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Sport, Winners Cup, torneo di calcio tra solidarietà e speranza

La sesta edizione di  Winners Cup, l’unico torneo di calcio al mondo dedicato esclusivamente a ragazzi e ragazze in cura o dimessi dai reparti di oncologia pediatrica, è stata presentata a Palazzo Lombardia alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi. La manifestazione organizzata dal Csi Milano (Centro sportivo italiano) in collaborazione, tra gli altri, con FC Internazionale Milano, Istituto nazionale dei Tumori, Bper (Banca popolare Emilia-Romagna), Aieop (Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica)  vede, quest’anno, la partecipazione di 16 squadre di calcio provenienti dai reparti di tutta Italia e da ospedali di diverse città europee, tra cui Spagna, Olanda, Germania e Grecia.

Winner Cup, torneo di calcio che esprime vero senso dello sport

“La Winners Cup  – ha commentato  Federica Picchi – è una delle manifestazioni che meglio esprime il vero senso dello sport. Vedere ragazzi e ragazze provenienti da reparti oncologici italiani ed europei tornare in campo significa trasformare il gioco in un inno alla vita. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo torneo, perché dimostra che lo sport non è solo competizione, ma un potente strumento di rinascita, di socialità e di crescita personale e collettiva. Ogni passaggio e ogni gol raccontano una storia di coraggio e sono un messaggio rivolto a tutti noi: lo sport può abbattere ogni barriera e restituire energia al presente e al futuro”.

Le tante novità della sesta edizione

“La Winners Cup – ha spiegato Massimo Achini presidente Csi Milano – è una cosa da giganti. Di fronte a ciascuno dei 250 ragazzi e ragazze che hanno affrontato la malattia e che scenderanno in campo, ciascuno di noi si sente piccolo ed ha tanto da imparare. Le novità di quest’anno sono tante: ogni squadra della Winners, ad esempio,  è gemellata con una squadra del Csi. Sabato sera, poi,  al termine del torneo, ci sarà una grande festa per tutti gli atleti. La novità più grande è invece una conferma: lo sport può realizzare cose incredibili, come questo torneo. Pensare ad una manifestazione con la presenza di 30 oncologie pediatriche sembrava una follia. Da cinque anni è concreta realtà. Dentro queste iniziative c’è un messaggio educativo potentissimo per tutti i giovani e per la società del nostro tempo. Un messaggio che non può e non deve essere ignorato”.

Il torneo avrà luogo il 27 settembre al Centro Sportivo Sandro Pertini di Cornaredo (Milano).

Foto Csi Milano credit Christian Santi

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I tulipani esplodono in un caleidoscopio di colori: i giardini di Sissi sono un incanto

La primavera mette in moto tantissimi viaggiatori da tutto il mondo dando vita a quella che sembra una vera e propria migrazione. Sono le persone che si recano nei diversi angoli del globo per praticare l’Hanami, e vedere la bellezza della nascita dei sakura, per contemplare le fioriture nei deserti più aridi, per ammirare le distese di tulipani in Olanda che invadono i territori come fossero tappeti colorati.

E sono proprio le fioriture di tulipani le assolute protagoniste della primavera nei mesi che vanno da marzo a maggio. Ma per osservare quell’esplosione di colori che si palesa davanti agli occhi come un caleidoscopio di pura magia, non c’è bisogno poi di volare così lontano.

Anche l’Italia, infatti, ha le sue fioriture di tulipani che si snodano lungo lo stivale e che attirano ogni primavera cittadini e viaggiatori per ammirare la grande bellezza. Tra queste c’è luogo che, più di altri, ha lasciato alla natura lo spazio per mettere in scena uno spettacolo straordinario: stiamo parlando dei Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano.

Tulipani a Castel Trauttmansdorff
Fonte: Karlheinz Sollbauer
Tulipani a Castel Trauttmansdorff

I tulipani esplodono nei Giardini di Castel Trauttmansdorff

I Giardini di Castel Trauttmansdorff non hanno bisogno di presentazioni perché la loro bellezza precede la loro fama. Luogo incantato che offre scenari fiabeschi, questo anfiteatro naturale che domina la città di Merano attira migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo a ogni stagione.

Diventato col tempo il simbolo perfetto del connubio fra natura, arte e cultura Castel Trauttmansdorff è meraviglioso in ogni stagione dell’anno, non stupisce dunque il fatto che questo luogo affascinò anche l’imperatrice Sissi che ne fece la sua dimora nel XIX secolo.

Qui la natura, che è lasciata libera di esplodere in tutta la sua bellezza, si snoda in 12 ettari di terreno che corrono intorno al castello. Sono più di 80, infatti, gli ambienti botanici a lei dedicati dove fioriscono piante provenienti da ogni parte del mondo creando paesaggi esotici e mediterranei da attraversare. Non mancano, ovviamente, punti panoramici dedicati all’osservazione degli scorci incantevoli che affacciano sugli scenari montani circostanti.

E proprio in occasione della riapertura dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, che inaugura la stagione 2025 il 1° di aprile, un nuovo spettacolo sta andando di scena. Sono i meravigliosi tulipani colorati – e non sono gli unici – che, in piena fioritura, trasformano i Giardini di Sissi in paesaggi variopinti e cangianti che fanno innamorare.

Tulipani a Castel Trauttmansdorff
Fonte: Karlheinz Sollbauer
Tulipani a Castel Trauttmansdorff

Le altre fioriture dei Giardini di Castel Trauttmansdorff

Sono oltre 150.000 i tulipani che stanno sbocciando all’interno dei Giardini di Castel Trauttmansdorff creando un paesaggio variopinto e straordinario che, a partire da aprile, sarà accessibile a tutti. Non è l’unica fioritura da attenzionare, s’intende, perché insieme a questi esemplari più di 350.000 fiori primaverili si preparano a dare spettacolo e a incantare il mondo intero.

La tavolozza di colori che caratterizza questi giardini è davvero unica e cambia di stagione in stagione. In primavera è possibile ammirare germogli, boccioli e fioriture straordinarie che trasformano le zone coltivate in tappeti multicolor. Tra le fioriture più attese, oltre a quella dei tulipani, ci sono quelle dei narcisi, dei ranuncoli e degli iris. E poi, ancora, camelie, rododentri, peonie e papaveri d’islanda.

Non mancano neanche gli arbusti in fiore, tra i più belli i ciliegi ornamentali giapponesi che consentono ai visitatori di praticare l’hanami, come vuole la tradizione del Paese del Sol Levante.

Quando andare e cosa vedere

Quelli di Sissi, sono considerati, da sempre, i giardini del benessere. Non solo per la vicinanza alle terme di Merano, ma anche perché lo spettacolo portato in scena dalla natura è un toccasana per l’anima e per il cuore, complice il paesaggio straordinario che si snoda tutto intorno.

Il palcoscenico in questione, infatti, è incastonato alla stregua di un tesoro prezioso nel paesaggio naturale su un dislivello di oltre 100 metri, aprendo a ogni passo suggestive prospettive su tutta Merano. Al centro dei Giardini, poi, troviamo il Castel Trauttmansdorff, che troneggia fiero e maestoso, e che conserva i ricordi del tempo trascorso qui dall’Imperatrice Elisabetta. Oggi l’edificio ospita il Touriseum, il museo provinciale del Turismo che può essere esplorato durante la visita ai giardini.

Tutto intorno al castello, invece, si snodano padiglioni artistici, orti botanici e giardini a tema che rendono questo luogo un micro ecosistema di flora e fauna tutto da scoprire. Non mancano neanche due punti ristoro per allietare il palato durante la visita.

Non c’è un solo periodo in cui questo luogo non sia in grado di stimolare i sensi: ogni stagione, infatti, è in tripudio di meraviglia che celebra la vita e la natura, motivo per cui durante il periodo di chiusura ufficiale vengono organizzati diversi eventi e giornate a tema per permettere a cittadini e viaggiatori di toccare con mano il miracolo di Madre Natura.

Giardini di Castel Trauttmansdorff
Fonte: iStock
I Giardini di Castel Trauttmansdorff

Date apertura e costi

A partire dal 1° aprile 2025 e fino a novembre i Giardini di Castel Trauttmansdorff sono aperti e accessibili dalle 9.00, anche la domenica e i giorni festivi. Gli orari di chiusura possono variare in base alla stagionalità, ma sono previste alcune aperture serali straordinarie ogni venerdì, nei mesi di giugno, luglio e agosto.

Il costo di ingresso, che comprende l’accesso ai Giardini di Castel Trauttmansdorff e al Museo provinciale del Turismo (Touriseum) che ha sede all’interno del castello, è di 17 euro. Sono previste riduzioni per ragazzi tra i 6 e i 17 anni, per persone over 65, per studenti e persone con disabilità. Sono altresì previste alcune scontistiche per le famiglie. I biglietti per le aperture serali straordinarie in estate, invece, hanno un costo di 10 euro.

Giardini di Castel Trauttmansdorff in fiore
Fonte: iStock
Le fioriture in primavera dei Giardini di Castel Trauttmansdorff

Come arrivare

I Giardini di Castel Trauttmansdorff  sono comodamente raggiungibili sia con i mezzi propri che con i trasporti pubblici. A disposizione di chi arriva, infatti, ci sono gli autobus n1° e n4° che partono dal centro cittadino e dalla stazione ferroviaria di Merano.

Chi arriva in macchina può, invece, lasciare la propria automobile in uno dei 4 parcheggi che circondano i Giardini di Castel Trauttmansdorff  al costo di 5.00 euro (tariffa giornaliera).

Cosa conviene comprare in Olanda e ad Amsterdam

L’Olanda è una terra ricca di tradizioni, dove è possibile trovare prodotti unici, che ogni anno attirano milioni di visitatori proveniente da tutto il mondo, alla ricerca di un ricordo indelebile di questo Paese e della sua capitale Amsterdam.

Ma cosa conviene davvero comprare in Olanda e ad Amsterdam? Dai mercati locali ai negozi specializzati c’è, come si suol dire, l’imbarazzo della scelta. Dopo un viaggio alla scoperta dei meravigliosi e colorati mulini a vento olandesi e le sue magnifiche attrazioni, ecco alcuni consigli per l’acquisto di souvenir perfetti.

Cosa conviene comprare in Olanda?

Prodotti alimentari: formaggi, cioccolato e tanto altro

Molti visitatori decidono di fare acquisti in Olanda perché rimangono stupiti dai gusti unici della tradizione gastronomica locale e dall’alta qualità delle materie prime. Il Paese, infatti, è molto rinomato per la qualità dei suoi formaggi, ad esempio, come il Gouda o l’Edam, che possono essere acquistati a prezzi più conveniente rispetto ad altre zone d’Europa. In particolar modo, è possibile acquistare nei diversi mercati locali, ma anche negozi specializzati, versioni diverse e più ricercate come i formaggi aromatizzati con erbe e spezie oppure più stagionati.

Un altro alimento che merita di essere acquistato prima di ritornare da un viaggio in Olanda è il cioccolato. Sicuramente il Paese non gode della stessa fama di Belgio o Svizzera in materia di cioccolato, ma sicuramente riesce ad offrire un prodotto di alta qualità e a prezzi competitivi. È possibile acquistare la cioccolata nei vari supermercati olandesi e nei negozi gourmet, all’interno dei quali i visitatori possono anche trovare ottime e gustose selezioni di biscotti tradizionali, come gli stroopwafel, ovvero due cialde sottili farcite con caramello, che sono perfette da gustare o con un tè o con un caffè.

Fiori, bulbi e piante: un souvenir profumato

I Paesi Bassi sono famosi in tutto il mondo per i coloratissimi fiori ed attraggono milioni di turisti, soprattutto durante il periodo della fioritura dei tulipani. I visitatori non possono fare a meno di acquistare bulbi di tulipano da piantare nei propri giardini una volta rientrati a casa. È possibile comprare questi prodotti nei mercati e nei negozi di giardinaggio, dove si trovano anche semi di altre piante ornamentali ed alberi: un souvenir dall’Olanda perfetto per chi ama il giardinaggio. Inoltre, i prezzi, soprattutto fuori dalle grandi città, sono molto convenienti e la qualità è davvero eccellente.

Ci sono anche soluzioni più pratiche per chi non ha il pollice verde. Infatti, sono presenti molti negozi che vendono mazzi di fiori recisi o bouquet essiccati, che sono perfetti come decorazione nel proprio salotto. Per gli amanti dei fiori non è assolutamente da perdere il mercato dei fiori di Aalsmeer, una tappa obbligata: un luogo dove ogni giorno vengono venduti milioni di fiori diretti in tutto il mondo.

Mercato dei fiori in Olanda, dove conviene comprare fiori e tulipani ad Amsterdam
Fonte: iStock
Mercato dei fiori in Olanda

Abbigliamento e accessori: occasioni imperdibili

Molte persone non pensano all’Olanda come una destinazione adatta allo shopping di vestiti e accessori moda. In realtà bisogna sapere che questo Paese offre diverse opportunità per acquistare abbigliamento di alta qualità, dallo stile unico e a prezzi vantaggiosi. Fuori dalle grandi città, infatti, i prezzi dei capi d’abbigliamento, ma anche accessori, sono spesso più bassi rispetto alle boutique di moda di Amsterdam e possono regalare bellissime sorprese.

Sono anche molto comuni i mercatini vintage delle cittadine olandesi, all’interno dei quali è possibile sbirciare tra un’ampia scelta di vestiti di seconda mano in ottimo stato, oltre che gli outlet di moda nei dintorni delle città, dove acquistare capi firmati a prezzi decisamente scontati.

Cosa conviene comprare ad Amsterdam

La capitale Amsterdam è una città dove si respira un’atmosfera unica, in grado di regalare ricordi ed emozioni indimenticabili, con attività locali e negozi che vendono prodotti di altissima qualità. Ecco quello che gli amanti dello shopping devono sapere prima di comprare un ricordo speciale della propria visita in Olanda.

Souvenir tradizionali: gastronomia e prodotti locali oltre il classico zoccolo di legno

Passeggiando per le vie di Amsterdam è facile imbattersi in piccole attività locali, e non solo, che vendono souvenir per i turisti. Sicuramente, tra gli oggetti più apprezzati dai visitatori della capitale ci sono i famosi zoccoli di legno, simbolo della tradizione olandese. Non è tutto, però. Infatti, ci sono altri prodotti artigianali locali che è possibile acquistare per portare a casa un pezzo di storia e tradizione locale. Ad esempio, le ceramiche di Delft, o maioliche di Delft, ovvero una ceramica decorata finemente con motivi blu su sfondo bianco, che dal Sedicesimo secolo è stata importata in tutto il mondo. Oppure i più simpatici modellini di mulino a vento o, ancora, i famosi bulbi di tulipano, per decorare e colorare il proprio giardino, e tanto altro.

Inoltre, per chi ama la gastronomia, Amsterdam è ricca di negozi specializzati nella vendita di formaggio di diverse varietà e aromatizzati con spezie varie, ad un prezzo più competitivo rispetto ai negozi di Paesi differenti. Per gli appassionati di drink, un’ottima idea regalo potrebbe essere il famoso e originale gin olandese Jenever, acquistabile nei negozi dedicati e nell’antica distilleria Wynand Fockink, in attività dal lontano 1679, dove è anche possibile partecipare a tour e degustazioni varie.

Zoccoli di legno: tipici souvenir che conviene comprare in Olanda e ad Amsterdam
Fonte: iStock
Zoccoli in legno: tipico souvenir tra le vie di Amsterdam

Fare shopping in Olanda e ad Amsterdam significa immergersi in un mondo di prodotti unici, che spaziano dall’artigianato tradizionale, come i famosi zoccoli di legno tradizionali o gli articoli di design più innovativi. Prodotti e souvenir adatti a tutti, anche per gli amanti della gastronomia, come i formaggi locali prodotti seguendo la tradizione olandese, ma anche gin storici e molto altro.

Un viaggio che, per gli amanti dello shopping e della moda, può riservare tantissime sorprese e che non lascerà sicuramente a bocca asciutta. Chiunque voglia portare a casa un pezzo d’Olanda avrà solo l’imbarazzo della scelta. E per colorare il proprio giardino o terrazzo, non bisogna scordarsi di acquistare i famosi bulbi di tulipano! Pronti a partire?

Lombardia e Paesi Bassi avviano percorso di collaborazione sulla mobilità

Collaborazione sempre più stretta tra Lombardia e Paesi Bassi per sviluppare strategie comuni in ambito trasportistico. Questo uno degli obiettivi raggiunti da Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, nella sua missione istituzionale. A Rotterdam e nella Regione del Zuid-Holland la delegazione lombarda ha avuto modo di visitare importanti Hub della mobilità. Tra questi il porto, il complesso sistema delle vie d’acqua e realtà imprenditoriali della cantieristica navale.

“Insieme ai rappresentanti della autorità olandesi e delle aziende di trasporto – ha detto Lucente – abbiamo convenuto di intraprendere un percorso comune per verificare la possibilità di uno scambio di conoscenze utili per valorizzare i nostri sistemi di spostamento. Fari puntati sull’innovazione tecnologica, con la bigliettazione digitale che dovrà essere un punto di forza della mobilità del futuro non solo in Lombardia ma in tutto il mondo, sino alla mobilità dolce. Nei Paesi Bassi hanno sperimentato e messo in atto percorsi ciclabili armonici, sicuri e attenti agli ecosistemi e all’ambiente locale, con un confronto continuo con i territori. Itinerari per le due ruote non certo calati dall’alto e ‘ideologici’ come troppo spesso accade nelle grandi città lombarde. Nella ricerca di una mobilità sempre più intermodale e interconnessa – ha concluso Lucente – l’Olanda è un sicuro alleato della Lombardia”.

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Come arrivare dall’aeroporto di Eindhoven a Rotterdam

Seppur troppo spesso offuscata dalla fama di Amsterdam, Rotterdam rappresenta una meta imperdibile per chiunque organizzi un viaggio nei Paesi Bassi. Giovane ed energica, questa città si è vista distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi rinascere negli anni a venire e assumere sempre più la forma di una meta dalle architetture audaci e accattivanti, come le case cubiche e il Markthal. Queste sono affiancate da un panorama dinamico composto da caffè alla moda, dal porto più grande d’Europa e da musei conosciuti in tutto il mondo.

Non esistono voli diretti dall’Italia per Rotterdam, la soluzione ideale è atterrare all’aeroporto di Eindhoven e, da qui, scegliere l’opzione più comoda per raggiungere il centro città. Vediamo insieme quali sono le diverse possibilità per iniziare il vostro viaggio in breve tempo e senza problemi.

Dove si trova l’aeroporto di Eindhoven

L’aeroporto di Eindhoven, spesso chiamato anche Welschap, è la seconda base aerea dei Paesi Bassi dopo quella di Amsterdam-Schiphol per traffico passeggeri. Sono oltre 6,8 milioni i viaggiatori che lo frequentano ogni anno e che atterrano qui pronti a esplorare lo splendido paese dei tulipani e dei mulini a vento. Molti aeroporti italiani sono collegati con quello di Eindhoven e vi permetteranno di raggiungerlo in 2-3 ore di volo: il Giovan Battista Pastine di Roma-Ciampino, l’Ugo Niutta di Napoli-Capodichino, il Vincenzo Bellini di Catania-Fontanarossa, il Galileo Galilei di Pisa-San Giusto, per citarne qualcuno.

Grazie alla sua posizione privilegiata, l’aeroporto di Eindhoven permette di raggiungere facilmente le altre grandi città dell’Olanda, prima su tutte la capitale Amsterdam, dalla quale dista 122 chilometri circa, ma anche L’Aia e Rotterdam. Proprio la città che diede i natali a Desiderius Erasmus Roterodamus (meglio conosciuto come Erasmo da Rotterdam) e al calciatore Robin Van Persie è facilmente raggiungibile da Welschap, in quanto è situata approssimativamente a 108 chilometri dall’aerostazione.

Dall’aeroporto di Eindhoven al centro città

L’aeroporto di Eindhoven si trova a soli 8 km dal centro città. Per arrivare alla stazione centrale potete utilizzare un autobus navetta, il numero 401, che in venti minuti vi porterà a destinazione, o il 400, con corse ogni dieci minuti in orario diurno e meno frequenti a partire dalle 18:00. Il costo del biglietto è di circa 4 euro.

Se invece non volete aspettare e desiderate maggiore autonomia, all’uscita dell’aeroporto troverete diversi taxi, mentre all’interno le compagnie di noleggio auto, la soluzione perfetta se avete pianificato di scoprire l’Olanda con un avventuroso on the road.

Dalla stazione di Eindhoven a Rotterdam

Per raggiungere Rotterdam da Eindhoven, ci sono diverse opzioni di trasporto pubblico, tra cui il treno e l’autobus. Il viaggio dura circa 1 ora e 33 minuti in treno, con partenze frequenti dalla stazione centrale di Eindhoven. I treni per Rotterdam Centraal partono ogni mezz’ora: la prima corsa è alle 5:15, mentre l’ultimo treno parte alle 23:44. L’itinerario ha una durata di sessanta-settanta minuti e il costo del biglietto singolo è di 21 euro. Per usufruire di eventuali sconti e agevolazioni è consigliato visitare il sito ufficiale delle ferrovie olandesi.

Un’altra soluzione molto utilizzata è l’autobus. La compagnia di trasporti Flixbus effettua questa tratta, partendo anche dall’aeroporto di Eindhoven. Il viaggio dura quasi 5 ore e il costo del biglietto è di 23 euro. Infine è possibile affidarsi a Bla Bla Car, il servizio di car sharing. Potete prenotare il vostro passaggio dall’aeroporto di Eindhoven a Rotterdam via web: raggiungerete la meta in un’ora e mezza circa pagando intorno ai 12 euro.

Lotta all’overtourism: ad Amsterdam non costruiranno più nuovi hotel

Non è un mistero che uno dei problemi delle destinazioni più apprezzate e gettonate del mondo oggi sia anche quello dell’overtourism, ovvero il “sovraffollamento turistico” che emerge quando il numero di turisti che visitano una località supera la sua capacità di accoglienza, provocando una serie di conseguenze negative sia per l’ambiente che per i residenti.

Le cause di questo fenomeno sono molteplici e spesso interconnesse. La globalizzazione e la crescente accessibilità per quanto riguarda i viaggi internazionali hanno reso più conveniente e accessibile esplorare nuove mete così come l’uso diffuso dei social media ha contribuito ad aumentarne la visibilità, attirando un numero sempre maggiore di viaggiatori. Questo, a sua volta, ha portato a una concentrazione eccessiva di visitatori in alcune zone, talvolta a discapito di altre realtà meno conosciute ma altrettanto affascinanti.

Overtourism, gli effetti

Ma quali sono, in concreto, le conseguenze di un fenomeno che ha raggiunto una portata mondiale (e che non risparmia l’Italia)?

Il degrado ambientale è uno dei più preoccupanti: l’alta concentrazione di turisti può causare danni irreversibili agli ecosistemi locali, contaminare le risorse idriche e provocare danni ai siti storici e culturali. Inoltre, l’afflusso massiccio di visitatori mette sotto pressione i servizi pubblici locali, come i trasporti, i servizi sanitari e la gestione dei rifiuti, peggiorando la qualità della vita per i residenti.

Non va dimenticato, poi, che il turismo di massa compromette e rende meno stabile il diritto alla casa in numerose città, togliendo numerosi immobili dal mercato residenziale per affitti brevi a scopo, appunto, turistico.
Di conseguenza, anche abitare e trovare impiego in certe località è diventato più difficoltoso e causa una perdita di competitività in tutti gli altri settori.

La risposta di Amsterdam

Di fronte al complesso e dilagante fenomeno dell’overtourism, tuttavia, le città più inflazionate non stanno a guardare e mettono in campo una serie di iniziative per tutelarsi e cercare di arginare il fenomeno.

Amsterdam, una delle capitali più visitate a livello mondiale, da tempo pensa a soluzioni per “calmierare” l’afflusso dei turisti: a marzo 2023, ad esempio, aveva avviato una campagna per scoraggiare l’arrivo dei turisti mentre adesso è arrivata la decisione di impedire la realizzazione di nuovi hotel.

Basti pensare che lo scorso anno sono stati oltre 20,6 milioni i pernottamenti in albergo (senza considerare le crociere, le case vacanze e i b&b): così, mercoledì 17 aprile, il consiglio della capitale ha reso noto che tutta la città diverrà “no zone” per nuovi hotel.

Ma non soltanto: ulteriori alberghi saranno consentiti esclusivamente alla chiusura di strutture già esistenti (e se il numero di posti letto rimane invariato) e il numero di soggiorni, ogni anno, non dovrà superare i 20 milioni. Inoltre, è preferibile che siano costruiti al di fuori del centro cittadino e che seguano un approccio sostenibile e moderno.

Unica eccezione, coloro che hanno già ottenuto l’autorizzazione (e sono circa 26 i progetti in cantiere).

Infine, la lotta di Amsterdam all’eccesso di turisti ha portato anche l’aumento della tassa per i croceristi da 8 a 11 euro e all’idea di introdurre il biglietto d’ingresso per i tutti i visitatori in giornata.

Dormire su una zattera in un lago: succede in Olanda

Sognate una vacanza veramente differente da tutte quelle che avete già vissuto? Se siete amanti della natura e dell’avventura, in coppia o in solitaria, e volete mettere alla prova le vostre capacità di problem solving, o semplicemente volete scollegarvi dalla vita quotidiana e dalla modernità per rigenerare spirito, mente e corpo, esiste un’esperienza che fa al caso vostro.

Ci troviamo nei Paesi Bassi e più precisamente nella regione settentrionale, a Waaland, tra canali, laghetti e tanta natura. Qui esiste un Airbnb nel quale si dorme in una tenda, ma non stiamo parlando di un soggiorno in stile glamping e nemmeno di un classico campeggio. Sì, perché la tenda in cui dormire non si trova sulla terraferma, bensì sull’acqua. Non aspettatevi nessun lusso e comodità: solo pochi accessori per i servizi primari e l’originalità di una zattera nel lago che vi permette di spostarvi alla scoperta del paesaggio circostante.

Dormire su una zattera in mezzo al lago

Una pedana motorizzata di 18 metri quadrati realizzata con legno sostenibile, una tenda gonfiabile, una sdraio e alcuni accessori basici per un soggiorno all’insegna dell’avventura. Questa camera-zattera parte dalla semplicità, con pochi elementi essenziali per vivere un’esperienza unica e memorabile completamente immersi nella natura.

Voi dovrete portarvi l’attrezzatura da campeggio, quindi sacco a pelo, materassino, cibo e bevande varie, mentre al resto ci ha pensato Kees Meester, il proprietario della zattera: a bordo troverete un piccolo wc chimico portatile, una borsa frigo, un fornelletto a gas con tanto di pentolini per cucinare e alcuni coperti per mangiare. Completano il kit 3 casse in legno grezzo nelle quali sono contenuti questi accessori e che, all’occorrenza, diventano un tavolino e due sedute.

Il ritorno alle origini e alla vita semplice e senza agi, fa di questo soggiorno un’esperienza da provare. I viaggiatori più temerari la adorano, ma piace molto anche a coloro che hanno semplicemente bisogno di disconnettersi dalla frenesia della vita quotidiana per ritrovare un contatto genuino con la natura e con se stessi. Dimenticatevi quindi di smartphone e social, anche perché sulla zattera non c’è elettricità e non potrete ricaricarli se non porterete con voi una power bank.

Una volta saliti a bordo, sarete voi i capitani della zattera e potrete spostarvi nei diversi punti del laghetto e lungo i vari canali di quest’area alla ricerca del panorama perfetto. Ricordatevi però di gettare l’ancora prima di andare a dormire, altrimenti potreste navigare in notturna ritrovandovi da tutt’altra parte la mattina seguente.

Durante il soggiorno potrete leggere quel libro che non siete ancora riusciti a finire per mancanza di tempo libero, fare un tuffo nelle acque del laghetto di Waarland e nei canali collegati (in estate), attraccare la zattera e addentrarvi nella natura per una sana camminata. E quando cala la notte, cullati dal leggero dondolio dell’acqua, potrete stendere i vostri sacchi a pelo sulla zattera, sdraiarvi e ammirare quel magico e infinito cielo stellato che Madre Natura ci ha donato.

La zattera può essere affittata per 75 euro a notte tramite il sito di Airbnb, per un minimo di due notti.

Airbnb tenda su zattera nel lago
Fonte: Jam Press/Airbnb / IPA
La zattera Airbnb e i suoi accessori

Cosa vedere nelle vicinanze

Ci troviamo a Waarland, un villaggio che fa parte del comune di Schagen, nell’Olanda Settentrionale, a un minuto da Oudkarspel e a circa 6 km a nord di Heerhugowaard. Qui tra canali, dighe, canneti e natura, sorgono piccoli centri abitati che conservano ancora gli edifici storici, le chiese antiche e i celebri mulini a vento. Uno di questi, che merita una sosta, è il “Slootgard Molen“, un mulino costruito intorno al 1532 e rimasto in servizio per più di 400 anni, fino al 1949. Ora è possibile ammirarne tutta la bellezza grazie alla fine ristrutturazione eseguita nel 2017.

Se volete variare il vostro soggiorno sull’acqua, potete attraccare a riva la zattera e addentrarvi a piedi, in bicicletta o in auto, verso la zona nord del villaggio per raggiungere il curioso “Vlindorado”, il Giardino delle farfalle dove potrete lasciarvi meravigliare dagli splendidi colori di queste piccole creature e dalla calma della natura circostante. In questo giardino sono presenti anche una suggestiva voliera per gli uccelli e un minigolf, per un po’ di sano divertimento dedicato a grandi e piccini.

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