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Una sosta nella casa di Goethe a Francoforte

Quando pensiamo alle grandi menti che hanno plasmato il pensiero e la cultura moderna, le vediamo sempre come figure leggendarie, eteree e quasi sovrannaturali. La verità è che, come noi, sono state prima di tutto persone; con una vita, dei pregi e dei difetti, degli hobby e delle routine e, soprattutto, con delle città e dei luoghi dove vivere . A Francoforte, a passeggiare sopra i ciottoli delle sue vie, c’era Johann Wolfgang von Goethe, una delle figure più influenti della letteratura tedesca e mondiale. Se hai in programma un viaggio in questa splendida città tedesca, non puoi assolutamente perderti l’opportunità di varcare la soglia della casa di questo grande pensatore e scoprire qualcosa di più della sua vita e delle sue opere.

Una premessa: chi era Goethe

Prima di partire per il nostro tour tra le sale della Casa di Goethe, è utile conoscere meglio questo straordinario personaggio, con cui tutti abbiamo passato un po’ di tempo durante gli anni delle scuole superiori, sfogliando le pagine dei manuali di letteratura. Johann Wolfgang von Goethe è stato più di un semplice scrittore: una delle menti più brillanti e poliedriche della cultura europea. Nato a Francoforte nel 1749 e morto a Weimar nel 1832, fu scrittore, poeta, drammaturgo, saggista, pittore, teologo, filosofo, umanista, scienziato, critico d’arte e di musica. Un uomo di enorme cultura, capace di spaziare tra discipline diverse con un’eccezionale profondità di pensiero. Tra le sue opere più significative citiamo “I dolori del giovane Werther”, romanzo epistolare che segnò più e più generazioni con il suo spirito romantico e nostalgico; “Faust”, forse il suo capolavoro assoluto, in cui riflette sul senso della vita, del sapere e della ricerca infinita dell’uomo. Ma prima di diventare il mostro sacro della letteratura che tutti conosciamo, Goethe passò una parte della sua infanzia e giovinezza proprio qui a Francoforte, in un ambiente che ne plasmò la formazione e ne stimolò il pensiero. La casa in cui crebbe con la sua famiglia rappresenta il punto di partenza del suo viaggio intellettuale e, oggi, rappresenta il luogo che ci permette di entrare in contatto con la sua storia, le sue ispirazioni e il mondo che lo circondava.

Statua di Goethe a Francoforte
Fonte: iStock
La maestosa statua di Goethe a Francoforte

Cosa aspettarsi dalla Casa di Goethe a Francoforte

Come ti abbiamo anticipato, la casa natale di Johann Wolfgang von Goethe si trova a Francoforte ma, più precisamente, al numero 23 della Großer Hirschgraben. L’edificio – tipico esempio di abitazione della borghesia del diciottesimo secolo – presenta una splendida facciata in stile barocco con ampie finestre simmetriche e un look elegante e raffinato. La casa è stata ricostruita dopo essere stata distrutta nel 1944 dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, per restituire una fotografia precisa dell’atmosfera originale in cui il giovane letterato visse fino al 1765, prima di trasferimento a Lipsia dove intraprese gli studi di giurisprudenza. La casa ospita al suo interno un museo dove potrai entrare in contatto in modo approfondito con la vita e le opere di questa figura così importante per il pensiero moderno. In questa piccola guida potrai trovare alcuni dettagli e informazioni che ti potranno servire per organizzare la tua visita nel modo più efficace.

Come visitare la Casa di Goethe

La mostra di questa casa-museo permette ai visitatori di muoversi tra le stanze arredate con pezzi originali (o ricostruiti) appartenuti alla famiglia di Goethe. Il fascino di questo luogo risiede nel fatto che proprio in queste stanze l’autore ha scritto le sue opere più immortali. Meritano una menzione d’onore la biblioteca e il salone delle feste, che presentano un’architettura e una cura dei dettagli unica, ad alto impatto estetico. Di seguito, alcune informazioni utili per pianificare la tua visita:

  • Indirizzo: Großer Hirschgraben 23-25, Francoforte sul Meno
  • Orari d’accesso: aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 (tranne il giovedì giorno in cui l’orario di apertura viene esteso fino alle 21.00).
  • Prezzi dei biglietti: il costo dei biglietti per la Casa di Goethe a Francoforte variano a seconda delle categorie di visitatori e delle mostre speciali. In generale, il biglietto standard costa dieci euro, gli studenti pagano sei euro per accedere alla casa-museo, altre riduzioni prevedono un costo di 3 euro. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i sei anni. Un consiglio? Visitate la casa di Goethe il primo giovedì del mese dalle 18:00 alle 21:00 poiché, solo in questa occasione, l’ingresso serale avrà un costo pari a 1 euro.
  • Come raggiungerla: la casa di Goethe è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Puoi arrivarco in metro (U-Bahn) seguendo le linee U1, U2, U3 o U8 e scendere alla fermata Willy-Brandt-Platz per poi proseguire con una breve passeggiata della durata di cinque minuti; in tram con le linee 11 e 12 e scendendo alla fermata Römer/Paulskirche; in autobus (una soluzione molto comoda per raggiungere la casa di Goethe) prendendo la linea 36 o 75. Anche l’auto è una possibilità, ma essendo il centro di Francoforte una zona a traffico limitato, dovrai parcheggiare nelle vicinanze e proseguire a piedi.
  • Durata della visita: per goderti appieno l’esperienza della casa di Goethe a Francoforte, la durata della visita sarà di un’ora o due al massimo.

Se stai pianificando un viaggio in questa perla della Germania, non puoi assolutamente perderti questa esperienza culturale. Che tu sia un appassionato di letteratura o meno, visitare la casa di Goethe a Francoforte significa fare un viaggio a bordo di una macchina del tempo per toccare con mano l’atmosfera in cui ha vissuto una delle figure più influenti della letteratura mondiale nonché una delle più grandi menti del pensiero moderno. Dalle stanze arredate in stile d’epoca ai suoi manoscritti e altri manufatti, questo luogo è una fotografia precisa proveniente dal passato.

Scopri Altstadt, la nuova Città Vecchia di Francoforte

Francoforte è nota per il suo skyline moderno, ma basta una passeggiata lungo le rive del Meno per scoprire un volto completamente diverso della città: l’Altstadt, o Città Vecchia, il quartiere più piccolo di Francoforte ma ricco di storia e fascino. Dopo un lungo e complesso progetto di restauro, questa zona – fra il Duomo e la storica piazza del Römer – è tornata a splendere, diventando un vivace centro di attrazione per cittadini e visitatori da tutto il mondo.

Se stai programmando un viaggio in Germania, non perdere l’occasione di passeggiare fra i vicoli acciottolati e le case a graticcio di questa incantevole Città Vecchia – un quartiere che, tra tradizione e innovazione, ti regalerà un’esperienza davvero unica.

Alla scoperta dell’Altstadt di Francoforte: un viaggio tra storia, cultura e nuove architetture

L’Altstadt è il cuore storico di Francoforte, dove passato e presente si intrecciano in un affascinante mix di ricostruzioni fedeli, edifici moderni e angoli dal sapore medievale. In gran parte distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, questa zona è rinata grazie a un ambizioso progetto di recupero, terminato nel 2018, che ha ripristinato quanto era andato perso e ripensato gli spazi con un gusto più attuale e moderno, adattandoli alle esigenze dei cittadini.

Oggi è un quartiere che racconta secoli di storia europea. Ecco i nostri consigli su cosa vedere e visitare in questo incantevole angolo sulle rive del fiume Meno.

Francoforte Roemer
Fonte: iStock
Vivi a pieno il cuore della Nuova Città Vecchia di Francoforte

Un progetto unico: la “Nuova Città Vecchia”

L’area compresa tra il Kaiserdom (Duomo) e il Römer (storica sede del municipio) è stata al centro, come detto, di un sostanzioso e importante intervento di recupero urbanistico: il risultato è il DomRömer Quarter, un insieme di 35 edifici (15 ricostruiti fedelmente sul modello degli originali andati distrutti e 20 di nuova concezione), pensati per riportare in vita l’atmosfera dell’antica Altstadt, rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Qui, su un’area di circa 7.000 m², sono stati ricostruiti i vicoli e le piazzette medievali, abbassando il livello stradale per ripristinare l’antico Krönungsweg (il “Percorso dell’Incoronazione”) lungo il quale re e imperatori tedeschi marciavano verso la loro incoronazione. Il restauro ha voluto bilanciare passato e presente: molti edifici sono stati ricostruiti con elementi tipici di Francoforte (piani terra in arenaria rossa o gialla del Meno), mentre le nuove costruzioni presentano dettagli contemporanei che si integrano armoniosamente nel contesto.

Oggi sono circa 200 i fortuntati residenti di quest’area, che ospita anche negozi indipendenti, caffè, ristoranti, musei e piazzette animate. Grazie a questo riuscito mix di antico e moderno, la Nuova Città Vecchia ha vinto nel 2019 il prestigioso MIPIM Award a Cannes, confermandosi un progetto che è diventato un vero punto di riferimento per la sua qualità architettonica e urbana. Ne è un esempio il  Stadthaus am Markt, un edificio multifunzionale che si trova sopra il Giardino Archeologico: ospita mostre ed eventi ma ha anche il compito di proteggere i resti romani e carolingi del passato cittadino.

Römer e Römerberg: simboli della città e cuore storico di Francoforte

Fulcro della Nuova Città Vecchia è il DomRömer Quarter, facilmente accessibile in metropolitana e tram (le fermate sono vicinissime) o in auto (grazie al parcheggio sotterraneo DomRömer). Pochi passi separano il DomRömer Quarter dalla piazza più famosa di Francoforte: il Römerberg, dominato dalla sagoma del Römer, sede del municipio dal 1405. Il Römerberg, anticamente chiamato Samstagsberg, ha ospitato mercati, fiere e persino elezioni imperiali sin dal IX secolo.

L’edificio, con la sua caratteristica facciata, è uno dei più antichi palazzi municipali della Germania; il suo balcone è divenuto famoso per le apparizioni di personaggi illustri, dalla regina Elisabetta II ai calciatori dell’Eintracht Francoforte dopo le vittorie in coppa. Sulla facciata orientale del Römerberg si allineano eleganti case a graticcio, ricostruite nel 1986 su progetti storici. In uno di questi nacque la prima banca di Francoforte, nel XVII secolo.

Al centro della piazza si trova la Fontana della Giustizia, risalente al 1543 (la versione odierna è del 1611). La statua, con la bilancia e la spada, curiosamente non ha gli occhi bendati: un dettaglio che la rende unica. Ma c’è di più: la fontana è nota per aver erogato vino durante le incoronazioni imperiali, attirando folle di persone in festa.

statua giustizia
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L’insolita statua della Fontana della Giustizia

Poco distante si erge la Wertheim Haus, uno dei pochi edifici a graticcio sopravvissuti ai bombardamenti del 1944. Sempre in quest’area potrai visitare il Giardino Archeologico dove potrai ammirare resti di epoca romana, carolingia e medievale, testimonianza di un millenario passato. Durante la ricostruzione sono emersi dettagli sorprendenti: murature carolinge riutilizzate come cantine medievali e tracce delle abitazioni che un tempo si addossavano direttamente al Duomo.

Kaiserdom: la Cattedrale di San Bartolomeo

Con la sua torre di 95 metri, il Duomo di San Bartolomeo (Kaiserdom) domina il profilo della città vecchia. Nonostante il nome, non è mai stata una sede vescovile, ma si fregia del titolo di “cattedrale imperiale” perché qui si tenevano le elezioni reali in base alla Bolla d’Oro di Carlo IV (1356) e furono incoronati ben dieci imperatori tra il 1562 e il 1792.

L’attuale struttura neogotica, ricostruita dopo un incendio del 1867, sorge su fondamenta carolinge e merovinge. Il Museo del Duomo, ospitato nel chiostro medievale, espone preziosi reperti: tra questi, il teschio di San Bartolomeo (la reliquia più importante della chiesa) e gli straordinari oggetti provenienti da una tomba di una giovane del del VII secolo.

cattedrale san bartolomeo
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Il profilo della cattedrale di San Bartolomeo spicca nel cielo di Francoforte

Paulskirche: culla della democrazia tedesca

A pochi passi dal Duomo sorge la Paulskirche, un edificio fondamentale per la storia politica della Germania. Questa chiesa protestante fu inaugurata nel 1833 ed è divenuta enormemente celebre perchè nel 1848 fu scelta come sede dell’Assemblea Nazionale tedesca che, proprio al suo interno, redasse la prima Costituzione democratica del Paese.

Questo edificio a pianta ellittica fu scelto perché era la sala più grande e moderna della Francoforte dell’epoca. Distrutta nel 1944, fu ricostruita e riaperta simbolicamente nel 1948, in occasione del centenario della prima Costituzione tedesca. Oggi è un importante luogo commemorativo, dove si tengono cerimonie ufficiali, tra cui la consegna del Premio della Pace del commercio librario tedesco.

Musei e luoghi culturali nell’Altstadt da non perdere

Nonostante le sue ridotte dimensioni, l’Altstadt offre una straordinaria concentrazione di musei e luoghi culturali, che spaziano dall’archeologia all’arte moderna:

Archaeologisches Museum

  • Allestito nell’ex monastero dei Carmelitani, espone reperti che vanno dalla preistoria all’epoca romana e medioevale.
  • Kaiserpfalz franconofurd: parte del museo ospita nel sottosuolo i resti archeologici più antichi di Francoforte (bagni romani, mura carolinge, cantine medievali).
  • Apre dal mercoledì alla domenica (orari variabili, consultare il sito ufficiale).

Historisches Museum

  • Situato sul Römerberg, racconta la storia della città in maniera interattiva.
  • Casa della Golden Waage (Goldene Waage): acquisita dal museo già nel 1899, distrutta nel 1944 e ora ricostruita. Presenta arredi e dipinti del XVII-XVIII secolo, come se fossero ancora abitati dalla famiglia van Hamel che la fece costruire nel 1618. La visita alla Golden Waage è possibile solo con una guida, prenotabile tramite il servizio visitatori del museo. Non è un percorso accessibile a tutti (82 gradini per raggiungere il “Belvederchen”), ma la vista sui tetti dell’Altstadt ripaghera la tua fatica!
Francoforte
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Ammira il panorama dall’alto su Francoforte

Stoltze-Museum

  • Dedicato a Friedrich Stoltze (1816-1891), poeta, giornalista e satirico, strenuo difensore della libertà e dei diritti civili.
  • Inaugurato nel 1978 e trasferito nella Nuova Città Vecchia nel 2018, è ospitato in parte nella casa “Weißer Bock” e in parte nella “Goldene Waage”.
  • Espone documenti, manoscritti e oggetti che illustrano la vita e l’opera di Stoltze.

Struwwelpeter Museum (Heinrich Hoffmann Museum)

  • Collocato nel vicolo “Hinter dem Lämmchen”, celebra il medico e scrittore Heinrich Hoffmann (1809-1894), autore del classico per l’infanzia “Der Struwwelpeter” (Pierino Porcospino).
  • Mostra bozzetti, edizioni rare, traduzioni internazionali e curiosità su uno dei libri per bambini più influenti al mondo.
  • Ospita anche una sezione dedicata alla riforma della psichiatria, ambito in cui Hoffmann fu molto attivo.

Oltre a questi, spiccano la Schirn Kunsthalle, il Museum für Moderne Kunst (MMK), il Caricatura Museum e varie gallerie particolarmente indicate per gli appassionati di arte contemporanea.

Romes Altstadt
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Il restauro dei palazzi medievali di Francoforte ha restituito al quartiere il suo fascino antico

Vivere l’Altstadt oggi

L’Altstadt di Francoforte è una meta perfetta per chi ama immergersi nella storia passeggiando fra vicoli medievali, case a graticcio e piazzette suggestive, ma offre anche spunti moderni. Negozi indipendenti, caffè e ristoranti ideali per concedersi una pausa caffè o per assaggiare specialità tipiche come la “Grüne Soße” o il vino di mele (Apfelwein). Inoltre, il quartiere si anima con mercatini (soprattutto a Natale), rievocazioni storiche, concerti e manifestazioni culturali.

Con la ricostruzione dell’Altstadt, Francoforte ha riscoperto la sua anima medievale, fatta di secoli di storia europea, grandi eventi come incoronazioni imperiali e fermenti democratici, ma anche di piccole storie quotidiane, botteghe artigiane e curiosità letterarie.

Passeggia per il DomRömer Quarter, visita i musei e ammira la vista dal “Belvederchen” della Golden Waage; fermati a contemplare la Fontana della Giustizia sul Römerberg o entra nella Paulskirche per ricordare la nascita della democrazia tedesca: ogni angolo dell’Altstadt racconta un capitolo diverso del passato, proiettato però nel futuro grazie alle nuove architetture e agli spazi pubblici aperti a tutti.

Natale Francoforte
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Anche d’inverno la vita ad Altstadt è particolarmente interessante e vivace grazie al grande mercatino di Natale

Consigli pratici

  • Programma la visita: molti musei hanno orari variabili (in alcuni periodi chiudono il lunedì) quindi ricorda di verificate sempre sui siti ufficiali.
  • Visite guidate: alcune attrazioni (come la Casa della Golden Waage) sono accessibili solo con tour guidati. Ti consigliamo di prenotare in anticipo.
  • Muoviti a piedi: l’Altstadt è perfetta da esplorare passeggiando; prenditi il tempo necessario per girovagare nei vicoli e goderti il loro fascino medievale.
  • Non perdere la vista panoramica dalla torre del Duomo (accessibile da aprile a ottobre).
  • Se vuoi arrivare in auto, potrai parcheggiare direttamente nel parcheggio sotterraneo DomRömer.
  • Mezzi pubblici: la zona è ben servita da tram e metropolitana, con fermate proprio a ridosso della Nuova Città Vecchia.

Se cerchi un luogo capace di coniugare passato e presente, tradizione e innovazione, l’Altstadt di Francoforte è una tappa imperdibile. Ogni sua pietra racconta una parte della storia della città. E con i suoi musei, le caffetterie e i ristoranti tipici, questa zona è il luogo ideale per scoprire l’anima di una metropoli moderna che non dimentica le sue radici, in un viaggio nel tempo a pochi passi dai grattacieli della capitale finanziaria della Germania.

Francoforte, quando visitarla: clima, temperatura e periodo migliore

È tra le città più apprezzate della Germania, conosciuta come la sua “Mainhattan”, perché per certi versi ricorda lo storico distretto di New York: quei palazzi altissimi che svettano verso l’alto e il suo skyline ci portano alla scoperta di un luogo incredibilmente vasto e unico. Stiamo parlando di Francoforte, che non è affatto una città grigia e fredda: scopriamo insieme quando visitarla, concentrandoci sul clima e sulla temperatura, per prenotare nel periodo ideale.

Clima e temperatura di Francoforte in base alle stagioni

Il clima di Francoforte sul Meno viene definito leggermente continentale, quindi gli inverni sono generalmente freddi ma non estremamente gelidi, e invece in estate le temperature si alzano divenendo piacevolmente calde, ma non insopportabili. Siamo nella Germania sud-occidentale, in un luogo da cartolina. Prima di prenotare, è importante tuttavia farsi un’idea del clima che ci attende in base alle stagioni.

Periodo migliore per visitare Francoforte
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Francoforte durante il periodo natalizio

Da febbraio ad aprile, le precipitazioni sono praticamente inesistenti, ma più in generale non piove spesso a Francoforte: si parla di circa 540/600 mm l’anno, con temporali improvvisi durante la stagione estiva. In inverno il clima è freddo, con temperature che si mantengono sopra lo zero ma che precipitano di notte. Qui il clima è influenzato dai venti dell’oceano, o dalle masse di aria fredda della Russia. Segnaliamo inoltre che in inverno nevica spesso.

Più particolare il periodo della primavera, in cui le giornate fredde si alternano con un timido sole primaverile e non mancano nevicate persino ad aprile. Il meteo di Francoforte tuttavia non è sempre così stabile, anzi viene definito addirittura imprevedibile poiché neve e pioggia si alternano in base alle stagioni. L’estate è un periodo piuttosto caldo, anche se i temporali estivi sono abbastanza frequenti. Più piacevole il clima in autunno, anche se naturalmente verso ottobre e novembre si intensificano fenomeni come gelate o nebbia. Le temperature oscillano tra 1-4/5°C durante gennaio e febbraio, ma la media si alza tra marzo e maggio, quando la massima raggiunge i 12-20°C. In estate fa caldo, ma la temperatura varia da una minima di 17°C a una massima di 27°C.

Il periodo migliore per visitare Francoforte

Francoforte è la quinta città della Germania per grandezza, e si trova in una posizione suggestiva, attraversata dal fiume Meno. Questa metropoli ha tanto da offrire e sono diverse le cose che possiamo fare e vedere; per questo è molto importante scegliere il periodo giusto per visitarla, considerando che comunque viene definita una città a misura d’uomo, ben servita con i mezzi e persino ideale da visitare a piedi.

Quella di Francoforte rientra tra le zone più calde della Germania da visitare in estate anche se le temperature non sono così estreme come in altri paesi europei: dal punto di vista del clima, il periodo migliore per visitarla è probabilmente quello che va da aprile a settembre, quindi in piena primavera o estate. Tuttavia, in inverno, Francoforte è estremamente suggestiva, soprattutto durante le festività natalizie, ma dobbiamo tenere presente che le temperature possono scendere al di sotto dello zero, quindi se prevediamo di strutturare un itinerario carico di cose da vedere è meglio propendere per un periodo più stabile per il clima.

Cosa vedere a Francoforte, itinerario alla scoperta dei monumenti principali

Molti fanno l’errore di credere che Francoforte sia solo un centro finanziario ma in realtà si tratta di una città della Germania che sprigiona modernità tra edifici futuristici e grattacieli che danno carattere allo skyline del centro storico senza però dimenticare l’anima storica che la rappresenta. Tra i periodi migliori per visitarla ci sono primavera ed autunno e può bastare un breve weekend di 2-3 giorni per poterla esplorare scegliendo le attrattive migliori. Tra musei di livello, passeggiate lungo il Meno e delizie culinarie ecco cosa vedere a Francoforte, spaziando tra attrazioni e monumenti.

Römerberg Platz

Un tour che si rispetti tra le cose da fare a Francoforte non può che partire da Römerberg Platz. La pizza più fotografata della città lascia tutti a bocca aperta; a colpire è la sua struttura: qui troverai case a graticcio perfettamente restaurate, che ti faranno fare un tuffo nel passato. Un tempo sede di fiere e mercati medievali, oggi è un punto di incontro per turisti e locali. A conquistare il ruolo di protagonista assoluto al centro della piazza è la fontana della Giustizia, un’icona che testimonia l’importanza storica di questo luogo. Durante il periodo di dicembre si anima per i tradizionali mercatini di Natale.

Frankfurter Römer e Kaisersaal

Uno degli edifici più importanti di Francoforte da vedere? Il Römer; si tratta di un municipio del XV secolo che ha dominato la scena storica e culturale della città. Non possiamo negare quanto sia suggestiva la facciata gotica, tanto che è proprio uno degli scatti più condivisi sui social. Al suo interno si trova la Kaisersaal, ovvero la sala degli imperatori in cui sono esposti tutti i ritratti degli imperatori del Sacro Romano Impero e trasporta indietro nel tempo con un’atmosfera curata in ogni particolare grazie all’incredibile conservazione del luogo.

Römerberg
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Römerberg di Francoforte tra le cose da vedere

Casa di Goethe

Tra i motivi che spingono molti visitatori a prenotare un viaggio a Francoforte c’è il voler ripercorrere la vita di uno degli scrittori più amati degli ultimi secoli. Proprio qui in città si trova la casa di Goethe, oggi sede museale ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale. Al suo interno si trovano arredi d’epoca, manoscritti e oggetti appartenuti alla famiglia. Visitarla permette di immergersi nell’infanzia e nella giovinezza del poeta, comprendendo meglio il contesto in cui ha sviluppato le sue opere più celebri. Dopo la visita, fermati nel museo accanto, dove troverai una collezione dedicata alla letteratura tedesca e all’influenza di Goethe sulla cultura europea.

Kaiserdom

Conosciuto come Kaiserdom, o duomo di San Bartolomeo è tra i simboli cult di Francoforte. La struttura della cattedrale gotica è tra i luoghi di incoronazione degli imperatori del Sacro Romano Impero e al suo interno è un vero e proprio capolavoro di arte sacra. Vetrate colorate e decori richiamano un’atmosfera solenne e per chi non soffre di vertigini è possibile salire in cima alla torre così da avere una suggestiva vista sul fiume Meno.

Chiesa di San Paolo

Gli amanti dell’architettura religiosa apprezzeranno una visita alla chiesa di San Paolo, oggi considerato anche un simbolo della democrazia tedesca. Basti pensare che proprio qui, nel 1848, si è svolta la prima assemblea nazionale della Germania per poter gettare le basi della costituzione moderna della nazione. Oggi non è più un luogo di culto, ma uno spazio dedicato a mostre ed eventi culturali.

Lo zoo di Francoforte

Chi visita Francoforte con bambini o famiglia apprezzerà uno stop allo zoo di Francoforte. Non meno importante dello zoo di Berlino, è stato fondato nel 1858 diventando uno dei più antichi d’Europa. Al suo interno vengono ospitati circa 4500 animali appartenenti a 500 specie diverse. Leoni, tigri, giraffe e animali esotici possono essere osservati in un luogo in cui vengono curati e accuditi rispettando le loro esigenze.

Cosa fare a Francoforte con i bambini
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Cosa fare a Francoforte con i bambini, visitare lo zoo

Main Tower

Chi desidera una vista suggestiva per ammirare Francoforte dall’alto potrebbe valutare una salita sulla main tower. Alta oltre 200 metri, vanta una piattaforma mozzafiato sul fiume e la città. Al tramonto consigliamo di salire fino al 53esimo piano dove si trova un ristorante elegante.

I musei di Francoforte

Considerata a tutti gli effetti la capitale finanziaria della Germania, Francoforte sta riscuotendo maggiore interesse turistico grazie ai grandi investimenti che vengono fatti dal punto di vista museale. La città ha una grande offerta tra i musei, ciascuno con il proprio tema trattato in modo approfondito e con opere di pregio esposte. Ecco i musei di Francoforte da visitare assolutamente.

Dam museo d’architettura

Se sei affascinato dall’urbanistica e dal design degli edifici, il DAM è una tappa imperdibile. Il museo si trova lungo il Museumsufer e si contraddistingue per regalare una panoramica sull’architettura tedesca e internazionale; le esposizioni variano da modelli storici di città medievali a visioni futuristiche dell’abitare moderno ma è soprattutto il fatto di ospitare anche esposizioni temporanee legate a topic quali la sostenibilità, la tecnologia e l’innovazione a renderlo ancora più interessante.

Museo Städel

Tra i musei d’arte da non perdere assolutamente in Germania c’è lo Städel. Al suo interno custodisce collezioni con oltre 700 anni di storia. Sono esposti qui capolavori di Rembrandt, Vermeer, Botticelli, Monet e Picasso. Accanto alla collezione permanente spesso vengono ospitate mostre temporanee, un omaggio all’arte a tutto tondo.

MMK Museum fur Moderne Kunst

Tra I musei d’arte contemporanea più amati in Europa c’è proprio l’MMK. Con un’architettura che colpisce al primo sguardo, ospita all’interno opere di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Joseph Beuys, insieme a una collezione in continua espansione di artisti emergenti. All’esterno lascia a bocca aperta: ha una struttura triangolare e futuristica che lo rende esso stesso un’opera d’arte.

Museo ebraico

Francoforte ha una lunga e complessa storia legata alla comunità ebraica, e questo museo racconta la loro esperienza attraverso i secoli. Dopo una recente ristrutturazione, coinvolge con un’esperienza che spazia tra documenti storici, oggetti di culto e installazioni multimediali. Qui potrai scoprire la vita di figure celebri come Anne Frank e Moses Mendelssohn, nonché esplorare la storia del ghetto di Francoforte e delle persecuzioni del XX secolo.

Museo di storia naturale

Perfetto per le famiglie e per gli amanti della natura, lo Senckenberg Naturmuseum è uno dei più grandi musei di storia naturale della Germania; tra le attrazioni principali vanta enormi scheletri di dinosauri, modelli realistici di animali preistorici e un’affascinante sezione dedicata alla biodiversità del nostro pianeta. L’edificio offre anche esperienze interattive che rendono la visita coinvolgente per grandi e piccoli.

Lombardia protagonista anche alla Fiera del Libro di Francoforte

Lombardia assoluta protagonista anche nel settore della cultura. Un primato scandito da 1.600, biblioteche, 43 ‘Sistemi bibliotecari e 344 le case editrici. Sono solo alcuni numeri illustrati dall’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, alla ‘Buchmesse’ di Francoforte, la più importante fiera editoriale del mondo. L’assessore è intervenuta nel panel intitolato ‘Lettura, comunità, sviluppo. Politiche di diffusione e promozione del libro dalla Lombardia alle regioni europee’.

Presenti, tra gli altri, i rappresentanti delle regioni dei ‘Quattro Motori d’Europa’ e Mauro Mazza, commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle attività italiane alla Fiera del Libro di Francoforte. E nell’ambito della manifestazione l’assessore Francesca Caruso ha dialogato anche con il ministro della Cultura Alessandro Giuli: “Un primo incontro utile e proficuo – ha commentato – nel quale ci siamo confrontati su alcune idee per il futuro, gettando le basi per una proficua collaborazione”.

L’assessore Caruso alla Fiera del Libero di Francoforte: regione leader con 1.600 biblioteche e 344 case editrici

“La Fiera del libro di Francoforte – ha affermato l’assessore Caruso – ci ha consentito di evidenziare la leadership della Lombardia a livello europeo anche nel settore culturale. Chiunque entri in una libreria scoprirà rapidamente che quasi un libro su due è stato stampato proprio nella nostra regione. E, anche per quanto riguarda il mondo delle biblioteche, Regione Lombardia si colloca in una posizione di assoluta eccellenza”. “Con il bando ‘Avviso unico cultura 2024’ – ha aggiunto – abbiamo sostenuto oltre 340 progetti, molti dei quali dedicati alla ‘lettura’. Inoltre, attraverso il bando ‘InnovaCultura’ la Regione ha stanziato 6 milioni di euro per supportare istituti e luoghi della cultura, di cui 1,5 milioni destinati al partenariato tra imprese culturali e creative, biblioteche e sistemi bibliotecari”.

“Voglio infine evidenziare – ha concluso l’assessore Caruso – che con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, partner dell’iniziativa di oggi, vi è una lunga e proficua collaborazione per tenere in vita la memoria di uno dei più grandi editori italiani tramite numerose iniziative, mirate a valorizzarne l’archivio storico. E mi preme ringraziare il commissario italiano Mauro Mazza che, con grande impegno e lungimiranza, sta coordinando le attività dell’Italia in questa vetrina internazionale”.

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Regione Lombardia e Mondadori insieme per la diffusione della cultura

“C’è un forte legame ventennale tra Regione Lombardia e la Fondazione Mondadori. Un rapporto di amicizia e di collaborazione che, oggi, raggiunge il suo apice attraverso due importanti eventi dedicati alla lettura e alle dinamiche culturali, inseriti nel contesto della Fiera del Libro di Francoforte e dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, presente questa mattina, presso il Laboratorio Formentini per l’Editoria di Milano, alla conferenza stampa della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, organizzata per presentare le attività per il biennio 2024-2025, incentrato sul tema ‘Futuro della Memoria’.

“La cultura – ha aggiunto Caruso – è uno strumento fondamentale di coesione sociale. La collaborazione con la Fondazione Mondadori ci consente di mettere al centro la lettura e la diffusione del libro, elementi chiave per la crescita e lo sviluppo delle nostre politiche culturali a livello regionale ed europeo”.

Regione Lombardia e Mondadori, le iniziative programmate

Il primo evento si terrà mercoledì 16 ottobre durante la Buchmesse di Francoforte con l’incontro dal titolo ‘Lettura, comunità, sviluppo. Politiche di diffusione e promozione del libro dalla Lombardia alle regioni europee’. Regione Lombardia, insieme alla Fondazione Mondadori, ha invitato i rappresentanti dei ‘Quattro Motori d’Europa’ – Lombardia, Baden-Württemberg, Rhône-Alpes e Cataluña – a confrontarsi sulle politiche di promozione del libro e della lettura.

In questo appuntamento, tra l’altro, è previsto un dialogo tra l’assessore Caruso e i rappresentanti delle altre regioni europee. Parteciperà anche Mauro Mazza, commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle attività italiane alla Fiera del Libro di Francoforte 2024.

La seconda iniziativa, programmata nel 2026 in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, Regione Lombardia, in collaborazione con la Fondazione Mondadori, l’Istituto Europeo di Design e l’Associazione Italiana Editori, darà vita al progetto ‘Alberolibro’. Si tratta di un albero di Natale simbolico che conterrà 2026 libri, sottolineando il ruolo centrale della lettura e della cultura nel tessuto cittadino e regionale.

L’iniziativa si inserisce nel Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura che punta a promuovere la lettura come strumento di sviluppo della conoscenza, diffusione della cultura e progresso sociale, economico e civile.

L’Alberolibro sarà realizzato con il supporto tecnico dell’Istituto Europeo di Design, mentre i volumi saranno forniti dall’Associazione Italiana Editori tramite i propri associati. “Successivamente – ha concluso l’assessore Caruso – i libri saranno donati alle scuole selezionate da Regione Lombardia e Fondazione Mondadori, costituendo il primo nucleo di nuove biblioteche scolastiche dedicate a temi legati allo sport, alla natura, alla cultura e al territorio”.

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Turismo e moda, il ‘Lombardia Style’ sbarca a Francoforte

Dopo il ‘debutto’ internazionale a Cannes, il ‘Lombardia Style‘ sbarca in Germania, a Francoforte. L’occasione è stata l’evento ‘The Cooking Ape‘. Organizzato al fine di presentare non solo l’offerta turistica di Regione Lombardia, ma un vero e proprio ‘trademark’ che identifica e certifica il meglio della produzione e della creativitàMade in Lombardia‘.

turismo moda Lombardia StyleIl Lombardia Style sbarca a Francoforte

L’evento è stato aperto da un video emozionale che ripercorre le bellezze lombarde e dall’intervento di Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, che ha creato il nuovo brand ‘Lombardia Style’, che riunisce le eccellenze del territorio (cultura, natura, lifestyle, enogastronomia, moda e artigianato), e che ora promuove anche all’estero.
Subito dopo, sul palco si sono susseguiti gli Ambassador del turismo lombardo. Nel corso di un talk show, hanno presentato le ‘perle attrattive’ della Lombardia. Una regione che oltre a essere il motore economico dell’Italia, offre paesaggi unici. Ma anche piatti raffinati ed eccellenze in ambito sportivo e culturale. L’evento ha previsto uno show cooking esclusivo. A curarlo lo chef lombardo Enrico Derflingher, ambasciatore d’eccezione dell’Italia a tavola nel mondo e musica dal vivo.

Dalla Costa Azzurra alla Germania

turismo moda Lombardia Style“E’ una grande soddisfazione essere qui – ha commentato Mazzali-. Dopo la presentazione all’International luxury travel market in Costa Azzurra, porto la bellezza del Lombardia Style in Germania. I tedeschi già trascorrono da turisti le proprie vacanze sui nostri laghi, nelle nostre città d’arte, amano il nostro cibo e la nostra moda, ma – ha concluso l’assessore – a loro vogliamo far conoscere più a fondo una Regione, la Lombardia ricca di mete ancora da scoprire, con servizi di altissima qualità”.

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