Interpretare, regolare, valorizzare e orientare in funzione del bene comune le opportunità offerte dai processi trasformativi indotti dall’Intelligenza Artificiale. Questo l’obiettivo di ‘Lombard-IA‘, una sorta di Tavolo permanente, istituito con una delibera di Giunta approvata su proposta dell’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.
“La Lombardia – ha detto Fermi – deve avere uno strumento per cogliere pienamente i vantaggi correlati all’evoluzione tecnologica in corso. Così facendo dsi prepara a sfruttare le ulteriori grandi innovazioni che stanno germogliando. Questa è la strada per confermare il posizionamento lombardo di leader in ambito di ricerca, innovazione e sviluppo. Il tutto attraverso l’avvio di un percorso di governance e sviluppo in materia di IA“.
Intelligenza artificiale, nasce Lombard-IA
L’iniziativa Lombard-IA sarà sviluppata attraverso la costituzione di un board di grandi esperti conosciuti a livello nazionale e internazionale sui temi dell’Intelligenza Artificiale. La segreteria tecnica dell’iniziativa sarà invece gestita direttamente dalla Direzione Generale Università, Ricerca e Innovazione.
Grandi nomi e start up innovative
“Vogliamo incrementare e condividere la conoscenza – ha proseguito Fermi – circa quanto si sta già realizzando sul territorio lombardo. L’intento è quello di coinvolgere i gruppi di ricerca più attivi e avanzati insieme a start up e imprese innovative che sviluppano nuove soluzioni di intelligenza artificiale. L’obiettivo è favorire la capacità dell’ecosistema lombardo di cogliere e sfruttare le opportunità offerte dallo sviluppo tecnologico in atto. Tutto ciò in termini di crescita dell’innovazione e del progresso scientifico. Ma anche incremento della competitività per le imprese, risoluzione di problemi della società e miglioramento della qualità della vita. Interverremo su temi chiave quali l’accelerazione del trasferimento tecnologico, lo sviluppo delle competenze e il sostegno alle collaborazioni interdisciplinari, valorizzando il modello dell’Open Innovation.
“La Lombardia – ha aggiunto – deve essere sempre più precursore, ‘early adopter’, di soluzioni innovative. Dev’essere anche luogo dove si sperimentano applicazioni che consentano una migliore conoscenza dei bisogni e una semplificazione e accelerazione delle procedure amministrative. Non mancheremo infine di riflettere sugli aspetti di etica, affidabilità, privacy e sicurezza e attivare proposte in ambito regolatorio e amministrativo, in raccordo con il livello nazionale ed europeo, per promuovere uno sviluppo e un utilizzo consapevole e sostenibile dell’IA, massimizzando l’impatto in termini di innovazione, occupazione e benessere”.
La genesi
In occasione del Tavolo tematico ‘Ricerca, Innovazione, High Tech e Digitalizzazione’ dello scorso 23 novembre nell’ambito del Lombardia World Summit 2023, sono infatti emersi alcuni elementi chiave, dal cui sviluppo dipende la possibilità per il nostro territorio di cogliere pienamente i vantaggi correlati all’evoluzione tecnologica in corso per sfruttare le ulteriori grandi innovazioni che stanno germogliando.
Tra gli elementi cardine, ad esempio, il tema della formazione delle nuove competenze e la necessità di trattenerle sul territorio, ma anche la necessità di approfondire la consapevolezza in merito agli sviluppi di queste tecnologie e ai risvolti etici e regolatori connessi, agendo in stretto raccordo con quanto si sta sviluppando a livello di normativa europea (AI Act) e nel confronto propositivo con il livello nazionale.
Lombardia motore economico dell’Italia e dell’Europa e traino dell’export nazionale. Così, in estrema sintesi, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rappresentato quello che è stato poi, nel corso della giornata, il comune denominatore del Lombardia World Summit 2023.
Aprendo i lavori con un video collegamento il premier ha evidenziato come la Lombardia “sia un modello che racconta una storia tutta italiana”.
Lombardia motore economico dell’Italia e dell’Europa
Nel ringraziare Giorgia Meloni, il governatore lombardo Attilio Fontana ha confermato “il carattere sempre più internazionale della Lombardia, una Regione capace di agire nel mondo che cambia interpretandone tutti gli aspetti più importanti per esser sempre al passo con i tempi”.
L’autonomia
Non poteva mancare un cenno all’autonomia: “Giorgia Meloni ha fatto capire con chiarezza che si può essere sostenitori dell’autonomia e allo stesso tempo dell’intero Paese. L’autonomia fa il bene di tutta l’Italia”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente del Senato Ignazio La Russa. “La Lombardia – ha detto – è un territorio unico. Capace di trasformare progetti in realtà e in grado di offrire una possibilità a tutti”.
Regione fondamentale
Il ministro per gli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha definito la Lombardia “una Regione fondamentale per l’intero Paese. Qui c’è un’economia di qualità e Milano ne è la capitale. Sono moltissimi gli imprenditori di questo territorio che operano positivamente e fanno dell’internazionalizzazione un modello vincente dell’Italia nel mondo”.
Lombardia e Milano insieme
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha evidenziato invece come “Lombardia e Milano abbiano il compito di aiutare il Paese a crescere nel suo complesso. Per questo abbiamo cercato di moltiplicare forme di collaborazione e di partnership con realtà diverse, nazionali e internazionali, dall’economia alla cultura, allo sport fino ad arrivare alla sostenibilità ambientale”.
Bonomi: Lombardia forte fa bene a tutti
A chiudere il filo conduttore della giornata, il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi: “Una Lombardia forte rende l’Italia forte. Tutti insieme lavoriamo per soluzione che guardino alla crescita e all’innovazione rafforzando il ruolo trainante della Lombardia a beneficio dell’intera economia nazionale”.
E poi un gesto dal grande valore simbolico, vale a dire il posizionamento di una panchina rossa, proprio fuori dagli Ibm Studios per ricordare Giulia e tutte le altre donne vittime di violenza.
“Milano Cortina 2026 genererà per ogni euro investito un ritorno di tre volte superiore. Lo hanno certificato le università di Ca’ Foscari e la Bocconi. Abbiamo investimenti per 1,5 miliardi, che genereranno 4,5 miliardi di valore aggiunto”. Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente Coni, intervenendo a Lombardia World Summit in un confronto con Paolo Scaroni, presidente Eni e Ac Milan.
“Elevatissima, quindi, – ha aggiunto Malagò – è la riconoscenza verso la Lombardia e Regione Lombardia, alle sue province che hanno dato tanto in termini di medagliere olimpico per la loro grande storia sportiva. A prescindere da quello che sarà l’aspetto sportivo, e dalle criticità che non mancano come non mancano altrove”.
“Lo sport resta sempre popolare, tutte le manifestazioni, lo abbiamo visto anche recentemente, sono sold out – ha detto in conclusione Malagò -. Nessun freno per l’incoming turistico, nonostante le tensioni e gli scenari internazionali; venderemo 1,6 milioni di biglietti con una proiezione di 2 milioni in funzione dell’infrastrutturazione complessiva di cui l’evento potrà godere”.
“La Lombardia è una regione fondamentale per l’Italia, ha un’economia di qualità. E Milano è la capitale economica del Paese. Questo significa essere da esempio per le altre regioni italiane”. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri e Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, a margine dei lavori del ‘Lombardia World Summit 2023‘ in corso a Milano.
“La Lombardia – ha aggiunto – deve essere elogiata per quello che fa. Qui ci sono tantissimi imprenditori che stanno facendo davvero bene. L’internazionalizzazione delle loro imprese fa comprendere quanta voglia di Italia ci sia nel mondo”.
“La costruzione comincia alla fine del 2024, inizio del 2025, l’inaugurazione noi l’attendiamo nel 2028, per la stagione calcistica 2028- 2029”. Così Paolo Scaroni, presidente dell’Enel e dell’AC Milan, nel suo intervento al ‘Lombardia World Summit‘ in corso all’IBM Studios di Milano, sul nuovo stadio a San Donato.
Scaroni (Milan) al World Summit: nuovo stadio nel 2028-2029
“Anche se – ha ammesso – quando uno fa queste previsioni, si addentra su un terreno pericoloso, comunque questo è il nostro piano”.
Nel ruolo anche di presidente del Milan, Scaroni ha parlato di sport e Olimpiadi con il presidente del Coni, Giovanni Malagò.
“Lo sport e il calcio in particolare – ha detto il presidente del Milan – è uno degli elementi centrali del ‘soft power’ a livello mondiale, lo vediamo con quello che sta facendo l’Arabia Saudita in questo momento per prendersi una fettina di questo ‘soft power’ mondiale, ma volevo ricollegarmi a quello che diceva Malagò parlando dell’indotto dei giochi Olimpici Milano-Cortina. Vorrei parlare dell’indotto dello stadio del Milan. Se noi riuscissimo a fare uno stadio a Milano – ha proseguito – uno stadio del livello che hanno tutte le grandi squadre del mondo, porteremmo un indotto fenomenale”.
‘Decreto crescita’ da mantenere
“L’unico beneficio che ha il calcio italiano – ha rilevato ancora Scaroni – è il ‘Decreto crescita’. È lo strumento che ci consente di ingaggiare i giocatori stranieri importanti. E farlo con dei benefici fiscali. Ogni tanto sento dire che ci vorrebbero togliere questo beneficio, se ciò accadesse, il calcio italiano perderebbe autorevolezza e spettacolarità e quindi il risultato sarebbe negativo per l’intero sistema”.
“Una Lombardia forte rende l’Italia forte”: lo ha affermato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, alla seconda giornata del ‘Lombardia World Summit‘.
“Se il Nord frena – ha ricordato Bonomi – il traino non c’è più. Calano non solo gli ordini e la creazione di reddito e occupazione aggiuntiva al Nord, ma anche ordini e lavoro nelle imprese del Sud e nelle aree più svantaggiate che lavorano in filiera con quelle del Nord. Non siamo qui per lamentarci della frenata e per chiedere attenzione e incentivi a vantaggio della Lombardia. Siamo qui per offrire e costruire tutti insieme soluzioni pilota di crescita e innovazione che guardino al mondo e le cui ricadute rilancino e rafforzino il ruolo trainante lombardo per l’intera economia nazionale”.
“La Lombardia e Milano devono aiutare il Paese a crescere nel suo complesso”. Così Giuseppe Sala, sindaco di Milano, nel suo intervento al ‘Lombardia World Summit‘ in corso all’IBM Studios di Milano.
“È anche per questo – ha proseguito Sala – che in questi anni abbiamo cercato di moltiplicare forme di collaborazione e di partnership con le realtà diverse, nazionali e internazionali, dall’economia alla cultura, allo sport, dalla sostenibilità ambientale”.
A margine dell’appuntamento, avvicinato dai giornalisti, il sindaco Sala ha confermato la sua “disponibilità a fare la propria parte anche per tutto il Paese. Non siamo concentrati solo sul nostro territorio, ma siamo a disposizione di tutti. Quello che chiediamo è di aprire un ragionamento sulle risorse e sui ruoli”.
Il sindaco relativamente all’autonomia, ha dichiarato: “Capisco ciò che dice il presidente Fontana. Io non la contesto, ma va valutato anche il ruolo delle Aree Metropolitane: Roma, Napoli e Milano devono essere considerate perché noi oggi viviamo un gap incredibile tra quello che destiniamo a Roma e quello che ‘torna indietro'”.
“Un caro saluto a tutti gli importanti ospiti nazionali e soprattutto internazionali che, accogliendo il nostro invito, hanno voluto essere qui presenti oggi.
Sarebbe troppo lungo elencarli tutti, mi permetto però di sottolineare la presenza, la vicinanza e l’interesse che i più alti rappresentanti delle istituzioni nazionali hanno voluto riservarci. In particolare, ringrazio il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
La loro partecipazione dimostra in modo chiaro la piena sintonia con il Governo nazionale, e voglio ribadire subito, la nostra massima collaborazione, la volontà di essere protagonisti mettendoci a disposizione di tutto il Paese!
‘Agire nel mondo che cambia’. Così ho voluto intitolare il Lombardia World Summit 2023, un evento che è iniziato già giovedì 23 novembre con 10 tavoli tematici che hanno coinvolto nel lavoro decine di stakeholders. È evidente a tutti che stiamo attraverso una fase storica complessa, investita da cambiamenti epocali, ricca di sfide da affrontare: dopo gli anni della pandemia, la guerra in Ucraina e il conflitto in Israele alle nostre porte, gli equilibri geopolitici che cambiano, le migrazioni, la crisi demografica, la nuova sanità, la questione energetica e l’approvvigionamento di materie prime, le sfide poste dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie (a partire dall’Intelligenza Artificiale), senza dimenticare un passaggio politico istituzionale, le prossime elezioni europee, che certo contribuiranno ad indirizzare il futuro del nostro vecchio continente.
In questo mondo sempre più globale e connesso, la Regione Lombardia vuole giocare un ruolo importante: se siamo qui oggi è perché sono profondamente convinto, e fortemente intenzionato, a rilanciare il ruolo internazionale della Lombardia.
Sia perché da sola è paragonabile ad uno stato europeo di medie dimensioni per popolazione, PIL pro capite, export, ecc.
Sia perché la Lombardia è un sistema, una società, un tessuto fatto di tante (e diverse) eccellenze: economie e imprese, università, sanità e welfare, ricerca e innovazione, attrattività e creatività, moda e design, arte e cultura, senza dimenticare la ricchezza del tessuto sociale, del volontariato e del Terzo settore.
Oggi tutti questi mondi si alterneranno in un dialogo ricco di spunti, idee e proposte che insieme, con il Governo nazionale, avremo poi il compito e la responsabilità di portare avanti nei prossimi anni.
La Lombardia, dunque, è una regione che si colloca in un contesto fortemente connotato dalla dimensione internazionale, in un intreccio di relazioni che storicamente la pone in una posizione privilegiata.
Una terra animata dallo spirito di intrapresa, una terra industriale, manifatturiera, creativa, innovativa, attrattiva per gli investitori e le imprese straniere (proprio l’altro ieri ho partecipato all’inaugurazione del Datacenter di Microsoft) e con uno sguardo sempre aperto al commercio con l’estero (350 miliardi di interscambio, 162 miliardi di export nel 2021). Un interscambio che continua a crescere in tutte le principali aree del mondo.
Qui in Lombardia ha sede la Borsa italiana, si svolgono alcune delle più grandi manifestazioni fieristiche internazionali, è attivo il primo aeroporto merci nazionale, sono presenti centri di ricerca, università, istituzioni culturali che attraggono interesse e talenti da tutto il mondo.
E quindi non può stupire che proprio qui sia presente il più numeroso Corpo Consolare del mondo, con 112 rappresentanti.
La Regione Lombardia sulla scena internazionale, si muove in una triplice direzione:
giocare il proprio peso per incidere sui processi decisionali, in primis a livello comunitario;
accompagnare e promuovere la crescita delle opportunità per tutti i soggetti del sistema lombardo;
sviluppare l’attrattività del nostro territorio e l’internazionalizzazione delle nostre imprese.
Questo evento vuole essere anche l’occasione per condividere i principali progetti e le linee di intervento che ci vedranno protagonisti da qui fino al 2030.
Quali dunque le sfide ed i temi strategici su cui investire e rilanciare per il futuro?
Con il Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile, il nostro programma di legislatura, vogliamo dare un’impronta diversa, innovativa alle politiche regionali, partendo dalla centralità della sostenibilità nelle sue tre declinazioni: ambientale, sociale, economica.
Non può esserci un vero sviluppo se l’una prevale sull’altra: se, ad esempio, in nome della tutela dell’ambiente cancelliamo migliaia di posti di lavoro, oppure se in nome della crescita economica non tuteliamo la biodiversità, quale Lombardia lasceremo ai nostri figli?
L’idea che meglio sintetizza questa visione del futuro è quella di una Lombardia come unica, grande Smartland, connessa in tutte le sue aree: gli anni della pandemia hanno reso evidente la profonda interconnessione tra i diversi territori e mutato le dinamiche di relazione tra le grandi città e i centri più piccoli, tra le aree più industrializzate e quelle a vocazione agricola, tra le aree urbane e le aree interne.
Un approccio strategico, data driven, e che vede nella trasversalità delle politiche e degli interventi il suo principale punto di forza.
Oltre alla sostenibilità vorrei ricordare altre due parole chiave, innovazione e autonomia, su cui consentitemi di spendere un pensiero. Autonomia per noi significa rispondere più efficacemente alle esigenze dei diversi territori, assumersi responsabilità per gestire meglio le risorse, ma soprattutto crescere nella competizione e nel posizionamento a livello internazionale.
Non possiamo nascondere un dato di fatto molto evidente: ogni giorno la Lombardia si misura con aree regionali europee che hanno competenze dirette ed una autonomia fiscale molto più forti, e quindi possono compiere scelte e implementare politiche che noi possiamo solo sognare.
Per la Lombardia, l’Europa comunitaria continua a restare la prima frontiera internazionale. Le economie europee sono fortemente interconnesse e la politica comune influisce direttamente sui nostri territori, sulle nostre imprese, sui nostri cittadini: solo per fare un esempio, il rallentamento dell’economia tedesca ha inevitabilmente un impatto sui nostri imprenditori.
Il compito dell’Europa deve essere dunque, sempre e primariamente, agire per rispondere concretamente alle esigenze dei suoi cittadini e delle sue imprese, portando avanti quelle scelte che guardano ai bisogni del presente, ma anche agli investimenti per il futuro.
Anche le regioni sono chiamate a fare la loro parte, e non vogliamo sottrarci a questo compito: continueremo perciò a rivendicare un ruolo più incisivo per i governi subnazionali in tutti i campi dell’attività comunitaria come la revisione delle politiche, la gestione dei fondi, la programmazione futura.
E lo faremo anche con la forza delle reti internazionali e delle associazioni di regioni a cui aderiamo, come i 4 Motori d’Europa, Agriregions, Arge Alp, Automotive Regions Alliance, Air Quality Initiative, solo per citarne alcune.
Queste reti sono strumento importante per presidiare l’evolversi delle normative UE e portare avanti le nostre battaglie sulla qualità dell’aria, nel settore agro-alimentare, dell’automotive, dei biocarburanti, del packaging, ed in generale per lavorare in un orizzonte più ampio su alcuni temi prioritari, come:
Università, Ricerca e innovazione: per promuovere una visione, un’intelligenza della complessità, la digitalizzazione, il trasferimento tecnologico, investendo su big data e Intelligenza Artificiale come fattori abilitanti e trasversali.
Permettetemi in questo senso un saluto particolare a Giovanna Iannantuoni, che è qui con noi, rettrice dell’università Bicocca e da pochi giorni nominata, prima donna nella storia, presidente della Conferenza dei Rettori italiani.
Sanità e welfare: per raccogliere la sfida della gestione post pandemica investendo sulla medicina del territorio, sullo sviluppo tecnologico dei servizi e delle strutture ospedaliere.
Sviluppo economico: per sostenere la competitività delle nostre imprese, l’internazionalizzazione, i nuovi servizi e modelli di networking, e-commerce e la partecipazione a manifestazioni fieristiche. Continueremo sul fronte dell’attrazione di nuovi investimenti, per supportare le imprese nell’approccio a nuovi mercati e alla prima esportazione, per fornire assistenza ad aziende estere che intendono avviare o espandere la propria attività in Lombardia, per sostenere i distretti di innovazione e incubazione di nuova impresa.
Lombardia Style, come percorso complessivo di promozione dell’immagine della Lombardia e delle sue bellezze ed eccellenze.
Ma in questo contesto geopolitico che cambia, oltre all’Europa quali sono gli altri fronti e le aree del mondo a cui guardare?
E come una grande regione come la Lombardia può svolgere un ruolo di supporto, o di stimolo, anche rispetto all’azione del Governo, sulle grandi questioni internazionali?
La guerra in Ucraina è certamente un evento gravissimo, e le sue conseguenze in termini umanitari, economici, geopolitici coinvolgono tutti noi.
Così come il conflitto tra Israele e Palestina, dove un paese come Israele, unico presidio di democrazia in quell’area, è stato vittima di un gravissimo e inaccettabile attacco terroristico.
Su entrambi i fronti la Comunità Internazionale deve assumersi la responsabilità di favorire con maggiore determinazione percorsi di pace.
Conseguenze della guerra sono anche altri temi importanti, con cui fare i conti.
Le chiusure, le interruzioni e gli shortage che hanno colpito i commerci, in particolare alcuni settori, hanno evidenziato l’insicurezza che caratterizza le supply chains globali.
La ricerca di nuove catene di approvvigionamento delle materie prime e dell’energia, una maggior autosufficienza manifatturiera, il reshoring industriale, sono oggi argomenti che richiedono serie riflessioni.
Per la Lombardia sarà importante sviluppare o rinsaldare i rapporti con le aree con cui ci sono maggiori potenziali di interscambio, ma anche aprire nuovi scenari ed opportunità, in particolare in aree forse meno esplorate dalle nostre imprese come, a esempio, il Sud Est Asiatico (ASEAN) e il Pacifico.
Il Mediterraneo, il Nord Africa e l’Africa sono altri orizzonti verso i quali guardiamo con attenzione. Seguiamo da vicino il tema energetico legato al gas del Mediterraneo, così come tutte le altre tematiche che hanno riflessi importanti sulla nostra economia e sulla nostra società.
I flussi migratori dal Nord Africa sono un tema con cui ci confrontiamo ogni giorno e che in questa legislatura vorremmo affrontare anche utilizzando tutti i nostri mezzi, compresi quelli della cooperazione allo sviluppo.
Anche l’Africa subsahariana, con tutta la sua complessità e la sua grande varietà di scenari politici ed economici, è un orizzonte strategico da esplorare. Lo è per il Governo, che ha manifestato il proprio interesse a rilanciare, con un importante Piano di sviluppo, i rapporti con questo Continente partendo dal rispetto, e dalle convenienze, di questi Stati. Come Regione Lombardia siamo a disposizione per fare la nostra parte.
Non ultimo il continente americano, il cui ruolo resta centrale per il mondo, e ancor di più per la Lombardia.
Il peso geopolitico degli Stati Uniti continua a essere forte, e con l’Europa i rapporti sono stretti. Ed anche per la Lombardia: gli interscambi commerciali sono solidi e in continua crescita, e crescono le prospettive di stringere relazioni più solide con alcuni Stati federati, che hanno manifestato interesse, ricambiato, nei nostri confronti.
L’America Latina e i Caraibi sono una nuova direzione di interesse: nella scorsa legislatura abbiamo approfondito le relazioni, e siglato memorandum, con alcuni governi, aprendo una strada che vogliamo continuare a percorrere.
Una riflessione finale anche sul grande evento internazionale delle Olimpiadi Invernali Milano – Cortina 2026.
Le Olimpiadi e le Paralimpiadi Invernali Milano – Cortina 2026 rappresentano per la Lombardia un’opportunità senza precedenti, un motore di crescita e sviluppo che si rifletterà nel nostro presente e plasmerà il futuro.
Dovremo dimostrare la nostra capacità di organizzare grandi manifestazioni, ma soprattutto sarà un’occasione per lavorare sul concetto di ‘legacy’, ciò che di definitivo sia in termini fisici che immateriali rimarrà ai nostri luoghi e ai nostri concittadini.
Le Olimpiadi coinvolgeranno vaste aree dei nostri territori, non solo montani: sono certo che lo spirito olimpico susciterà un entusiasmo capace di coinvolgere tutta la Lombardia e l’intero Paese.
In questo contesto, la visione di Regione Lombardia punta a tre obiettivi principali:
mostrare l’eccellenza del Sistema Lombardia;
promuovere quelle locali;
investire sull’innovazione e sperimentazione.
Anche il claim che abbiamo scelto, ‘Le nostre Olimpiadi, il nostro futuro’, racconta bene quel filo conduttore che unisce tutti gli interventi che verranno realizzati e trasmette efficacemente il valore della legacy sul territorio che deriverà dallo svolgimento delle Olimpiadi.
Un’ultima riflessione, che riprende le parole iniziali del mio intervento.
La Lombardia, di fatto, è già oggi un soggetto protagonista nello scenario internazionale: non si tratta di presunzione, è solo la constatazione della realtà.
Lo è per tutte le ragioni che ho ricordato, per le sue eccellenze, per l’attrattività e l’interesse che suscita nelle grandi imprese internazionali come nei giovani talenti che qui trovano un luogo ideale dove potersi esprimere e realizzare.
Mi rivolgo perciò alle importanti autorità nazionali che interverranno in questa giornata: la Lombardia è pronta a giocare con energia ed entusiasmo nella squadra dell’Italia, come da sempre accade. Continueremo ad essere locomotiva per l’intera Nazione, spingendo l’acceleratore dello sviluppo e dell’innovazione.
Alle tante personalità del mondo d’impresa dico: siamo e saremo al vostro fianco, siete la forza di questa terra e dobbiamo mettervi sempre di più nelle condizioni di lavorare, crescere, generare.
Alle illustri rappresentanze dei tanti Paesi qui presenti dico infine il mio grazie per questa partecipazione, davvero straordinaria: qui siete e sarete sempre a casa vostra, nella logica del rispetto e della collaborazione sincera.
Infine, un annuncio: vorrei fare di questo evento un appuntamento stabile, per proseguire in maniera efficace e raccogliere i frutti del lavoro che inizieremo insieme oggi.
Siamo pronti, con quell’orgoglio misto alla nostra abituale concretezza lombarda, a fare la nostra parte, al servizio della crescita e dello sviluppo della Lombardia e dell’Italia. Buon lavoro a tutti”.
“La Lombardia è il motore d’Italia e d’Europa, ma credo che in questo momento sia opportuno che la Lombardia riesca ad essere ancora più internazionale sia per quanto riguarda l’attrattività di capitali, sia per quanto riguarda l’opportunità dei nostri imprenditori di realizzare interventi ed iniziative nel resto del mondo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aprendo presso l’auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia i lavori del Lombardia World Summit 2023 che prosegue nel tardo pomeriggio con una serie di tavoli tematici presieduti dagli assessori regionali. Giornata clou venerdì 24 novembre presso gli Ibm Studios di Milano dove interverranno, fra gli altri, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni; quello del Senato, Ignazio La Russa; il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
“Credo – ha aggiunto – che sia doveroso ascoltare, parlare e confrontarci con gli stakeholder nazionali ed internazionali per capire se si può ulteriormente migliorare questa nostra posizione che è già estremamente positiva e importante”.
Il messaggio da mandare è quello “di una Lombardia che ha intrapreso in maniera determinata la strada che porta al futuro. Saremo sempre più una regione che riesce ad avere tutti quegli elementi che portano alla possibilità di investimenti e di sviluppare ogni tipo di iniziative. Credo questo debba essere ulteriormente migliorato e presentato a chi nel resto del mondo non è ancora a conoscenza delle nostre caratteristiche”.