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Formazione, presentato a Milano nuovo hub per orientamento dei giovani

Formazione e orientamento come elementi chiave per permettere agli studenti di andare incontro alle loro inclinazioni e valorizzare al meglio il loro talento. Questo il tema principale dell’intervento dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi che, a Milano, ha partecipato alla presentazione del nuovo hub ‘JoinUs Milano’, promosso dall’ente di formazione professionale Galdus con il sostegno di una rete di scuole, imprese e altri attori del settore. La struttura si trova in via Pompeo Leoni (zona Bocconi).

Tironi: nuovo hub formazione di Milano mette al centro i giovani

hub formazione giovani milano

“Orientare i giovani verso percorsi di crescita personale, scolastica e professionale – ha sottolineato Tironi – è una delle missioni fondamentali di Regione Lombardia, perché crediamo che ogni ragazza e ogni ragazzo debbano avere l’opportunità di scoprire e valorizzare il proprio talento. L’hub JoinUs Milano rappresenta un modello innovativo, che mette al centro le persone, i loro sogni e le competenze necessarie a trasformarli in realtà. Nei prossimi mesi Regione Lombardia sarà ancora più vicina ai giovani con una nuova misura a sostegno dell’orientamento, della formazione e dell’incontro tra scuola e mondo del lavoro insieme al mondo del terzo settore”.

Uno spazio polifunzionale per l’orientamento

Nello specifico, JoinUs è uno spazio polifunzionale che vuole accompagnare i giovani nel percorso di crescita scolastica, professionale e personale. Grande attenzione viene riservata alla cultura del lavoro come strumento per contrastare stereotipi e pregiudizi, far conoscere correttamente mestieri e settori del futuro, fornire elementi che rendano i giovani capaci di orientarsi verso scelte coerenti con le loro potenzialità e con le reali esigenze del mercato del lavoro. Tra le iniziative promosse dal centro ci sono  laboratori orientativi, workshop tematici e incontri con professionisti, open day e visite guidate per le scuole e attività di ri-orientamento per chi è in difficoltà con il percorso scolastico/formativo già intrapreso.

I dati sulla dispersione scolastica

Secondo gli ultimi dati di Regione Lombardia il tasso regionale di dispersione scolastica si attesta al 9,9%, ovvero circa 259.300 ragazzi considerando il numero di iscritti a scuole secondarie nell’anno scolastico 2024-2025 in Lombardia. A questi numeri si aggiungono quelli degli studenti che, dopo aver frequentato uno o più anni di scuola superiore, si accorgono di aver scelto il percorso errato: negli ultimi due anni sono stati oltre 1.400 i giovani milanesi provenienti da licei, istituti tecnici, professionali e IeFP che si sono rivolti alla sola realtà di Galdus alla ricerca di una verifica della propria scelta e di ri-orientamento. JoinUs nasce proprio per contrastare la dispersione scolastica e accompagnare i giovani a intraprendere percorsi di successo e di soddisfazione in linea col mercato del lavoro in costante evoluzione.

Montrone (Galdus): orientamento come percorso continuo

All’evento di presentazione erano presenti anche Diego Montrone, socio fondatore e presidente di Galdus Formazione; Walter Bianchi, Presidente di Umana Forma; Sabina Belli, amministratore delegato del gruppo Pomellato; Alberto Molinari, general manager di Puratos Italia.

“Il nostro territorio è spesso ricco di opportunità non conosciute – ha sottolineato Montrone – JoinUs nasce per far conoscere correttamente mestieri e settori del futuro, fornire elementi che renderanno i giovani capaci di orientarsi verso scelte di soddisfazione, coerenti con le loro potenzialità e desideri e in linea con le reali esigenze del mercato del lavoro. Un supporto all’orientamento non può essere quindi circoscritto al momento che precede la scelta scolastica o professionale ma dev’essere un percorso continuo sostanziato da una didattica orientativa”.

JoinUS, da novembre 2024 oltre 120 eventi

Da novembre 2024, lo spazio JoinUs ha già ospitato 120 eventi di orientamento che hanno visto la partecipazione di oltre 1.700 studenti provenienti da scuole secondarie di primo e secondo grado di Milano e provincia.

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I nuovi laboratori di Pomellato e Galdus inaugurati al Campus MIND

Pomellato Virtuosi, l’academy frutto della collaborazione tra l’ente di formazione Galdus e la maison Pomellato, cambia sede e sbarca al Campus MIND, nel cuore dell’innovazione milanese, ampliando la sua offerta formativa e puntando sempre di più sulle tecnologie digitali. Questa scelta strategica si inserisce in uno scenario caratterizzato da un trend di crescita del settore orafo, che solo nel 2023 ha registrato un aumento del 9%, confermando la Lombardia come uno dei poli principali della produzione di gioielli in Italia.

Al MIND la presentazione dei nuovi laboratori di formazione Pomellato e Galdus

A presentare i nuovi laboratori, dove si formerà la prossima generazione di artigiani orafi, sono stati, questa mattina, nell’area MIND Milano Innovation District, l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro  di Regione Lombardia, Simona Tironi, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il presidente di Galdus Diego Montrone e Sabina Belli, ad del Gruppo Pomellato.

formazione-mind-pomellatoTironi: tanti giovani esprimono loro talento con artigianalità

“In un contesto in cui le professioni del digitale crescono e si diversificano sempre più e in cui   l’Intelligenza Artificiale è ormai uno strumento di lavoro quotidiano – ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Fomazione e Lavoro Simona Tironi – mi fa piacere constatare come tanti giovani abbiano voglia di mettersi in gioco in discipline in cui il ‘saper fare’ artigianale è basato sulla manualità, con cui esprimono il proprio talento e lasciano fluire la loro creatività”.

“L’idea di trasferire i laboratori di alta oreficeria al Campus MIND – ha continuato – offre agli studenti un ambiente all’avanguardia per l’apprendimento. Il tutto in un’area da tempo vocata a ospitare ricercatori e studiosi provenienti da tutto il mondo”.

Risposta efficace al mismatch di competenze

formazione-mind-pomellato“L’oreficeria artigianale – ha evidenziato Tironi – è uno dei fiori all’occhiello del nostro paese e ambasciatrice del nostro Made in Italy: i ragazzi, frequentando corsi così specializzanti, tengono alta la tradizione e l’eccellenza della gioielleria italiana anche a livello internazionale. La Lombardia è l’unica regione in Italia in cui è possibile scegliere diverse filiere professionalizzanti complete. E farlo, come in questo caso, assicurando a molti importanti settori una risposta efficace alla necessità dell’intero fabbisogno di risorse umane”.

Più corsi e tecnologie digitali

Il cambio di sede dell’academy è solo una delle novità legate all’evoluzione della collaborazione tra Galdus e  Pomellato. Una sinergia che punta a formare la prossima generazione di orafi coniugando artigianalità e tecnologie all’avanguardia. Tra le altre iniziative messe in atto c’è infatti anche il raddoppio dei percorsi formativi a disposizione degli studenti. Con l’introduzione di un nuovo corso Its caratterizzato da un approccio innovativo. Un percorso focalizzato su tecnologie digitali e tecniche avanzate.

In particolare, a partire dallo scorso anno accademico (2023/24), Pomellato Virtuosi ha avviato il processo che porterà a raddoppiare il numero dei percorsi. Per gli studenti si prevede un incremento da 70 a 140 frequentanti del triennio e da 20 a 40 diplomati. Verranno così formati professionisti pronti a entrare nel mondo del lavoro.

Ministro Valditara: esempio di collaborazione tra formazione e impresa

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“La mattina presso il Campus di Valore Italia in Mind – ha affermato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara –  rappresenta una testimonianza molto stimolante della collaborazione fra mondo della scuola, della formazione e dell’impresa. Di particolare interesse anche la visita dei laboratori di alta oreficeria”.

“E’ qui che si crea quel genio che – ha chiosato – fa grande la nostra produzione e il nostro Paese.”

Dal ministero risorse importanti per il campus a MIND

Nel corso dell’incontro Valditara ha inoltre annunciato che il ministero investirà “risorse importanti per partire il più rapidamente possibile con un campus che raccolga qui tutte le eccellenze lombarde. Noi, come Ministero i soldi per il campus li abbiamo già”. L’obiettivo, ha precisato, sarà “creare un grande campus che raggruppi non soltanto l’istituzione tecnico-professionale: Its ma anche università e  imprese, che hanno un ruolo fondamentale”. Il ministro ha infine spiegato che nei prossimi giorni ci sarà “anche una riunione strategica tra i vari player coinvolti, fra cui ovviamente anche il ministero dell’Istruzione, i suoi tecnici e i suoi dirigenti”. “Questa  – ha concluso Valditara – è un’iniziativa per noi strategica”.

Portare a MIND una filiera completa

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“Sono davvero contenta  di raccogliere questo impegno sul progetto del campus che ci vede coinvolti tutti insieme a MIND – ha detto Tironi commentando l’intervento di Valditara -. Il  ministro sa infatti quanto, come  Regione Lombardia, teniamo a questa iniziativa e quanto stiamo investendo sull’idea di portare in questa sede una filiera completa. E che sia capace quindi di abbracciare tutti i mondi dell’education e tutta la filiera dell’istruzione e della formazione professionale. Arrivando fino, in ultima analisi, a quella che definiamo la nostra punta di diamante, ovvero le nostri ITS academy“.

Belli (a.d. Pomellato): innoviamo arte orafa

“Il trasferimento a MIND e l’ampliamento dei nostri corsi – ha sottolineato Sabina Belli, ad del Gruppo Pomellato – riflettono il nostro impegno continuo nel preservare e innovare l’arte orafa italiana. Stiamo creando un ponte tra tradizione e futuro. Vogliamo formare artigiani capaci di portare avanti l’eccellenza del Made in Italy”.

Montrone (presidente Galdus): prepariamo i talenti alle sfide future

“La nostra partnership con Pomellato – ha evidenziato Diego Montrone, presidente di Galdus – continua a evolversi rispondendo alle crescenti esigenze del settore. Con questa espansione non solo formiamo più talenti, ma li prepariamo anche per le sfide tecnologiche del domani. La collaborazione tra Pomellato e Galdus si attesta quindi come un esempio virtuoso di come l’industria e la formazione possano collaborare per sostenere e far crescere un settore cruciale per l’economia italiana”.

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A Lodi un nuovo centro per il lavoro

Inaugurato a Lodi dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi il  nuovo centro per il lavoro, a poche centinaia di metri dalla sede di Galdus già attiva presso l’Unione delle Imprese Artigiane. Il nuovo spazio dispone di un’aula corsi, 3 spazi per colloqui, incontri in piccolo gruppo, meeting.

Politiche attive del lavoro a Lodi funzionano

“Sono estremamente soddisfatta – ha dichiarato l’assessore – di vedere che anche a Lodi funzionano le politiche attive del lavoro. Questa nuova agenzia non solo offrirà ulteriori opportunità di crescita e sviluppo per persone e imprese, ma rappresenterà anche un importante punto di riferimento per il Lodigiano, concentrando gli sforzi sulla formazione e la qualificazione per un migliore inserimento nel mercato del lavoro. È fondamentale continuare a investire in proposte formative mirate e accompagnare i processi di transizione lavorativa, soprattutto per le fasce più deboli del mercato”. “Questa iniziativa – ha rimarcato – è un passo significativo verso una più solida e inclusiva economia locale“.

Operativo in tutti i settori

Il centro si occuperà di tutti i settori prevalenti nel Lodigiano, in particolare quello della logistica e dell’artigianato. È stimata una crescita, a regime, del 25% delle attività e dei servizi attualmente sviluppati nella sede storica presso l’Unione Artigiani di Lodi.

Costruire un percorso professionale

”Vorrei subito tranquillizzare tutti – ha commentato Diego Montrone, presidente di Galdus – sottolineando che Galdus e l’Unione Artigiani di Lodi non si dividono. Tutt’altro, grazie alla efficace comune attività di questi anni, nella sede centrale dell’Unione oramai si stava un poco stretti. Il desiderio di investire ulteriormente su questo importante territorio, ci ha portati ad avviare una nuova realtà che darà ulteriore slancio a questa collaborazione a favore delle imprese, degli artigiani e in modo particolare delle persone che in questo luogo troveranno delle occasioni, anche formative, per concretizzare e costruire il proprio percorso professionale”.

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Formazione, sperimentazione 4 anni, Tironi: Lombardia prima in Italia

Sono 34 le candidature, 29 le scuole coinvolte, 42 gli Enti IeFP e 20 le Fondazioni ITS che faranno parte delle filiere formative in ambito tecnologico professionale con più di 100 percorsi formativi e oltre 1.500 studenti lombardi interessati.

Saranno i protagonisti dei nuovi percorsi istituiti con la delibera della Giunta regionale della Lombardia che consente di ridurre da 5 a 4 gli anni delle scuole della formazione professionale regionale e statale poi collegate alle ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori).

Punto della situazione con ministro all’Istruzione Valditara a Milano

Il dato è stato reso noto dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi in occasione dell’incontro con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in visita al centro di formazione Galdus di Milano.

“In Lombardia – ha commentato Tironi – esistono già filiere consolidate e complete. I numeri, anche in questa prima fase, lo confermano: potremo svolgere una sperimentazione significativa rispetto alla riforma. La qualità delle reti è infatti garantita da soggetti solidi e soprattutto da una realtà di filiere professionalizzanti che nella nostra regione sono già molto strutturate e avanzate”.

La Lombardia, prima per numero di istituti tecnici e professionali in Italia, ha aderito alla sperimentazione della Riforma della istruzione professionale prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Prima Regione in Italia anche per le tempistiche di adesione e per i numeri di filiere che si sono costituite.

“La forte adesione in Lombardia alla sperimentazione – ha spiegato l’assessore – nasce dalla presenza consolidata nella nostra Regione delle filiere professionalizzanti, in cui l’alternanza scuola-lavoro, la presenza di docenti provenienti dal mondo delle imprese e il coinvolgimento delle aziende già nella fase di progettazione dei percorsi sono garanzia di qualità e di facile ingresso nel mercato del lavoro”.

Composizione delle filiere

In Lombardia la sperimentazione, qualora tutte le candidature fossero considerate ammissibili, vede coinvolte una trentina di compagini costituite, ciascuna, da almeno un istituto tecnologico superiore (ITS), un istituto tecnico o professionale statale o paritario e un centro di formazione professionale che eroga percorsi di IeFP.

I raggruppamenti vedono coinvolti circa 30 enti formativi regionali, una ventina di Fondazioni Its, 24 istituzioni scolastiche, per un totale di 104 percorsi, che coinvolgeranno oltre 1500 studenti.

A livello territoriale quasi tutte le province sono rappresentate attraverso un ente capofila della compagine costituita o attraverso un ente formativo partecipante.

Le dieci aree tecnologiche

Le attività sperimentali riguardano le seguenti aree tecnologiche:
– tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati;
– sistema casa;
– meccatronica;
– tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo;
– servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro;
– sistema agroalimentare;
– sistema moda;
– mobilità sostenibile e logistica;
– energia;
– chimica e nuove tecnologie della vita.

La maggior concentrazione dei progetti è nelle aree dei servizi alle imprese, dalla meccatronica, delle Tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati e della Mobilità Sostenibile e logistica.

“Queste rappresentano specializzazioni di cui il tessuto imprenditoriale lombardo ha molto bisogno per il proprio sviluppo e per la propria competitività – ha spiegato Tironi – e per le quali in Lombardia è presente un forte coinvolgimento delle aziende nella progettazione dell’offerta formativa, nelle docenze e nell’alternanza scuola lavoro”.

“Gli studenti che parteciperanno alla sperimentazione – ha concluso l’assessore Tironi – potranno compiere un percorso in cui l’apprendimento e la formazione complessiva si completa con le competenze personali e sociali; e anche quelle digitali si intrecciano per costruire una educazione a 360 gradi che abilita ad affrontare da protagonisti le molteplici sfide dell’attuale mercato del lavoro”.

Lombardia prima regione per numero di studenti

La filiera formativa professionalizzante di Regione Lombardia è una realtà consolidata che coinvolge annualmente: oltre 58.000 allievi nell’ambito dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) erogati da 107 Istituzioni formative accreditate; oltre 1.500 allievi nei 90 percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS); oltre 6.000 allievi nell’ambito dei percorsi di Istruzione Tecnologica Superiore (ITS ACADEMY) erogati dalle 27 Fondazioni ITS (Istituti Tecnologici Superiori) Academy operanti sul territorio con un tasso di inserimento lavorativo che sfiora il 90% a sei mesi dal diploma.

Il commento del ministro Giuseppe Valditara

Il ministro Giuseppe Valditara in merito alla riforma dell’istruzione tecnico professionale ha sottolineato che “C’è stata una risposta eccezionale. In Lombardia è andata molto bene, molto bene anche il Mezzogiorno, ma anche in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio. C’è voglia di crescita, di riscatto, di un collegamento sempre più stretto tra mondo del lavoro e mondo della scuola”.

Le adesioni alla sperimentazione “ci sono state in tutte le regioni: ci sono regioni che hanno risposto meglio e altre che hanno risposto con qualche difficoltà in più, ma la cosa che mi è piaciuta molto è che sono state tante le filiere, e filiere anche molto ricche, quindi con molte imprese coinvolte. In alcune realtà è stato fatto un progetto davvero straordinario. Sono stati smentiti coloro che pensavano che la riforma in via sperimentale fosse un fallimento, o addirittura ritenevano che la riduzione di 5 anni a 4 fosse una compressione dei programmi da svolgere in un periodo di tempo più breve. Non è così: chi aderirà alla sperimentazione potrà contare su una programmazione nuova, costruita ad hoc”.

“Noi puntiamo sulla qualità più che sulla quantità come si fa in Germania, in Svezia, in Svizzera e in Austria – ha aggiunto il ministro -. E non è un caso che investendo sulla qualità abbiamo deciso di affrontare le criticità del sistema dell’istruzione tecnico professionale italiano. Rafforzeremo materie come italiano, matematica e inglese su cui si registrano risultati penalizzanti rispetto ai licei e alle altre scuole tecnico professionali europee. Intendiamo anche potenziare anche l’alternanza scuola lavoro“.

fil/ben

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