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Proposta della Lombardia: una Expo itinerante delle Dop e Igp europee

Una grande ‘ expo ‘ itinerante dedicato ai prodotti europei a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica , capace di portare in Europa e nel mondo l’esperienza, la tradizione e la qualità dei territori che li producono. È la proposta lanciata dal presidente di AREPO (Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d’Origine) e assessore lombardo all’Agricoltura Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi , nel corso dell’Assemblea generale svoltasi a Barcellona e ospitata dalla Regione Catalunya.

Una Expo itinerante per promuovere i prodotti d’eccellenza

L’idea ha l’obiettivo di promuovere i prodotti certificati nei principali mercati del continente e del mondo , raccontando ai cittadini cosa distingue davvero i prodotti d’origine e qual è il significato dei marchi e dei loghi di qualità europei.

L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, interviene a Barcellona all'Assemblea generale di Arepo (Associazione delle Regioni europee dei prodotti d'origine) di cui è il presidente

“Le Indicazioni Geografiche rappresentano l’identità e la storia dei nostri territori – ha affermato Beduschi – ma troppo spesso il loro valore non è pienamente conosciuto. Con questa iniziativa vogliamo il racconto dei nostri prodotti fuori dai confini regionali e nazionali , in un viaggio attraverso l’Europa e il mondo, per far scoprire la cultura, il lavoro e la qualità che stanno dietro a ogni DOP e IGP . La prima tappa si terrà nel 2026 in Italia, e saranno i nostri consorzi di produttori i protagonisti nel dialogo diretto con i cittadini ei consumatori ”.

L’ingresso della Calabria all’AREPO

A margine dei lavori, Beduschi ha inoltre annunciato la richiesta di ingresso nell’associazione della Regione Calabria, che si unisce alle regioni italiane già aderenti – Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e Sardegna – portando a dieci la rappresentanza nazionale in AREPO.

Con oltre 35 regioni membri provenienti da Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Polonia e Portogallo, AREPO rappresenta oggi la principale rete politica e istituzionale a difesa e promozione dei prodotti a indicazione geografica d’Europa.

Lombardia ed Europa, essere comunità del cibo

“Il futuro del sistema agroalimentare europeo – ha concluso l’assessore Beduschi – passa dalla capacità di unire le forze e raccontare il valore autentico delle nostre produzioni. Solo così potremo rendere le DOP e le IGP non soltanto un simbolo di eccellenza, ma un linguaggio comune tra territori diversi che condividono lo stesso orgoglio: quello di essere comunità del cibo e della qualità “.

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Beduschi: ColtivaItalia occasione per tornare a carne Made in Italy

“Con i 300 milioni di euro dedicati alla zootecnia, il piano ColtivaItalia segna un cambio di passo importante per il futuro della carne bovina in Italia. Un’occasione che, come Regione Lombardia, intendiamo cogliere appieno, perché rilanciare questo settore significa rafforzare la nostra sovranità alimentare, sostenere il reddito degli allevatori e valorizzare una filiera strategica per i nostri territori”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, intervenuto, martedì 29 luglio 2025, a Mantova, nel corso dell’incontro promosso con il Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina e con la partecipazione di rappresentanti del mondo agricolo e di Coldiretti.

Zootecnia, per la carne bovina 300 milioni da ColtivaItalia

Al centro del confronto, le misure previste dal piano nazionale ColtivaItalia, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, con un pacchetto da 1 miliardo di euro complessivi. Di questi, 300 milioni saranno destinati alla zootecnia, con particolare attenzione al comparto bovino da carne, attualmente in forte sofferenza.

Il grado di autosufficienza

In Italia, infatti, il grado di autosufficienza della carne bovina si è progressivamente ridotto, fino a raggiungere appena il 45% del fabbisogno interno, a fronte di un aumento delle importazioni sia di animali vivi sia di carne lavorata. Un dato che evidenzia la fragilità del comparto e la necessità di interventi strutturali. Per fare un paragone, quello italiano è uno dei tassi di autosufficienza più bassi nell’UE, dove i più grandi esportatori di carne sono Irlanda (398% di autosufficienza), Francia (112%) e Spagna (125%).

Beduschi: la Lombardia sta con gli allevatori

L'assessore Alessandro Beduschi alla presentazione delle misure per la zootecnia di ColtivaItaliaDurante l’incontro, Beduschi ha ribadito l’impegno della Lombardia a sostenere gli allevatori e ad accompagnare l’attuazione delle nuove misure, puntando su contratti di filiera, investimenti per la competitività e valorizzazione della produzione locale.
Nel corso dei lavori sono intervenuti anche i rappresentanti del Consorzio, delle organizzazioni agricole e di Confcooperative, che hanno condiviso la necessità di un’azione congiunta per rilanciare una filiera che, oltre al valore economico, svolge un ruolo fondamentale nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e della qualità alimentare.

Ruggenenti (Produttori Carne Bovina): pronti a rafforzare collaborazione

“Il Consorzio Lombardo Produttori di Carne Bovina – ha detto il presidente Massimiliano Ruggenenti – è pronto a rafforzare la collaborazione con gli allevamenti da latte per sostenere una filiera tutta italiana dedicata alla carne bovina, così da ridurre i già complessi flussi di approvvigionamento di vitelli dall’estero e rilanciare la zootecnia in Lombardia, lungo la dorsale appenninica e le aree svantaggiate e nelle isole. Questo importante stanziamento servirà a rafforzare le filiere della carne e del latte e per assicurare un futuro agli oltre 5.200 allevamenti da carne della Lombardia”.

Comincioli (Coldiretti Lombardia): misure di ColtivaItalia segnale importante

L'assessore Alessandro Beduschi alla presentazione delle misure per la zootecnia di ColtivaItalia“Le misure per 1 miliardo di euro previste dal provvedimento ColtivaItalia rappresentano un segnale importante per la nostra agricoltura e un riconoscimento della strategicità del settore, contrariamente alla scelta della presidente della Commissione Ue di tagliare del 20% le risorse della Pac – ha affermato Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia –. Si tratta di risorse indispensabili per la valorizzazione delle filiere agroalimentari. L’attenzione rivolta alla zootecnia, e in particolare al comparto della carne e della linea vacca vitello, rappresenta un’opportunità per progetti come quello promosso dal Consorzio Lombardo Produttori di Carne Bovina che mirano al fondamentale obiettivo di rafforzare il tasso di autoapprovvigionamento della carne bovina”.

Boselli (Confagricoltura Lombardia): stanziamento Governo fondamentale per settore primario

“Lo stanziamento da parte del Governo – ha detto Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia – è un segnale importante per tutto il settore primario. Come Confagricoltura Lombardia abbiamo insistito particolarmente, per quanto riguarda la carne bovina, sul trovare un’alternativa alla dipendenza dei nostri allevatori dalle importazioni francesi, e siamo dunque soddisfatti dell’intervento previsto dal Ddl. Importante anche la questione cerealicoltura: riteniamo fondamentale il sostegno alla filiera del mais, nel duplice intento di sostenere i cerealicoltori ma, al contempo, ridurre l’utilizzo di materie prime straniere, che possono mettere a rischio le nostre filiere Dop. Il nostro giudizio sull’accordo è dunque complessivamente positivo, ma auspichiamo che possano essere introdotte ulteriori migliorie in corso d’opera. Non per ultimo, riteniamo si debba lavorare ulteriormente, come peraltro indicato nel Ddl, sull’eliminazione ulteriore di burocrazia e vincoli vari che, spesso, rappresentano dei veri e propri dazi interni per le nostre imprese”.

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Giornata Mondiale Latte 2025. Beduschi: qui 46% del prodotto nazionale

In vista della Giornata Mondiale del Latte 2025, che si celebra domenica 1 giugno, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, è intervenuto, venerdì 30 maggio, a Cremona al convegno ‘Giovani e agroalimentare: la next-gen della sostenibilità’, evento organizzato dalle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, che quest’anno celebrano l’80ª edizione (27-29 novembre).

Giornata Mondiale del Latte 2025 e prospettive

L'assessore Alessandro Beduschi parla della Giornata Mondiale del Latte 2025 e dell'anarchia normativa sulle rinnovabili“Un’occasione – dichiara Beduschi – per parlare di futuro, partendo da dati che raccontano la solidità del nostro comparto: la filiera del latte lombardo, nel 2024, ha superato i 6,1 milioni di tonnellate prodotte, pari al 46% del totale nazionale. Una crescita del 2,2% rispetto all’anno precedente, che conferma una tendenza positiva costante, con un incremento medio dell’8% negli ultimi cinque anni e un valore complessivo stimato attorno ai 2,5 miliardi di euro. Sono tutti numeri che dimostrano come la Lombardia non sia solo la prima regione agricola d’Italia, ma anche un modello di sostenibilità e competitività”.

A cosa serve la produzione di ‘oro bianco’ lombarda

Oltre il 45% della produzione lombarda è destinata alla trasformazione in formaggi DOP, a partire dal Grana Padano (160.000 tonnellate), seguito da Parmigiano Reggiano (20.500 tonnellate), Gorgonzola, Taleggio, Provolone Valpadana, Valtellina Casera, Quartirolo, Bitto e Formai de Mut. Il restante 55% alimenta il mercato del fresco, del burro, degli yogurt e dei prodotti ad alto contenuto proteico, sempre più richiesti dai consumatori. Tra le province più rappresentative si segnalano Brescia (1.482 allevamenti da latte), Cremona (786), Mantova (755), Bergamo (722), Sondrio (493), Lodi (314) e Milano (251).

Tutela del suolo agricolo da anarchia normativa su rinnovabili

L'assessore Beduschi al convegno a Cremona che ha parlato anche della Giornata Mondiale del Latte 2025Nel corso dell’intervento, l’assessore ha voluto anche richiamare l’attenzione sul tema della tutela del suolo agricolo, minacciato dalla crescente diffusione di impianti fotovoltaici a terra.

“Siamo di fronte – ha detto Beduschi – a un’anarchia normativa figlia di una direttiva europea applicata senza equilibrio, che rischia di trasformare l’agricoltura lombarda in terreno di speculazione. La sentenza del TAR del Lazio sul Decreto Aree Idonee ha indebolito i nostri strumenti di tutela, lasciando i Comuni senza difese e le aziende agricole sotto pressione”.

La Lombardia in campo per aumentare rinnovabili senza penalizzare agricoltura

“Non siamo contrari a queste forme di produzione di energia rinnovabile – conclude Beduschi -, ma vogliamo che siano usate dove ha senso: sui tetti, nelle aree dismesse, non sui campi coltivati. La Lombardia si sta facendo portavoce delle istanze degli enti locali, chiedendo regole chiare dopo anni di decisioni europee scellerate”.

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TuttoFood 2025. Beduschi: la Lombardia si racconta

‘Taglio del nastro’ a TuttoFood 2025 per l’assessore della Regione Lombardia ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, alla presenza del ministro all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha visitato gli spazi lombardi insieme all’esponente della Giunta lombarda. TuttoFood è la grande manifestazione internazionale dedicata al settore agroalimentare, in programma a Fiera Milano Rho fino a giovedì 8 maggio e rappresenta un momento assolutamente strategico per promuovere l’eccellenza lombarda in vista delle Olimpiadi in uno dei più importanti hub del food a livello mondiale.

TuttoFood 2025, tutto il meglio della Lombardia

L'assessore Beduschi durante il suo intervento a TuttoFood 2025 per illustrare l'offerta della Lombardia“Milano – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma, con TuttoFood 2025, vetrina internazionale delle eccellenze italiane e della Lombardia, in un momento in cui l’agroalimentare è chiamato a confrontarsi con mercati sempre più globali. Il nostro cibo è un ambasciatore straordinario del saper fare italiano, capace di raccontare territori, tradizioni e qualità. Le Olimpiadi saranno un’occasione unica per rafforzare questo messaggio al mondo”.

Casa base lombarda al padiglione 18

Lo spazio di Regione Lombardia è allestito nel padiglione 18 con un’area animata da degustazioni dei prodotti tipici lombardi e un focus particolare dedicato ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026.

Subito due masterclass Grana Padano-Ascovilo

La manifestazione vede tre appuntamenti principali già da lunedì 5 maggio 2025 presso lo stand Grana Padano. In programma due masterclass in collaborazione con Ascovilo (Associazione Consorzi Vini Lombardi) dedicate agli abbinamenti tra le diverse stagionature del Grana Padano e una selezione di vini lombardi, in un percorso enogastronomico di alta qualità.

Focus su prodotti DOP e IGP della Valtellina

Altri importanti appuntamenti mercoledì 7 maggio. Alle ore 11, nella Buyers Lounge, masterclass sui prodotti DOP e IGP della Valtellina, abbinati ai vini valtellinesi. Si tratterà di un viaggio sensoriale nei sapori unici a cura del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, con un focus sui temi di benessere, sport e alimentazione consapevole in vista dei Giochi Milano-Cortina 2026.

Alla scoperta dei formaggi DOP

Stefano Berni, direttore Grana Padano, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini eAlessandro Beduschi a TuttoFood 2025 per parlare dell'agroalimentare della LombardiaNella stessa giornata, alle ore 15, la masterclass sarà invece dedicata ai formaggi DOP Quartirolo Lombardo, Taleggio e Salva Cremasco, con la presenza dei rispettivi Consorzi.

L’incontro partirà dalle nuove tendenze di consumo delle giovani generazioni, sempre più attente alla qualità e alla tracciabilità, per approfondire le caratteristiche nutrizionali e gli abbinamenti più adatti, sfatando anche falsi miti.

Tutte le attività saranno realizzate in collaborazione con l’Associazione Professionale Cuochi Italiani che proporrà ricette originali pensate per valorizzare i prodotti regionali.

Lombardia centrale nel panorama agroalimentare

Il ministro Lollobrigida e l'assessore Beduschi in visita alla sezione Lombardia di TuttoFood 2025“TuttoFood testimonia ancora una volta la centralità della Lombardia nel panorama agroalimentare nazionale – ha aggiunto l’assessore Alessandro Beduschi –. Siamo la prima regione per valore agricolo, ma soprattutto un motore di innovazione, sostenibilità e filiere d’eccellenza”.

“Le imprese lombarde – ha concluso l’esponente della Giunta regionale – sono pronte a portare nel mondo il volto autentico della nostra agricoltura, tra tradizione e futuro”.

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Beduschi: Dop e Igp Lombardia sono nostra identità, prioritario difenderle

“Le Dop e Igp della Lombardia non sono solo etichette, ma un patrimonio da proteggere, ora più che mai in questi giorni”. Lo ha ribadito  l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, presiedendo a Bruxelles il Comitato esecutivo di Arepo, l’associazione che riunisce le Regioni europee impegnate nella valorizzazione delle Indicazioni Geografiche (Ig). Un incontro strategico anche in virtù dei rapporti con la nuova Commissione Europea, con un obiettivo chiaro: rafforzare il ruolo di Arepo come voce autorevole nelle politiche agroalimentari.

“Le Indicazioni Geografiche – spiega Beduschi – sono un pilastro dell’agroalimentare europeo. Garantiscono qualità, tradizione e unicità, perché i nostri prodotti non sono replicabili altrove. E in un momento complicato per i mercati internazionali, dobbiamo difendere con forza questa identità. Per questo, Arepo vuole essere un interlocutore di primo piano con la nuova Commissione”.

Sul tema dei dazi l’assessore ha poi avuto un incontro con Diego Canga Fano, direttore divulgazione ricerca e indicazioni geografiche della Dg Agri della Commissione europea.

Dazi, valutare mercati alternativi a tutela di Dop e Igp

“Abbiamo concordato – ribadisce Beduschi – che in caso di dazi penalizzanti per il nostro export agroalimentare, sarà fondamentale affiancare al momento della diplomazia anche quello della differenziazione, cercando di rafforzare la presenza di mercati alternativi che già apprezzando le nostre eccellenze. Questo a tutela dell’export, che è un fattore di benessere non solo per l’agroalimentare ma per tutta l’economia”.

Arepo

Arepo rappresenta 35 regioni europee e oltre 850 associazioni di produttori, tutelando più del 60% delle Indicazioni Geografiche Ue. La Lombardia gioca un ruolo chiave in questa partita, con 75 tra cibi e vini Dop e Igp che valgono quasi 2,6 miliardi di euro.

Nel corso della riunione, si è discusso di come rendere più efficace il sostegno alle Ig all’interno della strategia agricola europea. Le risorse sono poche e la burocrazia eccessiva, penalizzando le piccole produzioni. Tra le proposte avanzate, Arepo ha rilanciato l’idea di istituire una Giornata Europea delle Ig, con una premiazione annuale per valorizzare le eccellenze del settore. Grande attenzione anche al turismo esperienziale e al marketing territoriale, strumenti fondamentali per far conoscere meglio i prodotti a Indicazione geografica.

“Le Dop e Igp italiane ed europee – conclude l’assessore – sono un valore immenso per l’economia e il territorio. Il nostro impegno è farle diventare sempre più centrali nelle strategie Ue, affinché continuino a essere un simbolo di eccellenza e qualità”.

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Beduschi: agricoltura lombarda stabile nel 2024 con valore aggiunto +10% 

Diffuse da Regione e Unioncamere, in un rapporto, le elaborazioni sull’andamento 2024 dell’agricoltura lombarda. Il valore della produzione agricola lombarda, secondo le prime valutazioni, rimane stabile grazie alla crescita della zootecnia e nonostante il calo delle coltivazioni, penalizzate dalle condizioni meteorologiche avverse. La discesa dei costi di produzione ha però permesso una significativa crescita del valore aggiunto (differenza tra produzione e consumi intermedi), che sfiora il +10% in linea con quanto registrato a livello nazionale.

Le stime quantitative

Le stime quantitative sono confermate dalle indicazioni delle imprese, che hanno segnalato un miglioramento degli affari nel corso del 2024 dopo una prima parte dell’anno più difficile. Nel quarto trimestre il 36% del campione intervistato ha giudicato positivamente l’andamento degli affari a fronte di un 26% di valutazioni negative.

Emergono segnali di solidità

agroalimentareSegnali di solidità emergono dalla filiera nel suo insieme: le esportazioni agroalimentari lombarde continuano a crescere (+5,6% nei primi nove mesi dell’anno) a differenza di quanto avviene per l’export complessivo; anche l’andamento dell’industria alimentare (+2,7% la produzione nel 2024) si differenzia positivamente rispetto alla media meno performante della manifattura lombarda. Le aspettative degli agricoltori si confermano moderatamente ottimiste, anche se per il 2025 emergono preoccupazioni legate, tra gli altri fattori, alla reperibilità della forza lavoro, agli effetti del cambiamento climatico e alle tensioni geopolitiche internazionali.

Beduschi: bene rapporto andamento agricoltura lombarda nel 2024

Alessandro Beduschi“I dati – ha detto Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – confermano che l’export è la grande forza trainante dell’agricoltura lombarda, in particolare grazie all’eccellenza dei nostri formaggi DOP e dei prodotti della zootecnia. Questo risultato premia la qualità e il valore della nostra filiera e ci impone di continuare a investire in collaborazioni di spessore per promuovere le nostre produzioni sui mercati internazionali”. “Sul fronte interno – ha aggiunto -, Regione Lombardia proseguirà con scelte strategiche e investimenti in tecnologie e di tutti gli strumenti a sua disposizione per supportare le aziende agricole, rafforzandone la competitività e la sostenibilità“.

Auricchio (Unioncamere): nostro primario si conferma in buona salute

“L’agricoltura lombarda – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – si conferma in buona salute, soprattutto nei settori in cui è più specializzata come il lattiero-caseario e le carni suine. Un supporto importante giunge inoltre dall’export, la cui crescita compensa la debolezza dei consumi interni confermata dalla qualità dei nostri prodotti”.

I valori settoriali

Questo l’andamento settoriale dell’agricoltura lombarda.

Lattiero-caseario

Il comparto lattiero-caseario traina l’agricoltura lombarda, grazie a un andamento molto positivo delle quotazioni (in particolare dei formaggi DOP) e alla crescita della produzione, più rapida che nel resto d’Italia: dalla Lombardia proviene ormai il 47% del latte nazionale.

Suinicolo

Positivo anche l’andamento del settore suinicolo, dove, nonostante un lieve calo a fine anno, le quotazioni si sono mantenute su livelli elevati; in crescita l’export. Elementi di preoccupazione provengono invece dai consumi interni, in calo, e dalle incertezze sull’epidemia di Peste Suina Africana.

Vitivinicolo

Valutazioni altalenanti nel corso dell’anno per il comparto vitivinicolo, che sconta i risultati negativi della vendemmia. Anche l’export ha mostrato un calo per quanto riguarda la Lombardia; più favorevole l’andamento dei prezzi.

Cerealicolo

Giudizi negativi per i cereali, dove al calo delle produzioni, per via delle condizioni meteorologiche avverse, si è aggiunto un andamento debole delle quotazioni: i prezzi sono rimasti su livelli bassi, con l’eccezione del riso nella seconda metà dell’anno. Gli operatori esprimono grandi preoccupazioni per gli effetti del cambiamento climatico.

Carni bovine

Nonostante la crescita delle quotazioni resta in difficoltà il comparto delle carni bovine, dove alle criticità strutturali legate al cambiamento delle abitudini alimentari dei consumatori si sono aggiunte tensioni sui costi di approvvigionamento, in particolare per i capi da ristallo.

Il rapporto online

Online sul sito di Unioncamere Lombardia il rapporto sull’andamento dell’agricoltura lombarda nel 2° semestre 2024 e l’approfondimento sul mercato vitivinicolo regionale.

Sul sito di Regione Lombardia è disponibile il rapporto 2024 sul Sistema Agroalimentare della Lombardia e i relativi materiali.

 

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Vini lombardi a New York: masterclass con Gambero Rosso affascina americani

La Lombardia ha conquistato New York con un evento di prestigio dedicato, organizzata con Gambero Rosso, ai suoi vini d’eccellenza. Presso il Metropolitan Pavilion si è svolta, infatti, una masterclass esclusiva che ha visto la Regione protagonista di un viaggio sensoriale tra le sue migliori etichette. Presente anche il Console generale d’Italia a New York, Fabrizio Di Michele.

Masterclass dei vini di Lombardia a New York con Gambero Rosso

eventoL’iniziativa ha riunito esperti del settore, sommelier e operatori internazionali per approfondire la tradizione vinicola lombarda e scoprire le peculiarità dei suoi territori. Dalle colline dell’Oltrepò Pavese alle sponde del Lago di Garda, passando per la Valtellina e la Franciacorta, il Lambrusco Mantovano e il Moscato di Scanzo, la selezione di vini ha messo in risalto la varietà e la qualità delle produzioni regionali.

Beduschi: emozioni olimpiche per un grande e qualificato pubblico

Beduschi con il Console Fabrizio Di Michele“Grande soddisfazione e successo – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – nella masterclass del Gambero Rosso. Siamo stati a New York a emozionare un pubblico qualificato, buyer, tante persone del mondo del vino che hanno potuto apprezzare i nostri vini e le particolarità delle nostre produzioni. Davvero tanto l’entusiasmo e, soprattutto, tante persone che hanno promesso di venire, in qualche caso di tornare, nell’occasione olimpica di Milano-Cortina 2026, a cercare un’emozione lombarda”.

Le cantine con i Tre Bicchieri Gambero Rosso

Un momento clou della giornata è stata la presentazione delle cantine premiate con i prestigiosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso, che hanno avuto l’opportunità di raccontare le loro storie e le caratteristiche uniche dei loro vini. Alcune aziende hanno presentato le proprie etichette attraverso postazioni dedicate, Altre sono state, invece, protagoniste di un banco d’assaggio esclusivo interamente dedicato alla Lombardia.

Riccardo Binda (Oltrepò Pavese): trampolino per conquistare il mercato USA

“Questa – ha affermato Riccardo Binda, direttore del Consorzio Vini Oltrepò Pavese – è una grandissima opportunità per due motivi. Il primo perché i territori vanno sempre contestualizzati all’interno della loro regione di appartenenza. Il secondo perché è un viatico verso un momento importante per tutti noi lombardi che sono le Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina. Come Oltrepò siamo felicissimi della degustazione con le eccellenze del nostro territorio. Sono realtà attraverso le quali speriamo di riportare l’Oltrepò dove merita. Negli Stati Uniti e nel mondo”.

Juri Pagani (Valtènesi): grazie Regione Lombardia, New York ideale per vini del Garda

“Grazie a Regione Lombardia – ha sottolineato Juri Pagani, direttore del Consorzio Valtènesi – abbiamo portato la leggerezza del Garda in questa città magnifica, New York, che è frutto di contaminazioni e di sperimentazioni. E i nostri vini portano la contaminazione che ha da sempre avuto il Lago di Garda e, quindi, per noi è una grandissima opportunità perché i nostri vini sono gastronomici. New York è la città dove più si può mangiare, dove più ci si può divertire, dove più si può condividere. Perché il bello dei vini gardesani, della Valtènesi ma anche di tutti quelli lombardi, è la condivisione, è l’utilizzo, anche, delle nostre DOP e IGP come Grana Padano, Provolone Valpadana DOP e Gorgonzola e, perciò, qui è stato fantastico”.

Giuseppe Carrus (Gambero Rosso): un successo biodiversità della Lombardia

Beduschi e Console con premiati“Masterclass ne facciamo tante – ha ricordato Giuseppe Carrus, giornalista di Gambero Rosso – ogni volta che veniamo a New York. Questa è stata la mia prima conduzione di una masterclass dedicata ai soli vini della Lombardia ed è stato incredibile anche per me, che assaggio ogni anno centinaia di vini, capire come in una regione vi è un concentrato di vitigni autoctoni, di soli e climi diversi e, quindi, evidentemente, anche di ‘nasi’, ‘palati’ e ‘colori’ diversi”. “Questa – ha aggiunto – è la grande biodiversità, che vale per tutta l’Italia sicuramente, ma che qui è propria di una regione come la Lombardia che, magari, nell’immaginario collettivo è accostata ad altre cose e aspetti, ma abbiamo visto come il vino, e quindi l’agricoltura, siano importanti”.

Una vetrina importante per i vini di Lombardia

L’evento ha quindi rappresentato un’importante vetrina per il vino lombardo, consolidando la sua presenza sui mercati internazionali e rafforzando i legami con il settore enologico statunitense. La partecipazione entusiasta del pubblico e degli addetti ai lavori ha confermato il crescente interesse per la produzione vinicola della regione, che continua a distinguersi per qualità.

Le cantine lombarde premiate con i ‘Tre bicchieri’ presenti a New York

Pasini San Giovanni, Fratelli Turina, Ferghettina, Nino Negri, Mamete Prevostini, Calatroni, Castello Bonomi, Giovanni Avanzi, Costaripa, Guido Berlucchi, Perla del Garda, Barone Pizzini, Fiamberti, Tenuta Travaglino.

I vini lombardi alla masterclass Gambero Rosso

Avanzi (Valtènesi RGC DOC ‘Antitesi’ 2023), Marangona (Lugana Doc Cemento 2022), Perla del Garda (Garda Doc Merlot ‘Leonatus’ 2017), Conte Vistarino (OP Pinot Nero Pernice 2021), Mamete Prevostini (Valtellina Sforzato Corte di Cama 2021), Cantine Virgili Luigi (InciostarLambrusco), Podere Selva Capuzza (San Martino della Battaglia DOC ‘Campo del Soglio’ 2023), Lazzari (Capriano del Colle Fausto 2023), De Toma (Moscato di Scanzo 2019), Calatroni (Poggio del Duca Met. Cl. Pas Dosé 2019), Fiamberti (Vigna Solenga 2020Buttafuoco Storico).

Cantine lombarde al banco assaggio ‘Lombardia’

  • Valtènesi: Avanzi, Costaripa, Turina, Pasini San Giovanni, Cantrina, Podere Selva Capuzza, Cantina Bottenago, Cà Maiol;
  • Lugana: Citari, Perla Del Garda, Zeni, Feliciana, Selva Capuzza;
  • Garda: Perla del Garda, Tenute del Garda, Borgo la Caccia, Cantina Bottenago, Lebovitz;
  • Oltrepò Pavese: Giorgi, Scuropasso – Roccapietra, Tenuta Mazzolino, Bruno Verdi, Travaglino;
  • Valtellina: Mamete Prevostini, Aldo Rainoldi, Tenuta Scerscé, Nino Negri, AR.PE.PE;
  • San Colombano: Panizzari, Faverzani, I Germogli, Giuseppe Guglielmini, Poderi di San Pietro;
  • Vini Mantovani: Bertagna, Cantina Sociale di Viadana, Cantine Virgili Luigi, Ricchi, Cobelli;
  • Montenetto: Tenuta La Vigna, Beccalossi, Lazzari, San Michele.

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Dazi USA agricoltura, Beduschi: tuteliamo eccellenze Lombardia

È partita dall’ICE (Istituto per il commercio estero), dal delicato e attuale tema dei dazi annunciati del presidente USA, la missione istituzionale in territorio americano dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi. Si tratta, infatti, di un ‘capitolo’ che interessa molto anche il settore dell’agricoltura lombarda.

Dazi USA agricoltura, bilaterale Lombardia-ICE

dazi usa agricoltura lombardia iceIn un incontro bilaterale nella sede dell’ICE di New York, l’assessore Beduschi si è confrontato sul tema dazi, soprattutto per quanto riguarda le produzioni enogastronomiche lombarde che sono assolute eccellenze e conosciute ed esportate in tutto il mondo, con il direttore dell’ICE, Erica Di Giovancarlo.
Oltre alla questione dei dazi, l’assessore ha affrontato altri temi rilevanti. Uno di questi è il potenziamento della collaborazione con ICE, con l’obiettivo di supportare i consorzi più piccoli, che hanno meno risorse per affacciarsi ai mercati internazionali, facilitando così il loro ingresso negli Stati Uniti.

Pensando a Vinitaly

Un altro punto centrale è stato Vinitaly. L’assessore ha chiesto a ICE di impegnarsi nell’organizzazione di una qualificata presenza di buyer statunitensi, che visiteranno la fiera. In particolare, saranno promossi incontri tematici presso il Padiglione Lombardia, per far conoscere e valorizzare il sistema vinicolo lombardo.

Beduschi: incontro molto proficuo

dazi usa agricoltura lombardia ICE“L’incontro con ICE a New York – dichiara l’assessore Beduschi – è stata un’ottima occasione per rafforzare la collaborazione e affrontare il tema dei dazi, una delle principali preoccupazioni per il mondo produttivo, in particolare italiano”. “Dai colloqui – continua – è emersa una prospettiva di grande attenzione: grazie agli ottimi rapporti diplomatici costruiti dal nostro Paese con il Governo Meloni e alle caratteristiche di eccellenza dei prodotti italiani e lombardi, il nostro sistema potrebbe affrontare questa sfida con successo. I prodotti di qualità, destinati a una nicchia meno sensibile alle variazioni di prezzo, potrebbero persino trovare nuove opportunità in un mercato complesso come quello americano. Il tema è delicato, desta preoccupazione nel sistema produttivo italiano, e per questo anche grazie all’incontro avuto cercheremo di monitorare la situazione in tempo reale”.

Al lavoro su rapporti ICE New York e mondo dei consorzi

“Abbiamo poi discusso – aggiunge l’assessore lombardo – di una proficua collaborazione tra ICE New York e il mondo dei consorzi, con particolare attenzione ai piccoli produttori, che Regione Lombardia vuole supportare nell’accesso al mercato statunitense, strategico e ricco di opportunità. Abbiamo delineato una serie di iniziative che prevedono un meccanismo di formazione e un modello di collaborazione tra Regione Lombardia e ICE, per mettere in contatto l’enorme domanda americana – quantitativa e qualitativa – con l’eccellenza dell’offerta lombarda”.

La disponibilità dell’ICE

“ICE – conclude l’assessore Beduschi – si è reso disponibile a lavorare con noi per accompagnare i produttori verso questo mercato, valorizzando la qualità che da sempre contraddistingue le nostre imprese. In questo percorso rientra anche l’organizzazione di eventi mirati, con la presenza di buyer americani nei nostri territori, affinché possano conoscere da vicino la diversità e il valore delle nostre produzioni DOP e IGP anche in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Regione Lombardia, con il supporto di ICE, guiderà una delegazione di buyer e rappresentanti diplomatici statunitensi all’interno del nostro sistema produttivo, creando così nuove opportunità per il Made in Italy e per il comparto lombardo”.

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Milano Cortina 2026. Valtellina Taste of Emotion sponsor olimpico

Fondazione Milano Cortina 2026 e Valtellina Taste of Emotion, il Distretto agroalimentare di Qualità della Valtellina, rafforzano il proprio accordo di sponsorship per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. Valtellina Taste of Emotion passa così da official supporter a sponsor di Milano Cortina 2026, grazie a una convergenza territoriale che consolida il percorso avviato lo scorso anno.

L’intesa rafforza il legame tra la Valtellina e l’evento sportivo più importante al mondo. L’obiettivo è far crescere la visibilità internazionale di un territorio unico, fatto di paesaggi mozzafiato stretti tra le Alpi Retiche e Orobie. Dove natura incontaminata e cultura si incontrano, intrecciando antiche tradizioni enogastronomiche e biodiversità. Una ricchezza ben rappresentata dal marchio ‘Valtellina Taste of Emotion’ che aggrega 9 denominazioni DOP e IGP. Bresaola della Valtellina IGP, Bitto DOP, Valtellina Casera DOP, Valtellina Superiore DOCG, Sforzato di Valtellina DOCG, Rosso di Valtellina DOC, Alpi Retiche IGT, Mela di Valtellina IGP e Pizzoccheri della Valtellina IGP. Il valore complessivo è di oltre 270 milioni di euro, e si punta ad un approccio sempre più integrato tra turismo, enogastronomia e prodotti agroalimentari.

Uno spot per evocare il Valtellina Taste of Emotion

Con l’occasione è stato presentato anche il nuovo spot ‘In Valtellina. È tutto qui‘ protagonista della campagna di promozione della stagione invernale realizzata dall’Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina (APF Valtellina), in onda dal 15 dicembre sulle principali emittenti televisive. Lo spot vuole restituire in 30 secondi e con un singolo messaggio tutta la varietà di un territorio che offre un’esperienza completa e irripetibile. Un ‘voice over‘ guida lo spettatore attraverso un susseguirsi di immagini evocative e sensoriali. Tra scorci di piste tra le più spettacolari d’Italia, paesaggi unici, terme da favola ed eccellenze enogastronomiche. Un luogo dove poter vivere anche l’emozione di assistere ad alcune delle gare dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Il claim è immediato: ‘Dove? In Valtellina. È tutto qui’. Lo spot sarà oggetto inoltre di un’ampia veicolazione in ambito digital.

Valtellina è sinonimo di qualità

“Valtellina – dichiara l’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori – è sinonimo di qualità: paesaggi affascinanti e prodotti enogastronomici di assoluta eccellenza. Una terra che offre emozioni a tutti gli ospiti che spesso si esprimono con attività sportive che saranno protagoniste durante le Olimpiadi. L’ambizione dei valtellinesi è consegnare ai cittadini del mondo emozioni che possano essere vissute frequentando questa Terra. L’occasione delle Olimpiadi è quindi un palcoscenico che permetterà di conoscere e provare ‘Valtellina Taste of Emotion’. È il multi Consorzio che raggruppa tutte le eccellenze valtellinesi, insieme alla Camera di Commercio (la casa delle imprese) e alla Provincia. Istituzione che rappresenta l’intero territorio, e che, con il coordinamento di Regione Lombardia, ha consentito di raggiungere l’accordo con Fondazione di Milano Cortina 2026. Grazie per la disponibilità e la professionalità”.

“Tale accordo – conclude Sertori – darà valore non solo alla terra valtellinese e allo straordinario evento olimpico ma, sono certo, che creerà condizioni di conoscenza e di apprezzamento ad una platea mondiale”.

Valtellina Taste of Emotion, un traguardo importante per crescere

Valtellina mele“È con grande orgoglio – ha commentato Claudio Palladi, presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina – che annunciamo l’ingresso di ‘Valtellina Taste of Emotion’ tra gli sponsor delle Olimpiadi del 2026. Un traguardo importante, raggiunto grazie al gioco di squadra con tutti gli attori del territorio, e che oggi vede affiancarsi ai prodotti DOP e IGP valtellinesi anche il comparto turistico. Questi Giochi offrono la possibilità di accendere un enorme riflettore sulla Valtellina. Un’opportunità che abbiamo voluto cogliere fin da subito, e ora potenziare, facendo sistema. Sfruttando l’enogastronomia insieme agli altri elementi che rendono celebre il territorio e attraverso un’offerta integrata delle nostre eccellenze, riusciremo a proporre ai 500.000 visitatori internazionali attesi in Valtellina un’esperienza unica in termini di ospitalità, attività e prodotti tipici di qualità”.

Un passaggio importante

valtellina taste of emotion“Siamo felici di assistere al passaggio di un marketing partner che da official supporter diventa sponsor ufficiale dei Giochi di Milano Cortina 2026 – spiega Nevio Devidè, chief revenue officer Milano Cortina 2026 -. Un cambio significativo che apre le porte a una maggiore visibilità per il Distretto della Valtellina.  Che ci permette di collaborare in maniera sinergica su nuove attività. In attesa dell’apertura ufficiale dei Giochi, tra poco più di un anno, ci aspetta un periodo ricco degli appuntamenti tra i più importanti della ‘Road to the Games'”.

“I Giochi sono sotto gli occhi di tutto il mondo – ha concluso Devidè –  e come Comitato Organizzatore abbiamo il compito di dimostrare la vera forza di questo nuovo modello. L’unicità dei nostri territori, delle nostre comunità e delle realtà locali che sanno distinguersi all’estero come nessun altro. Essere partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici significa essere protagonisti di un momento unico che resterà nella storia dello sport”.

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Agroalimentare. Beduschi: DOP economy lombarda cresce, vale 2,58 miliardi

“Cresce ancora la DOP economy della Lombardia. Nel 2023, infatti, il valore dei nostri prodotti agroalimentari a Denominazione d’Origine ha toccato i 2,58 miliardi di euro (+3,3%) grazie a 75 cibi e vini DOP e IGP sempre più apprezzati sui mercati nazionali e mondali”. Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia e consigliere di Ismea, commenta così il risultato del rapporto Ismea-Qualivita 2024 sul settore dei prodotti DOP e IGP, presentato lunedì 2 dicembre mattina a Roma.

Agroalimentare DOP lombardo secondo in Italia

Se si analizza solo il comparto cibo, l’agroalimentare a Denominazione lombardo vale 2,085 miliardi di euro, cresce del 4,2% ed è il secondo assoluto in Italia, mentre si conferma sui valori dell’anno precedente il settore del vino, che vale 496 milioni di euro (settimo in Italia).

Il rapporto Ismea-Qualivita 2024 premia formaggi Lombardia

Rapporto Ismea qualivita 2024“La filiera dei formaggi – prosegue Beduschi – si conferma una vera miniera d’oro di qualità e valore per la Lombardia. Il Grana Padano è il primo prodotto DOP italiano in assoluto con 1,88 miliardi di valore alla produzione, ma nella top ten dei primi 10 prodotto lattiero caseari ci sono anche Parmigiano Reggiano (1,59 miliardi), Gorgonzola (430 milioni) e Provolone Valpadana (55 milioni). In tutto questo settore vale solo in Lombardia 1,7 miliardi, un numero da primato assoluto”. Fra i primi 15 prodotti italiani per valore, presente anche la Bresaola della Valtellina (225 milioni).

Il dato territoriale

Significativo anche il dato territoriale. La somma di cibo e vino vede in testa Brescia (929 milioni/36% produzione regionale a Denominazione), seguita da Mantova (602 milioni/23%), Cremona (307 milioni/12%) e Sondrio (278 milioni/11%).

Settore cibo

Nel settore cibo ben cinque province lombarde sono nella ‘top 20’ per valore: Mantova (4° posto nazionale) con 594 milioni di euro (+2,8%), Brescia (5°) con 581 milioni (+7,5%), Cremona (8°) con 307 milioni (+8,6%), Sondrio (11°) con 260 milioni (-4%) e Lodi (20°) con 110 milioni (+10,1%). Nel settore vino Brescia è al sesto posto nazionale con un valore di 348 milioni di euro e Pavia ventesima con 114 milioni.

Risultato di tradizione che si evolve

rapporto ismea qualivita 2024“Questo risultato – afferma l’assessore regionale – non è solo un dato economico: è il segno di una tradizione che evolve, di territori che sanno guardare al futuro e di una qualità che il mondo intero ci riconosce”. “La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – continua a essere un faro per l’eccellenza agroalimentare italiana, un orgoglio che non smette di crescere e di stupire”.

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Beduschi presidente AREPO, Associazione Regioni Europee Prodotti d’Origine

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, è il nuovo presidente di AREPO (Association of European Regions for Products of Origin). Lo ha stabilito, mercoledì 23 ottobre 2024, l’assemblea plenaria annuale dell’associazione, che si è svolta a Larissa (Grecia). Per la vicepresidenza eletta l’Andalusia (Spagna) e alla tesoreria il Centre-Val de Loire (Francia).

Fondata nel 2004, AREPO rappresenta 35 Regioni di 8 Paesi europei e oltre 850 tra consorzi e associazioni di produttori, con l’obiettivo di promuovere e difendere i prodotti di qualità e origine protetta come DOP, IGP e specialità tradizionali garantite. Per l’Italia, oltre alla Lombardia, partecipano Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto.  L’associazione collabora strettamente con le istituzioni europee promuovendo politiche a sostegno dei prodotti di qualità e delle filiere agroalimentari locali.

Beduschi presidente AREPO

“L’assunzione della presidenza di AREPO da parte Regione Lombardia – ha commentato Beduschi – offre un’ottima opportunità al nostro comparto agroalimentare. Consideriamo infatti le Indicazioni Geografiche un motore di sviluppo sostenibile e competitivo”.

Lombardia tra le più attive nel contesto europeo

Regione Lombardia è una delle regioni più attive nel contesto europeo, vantando 20 Denominazioni di Origine Protetta (DOP), 14 Indicazioni Geografiche Protette (IGP). Cinque dei dieci formaggi italiani a più alto valore economico (Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Provolone Valpadana e Taleggio) sono, ad esempio, prodotti in Lombardia. La regione vanta 41 Indicazioni Geografiche per il settore vitivinicolo, la cui crescita è guidata da Franciacorta, Lugana, Oltrepò Pavese, Valtellina e Garda.

Un valore economico importante

Il valore economico generato dalle Indicazioni Geografiche supera i 2,5 miliardi di euro all’anno, con 53.000 aziende e oltre 200.000 occupati.

Le province lombarde eccellono

Due province lombarde, Brescia (878 milioni di euro) e Mantova (586 milioni di euro), sono nella ‘top ten’ italiana al quinto e decimo posto assoluti per valore della Dop Economy (rapporto Ismea-Qualivita 2023). Guardando al solo comparto cibo, sono ben 4 le province lombarde tra le prime dieci italiane per valore: Mantova, Brescia, Cremona e Sondrio. Mentre, per il settore vitivinicolo, Brescia è ottava assoluta in Italia.

Politiche agricole sostenibili

Uno dei temi centrali del mandato AREPO sarà la promozione di pratiche agricole sostenibili. Beduschi ha ribadito l’importanza di una transizione ecologica del settore agricolo che metta al centro ambiente, economia e società. “La sostenibilità ambientale – ha sottolineato l’assessore – è una necessità, che tuttavia già oggi guida il mondo dell’agricoltura. Le nostre aziende fanno dell’innovazione e della tecnologia un faro per le attività quotidiane, con l’obiettivo di rendere le Indicazioni Geografiche non solo un modello produttivo di eccellenza, ma anche un esempio di come l’agricoltura possa essere un baluardo nella lotta al cambiamento climatico”.

DOP e IGP non sono solo marchi

“DOP e IGP – ha concluso l’assessore Beduschi – non sono solo marchi, ma rappresentano il legame tra territorio, tradizione e innovazione. Sono convinto che, insieme, possiamo continuare a difendere questi valori, non solo per i produttori ma anche per i consumatori che cercano prodotti autentici e di qualità”.

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Giornata Mondiale Alimentazione, Beduschi: Regione la celebra in piazza

Anche in piazza Città di Lombardia a Milano si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2024, una ricorrenza che ogni anno, il 16 ottobre, ricorda la fondazione della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) avvenuta nel 1945. La manifestazione ha coinvolto circa 150 alunni delle classi terze della scuola primaria. L’obiettivo quello di promuovere la cultura dell’alimentazione sana, dell’agricoltura biologica e della sostenibilità.

La Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2024 in Lombardia

Durante la mattinata, i bambini hanno infatti partecipato a una serie di laboratori e attività didattiche organizzate da partner del settore agricolo e educativo. Momenti che hanno permesso quindi loro di toccare con mano il valore del cibo e di comprendere l’importanza di una filiera alimentare sostenibile.

Importante coinvolgere i bambini

“Coinvolgere i bambini in queste iniziative – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, presente all’evento – è fondamentale per raccontare alle nuove generazioni il rispetto per la terra e la consapevolezza del cibo che consumiamo. Trasmettere a questi bambini la cultura del cibo significa costruire le fondamenta di una società più consapevole e attenta al rispetto della salute, delle risorse alimentari e dell’ambiente”.

Animazioni varie e promozioni del Consorzio Agrituristico Mantovano

La giornata è stata animata dal fisico e tiktoker Marco Martinelli della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Gli studenti hanno partecipato a diversi workshop a tema, ciascuno dedicato a un aspetto specifico della produzione alimentare biologica. Il Consorzio Agrituristico Mantovano ha guidato i piccoli partecipanti nella creazione di un ‘atlante dei semi’ e in attività legate alla zucca, simbolo del mese di ottobre e della biodiversità. ‘Multiversi – Divulgazione Scientifica‘ ha proposto un gioco investigativo per giovani ‘bio-detective’. Quindi l’agronomo Emilio Bertoncini ha condotto i bambini nel progetto ‘Asp’orto‘, che li ha portati a seminare vasetti di ortaggi biologici.

Agricoltura è cultura

“L’agricoltura in Lombardia – ha sottolineato Beduschi – è cultura, tradizione ma anche economia e società, dato che vantiamo 51.000 aziende agricole e di trasformazione, 200.000 lavoratori, la produzione del 25% del mais italiano, il 37% del riso e la metà del latte. Ma anche 1.800 agriturismi, 230 fattorie didattiche e 3.500 aziende biologiche. E senza dimenticare i 75 prodotti DOP e IGP tra cibo e vini. Tutti elementi che rendono la nostra regione un simbolo di qualità e innovazione a livello internazionale”.

Laboratorio su storia del latte e del formaggio

Tra le altre attività della giornata, l’azienda agricola biologica Ca’ de Alemanni ha proposto un laboratorio dedicato alla storia del latte e del formaggio. Offrendo degustazioni multisensoriali. Infine, l’associazione Recup ha coinvolto i bambini in un laboratorio creativo per sensibilizzare sul riutilizzo degli scarti alimentari, promuovendo un approccio virtuoso all’economia circolare.

Educazione alimentare è importante

“Vedere i bambini così coinvolti e curiosi – ha concluso Beduschi – dimostra quanto sia importante investire in educazione alimentare sin da giovani. L’evento ha dimostrato ancora una volta il forte legame tra educazione, agricoltura e sostenibilità, rafforzando il ruolo di Regione Lombardia come promotrice di iniziative per sensibilizzare le nuove generazioni su temi cruciali per il futuro”.

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Beduschi: da Regione e Unioncamere sostegno a turismo del vino e dell’olio

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), di concerto con l’assessore Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda), le disposizioni attuative per la concessione di contributi volti a valorizzare il turismo legato ai prodotti agricoli di eccellenza, come vino e olio di qualità, e le Strade dei vini e dei sapori in Lombardia con Unioncamere.

Regione e Unioncamere per turismo vino e olio

L’accordo, che vede la partecipazione del sistema camerale, si inserisce nell’ambito delle iniziative per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo. Ha una dotazione complessiva di 335.000 euro.

Beduschi: turismo agricolo esperienza sempre più ricercata

Alessandro Beduschi“Il turismo agricolo legato al vino e all’olio – afferma l’assessore Beduschi – rappresenta un’esperienza sempre più ricercata da chi viaggia, alla scoperta di paesaggi e sapori autentici. Vogliamo che un numero sempre maggiore di persone possa immergersi nella storia e nella passione dietro a ogni prodotto. Che è il frutto di un lavoro radicato nella tradizione e nella qualità. Con questa iniziativa, non sosteniamo solo le imprese, ma valorizziamo anche la cultura e la bellezza dei nostri territori. Le Strade dei Vini e dei Sapori, le cantine e i frantoi ci offrono un viaggio attraverso la storia, i sapori e i valori che fanno del nostro patrimonio enogastronomico un tesoro inestimabile”.

Mazzali: turisti scelgono mete anche per esperienze vinicole e culinarie

Barbara Mazzali“Il turismo enogastronomico – dichiara l’assessore Barbara Mazzali – sta diventando una delle tendenze preferite dai viaggiatori, che scelgono le loro mete non solo per la bellezza dei luoghi, ma anche per l’opportunità di vivere esperienze uniche tra cantine d’eccellenza, degustazioni di vini pregiati e ristoranti che offrono autentiche specialità del territorio”. “In Lombardia – prosegue – possiamo vantare numerosi itinerari enogastronomici che attraversano le nostre splendide province, che arricchiscono l’offerta turistica, amplificando l’attrattiva del nostro territorio”.

Auricchio (Unioncamere): settori in forte espansione

“I comparti dell’olio e del vino – commenta il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio – rappresentano due settori in forte espansione. All’interno dei quali l’experience unita al valore della materia prima coinvolgono un numero crescente di persone. Questa iniziativa, cofinanziata dalle Camere di Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Milano Monza Brianza Lodi e Pavia e Regione Lombardia, intende supportare le imprese e le Strade del vino che realizzano investimenti orientati all’enoturismo e olioturismo. Ciò al fine di far scoprire produzioni tipiche ed i territori lombardi”.

Due misure per la promozione dell’enoturismo e dell’oleoturismo

La misura 1 prevede uno stanziamento di 235.000 euro, di cui 100.000 finanziati dalla Regione e 135.000 dal sistema camerale. Questa misura ha lo scopo di promuovere l’eno-olio turismo. Supportando le imprese agricole e gli agriturismi che producono vino DOP e IGP e olio DOP, comprese cantine e frantoi, nel promuovere i prodotti lombardi di qualità.

Per valorizzare Strade dei vini e dei sapori

La misura 2, invece, stanzia ulteriori 100.000 euro, interamente finanziati dalla Regione, per valorizzare le Strade dei vini e dei sapori. Ovvero percorsi riconosciuti che attraversano l’intero territorio regionale, permettendo ai visitatori di scoprire eccellenze enogastronomiche, paesaggi naturali e bellezze artistiche. In Lombardia sono attualmente presenti 12 Strade dei vini e dei sapori.

Soggetti beneficiari

strada vini e saporiIl bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese agricole lombarde operanti nella produzione di vino e olio, ai frantoi e agli agriturismi, oltre che ai consorzi di tutela dei vini DOP e IGP e degli oli extravergine DOP ‘Garda’ e ‘Laghi Lombardi’. Saranno coinvolte anche le Strade dei vini e dei sapori. Per la misura 1, i contributi a fondo perduto copriranno fino al 50% delle spese ammesse. Con un contributo individuale compreso tra i 1.000 e i 10.000 euro. Per la misura 2, i contributi varieranno da 5.000 a 18.000 euro. Tra le spese ammissibili rientrano l’acquisto di arredi e attrezzature per l’accoglienza e la vendita, servizi commerciali, marketing e comunicazione, la formazione del personale, la realizzazione di materiale informativo e la creazione di pacchetti turistici. Le Strade dei vini e dei sapori potranno inoltre organizzare eventi promozionali per aumentare la visibilità del territorio.

Pubblicazione bando

Il bando sarà pubblicato nel mese di ottobre.

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G7 Agricoltura. Beduschi: eccellenze lombarde protagoniste a Ortigia

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, comunica che il mondo enogastronomico sarà presente con le eccellenze lombarde protagoniste a Siracusa, a Ortigia, dal 21 al 29 settembre per l’Expo dell’agricoltura e della pesca – Divinazione Expo 24 – organizzato nell’ambito del G7.

Occasione per le eccellenze agroalimentari

“Un’occasione unica – afferma l’assessore Beduschi – per portare quindi le eccellenze agroalimentari lombarde sotto i riflettori di un pubblico internazionale. Rafforzando così la reputazione della nostra regione come leader nella qualità e nell’innovazione”.

Al G7 Agricoltura di Ortigia le eccellenze agroalimentari lombarde protagoniste

La Regione Lombardia, insieme a Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino e Alto Adige, condividerà gli spazi di ‘Tasting northern Italy’, uno stand espositivo dedicato ai prodotti tipici dei rispettivi territori, all’interno del quale sarà infatti allestito un programma giornaliero di degustazioni curate dai consorzi lombardi. Ad animare la presenza a Ortigia saranno quindi vini, formaggi, olio extravergine, frutta e altri prodotti tipici della regione.

Lombardia sinonimo di qualità, tradizione ed eccellenza

Beduschi G7“Lombardia – prosegue Beduschi – è infatti sinonimo di qualità, tradizione e eccellenza. La nostra partecipazione a questo evento non solo ci permette di valorizzare i nostri prodotti, ma di ribadire il ruolo centrale della nostra Dop Economy, che con oltre 2,5 miliardi di euro di valore e 75 prodotti a denominazione d’origine, è tra i settori più dinamici e in crescita nel Paese. Queste iniziative rappresentano un volàno per l’intera economia regionale, creando nuove opportunità di crescita e sviluppo”.

Vetrina per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026

Un aspetto di grande rilievo sarà la promozione dei Giochi Olimpici invernali del 2026 Milano-Cortina, che vedranno la Lombardia protagonista. “Le Olimpiadi – ha continuato l’assessore Beduschi – non sono solo un evento sportivo, ma anche un’opportunità unica per promuovere il nostro territorio, che vogliamo quindi mostrare al mondo in tutta la sua eccellenza”.

Collaborazioni tra prodotti e saperi locali

L’assessore ha inoltre sottolineato l’importanza di eventi come quello di Ortigia per rafforzare la rete di relazioni e collaborazioni tra produttori locali e internazionali, favorendo uno scambio di saperi e esperienze che arricchisce tutto il comparto agricolo e alimentare lombardo. “La nostra partecipazione – ha concluso Beduschi – dimostra infatti quanto la Lombardia creda nel valore dell’internazionalizzazione e nella capacità delle nostre imprese di competere sui mercati globali”.

Consorzi lombardi presenti al G7 di Ortigia

  • Franciacorta DOCG;
  • Grana Padano DOP;
  • Gorgonzola DOP;
  • Quartirolo lombardo DOP;
  • Taleggio DOP;
  • Salva Cremasco DOP;
  • Lugana DOC;
  • Valtènesi DOC;
  • Oltrepò pavese DOC;
  • Olio Extravergine di oliva Garda DOP;
  • Prodotti di Valtellina (Vini di Valtellina DOC, Bresaola della Valtellina IGP, Bitto DOP, Valtellina Casera DOP);
  • Pera Mantovana IGP.

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Agriturismi Lombardia, Beduschi: 1.800 strutture con natura, relax e sapori

Anche per l’estate 2024, i 1.800 agriturismi lombardi offrono un’esperienza unica all’insegna del relax, della natura e dei sapori locali.

Gli agriturismi lombardi pronti per l’estate 2024

Alessandro Beduschi“Tra pianure, montagne e colline, il nostro territorio – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si distingue infatti sia per la sua varietà e sia per la sua ospitalità”.

“Si tratta quindi – prosegue – di un’occasione assolutamente speciale e da non perdere per i tanti turisti che scelgono, anche in questa estate del 2024, la nostra regione ma anche per i lombardi stessi che optano per la classica gita fuori porta”.

Lombardia tra le regioni leader per gli agriturismi

“La Lombardia – prosegue l’assessore della Regione Lombardia – è una delle principali regioni italiane per numero di agriturismi, con strutture di qualità che non solo producono eccellenze alimentari, ma offrono anche servizi per tutte le esigenze. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2022 si sono registrati 231.870 arrivi di cui il 43,1% rappresentato da stranieri, per un totale di 760.826 presenze”.

L’offerta delle strutture

agriturismi lombardi estate 2024Tra le 1.767 strutture agrituristiche lombarde, oltre 1.000 offrono alloggio con circa 15.000 posti letto disponibili. Inoltre, più di 1.100 agriturismi offrono servizi di ristorazione, con una capacità complessiva di 61.000 pasti giornalieri. La diversificazione delle attività è un punto di forza, con proposte che includono degustazioni, escursioni, attività sportive, osservazioni naturalistiche e corsi. 228 agriturismi fungono anche da fattorie didattiche, accogliendo scuole e gruppi educativi, mentre 28 sono le fattorie sociali. L’offerta enogastronomica, fatta di prodotti locali e a Km zero, punta anche sul grande paniere delle produzioni a denominazione lombarde, con 75 produzioni DOP e IGP tra vini, formaggi, salumi, olio, prodotti ittici e miele.

Dove si trovano gli agriturismi

Questa la suddivisione degli agriturismi nelle province lombarde:

  • Bergamo 194;
  • Brescia 365;
  • Como 177;
  • Cremona 69;
  • Lecco 72;
  • Lodi 41;
  • Mantova 222;
  • Milano 154;
  • Monza e Brianza 23;
  • Pavia 218;
  • Sondrio 134;
  • Varese 97.

Forma di diversificazione agricola più diffusa

colazione in agriturismo“L’agriturismo – afferma l’assessore Beduschi – rappresenta la forma di diversificazione agricola più diffusa e capillarmente distribuita nelle nostre aree rurali. Tra le molteplici funzioni che queste attività esprimono, ci sono la tutela dell’ambiente e della biodiversità, e il rafforzamento del tessuto socioeconomico delle zone rurali”. “Visitare queste realtà – conclude l’assessore lombardo – significa quindi non solo passare giornate in mezzo alla natura, ma contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e dell’economia locale”.

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Olio, in Lombardia una produzione di nicchia e di qualità assoluta

Olivicoltura: sfide e prospettive per il futuro della filiera lombarda’ è il titolo del convegno sull’olio al quale ha partecipato l’assessore di Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi .

“La Lombardia – ha dichiarato Beduschi – ha una superficie olivicola limitata e si caratterizza per una produzione di nicchia ma di qualità eccellente. È infattiiuscita a sfruttare al meglio le condizioni climatiche favorevoli delle zone attorno ai laghi di Como, Iseo e soprattutto Garda. Qui infatti si produce solo extravergine con le due Dop. Il  ‘Garda’ è per le province di Brescia e Mantova e ‘Laghi Lombardi’ per lquelle di Como, Lecco, Bergamo e Brescia”.

Olio LombardiaOlio, i dati della Lombardia

La Lombardia vanta una superficie totale di circa 2.225 ettari coltivati a olivo, con 49 frantoi attivi sul territorio regionale. L’85% degli impianti si concentra nella provincia di Brescia, che si conferma cuore pulsante del settore. Oltre alle due Dop presenti, gli oli lombardi si sono affermati sul mercato con un posizionamento di prestigio. In tema di consumi, la Lombardia è il primo mercato nazionale per la vendita di olio extra vergine. I dati dicono  24 milioni i litri prodotti e  97 milioni di euro il valore. Buoni i dati anche per l’olio d’oliva, con 8 milioni di litri venduti per un fatturato di 26 milioni di euro.

“La qualità dell’olio lombardo – ha ricordato l’assessore  – va però ben oltre i numeri.  Il lavoro degli olivicoltori, per la maggior parte piccole aziende e anche hobbisti, si svolge  infatti in un contesto ambientale, paesaggistico e culturale unico. Il riferimento è quello dei grandi laghi, volàno per il turismo e l’accoglienza, in cui i prodotti tipici giocano un ruolo primario”.

Sfide e iniziative regionali

Il cambiamento climatico e le problematiche fitosanitarie hanno duramente colpito anche il comparto olivicolo lombardo. In tale contesto, il Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia ha intensificato le attività di monitoraggio e supporto, collaborando con enti e associazioni nell’ambito del progetto ‘Olivicoltura 2030’. Questo progetto, con il Gal Garda Val Sabbia come capofila, ha permesso di eseguire studi su problematiche emergenti dell’olivo. Un primo progetto si è concluso a fine 2022 con un finanziamento regionale di 388.000 euro. La nuova programmazione, attiva fino a settembre 2024, è finanziata con 220.000 euro. Dal 2022, il Servizio Fitosanitario ha avviato sperimentazioni sull’uso di droni per la protezione delle colture, un’innovazione mirata a migliorare l’efficacia e l’impatto ambientale della gestione fitosanitaria, in particolare contro la mosca dell’olivo.

Investimenti in provincia di Brescia Olio Lombardia

Particolare attenzione è rivolta alla provincia di Brescia, cuore pulsante dell’olivicoltura lombarda. Tra le iniziative in corso:

– Realizzazione o sistemazione di frantoi: 400.000 euro per gli impianti di Monte Isola, Comunità Montana Sebino Bresciano e Marone, con quest’ultimo progetto che si concluderà entro il 2024.

– Fondi Pnrr: circa 500.000 euro destinati ai frantoi oleari lombardi.

– Piano Lombardia: 500.000 euro per finanziare 5 progetti di ammodernamento dei frantoi, con interventi da completare entro luglio 2025.

Olivicoltura lombarda, modello di eccellenza

“L’olivicoltura lombarda – ha concluso Beduschi –  con la sua produzione di alta qualità e le iniziative innovative, rappresenta un modello di eccellenza. Un esempio che intendiamo sostenere e sviluppare ulteriormente. L’impegno della Regione Lombardia, e in particolare verso la provincia di Brescia, è quindi rivolto a salvaguardare e valorizzare questo patrimonio. L’obiettivo è infatti  quello di garantire un futuro sostenibile e prospero per il settore”.

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Oltrepò Pavese: 2,5 milioni per valorizzare i borghi del Salame di Varzi

Regione Lombardia mette in campo un progetto da 2.560.000 milioni di euro per valorizzare il territorio dell’Oltrepò Pavese legato al Salame di Varzi Dop.

Le risorse finanzieranno una serie di interventi infrastrutturali e di promozione turistica nei 9 Comuni aderenti all’iniziativa ‘Arest’: Romagnese, Varzi, Colli Verdi, Val di Nizza, Ponte Nizza, Rocca Susella, Cecima, Montesegale, Borgoratto Mormorolo.

Accordo ‘Arest’

Gli Arest (Accordi di rilancio economico sociale e territoriale) sono uno strumento di programmazione negoziata attivato da Regione Lombardia per sostenere specifici progetti presentati dai Comuni e finalizzati ad attrarre investimenti, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati.

I fondi consentiranno di realizzare aree e spazi per eventi, parcheggi, messa in sicurezza di tratti stradali e azioni per promuovere il territorio.

Guidesi: mettiamo a sistema le energie del territorio

Nel pomeriggio del 3 luglio l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha presentato il progetto in un incontro che si è svolto nella sede della Comunità montana di Varzi: “Con Arest – ha evidenziato Guidesi – puntiamo a mettere a sistema le energie territoriali per potenziare l’attrattività di questi luoghi meravigliosi, così da generare benefici duraturi per la comunità. L’iniziativa mira a sostenere l’imprenditoria del settore agroalimentare e turistico, considerando la necessità di intercettare i flussi legati al turismo”.

“Regione Lombardia – ha proseguito Guidesi – stanzia risorse importanti e mantiene la regia di un progetto che parte dal territorio e propone una visione di prospettiva nella quale istituzioni e imprese interagiscono per determinare miglioramenti tangibili nel territorio. Un’eccellenza come il Salame di Varzi Dop deve diventare sempre più un volàno per la crescita dell’economia locale”.

Messaggio ai giovani

“L’obiettivo – ha sottolineato Guidesi – è attuare una strategia condivisa per mettere le aziende nelle condizioni di essere competitive. Il nostro è anche un messaggio ai giovani: lavoriamo affinchè possano affrontare la sfida dell’imprenditorialità all’interno del proprio territorio”.

Palli (Comunità montana Oltrepò): occasione di rilancio

Alla presentazione dell’Arest ha partecipato anche Giovanni Palli, sindaco di Varzi e presidente della Comunità montana Oltrepò Pavese. “Ringrazio Regione Lombardia e l’assessore Guidesi – ha affermato Palli – per la grande opportunità che stiamo costruendo insieme. I finanziamenti saranno investiti per supportare la filiera del Salame di Varzi Dop e migliorare i servizi e l’accessibilità ai luoghi. Un’occasione di rilancio per l’Oltrepò e per gli imprenditori che con la loro attività mantengono vive le nostre valli”.

Il progetto ‘Arest’ denominato ‘Nei borghi del Salame di Varzi Dop’ attiva un percorso che può essere strutturato in un pacchetto turistico di più giorni attraverso un paesaggio ricco di cultura, sentieri, aree protette e panorami di alta collina.

Le risorse

Su un investimento totale di 2.560.000 euro, Regione Lombardia mette a disposizione circa 2 milioni di euro, la Comunità montana Oltrepò Pavese 315.000 euro con fondi derivanti dai Comuni aderenti, il Comune di Varzi 175.000 euro con risorse PNRR, Ascom 40.000 euro, Consorzio di Tutela del Salame di Varzi 30.000 euro, Assolombarda 5.000 euro.

Dialogo con le imprese

La giornata di lavoro dell’assessore Guidesi nell’Oltrepò Pavese è iniziata in mattinata a Voghera con le visite alle aziende ‘Tutto per l’Auto’ e ‘Piberplast’, per poi visitare i negozi storici di Varzi. Mentre nel pomeriggio, dopo la presentazione del progetto Arest a Varzi, l’assessore ha incontrato a Voghera gli associati del comparto Oltrepò Pavese di Assolombarda per illustrare gli strumenti di sostegno alle aziende messi in campo da Regione Lombardia.

“Il dialogo con il mondo produttivo – ha detto Guidesi – è fondamentale perché da un lato ci consente di raccogliere suggerimenti e proposte, dall’altro abbiamo l’opportunità di spiegare nel dettaglio misure e bandi regionali che possono offrire un contributo importante a chi, ogni giorno, rende grande la Lombardia con il proprio lavoro”.

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Bio-Distretto della Valle Camonica riconosciuto dalla Regione Lombardia

Regione Lombardia ha riconosciuto ufficialmente il Bio-Distretto Valle Camonica, ai sensi della legge nazionale sull’agricoltura biologica. Si tratta del secondo Distretto Biologico regionale dopo quello della Valtellina. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Il Bio-Distretto della Valle Camonica

Il Bio-Distretto, con sede a Cerveno (BS), è un’associazione senza scopo di lucro e opera tra 41 Comuni della provincia di Brescia e 4 della provincia di Bergamo, all’interno della Riserva della Biosfera ‘Valle Camonica – Alto Sebino’, comprendendo l’intero territorio del bacino superiore del fiume Oglio con una superficie agricola totale di oltre 17.000 ettari, dei quali circa 580 certificati biologici.

Un altro passo per promuovere il biologico

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore all’Agricoltura – compie quindi un altro passo per favorire la crescita del settore biologico. Il Bio-Distretto della Valle Camonica, oltre ad avere titolo per essere inserito nel Registro Nazionale del Ministero dell’Agricoltura, potrà introdurre tante azioni per lo sviluppo e il rafforzamento delle aziende e la condivisone di saperi, tecniche e attrezzature, facendo sistema per migliorare la commercializzazione dei prodotti, ma anche per favorire la formazione professionale”.

Adesione di 82 soggetti

Aderiscono al Distretto 82 soggetti, tra cui imprenditori agricoli e di filiera, associazioni ed enti pubblici e per la valorizzazione dei prodotti, associazioni di consumatori, cooperative sociali e il Consorzio di tutela del formaggio Silter DOP.

Le principali produzioni

Le principali produzioni bio sono rappresentate da un paniere che comprende cereali di montagna (frumento, grano saraceno, segale), farine e pasta integrali; latte e derivati, uva da vino, olio extra vergine, miele, polline, erbe officinali, piccoli frutti, succo di mela, confetture.

Far crescere del 10% superficie certificata

Uno degli obiettivi primari previsti dal Piano quinquennale di attività è infatti quello di aumentare di almeno il 10% la superficie certificata. E di farlo in questo territorio che rappresenta la vallata prealpina e alpina più estesa della Lombardia. Quella che conserva una forte valenza naturalistica, paesaggistica e di agrobiodiversità. Saranno, inoltre, previste azioni mirate come lo sviluppo della filiera dei cereali, con la destinazione di terrazzamenti alla cerealicoltura e la produzione di farine e di pane e il rafforzamento della filiera apistica. Verrà inoltre aperto uno sportello di orientamento per gli operatori biologici e supporto alla certificazione.

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Assemblea Assolatte, assessore Agricoltura: settore traina il Made in Italy

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Lombardia è intervenuto, a Milano, alla 79ª Assemblea nazionale di Assolatte.

“La qualità paga – ha detto – lo dimostrano i numeri sia dell’export che i risultati sui mercati esteri delle grandi Dop, a partire dal Grana Padano“.

Circa la metà del latte prodotto in Lombardia è utilizzata per la produzione di formaggi DOP, che si confermano come importante “strumento di valorizzazione della materia prima latte. Il prodotto lavorato a DOP in Lombardia è salito, infatti, quasi del 2% su base annua nell’ultimo decennio, raggiungendo 2,64 milioni di tonnellate”.

Nel primo semestre di quest’anno il settore ha registrato un momento di stabilizzazione.

“Il lattiero-caseario – ha aggiunto l’assessore – ha fatto registrare, seppur di poco, una variazione positiva (+0,13%). Questo grazie al calo dei costi dei mezzi di produzione e alle quantità prodotte, che in Lombardia continuano a crescere a differenza di quanto avviene in Italia. Oltre metà del latte prodotto in Italia è lombardo”.

Assemblea Assolatte, in Lombardia agricoltura attenta a qualità e innovazione

La sostenibilità è uno dei driver di mercato, in costante crescita, (packaging con forte riduzione di plastica, impegno sull’impronta lungo la filiera). A livello di mercato e del consumo si conferma un’attenzione marcata alla qualità e ai prodotti di alta gamma e innovativi (prodotti proteici, senza lattosio).

Prioritaria, secondo l’assessore lombardo, la necessità di “mettere a terra in modo efficace i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicati alla innovazione nel settore della meccanizzazione innovativa, rendere ancora più efficaci i bandi regionali sugli investimenti nel settore in chiave di innovazione e sostenibilità ambientale, favorire l’introduzione di alcune nuove tecnologie negli allevamenti piccolo e medi, sostenendo il ricambio generazionale”.

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