A Palazzo Lombardia sale il sipario su EICMA 2025. L’82ª edizione dell’Esposizione internazionale delle due ruote è in programma dal 4 al 9 novembre nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e, tra gli altri, il presidente di EICMA Pietro Meda e l’amministratore delegato Paolo Magri, il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
I numeri di EICMA 2025
Sono oltre 730 gli espositori che saliranno su questo importante palcoscenico, di cui il 30% in rappresentanza del Made in Italy. Durante l’evento saranno esposti 2.000 marchi provenienti da 50 Paesi che hanno scelto EICMA come efficace strumento di comunicazione e di proiezione sui mercati esteri. Il claim di quest’anno è ‘That’s Amore’ e richiama la forte passione che fa battere il cuore del motociclismo.
Cuore, passione e attrattività lombarda
“Prosegue il nostro impegno per sostenere l’attrattività lombarda – ha dichiarato il presidente Fontana – che rappresenta un primato italiano ed europeo. Solo lo scorso anno, una buona parte di investimenti di capitali esteri in Italia è stata fatta nella nostra Regione. Eventi come questo sono importanti per confermare il ruolo centrale della Lombardia e ampliare in maniera consistente il numero delle persone che interessate al nostro territorio. Come testimonia il claim ‘That’s Amore’, EICMA è soprattutto cuore e passione. Non solo sul nostro territorio, ma ovunque nel mondo, le due ruote sono qualcosa di unico e di speciale”.
Dalla tradizione del Made in Italy alle tecnologie che ridisegnano il futuro della ristorazione: Fiera Milano torna ad accogliere ‘Host’, l’appuntamento mondiale che ogni due anni racconta l’evoluzione del settore dell’accoglienza. All’inaugurazione dell’evento ha preso parte anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Presenti all’appuntamento oltre 1.900 espositori provenienti da 54 Paesi
Giunta alla sua 44esima edizione, la fiera rappresenta un crocevia internazionale di tendenze e innovazioni per il comparto dell’hospitality, con più di 1.900 espositori da 54 Paesi. Oltre 800 gli appuntamenti previsti nei 4 giorni di ‘Host Milano’, durante i quali vengono presentate tutte le novità del settore agli stakeholder dell’HoReCa, del food service, del retail, della Gdo e dell’hotellerie.
Host Milano: un’occasione per promuovere i prodotti lombardi
“Regione Lombardia – ha dichiarato il presidente Fontana – si conferma ancora una vetrina di eccellenza per il Made in Italy. Noi abbiamo sempre creduto nel settore fieristico, che rappresenta un motore di grande sviluppo che sosteniamo e continueremo a sostenere. In particolare, Host è una manifestazione di assoluta importanza perché fa riferimento ai settori dell’ospitalità e del turismo, che in Lombardia stanno crescendo in maniera consistente”.
“Eventi come ‘Host Milano’ – ha continuato – sono la dimostrazione di come la gente voglia muoversi e toccare con mano i prodotti che desidera comprare. Si tratta di un’occasione preziosa per diffondere le nostre eccellenze ai potenziali acquirenti che prenderanno parte alla manifestazione. Più fiere ci sono, più mercati si aprono”.
Ha preso il via domenica 5 ottobre la missione istituzionale della Regione Lombardia in Giappone. Due gli ambiti in cui si articola il viaggio: da un lato gli incontri del presidente Attilio Fontana a Tokyo che, insieme al sottosegretario alle Relazioni internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo, incontrerà rappresentanti del mondo politico ed economico giapponese; dall’altro, il ricco calendario di appuntamenti ed eventi all’Expo di Osaka che prevedono, oltre alla presenza del governatore lombardo, anche una rappresentanza di assessori della Regione. Per una settimana, infatti il ‘Padiglione Italia’ avrà un’area interamente dedicata alla Lombardia.
Missione istituzionale in Giappone, Mazzali inaugura Spazio Lombardia
E proprio nella giornata di domenica 5 ottobre l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale, Moda e Grandi eventi, Barbara Mazzali, ha inaugurato lo ‘Spazio Lombardia’.
Lo ha fatto tagliando il nastro di una vetrina ‘speciale’ che, come lei stessa ha sottolineato, “punta a valorizzare il nostro territorio, rappresentandolo con una panoramica che ne promuove le numerose eccellenze”.
Il ricordo di Giorgio Armani e del suo grande genio
Il ricordo di Giorgio Armani ha scandito l’inaugurazione di ‘Spazio Lombardia’, attraverso la proiezione di un video “dedicato a un genio che – ha aggiunto Mazzali – ha esaltato la grandezza del Made in Italy e proprio nella Lombardia ha sempre avuto il suo punto di riferimento”.
Durante la cerimonia è stato anche diffuso il primo numero di ‘Lombardia Style’, il magazine di Regione Lombardia, la cui copertina, oltre un anno fa, era stata dedicata proprio a Giorgio Armani.
Fontana: obiettivo missione è promuovere ‘modello Lombardia’
Il presidente Attilio Fontana arriverà ad Osaka venerdì 10 ottobre per visitare l’area espositiva della Regione e partecipare a una serie di bilaterali con rappresentanti istituzionali locali.
“Obiettivo degli appuntamenti in agenda a Tokyo e Osaka – spiega il governatore – è promuovere l’eccellenza del ‘modello Lombardia’, anche alla luce dell’importante appuntamento rappresentato dai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, e favorire sinergie virtuose, creando concrete opportunità di business per le imprese del nostro territorio”.
“In un mondo che cambia, la lezione di Giorgio Armani resta un faro. Credere nell’Italia, nel valore del Made in Italy come identità, qualità e visione. Raccogliere il suo testimone vuol dire riportare al centro i nostri territori, rilanciando la manifattura d’eccellenza che ci distingue in tutto il globo”. Lo dichiara Barbara Mazzali, assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, alla sfilata di Giorgio Armani nel quadro della Milano Fashion Week, in via Bergognone, designato dal grande stilista recentemente scomparso come suo quartier generale.
Futuro del fashion parla italiano
“Il futuro del Fashion deve continuare a parlare italiano: creatività, artigianato e industria – prosegue Mazzali -. È tempo di ricostruire distretti produttivi flessibili, capaci di servire non solo il mercato interno, i nostri marchi, ma anche ‘per conto terzi’, in una competizione di livello globale. Guardando anche a Oriente e Medio Oriente, dove il lusso è un valore e per noi opportunità economica. La Lombardia sostiene concretamente questo percorso con misure per i distretti tessili e i talenti di moda e design. Perché il Made in Italy non è solo stile e brand: è lavoro, impresa, identità, è l’arte del fare”.
Regione Lombardia ha aperto il bando Next Fashion, a cui è possibile candidarsi proprio in questi giorni. Con una dotazione di 13 milioni del programma FESR 2021-2027, la misura finanzia progetti di ricerca e sviluppo sperimentale riservati a partenariati in ambito moda e accessori. Dalla Regione è anche promosso il percorso Artigiani 4.0, un programma di accelerazione digitale e manageriale, realizzato in collaborazione con Upskill. “In questi tempi più che mai – conclude l’assessore Mazzali – il Made in Italy deve tornare ad avere il volto e le mani delle persone che lo rendono unico. Artigiani, creativi, lavoratori che con passione trasformano la materia in bellezza. In questo senso la Lombardia ha molto da dare. È questo il lascito più autentico di Giorgio Armani. Ricordarci che dietro ogni abito, dietro ogni marchio, ci sono mani sapienti e vite che raccontano l’Italia migliore”.
Il brand Afraa, originario di Doha, sceglie la Lombardia per realizzare la sua collezione di abbigliamento in edizione limitata. Nel quadro della Milano Fashion Week, la stilista Afraa Al-Noaimi ha infatti presentato ‘Desert Rose’ a Palazzo Visconti, con il patrocinio di Regione Lombardia.
All’evento erano presenti l’assessore regionale al Turismo, Moda e Marketing territoriale Barbara Mazzali, e l’Ambasciatore del Qatar in Italia, Khalid Yousuf Al-Sada.
Il brand di Doha con collezione Made in Lombardia
Afraa, fondata a Doha nel 2019, propone una nuova collezione Made in Lombardia, terra in cui ha preso forma interamente e dove la sua sensibilità artistica dialoga con il saper fare del Made in Italy. Il risultato coniuga memorie del suo paese d’origine con l’eccellenza artigianale lombarda dando vita a un raffinato equilibrio tra identità culturale e innovazione contemporanea.
“Ringrazio la stilista Afraa Al-Noaimi – ha commentato l’assessore – per aver scelto la qualità dell’artigianato Made in Lombardia elemento essenziale che sta alla base della sua affascinante collezione ‘Desert Rose’. Questa collaborazione dimostra come anche la moda possa essere un potente strumento di dialogo tra culture, capace di valorizzare le eccellenze locali in una visione internazionale”.
“Affidare la produzione a un territorio come la Lombardia – ha proseguito – significa puntare su un tessuto manifatturiero di altissima qualità, dove creatività e innovazione si fondono la realizzazione di prodotti unici. Grazie anche al nuovo protagonismo in campo diplomatico ed economico del nostro governo nazionale, la Lombardia può contare su nuovi e promettenti sbocchi internazionali. Spero che quello di Afraa sia uno tra i tanti futuri accordi commerciali”.
L’assessore ha quindi ricordato che “Milano, Como e Bergamo sono i motori dell’export tessile lombardo, che rappresentano oltre il 60% delle esportazioni regionali. Il settore tessile lombardo dimostra di avere un’anima profondamente radicata nel territorio, ma con lo sguardo rivolto al mondo. La Regione continuerà a sostenere le imprese con politiche concrete: infrastrutture, accesso ai finanziamenti, digitalizzazione, transizione ecologica e, soprattutto, con la fiducia nelle loro capacità di affrontare le sfide internazionali”.
Vetrina internazionale
Attraverso la ‘vetrina’ della Milano Fashion Week, Regione Lombardia punta, quindi, su collaborazioni internazionali. Rafforzando il proprio ruolo di ponte tra l’Italia e i Paesi del Golfo, puntando su moda, design e turismo. Lo conferma l’intervento dell’assessore Mazzali al secondo appuntamento del Roadshow Italy – UAE: Italian Innovation Beyond Borders al Milano Luiss Hub a Milano. Un percorso promosso dall’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti in Italia con il patrocinio di Assolombarda e in collaborazione con Dubai Chamber e Key2People.
“Eventi come questo – ha sottolineato – rappresentano un’opportunità strategica per costruire relazioni tra territori e sinergie economiche, rafforzando i rapporti esteri attraverso un confronto diretto tra istituzioni, imprese e stakeholder. Regione Lombardia sostiene con convinzione queste iniziative, che pongono il nostro territorio al centro di dinamiche di cooperazione globale”.
“La partecipazione di Regione Lombardia a contesti di confronto di alto profilo, come quello promosso da Italiacamp con l’Ambasciata degli Emirati e Dubai Chambers – ha aggiunto – è il segno tangibile della volontà di attivare connessioni concrete e durature. Una rete in grado di generare impatto economico, culturale e sociale”.
Gli appuntamenti in programma
Nel quadro della Milano Fashion Week – e sempre con uno sguardo a possibili partnership commerciali con l’estero – l’assessore Mazzali ha partecipato alla presentazione della collezione del brand di alta moda cinese Keqiao Runway Show Spring Summer 2026 alla Galleria Meravigli.
La titolare della delega alla Moda in Giunta regionale interviene, al Teatro Manzoni, alla cerimonia Black Carpets AWARD dell’Afro Fashion Association, vetrina per promuovere nuovi talenti e inclusività.
Moda e culture diverse
“La moda – chiosa Mazzali – ha sempre trovato ispirazione nella diversità culturale, e Milano, come capitale internazionale del settore, è il luogo perfetto per valorizzarla. La Milano Fashion Week diventa così un punto d’incontro globale per professionisti, favorendo lo scambio creativo tra culture diverse”.
Un riconoscimento che celebra l’essenza stessa del Made in Italy: la maestria artigiana, il talento creativo e la passione per il saper fare.
Nel corso della cerimonia sono stati proclamati i 4 vincitori, selezionati da una giuria internazionale tra oltre 350 candidature provenienti da tutta Italia. A testimoniare l’impegno e l’eccellenza dell’artigianato italiano, anche l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione LombardiaBarbara Mazzali.
Il ‘Premio Maestri di eccellenza 2025’
Il ‘Premio Maestri di eccellenza LVMH’, giunto al suo terzo anno, si articola in tre categorie: Maestro Emergente, Maestro dell’Innovazione e Maestro Artigiano e attraversa i principali settori dell’artigianato di alta gamma: tessile, pelletteria, calzature, gioielleria e arredo. A presiedere la giuria internazionale, quest’anno, è stato il regista turcoFerzan Özpetek, portando la sua visione estetica a servizio della cultura del bello.
I vincitori dell’edizione 2025
Per la terza edizione del Premio Maestri di eccellenza LVMH una pre-giuria, composta da esponenti dei 4 partner coinvolti, ha identificato, tra le candidature ricevute, 3 finalisti per ogni categoria del premio.A ciascun vincitore saranno assegnati diversi riconoscimenti. Tra questi: 10.000 euro da reinvestire nella propria attività; fino ad 1 anno di mentoring con professionisti appartenenti alla Maison Thélios, su tematiche e tempistiche da concordarsi con la Maison. Tra le ricompense anche visite dedicate negli stabilimenti della Maison Thélios.
Tutto ciò allo scopo di approfondire i processi produttivi e il savoir-faire degli artigiani e tecnici coinvolti.
Nel 2013 Domitilla Biondi abbandona la sua carriera nella comunicazione visiva e digital design per seguire la sua passione. Dal 2016 si dedica a tempo pieno alla paper poetry, la sua tecnica artistica innovativa, intagliando bassorilievi su carta o porcellana con un bisturi chirurgico: un gesto che intreccia meditazione e maestria artigiana.
Maestro emergente Artigiano d’eccellenza Marta Benet Morera (ceramiche)
Marta Benet Morera è un’artigiana e artista multidisciplinare che nel suo lavoro unisce ceramica e tessile, intrecciando tecniche tradizionali e materiali naturali in forme essenziali. La sua pratica celebra l’imperfezione come bellezza e abbraccia la sostenibilità con uno sguardo attento alla contemporaneità e alla ricerca estetica.
Lucia Massei lavora principalmente metalli preziosi,pigmenti e seta. Le tecniche che utilizza sono prevalentemente classiche, con una speciale attenzione a prendere in prestito dalle altre arti applicate, tecniche e materiali, fino a creare nuove simbiosi. La formazione in gioielleria si fonde con gli studi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Menzione speciale
È stato inoltre assegnato, per volere della giuria, un quarto premio a Elham M. Aghili, alla quale è stata assegnata una menzione speciale per il Premio Maestri d’Eccellenza 2025. Artista italo-iraniana, unisce arte, moda e design con una personale tecnica artigianale basata sull’intreccio di filati recuperati dagli errori e i fondi di magazzino dei produttori di filati. Ispirata alla cultura persiana e ai giardini onirici, crea opere i e sculture indossabili che fondono natura con la sua cultura ibrida.
Tradizione e identità
“L’artigianato – ha dichiarato Mazzali durante il suo intervento – non è solo una tradizione antica, ma una vera forma di espressione personale. È identità che prende corpo attraverso i materiali, esprimendo con gesti precisi e sapienti, l’essenza profonda di un luogo. In Lombardia questi gesti rappresentano un patrimonio vivo, quotidianamente custodito nei laboratori, nelle botteghe e nei distretti produttivi, dove competenza, passione e spirito innovativo continuano a convivere”.
“Con il ‘Premio Maestri d’Eccellenza’ – ha sottolineato – vogliamo celebrare proprio questo: la capacità di tramandare il sapere artigiano, reinterpretandolo in chiave contemporanea per renderlo attuale e desiderabile“.
Artigianato motore di sviluppo economico
“Questa terza edizione – ha aggiunto Mazzali – è un’occasione preziosa per riflettere sul futuro dell’artigianato come motore di sviluppoeconomico, culturale e sociale. È anche un messaggio importante per le nuove generazioni: l’eccellenza non è solo un’eredità, ma un percorso che si apprende, si coltiva e si rinnova ogni giorno“.
“La moda – ha ricordato l’assessore – in Lombardia ha uno dei suoi centri nevralgici, gioca un ruolo chiave in questa visione, perché unisce il valore delle radici con le esigenze del presente, promuovendo un’estetica che sia al tempo stesso sostenibile, etica e inclusiva“.
In Lombardia è radicata l’industria della creatività
Mazzali ha poi ricordato che la Lombardia contribuisce in modo determinante al valore del Made in Italy attraverso la Moda, filiera identitaria che intreccia artigianalità, innovazione e creatività.
“La nostra Regione – ha chiosato l’assessore – è motore d’Italia e d’Europa, la prima in Italia per numero di imprese (18% del totale nazionale), la più attraente per gli investimenti diretti dall’estero (11 miliardi di euro dal 2012 a oggi). È la Lombardia del design, che raccoglie 1/3 delle imprese del settore e ospita un evento internazionale come il Salone del Mobile di Milano, ma anche quella della moda, con le sue fashion week, e dell’industria creativa, con circa 40.000 imprese e 233.000 addetti, più di 300 startup e 19 tra incubatori e acceleratori“.
Sistema educativo attrattivo
“Tutta questa ricchezza – ha concluso – affonda le sue radici in un sistema educativo di eccellenza. Nella sola Lombardia ci sono 15 università con corsi di Arte e Design che attraggono molti studenti internazionali. Si contano inoltre 26 Istituti di Alta formazioneartistica, musicale e coreutica riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e Merito. Tra queste la prestigiosa Accademia di Brera e l’Istituto Marangoni, fucine continue di nuovi talenti”.
“Possiamo finalmente constatare che c’é stato un passo in avanti; bene, adesso é possibile ragionare seriamente”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, al termine del Tavolo plenario convocato dal ministro Adolfo Urso con la presenza anche del ministro Giancarlo Giorgetti per valutare la situazione di STMicroelectronics. L’incontro si è svoltonel tardo pomeriggio di lunedì 15 settembre a Roma nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“È necessario – ha continuato – lavorare da subito al piano a medio termine ed é doveroso farlo insieme all’azienda, ai sindacati e al Governo che è anche l’azionista. Il sito lombardo di Agrate Brianza (MB) deve diventare strutturalmente strategico con investimenti in nuova tecnologia, ricerca e adeguati livelli produttivi. Agrate deve anche essere al centro del ‘Chips act 2.0‘ utilizzando tutto l’ecosistema lombardo. Noi, come Regione, continueremo a essere propositivi e di sostegno perché siamo convinti di poter vincere la sfida del mercato globale nei semiconduttori anche grazie al sito di Agrate”.
“Chiediamo all’azienda – ha concluso Guidesi – di crederci, come ci crediamo noi, e come ci credono i lavoratori“.
“Auguro buon lavoro al professor Zingone in questa nuova e delicata sfida. La Cantina Terre d’Oltrepò rappresenta una realtà strategica non solo per il territorio pavese ma per l’intera Lombardia. Regione seguirà con attenzione questo percorso, nell’interesse dei soci, dei lavoratori e di tutta la filiera vitivinicola che ha bisogno di guardare con fiducia al futuro”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
Si è infatti insediato ufficialmente a Broni (PV), Luigi Zingone, commissario nominato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la gestione della Cantina Terre d’Oltrepò, la più grande cooperativa vitivinicola della Lombardia.
Il suo primo atto è stato l’incontro con le rappresentanze delle organizzazioni sindacali agricole. Nei prossimi giorni seguiranno i confronti con i soci della cooperativa e con i rappresentanti sindacali dei lavoratori. Con l’arrivo del commissario Zingone prende avvio un percorso di lavoro che dovrà affrontare una fase particolarmente delicata della storia della Cantina Terre d’Oltrepò, con l’obiettivo di garantire prospettive di stabilità e rilancio.
“L’incontro con la dirigenza di STMicroelectronics è stato insoddisfacente. Dalle dichiarazioni dell’azienda emergono intenzioni che non trovano riscontro in una revisione del piano industriale”. Lo ha detto l’assessore di Regione Lombardia allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, che ha partecipato a Roma al vertice sul futuro di STMicroelectronics. Il summit si è svolto nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Guidesi: le interlocuzioni e i confronti con l’azienda andranno avanti
“Affinché ci sia conferma della strategicità del sito di Agrate Brianza – ha proseguito Guidesi – c’è bisogno di tanto altro. Occorrono, per esempio, volumi produttivi, dimensione del sito, investimenti, differenziazione rispetto agli altri siti del gruppo, tenuta occupazionale e unicità di tecnologia. Le interlocuzioni e i confronti con l’azienda andranno avanti e ci rivedremo nei prossimi mesi”.
Incontro insoddisfacente con il management di STMicroelectronics
“L’azienda – ha proseguito l’assessore – conosce la disponibilità della Lombardia già manifestata con gli investimenti pubblici realizzati sul sito e con la costruzione del distretto della ‘microelettronica’ a beneficio anche di STMicroelettronics. Ora ci aspettiamo che anche la stessa azienda creda nel futuro di Agrate tanto quanto ci crediamo noi. Non mi pare che le scelte fin qui fatte dall’attuale management abbiano portato risultati positivi, per cui forse è arrivato il momento di cambiare quella pianificazione”.
Visita ai laboratori storici della ceramica della Sicilia da parte dell’assessore a Turismo, marketing territoriale e Moda della Regione LombardiaBarbara Mazzali. L’incontro fa seguito alla esposizione dei capolavori siciliani al Belvedere di Palazzo Lombardia durante la Design week di aprile 2025.
Accolta dal sindaco di Santo Stefano di Camastra (Messina) Francesco Re l’assessore lombardo ha visitato le bottegheFratantoni e Patti (La Spiga), custodi di un’arte secolare che ha saputo attraversare il tempo trasformandosi in identità, simbolo e racconto.
Dalla Lombardia alla Sicilia per visitare i laboratori di ceramica
“Le ceramiche di Santo Stefano di Camastra – ha dichiarato l’assessore – sono l’emblema di una Sicilia che sa farsi riconoscere nel mondo attraverso la luce dei suoi colori, la forza delle sue forme, la capacità tutta mediterranea di unire arte e quotidianità. Sono un esempio perfetto di come l’artigianato non sia semplice decoro, ma narrazione pura. Ogni piatto, ogni maiolica, racconta la terra, la luce, i miti e le mani che l’hanno plasmata”.
L’artigianato esprime l’anima del luogo
“È anche grazie a queste ceramiche – ha aggiunto – se la Sicilia ha esportato l’immagine di ‘terra di sole’ e di ‘terra di limoni’. L’artigianato è un biglietto da visita potentissimo: esprime l’anima di un luogo meglio di qualunque slogan e riesce a connettere il viaggiatore alla cultura profonda di un territorio. Quando un turista acquista un oggetto fatto a mano, porta con sé un pezzo di vita vera”.
Nel confronto tra le due regioni, Mazzali ha evidenziato la ricchezza delle differenze manifatturiere come un valore aggiunto.
Patrimonio culturale italiano
“La lavorazione della ceramica – ha sottolineato Mazzali – distingue la Sicilia, così come il ferro battuto, il legno intagliato e il ricamo a mano distinguono la Lombardia, che vanta un artigianato solido e sofisticato, connesso profondamente con il design, la moda, gli accessori e le calzature di lusso. La diversità delle nostre tradizioni rende unico il patrimonio culturale italiano, e rappresenta un tesoro identitario da tutelare e promuovere con forza”.
Un impegno già alla base del progetto Lombardia Style, voluto proprio dall’assessore Mazzali per costruire una narrazione coesa e internazionale del ‘saper fare lombardo‘, dalla moda all’artigianato, dal design alla cucina, puntando su autenticità, qualità e distintività.
“Con Lombardia Style – ha spiegato – vogliamo portare il nostro modo di vivere e creare sulle vetrine internazionali, mostrandolo con fierezza come un modello. Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 saranno il palcoscenico perfetto per raccontare non solo le nostre montagne e la nostra ospitalità, ma anche l’identità forte che emerge dalle nostre botteghe, dalle nostre mani, dai nostri talenti silenziosi”.
Artigiani italiani maestri d’eccellenza
“Il mio sogno – ha concluso – è far diventare gli artigiani italiani ciò che sono già per chi li conosce da vicino: maestri di eccellenza. Proprio come in Francia, dove i ‘Métiers d’excellence‘ sono una realtà consolidata e rispettata. È tempo che anche in Italia il vero Made in Italy , quello fatto di fatica, sapere, radici, abbia il suo giusto riconoscimento. Perché l’artigianato non è passato, ma futuro. E il futuro dell’artigianato passa attraverso il turismo esperienziale“.
Il ‘Made in Italy‘, il valore economico, simbolico e identitario del marchio, la tutela delle proprietà industriale e le ricadute economiche legate al mercato dei prodotti contraffatti.
Di questo e di molto altro si è parlato nel corso del convegno promosso dalla Camera degli Avvocati Industrialisti,‘La valorizzazione e la tutela del Made in Italy’, al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia.
A fare gli onori di casa, in apertura dei lavori, l’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali. Tra i partecipanti, il presidente della Camera degli Avvocati Industrialisti, l’avvocato Luigi Goglia.
Made in Italy valore identitario e sinonimo di qualità
“Il Made in Italy – ha spiegato Mazzali – non è solo un’etichetta di provenienza. È molto di più. È un marchio che in tutto il mondo è sinonimo di qualità, tradizione artigiana eccellente e inventiva italica, cura dei dettagli e uno stile inconfondibile, che unisce eleganza e autenticità”.
“Che si tratti di moda, o di design, di cucina o di automotive, di arredamento o di turismo – ha sottolineato ancora l’assessore – ogni prodotto ‘Made in Italy’ racconta una storia che parla di passione, creatività e saper fare. Un patrimonio culturale che si traduce non solo in valore economico – che va certamente tutelato – ma anche identitario e simbolico, in grado di contraddistinguere un prodotto italiano nel mercato globale, creando fiducia nei consumatori. In un mondo dominato da prodotti standardizzati e dall’omologazione del fast fashion il ‘Made in Italy’ resta sinonimo di unicità e stile”.
Proprietà industriale, un patrimonio da tutelare
Di tutela dei valori della proprietà industriale, anche nella filiera dell’eccellenza produttiva italiana, ha invece parlato l’avvocato Antonio Bana, membro della Camera degli Avvocati Industrialisti.
“L’attività di prevenzione a tutela del marchio di origine e del ‘Made in Italy’ – ha ricordato Bana – ha un impatto rilevante non solo dal punto di vista giuridico, ma anche economico. Basti pensare alle gravi ricadute che minacciano la salute e la sicurezza dei sistemi produttivi e favoriscono, indirettamente, vantaggi economici illeciti in favore – a esempio – della criminalità organizzata”.
Il costo della contraffazione
La voce di danno al ‘Made in Italy’, infatti, comporta uno svilimento generale del prestigio del marchio italiano nel mondo, con più di 70 mila interventi della Guardia di Finanza nel 2023, con sequestri per più di un miliardo di prodotti, per un controvalore di circa 10,8 miliardi di euro, e l’inibizione di ben 1.614 siti internet di vendita di prodotti contraffatti: sono numeri importanti che non possono essere sottovalutati.
Le sfide future dei comparti moda, food e arredamento, e il ruolo dei giovani imprenditori di FederlegnoArredo, Federalimentare e Confindustria Accessori Moda, sono stati al centro del convegno ‘Creare Futuro’, al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia.
Dal confronto tra i rappresentanti delle diverse associazioni di categoria, è emersa la necessità di delineare strade future che passano necessariamente attraverso la capacità di fare sistema e valorizzare le sinergie per proseguire nella valorizzazione delle tre F – Fashion, Food and Forniture – vero simbolo del Made in Italy nel mondo.
L’assessore Fermi si è rivolto ai giovani imprenditori presenti con un ringraziamento e un appello.
Il ruolo delle giovani generazioni
“Voi siete la testimonianza più straordinaria di quanto si possa ancora credere in questo Paese – ha detto -. Lo siete per tante ragioni, ma soprattutto perché avete creato, con il ricambio generazionale, ciò che ha posto le basi per fare dell’Italia uno degli otto Paesi più importanti al mondo dal Dopoguerra ad oggi. Lo siamo diventati senza avere grandi risorse naturali, ma facendo grande fatica e grazie al fatto che siamo più bravi degli altri. Questo Paese ha un grande futuro, nonostante le difficoltà, come ha avuto un grande passato”. “Oggi – ha proseguito – servono sicuramente nuovi imprenditori, ma servono anche mentori. Ci sono moltissimi ragazzi disillusi e sfiduciati e voi potete, raccontando le vostre storie e il vostro impegno, trasmettere un sentimento di fiducia e credibilità”. “Potete raccontare che anche voi avete incontrato difficoltà – ha concluso Fermi – ma che le avete superate con il duro lavoro: questa è la più bella storia che possiamo trasmettere per rafforzare la fiducia nell’Italia e nella Lombardia”.
Ai e artigianato
“Digitale e manualità artigianale, è questo il binomio su cui costruire il futuro del Made in Italy – ha spiegato l’assessore Mazzali -. È questo il valore aggiunto del convegno di oggi, ragionare come far evolvere i nostri modelli produttivi alla luce delle nuove tecnologie, di cui è ultima frontiera l’Intelligenza Artificiale, senza tuttavia perdere quel ‘saper fare’ che ha caratterizzato il nostro lavoro artigiano per secoli e che rende unici e riconoscibili nel mondo nostri prodotti lombardi e italiani”.
“Le mie deleghe alla moda e al design – ha aggiunto quindi l’assessore – sono strettamente legate al valore del Made in Italy. Un brand che genera miliardi di euro di fatturato ogni anno e che rappresenta l’eccellenza manifatturiera, l’estetica ricercata e l’uso di materie prime di alta qualità. Valorizzarlo è una responsabilità quotidiana. Un impegno costante per mantenerne alto il prestigio, soprattutto qui in Lombardia, dove affondano le radici produttive e creative di tre pilastri storici del nostro Paese: moda, arredo-design ed enogastronomia”.
“La vera sfida di oggi? Unire le forze – ha fatto presente ancora Mazzali -. Fare rete tra filiere diverse, tra giovani imprenditori visionari, tra territori e competenze”.
In chiusura Mazzali ha poi lanciato un messaggio diretto ai giovani: “Questo è il momento giusto per riscoprire l’artigianato. Non è un settore del passato, ma una strada contemporanea, concreta, piena di opportunità. Oggi, l’artigiano non è solo un custode di tradizione, ma un innovatore, un imprenditore, un creatore di valore nel solco della nostra migliore tradizione manifatturiera”.
A Bergamo la quinta tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista Qui Puoi’, con focus sul Distrettoterritoriale della meccatronica.
Promossa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, l’iniziativa va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder. La finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.
Regione Lombardia è in campo per valorizzare i distretti industriali e proseguire nella strategia di sostegno al mondo economico-produttivo, favorendo le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema’ partendo dalle specificità economiche dei singoli territori, affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.
Fontana e Guidesi, insieme agli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), hanno incontrato i protagonisti del settore. Il tavolo istituzionale si è svolto nella sede della Provincia. Successivamnte tutti i partecipanti hanno visitato alcune aziende del comparto. Tra queste la Lovato Electric Spa di Gorle e la ABB Italia Spa di Dalmine.
Fontana:straordinaria importanza economica di Bergamo
“Bergamo è un territorio di straordinaria importanza economica che come Regione – ha sottolineato Fontana – continueremo a supportare con ogni strumento e strategia possibile: da un lato mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, dall’altro attiviamo iniziative come queste in grado di favorire la connessione tra soggetti diversi così da stimolare nuovi processi di sviluppo. È il concetto di ‘filiera allargata’ che diventa centrale nel piano industriale che abbiamo messo a punto. Consolidare le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi è infatti sempre più fondamentale. La forza della Lombardia risiede anche nella capacità di mettere in rete le eccellenze e il patrimonio di innovazioni e competenze”.
Guidesi: Lombardia prima regione manifatturiera d’Europa
“La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa – ha evidenziato l’assessore Guidesi – e in questo primato il territorio di Bergamo gioca un ruolo cruciale: le imprese bergamasche stanno affrontando le nuove sfide tecnologiche mantenendo vivo, in molti casi, il legame con le tradizioni artigianali del passato. L’artigianato meccanico bergamasco incarna una qualità riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Regione è a disposizione non solo con le misure di sostegno agli investimenti, ma anche attraverso questo ruolo di ‘connettori’ tra aziende, università, formazione, ricerca e centri di trasferimento tecnologico affinché si creino le condizioni ideali per favorire il sistema produttivo. Siamo la prima regione ad aver strutturato una vera e propria politica industriale con strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera”.
Franco: Distretto Meccatronica, un’eccellenza di Bergamo
“Regione – ha detto l’assessore Franco – garantisce come sempre massima disponibilità per aiutare le imprese, cercando di favorire nuove occasioni di crescita. La Bergamasca – ha aggiunto – è la terra del lavoro per antonomasia e la meccatronica è uno dei settori in cui il nostro territorio eccelle in modo particolare, con aziende capaci di vincere la concorrenza globale partendo da solide radici locali”.
“Regione – ha aggiunto – è consapevole di questa realtà e si dimostra capace di proporre una visione di sviluppo condivisa con chi, ogni giorno, rende grande la Lombardia con impegno, ingegno, abnegazione e voglia di non mollare mai”.
Terzi: sul territorio investimenti per 330 milion di euro
“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Terzi – conferma il suo ruolo da mediatore tra il Governo e gli enti statali e locali per farsi portavoce delle necessità dei territori, per sostenerli. Nella bergamasca sono stati fatti investimenti concreti per oltre 330 milioni di euro grazie al Piano Lombardia”.
“Queste risorse, sommate ai fondi Pnrr – ha continuato – cambieranno il volto della bergamasca. Gli interventi per superare criticità e gap infrastrutturali si muovono sul fronte della mobilità di persone e merci, sulla logistica. Infrastrutture fisiche ma anche digitali per imprese e Pubbica amministrazione per rendere la Bergamascasempre più connessa e competitiva”.
“L’incontro odierno – ha aggiunto il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, che ha ospitato l’evento – mette in risalto un settore che caratterizza il territorio e che è in rapida evoluzione, il che ci richiede di essere al passo con i tempi. È fondamentale costruire forti relazioni tra pubblico e privato e con il Patto territoriale per le competenze e l’occupazione abbiamo già intrapreso un percorso che siamo certi continueremo con sempre maggiori risultati”.
Carnevali (sindaco):più formazione per più competitività
“Lavoriamo insieme come istituzioni – ha chiosato il sindacoElena Carnevali – al servizio di un territorio che ha di fronte a sé sfide importanti che riguardano competitività, sostenibilità e attrattività. All’interno del sistema manifatturiero che caratterizza Bergamo e la sua provincia, la meccatronica in particolare riveste un ruolo trainante che comunque ha bisogno di un ulteriore sostegno in termini di connessioni e formazione, in modo da raggiungere obiettivi comuni nella logica di un ecosistema integrato”.
Il piano industriale della Regione
La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.
Zone di innovazione e sviluppo (Zis)
In questa pianificazione strategica, si integrano infatti, le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di Mind: anche di questa ipotesi, applicata al distretto bergamasco della meccatronica, si è parlato durante il tavolo istituzionale.
L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.
Il ruolo di Bergamo nel distretto della meccatronica
La meccatronica rappresenta un settore strategico che combina meccanica, elettronica e informatica per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate e per automatizzare al meglio i sistemi di produzione. In origine, rappresentava solamente il connubio tra meccanica ed elettronica, ma poi, adeguandosi ai progressi tecnologici e all’evoluzione di queste discipline, si è inserita anche l’informatica inglobando man mano sempre più ambiti.
Secondo i dati di Assolombarda, il comparto della meccatronica in Lombardia, che spazia dai prodotti in metallo, alla meccanica fino all’elettronica, alle apparecchiature elettriche e all’automotive, è composto da circa 34.000 imprese che occupano più di 460.000 addetti.
Sempre in Lombardia, l’export della meccatronica ha sfiorato gli 84 miliardi di euro nel 2023. Se guardiamo al peso del comparto sul totale manifatturiero lombardo, la meccatronica incide per il 41% delle unità locali, il 51% degli addetti e il 53% dell’export.
In provincia di Bergamo, la meccatronica si conferma un comparto trainante con 2.797 imprese, circa 42.800 addetti e un fatturato di 14,6 miliardi di euro nel 2023. Le esportazioni hanno sfiorato i 9 miliardi di euro. In termini di addetti, fatturato ed export, il settore pesa per il 15%-16% su quello lombardo e per il 3,5%-4% su quello italiano. La sinergia tra imprese, istituzioni e centri di competenza, come l’Innovation District Kilometro Rosso, favorisce un circolo virtuoso di innovazione e competitività.
Delle oltre 1.200 aziende iscritte a Confindustria Bergamo, il 40% è inserito nel gruppo meccatronico: prima filiera per importanza di valore prodotto e per volume export.
La produzione del settore
La provincia di Bergamo vanta una diversificata produzione nelle lavorazioni meccaniche, suddivisa in più settori chiave. Tra i più rilevanti si annovera la produzione di macchine operatrici, da quelle per la lavorazione delle lamiere. Altri settori di spicco comprendono l’automazione industriale e i sistemi di controllo e soprattutto la produzione di componentimeccaniche di precisione.
Grazie alla sua lunga tradizione, alla specializzazione in diversi settori strategici e alla capacità di offrire soluzioni innovative e avanzate, le aziende bergamasche si distinguono a livello nazionale ed internazionale, contribuendo al progresso tecnologico e alla prosperità del territorio.
Ruolo cruciale della meccatronica a Bergamo
La meccatronica a Bergamo svolge altresì un ruolo cruciale in molti settori industriali, grazie alla sua natura plurisettoriale che integra meccanica, elettronica, informatica e automazione. Questo rende la meccatronica particolarmente versatile e adatta a rispondere alle esigenze di diversi ambiti.
Inoltre il sistema formativo territoriale sta intervenendo promuovendo la crescita delle iniziative formative tecniche e tecnologiche. Negli ultimi anni, i percorsi di studio post-diploma dedicati alla istruzione tecnologica superiore (Its Academy) stanno assumendo un ruolo sempre maggiore. Gli Its Academy, infatti, nascono da un’esigenza reale delle imprese di personale tecnico altamente qualificato e pronto per l’inserimento in azienda.
Offerta formativa
In provincia di Bergamo è attiva un’offerta formativa nel settore della meccatronica, in particolare attraverso i corsi di istruzione tecnologica superiore, dove l’indirizzo Nuove tecnologie per il Made in Italy – Meccanica risulta il più richiesto, coinvolgendo oltre una figura professionale su due tra quelle con diploma Its, con una crescita significativa rispetto al 2022 (oltre 7 punti percentuali in più) e una richiesta superiore alla media regionale. Attualmente, in provincia, sono richieste circa 1.300 figure professionali con questo titolo di studio e si prevede che nel prossimo futuro le imprese ne chiederanno in misura sempre maggiore.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi ha partecipato oggi a Montichiari (BS) all’Assemblea generale del Consorzio per la tutela del Grana Padano, che proprio nel 2025 celebra i suoi settant’anni di attività.
Grana Padano eccellenza dell’agroalimentare lombardo
“Il settantesimo anniversario del Consorzio – ha dichiarato l’assessore – rappresenta un’occasione straordinaria per testimoniare quanto il Grana Padano sia un simbolo della nostra Lombardia e un pilastro dell’economia agroalimentare regionale e nazionale”.
Beduschi ha sottolineato la forza e la qualità di una filiera che, grazie al lavoro congiunto di soci e Consorzio, sa ogni giorno trasformare gran parte del latte lombardo – e non solo – nel formaggio DOP più esportato al mondo.
Esempio nazionale
“Ho ascoltato con interesse gli interventi del presidente Zaghini e del direttore Berni, che hanno scattato una fotografia impressionante per consistenza, numeri e capacità organizzativa – ha proseguito – Il Grana Padano è un modello di successo che riesce a dare valore a ogni anello della filiera, creando soddisfazione e riconoscimento per tutti gli attori coinvolti. È un esempio nazionale di come si possa lavorare bene insieme”.
Grana Padano legame tra consumatori e mercati internazionali dell’agroalimentare
L’assessore ha poi riconosciuto il merito del Consorzio nella promozione del prodotto, capace di consolidare il legame con i consumatori italiani e di rafforzare la presenza sui mercati internazionali.
“La comunicazione – ha detto Beduschi – ha centrato l’obiettivo, facendo il Grana Padano come parte del cuore agricolo e gastronomico del nostro Paese. I consumi nazionali tengono, e l’internazionalizzazione è davvero straordinaria”. Infine, un messaggio di fiducia per il futuro, anche alla luce delle difficoltà legate ai possibili dazi: “Sono certo – ha concluso Beduschi- che la qualità e la capacità produttiva della filiera sapranno affrontare anche questa sfida. Ne usciremo più forti, come sempre accade quando si ha una visione chiara e una determinazione condivisa”.
“A novembre si parlava della chiusura di tre linee produttive su cinque a Cassinetta. Grazie a un lavoro di squadra condotto con determinazione e responsabilità insieme al Governo, l’accordo siglato al Ministero delle imprese e del Made in Italy alla presenza del ministro Adolfo Urso, garantisce la continuità di tutte e cinque le linee Beko. Un risultato tutt’altro che scontato, che testimonia l’efficacia del dialogo istituzionale e della sinergia tra le parti”.
Beko, l’accordo siglato al Mimit
Così il presidente di Regione LombardiaAttilio Fontana e l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi commentano l’intesa raggiunta ieri sera che rappresenta un punto di svolta per la vicenda Beko: “Siamo riusciti a portare l’azienda a investire 300 milioni di euro totali, di cui 130 solo a Cassinetta, per i siti produttivi – ha proseguito l’assessore – scongiurandone la chiusura e mettendo le basi per un futuro industriale che guarda alla crescita e non al ridimensionamento”.
Firma alla presenza del ministro Urso
L’accordo quadro Beko è stato sottoscritto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, dal Sottosegretario di Stato con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, dai vertici di Beko Europe, dai rappresentanti delle Regioni e delle Organizzazioni sindacali.
Non lasciare indietro alcun lavoratore
L’attenzione ora si sposta sull’attuazione concreta dell’accordo: “Si apre il secondo tempo della partita. Dobbiamo assicurarci – ha continuato – che ogni parola firmata oggi si trasformi in azioni reali. La priorità, dunque, è non lasciare indietro nessun lavoratore. Anche se si parla ancora di esuberi, è proprio attraverso gli investimenti sulle linee produttive che possiamo creare valore e nuove opportunità, anche in mezzo alla tempesta”.
La Lombardia pronta a fare la propria parte
“Regione Lombardia – hanno assicurato Fontana e Tironi – è pronta a fare la propria parte: metteremo a disposizione misure strategiche per accompagnare ogni lavoratore in questo percorso: dalla formazione continua alla riconversione delle competenze, dai percorsi di ricollocamento alla Dote Unica Lavoro. È con questi strumenti che possiamo garantire non solo la tenuta occupazionale, ma anche una crescita sostenibile e duratura”.
Investimenti per circa 136 milioni di euro
In particolare, in base all’accordo, a Cassinetta di Biandronno (VA) saranno localizzate le produzioni da incasso per refrigerazione e cottura, compreso un nuovo forno premium. Gli investimenti complessivi pianificati per il sito ammontano a circa 136 milioni di euro tra prodotto, processo, ricerca e sviluppo. Presso lo stesso sito saranno, inoltre, effettuati investimenti per miglioramenti dell’efficienza energetica e l’installazione di pannelli solari, per un totale di 8,5 milioni di euro, inclusi nel piano di investimento.
“E’ stato compiuto – ha concluso Tironi – un passo importante, frutto di un lavoro costante e condiviso. Abbiamo garantito la produzione e tutelato i lavoratori. Ora è il momento della responsabilità e della visione per dare concretezza a questo accordo”.
Accordo Beko firmato fondamentale per preservare il tessuto industriale della provincia
Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto: “Accogliamo con grande favore l’accordo siglato che rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il nostro territorio e i suoi lavoratori. La continuità produttiva di Cassinetta e gli investimenti previsti sono fondamentali per preservare il tessuto industriale e sociale della provincia. Ora continueremo a monitorare con attenzione ogni fase di attuazione. Infatti, siamo pronti a collaborare con le istituzioni e le parti sociali affinché questo percorso si traduca in stabilità, occupazione e nuove prospettive di sviluppo per tutta la comunità”.
Come si impegna l’azienda
Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto al Mimit da azienda, organizzazioni sindacali, dicasteri competenti, Invitalia, Regioni ed enti locali prevede:
L’assenza di licenziamenti collettivi e l’impegno dell’azienda a non adottare atti unilaterali;
L’avvio di un Piano Italia da 300 milioni di euro di investimenti, destinati all’innovazione dei prodotti e all’ammodernamento degli impianti sul territorio nazionale. L’obiettivo è assicurare continuità produttiva e tutela occupazionale in tutti gli stabilimenti
Rispetto al piano industriale presentato a novembre, gli esuberi sono stati più che dimezzati, passando da 1.935 a circa 950. Questi verranno gestiti esclusivamente con uscite volontarie e incentivate.
Come si impegna il Governo
Il Governo, da parte sua, si impegna a tutelare l’occupazione per l’intera durata del piano, garantendo l’utilizzo degli ammortizzatori sociali disponibili e, se necessario, attivando strumenti aggiuntivi previsti da futuri interventi normativi in fase di definizione.
Un anno dopo l’introduzione della nuova soglia minima di accesso al ‘Tax Free Shopping‘ in Lombardia, passata da 154,95 euro a 70,01 euro (periodo febbraio 2024 – gennaio 2025), i risultati confermano l’efficacia della misura voluta dal governo nel dinamizzare le vendite dei negozi, attirando anche nuovi clienti dall’estero.
È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Osservatorio per il Turismo di Regione Lombardia, in collaborazione con Global Blue. Nel periodo di riferimento, l’abbassamento della soglia ha innescato, infatti, una crescita rilevante: +44% nelle transazioni Tax Free rispetto all’anno precedente, +4% nei volumi complessivi di spesa Tax Free, con l’arrivo di 160.000 nuovi shopper, che hanno effettuato acquisti esclusivamente nella fascia tra 70 e 155 euro.
Mazzali: scelta strategica per lo ‘shopping tourism’
“Una scelta, quella del Governo – ha commentato Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia in occasione della visita al punto informativo dell’Agenzie delle Dogane e dei Monopoli, allestito in piazza Città di Lombardia, in occasione del Fuorisalone 2025 – che dimostra quanto sia strategica questa misura nell’attrarre e fidelizzare lo ‘shopping tourism’.
Arabi, americani e turchi i più attivi nello shopping
L’analisi della sola fascia di spesa 70-155 euro rivela un interessante panorama delle nazionalità più attive: arabi (13%) si posizionano al primo posto per contribuzione di transazioni seguono gli americani (10%), i latinoamericani (9%) e i turchi (8%). Un altro dato significativo riguarda la distribuzione geografica degli acquisti. Se per le spese superiori a 155 euro le località ‘extra Milano’ rappresentavano il 21% del totale, nella fascia 70-155 euro, la percentuale sale al 44%. Questo evidenzia il successo della norma nel favorire un decentramento dello shopping e una maggiore distribuzione dei benefici economici sul territorio lombardo.
Cresciuti gli acquisti di artigianato e prodotti tipici
Particolarmente positivo è l’impatto sull’artigianato locale, vero motore del Made in Italy. La crescita delle transazioni e dei volumi di spesa relativi a questo settore ha superato la media regionale, registrando un +56% nelle transazioni e un +12% nei volumi.
“Numeri che – ha evidenziato Barbara Mazzali – testimoniano come la riduzione della soglia abbia incentivato gli acquisti di prodotti tipici e di alta qualità da parte dei turisti internazionali” rimarcando che “la misura si è dimostrata un efficace strumento per ampliare la base di clienti internazionali, sostenere il commercio locale, in particolare l’artigianato, e promuovere una distribuzione più omogenea dei flussi turistici sul territorio regionale”.
Il contributo dei sistemi digitali delle Dogane
L’assessore regionale ha quindi aggiunto: “L’Italia è diventata il primo paese europeo per la spesa Tax Free e questo lo dobbiamo, oltre che alla straordinaria offerta, anche alla digitalizzazione del sistema di validazione delle operazioni frutto della collaborazione dell’Agenzia Dogane e Monopoli – ADM, gli imprenditori e le compagnie di rimborso”.
“Un’operazione privato-pubblico vincente – ha continuato Mazzali –, che deve proseguire anche a livello europeo per rendere effettiva l’interoperabilità tra i sistemi digitali, così da migliorare l’efficacia del sistema in termini di prevenzione di frodi e garantire agli shopper la migliore esperienza di acquisto”.
In questi giorni, conclude l’assessore, “si sono avviate sinergie importanti tra i vertici lombardi di ADM e Regione Lombardia affinché venga rappresentato anche al mondo produttivo l’opportunità che le operazioni Tax Free possono generare per gli operatori avviando così momenti di confronto con le associazioni di categoria legate al mondo produttivo e turistico”.
Piazza Città di Lombardia come centro nevralgico dell’artigianato Made in Italy e del design d’autore per il Fuorisalone 2025: nell’ ‘Oasi Life Experience‘, infatti, verrà celebrata la Design Week con l’installazione di opere uniche, talk con professionisti del settore e momenti di networking. Inaugurazione ufficiale lunedì 7 aprile alle 18.30 con il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale al Design e Turismo, Barbara Mazzali.
Il Belvedere Berlusconi aperto gratuitamente in occasione di ‘Oasi Life Experience’
Per evidenziare l’eccezionalità di questi eventi, il Belvedere Berlusconi del 39° piano di Palazzo Lombardia sarà straordinariamente aperto al pubblico.
Sarà possibile accedere, gratis, previa prenotazione a questo link, nei seguenti orari:
lunedì 7 aprile, ore 19 – 21;
martedì 8 – giovedì 10 aprile, ore 18 – 21;
venerdì 11 aprile, ore 15 – 21;
sabato 12 e domenica 13 aprile, ore 10 – 18.
Il design Made in Italy in piazza Città di Lombardia per Fuorisalone 2025
Durante la settimana del Fuorisalone 2025 (8-13 aprile) ‘Oasi Life Experience’, un format promosso da Regione Lombardia, ideato da Letizia Fontanelli di Idea Integrale con la direzione artistica di Adriana Lohman, sarà palcoscenico delle eccellenze del design targate Made in Italy.
Allestimenti speciali, arredi indoor e outdoor realizzati da Aquaponic Design e Paghera trasformeranno l’area in un’oasi urbana, mentre VerdeVip curerà le scenografie pop e innovative.
Talenti made in Italy al Fuorisalone 2025 invitati da Regione Lombardia
La Design Week di piazza Città di Lombardia verrà resa unica anche grazie ad un programma di conferenze che offrirà spunti di riflessione su ecologia, design ed economia. Parteciperanno docenti del Politecnico di Milano, dello IULM, professionisti del settore e del MUSE (Museo delle Scienze) di Trento, con interventi sul legame tra scienza e design sostenibile.
Aperitivo del Design
L’Aperitivo del Design, che si terrà ogni giorno dalle 18, poi, darà l’opportunità d’incontrare designer, architetti e pubblico di appassionati in un clima stimolante e innovativo.
‘Oasi Life Experience Kids’
Non mancherà lo spazio per i più piccoli: ‘Oasi Life Experience Kids’, infatti, sarà la grande installazione interattiva di arredo urbano realizzato con materiali di riciclo a cura di Stileurbano e posizionata in piazzetta Galvani.
Mostra ‘Anch’io milanese: volti e mani che disegneranno la città del futuro’
Dal 7 al 13 aprile, inoltre, lo Spazio N3 di Palazzo Lombardia ospiterà la mostra ‘Anch’io milanese: volti e mani che disegneranno la città del futuro’. Ben 500 autoritratti su superfici a specchio e 600 riproduzioni polimateriche di mani saranno fissate con mollette a delle reti e recinzioni. Le opere sono state realizzate da bambini dai 6 agli 11 anni di 27 nazionalità. I giovanissimi sono provenienti dai quartieri di Gratosoglio, Chiesa Rossa, Ripamonti, Vigentino, Affori, Bovisa, Bovisasca, Famagosta, Barona e da Abbiategrasso.
Mostra ‘Arte e design’
Spazio IsolaSET (dal 3 al 13 aprile, dalle 11 alle 19) ospiterà la mostra ‘Arte e design’. In esposizione le opere di Fortunato Depero, Bruno Munari, Giacomo Balla, Piero Gilardi, Enzo Mari, Marcello Morandini e gli oggetti di design di Castiglioni, Alessandro Mendini Ettore Sottsass e le creazioni di Gaetano Pesce.
È partita dall’ICE (Istituto per il commercio estero), dal delicato e attuale tema dei dazi annunciati del presidente USA, la missione istituzionale in territorio americano dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi. Si tratta, infatti, di un ‘capitolo’ che interessa molto anche il settore dell’agricoltura lombarda.
Dazi USA agricoltura, bilaterale Lombardia-ICE
In un incontro bilaterale nella sede dell’ICE di New York, l’assessore Beduschi si è confrontato sul tema dazi, soprattutto per quanto riguarda le produzioni enogastronomiche lombarde che sono assolute eccellenze e conosciute ed esportate in tutto il mondo, con il direttore dell’ICE, Erica Di Giovancarlo.
Oltre alla questione dei dazi, l’assessore ha affrontato altri temi rilevanti. Uno di questi è il potenziamento della collaborazione con ICE, con l’obiettivo di supportare i consorzi più piccoli, che hanno meno risorse per affacciarsi ai mercati internazionali, facilitando così il loro ingresso negli Stati Uniti.
Pensando a Vinitaly
Un altro punto centrale è stato Vinitaly. L’assessore ha chiesto a ICE di impegnarsi nell’organizzazione di una qualificata presenza di buyer statunitensi, che visiteranno la fiera. In particolare, saranno promossi incontri tematici presso il Padiglione Lombardia, per far conoscere e valorizzare il sistema vinicolo lombardo.
Beduschi: incontro molto proficuo
“L’incontro con ICE a New York – dichiara l’assessore Beduschi – è stata un’ottima occasione per rafforzare la collaborazione e affrontare il tema dei dazi, una delle principali preoccupazioni per il mondo produttivo, in particolare italiano”. “Dai colloqui – continua – è emersa una prospettiva di grande attenzione: grazie agli ottimi rapporti diplomatici costruiti dal nostro Paese con il Governo Meloni e alle caratteristiche di eccellenza dei prodotti italiani e lombardi, il nostro sistema potrebbe affrontare questa sfida con successo. I prodotti di qualità, destinati a una nicchia meno sensibile alle variazioni di prezzo, potrebbero persino trovare nuove opportunità in un mercato complesso come quello americano. Il tema è delicato, desta preoccupazione nel sistema produttivo italiano, e per questo anche grazie all’incontro avuto cercheremo di monitorare la situazione in tempo reale”.
Al lavoro su rapporti ICE New York e mondo dei consorzi
“Abbiamo poi discusso – aggiunge l’assessore lombardo – di una proficua collaborazione tra ICE New York e il mondo dei consorzi, con particolare attenzione ai piccoli produttori, che Regione Lombardia vuole supportare nell’accesso al mercato statunitense, strategico e ricco di opportunità. Abbiamo delineato una serie di iniziative che prevedono un meccanismo di formazione e un modello di collaborazione tra Regione Lombardia e ICE, per mettere in contatto l’enorme domanda americana – quantitativa e qualitativa – con l’eccellenza dell’offerta lombarda”.
La disponibilità dell’ICE
“ICE – conclude l’assessore Beduschi – si è reso disponibile a lavorare con noi per accompagnare i produttori verso questo mercato, valorizzando la qualità che da sempre contraddistingue le nostre imprese. In questo percorso rientra anche l’organizzazione di eventi mirati, con la presenza di buyer americani nei nostri territori, affinché possano conoscere da vicino la diversità e il valore delle nostre produzioni DOP e IGP anche in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Regione Lombardia, con il supporto di ICE, guiderà una delegazione di buyer e rappresentanti diplomatici statunitensi all’interno del nostro sistema produttivo, creando così nuove opportunità per il Made in Italy e per il comparto lombardo”.
L’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, ha partecipato a Milano all’evento di lancio della terza edizione del ‘Premio Maestri d’Eccellenza‘ un riconoscimento all’artigianato lombardo.
“L’artigianato – ha dichiarato Mazzali a margine dell’evento – è l’anima del nostro territorio e rappresenta il valore più autentico del ‘Made in Italy’. In Lombardia abbiamo una tradizione straordinaria, fatta di saperi tramandati di generazione in generazione. Ma anche di una capacità unica di innovare senza mai perdere il legame con le nostre radici”.
“Premiare i ‘Maestri d’eccellenza’ – ha sottolineato – significa riconoscere il talento, la passione e il sacrificio di chi, ogni giorno, contribuisce a rendere l’Italia un punto di riferimento nel mondo per qualità e stile”.
Focus nuove generazioni
L’assessore ha inoltre rimarcato l’importanza di investire nelle nuove generazioni affinché l’arte dell’artigianato continui a essere un motore di crescita per il sistema economico lombardo e italiano.
“Dobbiamo valorizzare questi mestieri e renderli attrattivi per i giovani – ha spiegato l’assessore – affinché possano diventare i custodi del nostro saper fare. La Lombardia, con le sue eccellenze nell’oreficeria, nella moda, nel design e in tanti altri settori, è un modello di riferimento per tutto il Paese. Pertanto, continuerà a sostenere con forza il mondo dell’artigianato”.
Il premio ‘Maestri d’eccellenza’ si conferma così un’iniziativa fondamentale per promuovere il valore dell’artigianato italiano, un settore che incarna l’eccellenza del Made in Italy e che, grazie a eventi come questo, continua a essere celebrato e tutelato.