‘Giovani Smart’, Picchi: 5,6 milioni per progetti di crescita
Sono oltre 5,6 i milioni di euro per valorizzare i giovani attraverso progetti che puntino a offrire opportunità di protagonismo, inserimento sociale ed espressione dei talenti. Lo prevede il bando ‘Giovani Smart – Supportiamo il Potenziale Giovanile‘ presentato lunedì 30 giugno a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. Promossa nell’ambito del piano ‘Generazione Lombardia 2.0‘, l’iniziativa è rivolta a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 34 anni. Il bando mette a disposizione risorse consistenti per sostenere progetti che rafforzino i legami sociali, promuovano occasioni di crescita e contrastino le dipendenze e il disagio giovanile.
I presenti
Alla conferenza sono intervenuti Federico Romani, presidente del Consiglio Regionale, Daniela Santanchè, ministro del Turismo, e Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione e al Merito. Presenti anche gli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura), Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). In video collegamento hanno portato il loro saluto Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, e Andrea Abodi, ministro dello Sport. Presenti rappresentanti di ANCI, CIP, CONI, oratori e diocesi lombarde.
L’incontro ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato e trasversale alle politiche giovanili, capace di coinvolgere le istituzioni, le comunità educanti e i territori in una strategia comune fondata sull’ascolto e sulla progettualità.
Picchi: misure concrete per nuove generazioni
“Giovani Smart – ha detto Picchi – rappresenta una delle misure più significative che Regione Lombardia ha attivato per promuovere opportunità concrete per le nuove generazioni. È un bando che nasce per costruire legami e restituire fiducia: guardare ai giovani non come problema ma come opportunità, facendoli uscire da loro stessi e stimolandoli nell’essere protagonisti dei loro territori con attività di volontariato verso i più deboli, di ripristino di zone degradate e creazione di spazi di socialità e di promozione di stili di vita sani, con particolare attenzione al contrasto alle dipendenze e alla valorizzazione del talento”. Picchi ha aggiunto: “Le istituzioni hanno il dovere di offrire strumenti semplici, accessibili e capaci di generare impatto. Il bando Giovani Smart rafforza questo impegno, puntando su coprogettazione, protagonismo, prevenzione del disagio e valorizzazione delle energie migliori del nostro tessuto sociale”.
Giovani Smart, iniziative in salsa Lombardia
“Anche il Consiglio regionale – ha ricordato il presidente Romani – ha approvato misure e progetti legati alla promozione giovanile e nel mondo del lavoro. Bando Giovani Smart continua l’azione politica regionale in quella sinergia tutta lombarda dove partecipano associazioni, singoli e istituzioni. Tutti insieme impegnati per confrontarsi su progetti innovativi e concreti come quello presentato”.
“Dobbiamo ripristinare una grande alleanza tra famiglia e scuola – ha detto il ministro Valditara – che sappia tornare a dire dei no, che dia regole. Con genitori che non si pongano sullo stesso piano di figli per recuperare benevolenza. Insieme a una scuola che sappia valorizzare talenti, dare entusiasmo ai giovani. Che aspettano solo che qualcuno trasformi la loro voglia di vivere e crescere in progetti concreti. Insieme a tutto ciò servono luoghi di aggregazione che offrano occasioni per crescere insieme, tra coetanei”.
“Luoghi, disagio e talento sono tre parole chiave che si declinano in questo bando per affrontare il complesso tema giovanile – ha detto il ministro Abodi -. Sono convinto che questo bando avrà il successo che si merita, attraverso la collaborazione istituzionale, e si collegherà a tutte le misure che insieme stiamo cercando di promuovere per dare un idea di futuro alle nuove generazioni”.
Santanchè: una regione dinamica e inclusiva
“Con questo bando diamo la visione di una regione dinamica e inclusiva – ha sottolineato il ministro Santanchè – dove anche il turismo gioca un ruolo fondamentale. L’Italia deve essere una nazione di qualità, che non è il lusso, ma un fattore che va declinato a livello di tutti i servizi. Questo bando valorizza talenti che possono essere ancora inespressi e contribuisce all’attivazione della promozione del nostro territorio attraverso lo spirito di identità e appartenenza e farà dei nostri giovani i protagonisti per un futuro migliore. Stiamo loro vicini e diamo le possibilità che si meritano”.
“Questo bando ha molti punti di contatti con il nostro lavoro al Ministero – ha detto il sottosegretario Frassinetti – in raccordo con famiglia, mondo del volontariato. Puntiamo sulla parola rispetto, sullo sport e sul valore dell’impegno di chi è riuscito. La scuola si impegna a fornire le conoscenze, ma è importante puntare al connubio tra sport, educazione civica e inclusività. Ci mettiamo a disposizione di tutti i nostri ragazzi perché il mondo scolastico è molto attinente a questo bando. È qui che ai nostri giovani insegniamo a vivere, e a crescere con l’obiettivo di creare una cittadinanza attiva degna di questo nome”.
Bando Giovani Smart Lombardia: candidature e scadenze
Il bando prevede il finanziamento di progetti in ambiti che spaziano dall’aggregazione alla cittadinanza attiva, dalla cultura allo sport, dalla mobilità internazionale alla prevenzione del disagio, con particolare attenzione ai giovani Neet. Le candidature possono essere presentate fino al 6 agosto 2025 attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi. La graduatoria uscirà a fine ottobre 2025.
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“La Fisi ha fortemente voluto un evento di inizio stagione – ha spiegato
“Un momento di grande crescita ed evoluzione per questa disciplina – ha detto il presidente Attilio Fontana – sia per gli atleti che per l’interesse che raccoglie. Noi crediamo nei valori dello sport, io personalmente amo gli sport di squadra, perciò siamo vicini a tutte le manifestazioni“.
“Per noi la pallavolo è uno sport cardine – ha continuato il sottosegretario Federica Picchi -, in Lombardia abbiamo più di 600 squadre e oltre 65.000 atleti. Siamo la regione con il più alto numero di tesserati alla Fipav. Oltre 40.000 le gare disputate sul territorio regionale. Una rete capillare che coinvolge centinaia di comuni, migliaia di volontari e decine di migliaia di famiglie. Numeri importanti che danno soddisfazione”.
Nel giorno della ‘
“Seguo il ciclismo da sempre – ha detto il presidente Attilio Fontana – ricordo in particolare l’edizione 2008 dei campionati mondali a Varese. Ciclismo e Lombardia sono una cosa sola, qui è partito il movimento delle due ruote, con i grandi nomi, tra cui Ganna e Binda. I nostri cittadini si riconoscono sempre nei protagonisti lungo le strade; perciò, è doveroso per noi sostenere questa iniziativa. Bormio, che sarà sede delle prossime Olimpiadi, ci permetterà di esaltare ulteriormente l’evento del prossimo anno, il più importante della storia recente della Lombardia. Le immagini trasmesse in tv in tutto il mondo evidenzieranno le grandi bellezze del nostro territorio contribuendo a far crescere l’appeal della Lombardia”.
“Si tratta di tre tappe di grande valore per il territorio – ha detto il sottosegretario Federica Picchi – capaci di generare indotto economico, visibilità internazionale e ricadute in termini di turismo sportivo. Siamo felici di poter ospitare anche quest’anno il Giro d’Italia. La Lombardia è terra di ciclismo e di sport: promuovere le nostre valli, le montagne, le città attraverso un evento come questo significa rafforzare la nostra vocazione sportiva e turistica, offrendo occasioni di crescita concreta ai territori. I dati ci dicono che il
“Il settore primario lombardo è l’eccellenza, a livello internazionale, in tema di innovazione, di prospettiva e di qualità – ha aggiunto l’assessore regionale -. Il ricambio generazionale è importante, ma bisogna far capire ai giovani che, e qui siamo all’interno di un sistema che lo dimostra in modo plastico, che l’innovazione apre le porte al loro impegno e che il lavoro dell’agricoltore, nonostante fondi le radici nella tradizione, anche nel lavoro ereditato dai propri genitori, è un lavoro innovativo al pari di altri ‘tecnologici’ che piacciono tanto ai giovani. Fare innamorare dei giovani della terra, ma soprattutto di tutto il sapere e della tecnologia che sottende al futuro di questo settore è la nostra sfida”. Nel corso della cerimonia inaugurale l’assessore Beduschi ha ricevuto e premiato studenti di scuole di agraria provenienti da diverse province italiane.
“Rappresentare la continuità in un lavoro dalle solide antiche radici – ha osservato Beduschi – e vederlo continuare attraverso il lavoro dei giovani è fondamentale per dare speranza che continui. Qui si tocca con mano quanto ferve l’impegno degli operatori e questo per me è una grande soddisfazione. Il ricambio generazionale è un tema chiave, e dobbiamo far capire ai giovani che l’agricoltura non è solo tradizione, ma anche innovazione. Qui, in fiera, lo vediamo chiaramente: le nuove tecnologie aprono enormi possibilità per il lavoro delle nuove generazioni”.
“Questa fiera, simbolo di eccellenza nella zootecnia italiana, non può – ha sottolineato l’assessore – e non deve assolutamente fermarsi”.
Italia-Kazakistan, le collaborazioni
“È la consacrazione di una realtà consolidata, il fulcro della zootecnia lombarda – ha aggiunto Beduschi -. Un comparto a cui tutti guardano come esempio virtuoso, anche come traino dell’economia nazionale. Il settore si presenta resiliente e impegnato, nonostante gli sforzi di chi prova a mettere in ombra il lavoro vero per la sostenibilità che la nostra zootecnia compie ogni giorno”.