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Si alza il sipario sul Tesoro di Tutankhamon al GEM de Il Cairo

Dopo oltre dieci anni di rinvii, attese e annunci, il Grand Egyptian Museum – anche conosciuto come GEM – ha aperto le porte della sua galleria più attesa: quella dedicata all’immenso tesoro di Tutankhamon. Il nuovo museo, inaugurato al completo i primi di novembre, e progettato per essere il più grande al mondo dedicato a una singola civiltà, già viene chiamato dalle guide più appassionate semplicemente “il Museo di Tutankhamon”, perché è questo il motivo principale per cui venire e lasciarsi innamorare.

L’affluenza è stata da subito superiore a ogni previsione: visitatori egiziani e turisti da tutto il mondo hanno preso d’assalto le prenotazioni, tanto che è stato necessario sospendere temporaneamente la vendita dei biglietti. Già, pazientiamo un attimo, ma studiamo e pianifichiamo, perché questo museo che si affaccia direttamente sull’altopiano di Giza, con vista sulle Piramidi, è assolutamente da vedere. Noi ci siamo stati ed ecco le nostre impressioni.

Italiani pazzi per l’Egitto. Ma ci sono ancora nuovi itinerari da scoprire

Gli italiani impazziscono per l’Egitto: le spiagge del Mar Rosso sono piene in qualunque stagione dell’anno, le crociere sono tornate di gran moda e, a parte qualche momento di bassa stagione, registrano il tutto esaurito, e Il Cairo con il nuovo Grand Egyptian Museum (GEM) aperto da un anno sta attirando sempre più visitatori. “Da inizio 2025, abbiamo assistito a un aumento di arrivi del 22%.

Il mercato italiano, poi, è in forte crescita perché è salito del 50% e sono convinto che in futuro saremo in grado di soddisfare ancora i visitatori italiani”, ha annunciato Mr. Ahmed Youssef, CEO di Egyptian Tourism Authority che abbiamo incontrato a Rimini durante la fiera TTG Travel Experience.

Nuove esperienze

Ma l’Egitto è grande e ha davvero molto di più da offrire. “Negli ultimi anni, l’Egitto si è concentrato nel valorizzare le antichità, con il nuovo Grand Egyptian Museum, il Museo Nazionale della Civiltà Egizia aperto qualche anno fa al Cairo, quello che ospita le mummie, per intenderci, e il Museo Egizio.

Ora che stiamo per inaugurare l’ultima galleria del GEM, con l’apertura ufficiale, vogliamo dedicarci allo sviluppo di alte forme di turismo”, ha spiegato Youssef, che ha svolto un ruolo determinante nella definizione delle strategie turistiche dell’Egitto, ricoprendo posizioni di vertice all’interno del Ministero del Turismo e delle Antichità, fino alla sua nomina a Chief Executive Officer a marzo 2025.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
La colossale statua di Ramsete II nella Grand Hall del GEM

“Prima di tutto quello legato al wellness, poi all’ecoturismo e allo sport. Vogliamo sviluppare la zona del deserto, ripercorrere itinerari religiosi – ricordiamoci della Fuga in Egitto descritta nel Vangelo – e gastronomici e poi ci interessa il turismo MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions). Abbiamo molto più da offrire, quindi, e non soltanto antichità”.

Itinerari fuori rotta

E, in effetti, l’Egitto classico è molto gettonato, tanto che alcuni siti archeologici rasentano l’overtourism. Ci ha spiegato che. oltre alle mete già ben note, ci sono itinerari molto meno frequentati e che rivelano un Egitto un po’ diverso.

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Getty Images
A Sud di Assuan

“Tra le nuove esperienze che si possono fare in Egitto”, spiega Youssef “c’è sicuramente la scoperta approfondita del Cairo, perché non bastano due o tre giorni per visitare la Capitale. Per scoprire tutti i musei, che molta gente ancora non conosce, ci vorrebbero almeno sette giorni. Ci sono crociere sul Nilo che partono direttamente dal Cairo: si resta due o tre notti in città e poi ci si imbarca fino ad Assuan, il viaggio dura circa 10-11 giorni. Oppure si può andare verso Alessandria d’Egitto, El Alamein e Marsa Matruh, sul Mediterraneo, e poi all’Oasi di Siwa, combinando cultura, vacanza mare ed esperienze nel deserto”.

Obiettivo: sostenibilità

“L’obiettivo dell’Egitto, quindi, è di fare scoprire un lato insolito del Paese. Ma un altro nostro obiettivo è quello legato alla sostenibilità”, racconta ancora il CEO. “Oggi, il 50% degli hotel di Sharm el-Sheikh adottano già pratiche green: hanno installato pannelli solari e riciclano la spazzatura. In città ci sono solo autobus sono elettrici. Stiamo diventando sempre più paperless, già alcuni musei hanno adottato i ticket d’ingresso digitali e sono molti altri i progetti ai quali stiamo lavorando.

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Getty Images
La spiaggia di un resort a Sharm el-Sheikh

Ma per noi sostenibilità significa anche inclusione della popolazione locale. Incoraggiamo quindi i tour operator a coinvolgere la comunità locale. Per esempio, se si va ad Assuan ora la gente apre la propria abitazione ai turisti, si possono visitare le case e prendere il tè assaggiando cibo tipico con i proprietari della casa. È quello che chiamiamo turismo rurale. E questa esperienza si può fare anche se si viaggia soli”.

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Ufficio stampa
Mr Ahmed Youssef, CEO di Egyptian Tourism Authority

Perché la tua prossima meta di viaggio deve essere Il Cairo

Il Cairo, capitale dell’Egitto, è una città dove ancora oggi passato e presente convivono in un affascinante blend di storia, cultura e modernità. Il Cairo è infatti la destinazione ideale per chi cerca un’esperienza di viaggio unica che attraversa i millenni, tra maestose piramidi e una vivace vita urbana.

Ma c’è una nuova opportunità che rende Il Cairo ancora più appetibile come meta di viaggio, soprattutto per i turisti italiani: è l’iniziativa di Egyptair che con il suo visto di transito gratuito incoraggia gli stop over nella capitale egiziana.

Egyptair e il nuovo visto di transito gratuito

Egyptair, la compagnia di bandiera egiziana, ha da pochissimo tempo introdotto un’interessante novità per i viaggiatori: un visto di transito gratuito, valido da 8 a 96 ore, per chi sceglie di fare scalo al Cairo. Questa iniziativa, volta a promuovere il turismo in Egitto, offre un’ottima occasione per visitare la città anche solo per un breve periodo, trasformando un semplice stop-over in un’opportunità per scoprire una delle capitali più affascinanti del mondo.

Tempio di Karnak, Il Cairo
Il Tempio di Karnak, Luxor

Il visto di transito è disponibile direttamente all’arrivo all’aeroporto internazionale de Il Cairo. I viaggiatori italiani, presentando il loro biglietto aereo Egyptair all’ufficio di transito, possono facilmente ottenere questo lasciapassare che consente di esplorare la città durante una pausa di viaggio o un weekend lungo. Questo incentivo, unito alla possibilità di esplorare la città senza le classiche complicazioni burocratiche, rende Il Cairo una scelta perfetta per chi desidera un’avventura fuori dal comune.

Cosa fare al Cairo durante uno stop over

Il Cairo può essere visitato tutto l’anno, ma il periodo autunnale a cui andiamo incontro adesso è particolarmente piacevole grazie alle temperature miti che permettono di godere appieno delle meraviglie della città senza soffrire il caldo estivo. Le giornate tra settembre e ottobre sono perfette per visitare le Piramidi di Giza, esplorare i bazar del Khan el-Khalili, oppure perdersi nelle sale del Museo Egizio, che ospita una delle più grandi collezioni di antichità faraoniche al mondo.

Se vi trovate al Cairo durante uno stop over, dunque, da ora in poi avrete un’opportunità unica per esplorare questa magnifica città, anche con poche ore a disposizione: potrete scoprire alcuni dei tesori più celebri al mondo e vivere un’esperienza indimenticabile pur godendo di poco tempo.

Una visita alle Piramidi di Giza è d’obbligo. Questo luogo iconico, situato a circa 40 minuti dall’aeroporto, vi permetterà di ammirare da vicino le imponenti piramidi e la leggendaria Sfinge. Se il tempo ve lo consente, inoltre, vi suggeriamo anche di esplorare l’interno della Piramide di Cheope o di fare un giro in cammello, respirando l’atmosfera millenaria che permea l’area e scattando fotografie che resteranno ricordi preziosi.

Il Museo Egizio è un’altra tappa imperdibile, soprattutto per gli appassionati di storia antica. Situato proprio nel cuore del Cairo, questo affascinante museo ospita una delle più vaste collezioni di antichità faraoniche al mondo, con tesori a dir poco meravigliosi, come la maschera d’oro di Tutankhamon.

Per un’esperienza autentica e colorata, condita con i profumi delle spezie locali, non potete perdervi una passeggiata nel bazar di Khan el-Khalili. Come già accennato, questo antico e storico mercato è un dedalo di negozi e bancarelle dove potrete acquistare spezie, tessuti, gioielli fatti a mano e souvenir tipici. Fermatevi poi in una delle storiche caffetterie per gustare un tè alla menta o un caffè arabo e assaporare l’atmosfera più autentica del luogo.

Mercato Khan Al-Khalili, Il Cairo
Fonte: iStock
Il suggestivo Mercato di Khan Al-Khalili

Se volete godere di una vista panoramica della capitale, la Cittadella di Saladino è un’attrazione imperdibile. Al suo interno, potrete ammirare la Moschea di Muhammad Ali, una delle più belle del mondo islamico, nota soprattutto per la sua imponente architettura e la sua storia che risale a secoli e secoli fa.

Se il vostro stop over include anche trascorrere a Il Cairo una sera, potreste concedervi una rilassante e romantica crociera sul Nilo. Diversi tour operator, inoltre, offrono mini-crociere che includono cena e spettacoli tradizionali, come la danza del ventre.

Infine, se cercate un’esperienza più tranquilla e spirituale, il quartiere copto del Cairo vi offre l’occasione di visitare antiche chiese cristiane, tra cui la celebre Chiesa Sospesa e la Chiesa di San Sergio, luoghi in cui potrete realmente scoprire una parte meno nota, ma non per questo meno affascinante, della storia egiziana.

Per chi è appassionato di architettura islamica, infine, la Moschea di Al-Azhar è un capolavoro di arte musulmana da non perdere. Fondata nel 970 d.C. dall’Imam Fatimide Al-Mu’izz li-Din Allah, questa spettacolare moschea è uno dei più antichi e prestigiosi centri di studi religiosi del mondo islamico. Il nome “Al-Azhar” significa “la splendida”, e si dice che sia un omaggio a Fatima Al-Zahra, la figlia del Profeta Maometto. La moschea riflette una mescolanza di stili architettonici accumulati nel corso dei secoli, che vi lascerà ammaliati proprio per questo particolare blend: la struttura originale era semplice, ma nel tempo sono stati aggiunti elementi come minareti, cortili e porticati. Oggi, la moschea ospita cinque minareti, ognuno risalente a un periodo diverso della storia e un grande cortile centrale. L’interno della moschea, invece, è ricco di decorazioni intricate con mashrabiya (griglie in legno intagliato), arabeschi e iscrizioni in calligrafia araba.

Durante il vostro stop over al Cairo, infine, sarà importante pianificare bene il tempo a disposizione. Se avete meno di 8 ore, vi consigliamo di concentrarvi esclusivamente su una o due di queste attrazioni principali, mentre se avete a vostra disposizione un giorno intero, potrete esplorare più luoghi (anche tutti quelli da noi citati) senza troppa fretta.

Il Cairo: clima, temperatura e quando andare in vacanza. Cosa sapere

Il Cairo è la Capitale dell’Egitto ed è una perla da scoprire, dove il fascino del passato si incontra con le modernità, rievocando tutt’oggi i fasti dei Faraoni, ma con un occhio al futuro. Una meraviglia da visitare per chi ha sempre sognato di approfondire la cultura egiziana, ma quando visitare Il Cairo in base alle stagioni? Osserviamo clima e temperatura media, in modo tale che tu possa farti un’idea e prenotare la tua prossima (e faraonica) vacanza.

Clima e temperatura a Il Cairo in base alle stagioni

Il vento caldo e polveroso khamsin, le temperature gentili dell’inverno, la pioggia che è quasi un miraggio: se dovessimo descrivere il clima de Il Cairo, useremmo queste parole, perché di certo non è una zona fredda, nemmeno in pieno inverno, quando il clima è mite e gentile rispetto all’estate, ma mai pungente. Del resto, siamo in Egitto: ci troviamo precisamente ai margini del delta del Nilo, in una metropoli dal clima subtropicale desertico.

Autunno

Il momento migliore per pianificare un viaggio al Cairo, quando le temperature estive sono alle “spalle” e le piogge sono rarissime. L’autunno è perfetto perché consente di organizzare anche delle escursioni nei dintorni. A novembre, le temperature medie oscillano tra 25°C e 15°C.

Inverno

Fa freddo al Cairo in inverno? Non proprio, in realtà. Basta dare un’occhiata alle temperature invernali del Cairo per farti un’idea su come organizzare la valigia: a dicembre, oscilla tra 21°C e 11°C, a gennaio tra 19°C e 10°C. Il clima è decisamente perfetto per partecipare ai tour, agli eventi e camminare per le strade di questa metropoli speciale.

Primavera

Insieme all’autunno, è decisamente il periodo propizio in cui prenotare: le temperature, però, aumentano con il passare dei mesi. A giugno, infatti, la media oscilla tra 35°C e 22°C, mentre a fine marzo tra 24°C e 13°C. Quando non sono eccessive, i giorni di pioggia sono assenti e le giornate sono soleggiate, consentendo di pianificare una visita speciale.

Estate

Generalmente, soprattutto per chi patisce molto il caldo, l’estate al Cairo è fortemente sconsigliata, considerando che le temperature sfiorano – e talvolta superano! – i 40°C. Nei mesi di luglio e di agosto le giornate sono torride. Ma, se hai prenotato, l’idea migliore è trascorrere le ore in cui il sole è al suo picco alla scoperta della cultura egiziana, come in uno dei tanti musei presenti in città (il Museo Egizio è una tappa fissa).

Il periodo migliore per visitare Il Cairo

Non è solamente una questione di budget: generalmente, la “bassa stagione” in Egitto viene valutata da giugno ad agosto, quando le temperature sono piuttosto elevate, ma non in Italia, quando, invece, i costi si fanno più convenienti a gennaio e febbraio. Dal punto di vista del clima, dopo aver osservato le temperature medie in base alle stagioni a Il Cairo, possiamo di certo affermare che novembre (o più in generale l’autunno) è un mese propizio, poiché le temperature sono molto più gradevoli e, dal momento in cui le precipitazioni sono assenti, puoi goderti una visita nella metropoli egiziana, in cui ci sono tante cose da vedere, senza affaticarti particolarmente.

In Egitto rinasce la Cittadella del Cairo, ed è una meraviglia

L’Egitto ha annunciato di aver ampliato l’accesso alla Cittadella del Cairo, sito Patrimonio dell’Umanità, con una storia leggendaria che risale a quasi 850 anni fa. Parliamo di una delle principali attrazioni turistiche della capitale, nonché suo cuore medievale, che ha aperto al pubblico un’altra ala che ospita le due torri semicircolari dell’imponente fortezza.

Le torri storiche della cittadella aprono ai visitatori

Costruita tra il 1176 e il 1183, la Cittadella del Cairo o di Saladino è stata realizzata da Ṣalāḥ al-Dīn per proteggere la città dagli attacchi dei Crociati. La fortezza è stata così efficace come punto di difesa strategico che la sede del governo egiziano vi rimase fino al XIX secolo, cioè per quasi 700 anni. La sezione appena inaugurata è stata utilizzata fino a poco tempo fa come spazio per eventi privati e per ospitare caserme dell’esercito e della polizia. Comprende le torri Ramla, alta 20,8 metri, e Al-Haddad, una delle più grandi della Cittadella, costruite nei decenni successivi alla morte di Salah al-Din dai suoi successori.

Il ministro delle Antichità e del Turismo dell’Egitto, Ahmed Eissa, ha dichiarato in un comunicato che l’apertura delle torri, in seguito a un accurato restauro, insieme ad altre attrazioni inaugurate di recente, allungherà il tempo di visita alla Cittadella da un’ora a tre, contribuendo ad aumentare anche il numero di notti trascorse dai visitatori al Cairo. Mustafa Waziri, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, ha sottolineato che le due torri saranno aggiunte all’itinerario della cittadella e che i visitatori potranno accedervi con un unico biglietto d’ingresso. L’opera rappresenterebbe il primo tassello di un grande progetto per rilanciare la capitale come nuovo prodotto culturale, chiamato ‘Cairo City Break’, i cui dettagli saranno svelati nei prossimi mesi.

L’ampliamento dell’accesso alla Cittadella avviene mentre il Paese si prepara all’apertura del Grande Museo Egizio, a lungo rimandata, che dovrebbe essere inaugurato nel corso dell’anno e ospiterà 100.000 manufatti in 12 sale espositive, su un’area di 484.000 metri quadrati. Lo scorso autunno, l’Egitto ha dichiarato di voler raddoppiare il turismo nel Paese nei prossimi cinque anni, con l’obiettivo di raggiungere 30 milioni di visitatori entro il 2028. L’anno scorso ha raggiunto 14,91 milioni di turisti, l’obiettivo annunciato dal governo è di arrivare a 18 milioni per il 2024.

Cosa vedere nella Cittadella di Saladino

Costruita sulla collina di Mokattam, nell’attuale Cairo islamico, la Cittadella di Saladino è oggi una delle fortificazioni medievali più importanti e meglio conservate al mondo, diventata Patrimonio UNESCO dal 1976, anno in cui l’intero centro storico della capitale egiziana ha ottenuto questo riconoscimento.

Tra le attrazioni da vedere, Palazzo Gawhara, conosciuto anche come Palazzo dei Gioielli, edificio in stile ottomano dove è possibile visitare il trono di Muhammad ʿAli, ritenuto il padre fondatore dell’Egitto moderno, i mobili d’epoca e i costumi del sultano, di cui fu la residenza, che prende il nome dalla sua ultima moglie, Gawhara Hanem. Ci si imbatte, poi, nella Moschea di Muhammad Ali o Moschea di Alabastro, progettata sulla base della Nuova Moschea di Istanbul. Fu quindi costruita secondo il modello delle moschee ottomane, con pianta rettangolare coperta da una grande cupola centrale e circondata da diverse semicupole incorniciate da due minareti.

Da non perdere anche la Moschea del Sultano Hassan, con i suoi quasi 8.000 metri quadrati, una delle moschee più grandi del mondo e uno dei migliori esempi di architettura mamelucca del Cairo, e la Moschea di ibn Tulun, la più antica e la più grande della capitale egiziana, che conserva ancora gli elementi decorativi originali, circondata da un enorme cortile esterno che serve a tenere separato il tempio dal rumore della città.

Non solo piramidi: cosa vedere nella Capitale d’Egitto, Il Cairo

Tutti conoscono Il Cairo, la grande Capitale d’Egitto, per le sue immense e misteriose Piramidi governate da una sinuosa Sfinge. Ma la verità è che in città ci sono molte altre cose da vedere. In questo articolo ve le racconteremo tutte.

Il Cairo, informazioni utili

Al Cairo si viene accolti dai clacson, dal rumore assordante delle milioni di persone che la abitano e dal caos, quello vero, quasi insopportabile. Ci si arriva soprattutto per andare a vedere le Piramidi di Giza, ma in realtà questa megalopoli è anche un enorme concentrato di storia e cultura.

Suddivisa in parte Orientale, quella antica, e zona Occidentale con strutture moderne, a Ovest ospita il deserto e la famosissima Necropoli di Giza, unica Meraviglia del mondo Antico ancora in piedi, tanto da essere stata dichiarata Patrimonio Unesco nel 1979. Ma cosa c’è da visitare oltre a quanto appena detto?

Cosa vedere presso Il Cairo città

Il Cairo è una città che permette di immergersi completamente nella storia dell’Egitto. Uno dei luoghi in cui si può comprendere a fondo le sue origini è la Cittadella di Saladino, antica residenza dei Governatori. Si tratta di una vera e propria fortificazione eretta intorno al 1176-1183 e sede del potere per 700 anni.

È stata costruita sulla cima di una collina che si trasforma anche in una sorta di terrazza panoramica su tutta la città. Parliamo perciò di una spettacolare costruzione militare impreziosita da grandi mura e torri difensive, una specie di città nella città che, in tempi molto lontani, era abitata da diecimila persone. Al suo interno, inoltre, si possono ammirare alcuni siti interessanti come il Palazzo Gawhara, il museo militare e il museo delle carrozze, oltre a diverse (e bellissime) moschee come la Moschea del Sultano Hassan, la Moschea di Al Rifa’i e la Moschea di Ibn Tulun.

Cittadella di Saladino, Il Cairo
Fonte: iStock
Veduta della Cittadella di Saladino

La più incredibile, però, è la Moschea di Muhammad Ali, conosciuta anche con il nome di moschea di Alabastro perché i suoi interni ed esterni sono ricoperti di questo materiale. Entrarvi vuol dire ritrovarsi al cospetto di stupendi mosaici e tappeti splendidamente decorati. Affascinante è anche il suo cortile in cui osservare un orologio che Luigi Filippo I donò all’Egitto, in cambio dell’obelisco che oggi svetta fiero nei cieli di Parigi.

Passeggiando per la città è pressoché impossibile non notare la Torre del Cairo, costruita fra il 1961 e il 1965. Sorge sull’isola di Gezira che galleggia nel bel mezzo del fiume Nilo. Un angolo della Capitale da non sottovalutare perché questa imponente costruzione è ritenuta il secondo monumento più importante d’Egitto, dopo le Piramidi di Giza.

I visitatori possono salirla tutta grazie all’uso di un ascensore che conduce in un ristorante che, a sua volta, si affaccia su una terrazza rotante che regala il migliore panorama della città.

C’è poi la Moschea di Al-Azhar che è una delle più antiche e prestigiose istituzioni educative islamiche del mondo. Uno straordinario esempio di architettura islamica e che dopo il tramonto, per via dell’ausilio della luce artificiale, si rivela una delle migliori attività notturne di tutta la città.

Molto bella (e imponente) è anche la Moschea del Sultano Hassan che è la più grande dell’Islam. Possiede un cortile pavimentato interamente da mosaici e presenta degli interni molto sfarzosi.

Nel quartiere di Maadi, a sud del Cairo, vale la pena fare un salto presso la Chiesa di Hanging o della Santa Maria Vergine del Cairo. La sua particolarità è che sorge sulla cima della Fortezza romana di Babilonia, e per questo viene anche chiamata la “chiesa sospesa”.

Piazza Tahrir è invece la più importante della Capitale e oggi regala uno degli scorci più belli della città. Molto interessante è anche il Palazzo Abdeen, l’ufficio principale del Presidente d’Egitto. Costruito in stile neoclassico, ospita il Museo d’Argento, delle Armi, dei Regali Presidenziali, dei Documenti storici.

Poi ancora la Sinagoga Ben Ezra dove furono rinvenuti tantissimi manoscritti ebraici risalenti all’XI e al XII secolo, che rappresentano il più importante archivio storico riguardante le transazioni della comunità ebraica. Oggi non è più un luogo di culto, ma ciò non toglie che sia una delle più importanti testimonianze della storia degli ebrei in Egitto.

Da non perdere è una passeggiata nel quartiere di Zamalek, sull’Isola del Nilo. Qui sembrerà di essere in un’altro posto perché il caos cittadino sarà solo un brutto ricordo. Ampi viali, parchi lussureggianti, edifici eleganti e ambasciate, fanno spazio a gallerie d’arte, caffè chic e ristoranti alla moda.

Chi vuole fare shopping, invece, deve dirigersi presso il bazar di Khan El Khalili, il più popolare del Paese. Da queste parti ci sono più di 900 bancarelle che vendono di tutto. Per ultimo, ma non per importanza, la Porta di Bab Zuwayla che è un capolavoro dell’architettura mamelucca.

Moschea del Sultano Hassan, Il Cairo
Fonte: iStock
La bellissima Moschea del Sultano Hassan

I musei cittadini

Un’altra cosa da non perdere al Cairo sono i suoi musei cittadini. Primo tra tutti il famosissimo Museo Egizio che è in assoluto il più completo di tutto il Paese: ci sono tantissimi reperti storici dell’antica civiltà, oltre 150.000 oggetti tra tavolette con incisioni, statuette, maschere, bassorilievi, suppellettili e molto altro ancora.

Ma l’attrazione più importante è senza ombra di dubbio la sala di Tutankhamon in cui ammirare il tesoro ritrovato all’interno della sua tomba.

Assai interessante è anche il Museo nazionale della Civiltà egiziana che mostra una collezione di 50.000 manufatti che raccontano le varie fasi dello sviluppo della civiltà egizia. In più, è qui che prende vita la Sala delle Mummie che contiene ben 22 mummie di 18 faraoni e quattro regine (dalla diciassettesima alla ventesima dinastia). Le più importanti sono la mummia del re Seqnen Ra, del re Tuthmosis III, della regina Hatshepsut, del re Ramses II e del re Ramses III.

Poi ancora il Museo del Sultano Qalawun Sultan che è stato istituito all’interno di una struttura che da sola vale il viaggio. Qui si può ammirare una grande varietà di manufatti che vanno dalla prima epoca islamica al periodo mamelucco, insieme alla moschea e il mausoleo del sultano.

Oltre alle Piramidi e alla Sfinge, la città del Cairo ha davvero molto da offrire ai suoi visitatori.

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