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Forcola/SO, proseguono i lavori per eliminare il passaggio a livello

Proseguono i lavori di Rfi (Rete Ferrovia Italiana – Gruppo FS Italiane) per la realizzazione delle opere sostitutive relative alla soppressione del passaggio a livello nel Comune di Forcola (SO), sulla linea ferroviaria Colico-Sondrio. L’intervento consiste nella realizzazione di un sottopasso veicolare e ciclopedonale situato a circa 137 metri ad est del passaggio a livello da eliminare. Il nuovo manufatto collegherà via Provinciale (a sud della ferrovia) a una nuova viabilità in progetto a cura di Anas a nord della ferrovia. I lavori saranno ultimati entro le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Forcola passaggio a livello

La realizzazione dell’opera sostitutiva, con l’eliminazione dell’interferenza tra strada e ferrovia, consentirà da un lato di incrementare efficienza e funzionalità della linea e dall’altro di fluidificare la viabilità. Il valore complessivo dell’investimento a Forcola è di circa 14 milioni di euro.

Eredità delle Olimpiadi

“L’evento olimpico – evidenzia l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche,Claudia Maria Terzi – ci ha consentito di ottenere risorse da investire nella realizzazione di interventi infrastrutturali che migliorano la mobilità. Eliminare i passaggi a livello significa efficientare i collegamenti viabilistici e determinare una maggiore regolarità e sicurezza del servizio ferroviario. Opere come questa rappresentano l’eredità duratura che le Olimpiadi lasceranno ai territori, contribuendo a risolvere criticità annose”.

L’opera di Forcola si inserisce nel più vasto contesto degli interventi previsti sulla linea Colico-Sondrio-Tirano per la soppressione dei passaggi a livello che interferiscono con la strada SS38.

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Livigno, 13 milioni per le gallerie paravalanghe lungo il passo Forcola

Regione Lombardia conferma lo stanziamento di 13 milioni di euro per realizzare a Livigno (SO) tre tratti di gallerie paravalanghe lungo la strada comunale per il Passo Forcola.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, ha approvato un atto integrativo alla convenzione che disciplina l’attuazione dell’intervento, per consentire al Comune di Livigno di eseguire al meglio l’opera, a parità di costi, accorpando due tratte in un unico stralcio.

Cronoprogramma

L’intervento in oggetto consiste nella costruzione di gallerie artificiali e di allargamenti della sede stradale lungo la strada che dall’abitato di Livigno conduce al Passo della Forcola e da lì in Svizzera, nella Val Poschiavo. Le tre tratte di gallerie paravalanghe consistono nel prolungamento di gallerie esistenti, per garantire un transito in maggiore sicurezza della strada. Secondo il cronoprogramma, l’avvio del cantiere di queste opere, che rivestono una grande importanza anche in ottica delle Olimpiadi invernali 2026, sarà a settembre 2024 per concludersi entro la fine del 2025.

Assessore Terzi: efficientare i collegamenti

“Abbiamo accolto la proposta del Comune di Livigno di rimodulare l’intervento – commenta l’assessore Terzi –  finanziato da Regione attraverso il ‘Piano Lombardia’ come segno di vicinanza al territorio, per potere eseguire al meglio l’opera complessiva, a parità di costo totale. Infrastrutture come questa rappresentano un’eredità tangibile dell’evento olimpico, di cui beneficeranno residenti e turisti, così da efficientare i collegamenti e rendere ancora più attrattivo una località già rinomata come Livigno”.

Assessore Sertori: sinergia col Comune

“Come Regione – commenta l’assessore Sertori – siamo in campo per assicurare il più totale sostegno agli enti locali impegnati nella concretizzazione di un sogno chiamato Olimpiadi, che passa anche dalla realizzazione di interventi come questo in grado di mettere in sicurezza un passo alpino famoso in tutto il mondo e determinante anche per le connessioni con la Svizzera. La stretta collaborazione col Comune di Livigno prosegue con l’obiettivo di raggiungere traguardi condivisi”.

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Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

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