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10 giorni in Thailandia del Nord: un viaggio lento tra vette sacre, antiche capitali perdute e segreti ancestrali

Le spiagge tropicali e agli arcipelaghi del Mar delle Andamane sono certamente alcune delle immagini più simboliche della Thailandia. Ma ciò che in molti ignorano è che il nord del Paese rappresenta un microcosmo geografico e culturale altrettanto affascinante. In questa zona, infatti, catene montuose ricoperte di foreste accompagnano il viaggio, mentre vallate attraversate da fiumi e risaie disegnano scenari che mutano rapidamente lungo la strada.

Gran parte del territorio apparteneva all’antico Regno di Lanna, fondato nel XIII secolo dal re Mangrai, una delle figure più importanti della storia thailandese.

Giorni 1 e 2. Chiang Mai

Chiang Mai divenne la capitale del Regno di Lanna e ancora oggi viene considerata il centro culturale dell’intera regione settentrionale. Il centro storico conserva la pianta originaria, mentre attorno alle vie principali si alternano ben oltre 300 templi buddhisti,.

Consigli su cosa vedere

  • Wat Chedi Luang
  • Wat Phra Singh
  • Porta Tha Phae
  • Warorot Market
  • Quartiere Nimmanhaemin

Wat Chedi Luang

Il monumento più imponente del centro storico racconta oltre 600 anni di storia. Si chiama Wat Chedi Luang e venne edificato con l’obiettivo di realizzare il più grande chedi dell’antico Regno di Lanna. Un terremoto del 1545 provocò il crollo della parte superiore, lasciando però visibile ancora adesso la possente base in mattoni.

Wat Phra Singh

Pochi minuti separano il Chedi Luang dal tempio considerato il capolavoro dell’architettura Lanna. All’interno del viharn principale si trova il Phra Singh Buddha, immagine sacra giunta probabilmente dallo Sri Lanka attraverso antiche rotte commerciali.

Porta Tha Phae

Rappresenta il simbolo dell’antica cinta muraria e la struttura attuale deriva da restauri eseguiti nel XX secolo (pur mantenendo l’aspetto originario). L’ampia piazza antistante, tra le altre cose, costituisce uno dei punti d’incontro più vivaci della città.

Warorot Market

Chi desidera conoscere la vita quotidiana degli abitanti trova nel Warorot Market una tappa fondamentale. Aperto da oltre un secolo lungo il fiume Ping, raccoglie prodotti provenienti da tutta la Thailandia del Nord.

Quartiere Nimmanhaemin

Il lato più contemporaneo di Chiang Mai è quello del quartiere Nimmanhaemin, conosciuto semplicemente come Nimman. Gallerie d’arte, caffetterie di design e ristoranti innovativi convivono con piccole boutique indipendenti.

Giorno 3. Doi Suthep

Pochi chilometri separano il centro di Chiang Mai dal Parco Nazionale Doi Suthep-Pui, un’area protetta che si estende per oltre 260 chilometri quadrati tra fitte foreste, cascate e rilievi che superano i 1.600 metri di altitudine.

Consigli su cosa vedere

  • Wat Phra That Doi Suthep
  • Belvedere panoramico
  • Villaggio Hmong di Doi Pui
  • Cascata Huay Kaew

Wat Phra That Doi Suthep

Il tempio rappresenta uno dei simboli più importanti della spiritualità thailandese. La sua fondazione risale al 1383 e l’accesso principale avviene attraverso una scenografica scalinata composta da oltre 300 gradini, affiancata da 2 naga finemente decorati. Il cuore del complesso custodisce invece un grande chedi rivestito da lamine dorate che riflettono la luce con straordinaria intensità.

Wat Phrathat Doi Suthep
iStock
Il Wat Phrathat Doi Suthep

Belvedere panoramico

Una terrazza affacciata sulla pianura regala una delle viste più spettacolari dell’intera Thailandia del Nord. Nelle giornate limpide lo sguardo raggiunge il centro storico di Chiang Mai, distinguendo persino il tracciato quadrato delle antiche mura.

Villaggio Hmong di Doi Pui

Poco oltre il tempio si trova un piccolo villaggio abitato dagli Hmong, una popolazione originaria delle montagne dell’Asia orientale. Abiti tradizionali ricamati a mano, coltivazioni di caffè, orti terrazzati e laboratori artigiani testimoniano usanze tramandate nel tempo.

Cascata Huay Kaew

Lungo la strada del rientro merita una sosta Huay Kaew, cascata alimentata dalle acque che scendono dal Doi Suthep. Durante la stagione delle piogge il flusso aumenta sensibilmente, creando un ambiente assai suggestivo tra rocce levigate e vegetazione tropicale.

Giorno 4. Pai

Circa 130 chilometri separano Chiang Mai da Pai, con un tragitto che attraversa una delle aree montuose più affascinanti della zona settentrionale del Paese.

Consigli su cosa vedere

  • Pai Canyon
  • Tha Pai Hot Springs
  • Memorial Bridge
  • Walking Street

Pai Canyon

L’erosione provocata dal vento e dalla pioggia ha scolpito creste sottili e pareti di arenaria rossastra che conferiscono a quest’area un aspetto davvero peculiare.

Tha Pai Hot Springs

All’interno del Parco Nazionale Huai Nam Dang sgorgano sorgenti termali alimentate dall’attività geotermica presente nel sottosuolo. Alcune vasche naturali raggiungono temperature elevate, mentre altre risultano perfette per una pausa rilassante circondata dalla foresta.

Memorial Bridge

Costruito dall’esercito giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale, il ponte consentiva il passaggio dei rifornimenti militari diretti verso il Myanmar. La struttura originaria venne successivamente sostituita, pur mantenendo lo stesso impianto architettonico.

Walking Street

Al calare della sera il centro di Pai si anima grazie al mercato serale. Bancarelle dedicate allo street food si alternano a espositori di artigianato locale, opere artistiche, abbigliamento e prodotti realizzati nelle comunità circostanti.

Giorni 5 e 6. Chiang Rai

Chiang Rai precede di oltre 30 anni la nascita di Chiang Mai e per un breve periodo ricoprì il ruolo di capitale del Regno di Lanna. Oggi la città possiede un carattere tranquillo, distante dai ritmi delle grandi metropoli, ed è anche la culla di alcuni fra i luoghi più sorprendenti dell’intera Thailandia.

Consigli su cosa vedere

  • Wat Rong Khun
  • Wat Rong Suea Ten
  • Baan Dam Museum
  • Wat Phra Kaew
  • Torre dell’Orologio

Wat Rong Khun

Il Tempio Bianco rappresenta una delle opere artistiche più straordinarie della Thailandia contemporanea. Il progetto nacque grazie all’artista Chalermchai Kositpipat, originario proprio di Chiang Rai. L’intero complesso rompe gli schemi dell’architettura buddhista tradizionale, con il bianco che domina ogni superficie quale simbolo di purezza, mentre migliaia di frammenti di vetro riflettono la luce mettendo in scena continui giochi luminosi.

Wat Rong Khun, Thailandia
iStock
Il Tempio Bianco della Thailandia

L’interno sorprende ancora di più: murales moderni raffigurano personaggi appartenenti alla cultura pop, supereroi e riferimenti agli eventi mondiali più recenti.

Wat Rong Suea Ten

Conosciuto quale Tempio Blu, venne inaugurato nel 2016 sull’area occupata da un antico santuario ormai scomparso. L’intenso colore domina pareti, colonne e soffitti, mentre decorazioni dorate mettono in risalto l’eleganza dell’intero edificio. Al centro della sala principale trova posto una grande statua bianca del Buddha, alta quasi 7 metri.

Baan Dam Museum

Molto diverso rispetto ai tradizionali musei thailandesi, Baan Dam significa “Casa Nera” e raccoglie oltre 40 edifici progettati dall’artista Thawan Duchanee.

Wat Phra Kaew

Prima del trasferimento a Chiang Mai, proprio questo tempio custodì il celebre Buddha di Smeraldo. Secondo la tradizione la statua venne scoperta casualmente nel 1434, quando un fulmine colpì il chedi principale facendo crollare parte della struttura. L’edificio attuale conserva una fedele riproduzione dell’immagine sacra insieme a un piccolo museo dedicato alla storia del tempio e del Regno di Lanna.

Torre dell’Orologio

Anche questa struttura porta la firma di Chalermchai Kositpipat, autore del Tempio Bianco. Interamente decorata con motivi dorati ispirati all’arte Lanna, la torre cambia aspetto al tramonto grazie a uno spettacolo di luci che anima la piazza.

Giorno 7. Triangolo d’Oro e Mae Salong

Con poco più di 1 ora di viaggio si raggiunge un’area che per decenni ha occupato un posto centrale nella cronaca internazionale: il Triangolo d’Oro, che deve il suo nome al punto d’incontro tra Thailandia, Laos e Myanmar, delimitato dal corso del Mekong e del Ruak.

Consigli su cosa vedere

  • Triangolo d’Oro
  • House of Opium
  • Mae Salong
  • Piantagioni di tè

Triangolo d’Oro

Il belvedere principale permette di osservare chiaramente l’incontro tra i due fiumi. Davanti agli occhi scorrono tre nazioni separate soltanto dall’acqua.

House of Opium

Il museo racconta, attraverso fotografie, documenti, ricostruzioni e oggetti originali, la diffusione della coltivazione del papavero da oppio, il suo impatto economico e le iniziative avviate dalla monarchia thailandese per sostituire questa produzione con coltivazioni sostenibili.

Mae Salong

Arroccato a oltre 1.200 metri di altitudine, Mae Salong è un villaggio la cui gran parte della popolazione discende dai soldati del Kuomintang. L’influenza culturale risulta evidente nell’architettura, nella gastronomia e persino nella lingua parlata dagli abitanti.

Piantagioni di tè

Le colline attorno a Mae Salong ospitano alcune delle più importanti piantagioni di tè della Thailandia. Filari ordinati seguono il profilo delle montagne dando vita a un paesaggio elegante che ricorda alcuni distretti agricoli della Cina meridionale.

Giorno 8. Lampang

Lasciata Chiang Rai, il viaggio prosegue verso Lampang, città attraversata dal fiume Wang e con alcune fra le testimonianze più interessanti della storia economica della Thailandia del Nord.

Consigli su cosa vedere

  • Wat Phra That Lampang Luang
  • Kad Kong Ta
  • Museo Baan Sao Nak

Wat Phra That Lampang Luang

Considerato uno dei migliori esempi di architettura Lanna, offre padiglioni in legno, tetti sovrapposti e decorazioni dorate che raccontano il raffinato gusto artistico sviluppato durante il periodo del Regno di Lanna.

Kad Kong Ta

L’antica via commerciale lungo il fiume ospita uno dei mercati storici più caratteristici della città. Edifici in stile coloniale, abitazioni cinesi e costruzioni birmane testimoniano l’intenso sviluppo commerciale vissuto da Lampang oltre 100 anni fa.

Museo Baan Sao Nak

Questa elegante dimora costruita nel 1895 poggia su 116 colonne in legno di teak e gli ambienti sono la casa di arredi originali appartenuti a una ricca famiglia di commercianti del legname.

Giorni 9 e 10. Sukhothai

L’ultima tappa conduce a Sukhothai, una delle destinazioni storiche più importanti del Paese. Nel 1991 il Parco Storico di Sukhothai è entrato a far parte del patrimonio mondiale UNESCO grazie all’eccezionale valore archeologico dei suoi monumenti.

Sukhothai, Thailandia del Nord
iStock
Il sito di Sukhothai

Consigli su cosa vedere

  • Parco Storico di Sukhothai
  • Wat Mahathat
  • Wat Si Chum
  • Wat Sa Si
  • Museo Nazionale Ramkhamhaeng

Parco Storico di Sukhothai

L’area archeologica occupa circa 70 chilometri quadrati e raccoglie decine di templi, stagni artificiali, antiche mura e resti del palazzo reale. Il sito è suddiviso in varie zone collegate da sentieri e viali alberati e la bicicletta rappresenta il mezzo ideale per visitare il parco.

Wat Mahathat

Il tempio più importante dell’antica capitale occupava il centro religioso e politico della città. Oltre 200 chedi di varie dimensioni circondano il santuario principale, creando uno degli scorci più iconici della Thailandia.

Wat Si Chum

Tra tutti i monumenti del parco, Wat Si Chum custodisce una delle immagini più celebri del Paese: un enorme Buddha in posizione di meditazione, rivestito da una candida superficie in stucco, con l’apertura dell’edificio che incornicia perfettamente il volto della statua.

Wat Sa Si

Collocato al centro di un laghetto artificiale, Wat Sa Si appare collegato alla terraferma attraverso un elegante ponte. Il tempio riflette la propria immagine sull’acqua.

Museo Nazionale Ramkhamhaeng

Prima di lasciare Sukhothai vale la pena dedicare qualche ora al museo nazionale, ricco di sculture, iscrizioni, ceramiche, monete e reperti archeologici.

Come arrivare nella Thailandia del Nord

Gran parte dei viaggi parte dall’Italia con destinazione Bangkok. Dagli aeroporti di Milano e Roma risultano disponibili collegamenti diretti o con uno scalo operati da diverse compagnie internazionali. Una volta raggiunta la capitale thailandese, numerosi voli interni collegano Bangkok a Chiang Mai in circa 1 ora e 15 minuti.

Al termine del viaggio, da Sukhothai è possibile raggiungere Bangkok con un volo interno di circa 1 ora oppure in autobus, se si dispone di più tempo.

Come spostarsi nella Thailandia del Nord

L’automobile a noleggio rappresenta la soluzione più pratica (attenzione, serve la patente internazionale) per seguire questo itinerario, soprattutto lungo i collegamenti tra Pai, Chiang Rai, Lampang e Sukhothai.  Un’alternativa molto diffusa prevede però autobus a lunga percorrenza e minivan privati.

Battello sul fiume Chao Phraya a Bangkok
iStock
Come muoversi in Thailandia

Quando andare nella Thailandia del Nord

Tra novembre e febbraio il clima offre temperature gradevoli, giornate prevalentemente soleggiate e un tasso di umidità contenuto. Proprio questo periodo viene considerato il migliore per organizzare un itinerario nella Thailandia del Nord.

Vale la pena fare un viaggio nella Thailandia del Nord?

Chi desidera conoscere la parte più autentica del Paese trova nella Thailandia del Nord una destinazione in grado di sorprendere sotto molti aspetti. Antiche capitali raccontano le origini della civiltà thailandese, templi secolari custodiscono preziose testimonianze artistiche, montagne ricoperte di foreste accompagnano gran parte del percorso e piccoli villaggi permettono di entrare in contatto con tradizioni rimaste vive nel corso dei secoli.

Itinerario di 10 giorni in Inghilterra, tra villaggi, coste e città iconiche

Non c’è solo Londra: tra villaggi medievali, una tradizione legata alla campagna e una forte componente naturalistica anche verso le spiagge, il Regno Unito è una meta da non perdere. Ecco un itinerario di 10 giorni in Inghilterra con tracciato ad anello per poter atterrare e ripartire da Londra.

Giorno 1: Londra e i suoi imperdibili

Non possiamo negare che il primo posto da visitare in un itinerario di 10 giorni in Inghilterra è Londra. Per esplorarla tutta non basterebbe una sola vita ma iniziamo dalle tappe imperdibili con i monumenti più iconici.

Consigli su cosa vedere

  • Buckingham Palace
  • Westmister e Big Ben
  • London Eye
  • Trafalgar Square
  • British Museum
  • West End

Buckingham Palace

Almeno una tappa è obbligatoria: la residenza reale più famosa d’Inghilterra a ogni cambio della guardia regala uno spettacolo imperdibile.

Westminster e Big Ben

Sono i simboli da cartolina di Londra e non potete perderveli: una passeggiata tra il parlamento, il Big Ben e l’abbazia di Westminster è una di quelle cose da fare assolutamente per chi non è mai stato a Londra.

London Eye e South Bank

Meno monumento storico e più instagrammabile: la ruota panoramica London Eye si trova dall’altra parte del Tamigi lungo la South Bank. Oltre a passeggiare tra artisti di strada, consigliamo di salire per poter ammirare lo skyline da un punto di vista unico.

Trafalgar Square

Una piazza viva, centrale, perfetta per fermarsi un attimo e guardare Londra muoversi intorno a voi. Da qui potete anche raggiungere facilmente la National Gallery.

British Museum

Se avanza tempo e con un po’ di organizzazione delle sale da visitare consigliamo di entrare nel British Museum. Si può prenotare il biglietto online saltando le file e scegliendo con cura le esposizioni da vedere potrebbe essere facile da organizzare.

West End

Chiudete la giornata con un musical o uno spettacolo teatrale. Sì, è un classico ma vale la pena farlo almeno una volta.

Giorno 2: Londra alternativa

Se il primo giorno lo abbiamo dedicato alla Londra più classica, il secondo ci porta a scoprire l’anima più alternativa della città con street food, murales, negozi vintage e un tocco punk rock. Visitare Londra in 2 giorni è possibile con un po’ di organizzazione.

Consigli su cosa vedere

  • Camden Town
  • Portobelloroad
  • Shoreditch
  • Brick Lane
  • Covent Garden

Camden Town

L’anima più punk di Londra si trova proprio a Camden dove tra bancarelle, locali alternativi e musica fa battere il cuore. Da non perdere? Una statua dedicata a Amy Winehouse e il mercatino dove fermarsi ad assaggiare street food cosmopolita.

Portobello Road

Una vera chicca? Portobello Road che incanta con un’atmosfera da film. Passeggiare tra casette color pastello, mercatini e negozi dell’antiquariato porta verso scorsi super fotogenici.

Shoreditch

Shoreditch è una chicca: tra murales e caffè cool si può anche fare shopping in concept store unici nel loro genere. Se Camden è l’anima punk, qui siamo verso uno stile urban e creativo.

Brick Lane

Se ci si sposta verso Brick Lane, invece, l’atmosfera cambia tra locali indiani che profumano di curry, negozi vintage e tantissima street art. Consigliamo uno stop per una pausa pranzo.

Covent Garden

Elegante ma vivace, turistico ma sempre piacevole. Tra artisti di strada, boutique e locali, Covent Garden è una tappa facile da amare.

Giorno 3: Brighton

Terzo giorno ci si sposta verso la costa sud per raggiungere Brighton. La celebre cittadina di mare creativa ed eccentrica è sicuramente turistica ma non così affollata. C’è chi la visita per respirare l’aria salmastra e chi per l’iconico molo.

Consigli su cosa vedere

  • Brighton Palace Pier
  • Royal Pavilion
  • The Lanes
  • Spiaggia di Brighton

Brighton Palace Pier

Il simbolo della città. Giostre, sale giochi, zucchero filato, vento in faccia e vista sul mare: un concentrato di nostalgia e divertimento.

Royal Pavilion

Un edificio sorprendente, quasi fuori contesto, con cupole e dettagli orientaleggianti. Non aspettatevi il solito palazzo inglese: qui Brighton mostra il suo lato più teatrale.

The Lanes

Un intreccio di vicoli pieni di negozi indipendenti, gioiellerie, caffè e boutique. Ideale per passeggiare senza una meta precisa.

Spiaggia di Brighton

Non aspettatevi sabbia caraibica: qui la spiaggia è di ciottoli. Ma l’atmosfera è bellissima, soprattutto al tramonto.

Giorno 4: Seven Sisters Cliffs

Il quarto giorno consigliamo di lasciare la città alle spalle per visitare i paesaggi più spettacolari del sud dell’Inghilterra. Le Seven Sisters sono scogliere bianchissime a picco sul mare davvero scenografiche e qui ci sono varie località da scoprire.

Birling Gap in Inghilterra
iStock
La suggestiva scogliera di Birling Gap

Consigli su cosa vedere

  • Seven Sisters Country Park
  • Birling Gap
  • Beach Head

Seven Sisters Country Park

Il punto perfetto da cui iniziare la camminata. I sentieri attraversano prati verdi, salite dolci e panorami che diventano sempre più belli a ogni passo.

Birling Gap

Una delle viste più famose sulle scogliere. Qui il bianco del gesso, il verde dei prati e il blu del mare fanno tutto da soli.

Beachy Head

Un altro punto panoramico potentissimo. Il faro ai piedi della scogliera rende il paesaggio ancora più iconico.

Giorno 5: Jurassic Coast

Siamo al giro di boa del nostro itinerario e ci attende una giornata intensa lungo la Jurassic Coast. Con archi rocciosi e scogliere regala panorami mozzafiato che raccontano la zona naturale tra le più belle di tutta l’Inghilterra.

Consigli su cosa vedere

  • Durdle door
  • Lulworth Cove
  • Salisbury

Durdle Door

Una delle meraviglie è sicuramente l’arco naturale; per vederlo da vicino bisogna affrontare una piccola passeggiata impegnativa lungo la spiaggia… ma la visuale ripaga tutta la fatica.

Lulworth Cove

A vederla lascia tutti a bocca aperta: la baia è così perfetta da sembrare scenografica ed è la pausa perfetta dopo la fatica per raggiungere l’arco.

Salisbury

Una breve deviazione verso Salisbury è quello che serve e non ve ne pentirete: Con una cattedrale imponente è la tappa top per aggiungere un approfondimento storico alla giornata dominata dal relax nella natura.

Giorno 6 e 7: Cotswolds

Dopo costa, scogliere e chilometri, rallentate. Le Cotswolds sono la campagna inglese che vi immaginate nei film: villaggi in pietra color miele, giardini curati, pub accoglienti e stradine dove il tempo sembra essersi preso una pausa. Qui meglio fermarsi per un paio di giorni… i borghi della zona meritano.

Consigli su cosa vedere

  • Castle Combe
  • Bibury
  • Bourton-on-the-water
  • Stow-on-the-Wold
  • Lower Slaughter
  • Broadway

Castle Combe

Piccolo, ordinato, quasi irreale. Castle Combe è uno dei villaggi più belli delle Cotswolds e merita una passeggiata lenta, senza fretta.

Vista sul fiume del Castello Combe
iStock
Il villaggio da fiaba di Castle Combe

Bibury

Casette in pietra, atmosfera fiabesca e scorci da cartolina. Arlington Row a Bilbury è il punto più fotografato, ma tutto il villaggio merita attenzione.

Bourton-on-the-Water

Canali bassi, ponticelli e un’atmosfera più vivace rispetto ad altri villaggi. Perfetto per una pausa pranzo o un tè. In una di queste zone fermatevi almeno per una birretta o qualcosa di caldo in un pub, l’atmosfera è decisamente diversa da quelli di città.

Stow-on-the-Wold

Un villaggio pieno di carattere, con piazze, botteghe e locande storiche. Ottimo per respirare l’atmosfera più autentica della zona.

Lower Slaughter

Nome poco poetico, posto meraviglioso. Mulini, ruscelli e case in pietra rendono Lower Slaughter una tappa super romantica.

Broadway

Elegante, curata, luminosa. Broadway è perfetta per una passeggiata tra negozi indipendenti e caffè. Salite fino alla torre per una vista ampia sulla campagna. Nelle giornate limpide il panorama è davvero notevole.

Giorno 8: Oxford e Cambridge

Dalle Cotswolds raggiungete Oxford, città universitaria per eccellenza. Dove vi attendono college storici, cortili silenziosi, biblioteche leggendarie e quell’atmosfera da sapere antico che si sente davvero. È più grande e ricca di cose da vedere di quanto molti immaginino. Una delle ultime tappe non può che essere Cambridge. Rivale storica di Oxford e altra perla universitaria inglese. Più raccolta e romantica, forse anche più rilassata… ma cosa visitare?

 Kings College di Cambridge
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Alla scoperta di Cambridge

Consigli su cosa vedere

  • Christ Church College
  • Bodleian Library
  • Radcliffe Camera
  • Covered Market
  • King’s College Chapel
  • Punting sul River Cam
  • The Backs
  • Trinity College

Christ Church College

Uno dei college più famosi di Oxford, scenografico e pieno di storia. Anche chi non è fan dell’università resterà colpito.

Bodleian Library

Una biblioteca iconica, tra le più affascinanti d’Europa. Qui l’atmosfera accademica raggiunge livelli altissimi.

Radcliffe Camera

Forse l’edificio più fotografato di Oxford. Elegante, circolare, bellissimo da ogni angolazione.

Covered Market

Perfetto per una pausa più leggera tra una visita e l’altra. Trovate cibo, botteghe e un po’ di vita quotidiana cittadina.

King’s College Chapel

Un capolavoro gotico che lascia senza parole. L’interno è solenne, luminoso, impressionante.

Punting sul River Cam

L’esperienza più tipica di Cambridge. Salite su un punt e lasciatevi trasportare lungo il fiume tra college, ponti e prati curatissimi.

The Backs

La zona verde dietro i college, perfetta per passeggiare e fotografare la città dal suo lato più poetico.

Trinity College

Uno dei college più prestigiosi e affascinanti. Anche solo dall’esterno trasmette tutta la grandezza della tradizione universitaria inglese.

Giorno 9: Manchester e Liverpool

Distano circa un’ora l’una dall’altra e con un po’ di organizzazione è possibile vederle in giornata. Manchester e Liverpool hanno due cose in comune: il legame con la musica e quello con il calcio ma non possiamo ridurci a questo. Moderne e creative, con un’atmosfera underground hanno tanto da raccontare.

Consigli su cosa vedere

  • Northern Quarter
  • Cattedrale di Manchester
  • Old Trafford
  • Albert Dock
  • Beatles Story
  • Anfield

Northern Quarter

Questo è il quartiere più cool di Manchester con murales e caffetterie indipendenti oltre a tantissimi negozi vintage. Una vera meraviglia dove passeggiare.

Cattedrale di Manchester

Meno conosciuta forse rispetto ad altre cattedrali ma uno dei simboli della città e assolutamente da vedere per i suoi dettagli architettonici.

Old Trafford

Anche chi non segue il calcio conosce questo stadio: è la casa del Manchester United, la squadra in cui ha giocato anche David Beckham ed è una vera istituzione.

Albert Dock

Quando si arriva a Liverpool la prima tappa non può che essere il lungomare dove c’è un contrasto netto tra i nuovi ristoranti e musei affacciati sull’acqua e vecchi magazzini industriali che oggi sono stati trasformati in spazi culturali.

The Beatles Story

C’è un museo dedicato ai Beatles che ripercorre la storia della band più famosa al mondo attraverso foto, oggetti e ricostruzioni immersive. Per i veri fan è anche possibile fermarsi al Cavern Club, il locale dove la leggenda è iniziata.

Anfield

Il legame con il calcio si vede qui: l’Anfield è il tempio del Liverpool FC e l’atmosfera che si respira è competitiva. Visitarlo è un’emozione per chi ama il calcio ma anche chi non segue i campionati ne resta colpito.

Giorno 10: Canterbury e Dover

L’ultimo giorno consigliamo di puntare verso il Kent, una deviazione non lontana da Londra che racconta la storia medievale del luogo con un’atmosfera da cittadina inglese. Canterbury vi conquista con il suo centro antico, Dover con quel mix di mare, vento e panorami che fa subito “fine del viaggio, ma in grande”.

Consigli su cosa vedere

  • Cattedrale di Canterbury
  • Centro storico di Canterbury
  • Dover Castle
  • White Cliffs of Dover

Cattedrale di Canterbury

Una delle cattedrali più importanti d’Inghilterra, imponente e piena di storia. Entrate con calma, perché qui ogni dettaglio merita attenzione.

Centro storico di Canterbury

Vicoli, case a graticcio, botteghe e scorci sul fiume. È una città perfetta da girare a piedi, senza correre.

Dover Castle

Una fortezza spettacolare affacciata sulla Manica. Grande, scenografica, strategica: sembra fatta apposta per chiudere il viaggio con un po’ di atmosfera epica.

Vista del castello di Dover
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Il suggestivo castello di Dover

White Cliffs of Dover

Le scogliere bianche di Dover sono uno dei paesaggi più iconici d’Inghilterra. Camminate lungo i sentieri, respirate aria di mare e godetevi l’ultima vista wow prima di rientrare.

Come arrivare in Inghilterra

Raggiungere l’Inghilterra dall’Italia è semplice e ci sono varie soluzioni. Le principali città italiane hanno tantissimi voli, anche low cost, che collegano con gli scali di Heathrow, Gatwich, Manchester e Birmingham e c’è da dire che l’aereo è sicuramente il mezzo più pratico e veloce. L’alternativa? Il treno: si attraversa la Francia e poi si sfrutta l’Eurotunnel per arrivare nel Regno unito.

Come spostarsi in Inghilterra

Muoversi in Inghilterra? Un gioco da ragazzi grazie a una rete di trasporti ben sviluppata. Il servizio pubblico combina treni, autobus, metropolitane e non solo nelle grandi città. Anche i borghi più piccoli e i villaggi caratteristici sono, tutto sommato, semplici da raggiungere.

Se avete in programma di visitare più destinazioni il treno è decisamente comodo, si possono sfruttare collegamenti rapidi da Londra, Manchester, Liverpool e York così da ottimizzare i tempi. Per chi preferisce massima libertà il noleggio resta l’opzione migliore; affittando un’auto ci si può muovere senza dover dipendere da tabelle orari ma è bene sapere che in Inghilterra si guida a sinistra e non a destra … serve un po’ di abitudine per prendere la mano, soprattutto nelle rotatorie.

Quando andare in Inghilterra

Non c’è un vero e proprio momento migliore per andare in Inghilterra, dipende molto da cosa si desidera visitare e il mood che si cerca ma è chiaro che il meteo qui è sempre imprevedibile. Se in primavera le temperature sono miti e i parchi fioriscono, in autunno il clima uggioso e le sfumature calde regalano un effetto wow. In estate, i gradi salgono ma di pari passo aumentano anche i turisti. In inverno, invece, con lucine e mercatini natalizi ha un fascino unico.

Vale la pena organizzare un viaggio in Inghilterra?

Certamente, Londra è sicuramente il primo punto d’ingresso ma l’Inghilterra ha moltissimo da offrire spaziando dalle strade acciottolate di York al fermento di Liverpool senza dimenticare le cittadine universitarie di Oxford e Cambridge. E lungo la costa? Le sorprese non mancano. Seguendo questo itinerario c’è modo di scoprire tutte le sue anime.

Viaggio nella Thailandia del Sud: 10 giorni tra città mercantili, laghi di loto, foreste ancestrali e isole speciali

Quando si parla di Thailandia del Sud, l’immaginazione corre immediatamente verso spiagge affollate e baie fotografate milioni di volte, e nei fatti è proprio così. Eppure, oltre quelle cartoline che hanno fatto il giro del mondo, si estende una regione molto più complessa e affascinante, una terra modellata dall’incontro tra civiltà diverse, attraversata per secoli da mercanti provenienti dalla Cina, dall’India, dal Medio Oriente e dall’arcipelago malese.

Lungo la sottile penisola che collega la Thailandia al resto del Sud-est asiatico, città storiche raccontano vicende commerciali dimenticate, grandi lagune ospitano ecosistemi straordinari e foreste pluviali custodiscono una biodiversità tra le più ricche del continente. Il mare accompagna il viaggio, ma rappresenta soltanto uno degli ingredienti di un percorso che alterna spiritualità, geografia spettacolare e incontri autentici.

Dieci giorni bastano per attraversare alcuni dei posti più sorprendenti della Thailandia meridionale, seguendo un itinerario che evita le tappe più scontate e restituisce un’immagine molto più completa del Paese del Sorriso.

La città di Bath si trasforma in un romanzo di Jane Austen

Bath, città dal fascino georgiano, si trasforma ogni anno in un palcoscenico vivente ispirato alle opere di Jane Austen. Dal 12 al 21 settembre 2025, la città ospita il Jane Austen Festival, un evento di dieci giorni dedicato all’autrice britannica. Il festival, il più grande e longevo al mondo dedicato a Jane Austen, attira ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo, trasformando le strade di Bath in un vero e proprio romanzo vivente.

I partecipanti hanno l’opportunità di immergersi nell’atmosfera Regency, grazie alla famosa Regency Costumed Promenade. Dal 2004, questa sfilata detiene il Guinness dei primati per il “più grande raduno di persone in costumi Regency“. Durante i dieci giorni del festival, il programma offre passeggiate guidate, balli in costume, spettacoli teatrali, conferenze e sarà anche l’occasione per visitare Bath e scoprire cosa vedere in città.

Jane Austen Festival 2025

Il Jane Austen Festival 2025 segna un anniversario speciale, il 250° dalla nascita della scrittrice britannica, legatissima alla cittadina del Somerset. Per l’occasione, il festival di Bath, nel Regno Unito, si arricchisce di programmi esclusivi e iniziative che celebrano la vita e le opere della scrittrice.

Le attività includono visite guidate, balli in costume e spettacoli teatrali che ripropongono scene tratte dai suoi romanzi. Il festival rappresenta un’occasione unica per appassionati e curiosi di vivere la Bath di quell’epoca, tra eleganza, cultura e storia.

A Bath è presente anche il Jane Austen Centre, centro a lei dedicato che offre uno sguardo sulla sua vita e il suo lavoro e custodisce oggetti d’epoca ed esposizioni interattive.

Dal 12 al 21 settembre 2025, la città di Bath ospita il Jane Austen Festival
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Sfilata durante il Jane Austen Festival

Le Terme Romane

Uno dei luoghi simbolo di Bath sono le Terme Romane, un complesso storico di piscine, saune e bagni risalente all’epoca romana. Questo sito ben conservato permette ai visitatori di scoprire l’antica vita quotidiana dei romani, ammirando mosaici originali e strutture perfettamente conservate.

Royal Crescent e Casa al n.1

La Royal Crescent, con la sua forma semicircolare, rappresenta uno degli esempi più eleganti di architettura georgiana. Passeggiando lungo questa iconica via, si possono ammirare le facciate storiche e il fascino dell’epoca.

Per chi desidera un’esperienza immersiva, la casa al numero 1 è aperta al pubblico come museo, con interni arredati secondo lo stile del periodo 1776-1796, e offre uno sguardo dettagliato sulla vita dei residenti dell’epoca.

Ponte di Pulteney e Bath Abbey

Il Ponte di Pulteney, ispirato ai ponti italiani, si distingue per i negozi disposti lungo entrambe le sponde, mentre la maestosa Bath Abbey domina il centro cittadino con la sua architettura gotica e le vetrate colorate. Entrambi i siti rappresentano punti di interesse fondamentali per apprezzare l’arte e la storia della città.

Bath nel Regno Unito: cosa non perdere
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Pulteney Bridge a Bath

Giardini di Prior Park

Da non perdere anche i Giardini di Prior Park, che offrono una pausa verde e panoramica, con laghetti, cascate e percorsi che si affacciano sulla città e sulla campagna circostante. Ideali per passeggiate tranquille o picnic, rappresentano un’oasi di relax in mezzo alla natura di Bath.

Altre attrazioni da non perdere

Tra le altre esperienze culturali, Bath offre il Roman Bath’s Museum, che approfondisce la storia delle terme con reperti e ricostruzioni; il Theatre Royal per gli amanti del teatro e Mary Shelley’s House of Frankenstein, che esplora il lato gotico della letteratura.

Inoltre ci sono i musei come il Fashion Museum, la Victoria Art Gallery e il Museum of Bath Architecture. Non mancano infine The Circus e il Royal Victoria Park, simboli di architettura e spazi verdi cittadini.

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