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Fondo minori in comunità: alla Lombardia 36,2 milioni di euro

La Conferenza Stato-Città ha approvato il riparto del contributo statale per le spese che i Comuni sostengono in esecuzione di provvedimenti di affidamento dei minori emessi dall’Autorità giudiziaria, dando attuazione al Fondo triennale (2025-2027) istituito con la legge di Bilancio 2025.

Il fondo stanzia 100 milioni di euro annui per ciascuna annualità 2025, 2026 e 2027, con l’obiettivo di sostenere gli oneri dei Comuni per le spese di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Alla Regione Lombardia spetterà il riparto più consistente, pari a 36,2 milioni di euro che consentiranno di garantire un contributo a oltre 700 comuni lombardi.

Fondo minori in comunità, un aiuto concreto ai Comuni

Esprime soddisfazione Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, che ha fortemente sostenuto la proposta ponendola all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni, affinché si garantisse una risposta reale alle esigenze dei territori, in particolare per i Comuni più piccoli, che spesso si trovano a far fronte a spese rilevanti per l’accoglienza, l’assistenza, il sostegno sociale e psicologico dei minori affidati.

L’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini

Una vittoria per la Lombardia

“Si tratta di una grande vittoria della Lombardia”, così ha sottolineato la responsabile alla Famiglia. “Sin dal mio insediamento, raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto infatti come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali. La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza lombarda, ha votato a favore dell’istituzione di un Fondo dedicato. Impegno concretizzatosi quindi con la cifra di 100 milioni di euro per il 2025 messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei Comuni, in particolare i più piccoli, per i minori in comunità”.

Dalla Regione un intervento straordinario

“Grazie a questo importante e consistente riparto, che si aggiunge all’intervento straordinario a valere sul Fondo sociale regionale di 2,6 milioni, che abbiamo varato lo scorso settembre a sostegno di 331 piccoli comuni – ha continuato Lucchini – oggi possiamo offrire una risposta concreta agli amministratori lombardi. Un risultato storico – ha concluso l’assessore Lucchini – frutto di un proficuo lavoro di squadra tra istituzioni – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie anche alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

Riparto suddiviso per provincia

Bergamo: 2.720.117,08 euro
Brescia: 2.367.117,95 euro
Como: 1.680.500,58 euro
Cremona: 678.059,93 euro
Lecco: 1.788.579,18 euro
Lodi: 1.206.981,57 euro
Mantova: 940.980,27 euro
Milano: 10.721.972,34 euro
Monza e Brianza: 3.573.267,92 euro
Pavia: 3.841.917,89 euro
Sondrio: 567.137,32 euro
Varese: 6.120.985,06 euro
TOTALE LOMBARDIA: 36.207.617,09 euro

A questo link il riparto dei fondi diviso per singolo Comune.

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STMicroelectronics, Guidesi: passo in avanti nel tavolo ministeriale

“Possiamo finalmente constatare che c’é stato un passo in avanti; bene, adesso é possibile ragionare seriamente”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, al termine del Tavolo plenario convocato dal ministro Adolfo Urso con la presenza anche del ministro Giancarlo Giorgetti per valutare la situazione di STMicroelectronics. L’incontro si è svoltonel tardo pomeriggio di lunedì 15 settembre a Roma nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“È necessario – ha continuato – lavorare da subito al piano a medio termine ed é doveroso farlo insieme all’azienda, ai sindacati e al Governo che è anche l’azionista. Il sito lombardo di Agrate Brianza (MB) deve diventare strutturalmente strategico con investimenti in nuova tecnologia, ricerca e adeguati livelli produttivi. Agrate deve anche essere al centro del ‘Chips act 2.0‘ utilizzando tutto l’ecosistema lombardo. Noi, come Regione, continueremo a essere propositivi e di sostegno perché siamo convinti di poter vincere la sfida del mercato globale nei semiconduttori anche grazie al sito di Agrate”.

“Chiediamo all’azienda – ha concluso Guidesi – di crederci, come ci crediamo noi, e come ci credono i lavoratori“.

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Monza, Regione in campo per valorizzare settore Legno-Arredo

A Monza si è svolta l’ottava tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi‘, che ha avuto come focus il distretto brianzolo del Legno-Arredo. Promossa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, l’iniziativa va nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi‘ economici locali. Fontana e Guidesi hanno incontrato in Villa Reale i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale, per poi visitare alcune aziende del comparto. Regione Lombardia è in campo per valorizzare le eccellenze economiche dei territori e proseguire nella strategia di sostegno al mondo produttivo, agevolando le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema‘ affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.

Fontana: settore identitario per questo territorio

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto durante l'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' che ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e Brianza“Il settore del Legno-Arredo in Brianza – ha evidenziato Fontana – è un vanto per la Lombardia a livello mondiale e un tratto distintivo e identitario per questo territorio. Come Regione siamo a disposizione per costruire, insieme alle imprese e agli stakeholder, un percorso in grado di agevolare un ulteriore sviluppo del comparto. Da un lato mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle aziende, dall’altro attiviamo iniziative come questa in grado di favorire la connessione tra soggetti diversi puntando sul concetto di ‘filiera allargata‘: le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi sono sempre più importanti per restare competitivi”.

Guidesi: ruolo centrale nel primato manifatturiero lombardo

L'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, è intervenuto durante l'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' che ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e Brianza“La Lombardia è la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato Guidesi – anche grazie allo straordinario contributo della Brianza e della sua cultura del lavoro e dell’impresa. Il comparto del Legno-Arredo è il frutto di una tradizione economica che questo territorio deve preservare e implementare. La strategia della Regione è dare forza alle peculiarità economiche dei singoli territori, favorendo la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico”.

Romani: investire su una nuova idea di sviluppo

All’evento è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani: “In uno scenario internazionale sempre più instabile imprese e istituzioni devono investire su una nuova idea di sviluppo per rafforzare il ruolo dell’identità dei territori, aprendosi a tutte le realtà che, nei diversi settori, contribuiscono a costruire ogni giorno l’eccellenza lombarda. Qui, in Lombardia, possiamo farlo. Abbiamo le capacità, le idee, la determinazione e il cuore per mettere le imprese al centro dell’ecosistema lombardo. È questa la strada che dobbiamo seguire perché la missione degli imprenditori non è solo quella di produrre utili da distribuire ai soci. È anche quella di realizzare crescita, lavoro e reddito. Le basi di ogni coesione sociale“.

Le Zone di Innovazione e Sviluppo

Il tavolo istituzionale è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind. L’idea è quella di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita. L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Risposte calibrate su esigenze specifiche

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi. Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

Sinergie pubblico-private su proposta dei territori

L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale. “Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate e che a oggi a vario titolo sfiorano i 100 milioni di euro, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno visitato la Caimi Brevetti Spa a margine dell'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e BrianzaLe ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

Il distretto del Legno-Arredo di Monza e Brianza

La Brianza è uno dei principali poli italiani e internazionali nella lavorazione del legno e nella produzione di mobili di alta qualità, con una tradizione che risale al XIX secolo. Il distretto del ‘Mobile della Brianza’, riconosciuto da Regione Lombardia, comprende 36 Comuni, di cui 20 nella provincia di Monza e Brianza e 16 in quella di Como, con un centro nevralgico a Lissone. Questo territorio si distingue per la fusione di una forte cultura artigianale con l’innovazione tecnologica, grazie anche alla presenza di scuole specializzate come l’Artwood Academy di Lentate sul Seveso.

Una filiera che conta 1627 imprese

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno visitato la Caimi Brevetti Spa a margine dell'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e BrianzaNel 2024 la provincia di Monza e Brianza conta complessivamente 1.627 imprese attive nella filiera legno-arredo, con 11.934 addetti. Di queste, 1.231 imprese operano nel settore del mobile, pari al 30,4% del totale lombardo, mentre gli addetti del comparto mobili sono 9.696, rappresentando il 35,4% della forza lavoro regionale, come attestano i dati del Centro Studi FederlegnoArredo. Il settore è fortemente orientato all’export, con esportazioni per 1,06 miliardi di euro, che coprono il 32,7% del totale lombardo del comparto.

I principali mercati di destinazione sono gli Stati Uniti (159 milioni di euro esportati), la Francia (con un aumento dell’1,4% rispetto al 2023) e la Cina. In crescita le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti (+17,6%). Dal punto di vista artigianale, Monza Brianza resta il principale polo in Lombardia, con 905 imprese artigiane attive nel comparto legno-arredo, pari al 4,2% delle imprese artigiane provinciali e al 32,2% del totale regionale del settore.

Patto territoriale per le competenze e l’occupazione nella manifattura

A gennaio 2025 è stato lanciato un Patto Territoriale per le Competenze e l’Occupazione nella Manifattura del Mobile e dell’Arredo, promosso da Regione Lombardia e Provincia di Monza e Brianza, con la partecipazione di FederlegnoArredo e altri enti. Il progetto mira a implementare i percorsi di formazione pratica in falegnameria, montaggio mobili, tappezzeria e cucito. Il primo corso, in collaborazione con l’Artwood Academy, coinvolgerà almeno 25 persone entro aprile 2026, formando figure professionali come falegnami, operatori CNC, progettisti, disegnatori, prototipisti, tappezzieri e cucitori. Un elemento chiave per il successo del distretto è proprio la formazione. L’Artwood Academy, fondata nel 2013, offre percorsi dalla scuola media fino all’alta formazione post-diploma, coinvolgendo circa 250 studenti all’anno.

Le sfide future del comparto Legno-Arredo di Monza e Brianza

Tra le principali sfide future figurano la sostenibilità ambientale, con la necessità di adottare materiali certificati e processi a basso impatto ecologico, e l’innovazione tecnologica, con l’uso crescente di intelligenza artificiale, domotica ed eco-design. Dal punto di vista occupazionale, si prevede un aumento della domanda di profili tecnici e professionali qualificati, che richiede investimenti in formazione continua. In un contesto internazionale complesso, la Brianza del legno e del mobile per mantenere competitività deve consolidare le proprie eccellenze e puntare a conquistare nuovi mercati esteri.

Visite nelle aziende

La giornata di lavoro in Brianza ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende, finalizzate a intensificare il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder in Villa Reale, Fontana e Guidesi hanno infatti visitato nel pomeriggio la Caimi Brevetti Spa di Nova Milanese e la Giorgetti Spa di Meda.

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Ministro Giorgetti in Regione: la Lombardia continua a primeggiare

“La Lombardia continua a primeggiare ed è utile avere un confronto con i protagonisti di questo territorio e in generale con i protagonisti dell’economia reale, lo è ancor di più in un momento come questo in cui si stanno riscrivendo le regole globali del commercio e della finanza”.

Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, incontrando, nel pomeriggio di venerdì 30 maggio, a Palazzo Lombardia i rappresentanti del ‘sistema lombardo’, ovvero imprese, associazioni di categoria e sindacati riuniti attorno al Tavolo della competitività della Regione promosso dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, con la partecipazione del governatore Attilio Fontana.

Tra i temi sul tavolo quello del credito: “Le banche devono tornare a fare le banche – ha sottolineato il ministro Giorgetti – ovvero devono raccogliere il risparmio, tutelarlo ed erogarlo. Una vocazione, questa, che sta venendo meno a causa della regolamentazione sovranazionale e di un gigantismo bancario che si occupa soprattutto di gestioni patrimoniali. Le caratteristiche economiche del nostro Paese, con la Lombardia in testa, necessitano invece che si torni a una reale assistenza da parte del sistema bancario, che deve tornare a esercitare il suo ruolo classico”.

“Le imprese devono essere messe nelle condizioni di fare impresa – ha proseguito Giorgetti – e questo è il principio del funzionamento di una sana economia. L’economia la fanno gli imprenditori, non lo Stato. Lo Stato, la Regione, le banche devono creare le condizioni affinché gli imprenditori trovino un ambiente dove possano mettersi in gioco, rischiare, avere successo, dare lavoro e creare sviluppo. Questa è la ricetta che funziona”.

“Il ministro Giorgetti – ha commentato il governatore Fontana – ha fatto una disamina attenta e approfondita della situazione nazionale ed internazionale. La presenza di tutte le componenti del nostro sistema produttivo e sindacale è stata molto importante per dimostrare la nostra coesione e la volontà di ascolto. La forza del sistema lombardo risiede nella capacità di fare rete per affrontare i momenti difficili. I dati del trimestre dimostrano come la Lombardia stia tenendo nonostante le difficoltà”.

“Un tavolo molto utile – ha dichiarato l’assessore Guidesi – per la Lombardia e per il Governo. Un’occasione speciale,  innanzitutto, per ascoltare il ministro Giorgetti, che ringrazio della partecipazione. Poi, un modo per offrire, ancora una volta, al ministro il quadro di una realtà e di un territorio vivace, impegnato, in continua crescita, che ragiona con una logica di sistema”.

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Fontana: con autonomia piu’ forza a livello internazionale per la Lombardia

“Partiamo da un dato decisamente impressionante. Se considerassimo solo il PIL, pari a 481 miliardi di euro, la Lombardia sarebbe il decimo Stato dell’Unione Europea. Questa solidità si fonda su una diversificazione di un’economia, che spazia dalla manifattura alla finanza, dal terziario avanzato al turismo. È il risultato di decenni di investimenti in infrastrutture, innovazione tecnologica e sviluppo industriale. Allo stesso tempo questa forza si fonda sul modello culturale lombardo imperniato, tra l’altro, sul senso di comunità e di laboriosità”.

Lo ha detto il ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, portando il proprio saluto all’evento ‘Il Mondo è in Lombardia’, organizzato nel palazzo della Regione dal presidente di Regione Lombardia  Attilio Fontana e dal sottosegretario alle Relazioni internazionali Raffaele Cattaneo. All’appuntamento ha preso parte il Corpo consolare di Milano e della Lombardia, il più nutrito del mondo insieme a quello di New York, con 115 rappresentanze, e numerosi stakeholder in rappresentanza di diversi settori. A coordinare i gruppi di lavoro oltre al vicepresidente Marco Alparone, gli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Guido Guidesi (Sviluppo Economico).

Ministro Giorgetti: in fase post pandemica +6,7% del pil lombardo

“Nella fase post-pandemica, tra il 2019 e il 2023 il PIL lombardo è cresciuto del 6,7%, due punti in più della media nazionale. Una ripresa trainata dall’espansione sui mercati internazionali: le imprese lombarde ha infatti una lunga tradizione nell’export, in primis per la presenza sui mercati europei, poi si è aggiunta una maggiore influenza verso le economie emergenti come la Cina, i Paesi Arabi, il Messico, una diversificazione fondamentale per bilanciare la fase di contrazione della manifattura tedesca”. “La Lombardia – ha concluso – deve mantenere alta l’asticella dell’ambizione, permettendo all’Italia di presidiare il proprio posizionamento nei settori ad alta intensità tecnologica”.

Fontana: con autonomia vantaggi anche a livello internazionale per Lombardia

fontana autonomia lombardia

Nel suo saluto d’apertura il presidente Fontana, oggi a Roma per un incontro con il ministro Calderoli sul tema dell’Autonomia differenziata, ha evidenziato come “proprio l’Autonomia debba essere una materia cara a tutti i lombardi, perché ci permetterà di possedere maggiori deleghe e più responsabilità anche nel contesto internazionale”. “Siamo e vogliamo essere sempre di più un punto di riferimento importante nello scenario globale, mettendo al centro le comunità lombarde presenti nel mondo e affrontando le sfide della cooperazione. “Quest’anno – ha concluso Fontana – abbiamo intensificato rapporti e relazioni con nuove missioni istituzionali all’estero. Nel 2025 intensificheremo ulteriormente queste attività per rendere la nostra Lombardia sempre più forte e attrattiva”.

Cattaneo: nostre radici affondano in contesto globale

“La Lombardia – ha detto Cattaneo – è, per sua natura, aperta al mondo: senza relazioni internazionali non esisterebbe. Le nostre radici affondano in un contesto globale, e le imprese lombarde sono eredi di questa tradizione, portando nel mondo la qualità e l’originalità della nostra cultura. Stiamo investendo molto sull’internazionalizzazione, non solo in ambito economico, ma anche valorizzando le comunità lombarde all’estero e promuovendo la cooperazione, in particolare in Africa. Vogliamo essere al fianco di imprenditori, cittadini e studenti lombardi, che nel mondo sono i nostri primi ambasciatori, contribuendo a diffondere la cultura e i valori della nostra Regione.”

Alparone: un evento per condividere progettualità

Nel corso del convegno è intervenuto anche il vicepresidente e assessore al Bilancio di Regione Lombardia, Marco Alparone . “Organizzare una giornata come questa, durante la quale la Lombardia è al centro del mondo – ha detto – ha un obiettivo principale: condividere progettualità. Questa è una delle missioni di una regione come la nostra che rappresenta il decimo stato d’Europa come PIL. In quest’ottica emerge con chiarezza l’importanza di avere la capacità di confrontarsi con gli stakeholder territoriali. La finalità è duplice: da un lato riuscire ad ascoltare i bisogni, dall’altro condividerli e provare a costruirli insieme”.

Sottosegretario Silli: interessante la legge sui lombardi nel mondo

Nel corso dell’evento, poi, è intervenuto anche Giorgio Silli, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Tra i temi citati  anche la legge regionale sui lombardi nel mondo: “Sto incontrando sempre più di frequente – ha detto – il sottosegretario Cattaneo. Sono stato ben felice di portare avanti la legge sui lombardi nel mondo, un provvedimento che ha dei profili interessantissimi”.

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Manovra, Lucchini: Fondo assistenza minori aiuto concreto ai Comuni

“L’istituzione di un ‘Fondo per l’assistenza ai minori’ previsto dalla Manovra garantirà un aiuto concreto a tanti Comuni. Questi Enti locali, devono infatti far fronte alle spese per i minori che, dopo l’allontanamento dal nucleo famigliare, arrivano nelle strutture residenziali. Le rette delle comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia hanno un impatto notevole sui bilanci. La creazione di un Fondo consentirà loro di affrontare i costi crescenti dell’accoglienza”.

La richiesta di un fondo assistenza ad hoc

“La nostra Regione, rispondendo proprio alle richieste dei territori, nello scorso mese di settembre ha rinnovato uno stanziamento straordinario per le spese dei comuni più piccoli. Ammonta a circa 2,9 milioni e si è aggiunto ai 2,6 milioni dell’anno precedente. Su richiesta proprio della Lombardia, nel dicembre scorso, la Conferenza delle Regioni aveva approvato un ordine del giorno per proporre al Governo di istituire un Fondo di assistenza ad hoc. Una richiesta che ora è stata accolta con la Manovra economica”.

L’attenzione del Governo con la Manovra

Ringrazio dunque il Governo e in particolar modo il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Hanno dimostrato attenzione e sensibilità nei confronti delle richieste degli amministratori locali”.

Così in una Nota, Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia.

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