Da Regione Lombardia in arrivo 109.000 euro per la sicurezza dei laghi lombardi di Como, Iseo e Ceresio. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente. Si tratta di risorse che si aggiungono a quelle già stanziate lo scorso maggio, pari a 242.000 euro: in totale, un contributo di 351.000 euro destinato alle Autorità di Bacino lacuali.
Contributo integrativo alle Autorità di Bacino
Nello specifico, Regione Lombardia concede un contributo integrativo alle Autorità di Bacino che ne hanno fatto richiesta, vale a dire quelle del Lario e dei Laghi Minori; di Iseo, Endine e Moro; del Ceresio, Piano e Ghirla, rispettivamente per 74.000 euro, 25.000 euro e 10.000 euro. Le risorse consentiranno di continuare a svolgere una serie di attività inerenti fondamentali per garantire la sicurezza dei naviganti, con l’organizzazione del servizio di pronto intervento, soccorso e vigilanza nelle vie navigabili.
Uno sforzo per la sicurezza dei laghi di Como, Iseo e Ceresio
“Regione Lombardia – dichiara l’assessore regionale Lucente – dimostra ancora una volta grande attenzione alle esigenze dei territori, con uno sforzo ulteriore per garantire le attività di sicurezza sui nostri laghi. Un impegno concreto che rientra in un più ampio progetto di sostegno al sistema lacuale, in particolare al trasporto pubblico locale, con mezzi sostenibili e green, battelli elettrici e con carburanti alternativi, all’insegna di una mobilità moderna e ad emissioni zero. Un sostegno ai nostri laghi che sono una risorsa importante anche da un punto di vista turistico e che meritano di avere un servizio efficiente, capillare e rispondente alle esigenze dei residenti e dei visitatori”.
Questa la ripartizione delle risorse ai 3 bacini lacuali, corrispondenti alle loro richieste di fabbisogno aggiuntivo: Lario 74.000 euro (si aggiungono agli 80.000 già erogati lo scorso maggio); Iseo 25.000 euro (già erogati 40.000); Ceresio 10.000 euro (già erogati 35.000).
Regione Lombardia e Lega Navale Italiana insieme con un accordo per valorizzare sport, giovani e ambiente. Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Federica Picchi, e l’ammiraglio Donato Marzano hanno firmato un protocollo d’intesa per la promozione delle attività nautiche e dei valori educativi dello sport d’acqua.
Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per promozione sport
L’intesa prevede una serie di iniziative congiunte rivolte a scuole, famiglie, associazioni sportive e realtà territoriali, finalizzate alla diffusione della cultura del mare e delle acque interne come luoghi di sport, socialità e formazione. In particolare, saranno realizzati corsi di avviamento alla vela, canoa e motonautica per bambini e ragazzi; programmi di educazione ambientale e sicurezza in acqua; attività di inclusione sociale e velaterapia, rivolte a persone con disabilità o fragilità; eventi divulgativi e campagne di sensibilizzazione sulla tutela degli ecosistemi lacustri e fluviali.
L’accordo si inserisce pienamente nella strategia regionale di promozione dello sport diffuso e accessibile, con una particolare attenzione ai giovani e al rispetto dell’ambiente. Regione Lombardia riconosce e sostiene l’importanza delle realtà sportive che, come la Lega Navale, lavorano quotidianamente per rendere lo sport un diritto e un’opportunità per tutti.
Valorizzazione degli sport acquatici
“Questo accordo triennale – ha spiegato Picchi – consolida la collaborazione tra le due istituzioni per promuovere la pratica degli sport acquatici, l’educazione ambientale e il protagonismo giovanile. I nostri laghi e fiumi rappresentano un patrimonio straordinario, non solo naturale ma anche culturale e sportivo che l’attività di Lega Navale permette di valorizzare in pienezza. Gli oltre 2.500 ragazzi che ogni anno seguono corsi nelle sezioni lombarde della Lega Navale testimoniano il grande potenziale educativo di queste attività. La Lega Navale Italiana, fondata nel 1897, è oggi un punto di riferimento nazionale per la promozione della cultura marittima e per la diffusione dello sport nautico a tutti i livelli. Con oltre 60.000 soci in Italia e 250 sezioni e delegazioni operative, contribuisce a diffondere valori di rispetto, disciplina, solidarietà e impegno civile“.
Educazione ambientale
“Questa è – ha fatto sapere l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – un’importante collaborazione per la tutela del nostro inestimabile patrimonio idrico, i laghi e i fiumi della Lombardia. Sono sicuro che l’esperienza della Lega Navale Italiana sarà un elemento decisivo per portare ad un livello ancora più elevato l’educazione ambientale che sarà fornita alle future generazioni, attraverso esperienze concrete e dirette per i nostri giovani”.
Progetto ‘Dolci acque’
“La collaborazione tra la Lega Navale Italiana e le regioni italiane – ha precisato l’ammiraglio Marzano – è particolarmente strategica per il perseguimento delle nostre finalità istituzionali Che non riguardano solo il mare o le coste. Abbiamo 35 sezioni che operano ogni giorno nelle acque interne. Proprio le sezioni lombarde saranno capofila nell’iniziativa nazionale ‘Dolci acque‘ che si terrà nella primavera 2026: il progetto nasce per valorizzare quel patrimonio di attività che svolgiamo su laghi e fiumi, coinvolgendo le scuole nella promozione e nella salvaguardia delle acque interne e federando le capacità e lo scambio di esperienze tra i soci delle Sezioni costiere della Lega Navale e quelle delle aree interne”.
Lega Navale italiana, presenza consolidata in Lombardia
In Lombardia la Lega Navale Italiana è una presenza consolidata, con 11 sezioni attive (Milano, Bergamo, Brescia – Desenzano, Mandello del Lario, Mantova, Varese, Pavia, Crema, Cremona, Lodi, Bovisio Masciago) e una comunità viva e in crescita. Sono oltre 2.500 gli under 18 che ogni anno partecipano alle attività formative delle sezioni lombarde, tra corsi di vela, canoa, navigazione e attività educative legate all’acqua. Gli atleti under 18 agonisti sono circa 80 tra vela e canoa, mentre gli adulti coinvolti in attività sportive e formative superano le migliaia di iscritti.
A Lecco assise su promozione sport d’acqua, sviluppo e sostenibilità
La firma del protocollo anticipa anche la 120ª assemblea nazionale della Lega Navale Italiana, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre a Lecco, ospitata dalle sezioni di Mandello del Lario e Milano. L’assise porterà in Lombardia rappresentanti da tutta Italia per discutere strategie di sviluppo, sostenibilità e promozione dello sport d’acqua.
Collaborazione unisce sport, educazione e tutela ambientale
“Con questo accordo – ha aggiunto Picchi – Regione Lombardia e Lega Navale Italiana rafforzano una collaborazione che unisce sport,educazione e tutela ambientale. Attraverso la vela, la canoa e tutte le discipline acquatiche vogliamo offrire ai giovani esperienze formative e di crescita, che insegnino valori come il rispetto delle regole, la collaborazione e la consapevolezza ambientale. Insieme stiamo costruendo un modello che valorizza i territori, promuove il turismo sportivo sostenibile e trasmette una visione positiva e condivisa dello sport come strumento di comunità. Ringrazio la Lega Navale per l’impegno, la passione e la capacità di coniugare tradizione e innovazione”.
La decima edizione della ‘Eagle Cup Volley 2026‘, la grande manifestazione di pallavolo giovanile tornerà dal 3 al 5 gennaio 2026 a infiammare i palazzetti del Lago di Como. L’evento è stato presentato a Palazzo Pirelli da Federica Picchi sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani. Presenti, tra gli altri, Giacomo Zamperini, consigliere regionale, Dario Righetti, organizzatore della manifestazione oltre ai rappresentanti delle società sportive, del mondo scolastico e dei partner tecnici.
Organizzata da Pallavolo Picco Lecco, con il supporto di Vero Volley e il patrocinio di Regione Lombardia, la manifestazione, giunta alla decima edizione, è diventata in pochi anni un punto di riferimento per la pallavolo giovanile italiana e internazionale, grazie alla capacità di coniugare sport, territorio, amicizia e formazione.
Eagle Cup Volley 2026, occasione per giovani atleti
La ‘Eagle Cup Volley’ rappresenta un’occasione unica per centinaia di giovani atleti provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei. I numeri delle scorse edizioni raccontano di oltre 800 partecipanti e 60 squadre, con un indotto turistico superiore al milione di euro per il territorio lariano. L’obiettivo è ampliare ulteriormente la partecipazione internazionale, consolidando la manifestazione come simbolo di sport e accoglienza.
“La Eagle Cup – ha sottolineato Federica Picchi – è un esempio concreto di come lo sport possa essere veicolo di crescita e valorizzazione del territorio. Eventi come questo fanno emergere il meglio dei nostri giovani: la voglia di mettersi in gioco, la disciplina, la solidarietà e la capacità di fare squadra. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative che, come la Eagle Cup, uniscono sport, turismo e formazione, contribuendo a fare della nostra regione la capitale dello sport giovanile e del talento”.
Il torneo in dieci Comuni del Lecchese
Il torneo, che toccherà dieci Comuni del Lecchese, tra cui Abbadia Lariana, Colico, Lecco, Mandello del Lario e Valmadrera, sarà anche un’occasione per valorizzare le strutture sportive e le bellezze paesaggistiche del territorio, offrendo ai giovani partecipanti e alle loro famiglie un’esperienza di sport e scoperta.
Lombardia terra d’eccellenza della pallavolo
“La Lombardia – ha concluso Federica Picchi – si conferma così terra di eccellenza nella pallavolo, con oltre 145.000 tesserati, più di 1.000 società e 8 squadre presenti nei massimi campionati nazionali. La Eagle Cup Volley è l’ennesima dimostrazione di un movimento sportivo vivace e in crescita, che guarda al futuro con entusiasmo e determinazione“.
La Giunta regionale ha approvato un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità Montana Triangolo Lariano per la realizzazione di uno studio multidisciplinare urgente contro i rischi del maltempo sul versante prospiciente la sponda orientale del Lago di Como. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio idrogeologico nell’area duramente colpita dagli eventi meteorologici estremi del 22-26 settembre scorso.
La delibera proposta dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi è stata approvata con il concerto degli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna).
Triangolo Lariano, studio per prevenire danni del maltempo
Per sostenere l’attività, Regione Lombardia ha stanziato 90.000 euro (pari al 50% del costo complessivo di 180.000 euro) con risorse correnti 2025. Le somme saranno erogate alla sottoscrizione dell’accordo per garantire l’immediato avvio delle analisi.
Comazzi: dotiamo il territorio di strumenti per prevenire i rischi
“Con questo intervento – ha sottolineato Gianluca Comazzi – vogliamo agire in tempi rapidi, dotando il territorio di strumenti aggiornati per conoscere, prevenire e mitigare i rischi derivanti dal maltempo. Gli eventi meteorologici sempre più violenti ci impongono una pianificazione solida e condivisa, che parta dalla conoscenza per elaborare strategie sempre più efficaci per la messa in sicurezza dei territori e delle persone che vi abitano”.
Lo studio
L’obiettivo è aggiornare in modo omogeneo il quadro conoscitivo geologico, idrogeologico, idraulico e forestale dei territori dei Comuni di Brunate, Faggeto Lario, Lezzeno, Nesso, Pognana Lario, Torno, Veleso e Bellagio (pro parte), oltre a un aggiornamento specifico per Blevio, già oggetto di analisi a seguito degli eventi del 2021.
Lo studio, della durata di sei mesi, consentirà di individuare gli interventi prioritari per la mitigazione del rischio residuo e di aggiornare gli strumenti di pianificazione comunale e provinciale, dalla Pianificazione di Bacino (PAI) ai Piani di Governo del Territorio e ai Documenti di Polizia Idraulica.
Il lavoro sarà seguito da un Gruppo tecnico di accompagnamento, composto da rappresentanti di Regione Lombardia (Direzione generale Territorio e Sistemi verdi e Utr Insubria sede di Como), della Comunità Montana Triangolo Lariano, dei Comuni interessati e della Provincia di Como.
L’accordo, si inserisce inoltre tra le azioni collegate alla dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale già richiesta dal presidente Attilio Fontana.
La Russa: investiamo in prevenzione per la sicurezza delle Comunità
“Gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la sponda orientale del Lago di Como a fine settembre – ha aggiunto l’assessore La Russa – hanno messo ancora una volta in evidenza quanto sia fondamentale investire in prevenzione e conoscenza del territorio per garantire la sicurezza delle nostre comunità. Con questo studio multidisciplinare vogliamo aggiornare in modo puntuale e con precisione gli interventi più urgenti anche per ridurre il rischio residuo. Un ringraziamento va agli operatori e ai volontari della Protezione civile. Anche in questa occasione, infatti, hanno garantito un supporto immediato e professionale nelle fasi di emergenza e di monitoraggio”.
Sertori: Regione Lombardia è in costante e continuo dialogo con i Comuni
“Ribadita anche in questa circostanza – ha detto Massimo Sertori – la sinergia tra gli enti locali, i volontari, gli Uffici Territoriali e le Prefetture. Questa è infatti una condizione indispensabile perché si realizzino sia gli interventi in emergenza, sia le opere necessarie per mettere in sicurezza i nostri territori. Da parte di Regione Lombardia il dialogo con i Comuni lombardi è costante e continuo”.
Sull’importanza dello studio finalizzato a conoscere le caratteristiche morfologiche del territorio è intervenuto anche l’assessore regionale comasco Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione).
Fermi: Studio aggiorna e approfondisce caratteristiche geologiche dell’area
“È un accordo molto significativo – ha spiegato l’assessore Fermi – perché ci permette di avviare uno studio finalizzato ad aggiornare e approfondire in modo omogeneo il quadro conoscitivo delle caratteristiche geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche nel territorio dei Comuni colpiti per una superficie complessiva di circa 114 Kmq. Tutto ciò in coerenza con quanto già effettuato negli anni scorsi nel Comune di Blevio. Gli eventi delle ultime settimane ci hanno insegnato infatti quanto questo possa essere importante”.
L’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa, si è recato, nella giornata di lunedì 29, nelle zone della provincia di Como maggiormente colpite dall’ondata di maltempo di settembre 2025.
Sopralluoghi a Blevio, Torno e Faggeto Lario per i danni del maltempo
Al sopralluogo hanno partecipato, insieme ai tecnici comunali e della Protezione civile, i sindaci dei Comuni di Blevio, Torno e Faggeto Lario, il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca e il consigliere regionale Anna Dotti.
Massima disponibilità nella gestione degli interventi in somma urgenza
“Con la nostra presenza – ha dichiarato l’assessore La Russa – abbiamo voluto dare un segno tangibile di sostegno e vicinanza nei confronti delle comunità che hanno subito danni importanti a causa del maltempo. Come Regione Lombardia garantiamo da subito la massima disponibilità nella gestione degli interventi in somma urgenza”.
“Per alcuni Comuni – conclude La Russa – sostenere le spese necessarie per risolvere i danni del maltempo avrebbe pesanti conseguenza sul bilancio. Pertanto, da parte nostra ci sarà grande attenzione anche verso queste criticità”.
Regione è in campo con il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista Qui Puoi’, che giovedì 18 settembre ha fatto tappa a Lecco, per valorizzare le eccellenze economiche dei territori agevolando le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema’ affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.
‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’ incontra Lecco
Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, e oggi a Lecco, va nella direzione di intensificare il dialogo con aziende e stakeholder finalizzato a rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.
A Lecco la decima tappa ha avuto come focus il Distretto territoriale della Biomeccanica. In mattinata Fontana e Guidesi, insieme al sottosegretario regionale all’Autonomia Mauro Piazza, hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nell’Aula Magna del Politecnico di Milano (Polo di Lecco), per poi visitare nel pomeriggio alcune aziende del comparto.
Fontana: a disposizione per costruire strategie condivise
“Come Regione – ha evidenziato il governatore Fontana – ci mettiamo a disposizione per costruire strategie condivise in grado di garantire un ulteriore impulso alle economie territoriali. Il nostro supporto si declina da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, dall’altro in un ruolo di regia rispetto alla necessità di connettere i diversi soggetti coinvolti nello sviluppo di un determinato settore, puntando su un approccio che guarda alla ‘filiera allargata’. Le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi sono fondamentali. Siamo e saremo accanto al territorio della provincia di Lecco, alla sua grande tradizione manifatturiera e al suo protagonismo nell’ambito dell’innovazione”.
Guidesi: dare forza alle peculiarità dei territori
“Dare forza – ha sottolineato Guidesi – alle peculiarità economiche dei singoli territori, favorendo la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo, significa creare le condizioni affinché la Lombardia possa mantenere il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Siamo la prima regione manifatturiera del Continente. Abbiamo dunque il dovere di essere ambiziosi e continuare a puntare sulle realtà produttive. Lavoriamo per contribuire a proiettare gli ecosistemi economico locali verso il futuro dal punto di vista della pianificazione strategica”.
Piazza: sostegno alle eccellenze e al sistema economico
“Regione – ha affermato Piazza – è al servizio del territorio offrendo sostegno per consolidare le eccellenze del nostro sistema economico. Il Polo territoriale del Politecnico di Milano realizzato con il contributo di Regione, con il concerto di tutto il ‘Sistema Lecco‘, ne è il chiaro esempio.
Ringrazio il presidente Fontana e l’assessore Guidesi che, anche in questa occasione, garantiscono la massima disponibilità per aiutare le imprese e sostenere lo sviluppo del nostro territorio. La provincia di Lecco in tutte le sue articolazioni territoriali, dalla Brianza al lago fino alle valli, è la terra dell’operosità: siamo impegnati a favorire nuove opportunità di crescita attraverso la costruzione di ponti concreti fra università, ricerca e impresa”.
Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)
Il tavolo odierno è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di MIND.
L’idea è quella di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita.
L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.
Vogliamo costruire risposte mirate
“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.
Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.
Le richieste e proposte dai territori
L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale.
“Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate e che a oggi a vario titolo sfiorano i 100 milioni di euro, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.
Il piano industriale della Regione
Le ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.
La biomeccanica a Lecco e in Lombardia
La biomeccanica in Lombardia rappresenta un settore strategico dell’innovazione applicata alla salute, all’interno della filiera delle ‘Life Sciences’. Si tratta di un ecosistema articolato che coinvolge oltre 1.400 imprese specializzate nella produzione di protesi, ortesi intelligenti, esoscheletri e tecnologie per la riabilitazione, in stretta collaborazione con università come il Politecnico di Milano e con cluster tecnologici regionali. Il comparto ha un peso economico rilevante. La filiera delle ‘Life Sciences’ in Lombardia, infatti, vale circa 84,7 miliardi di euro di produzione e 29,8 miliardi di valore aggiunto, pari al 13% del PIL regionale (dati 2024 Assolombarda). E beneficia della crescita del settore ‘medtech’, che ha registrato nel primo trimestre 2025 un incremento del fatturato dello 0,1%, della produzione industriale dello 0,4% e dell’occupazione dello 0,5% (dati UnionCamere Lombardia).
Livello occupazionale
A livello occupazionale, il settore dei dispositivi medici in Lombardia impiega circa 30.000 addetti, ovvero il 41% del totale nazionale, e si stima che tra i 6.000 e gli 8.000 lavorino direttamente in ambiti legati alla biomeccanica. Le figure più richieste sono ingegneri biomedici e meccanici, tecnici di produzione e ricercatori in materiali avanzati (dati sistema Informativo Excelsior – UnionCamere). La formazione gioca un ruolo centrale. Nelle università lombarde ci sono circa 3.500 studenti iscritti a corsi di laurea con indirizzo biomeccanico, mentre negli ITS sono circa 1.200 gli studenti impegnati in percorsi collegati al settore. Per entrambi i percorsi il tasso di occupazione supera l’80%. Rendendo la biomeccanica un campo particolarmente interessante per i giovani.
Lombardia la più attrattiva
Inoltre la Lombardia è la principale regione attrattiva per gli investitori esteri in Italia nel campo del medtech, con oltre il 60% di presenze straniere, e concentra più del 35% degli investimenti nazionali in ricerca applicata alla biomeccanica e ai dispositivi medici (Assolombarda, 2024).
Meccanica di precisione, meccatronica e biomedicale
All’interno di questo quadro generale, la provincia di Lecco occupa una posizione di rilievo in particolare nei settori della meccanica di precisione, della meccatronica e nel settore biomedicale e della biomeccanica applicata. Nel 2024 il comparto meccanico-meccatronico locale, che include applicazioni biomeccaniche, ha mantenuto una domanda stabile sul mercato interno (fonte: Confindustria Lecco-Sondrio). Lecco è stato inoltre l’unico distretto lombardo ad avere un saldo occupazionale positivo nel secondo semestre del 2024, segno di un mercato del lavoro dinamico e attrattivo per settori ad alta specializzazione.
Il Polo territoriale del Politecnico di Milano
Un elemento decisivo per questa trasformazione è stato lo sviluppo del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, inaugurato nel 1989 e rafforzato dall’Accordo di Programma del 2003 (sottoscritto da Regione Lombardia, Comune e Provincia di Lecco, Azienda Ospedaliera, Politecnico di Milano e Camere di Commercio) che ha consentito la realizzazione di un campus moderno, residenze universitarie, laboratori di ricerca e spazi per la cittadinanza. Negli anni si sono aggiunti il Polo del CNR, il Laboratorio Pier Luigi Nervi, il Laboratorio E4Sport@Lecco e altri centri di ricerca che hanno consolidato la vocazione del territorio nella biomeccanica e nella riabilitazione.
Tecnologie avanzate per sport e riabilitazione
Da queste basi sono nati progetti innovativi come Spider@Lecco ed Empatia@Lecco, che introducono tecnologie avanzate per la riabilitazione, e il laboratorio E4Sport@Lecco, che lega sport e recupero funzionale. Lecco ospita anche iniziative come ActivE3, dedicate allo sport inclusivo, e il Living Lab Lecco, che diventerà un centro nevralgico per la ricerca su medicina personalizzata, riabilitazione e tecnologie sportive. A rafforzare l’ecosistema contribuiscono il Polo CNR, con istituti specializzati in polimeri, materiali avanzati e robotica, e collaborazioni pubblico-private come quelle con Villa Beretta Rehabilitation Research Innovation Institute e la startup Oversonic Robotics, che hanno introdotto sul territorio soluzioni come il robot umanoide RoBee per la riabilitazione neurologica.
Hub strategico per la biomeccanica
In questo contesto Lecco si sta affermando come hub strategico per la biomeccanica, capace di integrare ricerca, sanità, sport e industria. Le prospettive di crescita sono solide, con ricadute importanti sull’occupazione, sull’attrattività per i giovani e sulla competitività delle imprese, soprattutto nei campi della robotica riabilitativa, dell’analisi del movimento, dei materiali biomedicali e della formazione specialistica.
Visite nelle aziende
La giornata di lavoro ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende per proseguire sui territori, dal Lago alla Brianza, il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder al Politecnico, Fontana, Guidesi e Piazza hanno infatti visitato nel pomeriggio la Gilardoni Raggi X di Mandello del Lario e la Permedica di Merate.
Proseguono i lavori per efficientare la linea della ferrovia Lecco-Colico-Tirano sulla direttrice Milano-Tirano, attivati in accordo tra Regione Lombardia e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS italiane) nell’ambito degli interventi finanziati in occasione delle Olimpiadi 2026. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo ai cantieri di Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano, per fare il punto della situazione insieme all’amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, e al sottosegretario regionale Mauro Piazza.
Gli interventi sulla ferrovia Lecco – Colico
Gli interventi riguardano il rinnovo dei binari e il risanamento della massicciata, l’eliminazione di passaggi a livello attraverso la realizzazione di sottopassi, il miglioramento delle stazioni e della loro accessibilità attraverso opere di riqualificazione, l’efficientamento delle sedi di incrocio finalizzato a una migliore gestione della circolazione e a garantire il modello di esercizio dei treni durante il periodo olimpico.
Complessivamente, sulla Milano-Tirano sono in corso interventi di efficientamento per circa 300 milioni di euro. Mentre gli investimenti sui cantieri lecchesi visitati nel sopralluogo (Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano) valgono circa 30 milioni di euro.
Maggiore affidabilità del servizio e riduzione dei ritardi
“I lavori in corso – evidenzia l’assessore Terzi – sono fondamentali per ammodernare una delle infrastrutture ferroviarie più rilevanti a livello lombardo, sull’asse di collegamento tra Milano e la Valtellina, strategico in ottica Olimpiadi e non solo. Come Regione abbiamo cofinanziato opere attraverso il Piano Lombardia e messo in campo un’azione politica affinché fossero destinate risorse e attenzione alla linea. Gli interventi garantiranno i massimi standard di sicurezza, miglioreranno l’affidabilità dell’infrastruttura e l’accessibilità alle stazioni. Ci saranno effetti benefici sulla regolarità del servizio grazie agli interventi sulle sedi di incrocio e alla riduzione dei ritardi dovuti ai passaggi a livello. Andiamo avanti puntando su innovazione e sostenibilità”.
Opere cruciali che miglioreranno la mobilità del territorio lecchese
“Si tratta – sottolinea il sottosegretario Piazza – di opere cruciali che miglioreranno la ferrovia e in generale la mobilità del territorio lecchese. Con grande concretezza vediamo la realizzazione di interventi molto attesi per i quali, negli anni, abbiamo portato avanti un lavoro sinergico che ha coinvolto gli enti locali. Le interazioni con tutti i soggetti interessati sono state proficue e stanno determinando un cambiamento reale, frutto di un impegno condiviso. Le Olimpiadi hanno consentito di convogliare nel Lecchese risorse decisive finanziando opere che come queste resteranno in eredità al territorio”.
Abbadia Lariana
Ad agosto ad Abbadia Lariana è stato varato il nuovo ponte ferroviario lungo via per Novegolo per la sostituzione e l’allargamento del sottopasso esistente, con la soppressione del passaggio a livello al km 7+554, la cui chiusura è prevista per la fine del 2025. L’importo dei lavori è di 1 milione di euro.
Mandello del Lario
A Mandello del Lario è stato ricostruito il sottopasso di via Parodi interferente con gli interventi di efficientamento della nuova sede d’incrocio. L’impianto di stazione è migliorato in termini di accessibilità con nuovi vani ascensore e scale e con l’innalzamento dei marciapiedi. Lavori per complessivi 9 milioni di euro. L’attività è in fase di ultimazione.
Varenna
A Varenna sono in corso di realizzazione i seguenti interventi per coniugare accessibilità e sicurezza: un nuovo sottopasso di stazione, un nuovo marciapiede di stazione sul secondo binario, la dismissione del marciapiede esistente a isola, l’adeguamento del marciapiede del primo binario, la realizzazione di pensiline, vani ascensori e scale. Lavori per 7 milioni di euro che si prevede siano conclusi entro la fine del 2025.
Bellano
Lo scorso anno Regione Lombardia e il Comune di Bellano hanno sottoscritto la convenzione per realizzare un sottopasso relativo alla soppressione del passaggio a livello al km 25+153 della ferrovia Lecco – Colico con un investimento complessivo di 11,35 milioni (2 milioni da Regione, 2 milioni da Anas e 7,35 milioni a carico di Rfi). L’intervento è inserito nel Piano Lombardia e ad oggi sono già state liquidate la prima e la seconda quota del contributo regionale per complessivi 1,4 milioni di euro in favore del Comune di Bellano. I lavori sono iniziati ad aprile 2025 con previsione di chiusura del passaggio a livello nel 2027.
Lierna
A Lierna sono in corso gli interventi di velocizzazione e ‘upgrading’ di stazione sede di incrocio, innalzamento e prolungamento delle banchine, rinnovo della pavimentazione e dell’impianto di segnalamento, trazione elettrica e telecomunicazioni. L’importo dei lavori è di 5,8 milioni di euro. I lavori sono in fase di ultimazione.
Il Lago di Como guarda al turismo invernale con una nuova prospettiva. A Lariofiere, a Erba, si è svolto un incontro tra istituzioni, enti territoriali e operatori del turismo per valutare l’ipotesi di un progetto integrato capace di rendere il Lario attrattivo anche nei mesi più freddi, in vista delle opportunità offerte dai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Mazzali: da questo incontro nuove idee per raccontare il Lario
“Il Lago di Como è uno dei simboli più raffinati e amati di Regione Lombardia” ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.
“Credo fermamente che – ha proseguito – meriti di essere valorizzato anche durante la stagione invernale. L’incontro di oggi ha rappresentato un momento importante di ascolto e confronto, dal quale potrebbero nascere idee nuove per raccontare il Lario sotto una luce diversa: quella dell’inverno, della tranquillità, dell’emozione”.
Luce e vie d’acqua lungo il Lago di Como
L’ipotesi discussa a Erba, ancora in fase embrionale, è quella di un progetto dal titolo evocativo ‘Luce e vie d’acqua lungo il Lago di Como’. Una proposta che potrebbe includere installazioni luminose nei borghi, aperture straordinarie di ville e musei, crociere serali e percorsi culturali esclusivi. L’obiettivo è promuovere la destagionalizzazione e migliorare la distribuzione dei flussi turistici nell’arco dell’anno.
“Il nostro intento – ha continuato Mazzali – è costruire, insieme al territorio, una progettualità condivisa che unisca bellezza, storia e innovazione. La luce, l’acqua e la cultura possono diventare strumenti potenti per vivere il Lago in modo diverso, più intimo e sostenibile, anche nei mesi invernali”.
I partecipanti a Lariofiere
L’incontro ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle Province di Como e Lecco, dei Comuni capoluogo, della Camera di Commercio Como-Lecco, delle associazioni del turismo e dell’accoglienza e del Consorzio Como Turistica. Tra i presenti anche Fabio Dadati, delegato al Turismo della Camera di Commercio, e referenti del Coordinamento Ville del Lago di Como, di Federalberghi e di Confindustria Turismo.
Il Lago di Como ha le carte in regola per il turismo invernale
“Voglio accompagnare personalmente questo percorso – ha detto ancora l’assessore – valutando insieme ai protagonisti del territorio le migliori soluzioni per trasformare un’idea in opportunità concreta. Il Lago di Como, con i due capoluoghi lariani Lecco e Como, ha tutte le carte in regola per diventare una meta affascinante anche d’inverno. In un clima più raccolto e autentico, capace di emozionare senza rincorrere la folla, occorre puntare sulla qualità dell’esperienza. È un territorio che gode della presenza di imprenditori visionari e di grande sensibilità, capaci di immaginare un’offerta turistica raffinata e sostenibile”.
“Il progetto che inizia a prendere forma – ha concluso Mazzali – ha proprio questo obiettivo: dare nuova vita al Lario nei mesi invernali. Rendendolo scenario di un turismo esperienziale, di alto profilo, il territorio sarà in grado di generare valore e cultura 365 giorni l’anno”.
Al via la sperimentazione organizzativa del Servizio di Trasporto Assistito Materno (STAM) tramite elisoccorso nei territori delle ASST di Lecco e della Valtellina e Alto Lario. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.
Coinvolte nella sperimentazione le ASST di Lecco e della Valtellina
Le strutture coinvolte nella sperimentazione, della durata di 24 mesi, sono l’AREU, l’ASST Lecco – Presidio Ospedaliero Manzoni di Lecco e l’ASST Valtellina e Alto Lario. Il progetto è attivo tra l’alta Valtellina (compreso Livigno) e Lecco. Prevista inoltre l’assunzione di ostetriche dedicate al progetto all’ASST di Lecco. Durante la fase sperimentale, sarà redatta una relazione intermedia dopo il primo anno di attività e, al termine, una valutazione finale complessiva che permetterà alla Direzione Generale Welfare di esprimersi sull’eventuale estensione del modello a livello regionale.
Trasferimento di donne in gravidanza da ospedali periferici
Concretamente, il modello ‘Eli-STAM‘ prevede l’impiego dell’elicottero per il trasferimento in urgenza di donne in gravidanza da ospedali periferici, spoke, (come quelli di Sondalo e Sondrio) verso il centro di riferimento (hub) di Lecco, quando le condizioni cliniche e la distanza lo richiedono. A bordo, oltre all’equipe medica dell’elisoccorso per il trasporto materno, sarà presente anche l’ostetrica per garantire la continuità assistenziale durante il volo. Il coordinamento operativo è affidato ad AREU, che attiva il vettore tramite le centrali regionali di trasporto e elisoccorso, sulla base di una valutazione clinica congiunta tra medici dello spoke e dell’hub.
Assessore Bertolaso: passo in avanti nella tutela della salute materno-infantile
“Con questa sperimentazione innovativa – ha detto Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia – vogliamo garantire alle donne in gravidanza che vivono nei territori montani della nostra regione lo stesso livello di sicurezza e rapidità d’intervento disponibile nei grandi centri. L’introduzione dell’ Eli-STAM rappresenta un passo avanti concreto nell’organizzazione dell’emergenza ostetrica e nella tutela della salute materno-infantile, soprattutto nelle aree più periferiche”.
Regione Lombardia conferma lo stanziamento di 242.000 euro per la sicurezza dei laghi lombardi. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.
Il contributo è destinato alle Autorità di bacino lacuali dei laghi Maggiore, Lario, Garda, Iseo e Ceresio e coinvolge tutti i Comuni rivieraschi.
Più sicurezza nei laghi lombardi, i fondi della Regione
Le risorse consentiranno di svolgere anche nel 2025 una serie di attività inerenti fondamentali per garantire la sicurezza dei naviganti, con l’organizzazione del servizio di pronto intervento, soccorso e vigilanza nelle vie navigabili.
Lucente: impegno concreto di Regione Lombardia
“Un impegno importante per Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Lucente – , che dimostra ancora una volta il sostegno alle attività dei laghi del territorio, specialmente nei mesi estivi dove la frequentazione di turisti è sempre più in crescita. Il nostro obiettivo è garantire a tutti, residenti e visitatori, le condizioni migliori di sicurezza per vivere e godere in tranquillità le bellezze della nostra Lombardia”.
“Il sistema lacuale è fondamentale per la Lombardia e proprio per questo sosteniamo il trasporto pubblico locale con mezzi sempre più green, all’insegna di una mobilità sostenibile che sia attenta all’ambiente. La navigazione con battelli elettrici e l’utilizzo di carburanti alternativi sono step importanti per difendere un ecosistema fragile dalle notevoli potenzialità naturalistiche e attrattive”.
Laghi della Lombardia, la ripartizione dei fondi per la sicurezza
Questa la ripartizione delle risorse ai 5 bacini lacuali della Lombardia:
Il Lago di Como, icona dell’eleganza lombarda e del Made in Italy, fa il suo debutto all’Arabian Travel Market (ATM) di Dubai. A presentare il Lario – una delle mete più ambite e raffinate del turismo italiano – è l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali. Intervenuta alla presenza di oltre 70 operatori del settore, Mazzali ha portato anche i saluti del presidente della Regione, Attilio Fontana. Con lei, il console generale d’Italia a Dubai e negli Emirati del Nord, Edoardo Napoli, e il membro della Giunta della Camera di Commercio di Como-Lecco con delega al turismo, Fabio Dadati.
Mazzali: più di una semplice destinazione turistica
“Il Lago di Como – ha dichiarato Mazzali, ambasciatrice del Lago per la CCIAA Como-Lecco – non è solo una destinazione turistica: è un concentrato di cultura, bellezza e lifestyle che il mondo ci invidia. Non parliamo di un turismo qualunque, ma di un’esperienza che parla al cuore e all’intelletto di chi viaggia alla ricerca di autenticità, raffinatezza e qualità della vita. Il Lario incarna in pieno lo ‘stile Lombardia’: armonia tra natura, arte, enogastronomia e accoglienza di alto livello”.
Un viaggio tra bellezza e ispirazione
Durante l’incontro, è stato proiettato il docu-film ‘Lombardia Style‘, un viaggio emozionale tra paesaggi, ville storiche, sapori e suggestioni che fanno del Lago di Como un luogo amato in tutto il mondo. “Il Lago di Como – ha proseguito Mazzali – è un anfiteatro naturale di rara bellezza, dove l’eleganza delle ville si fonde con la semplicità dei borghi, e ogni scorcio regala ispirazione”.
“Da Plinio il Giovane a Stendhal, da Manzoni a Gioachino Rossini, il Lario ha sempre attratto menti brillanti. Oggi – ha precisato l’assessore – continua a essere scelto da registi, imprenditori, designer e star internazionali. Non è un caso se George Clooney ha trovato in Villa Oleandra il suo rifugio: è la conferma che qui si respira un lusso autentico, mai ostentato, che ha il sapore della vera bellezza italiana”.
Oltre 4,3 milioni di presenze turistiche
Secondo i dati dell’Osservatorio regionale per il Turismo, il Lago di Como è tra le mete più apprezzate dai turisti extraeuropei, con il mondo arabo in testa per volume di transazioni legate allo shopping tourism. Solo nel 2024, le province di Como e Lecco hanno registrato oltre 4,3 milioni di presenze turistiche, con Lecco in crescita del 6,22% e un aumento della spesa turistica del +17%.
“Questi numeri – ha sottolineato l’assessore – confermano che la bellezza da sola non basta: serve una proposta integrata che unisca ospitalità, esperienze tailor-made, alta qualità dei servizi e un ecosistema che funziona. Ed è proprio questa la forza della Lombardia. Siamo una regione che non si limita a esistere, ma sa raccontarsi e innovarsi, mettendo al centro le persone e il territorio”.
Oltre Como, il turismo lombardo all’ATM di Dubai
L’evento è stato anche occasione per presentare il sistema turistico lombardo in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. “Il Lago di Como è la nostra perla, ma la Lombardia è uno scrigno di tesori da scoprire: dalle montagne della Valtellina alle città d’arte come Milano, Bergamo e Mantova; dalla Franciacorta al Lago di Garda, fino ai borghi storici e all’artigianato di eccellenza. Milano-Cortina 2026 sarà una vetrina mondiale, e noi ci arriviamo preparati, con una visione chiara e un’identità forte”, ha affermato l’assessore.
Regione Lombardia punta su nuovi mercati per il turismo
“Dubai e il Medio Oriente sono per noi mercati di assoluto interesse – ha concluso Mazzali –. Il viaggiatore arabo è colto, curioso, ama il bello e sa riconoscere il valore di un’accoglienza autentica. Ecco perché il nostro messaggio è semplice ma potente: la Lombardia è pronta ad accoglierlo con il suo fascino, la sua discrezione e la sua eccellenza”.
“Con questa mostra celebriamo un grande maestro lombardo del Rinascimento che, pur godendo in passato di altissima fama, era oggi ingiustamente poco conosciuto al grande pubblico. E’ un modo per restituire alla nostra regione un patrimonio che le appartiene e per rilanciarlo nel contesto internazionale, in una rete di scambi tra istituzioni culturali che valorizza il nostro territorio. Ringrazio il Museo Poldi Pezzoli per aver restituito a questo artista il posto che merita facendo riscoprire un importante tassello della nostra identità culturale”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della mostra ‘La seduzione del colore. Andrea Solario e il Rinascimento tra Italia e Francia’, che aprirà al pubblico dal 26 marzo al 30 giugno, al Museo Poldi Pezzoli di Milano.
Mostra su Andrea Solario al Museo Poldi Pezzoli realizzata con il sostegno di Regione Lombardia
Si tratta della prima esposizione monografica dedicata ad Andrea Solario, pittore milanese del pieno Rinascimento, legato alla corte sforzesca e profondamente influenzato da Leonardo Da Vinci. La mostra, sostenuta da Regione Lombardia, presenta 24 capolavori del maestro, con prestiti eccezionali da musei internazionali – tra cui il Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra e il Kunsthistorisches di Vienna – e da importanti collezioni italiane come la Pinacoteca di Brera, le Gallerie degli Uffizi, il Castello Sforzesco e l’Ambrosiana. Tra le opere più attese, la celebre ‘Madonna del cuscino verde’, proveniente dal Louvre, restaurata per l’occasione e mai uscita prima dalla Francia. In mostra anche 5 disegni e numerosi ritratti. Arricchisce il percorso espositivo un’installazione multimediale firmata da Robert Wilson, che mette in dialogo tradizione e innovazione.
Oltre alla mostra, sono previste attività didattiche gratuite per le scuole, visite guidate per i pubblici fragili, laboratori artigianali con la Scuola Orafa Ambrosiana e aperture serali straordinarie ogni mercoledì.
L’iniziativa è realizzata con il contributo e il patrocinio di Regione Lombardia, il sostegno di Fondazione Cariplo e altri partner pubblici e privati.
La Casa della Sanità di Livigno sarà potenziata in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Grazie a un accordo siglato al Comune di Livigno, il presidio sanitario garantirà un’offerta di alto livello a tutto il territorio dell’Alta Valtellina. Il documento è stato sottoscritto, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso e del direttore generale della Direzione Welfare di Regione, Mario Melazzini, da Comune di Livigno, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ASST Valtellina e Alto Lario e Agenzia di Tutela della Salute della Montagna.
L’eredità dell’evento olimpico
Punta a migliorare le infrastrutture e i servizi sanitari della Casa, sia per affrontare le esigenze straordinarie dell’evento olimpico, sia per lasciare una struttura sanitaria importante e duratura per la popolazione locale.
Servizi potenziati e permanenti nella Casa della Sanità di Livigno
Al termine delle Olimpiadi, la Casa della Sanità di Livigno resterà un punto di riferimento per la sanità locale, con servizi potenziati e permanenti: Punto di Primo Intervento attivo h24, 7 giorni su 7, ambulatori operativi 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana, diagnostica avanzata: RM, TC, RX e ambulatorio ecografico e unità orto-traumatologica e cardiologica gestite da ASST Niguarda.
Assessore Bertolaso: sarà una grande eredità per il territorio
“Stiamo creando a Livigno – ha evidenziato l’assessore Bertolaso – un posto sicuro dal punto di vista sanitario che sarà un valore aggiunto per quest’area, sia per chi ci abita, sia dal punto di vista turistico. Ormai moltissimi viaggiatori valutano l’organizzazione dei servizi sanitari prima di scegliere una meta. La Casa della Sanità che amplieremo sarà una grande eredità per il territorio”.
Direttore Melazzini: collaborazione con il Niguarda è fondamentale
“Livigno – ha detto il d.g. Melazzini – ha una specificità tale per cui dobbiamo testare un modello organizzativo differente. Abbiamo la garanzia di avere professionalità in grado di gestire anche problematiche particolari. La collaborazione con il Niguarda è fondamentale, saranno numerosi i professionisti senior che verranno a prestare la proprio opera. Questa Casa eviterà ai cittadini di Livigno di doversi spostare anche per attività sanitarie di routine”.
Medical Manager Zoli: nella casa Sanità a Livigno investimenti infrastrutturali e per la diagnostica
“Nella Casa – ha ribadito il Medical Care Manager delle Olimpiadi Alberto Zoli – non ci daranno solo investimenti infrastrutturali ma anche di tecnologia per la diagnostica: tac e risonanza magnetica in primis”.
Al via realizzazione interventi strutturali e organizzativi
In previsione dei Giochi Olimpici, saranno infatti realizzati importanti interventi strutturali e organizzativi: Area Emergenza Olimpica con moduli abitativi temporanei di 300 mq al piano terra, operativi da inizio 2026 e smontati dopo le Olimpiadi, sarà riorganizzato il piano terra con il miglioramento dei flussi di utenza e potenziamento del Punto di Primo Intervento (PPI). Previsto l’ampliamento della camera calda per garantire maggiore efficienza nei soccorsi, costruito il nuovo reparto di diagnostica radiologica al piano -2, con RMN, TAC 128 strati, RX telecomandato, ambulatorio ecografico e locali accessori. Ed ancora, saranno realizzati ambulatori del Policlinico Olimpico al piano +1, dedicati durante i Giochi a servizi orto-traumatologici e cardiologici, e successivamente trasformati in ambulatori permanenti. Prevista anche la realizzazione di foresterie per operatori sanitari attraverso la ristrutturazione del sottotetto per ospitare il personale medico e infermieristico.
Avvio delle attività sperimentali il 15 marzo 2025
Il contratto di concessione tra il Comune di Livigno e ASST Niguarda prevede l’avvio delle attività sperimentali il 15 marzo 2025, con l’obiettivo di testare e ottimizzare il nuovo modello organizzativo in vista dell’evento olimpico.
Un passo significativo nel percorso di consolidamento della rete sanitaria lombarda, con un’attenzione particolare alle esigenze specifiche delle aree montane e al rafforzamento della collaborazione tra le istituzioni locali e regionali anche in vista delle prossime Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Questo, in sintesi, l’obiettivo dell’incontro a Sondrio, tra l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, il direttore generale del Welfare di Regione Mario Melazzini con gli stakeholder del territorio. Presenti, in particolare, il direttore generale dell’ATS della Montagna, Monica Anna Fumagalli, e i direttori generali delle ASST locali: Ida Ramponi dell’Asst Valtellina Alto Lario e Corrado Scolari dell’Asst della Valcamonica. L’incontro ha rappresentato anche un’occasione di confronto e programmazione per il futuro dei servizi sanitari in una delle aree più complesse della Lombardia.
“Abbiamo voluto iniziare l’anno – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – con un momento di dialogo diretto per presentare il nuovo assetto delle direzioni delle strutture sanitarie del territorio e tracciare le priorità per il futuro. L’ATS della Montagna rappresenta una metafora dell’Italia stessa: una realtà complessa, con peculiarità geografiche e organizzative che la rendono unica e originale. Per questo motivo, è fondamentale lavorare insieme per valorizzare quanto fatto fino ad oggi e affrontare le sfide che ci attendono”.
L’assessore Bertolaso ha sottolineato l’importanza di garantire la qualità dei servizi sanitari ai cittadini delle aree montane, spesso caratterizzate da difficoltà logistiche, e di cogliere l’opportunità offerta dalle Olimpiadi del prossimo anno. “Investire in un grande evento come le Olimpiadi – ha concluso – significa non solo sviluppare infrastrutture, ma anche migliorare l’organizzazione e le risorse che resteranno a beneficio del territorio”.
Nello specifico, alla direzione generale dell’ATS ValpadanaStefano Manfredi sostituisce Ida Ramponi. Inoltre, all’ATS MontagnaMonica Fumagalli sostituisce Vincenzo Petronella. E, quindi, all’ASST Valtellina/Alto LarioIda Ramponi sostituisce Monica Fumagalli.
E le novità nei CdA degli IRCCS
Contestualmente, per quanto riguarda, gli IRCCS – con un decreto del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – indicati ai rispettivi CdA i nominativi dei nuovi componenti. Per la direzione generale dell’Istituto dei Tumori di Milano il nominativo di Maria Teresa Montella (al posto di Carlo Nicora). E, per quella del San Matteo di Pavia,Vincenzo Petronella (al posto di Stefano Manfredi).
La riqualificazione della storica sede della Canottieri di Mandello del Lario (LC) diventa realtà. È stato approvato in Giunta l’accordo semplificato fra Regione Lombardia e il Comune lariano con la partecipazione della Comunità montana Lario Orientale e Valle San Martino e della Provincia di Lecco. Sulla sponda orientale del lago sarà realizzato un nuovo centro remiero. L’investimento complessivo è di 1.995.500 euro. La metà a carico del Comune di Mandello del Lario, la rimanente sarà coperta da Regione Lombardia, parte nel 2025 e parte nel 2026.
Sarà un lustro per il lago
“Il nuovo centro che darà lustro al lago si propone di diventare punto di riferimento per gli sport a remi rivolti a tutte le età, non solo a scopo agonistico – ha dichiarato il sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, Federica Picchi-. Il complesso amplia, inoltre, l’offerta dedicata alle persone con disabilità. Introduce attività alternative come una sede per il wakeboard (sport acquatico su tavola). Regione Lombardia ha deciso di finanziare un progetto fondamentale per gli sport acquatici e per l’avviamento dell’attività sportiva dei ragazzi”.
Nuovo centro a Mandello del Lario accanto a sede Canottieri Moto Guzzi
“Tutto è nato da uno splendido gioco di squadra tra gli attori del territorio – ha aggiunto Picchi – e sono felice che la squadra abbia vinto. Il nuovo centro garantirà anche servizi in rete con le altre strutture locali di pallavolo, atletica, pallacanestro, triathlon e calcio oltre che con la Lega navale di Mandello che si occupa della preparazione agonistica degli atleti. Il progetto ha avuto l’apprezzamento e il sostegno della Comunità montana del Lario Orientale Valle San Martino e della Provincia di Lecco, oltre che della Federazione italiana Canottaggio“.
L’intervento prevede che il centro polifunzionale sorga accanto alla storica sede della Canottieri Moto Guzzi (foto da canottaggio.org) , fondata nel 1929. Sarà dotato di uffici di segreteria, sale riunioni e sala polifunzionale, una palestra per gli allenamenti con attrezzature per gli atleti e una vasca di voga. Inoltre, spogliatori femminili e maschili per atleti e allenatori, infermeria e primo soccorso per gli sportivi, servizi igienici, area bar/ristorazione da utilizzare anche per gli eventi. Infine, ci sarà un’area per i praticanti di sub, una per praticanti di kitesurf, parcheggio per auto e moto sulla copertura del nuovo edificio.
Tappa a Lecco per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le Attività storiche riconosciute nel 2024. Un’iniziativa voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, con la collaborazione delle Camere di Commercio e dedicata a negozi, locali e botteghe che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.
Sono 18 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Lecco che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede lecchese della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche il presidente della locale Camera di Commercio, Ezio Vergani.
Assessore Guidesi: importanza economica e sociale
“Il marchio – ha evidenziato l’assessore Guidesi – è il modo con cui Regione Lombardia ringrazia le Attività storiche e riconosce ufficialmente il loro ruolo fondamentale all’interno delle comunità lombarde. Rappresentano un punto di riferimento per la nostra storia e assicurano servizi di qualità e posti di lavoro. Si tratta di presìdi che contribuiscono alla vivibilità del territorio e rivestono un’importanza non solo economica ma anche sociale, che troppo spesso viene sottovalutata. Regione vuole valorizzare negozi, locali e botteghe che hanno resistito nei decenni dimostrando professionalità, competenza, passione e dedizione, spesso realizzando con successo il non sempre facile ricambio generazionale. Se la Lombardia è grande e detiene primati economico-sociali lo deve anche e soprattutto a loro”.
Il bando regionale
“Oltre al premio – ha proseguito Guidesi – Regione ha attivato un bando riservato proprio alle imprese storiche che figurano nell’albo regionale, così da sostenerle negli investimenti: dalla riqualificazione del locale agli interventi di restauro, dalle iniziative di innovazione ai processi per la trasmissione d’impresa”. La graduatoria del bando è stata pubblicata nei giorni scorsi: per il territorio della provincia di Lecco le attività beneficiarie sono 36 per complessivi 746.687 euro di contributi.
L’elenco delle ‘nuove’ Attività storiche
Queste le 18 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Lecco (5 botteghe artigiane storiche, 7 locali storici, 6 negozi storici).
Bellano
BORLENGHI IMPIANTI, 1949, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.
BAR TABACCHERIA APPIANI, 1982, Locale storico, Bar e tabaccheria.
Valvarrone
BAR TRATTORIA MONTE LEGNONE, 1967, Locale storico, Ristorazione.
I riconoscimenti dal 2004 in provincia di Lecco
Sale così a 176 il numero delle piccole imprese della provincia di Lecco che possono fregiarsi del marchio di ‘Attività storica’ rilasciato da Regione Lombardia. Sul sito www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il portale contiene una pagina dedicata a ogni attività riconosciuta comprensiva di descrizione e fotogallery.
La Giunta regionale lombarda ha approvato la proposta di Accordo Locale Semplificato per la ristrutturazione del plesso della scuola primaria sito in via Roma, nel Comune di Grandola ed Uniti, in provincia di Como.
A Grandola 500.000 euro per la scuola primaria bruciata nel 2022
L’intervento prevede il rifacimento del manto di copertura e della struttura lignea portante della scuola, completamente bruciata nel giugno del 2022, mediante nuove strutture portanti d’elevazione e di orizzontamento strutturalmente indipendenti dall’edificio esistente. La nuova copertura a falde avrà la medesima conformazione di quella preesistente. La spesa stimata è di 1.500.000 euro, la cui copertura finanziaria è garantita da Regione Lombardia con un contributo di 500.000 euro e dal Comune di Grandola e Uniti per 1.000.000 euro.
Sertori: struttura sarà più sicura e sostenibile
“La ristrutturazione della scuola primaria del Comune di Grandola e Uniti – spiega l’assessore regionale a Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata, Massimo Sertori – renderà l’intera struttura più sicura e sostenibile per i nostri ragazzi. Attraverso gli strumenti di programmazione negoziata realizzeremo un intervento prioritario per questo territorio”.
L’assessore Sertori ha inoltre sottolineato l’importanza “di garantire servizi fondamentali per i giovani anche in posti montani come questo, rientrante inoltre nell’Area Interna dell’Alto Lago di Como e Valli del Lario, per concorrere in maniera importante ad evitare lo spopolamento”.
Fermi: compito Regione favorire rivitalizzazione Aree Interne
“Innanzitutto – aggiunge l’assessore Alessandro Fermi – voglio ringraziare l’assessore Sertori per l’attenzione che ha avuto sin da subito per questo problema. Il tetto della scuola si è letteralmente disintegrato due anni fa. E in questo periodo i bambini che frequentavano quel plesso, divenuto inagibile, sono stati costretti a trasferirsi negli istituti scolastici del circondario”. “Abbiamo promesso – prosegue – di tenere alta l’attenzione su questa scuola. Ciò nella convinzione che i territori periferici debbano mantenere i servizi essenziali, per rendere viva quella ‘Lombardia dei territori’ che sempre difendo. Questa è dunque una notizia che mi riempie di gioia e di orgoglio. È, infatti, compito della Regione favorire la rivitalizzazione e l’attrattività delle Aree Interne. E la presenza di una scuola è fondamentale per garantire il futuro di questi piccoli Comuni”.
Il cronoprogramma
Il cronoprogramma prevede il termine dei lavori nel luglio del 2026.
A causa del crollo di calcinacci al km 61,400, all’altezza di Mandello del Lario (Lecco), nella galleria Luzzeno, attorno alle 8 di mattina, la strada statale 36 ‘Del Lago di Como e dello Spluga’ è stata chiusa, venerdì 13 settembre, al traffico.
Il crollo in galleria a Mandello del Lario
“Interessata la carreggiata sud direzione Milano – spiega l’assessore della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, presente sul luogo – in corrispondenza della canalina metallica installata sulla volta della galleria in prossimità del giunto, atta a smaltire le infiltrazioni d’acqua, la stessa si è staccata. Coinvolgendo anche una parte dei calcinacci e, quindi, gli stessi sono caduti sulla careggiata”.
Assessore: pronto intervento dell’Anas
“Anas – dice l’assessore – è prontamente intervenuta, ha tolto le canaline, messo in sicurezza la corsia di marcia e quindi, nel primo pomeriggio, attorno alle 14, la riapertura al traffico. Tuttavia, a partire dalle 21 di venerdì 13 settembre, la corsia sarà richiusa per consentire la continuazione dei lavori di ripristino. Il traffico dalle ore 21 sarà quindi dirottato sulla provinciale (Sondrio direzione Lecco)”.
Lavori continueranno in fascia notturna
“Nei prossimi giorni – conclude Sertori – Anas comunicherà la prosecuzione dei lavori che comunque interesserà le chiusure notturne e aggiornerà sulla situazione”.