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Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli in visita al Santuario di Ercole Vincitore e a Villa Adriana

 

TIVOLI – Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha visitato il 22 luglio 2026 il Santuario di Ercole Vincitore in occasione del recente ritrovamento di un blocco di architrave in travertino emerso dagli scavi della Basilica, una scoperta di particolare rilievo che costituisce un’importante conferma delle fonti storiche. Ad accoglierlo il Sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, il Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà, e il Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiC, Alfonsina Russo.

Nel corso della visita al Santuario, il Ministro ha seguito i lavori di scavo della Basilica e ha visitato gli ambienti della Via Tecta, interessati da un significativo intervento di restauro e prossimi alla riapertura al pubblico.

Successivamente il Ministro si è recato a Villa Adriana, dove ha visitato alcuni tra i più significativi cantieri di ricerca, restauro e valorizzazione, dalle indagini archeologiche nell’area del Pecile e delle Cento Camerelle al progetto di restauro del complesso statuario del Canopo, fino al rinnovato Museo del Canopo, recentemente riqualificato grazie ai finanziamenti del PNRR. Nel corso della visita il Direttore e i funzionari dell’Istituto hanno illustrato gli interventi conclusi e quelli in programma, a testimonianza del costante impegno del Ministero della Cultura nella Tutela e nella valorizzazione di uno dei più importanti siti UNESCO.

     
           

 

Fotografie di Agnese Sbaffi – Ministero della Cultura

Istituto Villa Adriana e Villa d’Este

Info:

va-ve@cultura.gov.it

OPEN DAY

 

In occasione della prima campagna di scavo al Pecile di Villa Adriana, condotta dall’Università di Lisbona in concessione dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este (Mic) e in collaborazione con l’ Università di Roma Tre, il 17 luglio alle ore 11:00 è prevista un’apertura straordinaria del cantiere al pubblico, durante la quale verranno illustrati i risultati dell’intervento.

Per partecipare a questa iniziativa è necessario comunicare la propria adesione all’indirizzo  liv.flul@gmail.com.
Luogo di incontro presso l’area della biglietteria in Largo Marguerite Yourcenar 1, Villa Adriana, Tivoli (RM).

Accesso libero previa emissione del biglietto gratuito

ALESSANDRO PREZIOSI in MEMORIE DI ADRIANO

 

locandina villaestate alessandro prezioni

 

ALESSANDRO PREZIOSI
in
MEMORIE DI ADRIANO
tratto dal romanzo di Marguerite Yourcenar
traduzione Lidia Storoni Mazzolani

con
ELISA DI EUSANIO
opere in scena Alfredo Pirri
costumi Alessandro Lai
musiche Giacomo Vezzani
regia Alessandro Preziosi
una produzione PATO srl
in collaborazione con Teatro Stabile d’Abruzzo
realizzato in collaborazione con Mic, Villa Adriana e Villa d’Este e Direzione Generale Musei

Villa Adriana – Tivoli
23 e 24 luglio 2026, ore 21.00

 

“Memorie di Adriano” è un viaggio nel cuore dell’imperatore, del filosofo, del sognatore. Lo spettacolo persegue il tentativo di ritratto di un uomo che cerca la verità di sé attraverso le parole della grande scrittrice. Non figure lontane, l’una della classicità, l’altra del Novecento letterario, ma anime pure immerse nelle grandi domande del vivere: l’amore e la morte, il desiderio e la bellezza, il destino e la caducità del potere.

Adriano rievocato dalle parole della Yourcenar incarna il nostro contemporaneo: fragile, ma lucido, inquieto e infine pacificato, immergendoci in un presente che interroga il passato per immaginare un futuro possibile.

Lo spettacolo racconta questo incontro apparentemente impossibile, ma forse realizzabile grazie al teatro, tra due piccole, grandi anime l’una alla ricerca dell’altra nella memoria, la scrittrice e la sua creatura, l’imperatore Adriano, come lei stessa lo ha immaginato, nei suoi ultimi istanti sulle rive del Mediterraneo mentre scorge per la prima volta il profilo della morte.

Lo spettacolo si sviluppa seguendo la rigorosa linea cronologica del capolavoro di Marguerite Yourcenar, dai fasti della giovinezza e dell’ascesa al potere di Adriano fino al suo declino fisico.

La messinscena si trasforma così in un cammino. Adriano ripercorre le tappe della sua esistenza — la ricerca della pace, le riforme, la devozione per la Grecia, l’amicizia con Plotina, il dolore devastante per la perdita di Antinoo accompagnando lo spettatore fino al momento esatto in cui l’autrice lo ha immaginato e consegnato all’eternità: morente a Baia, durante le ultime fragili ore della sua vita, intento a scrivere la lunga lettera di un vecchio imperatore indirizzata al suo futuro successore.

Il contesto unico del Canopo di Villa Adriana avvolge lo spettatore in un’atmosfera sospesa, fondendo arte scenica e archeologia.

Biglietti:

Memorie di Adriano | ciaotickets https://share.google/kwo38mIWR6ifTJKOw

Mostra “Cosmogonie dell’acqua. Claudia Müller” Arte e territorio si incontrano a Tivoli nel primo progetto del programma MuseoNatura.

 

 

Gli spazi storici di Villa d’Este accolgono la mostra “Cosmogonie dell’acqua. Claudia Müller”. L’esposizione, a cura di Alberto Samonà, Davide Bertolini e Sara Tarissi de Jacobis, rappresenta la prima iniziativa realizzata nell’ambito di un accordo di collaborazione scientifica sottoscritto dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este con il Comune di Licenza.

L’inaugurazione è in programma giovedì 16 luglio, alle ore 17,30, presso il Chiostro di Villa d’Este e a seguire si terrà una visita guidata lungo il percorso espositivo. L’ingresso è gratuito.

L’esposizione sarà visitabile per tre mesi, fino al 18 ottobre 2026, acquistando il biglietto d’ingresso ordinario alla Villa.

Il progetto si inserisce all’interno del programma MuseoNatura di VILLÆ, un’iniziativa che interpreta il patrimonio culturale e naturale come un vero e proprio dispositivo di conoscenza ecologica e partecipativa. Attraverso l’attivazione di reti sinergiche tra le comunità locali, gli artisti e il territorio e grazie alla convergenza con il programma MuseoOFF dell’Associazione Collettivo l’Aquila Reale ETS, la mostra propone un’inedita e profonda riflessione sul bene naturalistico e culturale più prezioso di Villa d’Este: l’acqua.

Il percorso espositivo si snoda attraverso tre suggestive installazioni che animano altrettanti spazi emblematici del sito. Nel Palazzo, al livello del giardino, il progetto Frontera Líquida — un’opera video in tre parti focalizzata sul confine tra il mondo sottomarino e quello terrestre — indaga le molteplici e affascinanti manifestazioni dell’acqua sulla Terra. Presso la Serra del Giardino dei Melangoli, l’opera Acqua Lattea reinterpreta il concetto classico di ninfeo come spazio di soglia e reinterpretazione di forme naturali, grazie a un circuito d’acqua in movimento e specchi. Infine, nella Fontana di Arianna, una installazione site-specific, intitolata Spirali d’Acqua, completa l’itinerario visivo e concettuale dell’artista, richiamando il flusso e il movimento tra le caratteristiche vitali dell’acqua.

Claudia Müller Montes (1983) è un’artista visiva cilena che vive e lavora tra Milano e Santiago del Cile. La sua ricerca indaga i corpi d’acqua, terrestri ed extraterrestri, come entità dinamiche e sensibili, e si sviluppa attraverso video, scultura e installazioni che integrano processi materiali, energetici e simbolici nel rapporto tra acqua, territorio e cosmo. Ha esposto a Milano, Roma, Berlino, Parigi, Bogotá, Barcellona, Bilbao, Buenos Aires, Stavanger e Santa Cruz, oltre che in numerose istituzioni pubbliche cilene.

 

INFO & CONTATTI:

Cosmogonie dell’acqua. Claudia Müller

Villa d’Este, piazza Trento, 5 – Tivoli (RM).

Periodo: 16 luglio – 18 ottobre 2026.

Modalità di ingresso: accesso compreso nel costo della bigliettazione ordinaria di Villa d’Este (salvo riduzioni o gratuità di legge).

Inaugurazione: giovedì 16 luglio 2026, ore 17:30 (ingresso libero).

Organizzazione: VILLÆ – Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este, in collaborazione con l’Associazione Collettivo l’Aquila Reale ETS – Comune di Licenza.

Curatori: Alberto Samonà, Davide Bertolini, Sara Tarissi de Jacobis.

Contatti:

Sara Tarissi de Jacobis (sara.tarissi@cultura.gov.it)

Ufficio Mostre VILLÆ (va-ve.mostre@cultura.gov.it)

info:

va-ve@cultura.gov.it

L’estate delle VILLÆ di Tivoli si illumina di sera

L’estate delle VILLÆ di Tivoli si illumina di sera: ecco il calendario tra arte, teatro, musica e osservazioni astronomiche.

Il direttore Alberto Samonà: “Un’esperienza sensoriale unica”

Nelle sere d’estate, i cancelli delle Villæ di Tivoli si aprono oltre il tramonto per offrire al pubblico un’esperienza di visita unica e suggestiva, con il ricco programma messo a punto dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.

Passeggiare tra i monumenti di Villa Adriana, lasciarsi avvolgere dalla magia delle fontane di Villa d’Este o riscoprire il fascino del Santuario di Ercole Vincitore quando il giorno lascia spazio alla sera significa vivere questi luoghi con uno sguardo nuovo, accompagnati dalle illuminazioni notturne e dall’atmosfera intima che solo la luce del crepuscolo sa regalare. Un’occasione per immergersi nella storia millenaria dei tre siti in una dimensione insolita e coinvolgente, dove il patrimonio archeologico e monumentale incontra il paesaggio e la bellezza delle notti estive.

Le aperture serali interesseranno Villa Adriana lunedì 6 luglio, ma anche il 15 agosto, nella serata di Ferragosto, il 29 agosto, quando si potrà partecipare all’osservazione astronomica dalla Torre di Roccabruna, e infine, il 18 settembre.

Villa d’Este aprirà eccezionalmente in orario serale il 10, 12 e 13 agosto e ancora il 14 settembre, mentre il Santuario di Ercole Vincitore sarà visitabile nelle sere di domenica 5 luglio, del 1° agosto e dell’8 agosto. Occasioni preziose per scoprire i tre siti UNESCO e il Santuario in una veste inedita, resa ancora più affascinante dalla luce della sera.

Gli ingressi serali sono previsti con il biglietto ordinario (e le relative formule di abbonamento), tranne per il 5 luglio al Santuario, quando l’accesso sarà gratuito, perché coincide con la prima domenica di luglio.

Il ricco calendario di VILLÆSTATE 2026

Le aperture serali sono il cuore di un ricco calendario di iniziative culturali che accompagnerà il pubblico per tutta l’estate, dedicato alla musica, al teatro, all’arte contemporanea, alla letteratura e alla divulgazione culturale.

Dopo il grande successo dello spettacolo “Emozioni”, dedicato ai grandi successi di Mogol/Battisti, che, alla presenza del Maestro Mogol e di Gianmarco Carroccia, ha inaugurato con uno straordinario sold-out la stagione estiva a Villa Adriana, il programma di VILLÆSTATE 2026 prosegue sabato 4 luglio nel Chiostro di Villa d’Este con il concerto “Sulle Ali della Leggerezza”, in programma alle ore 20.15, durante il quale l’Ànima Trio accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale tra il tango di Astor Piazzolla e le sonorità brasiliane. Ingresso al solo Chiostro della Villa, gratuito con prenotazione obbligatoria.

Da giovedì 16 luglio gli spazi di Villa d’Este ospiteranno, inoltre, la mostra “Cosmogonie dell’acqua” dell’artista Claudia Müller, un percorso espositivo composto da tre installazioni site-specific che dialogano con il patrimonio monumentale e con l’elemento che più caratterizza la Villa: l’acqua. Inaugurazione il 16 luglio alle ore 17,30, ingresso gratuito.

Giovedì 23 e venerdì 24 luglio, alle ore 21.30, Villa Adriana farà da cornice a “Memorie di Adriano”, lo spettacolo con Alessandro Preziosi, tratto dal romanzo di Marguerite Yourcenar. Con Elisa Di Eusanio; opere in scena di Alfredo Pirri; musiche di Giacomo Vezzani. Uno spettacolo che intreccia la grande letteratura e il teatro nei luoghi dell’imperatore Adriano, restituendo nuova voce a una delle figure più affascinanti della storia romana. In collaborazione con Teatro Stabile d’Abruzzo. Biglietti acquistabili qui: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/le-memorie-di-adriano-tivoli

Il Santuario di Ercole Vincitore ospiterà, invece, la rassegna teatrale “Heroides – Donne che svelano la fragilità degli eroi”, cinque appuntamenti al tramonto, tutti alle ore 19.00, con alcuni celebri nomi del teatro italiano, che mettono al centro le grandi protagoniste del Mito: venerdì 31 luglio andrà in scena Medea, sabato 1° agosto Antigone, domenica 2 agosto Ecuba, venerdì 7 agosto Ifigenia e sabato 8 agosto I De Broc, in un percorso teatrale che intreccia classico e contemporaneo attraverso il racconto della forza e della complessità dell’universo femminile. A cura di TDO compagnia teatrale di Marco Prosperini e Luca Simonelli. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Grande spazio sarà dedicato anche al bicentenario della nascita di Carlo Collodi con “Eterno Pinocchio – Duecento anni di Collodi”, due serate speciali in programma a Villa d’Este. domenica 9 agosto, alle ore 18.45, Giordano Bruno Guerri, Daniela Marcheschi e Luigi Turinese dialogheranno sul significato e sull’eredità culturale del celebre burattino, in un incontro introdotto da Alberto Samonà e moderato da Fulvia Toscano, al quale seguirà la proiezione del classico film d’animazione “Pinocchio” prodotto da Walt Disney. Ingresso al solo Chiostro della Villa, gratuito con prenotazione obbligatoria.

Martedì 11 agosto, sempre alle ore 18.45, a Villa d’Este il pubblico potrà rivivere il fascino dello storico sceneggiato televisivo di Luigi Comencini grazie alla presenza di Andrea Balestri, indimenticabile interprete di Pinocchio, e di Massimo Benenato, figlio di Franco Franchi, cui seguiranno l’esecuzione dal vivo della colonna sonora di Fiorenzo Carpi e uno spettacolare audiovisual mapping curato da FLYer, nell’ambito dell’ Audio Visual Digital Art Festival “Fotonica” (con il supporto della Regione Lazio). Ingresso al solo Chiostro della Villa, gratuito con prenotazione obbligatoria.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano anche “Ad osservar le stelle”, sabato 29 agosto quando alla Torre di Roccabruna si potrà partecipare alle osservazioni astronomiche del cielo estivo; lunedì 14 settembre alle ore 20 Villa d’Este ospiterà “Canto delle Creature”, il progetto originale dedicato a San Francesco, con Ambrogio Sparagna, l’Orchestra Popolare Italiana e la partecipazione straordinaria del poeta Davide Rondoni (ingresso con biglietto ordinario e prenotazione obbligatoria); mentre venerdì 18 settembre, alle ore 20.00, Villa Adriana farà da scenario a “Lumen Lunae”, intenso melologo dedicato alla figura dell’imperatore Adriano e al simbolismo della luna, con testi di Filippo Arriva e musiche originali del Maestro Mario Modestini, eseguite da un quartetto d’archi. Ingresso con biglietto ordinario e prenotazione obbligatoria.

La stagione si concluderà sabato 26 settembre alle ore 18.00 con il “Certamen Ercole Vincitore”, concorso riservato ad attori e compagnie under 35 che animerà gli spettacolari grottoni monumentali del Santuario, recentemente restaurati e per la prima volta restituiti alla fruizione del pubblico.

Un programma ricco e articolato che conferma le VILLÆ come uno dei principali poli culturali del territorio, capaci di coniugare la straordinaria bellezza del patrimonio storico con un’offerta di eventi di alto profilo, invitando cittadini e visitatori a vivere l’estate tra arte, spettacolo e storia, anche sotto il cielo delle sere di Tivoli.

«Le aperture serali delle VILLÆ – sottolinea il Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà – restituiscono questi siti unici al mondo alla dimensione di un tempo dilatato, dove le luci notturne ridefiniscono le architetture e gli spazi. Vivere le VILLÆ di Tivoli di sera trasforma la percezione dei nostri monumenti in un’esperienza sensoriale unica. Attraverso questo ricco palinsesto estivo, inoltre, abbiamo inteso offrire al pubblico occasioni di incontro tra linguaggi diversi – dalla drammaturgia alla ricerca astronomica, dalla musica alla riflessione letteraria. Il nostro obiettivo – conclude il Direttore Samonà – è fare di Villa Adriana, Villa d’Este e del Santuario di Ercole Vincitore dei presidi culturali dinamici, dove la stratificazione dei secoli si intreccia con il presente e diviene essa stessa contemporaneità, invitando la comunità a riappropriarsi di spazi che non sono semplici scenari, ma luoghi di pensiero e di partecipazione attiva».

Programma

info:

va-ve@cultura.gov.it

Villa d’Este_riprese cinematografiche 29 giugno – 15 luglio 2026.

Villa d’Este_riprese cinematografiche 29 giugno  – 15 luglio 2026.

Nei giorni dal 29 giugno al 15 luglio 2026, saranno in corso nel giardino di Villa d’Este, allestimenti per riprese cinematografiche. Le riprese verranno effettuate prevalentemente in orario serale/notturno nei giorni dal 7 al 10 luglio 2026.

Tutte le zone normalmente accessibili del Complesso Monumentale resteranno comunque visitabili, fatta eccezione per alcuni luoghi in particolare, Rotonda dei Cipressi e Cento Fontane, dove potrebbero verificarsi temporanee interruzioni.

VILLÆ 365 e VILLÆ Pass: i nuovi biglietti per scoprire le VILLÆ di Tivoli.

 

Sono in vendita e acquistabili anche on line sul sito internet delle VILLÆ, i nuovi titoli di accesso pensati per vivere al meglio l’esperienza di visita a Villa Adriana, a Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore.

Fortemente voluti dal Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà, i nuovi VILLÆ Pass e VILLÆ 365 rappresentano un importante strumento per favorire una fruizione più ampia e accessibile del patrimonio culturale dell’Istituto. Si tratta di un gradito ritorno, con formule vantaggiose, pensate soprattutto per rispondere alle esigenze della comunità tiburtina (come nel caso di VILLÆ 365), ma aperte a tutti coloro che desiderano visitare e vivere con continuità i siti monumentali delle VILLÆ.

Qui il link per acquistare i due abbonamenti

VILLÆ 365

VILLÆ 365 è la card annuale dell’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este che consente l’accesso illimitato, per tutto l’anno, a Villa Adriana, Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore.

Si tratta di un abbonamento nominativo che permette ingressi illimitati per dodici mesi a partire dal primo utilizzo. La tessera, personale e non cedibile, è disponibile in due formule: ordinario: 40 euro; giovani dai 18 ai 25 anni: 10 euro.

Pensata soprattutto per il pubblico di prossimità, ma aperta a tutti, anche a chi proviene da altre città o dall’estero, VILLÆ 365 invita a vivere il patrimonio culturale con continuità, permettendo di tornare liberamente nei luoghi dell’Istituto in ogni stagione dell’anno. La card può essere acquistata per sé oppure regalata, indicando al momento dell’acquisto le generalità della persona destinataria. VILLÆ 365 promuove una fruizione quotidiana, sostenibile e inclusiva dei luoghi gestiti dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. L’abbonamento è valido durante le ordinarie fasce di apertura dei siti e non è utilizzabile in occasione di specifici eventi che prevedono un biglietto dedicato, gratuito o a pagamento.

VILLÆ Pass

VILLÆ Pass è il biglietto integrato che consente di visitare i tre principali siti dell’Istituto – Villa Adriana, Villa d’Este e il Santuario di Ercole Vincitore – nell’arco di 72 ore dal primo accesso, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire l’eccezionale patrimonio archeologico, storico e paesaggistico di Tivoli attraverso un unico percorso culturale.

Il biglietto è stato pensato per permettere ai visitatori di esplorare l’intero sistema monumentale delle VILLÆ, con una formula conveniente e flessibile. VILLÆ Pass può essere acquistato al costo di 30 euro, mentre per i giovani tra i 18 e i 25 anni il prezzo è di 4 euro.

«VILLÆ 365 e VILLÆ Pass sono strumenti semplici che consentono di vivere pienamente il patrimonio culturale», dichiara il Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà. «L’obiettivo è duplice: da un lato incentivare i visitatori a scoprire l’intero sistema delle VILLÆ, dall’altro rafforzare il legame con il territorio e con la comunità tiburtina, che deve poter considerare questi luoghi straordinari come parte integrante della propria vita quotidiana. VILLÆ 365 va proprio in questa direzione: permettere a tutti, con un biglietto dal costo vantaggioso, di tornare più volte durante l’anno, per vivere i nostri siti, non come mete da visitare in via eccezionale, bensì come luoghi da frequentare e riscoprire continuamente, per rendere la cultura sempre più accessibile e partecipata».

Info:

va-ve@cultura.gov.it

Tornerà l’Olio di Villa Adriana

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Tornerà l’Olio di Villa Adriana: al via il bando per la rinascita agricola e produttiva delle VILLÆ di Tivoli.

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este -VILLÆ lancia un ambizioso progetto per far rivivere le proprie radici agricole e paesaggistiche. Su iniziativa del Direttore dell’Istituto, Alberto Samonà, è stato ufficialmente pubblicato un avviso pubblico per l’attivazione di un Partenariato Speciale Pubblico-Privato, finalizzato alla gestione e alla valorizzazione dell’intero comparto produttivo dei siti storici dell’Istituto.

Il cuore pulsante e di maggiore richiamo di questa iniziativa è senza dubbio la produzione dell’olio extravergine d’oliva di Villa Adriana, l’Olea Hadriani. Il progetto, infatti, punta a rimettere a regime e valorizzare lo straordinario uliveto della residenza imperiale, un tesoro verde che vanta quasi 3.000 esemplari.

Ma la visione dell’Istituto va ben oltre l’olio d’oliva. Per favorire la massima partecipazione, il bando è stato suddiviso in due lotti distinti:

Il primo lotto è dedicato alla gestione del monumentale uliveto di Villa Adriana, la componente più imponente del progetto.

Il secondo lotto comprende un affascinante mosaico di tradizioni e biodiversità che abbraccia tutti i siti dell’Istituto. Questo lotto include, tra gli altri, la cura del vigneto storico di Villa d’Este, la gestione del “Giardino dei Semplici” (dedicato alle erbe officinali e medicinali) presso il Santuario di Ercole Vincitore, le attività di apicoltura a Villa Adriana e la realizzazione di un suggestivo orto storico, ispirato ai modelli agricoli di età romana, nell’area antistante il Teatro Greco sempre a Villa Adriana. Da queste aree potranno nascere prodotti unici come uva, miele, erbe officinali e persino cosmetici derivati.

L’opportunità, che prevede un accordo pluriennale, è aperta a un’ampia platea di attori. Possono infatti partecipare operatori economici privati, singoli o associati, enti e istituzioni pubbliche o private, nonché associazioni e fondazioni culturali, sociali e turistiche, ma anche realtà legate al mondo del Terzo Settore. I partecipanti hanno inoltre la piena libertà di concorrere per uno solo o per entrambi i lotti.

L’avviso si inserisce in perfetta coerenza con la direzione tracciata dal Ministero della Cultura (MiC), applicando le recenti linee guida in materia di Partenariati Speciali Pubblico Privato emanate dal DIVA nell’agosto del 2025.

“Il cuore di questa iniziativa è la messa a regime e la piena valorizzazione del nostro immenso uliveto a Villa Adriana – sottolinea il Direttore dell’ Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà – un patrimonio verde in ottima salute che conta quasi 3.000 esemplari, molti dei quali potranno essere adibiti alla produzione e alla diffusione del nostro olio”.

“Più in generale – prosegue il direttore Samonà – l’intero comparto produttivo dell’Istituto si presta in modo particolarmente significativo alla sperimentazione di modelli orientati alla sostenibilità economica dei siti e alla manutenzione attiva del paesaggio storico. Con questo progetto vogliamo promuovere una produzione agricola sostenibile, valorizzare le filiere locali e integrare in modo virtuoso il nostro inestimabile patrimonio culturale con la produzione agroecologica, la tutela della biodiversità, la didattica e la divulgazione ambientale”.

 

Termine ultimo per la presentazione delle offerte prorogato al: 14.08.26, ore 23:59

Termine ultimo per la richiesta di chiarimenti: 31.07.26; ore 12.00

 

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito istituzionale al seguente link

Per  consultare la documentazione integrale del bando e scaricare tutti i documenti necessari, si può cliccare qui

info:
va-ve@cultura.gov.it

HEROIDES. Donne che svelano la fragilità degli eroi – Rassegna teatrale

locandina dell'evento estate teatrale heroides

I edizione

dal 31 luglio all’8 agosto 2026
Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli
ore 19.00

MEDEA- ANTIGONE- ECUBA- IFIGENIA IN AULIDE- I DE BROC

NICASIO ANZELMO/SILVIA SIRAVO|LIA TANZI/GIUSEPPE PAMBIERI-MICOL PAMBIERI |LIVIO GALASSI/PAOLA QUATTRINI | ALESSANDRO MACHIA/ANDREA TIDONA | LUCA SIMONELLI/MARCO PROSPERINI

Prende il via dal 31 luglio all’8 agosto nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, la prima edizione di “Heroides – Donne che svelano la fragilità degli eroi”, rassegna teatrale promossa dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, con il contributo del Ministero della Cultura (Direzione Generale Spettacolo) a cura di TDO Compagnia Teatrale di Marco Prosperini e Luca Simonelli.

Sette giorni per cinque spettacoli, di cui tre Prime nazionali, che hanno al centro la figura della donna, raccontando quelle protagoniste diventate leggenda e consegnate alla storia come eroine o testimoni della più profonda natura femminile. Ecuba, Antigone, Medea, Ifigenia e coraggiose donne che hanno vissuto al tempo dell’arcivescovo di Canterbury, raccontano un passato che parla al presente. Dall’antica Grecia all’Europa medievale, questa rassegna presenta spettacoli che risultano quali testimonianze della più profonda natura femminile.

Le loro storie rivivranno nel teatro del Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli, uno scenario unico che impreziosisce maggiormente e rende unica la proposta culturale, ponendo l’attenzione sulla figura dell’eroe, in tutte le sue accezioni, e rafforzando e valorizzando il patrimonio culturale e naturalistico, collocandolo come uno dei punti di riferimento teatrali più suggestivi del Lazio durante i mesi estivi. Il Santuario di Ercole Vincitore, tra l’altro, è anche parte del Parco Letterario Marguerite Yourcenar, Lodovico Ariosto, Ignazio di Loyola, sublimando gli echi della rappresentazione scenica.

Heroides”, inoltre, propone una iniziativa collaterale destinata ad attori e compagnie teatrali under 35 che verranno impegnati in un Certamen a margine della rassegna, il 26 settembre (ore 18). Si tratta di un concorso che ha come tema centrale “La figura dell’eroe”. I partecipanti dovranno mettere in scena pillole teatrali della durata di dodici minuti, in cui racconteranno un prototipo di eroe sia esso appartenente al mondo classico che all’interno della società contemporanea. Al vincitore verrà data la possibilità di sviluppare, l’anno successivo, uno spettacolo completo da inserire nella rassegna 2027. Per questa prima edizione questo progetto si avvarrà della qualificante collaborazione della Fondazione Teatro di Roma, che metterà a disposizione i giovani attori della propria scuola di specializzazione. Il concorso si terrà presso uno spazio archeologico sinora chiuso al pubblico, la cosiddetta Aula 32, sita sotto la via Tecta del Santuario di Ercole Vincitore e oggetto di recenti interventi di restauro e valorizzazione.

«Il Mito continua a parlarci perché custodisce le domande fondamentali dell’esistenza umana. Con Heroides abbiamo voluto riportare queste voci antiche nel Santuario di Ercole Vincitore – sottolinea il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà – un luogo dove la memoria dell’antico teatro vive e si rinnova attraverso la scena contemporanea. Le protagoniste della rassegna – donne che sfidano il destino, il potere e le convenzioni – ci mostrano ancora oggi la complessità dell’animo umano e la fragilità che si cela dietro ogni eroismo. È proprio in questa tensione tra grandezza e vulnerabilità che il Mito rivela la sua dimensione più autentica, insieme spirituale e, al contempo, umana, manifestando così una profonda attualità. In tal modo il teatro stesso può ritrovare la sua vocazione originaria: essere rito, esperienza comunitaria, momento di conoscenza».

«Vi sono luoghi dove uno spettacolo teatrale vive di un fascino unico, oltre a trasportare lo spettatore verso una realtà altra lo riconduce a un passato che non sembra essere mai andato via, dichiara Luca Simonelli. Sedersi in una cavea teatrale che ha duemila anni di storia, assistere ad una tragedia o ad una commedia che richiama quel tempo, inevitabilmente ti proietta in uno stato d’animo particolare, come se accanto a te potesse essere seduto uno spettatore o una spettatrice di quel mondo lì. Il Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli è uno di questi luoghi “magici” e questa prima rassegna teatrale vuole restituire a questo sito un tempo che non smette mai di parlare al presente».

Prosegue Marco Prosperini: “Abbiamo cercato di inserire qualità artistica degli spettacoli e dei protagonisti all’interno di un’altra qualità quella monumentale e architettonica di questo straordinario sito. Un connubio sicuramente importante, ma soprattutto caratterizzante di questi luoghi come aspetto specifico di una scelta culturale molto importante nel suo genere. Inoltre, la collaborazione con la Fondazione del Teatro di Roma nobilita ancora di più la progettualità ed i contenuti di questo percorso che si conclude con il certamen degli attori che si svolgerà a settembre. Avere la Fondazione  Teatro di Roma come partner di quest’ultima proposta spiega perfettamente il senso profondo di tutta la manifestazione.”

La Rassegna ha inizio venerdì 31 luglio con Medea – Drammaturgia intorno ad una Famiglia allo sfascio da Euripide e Seneca con la regia di Nicasio Anzelmo. Con Silvia Siravo che interpreta Medea una principessa greca di Colchide innamorata di Giasone, per il quale abbandona la patria e la famiglia. Tradita da lui che la ripudia per sposare Glauce, figlia del re di Corinto, Medea si vendica in modo crudele. Prima fa uccidere Glauce e suo padre Creonte con doni avvelenati, poi uccide i propri figli per infliggere il dolore più grande a Giasone. Infine, fugge su un carro del Sole, lasciando Giasone nella disperazione.

A seguire, sabato 1 agosto, Antigone, cronache da un teatro di guerra, un debutto in Prima nazionale con la regia di Lia Tanzi. Giuseppe Pambieri e Micol Pambieri, con Fabrizio Apolloni, Elisabetta Arosio, Sara Carapellotti, danno corpo alla tragedia di Sofocle, ripresa poi in modo molto originale da Anouihl, in cui si racconta la decisione di Antigone, di seppellire il fratello Polinice, contravvenendo al decreto del re Creonte che vietava gli onori funebri a chi aveva attaccato la città. Creonte la condanna a morte, scatenando una serie di eventi che porteranno ad una tragica conclusione. Il conflitto centrale è quello tra le leggi divine, a cui Antigone si appella per onorare il fratello, e le leggi umane imposte da Creonte.

Domenica 2 agosto, invece, appuntamento con Ecuba, con Paola Quattrini diretta da Livio Galassi. Ecuba, regina di Troia, subisce le conseguenze della guerra subendo la schiavitù, la morte del marito e di molti figli. La tragedia si concentra sul suo dolore e la sua vendetta: dopo aver scoperto il corpo del figlio Polidoro, diventa una figura di vendetta contro Polimestore, accecandolo. Tuttavia, le sue sofferenze continuano, culminando con una profezia che la condanna a essere trasformata in una cagna.

Un altro debutto, in Prima nazionale, venerdì 7 agosto, con il nuovo allestimento di Ifigenia in Aulide di Euripide nella versione italiana a cura di Fabrizio Sinisi, con la regia di Alessandro Machia. Andrea Tidona è protagonista della storia della flotta achea bloccata in Aulide dalla bonaccia, incapace di salpare per Troia. L’indovino Calcante rivela che la dea Artemide richiede il sacrificio di Ifigenia, figlia di Agamennone, per placare la sua ira e far ripartire i venti. Agamennone, ingannando la figlia e la moglie Clitennestra con il pretesto di un matrimonio con Achille, la fa arrivare ad Aulide, dove però verrà sacrificata. Ifigenia, inizialmente sconvolta, alla fine accetta il sacrificio per salvare la Grecia.

Infine, sabato 8 agosto è la volta di I De Broc, spettacolo scritto e diretto da Luca Simonelli, con Marco Prosperini, un debutto in prima assoluta che narra lo sfaldamento di una famiglia nobile inglese ai tempi di Tommaso Beckett e coinvolta nel famoso assassinio di quest’ultimo. Gravate dalle tiranniche disposizioni di Ser Robert De Broc, che dopo aver contribuito all’omicidio dell’arcivescovo di Canterbury, ora spera di scalare la società fino ad arrivare alle vette più alte, le donne a lui sottomesse, la moglie e le sue due sorelle, tramano un atto di ribellione che si consumerà con l’omicidio del despota. La storia, dalle tinte forti e tragicomiche, è vista attraverso gli occhi disincantati di due serve del castello dove si consuma la fosca vicenda.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 19 e si terranno presso il teatro del Santuario di Ercole Vincitore.

L’ingresso sarà libero con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti.

Sempre nell’ottica di valorizzare, attraverso l’arte, nel Santuario di Ercole Vincitore, tra l’estate e il periodo autunnale, sono anche in programma alcune presentazioni di libri storici, con autori di fama nazionale e internazionale.

PROGRAMMA E SCHEDE SPETTACOLI

31 luglio 2026 ore 19

MEDEA Drammaturgia intorno ad una Famiglia allo sfascio
da Euripide e Seneca Regia e Drammaturgia Nicasio Anzelmo

Con: SILVIA SIRAVO MARCO BENVENUTO DAVID PARYLA
e con ANNA LISA AMODIO, CHIARA BARBAGALLO, DAVIDE INGANNAMORTE
Scene e Costumi SUSANNA PROIETTI Coreografie BARBARA CACCIATO Musiche GIOVANNI ZAPPALORTO Organizzazione ROSSELLA COMPATANGELO
Produzione CTM

Lo spettacolo percorre un meccanismo di linguaggio narrativo molto vicino ai giorni nostri. Luoghi, suoni, musiche, figure femminili emblemi del vivere di oggi. E’ il mondo femminile che andiamo a toccare con in scena un coro di donne che man mano percorrono il loro universo fatto non solo di bianche sottane di seta, o di abiti da sera con i loro trucchi e profumi, ma anche di privato e di intimo. Un mondo di sensibilità̀ e non solo, di aggressività̀ e non solo.

Un mondo di dolore, di sangue e di tragici parti insanguinati. Donne e seduzione, donne e famiglia, donne e tradimenti: sono questi i binomi che lo spettacolo vuole percorrere con il coro femminile e con Medea.

Medea madre, Medea moglie, Medea amante, Medea donna. Donna forte e selvaggia, amante tradita, esule infelice e perseguitata, vittima e carnefice della brutalità̀ e della ferocia del marito. Una figura poliedrica di donna e di mostro, di barbara/civilizzata: sono queste a grandi linee gli elementi di questo mito, di questa saga poetica elaborata, di secolo in secolo, nelle più̀ diverse prospettive.

Il progetto sviluppa uno dei lati presenti nel mito che in questo periodo storico-culturale, è molto attuale: le famiglie scoppiate, le madri tradite, le madri in quanto donne e, a volte, le madri assassine.

Un nucleo familiare spezzato in quanto straniero in terra straniera, una famiglia vittima di una reale persecuzione razziale.

Uno spettacolo giocato sui rapporti familiari, tra un marito e una moglie, Medea e Giasone appunto, liti e conflitti di una coppia, una storia familiare come tante, che in questi ultimi mesi la cronaca nera ha portato alla luce.

Una famiglia straniera, con una donna della Colchide, oggi diremo extra-comunitaria, che si confronta con un coro di donne di Corinto, due civiltà̀ e due linguaggi diversi, come diverse oggi sono le varie culture che popolano il nostro territorio.

Culture diverse, ma sentimenti uguali, provenienze diverse ma identici dolori, meccanismi, dinamiche familiari che si ripetono nel tempo e nello spazio. Questo vuole essere uno spettacolo che sviscera il rapporto matrimoniale, lo mette in crisi, lo elabora, fino alla soluzione finale: la vendetta femminile contro il maschio dominatore, contro il maschio egoista, contro il maschio che preferisce la donna giovane alla madre dei suoi figli.

Un uomo che, come quasi tutti gli uomini, si stanca presto della “carne” vecchia, ne cerca sempre un’altra e magari più̀ fresca e più̀ odorosa della prima. È sempre stato così da quando la società̀ ha canonizzato il format della famiglia: un’eterna lotta tra l’istinto e la ragione, tra fedeltà̀ e monogamia. E questa famiglia non sfugge a questa legge implacabile. I figli? Vittime come sempre dei genitori, ostaggi o dell’uno o dell’altra, vittime in ogni caso e mai, mai, carnefici come lo sono quasi sempre i genitori. La madre Medea entra di diritto tra le “madri assassine” che uccidono i loro figli per meglio distruggere il marito distruggendo anche il loro ruolo di moglie e di madre. E sono sempre i figli maschi quelli che loro uccidono, togliendo così allo sposo, al marito, la tracotante tranquillità̀ del padre il cui nome e la stirpe i figli perpetueranno: “uccidendoli esse distruggono il padre nello sposo”.

1 agosto 2026 ore 19

ANTIGONE, CRONACHE DI UN TEATRO DI GUERRA nuova versione prima nazionale

Produzione CTM
Autori: Luca Simonelli, Giuseppe Pambieri
Regia Lia Tanzi
Con: Giuseppe Pambieri, Micol Pambieri e con (in ordine alfabetico) Fabrizio Apolloni, Elisabetta Arosio, Sara Carapellotti
Costumi Ilaria Buccella, Organizzazione Domenico Pantano

 

“Antigone cronache da un teatro di guerra” prende le mosse dalla tragedia di Sofocle e ne segue il filo rosso ma se ne distacca presto per l’adattamento di Luca Simonelli , Giuseppe Pambieri coadiuvati dall’occhio femminile e sensibile di Lia Tanzi. Ma anche un’Antigone che si vede muoversi in un mondo post moderno, collocato in un universo devastato da guerre continue, dove è obbligata a fare i conti con sé stessa, con la sua caparbia volontà̀ di opporsi alla legge, che con altrettanto senso dello stato lo zio Creonte è obbligato a difendere. “Tu hai un cuore ardente per una azione agghiacciante.” “Ma so di piacere a quelli a cui è mio obbligo piacere.” Antigone incarna in sé, con il proprio irriducibile sentimento di libertà, l’archetipo femminile che si contrappone al discorso tradizionalmente maschile della Guerra stessa. E’ l’affermazione di se stessa come donna affinché il suo sacrificio lasci una traccia imperitura nel futuro dell’uomo. La tragica vicenda di Antigone e Creonte è di ieri, di oggi e sarà anche di domani. In un desolato luogo senza tempo martoriato dagli ultimi sussulti di guerra- spiega Lia Tanzi- l’uomo di potere, in questo caso incarnato da Creonte, viene catapultato suo malgrado nel vortice del comando. E presto lo impugnerà̀ con l’arroganza di chi non può̀ più̀ farne a meno, fino a distruggere con le sue insensate leggi, ogni sussulto di umanità̀. Antigone difende le sue ragioni in nome di una giustizia, che appartiene al divino ed è patrimonio di ogni uomo sensato. La voce del coro che qui parla con le sembianze di un reporter di guerra, commenta impotente la rovina che l’uomo fa di sé stesso e della sua natura, rappresentando Antigone in una modernità̀ assoluta grazie al genio di Sofocle. Ovunque ci siano, e ce ne saranno sempre, discriminazioni razziali, conflitti, intolleranze religiose, ovunque ci si batte per la libertà e la pietà, Antigone è presente, eroina impalpabile e nello stesso tempo fortissima, pronta attraverso i secoli a riaccendere quella speranza di libertà che rappresenta il senso stesso della vita.

2 agosto 2026 ore 19

ECUBA

Produzione Generazioni Spettacolari
Autore: Euripide
Adattamento testo e regia Livio Galassi
Con: Paola Quattrini e con
(in ordine alfabetico) Sebastiano Colla, Nicolò Giacalone, Giorgia Guerra, Adele Masciello
Musiche Originali di Luciano Francisci e Stefano Conti
Scene Giovanni Nardi Costumi Rocre
Direzione di Palco Domitilla Schettini

 

Grande prova di attrice per uno dei testi più alti della drammaturgia di ogni tempo. La tragedia di Ecuba, il suo inconsolabile strazio per la perdita dei suoi cari, della patria, della propria dignità, non è relegata in un mito lontano ma echeggia, purtroppo, di sconsiderata attualità. Caduta Troia, schiava di Agamennone, oltre ai precedenti lutti, Ecuba dovrà affrontare il sacrificio dell’ amatissima figlia Polissena, che lo spettro di Achille esige sulla propria tomba per placare i venti contrari che hanno costretto la flotta achea a un forzato approdo in Tracia. E a quelle rive le onde trascinano il corpo assassinato di Polidoro, il figlio giovinetto mandato a Polimestore, re di quella terra, perché proteggesse lui e il tanto oro che con sé portava, messo in salvo per i sopravvissuti. Atroce il suo dolore di madre quanto atroce la sua vendetta, senza ombra di rimorso… e senza luce di riscatto. La regia sfoglia rispettosa queste pagine immortali, analizza parole e struttura e, dal 424 a.C., li trasporta in un’ epoca senza tempo, che è ieri, che è oggi e che, con reiterata e sempre delusa speranza, ci auguriamo che non sia domani. Paola Quattrini impreziosisce la stilizzata ricostruzione arricchendola della sua encomiabile capacità di interprete, sensibile, eclettica, intensa, che solo una vita di dedizione al teatro può costruire.

7 agosto 2026 ore 19

IFIGENIA in AULIDE – nuova versione prima nazionale

Produzione compagnia ZERKALO
Autore: Euripide versione italiana di Fabrizio Sinisi
Regia Alessandro Machia
Con: Andrea Tidona e con (In ordina alfabetico)
Alessandra Fallucchi, Paolo Lorimer, Massimo Odierna, Carolina Vecchia.
Coro: Vanessa Guidolin, Nicole Matroianni, Lorenza Molina, Chiara Scià.
Musiche Originali Luciano Francisci e Stefano Conti Movimenti coreografici Fabrizio Federici
Scene Katia Titolo Costumi Sara Bianchi Suono Giorgio Bertinelli Luci Giuseppe Filipponio
Foto e grafica Manuela Giusto Organizzazione Sofia Chiappini

 

Ultima delle tragedie euripidee, rappresentata postuma nel 399 a.C. in un periodo di profonda crisi del modello della pòlis greca – di lì a poco ci sarebbe stata la disfatta di Atene contro Sparta e la fine di un modello politico e democratico; Ifigenia in Aulide è una tragedia ambigua in cui, come nell’Alcesti, si mette in scena un sacrificio e una morte che poi si riveleranno apparenti. Gli dèi di fatto non ci sono più̀, il tragico sembra franare: gli eroi in Euripide sono solo uomini lacerati, deboli, mutevoli che agiscono in base ai loro desideri e alle loro paure, lontani anni luce sia dal modello omerico che da quello eschileo. A dominare è la ragione strumentale e il discorso del potere. Emblematico, in questo senso, è il trattamento che Euripide fa di Achille, eroe demitizzato, quasi un personaggio comico, incapace di corrispondere al suo stesso mito originario; che non agisce, evita lo scontro con i soldati facendosi paladino, alla maniera dei sofisti, della persuasione e del dialogo, pur ripetendo – quasi volesse rincorrere quell’Achille omerico che Euripide non gli permette di essere – che lui salverà̀ Ifigenia. Come quando dice a Clitemnestra: «Ti sono apparso come un dio e non lo ero. Ma lo diventerò».

La crisi del sacro in Euripide emerge anche dalla figura dell’indovino, qui considerato dai protagonisti alla stregua di un volgare ciarlatano, di un imbonitore funzionale a tenere a bada la massa. Nella costruzione dello spettacolo, ho voluto seguire il trattamento euripideo del mito cercando di far emergere la violenza che abita il testo e le contraddizioni di personaggi che Euripide presenta come “umani troppo umani”; la loro inadeguatezza al mito, l’abisso del privato al di sotto del mascheramento della parola pubblica, l’ambizione, la doppiezza. Tutto è ambiguo, apparente, a cominciare dal dialogo iniziale tra Menelao e Agamennone, da cui emergono due figure deboli, mediocri e velleitarie, che si scambiano accuse dicendo la verità̀ l’uno dell’altro. Euripide crea una tensione tra il mito e la realtà̀, utilizzando il primo come mascheramento della seconda.

In questa versione di Fabrizio Sinisi, Agamennone è costretto dalla necessità verso cui lo spingono gli eventi a sacrificare Ifigenia, trascinato dal motore della Storia e da quella impossibilità di conciliare l’essere re con l’essere padre. Ma, ancor di più̀, a venire alla luce attraverso il verso di Sinisi è l’umano euripideo che, oltre le costrizioni oggettive in cui si trova incastrato il re, fa emergere il suo desiderio, la sua personale ambizione sempre accompagnata dalla paura e dall’incapacità̀ di agire.

8 agosto 2026 ore 19

I DE BROC

Produzione TDO compagnia teatrale. Progetto speciale MIC anno 2025.
Autore Luca Simonelli
Regia Luca Simonelli
Con: Marco Prosperini e con (in ordine alfabetico)
Sara Carapellotti, AndreaLuna Carapellotti, Ilaria Celani, Bernadette Incocciati, Francesca Orsatti, Nicole Pirazzi, Stefano Savone, Lorenzo Sileri, Alessio Talone, Giulia Talone, Anna Vari.
Scenografia Giovanni Nardi. Organizzazione Pino De Carolis.

 

Testo originale e mai rappresentato che racconta la storia di una famiglia coinvolta nell’omicidio di Tommaso Beckett. Lord cancelliere del Regno d’Inghilterra dal 1154, venne eletto arcivescovo di Canterbury e primate d’Inghilterra nel 1162. Ostile ai propositi di Enrico II di ridimensionamento dei privilegi ecclesiastici, ne pagò il prezzo con la vita. Fu infatti ucciso nella cattedrale di Canterbury nel 1170. Nel febbraio 1173 venne proclamato santo (San Tommaso di Canterbury) e ascritto nel catalogo dei martiri da papa Alessandro III durante un soggiorno dello stesso a Segni nei pressi di Anagni in provincia di Frosinone. Una storia teatrale avvincente che presenta un fatto storico importante e divisivo per il mondo cattolico attraverso le vicissitudini di una famiglia di nobili. Nella Cattedrale di Anagni, accanto alla Cripta di San Magno, si trova l’oratorio di S. Thomas Becket. Completamente affrescato con diversi soggetti – tra cui il suggestivo ciclo di storie sul Santo – l’oratorio contiene il celebre cofanetto reliquiario, autentico capolavoro di oreficeria francese. Scritto da Luca Simonelli che cura anche la regia. All’interno di uno spazio scenico che rimanda ad un castello si snoda una vicenda dai tratti ricca di colpi di scena e di registri espressivi. Dal dramma alla commedia, dalle tinte fosche e crude a quelle grottesche questa opera teatrale originale ci racconta una versione diversa del primo grande omicidio di stato avvenuto nell’Inghilterra medievale. L’assassinio di Tommaso Beckett è l’accadimento che sfalda le sicurezze di una nobile e ambiziosa famiglia la cui avidità di potere la spinge al logoramento dei rapporti interpersonali e al crollo finale. Una novità teatrale italiana che richiama un passato ancora oggi di grande fascino per una platea contemporanea.

INFO:
villaeventi@cultura.gov.it

Ufficio Stampa:
Maresa Palmacci
tel. 3480803972
palmaccimaresa@gmail.com

Tivoli, dai nuovi scavi nel Santuario di Ercole Vincitore emerge iscrizione che identifica la basilica citata da Svetonio

 

 

Giuli: “Grazie al ritrovamento accresciamo consapevolezza storica del luogo
Un ritrovamento di straordinaria rilevanza è emerso nel corso delle indagini archeologiche nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, uno dei complessi monumentali più spettacolari dell’Italia romana. Nell’ambito delle nuove ricerche, avviate dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este con il finanziamento del Ministero della Cultura – Direzione generale Musei e in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma, è stato rinvenuto un blocco di architrave in travertino intonacato con parte di un’iscrizione monumentale, che conserva le lettere chiaramente leggibili [BA]SILICAM DE[—].
L’iscrizione, databile all’epoca dell’imperatore Augusto (fine I secolo a.C. – inizi I secolo d.C.), costituisce una prova decisiva: conferma che l’edificio individuato oltre trent’anni fa alle spalle del tempio era effettivamente una basilica, cioè un grande spazio pubblico coperto destinato a più funzioni, tra cui attività amministrative e giudiziarie.
Alla luce di questo rinvenimento, un passo dello storico antico Svetonio acquista ora nuova luce. In De vita Caesarum (Divus Augustus 72) Svetonio ricorda infatti come Augusto “Fra i luoghi di ritiro, frequentò soprattutto le località di mare e le isole della Campania o le città vicine a Roma, Lanuvio, Preneste e Tivoli, dove spesso amministrò la giustizia nei portici del tempio di Ercole” (“Ex secessibus praecipue frequentavit maritima insulasque Campaniae aut proxima urbi oppida, Lanuvium, Praeneste, Tibur, ubi etiam in porticibus Herculis templi persaepe ius dixit”).
Il rinvenimento di questa iscrizione ha una straordinaria importanza scientifica: consente infatti di identificare con certezza la basilica del Santuario di Ercole Vincitore, uno degli spazi pubblici più significativi del complesso, restituendo nuova chiarezza alla sua articolazione monumentale e alla sua funzione. Inoltre, la scoperta offre un riscontro concreto a quanto tramandato dalle fonti antiche: il passo di Svetonio, che ricorda Augusto mentre amministra la giustizia a Tivoli, trova qui una corrispondenza tangibile. Grazie a questo ritrovamento, dunque, possiamo immaginare e percepire una dimensione inedita di questi luoghi, accrescendo così la nostra consapevolezza storica“, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
La scoperta si inserisce in un contesto di scavo eccezionalmente ben conservato. Circa tre metri sotto l’attuale piano di calpestio sono emersi estesi livelli di crollo, probabilmente causati da un terremoto avvenuto in età tardoantica. Questi strati, rimasti sigillati per secoli, hanno restituito un insieme straordinariamente ricco e integro di materiali: ceramiche, elementi architettonici in terracotta, iscrizioni su lastre di marmo, oggetti in metallo, rilievi scultorei e numerosi frammenti di intonaco dipinto. Di particolare rilievo il rinvenimento di un anello in bronzo con iscrizioni incise.
Le pitture conservate sui muri crollati, riconducibili al secondo e al terzo stile pompeiano, indicano che l’edificio era riccamente decorato già nella prima età imperiale, restituendo l’immagine di uno spazio di rappresentanza di particolare prestigio.
Tra i materiali rinvenuti figurano inoltre bolli impressi sui mattoni con i nomi dei produttori C. Naevius Asc(lepiades?) e P. Decumius, attivi tra la tarda età repubblicana e l’inizio dell’età imperiale, oltre a diversi frammenti di lastre Campana – decorazioni architettoniche in terracotta – con la scena della contesa per il tripode di Delfi tra Apollo ed Eracle, confrontabili con esemplari provenienti dalla cosiddetta Casa di Augusto sul Palatino.
Gli strati successivi al crollo hanno restituito abbondante ceramica databile tra V e VI secolo d.C., tra cui sigillata africana, lucerne e anfore da trasporto. Questi materiali attestano la persistenza di attività e traffici nell’area anche in epoca tarda e rafforzano l’ipotesi di un riutilizzo del santuario in funzione difensiva durante le guerre greco-gotiche, combattute nel VI secolo d.C. tra Bizantini e Ostrogoti.
L’edificio di cui oggi si può confermare l’identificazione come basilica era stato individuato – ma non scavato – nel 1992 alle spalle del tempio, addossato alla parete di fondo del triportico, un ampio spazio porticato articolato su tre lati attorno a un’area centrale scoperta.
Di questa struttura fu messa in luce la facciata monumentale, articolata in nove ingressi. Le dimensioni, superiori agli 800 metri quadrati, e l’organizzazione architettonica avevano portato a ipotizzare la presenza di una grande aula centrale circondata da un corridoio coperto.
Il rinvenimento dell’iscrizione consente finalmente di identificare con certezza questo edificio come la basilica del Santuario di Ercole Vincitore, restituendo pieno significato a uno degli spazi più rappresentativi del complesso. Gli scavi proseguiranno nei prossimi mesi e potranno offrire nuove informazioni sulla struttura dell’edificio, sulle sue decorazioni e sulle modalità di frequentazione del santuario nel corso della sua lunga storia.
Roma, 30 aprile 2026
Fonte
Ufficio Stampa e Comunicazione MiC

Premio Natura Naturans/Naturata – Edizione 3

 

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, l’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este, l’Istituto Italiano di Cultura di Rabat (Marocco), congiuntamente con l’Unità di Missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato e con la collaborazione dell’Institut National des Beaux-Arts di Tétouan, lanciano in data 8 aprile 2026 la terza edizione del Premio Natura Naturans/Naturata, un programma di residenza internazionale dedicato ai temi della natura e del paesaggio, rivolto ad artisti italiani e marocchini al fine di promuovere lo scambio tra culture attraverso la mobilità degli artisti tra Italia e Marocco.

Le residenze artistiche promosse dal Premio danno la possibilità di approfondire ricerche su questioni legate agli elementi biologici e naturali, del paesaggio come ambiente ed ecosistema da tutelare, dell’acqua e delle sue simbologie, del giardino, degli orti e delle fontane come dispositivi che tentano di disciplinare tali elementi, nonché dell’impatto dell’uomo su clima e ambiente, in stretto contatto con gli elementi naturali e ambientali che caratterizzano le sedi ospitanti. Partendo da questi presupposti, il Premio vuole incoraggiare la pratica di artisti e artiste che riflettono sulle questioni ambientali, sul problematico rapporto con il progresso e con l’industria alimentare, sul sistematico impoverimento delle risorse naturali, sulla fragilità e precarietà di un ecosistema estremamente complesso e delicato, sviluppando nel periodo di residenza una ricerca capace di reindirizzare lo sguardo e la percezione dello spettatore in prospettiva ecologica.

Per l’anno 2026 il Premio permette, mediante l’assegnazione di borse di residenza, a due artisti visivi, che declinano la loro pratica artistica in qualsiasi linguaggio, uno italiano e uno marocchino, di soggiornare rispettivamente a Tétouan in Marocco e a Tivoli (Roma) per svolgere un periodo di ricerca sui temi della natura, del paesaggio, dell’ambiente, dei giardini e dell’acqua, senza vincoli di linguaggio o media utilizzati, per la durata di due mesi.

La scelta del Marocco rientra nell’ambito delle politiche di promozione di progetti di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato (Piano Mattei Cultura).

Per le candidature italiane alla residenza in Marocco e per le candidature marocchine alla residenza in Italia, la domanda di partecipazione, in carta libera, deve essere redatta sulla base dei facsimili (Allegato A e Allegato B) e deve essere inviata, secondo quanto descritto dal bando, al seguente indirizzo email: segreteria.iicrabat@esteri.it

Scadenza delle domande: 29 maggio 2026 ore 12.00 (ora italiana) prorogata alle ore 12.00 del 12 giugno 2026.

 

 

DOVE IL CIELO INCONTRA L’UMANO

DOVE IL CIELO INCONTRA L’UMANO

Il Palazzo d’Estate di Pechino in dialogo con Villa d’Este a Tivoli

Villa d’Este (Tivoli) 3 dicembre 2025 – 5 aprile 2026 (prorogata al 26 luglio 2026)

Inaugurazione 3 dicembre ore 11.30

Quando due giardini del mondo parlano la stessa lingua – quella dell’acqua, della pietra e del cielo – nascono ponti silenziosi tra civiltà lontane. È in questo dialogo che prende forma la mostra Dove il cielo incontra l’umano 天人合一. Il Palazzo d’Estate di Pechino a Villa d’Este, allestita a Villa d’Este (Tivoli) dal 3 dicembre 2025 al 5 aprile 2026 (prorogata al 26 luglio 2026) .

Il progetto espositivo – a cura di Elisabetta Scungio, Davide Bertolini e Sara Tarissi de Jacobis – nasce dall’incontro tra due siti patrimonio mondiale UNESCO: il Palazzo d’Estate (Yíheyuan, 颐和园) di Pechino e Villa d’Este, capolavoro del giardino rinascimentale italiano. Due luoghi simbolo in cui natura e artificio, paesaggio e architettura, acqua e pietra si fondono in una visione unitaria del mondo, sospesa tra estetica e spiritualità.

L’obiettivo scientifico e culturale della mostra è indagare e raccontare i principi architettonici, simbolici e filosofici che hanno guidato la creazione del Palazzo d’Estate, mettendoli in relazione con le concezioni europee del giardino come spazio di piacere, meraviglia e rappresentazione del potere. Il visitatore sarà accompagnato in un viaggio tra Oriente e Occidente, chiamato a riconoscere affinità inattese e differenze profonde nel modo in cui le culture traducono in forme visibili l’idea di armonia tra cielo, terra e presenza umana.

L’esposizione presenta le caratteristiche architettoniche, storiche e artistiche del Palazzo d’Estate attraverso un ampio percorso di documentazione fotografica e una selezione di opere del periodo Qing (1644–1911), l’ultima dinastia imperiale cinese che commissionò e plasmò il complesso del Palazzo d’Estate. Oggetti preziosi, frammenti di paesaggi dipinti, manufatti rituali e oggetti d’uso raccontano il ruolo del giardino imperiale come luogo di rappresentanza, meditazione, svago e governo.

L’esposizione di questi materiali è resa possibile grazie alla generosa collaborazione del MUCIV – Museo delle Civiltà, che mette a disposizione una scelta di opere delle proprie collezioni cinesi. Il dialogo tra le sale affrescate di Villa d’Este e le testimonianze materiali del mondo Qing offre così uno sguardo nuovo sia sul patrimonio italiano sia su quello cinese, in una prospettiva di scambio e conoscenza reciproca.

La mostra Dove il cielo incontra l’umano 天人合一 si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione dei rapporti tra Villa d’Este e il Palazzo d’Estate di Pechino, entrambi riconosciuti dall’UNESCO come esempi eminenti di giardino storico e paesaggio culturale. Un invito a scoprire, attraverso la bellezza, come visioni diverse del mondo possano incontrarsi in un medesimo orizzonte: quello in cui il cielo e l’umano si cercano, si rispecchiano e si riconoscono.

 

Una Terra che Nutre Bellezza e Spirito
第一单元 地毓灵秀
Nature’s Endowed Splendor

L’Uomo Edifica il Fulcro dello Spirito
第二单元 人筑灵枢
Buildings with Ingenuity

Il Ritmo del Cielo che Scorre e si Trasforma
第三单元 天时流转
Seasons in Eternal Cycle

 

Villa d’Este_chiusura delle fontane dal 6 al 23 ottobre 2025.

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A partire dal 6 ottobre 2025, nel complesso monumentale di Villa d’Este, hanno inizio importanti interventi sul giardino piano e sull’impianto di depurazione delle acque, finanziati nell’ambito del PNRR “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”.

Già previsti in giugno, tali interventi sono stati procrastinati all’autunno a vantaggio della fruizione estiva, delle colture di via degli Orti e della stessa tutela del giardino.

Durante i lavori di ammodernamento dell’impianto di depurazione e per tutta la durata dell’intervento, programmato dal 6 al 23 ottobre 2025, salvo imprevisti, le fontane di Villa d’Este saranno prive di acqua.

Nei giorni dal 6 al 23 ottobre 2025 e fino al termine dei lavori verrà pertanto applicato un biglietto ridotto di € 12.00.

Ci scusiamo per il disagio ma queste attività sono indispensabili e necessarie per la tutela e la valorizzazione del sito UNESCO.

 

Apertura dei Mouseia – Musei del Canopo

 

 

Apertura dei Mouseia – Musei del Canopo
Inaugurazione del nuovo percorso espositivo

martedì 21 ottobre 2025, ore 11.30
Villa Adriana
Tivoli

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae presenta il nuovo percorso espositivo dei Mouseia – Musei del Canopo di Villa Adriana. Quest’apertura consente di valorizzare il contesto monumentale e, al contempo, di ampliare lo spazio espositivo e migliorare l’offerta culturale dell’area archeologica. Fino ad ora, infatti, il percorso includeva solo la visita al piano superiore del complesso museale, mentre non era fruibile quello inferiore dove si conserva una parte significativa della statuaria rinvenuta nel Canopo.

Il progetto di allestimento, nella sua essenzialità, mira ad esaltare le qualità estetiche delle opere, rendendone accessibile la fruizione a tutti i pubblici. Otto sale in sequenza ospitano le opere più significative emerse dagli scavi archeologici condotti nel tempo nella Villa. Tra queste spiccano, provenienti dall’area del Canopo, le Cariatidi, alcuni ritratti imperiali e i resti del gruppo scultoreo ispirato alla leggenda omerica del mostro Scilla che divora i compagni di Ulisse. È esposta, inoltre, una parte considerevole delle decorazioni della Villa, tra cui gli affreschi provenienti dall’area del c.d. Macchiozzo, recentemente restaurati e ricomposti con soluzioni innovative. Sono anche presenti reperti che rimandano all’Egitto, tra cui un Horus e una Sfinge, frutto di indagini stratigrafiche effettuate nell’ultimo ventennio nell’area della Palestra e nell’area dell’Antinoeion. Per la prima volta sarà infine visibile, dopo l’ultimo restauro, una pregevole scultura in marmo bigio, che ritrae due figure distese del ciclo statuario dei Niobidi.

La riqualificazione degli ambienti è stata possibile grazie al finanziamento PNRR – Investimento 1.2, dedicato all’accessibilità dei musei e dei luoghi della cultura, gestito dalla Direzione generale Musei del Ministero della cultura: sono stati consolidati, in particolare, gli intonaci decorati delle volte romane ed è stato revisionato l’impianto di deumidificazione, così da garantire le migliori condizioni microclimatiche per la conservazione delle opere e la salubrità dell’aria negli spazi di visita.

Frutto di un lungo lavoro corale degli Uffici dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, i Musei del Canopo restituiscono al pubblico la piena fruizione di una delle collezioni di arte antica più iconiche al mondo, segno emblematico della straordinaria esperienza adrianea, ancora viva nella cultura artistica contemporanea, così come sancito dal riconoscimento UNESCO della Villa a patrimonio mondiale dell’umanità nel 1999.

L’inaugurazione avrà luogo martedì 21 ottobre 2025, alle ore 11.30, alla presenza del Capo di Gabinetto del Ministro, dott.ssa Valentina Gemignani, del Direttore generale Musei, prof. Massimo Osanna, del Direttore delegato dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, dott.ssa Elisabetta Scungio.

  

 Modalità di visita

Date al pubblico: dal 22 ottobre 2025, sempre fruibile dal lunedì alla domenica.

Indirizzo: largo Marguerite Yourcenar, 1, Tivoli (Roma).

Per info e biglietti: Link

 

Emittenti Tv, radio, giornali online locali: bando Regione da 1milione

Sostenere le emittenti Tv, le radio e i giornali online locali con un bando di Regione Lombardia da 1 milione di euro.

È questa la ratio che, anche quest’anno, caratterizza la misura destinata all’informazione del territorio.

Regione Lombardia: bando da 1 milione di euro per Tv, radio, giornali locali, online

“Anche i dati più recenti – spiega Pierfrancesco Gallizzi, direttore della Comunicazione di Regione Lombardia – evidenziano come l’editoria locale continui a essere un punto di riferimento fondamentale per i singoli territori. Da qui la volontà del presidente Fontana e la sua Giunta di confermare l’impegno a favore delle realtà che operano in questa direzione”.

Ruolo sociale e di informazione

“Oltre a informare con notizie di cronaca quotidiana – sottolinea il governatore Attilio Fontana – le emittenti tv, le radio e le testate giornalistiche online locali rivestono un importante ruolo sociale, supportando la vita dei cittadini con ogni tipo di informazione”.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria è suddivisa su due principali linee di intervento. Alle emittenti televisive e radiofoniche sono destinati 800.000 euro (650.950 euro per le televisioni e 149.050 euro per le radio). I restanti 200.000 euro andranno a favore delle testate giornalistiche online.
Le domande per accedere a queste risorse potranno essere presentate fino alle ore 12 di mercoledì 17 ottobre. I dettagli a questo link.

 

 

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Venere&Marte_ Anna Franceschini

 

 

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ di Tivoli, mercoledì 2 luglio 2025 alle ore 17.00 presso l’Antiquarium del Santuario di Ercole Vincitore, presenta la mostra Venere&Marte dell’artista Anna Franceschini, che si propone di omaggiare il sito archeologico, le sue collezioni e la sua storia industriale.

La mostra (aperta al pubblico fino al 16 novembre 2025) rappresenta l’esito del progetto di committenza con il quale l’Istituto ha vinto l’avviso pubblico Strategia Fotografia 2024 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e documenta, attraverso un corpus di 12 fotografie analogiche, un momento di riattivazione scenografica del Santuario di Ercole Vincitore.

Il monumentale sito archeologico, ancora poco conosciuto rispetto alla maestosità delle vicine Villa Adriana e Villa d’Este, è stato scelto per ospitare un apparato scenotecnico capace di richiamarne sia l’antica natura devozionale, sia il cruciale passato industriale. In epoca moderna, infatti, il Santuario di Ercole Vincitore ha ospitato armerie, polveriere, una cartiera e la prima centrale per la corrente alternata d’Italia.

Le fotografie esposte sono il risultato di un allestimento creato grazie a elementi provenienti dall’archivio dell’artista attivati dall’energia elettrica prodotta da una bobina di Tesla e sono capaci di esaltare nel sito, ancora oggi, le stesse suggestioni che un tempo avevano tanto affascinato i pittori fiamminghi.

Brueghel il vecchio visitò la fonderia e la scelse come ambientazione per la sua Allegoria del Fuoco e per l’Allegoria dell’Amore, a cui è ispirato il titolo della mostra, realizzata a quattro mani con Rubens.

Nell’ambito del progetto sono stati inoltre valorizzati reperti archeologici provenienti da scavi clandestini sul territorio italiano, rimpatriati in seguito alle indagini del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e assegnati all’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, che ne assicura la tutela e la pubblica fruizione.

I 12 scatti analogici sono realizzati con l’eccezionale macchina Polaroid 20×24, la più grande macchina istantanea al mondo, resa disponibile dalla Fondazione Polaroid a un selezionato gruppo di artisti internazionali. Le fotografie entreranno a far parte della collezione dell’Istituto e saranno esposti in maniera permanente presso il DEPOT-Deposito di Arte Contemporanea del Santuario di Ercole Vincitore.

L’acquisizione digitale degli scatti d’artista sarà caricata nel Portale Fotografia MiC – sezione VILLAE.

 

 

ANNA FRANCESCHINI
Artista visiva, filmmaker e ricercatrice, vive e lavora a Milano; ed è dottore di ricerca
in Media e Visual Studies.
Ha esposto opere in mostre personali e collettive presso istituzioni internazionali quali
il MUDAM in Lussemburgo; la Triennale di Milano, il Witte de With a Rotterdam;
Kunstverein di Düsseldorf; Spike Island a Bristol; MAXXI e MACRO a Roma; Museion
a Bolzano; CAC di Vilnius; Villa Medici a Roma; Centre Pompidou, Parigi; Les Abattoirs,
Tolosa; Fiorucci Art Trust, Londra; Quadriennale a Roma.
I suoi film sono stati selezionati dal Locarno Film Festival, il Rotterdam Film Festival,
il Torino Film Festival, Il Milano Film Festival.
Nel 2019 ha realizzato il cortometraggio BUSTROFEDICO, per il Padiglione Italia della
58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

VILLÆstate 2025

 

 

Tornano gli eventi estivi dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este con la manifestazione VILLÆstate 2025: un ricco calendario di proposte, organizzate in collaborazione con il Comune di Tivoli e il territorio tiburtino, per offrire ai visitatori un’esperienza unica da vivere e condividere, approfittando anche delle aperture e dell’atmosfera serale.

Nell’ambito del Festival Art Tivoli 2025, che vede l’Istituto partner del Comune di Tivoli, presso Villa Adriana il 28 giugno alle ore 20.00 si tiene il monologo Novecento di Alessandro Baricco con Antonello Avallone.

Il 29 giugno alle ore 20.00 è la volta del Santuario di Ercole Vincitore con il programma di musica contemporanea Reflections. Officina corale in concerto.

Il 5 luglio alle ore 20.00 ancora presso il Santuario di Ercole Vincitore ancora musica con ALTER ECHO STRING QUARTET “BaRock” dal Barocco al Rock.

Il teatro torna a Villa Adriana il giorno successivo 6 luglio alle ore 20.00 con Il piccolo principe…in arte Totò di Antonio Grosso e Antonello Pascale, con la regia di Antonio Grosso.

Accesso gratuito agli eventi e al sito su prenotazione: LINK  (disponibilità limitata). 

Al di fuori degli eventi, le visite serali sono a tariffazione ordinaria.

Villa Adriana il 28 giugno e il 6 luglio 2025 è aperta al pubblico oltre l’orario ordinario dalle ore 19.45 alle ore 23.00 (ultimo ingresso ore 21.45). Domenica 6 luglio, prima domenica del mese, accesso gratuito a Villa Adriana anche serale.

Il Santuario di Ercole Vincitore il 29 giugno e il 5 luglio 2025 è aperto al pubblico oltre l’orario ordinario dalle ore 19.30 alle ore 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30).


11 luglio 2025 ore 19.30, Santuario di Ercole Vincitore: Incontro con l’autore:  Maurizio de GiovanniIl pappagallo muto. Una storia di Sara.

Accesso gratuito all’evento e al sito su prenotazione: LINK (disponibilità limitata)

 

26 luglio 2025 ore 19.30, Santuario di Ercole Vincitore: Lectio magistralis di Umberto GalimbertiLa Bellezza. Legge segreta della vita

Accesso gratuito all’evento e al sito su prenotazione: LINK (disponibilità limitata)

Al di fuori degli eventi, le visite serali sono a tariffazione ordinaria.

Il Santuario di Ercole Vincitore l’11 e il 26 luglio 2025 è aperto al pubblico oltre l’orario ordinario dalle ore 19.30 alle ore 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30).

VILLÆSTATE-PROGRAMMA COMPLETO

 

 

 

“L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este nell’ambito del calendario VILLAEstate 2025 ospita la rassegna “IUBILAEUM” WORLD FOLKLORIC FESTIVAL – Musiche, danze e Arti popolari del mondo per una cultura della pace, della solidarietà e della tolleranza  il 30 luglio 2025.

L’evento, a cura dell’Associazione Culturale Latium, si articolerà in due momenti:

2025 “IUBILAEUM” FESTIVAL, VILLA D’ESTE E LE CULTURE DEL MONDO
Il Giardino di Villa d’Este sarà animato dalla passeggiata dei gruppi folkloristici internazionali provenienti da:
Benin, Colombia, Ecuador, Messico, Nuova Zelanda, Puerto Rico e U.S.A.
Villa d’Este, dalle ore 18:00 alle ore 19:30

2025 “IUBILAEUM” FESTIVAL, IL SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE E LE CULTURE DEL MONDO
Serata di folklore mondiale presso il Teatro Romano del Santuario di Ercole Vincitore attraverso lo spettacolo dal vivo dei gruppi folkloristici internazionali provenienti da:
Benin, Colombia, Ecuador, Messico, Nuova Zelanda, Puerto Rico e U.S.A.
Santuario di Ercole Vincitore dalle ore 21:00 alle ore 22:30

I posti disponibili su Eventbrite per l’evento sono sold-out, vi ringraziamo per l’interesse.

Ricordiamo che il giorno 30 luglio 2025 il Santuario di Ercole Vincitore sarà visitabile dalle ore 19.30 alle ore 22.30 con tariffazione ordinaria, salvo gratuità di legge.


VISUAL SOUND FESTIVAL 2025

Villa d’Este diventa palcoscenico d’eccezione per tre serate di musica, arti visive e tecnologia immersiva con il Visual Sound Festival 2025. Un festival che celebra l’incontro tra le arti performative e le nuove tecnologie, attraverso produzioni originali che trasformano l’architettura della Gran Loggia in un’esperienza multisensoriale:

Carmina Burana | Sabato 9 agosto 2025 | ore 21.00 Villa d’Este, Gran Viale
Un viaggio teatrale-musicale nel Medioevo dei Goliardi e dei Vaganti: brani cantati in latino, italiano e dialetto danno voce a una delle più importanti sillogi poetico-musicali dell’epoca. L’interpretazione musicale e poetica di Carlo Gizzi si unisce all’arte visiva di Radu Negut, che trasforma la Gran Loggia in un affresco digitale grazie al videomapping dal vivo. Un’opera potente e immersiva che celebra il desiderio di libertà, amore e piacere terreno.

Prenotazione attiva su evemtbrite:
9 agosto, carmina burana:
https://Visualsoundfestivalcarminaburana.eventbrite.it

 

Flowers | Lunedì 11 agosto 2025 | ore 21.00 Villa d’Este, Gran Viale
Un concerto jazz che sboccia come un fiore notturno tra le colonne di Villa d’Este. Il trio composto da Francesco Nastro (pianoforte), Flavio Bertipaglia (contrabbasso) e Antonio Del Sordo (batteria) viene affiancato dal videomapping poetico di Filippo Gregoretti, che ne espande il linguaggio sonoro in forme luminose.
Standard e brani originali si fondono in un paesaggio vibrante in cui la musica prende forma e la visione trova melodia.

Prenotazione attiva su evemtbrite:
11 agosto flowers
https://visualsoundfestivalflowers.eventbrite.it

Jamón | Martedì 12 agosto 2025 | ore 21.00 Villa d’Este, Gran Viale
Groove, jazz, blues e videomapping: il trio formato da Sandro Mambella (organo Hammond), Emmanuel Losio (chitarra) e Antonio Del Sordo (batteria) dialoga in tempo reale con le proiezioni visive a cura di FLxER, dando vita a una performance intensa e dinamica.
Con Jamón, la musica si fa immagine, lo spazio si espande, e la Gran Loggia si trasforma in uno strumento visivo che pulsa al ritmo dell’improvvisazione.

Prenotazione attiva su evemtbrite:
12 agosto Jamon
https://visualsoundfestivaljamon.eventbrite.it

La prenotazione consentirà l’ingresso gratuito al sito. Trascorsi 15 minuti dall’inizio previsto dello spettacolo la prenotazione sarà considerata decaduta. Qualora non ci si presenti entro tale limite temporale non sarà più consentito accedere all’evento.

Accesso gratuito agli eventi e al sito su prenotazione (posti in esaurimento)
Al di fuori degli eventi, le visite serali a Villa d’Este sono a tariffazione ordinaria.
Orario serale Villa d’Este 19.45-23.45 (ultimo ingresso ore 22.45)
Chi non ha effettuato la prenotazione per l’evento dovrà munirsi di biglietto:

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Le VILLÆ sono aperte in orario serale come da programma.
Chi non ha effettuato la prenotazione per l’evento dovrà munirsi di biglietto:
Orari serali (ingresso con tariffazione ordinaria, salvo gratuità o agevolazioni di legge)
Villa Adriana: 19.45-23.00 (ultimo ingresso ore 21.45)
Santuario di Ercole Vincitore: 19.30-22.30 (ultimo ingresso ore 21.30)
Villa d’ Este: 19.45-23.45 (ultimo ingresso ore 22.45)

Festa della Musica

 

 

Festa della Musica

21 giugno 2025

Santuario di Ercole Vincitore

Progetto Archeoschool

L’Antiquarium del complesso archeologico ospita anche quest’anno la mostra conclusiva degli elaborati del progetto Archeoschool, curato dall’I.C.S. Tivoli IV Vincenzo Pacifici, in collaborazione con l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. I pannelli e i manufatti realizzati durante il progetto didattico dagli studenti raccontano la storia millenaria del territorio tiburtino e del suo elemento identitario, l’acqua. In occasione della Festa della Musica quest’anno gli alunni presentano il video “La Festa della Musica come forma di comunicazione”, a cura della 2B. Inaugurazione alle ore 11.00.

Ingresso con biglietto ordinario, salvo agevolazioni o gratuità di legge; evento gratuito

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Villa d’Este

Ecovanavoce (ensemble di musica da camera barocca e contemporanea)

A Villa d’Este un concerto accoglie i visitatori presso il Gran Viale, luogo cerniera tra il palazzo del Cardinale Ippolito II e lo splendido giardino che si sviluppa lungo la Valle Gaudente. Appuntamento alle ore 17.00 con i musicisti:

Chiara Meschini – canto

Paolo Fontana – chitarra classica

Carlo Travierso – sassofono soprano

Elèna Iliev – viola da gamba contralto

Fabio Lorenzi – viola da gamba basso

Ingresso con biglietto ordinario, salvo agevolazioni o gratuità di legge; evento gratuito

Amabili resti_Giornate Europee dell’Archeologia 2025

 

Amabili resti

Giornate Europee dell’Archeologia 2025

In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, l’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este propone due appuntamenti alla scoperta del proprio patrimonio, per osservare e conoscere il passato da prospettive diverse. 

Santuario di Ercole Vincitore

Visita guidata al Laboratorio di Antropologia Fisica

13 giugno ore 11.00

Il Laboratorio di Antropologia Fisica del Santuario di Ercole Vincitore è oggetto venerdì 13 giugno alle ore 11.00 di una speciale visita guidata, dedicata alle collezioni osteologiche. Il pubblico è accompagnato dal personale e dai collaboratori dell’Istituto alla scoperta dei ricchi depositi, delle ricerche in corso e soprattutto degli straordinari resti conservati, in un incontro didattico dal forte impatto emotivo.

Max. 20 persone (prenotazione obbligatoria). Appuntamento all’ingresso del sito. La visita è adatta anche a persone con disabilità visiva.

Prenotazione entro le ore 16.00 del giorno precedente la visita al numero +39 0774330329

Villa d’Este

Caccia al tesoro per i più piccini

14 giugno, ore 11.00

Sabato 14 giugno alle ore 11.00, i piccoli ospiti esploreranno, insieme al personale dell’Istituto, le sale e il giardino di Villa d’Este in una stimolante caccia al tesoro, alla ricerca delle testimonianze precedenti la costruzione della residenza cardinalizia nella seconda metà del ‘500.

Ingresso con tariffazione ordinaria, salvo riduzioni e gratuità di legge. Attività inclusa nel costo del biglietto.

L’attività è riservata a bambine/i e famiglie (età consigliata tra i 6 e i 12 anni). Max. 15 bambini (prenotazione obbligatoria). Appuntamento nel chiostro di Villa d’Este. Si suggerisce di indossare scarpe comode e cappellino.

Prenotazione entro le ore 16.00 del giorno precedente la visita al numero + 39 0774330329

 

 

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