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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Giornata dei Cani guida, dimostrazione in piazza Città di Lombardia

Cani guida per ipovedenti protagonisti in piazza Città di Lombardia dove si è svolto l’evento annuale a loro dedicato. Alla XX Giornata nazionale del cane guida, insieme a Silvano Stefanoni e Alberto Piovani (presidenti dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti della Lombardia e di Milano) e a Giovanni Fossati (presidente del servizio Cani guida dei Lions di Limbiate/MB), moltissime persone hanno portato racconti e testimonianze della loro esperienza con le loro guide speciali a quattro zampe.
Di grande impatto emotivo la dimostrazione pratica delle metodologie di addestramento a cura del personale del servizio cani guida dei Lions di Limbiate.

Simbolo di libertà, autonomia e indipendenza per le persone con disabilità visiva, il cane guida non è solo un compagno fedele, ma un vero e proprio strumento di empowerment, che permette a chi non vede di muoversi con sicurezza e autonomia nel proprio quotidiano. Parlare di cani guida, rappresenta anche e soprattutto un’occasione per ragionare sulle opportunità di spostamento delle persone non vedenti, della loro autonomia a scuola, sul posto di lavoro, nello sport e, in generale, in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Un’occasione per riflettere sull’importanza di favorire una vita autonoma, in cui ogni individuo possa partecipare attivamente alla società, superando barriere e limiti che sono anche culturali e dipendono dal comportamento di ogni singolo cittadino e dal ruolo svolto dalle istituzioni e dalle associazioni.

Giornata dei cani guida, dimostrazione in piazza Città di Lombardia

“Questi splendidi animali – ha commentato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – rappresentano un importante ausilio per le persone non vedenti e ipovedenti, non solo in termini di vera e propria ‘guida’ nelle nostre città, ma anche in termini di apporto di fiducia e affettività, che costituisce una componente essenziale per tutte le persone”.

Vicini in maniera concreta alle associazioni

La XX Giornata nazionale del cane guida si è svolta in piazza Città di Lombardia con una dimostrazione delle tecniche di addestramento. Presente l'assessore regionale Elena Lucchini, in foto.

“La formazione di un cane guida – ha ricordato Lucchini – comporta un rilevante impegno sia in termini di competenze (addestratori formati) che di costi diretti. Riconoscendo il valore sociale e reale dei cani guida Regione Lombardia sostiene fin dal 2002 le attività delle associazioni che li allevano e addestrano. Lo facciamo a partire dalla nascita fino alla consegna gratuita a persone non vedenti per dare loro l’opportunità di migliorare la propria qualità di vita”.

Nel tempo, infatti, la Regione ha scelto di aumentare il contributo economico per ciascun cane, riconoscendo il valore umano e sociale di questo servizio. Nel 2024, sono stati assegnati 70.000 euro per il mantenimento e l’addestramento dei cani guida, e in via straordinaria ulteriori 70.000 euro come contributo una tantum per l’ammodernamento e il rifacimento del campo ostacoli interno alla scuola di Limbiate, uno spazio fondamentale per la formazione dei cani e per la preparazione delle persone che li riceveranno. Per il 2025 è programmazione un nuovo bando.

Occasione importante per riflettere La XX Giornata nazionale del cane guida si è svolta in piazza Città di Lombardia con una dimostrazione delle tecniche di addestramento. Presente anche il sottosegretario alla Presidenza Mauro Piazza, in foto.

“Per noi è un onore celebrare questa Giornata nazionale davanti al Palazzo della Regione Lombardia ma anche un’occasione importante per raccogliere le sollecitazioni e sviluppare ulteriormente le nostre politiche a sostegno delle persone con disabilità“.

Così il sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza .

Presente all’evento anche l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa.

 

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Maltempo settembre, richiesto al Governo ‘stato d’emergenza nazionale’

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha inviato al presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza di livello nazionale per il maltempo  dello scorso mese di settembre. Gli  eventi meteorologici avversi  sono iniziati il 10 settembre 2025. In particolare, si legge nel documento, si fa riferimento ai ‘fenomeni intensi‘ che si sono verificati “a partire dalla notte tra il 9 e il 10 settembre, protraendosi anche nella giornata dell’11, colpendo in particolare il territorio della provincia di Como ed il Basso Lario Occidentale e, a partire dal 22 settembre, con particolare intensità nelle province di Como, Monza Brianza, Varese e Milano. Interessati anche i territori delle province di Sondrio, Bergamo, Brescia, Lecco e Pavia“.

Vigili del Fuoco, quasi 400 interventi in un solo giorno

“Il Corpo dei Vigili del Fuoco – si legge ancora nella richiesta – ha operato quasi 400 interventi nella sola giornata del 22 settembre nelle province colpite dagli eventi. L’evento che si è manifestato a partire dal 22 settembre, e tuttora in corso, ha interessato, in maniera significativa il territorio del Basso Lario Occidentale e il Comasco, dove si sono registrate intense colate detritiche che hanno interrotto la viabilità comunale e provinciale, oltre ad avere interessato immobili pubblici e privati.

Maltempo settembre 2025, sfollate numerose famiglie

Sfollate, tra l’altro, numerose famiglie e più di 70 persone nella sola provincia di Como.  Circa una quarantina sono invece quelle del restante territorio. In particolare, in provincia di Como, le persone allontanate  non potranno rientrare nelle proprie abitazioni in breve tempo”.

“Gli enti, e in particolare i Comuni,  – è evidenziato nella Nota – stanno attuando gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. Tutte  le azioni sono finalizzate al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche attraverso interventi realizzati con lo strumento della somma urgenza”.

Raccolta dei dati

“Gli Enti Locali  – sottolinea la lettera – stanno progressivamente comunicando i danni registrati sul territorio di competenza. I dati raccolti sono attualmente in fase di verifica ed approfondimento da parte degli Uffici territoriali regionali per i progressivi affinamenti e controlli previsti dalle procedure regionali. Una quantificazione precisa dei danni che già si può ipotizzare sarà di numerose decine di milioni di euro, potrà avvenire una volta completato il processo di acquisizione delle schede Rasda“.

Stato di emergenza di rilievo nazionale

“Per le ragioni sopra esposte – conclude la richiesta – si chiede, per gli eventi accaduti in Lombardia a partire dal 10 settembre e tuttora in corso, l’applicazione dell’articolo 24, comma 1 che prevede la deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza di rilievo nazionale”.

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Polizia locale, in Lombardia altri 3,5 milioni per dotazioni e veicoli

Regione Lombardia stanzia ulteriori 3,5 milioni di euro destinati alla Polizia locale. La misura, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, permette a 223 fra Comuni ed Enti locali di acquistare nuove strumentazioni e veicoli per i propri agenti e consente di accogliere tutte le richieste del bando 2025, già finanziato con 2,5 milioni di euro, destinando così alla misura la dotazione complessiva di 6 milioni di euro.

Cosa possono acquistare i Comuni per la Polizia locale

I fondi, derivanti dalla manovra di assestamento di bilancio per il triennio 2025-2027 approvata dal Consiglio regionale, sono destinati ai Comuni, Unioni di Comuni ed Enti per l’acquisto di autovetture ecologiche, moto e scooter, sniffer, taser, body cam, dash cam, fototrappole, telecamere, etilometri, biciclette elettriche, droni e per potenziare le centrali radio. Il termine per la rendicontazione delle spese sostenute con il cofinanziamento regionale viene stabilito al 31 maggio 2026, con la possibilità di modifica del progetto inizialmente presentato entro il 31 marzo 2026.

Polizia locale, Regione Lombardia investe nella sicurezza

Da Regione Lombardia altri 3,5 milioni in più per le dotazioni e i veicoli di Polizia locale: in foto l’assessore regionale Romano La Russa“Con questo ulteriore stanziamento – sottolinea l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa – riusciamo a dare una risposta concreta e immediata a tutti i Comuni e agli Enti che hanno presentato domanda sul bando 2025, garantendo un sostegno diffuso e capillare alle Polizie locali della Lombardia, potendo ora accogliere, con lo scorrimento delle graduatorie, tutte le richieste arrivate”.

“Investire su nuove dotazioni tecnologiche e mezzi innovativi – conclude La Russa – significa mettere le nostre forze di Polizia locale nelle condizioni di operare con strumenti più moderni ed efficaci, a beneficio della sicurezza delle comunità. Regione Lombardia conferma la propria attenzione costante verso chi, ogni giorno, presidia il territorio e tutela i cittadini”.

La suddivisione del cofinanziamento per ogni provincia

  • Milano: coinvolti 55 fra Comuni ed enti per un totale di 910.313 euro.
  • Bergamo: coinvolti 29 Comuni per un totale di 422.217 euro.
  • Brescia: coinvolti 38 Comuni per un totale di 591.213 euro.
  • Como: coinvolti 17 Comuni per un totale di 276.578 euro.
  • Cremona: coinvolti 6 Comuni per un totale di 117.734 euro.
  • Lecco: coinvolti 5 Comuni per un totale di 72.821 euro.
  • Lodi: coinvolti 9 Comuni per un totale di 111.479 euro.
  • Mantova: coinvolti 15 Comuni per un totale di 238.109 euro.
  • Monza Brianza: coinvolti 16 Comuni per un totale di 235.273 euro.
  • Pavia: coinvolti 12 Comuni per un totale di 217.896 euro.
  • Sondrio: coinvolti 4 Comuni per un totale di 50.525 euro.
  • Varese: coinvolti 17 Comuni per un totale di 272.269 euro.

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Pedemontana, ulteriori 5 milioni per le compensazioni viabilistiche

Regione Lombardia stanzia ulteriori 5 milioni di euro da destinare, tramite la Provincia di Monza Brianza, a interventi nei territori interessati dalla tratta B2 dell’autostrada Pedemontana. Le risorse aggiuntive sono state assegnate secondo quanto approvato dal Consiglio regionale nell’ambito dell’assestamento di bilancio.

Assessore Terzi: segnale di attenzione

Assessore Terzi intervento pubblico

“Le ulteriori risorse introdotte da Regione Lombardia – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – si sommano ai 60 milioni di euro prescritti dal Cipe e già stanziati per ciascun Comune della Tratta B2 con specifici importi per le compensazioni viabilistiche. L’incremento rispetto al budget iniziale è un ulteriore segno di attenzione della Regione nei confronti delle richieste dei territori, a seguito dell’aumento dei costi degli interventi prioritari previsti dal Piano Intercomunale della Viabilità. I singoli Comuni possono investire tali fondi in interventi per opere viabilistiche e di interscambio per la mobilità sostenibile e ciclopedonale”.

Fondi anticipati da Regione

Oltre a questi 5 milioni di euro, Regione Lombardia ha già anticipato 13,4 milioni di euro quale parte delle risorse compensative per la realizzazione della Tangenziale nord di Cesano Maderno / sottopasso via Como (10 milioni di euro, opera in corso da parte Ferrovienord) e per il Ponte Via San Benedetto a Cesano Maderno (3,1 milioni di euro, lavori conclusi), oltre che per le progettazioni viabilistiche finanziate con i 60 milioni. A questo si aggiunge il finanziamento integrativo di 5,3 milioni di euro per la Tangenziale nord di Cesano Maderno.

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Concorezzo, via libera all’Accordo di programma ‘scuola di via Ozanam’

Approvato l’Accordo di programma (AdP) promosso dal Comune di Concorezzo (Monza Brianza) finalizzato alla realizzazione della nuova scuola di via Ozanam.
Lo annuncia l’assessore di Regione Lombardia con delega a Enti locali e Programmazione negoziata Massimo Sertori, dopo l’approvazione della delibera in Giunta.
Regione Lombardia cofinanzia le opere con un contributo pari a 1.200.000 euro, mentre il Comune di Concorezzo stanzierà 12.718.928,38 euro. L’insieme degli interventi comporta una spesa complessiva di 13.918.928 euro.

Concorezzo, Accordo di programma per nuova scuola

“Il nuovo edificio scolastico – spiega l’assessore Sertori – è parte di un progetto più ampio di riqualificazione del polo scolastico, suddiviso in 4 lotti. Complessivamente prevede la realizzazione, già in esecuzione, di una palestra con accesso indipendente per la scuola e per le attività parascolastiche, con campo da basket/pallavolo e le relative attrezzature per la pratica sportiva e ricreativa (lotto 1). In programma anche una struttura scolastica per circa 500 utenti con 20 aule didattiche, uffici, spazi per gli insegnanti e per il personale ausiliari e laboratori (lotto 2). È prevista anche a demolizione del vecchio edificio scolastico (lotto 3).  Nelle opere di finitura, è compresa, infine, la ripiantumazione delle nuove alberature di compensazione (lotto 4)”.

Polo scolastico e centro multifunzionale

“La nuova struttura – continua l’assessore – sorge su area di proprietà comunale.  È concepita per diventare non solo un polo scolastico, ma per essere un centro polifunzionale efficiente e a basso consumo di energia, che possa far coesistere al suo interno anche altre attività. Sarà realizzato uno spazio aperto all’utilizzo da parte di associazioni del territorio per molteplici attività, punto di aggregazione di più categorie di utenti. Diventerà quindi un’area sportiva di interesse sovraccomunale, visto il favorevole parere Coni ottenuto, con la possibilità di ospitare anche squadre di basket e pallavolo provenienti anche dai Comuni del circondario. Sarà infine un’area di Protezione civile inserita nel ‘Piano di emergenza comunale vigente’ ”.

Sicurezza, sostenibilità e innovazione

“Un intervento atteso dal territorio – conclude Massimo Sertori – e che, grazie a un lavoro sinergico con l’amministrazione comunale di Concorezzo, consentirà di ottenere un nuovo edificio scolastico più sicuro, sostenibile, anche a livello energetico, e con dotazioni tecnologiche innovative”.

Cronoprogramma

Il cronoprogramma prevede per il lotto 2 di realizzazione della scuola l’avvio dei lavori a settembre 2025 e il collaudo a marzo 2027. I lotti 3 e 4 saranno ultimati entro il 2027. Non sono previste interruzioni dell’attività scolastica per l’esecuzione dei lavori.

Foto Comune di Concorezzo

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Lecco migliore provincia italiana a misura d’infanzia

Lecco è la migliore provincia italiana, a misura d’infanzia. Primeggia, infatti, per quanto riguarda la ‘qualità della vita dei bambini’,  nella classifica da zero a quattordici anni. È quanto emerge dall’indagine de ‘il Sole 24 Ore‘ presentata al Festival dell’Economia 2025, basata su 15 parametri statistici. Un primato, quello lecchese, fondati sul rapporto tra bambini e sport, sulle competenze scolastiche e sulla bassa percentuale di delitti contro i minori. Bene, in questa graduatoria, sempre in Lombardia, anche Sondrio (al 6° posto) e Monza Brianza (12° posto).

Lecco migliore provincia a misura d’infanzia

“Complimenti ai lecchesi e avanti così. Questo risultato – spiega il presidente della Regione Lombardia  Attilio Fontana – ci inorgoglisce e ci spinge a proseguire su una strada che abbiamo intrapreso da tempo, mirata a sostenere politiche della famiglia che guardano anche alle nuove e future generazioni. Esamineremo con attenzione i risultati conseguiti dal territorio della provincia di Lecco con l’obiettivo di portare l’intera Lombardia ai vertici della graduatoria ‘a misura d’infanzia’ ”.

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Siti orfani, Lombardia investe 65 milioni, maxi piano di risanamento

Risulta conclusa la progettazione per la bonifica di tutti i 18 siti orfani della Lombardia interessati da un investimento complessivo di 65 milioni di euro (51 milioni previsti dal Pnrr e 14 milioni di fondi della Regione Lombardia). È quanto emerso dall’aggiornamento comunicato dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione.
Come ‘siti orfani’ della Lombardia  si intendono aree inquinate in cui non è individuabile un responsabile della contaminazione o lo stesso non agisce. Lo è anche  dove un percorso per la bonifica è stato avviato ma mai concluso, anche eventualmente da soggetti incolpevoli (ad esempio il proprietario).

Piano di bonifiche straordinario

“Il Pnrr – ha detto Maione – prevede la riqualificazione di almeno il 70% della superficie del suolo dei siti orfani entro il primo trimestre del 2026. I tempi sono stretti, ma l’intervento della Regione è stato puntuale e mirato a rispettare il crono programma. È un piano di bonifiche straordinario che sta dando risposte che i territori attendono da decenni”.

“Sono bonifiche molto complesse – ha aggiunto l’assessore regionale all’Ambiente – sia sotto il profilo tecnico che amministrativo. Ogni situazione presenta delle criticità, ma il lavoro con il Governo e con i Comuni è efficace e vogliamo arrivare a un obiettivo che è strategico per il futuro della Lombardia: risanare aree che in molti casi erano considerate perse”.

Per 14 siti Regione sta intervenendo direttamente, per tramite di Aria Spa, mentre per due interventi procedono direttamente i Comuni interessati, Milano e Cesano Maderno; nei due siti ulteriori è stata riattivata l’azione del privato.

Rispetto ai siti in capo alla Regione Lombardia, Aria Spa ha recentemente pubblicato una gara per 4 siti (scadenza offerte 10 marzo) e procederà a breve per ulteriori 6 siti. Gli altri interventi risultano conclusi o di prossimo completamento.

 I siti orfani della Lombardia suddivisi per provincia

Questi i 18 siti orfani della Lombardia suddivisi per provincia.

Milano

Milano – Milanfer, il soggetto attuatore esterno è il Comune di Milano e l’intervento dovrebbe concludersi entro il 2025.

Abbiategrasso –  Area ex Inceneritore. Area dismessa di proprietà comunale adibita ad impianto di incenerimento rifiuti urbani. L’inquinamento del sito riguarda il suolo, in particolare per la presenza di metalli. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei rifiuti presenti e la messa la messa in sicurezza permanente dell’area, attraverso il capping di impermeabilizzazione delle superfici.

Boffalora Sopra Ticino –  Sversamento SS11 – sinistro del 23/11/2006. Battistrada della ex SS 11 contaminato da idrocarburi a seguito di uno sversamento accidentale. Il procedimento di bonifica era fermo al collaudo che aveva evidenziato ancora superamenti; pertanto, si è proceduto al rifacimento del collaudo in contradditorio con Arpa che ha evidenziato l’assenza dei superamenti rilevati in passato. L’intervento di bonifica risulta concluso e certificato. Affidato ad Aria Spa l’incarico per procedere con la rinaturazione dell’area come da prescrizione del Parco del Ticino.

Morimondo – Area ex Siecam. L’area industriale è attiva ed è composta da due corpi fabbrica principali uniti tra loro: capannone produttivo e edificio ad uso uffici. Attualmente sul sito opera la società Eurosat Srl (affittuario non responsabile) che si occupa della satinatura di tubi in acciaio inox. Il procedimento di bonifica era stato avviato nel 2003 a seguito di ordinanza sindacale che ordinava alla società Siecam la rimozione dei rifiuti abbancati e lo svolgimento delle indagini ambientali, a seguito delle quali sono risultati contaminati i suoli per il parametro idrocarburi pesanti.

Dalle indagini passate presenti agli atti e da quelle svolte nell’autunno 2023 sono stati individuati 4 hotspot di contaminazione per cui il progetto di bonifica prevede la rimozione tramite scavo e smaltimento di 3 hotspot ad eccezione di uno per cui è stata elaborata l’analisi di rischio che ha evidenziato l’assenza di rischio per la salute umana. È stato affidato l’incarico ad Aria al fine dell’esecuzione degli interventi sul sito. La gara è ipotizzata entro marzo.

Sesto San Giovanni

Sesto San Giovanni – Area Sacri. Zona industriale/artigianale dismessa. L’ultima attività svolta sull’area era quella di Falegnameria svolta a partire dagli anni ’50, in precedenza era un’area industriale che lavorava i metalli e prima ancora un’azienda che produceva bacchette per ombrelli. L’area è interessata da contaminazione dei suoli per i parametri idrocarburi nella zona ove erano ubicati i serbatoi per il riscaldamento e per la presenza di scorie. È stato affidato l’incarico ad Aria  al fine dell’esecuzione degli interventi sul sito. Si ipotizza la gara entro marzo.

Sesto San Giovanni  – Viale Italia 936. Area industriale dismessa dove veniva svolta lavorazione di carpenteria metallica. L’area dall’avvio del procedimento di bonifica, avvenuto nel 2010 a seguito di indagini ambientali funzionali al cambio di destinazione d’uso, è stata oggetto di conferimento di rifiuti derivanti da lavori di edilizia. La contaminazione riguarda i suoli per i parametri metalli ed idrocarburi. Nel 2023 sono state svolte delle indagini integrative al fine dell’aggiornamento del progetto di bonifica e la caratterizzazione dei rifiuti presenti sull’area. È stato affidato l’incarico ad Aria al fine dell’esecuzione degli interventi sul sito.  La gara è prevista entro marzo.

Turbigo e Vimodrone

Turbigo –  Area Agricola Molinara. Intervento in capo ai privati.

Vimodrone, – Area Nova–Elfe, ex discarica Eca.  È una discarica ante-norma con presenza di rifiuti solidi di viario genere e attualmente con insediamenti abusivi. Risultano contaminati i terreni da metalli pesanti e composti organici e risultano superamenti in falda per i solventi clorurati non sono imputabili alla discarica in quanto rilevati anche nei piezometri di monte idrogeologico e imputabili ad inquinamento diffuso. La progettazione prevede la messa in sicurezza permanente tramite chiusura superficiale e ripristino ambientale del sito e il monitoraggio post operam dei biogas. Aria ha pubblicato il bando di gara il 5 febbraio 2025. Nel frattempo vi è statolo  sgombero degli abusivi.

Como

Como –  Area ‘Condominio Annunciata’. Palazzina ad uso residenziale per cui sono risultati contaminati i suoli e la falda da idrocarburi a seguito della fuoriuscita da serbatoi interrati per uso domestico nell’area delle cantine. L’intervento di bonifica prevede la messa in sicurezza tramite resine epossidiche dell’area cantine e il monitoraggio della falda post-intervento per verificare l’attenuazione naturale. È in fase finale la realizzazione della messa in sicurezza permanente, che si concluderà a breve.

Lecco

Vercurago – Area ex Safilo. L’attività industriale riguardava la produzione di acceleranti per la vulcanizzazione della gomma e di manufatti in cemento amianto. L’inquinamento del sito riguarda i suoli, in particolare per la presenza di idrocarburi, metalli, PCB e amianto.  L’intervento di bonifica, previa analisi di rischio, prevede la rimozione di hot-spot e la messa in sicurezza permanente dell’area attraverso la messa in opera di un capping di segregazione per l’area con presenza di rifiuti e la messa in sicurezza permanente della restante area attraverso l’impermeabilizzazione delle superfici. È inoltre previsto il monitoraggio delle acque di falda al fine di valutare lo stato qualitativo della stessa. Aria ha pubblicato il bando di gara il 5 febbraio 2025.

Monza Brianza

Bovisio Masciago – Area ex Relub. Area industriale dismessa dove a partire dagli anni ’50 fino al 1993 è svolta attività meccanica e di trattamento termico di carpenteria. Dalle indagini condotte in passato risultavano contaminati i suoli da idrocarburi, ammine aromatiche e rame.  Le indagini aggiornate al 2023 hanno mostrato superamenti solo a carico dei metalli. Il procedimento di bonifica si è concluso con l’analisi di rischio che ha escluso il rischio per la salute umana. Il sito, pertanto, risulta non contaminato.

Cesano Maderno, aree ex Snia. Discarica abusiva cessata prima del 1980. Sono presenti rifiuti solidi di vario genere classificabili come pericolosi e non pericolosi e fusti di stoccaggio e deposito combustibili. Il suolo è contaminato da composti aromatici policiclici, idrocarburi, metalli, composti organici aromatici e Pcb. La progettazione prevede la messa in sicurezza permanente dell’area. E’ attualmente in corso la redazione del progetto esecutivo da mandare in gara.

Villasanta – Ex Lombarda Petroli. Area industriale dismessa dov’era svolta attività di deposito e stoccaggio di prodotti petroliferi. La contaminazione riguarda i suoli e la falda per la presenza di idrocarburi e metalli.  È stato affidato l’incarico ad Aria Spa per l’esecuzione degli interventi sul sito. La stessa società sta procedendo anche alla riattivazione della barriera idraulica.

Monza

Monza – Area Fratelli Re di Schiantarelli. Ex area industriale ora dismessa. Lo stabilimento era adibito alle lavorazioni di cromatura, ramatura, cadmiatura, argentatura e verniciatura di parti metalliche con un piano seminterrato occupato dagli impianti di depurazione. L’inquinamento del sito riguarda solo la matrice suolo, per la presenza di metalli, in particolare cromo VI, e idrocarburi.  L’intervento prevede la rimozione dei rifiuti presenti in loco, la demolizione delle strutture, l’asportazione del primo metro di terreno contaminato e la messa in sicurezza permanente per le restanti quote attraverso l’impermeabilizzazione delle superfici. Aria ha pubblicato il bando il 5 febbraio 2025.

Monza -Area Diefenbach. Intervento in capo ai privati.

Sondrio

Sondrio –  Area exCotonificio Fossati. Zona industriale dismessa. Dalla fine ‘800 fino al 2011  si è  svolta attività di filatura e lavorazione tessile. Risultano contaminati i suoli da metalli e idrocarburi e presenza di rifiuti. L’incarico affidato ad Aria per l’esecuzione degli interventi sul sito. La gara dovrebbe svolgersi entro marzo.

Varese

Malnate –  Ex Siome (2 lotti). Area industriale ora dismessa, adibita in passato alla fabbricazione, lavorazione e fusione di prodotti in metallo. Nel suolo sono presenti metalli, idrocarburi pesanti e ipa. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei serbatoi interrati e lo scavo e smaltimento dei terreni contaminati. La bonifica del primo lotto risulta chiusa in seguito alla disamina del collaudo e della valutazione di Arpa. Per il lotto ex Siome – Folla di Malnate, Aria ha pubblicato il bando di gara il 5 febbraio 2025.

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Regione sostiene l’economia dei territori con progetti Arest da 19 milioni

Regione Lombardia stanzia 19,3 milioni di euro per finanziare 12 progetti ‘Arest’ finalizzati a sostenere la competitività e l’economia dei territori. Gli ‘Arest’ (Accordi di Rilancio Economico Sociale e Territoriale) sono uno strumento di programmazione negoziata ideato e voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per supportare specifiche iniziative presentate dai Comuni con l’obiettivo di rendere il territorio ancora più attrattivo per gli investimenti, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati.

Imprese, posti di lavoro e rigenerazione urbana

Le risorse regionali stanziate attraverso gli ‘Arest’ sono determinanti per consentire agli Enti locali di realizzare opere prioritarie e interventi infrastrutturali in grado di creare un contesto favorevole allo sviluppo delle imprese, con ricadute positive in termini di salvaguardia e creazione di posti di lavoro oltre che di rigenerazione urbana.

Sinergia tra fondi pubblici e privati

I 12 progetti da finanziarsi sono localizzati nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Monza Brianza, Varese e generano investimenti complessivi per 240,7 milioni di euro tra fondi pubblici e privati.

Potenziare l’attrattività della Lombardia

“Abbiamo recuperato risorse importanti – sottolinea l’assessore Guidesi – che ci consentono di finanziare tutte le progettualità presentate dalle Amministrazioni locali e ammesse. Con gli Arest diamo attuazione a una politica che punta a consolidare e potenziare il sistema economico lombardo attraverso un sano connubio tra pubblico e privato. Lavoriamo per accompagnare lo sviluppo delle comunità locali con l’obiettivo di favorire l’attrattività del territorio, la competitività delle imprese e il sostegno all’occupazione”.

Nuove opportunità di sviluppo

“La Regione è concretamente al servizio dei territori – prosegue Guidesi – perché è dai territori che nascono progetti e strategie. L’Arest è uno strumento per creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione, che auspichiamo di poter rimettere a disposizione dei territori. L’impresa resta al centro delle politiche regionali come bene sociale da sostenere al fine di sostenere il lavoro”.

Le risorse

I 12 ‘Arest’ da finanziarsi con 19,3 milioni di euro si aggiungono ai 29 precedentemente finanziati con circa 49 milioni di euro: di questi, 26 sono in fase di attuazione per 42,9 milioni di euro e 3 in fase di negoziazione per 6 milioni di euro.

Di seguito le 12 progettualità da finanziarsi, con l’indicazione della quota di finanziamento ‘Arest’.

Bergamo

  • Trescore Balneario, ‘Fare impresa nello sport’: 2 milioni di euro.
  • Verdellino, ‘Zingonia – Land of people, land of work’: 2 milioni di euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Bergamo

Brescia

  • Quinzano d’Oglio, ‘Canis in fabula Quinzano d’Oglio: a spasso con il cane tra ponti e castelli -Borghi della Piana – Sentiero dei giganti’: 869.100 euro, a cui si aggiungono ulteriori 448.400 euro di fondi regionali precedentemente stanziati.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Brescia

Cremona

  • Capergnanica, ‘Infrastrutturazione del comparto produttivo denominato ATA01B’: 750.000 euro, a cui si aggiungono ulteriori 1.250.000 euro di fondi regionali precedentemente stanziati.
  • U.C. Calvatone e Tornata, ‘Piano per gli insediamenti produttivi in località Maestà – Miglioramento della dotazione infrastrutturale’: 1.437.274 euro.
  • U.L. Terra di Cascine, ‘Insieme Rilanciando’: 300.000 euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Cremona

Lecco

  • Calolziocorte, ‘Riqualificazione zona Cantelli’: 2 milioni di euro.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Lecco

Mantova

  • Roverbella e Castelbelforte, ‘#Rover-welfare1515’ + ‘Lavoro e associazioni – Hub in centro’: 1.995.000 euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Mantova

Milano

  • Vaprio d’Adda, ‘Miglioramento infrastrutturale della viabilità locale ed extraurbana mediante la progettazione e realizzazione di infrastruttura stradale finalizzata al rilancio dell’economia locale’: 2 milioni di euro.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Milano

Monza

  • Arcore, ‘HangAr-Core: in volo verso il futuro – riqualificazione ex aviorimessa Bestetti’: 2 milioni di euro.
  • Seregno, ‘Centro dell’innovazione di Seregno’: 2 milioni di euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Monza

Varese

  • Busto Arsizio, ‘Accrescere la competitività del sistema economico territoriale creando nuove professionalità attraverso la rigenerazione di un ambito produttivo storico a Busto Arsizio’: 2 milioni di euro.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Varese

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Regione Lombardia premia 82 attività storiche della provincia di Monza

Tappa a Monza per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le Attività storiche riconosciute nel 2024. Un’iniziativa voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, con la collaborazione delle Camere di Commercio e dedicata a negozi, locali e botteghe che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Sono 82 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Monza e Brianza che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Provincia. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche il presidente della Consulta di Monza e Brianza della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Raffaele Romanò.

Assessore Guidesi: il ruolo nelle comunità lombarde

“Il premio – ha sottolineato l’assessore Guidesi – simboleggia il ringraziamento della Regione nei confronti di attività che incarnano la storia economica, le tradizioni e l’anima di un territorio: un modo per valorizzarle e riconoscere ufficialmente il loro ruolo all’interno delle comunità, per le quali costituiscono un punto di riferimento di straordinaria importanza anche sotto l’aspetto sociale per i servizi offerti e il contributo alla vivibilità. Negozi, botteghe e locali storici rappresentano la forza della Brianza e della Lombardia. Si tratta di realtà che hanno saputo innovarsi e resistere ai mutamenti del mercato, superando congiunture economiche complicate attraverso l’amore per il proprio lavoro, la professionalità, la tenacia, la capacità di fare impresa. In molti casi l’attività coincide con una storia familiare di successo, che va raccontata perché riassume i motivi per cui la Lombardia primeggia a livello europeo e mondiale”.

Il bando regionale

“Oltre al premio – ha proseguito Guidesi – come Regione abbiamo attivato un bando riservato proprio alle imprese storiche che figurano nell’albo regionale, così da supportarle negli investimenti: dalla riqualificazione del locale agli interventi di restauro, dalle iniziative di innovazione ai processi per la trasmissione d’impresa”. La graduatoria del bando è stata pubblicata nei giorni scorsi: per il territorio della provincia di Monza e Brianza le attività beneficiarie sono 28 per complessivi 380.447 euro di contributi.

L’elenco delle ‘nuove’ Attività storiche

Queste le 82 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Monza e Brianza.

Barlassina
ALEXANDERPLATZ BIRRERIA PANINOTECA, 1983, Locale storico, Ristorazione.

Besana in Brianza
FOTO OTTICA BONFANTI, 1979, Negozio storico, Ottica e fotografia.

Biassono
CANZI, 1965, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.
COLORIFICIO RIBOLDI, 1984, Negozio storico, Attrezzature.
ISOLA DEL GELATO, 1982, Locale storico, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni.
PASTICCERIA GALLIANI, 1981, Negozio storico, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni.

Bovisio-Masciago
FERRAMENTA MATTERAZZO, 1959, Negozio storico, Attrezzature.
JARDIN DI MAI 1960, Negozio storico, Casa e arredamento.
ONORANZE FUNEBRI RONCHI, 1960, Negozio storico, Articoli sacri.
VETRERIA ARTIGIANA DI MARINI ROSSANA, 1957, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.

Brugherio
FUMAGALLI ARREDAMENTI, 1945, Negozio storico, Casa e arredamento.
OROLOGERIA OREFICERIA E. PERABONI, 1962, Negozio storico, Preziosi.
TERUZZI, 1952, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.
TRATTORIA DEI CACCIATORI, 1967, Locale storico, Ristorazione.

Carate Brianza
ALICE MODA, 1963, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.
ORTOPEDIA ROMANO’, 1970, Negozio storico, Cura della persona.
TREZZI GIOCATTOLI, 1980, Negozio storico, Sport e tempo libero.

Cesano Maderno
CALZATURE MONTI, 1925, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.
DA MARTA E VITTORIO, 1969, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
FORNO GIUSSANI, 1963, Bottega artigiana storica, Alimentari e specialità alimentari.
MERCERIA AVATANEO, 1943, Negozio storico, Merceria.
MEZZALUNA, 1980, Negozio storico, Cartoleria e libreria.
MOBILIFICIO F.LLI CAMISASCA, 1982, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.
ROMANO’ MOBILI, 1956, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.
VB MACELLERIA VISCARDI VB , 1963, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.

Concorezzo
RUDY UOMO, 1983, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.

Correzzana
MACELLERIA RIBOLDI – POLLERIA, 1970, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.

Giussano
ENOTECA ZANARDO GIUSSANO, 1973, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.

Lentate sul Seveso
IL MACELLAIO SALDARINI, 1961, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
PANIFICIO BICE, 1923, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
SELEZIONE VINI – ENOTECA, 1964, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.

Limbiate
CAFFETTERIA PIAVE, 1978, Locale storico, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni.
LA PINETA, 1969, Locale storico, Ristorazione.
MARELLI CICLI , 1957, Negozio storico, Auto e Moto.

Lissone
DASSI ARREDAMENTI, 1973, Negozio storico, Casa e arredamento.
MARIO TERLER@ INFRORMATICA UFFICIO TELECOMUNICAZIONI, 1958, Negozio storico, Attrezzature.
MOTTA, 1969, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.
STILE DOMANI E’ GRILLO, 1965, Bottega artigiana storica, Cura della persona.

Meda
CAIULI CARNI, 1978, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
COSE BELLE, 1967, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.
JUNIOR B, 1971, Negozio storico, Preziosi.

Monza
ACCONCIATURE UOMO SPACCAVENTO, 1972, Bottega artigiana storica, Cura della persona.
ANTARES – DANCE LINE – ABBIGLIAMENTO – CALZATURE – ACCESSORI, 1963, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.
BAR TABACCHI RICEVITORIA LOTTO IL GIGLIO, 1981, Locale storico, Bar e tabaccheria.
BELLINI PARRUCCHIERE, 1964, Bottega artigiana storica, Cura della persona.
FERRAMENTA BARZAGHI, 1973, Negozio storico, Attrezzature.
FRUTTETO SAN GIOVANNI, 1973, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
IL DOLCE CORTILE, 1961, Bottega artigiana storica, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni.
L’ORAFO GIORGIO CONCONI, 1975, Negozio storico, Preziosi.
ORTOPEDIA PIROLA, 1942, Negozio storico, Salute e benessere.
R.R. – RAMPA RINO DI RAMPA CESARE, 1966, Bottega artigiana storica, Auto e Moto.
SALONE LIBERTY, 1974, Bottega artigiana storica, Cura della persona.
TAGLIABUE GOMME, 1977, Negozio storico, Auto e Moto.
VAMPE, 1968, Negozio storico, Casa e arredamento.
WOODY ROCK BISTROT, 1976, Locale storico, Ristorazione.

Muggiò
COPPA D’ORO, 1977, Locale storico, Bar e tabaccheria.
FERRAMENTA UTENSILERIA CERNUSCHI, 1981, Negozio storico, Attrezzature.

Nova Milanese
PARRUCCHIERE G. BA’, 1968, Bottega artigiana storica, Cura della persona.

Seregno
BAR ZOEU, 1963, Locale storico, Bar e tabaccheria.
CASA DEL TAPPEZZIERE DELL’ORTO, 1965, Negozio storico, Casa e arredamento.
CERERIA LUMEN, 1961, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.
GALLI GIOIELLERIA, 1950, Negozio storico, Preziosi.

Seveso
CAMICERIA IBA, 1968, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.
CHARLESTON, 1982, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.

Sovico
OTTICA SIRTORI AB, 1979, Negozio storico, Ottica e fotografia.

Sulbiate
MINIMARKET LEONI, 1924, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.

Varedo
BAR PASTICCERIA PERTUSINI, 1947, Locale storico, Bar e tabaccheria.
BAR RISTORANTE GOLFETTO, 1963, Locale storico, Ristorazione.
CARROZZERIA RAVASI , 1957, Bottega artigiana storica, Auto e Moto.
CAVALLINI 1920, 1946, Negozio storico, Casa e arredamento.
CRUCITTI, 1946, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.

Verano Brianza
CAFFE’ PASTICCERIA RIZZI, 1970, Locale storico, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni.
EDICOLA, 1957, Negozio storico, Cartoleria e libreria.
ME DI MOLTENI IVAN, 1970, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.

Veduggio con Colzano
CEREDA GIAMPIETRO, 1973, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.
COLOMBO BARBIERE, 1966, Bottega artigiana storica, Cura della persona.

Villasanta
CIRCULEN, 1971, Locale storico, Bar e tabaccheria.
MERCERIA ROVELLI, 1971, Negozio storico, Merceria.

Vimercate
FERRAMENTA REDAELLI, 1947, Negozio storico, Attrezzature.
IL PADELLONE, 1982, Locale storico, Ristorazione.
MGR LABORATORIO DI OROLOGERIA, 1975, Bottega artigiana storica, Preziosi.
VERTEMARA ELETTRODOMESTICI, 1974, Negozio storico, Casa e arredamento.

I riconoscimenti dal 2004 in provincia di Monza

Sale così a 244 il numero delle piccole imprese della provincia monzese che possono fregiarsi del marchio di ‘Attività storica’ rilasciato da Regione. Sul sito www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il portale contiene una pagina dedicata a ogni attività riconosciuta comprensiva di descrizione e fotogallery.

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Monza, Franco: 52,2 milioni di euro investiti per le politiche sulla casa

‘Missione Lombardia’, il piano regionale delle politiche per la casa, ha attivato in provincia di Monza e Brianza investimenti per 52,2 milioni di euro tra rigenerazione urbana (19,2 milioni), cura del patrimonio (22 milioni), welfare abitativo (10,9 milioni) e velocizzazione delle assegnazioni, oltre alla programmazione di interventi per l’housing sociale.

Questi i dati emersi durante la tappa monzese del tour istituzionale voluto dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, per fare il punto sullo stato di avanzamento delle opere e sulle prospettive future, anche attraverso il dialogo con gli stakeholder. All’evento, che si è svolto nella sede della Provincia di Monza e Brianza, hanno partecipato anche i vertici di Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio: il presidente Stefano Cavallin, il direttore generale Luca Rocchetti e il responsabile di UOG (Unità organizzativa gestionale) di Monza, Antonio Cazzaniga.

Assessore Franco: impegno per Monza e Brianza

“Con la ‘Missione Lombardia’ – ha sottolineato Franco – ottimizziamo i fondi disponibili e lavoriamo in accordo con gli enti locali e tutti i soggetti coinvolti per raggiungere obiettivi comuni, offrendo un contribuito al miglioramento qualità della vita dei cittadini. Per rispondere alle necessità abitative di Monza e Brianza operiamo su più fronti. Mettiamo in campo risorse importanti e monitoriamo gli interventi passo dopo passo, sostenendo tutti i progetti del Sistema Lombardia per l’accesso ai finanziamenti statali ed europei. La nostra azione abbraccia molteplici aspetti che riguardano le politiche abitative: dalla rigenerazione urbana, con l’esempio di via Baradello a Monza, all’attenzione per gli interventi di carattere sociale”.

Monza, ‘Bosco Verticale’ in via Baradello

Di grande rilevanza la rigenerazione del complesso Aler di via Baradello 6 – 12 a Monza, con un progetto firmato dall’architetto Stefano Boeri. Un nuovo ‘Bosco Verticale’ che cambierà il volto di 95 abitazioni attraverso uno stanziamento di 3,1 milioni di euro derivanti dal fondo complementare al PNRR. L’intervento Aler comprende la riqualificazione sismica e l’efficientamento energetico con la realizzazione del cappotto termico e la sostituzione dei serramenti. L’avanzamento dei lavori è al 19% con ultimazione prevista per marzo 2026.

Modello da replicare

La giornata monzese dell’assessore Franco si è aperta proprio con un sopralluogo al cantiere di via Baradello: “Stiamo dimostrando – ha affermato Franco – che è possibile progettare e realizzare un contesto architettonico di qualità per le case popolari. Via Baradello potrà diventare un modello da replicare a livello regionale e nazionale. Per noi è un simbolo del nuovo slancio che stiamo imprimendo alle politiche abitative”. In via Bardello è in corso di collaudo anche il progetto ‘Isola che non c’è’ con cui sono stati realizzati 3 alloggi domotici per anziani e persone con disabilità.

Monza, quartiere San Donato

Il Comune di Monza è beneficiario di un finanziamento del PNRR per 13,16 milioni di euro e del Fondo opere indifferibili (FOI) per 1,9 milioni di euro in relazione agli interventi di rigenerazione urbana nel quartiere San Donato. Aler è soggetto attuatore per l’efficientamento energetico di 3 edifici gestiti dall’azienda in via Bramante per un totale di 152 alloggi, a cui si aggiunge la costruzione di un nuovo immobile per 28 appartamenti la cui gestione sarà anche in questo caso affidata ad Aler: l’avvio dei lavori è previsto per dicembre 2024, la chiusura del cantiere per marzo 2026.

Monza, via Manara

Regione ha concesso al Comune di Monza oltre 2,3 milioni di euro per gli interventi in via Manara 33: isolamento cappotto esterno, sostituzione serramenti, installazione nuova caldaia a condensazione, impianto fotovoltaico in copertura, contabilizzatori, valvole termostatiche e sistema di accumulo.

Desio, via Fiume

Rilevante anche l’intervento a Desio, ad opera del Comune, che riguarda la riqualificazione sismica e l’efficientamento energetico di 26 appartamenti in via Fiume 1/3 per 1,2 milioni di euro: secondo il cronoprogramma, i lavori termineranno entro il primo semestre del 2025.

Riqualificazioni

Aler ha concluso interventi di efficientamento energetico su 17 fabbricati per 210 alloggi, con un investimento di 11,8 milioni di euro a Macherio, Ronco Briantino, Seveso, Sulbiate, Vimercate, Albiate, Besana in Brianza, Giussano, Brugherio, Seregno. A questo si aggiunge l’intervento del Comune di Monza per la manutenzione di 9 alloggi ora riassegnabili grazie a uno stanziamento di 270.000 euro da parte di Aler. Ulteriori appartamenti saranno riassegnabili ad Agrate Brianza (52 alloggi) e a Burago Molgora (12 alloggi) al termine dei lavori di rimozione amianto, attualmente in corso, finanziati con 225.000 euro.

Regione ha inoltre erogato ad Aler risorse per l’efficientamento energetico, la sostituzione di serramenti e davanzali in via della Birona 47 a Monza (883.317 euro) e via Galbussera 10-12 a Vimercate (456.686 euro), a cui si aggiungono 520.000 euro per altri 15 interventi relativi agli impianti fotovoltaici e i sistemi di accumulo a Monza e un intervento a Muggiò.

Assegnazioni più veloci

Tema assegnazioni: Aler in provincia di Monza e Brianza ha assegnato 164 alloggi tra il 2023 (85) e il 2024 (79, dato aggiornato a fine settembre), segnando nell’anno in corso un incremento del 36% delle assegnazioni rispetto allo stesso periodo del 2023.

“Snellire e velocizzare le procedure – ha dichiarato Franco – rientra tra gli obiettivi primari della ‘Missione Lombardia’ e i primi risultati in Brianza evidenziano che siamo sulla strada giusta. Rendere più efficiente il sistema delle assegnazioni significa stare dalla parte di chi rispetta le regole”.

Recupero alloggi sfitti e attività di pronto intervento

Aler ha recuperato 111 alloggi sfitti e ammodernato 6 ascensori con uno stanziamento complessivo di 3,5 milioni di euro. Grande attenzione è rivolta anche al ‘Pronto intervento’: Aler ha effettuato nel 2024, in risposta alle segnalazioni degli inquilini, 376 opere di manutenzione per 1,2 milioni di euro di spesa.

“Ho dato precisa indicazione alle Aler di accelerare le ristrutturazioni degli appartamenti sfitti – ha detto Franco – in modo da reinserirli rapidamente nel circuito delle assegnazioni. Anche sul ‘pronto intervento’ ho chiesto il massimo impegno: dimostrare efficienza nelle manutenzioni significa rafforzare il rapporto di fiducia con gli inquilini e scoraggiare gli atti vandalici”.

Contributi per affitto e utenze

Per quanto riguarda il cosiddetto ‘welfare abitativo’, sono attive due iniziative finanziate da Regione Lombardia: il ‘contributo di solidarietà’ per le famiglie che non riescono a pagare canone e utenze (1,2 milioni di euro per il 2024) e la misura ‘perlaffitto’ che consente agli Ambiti e ai Comuni di utilizzare risorse regionali per i cittadini con ISEE inferiore a 26.000 euro che non riescono a pagare l’affitto sul libero mercato (assegnati 294.000 euro di cui 60.00 euro ancora disponibili negli Ambiti di Seregno e Desio).

Housing sociale

‘Missione Lombardia’ si concentra anche sull’housing sociale. I programmi di Aler Monza Brianza prevedono complessivi 6 alloggi destinati a donne vittime di violenza, studenti degli Istituti tecnici superiori e associazioni del Terzo settore che si occupano di dipendenze patologiche. A questi si aggiungono 2 alloggi a Muggiò destinati all’attuazione del progetto ‘Dopo di noi’ rivolto a persone con disabilità.

Sinergie concrete

“Vogliamo esprimere il nostro profondo apprezzamento – ha detto Cavallin, presidente Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio – per il costante supporto offerto da Regione Lombardia e dall’assessore Paolo Franco. Grazie alla leadership della nuova giunta, l’assessore ha portato significative innovazioni, incoraggiando le Aler a rispondere in modo più attento alle esigenze dei territori. Come presidente e direttore generale, riteniamo fondamentale il nostro impegno nel rispondere alle necessità locali, con particolare riguardo alle esigenze abitative dei dipendenti dei servizi pubblici essenziali. La collaborazione stretta con l’assessore e il suo team ci consente di rafforzare il nostro ruolo a favore delle comunità locali migliorando l’efficacia del nostro operato sul territorio”.

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Treni, anche a Villasanta/MB assistenza ai viaggiatori con mobilità ridotta

Da lunedì 9 settembre, nella stazione di Villasanta (MB) sarà attivo il servizio di assistenza gratuito Sala Blu, dedicato ai viaggiatori a ridotta mobilità e con disabilità di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). Questo servizio rappresenta un ulteriore passo avanti nel garantire l’accessibilità alle infrastrutture ferroviarie della Lombardia, confermando l’impegno di Regione Lombardia e del Gruppo FS nel rendere il trasporto ferroviario inclusivo per tutti.

Assessore Lucente: un percorso virtuoso che Regione Lombardia sostiene con convinzione

“L’attivazione del servizio Sala Blu a Villasanta – ha dichiarato Franco Lucente, assessore ai Trasporti di Regione Lombardia – è un traguardo significativo che rende la stazione accessibile a tutti i cittadini. È un percorso virtuoso che Regione Lombardia sostiene con convinzione, permettendo a tutti i viaggiatori di spostarsi in autonomia e utilizzare i treni con facilità. Il nostro obiettivo è garantire un sistema di trasporti moderno, puntuale ed efficiente. Viaggiare deve essere alla portata di tutti, soprattutto per le persone con ridotta mobilità. Questo è un segnale di civiltà che vede Regione Lombardia impegnata in prima linea. Il nostro obiettivo finale è rendere accessibili tutte le stazioni ferroviarie della Lombardia.”

assessore lucchiniAssessore Lucchini: grande attenzione verso un settore delicato

Soddisfatta l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini: “Questo intervento – ha detto – conferma l’attenzione di Regione Lombardia al tema dell’inclusività. Un principio che decliniamo in maniera concreta in tutti i settori, non ultimo quella della mobilità, che sappiamo essere particolarmente delicato per le persone con fragilità”.

Assessore Terzi: impegno costante per favorire accessibilità

Plaude all’iniziativa anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Terzi: “Bene e avanti sempre più con interventi di questo genere. Come Regione lavoriamo da tempo per favorire ogni tipo di azione che consente di rendere sempre più agevole l’accessibilità. E anche nel settore dei trasporti e della mobilità il nostro impegno è costante”

Sono stati oltre 50.000 i servizi di assistenza nel 2024 effettuati in Lombardia

Dall’inizio del 2024, sono stati oltre 50.000 i servizi di assistenza effettuati in Lombardia attraverso la Sala Blu di Milano Centrale. Struttura che coordina le attività in 40 stazioni regionali del circuito. L’ampliamento del circuito di assistenza, che ora include anche la stazione di Villasanta, è parte integrante di una strategia volta a essere sempre più vicini alle esigenze dei viaggiatori, in particolare quelli con mobilità ridotta.

Parallelamente, RFI sta continuando il programma di interventi strutturali e tecnologici in tutte le sue stazioni, con l’obiettivo di eliminare le barriere architettoniche e garantire a tutti i viaggiatori la completa autonomia negli spostamenti.

I contatti

Per prenotare il servizio Sala Blu, è possibile inviare una mail a SalaBlu.MILANO@rfi.it, telefonare al numero verde gratuito 800.90.60.60 (da telefono fisso) o al 02.32.32.32 (da telefono fisso e cellulare). Inoltre, grazie all’app Sala Blu Plus e al portale Sala Blu online, l’assistenza può essere richiesta direttamente dal web. Anche utilizzando una chat dedicata alle persone con disabilità uditiva. Maggiori informazioni sono disponibili su www.rfi.it nella sezione Accessibilità stazioni.

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Treni, corse straordinarie per il Gran Premio di Monza

In occasione del Gran Premio di Monza 2024, sono stati potenziati i collegamenti ferroviari ed introdotti biglietti speciali per facilitare l’accesso all’Autodromo Nazionale. Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, Trenord effettuerà corse straordinarie per garantire un servizio efficiente e veloce a tutti gli appassionati di Formula 1.

Assessore Lucente: il Gran Premio di Monza è un evento straordinario

“Il Gran Premio di Monza è un evento di portata internazionale – ha detto l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente – che richiama appassionati da tutto il mondo. Il potenziamento del servizio non solo facilita gli spostamenti, ma promuove l’utilizzo del trasporto pubblico, riducendo così l’impatto ambientale. La collaborazione con Trenord è fondamentale per garantire che l’accesso all’Autodromo sia semplice, sicuro e alla portata di tutti i cittadini lombardi e dei visitatori. Invito tutti a sfruttare queste opportunità per godersi al meglio una delle manifestazioni sportive più prestigiose al mondo”.

In particolare domenica 1 settembre, saranno operative 21 corse straordinarie senza fermate intermedie tra Milano Porta Garibaldi e la stazione di Biassono-Lesmo Parco, la fermata più vicina all’Autodromo. Inoltre, sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, saranno attivate 8 corse straordinarie tra Milano Centrale e Monza. In stazione sarà quindi disponibile un servizio di bus navetta.

Qui tutti gli orari

 

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Difesa suolo: 15,6 milioni per 42 interventi contro dissesto idrogeologico

Un piano per la difesa del suolo da oltre 15,6 milioni di euro, per un totale di 42 interventi in dieci province della Lombardia. Sono questi  i numeri del nuovo programma contro il dissesto drogeologico e la mitigazione dei rischi del territorio, approvato dalla Giunta di Regione Lombardia.

“Con questo piano – ha dichiarato Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – abbiamo voluto davvero dare un forte segnale di vicinanza ai tanti Comuni e cittadini.  Da tempo infatti vivevano situazioni di disagio. Questi fondi andranno quindi a finanziare opere di messa in sicurezza delle zone oggetto di frane o esondazioni. Serviranno anche per  la sistemazione delle sponde e degli argini fluviali, per citare alcune delle fattispecie più frequenti. La difesa del suolo è davvero un obiettivo strategico per Regione Lombardia. Negli ultimi cinque anni infatti le risorse investite in questo ambito ammontano a circa 1 miliardo di euro”.

Difesa del suolo, i 42 interventi suddivisi per Provincia

Questi i lavori nel dettaglio, per le Province interessate.

MILANO (2 interventi, per un totale di 1.488.000 euro).

–  Gessate – Bellinzago Lombardo, 800.000 euro – Rifacimento dell’attraversamento del torrente Trobbia al di sotto del Naviglio Martesana.

Melegnano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Peschiera Borromeo , 688.000 euro – Life IP ClimaxPo – Climate Adaptation for the Po river basin district – Co-finanziamento Ersaf. L’intervento è emblematico soprattutto per l’adattamento ai cambiamenti climatici: Wild Lambro (Lambro Selvaggio).

BERGAMO (8 interventi, per un totale di 2.885.000 euro).

Bracca, 700.000 euro – Interventi per la messa in sicurezza di un tratto della viabilità comunale via Acquata. Servirà anche da collegamento alla frazione Cornalta.

Casnigo, 200.000 euro – Sistemazione della voragine causata dalla rottura del canale sotterraneo di convogliamento delle acque meteoriche, provenienti dal versante sito in via Lungo Roma.

Colzate, 240.000 euro – L’intervento è sulla frana in via Rezzo, precisamente  a monte dell’incrocio con via Case sparse.

Locatello, 10.000 euro – Sistemazione delle erosioni del muro d’argine a sostegno strada, acquedotto e collettore principale di valle.

Lovere, 500.000 euro – Riduzione del rischio idrogeologico in località Cornasola in Comune di Lovere. Questo è il completamento dell’intervento finanziato con dgr 3671/2020.

Sant’ Omobono Terme, 450.000 euro – Lavori di messa in sicurezza movimento franoso in località Recudino.

Serina, 500.000 euro – Interventi per la messa in sicurezza dei piazzali limitrofi al campo sportivo soggetti a cedimenti vari. I lavori prevedono inoltre la messa in sicurezza della strada agro silvo pastorale.

Zogno, 285.000 euro – Interventi di messa in sicurezza del versante oggetto di caduta massi sulla ciclopedonale della Val Brembana. Il tratto interessato, in particolare, è quello  in località Al Derò tra Ambria e San Pellegrino Terme.

BRESCIA (11 interventi, per un totale di 3.687.064,23 euro).

Edolo, 300.000  euro – Intervento di mitigazione del rischio idraulico per l’abitato di Edolo, le infrastrutture, la viabilità primaria (SS 39) e secondaria. Tutto ciò attraverso il ripristino della funzionalità idraulica della Valle Nicolina , I° lotto.

Incudine, 150.000 euro – Manutenzione straordinaria per il ripristino della funzionalità idraulica del torrente Valle Moriana.

Malonno, 350.000 euro – Interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al ripristino della funzionalità idrogeologica dell’alveo del torrente Vallaro.  Altri 650.000 euro  per interventi di sistemazione del versante a monte dell’abitato di Malonno in località San Faustino. Infine 173. 500 euro per interventi di sistemazione spondale del fiume Oglio in sinistra orografica.

Monno, 301.000 euro – Mitigazione del rischio idrogeologico. Questi lavori sono  a protezione dell’abitato di Monno e del tratto di SS 42 Dir/A del Passo del Mortirolo.

Montirone, 340.000 euro – Ripristino della funzionalità idraulica di tratti di canale delle rogge Pedrona, Molinara e Gheda per i soli interventi idraulici . Sono inoltre comprese le opere integrative e di completamento.

Nave – Ghedi – Brescia, 200.000 euro – Intervento di ammodernamento del sistema di automazione delle vasche di Nave, Ghedi e dello scolmatore idraulico nella città di Brescia. Tutti questi lavori fabnno parte del torrente Garza.

Sarezzo, 850.900 euro – Mitigazione del rischio lungo il versante che interessa l’abitato di Sarezzo in località Noboli. Gli interventi sono tutti legati alla frana del giugno 2024.

Sonico, 300.000 euro – Manutenzione straordinaria sull’asta della Val Rabbia a seguito degli eventi del 27 agosto 2023.

Vobarno, 71.664,23 euro – Intervento di sistemazione del versante del Monte Cingolo in via Giorgio Enrico Falck.

COMO (3 interventi, per un totale di 460.000 euro).

Barni, 150.000 euro – Interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico attraverso la sistemazione dello squilibrio della morfo dinamica fluviale del fiume Lambro – I° lotto.

Porlezza, 250.000 euro – Interventi di sistemazione e messa in sicurezza del territorio a seguito degli eventi alluvionali del 24 e 25 luglio 2023.

Valbrona – 60.000 euro – Realizzazione del vallo paramassi in via Risorgimento.

LECCO (5 interventi, per un totale di 2 .050.000 mila euro).

– Barzio, 350.000 euro – Regimazione idraulica della valle Inscea – Lotto I (B-B1).

Oggiono, 900.000 euro – Realizzazione dell’area di laminazione delle piene del torrente Gandaloglio – Completamento intervento dgr 542/2018.

Primaluna, 180.000 euro – Interventi di ripristino soglia rotta e messa in sicurezza di un tratto del torrente Pioverna in Comune di Primaluna.

Taceno, 150.000 euro – Interventi di difesa idraulica in sinistra idrografica del torrente Pioverna in località Tartavalle.

Monte Marenzo,  470.000 euro – Interventi di sistemazione idrogeologiga del versante franoso in località Ravanaro – I lotto.

MANTOVA (1 intervento, per un totale di 400.000 euro).

Borgo Virgilio, 400.000 euro – Lavori di manutenzione straordinaria delle sponde del Fiume Mincio. Gli interventi sono realizzati  in prossimità dei punti di sede di cedimento della banchina spondale in destra idraulica dal Comune di Borgo Virgilio a foce Po.

MONZA  BRIANZA (3 interventi, per un totale di 599.000 euro).

–  Carnate, 14.000 euro – Manutenzione straordinaria delle difese spondali dei reticoli idrici maggiore e minore.

–  Cavenago, 270.000 euro – Manutenzione straordinaria dell’alveo del torrente Pissanegra.

Lentate sul Seveso, 315.000 euro – Manutenzione straordinaria della difesa spondale del fiume Seveso.

PAVIA (3 interventi, per un totale di 1.300.000 euro).

Bagnaria, 250.000 euro – Lavori di messa in sicurezza del Rio Crenna.

Godiasco Salice Terme, 470.000 euro – Manutenzione straordinaria dell’alveo del torrente Staffora. In programma anche interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture tecnologiche (servizi) e dei nuclei abitati.

Voghera, 580.000 euro – Interventi di manutenzione straordinaria dell’alveo in corrispondenza del ponte di via Piacenza.

SONDRIO (4 interventi, per un totale di 2.464.721,78 euro).

Chiesa in Valmalenco,  1.147.721,78 euro – Manutenzione straordinaria lungo l’asse del torrente Mallero nelle località Vassalini, Sabbionaccio, Senevedo, Chiareggio, Forbesina e Laresin.

Samolaco, 187.000 euro –   Sistemazione idrogeologica del versante che sovrasta la frazione San Pietro e realizzazione della pista di cantiere tra le località Monastero, Belegno e Macolino.

Vervio, 130.000 euro – Interventi di sistemazione dei crolli in roccia del versante sovrastante la viabilità comunale Vervio – Nova.

Villa di Chiavenna, 1.000.000 di euro – Realizzazione opere di difesa passiva, messa in sicurezza abitato tratto SS37 in località Pian della Cà-Dogana.

VARESE (2 interventi, per un totale di 350.000 euro)

Cuasso al Monte, 200.000 euro – Interventi di manutenzione straordinaria, delle difese spondali del torrente Cavalizza.

Cittiglio, 150.000  euro – Ampliamento del canale di gronda per accogliere e allontanare le acque di scorrimento superficiale dal corpo frana.

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Province, sottoscritte Intese per valorizzarne ruoli e competenze

Sottoscritte a Palazzo Lombardia le Intese con le Province e la Città Metropolitana di Milano (triennio 2024-2026) per le funzioni regionali conferite a questi Enti.

“È auspicabile che a guidare l’Unione Province d’Italia sia un presidente della Lombardia. Perché la nostra regione è l’unica a delegare alle Province una serie di funzioni che danno loro la dignità che meritano”. Lo ha detto l’assessore regionale Massimo Sertori (Enti locali e Montagna) durante la conferenza stampa per illustrare il provvedimento.

Le deleghe

Nello specifico le materie delegate riguardano: Protezione civile, vigilanza ittico-venatoria (esclusa la Provincia di Sondrio, titolare della funzione), turismo, cultura (esclusa della Città Metropolitana). Fanno parte anche:  Politiche sociali-registro unico nazionale del terzo settore, servizi portuali di Cremona e Mantova, funzioni ambientali, governo del territorio, trasporti. Sono inoltre ricomprese le funzioni in materia di servizi per il lavoro – centri per l’impiego e collocamento mirato dei disabili, opere pubbliche e rete escursionistica della Lombardia. Nell’elenco anche le attività d’interesse regionale tra le quali: disabilità ed eliminazione barriere architettoniche e sperimentazione in tema di riscossione dell’imposta provinciale di trascrizione per gli autoveicoli.

Province sottoscritte inteseSottoscritte Intese con le Province

Presenti per la sottoscrizione il presidente dell’Unione Province Lombarde Luca Santambrogio (Monza Brianza), il vicesindaco della Città Metropolitana di Milano Francesco Vassallo e i presidenti delle Province Pasquale Gandolfi (Bergamo), Emanuele Moraschini (Brescia), Fiorenzo Bongiasca (Como), Paolo Signoroni (Cremona), Alessandra Hofmann (Lecco), Fabrizio Santantonio (Lodi), Massimiliano Gazzani (vicepresidente Mantova), Giovanni Palli (Pavia), Davide Menegola (Sondrio), Marco Magrini (Varese).

Le risorse

“Le Intese – ha spiegato l’assessore Sertori – hanno un valore complessivo, per il triennio 2024-2026, pari a un budget regionale di 58 milioni di euro. Sono inoltre così confermate le funzioni già conferite da Regione alle Province prima della ‘Riforma Delrio’ che ne aveva invece ridotto competenze e dotazioni”.

Gestione dei territori

“Con queste Intese – ha concluso Sertori – Regione Lombardia ha definito regole e contenuti dei rapporti istituzionali con Province e Città Metropolitana, che costituiscono veri e propri centri di competenze, professionalità e strutture amministrative per la gestione dei territori. La Lombardia è ora pronta a dare attuazione alle riforme nazionali sull’Autonomia differenziata, di recente approvazione. Pronta anche per la  revisione degli impianti istituzionali e delle competenze di Province e Città Metropolitane, in itinere con importanti ricadute sul ruolo non solo delle Regioni, ma anche di Province, Città Metropolitane e Comuni”.

Intesa quadro Città Metropolitana

Sottoscritta, inoltre, l’Intesa-Quadro con Città Metropolitana che, alla luce della specificità riconosciutale dalla legge, ha definito ulteriori modalità di collaborazione su numerosi temi strategici. L’Intesa-Quadro prevede modalità di raccordo costanti tra i due Enti su 13 ambiti strategici. Tra questi ci sono: sviluppo sostenibile, e tutela del territorio e dell’ambiente, famiglia, solidarietà sociale e disabilità. Tra le altre materie anche: Governo del territorio, sicurezza, sistema dei parchi, infrastrutture e opere pubbliche, trasporti e mobilità sostenibile, sviluppo economico, turismo, cultura e grandi eventi sportivi. Non mancano riferimenti neppure a istruzione e politiche per il lavoro, nonché alla trasformazione digitale.

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Ginnastica, Lombardia ‘Regione delle Farfalle’, ora Parigi 2024

All’Unipol Forum di Assago (Mi) in scena l’atto finale della World Cup 2024 con le ‘Farfalle’ della squadra azzurra e le individualiste della Ginnastica ritmica.  A rendere la competizione ancor più interessante  lo spettacolo straordinario, in un’arena che preannuncia il sold out.

La tappa italiana, per la seconda volta in scena a Milano, chiude il circuito della Coppa del Mondo 2024. È l’ultimo appuntamento prima dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Cinquantuno le atlete individualiste in gara, provenienti da 37 Paesi.  L’evento è stato presentato dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e giovani, Lara Magoni.

La squadra delle farfalle azzurre della ginnastica ritmica

A difendere i colori azzurri il team dell’Accademia di Desio, formato dagli avieri dell’Aeronautica Militare Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean, Laura Paris e dall’agente delle Fiamme Oro Alessia Russo. Tra le individualiste, invece, i riflettori saranno puntati sulla vicecampionessa d’Europa e del Mondo, l’agente della Polizia di Stato Sofia Raffaeli, e sulla sua compagna alla Ginnastica Fabriano, il sesto aviere del Gruppo Sportivo di Vigna di Valle, Milena Baldassarri. Presenti anche le due étoile individuali italiane e la direttrice tecnica nazionale della sezione di ritmica, Emanuela Maccarani, membro di Giunta del Coni.

ginnastica farfalleFarfalle della ritmica in pedana a Milano

Per celebrare la partnership tra la decana delle federazioni sportive italiane e Regione Lombardia, l’esibizione delle atlete in piazza Città di Lombardia, alla presenza del presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana. L’atmosfera della Coppa del Mondo l’ha ricereata la squadra ‘B’ della Nazionale Italiana.

Queste le atlete in pedana: Alexandra Naclerio (Club Giardino), Serena Ottaviani (G. Fabriano), Giulia Segatori (G.S. Aeronautica Militare), Eleonora Tagliabue (San Giorgio ’79 Desio) e Laura Zambolin (Ginnastica Euganea 5 Cerchi).

La ‘Regione delle Farfalle’

In un vero e proprio show metropolitano intitolato ‘la Regione delle Farfalle’ all’opera anche le individualiste Viola Sella e Chiara Esposito, entrambe dell’ultracentenaria Forza e Coraggio Milano. Prima della parata conclusiva, le esibizioni di Sofia Maffeis (G.S. Aeronautica Militare), Veronica Di Cataldo (Polisportiva Varese), Giorgia Galli e Sasha Mukhina (San Giorgio 79 Desio).

Lombardia punto di riferimento della ritmica

“Sono bravissime e interpretano uno sport che sta riscuotendo sempre più successo – ha detto il presidente Fontana – sia tra il pubblico che a livello di medaglia. Stanno partendo per le Olimpiadi, sosteniamole, il nostro Paese sta riscuotendo risultati eccellenti, e speriamo sia tante altre le soddisfazioni. La Lombardia è punto di riferimento per questo sport, che qui è molto sentito, e contribuisce a tenere alto il nome di tutto il paese”. Il 30 per cento del ‘movimento della ritmica è, infatti, lombardo e può contare su tre centri sportivi di eccellenza a Brescia (artistica femminile), Milano (artistica maschile) e Desio (ginnastica ritmica), in provincia di Monza e Brianza.

Progetto ‘Parigi 2024’

La Federazione Ginnastica d’Italia e la Regione Lombardia, oltre al progetto di diffusione della cultura sportiva, hanno siglato un accordo di cooperazione denominato ‘Parigi 2024‘, per l’ammodernamento dell’Accademia di Ginnastica Ritmica in largo Atleti Azzurri d’Italia a Desio (MB), la cosiddetta ‘Casa delle Farfalle‘, da più di due lustri scuola di fama mondiale. Il progetto di riqualifica riguarda anche l’Accademia federale S. Guglielmetti, l’impianto di artistica, maschile e femminile, sito in via Ovada 40, a Milano. L’obiettivo è creare strutture adeguate (foresterie, spazi per stage ed eventi) per portare altre squadre nazionali interessate a lavorare con le atlete italiane.

Sport  pilastro per la crescita dei giovani

ginnastica farfalleLo sport – ha detto il sottosegretario Lara Magoni –  rappresenta davvero una colonna portante della vita di tutti noi. Dagli atleti agli appassionati, siamo tutti conquistati e grati per le emozioni e le esperienze che lo sport ci regala. Sosteniamo questo mondo, con l’accordo siglato crediamo infatti che lo sport sia pilastro fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi.  Abbiamo celebrato il rapporto tra Regione Lombardia e la Federazione di Ginnastica e ci siamo emozionati per la bravura delle atlete. Le eccellenze come le Farfalle rappresentano un volano indispensabile per il settore sportivo. Accoglierle nella piazza simbolo della Lombardia credo sia il miglior modo per ringraziarle e augurare a tutto il movimento il più grande in bocca al lupo per i prossimi appuntamenti internazionali. Viva lo sport, viva la ginnastica”.

Tappa italiana di Coppa del Mondo al Forum di Assago

“Dopo tante indimenticabili edizioni a Pesaro, – ha detto Gherardo Tecchi, presidente della Federazione Ginnastica d’Italia – la tappa italiana della Coppa del Mondo dei piccoli attrezzi da due anni ha trovato una nuova casa in Lombardia. Con l’amministrazione regionale stiamo infatti portando avanti un progetto per la diffusione della cultura sportiva, dei valori olimpici e la valorizzazione delle eccellenze agonistiche. Tutto ciò  attraverso spazi idonei e adeguate professionalità.  La vocazione olimpica di Milano, in attesa dell’appuntamento invernale del 2026, mi auguro, pervada anche l’animo delle nostre atlete. Tutto ciò a poche settimane dai Giochi di Parigi. Ringrazio il Comitato organizzatore, la Regione Lombardia,  il Comune di Milano e il Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri per lo sforzo profuso. Uno degli spettacoli più belli e seguiti del pianeta è così arrivato a Milano”.

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Treni storici, il ‘Lario Express’ per scoprire il comasco e il lecchese

Domenica 12 maggio parte il treno storico ‘Lario Express’. L’iniziativa, giunta all’ottava edizione, è promossa dall’assessorato ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane ed FS Treni Turistici Italiani.

Il Lario Express partirà da Milano Centrale puntando verso nord in direzione di Como. Dalla città lariana poi verso la Brianza più verde e agricola, su una linea secondaria ricca di fascino, toccando numerose località in cui il treno effettua brevi fermate. Il termine corsa sarà a Lecco. A bordo sarà presente lo staff dell’Associazione Ferrovie Turistiche Italiane per assistenza ai viaggiatori. Si viaggerà a bordo della locomotiva a vapore ed elettrica con carrozze ‘Centoporte’ degli anni ’30, carrozze Corbellini degli anni ’50 e bagagliaio.

Gli orari del Lario Express

La partenza è prevista da Milano Centrale alle 7.50. Il treno fermerà poi a Monza (arrivo 8.18, partenza 8.29); Lissone-Muggiò (a. 8.36, p. 8.37); Desio (a. 8.40, p. 8.41); Seregno (a. 8.46, p. 8.47). L’arrivo a Como San Giovanni è previsto alle 9.18, per poi ripartire alle 9.29 in direzione Cantù (a. 9.58, p. 9.59). Ecco le successive fermate: Brenna-Alzate (a. 10.10, p. 10.11); Anzano del Parco (a. 10.18, p. 10.19); Merone (a. 10.28, p. 10.29); Casletto-Rogeno (a. 10.38, p. 10.39); Molteno (a. 10.47, p. 10.48), per poi arrivare a Lecco alle ore 11.25.

Ecco gli orari del ritorno. Partenza da Lecco alle ore 17.30. Le successive fermate: Molteno (a. 18.12, p. 18.14); Casletto-Rogeno (a. 18.23, p. 18.25); Merone (a. 18.36, p. 18.38); Anzano del Parco (a. 18.50, p. 18.52); Brenna-Alzate (a. 19.02, p. 19.04); Cantù (a. 19.16, p. 19.18); Como S. Giovanni (a. 20.03, p. 20.14); Seregno (a. 20.42, p. 20.43); Desio (a. 20.47, p. 20.48); Lissone-Muggiò (a. 20.51, p. 20.52); Monza (a. 20.56, p. 20.57); arrivo a Milano Centrale alle 21.10.

Assessore Trasporti: Lario Express e treni storici riscuotono sempre grande successo

“Un viaggio nel tempo – ha detto l’assessore regionale ai Trasporti – alla scoperta delle bellezze dei nostri territori, dove finalmente salire a bordo di un treno diventa un piacere da condividere, per apprezzare luoghi incantevoli della nostra Lombardia. L’iniziativa dei treni storici riscuote sempre più successo: grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione FS, permette ogni anno a migliaia di persone di scoprire itinerari e paesaggi della nostra regione attraverso un autentico viaggio nel tempo, a bordo di treni che hanno fatto la storia della ferrovia italiana. All’insegna di una mobilità dolce, particolarmente gradita dai viaggiatori che si immergono in un’esperienza dall’alto valore attrattivo, storico e culturale”.

Bici gratis anche sui treni storici

Sui treni storici sarà sempre possibile trasportare gratuitamente la propria bicicletta a bordo utilizzando bagagliai appositamente attrezzati.

I biglietti per viaggiare sui treni storici possono essere acquistati su tutti i canali di vendita di Trenitalia, biglietterie, App e sito ufficiale. I ragazzi fino a 14 anni viaggiano gratis.

Il calendario completo delle circolazioni e altre informazioni sono disponibili consultando il sito web www.fondazionefs.it e i canali social della Fondazione FS sui principali social network.
Per supportare le attività di valorizzazione del patrimonio storico della ferrovia, come da contratto di servizio, Regione Lombardia mette a disposizione ogni anno 600.000 euro. Di questo budget, circa 300.000 euro sono destinati ai treni storici, effettuati da Fondazione Fs.

Il calendario quest’anno prevede 20 circolazioni. Tra le principali novità introdotte rispetto al passato, 2 circolazioni in treno d’epoca sull’itinerario Milano-Brescia-Desenzano con partenze previste il 9 giugno e il 1° settembre, e da Milano a Genova il 14 luglio e il 3 novembre con l’ETR 252 ‘Arlecchino’, il mitico elettrotreno della Fondazione FS simbolo del made in Italy e del boom economico degli anni 60.

Sono stati riproposti gli itinerari più apprezzati:

-Laveno Express: da Milano alla scoperta del lago Maggiore. Partenze previste domenica 2 giugno, 8 settembre;

-Lario Express da Milano e Monza per Como e Lecco. Partenze previste domenica 12 maggio e 13 ottobre;

-Sebino Express da Milano al lago d’Iseo (Paratico). Partenze previste domenica 19 maggio, 16 giugno, 15 settembre e 20 ottobre;

-Lomellina Express da Milano a Mortara. Partenze previste domenica 26 maggio e 29 settembre in occasione rispettivamente della manifestazione “Benvenuti in Lomellina” e della Sagra del Salame d’Oca.

– Besanino Express da Milano per Besana, Molteno e Lecco. Partenze previste domenica 22 settembre e 27 ottobre.

Previsti, infine, due treni storici sull’itinerario Milano – Chiavenna (domenica 23 giugno) e tra Milano e Cremona (domenica 17 novembre, per la Festa del Torrone).

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Avviati i cantieri delle vasche di laminazione di Carnate e Gessate

Al via i lavori di due vasche di laminazione per ridurre il rischio di allagamento. Il primo cantiere è stato aperto a Carnate (Monza Brianza), il secondo a Gessate (Milano).

A tagliare il simbolico nastro l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi.

Presenti anche il presidente di Anbi Lombardia Alessandro Rota, il direttore generale di Anbi Massimo Gargano e il presidente del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi Alessandro Folli.

Due nuove ‘Vasche di laminazione’

“L’apertura dei cantieri di queste due nuove aree di laminazione – ha spiegato Comazzi – è l’ennesima testimonianza del lavoro costante che Regione Lombardia svolge nella lotta al dissesto idrogeologico e per la difesa del suolo. Abbiamo investito complessivamente più di 18 milioni di euro per queste vasche che andranno a raccogliere le acque dei torrenti Molgora e Trobbia in caso di forti piogge. Dal 2020 ad oggi, inoltre, abbiamo stanziato ulteriori 6.600.000 euro per interventi di manutenzione straordinaria su questi due corsi d’acqua. Dimostriamo quindi, ancora una volta, come la sicurezza dei nostri cittadini sia per noi la priorità”.

Vasca di laminazione a Carnate

Realizzata grazie ad un finanziamento di 12.600.000 euro, la vasca di Carnate servirà a mitigare i fenomeni di allagamento del torrente Molgora. Con un volume di invaso pari a 350.000 mc, il manufatto consentirà di diminuire la portata del torrente da 57mc/sec a 10mc/sec, riducendo così il rischio di allagamento non solo del comune di Carnate, ma anche in quelli di Vimercate, Burago di Molgora e Agrate Brianza.

Il progetto, per quanto riguarda le opere ambientali, prevede, tra l’altro, la valorizzazione dell’area con una parte umida permanente caratterizzata da vegetazione acquatica e in prossimità, la realizzazione di una postazione di birdwatching.

Prevista anche la ripiantumazione di 7.000 mq e il rifacimento del sentiero che unisce la stazione di Carnate all’abitato di Ronco Briantino.

Compreso nell’assetto di progetto del torrente Molgora sono poi previste anche altre aree di laminazione nei comuni di Vimercate (270.000 mc). Interventi in programma anche a Bussero, Gorgonzola e Pessano con Bornago (770.000 mc).

La progettazione, per 750.000 euro, è finanziata da Regione Lombardia. Previsti infine lavori anche a Lomagna (300.000 mc).

L’opera sarà affiancata da elementi di riqualificazione ambientale. In programma c’è infatti l’inserimento di un’area umida di circa 2.000 mq. La piantumazione sarà effettuata con diverse specie di vegetazione acquatica per creare un habitat diversificato.

Vasca di laminazione a Gessate

L’area di laminazione di Gessate, finanziata per 5.700.000 euro, servirà invece a tenere sotto controllo il torrente Trobbia. Con un volume complessivo di 126.500 mc consentirà di ridurre il rischio alluvionale non solo nel comune di Gessate, ma anche a valle di Bellinzago Lombardo, Inzago e Pozzuolo Martesana.

Il piano di assetto del torrente Trobbia prevede poi ulteriori aree di laminazione nei pressi di Bellinzago Lombardo (200.000 mc) e Masate (200.000 mc). In programma anche l’ampliamento dell’area di Inzago di ulteriori 140.000 mc e un’area di laminazione sul Rio Vallone (200.000 mc). Per queste opere Regione Lombardia ha stanziato ulteriori risorse per 14.800.000 euro.

Vasche di laminazione

 

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Messa in sicurezza SS 36 tra Giussano e Civate, ok a valutazione ambientale

Parere favorevole da parte di Regione Lombardia, subordinato al rispetto delle mitigazioni e delle precauzioni operative, alla Valutazione di Impatto Ambientale del progetto di messa in sicurezza della tratta Giussano/MB-Civate/LC della Ss 36, una delle più trafficate d’Italia. È quanto ha espresso la Giunta lombarda al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con l’approvazione della delibera proposta dall’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

SS 36 tra Giussano e Civate, i territori interessati

Il progetto rientra nel Piano complessivo delle opere olimpiche  Milano Cortina 2026 e interessa i territori compresi principalmente nelle province di Monza-Brianza, Lecco e Como. La maggior parte del tracciato della SS36 oggetto di manutenzione si estende all’interno del Parco Regionale della Valle del Lambro.

ss 36 giussano civate assessore MaioneIl percorso consiste globalmente in un tracciato di circa 17 chilometri a doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia. Interessa i comuni di Giussano, Verano Brianza, Briosco, Veduggio con Colzano, Nibionno, Costa Masnaga, Inverigo, Garbagnate Monastero, Molteno, Bosisio Parini, Annone di Brianza, Cesana di Brianza, Suello e Civate.

Messa in sicurezza giova anche all’ambiente

“Regione Lombardia – ha detto l’assessore Maione – crede allo sviluppo sostenibile del suo territorio. Rispettando l’ambiente e salvaguardando allo stesso tempo anche gli interessi della nostra e delle future generazioni. Questa è un’arteria che percorrono tantissimi lavoratori e che sarà strategica anche con le olimpiadi invernali. Migliorare le condizioni di una strada, oltre a quello che per la sicurezza, può tradursi in meno ore spese nel traffico e quindi minori emissioni”.

Sottosegretario Piazza: Regione operativa e dinamica

ss 36 giussano civate sottosegretario Piazza“Regione Lombardia per quanto concerne la parte autorizzatoria dell’importante intervento che riguarda la principale arteria della provincia di Lecco – ha detto il sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza – si conferma operativa e dinamica negli adempimenti amministrativi propedeutici per dare avvio ai lavori. Grazie all’assessore Maione e alla sua direzione generale, si è compiuto un tassello fondamentale in tempi lombardi”.

SS 36, gli interventi in programma tra Giussano e Civate

Gli interventi in programma vanno dall’adeguamento della larghezza della carreggiata alla messa in sicurezza di alcuni tratti, rampe, cavalcavia e svincoli, fino alla sostituzione delle barriere spartitraffico.

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