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Le migliori gite sul Lago Maggiore per l’estate 2026 senza usare l’auto

Con l’arrivo dell’estate cresce il desiderio di trascorrere una giornata all’aria aperta, lontano dal caldo delle città e senza lo stress legato al traffico: il Lago Maggiore è una delle mete più apprezzate del Nord Italia grazie ai borghi gioiello che si specchiano in acqua e alle innumerevoli attrazioni che si possono visitare in giornata o durante un weekend.

Per l’estate 2026, inoltre, sono sempre di più le opportunità per raggiungere il lago utilizzando i mezzi pubblici, una scelta che permette di viaggiare in modo più sostenibile e di evitare il problema del parcheggio e le code tipiche dei fine settimana estivi.

Ecco alcune delle principali soluzioni disponibili per scoprire le località più affascinanti del lago.

La Linea Lago da Novara

Da venerdì 17 luglio prende il via la Linea Lago, il nuovo collegamento attivato da STN che consente di raggiungere alcune delle destinazioni più conosciute del Lago Maggiore partendo da Novara: il l servizio sarà operativo ogni venerdì, sabato e domenica fino al 13 settembre.

L’itinerario collega Novara con svariate località distribuite lungo la sponda piemontese: tra le fermate principali spicca Stresa, da sempre considerata uno dei centri turistici più eleganti del Lago Maggiore e punto di partenza privilegiato per visitare le celebri Isole Borromee.

Il collegamento prosegue poi verso Cannero Riviera, dove ammirare i Castelli di Cannero, restaurati di recente dopo un lungo periodo di abbandono: emergono dalle acque del lago e sono uno dei simboli più caratteristici dell’Alto Verbano.

Il capolinea della Linea Lago è Cannobio, rinomata per il lungolago e per il tradizionale mercato domenicale, in programma dalle 8 alle 15, uno dei mercati più grandi e caratteristici del Piemonte.

Il bus effettua fermate anche ad Arona, Baveno, Pallanza e Verbania e la linea è integrata con i collegamenti ferroviari delle stazioni di Novara, Oleggio e Arona, mentre in prossimità di alcune fermate, come quella di Trecate, sono presenti aree di parcheggio che facilitano l’interscambio tra auto e trasporto pubblico.

Per  visitare le Isole Borromee, anche le fermate di Baveno e Intra, oltre a quella di Stresa, permettono un comodo accesso agli imbarcaderi. I biglietti sono acquistabili a bordo, tramite l’App STN e sulle principali piattaforme online dedicate ai servizi turistici, con tariffe a partire da 20 euro per il viaggio di andata e ritorno.

Arona sul Lago Maggiore
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Tutto il fascino di Arona sul Lago Maggiore

Lago Maggiore Express, il viaggio che unisce battello e ferrovia

Tra le esperienze più complete per visitare il territorio ecco il Lago Maggiore Express, un itinerario che unisce la navigazione sul lago con il viaggio ferroviario nella la Valle Vigezzo e le Centovalli, con un percorso ad anello che può essere affrontato in entrambe le direzioni e con partenza da una qualsiasi delle località servite.

L’escursione permette di vivere in un’unica giornata due modalità di viaggio differenti, attraversando sia il territorio italiano sia il Canton Ticino, nella parte meridionale della Svizzera. Durante la navigazione sul Lago Maggiore si possono ammirare alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’area, come le Isole Borromee, i Castelli di Cannero Riviera, le Isole di Brissago e la città di Ascona, fino a raggiungere Locarno, all’estremità settentrionale del lago.

Il percorso prosegue poi a bordo del caratteristico treno a scartamento ridotto della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, una linea panoramica che tocca uno dei paesaggi più suggestivi dell’arco alpino, tra boschi, vallate, ponti e piccoli centri abitati. Durante l’escursione è possibile scegliere se pranzare a bordo oppure organizzarsi con un pranzo al sacco.

I collegamenti ferroviari di Trenitalia e Trenord assicurano inoltre il collegamento tra Domodossola e il Lago Maggiore in entrambe le direzioni.

Dal centro di Milano al Lago Maggiore in poco più di un’ora

Anche partendo da Milano si può raggiungere il Lago Maggiore in treno, evitando di utilizzare l’automobile.

Arona è una delle mete più facilmente raggiungibili: i treni regionali di Trenord e Trenitalia in partenza da Milano Centrale e diretti a Domodossola impiegano in media tra i 56 e i 60 minuti. La frequenza è elevata, con quasi venti collegamenti distribuiti nell’arco della giornata, circa uno ogni ora.

Anche Stresa è collegata con Milano Centrale con i treni regionali diretti a Domodossola. Il viaggio dura tra i 57 e i 60 minuti ed è una delle soluzioni più comode per visitare le Isole Borromee o trascorrere una giornata sul lungolago senza preoccuparsi del traffico.

Per raggiungere invece la sponda lombarda del Lago Maggiore è possibile scegliere Laveno-Mombello. I collegamenti regolari partono da Milano Centrale e richiedono circa un’ora e quaranta minuti, mentre in alcune date specifiche è disponibile anche il treno storico “Laveno Express“, con partenza da Milano Cadorna e un tempo di percorrenza di circa un’ora e quarantacinque minuti: il prossimo viaggio è previsto per il 20 settembre 2026.

Le Isole di Brissago tornano a stupire per l’estate con i loro giardini da sogno sul lago Maggiore

Nel cuore del lago Maggiore, esiste una coppia di piccole isole che sembrano appartenere a un altro mondo: luoghi fiabeschi fatti di palme, fioriture subtropicali, profumi mediterranei e sentieri sospesi sull’acqua. Sorgono a due passi dal Belpaese, nella Svizzera italiana, in particolare tra Ascona e Locarno e con la riapertura dei loro giardini botanici si trasformano nella meta più sorprendente dell’estate.

Le Isole di Brissago hanno riaperto alle visite per la stagione 2026 (fino al 18 novembre) e questo è il momento perfetto per organizzare una gita tra scorci sul lago, ville storiche e oltre 1.700 specie botaniche provenienti da tutto il mondo. La particolarità? Delle due isole se ne visita solo una, facilmente raggiungibile via acqua e trasformata in un piccolo paradiso verde galleggiante.

Cosa vedere alle Isole di Brissago

Il cuore dell’isola maggiore, San Pancrazio (chiamata anche Isola Grande), è un parco botanico di circa 2,5 ettari dove crescono specie che normalmente in Svizzera non sopravviverebbero. Qui invece prosperano all’aperto grazie al particolare microclima del lago Maggiore.

Per visitare questa meraviglia si passeggia attraverso ambientazioni ispirate alle cinque aree del mondo dal clima mediterraneo: dal bacino del Mediterraneo alla California, passando per Sudafrica, Australia occidentale e Cile centrale. Tra agavi, palme, eucalipti e fioriture esotiche, sembra quasi di viaggiare tra continenti diversi nel giro di poche centinaia di metri: un paesaggio che incanta.

Tra gli edifici simbolo dell’isola c’è Villa Emden, elegante residenza costruita negli Anni ’20 dal barone Max Emden. Oggi ospita un hotel-ristorante con terrazze panoramiche direttamente sull’elegante specchio d’acqua.

Il verde unico delle isole di Brissago, Svizzera
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Il giardino subtropicale dell’Isola Grande di Brissago, Svizzera

Nei weekend e nei giorni festivi il biglietto d’ingresso comprende anche una breve visita guidata botanica, perfetta per capire meglio la storia del parco e le caratteristiche delle specie più rare. Un dettaglio interessante soprattutto per chi esplora l’isola per la prima volta e vuole andare oltre la semplice passeggiata panoramica.

Uno degli aspetti più belli delle Isole di Brissago è il continuo dialogo tra vegetazione e paesaggio lacustre. I percorsi sono semplici, pianeggianti e adatti anche alle famiglie, e regalano scorci continui sulle montagne del Locarnese e sulla sponda del Gambarogno.

Biglietti e come visitarle

Per visitare le Isole di Brissago è necessario acquistare l’ingresso al parco botanico e il biglietto del battello. L’ingresso costa circa 10,40 euro per gli adulti (10 franchi svizzeri), mentre è gratuito per bambini e ragazzi fino a 16 anni. A questi costi va aggiunto quindi il battello: il biglietto andata e ritorno da Locarno parte da circa 20,60 euro a persona, mentre da Ascona il tragitto è più breve e generalmente più economico.

Sull’isola si possono utilizzare carte di credito, Twint e anche euro, anche se l’eventuale resto viene restituito in franchi svizzeri.

Come raggiungere le Isole di Brissago

Le Isole di Brissago si trovano nel bacino svizzero del lago Maggiore e sono raggiungibili esclusivamente via acqua. I battelli partono da Locarno, Ascona, Porto Ronco, Brissago e San Nazzaro. In particolare, da Ascona bastano circa 15-20 minuti di navigazione, mentre da Locarno il viaggio dura fra 40 minuti e un’ora, trasformandosi nell’occasione perfetta per fare una piacevole crociera panoramica sul lago.

Verso i laghi di Como e Maggiore in treno, un viaggio lento e sostenibile con Trenord

Viaggiare verso i laghi lombardi in treno è una scelta sempre più apprezzata da chi desidera un weekend senza stress, tra paesaggi suggestivi e mobilità sostenibile. Con l’arrivo della primavera, Trenord ha deciso di rafforzare i collegamenti verso alcune delle destinazioni più amate, rendendo ancora più semplice raggiungere il Lago di Como e il Lago Maggiore direttamente in treno.

I biglietti possono essere acquistati nelle biglietterie Trenord delle stazioni servite e non serve la prenotazione. Per informazioni sulle fermate e gli orari si può consultare il sito trenord.it o l’App Trenord.

Eremo di Santa Caterina del Sasso, il monastero miracoloso sospeso sul Lago Maggiore

Un silenzioso eremo dal fascino antico è il guardiano più bello del Lago Maggiore, diviso tra storia, leggende e miracoli. Si chiama eremo di Santa Caterina del Sasso e il luogo in cui sorge è spettacolare: è aggrappato alla roccia del Sasso Ballaro, a strapiombo sullo specchio d’acqua quasi a voler sfidare il tempo e le leggi della natura, sospeso tra cielo e acqua in un equilibrio fragile e affascinante allo stesso tempo.

Questa perla sorge a Leggiuno, in provincia di Varese, e si raggiunge attraverso una scenografica scalinata oppure via lago. Ma oltre alla sua indubbia bellezza architettonica, ha anche una storia interessante da raccontare. Qui, in particolare, sarebbe avvenuto un miracolo legato proprio alla parete rocciosa nella quale è incastonato.

L’eremo tra storia e leggende

La storia dell’eremo iniziò con una disgrazia: l’avido mercante Alberto Besozzi, infatti, sarebbe scampato a un naufragio durante la traversata del lago grazie alle preghiere rivolte a Santa Caterina d’Alessandria. Decise di fare un voto, ritirandosi da eremita su quel tratto di costa, in una grotta, per il resto della sua esistenza. Lì costruì una cappella dedicata alla Santa nel 1170, tutt’oggi preservata all’interno della chiesa.

Venne presto affiancata da altre due chiese, quella di Santa Maria Nova e quella di San Nicola o Nicolao, protettore dei naviganti, e sette anni più tardi venne costruita la terza chiesa, dedicata a Santa Caterina. Inizialmente il complesso venne retto dai Domenicani, tra il 1314 e il 1645, sostituiti poi dai Carmelitani di Mantova fino al 1770.

Eremo di Santa Caterina del Sasso
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Eremo di Santa Caterina del Sasso, sul Lago Maggiore

Dopo la soppressione dell’ordine, l’eremo fu diviso tra diverse realtà religiose locali, entrando in un periodo di decadenza. Una frana, inoltre, a metà Ottocento distrusse parte dell’antico sentiero di accesso, portando alla costruzione dell’attuale scalinata.

Nel 1914 il complesso fu dichiarato monumento nazionale, mentre nel 1970 passò alla Provincia di Varese, che avviò importanti restauri e lavori di consolidamento, riaprendo al pubblico nel 1986. Un impegno che ha permesso di unire l’anima religiosa e sacra a quella museale, rendendo l’eremo una meta importante del turismo nel varesotto.

Il miracolo dei sassi “ballerini”

Molto curiosa è la storia del miracolo che sarebbe accaduto in questo luogo speciale tra roccia e lago: agli inizi del XVIII secolo, cinque enormi massi “ballerini” precipitarono sull’antica chiesa a causa di una frana, ma restarono incastrati nella volta della cappella.

Un fatto grave, che però non causò gravi problemi: i massi restarono sospesi così per quasi due secoli, fino al 1910, quando vennero ritrovati miracolosamente a terra senza ulteriori danni.

Cosa vedere nel complesso monastico

L’eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro (questo il suo nome esteso) si presenta come un insieme articolato di edifici: il convento meridionale, il “conventino” e il cortile del torchio, strutture che raccontano secoli di stratificazioni architettoniche di questo luogo.

Il convento principale, con un bel portico a sette arcate e il loggiato affacciato sull’acqua, custodisce ambienti come la sala capitolare, decorata da affreschi di diverse epoche: tra questi troviamo una Deposizione trecentesca e una Crocifissione, testimonianze della ricchezza artistica del luogo. Tra gli spazi più suggestivi c’è anche il porticato gotico del conventino, dove si conservano i resti di una Danza macabra, e il campanile romanico del XIV secolo, che si erge direttamente sopra il lago dando vita a uno dei panorami più iconici della zona.

La chiesa, nella sua forma attuale risalente alla fine del Cinquecento, unifica ambienti preesistenti trasformati in cappelle e conserva opere di grande valore, tra affreschi, pale d’altare e sculture lignee. Cuore spirituale del complesso è il sacello, il nucleo originario del 1195, che custodisce le reliquie del beato Alberto Besozzi e richiama simbolicamente il sepolcro di Santa Caterina sul Monte Sinai.

Le luci della sera sull'eremo di Santa Caterina del Sasso
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Le luci della sera sull’eremo di Santa Caterina del Sasso

Dove si trova e come raggiungerlo

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso si trova nel comune di Leggiuno, sulla sponda lombarda del lago Maggiore, in provincia di Varese.

Per raggiungerlo, si può scegliere tra diverse opzioni. A piedi, l’accesso più scenografico è attraverso una lunga scalinata panoramica di oltre 250 gradini immersa nel verde. In alternativa, è disponibile un comodo ascensore moderno scavato nella roccia.

Chi arriva in auto può parcheggiare nelle vicinanze e proseguire a piedi, mentre nei mesi più turistici è possibile raggiungere l’eremo anche via lago, con battelli e imbarcazioni che attraccano direttamente al piccolo pontile ai suoi piedi.

Lago Maggiore e Isole Borromee, al via la stagione primavera-estate 2026

Arrivano da tutto il mondo per ammirare queste perle in mezzo al lago. Piccoli gioielli di natura, storia, arte e architettura che sono un po’ il sunto della bellezza italiana. Le tre Isole Borromee (Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori o Isola Superiore, l’unica di proprietà comunale e non della famiglia Borromeo), con i Castelli di Cannero, la Rocca di Angera, il Parco Pallavicino e il Parco del Mottarone costituiscono quel territorio denominato Terre Borromeo, che in comune hanno uno di laghi più pittoreschi d’Italia, il Lago Maggiore.

Sul Lago Maggiore, i Giardini di Villa Taranto si trasformano in un labirinto di tulipani dai mille colori

A pochi giorni dall’inizio della primavera, la natura sta già regalando il suo spettacolo migliore: migliaia di fiori stanno iniziando a sbocciare colorando i giardini e i parchi in tutta Italia. Tra questi, ce n’è uno che ha aperto i suoi cancelli in anticipo rispetto al previsto, il 6 marzo 2026, offrendo l’opportunità a tutti i curiosi di immergersi in incantevoli sfumature e profumi che accolgono la stagione più romantica dell’anno: sono i Giardini Botanici di Villa Taranto, a Verbania, affacciati sulle tranquille acque del Lago Maggiore.

Questo è il periodo perfetto per visitare il magico mondo di fioriture dove il re indiscusso è il grande labirinto di tulipani: un serpeggiante sentiero di circa 400 metri che ci trasporta in una speciale atmosfera dominata da tonalità, geometrie e sfumature affascinanti.

Natale sul Lago Maggiore, tra isole di luce, videomapping e mercatini

La star del Lago Maggiore, a Natale, è l’Isola dei Pescatori, l’unica isola del Golfo Borromeo abitata dove vivono ancora due veri pescatori, che durante le festività natalizie s’illumina dopo il tramonto. Ma sono tante altre le cittadine che s’affacciano sul lago che celebrano il Natale ognuna a proprio modo. Da Baveno a Stresa da Verbania ad Arona, sono davvero tantissime le luci che s’accendono per celebrare le feste.

Le Isole di Luce fanno brillare il Lago Maggiore: magiche trame d’acqua

C’è un’atmosfera che ogni inverno torna ad accendersi come una scintilla di magia tra le tranquille acque del Lago Maggiore, e che quest’anno sembra destinata a risplendere con ancora più intensità. La terza edizione di Isole di Luce è pronta a trasformare l’Isola dei Pescatori in un teatro suggestivo, sospeso tra riflessi, storia e poesia.

Dal 5 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, ogni sera dalle 17:00 fino oltre la mezzanotte, il cuore del Golfo Borromeo si illuminerà di una festa che non è soltanto visiva, ma emozionale, immersiva, capace di fondere tradizione e immaginazione in un racconto che fluttua sull’acqua.

Leggiuno s’illumina con un milione di Lucine di Natale

I mercatini di Natale e gli eventi a tema ci tengono compagnia e tra le chicche da non perdere c’è quello delle Lucine di Natale a Leggiuno. Il borgo sul lago Maggiore torna, anche nel 2025, con un’atmosfera unica illuminando con un progetto imperdibile le strade. Oltre un milione di lucine saranno accese dal 6 dicembre fino al 6 gennaio per chi vuole vivere un’esperienza che unisce magia, emozione e tradizione.

Lucine di Natale a Leggiuno

Si passeggia tra castelli incantati, grotte di ghiaccio, boschi luminosi e creature fatate che prendono vita grazie a installazioni realizzate a mano, una per una, dal team di Lino Betti per il progetto Lucine di Natale a Leggiuno. Il percorso di oltre un chilometro fa brillare gli occhi di grandi e piccini, accompagnato da un’atmosfera da fiaba che riscalda anche le serate più fredde.

Le installazioni luminose sono belle e rispettose per il pianeta; sono state create impiegando materiale di recupero e utilizzano un impianto fotovoltaico per accendersi: questo è un esempio concreto di come la magia del Natale possa essere sostenibile.

Installazione luminosa a Leggiuno per Natale
Ufficio Stampa
L’evento natalizio da non perdere a Leggiuno

E per chiunque voglia partecipare, nessun ostacolo: il percorso è completamente accessibile, pensato per famiglie, bambini e persone con mobilità ridotta.

L’organizzazione ha curato ogni dettaglio, anche logistico: cinque parcheggi gratuiti, di cui tre collegati da una navetta che accompagna i visitatori direttamente all’ingresso, e un sistema di prenotazione online semplice e intuitivo.

Leggiuno si illumina per l'evento Lucine di Natale
Ufficio Stampa
Le Lucine di Natale a Leggiuno

L’evento sarà aperto ogni giorno dal 6 dicembre al 6 gennaio, dalle 17:30 alle 23:00, con due sole pause (la Vigilia e San Silvestro). Un mese intero di pura meraviglia, perfetto per chi vuole aggiungere un pizzico di sogno alle proprie feste.

Il mercatino di Natale di Leggiuno

C’è qualcosa di speciale nel modo in cui Leggiuno vive il Natale. Non si tratta solo di decorazioni o di luci appese qua e là: è un’esperienza immersiva, un viaggio dentro un sogno che prende vita grazie all’impegno e alla creatività del team guidato da Lino Betti, l’ideatore di questo evento che ormai è diventato una vera leggenda natalizia.

Lucine_leggiuno-2025
Ufficio stampa
Milioni di luci illuminano il viallaggio di Natale a Leggiuno

Ogni anno il percorso cambia, si rinnova, sorprende; questa volta le lucine disegnano un itinerario di oltre un chilometro, un percorso da vivere con il naso all’insù, tra castelli incantati, grotte ghiacciate, alberi luminosi e piccole casette degli animali del bosco, tutte costruite a mano con dedizione e passione.

Chi sceglie di trascorrere qui un giorno o un weekend ha modo di esplorare la vera atmosfera del Natale in un borgo da cartolina, fotografando scorci indimenticabili e vivendo a pieno la magia delle feste. Accanto all’atmosfera dell’evento a tema luci, consigliamo di visitare anche il mercatino di Natale: ci si arriva facilmente, è proprio nella piazza centrale. Le bancarelle danno modo di fare shopping acquistando decorazioni uniche e idee regalo ma è soprattutto la parte gastronomica ad attirare. Zuppe calde, panini, cioccolate calde, vin brulè e tante altre leccornie conquistano i palati più esigenti.

E per chi desidera vivere l’incanto fino in fondo, il consiglio è arrivare nel tardo pomeriggio: quando il sole tramonta e le prime luci si accendono, il borgo sul lago Maggiore cambia volto. Tutto diventa più magico, più caldo, più… Natale.

Laghi lombardi, da Regione 4,7 milioni di euro per 10 nuovi interventi

Regione mette in campo 4,7 milioni di euro per valorizzare i laghi lombardi attraverso 10 nuovi interventi infrastrutturali sulle aree demaniali. Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, di concerto con l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

I finanziamenti regionali consentiranno la realizzazione e riqualificazione dei pontili e delle strutture per la navigazione pubblica di linea e da diporto, la ristrutturazione e manutenzione delle passeggiate a lago e delle aree portuali, il miglioramento dell’accessibilità ai laghi, la realizzazione di opere idrauliche e di messa in sicurezza e interventi sulle aree spondali.

Terzi: sinergie virtuose con le Autorità di Bacino Lacuale

“La Lombardia – sottolinea l’assessore Terzi – è la terra dei laghi per eccellenza e come Regione siamo costantemente impegnati per la valorizzazione di un patrimonio di cui essere orgogliosi e che non ha eguali al mondo. Un lavoro che prosegue da anni, attuato in sinergia con le Autorità di Bacino, competenti per le aree in questione. Di volta in volta accogliamo le istanze pervenute per concretizzare, attraverso il finanziamento regionale, infrastrutture che migliorano i Comuni rivieraschi e i servizi offerti a residenti e turisti. Accrescere l’attrattività dei nostri laghi significa creare le condizioni per lo sviluppo delle economie locali. Regione continuerà a essere al fianco dei territori e delle loro progettualità”.

Lucente: miglioriamo sistemi di trasporto sui laghi

“Le opere messe in campo – evidenzia l’assessore Lucente – sono fondamentali anche per garantire l’efficienza e la sicurezza della navigazione pubblica: la mobilità lacuale è cruciale per i territori e rappresenta un servizio essenziale, sia per chi vive nel territorio sia per chi giunge da ogni parte del mondo per visitare le nostre bellezze paesaggistiche e culturali. Come Regione, insieme agli enti locali, facciamo squadra per raggiungere obiettivi condivisi e migliorare i sistemi di trasporto sui laghi”.

I finanziamenti

Le risorse complessive sono 8.870.000 euro, di cui 4.731.500 euro di contributo regionale. I cantieri partiranno nel 2026 per concludersi, in base al singolo cronoprogramma dell’opera, entro il 2026 o entro il 2027. Di seguito la ripartizione dei finanziamenti per Autorità di Bacino lacuale.

LAGHI D’ISEO, ENDINE E MORO: 3 opere per un investimento di 2.300.000 euro, di cui 1.971.500 finanziati da Regione

  • COSTA VOLPINO e LOVERE (BG) – Realizzazione del ‘Waterfront’ dell’area spondale del Lago d’Iseo al confine tra il Comune di Costa Volpino e il Comune di Lovere. Costo complessivo 1.300.000 euro, di cui 1.114.000 euro di contributo regionale. Avvio opere nel 2026, fine lavori nel 2027. L’intervento ha la finalità di una sistematica riqualificazione e rifunzionalizzazione delle aree spondali del lago di Iseo a confine fra i Comuni di Costa Volpino e Lovere mediante la realizzazione di piste ciclabili, aree attrezzate per la sosta, rinaturalizzazione e posa in opera di aree attrezzature per attività ludico-sportivo.
  • LAGHI ISEO, ENDINE E MORO – Lavori di manutenzione straordinaria ed opere accessorie sui porti e sul demanio regionale. Costo complessivo 500.000 euro, interamente coperto dal contributo regionale. Avvio interventi nel 2026, fine lavori nel 2027. L’intervento ha come obiettivo la manutenzione straordinaria delle strutture portuali regionali gestite dall’Autorità di Bacino nelle province di Bergamo e Brescia, delle murature d’argine spondale e in generale di tutte le attrezzature legate alla nautica e alla fruizione dei laghi.
  • RIVA DI SOLTO (BG) – Opere di completamento dei lavori di riqualificazione dell’area Bogn di Zorzino e della adiacente sponda lacustre del Lago d’Iseo – 1°Lotto. Costo complessivo 500.000 euro, di cui 357.500 euro di contributo regionale. Avvio e fine lavori entro il 2026. L’intervento prevede la realizzazione di opere finalizzate a consentire una migliore fruibilità delle sponde del Lago di Iseo in comune di Riva di Solto mediante il completamento delle dotazioni igienico-sanitarie, la realizzazione di opere di miglioria delle strutture a lago e di accesso alle sponde.

LAGHI GARDA E IDRO: 3 opere per un investimento di 5.680.000 euro, di cui 2.040.000 finanziati da Regione

  • MANERBA DEL GARDA (BS) – Manutenzione straordinaria della passeggiata a lago località porto Torchio – Romantica. Costo complessivo 2.000.000 euro, di cui 500.000 euro di contributo regionale. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027. L’intervento consisterà nella manutenzione del percorso pedonale esistente a lago, nel tratto compreso tra via Del Rio e l’accesso pedonale alla spiaggia adiacente al Resort Onda Blu, per un totale di circa 1400 metri, che verrà allargato potandolo dagli attuali 2 metri a 3 metri. Il ponte esistente che attraversa il torrente Rio verrà mantenuto e verrà eseguita manutenzione dell’assito e tinteggiatura del parapetto in colore nero.
  • TOSCOLANO MADERNO (BS) – Manutenzione straordinaria area portuale via Marconi. Costo complessivo 3.400.000 euro, di cui 1.400.000 euro di contributo regionale. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027. Il progetto ha la finalità di riorganizzare la struttura portuale esistente in via Marconi, mediante il prolungamento del molo foraneo ad una lunghezza di circa 50 metri, la realizzazione di uno scivolo di alaggio interno al porto della lunghezza di 18 metri, l’ampliamento del piazzale per ricollocamento gru di alaggio, la formazione di una banchina adiacente alla passeggiata pedonale esistente con fronte di circa 36 metri, la demolizione del pontile esistente in calcestruzzo e la fornitura e posa di pontile galleggiante composto da tre moduli di 12 metri, la realizzazione di una nuova pavimentazione in pietra naturale per i percorsi pedonali di accesso alle imbarcazioni sul molo foraneo e la realizzazione strutture per ormeggio natanti (catenarie, pendini, pali ecc.).
  • TREMOSINE SUL GARDA (BS) – Manutenzione straordinaria della pavimentazione dei moli in località Campione. Costo complessivo 280.000 euro, di cui 140.000 euro di contributo regionale. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027. L’intervento prevede la manutenzione straordinaria della pavimentazione in legno dei moli dislocati lungo il litorale nel Comune di Tremosine in loc. Campione mediante sostituzione dell’assisto preesistente, ormai vetusto e in alcune parti danneggiato, con una nuova pavimentazione in legno, essenza massaranduba, mantenendo inalterate le attuali dimensioni.

LARIO E LAGHI MINORI

  • CALOLZIOCORTE e OLGINATE (LC): Messa in sicurezza del Lago di Olginate – integrazione. Costo complessivo di 400.000 euro, interamente coperto dal contributo regionale. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027. Integrazione al finanziamento concesso nel 2024. Lo scopo della proposta progettuale del 2024 è quello di recuperare, anche con fasi successive, i livelli idraulici originali del Lago di Olginate pre-esistenti agli interventi posti in essere tra il 2003 e il 2010. Lo studio commissionato dal Parco Adda Nord, consegnato nel giugno del 2025, ha condotto alla formulazione della proposta progettuale che prevede la realizzazione di una nuova soglia a quota 194.20 m s.l.mm, la rimozione del pettine esistente e la realizzazione di una scala di rimonta per specie ittiche che consenta la connessione del Lago di Olginate con il fiume Adda a valle, per un costo complessivo di 1.200.000 euro con la conseguente richiesta di integrazione, per 400.000 euro del finanziamento di 800.000 euro assegnati con la precedente programmazione.

CERESIO, PIANO E GHIRLA: 2 opere per un investimento di 250.000 euro, di cui 200.000 finanziati da Regione

  • VALSOLDA (CO) – Realizzazione di un nuovo pontile di attracco temporaneo nella frazione Oria. Costo complessivo 70.000 euro, di cui 50.000 euro di contributo regionale. Avvio e fine lavori entro il 2026. L’intervento si propone di ampliare la possibilità di attracco via lago mediante la realizzazione di un pontile nautico galleggiante, a servizio di una linea di imbarcazioni turistiche che affiancano il percorso più lento del battello, al fine di promuovere e implementare il flusso turistico per la visita del nucleo storio di Oria e, al suo interno, della Villa Fogazzaro Roi, Casa Museo gestita dal FAI.
  • NORD CERESIO – Realizzazione videosorveglianza. Costo complessivo 180.000 euro, di cui 150.000 euro di contributo regionale. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027. L’intervento prevede la realizzazione di nuovi punti di ripresa per la tutela della sicurezza di pontili, banchine e aree limitrofe, ad integrazione della rete esistente nei Comuni di Campione d’Italia, Lavena Ponte Tresa e Porto Ceresio. Gli impianti verranno installati nel Comune di Claino con Osteno, Porlezza e Valsolda.

LAGHI MAGGIORE, COMABBIO, MONATE E VARESE

  • VARANO BORGHI (VA): Risanamento conservativo del pontile. Costo complessivo 240.000 euro, di cui 120.000 euro finanziati da Regione. Avvio e fine lavori entro il 2026. Il progetto rientra in un più vasto studio di fattibilità ‘Masterplan del Lago di Comabbio’ che riguarda una serie di interventi di valorizzazione ambientale e funzionale di un’area naturale che interessa la fascia costiera lacustre del Lago di Comabbio. L’intervento oggetto di finanziamento prevede la ristrutturazione del pontile/piattaforma situata nei pressi del parco pubblico lungo via Repubblica al fine di garantire la sicurezza e la fruibilità del tratto.

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Sertori e Beduschi: in Lombardia stagione irrigua sotto controllo

La situazione irrigua e l’utilizzo della risorsa idrica in agricoltura in Lombardia non destano preoccupazione. Questa la sintesi del Tavolo regionale, moderato dal vicesegretario della Regione, Pier Attilio Superti, per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica svoltosi, lunedì 28 luglio 2025 mattina, a Palazzo Lombardia, alla presenza degli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste).

Sertori: ultime piogge hanno migliorato la situazione

L'assessore Sertori spiega al Tavolo che la stagione irrigua in Lombardia è sotto controllo“Le ultime piogge – ha sottolineato l’assessore Massimo Sertori – sicuramente hanno migliorato la situazione rispetto alla fotografia che abbiamo fatto il 17 luglio all’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico del fiume Po dove eravamo sotto di circa il 14% rispetto alla risorsa idrica standard/media”. “Una situazione che è ulteriormente migliorata con le piogge che ci sono state negli ultimi giorni – ha proseguito – per cui quello che è emerso dal Tavolo è che, attualmente, la situazione è tranquilla”. “Siamo oramai in uno stato avanzato della stagione irrigua – ha concluso Sertori – e i laghi sono a un livello di riempimento soddisfacente. Per cui, da qui in avanti, non dovremmo avere grossi problemi per la conclusione dell’irrigazione”.

Beduschi: stagione irrigua 2025 Lombardia sotto controllo

L'intervento dell'assessore Beduschi mentre spiega al Tavolo che la stagione irrigua in Lombardia è sotto controllo“Quella del 2025 – ha dichiarato l’assessore Beduschi – non è certo una stagione paragonabile al 2022, quando abbiamo dovuto affrontare gravi problemi legati alla scarsità di acqua”. “Le ultime precipitazioni – ha aggiunto – stanno però dando risultati positivi, anche se permane qualche criticità locale, e ci fanno ritenere che anche questa stagione irrigua potrà essere significativa e, soprattutto, gestita con un buon margine di sicurezza”. “È evidente – ha concluso Beduschi – che la gestione della risorsa idrica rappresenta per Regione Lombardia una delle sfide principali, e la sua ottimizzazione costituisce un risultato strategico. Proprio per questo abbiamo pubblicato un bando da 7 milioni di euro a favore delle aziende agricole. Con l’obiettivo di efficientare i propri sistemi irrigui”.

I dati emersi durante il confronto

Durante il Tavolo, infatti, si è ricordato come la stagione invernale 2024-2025 sia stata caratterizzata da una condizione altalenante di anomalie positive e negative di precipitazioni, con temperature sempre superiori alla media. Una situazione che ha portato a un inizio della stagione irrigua caratterizzato da un deficit di riserva nivale. Una situazione migliorata con le piogge di maggio, controbilanciate dalle alte temperature che hanno causato il completo scioglimento della riserva di neve. In questo contesto, il 17 luglio, l’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico del fiume Po ha attribuito, a buona parte del Distretto e a tutto il territorio lombardo, uno scenario di severità idrica ‘Bassa in assenza di precipitazioni’.

Riserve idriche

In Lombardia, al 28 luglio 2025, il totale delle riserve idriche risulta moderatamente inferiore alla media, ma decisamente superiore al valore registrato nel 2022. Quando il deficit era del 66% rispetto alla media.

Attualmente, in Lombardia è complessivamente a disposizione quasi il triplo della risorsa idrica stoccata nello stesso periodo del 2022.

I valori dei grandi laghi

Il Tavolo ha quindi analizzato le situazioni dei grandi laghi, con il Lago Maggiore con un riempimento del 77%, il Lago di Como del 45%, il Lago d’Iseo dell’89%, il Lago d’Idro al 100% del volume autorizzato e il Lago di Garda al 77%. Si tratta di valori che consentiranno la positiva conclusione della stagione irrigua.

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Turismo, con progetto Garda unico obiettivo mercati di qualità

Tavolo di lavoro a Desenzano del Garda per il progetto ‘Garda Unico‘ sulla promozione e valorizzazione del turismo con un unico marchio  al quale lavorano le Regioni Lombardia e Veneto e la Provincia autonoma di Trento

Progetto Grada unico, modello di governance  per il turismo

“Con il progetto Garda Unico – spiega l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali – abbiamo scelto di unire le forze con Veneto e Trentino-Alto Adige, per dar vita a una strategia condivisa, strutturata e lungimirante. È un modello di governance turistica che supera i confini amministrativi per valorizzare, in modo integrato, l’intero bacino gardesano”.

Durante la riunione, le tre Regioni hanno definito una programmazione congiunta focalizzata sull’individuazione di nuovi mercati di riferimento.

Tavolo di lavoro a Desenzano del Garda con Barbara Mazzali assessore al Turismo di Regione Lombardia per il progetto 'Garda Unico' sulla promozione e valorizzazione del turismo con un unico marchio.Obiettivo: turismo di qualità, consapevole e rispettoso

“Abbiamo scelto di puntare su Paesi del Nord Europa e del Nord America – sottolinea l’assessore Mazzali – con l’obiettivo di intercettare un turismo di qualità, consapevole, rispettoso e interessato all’autenticità del territorio. Non ci interessa inseguire i numeri, ma attrarre viaggiatori che generino un impatto economico sostenibile e duraturo per le nostre comunità locali”.

Navigazione dei laghi

Elemento centrale del progetto è anche il ruolo della ‘Navigazione Laghi‘, l’ente governativo che gestisce i servizi di trasporto pubblico via acqua del Garda, Maggiore e Como.

“La rete dei collegamenti lacustri – evidenzia l’assessore – rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per una mobilità turistica sostenibile, ma anche per rendere più accessibili i borghi, le spiagge, i siti culturali e paesaggistici, nel pieno rispetto dell’ambiente”.

Turismo lombardo, meta unica nel panorama internazionale

“Garda Unico – conclude Mazzali – è un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale possa trasformarsi in visione. Vogliamo rafforzare il posizionamento del Lago di Garda come destinazione d’eccellenza, attraverso un racconto condiviso che ne esalti le peculiarità, l’anima autentica e la capacità di offrire esperienze indimenticabili, tutto l’anno. È un patrimonio di inestimabile valore per il turismo lombardo, non solo per la sua straordinaria bellezza naturale, ma anche per l’offerta culturale, enogastronomica e sportiva che lo rende una meta unica nel panorama nazionale e internazionale”.

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Lago Maggiore, in Regione presentato il mondiale motoscafi elettrici

La Lombardia, con il lago Maggiore, è pronta a ospitare la tappa italiana del Campionato mondiale di motoscafi elettrici. Il circuito ‘E1 series‘, infatti, andrà in scena in Italia venerdì 27 e sabato 28 giugno 2025 a Sesto Calende, in provincia di Varese.

A Sesto Calende il mondiale motoscafi elettrici

L’evento è stato presentato, a Palazzo Lombardia, dall’ingegner Rodi Basso, CEO e fondatore (con l’imprenditore spagnolo Alejandro Agag) dell’iniziativa, al presidente della Regione, Attilio Fontana. Nel consegnare un modellino personalizzato ‘E1 Series’ al governatore, l’ingegner Basso ha spiegato come l’appuntamento lombardo assuma un significato particolare perché “proprio sul lago Maggiore è, di fatto, iniziata la storia di queste imbarcazioni che sembrano volare sull’acqua e che hanno avuto un ‘inventore’ tutto italiano: il giovane tenente Enrico Forlanini, cui si devono i primi studi sulle eliche e l’invenzione dell’idroplano, progenitore del moderno aliscafo”.

Fontana presente al mondiale motoscafi elettrici

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, con l’ingegner Rodi Basso, CEO e fondatore del circuito ‘E1 series’, la cui tappa italiana del mondiale sarà a Sesto CalendeIl presidente Fontana, che nella giornata del 28 giugno 2025 sarà presente a Sesto Calende, ha voluto quindi sottolineare l’importanza di un evento che “oltre ad avere un importante valore sportivo e di marketing territoriale, assume un significato particolare per la nostra regione in quanto rinnova un stretto legame tra le competenze dell’artigianato e dell’innovazione tecnologica del distretto lombardo, assoluti protagonisti nella realizzazione di queste imbarcazioni”.

Infine, ma non ultimo, anche l’aspetto sociale: a margine dell’iniziativa, come già avvenuto per la prima edizione, nel 2024 sul lago di Como, è prevista una raccolta fondi a fini benefici da destinare alla Fondazione Cometa, realtà da decenni impegnata nel sostegno e nell’educazione dei bambini in difficoltà.

Il programma delle due giornate a Sesto Calende: ingresso gratuito

Il programma prevede al venerdì alcune prove libere (dalle ore 9 alle 12) e le qualifiche (13.05 – 15.15; 16.20 – 17) e al sabato le gare. La prima parte scatterà a mezzogiorno mentre il via della finale è previsto alle 16.10.

L’ingresso è gratuito ma è necessario prenotare il proprio posto al seguente link.

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Lago Maggiore, aprono i Castelli di Cannero: un nuovo gioiello storico da visitare

A partire da sabato 28 giugno, il Lago Maggiore si arricchisce di una nuova, affascinante attrazione culturale: i Castelli di Cannero aprono finalmente al pubblico dopo un lungo lavoro di restauro – iniziato nel lontano 2019. Situate su tre suggestivi isolotti nel comune di Cannobio, queste antiche fortificazioni borromaiche diventano oggi parte integrante del circuito turistico e culturale del Piemonte. Il taglio del nastro – evento riservato solo alle istituzioni e alle autorità pubbliche – è previsto per il 12 giugno.

Un’inaugurazione attesa da anni

L’apertura ufficiale dei Castelli di Cannero – il nuovo sito culturale di Terre Borromeo –  rappresenta un momento significativo per il turismo del Distretto dei Laghi. Dopo anni di lavori, i visitatori potranno finalmente esplorare le rovine delle antiche fortificazioni quattrocentesche che da secoli dominano le acque del Lago Maggiore.

Si tratta di un importante intervento di valorizzazione del patrimonio storico, promosso in particolare nell’area dell’Alto Verbano.
La Rocca Vitaliana, situata sull’isolotto più grande, è il fulcro del nuovo percorso museale. Un tempo simbolo del potere della famiglia Borromeo, oggi si trasforma in un museo interattivo, capace di raccontare la storia di queste fortificazioni con tecnologie immersive e contenuti coinvolgenti.

Un viaggio tra storia, natura e tecnologia

Visitare i Castelli di Cannero non significa quindi solo ammirare le antiche mura, ma vivere un’esperienza a 360 gradi. L’itinerario museale accompagna il pubblico attraverso un percorso che parte dalla terraferma, si sviluppa lungo le acque del lago e conduce all’interno delle meravigliose strutture medievali.

Lago Maggiore: aprono i Castelli di Cannero
Fonte: ufficio stampa
Resti delle fortificazioni quattrocentesche

I camminamenti, le corti, il mastio e le torri raccontano secoli di vicende, intrecciate con le sorti della famiglia Borromeo e dei territori di confine tra Italia e Svizzera. Il museo interattivo, progettato per coinvolgere adulti e bambini, permette di scoprire il passato del sito in maniera dinamica e accessibile. L’ingresso per gli adulti di 25 euro include: il tour in barca di Cannero e l’audioguida del percorso museale.

Un contesto naturale e culturale di eccellenza

La bellezza dei Castelli di Cannero è esaltata dal contesto naturale che li circonda. I borghi di Cannobio e Cannero Riviera, affacciati sulle stesse acque in cui sorgono le fortificazioni, vantano un importante riconoscimento ambientale: la Bandiera Blu 2025.

Questo premio, assegnato alle migliori località balneari italiane per qualità ambientale e servizi, sottolinea l’impegno del territorio nella sostenibilità e nella valorizzazione del paesaggio. Il Distretto Turistico dei Laghi conferma così il suo ruolo di eccellenza nel turismo italiano, contando ben quattro località insignite della Bandiera Blu: oltre a Cannobio e Cannero Riviera, anche Verbania Fondotoce – Isolino sul Lago Maggiore e il Lido di Gozzano sul Lago d’Orta.

Cultura e sostenibilità: un binomio vincente

Lago Maggiore: dal 28 giugno aprono i Castelli di Cannero
Fonte: ufficio stampa
I castelli di Cannero sono situati sui tre isolotti rocciosi del Lago Maggiore

L’apertura dei Castelli di Cannero segna un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita turistica e culturale dell’area. L’iniziativa dimostra come sia possibile coniugare la tutela del patrimonio storico con l’attenzione all’ambiente, offrendo esperienze di qualità in scenari unici.
Per chi cerca un’esperienza tra storia, natura e innovazione, il Lago Maggiore è la meta ideale. Con i Castelli di Cannero finalmente visitabili, si apre una nuova pagina nella promozione del territorio e del suo inestimabile patrimonio.

I treni dei laghi, viaggio alla scoperta di paesaggi unici in Italia

Una giornata tra natura, cultura e meraviglia può iniziare da una semplice stazione ferroviaria. In Lombardia, Trenord invita a riscoprire il fascino dei laghi italiani con un ventaglio di itinerari che uniscono treno e battello, aprendo le porte a un turismo sostenibile e suggestivo.

Dal Lago di Como al Garda, dal Maggiore all’Iseo, ogni proposta è pensata per immergersi con lentezza nei paesaggi d’acqua, tra borghi affacciati sul blu, ville storiche e natura incontaminata.

Varenna e il Castello di Vezio: un viaggio nel tempo

Adagiata sulla sponda orientale del Lago di Como, Varenna si rivela come un piccolo gioiello medievale.

Raggiungibile in treno da tutta la Lombardia, questa tappa è il punto di partenza per scoprire una delle fortezze più panoramiche del territorio: il Castello di Vezio. Arroccato sopra il borgo, racconta mille anni di storia e dona viste spettacolari sul lago e sui monti tutt’intorno.

L’offerta di Trenord consente di abbinare il viaggio in treno all’ingresso al castello, con la possibilità di spostarsi liberamente in battello tra Varenna e Lenno. Una navigazione lenta che tocca alcune tra le località più amate del Lario, da Bellagio, con i giardini terrazzati, a Lenno, dove la celebre Villa del Balbianello incanta grazie alla sua posizione scenografica.

Gardone Riviera: tra poesia e botanica

Sulla riva bresciana del Lago di Garda ecco Gardone Riviera, cittadina che conserva intatto lo spirito di inizio Novecento, tra atmosfere dannunziane e visioni esotiche. Qui, la proposta “Treno + Vittoriale e Parco Heller” permette di scoprire due luoghi simbolo della cultura italiana.

Il Vittoriale degli Italiani, ultima dimora del poeta Gabriele d’Annunzio, è un complesso monumentale che racchiude architetture, giardini, un teatro all’aperto e persino una nave incastonata tra i cipressi. A pochi passi, il Giardino Botanico Heller accoglie arte contemporanea e piante da tutto il mondo, in un percorso che sorprende passo dopo passo.

Lago di Lecco: tra borghi autentici e natura selvaggia

Mandello del Lario sul lago
Fonte: iStock
Il pittoresco centro storico e porto di Mandello del Lario

Il ramo lecchese del Lago di Como è quello che conserva il volto più autentico del territorio: tra rocce scoscese e piccoli paesi affacciati sull’acqua, si estende il Primo Bacino di Lecco, meta di una delle gite più affascinanti di Trenord.

Dopo aver raggiunto Lecco in treno, è possibile salire a bordo dei battelli che collegano località come Abbadia Lariana, Mandello del Lario e Onno. Un itinerario perfetto per chi cerca la quiete, lontano dalle rotte più battute, dove ogni scorcio regala suggestioni inedite e i borghi raccontano storie di lago e montagna.

Bellagio e le ville sull’acqua

Bellagio, la “perla del Lago di Como”, è una delle mete più fotografate d’Italia. Ma arrivarci in battello dopo aver percorso il lago da Como regala un’emozione diversa. La proposta “Treno + Bellagio Tour” consente di vivere una giornata interamente dedicata alla scoperta di questo borgo elegante e dei suoi dintorni.

Il tragitto via lago, costellato di dimore storiche come Villa Carlotta e Villa d’Este, introduce a un mondo sospeso nel tempo, dove i giardini profumano di storia. La possibilità di proseguire fino a Varenna per rientrare in treno offre un percorso circolare di grande fascino.

Lago Maggiore: tra Laveno, Stresa e le Isole Borromee

Chi preferisce il versante settentrionale della Lombardia può optare per le proposte verso il Lago Maggiore. Da Laveno si parte in battello verso la sponda piemontese, costellata di giardini e residenze nobiliari. La tappa a Villa Taranto, celebre per l’orto botanico, è tra le più apprezzate.

Ancora più suggestiva è l’offerta che parte da Stresa e conduce alla scoperta delle Isole Borromee: Isola Bella, con il maestoso Palazzo Borromeo; Isola Madre, paradiso botanico; e l’Isola dei Pescatori.

Sirmione e il Garda: relax e archeologia

Tra le mete più celebri del Lago di Garda, Sirmione spicca per la bellezza senza tempo. La proposta Trenord prevede il viaggio in treno fino a Desenzano o Peschiera, da dove si prosegue in battello verso la penisola di Sirmione. Un percorso che attraversa acque turchesi e si conclude tra le mura del Castello Scaligero e le vestigia romane delle Grotte di Catullo.

Chi desidera esplorare ancora può optare per la Garda Experience, che consente di navigare tra le località più affascinanti del basso lago: da Lazise a Salò, tra scorci naturali e patrimoni storici.

Monte Isola: il cuore verde del Lago d’Iseo

Panorama di Monte Isola
Fonte: Istock
Tutta la bellezza di Monte Isola

Di vera suggestione anche la proposta che porta a Monte Isola.

Partendo in treno da tutta la regione si raggiunge il Lago d’Iseo, dove i battelli arrivano sull’isola abitata più grande d’Europa.

Qui, tra sentieri, borghi di pescatori e specialità gastronomiche, si può vivere una giornata a contatto con una natura autentica e silenziosa, lontana dai circuiti più turistici.

Il Viandante via Lago: un giorno tra sentieri e battelli

Per chi ama alternare la lentezza dell’acqua al passo dei sentieri, l’itinerario “Il Viandante via Lago – 1 giorno” è la scelta ideale. Questa proposta firmata Trenord permette di raggiungere Lecco in treno e muoversi lungo il tratto orientale del Lago di Como, tra treni e battelli, fino a Colico.

Il Sentiero del Viandante, antico tracciato di origine medievale, accompagna i visitatori lungo borghi silenziosi e scorci sospesi tra acqua e montagna. Lungo il cammino, si incontrano località come Abbadia Lariana, Varenna, Piona e Bellano, ciascuna con la sua identità e le atmosfere da apprezzare senza fretta.

Il biglietto unico consente di spostarsi tra battelli e stazioni ferroviarie, con la massima flessibilità per personalizzare la giornata secondo i propri ritmi.

Il Viandante via Lago: l’esperienza completa in due giorni

Per chi desidera prendersi più tempo e vivere il Lago di Como in tutta la sua varietà, Trenord propone anche una versione estesa del viaggio: “Il Viandante via Lago – 2 giorni”. Un pacchetto pensato per conoscere a fondo la sponda orientale del lago, alternando tratti in battello, escursioni a piedi e soste nei borghi.

L’itinerario in due giorni consente di dedicare tempo non solo alla camminata sul Sentiero del Viandante, ma anche alla visita delle località: Varenna, con il lungolago romantico e i giardini di Villa Monastero, può diventare il cuore della prima giornata mentre il giorno seguente si può proseguire verso nord, per scoprire la quiete di Piona e l’atmosfera spirituale della sua abbazia, oppure godersi il panorama da Colico, tra spiagge tranquille e lo sfondo delle Alpi Orobie.

Tour del Primo Bacino del Lago di Como

Tra le esperienze da non perdere spicca, infine, quella che porta alla scoperta del Primo Bacino del Lago di Como, una delle aree più raffinate e scenografiche del Lario. L’offerta “Treno + Battello” consente di raggiungere Como in treno da tutta la Lombardia, per poi salpare a bordo dei battelli diretti verso Cernobbio, Moltrasio, Blevio e Torno.

Questa zona del lago è famosa per le dimore aristocratiche e per i paesaggi dipinti. Ville come Villa d’Este o Villa Erba si alternano a piccoli borghi arrampicati sul lago, tra cui spicca Cernobbio, con le terrazze affacciate sull’acqua. Da qui, il tragitto prosegue lungo la sponda fino a Torno, uno dei borghi più poetici del lago, incastonato tra le montagne e il blu dell’acqua.

L’offerta di Trenord include viaggio in treno e libera navigazione tra gli scali compresi, per una gita su misura nel fascino discreto del Lario.

I laghi della Lombardia più sicuri con i fondi della Regione

Regione Lombardia conferma lo stanziamento di 242.000 euro per la sicurezza dei laghi lombardi. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

Il contributo è destinato alle Autorità di bacino lacuali dei laghi Maggiore, Lario, Garda, Iseo e Ceresio e coinvolge tutti i Comuni rivieraschi.

Più sicurezza nei laghi lombardi, i fondi della Regione

Le risorse consentiranno di svolgere anche nel 2025 una serie di attività inerenti fondamentali per garantire la sicurezza dei naviganti, con l’organizzazione del servizio di pronto intervento, soccorso e vigilanza nelle vie navigabili.

Lucente: impegno concreto di Regione Lombardia

Più fondi per la sicurezza della navigazione nei laghi della Lombardia: la delibera dell’assessore regionale Lucente, in foto“Un impegno importante per Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Lucente – , che dimostra ancora una volta il sostegno alle attività dei laghi del territorio, specialmente nei mesi estivi dove la frequentazione di turisti è sempre più in crescita. Il nostro obiettivo è garantire a tutti, residenti e visitatori, le condizioni migliori di sicurezza per vivere e godere in tranquillità le bellezze della nostra Lombardia”.

“Il sistema lacuale è fondamentale per la Lombardia e proprio per questo sosteniamo il trasporto pubblico locale con mezzi sempre più green, all’insegna di una mobilità sostenibile che sia attenta all’ambiente. La navigazione con battelli elettrici e l’utilizzo di carburanti alternativi sono step importanti per difendere un ecosistema fragile dalle notevoli potenzialità naturalistiche e attrattive”.

Laghi della Lombardia, la ripartizione dei fondi per la sicurezza

Questa la ripartizione delle risorse ai 5 bacini lacuali della Lombardia:

Lario: 80.000 euro;
Garda e Idro: 47.000;
Maggiore: 40.000 euro;
Iseo: 40.000 euro;
Ceresio: 35.000 euro.

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Al via ‘Festival dei Laghi lombardi 2025’ in 7 province

Al via l’ottava edizione del ‘Festival dei Laghi Lombardi 2025‘, la rassegna culturale patrocinata da Regione che propone cinema, spettacoli e concerti in sette province: Varese, Brescia, Milano, Bergamo, Sondrio, Lecco e Como. La kermesse, in programma dal 23 maggio al 16 novembre 2025, è stata presentata a Palazzo Lombardia in una conferenza stampa in cui sono intervenuti il governatore Attilio Fontana e l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, insieme al direttore artistico dell’evento Francesco Pellicini.

Fontana: laghi risorse straordinarie della Lombardia

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme a Cochi Ponzoni, protagonista del ‘Festival dei laghi lombardi’ 2025“Il ‘Festival dei Laghi Lombardi’ – ha commentato il presidente Fontana – si conferma un successo, sia per l’ampiezza del programma, sia per la capacità di coinvolgere un vasto territorio che abbraccia sette province della nostra Regione”.

“Un’iniziativa che valorizza in pieno l’unicità della Lombardia – ha concluso Fontana – anche attraverso i suoi laghi: risorse straordinarie non solo per il paesaggio, ma anche per la cultura, la pesca, lo sport, il turismo e l’agricoltura. Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione questi progetti che raccontano la nostra identità nella sua forma più autentica e viva”.

Caruso: ‘Festival dei Laghi lombardi’ tradizione sentita

Presentata l’edizione 2025 dei ‘Festival dei Laghi lombardi’: in foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso“Il Festival dei Laghi – ha sottolineato Caruso – è ormai una tradizione attesa e sentita che ogni anno si rinnova portando con sé nuovi contenuti e contributi di grande valore. Il Festival valorizza i laghi lombardi come veri e propri protagonisti culturali offrendo una programmazione ricca e coinvolgente che si articola in diversi territori”.

“Un Festival che cresce ed è in grado di proporre nuovi linguaggi – ha proseguito l’assessore regionale – riuscendo anche a intercettare un pubblico nuovo. Un Festival che ha saputo trovare il suo ‘Genius loci’, la sua vera vocazione consolidando il proprio successo negli anni. Regione Lombardia è orgogliosa di supportare un’iniziativa che promuove, con qualità e passione, il nostro patrimonio culturale”.

“In particolare – ha evidenziato Caruso – quest’anno c’è grande attenzione all’elemento cinematografico con la proiezione del docufilm ‘Io sono lago’ che racconta l’essenza del sentimento ‘laghee‘. In questi anni come Regione abbiamo investito nell’arte cinematografica come straordinario strumento di narrazione e promozione del territorio, perché le nostre bellezze paesaggistiche e culturali meritano di essere raccontate e valorizzate”.

Cinema, spettacoli, concerti

La novità dell’edizione 2025 riguarda il docufilm ‘Io sono lago’, scritto da Francesco Pellicini e diretto da Thomas Graziani, con venti interviste d’autore, da Cochi Ponzoni, presente alla conferenza stampa, a Davide Van De Sfroos, da Massimo Boldi a Max Cavallari, da Enzo Iacchetti a Francesco Salvi. Sono 14 le date dedicate alla proiezione del docufilm, con il primo appuntamento il 23 maggio a Busto Arsizio (Varese). Ad affiancare e completare la programmazione del Festival, 9 date dedicate a spettacoli e concerti: si parte con il tributo a Lucio Dalla il 28 giugno a Marone (Brescia).

La kermesse si articola in 24 spettacoli coinvolgendo, oltre a 7 province lombarde, anche 3 regioni confinanti: il Piemonte con Verbano-Cusio-Ossola e Novara, la vicina Svizzera e il Trentino-Alto Adige con Trento. Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito internet della manifestazione.

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Come arrivare all’Isola Bella, sul Lago Maggiore

L’Isola Bella è un isolotto del Lago Maggiore e si trova 400 metri al largo della città di Stresa. È la seconda isola più grande delle Borromee ed è quasi completamente occupata dal Palazzo Borromeo e dai suoi meravigliosi giardini.

Una gita al Lago Maggiore non può terminare senza prima aver visitato l’Isola Bella, uno scoglio trasformato in giardino fiorito. Se da lontano sembra quasi un vascello che fluttua sulle acque azzurre del lago che la ospita, da vicino tesori d’arte e fioriture si fondono in un armonioso microcosmo. Passeggiando per l’Isola sarà facile sentirsi catapultati in un’altra epoca dove il gusto barocco la fa da padrone.

Raggiungere l’Isola Bella in battello

All’Isola Bella si può arrivare solo tramite battello. Non è possibile raggiungere l’Isola Bella a piedi o in auto, ma è facilmente accessibile via lago con battelli pubblici o taxi boat. È possibile visitarla autonomamente o partecipare a tour guidati, disponibili anche con audioguide in diverse lingue. Inoltre, occorre sapere che questa meraviglia italiana è aperta ai visitatori (generalmente) solo da fine marzo a inizio novembre.

I battelli per l’Isola Bella

L’unico modo per raggiungere l’Isola Bella è via lago, attraverso uno dei numerosi battelli che fanno da spola con le località del Lago Maggiore. La città più vicina è Stresa, da cui partono battelli che in 5 minuti arrivano all’isola. Attualmente, in alta stagione i battelli operano dalle 9:00 alle 18:00, con partenze ogni 30 minuti. Inoltre, alcune compagnie private offrono partenze ogni 20 minuti, consentendo ai passeggeri di prendere qualsiasi barca indipendentemente dalla fascia oraria prenotata

I prezzi per il trasporto in battello da Stresa all’Isola Bella variano in base all’operatore e al tipo di servizio scelto: si parte da circa 6 euro.

Arrivare a Stresa in auto

Per raggiungere l’Isola Bella in macchina dovrete prendere l’autostrada dei Laghi in direzione Gravellona Toce, per poi uscire a Carpugnino e da lì seguire le indicazione per Stresa. Qui sono disponibili diverse opzioni di parcheggio, sia a pagamento che gratuiti. Ne sono degli esempi:

  • Piazza Marconi: il più comodo per raggiungere i battelli. Dispone di 254 posti auto. La tariffa è di 1,50 euro/ora o 10 euro per l’intera giornata;
  • Piazzale Lido di Carciano: vicino alla funivia per il Mottarone. Offre 84 posti auto e 6 per autobus. A pagamento dal 1° marzo al 31 ottobre, dalle 8:00 alle 22:00;
  • Parcheggio Stazione di Stresa (Via Giosuè Carducci, 6): gratuito e senza limiti di tempo;
  • Parcheggio gratuito vicino al centro (Corso Italia, 62): di recente costruzione sul lungolago di Stresa. Comodo per visitare la cittadina a piedi, a due passi dall’imbarcadero.

Arrivare a Stresa in treno

La stazione ferroviaria di Stresa è sulla linea Milano–Domodossola, conosciuta anche come linea del Sempione. I treni Regionali, Intercity e anche Eurocity fanno tappa qui. Il viaggio da Milano dura circa 1h–1h20 a seconda del treno.

La stazione dista circa 10 minuti a piedi dall’imbarcadero di Stresa. È una discesa leggera, facilmente percorribile a piedi. Al ritorno, ovviamente, il tragitto è in leggera salita, ma resta comunque agevole anche con bagagli a rotelle o passeggini. Un piccolo suggerimento: fate attenzione agli orari dei treni serali, che sono meno frequenti rispetto ai convogli disponibili al mattino e durante il pomeriggio.

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