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Vinitaly 2025, Lombardia celebra i suoi vini con masterclass ed eventi

La Lombardia si prepara a essere protagonista a Vinitaly 2025, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, con un palinsesto di masterclass ed eventi che esaltano la straordinaria varietà e qualità dei suoi vini. L’AreaMaster del Padiglione Lombardia (Stand B/C 13 Palaexpo), finanziato e realizzato in attuazione dell”Accordo di programma’ da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, sarà il fulcro di incontri, degustazioni e presentazioni volte a mettere in luce le eccellenze vitivinicole regionali.

L’inaugurazione ufficiale del padiglione è con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. Presenti anche i direttori e i presidenti dei Consorzi lombardi, sottolineando l’importanza della collaborazione nella promozione a livello nazionale e internazionale.

Un altro appuntamento di rilievo sarà lunedì 7 aprile alle ore 14, con l’evento ‘Host Region Home of Excellence’, dedicato alla presentazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e del Distretto agroalimentare della Valtellina, evidenziando il legame tra il grande evento sportivo e le produzioni enogastronomiche lombarde.

Vinitaly, palcoscenico strategico per la Lombardia

Al Vinitaly 2025 masterclass eventi per esaltare i vini di Lombardia con l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi“Vinitaly – ha detto l’assessore  Beduschi – è per la Lombardia un palcoscenico strategico, dove mettiamo in mostra la forza di un sistema vitivinicolo che unisce qualità, innovazione e identità territoriale. Nel Padiglione Lombardia raccontiamo una regione che davvero sa valorizzare ogni angolo del proprio territorio e una filiera che cresce grazie al lavoro quotidiano dei nostri produttori e alla sinergia con i consorzi e il mondo della promozione”.

“Anche quest’anno a Verona  – ha aggiunto – avremo quindi l’occasione per ribadire il nostro impegno. Vogliamo infatti  continuare a sostenere le eccellenze lombarde e rafforzarne la competitività sui mercati nazionali e internazionali”.

Qualità, leva fondamentale per il settore

La qualità rappresenta una leva davvero fondamentale per il settore. Lo conferma anche il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio. “È proprio su questo, sulla qualità sempre crescente – ha sottolineato – che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile”.

Vinitaly 2025, masterclass ed eventi per i vini di Lombardia

Il programma del Padiglione Lombardia prevede una serie di masterclass, tavole rotonde e incontri tematici, pensati per valorizzare la diversità dei vitigni e delle denominazioni lombarde.

Domenica 6 aprile

  • Ore 10.45-11.45 – Consegna diplomi esperti assaggiatori Onav.
  • Ore 12-14 – Evento inaugurale di Regione Lombardia.
  • Dalle 15 alle 16 – Masterclass ‘Le bollicine guerriere di Milano‘, Consorzio San Colombano.
  • Ore 16-17– Masterclass ‘Moscato di Scanzo: degustazione aromatica‘, Consorzio Moscato di Scanzo.

Lunedì 7 aprile

  • Ore 10-11 – Masterclass ‘Valtènesi e Provence, vocazione rosé‘, Consorzio Valtènesi.
  • Dalle ore 11 alle 11.30 – Masterclass ‘La mineralità dei bianchi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Ore 11.30-12.00 – Masterclass ‘La longevità dei rossi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Dalle 14 alle 15.30 – ‘Host Region, Home of Excellence‘ – Presentazione Giochi Olimpici Milano Cortina 2026  evento di Regione Lombardia in collaborazione con il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina.
  • Dalle ore 16 alle16.45 – Tavola Rotonda ‘Dalla vite al territorio, i vini lombardi tra innovazione e biodiversità’, Abit Agritech.

Martedì 8 aprile

  • Ore 10-11 – Conferenza stampa ‘Il futuro del turismo passa dalle Strade del Vino e dei Sapori’, Federazione delle Strade del vino e dei sapori di Lombardia.
  • Dalle 14 alle 16 – Masterclass ‘Wine Voyage 2.0‘, Unioncamere Lombardia.
  • Ore 16-170 – Masterclass ‘Moscato di Scanzo: vino in cammino. Alla scoperta di un territorio” (Consorzio Moscato di Scanzo).

I vini di Lombardia

La Lombardia vanta una tradizione vitivinicola ricca e diversificata, con 5 Docg : Valtellina Superiore, Sforzato o Sfurzat di Valtellina, Franciacorta, Moscato di Scanzo, Oltrepò Pavese Metodo classico. A questi si aggiungono 23 Doc e 15 Igt. Vinitaly 2025 rappresenterà un’opportunità imperdibile per scoprire e apprezzare la ricchezza enologica della regione, offrendo momenti di approfondimento e degustazione dedicati ai professionisti del settore, ai buyer e alla stampa.

I Consorzi lombardi

Questi i  Consorzi presenti nel Padiglione Lombardia a Vinitaly 2025.

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Vinitaly 2025, presentato il padiglione di Regione Lombardia

La Lombardia si prepara a brillare a Vinitaly 2025, il Salone internazionale del vino e dei distillati in scena a Verona dal 6 al 9 aprile. Lo fa presentandosi con un’offerta enologica unica dal punto di vista della qualità e con uno sguardo rivolto alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Un’occasione straordinaria per celebrare l’eccellenza vitivinicola regionale e consolidare ulteriormente il legame con i consumatori stranieri, che hanno dimostrato di apprezzare sempre di più i prodotti lombardi.

Presentazione stand Regione a Palazzo Lombardia per Vinitaly 2025

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro BeduschiAlla presentazione del padiglione lombardo a Vinitaly 2025 a Palazzo Lombardia, sono intervenuti il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana e Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Hanno partecipato anche i presidenti Gian Domenico Auricchio (Unioncamere Lombardia), Giovanna Prandini (Ascovilo) e Mamete Prevostini, (Consorzio Vini di Valtellina) e Gianni Bruno, manager area commerciale ‘Wine and food’  Veronafiere.

Vini lombardi, export raddoppiato

Nel corso degli ultimi 15 anni il valore dell’export dei vini lombardi è quasi raddoppiato, passando dai 176 milioni di euro del 2009 agli oltre 312 milioni di euro del 2024 (dati Istat provvisori elaborati dal Centro Studi Unioncamere Lombardia). Questo grazie a una ricerca costante dell’eccellenza, che anche nel 2024 si è confermata essere la leva vincente.

La vendemmia 2024, pur caratterizzata da condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, si è infatti chiusa con una produzione di 935.000 ettolitri di vino, pari a 125 milioni di bottiglie potenziali, e con una quota dell’86% di vini a Denominazione di Qualità, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 75%.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, inoltre, i prezzi all’origine della produzione vitivinicola lombarda sono cresciuti del 5,5%. Una riprova di come puntare sulla qualità garantisca benefici generalizzati per un sistema il cui valore è ulteriormente rafforzato dal fatto di poter offrire una varietà senza uguali. Non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.

Vinitaly 2025, Fontana: montagna della Lombardia protagoniste

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi“Il patrimonio vitivinicolo della Lombardia – dichiara il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – è un’eccellenza che affonda le radici nella ricchezza e nella varietà del nostro territorio. Le 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt lombarde sono l’espressione autentica di territori unici, modellati da paesaggi diversi, ma complementari, che conferiscono ai nostri vini caratteristiche distintive e inconfondibili. Un mosaico straordinario che racconta la nostra identità e che si prepara a essere protagonista in un momento speciale per la Lombardia”.

“Le nostre montagne, che tra meno di un anno ospiteranno le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, – conclude Fontana – sono state scelte per essere protagoniste nell’immagine del padiglione Lombardia a Vinitaly, un evento che rappresenta una vetrina internazionale d’eccezione per i nostri vini. Come da tradizione, saremo nel ‘salotto buono’’ del PalaExpo, portando con noi non solo etichette di altissima qualità, ma anche la storia, il lavoro e la passione di chi ogni giorno contribuisce a rendere grande la nostra viticoltura”.

Negli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia si ritroveranno produttori, consorzi, associazioni e istituzioni. Negli oltre 3.000 metri quadrati occupati saranno presenti oltre 150 realtà in rappresentanza di un patrimonio vitivinicolo che proporrà almeno mille etichette in degustazione.

Beduschi: i nostri vini risorsa anche in termini economici

L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona“La scelta di sostenere la qualità – sottolinea l’assessore Alessandro Beduschi – guida da sempre l’operato di Regione Lombardia. I nostri vini non sono solo un patrimonio a disposizione di milioni di consumatori di tutto il mondo, come dimostra l’export raddoppiato negli ultimi 15 anni, ma una risorsa di grande rilievo anche in termini economici. Basti pensare che le quasi 3.000 imprese attive sul nostro territorio hanno garantito occupazione e generato nuove opportunità di lavoro anche nei momenti di maggiore incertezza a livello internazionale”.

“Oggi gli occupati stabili sono quasi 6.500, in crescita dell’11,2% rispetto a dieci anni fa, cui si aggiungono migliaia di addetti stagionali e dell’indotto. Un settore solido, – termina Beduschi – radicato nella tradizione ma proiettato nel futuro, che guarda con ambizione alle Olimpiadi del 2026 come vetrina ideale per raccontare al mondo il suo patrimonio”.

D’altra parte, che quella per la qualità sia una vocazione indiscussa del comparto vitivinicolo regionale lo conferma anche un altro dato: la Lombardia contribuisce per il 3% alla produzione vitivinicola nazionale, ma vanta circa l’8% delle Denominazioni di Qualità italiane.

Vini lombardi all’estero: ancora margini di crescita

“Nel 2024 la produzione lombarda di vino è leggermente diminuita – spiega Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Questo calo ha però permesso una maggiore vivacità delle quotazioni, con aumenti diffusi per molte delle nostre eccellenze. È su questo aspetto, e sulla qualità sempre crescente, che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile“.

A vigilare sulla qualità dei vini lombardi e a contribuire alla loro diffusione sui mercati internazionali sono i consorzi di tutela. È grazie a loro, e alla collaborazione con Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo, che il patrimonio vitivinicolo unico che la nostra regione è in grado di esprimere verrà proposto a buyer, operatori e giornalisti nel corso della cinquantasettesima edizione di Vinitaly.

La biodiversità regionale offre prodotti e servizi di eccellenza

“La nostra associazione di consorzi dei vini lombardi – sottolinea la presidente di Ascovilo, Giovanna Prandini – ha collaborato con Regione Lombardia e Unioncamere per l’organizzazione dell’edizione di Vinitaly 2025. Siamo convinti che il valore della biodiversità regionale e la bellezza dei nostri territori possa offrire prodotti e servizi enoturistici di eccellente qualità nel mercato del vino italiano”.

“Presenteremo a Vinitaly un progetto che mette sempre più al centro la trasparenza e la certificazione di filiera – conclude Prandini – affinché concretamente ci sia un ente terzo a tracciare non solo le bottiglie DOP e IGP, ma anche gli sfusi di produzione locale, dall’Oltrepò alla Valcamonica, da Mantova al Moscato di Scanzo“.

I Consorzi presenti nel padiglione Lombardia a Vinitaly 2025 sono:

  • Tutela Vini Oltrepò Pavese;
  • Ente Vini Bresciani;
  • Franciacorta;
  • Tutela Moscato di Scanzo;
  • Volontario Vino Doc San Colombano;
  • Montenetto;
  • Vini Igt Terre Lariane;
  • Vini Mantovani;
  • Tutela Lugana Doc;
  • Tutela Valcalepio;
  • Tutela Vini di Valtellina;
  • Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia Doc;
  • Botticino Doc;
  • Tutela Igt Valcamonica.

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Vinitaly, dai Consorzi lombardi oltre mille le etichette in degustazione

Vinitaly 2024 ha visto il Padiglione Lombardia emergere come una delle destinazioni più ambite dai visitatori. Con un’affluenza straordinaria, già dalle prime ore di apertura della fiera. Lombardia e Consorzi protagonisti, dunque, alla 56° edizione di Vinitaly, inaugurata domenica 14 aprile alla presenza delle massime autorità nazionali. Forte di un export che ha registrato un nuovo record storico arrivato nel 2023 a quota 327 milioni di euro, la Lombardia vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT, contro una media nazionale del 77%.

Il Padiglione Lombardia, situato al secondo piano del PalaExpo, offre 3.300 metri quadrati di spazio, con la presenza di 150 cantine rappresentative dei 14 consorzi lombardi, per un totale di oltre mille etichette in degustazione.

Premio ‘Betti’ a cantina Virgili di Mantova

Un altro riconoscimento che rafforza i primati raggiunti è l’assegnazione del prestigioso premio ‘Angelo Betti‘ che ogni anno celebra i ‘benemeriti della viticoltura italiana’. Quest’anno è stato conferito alla cantina Virgili di Mantova, guidata da Andrea Virgili. Lo ha consegnato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia.

 

Nello stand di Regione Lombardia spazio a diversi approfondimenti. In particolare con i rappresentanti dei consorzi vini Oltrepò pavese, Montenetto e Lugana, entrambi della provincia di Brescia; altri momenti di confronto hanno visto protagonisti il consorzio Valtenesi (BS), il Club del Buttafuoco storico (PV), i vini bianchi e rossi della val Camonica e il Moscato di Scanzo (BG), vera e propria ‘espressione di un territorio’.

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, in collaborazione con De Agostini Publishing, ha realizzato un volume dedicato al Pinot Nero, con quattro sezioni: le prime due dedicate ai borghi storici e al territorio; le seconde al ‘Grande Vino’ della zona e alle ‘Cantine d’Autore’ con ampie interviste a cinque produttori rappresentativi del territorio.

Martedì 16 aprile 2024 la manifestazione prosegue con altre masterclass di approfondimento dedicate al consorzio di San Colombano (MI), al Consorzio Valtenesi e al concorso ‘Lombardia terra di vino‘ a cura di Ascovilo, l’Associazione dei consorzi dei vini lombardi.

I Consorzi presenti a Vinitaly

Questi i consorzi presenti a Vinitaly 2024:

Oltrepò Pavese, Ente Vini Bresciani, Franciacorta, Moscato di Scanzo, San Colombano al Lambro, Montenetto, Vini IGT Terre Lariane, Vini Mantovani. Lugana DOC, Valcalepio, Vini di Valtellina, Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC, Botticino DOC, IGT Valcamonica.

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Lombardia al Vinitaly, Fontana e Beduschi: export, nuovo massimo storico

La viticoltura lombarda allarga ulteriormente i propri orizzonti. Lo fa registrando il nuovo record storico dell’export. Nel 2023 si è assestato a quota 327 milioni di euro. Lo ha fatto anche puntando su nuove tecnologie, intelligenza artificiale e ricerca scientifica. Obiettivo, migliorare ulteriormente la qualità delle produzioni. Sono queste le credenziali con cui i vini di Lombardia si presentano a Vinitaly 2024, illustrate in una conferenza stampa in Regione dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

‘I vini di Lombardia – ha commentato il presidente Attilio Fontana – sono i migliori testimoni del saper fare delle nostre aziende. Puntano sempre di più su un’offerta orientata alla qualità, come confermato anche nell’ultima vendemmia, che vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT lombarde, contro una media nazionale del 77%. Un’identità forte, che anche quest’anno farà del padiglione Lombardia a Vinitaly una meta obbligata per gli appassionati e gli addetti ai lavori. Quelli che apprezzano un patrimonio vitivinicolo unico per varietà e tipicità, presente a Verona con la consapevolezza dei risultati raggiunti.  Ma anche con la voglia e le capacità di crescere ancora’.

La crescita lombarda nell’export, +3,1 % rispetto al 2022

Lo scorso anno il valore dei vini lombardi sui mercati esteri è cresciuto del 3,1% rispetto al 2022, raggiungendo un nuovo massimo storico, in controtendenza rispetto al calo dello 0,8% registrato dalla produzione nazionale (elaborazione del Centro studi di Unioncamere Lombardia su dati Istat).

‘Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore Beduschi – il mondo del vino lombardo arriva a Vinitaly forte di un successo sempre più riconosciuto in Italia e nel mondo. Lo dimostrano il nuovo record dell’export e la crescita su mercati storici come quelli di Germania (+6%), Francia (+14%) e Spagna (+8,2%), così come in altri Paesi che sempre di più apprezzano le nostre etichette. È una tendenza positiva e non scontata in questo particolare periodo economico, che premia l’impegno dei produttori e la loro capacità di investire in ricerca, innovazione e sostenibilità lungo tutta la filiera. Un valore aggiunto che i mercati riconoscono sempre di più’.

Lombardia laboratorio di innovazioni

Contemporaneamente la Lombardia ha ulteriormente consolidato il proprio ruolo di laboratorio nazionale e internazionale dell’agricoltura 4.0 e delle nuove tecnologie applicate alle coltivazioni. Lo ha fatto grazie alla collaborazione tra istituzioni, mondo dell’impresa, Università ed Enti di ricerca, il cui lavoro ha prodotto soluzioni innovative e improntate alla sostenibilità, dando ulteriore valore aggiunto a produzioni già di altissima qualità.

Il padiglione Lombardia a Vinitaly 2024

Produttori, consorzi, associazioni e istituzioni si riuniranno come da tradizione al secondo piano del PalaExpo, all’interno degli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. Nei 3.300 metri quadrati di spazio occupati saranno oltre 150 le realtà presenti in rappresentanza di tutto ciò che di meglio sa offrire il territorio lombardo. In totale oltre mille le etichette in degustazione.

Regione Lombardia sostiene ricerca e innovazione con risorse ad hoc destinate a tutto il comparto agricolo. Risorse grazie alle quali la Lombardia, il cui straordinario patrimonio vitivinicolo è espressione di terroir e territori molto diversi tra loro, è all’avanguardia nell’impiego di nuove tecnologie e di soluzioni volte a coniugare sostenibilità e qualità.

Nuove tecnologie e ricerca

Gli esempi sono tantissimi. Dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per monitorare l’andamento della maturazione delle uve in vigna, con tanto di sensori che rilevano grado zuccherino e acidità, all’impiego di droni per valutare la situazione nelle singole parcelle. Dalla microirrigazione delle viti, all’utilizzo delle immagini satellitari per valutare la qualità delle uve ancor prima della vendemmia. Dallo studio dei vitigni resistenti ai funghi, con il monitoraggio del loro comportamento per definire i protocolli di vinificazione più adatti alle diverse varietà, alla sperimentazione di pratiche sostenibili per rafforzare la resilienza climatica in vigneto.

Cifre e numeri del settore

I numeri parlano chiaro. E la conferma arriva anche dai dati dell’Osservatorio sulla competitività delle Regioni del vino, elaborati da Unicredit-Nomisma Wine Monitor per la 56^ edizione di Vinitaly e presentati nel corso della conferenza stampa in Regione Lombardia. Nell’ultimo decennio in Lombardia la superficie a vite da vino coltivata a biologico è più che quadruplicata. Passando dai 941 ettari del 2012 ai 4.231 del 2022, pari al 18% della superficie vitata regionale. La vendemmia 2023 si è chiusa con una produzione pari a 154 milioni di bottiglie potenziali (+9,2% rispetto al 2022), l’89% delle quali a marchio di qualità.

Le aziende lombarde

Le circa 3 mila aziende del comparto vitivinicolo lombardo, un quarto delle quali a guida femminile, sono espressione di un tessuto imprenditoriale estremamente vitale. La loro crescita produce benefici in fatturato e di occupazione. ‘Negli ultimi dieci anni – ha sottolineato Gian Domenico Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia – l’occupazione nel settore ha mantenuto un trend in crescita arrivando a 6.381 addetti nel 2023. Questo anche grazie al progressivo apprezzamento sui mercati esteri dei nostri vini (+3,1% l’export nel 2023, a fronte di un calo del -0,8% delle esportazioni italiane). Inoltre, la Lombardia è capofila in Italia quando si guarda all’adozione di nuove tecnologie e ricerca. Che servono per migliorare la qualità delle produzioni, ridurre l’impronta carbonica e ottimizzare l’utilizzo delle risorse. La vitivinicoltura è uno degli ambiti in cui le sinergie tra mondo delle imprese, istituzioni e università trovano la loro massima espressione’.

Immagine coordinata per il vino di Lombardia a Vinitaly

Proprio per valorizzare il lavoro del mondo vitivinicolo lombardo, anche quest’anno Ascovilo (l’associazione dei Consorzi Vitivinicoli Lombardi) sarà presente nel Padiglione Lombardia con uno spazio ‘lounge’ per B2B e stampa e con una proposta culturale dedicata ai vini di Lombardia nella Sala polivalente – Stand D14 – al secondo Piano del PalaExpo. ‘Ascovilo è l’associazione di 13 Consorzi di Tutela della qualità dei vini di Lombardia. Nata nel 1977, mai come oggi è necessaria per dare al vino regionale una immagine coordinata – ha sottolineato Giovanna Prandini, presidente Ascovilo -. Il mercato ci chiede di comunicare e rafforzare gli elementi di distintività delle nostre produzioni. Questo è l’obiettivo che perseguiamo insieme valorizzando le piccole e grandi produzioni’.

‘Lo sviluppo del settore vinicolo – ha ricordato Arturo Ziliani, vicepresidente consorzio Franciacorta – è sempre stato caratterizzato dall’equilibrio tra tradizione e innovazione. Nel contesto attuale, l’adozione delle pratiche sostenibili e l’integrazione delle nuove tecnologie in agronomia ed enologia sono fondamentali per garantire la qualità del nostro prodotto. Il Consorzio Franciacorta, che vanta uno dei disciplinari produttivi più rigidi al mondo, si impegna a promuovere queste pratiche. Rispettando l’ambiente e offrendo ai consumatori vini che rappresentano al meglio il territorio e la sua evoluzione.’

I consorzi presenti a Vinitaly 2024

I consorzi presenti a Vinitaly 2024:  Tutela Vini Oltrepò Pavese. Ente Vini Bresciani. Franciacorta. Tutela Moscato di Scanzo. Vino DOC San Colombano. Montenetto. Vini IGT Terre Lariane. Vini Mantovani. Lugana DOC. Valcalepio. Vini di Valtellina. Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC. Botticino DOC. IGT Valcamonica.

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