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Liste d’attesa: da Lombardia fondi per recupero, coinvolti i privati

Regione Lombardia accelera sul recupero delle liste di attesa e mette a disposizione 10 milioni di euro per l’acquisto di prestazioni da parte delle strutture private accreditate. Lo prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. La decisione nasce da un’analisi approfondita condotta dalle ATS con gli ospedali pubblici (ASST e IRCCS), che ha evidenziato come il sistema pubblico stia già garantendo il massimo delle prestazioni, in particolare in quelle strutture dove si evidenziano problematiche sul personale medico e sanitario o impegnate in interventi edilizi di riqualificazione o di ammodernamento tecnologico che portano a una contrazione dell’offerta ambulatoriale.

Liste d’attesa Lombardia, Bertolaso: garantiamo nuove risorse, coinvolti i privati

bertolaso durante un intervento , assessore commenta ella nota la delibera sulle liste d'attesa in Lombardia “Gli ospedali pubblici sono impegnati a pieno regime nell’erogazione di prestazioni – spiega Bertolaso – mantenendo la regolare attività ordinaria e quella straordinaria e garantendo la presa in carico dei pazienti più fragili. Abbiamo ospedali pubblici che stanno facendo uno sforzo enorme tra personale al minimo, cantieri aperti e nuove tecnologie in fase di installazione. Oltretutto occorre evidenziare come da tempo siamo impegnati ad aumentare l’offerta per i pazienti ma contemporaneamente purtroppo aumenta ancor più velocemente la domanda di prestazioni. Con questo provvedimento garantiamo nuove risorse, coinvolgendo il privato accreditato per offrire risposte immediate e concrete ai cittadini lombardi”.

Avvisi specifici pubblicati da ATS

Con l’obiettivo di sostenere il percorso avviato con il Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA) 2025, Regione Lombardia ha deciso di coinvolgere il sistema privato accreditato: le ATS pubblicheranno specifici avvisi per acquisire le prestazioni aggiuntive, che dovranno essere erogate entro il 30 giugno 2026.

Il fondo di 10 milioni di euro sarà distribuito tra le ATS lombarde secondo la seguente ripartizione:

Milano: 3.362.985
Insubria: 1.184.207
Montagna: 649.850
Brianza: 2.509.140

Bergamo: 765.711
Brescia: 286.620
Val Padana: 218.190
Pavia: 1.023.297.

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Regione Lombardia stanzia 47,4 milioni per aggiornamento liste d’attesa

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato un piano operativo per il recupero delle prestazioni ospedaliere e per l’aggiornamento delle liste d’attesa. Con uno stanziamento complessivo di 47,4 milioni di euro, la delibera, proposta dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa per le prestazioni di ricovero non urgenti, garantendo l’accesso prioritario alle cure secondo criteri clinici.

Per il recupero delle prestazioni ospedaliere 2020-2023 il Ministero della Salute ha messo a disposizione risorse economiche per consentire di estendere l’orario di apertura delle sale operatorie e incentivare l’attività aggiuntiva da parte dei medici e delle equipe.

Il piano per migliorare la programmazione sanitaria

Il piano operativo consentirà di effettuare inoltre una pulizia e aggiornamento delle liste d’attesa per migliorare l’efficienza del sistema sanitario regionale. Da un primo rilevamento risultano infatti in attesa di essere effettuati circa 77.000 interventi relativi al periodo 2020/2023. Un numero che dovrà essere aggiornato poiché nelle liste spesso rimangono pazienti inseriti in lista d’attesa per lo stesso intervento presso più Enti o deceduti. Questa attività risulta fondamentale per migliorare la programmazione sanitaria e garantire un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili.

Aggiornamento costante delle liste d’attesa

Regione Lombardia ha avviato un processo di implementazione di un sistema di gestione delle liste di attesa centralizzato a livello di ATS di modo che l’andamento dei ricoveri per interventi sia costantemente monitorato e coordinato. Le aziende sanitarie sono tenute ad aggiornare continuamente le proprie liste d’attesa, verificando la corrispondenza tra le richieste e lo stato dei pazienti. In particolare, devono procedere con l’eliminazione delle richieste già evase, la cancellazione delle richieste non più necessarie per rivalutazione clinica, identificazione di percorsi alternativi, decesso o altre condizioni e l’implementazione di un sistema di ‘recall’ per contattare gli assistiti e verificare la necessità della prestazione.

Bertolaso: verso un sistema sanitario sempre più vicino ai bisogni dei cittadini

“È importante incrementare le attività delle sale operatorie – evidenzia Bertolaso -– per assicurare un accesso in tempi congrui a chi deve essere sottoposto a un intervento non urgente. È però necessario anche provvedere a un aggiornamento costante delle liste d’attesa per garantire cure tempestive e appropriate. Con questo provvedimento, Regione Lombardia conferma il proprio impegno verso un sistema sanitario sempre più vicino ai bisogni dei cittadini”.

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Sinergia Lombardia-Governo, fondi per taglio liste d’attesa in sanità

“Grazie alla concreta collaborazione tra Governo e Regione Lombardia, anche nel 2025 le Regioni potranno stanziare ulteriori fondi per i piani finalizzati al recupero delle liste d’attesa. Di questo siamo grati al ministro Schillaci, al sottosegretario Mantovano e alla Ragioneria Generale dello Stato“. Lo dichiara l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, dopo l’approvazione lunedì 9 dicembre 2024, in Consiglio dei Ministri, di uno specifico articolo contenuto nel ‘Milleproroghe’.

Alzato il tetto di spesa per liste di attesa anche in Lombardia

“La sinergia tra l’esperienza sul campo della Lombardia e la competenza e disponibilità del Governo – evidenzia l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – ha portato a questo importante risultato. I fondi per il recupero delle liste d’attesa non solo sono stati rinnovati ma è stato anche alzato il tetto di spesa dedicato a questo scopo. In pratica portato dallo 0,4% allo 0,7% del fondo sanitario. Si tratta di un passo importante che di fatto consente a tutte le Regioni di raddoppiare la disponibilità finanziaria per affrontare meglio la problematica”.

polo formativo lombardia sna fontana bertolaso (3)

Obiettivo ridurre i tempi

“Infatti, con questa norma, potremo ulteriormente incrementare le attività legate al miglioramento delle liste d’attesa – conclude l’assessore – dando il giusto contributo economico a chi sta collaborando con impegno vero, sia fra gli enti pubblici che fra le strutture private convenzionate, a raggiungere gli obiettivi di ridurre sempre più i tempi delle attese in sanità”.

 

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Sanità, Bertolaso: ulteriori 23,5 milioni per abbattere le liste d’attesa

Altri 23,5 milioni di euro per proseguire nelle azioni di riduzione delle liste d’attesa. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

“Con questo provvedimento – ha affermato l’assessore Bertolaso – adottiamo ogni iniziativa utile per l’abbattimento delleliste d’attesa destinando, in totale, circa 84 milioni di euro di fondi per il 2024 per questo specifico intervento. Incrementiamo, infatti, quanto già stanziato in precedenza, 61 milioni di euro, per dare la possibilità alle ATS, Agenzie di Tutela della Salute, di intervenire sulle prestazioni che presentano maggiori criticità di offerta e predisporre bandi per affidare l’esecuzione di quegli esami anche agli operatori privati. Come già ho detto in passato, la questione delle liste d’attesa riguarda tutti: erogatori pubblici e privati sono chiamati a fare la propria parte”.

“Stiamo monitorando attentamente – ha aggiunto – anche la situazione delle prestazioni rese disponibili ed effettuate, in modo da integrare nuovamente i fondi per gli enti pubblici in caso si rendesse necessario. Nel frattempo, prosegue anche l’attività di collaudo del CUP unico regionale che dovrà essere avviato, come da contratto, a settembre”.

La suddivisione delle risorse tra le Ats della Lombardia

Di seguito la suddivisione delle risorse tra le Ats di Regione Lombardia (somme in euro):

Milano 9.695.456
Brescia 3.944.013
Brianza 2.652.502
Insubria 2.449.640
Bergamo 1.754.230
Pavia 1.406.482
Montagna 1.033.572
Val Padana 638.360
TOTALE 23.574.255

I dettagli della delibera

Le Ats potranno individuare ulteriori prestazioni che necessitino di margini di miglioramento in ordine ai tempi di attesa. Sulla base dell’analisi della domanda e della capacità di offerta sui propri territori, potranno valutare di porre a bando anche prestazioni relative a specifiche patologie o percorsi di cura di follow up che ritengano possano beneficiare delle azioni in termini di miglioramento dei tempi di attesa e migliore presa in carico dei pazienti.

Successivamente le ATS pubblicheranno le manifestazioni di interesse rivolte agli Enti privati accreditati erogatori di prestazioni di specialistica ambulatoriale, a contratto e non a contratto, interessati a sottoscrivere accordi o addendum contrattuali per l’acquisizione di prestazioni aggiuntive finalizzate al recupero delle liste di attesa, a favore di assistiti lombardi.

Entro il 24 settembre saranno pubblicati gli esiti delle istruttorie e tutti gli erogatori privati dovranno garantire la visualizzazione delle agende attraverso la Rete Regionale di Prenotazione (RRP) dal 1° ottobre 2024, al fine di consentire l’avvio delle prenotazioni da parte degli utenti. Le prestazioni dovranno essere erogate entro il 31 dicembre 2024 sulla base delle tariffe previste da Regione Lombardia.

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Al via piano operativo per la riduzione delle liste d’attesa in Lombardia

Regione Lombardia ha approvato il piano operativo per l’abbattimento delle liste d’attesa. Disponibili, in totale 60,95 milioni di euro. Di questi, 40,95 sono destinati agli erogatori pubblici e 20 milioni di euro agli erogatori privati accreditati. Le ATS (Agenzie di Tutela della Salute), si legge nella delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, dovranno predisporre manifestazioni di interesse rivolte agli erogatori privati accreditati presenti sul territorio, per l’acquisto di prestazioni aggiuntive finalizzate al recupero delle liste di attesa, da erogarsi entro il 31 dicembre 2024.

Il monitoraggio costante

I volumi delle prestazioni ambulatoriali oggetto del PNGLA (Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa) saranno monitorati costantemente per assicurare che le ATS rispettino gli accordi e gli obiettivi fissati. Per quanto riguarda le strutture pubbliche, sono in tutto 3.764.800 tra prime visite ed esami diagnostici le prestazioni già individuate che sui territori, Asst e Irccs, dovranno rendere disponibili per i pazienti. Le strutture private accreditate dovranno garantire entro dicembre 2024 in totale 4.328.000 prestazioni tra prime visite, TC/RM e altri esami diagnostici.

Assessore Bertolaso: obiettivi ben precisi da raggiungere

“Come avevo anticipato quando era stata approvata la delibera di stanziamento dei fondi – ha spiegato l’Assessore al Welfare Guido Bertolaso – con il piano operativo stabiliamo dettagliatamente il numero di prestazioni che devono essere rese disponibili dalle strutture sul territorio, con obiettivi precisi da raggiungere. Evidenzio che questo costante impegno di Regione Lombardia per garantire ai cittadini il maggior numero possibile di esami e visite è stato recentemente riconosciuto anche da Agenas: secondo i dati presentati durante un’audizione al Senato, la Lombardia risulta tra le Regioni più virtuose nel recupero del livello di prestazioni pre-pandemia, in particolare per quanto riguarda le prime visite”.

Prime visite erogate dati Agenas 2019 – 2023, Lombardia in testa

In Italia, secondo i dati Agenas, le prime visite erogate sono diminuite mediamente del 10%. La Lombardia, assieme alla provincia di Trento è l’unica regione italiana che le ha aumentate (2%).

Elenco prestazioni da erogare

Queste nel dettaglio le prestazioni che dovranno essere erogate (dal pubblico e dai privati accreditati) come prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale:

Prime visite

Cardiologica, chirurgica vascolare, dermatologica, medicina fisica e riabilitazione, endocrinologica/diabetologica, gastroenterologica, ginecologica, neurologica [neurochirurgica], oculistica, oncologica, orl, ortopedica, pneumologica, urologica/andrologica.

Diagnostica

Colonscopia con endoscopio flessibile, ecografica del capo e del collo, ecografica del cuore, ecografica mammella, Eco(color)doppler dei tronchi sovraaortici, eco(color)dopplergrafia cardiaca a riposo, eco(color)dopplergrafia cardiaca a riposo e dopo prova fisica o farmacologica, Eco(color)dopplergrafia degli arti superiori o inferiori o distrettuale, arteriosa o venosa, ecografia addome, ecografia ostetrico – ginecologica, elettrocardiogramma, elettrocardiogramma dinamico, elettromiografia semplice, esame audiometrico tonale, esofagogastroduodenoscopia, fotografia del fundus, mammografia, polipectomia endoscopica dell’ intestino crasso, Risonanza Magnetica Nucleare (RM), spirometria, test da sforzo, Tomografia Computerizzata (TC).

I NUMERI

Erogatori pubblici

Sono in tutto 3.764.800 tra prime visite e diagnostica le prestazioni che le 8 Ats lombarde dovranno garantire così divise:

ATS – PRIME VISITE – DIAGNOSTICA – TOTALE

MILANO 600.200 882.500 1.482.700
INSUBRIA 170.600 268.900 439.500
MONTAGNA 47.200 91.000 138.200
BRIANZA 130.800 293.600 424.400
BERGAMO 98.500 172.900 271.400
BRESCIA 147.400 317.800 465.200
VAL PADANA 100.400 186.900 287.300
PAVIA 85.700 170.400 256.100
TOTALE 1.380.800 2.384.000 3.764.800

Qui di seguito il link con il dettaglio diviso per ATS, Asst e Irccs.

Erogatori privati

Le strutture private accreditate dovranno garantire entro dicembre 2024 in tutto 4.328.000 prestazioni tra prime visite, TC/RM e altri esami diagnostici.
Qui di seguito il link con i dettagli relativi alle strutture private accreditate.

Le Agenzie della Salute, come prevede la delibera, dovranno predisporre manifestazioni di interesse rivolte ai privati accreditati.

 

 

 

 

 

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Una rete integrata per migliorare l’assistenza dei malati cronici e fragili

Migliorare la gestione e la cura dei pazienti cronici e fragili. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso. Obiettivo intercettare precocemente i bisogni dei pazienti e fornire risposte efficaci attraverso una rete coordinata di diagnosi e assistenza. Per questo provvedimento sono stati stanziati 42 milioni di euro.
Si tratta di un primo passo verso un sistema di presa in carico dei pazienti cronici. Competerà al Medico di Medicina Generale (MMG) e al Pediatra di Libera Scelta (PLS) l’individuazione e il coinvolgimento dei pazienti cronici e fragili, sulla base del rapporto di fiducia tra medico e pazienti assistiti, e la conseguente redazione del PAI (Piano Assistenziale Individuale).

Assessore Bertolaso: obiettivo migliorare qualità di vita dei malati cronici e fragili

L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha sottolineato: “Andiamo nella direzione di riorganizzare la presa in carico dei pazienti cronici per fornire una rete di assistenza integrata e di alta qualità. Scopo, migliorare la loro qualità di vita e ridurre il carico sulle strutture sanitarie. Come abbiamo più volte specificato, non è solo lavorando sul piano dell’offerta sanitaria che si riducono le liste d’attesa. In ogni casol’impegno su quel fronte rimane massimo”.

Vincolare le agende degli erogatori pubblici e privati per garantire la prestazione nei tempi indicati

Obiettivo del provvedimento, dunque, è assicurare la continuità di cura monitorando regolarmente i pazienti. Valutare quindi la loro condizione e il progresso del trattamento, vincolando agende dedicate presso gli erogatori pubblici e privati. Il tutto per garantire la prestazione nei tempi indicati. Contestualmente monitorare il processo di accompagnamento e gli esiti di cura del paziente preso in carico, tramite specifici indicatori.

Questa nuova modalità verrà adottata da subito dai medici che fanno parte di una cooperativa (ad oggi circa 1.400). Successivamente sarà sviluppata una nuova piattaforma regionale che potrà essere utilizzata da tutti i medici per il coordinamento con le COT (Centrali Operative Territoriali) delle ASST di riferimento. Il rafforzamento della presa in carico dei pazienti cronici e fragili consentirà di raggiungere un migliore accesso alle cure, una riduzione dei tassi di ospedalizzazione e di accesso al Pronto Soccorso e un aumento dell’aderenza terapeutica.

Gli incentivi per i Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta

Il medico e il pediatra di Libera Scelta, prevede la delibera, riceveranno 8 euro per ogni paziente a raggiungimento del target (presa in carico di almeno il 15% di assistiti cronici). Dovranno altresì essere rispettati gli indicatori previsti dal provvedimento, con il rispetto degli indicatori. Importo che si aggiunge a quanto già definito per la redazione del PAI e la presa in carico.

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Liste d’attesa, assessore Welfare: Lombardia in linea con Decreto Legge

“Siamo assolutamente d’accordo e in linea con il decreto legge sulle liste d’attesa. Anzi, ci ritroviamo in moltissime di quelle che sono ora le disposizioni nazionali: dal CUP unico, per il quale la Lombardia è la sola Regione che in questo momento ha in cantiere la realizzazione di un’infrastruttura che si occupi sia del pubblico che del privato, all’esigenza di tenere gli ospedali aperti anche durante i weekend per ampliare quella che è la disponibilità e l’offerta di esami, analisi, visite e anche interventi, cosa su cui siamo già operativi. Anche per quanto riguarda il personale che viene coinvolto in queste iniziative di riduzione delle liste d’attesa, abbiamo stabilito di aumentare gli emolumenti, nel limite di quelle che erano le nostre possibilità”.

La procedura con cui sono state adottate queste indicazioni non ha soddisfatto le Regioni

Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare commentando il testo dell’atto approvato ieri dal Consiglio di Ministri.  “Dal punto di vista del metodo, possiamo discutere sicuramente della procedura con cui sono state adottate queste indicazioni che non ha soddisfatto le Regioni”.

Le azioni di Regione Lombardia per ridurre le liste d’attesa

Regione Lombardia ha avviato molteplici azioni mirate alla riduzione delle liste d’attesa e molte di esse vengono ora adottate a livello nazionale. L’ultima azione in ordine di tempo è lo stanziamento di oltre 61 milioni di euro, avvenuto ad aprile, per abbattere le liste. Obiettivo garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) entro dicembre 2024. Ed 1 milione di prestazioni in più rispetto all’anno 2023.

Aperture straordinarie ambulatori

Regione ha poi previsto aperture straordinarie degli ambulatori (dalle 16.00 alle 20.00) e il sabato. Hanno aderito tutti gli enti pubblici del territorio Lombardo, con l’apertura di prenotazioni in particolare nelle specialità di Radiologia/Neuroradiologia, Cardiologia, Neurologia, Endoscopia, Otorinolaringoiatria, Pneumologia e Oculistica.

Garantito il percorso di cura ospedaliero da parte dell’ente sanitario che ha in carico il paziente

Nella stessa occasione sono state ribadite le modalità di gestione delle strutture sanitarie di prenotazioni con indisponibilità della prestazione entro i tempi previsti. Strutture che si dovranno attivare per individuare altri Enti (pubblici o privati accreditati) del territorio. Dovranno inoltre inserire i cittadini in lista di attesa per programmare l’appuntamento entro i tempi. E in ultima istanza, erogare la prestazione in regime di libera professione con oneri a proprio carico (escluso ticket). Viene inoltre garantito il percorso di cura ospedaliero da parte dell’ente sanitario che ha in carico il paziente.

Aumentata dell’11% in aprile la produzione ambulatoriale degli enti sanitari pubblici e privati. Rispetto tempi d’attesa all’81%

Nel mese di aprile rispetto al 2023 la produzione ambulatoriale degli enti sanitari pubblici e privati è incrementata dell’11% con riferimento alle prestazioni oggetto del piano nazionale per il recupero delle liste d’attesa. (Il dato non è ancora consolidato e pertanto suscettibile di ulteriori incrementi). Nel 2024, la percentuale complessiva di rispetto dei tempi d’attesa entro soglia è dell’81%.

Le azioni di recall per evitare il no-show (mancata presentazione alla visita)

In questi anni sono state realizzate azioni di recall/remind per abbattere il fenomeno del no-show. Sono stati infatti vincolati posti specifici per la specialistica ambulatoriale per la presa in carico del paziente cronico. Ed ancora implementate linee guida rivolte agli enti sanitari per la gestione delle classi di priorità per la diagnostica ambulatoriale. Infine è stata incrementata la capacità produttiva delle macchine per la diagnostica, effettuati interventi sull’appropriatezza prescrittiva.

I servizi digitali

I servizi digitali per la semplificazione delle attività di prenotazione disdetta e pagamento da parte del cittadino sono già attivi. Consultabili anche direttamente tramite app sul cellulare. Già implementato anche il sistema di monitoraggio che consente a Regione e alle singole aziende di monitorare per singola prestazione il numero di prescrizioni, prenotazioni ed erogazioni.

Il Cup unico

A giugno 2023 Regione Lombardia ha avviato il progetto del CUP unico che consentirà la programmazione di tutta l’offerta sanitaria in Lombardia per gli erogatori pubblici e privati accreditati.  Prevista entro la fine del 2024 l’attivazione del nuovo sistema avverrà presso 8 enti sanitari pubblici e 2 enti sanitari privati.

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Nel 2024 in Lombardia al via nuovo Cup e liste d’attesa ridotte

Messa in esercizio del nuovo Cup, il centro unico di prenotazione, con la fase iniziale per 8 Asst, potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata, stanziamento di 20 milioni per 257 nuovi posti di centro diurno nell’area Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. E, ancora, bandi per l’assunzione anche di infermieri evitando il ricorso ai ‘gettonisti’.

La delibera della Regione Lombardia sulla programmazione in sanità nel 2024

È quanto prevede la delibera sugli indirizzi di programmazione 2024 approvata oggi dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, di concerto con il vicepresidente e assessore Marco Alparone (Bilancio e Finanza) e gli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità).

Particolare attenzione ai Pronto Soccorso

Tra i principali punti di sviluppo contenuti nel documento è prevista la riqualificazione della rete trapianti e della rete trasfusionale, il miglioramento delle attività di Pronto Soccorso con contenimento dei tempi di attesa e di permanenza negli spazi del Pronto Soccorso di pazienti in attesa di ricovero (boarding) e la creazione, in ogni punto, di un servizio di accoglienza a supporto dei pazienti.

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Misure innovative per popolazione fragile nella programmazione 2024 della sanità in Lombardia

Stanziati 60 milioni per la popolazione fragile (Rsa aperte, villaggi Alzheimer e comunità per minori). Per i cronici, Regione Lombardia ha previsto la garanzia della prenotazione direttamente da parte delle strutture ospedaliere per assicurare il percorso di cura.

Ottimizzazione liste d’attesa ed efficientamento utilizzo grandi apparecchiature

Parte fondamentale della programmazione 2024 riguarda l’ottimizzazione dei processi delle liste d’attesa, un maggiore utilizzo delle grandi apparecchiature e l’intensificazione dei controlli per garantire la sicurezza negli ambienti di lavoro.

Vaccino RSV e programma screening prostata e polmoni

Nell’area prevenzione Regione Lombardia ha inserito nel calendario delle offerte preventive il vaccino per il virus respiratorio sinciziale (RSV) e l’attivazione dei programmi di screening per il cancro alla prostata e ai polmoni. Infine, 24 milioni di euro serviranno per l’assunzione di personale addetto alla prevenzione nelle ASST e nelle ATS. E sempre sul personale, sarà semplificato il riconoscimento dei titoli stranieri attraverso specifici accordi internazionali con Paesi esteri. In sinergia con le Università per la formazione specifica.

Bertolaso: piano da oltre 21 miliardi, dalla politica della idee alle azioni concrete

“Dalla politica delle idee alla politica delle azioni – ha detto l’assessore Bertolaso -. Portiamo avanti un nuovo modello che abbiamo disegnato in modo chiaro nel Piano Socio-Sanitario quinquennale. Un atto che definisce modalità e tempi per attuare tutto quello che abbiamo scritto nel PSSR per un quadro complessivo di 21,6 miliardi di euro”.

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Liste d’attesa, Bertolaso: bene intervento del governo

“Sono molto lieto dell’annuncio della conferma dell’aumento per medici e infermieri e personale del comparto del Servizio sanitario nazionale per le prestazioni aggiuntive destinate a ridurre le liste d’attesa e a frenare il fenomeno delle esternalizzazioni. Un intervento che, come Regione Lombardia, avevamo richiesto con forza al Governo”.

Così commenta l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso la notizia della conferma prevista in un articolo della bozza della manovra finanziaria che autorizza gli incrementi della tariffa oraria fino a 60 euro lordi per gli infermieri e personale del comparto sanità e fino a 100 euro per i medici del Servizio sanitario nazionale che svolgono prestazioni aggiuntive.

Bertolaso: aumenti tariffa oraria a medici e personale sanitario utile per diminuire liste d’attesa, bene governo

“È chiaro – aggiunge Bertolaso – che questo è un primo passo importante. Certamente non risolverà completamente il problema delle liste d’attesa in quanto non possiamo chiedere al nostro personale sanitario di effettuare turni di 24 ore. Per coprire la carenza di organico che purtroppo si è consolidata negli ultimi 20 anni a causa di cattive programmazioni nazionali, ci vorrà del tempo. Nel frattempo è apprezzata ogni iniziativa che premi chi ora si trova in trincea”.

L’assessore: Agenas attesta la Lombardia prima per riduzione tempi in area oncologica

“Anche gli ultimi dati forniti da Agenas sul rispetto dei tempi di attesa per interventi chirurgici sia in Area Oncologica che nell’Area Cardio Vascolare dimostrano il grande sforzo compiuto dalle nostre strutture pubbliche e private convenzionate. Infatti, mentre in quasi tutte le regioni i tempi si allungano rispetto al 2021, la Lombardia risulta la più virtuosa con un miglioramento del 12,20 per cento in area oncologica. E un 3,6 in area cardio-vascolare, classificandosi rispettivamente al primo e terzo posto”.

Investimenti e risorse per incentivare il personale

“Per questo motivo – conclude Bertolaso – oltre ai forti investimenti che abbiamo già stanziato come Regione per ridurre le liste d’attesa, con il presidente Fontana abbiamo intenzione di destinare tutto ciò che possiamo per incentivare il personale di comparto e i medici”.

 

 

 

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