Regione premia 32 attività storiche in provincia di Cremona
Tappa a Cremona per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le Attività storiche riconosciute nel 2025. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.
Sono 32 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Cremona che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche il presidente di Unioncamere Lombardia e della Camera di Commercio di Cremona Mantova Pavia, Gian Domenico Auricchio. Per il quarto anno consecutivo, su volontà dell’assessore, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere di Commercio.
Guidesi: il ringraziamento di Regione

“Il marchio – ha evidenziato l’assessore Guidesi – rappresenta il ringraziamento di Regione ad attività che costituiscono l’anima e la forza della Lombardia. È il riconoscimento al ruolo fondamentale che svolgono all’interno delle nostre comunità, spesso non adeguatamente valorizzato. Assicurano servizi di qualità, posti di lavoro e un contributo irrinunciabile alla vivibilità di paesi e città. Se la Lombardia detiene primati economico-sociali, lo deve anche e soprattutto a chi ha saputo costruire un progetto imprenditoriale capace di rinnovarsi nei decenni, resistendo ai momenti difficili e ai cambiamenti del mercato. Storie di piccole imprese e delle loro famiglie che incarnano la storia della nostra terra”.
I numeri delle attività storiche in provincia di Cremona
Sono complessivamente 4.477 le Attività storiche lombarde riconosciute da Regione, di cui 371 nella provincia di Cremona. Sul portale regionale www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene informazioni e fotogallery per ogni realtà riconosciuta. A questo link le slide relative alla presentazione di Cremona.
L’elenco delle ‘nuove’ attività storiche
Queste le 32 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Cremona (9 botteghe artigiane storiche, 13 locali storici, 10 negozi storici) che hanno ottenuto il marchio identificativo nel corso della cerimonia alla Camera di Commercio.
Azzanello
Gianna, Bottega Artigiana Storica, 1977, Cura della Persona.
Casalmaggiore
Idrotermosanitaria Cremonese, Negozio Storico, 1969, Attrezzature;
La Tre Erre, Bottega Artigiana Storica, 1969, Miscellanea.
Castelverde
Macelleria Canevari, Negozio Storico, 1974, Alimentari e Specialità Alimentari;
Ristorante Valentino, Locale Storico, 1981, Ristorazione.
Credera Rubbiano
Macelleria Bertoli, Negozio Storico, 1963, Alimentari e Specialità Alimentari;
Ristorante Cantoni, Locale Storico, 1969, Ristorazione.
Crema
Mazzola, Negozio Storico, 1960, Auto e Moto;
Torrefazione Ligure, Locale Storico, 1977, Bar e Tabaccheria.
Cremona
Cicli Denti, Bottega Artigiana Storica, 1981, Attrezzature;
Autofficina Tamagni, Bottega Artigiana Storica, 1972, Attrezzature;
Bar Dazio, Locale Storico, 1968, Bar e Tabaccheria;
Bassi Barbara Gioielleria Numismatica, Negozio Storico, 1984, Preziosi;
Bernuzzi, Negozio Storico, 1954, Preziosi;
Bosini Officina, Bottega Artigiana Storica, 1955, Auto e Moto;
Caffè Tubino, Locale Storico, 1962, Bar e Tabaccheria;
Libreria Ponchielli, Negozio Storico, 1966, Cartoleria e Libreria;
Mainardi, Bottega Artigiana Storica,1972, Attrezzature.
Dovera
Generi Alimentari Bonizzi Maria Rosa, Negozio Storico, 1947, Alimentari e Specialità Alimentari.
Ostiano
Farmacia Clerici, Negozio Storico, 1978, Cura della Persona;
Trattoria Croce Bianca, Locale Storico, 1976, Ristorazione.
Palazzo Pignano
Bar Pizzeria Trattoria Leon Rampante, Locale Storico, 1976, Ristorazione.
Pianengo
Bar Ferrari, Locale Storico, 1972, Bar e Tabaccheria.
Robecco d’Oglio
Acconciature Rita, Bottega Artigiana Storica, 1981, Cura della Persona.
Sesto ed Uniti
Ciu Ciu Bar, Locale Storico,1972, Bar e Tabaccheria;
Onoranze Funebri Lupi Luciano, Negozio Storico, 1973, Miscellanea.
Soncino
Autoriparazioni Reali, Bottega Artigiana Storica, 1976, Auto e Moto.
Soresina
Baker – Vecchio Baker, Locale Storico, 1980, Ristorazione.
Stagno Lombardo
Ristorante Lido Ariston Sales, Locale Storico, 1976, Ristorazione.
Ticengo
Trattoria Del Cervo, Locale Storico, 1961, Ristorazione.
Vaiano Cremasco
Luigi Parrucchiere Uomo, Bottega Artigiana Storica, 1977, Cura della Persona;
Ristorante 7 Sapori, Locale Storico, 1985, Ristorazione.
Bando ‘Imprese storiche verso il futuro’
Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’, attivato con la collaborazione di Unioncamere Lombardia e riservato alle attività che figurano nell’albo regionale: per quelle riconosciute nel 2024, il contributo stanziato in provincia di Cremona riguarda 24 imprese per un totale 347.439 euro. La misura garantisce risorse a fondo perduto che coprono fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.
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L’andamento complessivo è influenzato dal buon risultato del comparto lattiero-caseario, grazie alle quotazioni elevate dei formaggi. Positiva anche la redditività del settore suinicolo, mentre la situazione è più altalenante nel comparto delle carni bovine per il persistere di problemi legati a costo e reperibilità dei capi da ristallo. Per quanto riguarda le coltivazioni, l’andamento meteo ha consentito, secondo le prime stime, un miglioramento delle rese dei cereali rispetto al 2024, ma le valutazioni degli agricoltori sulla redditività, subiscono l’effetto dell’andamento dei prezzi. Così come nel vitivinicolo incide quello del calo della domanda.
“L’agricoltura lombarda, in un sistema agroalimentare di rilievo, sta dimostrando ancora una volta di essere un presidio economico e sociale irrinunciabile – dichiara
Segnali positivi, come si diceva, arrivano anche dal comparto artigiano dove i dati congiunturali registrano una produzione in crescita dello 0,2% e un fatturato stabile. Bene anche il dato tendenziale, che parla di una variazione annua della produzione pari allo 0,3%. Gli ordini esteri crescono del 3,8%, segnale incoraggiante per un comparto che, pur guardando con attenzione ai mercati internazionali, non riesce ancora a sfruttarli appieno, con una quota del fatturato estero sul totale ferma al 6,8%. In crescita il settore siderurgico e alimentare, mentre gomma-plastica, carta-stampa e tessile restano in affanno. Sul fronte dell’occupazione si osserva un saldo positivo tra ingressi e uscite pari a +0,3%. Si riduce ancora il ricorso alla cassa integrazione, in particolare nei settori che nei trimestri scorsi avevano mostrato maggiori difficoltà.
Secondo i risultati dell’indagine di
“I numeri confermano ancora una volta la solidità del settore dell’edilizia in Lombardia – ha sottolineato l’assessore Guidesi – che anche nel 2024 registra una crescita del volume d’affari e dell’occupazione. È un segnale importante di fiducia e vitalità, che testimonia la capacità delle imprese di adattarsi, investire, innovare e rafforza il ruolo strategico della filiera edile nella nostra economia. Per questo, come
L’occupazione torna a crescere sia per l’industria sia per l’artigiano, con il saldo positivo tra ingressi e uscite (+0,5% entrambi). Si riduce anche il ricorso alla cassa integrazione, che resta maggiormente utilizzata dai settori più in difficoltà (siderurgia, tessile, abbigliamento).
“In un contesto geopolitico ancora complesso – ha dichiarato l’assessore Guidesi – le imprese lombarde confermano ancora una volta la loro straordinaria capacità di restare competitive, riuscendo a cogliere opportunità di crescita anche in una situazione tutt’altro che favorevole. I dati positivi sia dell’occupazione sia della produzione ci consentono di guardare con ottimismo ai prossimi mesi. Il nostro è un ecosistema solido e maturo che continua a primeggiare in Italia e in Europa. Certamente ci sono questioni ancora irrisolte come i ‘costi energetici’ e l’iper-regolamentazione europea che necessitano di risposte chiare e concrete in tempi rapidissimi”.
“In un quadro internazionale ancora caratterizzato da forti elementi di incertezza – ha dichiarato
“Di fronte ad una Europa che ha annunciato un rallentamento della congiuntura con un’attesa contrazione del Pil dell’Eurozona – ha dichiarato il presidente di Confindustria Lombardia,
“I dati – ha detto
Guidesi: uniti per difendere il nostro sistema manifatturiero
Auricchio: occorre supportare questi segnali di crescita
Pasini: agire contro dazi e caro energia
Massetti: investimenti per affrontare il cambio di passo


“Il turismo agricolo legato al vino e all’olio – afferma l’assessore Beduschi – rappresenta un’esperienza sempre più ricercata da chi viaggia, alla scoperta di paesaggi e sapori autentici. Vogliamo che un numero sempre maggiore di persone possa immergersi nella storia e nella passione dietro a ogni prodotto. Che è il frutto di un lavoro radicato nella tradizione e nella qualità. Con questa iniziativa, non sosteniamo solo le imprese, ma valorizziamo anche la cultura e la bellezza dei nostri territori. Le Strade dei Vini e dei Sapori, le cantine e i frantoi ci offrono un viaggio attraverso la storia, i sapori e i valori che fanno del nostro patrimonio enogastronomico un tesoro inestimabile”.
“Il turismo enogastronomico – dichiara l’assessore Barbara Mazzali – sta diventando una delle tendenze preferite dai viaggiatori, che scelgono le loro mete non solo per la bellezza dei luoghi, ma anche per l’opportunità di vivere esperienze uniche tra cantine d’eccellenza, degustazioni di vini pregiati e ristoranti che offrono autentiche specialità del territorio”. “In Lombardia – prosegue – possiamo vantare numerosi itinerari enogastronomici che attraversano le nostre splendide province, che arricchiscono l’offerta turistica, amplificando l’attrattiva del nostro territorio”.
Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese agricole lombarde operanti nella produzione di vino e olio, ai frantoi e agli agriturismi, oltre che ai consorzi di tutela dei vini DOP e IGP e degli oli extravergine DOP ‘Garda’ e ‘Laghi Lombardi’. Saranno coinvolte anche le Strade dei vini e dei sapori. Per la misura 1, i contributi a fondo perduto copriranno fino al 50% delle spese ammesse. Con un contributo individuale compreso tra i 1.000 e i 10.000 euro. Per la misura 2, i contributi varieranno da 5.000 a 18.000 euro. Tra le spese ammissibili rientrano l’acquisto di arredi e attrezzature per l’accoglienza e la vendita, servizi commerciali, marketing e comunicazione, la formazione del personale, la realizzazione di materiale informativo e la creazione di pacchetti turistici. Le Strade dei vini e dei sapori potranno inoltre organizzare eventi promozionali per aumentare la visibilità del territorio.



“Il settore – evidenzia l’assessore
“I fattori esterni – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – condizionano la performance delle imprese lombarde, ma la speranza è quella di poter ripartire nella giusta direzione: l’artigianato è ancora in positivo e questo ci inorgoglisce enormemente. Il flusso di nuovi ordinativi è il vero punto debole per il 2023. In particolare sulla Lombardia grava la fase critica che sta attraversando l’economia tedesca: in tal senso le aspettative di business sono di miglioramento come evidenzia l’indice IFO. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che la qualità dei nostri prodotti e la capacità delle imprese lombarde di muoversi su nuovi mercati possono fare la differenza”.