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Accoltellata a Milano, vicinanza del presidente Fontana e della Giunta

Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, a nome dell’intera Giunta regionale, esprime “solidarietà e vicinanza” alla signora rimasta vittima di una grave aggressione, lunedì 3 novembre, a Milano, in piazza Gae Aulenti.

Accoltellata a Milano, vicinanza di Fontana e Giunta

“Una vicenda che ha turbato tutti noi – spiega Fontana – non solo per il fatto che questa donna fa parte del nostro sistema regionale, ma per le dinamiche che l’hanno caratterizzata”. “Rivolgiamo inoltre – conclude il governatore – i più sentiti ringraziamenti ai soccorritori e a chi all’ospedale Niguarda è intervenuto prendendo in cura la donna”.

Bertolaso in costante contatto con Niguarda

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, è in costante contatto con Niguarda. E comunica che, secondo quanto appreso dalla Direzione dell’ospedale, “la signora ha ricevuto una ferita da arma da taglio alla schiena, che ha provocato danni al torace e all’addome. È stata subito operata dagli specialisti del ‘Trauma Center’, guidati da Stefania Cimbanassi. L’intervento è durato circa due ore. Al momento la paziente non è considerata in immediato pericolo di vita, la prognosi rimane riservata”.

@foto Ansa dei rilievi sul luogo dell’accoltellamento

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Sanità, Lombardia leader nelle classifiche mondiali di Newsweek

La Lombardia si conferma punto di riferimento della sanità italiana e internazionale nella classifica 2026 stilata da Newsweek e in quella di Statista. Nella prima graduatoria mondiale relativa ai migliori ‘smart hospitals‘, che misura l’adozione di tecnologie digitali, intelligenza artificiale e innovazione al servizio dei pazienti, tre dei primi quattro ospedali italiani sono lombardi. In totale, sui 18 presenti a livello nazionale, ben 7 appartengono alla Lombardia. La seconda classifica riguarda le specializzazioni delle strutture sanitarie.

Classifica Newsweek Ospedali Smart, Regione Lombardia prima in Italia

A guidare la classifica italiana (ospedali Smart) è l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano), 61° a livello globale. Subito dopo si posiziona l’Ospedale San RaffaeleGruppo San Donato di Milano, 72° al mondo e secondo in Italia, mentre al quarto posto tra i migliori ospedali italiani compare l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, 76° a livello internazionale. Presenze che dimostrano come la Lombardia sappia coniugare innovazione, ricerca e qualità delle cure, imponendosi come laboratorio avanzato della sanità italiana.

La seconda classifica di Newsweek: i migliori ospedali specializzati al mondo in 12 discipline

Il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano nelle classifiche per ostetricia e ginecologia nei migliori ospedali stilata da Newsweek e Statista Il primato lombardo emerge anche nella seconda classifica dei migliori ospedali specializzati al mondo in 12 discipline mediche. In 5 specialità il miglior ospedale italiano è lombardo: il Centro Cardiologico Monzino si distingue nella chirurgia cardiaca e nella cardiologia, la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta è prima in neurologia e neurochirurgia, mentre per l’oncologia il riferimento resta l’Istituto Europeo di Oncologia – IEO.

Accanto a questi riconoscimenti, altri ospedali lombardi confermano la loro centralità a livello nazionale. L’Ospedale San Raffaele è secondo in endocrinologia e urologia, oltre che tra i migliori in cardiologia. L’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano è secondo in gastroenterologia, mentre il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano si distingue in ostetricia e ginecologia (secondo in Italia) e in pneumologia (quinto). C’è poi l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che è il secondo centro italiano in oncologia. Quindi l’Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio di Milano, del Gruppo San Donato è secondo in ortopedia e l’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi – ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano rappresenta il quarto centro pediatrico italiano.

Bertolaso: Lombardia ruolo di guida nella sanità nazionale

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha commentato la classifica dei migliori ospedali stilata da Newsweek e Statista“La Lombardia – dichiara l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – conferma ancora una volta il suo ruolo di guida nella sanità nazionale. Non solo tre ospedali lombardi tra i primi quattro italiani nella classifica degli smart hospitals, ma anche cinque primi posti nelle discipline specialistiche dimostrano come la nostra regione sappia coniugare innovazione tecnologica, ricerca scientifica ed eccellenza clinica“.

“È un patrimonio di competenze e professionalità – conclude Bertolaso – che intendiamo rafforzare, continuando a investire in strutture moderne e percorsi di cura sempre più efficaci e vicini al cittadino”

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Rinnovato il Pronto Soccorso dell’ospedale Pini di Milano

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha inaugurato il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Gaetano Pini di Milano. La struttura, completamente rinnovata, è entrata in funzione rispettando i tempi previsti per i lavori di ristrutturazione. Alla cerimonia hanno preso parte Paola Lattuada, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini-CTO e Gaia Romani assessore al Decentramento e Servizi Civici del Comune di Milano.

Ospedale Pini di Milano, gli obiettivi degli interventi

La riqualificazione ha puntato a elevare la qualità dell’accoglienza, ottimizzare l’organizzazione e aumentare il comfort sia per i pazienti che per il personale medico. Tra le novità principali, l’ampliamento e la riorganizzazione delle aree di triage e delle sale visita, oltre alla creazione di una moderna ‘camera calda’, un ambiente protetto e riscaldato per l’arrivo e la presa in carico dei pazienti, con accessi separati per pedoni e mezzi di soccorso.

Questo intervento fa parte del vasto programma di riordino della rete ospedaliera, finanziato dal PNRR, con un investimento di 2,2 milioni di euro, approvato da Regione Lombardia.

Sanità lombarda sempre più vicina ai cittadini

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha dichiarato che “l’inaugurazione avvenuta in tempi record, rappresenta un tassello fondamentale nel nostro impegno per una sanità lombarda sempre più efficiente e vicina ai cittadini. Stiamo modernizzando le strutture ospedaliere per garantire cure rapide e di qualità. Fa parte di un progetto più ampio che riguarda la riqualificazione di altri Pronto Soccorso”.

“Ad oggi – ha proseguito Bertolaso – dopo l’apertura all’ospedale Sacco di Milano del PS infettivologico, sono in corso i lavori di riqualificazione dei PS degli ospedali milanesi San Carlo, Policlinico, Niguarda, Macedonio Melloni, e a breve del Fatebenefratelli“.

I lavori per umanizzare gli spazi del pronto soccorso dell’ospedale Pini

“Grazie alla puntuale ristrutturazione – ha concluso Paola Lattuada, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini CTO – il Pronto Soccorso del Presidio Pini si presenta oggi più funzionale e accessibile. Abbiamo lavorato nell’ottica di umanizzare gli spazi. Ringraziamo i cittadini per la pazienza dimostrata in questo periodo. Grazie anche a tutto il personale per l’impegno profuso nel garantire la continuità del servizio durante la fase di trasferimento delle attività al Pronto Soccorso del CTO”.

La storia dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Gaetano Pini-CTO

In foto l’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale Pini di MilanoL’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Gaetano Pini-CTO, punto di riferimento per l’ortopedia, la riabilitazione specialistica, la reumatologia e la neurologia (Parkinson e Parkinsonismi), a livello nazionale, comprende a Milano tre presidi ospedalieri: il Gaetano Pini, il CTO e il Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi.

L’ASST Gaetano Pini-CTO – evoluzione della Scuola Ortopedica milanese nata nel 1874 – è specializzata in patologie e traumi dell’apparato muscolo-scheletrico, reumatologia e fisiatria. L’Azienda accoglie ogni anno più di 800.000 utenti e i suoi specialisti lavorano con le più sofisticate tecniche di imaging, attraverso sale operatorie sia convenzionali sia dotate delle ultime tecnologie. L’ASST Gaetano Pini-CTO è centro erogatore per la presa in carico dei pazienti cronici nell’ambito delle patologie reumatologiche e della Malattia di Parkinson.

 

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Milano. Opera lirica, concerti entrano in piazze periferia e Rsa

L’opera lirica che entra nei cortili delle case popolari, che risuona attraverso concerti nei corridoi di una RSA e che anima le piazze della periferia a Milano. È l’immagine di una cultura che non si chiude nei teatri ma scende tra la gente, là dove troppo spesso arriva solo il rumore del traffico o il silenzio della solitudine e del degrado.

Con ‘La Lirica in Periferia‘ l’opera diventa un bene comune, un’occasione di incontro e di bellezza per chi vive ai margini del grande palcoscenico cittadino.

Ed è proprio questa la sfida raccolta da Regione Lombardia, che ha deciso di sostenere, attraverso l’Avviso Unico Cultura, con un contributo di 11.125 euro il progetto ideato da ‘Art & Music Insieme‘. L’associazione da otto anni trasforma Milano e l’hinterland in un teatro diffuso.

L’iniziativa tocca zone come Gratosoglio, Affori, Lorenteggio, Niguarda, Baggio, Maggiolina, Portello, Corvetto, Cinisello Balsamo e Rozzano.

“Regione – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – sostiene con convinzione proposte che ampliano l’accesso all’arte là dove è più necessario, riconoscendone il valore come strumento di inclusione, relazione e partecipazione. Questa iniziativa porta la bellezza dell’opera lirica in luoghi dove la cultura, spesso, non arriva. Inoltre, la cultura come antidoto al disagio giovanile era proprio una premialità del bando”.

“La musica lirica – ha aggiunto Caruso – è simbolo della cultura italiana, ma è spesso percepita come un’arte elitaria e distante. Con questo progetto si abbattono barriere culturali ed economiche, rendendo l’opera accessibile a tutte le fasce della popolazione, in particolare a quelle più vulnerabili”.

Con ‘La Lirica in Periferia’ concerti di opera accessibili a tutti

'Art & Music Insieme' promuove la musica lirica e classica nei territori periferici del Milanese, con eventi pensati per favorire inclusione e partecipazioneFondata nel 2017, Art & Music Insieme promuove la musica lirica e classica nei territori periferici del Milanese, con eventi pensati per favorire inclusione e partecipazione. Tra le 94 iniziative finanziate nell’area del capoluogo lombardo, La Lirica in Periferia si distingue per la capacità di coniugare qualità artistica e impatto sociale. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, per garantire l’accesso anche a chi vive in condizioni economiche difficili.

I prossimi appuntamenti in calendario sono fissati per domenica 14 settembre nel quartiere Maggiolina, con un concerto a Villa Mirabello; domenica 28 settembre in zona Fiera/Portello, nella chiesa della Medaglia Miracolosa; domenica 19 ottobre nel quartiere Baggio, nella chiesa dell’Istituto Palazzolo Don Gnocchi.

Non si tratta di un’iniziativa isolata. “Con la rassegna ‘Luoghi Insoliti, Spettacoli Straordinari: Quartieri in Concerto’ – ha ricordato Caruso – la Regione aveva già promosso palinsesti musicali inediti tra Milano, Varese e Bergamo, portando l’eccellenza musicale in spazi non convenzionali”.

“Perché la cultura sia davvero accessibile – ha ribadito – deve uscire dai luoghi che tradizionalmente la ospitano. Il dialogo con le città è uno dei cardini dell’azione regionale. L’iniziativa mira a contrastare il disagio sociale e a coinvolgere un pubblico che, ci auguriamo, possa diventare parte attiva della vita culturale, dentro e fuori i teatri”.

Il cartellone 2025 prevede almeno dieci concerti a ingresso libero, ospitati in chiese, sale di quartiere, centri civici, spazi sociali e case di riposo. Gli eventi coinvolgeranno cantanti lirici, pianisti, attori e artisti visivi. Ogni appuntamento sarà pensato in forma divulgativa, con esecuzioni commentate, letture poetiche, momenti di approfondimento e mostre artistiche. L’obiettivo è favorire un dialogo tra le arti, stimolare la comprensione del repertorio e coinvolgere attivamente il pubblico.

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Sanità; in Lombardia altri 28,6 milioni per interventi strategici

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato un nuovo provvedimento nell’ambito del ‘Programma Regionale Straordinario per gli Investimenti in Sanità’, che destina 28,6 milioni di euro a favore di strutture e interventi strategici per l’ammodernamento del sistema sociosanitario lombardo. Il finanziamento fa seguito ai 202.157.380 milioni di euro già stanziati lo scorso aprile per il 2025.

Cosa prevede il provvedimento

  • Oltre 23 milioni di euro per interventi urgenti e straordinari in ambito sanitario, con particolare attenzione alla sicurezza sismica e antincendio, all’efficientamento energetico, alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e all’ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie regionali;
  • 5,6 milioni di euro per l’acquisto di nuove apparecchiature ecografiche destinate ai consultori e alle sedi territoriali, che rientrano nel programma di sviluppo regionale per favorire la salute riproduttiva, la natalità e la tutela della maternità.

Alcuni interventi in Lombardia

bonus medici infermieri

Tra gli interventi finanziati, a Milano, il Niguarda realizzerà la nuova Banca degli Occhi con oltre 3 milioni di euro. A Monza, 4,2 milioni serviranno per la riqualificazione e l’efficientamento energetico dell’edificio Villa Serena, mentre a Vizzolo Predabissi (MI) si rinnova la TAC. In provincia di Varese, il presidio di Cittiglio vedrà il completamento della nuova camera iperbarica e una risonanza magnetica di ultima generazione. Sempre a Varese, quasi 2 milioni saranno destinati alla creazione di un convitto per infermieri. Interventi importanti anche a Lodi, dove verranno realizzate una nuova unità coronarica e restauro e risanamento coperture del vecchio ospedale.

A Como si adegua alla normativa antincendio l’edificio 37 nel complesso sanitario di via Napoleona, mentre a Cuggiono (MI) si rinnova l’impianto elettrico. A Brescia si investe sul presidio di Montichiari, Bergamo avvia la progettazione per la riqualificazione dell’ospedale di Alzano Lombardo e in Valtellina si ammoderna la diagnostica in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Assessore Bertolaso: vicini ai territori

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha tracciato un bilancio dell’attuazione del nuovo sistema unico di prenotazione delle prestazioni sanitarie

“Con questo nuovo stanziamento – dichiara l’assessore Guido Bertolaso – proseguiamo il nostro impegno per un sistema sanitario moderno, efficiente e soprattutto vicino ai territori. Le risorse approvate oggi rispondono a esigenze urgenti e puntano su sicurezza, tecnologia e innovazione. I fondi sono già stanziati nel bilancio regionale sul capitolo dedicato agli investimenti in sanità per il 2025. Stanziamo inoltre i fondi per 188 apparecchiature ecografiche destinate al potenziamento dei servizi all’interno dei consultori“.

Dettagli per province interventi area sicurezza 23 milioni:

MILANO

  • ASST Niguarda

    • Intervento: Ristrutturazione del Padiglione Antonini Rossini per ospitare la nuova Banca degli Occhi (trasferita da Monza).

    • Importo finanziato: 3.164.200 euro

  • ASST Ovest Milanese – P.O. di Cuggiono

    • Intervento: Riqualificazione e messa in sicurezza del sistema elettrico (media e bassa tensione).

    • Importo finanziato: 1.120.750 euro

  • ASST Rhodense – P.O. di Rho

    • Intervento: Realizzazione di una nuova sala d’attesa ‘pre-triage’ nel pronto soccorso.

    • Importo finanziato: 525.000 euro

  • ASST Melegnano e Martesana – P.O. di Vizzolo Predabissi

    • Intervento: Acquisto nuova TAC e opere accessorie per sostituire apparecchiatura obsoleta.

    • Importo finanziato: 1.316.350 euro

COMO

  • ASST Lariana – Compendio via Napoleona 60

    • Intervento: Adeguamento alla normativa antincendio di edifici sanitari e amministrativi.

    • Importo finanziato: 2.500.000 euro

VARESE

  • ASST Sette Laghi – Ospedale di Cittiglio

    • Intervento 1: Realizzazione nuova camera iperbarica.

      • Importo finanziato: 762.000 euro

    • Intervento 2: Acquisto nuova Risonanza Magnetica 1,5 Tesla.

      • Importo finanziato: 1.514.100 euro

  • ASST Sette Laghi – Via Lazio a Varese

    • Intervento: Riqualificazione edificio per realizzare un convitto per infermieri.

    • Importo finanziato: 1.990.000 euro

BERGAMO

  • ASST Bergamo Est – Ospedale di Alzano Lombardo

    • Intervento: Avvio progettazione per la riqualificazione complessiva del presidio ospedaliero.

    • Importo finanziato: 500.000 euro

MONZA E BRIANZA

  • Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori – Edificio Villa Serena, Monza

    • Intervento: Riqualificazione ed efficientamento energetico dell’edificio.

    • Importo finanziato: 4.200.000 euro

LODI

  • ASST Lodi – P.O. di Lodi

    • Intervento 1: Realizzazione nuova Unità di Cura Coronarica con rifunzionalizzazione area elettrofisiologia.

      • Importo finanziato: 700.000 euro

  • ASST Lodi – Vecchio Ospedale di Lodi

    • Intervento 2: Messa in sicurezza strutturale del complesso edilizio.

      • Importo finanziato: 2.000.000 euro

BRESCIA

  • ASST Spedali Civili – P.O. di Montichiari

    • Intervento: Opere edili e impiantistiche per riallocazione reparti nell’ambito di adeguamento normativo (sismico e sicurezza).

    • Importo finanziato: 1.265.000 euro

SONDRIO

  • ASST Valtellina e Alto Lario – Presidi vari

    • Intervento: Sostituzione apparecchiature diagnostiche medio-alta tecnologia in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.

    • Importo finanziato: 1.530.000 euro

TOTALE FINANZIATO: 23.087.400 euro

ecografo, ecografia

Dettagli per province interventi area 5,6 milioni (apparecchiature ecografiche)

MILANO

  • ASST GOM Niguarda
    • 1 ecografo portatile domiciliare + 4 da ambulatorio
    • 168.578
  • ASST Santi Paolo e Carlo
    • 1 portatile + 2 ambulatoriali
    • 86.664
  • ASST Fatebenefratelli Sacco
    • 2 portatili + 3 ambulatoriali
    • 132.371
  • ASST Ovest Milanese
    • 2 portatili + 6 ambulatoriali
    • 255.242
  • ASST Rhodense
    • 4 portatili + 4 ambulatoriali
    • 182.828
  • ASST Nord Milano
    • 1 portatile + 7 ambulatoriali
    • 291.449
  • ASST Melegnano e Martesana
    • 2 portatili + 11 ambulatoriali
    • 460.027
  • Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico
    • 1 portatile + 3 ambulatoriali
    • 127.621

LODI

  • ASST Lodi
    • 1 portatile + 3 ambulatoriali
    • 127.621

VARESE

  • ASST Sette Laghi
    • 8 portatili + 8 ambulatoriali
    • 365.656
  • ASST Valle Olona
    • 1 portatile + 5 ambulatoriali
    • 209.535

COMO

  • ASST Lariana
    • 4 portatili + 6 ambulatoriali
    • 264.742

SONDRIO

  • ASST Valtellina e Alto Lario
    • 1 portatile + 4 ambulatoriali
    • 168.578

BERGAMO

  • ASST Papa Giovanni XXIII
    • 2 portatili + 5 ambulatoriali
    • 214.285
  • ASST Bergamo Ovest
    • 1 portatile + 6 ambulatoriali
    • 250.492
  • ASST Bergamo Est
    • 3 portatili + 8 ambulatoriali
    • 341.906

BRESCIA

  • ASST Spedali Civili
    • 1 portatile + 2 ambulatoriali
    • 86.664
  • ASST Franciacorta
    • 2 portatili + 2 ambulatoriali
    •  91.414
  • ASST VALCAMONICA
    • 1 portatile + 3 ambulatoriali
    • 127.621
  • ASST Garda
    • 7 portatili
    • 33.250

LECCO

  • ASST Lecco
    • 1 portatile + 9 ambulatoriali
    • 373.363 euro

MONZA E BRIANZA

  • ASST Brianza
    • 1 portatile + 8 ambulatoriali
    • 332.406
  • Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori
    • 2 portatili + 3 ambulatoriali
    • 132.371 euro

CREMONA

  • ASST Cremona
    • 2 portatili + 2 ambulatoriali
    • 91.414 euro
  • ASST Crema
    • 1 portatile + 1 ambulatoriale
    • 45.707 euro

MANTOVA

  • ASST Mantova
    • 4 portatili + 12 ambulatoriali
    • 510.484 euro

PAVIA

  • ASST Pavia
    • 1 portatile + 3 ambulatoriali
    • 127.621 euro

TOTALE REGIONALE Ecografi portatili: 58 Ecografi da ambulatorio: 130

  • Importo complessivo finanziato: 5.599.910 euro.

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Bertolaso visita i minori arrivati da Gaza e ricoverati in Lombardia

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha fatto visita, nella giornata di giovedì 19 giugno 2025, ai tre minori palestinesi giunti il 12 giugno 2025 dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e ricoverati in strutture ospedaliere lombarde: l’Ospedale Niguarda e il Policlinico di Milano, e il Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Durante le visite, l’assessore ha consegnato personalmente beni di prima necessità e doni acquistati grazie alle donazioni raccolte da Fondazione Progetto Arca. In particolare sono stati distribuiti tablet, vestiti e libri per l’apprendimento dell’italiano, pensati per favorire il recupero, la comunicazione e l’integrazione dei giovani pazienti.

Minori da Gaza in Lombardia, la situazione clinica dei bambini

Al Niguarda, l’assessore ha incontrato Adam, il bambino di 11 anni già simbolo di questa missione umanitaria. Sono in corso approfondimenti diagnostici per definire un piano terapeutico.

Presto verrà effettuata una risonanza magnetica, seguita da un intervento per la rimozione di schegge di vetro ancora presenti nel corpo.

L’assessore regionale al Welfare, Giudo Bertolaso, in visita all’ospedale Policlinico di MilanoAl Policlinico di Milano è ricoverata una ragazza di 15 anni che, durante il conflitto in corso in Medioriente, ha subìto l’asportazione di un polmone in condizioni sanitarie di emergenza.

L’équipe multidisciplinare composta da anestesisti e specialisti in chirurgia toracica e pediatrica sta lavorando per risolvere problematiche respiratorie, attraverso un trattamento endoscopico ed evitando, se possibile, ulteriori interventi invasivi.

Bertolaso al Papa Giovanni XXIII di Bergamo

L’assessore regionale al Welfare, Giudo Bertolaso, in visita all’ospedale Papa Giovanni XXIII di BergamoAll’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, una ragazzina di 12 anni si trova attualmente in terapia intensiva. Per lei è stato avviato un percorso riabilitativo di terapia motoria. Si sta, inoltre, praticando un trattamento di VAC-therapy, tecnica che utilizza la pressione negativa per favorire la guarigione di gravi ferite.

L’assessore ha anche fatto visita alla casa della ‘Fondazione Angelo Custode Onlus‘, gestita in collaborazione con la Caritas diocesana bergamasca, dove è ospitata la famiglia della dodicenne.

Bertolaso: Regione Lombardia si è mobilitata con tutte le sue eccellenze sanitarie

“Questi bambini – ha dichiarato l’assessore Guido Bertolaso al termine della visita – sono il volto più innocente e tragico della guerra. Regione Lombardia si è mobilitata con tutte le sue eccellenze sanitarie per offrire loro una speranza di cura e di futuro. È stato emozionante vedere la generosità dei lombardi trasformarsi in oggetti utili, parole gentili, abbracci sinceri. Ringrazio Fondazione Progetto Arca per il prezioso lavoro di coordinamento nella raccolta dei beni”.

Al punto stampa all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, oltre a Bertolaso, era presente Alberto Sinigallia, presidente della Fondazione Progetto Arca.

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Poliziotto Di Martino torna in servizio, Fontana: coraggio esemplare

Bentornato, Christian!”. Così sui suoi profili social il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, saluta il ritorno in servizio di Christian Di Martino, agente della Polizia di Stato a Milano. L’8 maggio 2024 Di Martino venne accoltellato alla stazione di Lambrate. Il fatto mentre cercava di bloccare un extracomunitario irregolare che, verso mezzanotte, lanciava pietre contro i treni e le persone. Gravemente ferito, fu salvato grazie all’intervento dei medici dell’ospedale Niguarda. Cui seguì un lungo percorso di riabilitazione. “Il suo coraggio e la sua forza – evidenzia il presidente Fontana – sono un esempio per tutti. A lui e a tutte le donne e gli uomini in divisa va il nostro più sincero grazie. Per ciò che fanno ogni giorno per garantire sicurezza e legalità”.

Poliziotto Di Martino torna in servizio

A un anno di distanza da quella notte, quella storia – con al centro il Trauma Team dell’ospedale Niguarda, protagonista di un eccezionale intervento di assoluta emergenza – è diventata un podcast sul canale ‘Ascolta la Lombardia’ di Spotify. Le voci della professoressa Stefania Cimbanassi e del dottor Michele Altomare fanno rivivere i momenti più drammatici. E, con essi, si conosce il lavoro straordinario di chi, come il Trauma Team, ogni giorno è in prima linea per salvare la vita affrontando casi delicatissimi.

Il podcast per ringraziare Christian e il Trauma Team di Niguarda

“Un’iniziativa, la nostra – spiega Pierfrancesco Gallizzi, direttore della Comunicazione della Regione – che punta a dar spazio a strumenti come i podcast, fin qui poco utilizzati dalle istituzioni. Questa vuole essere anche l’occasione per rinnovare, a nome dell’intera Giunta, un sentito ringraziamento a Christian Di Martino e al Trauma Team di Niguarda”.

Nella foto in evidenza, Christian Di Martino, al centro, mentre riceve dall’assessore alla Sicurezza, Romano La Russa, un’onorificenza da parte di Regione Lombardia.

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Gaza, Bertolaso a Niguarda da Adam: dalla Lombardia massimo impegno

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha incontrato, all’Ospedale Niguarda di Milano, Adam, il giovane paziente palestinese di 11 anni, giunto l’11 giugno 2025 dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e attualmente ricoverato presso la struttura milanese. Il ragazzo è arrivato in Lombardia insieme ad altre due minori, anch’esse provenienti da Gaza e attualmente affidate alle cure del Policlinico di Milano e dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

All’incontro hanno partecipato anche il direttore generale dell’Ospedale Niguarda, Alberto Zoli, il direttore sanitario, Giuseppe Sechi, la pediatra Chiara Moretti, e il presidente della comunità palestinese in Lombardia, Khadher Tamini.

Adam da Gaza al Niguarda: l’impegno della Lombardia

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in foto al Niguarda con il piccolo AdamI tre minori, accolti nelle strutture lombarde nell’ambito di un intervento sanitario umanitario, presentano condizioni cliniche complesse ma stabili.

Adam ha riportato fratture agli arti superiori e presenta un quadro neurologico che richiederà ulteriori approfondimenti.

Le due bambine evidenziano traumi toracici e fratture multiple e sono in corso trattamenti multidisciplinari.

Tutti e tre risultano fortemente provati sul piano psicologico, a seguito delle gravi esperienze vissute nei territori di provenienza. Regione Lombardia ha già attivato le necessarie forme di supporto psicologico in coordinamento con le rispettive équipe ospedaliere.

Bertolaso: Adam giocava, la mamma ci ha ringraziato

“Abbiamo fatto una riunione di coordinamento con i tre ospedali che stanno ospitando i bambini – ha detto Bertolaso al termine della visita – e la notte è trascorsa tranquillamente. Hanno incominciato a fare le prime visite e i primi esami. Ci preoccupa un po’ la bambina che sta al Papa Giovanni a Bergamo perché ha subìto delle lesioni molto serie da scoppio di bomba. Ha anche qualche lesione degli organi interni ed è in terapia intensiva. La stanno curando soprattutto per quello che riguarda il rischio di infezioni”.

“La ragazza che è ricoverata al Policlinico – ha aggiunto l’assessore – ha cominciato a fare anche lei i controlli, a Gaza le è già stato asportato un polmone, quindi ha problemi di riabilitazione più tutta una serie di fratture”.

“Ho visto Adam – ha ribadito Bertolaso – che stava giocando con il Lego realizzando una Ferrari solo con la mano destra perché la mano sinistra è completamente bloccata. Ha una frattura del braccio e una serie di lesioni ai nervi in valutazione. La mamma, che mi ha detto quanto bravo sia Adam a risolvere il cubo di Rubik, è insieme a lui, ed è molto grata per quello che stiamo facendo. Tutti e tre sono coccolati come meritano. Ci stiamo occupando soprattutto anche delle famiglie, delle mamme e dei genitori”.

Farnesina, Regione Lombardia, Areu: lavoro in sinergia

“La diplomazia italiana – ha aggiunto Bertolaso – ha fatto un lavoro straordinario e di questo ringrazio il ministro Tajani. Infatti credo che siamo l’unico Paese che in questo momento stia accogliendo i bambini che hanno subito dei traumi, hanno perso i genitori o uno dei due genitori e comunque sono in condizioni serie. E questo è stato possibile grazie all’intervento della Farnesina, al lavoro della diplomazia italiana. C’è tutto un importante lavoro diplomatico”.

“Sono loro – ha evidenziato l’assessore al Welfare – che hanno scelto di venire in Italia. Voglio ricordare che la mamma di Adam, come sapete, ha ricevuto decine di offerte per essere accolta in tanti Paesi europei e anche fuori dall’Europa. Lei ha deciso di optare per l’Italia. Milano e la Lombardia l’hanno accolta a braccia aperte e con il consueto grande spirito di solidarietà”.

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Bambini Gaza, Bertolaso: prima notte trascorsa serena, ora le cure

“I bambini  di Gaza e i loro familiari hanno trascorso la prima notte serena negli ospedali lombardi che li ospitano. Adesso inizia formalmente il loro percorso di cura e di sostegno. Desidero ancora una volta ringraziare tutti coloro che, a partire da Areu, hanno contribuito a rendere possibile questa importante operazione sanitaria e di solidarietà“.

Così Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia dopo aver contattato le strutture che ospitano i pazienti giunti da Gaza.
I tre minori, accompagnati dai loro familiari, riceveranno le cure specialistiche necessarie e si aggiungono agli 11 bambini giunti in Lombardia tra febbraio e maggio.

Bambini di Gaza, prima notte serena negli ospedali lombardi

Tra loro c’è anche l’undicenne Adam, con lesioni agli arti, ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano. Altre due minori saranno curati in Lombardia: si tratta di una quindicenne, presa in carico dal Policlinico di Milano per gravi lesioni al torace e fratture multiple e di una dodicenne, che ha riportato varie fratture complesse, destinata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

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Atterrato a Milano l’aereo con i bambini provenienti da Gaza

All’aeroporto militare di Milano-Linate è atterrato, nella serata di mercoledì 11 giugno 2025, l’aereo dell’Aeronautica con a bordo i pazienti, i bambini, provenienti da Gaza che la Lombardia accoglie per le cure. I minori, accompagnati dai loro familiari, riceveranno cure specialistiche in tre ospedali lombardi. Ad attenderli, al loro arrivo, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso.

Lombardia accoglie i bambini feriti di Gaza

Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e l'assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, accolgono i feriti provenienti da Gaza“Ancora una volta – ha dichiarato Bertolaso – Regione Lombardia e la sanità lombarda si mettono a disposizione per sostenere chi è in difficoltà. L’ennesima conferma del nostro impegno nel nome della solidarietà. Le parole che più mi hanno colpito nell’attesa dell’arrivo dell’aereo a Linate sono state quelle del rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che si è congratulato con noi ringraziando la Lombardia, definendola un esempio per il mondo intero. I 3 bambini appena atterrati si aggiungono agli 11 arrivati sul nostro territorio tra febbraio e maggio. Inoltre, abbiamo ribadito la disponibilità ad accoglierne altri, perché la Lombardia è sempre pronta ad aiutare i più piccoli che si trovano in condizioni complesse. Nella nostra regione – ha concluso Bertolaso – il sistema sanitario è solido, efficiente ed efficace con competenze di assoluto livello. A tutti gli operatori di questo settore va, ancora una volta, il nostro ringraziamento”.

Comazzi: prezioso e qualificato impegno del nostro sistema sanitario lombardo

Presente anche l’assessore regionale a Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, che ha voluto ringraziare “tutto il sistema sanitario lombardo per il prezioso e qualificato impegno dimostrato anche in questa occasione”.

Adam al Niguarda, due altre ragazze a Policlinico Milano e Papa Giovanni XXIII Bergamo

L'aereo che ha trasportato i feriti di Gaza che la Lombardia accoglie per curarliTra i bambini arrivati a Linate c’è anche l’undicenne Adam, con fratture multiple e una lesione neurologica: sarà ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano, accompagnato dalla madre e altri familiari. Anche altre due minori saranno curate in Lombardia, si tratta di una quindicenne, presa in carico dal Policlinico di Milano per gravi lesioni al torace e fratture multiple e di una dodicenne, che ha riportato varie fratture complesse, destinata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Trasferimento curato da AREU

Il trasferimento dei bambini nella struttura sanitaria di destinazione è curato da AREU con un’ambulanza medicalizzata, con a bordo due autisti soccorritori, un medico e un infermiere.

Sinergia istituzionale virtuosa

L’intervento rientra nell’ambito del servizio Medevac (Medical Evacuation), promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Dipartimento nazionale di Protezione civile.
L’organizzazione sul territorio è stata garantita da Regione Lombardia, con il coordinamento operativo di AREU e della Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia.

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Gaza, i bambini a Linate. Bertolaso: pronti ad accoglierne altri

“Da tempo abbiamo dato la nostra massima disponibilità ad accogliere i bambini che sono vittime della tragedia di Gaza. Se ci viene chiesto di accoglierne altri, di qualsiasi nazionalità e con qualsiasi patologia, noi siamo sempre pronti a intervenire”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, sull’arrivo, previsto per mercoledì 11 giugno 2025 all’aeroporto di Milano Linate, di alcuni bambini da Gaza, accompagnati dai familiari, con un aereo dell’Aeronautica Militare Italiana.

Adam sarà curato al Niguarda

L’assessore regionale Guido Bertolaso in foto: sarà presente all’aeroporto di Milano Linate dall’alto dove atterreranno i bambini di Gaza “Ho parlato con il Ministro degli Esteri – ha dichiarato l’assessore regionale Bertolaso – che mi ha detto che cercherà di essere presente. Abbiamo anche indicato la nostra disponibilità ad accogliere Adam, il bambino diventato il simbolo di questa drammatica vicenda”.

“Adam, 11 anni, – ha continuato Bertolaso – ha delle fratture agli arti e lesioni ai nervi: sarà trasferito al Niguarda, sarà assistito, curato e l’ospedale si occuperà anche di garantire l’accoglienza ai familiari, alla mamma e anche agli altri componenti della famiglia”.

Gaza, i bambini in arrivo all’aeroporto di Milano Linate

“Una dodicenne – ha aggiunto Bertolaso – andrà al Papa Giovanni XXIII di Bergamo: ha politraumi, ha avuto anche delle lesioni agli organi interni, è il caso più grave. Saremo pronti a trasferirla anche con l’eliambulanza direttamente al Papa Giovanni, anche lei accompagnata dai parenti. Una quindicenne sarà infine ricoverata al Policlinico a Milano, anche lei ha diverse fratture e una seria lesione polmonare”.

Il ruolo di AREU dopo l’atterraggio

I bambini atterreranno allo scalo militare di Linate, dove saranno accolti dal personale sanitario dell’Agenzia Regionale per l’Emergenza e Urgenza (AREU) che organizzerà il loro trasporto con ambulanze medicalizzate e quello delle famiglie e degli accompagnatori tramite pulmini. Saranno presenti anche i mediatori culturali.

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Medio Oriente, 11 giugno 2025 arrivo in Lombardia dei bambini da Gaza

È previsto per mercoledì 11 giugno 2025 l’arrivo a Milano di alcuni bambini e dei loro familiari provenienti da Gaza per essere curati negli ospedali della Lombardia. Lo comunica in una Nota l’Assessorato regionale al Welfare, sottolineando che i pazienti saranno ricoverati a Milano, all’ospedale Niguarda, dove verrà seguito il piccolo Adam, e al Policlinico, e a Bergamo, all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Bambini di Gaza in Lombardia, Bertolaso: confermiamo disponibilità

“Confermiamo così, come già indicato al Governo – spiega l’assessore di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – tutta la nostra disponibilità a curare questi bambini con grande senso di responsabilità”.

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Inaugurato il Centro ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, sono intervenuti all’inaugurazione del nuovo Centro ustioni dell’ospedale di Niguarda di Milano, struttura completamente rinnovata e potenziata che si conferma punto di riferimento nazionale e ora anche europeo per la cura delle ustioni gravi. Presente anche il direttore della DG Welfare di Regione Mario Melazzini. Con 12 posti letto dedicati, di cui 5 per terapia intensiva, il centro rappresenta l’unica struttura del genere in Lombardia.

Presidente Fontana: nostra missione è dare più forza alla sanità pubblica.

“Stiamo investendo molto sul sistema di emergenza-urgenza – ha detto Fontana – anche in vista di Milano-Cortina. Qui sorgerà la sede del nuovo ospedale olimpico, e abbiamo deciso di completare un ulteriore tassello migliorando anche il reparto grandi ustioni, dopo aver già investito sul pronto soccorso e sul trauma center. Noi crediamo nella sanità pubblica, vogliamo che la sanità pubblica possa avere sempre più forza, perché quella è la nostra missione”.

Assessore Bertolaso: il Centro ustioni del Niguarda di Milano anche pazienti da fuori regione e dall’estero

“Vogliamo offrire ai cittadini lombardi – ha aggiunto Bertolaso – il miglior servizio sanitario possibile, puntando sempre all’eccellenza. Abbiamo chiesto ai nostri dirigenti di rendere l’ospedale il migliore d’Italia, e i risultati ci stanno dando ragione: siamo ai vertici delle classifiche nazionali e internazionali. Stiamo lavorando su tanti cantieri ospedalieri a Milano e in tutta la regione per migliorare le infrastrutture e garantire servizi di alta qualità. Il nuovo centro grandi ustioni, operativo dal 3 giugno, e potrà accogliere anche pazienti da fuori regione e dall’estero”.

Completamento del Polo dell’Emergenza Urgenza di Niguarda

Il potenziamento del Centro ustioni si inserisce nel completamento del Polo dell’Emergenza Urgenza di Niguarda, che include il Trauma Center, un Pronto Soccorso con oltre 100.000 accessi annui, elisuperficie e reparti ad alta specializzazione in Ortopedia, Maxillo Facciale, Anestesia e Rianimazione. Una dotazione che consolida il ruolo di Niguarda come Ospedale Olimpico in vista dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026.

Équipe multidisciplinare di oltre 50 professionisti

Il centro può contare su un’équipe multidisciplinare di oltre 50 professionisti, tra medici, infermieri, rianimatori e fisioterapisti attivi 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. È inoltre supportato dalla Banca dei Tessuti per la preparazione degli innesti cutanei e dai percorsi ambulatoriali di Chirurgia Plastica per il trattamento degli esiti da ustione.

I fondi di Regione Lombardia

Regione Lombardia ha stanziato 50 milioni di euro per il potenziamento del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, dell’ASST Valtellina e Alto Lario, di AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e per la realizzazione di nuove strutture decentrate sul territorio, sia nella provincia di Sondrio che nell’area metropolitana di Milano, in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

“La nostra struttura – ha spiegato Baruffaldi Preis direttore del Centro ustioni e Chirurgia Plastica Ricostruttiva  – è stata ampliata e ridisegnata secondo i principi dell’International Burn Association: ustioni è un termine riduttivo, poiché assistiamo anche casi complessi. Da oggi siamo in grado di offrire un’assistenza migliore e più completa: il paziente è al centro del percorso di cura”.

“Il nuovo Centro ustioni – ha concluso Alberto Zoli direttore generale dell’Ospedale Niguarda  – è stato realizzato grazie a Regione Lombardia, con 4,5 milioni di euro, ed è il riferimento unico per il trattamento delle ustioni gravi’, offrendo supporto a tutte le strutture e consulti a distanza. La continuità delle cure non è mai venuta meno durante i lavori”.

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Le 5 basi di elisoccorso della Lombardia dotate di sangue a bordo

Tutte le cinque basi di elisoccorso regionali (Milano, Bergamo, Brescia, Como e Sondrio) gestite da AREU sono dotate di plasma e globuli rossi a bordo, per consentire un intervento immediato in caso di shock emorragico, una delle principali cause di mortalità evitabile nei traumi maggiori, soprattutto nei giovani.

Elisoccorso in Lombardia, il progetto ‘BoB’

Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia, l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso che era affiancato dal direttore generale di AREU, Massimo Lombardo e da Francesco Daminelli, anestesista rianimatore e referente della base elisoccorso di Bergamo che è stata la prima a sperimentare il progetto ‘Blood on Board’.

Il progetto nasce dalla sinergia tra AREU, la Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività Trasfusionali e i SIMT delle ASST coinvolte (Niguarda, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia, ASST Lariana, ASST Valtellina).

Questa collaborazione ha coinvolto tutti gli attori del sistema di soccorso regionale. L’estensione del progetto a livello regionale rappresenta un significativo passo avanti verso un’assistenza sempre più integrata, tempestiva e aderente agli standard internazionali.

Assessore Bertolaso: Lombardia modello a livello nazionale

L’assessore di Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del nuovo metodo di trattamento del sangue in elisoccorso“Con questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – la Lombardia si pone come modello a livello nazionale, assicurando a tutti i cittadini la possibilità di ricevere una trasfusione precoce direttamente sul luogo dell’emergenza”.

“Si tratta – ha concluso Bertolaso – di un passo avanti decisivo per la sicurezza e la qualità delle cure, che potrà fare la differenza tra la vita e la morte in situazioni critiche. Il nostro obiettivo è sempre quello di garantire standard di eccellenza e di innovazione, mettendo al centro la salute delle persone”.

Elisoccorso in Lombardia, gli equipaggiamenti

Uno dei mezzi di elisoccorso a disposizione di AREU Lombardia che garantiranno interventi più tempestivi nel trasferimento di sangueGrazie a questa sinergia, ogni elicottero dell’elisoccorso è ora equipaggiato con:

contenitori isotermici per il mantenimento dei prodotti ematici a temperatura controllata;

sistemi di riscaldamento attivo per la trasfusione, in linea con i più avanzati standard internazionali.

Nel solo 2024, l’elisoccorso lombardo ha effettuato 5.673 missioni, di cui oltre 5.000 per soccorsi primari.

“Questa innovazione – ha proseguito Bertolaso – è frutto di una straordinaria sinergia tra istituzioni, professionisti e strutture sanitarie, e rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione multidisciplinare possa rafforzare la rete del soccorso e salvare vite umane. Siamo orgogliosi di essere la prima regione in Italia a garantire la trasfusione bilanciata precoce di emocomponenti su tutto il territorio, secondo le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità”.

Direttore generale AREU: da oggi frecce in più al nostro arco

“Ora abbiamo un’arma in più – ha aggiunto Massimo Lombardo – per fronteggiare i gravi traumatismi dove c’è un’emorragia massiva. Possiamo iniziare una procedura salvavita già durante il trasporto, guadagnando tempo prezioso nel percorso verso l’ospedale, dopo aver validato il protocollo con risultati estremamente positivi ed estendendola dunque a tutto il territorio della Lombardia”.

Anestesista rianimatore: portiamo la trasfusione sul luogo dell’evento

“Portando la trasfusione bilanciata di emocomponenti sul luogo dell’evento – ha concluso Francesco Daminelli – la Lombardia si allinea ai più moderni standard internazionali per il trattamento dello shock emorragico da trauma. È importante sottolineare che questo è un risultato di sistema, reso possibile grazie alla collaborazione di AREU con la rete dei servizi di medicina trasfusionale della Lombardia”.

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MAPP, ‘Folle Amore’ a Palazzo Lombardia per i suoi 30 anni

Il Museo d’Arte Paolo Pini (MAPP) di Milano ha deciso di celebrare i suoi 30 anni all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia con ‘Folle Amore‘, uno spettacolo di alto valore sociale, e con una mostra allestita per questo speciale compleanno con opere realizzate da autori e artisti delle sue Botteghe d’Arte.

Il ‘Folle Amore’ del MAPP per il suoi 30 anni a Palazzo Lombardia

All’iniziativa sono intervenuti  il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Elena Lucchini. Ospiti d’eccezione i popolari comici Ale e Franz e il cantautore lombardo Davide Van De Sfroos.

Presidente Fontana: il MAPP, un esempio da emulare

“Sono passati trent’anni – ha detto il presidente Fontana – dall’idea di allestire un Museo di arte, con il contributo fattivo dei pazienti e dei cittadini in carico al dipartimento di salute mentale. Un esempio da emulare, che guarda con concretezza ad una visione più umana della salute mentale“.

Riabilitare attraverso l’arte

Il presidente Attilio Fontana sul palco dell'Auditorium Testori durante il suo intervento, assieme alla moderatrice dell'evento.

“Il MAPP – ha continuato il governatore – è un museo ‘in progress’ che si collega all’ASST Niguarda e ai suoi servizi con cui collabora per configurare la continuità fra cura, assistenza e territorio. Le attività di espressione artistica sono una caratteristica specifica dell’indirizzo riabilitativo del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze del Niguarda, un mezzo per esprimere il talento, anche quello più unico”.

Un approccio innovativo e meno invasivo

“Regione Lombardia – ha concluso Fontana – celebra le iniziative che vengono portate avanti dal MAPP e soprattutto è vicina a chi crede nella possibilità di assistere chi è affetto da queste patologie utilizzando con un approccio innovativo e meno invasivo“.

Assessore Lucchini: favoriamo il loro protagonismo

L'assessore Lucchini con il microfono in mano mentre interviene. Presenti anche il presidente Fontana con la moderatrice sul palco dell'Auditorium Testori.

“Eventi come questo – ha aggiunto l’assessore Lucchini – sono espressione del sostegno che anche Regione Lombardia dà a questi casi particolari. Vogliamo testimoniare, infatti, la vicinanza a chi ha saputo costruire trent’anni anni di attività: quelle del MAPP sono azioni che hanno generato tanto bene nella comunità e hanno diffuso anche un bellissimo messaggio, quello di sensibilizzare i cittadini e soprattutto coinvolgere famiglie e le persone con disabilità favorendo il loro protagonismo”.

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore – interpreta il suo ruolo istituzionale mettendo in campo diverse norme e misure”.

Ridare visibilità, dignità, riscatto

“Sono anche particolarmente orgogliosa  – ha aggiunto, riferendosi ai lavori esposti nella mostra allestita nel foyer dell’Auditorium – perché abbiamo altre opere, realizzate  sempre dai partecipanti dei laboratori delle Botteghe d’Arte del MAPP, sono state installate all’interno degli uffici dell’assessorato regionale alla Famiglia: questo proprio perché vogliamo dare visibilità, dignità e, dunque,  permettere un senso di riscatto personale a tante di queste persone”.

Cambiare il paradigma

Panoramica Mostra Mapp nell'atrio dell'Auditorium Testori. La foto ritrae diverse opere e delle persone che visitano la rassegna

“Ci saranno tanti altri eventi come questo – ha concluso Lucchini – ma ancora di più Regione Lombardia vorrebbe anche fare in modo che si contaminino altri territori, altre realtà e quindi si cambi paradigma. Vorremmo che a livello culturale questo messaggio di vicinanza arrivi ai cittadini, alle famiglie e alle persone”.

Anche Ale e Franz e Van De Sfroos per i 30 anni del MAPP a Palazzo Lombardia

‘Folle amore’ ha portato sul palco dell’Auditorium Testori testi e poesie scritti e interpretati dai partecipanti dei laboratori delle Botteghe d’Arte del MAPP. Preziosa la collaborazione di Ale e Franz e Davide Van De Sfroos, artisti da sempre vicini ai progetti del Museo.

Al termine dello spettacolo, sono intervenuti la Fondatrice del Mapp, Enza Baccei, la responsabile delle Botteghe dell’Arte, Teresa Melorio, il direttore generale dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Alberto Zoli e il direttore Dipartimento Salute mentale e delle dipendenze Ospedale di Niguarda, Mauro Percudani.

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Classifica Newsweek, premiati gli ospedali lombardi eccellenze nel mondo

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, hanno premiato gli ospedali lombardi presenti nella classifica stilata da Newsweek e Statista relativa ai 250 ospedali migliori del mondo.

All’appuntamento sono intervenuti anche Camillo Ricordi, direttore del ‘Diabetes research institute’ e del ‘Cell transplantation center’ di Miami e il Direttore generale della DG Welfare di Regione, Mario Melazzini. La direzione della rivista ‘Newsweek’s healthcare’ ha inviato un video messaggio per illustrare i meccanismi della classifica che ha visto primeggiare, in Italia, l’ospedale Niguarda di Milano.

Presenti anche gli assessori regionali Alessandro Beduschi, Massimo Sertori, Claudia Maria Terzi e il sottosegretario Mauro Piazza.

Ospedali lombardi nella classifica Newsweek: stimolo per intero sistema

Sulla classifica di Newsweek e sugli ospedali premiati in Regione, il presidente Fontana ha sottolineato che il “riconoscimento della classifica Newsweek 2025 diventa uno stimolo per l’intero sistema sanitario con l’obiettivo di un continuo miglioramento. Ringrazio medici, infermieri, operatori tecnici sanitari e sociosanitari che con il loro impegno quotidiano hanno reso possibile questo risultato davvero straordinario”.

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Close2MI, il progetto del Niguarda presentato a Montecitorio

Alla sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza del ministro per la Famiglia, Natalità e Pari opportunità, Eugenia Roccella, sono stati presentati i risultati del Progetto Close2MI, iniziativa della Fondazione Ospedale Niguarda di Milano finalizzata a creare una rete di supporto per neomamme.

La presentazione romana segue l’evento milanese ospitato da Regione Lombardia il 5 marzo che ha raccolto un importante successo nell’ambito istituzionale, sociale, medico e sanitario, con l’auspicio che il progetto possa essere declinato a livello nazionale per raggiungere sempre più famiglie.

Close2MI, una rete per neo mamme

Assessore Lucchini presentazione progetto Close2Mi a RomaIl progetto ‘CLOSE2MI: una rete di prossimità per neogenitori di Milano’, avviato nel settembre 2023, è stato realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia da Fondazione Ospedale Niguarda, in collaborazione con Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, Mitades Aps e Telefono Donna. L’iniziativa ha beneficiato del supporto del Comune di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Intesa Sanpaolo e Save the Children Italia Onlus.

Assistenza dedicata

L’obiettivo principale del progetto è stata la creazione di un sistema di assistenza dedicato alle mamme attraverso interventi mirati a favorire una genitorialità positiva per prevenire situazioni di disagio e fragilità. Azioni che si sono rivelate fondamentali per intercettare tempestivamente eventuali difficoltà, contribuendo a prevenire l’insorgenza di patologie nelle neomamme, specie nella sfera psicologica ed emotiva.

Assessore Lucchini: un modello da esportare

Assessore Lucchini presentazione progetto Close2Mi a Roma

“Fondamentale – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini – offrire servizi innovativi che consentano di affrontare una fase cruciale come quella della gravidanza e della maternità intercettando i bisogni delle neomamme. Gli esiti di questa buona prassi adottata sul territorio di Milano possono divenire ora una progettualità da esportare in altre realtà lombarde. Voglio ringraziare gli operatori e i volontari che sono stati capaci di coniugare umanità e professionalità accogliendo la diade mamma-bambino e dunque garantire benessere all’intera famiglia. La maternità deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità. Dovere del nostro sistema sociosanitario – ha concluso Lucchini – è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato promuovendo un’alleanza sociale tra privati, Terzo settore e volontariato”.

Sono 100 le donne coinvolte

Close2Mi ha coinvolto complessivamente a 100 donne che hanno partorito all’Ospedale Niguarda, assicurando loro supporto ostetrico attraverso visite domiciliari post-parto, accompagnamento dedicato all’allattamento e orientamento ai servizi territoriali complementari, come i gruppi mamme di Fiocchi in Ospedale di Save the Children Italia Onlus e l’Ambulatorio di Salute Mentale Perinatale dell’Ospedale Niguarda, istituito grazie anche al prezioso contributo di Intesa San Paolo.

Riccardo Bertollini: una risposta proattiva

“Nel corso degli ultimi 10 anni – ha dichiarato Riccardo Bertollini, Segretario generale della Fondazione Ospedale Niguarda – il 20% delle donne che hanno partorito al Niguarda ha riportato importanti situazioni di disagio psicologico. Il progetto Close2Mi è nato, grazie al sostegno di Regione Lombardia, proprio come risposta proattiva a questo dato. Infatti, i risultati presentati dimostrano l’efficacia concreta dell’intervento, trasformato dall’ASST Ospedale Niguarda in un miglioramento strutturale e, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, in un atto materiale che influirà sui pazienti”.

Questionario dedicato

analizzati con un questionario il benessere psicofisico pre e post-gravidanza, la condizione socioeconomica e le relazioni familiari delle partecipanti. I dati raccolti hanno evidenziato un bisogno concreto di sostegno: il 22% delle mamme ha dichiarato di aver vissuto, durante la gravidanza, un periodo prolungato di tristezza, abbattimento o depressione.

Riscontro positivo

Riscontro estremamente positivo dell’iniziativa da parte dalle mamme coinvolte: il 93% delle partecipanti è pienamente soddisfatto del progetto, mentre il 98% ritiene che debba essere ampliato.

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La Luna Nuova, un modello innovativo per le donne vittime di violenza

La Luna nuova si conferma un modello innovativo per la tutela delle vittime e il rafforzamento della rete di supporto. Il progetto – nato dalla collaborazione fra l’associazione Telefono Donna Italia e l’ospedale Niguarda di Milano con il finanziamento di Regione Lombardia – è un servizio sperimentale di pronto intervento attivo h24 presso l’ASST Niguarda, che offre accoglienza immediata a donne vittime di violenza, con o senza figli. Grazie a un approccio multidisciplinare, garantisce protezione, valutazione del rischio, supporto psicologico e orientamento verso percorsi di autonomia.

I risultati dei primi mesi attività sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa. Hanno partecipato: Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia; Laura Zoppini, direttrice socio sanitaria ospedale Niguarda di Milano; Stefania Bartoccetti, fondatrice Telefono Donna Italia; Sabrina Pane, vice prefetto di Milano; Elisabetta Canevini, presidente della 5a Sezione Penale, Tribunale di Milano; Walter Bergamaschi, direttore generale ATS Città Metropolitana di Milano; Francesca Cucchiara, consigliere comunale di Milano.

44 donne, 38 minori aiutati con La Luna Nuova

Durante i primi 18 mesi di attività il progetto La Luna Nuova ha accolto 44 donne e 38 minori. Lo ha fatto evitando ricoveri sociali e garantendo soluzioni tempestive.  Un elemento chiave è la formazione del personale sanitario attivo presso i Pronto Soccorso degli ospedali afferenti l’Ats Città Metropolitana per il riconoscimento della violenza e l’attivazione del servizio. Con il nuovo finanziamento regionale si punta a potenziare le competenze degli operatori. E, inoltre, si mira a sviluppare percorsi formativi avanzati presso gli Ordini Professionali coinvolti nel Protocollo operativo.

Assessore Lucchini: costante supporto ad azioni innovative

“Per Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Lucchini – la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere sono una priorità della legislatura. Per questo abbiamo voluto investire anche in buone pratiche che rafforzano l’offerta dei servizi sempre più integrati e personalizzati per potenziare la nostra rete antiviolenza”.

Ospitando la conferenza stampa di presentazione degli esiti di questo importante intervento finanziato nell’ambito dei progetti sperimentali della ATS, ha aggiunto l’assessore, “abbiamo voluto testimoniare la nostra costante attenzione e supporto alle azioni innovative capaci di creare infrastrutture sociali a sostegno delle donne vittime di violenza volte a garantire la migliore presa in carico da parte del nostro sistema socio-sanitario”.

Stefania Bartoccetti: un nuovo percorso per le donne

Con il progetto La Luna Nuova, ha spiegato Stefania Bartoccetti “abbiamo creato un presidio di protezione immediata per le donne che si trovano in situazioni di estrema emergenza e per i loro figli minori. La violenza di genere è, infatti, un fenomeno che richiede risposte rapide e coordinate. Questo progetto rappresenta un modello innovativo di intervento, capace di coniugare accoglienza, sicurezza e supporto psicologico”. “Grazie alla sinergia con il sistema sanitario e le Istituzioni – ha sottolineato – abbiamo offerto alle donne e ai loro figli minori un pronto intervento, ma anche la possibilità di iniziare un percorso di ricostruzione e autonomia. Il nostro impegno è dunque fare in modo che nessuna donna si senta mai più sola nel momento più difficile della sua vita”.

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Close2Mi, un successo l’iniziativa a favore delle neomamme

Close2Mi, una sperimentazione di successo che da ‘progetto’ diventerà ‘programma’ per aiutare le neo mamme che soffrono situazioni di fragilità.
L’idea di una rete di prossimità per neogenitori, avviata su Milano nel settembre 2023, è stata realizzata grazie al contributo di Regione Lombardia da Fondazione Ospedale Niguarda. Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, Mitades Aps e Telefono Donna. L’iniziativa ha beneficiato del supporto del Comune di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Intesa Sanpaolo e Save the Children Italia Onlus.
A Palazzo Lombardia l’illustrazione dei risultati del progetto. Tra i relatori  Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia e Alberto Zoli, presidente di Fondazione Ospedale Niguarda e direttore generale dell’Asst Niguarda.  Con loro anche Riccardo Bertollini, segretario generale Fondazione Ospedale Niguarda.

Prevenire situazioni di disagio e fragilità

L’obiettivo principale del progetto era la creazione di un sistema di assistenza dedicato alle mamme attraverso interventi mirati a favorire una genitorialità positiva. Tutto ciò per prevenire situazioni di disagio e fragilità.  Azioni che si sono rivelate fondamentali per intercettare tempestivamente eventuali difficoltà. Questo ha permesso di contribuire a prevenire l’insorgenza di patologie nelle neomamme, specie nella sfera psicologica ed emotiva.

Close2Mi 100 donne coinvolte

Close2Mi ha coinvolto complessivamente 100 donne che hanno partorito all’Ospedale Niguarda, assicurando loro supporto ostetrico attraverso visite domiciliari post-parto, accompagnamento dedicato all’allattamento e orientamento ai servizi territoriali complementari, come l’Ambulatorio di Salute Mentale Perinatale dell’Ospedale Niguarda e i gruppi mamme di Fiocchi in Ospedale di Save the Children Italia Onlus.

Questionario dedicato

Attraverso un questionario dedicato, inoltre, sono stati analizzati il benessere psicofisico pre e post-gravidanza, la condizione socioeconomica e le relazioni familiari delle partecipanti. I dati raccolti hanno evidenziato un bisogno concreto di sostegno: il 22% delle mamme ha dichiarato di aver vissuto, durante la gravidanza, un periodo prolungato di tristezza, abbattimento o depressione.

Riscontro positivo

L’iniziativa segnala un riscontro estremamente positivo dalle mamme coinvolte: il 93% delle partecipanti dichiara la propria piena soddisfazione, mentre il 98% esprime il desiderio che il progetto venga ampliato.

l'assessore Elena Lucchini illustra i risultati di Close2MiLucchini: buona pratica da estendere ad altre realtà

“Abbiamo voluto ospitare l’evento di presentazione dei risultati del progetto Close2Mi per testimoniare la centralità delle politiche di sostegno ai neo genitori. Regione Lombardia ha voluto investire in questa struttura che garantisce una rete prossimità e supporto alle donne e della loro salute mentale”, ha dichiarato l’assessore Elena Lucchini.

E’ fondamentale, ha proseguito l’esponente della giunta lombarda, “offrire servizi innovativi che consentano di affrontare una fase cruciale come quella della gravidanza e della maternità intercettando i bisogni delle neomamme. Gli esiti di questa buona prassi adottata sul territorio di Milano possono divenire ora una progettualità da esportare in altre realtà lombarde”.

L’assessore Lucchini ha quindi voluto “ringraziare gli operatori e i volontari che sono stati capaci di coniugare umanità e professionalità accogliendo la diade mamma-bambino e dunque garantire benessere all’intera famiglia. La maternità – ha sottolineato – deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità. Dovere del nostro sistema sociosanitario – ha concluso Lucchini – è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato promuovendo un’alleanza sociale tra privati, Terzo settore e volontariato”.

Alberto Zoli: è la prova di quanto sia importante sperimentare

Sulla stessa lunghezza d’onda il dottor Alberto Zoli. “Il progetto ‘Close2Mi’ – ha detto il – è nato da un bisogno concreto, e siamo orgogliosi di averlo potuto strutturare e integrare ufficialmente nel servizio sanitario al termine della sperimentazione. Parliamo di un percorso necessario, la cui utilità si è dimostrata così alta da meritare di diventare continuativo e integrato con la realtà ospedaliera. È la prova di quanto sia importante sperimentare e mettere questi progetti a sistema, in modo da produrre valore e salute. È anche un modo nuovo di lasciare un’eredità al territorio, così come un sostegno importante per le neomamme, i bambini e la loro famiglia, per un momento molto particolare che è quello del diventare genitori”.

Riccardo Bertollini: risultati dimostrano efficacia milano cortina paralimpiadi

“Nel corso degli ultimi 10 anni – ha detto Riccardo Bertollini – il 20% delle donne che hanno partorito al Niguarda hanno riportato importanti situazioni di disagio psicologico”.

“Il progetto ‘Close2Mi’  – ha ribadito – è nato grazie al sostegno di Regione Lombardia, proprio come risposta proattiva a questo dato”.

“Questi risultati dimostrano quindi – ha concluso –   l’efficacia concreta dell’intervento trasformato dall’Asst Ospedale Niguarda in un miglioramento strutturale e, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, in un atto materiale che influirà sui pazienti”.

 

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