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Fontana a ‘Voci di Donne del Mediterraneo’: loro ruolo più cruciale 

“Il ruolo delle donne immigrate, sia all’interno, sia al di fuori delle loro comunità di riferimento, è sempre più cruciale. Sono fermamente convinto che proprio le donne siano parti attive fondamentali del cambiamento. Infatti, le donne sono spesso le prime a proporre una maggiore autonomia personale e a dare un supporto concreto nel costruire ponti tra culture, fondati su spazi di libertà e giustizia”. Lo ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, intervenendo a Palazzo Lombardia al convegno ‘Voci di Donne del Mediterraneo – Dialoghi fra donne, presente e futuro e ritratti di vita’. I lavori sono stati aperti da Daniela Ravera (presidente del Centro Studi Mediterranei) e Olga Cola (presidente di Women Care).

In sala molte donne voci del Mediterraneo

Il presidente Fontana durante l'intervento al convegno sulle Donne come Voci del MediterraneoIn Sala Biagi sono intervenute diverse donne, attente al dibattito riguardante l’area geografica interessata dall’evento. Tra loro Dounia Ettaib (presidente Donne Arabe d’Italia, docente universitaria e imprenditrice), Chiara Rinaldi (drafter legislativa parlamentare, giornalista) e la senatrice Mariastella Gelmini. Tutte hanno evidenziato che l’area mediterranea è caratterizzata da una grande varietà di contesti socioculturali sottolineando come, in molti Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, le donne siano ancora soggette a restrizioni legali e culturali.

Confronti come questo utili occasioni

“Siamo assolutamente convinti – ha concluso il governatore Fontana – che da momenti di confronto come questi, possano scaturire ottime opportunità per raggiungere risultati importanti”.

 

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Pesca sul Garda, Beduschi: nuovo regolamento e studio su coregone lavarello

In merito alla pesca del coregone lavarello sul Garda, l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha incontrato all’incubatoio di Desenzano del Garda (BS) l’assessore regionale alla Pesca della Regione Veneto, Cristiano Corazzari, l’assessore della Provincia Autonoma di Trento, Roberto Failoni, insieme a Mariastella Gelmini e Filippo Gavazzoni, presidente e vicepresidente della Comunità del Garda.

Pesca coregone lavarello sul Garda fondamentale per il settore

pesca garda coregoneRegione Lombardia – spiega Beduschi – continua a lavorare per sbloccare la questione del divieto di immissione del coregone nel Lago di Garda. In tal senso l’intesa con Veneto e Trentino per avviare uno studio scientifico teso a dimostrare il riconoscimento del coregone come specie parautoctona rafforza la convinzione di voler presentare tutte le evidenze scientifiche utili ad approfondire questa tematica. La pesca del coregone-lavarello è fondamentale per la sopravvivenza del settore nel bacino. Proprio per questo faremo di tutto per dimostrare le nostre ragioni e quelle del comparto”.

“È stato un incontro positivo per il futuro della pesca sul Lago di Garda – dichiara l’assessore veneto Corazzari -. Veneto, Lombardia e Provincia Autonoma di Trento hanno dimostrato di essere in sintonia. A breve arriverà un nuovo regolamento sulla pesca per l’intero lago. Insieme a questo anche lo studio congiunto per fornire elementi utili per la gestione di alcune specie di grande interesse per il mondo della pesca”.

“Il prossimo passo – conclude l’assessore veneto – sarà la sottoscrizione di uno specifico protocollo di intesa per avviare lo studio. E’ prevista, inoltre, l’attivazione di un tavolo di consultazione permanente tra le amministrazioni regionali e la Comunità del Garda”.

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