Straordinario successo per la terza edizione del bando ‘Giovani Smart‘ di Regione Lombardia: sono infatti 345 le domande presentate da enti, Comuni e realtà associative di tutte le province lombarde, in crescita rispetto alle edizioni precedenti (rispettivamente 229 e 250 domande).
“Un risultato – ha spiegato Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con deleghe allo Sport e ai Giovani – che dimostra il successo della nostra strategia comunicativa e i frutti di un tour di due mesi che ha toccato tutte le province lombarde incontrando le esigenze e i bisogni dei singoli territori”.
Oltre 340 domande presentate per il bando Giovani Smart
“Questa importante risposta – ha sottolineato – dimostra anche la vitalità del nostro tessuto sociale e la voglia dei giovani di essere protagonisti responsabili del perseguimento di politiche del bene comune. Anche per questo abbiamo aumentato consistentemente il budget di questo Bando, portandolo dai 3 ai 5,6 milioni di euro”.
“Regione Lombardia – ha concluso Picchi – crede nelle nuove generazioni e investe concretamente su progetti che parlano di comunità, prevenzione, creatività e talento”.
Piano regionale Generazione Lombardia
Il bando è parte del piano regionale Generazione Lombardia, con l’obiettivo di sostenere attività aggregative, culturali, sportive e sociali rivolte ai giovani tra i 15 e i 34 anni.
Giornata di confronto dedicata ai giovani con ‘Hub Generazione Lombardia‘ a Palazzo Lombardia. L’evento, organizzato da Lara Magoni, sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega a Sport e giovani, ha dato spazio ai gruppi giovanili che hanno partecipato ai bandi regionali – ‘La Lombardia è dei giovani‘ e ‘Giovani Smart‘ – e raccontato le esperienze di condivisione dei progetti realizzati.
Dalla web radio realizzata in collaborazione con il comune di Cinisello (‘Non è un Paese per Neet‘ – ‘InformAzione: to be part, to take part!’), al progetto ‘Bergamo Città della Chimica‘ realizzato dalla Fondazione Its Nuove Tecnologie per la vita, presso l’istituto ‘Natta‘ di Bergamo.
Sono intervenuti Paola Frassinetti, sottosegretario di Stato con delega alle Politiche sociali; Mauro Guerra, presidente Anci Lombardia; Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano (Pavia) e delegato per la Pastorale giovanile in Lombardia.
Tra gli altri progetti presentati ‘Giovani in cammino‘, della parrocchia di Pioltello (MI). ‘Il Lago dei Segni‘ con l’Ente Nazionale Sordi. ‘Go.Pro.Giovani orientati al protagonismo‘ (In-presa cooperativa sociale). ‘Via Zamagna‘ a Milano (Eris cooperativa sociale). ‘Progetti 2021 e 2023 La Lombardia è dei giovani‘ (servizio Informagiovani, Comune di Lecco).
Hub Generazione Lombardia, Magoni: occupiamoci di chi sta cercando la sua strada
“Ho augurato a tutti i ragazzi intervenuti oggi – ha detto Lara Magoni – di mettersi in campo, con grinta, passione e dedizione. Importanti, infatti, sono i progetti presentati, testimonianza di chi ha scelto di non restare solo e di crescere insieme ad altri in una esperienza comune. Sono a disposizione dei giovani e dello sport. Se potessi recuperare uno alla volta i ragazzi in difficoltà sarebbe la vittoria più grande: con Regione Lombardia vogliamo mettere in campo più energie e risorse possibili. Per occuparci dei tanti ragazzi lombardi che stanno cercando la loro strada”.
Nel confronto tra istituzioni, politica e altri soggetti interessati ai temi legati alle nuove generazioni e ai progetti introdotti da Regione Lombardia, insieme ad altri partner, “il ruolo della scuola nell’orientare i ragazzi è fondamentale – ha detto Frassinetti – un caposaldo del percorso di ragazzi e ragazze. Sentiamo una forte responsabilità. L’esigenza di affrontare problemi non solo di didattica ma di manifestazioni del disagio, del ritiro sociale, che hanno reso mai come oggi importante la scuola, dopo l’esperienza della pandemia. Nella scuola i ragazzi devono poter scegliere al meglio: fondamentale è l’orientamento, attraverso un docente, che possa seguire lo studente in un percorso più coerente possibile”.
Gli enti locali e le politiche giovanili
Del ruolo degli enti locali per lo sviluppo delle politiche giovanili ha parlato Mauro Guerra, presidente lombardo Anci, l’Associazione dei Comuni italiani.
“Da anni con Regione Lombardia lavoriamo per produrre decine di progetti – ha detto Guerra – gestiti dal protagonismo di giovani e ragazze. Una progettualità che vogliamo, perciò, rendere stabile, perché possa rispondere alle necessità di rendere le nostre comunità più accoglienti per i giovani. Per studiare, lavorare e socializzare. Un patrimonio che dobbiamo custodire e accrescere”.
“Occorre andare incontro alle situazioni di disagio per chi è più giovane – ha detto monsignor Maurizio Gervasoni – e intercettare i bisogni. Per costruire comportamenti finalizzati alla realizzazione del bene comune. Con gli oratori continua, dunque, il nostro impegno accogliendo i giovani nel loro tempo libero; oggi dobbiamo unire gli sforzi con le scuole e altre realtà associative, sportive e lavorative. Per condividere esperienze pratiche, come lo studio, e di riappropriazione interiore. Dobbiamo, quindi, far riscoprire il senso dell’impegno quotidiano, del sentirsi valorizzati, ognuno nel proprio percorso quotidiano di vita”.