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Lombardia, approvato il Piano contro la povertà

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato il Piano regionale 2024–2026 per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà, uno strumento strategico per rafforzare la rete dei servizi territoriali e migliorare l’inclusione delle persone più fragili.

Il provvedimento, adottato su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con gli assessori Guido Bertolaso (Welfare), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Paolo Franco (Casa e Housing Sociale), dà attuazione al Piano nazionale 2024–2026 definito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Per i prossimi tre anni la Lombardia potrà contare su oltre 161 milioni di euro del Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, così ripartiti:
• 147,1 milioni di euro per la ‘Quota Servizi’, destinata a tutti gli Ambiti territoriali;
• 14,5 milioni di euro per la ‘Quota Povertà Estrema’, riservata a 21 Ambiti individuati in base alla popolazione e ai livelli di marginalità (tra cui Milano, Brescia, Bergamo, Monza, Mantova, Pavia e Varese).

Lotta alla povertà, una sfida complessa

In foto l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini,

“Con queste risorse – afferma l’assessore Lucchini – vogliamo rafforzare la rete dei servizi locali, potenziare i progetti personalizzati di inclusione, attivare nuovi centri servizi e modelli abitativi innovativi, come l’Housing First, e garantire un supporto costante alle persone in povertà estrema e senza dimora”. “La povertà – prosegue Lucchini – è una sfida complessa e servono risposte integrate . Vogliamo evitare che le persone più fragili restino ai margini. Per questo occorre mettere a terra interventi coordinati che coinvolgano il fronte sociale, sanitario e lavorativo. La Lombardia vuole essere un modello di presa in carico integrata, perché una Regione competitiva e innovativa deve saper includere e prevenire le marginalità”.

Un aiuto concreto a chi è in difficoltà

“Questo Piano – afferma l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – si inserisce a pieno titolo nel quadro delle politiche di contrasto al fenomeno del ‘Neet’, giovani che non studiano e non lavorano e, quindi non contribuiscono al bilancio economico delle loro famiglie. Diventa quindi essenziale offrire un aiuto concreto a chi è in difficoltà perché da sempre Regione Lombardia non vuole lasciare indietro nessuno”.

Le sei priorità del Piano

L'assessore regionale Simona Tironi

Il Piano si concentra su sei linee d’azione principali:
1. Aumentare l’accesso all’Assegno di Inclusione (ADI), con strategie per raggiungere chi vive in condizione di disagio ma non ne beneficia.
2. Rafforzare il Pronto Intervento Sociale, per garantire assistenza continua anche nei giorni festivi e nelle ore notturne.
3. Potenziare le équipe multidisciplinari, promuovendo una collaborazione più stretta tra Comuni, ASST e Centri per l’Impiego.
4. Integrare le risorse del Fondo Povertà, del PNRR e del PN Inclusione, per interventi rivolti alle persone in povertà estrema e senza dimora.
5. Elaborare linee guida regionali per le dimissioni protette e la presa in carico delle persone senza fissa dimora, attraverso équipe territoriali integrate.
6. Coordinare le politiche sociali e sociosanitarie, favorendo progetti di vita personalizzati e percorsi di autonomia per i beneficiari.

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Olimpiadi a Palazzo Lombardia con evento ‘Il Rotary e lo sport’

“Il Rotary realizza da tempo progetti di valore che coniugano la promozione dello sport con la solidarietà. Questo evento ha rappresentato in particolare un’occasione per parlare delle opportunità legate alle Olimpiadi invernali 2026. Sono state illustrate inoltre delle tante iniziative che sta realizzando Regione Lombardia in vista di questo importante appuntamento”. Lo ha detto il presidente Attilio Fontana partecipando, a Palazzo Lombardia, all’incontro ‘Il Rotary e lo sport: valori in movimento’, organizzato dal Rotary Club Milano City.

Fontana: evento Rotary occasione per parlare delle opportunità legate a Olimpiadi

presidente Fontana interviene a evento del Rotary a Palazzo Lombardia su sport e inclusione

“In generale – ha concluso Fontana – credo che le Olimpiadi invernali 2026 rappresentino un’occasione per ribadire l’importanza dello spirito sportivo come elemento di condivisione e inclusione”.

I relatori del convegno Rotary

Nel corso dell’evento sullo sport a Palazzo Lombardia sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Rotary Club Milano City, Paolo Benedetto Labate e la responsabile della commissione grandi eventi e rapporti con le istituzioni dell’associazione, Graziella Galeasso. Tra i relatori anche il direttore della Comunicazione della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Monti. Al convegno ha partecipato in videocollegamento, il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò.

L’inaugurazione il 6 febbraio 2026

L’inaugurazione ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici di ‘Milano Cortina 2026’ è fissata per il 6 febbraio 2026. L’iniziativa vedrà la Lombardia protagonista di un importante evento che avrà ricadute economiche importanti sul territorio.

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Disabilità, apre il bando per l’inclusione sociolavorativa

Da lunedì 8 settembre, e sino al 13 ottobre 2025, sarà possibile aderire all’avviso pubblico per il finanziamento di progetti per l’inclusione attiva e l’integrazione sociolavorativa delle persone con disabilità. L’avviso è consultabile sulla piattaforma dei Bandi regionali. Sosterrà interventi volti a rendere accessibile e continuativa la dimensione occupazionale nell’ambito dei progetti di vita indipendente per la piena ed effettiva partecipazione nella società.

I progetti saranno rivolti ad adolescenti, giovani e adulti (dai 16 ai 64 anni) con disabilità fisica, psichica o sensoriale residenti o domiciliati in Lombardia in diverse condizioni occupazionali.

Inclusione sociolavorativa, 15 milioni per le persone con disabilità

Il bando, proposto dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, ha una dotazione finanziaria pari a 15 milioni di euro. Con risorse del Programma Regionale Lombardia Fse+ 2021-2027.

Un bando che offre continuità e programmazione efficace

L'assessore Elena Lucchini

“Rinnoviamo una misura – ha dichiarato l’assessore Lucchini – che si estende sul prossimo triennio 2026-2028. Offriremo ancor maggior continuità e una più efficace programmazione agli operatori. Grazie al nostro consueto modello operativo – ha aggiunto – che valorizza il welfare territoriale e nel solco della ‘Riforma della disabilità’, offriamo una presa in carico multidisciplinare. Innovando e personalizzando le misure di intervento sempre più attenti alla cooperazione tra pubblico e privato. E sempre più consapevoli della necessità di valorizzare talenti e attitudini”.

Attenzione alla disabilità acquisita per trauma o malattia degenerativa

“Dopo gli importanti risultati – ha spiegato Lucchini – arriveranno grazie al bando della precedente edizione. Che ha permesso di concretizzare 57 progetti regionali, potremo nuovamente finanziare progetti capaci di trasmettere competenze e valore. Per la prima volta, saranno coinvolte anche le persone con disabilità acquisite a causa di un trauma o per malattie degenerative. Proprio a loro – ha sottolineato – è dedicata una linea di intervento per l’acquisizione di nuove abilità e strategie funzionali all’inserimento/reinserimento nel contesto sociolavorativo. Tutti i percorsi – ha concluso Lucchini – saranno realizzati dagli Enti beneficiari in partenariato tra loro per promuovere un’autentica alleanza sociale tra Terzo settore ed Enti locali, Servizi di formazione e autonomia, Istituti professionali e Centri socio educativi”.

 

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Giustizia, welfare penale: 2,6 milioni per l’inclusione attiva

Promuovere, in tema di giustizia, l’inclusione attiva delle persone sottoposte a misure di esecuzione penale che si trovino in condizione di fragilità, favorendo così interventi integrati attraverso in rete con gli enti del territorio.
È questo l’intento dell’Avviso pubblico Programma regionale ‘Spazio Zero’ approvato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini di concerto con l’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

“Il nostro obiettivo – ha commentato l’assessore Lucchini – sempre in stretto accordo formale e sostanziale con le articolazioni territoriali del Ministero della Giustizia, è quello di ampliare gli interventi di inclusione attiva delle persone in esecuzione penale in situazioni di particolare vulnerabilità per metter in atto un’azione che possa anche essere di prevenzione agli eventi suicidari nel sistema penitenziario”.

Giustizia, per l’inclusione attiva stanziati 2,6 milioni

“Questo Avviso – ha proseguito – è rivolto innanzitutto ai partner territoriali di Regione Lombardia per realizzare le proposte attuative delle progettualità. Per questo abbiamo individuato linee di intervento che prevedano spazi semiresidenziali per la prevenzione, l’assistenza e l’inclusione e soluzioni abitative inclusive ad alta intensità di supporto, nonché percorsi formativi per l’autonomia sociale e personale e una presa in carico psicosociale integrata”.

Dotazione finanziaria

“Grazie a una dotazione finanziaria pari a 2.638.356 euro – ha sottolineato – vogliamo quindi consolidare e potenziare il complesso di interventi posti in essere attraverso il progetto cofinanziato da Cassa delle Ammende ‘Un Centro in rete per la fragilità’, terminato nel maggio 2025″.

“Siamo certi – ha concluso Lucchini – che i principali stakeholder istituzionali e del privato sociale sapranno certamente dare il loro contributo per migliore il nostro sistema di welfare penale”.

Soggetti destinatari

I soggetti destinatari sono adulti e giovani che abbiano compito i 18 anni di età, in particolare :

– Adulti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria:

–  presenti all’interno degli Istituti di pena che presentano situazione di particolare fragilità.
– In misura penale esterna che presentano situazioni di particolare fragilità.
– In messa alla prova che presentano situazione di particolare fragilità.

– Giovani  che abbiano compiuto il 18° anno di età:

– sottoposti a provvedimento dell’Autorità giudiziaria presenti all’interno dell’Istituto penitenziario minorile (Ipm) Beccaria, nei reparti giovani/adulti degli Istituti penitenziari e in misure di comunità.
– In messa alla prova.

 

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Arte da ammirare e da toccare, la mostra inclusiva a Palazzo Lombardia

‘Momenti salienti dell’arte e della fotografia’, la mostra inclusiva allestita nello Spazio N3 di Palazzo Lombardia, è stata inaugurata alla presenza dell’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi.

La mostra inclusiva allestita a Palazzo Lombardia

L'assessore Gianluca Comazzi durante il suo intervento all'inaugurazione della mostra inclusiva a Palazzo Lombardia

“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore – sta investendo molto sull’esposizione delle mostre. Il senso è far diventare questo Palazzo importante non solo sotto il punto istituzionale ma renderlo anche anche un punto di riferimento e un luogo in cui artisti di alto calibro possano esprimersi”.

“La rassegna ‘Momenti salienti dell’arte e della fotografia’ – ha continuato Comazzi – è un bel momento perchè alla funzione artistica e culturale abbiniamo anche quella sociale.  Rendere fruibili queste opere a tutti è una sperimentazione veramente molto notevole”.

Fruibilità per tutti

Oltre 30 pannelli e due tele di Dario Mellone fanno parte della mostra tattile curata da Dario D’Auria, presidente della Associazione Culturale Benevento Inside. L’obiettivo di ‘Momenti salienti dell’arte e della fotografia’ è rendere fruibile le opere a un numero sempre più ampio di cittadini.

Immagini in rilievo

Un visitatore che tocca un'opera della mostra inclusiva a Palazzo Lombardia

I visitatori possono ammirare l’esposizione di immagini che riproducono opere d’arte e scatti famosi, ma anche toccare le loro copie riportate in rilievo. In questo modo, dunque, la disponibilità delle opere sarà più inclusiva e anche persone ipovedenti, non vedenti, con difficoltà motorie o portatrici di spettro autistico, potranno godersi la mostra.

Chi ha contribuito all’organizzazione della mostra inclusiva

Hanno sostenuto l’organizzazione, oltre a Regione Lombardia, anche UICI Mantova, il Comitato M‘Impegno, l’Osservatorio Metropolitano, Noi Squadra, Confapi Donna MilanoAIsom e l’Associazione Portami per mano Onlus, la Fondazione Villoresi – Poggi, TEXI Digital Printing Factory, FreeMedia s.c., Madison Hotel Milano, AVIS Mantova, AVIS San Biagio, Museo Tazio Nuvolari Mantova.

Disponibile al pubblico fino al 19 giugno

La mostra rimarrà aperta al pubblico nello Spazio N3 di Palazzo Lombardia fino al 19 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 19, con ingresso libero e gratuito.

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Premiato a Palazzo Lombardia il vincitore di ‘Ricoh Urban Art Contest’

È Alessandro Trevisan, con l’opera ‘Jardim do beija-flore‘, il vincitore di ‘Ricoh Urban Art Contest‘. Il suo bozzetto, esposto nello spazio N3 di Palazzo Lombardia, diventerà un murale.

Proclamato il vincitore di ‘Ricoh Urban Art Contest’

La premiazione di Ricoh Urban Art Contest, il presidente Attilio Fontana con il moderatore e il Ceo di Ricoh Italia

Alla premiazione del concorso di street art è intervenuto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Anche il governatore lombardo, infatti, ha fatto anche parte della giuria che ha selezionato i lavori presentati in questa particolare occasione e che si dovevano ispirare alla tematica ‘Diversity & Inclusion‘ attraverso l’arte e la riqualificazione urbana.

Fontana: tematiche di grande valore sociale

“Ho dato il mio contributo nella scelta dell’opera vincitrice – ha detto il governatore Fontana – e ritengo sia stato premiato un bozzetto molto meritevole”. “Complimenti a Ricoh – ha aggiunto – per l’intento del premio e la tematica proposta:  è sempre bello vedere coinvolti giovani artisti e sensibilizzare i cittadini su argomenti di grande valore sociale attraverso progetti culturali”.

Trevisan: le fragilità parte della mia vita

Alessandro Trevisan vincitore del Ricoh Urban Art Contest durante la premiazione a fianco al presidente Attilio Fontana. Il vincitore con il premio in mano davanti alla sua opera

A vincere il premio è Alessandro Trevisan, milanese, classe 1989. L’artista risiede a Vigevano (PV) e lavora come educatore in una comunità per minori. “È la prima volta che partecipo a questo contest  – ha affermato Trevisan – la tematica proposta dal concorso mi ha ispirato ad nella realizzazione dell’opera: diversità e inclusione sono argomenti importanti, che sento nelle mie corde. Le fragilità fanno parte della mia vita”.

Oriani: non è stato facile scegliere il vincitore

“Un grazie speciale a Regione Lombardia – ha detto il CEO di Ricoh Italia, Davide Oriani – perché anche quest’anno ci ha supportato nell’organizzazione dell’evento. Non è stato facile scegliere il vincitore: per questo faccio i complimenti a tutti gli artisti e invito chi  non ha ottenuto riconoscimenti a riprovarci nella prossima edizione“.

Il bozzetto vincitore di ‘Ricoh Urban Art Contest’ diventerà un murale in via della Pecetta

I bozzetti finalisti del ‘Ricoh Urban Art Contest’ sono stati valutati da una giuria, presieduta dal critico d’arte Carlo Micheli, e composta da rappresentanti delle istituzioni – tra cui il presidente Fontana – del settore artistico, dei media, nonché dai dipendenti dell’azienda. I colori di ‘Jardim do beija-flore’ riqualificheranno un muro di via della Pecetta a Milano (Zona 8). Inoltre, il bozzetto entrerà a far parte della collezione d’arte Ricoh presso la sua sede di Vimodrone (MI): qui, infatti, sono raccolte 50 opere realizzate dei vincitori e delle vincitrici delle 10 edizioni del Premio Ricoh e dell’edizione ‘All Stars’ ospitata lo scorso anno a Palazzo Lombardia.

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Persone sorde, comunicare senza barriere in Lombardia

‘Comunicare Senza Barriere’, una giornata dedicata alle persone sorde e ipoacusiche. Si è tenuta a Milano come evento conclusivo dell’edizione 2023/2024 del progetto specificamente dedicato a questo argomento.

Piazza Città di Lombardia è stata palcoscenico di performance teatrali e musicali realizzate da artisti sordi o comunque ideate anche per le persone sorde e gazebo informativi dove è stato possibile provare anche in prima persona l’esperienza della disabilità uditiva grazie a simulazioni e all’immersione sensoriale, ma anche condividere i risultati del progetto raccontati direttamente da chi lo ha realizzato.

“Abbiamo accolto i protagonisti del progetto ‘Comunicare Senza Barriere’ – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – per testimoniare l’impegno e i risultati di un percorso che, in questi due anni, ha operato per una concreta inclusione delle persone sorde e ipoacusiche”.

Regione Lombardia investe nell’inclusione

Per Regione Lombardia, ha sottolineato, “è prioritario investire nelle politiche di inclusione sociale che consentano la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile”.

Intervento di Elena Lucchini a evento comunicare senza barriere

“La disabilità uditiva – ha evidenziato l’esponente della Giunta regionale – è troppo spesso una forma di disabilità invisibile, difficile da riconoscere, che emerge solo nel momento della comunicazione. Grazie a questo progetto che ha diffuso una tecnologia sperimentale all’interno di strutture sanitarie e sociosanitarie, in due Università e in 25 sale teatrali lombarde si potrà favorire l’ascolto del suono da parte di persone che utilizzano protesi acustiche o impianti cocleari”.

“Un percorso virtuoso – ha concluso l’assessore Lucchini – che intendo potenziare e che abbiamo voluto valorizzare attraverso esibizioni musicali, teatrali e sportive che ci invitano a superare i pregiudizi e i limiti che possiamo associare alla condizione di sordità”.

Il progetto comunicare senza barriere

‘Comunicare Senza Barriere’ è un progetto avviato nel 2023 grazie al finanziamento del Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia della Presidenza del Consiglio dei Ministri con un investimento di 1,2 milioni di euro.

L’obiettivo era quello di sviluppare e ampliare le azioni avviate nella precedente edizione 2020/2022, confermando l’opportunità e la rilevanza di continuare ad investire nelle politiche e iniziative per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile.

A tal fine, sono stati promossi interventi di accessibilità dell’ambito sociosanitario, sociale e dei servizi pubblici da parte dei cittadini con disabilità uditiva, con azioni mirate anche alla sensibilizzazione, informazione e formazione degli operatori.

Azione integrata

In particolare, il progetto ha inteso realizzare un’azione integrata a livello regionale attraverso:

  • un’offerta di interpretariato LIS in presenza e a distanza, con accesso ai servizi pubblici e vari contesti di vita quotidiana, come ad esempio riunioni di condominio, servizi legali, negozi, patronati, colloqui in contesti scolastici, attività ludico-sportive;
  • attività di studio, formazione, sperimentazione e comunicazione, con video informativi, convegni, seminari, corsi di formazione per operatori;
  • servizi di sottotitolazione e utilizzo di tecnologie dedicate e accessibili a tutti i cittadini sordi o ipoacusici con eventuali altre forme di disabilità e limitazione, in scuole, università, luoghi della cultura, reparti audiologia ospedali, strutture sociosanitarie.

L’iniziativa si è svolta in modo complementare a quanto Regione già mette a disposizione per la promozione dell’inclusione sociale a sostegno delle persone con disabilità uditiva, sordocieche o con deficit di comunicazione, attraverso i finanziamenti regionali in attuazione della L.R. n. 20/2016.

 

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Persone con disabilità, 15 milioni a inclusione socio-lavorativa

Via libera dalla Giunta della Regione Lombardia all’avviso pubblico per il finanziamento di progetti per l’inclusione attiva e l’integrazione socio lavorativa delle persone con disabilità. Tutto ciò avviene attraverso interventi volti a rendere accessibile e continuativa la dimensione occupazionale nell’ambito dei progetti di vita indipendente per la piena ed effettiva partecipazione nella società.

Inclusione socio lavorativa, 15 milioni per le persone con disabilità

Il bando, proposto dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, ha una dotazione finanziaria pari a 15 milioni di euro a valere sulle risorse del Programma Regionale Lombardia Fse + 2021-2027.

Maggior continuità e programmazione più efficace

“Rinnoviamo una misura – ha dichiarato l’assessore Lucchini – che si estende sul prossimo triennio 2026-2028 e che offrirà ancor maggior continuità e una più efficace programmazione agli operatori”.

“Grazie al nostro consueto approccio – ha aggiunto – che valorizza il welfare territoriale e nel solco della ‘Riforma della disabilità’, offriremo una presa in carico multidisciplinare, innovando e personalizzando le misure di intervento sempre più attente alla cooperazione tra pubblico e privato, sempre più attente alla dignità della persona”.

“Dopo gli importanti risultati – ha spiegato Lucchini – raggiunti grazie al bando della precedente edizione, che ha permesso di concretizzare 57 progetti regionali, potremo nuovamente finanziare percorsi integrati. Per la prima volta coinvolgeranno anche le persone con disabilità acquisite a causa di un trauma o per malattie degenerative“.

“Proprio a loro – ha sottolineato – è dedicata una linea di intervento per l’acquisizione di nuove abilità e strategie funzionali all’inserimento/reinserimento nel contesto socio-lavorativo”.

Tutti i percorsi – ha concluso Lucchini – saranno realizzati dagli Enti beneficiari in partenariato tra loro per promuovere un’autentica alleanza sociale tra Terzo settore ed Enti locali, Servizi di formazione e autonomia, Istituti professionali e Centri socio educativi”.

Valorizzare ogni talento

“Questo bando – ha spiegato l’assessore Tironi – rappresenta un’opportunità per costruire percorsi formativi e lavorativi realmente inclusivi e personalizzati, che mettano al centro la persona e le sue potenzialità.  Attraverso una forte sinergia tra mondo della formazione, imprese e servizi sociali vogliamo accompagnare le persone con disabilità, anche quelle con disabilità acquisite, verso l’autonomia e l’autorealizzazione. Vogliamo quindi valorizzare ogni talento. Investire sull’inclusione socio-lavorativa significa costruire una società più equa, capace di offrire a tutti pari opportunità di crescita e dignità nel lavoro”.

Linee di intervento

I progetti dovranno riferirsi ad una delle seguenti quattro linee di intervento:

1. Laboratori per le abilità e la partecipazione;

2. Percorsi di orientamento ed empowerment;

3. Ecosistemi delle relazioni per l’inclusione attiva.

4. Percorsi per la presa in carico delle persone con disabilità acquisite (esempio post-trauma o malattie degenerative).

Chi può partecipare

Beneficiari delle risorse sono partenariati pubblico-privato composti da almeno tre enti, che assumono quindi  la qualità di beneficiari.  Queste le tipologie:

  • Enti del Terzo settore.
  • Cooperative sociali di tipo A e B.
  • Enti pubblici.
  • Enti gestori pubblici e privati di Udo (Unità di offerta sociale) nell’area disabilità (Sfa – Servizi formazione autonomia; Cse – Centro socio educativo).
  • Operatori pubblici e privati in possesso di accreditamento definitivo per l’erogazione dei servizi al lavoro ai sensi della disciplina regionale.
  • Operatori pubblici e privati in possesso di accreditamento definitivo all’Albo regionale dei servizi di istruzione e formazione (sez. A e B).
  • Istituzioni formative accreditate nella Sezione ‘A’ dell’Albo regionale, di cui all’articolo 25 della Legge regionale 19/2007.  Ammessi gli Istituti professionali di Stato, che realizzano percorsi di Iefp. Sono comprese anche le istituzioni scolastiche e gli Enti formativi accreditati capofila di Ats (Associazione temporanea di scopo), che hanno attivato percorsi di Ifts e le Fondazioni Its.

Nel partenariato è obbligatoria la presenza di almeno un ente pubblico territoriale (Comune, Provincia, Città Metropolitana, Comunità Montana o Ambito territoriale sociale rappresentato dal soggetto firmatario dell’accordo di programma per la realizzazione del Piano di zona).

Destinatari

Adolescenti, giovani e adulti di età compresa tra i 16 e i 64 anni con disabilità fisica, intellettiva, psichica, sensoriale residenti o anche domiciliate in Lombardia. È però importante che si trovino in una delle condizioni in relazione allo sviluppo del progetto di vita indipendente. Tra queste:

  • Disoccupati, inoccupati o inattivi, anche se non iscritti al collocamento mirato.
  • In cerca di occupazione, eventualmente anche iscritti al collocamento mirato e presi in carico dai servizi per l’impiego e/o dai servizi sociali territoriali specializzati.
  • Occupati.
  • Studenti, infine, che frequentano gli ultimi anni del percorso di istruzione o di istruzione e formazione professionale.

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Giornata per consapevolezza su Autismo, Palazzo Lombardia si colora di blu

Conoscere per includere. In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che si celebra ogni anno il 2 aprile, Regione Lombardia rinnova, anche nel 2025, il proprio impegno nel supporto delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) e delle loro famiglie.

Giornata Autismo 2025, Fontana e Lucchini: Regione Lombardia promuove inclusione

presidente di regione lombardia Fontana, che ha sottolineato importanza di promuovere inclusione per la giornata sull'autismo, durante un intervento a Palazzo Lombardia

Mercoledì 2 aprile 2025 sera, Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli saranno illuminati di blu, colore simbolo della giornata. “La giornata istituita dalle Nazioni Unite, è un momento importante per riflettere su questa patologia e promuovere una maggiore inclusione delle persone con disturbo dello spettro autistico”, hanno dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

“Illuminare i nostri palazzi istituzionali di blu – hanno osservato – è un piccolo gesto di attenzione e vicinanza alle famiglie, ai medici, agli operatori e alle associazioni che ogni giorno dedicano tempo, impegno e professionalità affrontando sfide importanti”.

Il Piano operativo regionale autismo

Regione Lombardia ha approvato il Piano operativo regionale autismo (POA 2024-2028) che rafforza la rete interdisciplinare per la diagnosi e la presa in carico di queste persone. Nell’ambito di questo importante strumento di programmazione, sono previste iniziative che mirano a promuovere progetti e attività di inclusione sociale.

I progetti finanziati

In particolare, Regione ha finanziato 55 progetti, che avranno a disposizione oltre 16 milioni di euro. Grazie a queste iniziative si potranno per creare su tutto il territorio regionale spazi, attività e servizi più inclusivi. Laboratori teatrali, di cucina, attività ludiche ma anche sostegno all’attività scolastica e allo sviluppo di competente relazionali e adattive.

Le iniziative sui social

Nella giornata del 2 aprile 2025sui canali social della Regione la promozione di contenuti e testimonianze relative ai progetti in essere.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questo link

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Autismo: inaugurato AUT evolution, uno spazio confiscato alla mafia

Presentato a Concorezzo (MB) AUT Evolution. Si tratta di un progetto sociale di rigenerazione urbana di un’area confiscata alla criminalità organizzata. Il bene affidato dal Comune di Concorezzo all’Associazione Cascina San Vincenzo diventerà un centro polifunzionale con spazi per servizi psico educativi e di cura per bambini, ragazzi e giovani adulti nello spettro autistico e per le loro famiglie.

AUT evolution e Giornata mondiale sull’autismo

aut evolution concorezzoL’evento, che si colloca nell’ambito della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, ha visto la presenza del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, dell’assessore regionale alla Disabilità, Elena Lucchini, del presidente della Provincia, Luca Santambrogio, del Dirigente dell’Agenzia Nazionale beni confiscati alla criminalità organizzata di Milano, Simona Enrica Ronchi, del sindaco di Concorezzo, Mauro Capitanio, e del presidente di Associazione Cascina San Vincenzo, Efrem Fumagalli.

Una casa per noi

aut evolution concorezzoOltre alla presentazione di AUT Evolution inaugurazione anche, in via Libertà 9 sempre a Concorezzo, dell’appartamento ‘Una casa per noi’ per la residenzialità di giovani adulti nello spettro autistico. L’appartamento, bene confiscato alla criminalità è stato assegnato dal Comune di Concorezzo a Cascina San Vincenzo. Il progetto vede la collaborazione di Offerta Sociale (Progetto PNRR), Agenzia Nazionale Beni Confiscati, Fondazione Peppino Vismara, BCC Milano (progetto VIS), e Fondazione Cariplo (housing sociale).

Rinnovato impegno

aut evolution concorezzo“In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che si celebra ogni anno il 2 aprile, Regione Lombardia rinnova il proprio impegno nel supporto delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico e delle loro famiglie”, ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. Rinnoviamo quindi il nostro impegno, ha spiegato l’esponente della Giunta, “nei percorsi di presa in carico personalizzati all’inclusione scolastica, lavorativa e sociale, con particolare attenzione al sostegno delle famiglie e alla formazione degli operatori”.

un momento dell'inaugurazione di aut evolution a Concorezzo“Solo grazie a una solida alleanza sociale tra istituzioni, enti locali, Terzo settore e privati – proprio quello celebrato a Concorezzo – potremo migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e promuovere una comunità più inclusiva e in particolare oggi, volta anche a riaffermare i principi di legalità”, ha infine concluso l’assessore Lucchini.

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‘Comolake inclusion’,a Cernobbio giornata dedicata a persone con disabilità

A Villa Erba di Cernobbio l’evento ‘Comolake Inclusion‘  una giornata di incontri, partecipazione e confronto con panel dedicati alla Riforma in materia di disabilità. Tra i temi trattati anche  la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, la Carta di Solfagnano sottoscritta nel primo G7 dedicato alla disabilità. Tra le questioni affrontate anche il Durante e Dopo di Noi, i caregiver, i tempi di vita e tempi ricreativi, lo sport e l’inclusione lavorativa.

La giornata voluta dal ministro per la Disabilità Alessandra Locatelli ha visto  momenti di attività e approfondimenti. Tra questi un’ esposizione di progetti e prodotti con  protagonisti gli studenti e le associazioni del territorio.

A Cernobbio ‘Comolake inclusion’ L'assessore regionale Elena Lucchini all'esterno di Villa Erba di Cernobbio in occasione di 'Comolake inclusion'

Ad aprire i lavori del panel  ‘I talenti e le competenze nel lavoro’,  l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia Elena Lucchini che ha subito ringraziato le eccellenze sociali del territorio comasco. Da sempre infatti si distingue per buone pratiche e capacità di promuovere una coesione sociale attraverso servizi avanzati e innovativi.

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Lucchini – è quotidianamente impegnata nella promozione di politiche di Welfare che mettano al centro della società civile la persona, con le sue competenze e potenzialità. Tuttociò affinché partecipi attivamente e responsabilmente alla realizzazione del proprio progetto di vita all’interno del contesto sociale in cui sceglie di vivere”.

Con bando Fse 57 progetti regionali

“Grazie al bando Fse per l’inclusione attiva e l’integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità  – ha ricordato  – sono stati stanziati oltre dieci milioni di euro. Questi fondi  hanno permesso di concretizzare 57 progetti regionali volti a rendere accessibile e continuativa la dimensione del lavoro e dell’ inclusione delle persone con disabilità”.

“Tutti i percorsi attivati – ha aggiunto – realizzati dagli Enti beneficiari in partenariato tra loro, hanno promosso una autentica intesa tra Terzo settore ed Enti locali, Servizi di formazione e autonomia, Istituti professionali e Centri socio educativi”.

Presa in carico multidisciplinare

“Un intervento sociale  – ha concluso – che ha potenziato il nostro welfare territoriale sempre più in grado di operare una presa in carico multidisciplinare. Tuttociò nella consapevolezza che una rete di competenze e formazione è possibile solo grazie a una solida cooperazione tra pubblico e privato per integrare le politiche del lavoro e le politiche di inclusione attiva dirette alle persone con disabilità”.

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Milano-Cortina 2026, Lucchini: Paralimpiadi simbolo di inclusione

Giovedì 6 marzo mancherà un anno esatto dall’inizio delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. L’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, è intervenuta, mercoledì 5 marzo, alla conferenza stampa per il ‘One Year to Go’, nella sede del Comitato organizzatore a Milano. Presenti il presidente di International Paralympic Committee (IPC), Andrew Parsons, il presidente e vicepresidente della fondazione, Giovanni Malagò, e Luca Pancalli, ai vertici del Coni e del Cip.

Lucchini: evento di caratura internazionale

milano cortina paralimpiadi“Le paralimpiadi – ha affermato l’assessore – rappresentano un evento di caratura internazionale, ma soprattutto un potente simbolo di inclusione e determinazione. Noi stiamo lavorando intensamente perché siano la festa dello sport e della partecipazione da parte di tutti”.

Regione Lombardia, ha sottolineato l’esponente della Giunta lombarda “è impegnata affinché ogni famiglia possa partecipare attivamente e sentirsi parte di questo grande evento. Crediamo – ha sottolineato Lucchini – che le paralimpiadi possano essere un’opportunità di crescita e di ispirazione per tutti, soprattutto per i giovani. Lo sport è un veicolo straordinario per insegnare valori fondamentali quali la lealtà, la solidarietà, il rispetto reciproco”.

Atleti paralimpici siano visti come veri e propri eroi

“Il nostro auspicio – ha concluso Lucchini – è che gli atleti paralimpici vengano visti dai nostri giovani come dei veri e propri eroi, perché sono l’esempio concreto di come nella vita si possano superare gli ostacoli e di come le difficoltà possano essere trasformate in opportunità. Ci auguriamo che le storie di questi campioni possano influenzare la nostra società insegnando che ogni persona ha un potenziale a prescindere dalla condizione di partenza”.

Milano-Cortina 2026: cinque nuovi ambassador

All’evento hanno preso parte anche i cinque nuovi ambassador di Milano Cortina 2026, tra cui Martina Caironi, Giacomo Bertagnolli e gli azzurri del para ice hockey Andrea Macrì, Gabriele Lanza e Alessandro Andreoni.

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Ministro Locatelli: sport, lavoro e turismo, fondamentale l’inclusione

Paralimpiadi Milano Cortina 2026, inclusione sul lavoro e accessibilità nel turismo. Questi i temi trattati dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, già assessore alla Famiglia e Disabilità di Regione Lombardia, intervistata da Lombardia Notizie, al termine di appuntamenti istituzionali nella sede della Giunta.

Il ministro su Milano Cortina 2026

“Sono molto orgogliosa – ha affermato Locatelli – che si stia avvicinando questo momento importante soprattutto per la Lombardia e per il Veneto. Sono anche molto contenta che tanti lavori riguardano il tema dell’accessibilità e dell’eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali, oltre che di comunicazione e informazione. È un tema molto importante, stiamo proseguendo speditamente lungo questo cammino”.

Inclusione lavorativa per le persone con disabilità

“Sull’inclusione lavorativa per le persone con disabilità – ha continuato il ministro nell’intervista a Lombardia Notizie – stiamo investendo molto anche dal punto di vista istituzionale. Al primo posto c’è la collaborazione tra il mondo delle imprese, quello del privato e del terzo settore. A livello istituzionale, possiamo fare ancora di più”. “Entro la fine di quest’anno – ha proseguito Alessandra Locatelli – ci sarà un bando rivolto agli enti del terzo settore che fanno già inclusione lavorativa, per migliorare e ampliare l’attività. Si tratta di un provvedimento che metterà a disposizione circa 300 milioni di euro. Quello che spero di fare anche con la riforma sulla disabilità è promuovere un nuovo sguardo, più che sui limiti di ogni persona, sulle potenzialità, capacità, talenti e competenze”.

Maggiore accessibilità nel turismo

“Nel settore del turismo – ha detto Locatelli – in collaborazione con il ministro Santanchè, stiamo portando avanti una linea di interventi sia dal punto di vista sociale, che dal punto di vista prettamente legato alle strutture alberghiere. L’obiettivo è dare la possibilità a tutti di investire nell’accessibilità. Così potremo ulteriormente rendere accessibili a tutti le nostre strutture, i nostri territori e le nostre bellezze, migliorandole dal punto di vista dell’eliminazione delle barriere architettoniche, informative e comunicative”.

50 milioni per le Regioni

“Quando facciamo qualcosa – ha concluso il ministro Locatelli – lo dobbiamo fare per tutti, anche dal punto di vista turistico. Quest’anno, come ministero per le Disabilità, abbiamo messo nel settore quasi il doppio delle risorse degli anni passati: 50 milioni di euro a disposizione delle Regioni per progetti che vadano in questa direzione”.

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Special Olympics invernali 2025, accesa Torcia a Palazzo Lombardia

Special Olympics invernali 2025, si parte. Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha acceso, a Palazzo Lombardia, la Torcia di Special Olympics, movimento globale che, attraverso lo sport unificato, sta creando un nuovo mondo fatto di inclusione e rispetto, in cui ogni singola persona viene accettata e accolta, indipendentemente dalla sua capacità o disabilità.

Special Olympics per la prima volta in Italia

Per la prima volta in Italia, dall’8 al 15 marzo, si disputeranno, infatti, i Giochi Mondiali Invernali Special Olympics a Torino, a cui parteciperanno oltre 1.500 atleti con e senza disabilità intellettive in rappresentanza di 102 delegazioni provenienti da tutto il mondo. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà sociale, Elena Lucchini, e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, che hanno, in precedenza, accolto, insieme al presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, la Delegazione lombarda di atleti e tecnici Special Olympics che prenderanno parte ai Giochi Mondiali.

“È una bellissima manifestazione – ha detto il presidente Fontana accogliendo gli atleti all’accensione della Torcia – la partenza di un evento, i Giochi Mondiali di Torino 2025, che sarà importante come le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Vedere tanti ragazzi che partecipano con entusiasmo a questo evento è qualcosa che rasserena. È un momento di inclusione e di capacità di esprimere la propria vita, bisogna dar loro la possibilità di farlo. Lo sport è un mezzo ideale per permettere a loro di esprimersi”.

Sottosegretario Picchi: la diversa abilità è una ricchezza per tutta la società

Il sottosegretario Federica Picchi ha voluto ringraziare Special Olympics e tutti i rappresentanti del mondo paralimpico e del Coni. “Siamo una bella squadra, siete campioni nella vita, non solo nello sport, e nell’essere modello per gli altri ragazzi – ha detto nel corso del suo intervento -. Con questo evento vogliamo dire che le diverse abilità non sono un ‘minus’ che leva qualcosa alla persona, ma una maggior ricchezza.  La diversa abilità di un ragazzo, per il proprio genitore, è una ricchezza umana straordinaria, è una bellezza profonda, di cui tutti noi non potremmo fare a meno. E come società non possiamo fare a meno di voi: tutti insieme rappresentiamo pluralmente una società più completa, piena e civile. Oggi viviamo un momento storico bellissimo, a cui diamo il via contemporaneamente in tutta Italia. Regione Lombardia c’è e dà a tutti  il proprio benvenuto”.

Assessore Lucchini: evento straordinario che accresce cultura dell’inclusione

“Per Regione Lombardia – ha detto l’assessore Elena Lucchini –  favorire la realizzazione del progetto di vita delle persone con disabilità è una priorità di legislatura. Accogliendo a Palazzo Lombardia la delegazione degli atleti e tecnici lombardi convocati ai Giochi mondiali invernali di Special Olympics ho voluto ricordare quanto questo evento internazionale potrà contribuire ad accrescere la cultura dell’inclusione. Consapevole dell’indispensabile alleanza tra istituzioni e associazionismo, essenza del nostro essere comunità, ho voluto ringraziare tutti gli sportivi che a Torino porteranno tutta la loro forza e umanità attestando lo straordinario valore dello sport”.

Il presidente Fontana insieme all'assessore Lucchini e al sottosegretario Picchi con gli atleti lombardi di Special Olympics

Martedì 25 febbraio 2025, contemporaneamente in ogni regione, gli atleti con e senza disabilità intellettive hanno portato a termine la Community Run, una corsa simbolica e condivisa di avvicinamento ai Giochi Mondiali. Portando la fiamma della speranza, la rappresentativa lombarda ha raggiunto con la Torcia Palazzo Pirelli, scortata lungo il tragitto dalla Polizia locale di Milano. Il Torch Run, che annuncia l’arrivo del grande evento sportivo mondiale, rappresenta un’opportunità unica di sensibilizzazione di tutto il territorio nazionale. L’obiettivo condiviso sarà di diffondere un messaggio corale di inclusione, di pace e di valorizzazione delle persone con disabilità intellettive affinché vengano riconosciute per le proprie capacità e non discriminate per le loro differenze.

La Cerimonia di apertura dei Giochi Mondiali Invernali Special Olympics 2025 avrà luogo l’8 marzo 2025 all’Inalpi Arena di Torino, mentre la Cerimonia di chiusura si svolgerà il 15 marzo. Torino, Sestriere, Pragelato e Bardonecchia le località dove si svolgeranno le gare e gli eventi in programma.

 

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Donne e lavoro, Regione Lombardia incentiva certificazione parità di genere

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi, l’aggiornamento delle linee guida relative alla misura di sostegno rivolta alle imprese lombarde che intendono ottenere la certificazione della parità di genere per il periodo 2025-2027.

Da Regione Lombardia nuove linee guida per certificazione parità di genere

Nello specifico, si tratta dell’avviso pubblico ‘Verso la certificazione della parità di genere’, approvato con decreto regionale n. 654 del 23 gennaio 2023, che si inserisce nella cornice più ampia del programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027. Tra le novità introdotte ci sono la procedura centralizzata di selezione dei fornitori di servizi consulenziali, l’estensione dei termini per la rendicontazione, l’anticipazione dei termini di avvio attività per il conseguimento della certificazione e la riparametrazione degli importi dei voucher per servizi consulenziali per le microimprese (fino a 9 dipendenti), con un aumento del valore massimo che ora si attesta a 2.500 euro.

Tironi: siamo stati i primi in Italia a credere in questo strumento

lombardia certificazione parità genere

“Siamo stati – ha sottolineato l’assessore Tironi – la prima regione d’Italia a credere nella certificazione di parità di genere, come dimostrano i 10 milioni di euro investiti su questo bando che si è appena concluso. Contrastare il gap retributivo e occupazionale tra uomini e donne e, in generale, favorire il più possibile il lavoro femminile sono priorità di questa Giunta, che ha da tempo riconosciuto l’importanza di promuovere la parità di genere come leva strategica per la competitività e l’innovazione del sistema produttivo lombardo”.

Regione Lombardia, infatti, ha introdotto per prima nel nostro Paese questo importante strumento, con l’obiettivo di migliorare le condizioni lavorative delle donne, aumentare le opportunità di crescita professionale e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare.

Grande interesse da parte delle imprese lombarde

La precedente edizione del bando, strutturato in due linee distinte di finanziamento e gestito operativamente da Unioncamere Lombardia, si è chiusa il 13 dicembre 2024, registrando grande interesse da parte delle imprese lombarde. In totale le domande presentate sono state 985 e le aziende aderenti 873, di cui alcune hanno fatto richiesta per entrambe le linee di finanziamento previste: una dedicata a contributi per servizi di consulenza, l’altra a contributi per i costi di certificazione.

Aziende aderenti suddivise per sede legale

Se si analizzano i dati delle adesioni su base provinciale emerge come il maggior numero di imprese che hanno presentato domanda abbia la sua sede legale a Milano (351), Brescia (155) e Bergamo (88).  Prendendo invece in considerazione le dimensioni delle pmi, si vede come la maggior parte (448) abbia un numero di dipendenti compreso 10 e 49. A seguire troviamo invece quelle con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 125 (197) e  tra 1 e 9 (143).

Maggior numero di richieste nel settore ‘commercio all’ingrosso’

A registrare il più alto numero di aziende aderenti è stato il settore del ‘Commercio all’ingrosso’ (esclusi autoveicoli) con 69 domande. A seguire si sono collocati invece i settori ‘Direzione aziendale e consulenza gestionale’ (53), ‘Lavori di costruzione specializzati’ (51), ‘Assistenza sociale non residenziale’ (51) e ‘Produzione di software e consulenza informatica’ (50).

Il bando

Il bando ‘Verso la certificazione della parità’, in linea con il PNRR, mira a sostenere le imprese nel dotarsi di strumenti per ridurre il divario di genere, offrendo un supporto concreto anche per promuovere flessibilità, formazione e politiche di supporto alla maternità.  L’obiettivo finale è creare una rete di eccellenza che possa rappresentare un modello virtuoso per altre realtà aziendali, promuovendo una cultura inclusiva e meritocratica.

Numero imprese per provincia 

Bergamo 88

Brescia 155

Como 43

Cremona 16

Lecco 27

Lodi 11

Mantova 30

Milano 351

Monza e della Brianza 41

Pavia 27

Sondrio 7

Varese 41

Fuori Regione** 36

 

Numero imprese aderenti suddivise per numero dipendenti 

Dipendenti            imprese aderenti

1-9                               143

10-49                          448

50-125                        197

126-249                       85

 

 

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Festival lombardo dell’inclusione, Regione in campo con misure specifiche

Inclusività vuol dire riuscire ad evidenziare le capacità, i talenti, di tutte le persone. Anche di chi ha dei problemi. Una vita non si può considerare completa e di qualità se una persona non ha la possibilità di esprimersi completamente nella sua quotidianità. Questo, è un obiettivo che in Lombardia perseguiamo con impegno, attraverso molte misure, finanziamenti e iniziative legislative. Lo facciamo da anni e credo che i risultati si stiano ottenendo”.

Ha parlato dell’importanza di ottenere effetti concreti dalle politiche sociali il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, osservando che “quando si raggiunge questo risultato, si cambia in meglio la vita delle persone e si contribuisce anche a ridurre i problemi causati dalle disabilità”. Il governatore è intervenuto aprendo il Festival lombardo dell’inclusione, l’evento di Regione Lombardia organizzato all’Auditorium Testori di Milano – in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità – per raccontare l’inclusione reale, quella fatta di persone e storie, nel lavoro, nello sport, nella musica, nelle arti e nelle professioni.

Presentato il libro ‘Abilmente’

Nel corso della manifestazione, è stato anche presentato il libro ‘Abilmente – Storie e ritratti di vita’. Un testo che, in 100 storie e 100 fotografie, racconta le esperienze di inserimento lavorativo nate da una iniziativa sperimentale proprio di Regione Lombardia (il bando per l’inclusione attiva e l’integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità) pensato per sostenere la realizzazione di interventi di inclusione attiva volti a rendere continuativa la dimensione del lavoro nell’ambito dei progetti di vita indipendente delle persone con disabilità.

Regione festival inclusione

Quella di oggi, ha sottolineato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini “è una giornata di festa, pensata per i giovani e le famiglie. Questi ragazzi sono dei veri talenti. Della musica, dello sport e molte altre espressioni artistiche e culturali. Sono loro, attraverso ciò che dimostrano di saper esprimere, a darci la traiettoria, la prospettiva per il nostro lavoro”. Un impegno, quello della Regione, fatto numerosi interventi studiati per realizzare un’effettiva inclusione delle persone con disabilità. Lucchini ne ricorda in particolare una: “Il bando da oltre 10 milioni di euro – ha evidenziato – per favorire l’inclusione socio lavorativa. Ci ha permesso – ha raccontato – di finanziare 57 bellissimi progetti su tutto il territorio regionale con l’obiettivo di formare e accompagnare e questi ragazzi nel mondo del lavoro. Dando loro indipendenza sociale ed economica, rendendoli pienamente cittadini, così come deve essere”.

 

 

 

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Carcere Bollate, inaugurata linea robotica recupero rifiuti elettrici

Un impianto che coniuga in modo efficace sostenibilità ambientale e attenzione al  sociale. Così l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha definito la nuova linea robotica inaugurata oggi da A2A presso l’impianto di trattamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), gestito da Amsa all’interno della Seconda Casa di Reclusione di Bollate.

Maione: progetto recupero rifiuti elettrici al carcere di Bollate abbina ambiente e sociale

“La Lombardia – ha detto Maione – è la prima Regione d’Italia per raccolta differenziata di rifiuti RAEE, con un avvio a riciclo di 62.660 tonnellate totali. Il corretto smaltimento di questa tipologia di rifiuti è essenziale per la tutela dell’ambiente e contribuisce a combattere la crescente carenza di risorse. Questo impianto ha uno straordinario valore sociale e farà fare alla nostra Regione anche un grande passo avanti anche in termini di economia circolare”.

In Lombardia vengono raccolte ogni anno circa oltre 5.750 tonnellate di R3, quindi tv e monitor. Con il sistema robotizzato, l’impianto, autorizzato per 1.000 tonnellate annue, potrebbe trattare fino al 17% di quanto raccolto in tutto il territorio regionale.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, anche Giorgio Leggieri, direttore della Casa di Reclusione, Francesca Valenzi, direttore dell’Ufficio Detenuti e Trattamento PRAP Milano, Marcello Milani, amministratore delegato di Amsa e Patrick Oungre, Group Head of Innovation A2A.

Impianto recupero rifiuti elettrici al carcere di Bollate: innovazione e sostenibilità

La struttura è operativa dal 2018. È stata realizzata all’interno di un contesto peculiare a livello europeo per la custodia attenuata e la partecipazione attiva dei detenuti alle attività offerte. L’impianto rappresenta un modello virtuoso di economia circolare e inclusione socio-lavorativa. Infatti, non solo permette la valorizzazione delle materie prime critiche contenute nei RAEE, come terre rare e metalli preziosi fondamentali per la transizione ecologica, ma offre anche un percorso concreto di formazione professionale.

La nuova linea inaugurata lunedì 21 ottobre da A2A, sviluppata in collaborazione con Hiro Robotics, sfrutta l’intelligenza artificiale e la robotica collaborativa. Unica nel suo genere, consente di ridurre significativamente i tempi di trattamento a 3,5 minuti per monitor rispetto agli attuali 10. E permette, inoltre, di aumentare del 100% la produttività, migliorando la precisione nella separazione dei materiali ed efficientando l’intero ciclo di gestione.

Il progetto ‘LaboRAEE’

Il progetto ‘LaboRAEE’ vede attualmente assunti 5 dipendenti. Grazie a questa nuova tecnologia di automazione avanzata, coinvolgerà un numero crescente di detenuti e contribuirà, attraverso percorsi di upskilling qualificati, alla crescita professionale delle persone impiegate. L’iniziativa è un importante esempio di sostenibilità ambientale e valore aggiunto per la comunità. L’impianto di Bollate consolida sempre di più il suo ruolo di polo d’innovazione e inserimento sociale. Un’iniziativa importante per chi, una volta terminata la pena, si prepara a un nuovo inizio.

Le persone al centro

“Con questo laboratorio e progetto – ha commentato Giorgio Leggieri, direttore della Casa Circondariale di Bollate – si segna un nuovo passo avanti lungo il percorso di innovazione tecnologica, di crescita delle competenze professionali. E, soprattutto, si prosegue nel cammino di crescita della persona che resta sempre al centro di tutto”. “Con l’inaugurazione della nuova linea robotica presso l’impianto di Bollate – ha dichiarato Marcello Milani, ad di Amsa – si promuove un modello di economia circolare che comprende sia la sostenibilità ambientale sia l’inclusione sociale”.

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Disabilità, Voghera diventa capitale dell’inclusione

Un grande evento per promuovere l’inclusione sociale attraverso attività e spettacoli dedicati ai bambini con disabilità e alle loro famiglie. Sabato 21 e domenica 22 settembre, al cortile dell’ex caserma di cavalleria, è in programma ‘Voghera Capitale dell’Inclusione’, l’iniziativa organizzata dall’associazione ‘Amo Voghera’ e patrocinata da Regione Lombardia e Comune di Voghera. L’evento è stato presentato nella sala consiliare alla presenza dell’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, del sindaco, Paola Garlaschelli, dell’assessore ai servizi sociali, Federico Taverna, e del presidente dell’associazione Amo Voghera, Roberto Bonacina.

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“Regione Lombardia ha infatti voluto sostenere concretamente questa iniziativa dedicata a tutte le famiglie, ai giovani e ai bambini con disabilità grazie a un palinsesto di intrattenimento all’insegna della condivisione e dello spettacolo”, ha dichiarato l’assessore Lucchini.

Mototerapia con Vanni Oddera

Protagonista della due giorni vogheresi sarà, fa sapere l’esponente della Giunta regionale, “la mototerapia, una modalità di intervento nata dall’intuizione del Freestyle Motocross Rider Vanni Oddera, che da campione di evoluzioni con la moto ha scelto di offrire la propria passione agli altri, attraverso un’esperienza di svago e sollievo”.

L’inclusione che crea gioia e benessere

Portando in sella bambini con disabilità e persone ospedalizzate, sottolinea Lucchini, “come ho già avuto modo di vedere quando ho organizzato l’evento in Pediatria al Policlinico San Matteo, si può infatti donare un momento di gioia e benessere”.

Infine l’assessore ha rivolto un ringraziamento all’amministrazione comunale e all’associazione ‘Amo Voghera’. A loro, ha detto, “va il mio grazie per aver contribuito a rendere la nostra città una capitale dell’Inclusione dove è possibile abbattere le barriere donando emozioni e divertimento”.

Il programma dell’evento

L’area dell’ex caserma di cavalleria  Sabato 21 apre alle ore 17: i partecipanti potranno usufruire di diverse opportunità di intrattenimento dedicate a tutte le età. Sono previsti spettacoli con i maghi per le famiglie e gonfiabili per i bambini. Per entrambe le giornate sarà disponibile il comparto food & beverage con food truck e street food. Alle 18 si terrà la cerimonia di apertura alla presenza delle istituzioni. Alle 21 in calendario il concerto de ‘I Pronti a Correre’ Marco Mengoni tribute band con la straordinaria partecipazione del chitarrista di Mengoni, Peter Cornacchia.

Un finale in musica

Domenica 22 settembre, l’area aprirà alle ore 10. Alle 11 sono previsti i saluti istituzionali. Alle 11.30 è in programma la prima esibizione di mototerapia, uno spettacolo veramente mozzafiato.  Replica dell’esibizione anche  nel pomeriggio, alle 16 e alle 18.30. Divertimento assicurato pure in occasione della gran chiusura. Alle ore 21 il Dj Set che vedrà protagonista Renée la Bulgara, dj, speaker e vocal performer in onda principalmente su M2O e Radio Deejay. Presente anche Dj Feed, professionista altrettanto noto nel settore e attivissimo nel nord Italia.

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Autismo, presidente Regione: impegnati a rendere più forte l’inclusione

Autismo, impegno e inclusione, prende il via IN&AUT. “Oggi ospitiamo qualcosa di eccezionale, un momento di grande impegno e determinazione per realizzare, sempre di più e sempre meglio, l’inclusione. Un obiettivo sul quale Regione Lombardia lavora con grande determinazione”. Lo ha detto il Presidente della Regione Lombardia inaugurando oggi, insieme al ministro per le per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa Riforme, IN&AUT, la seconda edizione del festival dedicato ad autismo e inclusione che quest’anno si tiene, fino a domenica, in piazza Città di Lombardia.

Il governatore, dopo essersi complimentato con i partecipanti e gli organizzatori, ha osservato quanto “sia importante impegnarsi” facendo sempre “qualcosa in più”, perché poi “i risultati che si ottengono sono eccellenti”.

Il presidente ha infine ricordato quando, da sindaco di Varese, affidò la gestione del bar interno al Comune ad alcuni ragazzi portatori di disabilità. “Quando andavo a bere il caffè – ha detto – per me era una gioia vedere la gioia nei loro occhi, unita alla voglia di dimostrare quanto stessero diventando ogni giorno più bravi nello svolgere quell’attività”.

57 progetti dal fondo per l’inclusione

All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale alla Famiglia e Disabilità: “Regione Lombardia – ha dichiarato – testimonia oggi la sua costante attenzione nei confronti delle persone affette dai disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie.
In questi tre giorni apriremo le porte della sede regionale per una manifestazione divenuta un punto di riferimento a livello nazionale. L’inserimento lavorativo resta centrale per realizzare un’autentica inclusione. Per questo abbiamo messo a terra 57 progetti finanziati dal Fondo per l’inclusione attiva e l’integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità (FSE+)”.
“Si tratta – ha concluso – di uno strumento che punta a rafforzare la capacità del sistema di welfare regionale di attuare il diritto alla vita indipendente. Il tutto attraverso lo sviluppo di progetti di inclusione sociale attiva”.

Il festival dedicato all’autismo

Organizzato da IN&AUT Inclusione e Autismo ETS e patrocinato, tra gli altri, da Regione Lombardia, Fondazione Italiana Autismo e ENAC, il Festival quest’anno ospita più di 60 tra associazioni e imprese sociali provenienti da 18 regioni e impegnate sui temi dell’autismo e dell’inclusione, che saranno presenti con 31 stand informativi, 6 laboratori creativi, 10 banchi di ristorazione sociale.

I contenuti

Sul piano dei contenuti, in programma ci sono tre giornate incentrate rispettivamente sull’approfondimento
medico-scientifico e sugli aspetti sociosanitari afferenti i
disturbi dello spettro autistico, sul tema ‘autismo e lavoro’ e
infine, su ‘autismo e inclusione sociale, nella scuola e nello
sport’.

Gli eventi

Nel corso della manifestazione, sul palco si alterneranno circa 80 relatori. Fra questi, i neuropsichiatri dei più importanti centri italiani di ricerca sull’autismo. E ancora, manager e rappresentanti di aziende, esperti, politici e tantissime persone autistiche e genitori che interverranno per raccontare le loro storie di vita. Più di 20 i dibattiti, i workshop, le testimonianze di best practices e le presentazioni di libri e film previsti nel cartellone di IN&AUT 2024 che darà spazio anche all’esibizione di 2 cori-orchestra e a 7 performance artistiche a cura di artisti e musicisti autistici.

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