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Val Brembana, rigenerazione urbana per la rinascita della montagna

Sopralluogo tra arte, rigenerazione urbana e tutela del territorio  per gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi Verdi) e  Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) in Val Brembana,  nei Comuni di Dossena e Roncobello. Con loro anche i sindaci Ilaria Rovelli (Roncobello)  e Fabio Bonzi (Dossena). Obiettivo conoscere da vicino i risultati del progetto NA.TUR.ARTE e alcune delle opere di valorizzazione e tutela dell’area montana realizzate con il sostegno di Regione Lombardia.

La visita degli assessori ha toccato interventi significativi nell’ambito della rigenerazione urbana in entrambi i Comuni.

Val Brembana, a Dossena e Roncobello rigenerazione urbana per rinascita  montagna

A Dossena gli assessori hanno visitato  la nuova area verde riqualificata dell’ex Roccolo, nella zona dell’ex tiro a volo, inaugurata questa estate e resa possibile grazie a un contributo complessivo di 650.000 euro da parte di Regione Lombardia. A Roncobello, la visita ha invece riguardato, in particolare,  il borgo di Costa, oggetto di un restauro inserito in un più ampio progetto di valorizzazione dei nuclei storici da 1 milione di euro per il recupero di spazi identitari per la comunità, e le ex scuole della frazione di Bordogna, trasformate da edificio dismesso a nuovo polo di servizi e socialità, grazie a un finanziamento regionale di 500.000 euro.

Valorizzazione ambientale e sociale

Visita degli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) a Roncobello e Dossena (panorama in foto), per un sopralluogo alle opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico finanziate da Regione Lombardia .

“‘Naturarte’  – ha spiegato l’assessore Comazzi – è un esempio virtuoso di come cultura e rigenerazione possano diventare strumenti di valorizzazione ambientale e sociale. La riqualificazione dell’ex Roccolo, il recupero del borgo di Costa e la trasformazione delle ex scuole di Bordogna dimostrano la capacità dei nostri Comuni montani di connettere storia, natura e creatività contemporanea. Regione Lombardia crede in questi progetti e li sostiene con convinzione.

Negli ultimi cinque anni, a questo proposito il mio Assessorato ha stanziato oltre 3,5 milioni di euro per interventi di prevenzione e contrasto del dissesto idrogeologico nei Comuni di Dossena e Roncobello. Tutto ciò a conferma dell’impegno costante per la sicurezza dei cittadini e la tutela delle nostre montagne“.

‘Residenze d’artista 2025’

Il sopralluogo ha rappresentato anche l’occasione per presentare gli artisti vincitori del bando ‘Residenze d’artista 2025‘, promosso da Gamec (Galleria d’arte moderna e contemporanea) in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara e il Politecnico delle Arti di Bergamo. Le residenze si inseriscono all’interno del progetto ‘Naturarte’ – L’area wilderness Valparina tra ospitalità, arte e natura’, finanziato dal Ministero del Turismo all’interno del bando per i piccoli Comuni a vocazione turistica e sostenuto anche da Regione Lombardia, che ha concesso il patrocinio sia al Comune di Dossena, per il Festival culturale ‘Naturarte’, sia al Comune di Roncobello, per le residenze artistiche 2025. L’obiettivo del progetto è mettere in dialogo arte e natura e rivoluzionare l’esperienza turistica della Val Brembana attraverso percorsi artistici multimediali.

Mazzali: Valle Brembana, area straordinariaGli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e i sindaci di Roncobello Ilaria Rovelli e di Dossena Fabio Bonzi durante il sopralluogo in Val Brembana per le opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico.

“Quella di oggi  – ha commentato l’assessore Barbara Mazzali – è una giornata che racconta come la montagna lombarda sappia rinascere quando le amministrazioni scelgono di unire le forze e lavorare insieme a progetti condivisi. Dossena e Roncobello hanno dimostrato che la collaborazione istituzionale e la visione corale possono trasformarsi in opere concrete, capaci di restituire valore al territorio e nuove opportunità di crescita alle comunità. Questi interventi  sono un esempio di rigenerazione che non si limita al recupero degli spazi, ma li trasforma in luoghi identitari e attrattivi. Sono progetti che innalzano la qualità della vita dei residenti e arricchiscono l’offerta turistica di un’area straordinaria come la Val Brembana”.

Naturate, progetto di collaborazione tra Dossena e Roncobello

‘Naturarte’ è un progetto corale, nato dalla collaborazione tra i Comuni di Dossena e Roncobello, la Gamec di Bergamo, il Politecnico delle Arti di Bergamo, il Parco delle Orobie Bergamasche, il Consorzio forestale ‘Menna Ortighera‘, l’Associazione culturale ‘Tuo Museo‘ e ‘Visit Dossena‘.

Per Roncobello è stata premiata ‘Suona Allegrezza’ del collettivo ‘Mozzarella Light‘, riconosciuta per la capacità di innestarsi in modo generativo sul territorio, valorizzandone la storia e aprendo a nuove possibilità narrative e relazionali. Per Dossena, invece, gli artisti Adele Dipasquale e Roberto Casti hanno presentato un progetto congiunto. Entrambe le opere verranno installate sul territorio entro la fine dell’anno.

A Mezzeno la passerella del Castello

La giornata si è conclusa a Mezzeno, frazione di Roncobello, con la visita all’area destinata alla realizzazione della passerella del Castello.

“Il coraggio di fare squadra, di progettare insieme e di guardare al futuro con idee innovative – ha chiosato Mazzali –  è la chiave per rendere la montagna protagonista di uno sviluppo sostenibile.  La Val Brembana è un luogo fantastico e mostra di essere pronta ad accogliere un turismo colto, rispettoso e curioso, proprio quello che vogliamo attrarre in Lombardia”.

A Dossena e Roncobello oltre 3,5 milioni di euro per sicurezza del territorio

Regione Lombardia, negli ultimi cinque anni  ha investito ingenti risorse per la sicurezza del territorio e la valorizzazione delle nostre montagne. In particolare, in Val Brembana, a Dossena e Roncobello,  gli interventi concreti coniugano rigenerazione urbana, tutela ambientale e prevenzione del dissesto idrogeologico. L’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi  in visita a Dossena e Roncobello, ha fatto anche il punto sui lavori messi in campo in questi territori della Val Brembana.

A Dossena tutela delle aree più fragili

“A Dossena – ha ribadito Comazzi – abbiamo stanziato oltre 3,35 milioni di euro per opere fondamentali: sistemazione di dissesti nelle località Fratelli Gamba, Termine e Costa Villa Lavaggio; mitigazione del rischio caduta massi lungo la SP 26 e nell’area dell’ex tiro a volo; interventi di difesa idrogeologica in località Lago e Pradaccio, per citare gli interventi principali.
Alcuni cantieri sono già conclusi; altri in corso, ma il risultato è chiaro: proteggiamo i cittadini e restituiamo sicurezza alle aree più fragili.

L'assessore regionale Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e il sindaco di Roncobello Ilaria Rovelli in un momento dl sopralluogo in Val Brembana per le opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico.A Roncobello aree attrezzate e mitigazione rischio idrogeologico

“Regione Lombardia –  ha aggiunto – è intervenuta anche a Roncobello con 200.000 euro per il ripristino di aree attrezzate e la mitigazione del rischio idrogeologico. È un tassello di un impegno più ampio, che punta a garantire la resilienza delle nostre valli e quindi a sostenere i Comuni nella gestione del territorio”.

Comazzi: Regione Lombardia sostiene chi vive e lavora in quota

“Questi risultati – ha precisato – dimostrano l’impegno di Regione Lombardia per la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia del paesaggio e la valorizzazione dei borghi montani. Diamo così un segnale forte e tangibile a chi vive e lavora in quota. Le nostre montagne sono infatti il cuore pulsante della Lombardia, tanto da un punto di vista naturalistico e ambientale quanto in ambito economico e produttivo”.

Nella sua visita istituzionale  l’assessore Comazzi ha quindi visitato i Comuni di Dossena e Roncobello per toccare con mano i risultati degli interventi finanziati da Regione Lombardia.

“La riqualificazione dell’ex Roccolo a Dossena, il recupero del borgo di Costa e la trasformazione delle ex scuole di Bordogna a Roncobello – ha concluso –  sono esempi concreti di come investimenti mirati possano restituire nuova vita agli spazi pubblici, rafforzando l’identità delle comunità locali e valorizzando il patrimonio paesaggistico delle nostre valli”.

 

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Turismo di lusso, Mazzali: in Lombardia cresce offerta luxury

“La Lombardia è al terzo posto in Italia per il turismo di lusso, che nella nostra regione non è solo una nicchia di mercato, ma un motore strategico per la crescita economica regionale. Con buone prospettive di sviluppo”. Così Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, commenta i risultati della ricerca di Demoskopika che collocano la Lombardia al terzo posto in Italia nell’Elite Index con un punteggio di 105,7. La Lombardia è preceduta solo da Lazio e Campania, ma è davanti a Sardegna, Veneto e Toscana.  Inoltre, le previsioni per il 2025 indicano un ulteriore incremento dei flussi turistici luxury in Lombardia. Con una crescita stimata del 2% negli arrivi e dell’1,4% nelle presenze.

Conferma crescita del turismo luxury in Lombardia

Mazzali Barbara“I dati Demoskopika – sottolinea Mazzali – certificano ciò che rileviamo dalle nostre elaborazioni regionali. Ovvero che  in Lombardia il segmento high-end cresce più velocemente del turismo tradizionale. E la nostra regione si conferma una delle destinazioni più ambite dai viaggiatori alto-spendenti. Ciò grazie a un’offerta che unisce eccellenza, esperienzialità e un ecosistema imprenditoriale d’avanguardia”. “Un posizionamento – aggiunge – che riflette il valore dell’ospitalità lombarda e la capacità di intercettare una clientela internazionale sempre più selettiva ed esigente”.

I numeri della Lombardia

“Con oltre 53,5 milioni di pernottamenti nel 2024, di cui il 67% generato da visitatori internazionali, la Lombardia sta vivendo una fase di espansione senza precedenti – prosegue Mazzali -. I flussi turistici sono in costante crescita. E, a trainare questo sviluppo, sono proprio i viaggiatori luxury, provenienti principalmente da USA e Gran Bretagna. Sono turisti che cercano destinazioni in grado di offrire non solo ospitalità a cinque stelle, ma anche esperienze esclusive e personalizzate. Che vanno dall’arte alla moda, dal design alla gastronomia”.

La strategia: offrire esperienze ‘top’ tra paesaggi, moda, cibo e hotel

“La Lombardia è già una delle regioni più ambite dai viaggiatori alto-spendenti, ma possiamo fare ancora di più – spiega ancora Mazzali -. Il nostro obiettivo è posizionare il territorio tra le top luxury destination mondiali, valorizzando il Made in Italy dell’accoglienza ricettiva, che nel nostro territorio è di altissimo livello,  e creando sinergie con il tessuto produttivo, dalla moda alla ristorazione. Il turismo di lusso non è solo una questione di ospitalità, ma di esperienza, cultura e valore economico”.

Tre direttrici fondamentali

Consolidare questo trend, secondo l’assessore regionale, significa agire su tre direttrici fondamentali. Che sono la formazione specialistica investendo in competenze per offrire servizi all’altezza delle aspettative di una clientela esclusiva. Ed è per questo che l’Assessorato al Turismo di Regione Lombardia è partner di un’aggregazione di Università nazionali e internazionali nella presentazione di un progetto al MITUR dedicato all’alta formazione. Quindi innovazione e digitalizzazione. Dal concierge digitale ai servizi personalizzati, il lusso oggi passa anche dalla tecnologia. E, quindi, strategie di posizionamento internazionale per rafforzare la presenza della Lombardia nei circuiti globali del turismo di fascia alta, attraverso partnership con brand di lusso e tour operator specializzati con investimenti in campagne mirate.

Turismo luxury volàno per economia Lombardia

“Il turismo luxury – dice ancora l’assessore – è un volàno economico essenziale. Perché chi sceglie la Lombardia come destinazione non si limita a visitarla, ma vi investe, contribuendo alla crescita del territorio. Dai grandi gruppi dell’ospitalità agli artigiani del lusso, dalla moda al design, il nostro sistema turistico di alta fascia – sottolinea Mazzali – è fortemente integrato con i settori produttivi, creando valore e posti di lavoro. L’attrattività della Lombardia nel turismo di alta gamma si fonda su un mix unico di elementi come: Milano, capitale del fashion e del design, con le sue boutique esclusive, gli eventi internazionali come la Fashion Week e il Salone del Mobile, e un’ospitalità che vede una crescita continua di hotel di lusso, ristoranti stellati e servizi tailor-made“.

I punti di forza regionali

“Tanti i punti di forza del turismo della Lombardia – conclude Mazzali – a cominciare dai laghi di Como e di Garda, mete iconiche per il turismo internazionale, con ville storiche e resort esclusivi. Cui si accompagna un’offerta turistica capace di coniugare eleganza, benessere e paesaggi mozzafiato. Per non dimenticare poi la Valtellina, destinazione sempre più apprezzata per un lusso autentico legato al territorio. Qui si va allo sci nelle esclusive località alpine come Bormio e Livigno, ai percorsi enogastronomici tra i vigneti terrazzati Patrimonio Unesco. E, infine, non dimentichiamo certamente un’ospitalità d’eccellenza. Con una crescita costante del settore alberghiero di alta fascia”.

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Dossena/BG, antiche miniere offrono esperienze immersive a turisti ‘green’

Le antiche miniere di Dossena (Bergamo), sono un esempio virtuoso di turismo immersivo e sostenibilità e fanno parte del progetto Naturarte. L’iniziativa coinvolge i Comuni di Dossena e Roncobello  e si avvale della collaborazione con Gamec – Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo, Politecnico delle Arti di Bergamo, Parco delle Orobie bergamasche, Consorzio Forestale Menna Ortighera, l’associazione culturale ‘Tuo Museo‘ e ‘Visit Dossena‘.

Il progetto è finanziato dal Ministero del Turismo nell’ambito del bando ‘Piccoli Comuni a vocazione turistica‘. Il suo carattere innovativo risiede nell’integrazione tra arte e cultura grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate, come la realtà aumentata e la realtà virtuale.  I visitatori potranno immergersi completamente nelle opere d’arte e nelle narrazioni, dando vita a un’esperienza interattiva e all’avanguardia. Il coinvolgimento attivo della comunità è un ulteriore obiettivo.  La collaborazione sinergica della rete partenarial  comprende una vasta gamma di attori, riflette un ampio ecosistema del territorio, ambendo a comprenderne le esigenze e svilupparne le potenzialità.

Antiche miniere DossenaLe antiche miniere di Dossena protagoniste del progetto

Il progetto si articola in 11 interventi, attuati tra ottobre 2024 e dicembre 2025 e suddivisi in due macro aree tematiche.

La prima è quella della connettività tra natura e arte, un valore importante che viene tradotto concretamente nella creazione di percorsi artistici e multimediali che permetteranno di avvicinare e conoscere i territori di Dossena e Roncobello, regalando ai visitatori un’esperienza unica e immersiva.

La seconda, riguarda invece l’organizzazione di manifestazioni ed eventi per la promozione della cultura, dell’arte e della creatività nei Comuni di Dossena e Roncobello che abbiano ricadute e riflessi positivi sul territorio.

E proprio per visitare personalmente i luoghi teatro di questa straordinaria sperimentazione turistica, l’assessore a Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali  ha visitato la Val Brembana, accompagnata dai sindaci di Dossena Fabio Bonzi e di Roncobello Ilaria Rovelli.

Modello di innovazione e sostenibilità

“Naturarte – ha commentato l’assessore – non è solo un progetto turistico, è un vero modello d’innovazione e sostenibilità, capace di trasformare un territorio di straordinaria bellezza come la Val Parina in un polo d’attrazione internazionale. Qui, tra i comuni di Dossena e Roncobello, celebriamo la sinergia tra comunità locali, arte, natura e tecnologia”.

“Questo territorio, riconosciuto come una delle 80 aree italiane ‘Wilderness’, è rimasto incontaminato nonostante millenni di civilizzazione. E oggi, grazie a Naturarte – ha sottolineato Mazzali – lo restituiamo al mondo in una veste completamente nuova, che unisce storia e futuro. Le antiche miniere di Dossena, con oltre duemila anni di storia, sono state trasformate nel Parco Speleologico, un luogo unico in Europa. Qui, i visitatori possono vivere un’esperienza straordinaria esplorando gallerie storiche attraverso teleferiche, ponti sospesi e passaggi avventurosi, in un mix di cultura, sport e adrenalina valorizzato dall’Intelligenza Artificiale”.

Il Ponte nel Sole

L’assessore ha poi evidenziato il valore del ‘Ponte nel Sole’ di Dossena, un ponte tibetano tra i più lunghi al mondo, con i suoi 505 metri di lunghezza e un’altezza massima di 120 metri: “Un’opera – ha commentato – che non solo regala emozioni mozzafiato ma che è anche una finestra privilegiata sulle Prealpi Orobiche, dai monti Grigna e Alben al fondovalle di San Pellegrino. E proprio grazie a queste esperienze, la Val Parina sta diventando una meta di riferimento per turisti di ogni età, italiani e internazionali”.

“Il successo di Naturarte- ha proseguito l’assessore – è il risultato di una collaborazione virtuosa. Giovani, istituzioni e professionisti del territorio hanno dimostrato come innovazione e tradizione possano convivere, generando opportunità economiche e lavorative che già si riflettono sull’intera provincia di Bergamo, dove nei primi otto mesi del 2024 le presenze turistiche estere hanno superato quelle italiane, attestandosi al 53,5%”.

Valorizzare ed esaltare bellezze del territorio

“Naturarte è la dimostrazione che il futuro del turismo passa da progetti che sanno rispettare e valorizzare le eccellenze del nostro territorio – ha concluso Mazzali – offrendo esperienze uniche e sostenibili. Oggi celebriamo un esempio che ci rende fieri e che si pone come modello per tutta la Lombardia e oltre”.

 

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