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Addio voli, benvenuto treno: la Svizzera apre la rotta per la Svezia

Nel cuore dell’Europa, la rete ferroviaria continua a espandersi in nome della sostenibilità e del comfort. Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) hanno annunciato l’apertura di una nuova rotta notturna che unirà la Svizzera con la Scandinavia, e offrirà un’alternativa concreta ai voli a corto e medio raggio. A partire dal 15 aprile 2026, entrerà infatti in servizio l’EuroNight Basilea-Copenaghen-Malmö, un collegamento che unirà il centro dell’Europa al Nord, attraversando Svizzera, Germania e Danimarca fino a raggiungere la Svezia.

La novità rappresenta un passo importante verso una mobilità più rispettosa del clima, in linea con la crescente domanda di viaggi internazionali sostenibili. L’idea alla base del progetto è semplice ma ambiziosa: dare la possibilità di addormentarsi in Svizzera e svegliarsi in Scandinavia, e ridurre al contempo l’impatto ambientale rispetto al trasporto aereo.

Un viaggio notturno tra tre Paesi e oltre 1.400 chilometri

Il nuovo treno notturno percorrerà più di 1.400 chilometri, e toccherà alcune delle regioni ferroviarie più efficienti d’Europa. Le partenze da Basilea FFS sono previste il mercoledì, il venerdì e la domenica alle 17:35, con arrivo a Malmö alle 9:35 del mattino successivo. In senso opposto, i convogli partiranno da Malmö il giovedì, il sabato e il lunedì alle 18:57, con arrivo a Basilea alle 11:30.

Durante il viaggio, l’EuroNight effettuerà fermate strategiche in città tedesche come Friburgo, Karlsruhe, Mannheim, Francoforte (Sud) e Amburgo, per poi proseguire verso la Danimarca con soste a Padborg, Kolding, Odense, Høje Taastrup e Copenaghen Aeroporto. Nonostante non sia prevista una fermata alla stazione centrale della capitale danese per ragioni di orario, la città sarà facilmente raggiungibile in circa quindici minuti grazie ai collegamenti regionali diretti.

Comfort a bordo e accessibilità garantita

Il treno, capace di ospitare circa 350 passeggeri, proporrà diverse soluzioni di viaggio: carrozze letto, cuccette e posti a sedere. Sarà inoltre presente uno scompartimento accessibile alle persone con mobilità ridotta, a conferma dell’attenzione delle FFS all’inclusività e al comfort per tutti i viaggiatori.

Non mancherà un piccolo bistrò per chi desidera cenare o fare colazione a bordo, disponibile nel tratto tra Basilea e Padborg. L’esperienza a bordo punterà a combinare l’efficienza tipica del trasporto ferroviario svizzero con la piacevolezza di un viaggio rilassante, durante il quale il tempo diventa parte dell’esperienza stessa.

Un ponte diretto verso la Scandinavia

Paesaggio urbano a Malmo, Svezia
iStock
Panorama di Malmo, Svezia

Per i viaggiatori che sognano di esplorare il Nord Europa, il nuovo EuroNight rappresenta una vera e propria porta d’accesso alla Scandinavia. Da Malmö, in particolare, sarà possibile proseguire facilmente verso Stoccolma, Göteborg o altre destinazioni svedesi grazie alle connessioni interne.

Si tratta dell’unico collegamento diretto tra la Svizzera e la Svezia, un progetto nato dalla collaborazione tra le FFS e l’impresa ferroviaria privata RDC Deutschland, già esperta nei servizi notturni internazionali. In un momento in cui i viaggi sostenibili stanno tornando al centro delle politiche di mobilità europee, l’iniziativa svizzera si inserisce alla perfezione nel quadro di una nuova era dei treni notturni, sempre più richiesti e valorizzati dai passeggeri.

Biglietti e disponibilità

La vendita dei biglietti per il nuovo collegamento è attiva dal 4 novembre 2025, sia tramite l’app Mobile FFS sia sul sito ufficiale FFS.ch e presso i Centri viaggiatori FFS. I prezzi saranno in linea con quelli degli altri treni notturni europei, variando in base al livello di comfort e alle condizioni di rimborso.

Le FFS assicurano che le tariffe resteranno competitive, in modo da rendere il viaggio accessibile a un pubblico ampio, non solo ai turisti ma anche a chi si sposta per motivi professionali o familiari. L’obiettivo è incoraggiare una nuova cultura del viaggio lento, in cui la distanza non rappresenti più un ostacolo ma un’occasione per riscoprire il piacere dello spostamento.

Un futuro su rotaia per l’Europa

Il nuovo EuroNight tra Basilea, Copenaghen e Malmö segna un’evoluzione significativa per la rete ferroviaria europea. In un’epoca di crisi climatica e di crescente sensibilità ambientale, la possibilità di scegliere il treno al posto dell’aereo diventa sempre più concreta e appetibile.

Dormire cullati dal ritmo delle rotaie e svegliarsi oltre il Baltico non sarà soltanto un’esperienza romantica, ma anche un gesto consapevole verso un modo di viaggiare più sostenibile. Con questo progetto, la Svizzera conferma ancora una volta il proprio ruolo di laboratorio della mobilità europea, capace di coniugare innovazione, ecologia e qualità del servizio.

Il Castello di Egeskov sull’isola da fiaba di Andersen ha una casa delle bambole formato maxi

Al centro di uno scenografico laghetto abbracciato da distese di verdeggianti giardini, svetta un castello che sembra uscire da una delle favole di Hans Christian Andersen. Con i mattoni rossi, cupole turchesi che riflettono il cielo e torri rinascimentali, il Castello di Egeskov è un gioiello da non perdere durante un viaggio sull’isola danese di Fyn (Fiona), soprattutto se si è in famiglia con i bambini.

Non è un castello come tutti gli altri: oltre alle sue 66 stanze, questa splendida fortezza custodisce anche una sorprendente casa delle bambole antica in formato maxi, ma anche un museo con bellissime auto e velivoli d’epoca. Dalle leggende che aleggiano sulla sua storia ai giardini con labirinti che lo circondano, fino alle esperienze uniche che si possono vivere al suo interno, andiamo alla scoperta del castello rinascimentale meglio conservato d’Europa: benvenuti a Egeskov Slot.

L’incredibile castello di Egeskov

In Danimarca, a pochi chilometri dalla città di Odense, dove è nato il padre di celebri fiabe come “La Sirenetta” e “Il brutto anatroccolo”, Hans Christian Andersen, sorge l’ Egeskov Slot: un castello da fiaba che non ha eguali, costruito al centro di un laghetto tra il 1524 e il 1554 per volere di Frands Brockenhuus.

Leggende e misteri

Il suo nome è legato a una leggenda: Egeskov significa “foresta di querce”, proprio in onore delle sue fondamenta costituite da migliaia di pali in legno di quercia. Si racconta che per costruirle dovettero attingere a un’intera foresta.

Ma non è l’unica leggenda che lo riguarda: nella soffitta del Castello si trova il misterioso Uomo di Legno di Egeskov, una piccola statua di legno raffigurante un uomo che dorme. Si dice che se lo si sposta, Egeskov sprofonderà nel fossato nella notte di Natale. La curiosità? Proprio per questo motivo, in passato la famiglia che viveva nel castello non festeggiava mai il Natale al suo interno.

Cosa vedere

È rimasto pressoché intatto, tanto da essere il castello meglio conservato del Vecchio Continente, e oggi appartiene ai conti Ahlefeldt-Laurvig-Bille. Se gli esterni sanno meravigliare grazie al giardino barocco (che nel 2012 ha vinto il primo premio del European Garden Heritage Network) con 4 incantevoli labirinti di larici, faggi, tassi e salici, sono gli interni a conquistare tutti coloro che hanno la fortuna di visitarlo, dagli adulti ai bambini.

Tra le 66 stanze della fortezza, si trovano un’infinità di tesori, tra mobili antichi e testimonianze di un passato lontano, tra cui la Sala di caccia, che era lo studio del conte, la Sala d’oro, dove si trovano i doni ricevuti dalla contessa Jessy Bille Brahe in occasione delle sue nozze (nel 1875) e il grande Salone dei Banchetti, dove i due grandi ritratti dell’ammiraglio Niels Juel e di sua moglie Margrethe sembrano non seguire con lo sguardo chi li osserva da qualsiasi angolazione.

Ma le vera chicca è il cosiddetto Palazzo di Titania (Titanias Palads): una enorme casa delle bambole composta da oltre 3.000 pezzi, con suggestivi dettagli che la rendono quasi reale, ma in miniatura. Il tempo che è servito per costruirla? Ben 15 anni. Fu Sir Nevile Wilkinson, con l’aiuto di artigiani esperti, a realizzarla per la figlioletta dopo che aveva confidato al padre che aveva visto alcune fate in fondo al giardino e che avrebbe voluto trovare una casa per loro.

Nella tenuta del Castello di Ekeskov si trovano tante altre attrazioni per tutta la famiglia, dai giochi per bambini alle mostre. La più particolare? Quella del Museo dei Veterani, che espone oltre 100 veicoli storici – tra auto, moto e aerei – collezionati dalla famiglia del conte nel corso dei decenni.

Dove si trova e come arrivare

Il Castello di Egeskov si trova al nr. 18 di Egeskov Gade nella cittadina danese di Kværndrup (Faaborg-Midtfyn), nell’isola di Fionia (Fyn).

Si raggiunge facilmente in mezz’ora d’auto da Odense percorrendo l’autostrada E20 verso sud-ovest (direzione Svendborg/Fåborg) e uscendo a Kværndrup. Il parcheggio è gratuito. Odense è ben collegata all’aeroporto di Copenaghen con un treno che si può prendere dalla stazione interna a Terminal 3.

Se non si ha a disposizione l’auto, si può prendere il treno da Odense fino a Ringe e da lì concludere il viaggio a bordo di un taxi, oppure il treno fino a Kværndrup e da lì con il bus 920, terminando con un tratto a piedi di circa 2,5 km.

Ogni informazione e dettaglio sulle visite è consultabile sul sito ufficiale del castello.

Perché Billund è la meta da raggiungere nel 2026, tra Lego e Teddy Bear

Billund, piccola città nel cuore della Danimarca, è da sempre conosciuta come la capitale dei LEGO. Questo piccolo centro urbano, circondato da paesaggi verdi e tranquilli, ha saputo trasformarsi in un vero e proprio polo turistico internazionale, capace di attrarre famiglie, appassionati di design e amanti delle esperienze creative.

Nel 2026, grazie a novità entusiasmanti all’interno dei suoi parchi tematici e musei, ma anche a nuove rotte dirette dall’Italia, Billund si prepara a diventare una meta imperdibile per chi cerca una vacanza originale e stimolante.

Visitare la città significa immergersi in un mondo fatto di mattoncini colorati ma anche scoprire tradizioni locali e collezioni uniche come quella degli oltre 1.200 orsetti, provenienti dalla collezione di Gunhild Kirk Johansen, al Teddy Bear Art Museum.

LEGO House: un’esperienza immersiva nel mondo dei mattoncini

La LEGO House, conosciuta anche come “Home of the Brick“, è uno dei centri più innovativi al mondo dedicati alla creatività e all’ingegno. Questo spazio di 12.000 metri quadrati offre ai visitatori esperienze uniche, capaci di stimolare la fantasia attraverso laboratori interattivi, giochi e sfide di costruzione.

Da quest’anno, la struttura propone la LEGO Masters Academy – con i livelli Foundational e Advanced – un programma ispirato al celebre show televisivo LEGO Masters, che permette a bambini e adulti di cimentarsi in un’avventura indimenticabile.

Nel 2026 verranno inaugurati due nuovi livelli dell’Academy: Family Fun, perfetto per le famiglie e per i costruttori alle prime armi e Mastery, per chi ambisce a diventare un vero LEGO Master.

Ogni attività è progettata per sviluppare abilità tecniche, logiche e artistiche, trasformando la visita in un’esperienza educativa e divertente allo stesso tempo.

Minifigure Speedway: la nuova montagna russa di LEGOLAND per il 2026

Nel 2026 LEGOLAND Billund Resort sorprenderà ancora una volta i suoi visitatori con l’apertura del Minifigure Speedway, una nuova montagna russa a tema famiglia che promette emozioni e divertimento per tutti.

Perché andare a Billund nel 2026
iStock
Ingresso al Legoland Amsument Park a Billund

Si tratta di un Dueling Coaster, dove due squadre si sfideranno in una corsa serrata: la squadra “Legends” e la squadra “All Stars”. Gli ospiti potranno scegliere la propria squadra e vivere l’adrenalina della gara.

L’attrazione sarà situata al centro del parco, tra le aree “Knights Kingdom” e “Adventure Land”, e raggiungerà un’altezza di quasi 17 metri. Una minifigure gigante di Roxie – la minifigure del pilota di speedway – alta nove metri, sorgerà davanti alla nuova attrazione.

La combinazione di adrenalina e interattività rende il Minifigure Speedway un’aggiunta unica all’offerta di LEGOLAND Billund, capace di affascinare sia gli appassionati di montagne russe sia le famiglie in cerca di esperienze immersive e coinvolgenti. I lavori per la nuova montagna russa sono già iniziati, con apertura prevista all’inizio della stagione 2026.

Nuove rotte dirette dall’Italia: Billund a portata di volo

Raggiungere BillundDanimarca occidentale – sarà ancora più semplice dalla primavera 2026 grazie alle nuove rotte dirette dall’Italia. Norwegian ha infatti annunciato voli in partenza da Milano Bergamo, Roma e Napoli, rendendo la città accessibile in poche ore.

Questi collegamenti permetteranno ai viaggiatori italiani di raggiungere con più facilità la capitale dei LEGO. La comodità dei voli diretti renderà Billund una destinazione perfetta per brevi soggiorni o vacanze più lunghe, offrendo la possibilità di organizzare itinerari flessibili senza rinunciare al comfort e alla rapidità di spostamento.

Frederiksborg, il castello dove chi entra fa un balzo indietro nel tempo

A una trentina di chilometri da Copenhagen, si erge il castello di Frederiksborg (Frederiksborg Slot) circondato da magnifici giardini. Detto così non sembra nulla di eccezionale. Invece, questa meraviglioso palazzo danese si sviluppa su tre isolette nel laghetto Slotsø, a Hillerød. Il castello di Frederiksborg è stato a lungo la sede dei re della Danimarca ed è il castello rinascimentale più grande della Scandinavia. Un luogo talmente affascinante da essere stato usato come location per la celebre serie Tv spagnola La casa di carta trasmessa su Netflix.

Dal set di Mare Fuori al Giappone gourmet: l’intervista a Nicolas Maupas che racconta i suoi viaggi più belli

Attore rivelazione grazie a Mare Fuori, visto di recente nella produzione internazionale Il Conte di Montecristo, Nicolas Maupas viaggia molto per lavoro ma anche per piacere. Ogni set, ogni città, ogni incontro con una cultura diversa lo ha aiutato a costruire un personaggio, a scoprire qualcosa di nuovo su di sé. Lo abbiamo incontrato al Giffoni Film Festival 2025 dove è stato ospite per parlare della sua carriera con il giovane pubblico del festival dedicato al cinema per ragazzi giunto alla sua 55° edizione.

Molto posato e disponibile ha condiviso con noi il suo legame con il viaggio, le sue esperienze in Italia e nel mondo, e ci ha svelato quali paesi vorrebbe visitare nel prossimo futuro. In questa intervista ci racconta quanto contano i luoghi nel suo percorso artistico, le mete che più lo hanno colpito – dal Giappone alla Danimarca – e il suo modo di viaggiare: leggero, curioso, sempre affamato di esperienze (e anche di nuovi sapori).

Nicolas Maupas si racconta

Come attore quanto pensi sia importante una location per raccontare una storia, recitare in un posto che ti trasmette qualcosa ti aiuta a costruire un personaggio?

Mi sono reso conto che in alcune occasioni una location aiuta molto a empatizzare con una storia o con un periodo storico. Ad esempio quando ho girato Il Conte di Montecristo le riprese a Parigi, in particolare al Teatro dell’Opera, è stato suggestivo e di conseguenza sicuramente mi ha aiutato a entrare nel personaggio e nella vita di quell’epoca. Penso che aiuti tanto e che bisogna lasciarsi accompagnare dai luoghi e trovare il proprio posto.

Nicolas Maupas Mare Fuori
Ufficio stampa
Nicolas Maupas incontra i fan

C’è un posto che hai scoperto proprio grazie a un progetto che hai fatto?

Molti in realtà, a partire da Napoli con Mare Fuori, gran parte dell’Italia devo ammettere che la sto scoprendo grazie al mio lavoro. Sono arrivato in Francia tramite il mio lavoro, quindi sì, ogni volta è una scoperta. Anche Torino per esempio era un’ora di treno da casa mia dove vivevo prima ma non l’avevo mai girata a fondo.

Immagino che viaggi spesso con il tuo lavoro, cosa non manca mai nella tua valigia?

Mi capita di portarmi dei libri che però spesso non apro mai. Di solito viaggio molto leggero, non ho mai valigioni molto grandi quindi cerco di muovermi con il minimo indispensabile anche per essere più comodo possibile.

Ho letto che hai una passione per la cucina che consideri sempre legata al viaggio. Quindi immagino che quando viaggi sperimenti il cibo locale e non mangi italiano?

Sì, penso che non bisogna mai cercare l’Italia all’estero perchè poi si mangia in Italia. Ma recentemente sono stato in Giappone e gran parte del viaggio era basato su tappe culinarie e cose da provare, ora non ricordo i nomi di quello che ho mangiato perchè sono davvero complicati però ho provato di tutto. Sono stato in Danimarca e ho mangiato il pesce cucinato in una maniera diversa, e trovo interessante vedere come la stessa materia prima viene poi reinventata e riutilizzata a seconda del paese.

C’è un piatto strano che hai assaggiato e ti è rimasto impresso?

Non mi viene in mente un piatto in particolare, ma forse lo smørrebrød danese che è praticamente il pane nero di Copenaghen con topping di vario tipo come le acciughe.

Nicolas Maupas Giffoni
Ufficio stampa
Intervista Nicolas Maupas al Giffoni Film Festival 2025

C’è un posto dove ti sei sentito a casa anche se era la prima volta che lo visitavi e uno dove invece ti senti sempre un ospite?

I paesi nordici come l’Olanda, la Danimarca sono paesi dove mi sono sentito subito a casa anche perchè hanno un’architettura che mi ricorda la Francia e quindi qualcosa che riconosco. Il Giappone, nonostante sia una cultura molto lontana dalla nostra, riesce ad accoglierti in particolare modo, ma mi sentivo l’europeo che visitava un paese nuovo e ho provato un po’ più di distacco come turista.

Un posto che sogni di visitare che ancora non hai mai visto?

Il Giappone è stata una grande conquista per me però adesso mi interessa l’India, il Vietnam e anche luoghi del Nord Europa che ancora mi mancano.

 

Nella città danese di Aalborg si vive la magia del Natale in estate: al via il congresso mondiale di Santa Claus

Chi ha detto che Babbo Natale si muove solo a dicembre? In realtà, ogni anno, nel cuore dell’estate, un gruppo di Santa Claus appende per un attimo la slitta al chiodo per ritrovarsi in Danimarca, nella vivace città di Aalborg, per uno degli eventi più insoliti e adorabili dell’anno: il Santa Claus World Congress. Dal 7 al 10 luglio 2025 il nord dello Jutland si colora di rosso e accoglie non solo i tanti Babbo Natale, ma anche tutta l’atmosfera delle feste seppur ora la neve e quel mood siano solo un ricordo.

Il raduno di Babbo Natale in Danimarca

Non è uno scherzo né una trovata pubblicitaria: il congresso estivo dei Babbi Natale è un vero e proprio incontro internazionale che ogni anno attira delegazioni da tutto il mondo. Oltre 40 Santa Claus parteciperanno all’edizione 2025, provenienti da Danimarca, Svezia, Norvegia, Giappone, Canada e altri angoli del pianeta dove la magia del Natale ha mille forme.

Tutti rigorosamente in abito rosso (anche se con versioni più “leggere” per affrontare le temperature estive), con barbe fluenti, occhiali rotondi e sacchi pieni di allegria, questi ambasciatori dello spirito natalizio si danno appuntamento ad Aalborg per celebrare l’unione, l’amicizia e la fantasia, in un contesto completamente fuori stagione.

Durante i giorni del congresso (7-10 luglio), l’intera città di Aalborg si veste di spirito natalizio fuori stagione. Le vetrine si riempiono di decorazioni, alcuni locali servono menù a tema e non mancano eventi collaterali: concerti, laboratori per bambini, flash mob in centro e incontri con i Santa Claus internazionali. Un’occasione unica per vivere la città con occhi nuovi… e un po’ di magia in più.

In Danimarca ad Aalborg torna il raduno di Babbo Natale
Aalborg Zoo
Aalborg ospita il congresso mondiale di Santa Claus

Il programma del raduno di Babbo Natale

Il momento clou dell’evento arriva giovedì 10 luglio, quando l’intera carovana natalizia invade lo Zoo di Aalborg, trasformandolo in un vero e proprio villaggio di festa. Sin dal mattino, Babbi Natale e consorti, elfi e aiutanti speciali si spargono tra gli animali esotici e gli habitat dello zoo per intrattenere grandi e piccini con giochi, racconti e mini-spettacoli interattivi.

Passeggiando per il parco si può finire in una caccia al tesoro a tema renne, imbattersi in un Santa che racconta favole sotto un albero tropicale, o essere coinvolti in un laboratorio creativo da un elfo entusiasta. Il tutto tra giraffe, pinguini e leoni incuriositi dall’insolito fermento natalizio fuori stagione.

La giornata si chiude con un grande momento collettivo: canti, risate e uno show finale pensato per unire tutte le generazioni. I bambini ballano accanto ai nonni, i Babbi si scambiano consigli su nuovi giocattoli, gli elfi fanno le ultime magie tra il pubblico. Il messaggio è chiaro: la magia del Natale non ha stagione, e può comparire quando meno te lo aspetti, anche tra un leone e un panda.

Il Santa Claus World Congress è molto più di una curiosità: è una celebrazione gioiosa dell’unione tra culture, della fantasia senza limiti e del desiderio universale di fare del bene. Se capiti in Danimarca a luglio, è un appuntamento imperdibile. Perché in fondo, lo sappiamo tutti: un po’ di spirito natalizio fa bene in ogni stagione. Anche con la crema solare addosso.

Emergono tesori nascosti in Danimarca: scoperto un nuovo sito vichingo

Maestri della navigazione, predoni ed esploratori: i vichinghi hanno dominato i mari del Nord Europa dalla fine dell’VIII all’XI secolo, plasmando non solo le geografie, ma anche le culture di intere regioni. Un popolo affascinante che continua ad attrarre la nostra attenzione anche grazie al contributo di film e serie tv che ne hanno raccontato la storia e l’identità. Ecco perché chiunque è rimasto estasiato dall’incredibile scoperta appena fatta in Danimarca.

Durante i lavori di costruzione eseguiti vicino a Lisbjerg, un villaggio situato 7 chilometri a nord di Aarhus, la seconda città più grande del Paese, è emerso, per caso, un sito di sepoltura risalente al X secolo. Gli esperti ritengono che appartenesse a una nobile famiglia vichinga in quanto ricco di tesori: oggetti antichi, perle, monete, ceramiche e una scatola contenente un filo d’oro.

La scoperta del sito di sepoltura vichingo

Durante i lavori di costruzione fatti in una cittadina della Danimarca, gli archeologi hanno scoperto un sito di sepoltura di epoca vichinga con circa 30 tombe risalenti alla seconda metà del X secolo, ossia il periodo in cui regnò il famoso Re Harald Bluetooth. Secondo l’archeologo del museo Mads Ravn, le tombe sono probabilmente collegate a una nobile famiglia dell’età vichinga, la cui fattoria fu scoperta a meno di un chilometro dal luogo di sepoltura alla fine degli anni ’80.

“Questo potrebbe essere stato uno dei conti o degli amministratori di Harald Bluetooth”, ha dichiarato Ravn, sottolineando che qui il re, il quale introdusse il cristianesimo in quella che oggi è la Danimarca e da cui, molto più tardi, prese il nome la tecnologia wireless Bluetooth, incaricò i nobili di gestire alcune regioni. Insieme alle tombe, i ricercatori hanno anche scoperto alcuni resti umani, come denti e ossa.

“Le persone, in pratica, portavano nella tomba ciò che era importante per loro perché volevano trasferirlo nell’altro mondo”, ha dichiarato l’archeologo. Una delle tombe, per esempio, che gli scienziati ritengono appartenesse a una donna importante, conteneva una scatola piena di oggetti decorativi e un paio di forbici.

Moneta vichinga
Getty Images
Una delle monete vichinghe trovate durante gli scavi

Perché si tratta di una scoperta eccezionale

Secondo le dichiarazioni rilasciate dall’archeologo Mads Ravn, questo rappresenta un ritrovamento eccezionale, dato che in passato ne sono state scoperte pochissime, inclusa una nel sud-est della Germania. “È molto raro. Ne conosciamo solo tre“, ha affermato.

Gli scavi di Lisbjerg dovrebbero concludersi questa settimana, dopodiché gli esperti inizieranno un’analisi approfondita degli oggetti recuperati. Gli oggetti in legno, in particolare, aiuteranno i ricercatori a datare con precisione il sito di sepoltura.

Quella in cui ci troviamo è Aarhus, ossia una delle città più importanti della Danimarca durante l’era vichinga, tra l’ottavo e l’undicesimo secolo. Rappresentò un luogo fondamentale sia per la sua posizione riparata sul Kattegat (il tratto di Mar Baltico tra Svezia e Danimarca), che la rendeva un punto nodale per gli scambi commerciali, che come centro commerciale e reale di grande rilevanza, come dimostrato dai ritrovamenti in diversi scavi archeologici.

Billund la città danese che vive nel magnifico mondo dei Lego

Questa è la meta ideale per tutti coloro che sono appassionati dei celebri mattoncini colorati; infatti, a Billund si trova la sede della Lego, ma anche un parco a tema.

Ci troviamo nella Danimarca Meridionale, nel cuore della penisola dello Jutland e qui ci imbattiamo questo centro abitato non troppo grande ma molto apprezzato dai turisti.

Un luogo facilmente raggiungibile e ricco di possibilità: cose da fare e da vedere, che meritano qualche giorno di tempo. Quindi questa destinazione è la tappa ideale per chi decide di viaggiare alla scoperta della Danimarca e di alcune delle sue meraviglie più interessanti.

Viaggio a Billund la città della Lego, per esplorare tutte le sue ricchezze.

Perché è conosciuta come la città dei Lego

Un tempo Billund era un piccolo paese, pare che intorno al 1800 fossero presenti otto fattorie, di cui una era una locanda. È verso la fine di quel secolo che viene eretto il primo mulino a vento, poi distrutto e ricostruito nel 1897 in perfetto stile olandese. È il medesimo periodo in cui viene realizzata la ferrovia. Ma l’anno della svolta per questo luogo è databile al 1916, quando Ole Kirk Christiansen compra una fabbrica di mobili, ma non si limita a questo e decide di investire: ad esempio realizza un caseificio e fa erigere una chiesa.

Poi inizia a costruire giocattoli, prima con scarti e in seguito dando vita a una produzione vera e propria. È il 1932, nel 1934 a Billund nasce la Lego. E inizia la storia di un marchio che ha conquistato intere generazioni di bambini ma anche di adulti. Sono anni importanti per la città che si espande e  vede nascere acquedotti, palestra e municipio.

I celebri mattoncini iniziano a essere realizzati nel 1949. Ed è forse anche grazie a loro che questa cittadina ha continuato la sua crescita nonostante la chiusura della ferrovia.

Oggi qui vi è Legoland, uno dei parchi di divertimento del marchio, ma anche un aeroporto e tante altre cose da vedere e da fare.

Legoland Billund
Fonte: iStock
La scritta di Legoland a Billund

Billund, Legoland e non solo

È vero che Billund è la città dei Lego, ma non è solamente quella. Però non si può iniziare un’esplorazione di questo luogo senza partire da una delle sue meraviglie più importanti, ovvero Leogoland il parco di divertimenti a tema con tantissime attrazioni per tutti i gusti. Tra quelle imperdibili vi è Miniland, dove sono stati riprodotte città ed edifici famosi utilizzando oltre 20milioni di mattoncini.

Un’altra esperienza divertentissima per i più piccoli riguarda la patente: infatti dai 6 ai 13 anni si può imparare a guidare nel traffico, fare rifornimento di benzina e lavare il proprio mezzo. Alla fine, si riceve la prima patente. Per vivere questa avventura bisogna fare un biglietto a parte.

Sempre a tema c’è un’altra tappa imperdibile in città. Si tratta della Lego House, che si sviluppa su 12mila metri quadrati in cui si trovano circa 25milioni dei mattoncini colorati, cascate, animali e piante giganti, con esperienze pensate per grandi e per piccini.

Oltre ai Lego, il parco acquatico

C’è da dire che Billund è davvero una meta perfetta per tutti coloro che vogliono divertirsi e trascorrere giornate allegre e ricche di cose da fare e da scoprire.

E una delle tappe da inserire nel viaggio è quella a Lalandia dove si trova un parco acquatico composto da scivoli, piscina con onde, vasche idromassaggio e molto altro. E si trova vicinissimo a Legoland: la zona giusta, quindi, per fare il pieno di meraviglia.

Orsacchiotti mania, il posto giusto è questo

A poca distanza da alcune delle attrazioni della cittadina si trova anche un altro luogo intriso di magia e fascino: si tratta del Teddy Bear Art Museum, dove si trovano oltre 1200 orsacchiotti che fanno parte della collezione di Gunhild Kirk Johansen. Vi sono pezzi antichi e altri più moderni e presenta, quello che sembra come un semplice gioco di peluches, come un oggetto di design. Si tratta della location giusta sia per grandi che per piccini.

Il museo si trova in quella che è stata la casa privata di Godtfred Kirk Christiansen, figlio dell’inventore dei mattoncini e a lungo amministratore delegato del gruppo. A completare tutto un bellissimo giardino che si estende su oltre 10mila metri quadrati

Lego House Billund
Fonte: iStock
La Lego House a Billund

Cosa vedere nella cittadina

Girare per qusta cittadina danese è un’esperienza da provare, perché ci sono alcune architetture interessanti e perché permette di immergersi nella cultura e nella bellezza di questo Paese europeo.

Tra le strutture da raggiungere vi è la Løvehuset, o Lion House, dove iniziò l’attività di falegname di Ole Kirk Christiansen. All’esterno è stata posta una targa commemorativa per ricordare colui che ha inventato il gioco preferito di tantissimi bambini (e adulti). Vi è poi un centro civico che raccoglie tante realtà culturali, a partire dalla biblioteca, per aggiungere teatro, archivio storico, scuola di musica e molto altro.

Cosa vedere e fare intorno a Billund

Oltre a esplorare la città e le sue tante attrazioni, vale la pena conoscere anche i dintorni e vivere esperienze capaci di crearsi un posto privilegiato tra i nostri ricordi di viaggio.

A meno di mezz’ora d’auto si trova – ad esempio – Jelling dove fare un vero e proprio salto indietro nel tempo alla scoperta delle tradizioni e del passato più remoto della zona. Sito Unesco, questo luogo durante l’epoca vichinga è stato molto importante. Oggi vi si possono ammirare la chiesa, i tumuli e le pietre runiche, considerate il “certificato di battesimo” della Danimarca.

Vejle, poi, è la destinazione ideale per chi ama l’architettura contemporanea e la natura: qui infatti si trovano entrambi. La città, che ha origini antiche, si sviluppa alla fine di un fiordo e regala tantissime cose da vedere. Da segnalare, ad esempio The Wave: uno dei simboli cittadini, si tratta di edifici di tipo residenziale composti da cinque onde, ognuna delle quali ospita 20 appartamenti dislocati su nove piani. Oppure Fjordenhus, un incredibile struttura sull’acqua realizzata da Olafur Eliasson.

Nella zona di Billund non manca la possibilità di fare delle belle escursioni e di immergersi nella meraviglia dell’ambiente circostante. Quindi può essere il perfetto punto di partenza per un viaggio tra natura, divertimento, cultura locale, ma anche tradizioni.

Celebre edificio a Vejle in Danimarca
Fonte: iStock
Uno dei celebri edifici a Vejle in Danimarca

Come arrivare a Billund

Come detto, Billund è una cittadina dotata di un comodo aeroporto quindi ci si può arrivare in aereo anche dall’Italia, magari con uno scalo (bisogna verificare le varie compagnie). Comunque si può raggiungere anche dalla capitale Copenaghen, muovendosi da una all’altra sia con i mezzi pubblici che con l’auto. Con quest’ultima ci si impiegano 2 ore e 40 minuti circa.

Senza dubbio le stagioni migliori per raggiungere la zona sono primavera ed estate, comunque vale sempre la pena vedere quando è aperto Leogaland per poter essere certi di arrivare nel momento giusto.

Cosa conviene comprare a Copenhagen: i souvenir più originali

Partirete per un viaggio in Danimarca, ma non avete idea di cosa comprare come souvenir? Nella terra dei Vichinghi non si pone questo problema, perché offre tante possibilità per acquistare ricordi unici e per fare regali originali a parenti e amici al vostro rientro.

Ecco la nostra selezione delle cose da comprare a Copenhagen e nella penisola danese.

Cosa comprare in Danimarca

Dalle delizie enogastronomiche agli accessori di uso quotidiano, fino a simpatici peluches natalizi per bambini, la Danimarca offre tante idee per portare a casa con voi dei regali davvero originali. Ecco i più particolari da non perdere.

Biscotti danesi al burro

Se vi dicessimo scatola blu di latta contenente deliziosi biscotti al burro, a cosa pensate? Sì, sono proprio loro: i biscotti danesi, un must da portare a casa da un viaggio, poiché accontentano proprio tutti e ci trasportano con i ricordi alle nostre nonne, che spesso usavano questa scatola caratteristica per contenere gli attrezzi per il cucito o altri piccoli oggetti.

La liquirizia

Amanti della liquirizia, la Danimarca è il posto giusto per voi. Qui la trovate in tutte le salse, nel gelato, nelle caramelle e addirittura nelle birre e con il cioccolato. Ma la vera chicca danese è la liquirizia salata, dal sapore molto particolare, confezionata in deliziose caramelle (lakrids).

Birra artigianale e vino alle ciliegie

Se avete l’opportunità di portare con voi in aereo qualche liquido in più, perché non prendere una speciale birra artigianale danese? In tutto il territorio potrete trovare micro birrifici che realizzano prodotti di qualità, da poter regalare agli amici appassionati del settore. Copenhagen è la città dove è nata la Carlsberg e c’è tutto un quartiere che ne prende il nome. C’è ancora la fabbrica della birra che si può visitare e dove si può bere e comprare ogni variante di birra di questo brand.

E per gli amanti del vino? Perché non comprare una deliziosa bottiglia di vino di ciliegie? Sì, la cantina Frederiksdal è l’unica al mondo a produrre vino dalle ciliegie (varietà Stevns), seguendo gli stessi principi utilizzati da secoli nella produzione del vino d’uva. Una particolarità acclamata anche dalla critica che sarà decisamente apprezzata.

Calze colorate danesi

Non potrete tornare dalla Danimarca senza almeno un paio in più di calze. Ma non calze qualsiasi: sono quelle variopinte, di alta qualità e dal design innovativo che vengono prodotte in questo Paese. Un regalo che occupa poco spazio in valigia, sempre utile e con un occhio alla sostenibilità, visto che vengono prodotte con materiali naturali, come la lana merino, e riciclati.

Oggetti in porcellana

Rinomata in tutto il mondo, la porcellana danese è un must per gli appassionati. In tutto il Paese potrete trovare diversi negozi specializzati in questo genere di prodotti artigianali.

L’elfo Nisse

Se viaggiate in Danimarca nel periodo natalizio, vi capiterà di incontrare tra i mercatini e nei negozi l’elfo Nisse, uno dei simboli del Natale Danese. Si tratta di un elfo pestifero e combinaguai, ma buono. Un regalo simpatico per i bambini e un’ottima occasione per raccontare una nuova favola sotto all’albero di Natale (ma attenzione, se scegliete di portarlo a casa con voi, ricordate di preparargli del porridge nella notte di Natale: è con la pancia piena che potrebbe desistere dal farvi i dispetti!).

Cosa comprare a Copenhagen

I quartieri della capitale danese sono ricchi di vie dello shopping fornite di negozi in grado di soddisfare praticamente tutte le esigenze dei turisti. Dalla piazza di Kogens Nytov (la “Nuova Piazza del Re”), con negozi di alta moda e boutique di design per gli interni, ai centri commerciali, come il Fisketorvet con più di 120 negozi, fino ai mercati, come il Torvehallerne e il Copenhagen Street Food, e ai mercatini delle pulci (es. Københavnstrup Flea Market & Street Food), Copenhagen offre l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda l’acquisto di souvenir. Ecco i più originali e imperdibili da portare con voi al rientro in Italia.

Caramelle tradizionali fatte a mano

Oltre alle caramelle alla liquirizia che abbiamo già visto (un vero must per i danesi), ce ne sono altre di tantissimi altri gusti, tutte colorate e soprattutto fatte ancora a mano. A Copenhagen troverete infatti l’antica fabbrica di caramelle di Sømods Bolcher, che tutt’oggi realizza le tradizionali caramelle danesi senza aggiunta di zuccheri. Perché non comprare qualche delizia che piacerà sicuramente a grandi e piccini?

Mattoncini Lego originali

Sono inconfondibili e amati da sempre dai bambini (e non solo). I mattoncini Lego sono un must se volete sorprendere con un souvenir davvero originale. Fu proprio un falegname di Copenhagen il visionario costruttore dei primi mattoncini variopinti che hanno fatto la storia dei giocattoli per bambini, ma che oggi sono utilizzati anche da artisti internazionali per creare enormi sculture mozzafiato.

In città potrete trovare negozi Lego in cui poter acquistare set di gioco esclusivi e in edizione limitata, che potreste non trovare in Italia, oppure pezzi unici e rari che i collezionisti e gli appassionati apprezzeranno sicuramente.

Fiabe di Andersen

Le fiabe di Hans Christian Andersen continuano da decenni a far parte integrante dell’infanzia di molti bambini. La Sirenetta, il Brutto Anatroccolo, la Piccola Fiammiferaia e il Soldatino di Piombo, la Regina delle Nevi, sono solo alcuni dei personaggi nati dalla penna del celebre scrittore danese. Nella maggior parte dei locali commerciali di Copenhagen non è difficile trovare dei buoni esemplari illustrati dei racconti più famosi di Andersen, ma se avete l’occasione di raggiungere il Museo di Hans Christian Handersen, ad Odense, poco più a sud di Copenhagen, potrete anche immergervi nel suo incredibile mondo artistico.

Souvenir da Christiania

Lo sapevate che a Copenhagen esiste una città libera fondata negli Anni ’70 da una comunità hippy? Si chiama Christiania ed è un quartiere della capitale danese che gode di uno status semi-legale di comunità indipendente e autogestita. Oltre a essere una curiosa attrazione per i turisti, è anche un ottimo luogo in cui trovare articoli particolari autofabbricati, come matite, magliette altri prodotti unici.

Christiania, la città libera di Copenaghen
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Christiania, Copenhagen

Statuette di legno Kay Bojesen

I Paesi nordici sono sinonimo di design dalle linee pulite ed essenziali, riconosciuto in tutto il mondo. Oltre agli arredi, la Danimarca è specializzata anche nelle decorazioni. Simboli di questa tradizione sono le celebri statuette di design in legno, come la scimmietta, l’orso o l’elefante, realizzate dal designer danese Kay Bojesen. Le potrete trovare nei negozi di design scandinavo: un’ottima scelta per fare un regalo di qualità.

Abbigliamento sportivo

Se il tennis è tornato di gran moda, a Copenhagen esiste un brand danese di abbigliamento leisure e sportivo chiamato Palmes Tennis Society che realizza capi in materiale tecnico dal design unico e assolutamente originale. Se durante una partita di tennis sembreranno tutti omologati indossando la stesa divisa, con i calzini bianchi che sembrano sporchi di terra rossa  – perché così sono stati stampati – sarete gli unici in campo.

Il Ponte di Øresund che si immerge nelle acque del Nord

Maestoso, che si snoda per quasi 8 chilometri e che mette in collegamento la Danimarca e la Svezia: è il ponte di Øresund, che si può percorrere sia in automobile sia in treno e che si compone dell’infrastruttura (con una parte strallata), di un’isola artificiale e di un tunnel che passa sotto il mare, per una tratta che ha una lunghezza totale di 15 chilometri.

E non è difficile che i viaggiatori si trovino ad attraversarlo; infatti, a essere collegate sono due città affascinanti, bellissime e che vale la pena visitare: Copenaghen e Malmö, dal 2000 infatti si può attraversare il mar Baltico così, affrontando con facilità e in breve tempo questo stretto che le separa e che divide anche il continente europeo dalla penisola scandinava.

Un luogo in cui la mano dell’uomo ha dato vita a un progetto ambizioso, in cui convivono tecnica, ingegneristica e bellezza. Tutto quello che c’è da sapere sul ponte di Øresund che si staglia sulle acque del Nord.

Dove si trova e quali città collega il ponte di Øresund

Per poter ammirare e percorrere il ponte di Øresund ci si deve dirigere a nord, spingersi fino al confine dove il continente europeo viene lambito dal mare. Lì questa impressionante infrastruttura si staglia sopra l’acqua, e nei suoi abissi, diventando il collegamento più facile e veloce tra Danimarca e Svezia.

E il nostro ipotetico viaggio parte proprio da Copenaghen, la bella e affascinante capitale danese, da lì vicino infatti si parte con l’auto o il treno per attraversare questa infrastruttura articolata in tre parti differenti: prima si deve percorrere il tunnel che passa sotto il mare, poi si riemerge sopra un’isola artificiale e, infine, si prosegue sull’imponente ponte giungendo a Malmö, importante città svedese.

I numeri di questa struttura sono impressionanti: il ponte è lungo quasi 8 chilometri, realizzato in acciaio e cemento, ha un peso di circa 82mila tonnellate. E se sopra transitano le automobili, sotto vi è il passaggio per la ferrovia. Insomma una struttura multifunzionale, bella da vedere, che ha reso le due città, e i due Paesi, vicinissime.

La storia del collegamento tra Danimarca e Svezia

La storia più recente del collegamento tra Danimarca e Svezia prende il via a luglio del 2000 quando questa fondamentale arteria è stata inaugurata andando a rendere lo spostamento tra i due Paesi molto più semplice: basta circa mezz’ora di treno, infatti, per raggiungere o l’uno o l’altro. Si tratta del percorso giusto, quindi, perché Copenaghen e Malmö si sentano più vicine e perché abitanti e turisti possano muoversi con facilità dall’una all’altra.

A quanto pare, gli anni di realizzazione sono stati relativamente pochi: le opere hanno preso il via a partire dal 1995 e si sono estese fino ad agosto del 1999. Il taglio del nastro è avvenuto il primo luglio 2000 ed erano presenti la Regina Margherita II di Danimarca e Carlo XVI Gustavo di Svezia.

Oltre al ponte, vi è un’isola artificiale di nome Peberholm che ha una grandezza di circa quattro chilometri ed è il punto di congiunzione tra il tunnel e il ponte: per crearla è stato dragato moltissimo materiale dal fondo marino.

Il tunnel, invece, consiste in cinque gallerie che corrono una vicina all’altra: due sono dedicate alla ferrovia, due al traffico di autoveicoli e una è stata realizzata per emergenza.

Un’opera straordinaria, che ha unito due Paesi collegandoli in maniera semplice e veloce.

Collegamento Svezia Danimarca: ponte di Øresund
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L’incredibile collegamento Svezia Danimarca: ponte di Øresund

Le caratteristiche che lo rendono unico

Ci sono diverse caratteristiche che rendono questa opera unica nel suo genere. A partire dal fatto che, come detto, è composta da tre moduli diversi: guardarli dall’alto regala una visione incredibile perché il ponte arriva fino all’isola artificiale dove poi la strada sembra sparire inghiottita dal mare. In realtà si immette nel tunnel che permette di arrivare direttamente in Danimarca.

Il collegamento Svezia e Danimarca: ponte e isola
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Ponte di Øresund: il collegamento Svezia e Danimarca dall’alto

Ma non ha solo questa peculiarità: basti pensare che quello di Øresund è il ponte strallato più lungo d’Europa con una campata centrale di 490 metri, che viene sorretta da 160 cavi e due piloni che arrivano a 204 metri.

Inoltre, ha una doppia funzione, infatti se sopra transitano i veicoli, sotto passa il traffico ferroviario, e unisce due città che si trovano a una distanza totale di circa 40 chilometri: questo tratto si percorre in una decina di minuti, pochissimi per unire la penisola scandinava al continente europeo.

Percorrerlo ha un costo variabile che si aggira sui 61 euro per un’automobile che raggiunge un massimo di 6 metri, a livello generale comunque dipende dal tipo di veicolo che si utilizza e se si sfruttano particolari convenzioni.

Un’esperienza da provare, per spostarsi da Svezia e Danimarca (o viceversa) in poco tempo e utilizzando un’infrastruttura favolosa.

In Danimarca una scoperta straordinaria: un cerchio di legno neolitico simile a Stonehenge

Una scoperta archeologica prestigiosa e davvero straordinaria è stata fatta in Danimarca. Durante alcune ricerche è stato rinvenuto un antico cerchio di legno datato a circa 4000 anni fa. Le somiglianze con Stonehenge sono lampanti. La struttura si trova a Vesthimmerland, nel nord del Paese, e rappresenta una delle scoperte più prestigiose degli ultimi anni. Gli studiosi ritengono che il monumento possa essere legato ai celebri cerchi neolitici, come quello della piana di Salisbury in Inghilterra, e ad altre strutture rituali simili, generalmente associate al culto del sole e alle pratiche agricole delle antiche popolazioni.

Il cerchio rituale neolitico scoperto in Danimarca

Ad annunciare la scoperta è stato il Vesthimmerlands Museum, che ha coordinato gli scavi sotto la guida della curatrice Sidsel Wåhlin e del responsabile delle ricerche Andreas Bo Nielsen. Il cerchio di legno ha un diametro di circa 30 metri e si compone di 45 pali di legno posizionati a una distanza di 2 metri l’uno dall’altro. Secondo i professionisti la struttura è collegata al fenomeno del vaso campaniforme, un movimento culturale che si è diffuso in Europa nel periodo tra il Neolitico e l’età del Bronzo. A raccontarla è la voce di Sidsel Wåhlin che ha definito “una scoperta eccezionale” il ritrovamento, sottolineando l’importanza del ritrovamento per comprendere meglio le pratiche sociali e cerimoniali delle antiche comunità europee.

Andreas Bo Nielsen spiega che gli scavi sono solo all’inizio; dunque, il sito potrebbe presto rivelare altre informazioni rilevanti riguardo le antiche civiltà. Il cerchio ligneo rinvenuto è una conferma di siti rituali in Danimarca suggerendo l’esistenza di una rete culturale e religiosa in epoca preistorica. Il ritrovamento avvenuto nel villaggio di Aaars all’interno del comune di Vesthimmerland, ella contea dello Jutland Settentrionale.

Il sito archeologico di Stenild e le altre scoperte in Danimarca

Il sito di Stenild, dove è stato scoperto il cerchio di legno, si trova all’interno di un’area ricca a livello archeologico. A pochi chilometri di distanza si trova un altro piccolo wood benge, una necropoli dell’età del Bronzo accompagnata da insediamenti risalenti allo stesso periodo. Dal 24 febbraio sono partiti nuovi importanti scavi così da poter continuare il lavoro di ricerca.

La Danimarca è un territorio ricchissimo di strutture archeologiche prestigiose, basti pensare alle scoperte avvenute sull’isola di Bornholm ma in questo caso il cerchio si distingue per dimensioni decisamente più imponenti. Il Vesthimmerlands Museum ha dichiarato che continuerà a condividere nuove informazioni che emergeranno da scavi e ricerche così da approfondire il tema di rituali e credenze che legano le antiche società europee.

Le differenze con Stonhenge

Nonostante all’occhio comune possa ricordare Stonehenge, le differenze non sono da sottovalutare. In primis il materiale, ligneo e non in pietra per la realizzazione del cerchio. Poi le diversità emergerebbero per ciò che riguarda lo scopo: secondo alcune ricerche contemporanee condotte dallo University College di Londra, Stonehenge non avrebbe più legami con calendario e osservatorio astronomico ma avrebbe avuto una funzione politica.

Il ritrovamento prezioso per la Danimarca è nelle mani di archeologi e studiosi che continueranno le proprie attività per rilevare al mondo sempre più curiosità sul tema; dobbiamo evidenziare però che non sarà visitabile ancora per molto tempo, infatti chi visiterà la nazione in estate non potrà accedervi; probabilmente per tutelarlo verrà spostato e ricostruito presso l’Ertebølle Centret.

Mercatini di Natale del Nord Europa 2024, quali non perdere assolutamente

Trascorrere il Natale nei Paesi del Nord Europa significa non solo entrare nella casa di Babbo Natale, simbolo natalizio per eccellenza, ma anche circondarsi di tutte quelle atmosfere che compongono l’immaginario perfetto, dalla neve alle renne. Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Islanda sono alcune delle destinazioni più amate grazie ai loro mercatini e, ognuna di queste, vanta tradizioni curiose e particolari. Sapevate, per esempio, che per concludere il Natale gli svedesi fanno un giro rituale, insieme a tutta la famiglia, intorno all’albero? O che in Danimarca la cena tradizionale di Natale inizia alle 18 e si conclude servendo il riso al latte?

Per scoprirle non vi resta che organizzare un viaggio nel Nord Europa, ma prima leggete questo articolo: troverete tutti i mercatini del 2024 con date e info utili!

Mercatini di Natale a Helsinki

La capitale della Finlandia, Helsinki, allestisce i mercatini di Natale presso la Piazza del Senato, l’area più antica della città. A dominare la scena c’è la Cattedrale di Helsinki, progettata da Carl Ludwig Engel e completata nel 1852: qui, il 13 dicembre, la neo incoronata Santa Lucia scende le scale della cattedrale. Si tratta di una tradizione natalizia che onora la martire cristiana del IV secolo, un’occasione importante e simbolica per i finlandesi alla quale vi consigliamo di assistere.

Oltre alla processione di Santa Lucia, la città organizza il tanto atteso mercatino di Natale di Helsinki con oltre cento bancarelle che offrono un assortimento di regali e ornamenti natalizi, nonché prodotti locali, pesce, carne e specialità tipiche. Babbo Natale visita quotidianamente la piazza, mentre una giostra antica gira al centro, offrendo giri gratuiti ai bambini. I mercatini sono aperti dal 29 novembre al 22 dicembre, dalla domenica al giovedì dalle 11:00 alle 19:00, mentre il venerdì e il sabato dalle 11:00 alle 20:00.

Mercatini Natale Helsinki
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Mercatini di Natale nella Piazza del Senato a Helsinki

Il villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi

Probabilmente il luogo natalizio più famoso al mondo, il villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi è come un grande mercatino aperto tutto l’anno. Capitale della Lapponia, conta 62.000 abitanti, tra cui, secondo la leggenda, Babbo Natale stesso. Situata a soli 10 chilometri a sud del Circolo Polare Artico, questa città è famosa per la sua splendida natura, per le spettacolari viste sull’Aurora Boreale e per il suo villaggio. Qui potete incontrare Babbo Natale ogni giorno, acquistare prodotti d’artigianato fatto a mano e assaporare la cucina tradizionale.

Vengono organizzate anche tante attività per i bambini, come le gite in slitta con le renne e le escursioni nella foresta degli elfi. Non dimenticate che qui si trova anche l’ufficio postale ufficiale dove spedire la propria letterina dei desideri! Per arrivare al villaggio di Babbo Natale da Rovaniemi vi basterà salire sul bus 8, attivo tutto l’anno comprese le feste.

Mercatini natalizi a Turku

La più antica e terza città più grande della Finlandia, Turku, situata a sole due ore di treno da Helsinki, comincia ogni anno la stagione delle feste con una tradizionale Dichiarazione di Pace Natalizia, un messaggio che invita all’armonia e alla grazia. Dopo l’accensione del grande abete rosso allestito nella cattedrale cittadina, vengono aperti i due mercatini principali: uno in Old Great Square, dove vengono organizzati concerti, personaggi natalizi camminano tra la folla e gli stand propongono tanti souvenir e specialità tipiche; l’altro, invece, si trova in Market Square, un evento più piccolo, ma con tanti prodotti di qualità. I mercatini sono presenti tutti i weekend pre-Natale.

Skansens julmarknad a Stoccolma

Tra i mercatini di Natale più belli d’Europa ci sono sicuramente quelli organizzati a Stoccolma. Il più famoso della città è Skansen julmarknad, risalente al 1903, dove troverete ben 70 bancarelle ricche di prelibatezze natalizie come marzapane, pane delle feste, artigianato locale in tessuto, legno, ceramica e lana e molto altro ancora. Oltre a fare shopping alle bancarelle, potete visitare la storica casa di Skansen, dove scoprire come si celebrava il Natale in passato, dalle tradizionali decorazioni dell’albero di Natale alle cene.

Non mancano laboratori organizzati per grandi e bambini, cori natalizi, le danze intorno all’albero sulla pista da ballo di Bollnästorget e le Winter Lights, una passeggiata illuminata di 1,5 chilometri che contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più magica e accogliente. Il mercatino è aperto dal 29 novembre al 22 dicembre, dalle 10:00 alle 18:00, mentre in alcuni giorni dalle 10:00 alle 16:00 (gli orari variano in base ai giorni, vi consigliamo di guardare il sito ufficiale).

Mercatini natale Stoccolma
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Mercatini di Natale nel centro di Stoccolma

Tivoli Christmas Market a Copenhagen

Il mercato di Natale organizzato a Tivoli Gardens, il parco divertimenti aperto nel 1843 e tra le attrazioni più amate di tutta Copenhagen, rappresenta indubbiamente uno dei mercati più visitati. Aperto dal 19 novembre fino al 2 gennaio, compresi i giorni di Natale e Capodanno, garantisce un’atmosfera natalizia senza pari. Qui, in uno scenario suggestivo con la neve sui tetti e il fumo che esce dai camini, troverete decorazioni, fiori natalizi e il profumo di “Kleiner” e cannella, oltre che 50 bancarelle, giostre e attrazioni. I mercatini sono aperti dal lunedì al giovedì e la domenica dalle 11:00 alle 22:00, il venerdì e il sabato dalle 11:00 alle 23:00. Il 24 dicembre saranno chiusi e, trattandosi di un parco divertimenti, sarà necessario acquistare un biglietto d’ingresso sul sito ufficiale.

Mercatini di Natale a Riga

Tra i mercatini di Natale più suggestivi del Nord Europa c’è quello organizzato a Riga, capitale della Lettonia. Aperto dal 29 novembre al 2 gennaio, viene organizzato nel cuore del centro storico, a Doma Laukums, la Piazza della Cattedrale. Qui troverete tante bancarelle dove acquistare le migliori prelibatezze tradizionali come vin brûlé, pan di zenzero, mandorle tostate, tè e caffè natalizi, oltre che deliziose carni affumicate.

Nei diversi stand troverete anche una vasta gamma di artigianato lettone, ideale per portarvi a casa un souvenir speciale o come idea regalo, dai guanti a motivi tipici ai candelabri di legno decorati, fino al miele lettone, alle candele di cera profumate, calze, cappelli e sciarpe calde fatte a mano, gioielli in ambra e argento, giocattoli di legno ecologici e orsi di pezza.

Mercatini natalizi di Spikersuppa a Oslo

Dal 9 novembre al 22 dicembre il centro di Oslo ospita i mercatini natalizi di Spikersuppa, i più famosi della città. Chiamati in norvegese Jul i Vinterland, includono una lunga via con bancarelle piene di regali, souvenir, abbigliamento, giocattoli e molto altro. ​​​​Non mancano anche deliziosi stand gastronomici che offrono di tutto, dai tradizionali piatti natalizi norvegesi alle ciambelle e crêpes, fino allo street food indiano e messicano e alle specialità più amate come cupcake al cocco e mele caramellate, glögg e porridge caldo, currywurst e salmone affumicato dalle Isole Lofoten.

In programma sono previste anche diverse attività natalizie gratuite, spettacoli teatrali e concerti con artisti famosi, giostre e una ruota panoramica. Dal 30 novembre, inoltre, verrà allestita anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio. I mercatini sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 20:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00.

Villaggio di Natale di Hafnarfjörður a Reykjavík

L’Islanda è la destinazione perfetta per chi ama le avventure invernali e vuole respirare appieno lo spirito delle feste natalizie. In particolare, la capitale Reykjavík allestisce alcuni dei mercatini più belli come il Villaggio di Natale ad Hafnarfjörður. Si tratta di un mercatino molto caratteristico, non solo perché offre intrattenimento dal vivo, casette natalizie dove fare scorta di artigianato islandese e cibo tipico fatto in casa, ma anche per la tradizione degli Yule Lads.

Secondo la leggenda locale, questi personaggi simili a elfi discendono dai troll e, nel periodo precedente il Natale, scendono dalle montagne e regalano doni ai bambini buoni. In più, se soggiornate ad Hafnarfjörður, non dimenticate di regalarvi un’esperienza unica: nuotare in una piscina geotermale. Il Villaggio di Natale è aperto fino al 23 dicembre tutti i weekend, il venerdì dalle 17:00 alle 20:00, il sabato e la domenica dalle 13:00 alle 18:00. Il 23 dicembre sono aperti fino alle 21:00.

Natale a Reykjavík
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Una strada di Reykjavík decorata con addobbi natalizi

Mercatini di Natale a Edimburgo

Organizzati nel cuore della capitale scozzese dal 15 novembre 2024 al 4 gennaio 2025, i mercatini di Natale di Edimburgo offrono il mix perfetto tra shopping, intrattenimento e delizie stagionali. Con lo splendido castello sullo sfondo, vi sembrerà di essere atterrati nel paese delle meraviglie invernali. Ispirato ai tradizionali mercatini tedeschi, ma contraddistinto dal caratteristico fascino scozzese, il mercato è ricco di artigianato locale, regali unici e deliziosi cibi festivi.

East Princes Street Gardens è il cuore pulsante del mercato, dove oltre 70 bancarelle offrono artigianato fatto a mano, gioielli, abbigliamento e molto altro ancora. Luci scintillanti illuminano i vicoli, mentre l’aria si riempie del profumo di vino caldo, cioccolata calda e deliziose prelibatezze festive. Salite sulla grande ruota panoramica per godere di una vista mozzafiato sulla città e godetevi la musica dal vivo, i cori di Natale e le incantevoli luci natalizie.

Mercatini natalizi a Tallinn

Dal 22 novembre al 27 dicembre, la Piazza del Municipio di Tallinn ospita gli attesissimi mercatini di Natale. La star dell’evento è sicuramente l’albero, considerato il più importante dell’Estonia e allestito nella piazza principale della città dal lontano 1441, rendendolo il primo albero di Natale mai esposto in Europa. Tutte le strade sono decorate con alberi, decorazioni natalizie e luci natalizie, mentre i commercianti locali vi faranno provare i piatti tipici della cucina natalizia estone, dal sanguinaccio e cavolo cappuccio al pan di zenzero e bevande calde natalizie. I bambini, invece, potranno divertirsi con le giostre e con un ricco programma natalizio dedicato interamente a loro.

Tallinn Natale
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Mercatini di Natale a Tallinn

Christkindlmarkt a Salisburgo

Facilmente raggiungibile dall’Italia, l’Austria in generale e Salisburgo in particolare è la destinazione perfetta dove trascorrere il Natale grazie ai suoi meravigliosi mercatini. Uno dei mercatini più iconici della città è sicuramente il Christkindlmarkt, organizzato nel centro storico. Qui troverete i famosi Mozartkugeln (Salisburgo è la città natale di Mozart), dolcetti di marzapane ricoperti di cioccolato, regali, vin brûlé speziato e piatti austriaci deliziosi. Il mercatino è allestito su Dom e Residenzplatz ed è aperto dal 21 novembre 2024 al 1 gennaio 2025. Segnatevi in agenda anche gli eventi speciali da non perdere come la sfilata dei Krampus (i demoni del Natale), pianificata per il 5 dicembre, e la sfilata delle maschere tipiche natalizie il 21 dicembre.

I mercatini a Vilnius

Aperti dal 29 novembre 2024 al 6 gennaio 2025, i mercatini di Natale di Vilnius cominciano ufficialmente con l’accensione dell’albero allestito nella Piazza della Cattedrale, considerato il simbolo della città in questo periodo dell’anno. L’albero, infatti, è stato nominato il più bello d’Europa per diversi anni consecutivi, mentre Vilnius è stata inclusa nella Top 5 europea e nella lista dei 25 migliori posti al mondo per celebrare il Natale. Oltre ai mercatini troverete anche un trenino speciale che vi porterà a scoprire i luoghi più belli della città decorati con le luminarie e la pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Natale a Vilnius
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Il famoso albero di Natale a Vilnius

Christkindlmarkt a Monaco

Impossibile parlare dei mercatini di Natale in Nord Europa e non nominare quelli organizzati a Monaco di Baviera, in Germania. In particolare, quello più famoso viene allestito nel cuore del centro storico, con la romantica cornice offerta dal municipio neogotico su Marienplatz. Il mercatino, le cui origini risalgono al XIV secolo, propone un intero villaggio di bancarelle che conquista tutti i visitatori grazie al suo antico fascino bavarese. Inoltre, se amate fare il presepe, qui troverete tutto il necessario per crearne uno davvero speciale perché è presente un intero mercato indipendente dedicato a questi mondi in miniatura. Il mercatino è aperto dal 25 novembre al 24 dicembre.

Cathedral Christmas Market a Winchester

Dal 22 novembre al 22 dicembre, a Winchester viene organizzato uno dei mercatini più belli di tutta Europa. È famoso per la sua atmosfera suggestiva e per la splendida location, dove a dominare la scena è la meravigliosa cattedrale, al cui interno vengono organizzati concerti, canti natalizi ed eventi. Per quanto riguarda gli stand, troverete un’ampia scelta di espositori, casette in legno ispirate ai tradizionali mercatini tedeschi, con prodotti di alta qualità dedicati sia all’artigianato che alle specialità gastronomiche. I mercatini sono aperti dalla domenica al giovedì dalle 10:00 alle 18:00 e il venerdì e il sabato dalle 10:00 alle 20:00.

I turisti preferiscono il fresco: ecco la meta più visitata

Con l’estate che ha portato temperature insopportabili in gran parte del Sud Europa, anche il turismo ha subito una trasformazione significativa. Italia, Spagna e Grecia, da sempre mete predilette per le vacanze estive, si sono ritrovate ad affrontare un caldo torrido che ha raggiunto picchi estremi e, di fronte a ondate di calore sempre più frequenti e intense, molti turisti hanno scelto di “fuggire” dalle classiche destinazioni mediterranee, puntando invece verso il Nord Europa alla ricerca di refrigerio.

Paesi come Norvegia, Svezia, Danimarca e Islanda vedono, così, un incremento di presenze grazie al clima temperato e alle suggestive bellezze naturalistiche, e diventano rifugi ideali per chi desidera mettere più chilometri possibili tra sé e il solleone. Il cambiamento del clima, i cui effetti sono sempre più tangibili, sta influenzando non soltanto i modelli meteorologici, ma anche le preferenze di viaggio, spingendo i turisti a riconsiderare le proprie scelte in funzione del comfort climatico.

La meta più ambita per trovare refrigerio

Come accennato, a causa delle assidue ondate di calore che fino a pochi giorni fa hanno colpito l’Italia e il resto dell’Europa meridionale, gran parte dei turisti ha preferito cercare sollievo raggiungendo località più fresche. Tra queste, la Danimarca ha registrato un notevole aumento di arrivi da Paesi come Spagna, Grecia e Italia durante l’estate 2024.

Basti pensare che, secondo il recente rapporto del DMI, l’istituto meteorologico danese, la temperatura media nazionale di luglio 2024 si è attestata sui 16,2°C, un contrasto netto rispetto all’Europa meridionale, dove hanno dominato temperature elevate.

Infatti, in Italia, le ondate di calore sono state quasi costanti dalla metà di giugno, con alcune regioni che hanno raggiunto picchi superiori ai 40°C. Anche la Francia ha vissuto giorni di allerta per il caldo intenso, registrando temperature sopra i 30°C in molte aree del Paese.

I numeri dell’esodo da Sud verso Nord

Secondo i dati diffusi da Visit Denmark, l’ente ufficiale per il turismo del Paese, il numero di turisti italiani e francesi che hanno visitato Copenaghen nel mese di giugno è aumentato del 23% rispetto agli anni precedenti, passando dai circa 49.000 del 2019 a quasi 60.000 nel 2024.

Tuttavia, Wonderful Copenhagen, l’ente che si occupa della promozione turistica della capitale, sottolinea che questo incremento record non è dovuto esclusivamente alle temperature più miti, ma anche all’attrattiva della città, famosa per la ricca offerta culturale e la rinomata gastronomia.

Il report indica come i residenti e i turisti stiano vivendo questa nuova tendenza del “turismo climatico” nelle zone di Copenaghen e dintorni, tradizionalmente focalizzate su viaggiatori provenienti dal Nord Europa e dagli Stati Uniti, ma che in questo periodo hanno registrato un significativo aumento di arrivi dall’Europa meridionale.

Stiamo sicuramente assistendo a una forte crescita di turisti dal Sud Europa, in particolare da Francia, Grecia, Spagna e Italia“, ha dichiarato Karim Nielsen, amministratore delegato di Kolpin Hotels, proprietaria dell’Hotel Sanders di Copenaghen, in un’intervista a Euronews.

Nielsen ha spiegato che l’aumento è stato graduale negli ultimi 5-6 anni, ma ha raggiunto un picco negli ultimi due. “All’Hotel Sanders, la nostra clientela è tradizionalmente composta per circa l’80% da americani, ma questa percentuale è leggermente diminuita. Ora stiamo notando un incremento dei visitatori da Spagna e Italia, che rappresentano circa il 10% dell’occupazione della struttura, un balzo significativo rispetto al precedente 3-4%“.

L’incontro tra i due mari che non si mescolano mai

Certe volte la magia della natura supera quella dell’immaginazione e ci regala scorci incredibili. Succede, ad esempio, in Danimarca dove si trovano due mari che non si mescolano mai, si toccano, si sfiorano, entrano in collisione, ma le loro acque non si contaminano una con l’altra.

E lo spettacolo lascia davvero a bocca aperta. È magia? No, ma è la mano della natura che da sola riesce a regalarci scenari che sono sospesi tra sogno e realtà. Per assistere a questo incontro si devono raggiungere le terre fredde del nord, più precisamente la punta del nord della Danimarca: Skagen. E l’incanto è servito.

Skagen, dove i due mari si incontrano ma non si mescolano

Per assistere alla bellezza dei due mari che si incontrano, ma non si mescolano, ci si deve dirigere nella Danimarca del nord, a Skagen. Si tratta di un piccolo centro abitato che si trova vicino a Grenen, una lingua di sabbia che di fatto è l’estremità settentrionale del Paese, un luogo dal grande fascino perché è lì che la forza della natura si mostra in tutta la sua selvaggia bellezza: i due mari Skagerrak e Kattegat si incontrano ma non si mescolano e si possono vedere le onde che arrivano da parti diverse scontrarsi.

Sembra che tra i due mari ci sia una sorta di barriera invisibile che tende a separarli, i colori delle due acque rendono facilissimo vedere dove si trova il confine poiché la diversa salinità e temperatura, oltre alle correnti, non li fanno mescolare. Così sono destinati solamente a sfiorarsi per sempre.

Attenzione, però, qui non si può fare il bagno, come viene suggerito dai cartelli che segnalano il divieto di balneazione. Ci si può limitare a osservare la bellezza selvaggia di questo scontro, magari immortalandola per sempre in foto o dipinti. Non stupisce, infatti, che Skagen sia stata meta di tanti artisti sul finire dell’Ottocento, giunti qui per rendere eterno il fascino delle sue spiagge e della sua luce vibrante.

Per arrivare si può fare una bella camminata su queste spiagge e lasciarsi stregare dalla bellezza impetuosa dei due mari, oltre che dalla bellezza dell’ambiente circostante.

Il faro di Skagen
Fonte: iStock
Skagen in Danimarca il faro

Cosa vedere a Grenen e Skagen

Grenen è una penisola di sabbia e ghiaia lunga circa un chilometro in cui non è difficile trovare anche lagune che ospitano uccelli. E poi vi è una riserva naturale protetta in cui poter ammirare specie di uccelli e anche foche o animali marini. Insomma, si tratta di un posto in cui la natura la fa da padrona regalando emozioni fortissime oltre a splendidi paesaggi da cartolina.

La Danimarca è tutta da esplorare ma, tra le tante ragioni per visitare la regione dello Jutland settentrionale, vi è anche la zona abitata di Skagen. Qui si può ammirare il faro ricostruito (la prima versione è datata XV secolo) nel 1850, la chiesa sepolta dalla sabbia, di cui si può osservare solo il campanile, e le opere dei tanti pittori che hanno usato questo luogo come ispirazione per dipingere quadri magnifici. Non manca la possibilità di prendere parte a escursioni per scoprire la bellezza di questi luoghi in cui la natura regala una delle sue cartoline più belle.

Si può raggiungere in treno, partendo dalle maggiori città della Danimarca, compresa Copenhagen.

Castello di Rosenborg, un luogo da fiaba nel cuore della città

Copenhagen, tra le innumerevoli bellezze, custodisce un autentico luogo da fiaba, ovvero il Castello di Rosenborg, antica residenza reale, oggi sede del Museo della Corona Reale Danese.

La sua architettura in stile rinascimentale si sposa alla perfezione con il paesaggio tutt’intorno, i suoi magnifici giardini sono un apprezzato punto di ritrovo e gli interni lasciano senza parole tanta è la loro opulenza.

La storia del Castello di Rosenborg

Il Castello vide la luce tra il 1606 e il 1633 per volere del re Cristiano IV che lo scelse come residenza estiva: l’architettura raffinata, priva di fortificazioni, rende subito chiaro come non rivestì mai una funzione di difesa.

In seguito, nel Settecento, il re Federico IV decise di far edificare un palazzo più ampio, a nord di Copenhagen, presso la città di Fredensborg: fu così che il Castello di Rosenborg venne utilizzato soltanto per ricevimenti estivi e per conservare i tesori della Corona.

A questo proposito, negli anni trenta dell’Ottocento divenne il Museo che conosciamo, con l’apertura ufficiale nel 1833.

Le attrazioni da non perdere

La visita del Castello di Rosenborg include i sotterranei, il piano terra, il primo piano e il secondo piano e mostra una vasta serie di meraviglie che rimangono impresse.

In particolare, vi sono alcune attrazioni che non si possono proprio perdere, a partire dall’appartamento privato del re Cristiano IV al piano terra, dove ammirare la camera da letto, il bagno, lo studio, e la “Winter Room”, la più significativa fra le sue tre stanze con dipinti e ritratti appesi alle pareti, gli scuri pannelli di legno e un’eleganza senza tempo.

Altrettanto affascinante è la Sala dei Cavalieri, l’ultima a essere decorata, una delle più straordinarie: conosciuta anche come “Grande Galleria”, in origine venne pensata come sala da ballo e impreziosita con affreschi, velluti, marmi, arazzi, argenteria e stucchi ma poi fu utilizzata per banchetti e ricevimenti.
Al centro, fa bella mostra di sé il trono (Coronatio Chair) su cui sedevano i re e le regine durante la cerimonia di incoronazione, dal 1671 al 1840.

Il momento più atteso è poi rappresentato dai gioielli della Corona Danese, i Crown Jewels, un tesoro di rubini, smeraldi, oro, diamanti e perle appartenuto nei secoli alle regine e principesse danesi e conservato nei sotterranei.
La storia della favolosa collezione ha inizio nel 1746 quando, annientata dalla morte del marito e convinta di morire di dolore, la regina Sofia Maddalena scrisse nel testamento che i suoi gioielli dovevano rimanere per sempre alla Corona e non diventare appannaggio di una sola persona.

Tra le sfarzose ricchezze spicca la corona in oro tempestata di pietre preziose realizzata dal gioielliere di corte Frederick Fabritius per Sofia Maddalena e in uso fino al 1840.

Infine, non certo da meno è la collezione di insegne regali (Crown Regalia) tra cui vanno menzionati la spettacolare corona dei re assolutisti, il globo imperiale in oro e pietre preziose e lo scettro.

Informazioni utili e consigli per la visita al Castello di Rosenborg

Il biglietto per accedere al Castello di Rosenborg si può acquistare sia online sia alle biglietterie almeno venti minuti prima della chiusura: è possibile scegliere tra biglietto di ingresso singolo per il Castello (bambini e ragazzi fino ai 17 anni entrano gratis mentre per gli studenti con student card internazionale è previsto uno sconto) oppure un biglietto combinato Rosemborg+Amalienbog (la residenza ufficiale dei Reali danesi) valido 36 ore o, ancora, il Park Museum Ticket per un network di musei che comprende (oltre a Rosenborg):

  • Natural History Museum of Denmark
  • Hirschsprung Collection
  • Workers Museum
  • National Gallery of Denmark
  • David Collection

Inoltre, il Castello di Rosenborg è incluso nella Copenhagen card, la carta turistica della capitale che permette di vedere molte più attrazioni insieme e usufruire dei mezzi pubblici.

Prima di programmare la visita, è importante sapere che l’uso del cellulare è consentito soltanto per scattare foto e consultare le guide online sul Castello, ma non è permesso parlare al telefono al suo interno.

È a disposizione un bar caffetteria nonché un’area picnic esterna per pranzare all’aperto portando con sé cibo e bevande.

Ancora, non si può portare all’interno del Castello carrozzine e passeggini né borse di grandi dimensioni che vanno lasciate negli appositi armadietti per cui è richiesta una moneta da 20 corone (restituita all’uscita).
Permesse, invece, borse di dimensioni contenute (15 x 23 x 15 centimetri).

Jutland del Nord, la Danimarca più autentica

Non solo Copenhagen: oltre alla sua splendida e vivace capitale, la Danimarca ha molto altro da offrire ai turisti. In particolare, nella penisola dello Jutland si possono vivere esperienze meravigliose a contatto con la natura incontaminata, in modo da scoprire il volto più autentico del Paese. Questa volta vogliamo portarvi alla scoperta della regione dello Jutland del Nord, dove incantevoli cittadine ricche di storia si fondono con paesaggi naturali da sogno. Ecco le mete imperdibili.

Dove si trova lo Jutland del Nord

Il Nord Jutland (conosciuto anche come lo Jutland del Nord o lo Jutland settentrionale) è la regione più estrema della penisola dello Jutland, che si divide a cavallo tra la Germania e la Danimarca. È un luogo ricco di bellezze naturali e non solo, cinto dal Mar del Nord sul versante occidentale e affacciato sulle placide acque dello stretto di Kattegat lungo il versante orientale. Sebbene sia una regione ancora poco conosciuta e non affollata dai turisti, non è affatto difficile da raggiungere. La città di Aalborg ospita infatti un aeroporto internazionale presso cui arrivano voli quotidiani dall’Italia, con un solo scalo. È dunque la meta perfetta per vivere l’atmosfera più autentica della Danimarca, in un posto non ancora contaminato dal turismo di massa.

Le città più belle da visitare

Nello Jutland del Nord ci sono alcune graziose cittadine e piccoli villaggi di pescatori che meritano assolutamente una visita. Non possiamo che partire proprio da Aalborg, la capitale della regione: il suo affascinante centro storico, seppur piccino, è una vera meraviglia da scoprire, tra architetture antiche e moderne opere di street art. Uno dei luoghi più sorprendenti è il Centro Culturale Utzon, nato sul lungomare per opera dell’artista Jørn Utzon, colui che ha dato vita all’incredibile Opera House di Sydney. Completato nel 2008, ospita numerose mostre interessanti e un’esposizione dedicata al grande architetto.

Non meno suggestivo è il museo di Kunsten, realizzato stavolta dall’architetto finlandese Alvar Aalto: al suo interno sono custodite opere di arte moderna ed esposizioni temporanee di artisti provenienti da ogni angolo del mondo. Per gli amanti della natura, non resta che visitare il parco zoologico di Aalborg, che accoglie più di 100 specie di animali esotici (tra cui armadilli e capibara). Mentre il Vestre Fjordpark offre la possibilità di vivere una giornata in un panorama meraviglioso, sia per rilassarsi un po’ che per fare dello sport all’aria aperta – via libera al nuoto, al canottaggio e al windsurf!

Un’altra città da visitare è Skagen, la più settentrionale del Paese: in passato, fu il luogo scelto da molti artisti per immortalare nei loro dipinti la splendida luce che illumina il suo panorama – opere che oggi si trovano presso il museo locale. Ma sono i dintorni a sorprendere maggiormente, piccole perle dove la natura regna incontrastata. Si può ammirare, ad esempio, la penisola di Grenen dove il Mar del Nord mescola le sue acque con quelle del Mar Baltico, dando vita allo stretto di Kattegat. O ancora perdersi nel fascino incredibile di Råbjerg Mile, una gigantesca duna migratoria che sembra quasi un deserto in miniatura.

I luoghi iconici da scoprire

Oltre alle sue bellissime città, lo Jutland del Nord ospita alcuni luoghi diventati ormai iconici (proprio come il “deserto” di Råbjerg Mile). Quali non possiamo assolutamente perdere? Iniziamo dal celebre Rubjerg Knude Fyr, l’imponente faro che si erge da una gigantesca duna di sabbia, da cui si gode di un panorama mozzafiato sul Mar del Nord. L’edificio, diventato simbolo della Danimarca, si è trovato negli ultimi anni a rischio di scomparire a causa della progressiva erosione della scogliera affacciata sul mare. Per questo motivo, grazie ad un ambizioso progetto che ha avuto successo, è stato spostato in posizione più arretrata.

Avete mai sentito parlare della chiesa sepolta nella sabbia? Si tratta della Chiesa di St. Laurentius, situata a poca distanza da Skagen: incastonata tra le dune, per 400 anni è stato un importante luogo di culto. Ma nel ‘700, a causa della sabbia che aveva pian piano sommerso la via d’accesso alla chiesa, i fedeli furono costretti a trovare un altro posto dove celebrare le funzioni. Di essa non resta che il campanile, il quale svetta dalla sabbia ed è attualmente visitabile. Infine, merita una visita anche il Castello di Voergaard: il suo aspetto rinascimentale è davvero suggestivo, così come il fossato pieno d’acqua che lo cinge. Al suo interno si può visitare un’importante collezione d’arte.

Le esperienze imperdibili nella natura

Molte sono le attività da praticare all’aperto, immergendosi nella natura selvaggia dello Jutland del Nord. Abbiamo già visto il Vestre Fjordpark, bellissimo parco cittadino dove potersi dedicare a molti sport acquatici (e non solo). Scopriamo allora altri luoghi incontaminati da visitare, per vivere esperienze meravigliose. Uno di essi è l’isola di Læsø, cinta dalle acque dello stretto di Kattegat e facilmente raggiungibile in traghetto. Considerata una delle mete naturalistiche per eccellenza in tutta la Danimarca, è anche il posto migliore per chi ama andare in bici.

Ci sono numerosi sentieri che si addentrano nei luoghi più belli dell’isola, portando i turisti alla scoperta delle antiche tradizioni che gli abitanti continuano a tenere vive. Come ad esempio la produzione di sale, un’attività che risale al Medioevo e che oggigiorno alimenta le terme di Læsø, dove vengono praticati numerosi trattamenti benessere. O ancora la coltivazione delle alghe marine, che vengono utilizzate come ingredienti per moltissimi piatti locali (da assaporare nei tipici locali dell’isola) o per ricoprire i tetti delle case tradizionali.

Amanti del surf e delle onde mozzafiato? Presso la città di Klitmoller si trova una costa selvaggia, dove la potenza del mare si esprime al massimo: qui sorge il Cold Hawaii Surf Camp, il luogo ideale dove cimentarsi sulla tavola, anche se si è alle prime armi. Infine, un posto meraviglioso da non lasciarsi sfuggire è Bulbjerg, un’imponente scogliera calcarea che si tuffa nello stretto di Skarregar. Qui si possono avvistare numerosi uccelli di mare, come il gabbiano dalle zampe nere e il fulmaro. In passato vi si poteva ammirare anche lo Skarreklit, una colonna rocciosa che spuntava in mezzo al mare, distrutta da una tempesta nel 1978: durante la bassa marea è possibile vedere ancora la sua base.

Copenhagen si accende d’incanto: il festival delle luci è magia

È tempo di immergersi in un viaggio straordinario, di lasciarsi avvolgere dall’incanto di esperienze uniche che trasformano le destinazioni in autentiche fiabe viventi. Tra le Capitali europee, c’è una città che in questi giorni brilla con una luce speciale, pronta a vestirsi di eleganza e poesia e a tramutare le sue strade in scenari da sogno.

Questo luogo è Copenhagen che, dal 2 al 25 febbraio, scioglierà l’abbraccio freddo dell’inverno per dare spazio a una celebrazione unica: il Copenhagen Light Festival. In questo periodo, le strade sono un vero e proprio palcoscenico luminoso, dove ogni passo è un viaggio tra emozioni e meraviglie. Qui la luce è la protagonista indiscussa, dipingendo la città con pennellate di colori vibranti e creando atmosfere che rapiscono il cuore di chiunque si avventuri nelle sue strade illuminate.

Il Copenhagen Light Festival illumina il cuore della città

Light Festival
Fonte: Daniel Rasmussen - Copenhagen Media Center
Copenhagen Light Festival

Venerdì 2 febbraio, Copenhagen si prepara a trasformarsi in un vero incanto, illuminando il crepuscolo con 50 opere artistiche straordinarie. Una sinfonia di colori prenderà vita, danzando tra quartieri suggestivi, piazze pittoresche, strade che si snodano tra antichi vicoli e lungo il magico waterfront, abbracciando i parchi verdi della città.

Nelle prossime tre settimane, il festival svelerà un universo di opere luminose, veri capolavori che vanno dalle sculture alle installazioni, dalle proiezioni agli eventi, ciascuna concepita con maestria da artisti di fama internazionale, talenti emergenti e creativi visionari. I lighting designers e le organizzazioni d’arte si uniranno in un inno alla creatività, regalando alla città un’atmosfera unica, in cui ogni luce racconta una storia e ogni riflesso cattura un’emozione.

Le installazioni sono collocate lungo un percorso che abbraccia il cuore del centro storico e le rive del porto. Ma un tocco di magia si diffonderà anche in aree al di fuori del nucleo urbano, dove una selezione di opere artistiche regalerà un’esperienza luminosa inaspettata anche negli angoli meno esplorati della città.

La magia continua: ecco gli altri eventi da non perdere a Copenhagen

Nel periodo del Copenhagen Light Festival, la città si anima non solo di luci, ma anche di eventi emozionanti che amplificano quest’atmosfera incantata. Tra le numerose esperienze offerte, spiccano momenti musicali indimenticabili e attività coinvolgenti che trasformano questa festa delle luci in un viaggio multisensoriale.

Una delle perle del programma è la serie di concerti che prenderanno vita tra le maestose mura della Marmorkirken. Il DR Vocal Ensemble, infatti, regalerà melodie avvolgenti, creando un’armonia perfetta tra la musica e le luminarie che abbracciano la chiesa. Da non perdere anche il concerto di apertura presso la chiesa di Holmens, con il Mogens Dahl Chamber Choir.

Per coloro che, invece, cercano emozioni in luoghi insoliti, ogni sera il Cimitero di Vestre si trasforma in uno scenario misterioso e suggestivo, permettendo di ammirare quattro opere di luce straordinarie. Un luogo dove il sacro e il profano si fondono in un’armonia unica, rendendo questa inconsueta combinazione un appuntamento imperdibile per coloro che cercano un’avventura più unica che rara.

Il suggerimento è quello di consultare il sito ufficiale del festival, dove il programma viene regolarmente aggiornato con tutte le informazioni necessarie. Inoltre, se vuoi esplorare appieno tutte le sfaccettature di questa celebrazione, tieni d’occhio la mappa ufficiale, una guida dettagliata per orientarsi tra le diverse installazioni e abbracciare ogni angolo illuminato di questa splendida città.

Light Festival
Fonte: Marc Skafte-Vaabengaard - Copenhagen Media Center
Copenhagen Light Festival

Alla scoperta dei castelli reali della Danimarca

Il 14 gennaio 2024 è un giorno che in Danimarca passerà alla storia: per la prima volta in oltre mezzo secolo, salirà al trono un re, quando la Regina Margherita abdicherà per lasciare il posto al Principe ereditario Frederik.

Quale momento migliore, allora, per andare alla scoperta dei sontuosi castelli reali del Paese?

Dietro le quinte del Palazzo Amalienborg

Per ripercorrere la storia della Casa Reale danese non si può perdere l’occasione di visitare il Palazzo Amalienborg a Copenaghen, la principale residenza dei monarchi, magnifico complesso palaziale in pieno centro, a pochi passi dalla Chiesa Marmorea o Frederiks Kirke.

Sono quattro gli edifici che si affacciano sulla piazza, costruiti durante la metà del XVIII secolo in stile rococò: il Palazzo di Federico VIII, la residenza reale del Principe ereditario, il Palazzo di Cristiano VII che ospita eventi ufficiali e ricevimenti d’onore, il Palazzo di Cristiano VIII, aperto al pubblico e sede del Museo di Amalienborg, e il Palazzo di Cristiano IX, residenza della Regina Margherita.

Il Museo di Amalienborg, lungo le sale finemente decorate, illustra gli ultimi 150 anni della Corona Danese grazie a una ricca collezione di foto e ritratti di famiglia nonché suppellettili e mobili d’epoca: in più, è possibile ammirare la Sala del Piano e affacciarsi all’ingresso principale dove si svolgono ricevimenti di gala e cerimonie.

Per concludere, una delle attrazioni più significative di Copenaghen è il Cambio della Guardia Reale che avviene proprio dinanzi al Palazzo di Amalienborg.

La Regina nei ritratti al Castello di Frederiksborg

Il 13 gennaio ha aperto i battenti una mostra che racconta la vita della Regina e i suoi 52 anni sul trono grazie a un cospicuo numero di ritratti, tra cui uno a opera di Andy Warhol.

Scenario d’eccezione è il Castello di Frederiksborg, a una trentina di chilometri da Copenaghen, nella Selandia del Nord: si tratta di un vero e proprio “tesoro reale” in stile rinascimentale olandese che, dal 1878, ospita il Museo di Storia Nazionale.

Una visita al museo consente di compiere un entusiasmante viaggio attraverso 500 anni di storia danese e magnifiche stanze che custodiscono arredi, tappezzerie, dipinti e ritratti.

A dir poco sorprendenti anche i giardini con due differenti prospettive sulla natura: il Giardino Barocco esprime l’ideale del XVIII dell’uomo che controlla la natura mentre il Giardino romantico all’inglese la ricerca naturale del XIX secolo.

Koldinghus, uno dei castelli più importanti del Paese

Per secoli, Koldinghus è stato uno dei castelli reali più importanti della Danimarca e, oggi, è un museo moderno e un’attrazione di livello mondiale per adulti e bambini.

Situato nella città di Kolding, custodisce, infatti, antiche pitture danesi, pregiate collezioni di mobili, oggetti sacri dell’arte romanica e gotica e ospita mostre temporanee di grande impatto.

Il maestoso Palazzo di Christiansborg

Tra i monumenti più visitati di Copenaghen, edificato nel XII secolo e residenza reale fino al 1794, il maestoso Palazzo di Christiansborg è oggi sede del Parlamento danese nonché del potere esecutivo e giudiziario.

La visita culmina con gli appartamenti reali che permettono di immaginare come fosse la vita dei monarchi: in particolare, affascinano la Sala del Trono, gli appartamenti del re e della regina, la Sala dei ricevimenti e l’immenso Salone degli arazzi che può ricevere fino a 400 invitati.

Le scuderie reali accolgono le antiche carrozze d’epoca e i Cavalli della Corona mentre un must è salire sulla cima della torre (dove sono esposti oggetti storici, fotografie e sculture) per godere di una vista senza eguali sulla capitale.

400 anni di storia al Castello di Rosenborg

Nel cuore dei Giardini del Re, il parco più antico di Copenaghen, si staglia il Castello di Rosenborg, residenza reale fino al 1710.

Oggi, nelle sale perfettamente conservate, è custode della collezione dei Gioielli della Corona Danese e di innumerevoli oggetti di valore: visitarlo significa ritrovarsi al cospetto di 400 anni di storia, con appartamenti impreziositi da dipinti storici e mobili originali del XVIII secolo.

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