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Riparte la Mille Miglia: da Brescia a Roma a bordo di auto d’epoca, tra tappe insolite e tesori nascosti

Dal 17 al 21 giugno 2025 torna l’emozione senza tempo della Mille Miglia, la storica corsa per auto d’epoca che, con oltre 400 vetture partecipanti, attraversa l’Italia da Brescia a Roma e ritorno, ricalcando il leggendario tracciato a forma di otto delle edizioni dell’anteguerra. Giunta alla sua 43ª rievocazione storica, la Freccia Rossa propone un itinerario ispirato alle origini del mito, con cinque intense giornate di gara, attraversando borghi suggestivi, città d’arte e paesaggi mozzafiato. Un appuntamento imperdibile per appassionati, turisti e amanti della velocità d’altri tempi.

Il percorso 2025 si snoda attraverso Desenzano, Verona, San Lazzaro di Savena, Roma, San Marino, Livorno e Parma, toccando tante località iconiche del Belpaese. Le strade si trasformano in un museo viaggiante, con migliaia di spettatori pronti ad applaudire il passaggio delle vetture. Tra curve di montagna, litorali spettacolari e centri storici, ogni chilometro è un tuffo nella storia. Anche quest’anno, la “Corsa più bella del mondo” promette emozioni, adrenalina e grande spettacolo.

Tappa 1: da Brescia a San Lazzaro di Savena

La prima giornata della Mille Miglia 2025 parte da Brescia, culla della Freccia Rossa, e si snoda tra le colline moreniche della Valle Sabbia e le sponde meridionali del Lago di Garda, attraversando località dal fascino discreto e autentico. A Prevalle, i viaggiatori curiosi possono fermarsi alla Riserva del Buco del Frate, un sito geologico nascosto tra la vegetazione che racconta la storia sotterranea del territorio.

Poco più avanti, Gavardo rivela il suo cuore culturale con il MAVS – Museo Archeologico della Valle Sabbia, custode di reperti paleolitici e di una delle porte più antiche d’Europa. Proseguendo lungo il lago, vale la pena deviare verso Manerba del Garda e salire fino alla Rocca, per godere di una vista mozzafiato e scoprire il sito palafitticolo UNESCO sommerso nelle acque di San Sivino.

A Moniga del Garda, una passeggiata tra porticcioli e dog beach accompagna alla scoperta della rinnovata piazza centrale, mentre Soiano del Lago, situato sulle colline moreniche della Valtenesi con il suo castello medievale, offre un momento di quiete e autenticità. L’itinerario continua a Peschiera del Garda, dove le fortificazioni veneziane, le isole fluviali e i bastioni raccontano una storia millenaria tra lago e fiume. Più avanti, Bovolone custodisce nel suo Parco della Valle del Menago una ricostruzione di villaggio preistorico immerso nella natura, perfetto per una sosta alternativa alla scoperta delle radici del territorio veronese.

L’arrivo della tappa è previsto a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna: una cittadina sorprendente, circondata dal Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, un’area carsica di straordinaria importanza naturalistica, da poco entrata a far parte del patrimonio mondiale UNESCO. Un luogo perfetto per chi ama la natura, la geologia e i paesaggi inconsueti, a pochi minuti dal cuore urbano di Bologna.

Tappa 2: dalla Toscana al Lazio

La seconda tappa della Mille Miglia offre un percorso ricco di fascino, attraversando alcune delle zone più suggestive e ricche di storia del centro Italia. Le auto d’epoca lasciano la Toscana passando per Prato, una città che coniuga tradizione tessile e innovazione culturale, con i suoi spazi riconvertiti e i tesori artistici disseminati nel centro storico.

Si prosegue verso Siena, città medievale nota in tutto il mondo per il suo celebre Palio e per il patrimonio artistico che le ha valso il riconoscimento Unesco. Qui la tradizione si fonde con un impegno verso la sostenibilità, rendendo Siena un esempio contemporaneo di bellezza e rispetto ambientale.

Il percorso si immerge quindi nelle Crete Senesi, un paesaggio unico fatto di dolci colline, calanchi e strade bianche, che disegnano un quadro di natura incontaminata e memoria storica. Asciano, cuore di questa zona, accoglie con la sua storia millenaria e i monumenti che raccontano un passato di cultura e spiritualità, in un’atmosfera autentica e suggestiva.

Dopo la Toscana, la gara si sposta verso il Lazio, seguendo le rive del Lago di Bolsena. Qui piccoli borghi come Capodimonte, Marta e Ronciglione fanno da cornice al percorso con il loro charme e le tradizioni locali, regalando ai partecipanti scorci di vita tranquilla e paesaggi lacustri indimenticabili.

La tappa culmina a Roma, la capitale eterna, che accoglie la Mille Miglia con il suo patrimonio storico e artistico senza pari, un crocevia di culture, architetture monumentali e atmosfere vibranti. Questa giornata di gara rappresenta un viaggio che va oltre la competizione: è un’immersione nel cuore pulsante dell’Italia, tra arte, natura e cultura, dove la bellezza dei luoghi si sposa con il rombo dei motori e la passione per le vetture storiche.

Le tappe della Mille Miglia 2025
Getty Images
Auto d’epoca durante la Mille Miglia

Tappa 3: dall’Umbria alla Romagna

Dopo il giro di boa nella Capitale, la Freccia Rossa riprende il suo cammino verso nord, immergendosi subito nella maestosità di Orvieto, sospesa sul tufo e carica di storia millenaria. A seguire, la dolce eleganza di Città della Pieve accoglie i viaggiatori tra arte rinascimentale, scorci mozzafiato e sapori autentici. Si entra poi in Toscana, tra le geometrie ordinate della Valdichiana e i profumi di Foiano, patria del Carnevale più antico d’Italia.

Ad Arezzo, la corsa sfiora la grande arte di Piero della Francesca, per poi avventurarsi nel borgo fortificato di Sansepolcro, dove il Rinascimento incontra l’Appennino. Da qui si sale verso l’alto, nel verde sospeso della Repubblica di San Marino, baluardo di libertà e custode di un’identità senza tempo. Ma la tappa non finisce: le strade si distendono nella pianura romagnola, tra la tradizione del recupero a Gambettola e le suggestioni culturali di Cesena.

Infine, il profumo del mare accoglie le vetture a Cervia-Milano Marittima, meta di relax e sapori salmastri. È qui che il rombo dei motori si confonde con il vento della riviera, in una conclusione che sa di estate, accoglienza e memoria.

Tappa 4: attraverso la Romagna e la Toscana fino a Parma

Gli equipaggi partono da Cervia, attraversando la Romagna con la sfilata a Forlì, città di storia e rigenerazione urbana, dove si respira un clima di grande entusiasmo e passione per la corsa. Poi la competizione si immerge nell’alto Casentino, tra i boschi e i borghi medievali di Pratovecchio-Stia – sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi custodi di arte, cultura e natura incontaminata, tra pievi romaniche e antiche tradizioni tessili.

Il viaggio prosegue attraversando gli Appennini fino a Empoli, dove il percorso si incrocia con quello di Roma, rievocando emozioni e ricordi delle tappe precedenti.
La corsa continua verso la Toscana collinare di San Miniato, famosa per i suoi paesaggi armoniosi, i vigneti, gli oliveti e il celebre tartufo bianco pregiato, offrendo un’immersione nella vera anima della campagna toscana.

In discesa verso la costa tirrenica, la Freccia Rossa attraversa Livorno, con il suo storico complesso dell’Accademia Navale, simbolo di eccellenza militare e formazione. Da qui, la carovana risale la costa passando per Viareggio, per poi giungere a Parma, raffinata città dell’arte, della musica e della gastronomia, dove si conclude la penultima tappa, pronta a regalare nuove emozioni nella giornata conclusiva.

Una giornata intensa, fatta di panorami mozzafiato, borghi incantati e tradizioni profonde, che rende questa tappa uno dei momenti più suggestivi del percorso, un viaggio tra storia, natura e cultura che attraversa il cuore dell’Italia da est a ovest.

Tappe imperdibili della Mille Miglia 2025
Getty Images
Auto d’epoca che percorre la Mille Miglia

Tappa 5: da Parma a Brescia

L’ultima tappa parte da Parma e si snoda attraverso Busseto, Cremona, Soncino, per rientrare in Lombardia toccando Orzinuovi, Pontoglio, Palazzolo sull’Oglio, Adro, Travagliato e Gussago, con la tradizionale passerella finale in Viale Venezia a Brescia.

Busseto, terra natale di Giuseppe Verdi, offre un viaggio emozionante tra storia e arte, Cremona incanta con il suo celebre Torrazzo, le botteghe liutarie e una tradizione musicale senza pari. Soncino, borgo medievale protetto da antiche mura, si presenta come un vero museo a cielo aperto. Orzinuovi, con le sue origini medievali, conserva importanti testimonianze storiche mentre Pontoglio, vivace e accogliente, si distingue per la sua tradizione gastronomica e il caratteristico ponte romano.

Palazzolo sull’Oglio, ricca di monumenti storici come la Torre del Popolo, si anima ogni anno con iniziative culturali e turistiche.
Adro, nel cuore della Franciacorta, offre un connubio di natura, storia e vigneti, mentre Travagliato è una comunità dinamica, nota per eventi come “TravagliatoCavalli” e per il forte legame con le tradizioni locali.

Salsomaggiore Terme, incastonata tra le dolci colline parmensi, è celebre per le sue acque termali e per il magnifico Palazzo delle Terme Berzieri, simbolo di eleganza e benessere. La città unisce storia, cultura e sport, e rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati delle auto d’epoca, con il Ferrari Tribute Mille Miglia che l’ha scelta come tappa speciale.

Questa tappa finale attraversa quindi un territorio ricco di storia, cultura, paesaggi e tradizioni, regalando un’esperienza unica che unisce passato e presente, motori e bellezze da scoprire.

Riaprono le Cascate del Serio: sono solo 5 le occasioni da non perdere nel 2025

A pochi passi da Bergamo si trova un vero e proprio spettacolo della natura: stiamo parlando delle incredibili Cascate del Serio, tra le più alte d’Italia. Queste cascate sono chiamate così in riferimento al fiume omonimo, la cui sorgente si trova a circa 2.500 metri di quota, nella zona del Passo del Serio.

Con i loro 315 metri, sono considerate tra le cascate più alte del nostro Paese (al primo posto si trovano le cascate di Stroppia in Piemonte). Le cascate si dividono in tre salti e possono essere ammirate solo pochi giorni all’anno: per il 2025 sono state annunciate 5 giornate. Ecco perché sono uniche e come visitarle!

Dove si trovano le Cascate del Serio

Le Cascate del Serio fanno parte del comune di Valbondione-Alta Val Seriana, in provincia di Bergamo. Per poterle ammirare è necessario percorrere uno di questi tre sentieri:

  • Sentiero CAI 332: dal centro abitato di Valbondione proseguite fino alla Frazione Grumetti e prendete il percorso segnalato con destinazione Borgo di Maslana – Osservatorio Floro Faunistico, situato nella zona dei Grandi Macigni. Il percorso dura 1 ora e 30 ed è di media difficoltà;
  • Sentiero CAI 305: da Valbondione prendete la comoda mulattiera segnalata con il segnavia CAI 305 con destinazione Rifugio Curò. Anche qui, le cascate sono visibili dalla zona dei Grandi Macigni. Il percorso dura 1 ora e 30 ed è di bassa difficoltà;
  • Sentiero CAI 306 (solo diurno): dalla frazione di Lizzola, prendete il sentiero con destinazione le Baite di Valbona. Da qui proseguite seguendo le indicazioni per Maslana fino ad arrivare nella zona dei Grandi Macigni. Anche qui dura 1 ora e 30 ed è di media difficoltà.

Le caratteristiche delle Cascate del Serio

Le Cascate del Serio sono famose non solo perché considerate tra le più alte d’Italia, ma anche e soprattutto perché possono essere ammirate solo cinque volte all’anno. Fino alla costruzione della diga del Barbellino, avvenuta nel 1931, le cascate erano sempre visibili. La diga, infatti, interruppe lo scorrimento del fiume cosicché l’acqua accumulata potesse essere utilizzata per la produzione di energia idroelettrica.

Tuttavia, dal 1969, il comune di Valbondione si è accordato con Enel per l’apertura programmata delle cascate, così da permetterne la visita almeno qualche giorno all’anno. Si tratta di uno spettacolo unico, dove oltre 10.000 metri cubi di acqua vengono rilasciati dando vita a una delle cascate più maestose del nostro Paese.

Quando si visita la zona delle cascate nei giorni non d’apertura, si può godere del paesaggio e riconoscere il punto di sfogo del fiume Serio, ma non si potranno ammirare nel pieno della loro bellezza.

Quando aprono le Cascate del Serio nel 2025

La riapertura delle Cascate del Serio viene considerato un evento davvero unico: allo squillo della sirena, un’ondata di acqua proveniente dalla diga precipita per il dirupo, riempiendo con il suo fragore l’intera vallata. Le date di apertura cambiano ogni anno e, nel 2025, saranno le seguenti:

  • 15 giugno: 11:00-11:30
  • 12 luglio: 22:00-22:30
  • 17 agosto: 11:00-11:30
  • 14 settembre: 11:00-11:30
  • 12 ottobre: 11:00-11:30

Durante la giornata inaugurale del 15 giugno, ci sarà anche un evento speciale: “Una Cascata di Cultura”. Presso l’Osservatorio Floro-Faunistico di Maslana, l’artista di fama internazionale Fabio Vettori, celebre per le sue “Formìche”, realizzerà una cartolina illustrata ispirata alle cascate. Ad accompagnarlo ci saranno le note del Quintetto di Fiati “Orobie”, che propone un progetto dedicato al melodramma italiano di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini.

In occasione di queste cinque giornate di apertura, è previsto un sistema di parcheggi pubblici, sia asfaltati che su sterrato. Il ticket è obbligatorio per auto, camper, pullman e pulmini e deve essere esposto per evitare sanzioni. Il biglietto dà diritto alla sosta presso aree designate, compreso il Centro Sportivo, con accesso garantito entro le ore 8:30 se prenotato online.

Cosa vedere a New York in 5 giorni tra icone e novità

New York non ha bisogno di presentazioni: vibrante, iconica e travolgente, è una meta che conquista chiunque vi metta piede. Se stai pianificando il tuo viaggio nella Grande Mela e hai a disposizione 5 giorni pieni, questo itinerario ti guiderà alla scoperta delle principali attrazioni di Manhattan e Brooklyn, aiutandoti a sfruttare al meglio ogni momento, con una selezione delle migliori attrazioni, quartieri iconici, musei imperdibili e attività da non perdere.

Consigli pratici prima di partire

New York è una città affollatissima e le attrazioni principali registrano spesso lunghe code. Per questo ti consigliamo vivamente di acquistare in anticipo il New York Go City Explorer Pass, che ti permette di accedere a decine di attrazioni risparmiando fino al 50% sul prezzo dei biglietti singoli e saltando le file. Puoi scegliere tra diverse attrazioni da visitare (fino a 10), e avrai anche una guida digitale inclusa.

Prepara le scarpe comode, carica la macchina fotografica e lasciati guidare: New York ti aspetta!

Giorno 1 – il cuore di Manhattan

Non c’è modo migliore per iniziare il tuo viaggio a New York se non da Central Park, il polmone verde della città e un’icona intramontabile. Che tu voglia passeggiare, fare un picnic o semplicemente respirare un po’ di tranquillità tra i grattacieli, Central Park è la tappa perfetta per cominciare a immergersi nell’atmosfera newyorkese.

central park
Fonte: iStock
Central Park sarà la tua prima tappa in città

Esplorare Central Park

Tra le tappe imperdibili del parco ci sono:

  • Bethesda Terrace e Fountain, uno dei luoghi più fotografati;
  • Belvedere Castle, un piccolo castello in stile gotico con vista panoramica;
  • Central Park Zoo, ideale per le famiglie con bambini;
  • Shakespeare Garden, un angolo incantevole ispirato ai giardini inglesi, con citazioni tratte dalle opere del Bardo;
  • Bow Bridge, perfetto per gli scatti romantici;
  • Alice in Wonderland Statue e infine Strawberry Fields, il memoriale dedicato a John Lennon.

Per visitarlo in modo più comodo, puoi optare per un giro in bicicletta o un tour in risciò con guida.

Musei iconici vicino al parco

Dopo la passeggiata nel parco, è tempo di scegliere uno dei tre musei più celebri di New York, tutti situati nei pressi del grande polmone verde di Manhattan:

  • Metropolitan Museum of Art (The Met), perfetto se ami la storia dell’arte in tutte le sue forme, dall’antico Egitto all’arte americana contemporanea;
  • American Museum of Natural History, un must per gli appassionati di scienza, dinosauri e meraviglie naturali;
  • Guggenheim Museum, ospitato in un edificio futuristico progettato da Frank Lloyd Wright, ricco di opere di arte moderna e contemporanea.

Consiglio: se possiedi il New York Explorer Pass, l’ingresso a questi musei è incluso. In alternativa, prenota i biglietti in anticipo per evitare code.

Guggenheim
Fonte: iStock
Consulta il sito del Guggenheim per conoscere le mostre temporanee che organizza

Shopping e architettura su Fifth Avenue

Dopo la pausa culturale, è il momento di percorrere la leggendaria Fifth Avenue, anche solo per un po’ di windows shopping tra le tante boutique di lusso. Tra i negozi più famosi troverai:

  • Tiffany & Co., per sognare tra diamanti e gioielli, come Audrey Hepburn nel celebre film;
  • Saks Fifth Avenue e Bergdorf Goodman, veri templi della moda;
  • FAO Schwarz, uno dei negozi di giocattoli più famosi degli Stati Uniti;
  • Apple Store con il celebre cubo di vetro;
  • Boutique di Gucci, Prada, Louis Vuitton e tanti prestigiosi marchi, per un tuffo nel lusso.

St. Patrick’s Cathedral

Continuando a passeggiare sulla 5° strada incrocerai la St. Patrick’s Cathedral, splendida cattedrale in stile neogotico e una delle chiese più affascinanti della città. L’ingresso è incluso nel New York Pass e vale la pena ammirarne le vetrate istoriate e l’imponente navata centrale. Il 17 marzo di ogni anno, nel giorno di San Patrizio, la cattedrale diventa il centro dei festaggiamenti cittadini.

Top of the Rock

Nel pomeriggio, sali sulla terrazza panoramica del Top of the Rock, al Rockefeller Center, da cui potrai godere di una vista impareggiabile su Manhattan, con Central Park da un lato e l’Empire State Building dall’altro. Ideale per scattare foto memorabili!

Times Square di sera

Concludi la giornata a Times Square, il cuore pulsante e uno dei simboli più riconoscibili di New York. I giganteschi schermi luminosi, la folla, gli artisti di strada e i negozi tematici – come M&M’s World, Disney Store e Hershey’s Chocolate World – rendono questo luogo un’esperienza da vivere almeno una volta.

Per cena, puoi fermarti al Hard Rock Cafe o da Bubba Gump Shrimp Co., entrambi famosi per la loro atmosfera americana.

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Fonte: iStock
L’inonica e inconfondibile Times Square ti lascerà senza fiato

Giorno 2 – Brooklyn e Downtown Manhattan

Il secondo giorno del tuo itinerario a New York ti porterà alla scoperta di Brooklyn, uno dei quartieri più vibranti della città, e poi nel cuore del Distretto Finanziario, tra monumenti storici e viste mozzafiato.

Alla scoperta di DUMBO e Brooklyn

Inizia la giornata a DUMBO – acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass – uno dei quartieri più alla moda di Brooklyn. Qui potrai scattare la celebre foto tra i palazzi in mattoni rossi con il Manhattan Bridge sullo sfondo.

Ti consigliamo una passeggiata guidata per conoscere meglio storia, arte e curiosità di questa zona in forte trasformazione. In alternativa, esplora in autonomia le vie affacciate sull’East River e i tanti locali indipendenti.

Per arrivare a DUMBO prendi la metro e scendi alla stazione York Street, a due passi dal famoso punto panoramico su Washington Street.

manhattan bridge
Fonte: iStock
La foto che tutti vogliono è quella del Manhattan Bridge tra gli edifici di mattoni rossi

Passeggiata sul Ponte di Brooklyn

Da DUMBO, sali a piedi sul Ponte di Brooklyn, una delle esperienze più iconiche della città. Inaugurato nel 1883, è stato il primo ponte sospeso in acciaio del mondo e collega Brooklyn a Manhattan. Durante la passeggiata potrai ammirare lo skyline di Lower Manhattan, la Statua della Libertà e l’East River. Le sue arcate gotiche e i cavi in acciaio sono tra i soggetti più fotografati della città.

In traghetto verso la Statua della Libertà

Dal ponte dirigiti verso Battery Park, da dove partono i traghetti per Liberty Island. La Statua della Libertà, dono della Francia agli Stati Uniti nel 1886, è uno dei simboli più amati della città. Accanto, si trova Ellis Island, sede dell’Immigration Museum, che racconta la storia di milioni di migranti che sono sbarcati qui in cerca di una nuova vita.

Con il New York Explorer Pass è incluso il biglietto di andata e ritorno in traghetto e l’accesso ai due siti. In alternativa, puoi scegliere una crociera panoramica attorno alla Statua, perfetta per fotografarla da ogni angolazione.

Se l’altezza non ti spaventa e vuoi provare un’esperienza indimenticabile, puoi sorvolare New York in elicottero. Le partenze sono a pochi passi da Battery Park e puoi scegliere tra il tour classico o quello con porte aperte per scatti spettacolari. Un’emozione unica!

Il Distretto Finanziario e Wall Street

A questo punto, dirigiti nel cuore del Financial District. Cammina lungo Wall Street, sede della Borsa di New York, del Federal Hall e dell’iconica statua del Charging Bull. Secondo la tradizione, toccare le corna (e il posteriore!) del toro porta fortuna.

9/11 Memorial & Museum

Prosegui con la visita al 9/11 Memorial & Museum, dedicato alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.

All’esterno, due grandi vasche con cascate d’acqua occupano il luogo dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle. I nomi delle vittime sono incisi lungo i bordi, in un tributo silenzioso e toccante. All’interno, il museo ripercorre gli eventi attraverso fotografie, oggetti originali e testimonianze. Un momento di riflessione e memoria davvero intenso.

Con il pass Explorer l’ingresso è incluso, ma puoi anche prenotare una visita guidata per approfondire i dettagli.

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Fonte: iStock
Il memoriale in ricordo delle vittime dell’11 settembre 2001 è un luogo di riflessione e cordoglio

One World Observatory

Dopo la visita al memoriale, sali sulla torre più alta dell’emisfero occidentale: il One World Trade Center, alto 541 metri. Dalla piattaforma panoramica al 100° piano godrai di una vista a 360° su tutta New York. L’ascensore, rapidissimo, ti porta in cima mentre le pareti mostrano un timelapse della crescita della città dal 1500 a oggi.

Consiglio: cerca di arrivare poco prima del tramonto per vedere la città passare dalla luce del giorno alle luci della sera. La vista è spettacolare!

Cena a Little Italy o Chinatown

Per concludere la giornata, niente di meglio di una cena in uno dei due quartieri storici della città, raccontati in moltissimi film e serie tv:

  • In Little Italy, passeggia lungo Mulberry Street e scegli tra i tanti ristoranti italiani. Due nomi consigliati: Paesano e Da Nico, ideali per una buona pasta o pizza. Per dessert, prova un cannolo o un tiramisù.
  • In Chinatown, immergiti nei profumi e nei sapori orientali. Tra i locali consigliati ci sono Shanghai 21 e Tasty Hand Pulled Noodles, famosi per dumpling e noodles tirati a mano.

Dopo una giornata così ricca, ti meriti un buon riposo… ma il meglio di New York deve ancora arrivare!

Giorno 3 – icone, cultura e Broadway

Dopo due giorni intensi tra parchi e monumenti storici, per la tua terza giornata a New York ti consigliamo alcune delle attrazioni più famose di Manhattan, tra cui musei unici, crociere panoramiche, grattacieli leggendari e una serata tra le luci di Broadway.

Intrepid Sea, Air & Space Museum

Inizia la giornata con una visita all’Intrepid Sea, Air & Space Museum, un museo galleggiante ospitato sulla portaerei Intrepid, ancorata sul fiume Hudson.

Qui potrai esplorare:

  • L’Intrepid, in servizio durante la Seconda Guerra Mondiale;
  • Il sottomarino Growler, tra i pochi visitabili negli USA;
  • Il padiglione dello Space Shuttle, dove è esposto lo Space Shuttle Enterprise;
  • Una collezione di aerei storici sul ponte, tra cui il supersonico Concorde.

È una tappa perfetta per famiglie, appassionati di tecnologia e chi ama la storia militare. L’ingresso è incluso nel New York Explorer Pass.

Circle Line Sightseeing Cruise

A pochi passi dal museo parte una delle esperienze più rilassanti dell’itinerario: la Circle Line Sightseeing Cruise, una crociera panoramica che ti permetterà di ammirare Manhattan dal punto di vista privilegiato dell’acqua.

Durante il tragitto potrai goderti viste incredibili su:

  • La Statua della Libertà;
  • Ellis Island;
  • Il Brooklyn Bridge;
  • L’iconico skyline di Manhattan.

A bordo troverai anche una guida che racconta curiosità e aneddoti sulla città. Ideale per ricaricare le energie prima di proseguire con la giornata.

Madame Tussauds New York

Questa destinazione è spesso sottovalutata ma un tocco di leggerezza non guasta. Una visita al Museo delle Cere Madame Tussauds ti regalerà la divertente esperienza di fotografarti con le perfette riproduzioni di star del cinema, della musica e dello sport, leader politici mondiali e personaggi dei fumetti.

La sezione Marvel Super Heroes 4D offre un’esperienza immersiva tra effetti speciali e supereroi. L’ingresso è incluso nel pass.

NY public library
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Sorvegliata dai suoi leoni, la biblioteca di NY ha un grande fascino

Fai una passeggiata tra architettura e storia

Dopo la visita, concediti una passeggiata tra alcuni dei simboli architettonici di Midtown:

  • La New York Public Library, uno dei più bei palazzi in stile Beaux-Arts, famoso per le statue dei leoni all’ingresso e per le sale di lettura da film;
  • La Grand Central Terminal, stazione ferroviaria dal fascino d’altri tempi, con il suo soffitto celeste e l’iconico orologio a quattro facce;
  • Il Chrysler Building, grattacielo art déco tra i più eleganti della città (non visitabile all’interno, ma magnifico da ammirare da fuori);
  • Il Quartier Generale delle Nazioni Unite, simbolo di diplomazia internazionale.

Nel tardo pomeriggio, preparati per uno dei momenti più emozionanti: la salita all’Empire State Building. Dalla terrazza panoramica all’86° piano, e ancora più su fino al 102°, potrai goderti una vista spettacolare della città. Anche l’ingresso a questa attrazione è compreso nel New York Explorer Pass.

ONU
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A NY si trova il palazzo dell’ONU, sede della diplomazia internazionale

Trascorri una serata a Broadway

Per concludere in grande stile la terza giornata, concediti uno spettacolo a Broadway. È un’esperienza imperdibile, sia che tu scelga un musical storico come The Phantom of the Opera, un successo più recente come Hamilton, Chicago, Aladdin, o gli intramontabili Cats e The Lion King.

La qualità delle produzioni è altissima: scenografie spettacolari, costumi curatissimi e interpretazioni da brividi.

Ricorda di prenotare i biglietti in anticipo, soprattutto per gli spettacoli più famosi.

Broadway
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A quale musical sceglierai di assistere?

Giorno 4 – Quartieri creativi, panorami e Rooftop Bar

La tua quarta giornata a New You ti porterà alla scoperta di alcuni dei quartieri più trendy e creativi di Manhattan. È il giorno perfetto per rallentare un po’ il ritmo, passeggiare, mangiare bene e ammirare la città da nuove prospettive.

Greenwich Village

Inizia la giornata nel pittoresco Greenwich Village, cuore della controcultura americana e casa di artisti, scrittori e musicisti del passato.

Le sue strade alberate, i palazzi in mattoni bassi e le piazze animate offrono un contrasto rilassante rispetto al caos di Midtown. Non perdere:

  • Washington Square Park, sempre pieno di artisti, musicisti e studenti;
  • Le botteghe indipendenti e i caffè con tavolini all’aperto;
  • Il celebre palazzo della serie Friends, all’angolo tra Grove e Bedford Street (ottimo spot per i fan!).

Puoi anche prenotare l’esperienza immersiva di Friends, con i set ricostruiti degli appartamenti di Monica, Rachel e Joey – ma ricordati di acquistare i biglietti con largo anticipo!

Chelsea Market

A metà mattinata dirigiti verso il Chelsea Market, uno dei mercati coperti più famosi di New York, ospitato in un ex edificio industriale.

È il posto perfetto per uno spuntino gourmet: tacos, aragosta, ramen, bagel… qui puoi assaggiare un po’ di tutto! E se cerchi souvenir gastronomici o prodotti artigianali, troverai anche quello.

high line
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Da una vecchia linea ferroviaria a una delle passeggiate più amate di NY: percorri l’High Line e scopri la sua storia

The High Line

Uscendo da Chelsea Market, sei subito all’ingresso della High Line, un parco sopraelevato realizzato su una ex ferrovia grazie all’impegno di volontari e attivisti.

Questo straordinario esempio di rigenerazione urbana ti permette di camminare sospeso tra edifici moderni, giardini, installazioni d’arte e viste spettacolari su Manhattan.

È una delle passeggiate più piacevoli della città, particolarmente affascinante nelle giornate di sole.

The Vessel – Hudson Yards

La High Line termina nei pressi di Hudson Yards, il nuovo quartiere di Manhattan, pieno di architettura avveniristica.

Qui potrai ammirare il Vessel, una struttura monumentale in acciaio e vetro a forma di nido d’ape. Anche se al momento non è possibile salire le scale, puoi comunque accedere gratuitamente al piano terra per vedere da vicino i suoi 154 livelli e oltre 2.500 scalini.

Un luogo unico e molto fotogenico!

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Fonte: iStock
Il Vessel è ormai entrato di diritto tra gli edifici iconici di NY

Edge Observation Deck

Sempre a Hudson Yards si trova The Edge, l’osservatorio all’aperto più alto dell’emisfero occidentale, sospeso a 335 metri d’altezza.

Da qui potrai godere di una vista a 360° sulla città, con un’area in vetro trasparente su cui camminare (se non soffri di vertigini!).

È una delle esperienze panoramiche più adrenaliniche della città. Se hai il New York Explorer Pass, l’ingresso è incluso.

Rooftop Bar al tramonto

Dopo una giornata così intensa, concediti un meritato momento di relax in uno dei rooftop bar più belli di New York. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. 230 FIFTH Rooftop Bar
    Con vista diretta sull’Empire State Building, è perfetto per sorseggiare un cocktail con uno sfondo da cartolina.
  2. Westlight at The William Vale (Brooklyn)
    Per una prospettiva diversa sullo skyline, questo rooftop di Williamsburg offre panorami incredibili e un’atmosfera sofisticata.
  3. The Rooftop at The Standard, High Line
    Un locale trendy con vista sul fiume Hudson e un’atmosfera vivace, spesso con DJ set.
  4. The Press Lounge
    Situato nell’area di Hell’s Kitchen, è elegante e rilassato, ideale per concludere la serata in bellezza.

Fai attenzione: molti rooftop bar applicano un dress code smart casual, quindi niente scarpe da ginnastica o pantaloncini.

Giorno 5 – arte, panorami e finezze Newyorkesi

L’ultima giornata a New York è pensata per godersi la città con calma, alternando cultura, emozioni visive e un po’ di sano shopping. È il momento perfetto per rivedere i luoghi che ti hanno colpito di più… o per scoprire quelli che avevi lasciato per ultimi!

MoMA – Museum of Modern Art

Dai il via alla tua ultima giornata in città con uno dei musei più prestigiosi al mondo: il Museum of Modern Art, meglio conosciuto come MoMA.

Qui troverai capolavori assoluti come La notte stellata di Vincent van Gogh; opere di Dalí, Picasso, Gauguin, Pollock, Warhol e molti altri, installazioni contemporanee e design all’avanguardia.

Il MoMA è un must per chi ama l’arte moderna, ma è anche accessibile e coinvolgente per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo. Se hai il New York Explorer Pass, l’ingresso è incluso.

Moma NY
Fonte: iStock
Il MOMA è uno dei musei più interessanti e amati della città

SUMMIT One Vanderbilt

A pochi passi dal MoMA si trova una delle novità più spettacolari del panorama newyorkese: il SUMMIT One Vanderbilt.

Questo osservatorio futuristico combina architettura, design, tecnologia e arte immersiva, offrendo un’esperienza completamente diversa rispetto agli altri punti panoramici della città.

Ti aspettano:

  • Vetrate a tutta altezza per una vista su Manhattan da 427 metri;
  • Installazioni artistiche interattive (come le stanze degli specchi);
  • Una passerella esterna con pavimento trasparente per i più coraggiosi.

In questo caso, l’accesso al SUMMIT non è incluso nel New York Explorer Pass, ma vale assolutamente il prezzo del biglietto.

Shopping a New York

Il tuo ultimo pomeriggio dedicalo allo shopping. In fondo, New York è una delle capitali mondiali della moda e dello stile.

Ecco alcune delle zone migliori dove scatenarsi, oltre alla già citata Fifth Avenue

  • Madison Avenue: elegante e tranquilla, perfetta per boutique di alta moda e gallerie d’arte;
  • SoHo: per chi cerca pezzi unici, marchi indipendenti, vintage e design. Le sue strade in pietra e i palazzi in ghisa rendono l’esperienza ancora più affascinante;
  • Macy’s a Herald Square: il più grande department store del mondo! Imperdibile per i fan dello shopping americano tradizionale.

Ultima serata in città: prova uno speakeasy!

Per concludere in bellezza il tuo viaggio a New York, perché non provare un drink in uno speakeasy? Dovrai cercarli dietro porte anonime o finti negozi, ma tra i più famosi segnaliamo:

  • Please Don’t Tell (PDT) – accessibile da una cabina telefonica in un locale di hot dog;
  • Employees Only – raffinato, elegante e sempre affollato, nel West Village.

L’esperienza è unica: cocktail perfetti, atmosfera intima e quel pizzico di mistero che rende tutto più magico.

ponte brooklyn
Fonte: iStock
Percorri il ponte di Brooklyn verso Manhattan per ammirare lo skyline

Cinque giorni a New York possono sembrare pochi, ma se pianificati bene sono sufficienti per cogliere l’anima di questa città unica: la grande arte, i panorami vertiginosi, la storia, la creatività dei suoi quartieri e la sua energia inesauribile.

Che tu abbia camminato tra i grattacieli di Midtown, scattato foto sul Ponte di Brooklyn, visto il tramonto dall’Empire State o assaggiato sapori del mondo tra Little Italy e Chinatown, siamo certi che sarà questa la New York che ti rimarrà nel cuore, e che ti farà venire la voglia di tornarci ogni volta che la vedrai immortalata in qualche film.

Ricorda di prenotare in anticipo musei, osservatori e hotel, e valuta l’Explorer Pass per risparmiare (molto) tempo e soldi. New York sa premiare chi si organizza!

Genova Design Week: la Superba accende la creatività in città

Non solo Milano punta l’attenzione verso arredo, arte e design, anche il capoluogo ligure propone un evento imperdibile. Dal 21 al 25 maggio Genova veste i panni di un laboratorio di creatività diffusa con Genova Design Week. Quinta edizione dopo quattro di successi: il programma prevede oltre 140 eventi, 120 esposizioni e nuove location per conquistare local, turisti e visitatori espandendosi fino a Sestri Ponente.

Genova Design Week 2025: il tema

Genova diventa palcoscenico di un evento che cresce anno dopo anno, l’edizione 2025 dal 21 al 25 maggio terrà compagnia con esposizioni in palazzi storici, talk con architetti di fama, installazioni immersive e iniziative aperte al pubblico con cinque giorni fittissimi di opportunità.

Cuore pulsante dell’edizione? Il centro storico di Genova che si trasforma in un palcoscenico con esposizioni di tantissime tipologie. Tra le novità più attese, però, l’estensione degli eventi raggiungendo la darsena e Sestri Ponente.

Il tema portante è la Materia. Si intende come elemento progettuale, narrativo ed espressivo. Per questo designer, aziende e artigiani proveranno ad esplorare e mostrare nuove sperimentazioni con materiali tradizionali ma anche più innovativi.

L’idea è quella di sfruttare un linguaggio contemporaneo capace di dialogare con il paesaggio urbano, la memoria collettiva e l’ambiente. installazioni e progetti distribuiti in tutta la città mostreranno come ogni scelta materiale possa riflettere una visione etica e sostenibile del futuro.

Gli eventi da non perdere

Tanti gli eventi da non perdere in calendario, tra i principali ci sono:

  • Mani e Materia. L’approfondimento sul design inconsueto tra centro storico e molo vecchio per esplorare il valore delle tecniche manuali e della trasformazione artigianale;
  • Mostra best houses design selection. All’interno della sala delle Grida alla Borsa Valori va in scena l’esposizione dedicata all’architettura residenziale monofamiliare con una riflessione sullo spazio domestico;
  • Librinfestival. All’interno del complesso di Santa Maria di Castello prende vita l’edizione Festival del Tempo intrecciando poesia, arte e riflessione ecologica;
  • Design festival talk. Dal 21 maggio Architerror con Massimo Adiasi per analizzare il lato oscuro dell’architettura passando per il 22 maggio a RBW con Luigi Priano, Raffaella Parodi e Gabriel Fagundes che propongono una riflessione sull’etica del progetto Renzo Piano Building Workshop e non meno importante Mario Cucinella che tratterà il tema della sostenibilità.

Concorso Flussi Creativi

Uno dei pilastri della Genova Design Week resta l’attenzione ai nuovi talenti. Il concorso Flussi Creativi accoglie 25 progetti di designer Under 35, distribuiti in 13 sedi espositive all’interno di atrii poco conosciuti del centro storico. Il tema “Less is Design” invita i giovani creativi a ripensare la complessità con semplicità ed efficacia.

Una giuria qualificata, composta da accademici e architetti, selezionerà i progetti più significativi, che saranno successivamente esposti all’ADI Design Museum di Milano. La premiazione si terrà il 24 maggio in piazza San Lorenzo, sottolineando il legame tra il talento emergente e il patrimonio storico della città.

Genova design week in Darsena

Oltre al centro storico, come abbiamo accennato, Genova punta gli occhi sulla Darsena. Il porto antico della città ligure vedere sorgere Container 02, un progetto interamente al femminile curato da Simona Finessi. Vengono coinvolte 21 progettiste per sviluppare un itinerario che unisca porto, mare e architettura. Una micro-narrazione supportata da sponsor e partner che rende la Darsena un museo temporaneo.

Genova design week al porto vecchio
Fonte: iStock
Il Porto Vecchio di Genova coinvolto nella Design Week

Genova design week a Sestri Ponente

Sestri Ponente è un quartiere di Genova coinvolto nella Design Week grazie al progetto Design Radar. Partendo proprio da via Sestri si realizza un corridoio di design di circa 700 metri di lunghezza con sei boe espositive progettate da Studio Superluna. Le installazioni dialogano con le “ninfee” Annie, sedute-scultura che creano spazi di sosta lungo il percorso e idealmente collegano centro e periferia.

La scelta di Genova come sede della Design Week non è casuale. La città, con il suo ricco patrimonio storico e la sua apertura verso le sfide contemporanee, offre un contesto unico in cui il design può diventare agente di rigenerazione culturale. Tra i vicoli del centro e le visioni di futuro nei quartieri periferici, il capoluogo ligure racconta questo settore rendendolo uno strumento di connessione tra memoria e cambiamento.

Cammino dei Beati in Sardegna: 5 tappe tra Barbagia, storia e natura

Il Cammino dei Beati in Sardegna è un percorso escursionistico suddiviso in cinque tappe, che si sviluppa in ambito barbaricino attraversando territori compresi tra i comuni di Galtellì e Orgosolo, passando per Orosei, Dorgali e Oliena.

Si tratta di un itinerario che si estende per oltre 85 chilometri, caratterizzato da dislivelli significativi e una varietà ambientale che comprende rilievi collinari, tratti di bassa montagna, aree rurali e strade secondarie poco trafficate.

Lungo il cammino si incontrano borghi noti per la loro identità culturale e religiosa, ma anche ambienti naturali di valore paesaggistico, che rendono il tracciato adatto a escursionisti in buone condizioni fisiche, dotati di attrezzatura adeguata e abituati a camminare su terreni misti.

Storia del cammino

L’itinerario prende il nome da alcune figure religiose sarde che hanno avuto un forte legame con i territori attraversati. In particolare, il tracciato collega i luoghi legati alla Beata Antonia Mesina, al Beato Francesco da Lula e alla Venerabile Maria Gabriella Sagheddu, figure centrali della devozione popolare novecentesca e simboli di valori condivisi all’interno delle comunità locali.

Il cammino si inserisce in un contesto di valorizzazione del patrimonio immateriale legato alla religiosità popolare, ma anche del patrimonio materiale rappresentato da chiese, santuari, eremi e cappelle di campagna, spesso situati in posizioni periferiche o poco accessibili. L’iniziativa ha l’obiettivo di incentivare forme di turismo sostenibile, legate al camminare, alla conoscenza dei territori interni e alla riscoperta di percorsi di collegamento storici e secondari, oggi spesso in disuso.

Le tappe del cammino

Il Cammino dei Beati è articolato in cinque tappe, con lunghezze e dislivelli variabili, per un totale di circa 90 chilometri e un dislivello complessivo significativo. Le caratteristiche altimetriche e morfologiche rendono il percorso adatto a escursionisti con esperienza, in particolare in presenza di zaini con carico completo e condizioni meteorologiche stabili.

Tappa 1: Galtellì – Orosei

(12,5 km, +871 m D+, 883 m D–, 3h 30’)

La prima tappa inizia nel centro di Galtellì, borgo noto per il suo centro storico ben conservato e per la Chiesa del Santissimo Crocifisso, dove è custodita una croce lignea venerata. Uscendo dall’abitato si attraversano antichi percorsi pastorali che si inoltrano tra le colline, con un’alternanza di salite e discese che offrono panorami aperti sulla Valle del Cedrino.

Il tracciato prosegue in direzione sud-est, passando per aree boschive e zone di macchia mediterranea, con affacci sulla piana di Orosei. A Orosei sono visitabili numerose chiese storiche, tra cui San Giacomo e Sant’Antonio Abate, oltre al quartiere medievale di Sa Marina.

Tappa 2: Orosei – Dorgali

(22 km, +935 m D+, 515 m D–, 6h 30’)

La seconda tappa è tra le più impegnative in termini altimetrici e chilometrici. Si lascia Orosei percorrendo strade rurali e sentieri che risalgono le pendici del Monte Tuttavista, da cui si apre una vista ampia sulla costa orientale. Si attraversano aree forestali ricche di lecci e corbezzoli, oltre a tratti di pascolo e antichi stazzi.

La salita prosegue fino ai pressi dell’altopiano che introduce a Dorgali, con alcune varianti che passano per la zona di Ispinigoli, dove si trova l’omonima grotta e una dolina carsica di grande interesse geologico. L’ingresso a Dorgali avviene da nord-est, in prossimità del centro artigianale, noto per la produzione di ceramiche, filigrana e pane carasau.

Tappa 3: Dorgali – Oliena

(18,77 km, +331 m D+, 576 m D–, 5h 30’)

La terza giornata prevede una progressione meno faticosa rispetto alla precedente, grazie al dislivello contenuto. Dopo aver attraversato il centro storico di Dorgali, il cammino si dirige verso sud-ovest, seguendo un tracciato in discesa che si snoda tra terreni agricoli, vigneti e campi coltivati.

Lungo il percorso si incontrano zone di interesse naturalistico, con scorci sulle pendici del Supramonte. L’arrivo a Oliena, borgo ai piedi del massiccio calcareo, consente di visitare il centro abitato e i luoghi legati alla Venerabile Maria Gabriella Sagheddu.

Tappa 4: Oliena – Orgosolo

(24,41 km, +943 m D+, 475 m D–, 7h)

Questa è la tappa più lunga e con il dislivello positivo più marcato dell’intero cammino. Il tracciato risale verso le aree interne della Barbagia, attraversando ambienti collinari, pascoli e tratti montani che costeggiano il versante occidentale del Supramonte.

Dopo i primi chilometri si raggiunge la zona della Valle di Lanaitho, dove sono presenti siti archeologici di rilievo, tra cui il villaggio nuragico di Sa Sedda ‘e Sos Carros. Il cammino prosegue in salita fino all’altopiano che conduce a Orgosolo, noto per i suoi murales storici, che decorano le vie del centro. Da segnalare anche la chiesa di San Pietro, situata su un’altura a breve distanza dal paese.

Tappa 5: Orgosolo – Ovaddutzai

(8 km, +400 m D+, 400 m D–, 2h 30’)

La tappa finale inizia ad Orgosolo e prosegue fino alla località di Ovaddutzai, che dista all’incirca 8 km. Per quest’ultima tappa, si seguono le orme della beata Antonia Mesina, che consentono di arrivare fino al luogo del suo martirio.

Il cammino in bicicletta

Il Cammino dei Beati può essere percorso anche in bicicletta, a patto che si utilizzi un mezzo adatto a tratti misti e a dislivelli marcati. L’itinerario si sviluppa in buona parte su fondi sterrati, strade bianche e sentieri collinari che richiedono l’impiego di una mountain bike o, in alternativa, di una gravel bike con copertoni larghi e tassellati. Alcuni segmenti presentano pendenze significative e tratti tecnici, in particolare quelli in uscita da Orosei, nella discesa verso Oliena, e nella salita verso Orgosolo. In questi casi, potrebbe rendersi necessario spingere la bici a mano per brevi tratti.

I tempi di percorrenza in bici sono inferiori rispetto a quelli a piedi, ma occorre tenere in considerazione la fatica derivante dai continui cambi di pendenza, oltre alla necessità di fermarsi nei centri abitati per rifornimenti.

Come arrivare al cammino

Il punto di partenza del Cammino dei Beati si trova nel comune di Galtellì, in provincia di Nuoro, raggiungibile principalmente dalla costa nord-orientale della Sardegna. L’aeroporto più vicino è quello di Olbia Costa Smeralda, situato a circa 120 km, da cui si può proseguire in auto a noleggio o con autobus di linea, effettuando eventualmente un cambio a Nuoro o a Orosei.

Per quanto riguarda il termine del cammino, il rientro da Orgosolo può avvenire passando da Nuoro, distante circa 20 km, collegata tramite autobus locali.

Il periodo migliore per percorrerlo

Le condizioni ideali per percorrere il Cammino dei Beati si verificano nei mesi primaverili (aprile – giugno) e autunnali (settembre – ottobre). In primavera, il clima è generalmente stabile e le temperature gradevoli, con giornate più lunghe e buona visibilità; in autunno, le temperature si mantengono miti e i paesaggi mostrano tonalità calde, con ridotto rischio di affollamento. Durante l’estate, le alte temperature e la scarsità di punti d’ombra rendono il percorso meno agevole, mentre in inverno è possibile trovare fango, condizioni meteorologiche instabili e giornate troppo corte per affrontare con serenità tappe di media o lunga durata.

Consigli per affrontare il cammino

Il Cammino dei Beati si estende per circa 90 km con un dislivello positivo complessivo di oltre 3600 metri, distribuito in maniera variabile tra le cinque tappe. I fondi sono generalmente sterrati o su sentiero, con brevi tratti asfaltati nei pressi dei centri abitati. I tratti in salita e discesa più impegnativi si trovano nelle tappe 2 (Orosei – Dorgali) e 4 (Oliena – Orgosolo), mentre la tappa 5, pur essendo la più breve, presenta pendenze concentrate in un tratto ridotto. È consigliabile utilizzare scarponcini da trekking con buona aderenza, zaino da 30-40 litri, abbigliamento tecnico traspirante e dotarsi di tracce GPX aggiornate.

Il Cammino del Gran Sasso: tappe, consigli e info

Il Cammino del Gran Sasso è un itinerario escursionistico di 61 km, articolato in 5 tappe, che si snoda tra altopiani, borghi storici e montagne del massiccio più imponente dell’Appennino. Si parte da Campo Imperatore, a oltre 2.100 metri di altitudine, per scendere gradualmente verso alcuni dei luoghi più iconici del Parco Nazionale del Gran Sasso, fino a chiudere il percorso nei pressi di Fonte Cerreto, punto d’arrivo connesso alla partenza tramite la funivia.

Non è un cammino per tutti, ma per chi cerca grande bellezza, silenzio e verticalità, il Gran Sasso sa essere maestoso e generoso. È un cammino adatto a chi desidera attraversare paesaggi vasti e aperti, lontani dai centri abitati, dove l’incontro principale è quello con le creste rocciose, i pascoli e il cielo.

La storia del cammino

Il Cammino del Gran Sasso nasce con l’intento di valorizzare un territorio spesso vissuto solo in chiave alpinistica o sciistica. Questo itinerario si inserisce in una tradizione secolare di pastorizia, spiritualità montana e vita nei borghi in pietra, e oggi permette a escursionisti e camminatori di ripercorrere queste direttrici a piedi, con lentezza.

Il progetto unisce natura e patrimonio culturale, offrendo una rete di sentieri segnati, accoglienze rurali e borghi storici come Castel del Monte, Calascio e Santo Stefano di Sessanio. Il percorso tocca luoghi d’altitudine e scorci tra i più fotogenici del centro Italia, ma lo fa con uno spirito intimo, offrendo ospitalità sobria e autentica, fuori da ogni turismo di massa.

Le tappe del Cammino del Gran Sasso

Tappa 1: Piana di Campo Imperatore – Castel del Monte

(21,9 km, 358 D+, 1153 D-, 6h)

Si parte da Campo Imperatore, uno degli altopiani più vasti d’Europa, spesso definito il “Tibet d’Italia”. Il cammino segue un tratto del Canyon dello Scoppaturo, ambientazione di film come Lo chiamavano Trinità, con scenari mozzafiato tra pascoli e fenditure di roccia. Il tracciato è inizialmente pianeggiante, poi inizia una lenta discesa verso Castel del Monte, borgo fortificato che conserva un’atmosfera arcaica, tra case in pietra e strade acciottolate. È bene partire al mattino presto, poiché il tratto iniziale è esposto e completamente privo d’ombra o punti d’acqua, se non quello alla partenza oppure quelli presso i rifugi Fontari e Racollo.

Tappa 2: Castel del Monte – Rocca Calascio

(9 km, 455 D+, 382 D-, 4h)

Da Castel del Monte si risale verso il Pianoro di San Marco, in un paesaggio che alterna tratti erbosi e massi. La salita è costante ma mai eccessiva, e premia con la vista sulla spettacolare Rocca Calascio, uno dei castelli più alti d’Europa, situato a 1.460 metri. Il tratto finale è su sentiero roccioso, da affrontare con cautela. La vista, una volta arrivati, è senza eguali: a perdita d’occhio, l’intero Appennino centrale.

Tappa 3: Rocca Calascio – Santo Stefano di Sessanio

(5 km, 177 D+. 322 D-, 2h)

Tappa breve, ottima per rigenerare le gambe. Dopo la visita alla rocca e alla chiesetta ottagonale di Santa Maria della Pietà, si scende lungo sentieri erbosi verso Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi simbolo del recupero architettonico in Abruzzo. Questa sezione offre il fascino di una camminata rilassata, tra fioriture spontanee e muretti a secco. Ottimo punto per una sosta lunga, una cena abruzzese e una notte immersa nella quiete più assoluta.

Tappa 4: Santo Stefano di Sessanio – Barisciano

(7 km, 546 D+. 795 D-, 2h 30’)

Il sentiero prosegue dolcemente nella Piana delle Locce, tra vecchi stazzi e alture dolci. È una delle tappe più semplici, adatta per lasciar andare il passo e assaporare la dimensione contemplativa del cammino. Si arriva a Barisciano, paese dalla storia millenaria con il suo castello, la torre civica e le chiese medievali.

Tappa 5: Barisciano – Fonte Cerreto

(17,5 km, 755 D+, 634 D-, 8h)

L’ultima tappa è la più lunga e richiede un buon livello di resistenza. Dopo i primi chilometri tra campi e boschi, si sale lentamente verso le pendici del Monte Ruzza, poi si attraversa il Vado di Sole, un valico erboso da cui si apre una vista strepitosa sulle pareti settentrionali del Gran Sasso. Il tratto finale conduce a Fonte Cerreto, base della funivia che sale a Campo Imperatore e punto conclusivo del cammino.

Indicazioni pratiche per affrontare il cammino

Il Cammino del Gran Sasso è segnalato con segnavia bianco-rossi CAI e con il logo ufficiale del cammino. Tuttavia, la segnaletica non è sempre evidente: è fondamentale scaricare le tracce GPX prima della partenza e avere con sé una mappa topografica.

Gran parte del percorso si svolge tra i 1.200 e i 2.100 metri, quindi è essenziale avere abbigliamento adatto a condizioni variabili: anche in estate, vento e temporali possono comparire all’improvviso. Porta sempre una giacca antivento e uno strato termico, anche se parti col sole.

La disponibilità d’acqua è limitata: le tappe hanno tutte delle fonti d’acqua alla partenza e all’arrivo, ma potresti avere delle difficoltà a trovarla lungo il percorso in alcuni momenti. Porta con te almeno 2 litri d’acqua, specialmente nelle tappe Campo Imperatore–Castel del Monte e Barisciano–Fonte Cerreto.

Le accoglienze sono in B&B, rifugi o alberghi diffusi, spesso a gestione familiare. Si consiglia di prenotare in anticipo, soprattutto nei mesi estivi, perché le strutture sono poche e possono riempirsi facilmente. Non esistono punti tenda autorizzati lungo il percorso.

I rifornimenti alimentari non sono sempre disponibili lungo le tappe: è consigliato portare cibo energetico, frutta secca, panini o snack salati, soprattutto per la prima e l’ultima tappa. Non ci sono bar né negozi a Campo Imperatore: occorre arrivare già equipaggiati.

La credenziale del cammino

La credenziale è il documento che accompagna ogni pellegrino lungo il Cammino del Gran Sasso. Non è solo un ricordo simbolico, ma un vero e proprio strumento di riconoscimento, utile per accedere all’accoglienza dedicata e per raccogliere i timbri tappa dopo tappa, fino al termine del cammino.

È possibile acquistarla prima della partenza, ad esempio presso alcuni punti di accoglienza locali lungo il tracciato. Il suo utilizzo prevede che venga timbrata in ciascuna località significativa, a testimonianza del passaggio e della progressione del cammino.

Alcuni dei luoghi dove è possibile timbrare la credenziale includono:

  • A Castel del Monte, presso strutture ricettive e piccoli esercizi commerciali del centro storico.
  • A Calascio e Rocca Calascio, dove si trovano ristori e B&B con timbro a disposizione dei pellegrini.
  • A Santo Stefano di Sessanio, nel cuore del borgo, in alcune accoglienze e spazi informativi.
  • A Barisciano, presso strutture convenzionate e punti di accoglienza lungo la via.
  • A Fonte Cerreto, punto d’arrivo del cammino, dove è anche possibile ottenere l’ultimo timbro e, su richiesta, ricevere l’attestato finale di completamento.

È consigliato verificare in anticipo la disponibilità dei timbri e gli orari di apertura, soprattutto nei giorni festivi o in bassa stagione. La credenziale rappresenta il filo conduttore dell’esperienza: pagina dopo pagina, raccoglie tracce concrete del passaggio attraverso una delle zone più belle e selvagge dell’Appennino.

Quando partire, perché farlo e a chi è adatto

Il Cammino del Gran Sasso si può affrontare da fine maggio a inizio ottobre, evitando però i periodi più affollati o più caldi come la seconda metà di agosto. Le condizioni ottimali si trovano in giugno e settembre, quando il clima è più stabile, le giornate sono lunghe e la temperatura è gradevole anche in quota.

Il cammino è adatto a escursionisti mediamente allenati, che hanno familiarità con i sentieri di montagna e non temono tratti lunghi o isolati. È ideale per chi cerca un’esperienza a contatto con la natura incontaminata, lontano da ambienti turistici, ma con il conforto di accoglienze autentiche.

È perfetto per chi ama i paesaggi vasti, i silenzi, i cieli aperti e vuole vivere un viaggio interiore fatto di spazi, respiro e lentezza. Non è il cammino giusto per chi cerca comodità a ogni passo, ma lo è per chi sa apprezzare l’essenzialità e la forza della montagna.

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