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Stazioni ferroviarie, oltre 60 milioni per una maggiore intermodalità

Regione Lombardia mette in campo 60.390.000 euro per l’intermodalità e migliorare l’accessibilità alle stazioni ferroviarie, riqualificando e ridisegnando le aree circostanti così da trasformare gli scali in veri e propri hub intermodali di mobilità pubblica. Le risorse finanziano gli interventi legati al bando regionale ‘Multimodale urbano’ proposti dai seguenti Comuni: Mantova, Rho (MI), Treviglio (BG), Sesto San Giovanni (MI), Lecco, Cremona, Verdellino (BG) e Bergamo.

Migliore accessibilità nelle stazioni ferroviarie della Lombardia

Gli interventi hanno l’obiettivo di efficientare il sistema della mobilità urbana integrata migliorando, all’interno delle città e dei territori, le connessioni ciclopedonali con le stazioni ferroviarie e l’interscambio tra il trasporto su ferro e il trasporto su gomma, generando, così, ricadute positive sia sulla qualità e l’affidabilità dei servizi e delle reti infrastrutturali, sia sulla sostenibilità ambientale.

L’iniziativa rientra nel PR FESR 2021-2027, ovvero il programma europeo che supporta le politiche di sviluppo urbano sostenibile, con una dotazione di oltre 60 milioni.

Impegno rilevante e concreto di Regione

L'assessore Claudia Maria Terzi durante un intervento ad un convegno. Foto utilizzata per bando accessibilità nelle stazioni

“Con questa misura – ha evidenziato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – finanziamo la realizzazione di importanti interventi che migliorano le infrastrutture al servizio del trasporto pubblico e della mobilità pubblica e condivisa”.

“L’obiettivo, dunque, – ha continuato Terzi – è rendere più accessibili le stazioni ferroviarie attraverso il riassetto e la razionalizzazione dei piazzali esterni e degli accessi, il potenziamento della rete ciclopedonale verso gli scali, l’aumento delle postazioni per il ricovero delle biciclette, il bike e car sharing e gli interventi per l’interscambio tra diversi mezzi di trasporto pubblico”.

“Come Regione – ha concluso – puntiamo concretamente sull’intermodalità e sulle infrastrutture che agevolino una mobilità più sostenibile, come dimostra l’ingente finanziamento di quasi 60,4 milioni di euro dei fondi PR FESR, a riconferma dell’impegno e della notevole attenzione di questo assessorato a promuovere interventi di questa natura. Le opere finanziate consentiranno di ottimizzare i tempi di percorrenza, incrementare la qualità e la copertura dei trasporti pubblici e l’efficienza delle connessioni”.

Progetti vincitori

Di seguito i progetti vincitori del bando (nei vari link i dettagli dei progetti):

  • Mantova: ‘Multimodale urbano Mantova’, contributo di 2.900.000 euro;
  • Rho (MI): ‘Bosco elettrico – Multimodalità e spazio pubblico a Rho’, contributo di 4.579.350 euro;
  • Sesto San Giovanni (MI): ‘Hub intermodale I° Maggio’, contributo di 7.018.308 euro;
  • Bergamo: ‘Realizzazione nuova stazione TPL sud’, contributo di 20 milioni;
  • Treviglio (BG): ‘Treviglio centrale e centralità di Treviglio – Riqualificazione del nodo multimodale e interconnessione con TPL e mobilità attiva’, contributo di 2.966.585 euro;
  • Verdellino (BG): ‘Interventi di miglioramento del sistema di mobilità urbana/integrata – stazione Verdello/Dalmine ubicata sul Comune di Verdellino’, contributo di 2.627.900 euro;
  • Lecco: ‘Bando Multimodale Urbano di Lecco’, contributo di 14.647.603 euro;
  • Cremona: ‘Stazione di Cremona – Implementazione servizi alla ciclomobilità e miglioramento dello scambio intermodale tra il servizio ferroviario e il TPL’, contributo di 5.650.000 euro.

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Regione in campo per valorizzare il Distretto meccatronica di Bergamo

A Bergamo la quinta tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista Qui Puoi’, con focus sul Distretto territoriale della meccatronica.

Promossa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, l’iniziativa va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder. La finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.

Regione Lombardia è in campo per valorizzare i distretti industriali e proseguire nella strategia di sostegno al mondo economico-produttivo, favorendo le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema’ partendo dalle specificità economiche dei singoli territori, affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.

Fontana e Guidesi, insieme agli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), hanno incontrato i protagonisti del settore. Il tavolo istituzionale  si è svolto nella sede della Provincia. Successivamnte tutti i partecipanti hanno visitato alcune aziende del comparto. Tra queste la Lovato Electric Spa di Gorle e la ABB Italia Spa di Dalmine.

L' intervento presidente Regione Lombardia Attilio Fontana Fontana:straordinaria importanza economica di Bergamo

“Bergamo è un territorio di straordinaria importanza economica che come Regione – ha sottolineato Fontana – continueremo a supportare con ogni strumento e strategia possibile: da un lato mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, dall’altro attiviamo iniziative come queste in grado di favorire la connessione tra soggetti diversi così da stimolare nuovi processi di sviluppo. È il concetto di ‘filiera allargata’ che diventa centrale nel piano industriale che abbiamo messo a punto. Consolidare le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi è infatti sempre più fondamentale. La forza della Lombardia risiede anche nella capacità di mettere in rete le eccellenze e il patrimonio di innovazioni e competenze”.

Guidesi: Lombardia prima regione manifatturiera d’Europa L'intervento dell'assessore di Regione Lombardia Guido Guidesi

“La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa – ha evidenziato l’assessore Guidesi – e in questo primato il territorio di Bergamo gioca un ruolo cruciale: le imprese bergamasche stanno affrontando le nuove sfide tecnologiche mantenendo vivo, in molti casi, il legame con le tradizioni artigianali del passato. L’artigianato meccanico bergamasco incarna una qualità riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Regione è a disposizione non solo con le misure di sostegno agli investimenti, ma anche attraverso questo ruolo di ‘connettori’ tra aziende, università, formazione, ricerca e centri di trasferimento tecnologico affinché si creino le condizioni ideali per favorire il sistema produttivo. Siamo la prima regione ad aver strutturato una vera e propria politica industriale con strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera”.

L'intervento dell'assessore di Regione Lombardia Paolo FrancoFranco: Distretto Meccatronica, un’eccellenza di Bergamo

“Regione – ha detto l’assessore Franco – garantisce come sempre massima disponibilità per aiutare le imprese, cercando di favorire nuove occasioni di crescita. La Bergamasca  – ha aggiunto  – è la terra del lavoro per antonomasia e la meccatronica è uno dei settori in cui il nostro territorio eccelle in modo particolare, con aziende capaci di vincere la concorrenza globale partendo da solide radici locali”.

“Regione   – ha aggiunto – è consapevole di questa realtà e si dimostra capace di proporre una visione di sviluppo condivisa con chi, ogni giorno,  rende grande la Lombardia con impegno, ingegno, abnegazione e voglia di non mollare mai”.

Terzi: sul territorio investimenti  per 330 milion di euro L'intervento dell'assessore di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi

“Regione Lombardia – ha sottolineato  l’assessore Terzi – conferma il suo ruolo da mediatore tra il Governo e gli enti statali e locali per farsi portavoce delle necessità dei territori, per sostenerli. Nella bergamasca sono stati fatti investimenti concreti per oltre 330 milioni di euro grazie al Piano Lombardia”.

“Queste risorse, sommate ai fondi Pnrr – ha continuato – cambieranno il volto della bergamasca. Gli interventi per superare criticità e gap infrastrutturali si muovono sul fronte della mobilità di persone e merci, sulla logistica. Infrastrutture fisiche ma anche digitali per imprese e Pubbica amministrazione per rendere la Bergamasca sempre più connessa e competitiva”.

Foto di gruppo con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l'assessore regionale Guido Guidesi, il sindaco Elena carnevali e il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi in occasione del Tavolo sul Distretto della meccatronica a BergamoGandolfi (Provincia): costruire relazioni pubblico-privato

“L’incontro odierno – ha aggiunto il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, che ha ospitato l’evento – mette in risalto un settore che caratterizza il territorio e che è in rapida evoluzione, il che ci richiede di essere al passo con i tempi. È fondamentale costruire forti relazioni tra pubblico e privato e con il Patto territoriale per le competenze e l’occupazione abbiamo già intrapreso un percorso che siamo certi continueremo con sempre maggiori risultati”.

Carnevali (sindaco):più formazione per più competitività

“Lavoriamo insieme come istituzioni – ha chiosato il sindaco Elena Carnevali – al servizio di un territorio che ha di fronte a sé sfide importanti che riguardano competitività, sostenibilità e attrattività. All’interno del sistema manifatturiero che caratterizza Bergamo e la sua provincia, la meccatronica in particolare riveste un ruolo trainante che comunque ha bisogno di un ulteriore sostegno in termini di connessioni e formazione, in modo da raggiungere obiettivi comuni nella logica di un ecosistema integrato”.

Il piano industriale della Regione

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Zone di innovazione e sviluppo (Zis)

In questa pianificazione strategica, si integrano infatti, le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di Mind: anche di questa ipotesi, applicata al distretto bergamasco della meccatronica, si è parlato durante il tavolo istituzionale.

L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

 Un momento della visita in una delle aziende del Distretto della Meccatronica di BergamoIl ruolo di Bergamo nel distretto della meccatronica

La meccatronica rappresenta un settore strategico che combina meccanica, elettronica e informatica per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate e per automatizzare al meglio i sistemi di produzione. In origine, rappresentava solamente il connubio tra meccanica ed elettronica, ma poi, adeguandosi ai progressi tecnologici e all’evoluzione di queste discipline, si è inserita anche l’informatica inglobando man mano sempre più ambiti.

Secondo i dati di Assolombarda, il comparto della meccatronica in Lombardia, che spazia dai prodotti in metallo, alla meccanica fino all’elettronica, alle apparecchiature elettriche e all’automotive, è composto da circa 34.000 imprese che occupano più di 460.000 addetti.

Sempre in Lombardia, l’export della meccatronica ha sfiorato gli 84 miliardi di euro nel 2023. Se guardiamo al peso del comparto sul totale manifatturiero lombardo, la meccatronica incide per il 41% delle unità locali, il 51% degli addetti e il 53% dell’export.

In provincia di Bergamo, la meccatronica si conferma un comparto trainante con 2.797 imprese, circa 42.800 addetti e un fatturato di 14,6 miliardi di euro nel 2023. Le esportazioni hanno sfiorato i 9 miliardi di euro. In termini di addetti, fatturato ed export, il settore pesa per il 15%-16% su quello lombardo e per il 3,5%-4% su quello italiano. La sinergia tra imprese, istituzioni e centri di competenza, come l’Innovation District Kilometro Rosso, favorisce un circolo virtuoso di innovazione e competitività.

Delle oltre 1.200 aziende iscritte a Confindustria Bergamo, il 40% è inserito nel gruppo meccatronico: prima filiera per importanza di valore prodotto e per volume export.

La produzione del settore Un momento della visita in una delle aziende del Distretto della Meccatronica di Bergamo

La provincia di Bergamo vanta una diversificata produzione nelle lavorazioni meccaniche, suddivisa in più settori chiave. Tra i più rilevanti si annovera la produzione di macchine operatrici, da quelle per la lavorazione delle lamiere. Altri settori di spicco comprendono l’automazione industriale e i sistemi di controllo e soprattutto la produzione di componenti meccaniche di precisione.

Grazie alla sua lunga tradizione, alla specializzazione in diversi settori strategici e alla capacità di offrire soluzioni innovative e avanzate, le aziende bergamasche si distinguono a livello nazionale ed internazionale, contribuendo al progresso tecnologico e alla prosperità del territorio.

Ruolo cruciale della meccatronica a Bergamo

La meccatronica a Bergamo svolge altresì un ruolo cruciale in molti settori industriali, grazie alla sua natura plurisettoriale che integra meccanica, elettronica, informatica e automazione. Questo rende la meccatronica particolarmente versatile e adatta a rispondere alle esigenze di diversi ambiti.

Inoltre il sistema formativo territoriale sta intervenendo promuovendo la crescita delle iniziative formative tecniche e tecnologiche. Negli ultimi anni, i percorsi di studio post-diploma dedicati alla istruzione tecnologica superiore (Its Academy) stanno assumendo un ruolo sempre maggiore. Gli Its Academy, infatti, nascono da un’esigenza reale delle imprese di personale tecnico altamente qualificato e pronto per l’inserimento in azienda.

Offerta formativa

In provincia di Bergamo è attiva un’offerta formativa nel settore della meccatronica, in particolare attraverso i corsi di istruzione tecnologica superiore, dove l’indirizzo Nuove tecnologie per il Made in Italy – Meccanica risulta il più richiesto, coinvolgendo oltre una figura professionale su due tra quelle con diploma Its, con una crescita significativa rispetto al 2022 (oltre 7 punti percentuali in più) e una richiesta superiore alla media regionale. Attualmente, in provincia, sono richieste circa 1.300 figure professionali con questo titolo di studio e si prevede che nel prossimo futuro le imprese ne chiederanno in misura sempre maggiore.

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Lombardia 2030, Terzi: Bergamo centrale per infrastrutture

Regione Lombardia come istituzione in grado di agevolare la realizzazione delle infrastrutture con vista al 2030, agendo su due direttrici: da un lato lo stanziamento delle risorse, anche a Bergamo, dall’altro l’interlocuzione con gli enti e i soggetti attuatori delle opere. L’obiettivo è sbloccare i cantieri, realizzare gli interventi, agevolare le manutenzioni e raggiungere i risultati chiesti da cittadini e imprese.

È quanto emerso nel corso del convegno ‘Bergamo 2030: il futuro delle infrastrutture e lo sviluppo economico della regione e del territorio bergamasco guardano anche all’Europa’, svolto nel capoluogo orobico nell’ambito della Fiera Edil.

Al tavolo dei lavori, promossi e coordinati dall’assessore di Regione Lombardia alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, si sono alternati le principali istituzioni e realtà socio-economiche locali per un dialogo finalizzato a tracciare un quadro della situazione e a rinsaldare le fila rispetto alle sfide infrastrutturali ed economiche che riguardano il territorio bergamasco.

Terzi: ruolo centrale del territorio bergamasco

“Bergamo e il suo territorio – ha detto l’assessore regionale Claudia Maria Terzi – sono centrali dal punto di vista economico, basti pensare che la manifattura bergamasca è una delle più importanti d’Europa. Scontiamo però un gap infrastrutturale che affonda le radici nei decenni passati ma che, con un lavoro costante e sinergico, stiamo progressivamente colmando. Le infrastrutture sono la leva decisiva per la crescita e per restare competitivi nel contesto europeo e internazionale”.

Lombardia è punto di riferimento in Europa

Una foto dell'intervento al convegno 'Lombardia 2030' dell'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi“Bergamo – ha proseguito l’assessore al convegno ‘Lombardia 2030’ – è il cuore di una Lombardia che ha i numeri di uno Stato europeo di medie dimensioni con 10 milioni di abitanti e, se fosse un’economia nazionale, il decimo Pil dell’Unione europea, oltre a essere uno dei quattro motori d’Europa: servono dunque infrastrutture digitali e materiali adeguate per connettere i territori, potenziare le reti di mobilità e garantire un miglior equilibrio tra aree urbane e aree interne e rurali, oltre all’integrazione con le altre realtà italiane ed europee. In particolare, la Lombardia deve perseguire una politica di sviluppo policentrico che guardi all’accessibilità e all’attrattività di tutti i territori”.

Risorse aspetto cruciale

Decisivo il tema delle risorse: “A livello lombardo – ha sottolineato Terzi – siamo riusciti in questi anni a convogliare sui territori fondi per oltre 18,9 miliardi tra Piano Lombardia, PNRR e PNC (Piano Nazionale per gli investimenti complementari). Il 71% di questi finanziamenti, quindi circa 13,3 miliardi, sono destinati alla realizzazione di infrastrutture e all’acquisto di beni durevoli, con le infrastrutture di trasporto che incidono per oltre la metà del totale di questi investimenti. Per quanto riguarda la bergamasca solo i 4.887 interventi finanziati col PNRR ammontano a 1,6 miliardi di euro”.

Un volano di sviluppo è rappresentato anche dalle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 che hanno consentito di attrarre 4,5 miliardi di euro in Lombardia, di cui 374 milioni di fondi regionali, destinati agli interventi sulla rete stradale (2,1 miliardi) e ferroviaria (2,4 miliardi).

Focus su Bergamo al centro del convegno ‘Lombardia 2030’

Tra le opere legate all’eredità olimpica, sul territorio bergamasco si segnalano il nuovo collegamento ferroviario Bergamo – Orio al Serio i cui lavori sono in corso, la Variante di Trescore Entratico per la quale l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE) è attesa entro la fine dell’anno, e la Variante di Cisano Bergamasco cofinanziata dalla Regione con 5 milioni di euro e per la quale è stato avviato il cantiere.

Restando in ambito bergamasco, Regione Lombardia ha svolto un ruolo determinante per finanziare o agevolare la realizzazione di opere come il Rondò dell’autostrada A4 finanziato con 29,5 milioni di euro dal Piano Lombardia e concluso con sei mesi di anticipo sul cronoprogramma e la riqualificazione dello svincolo autostradale di Dalmine anch’essa recentemente terminata.

Per quanto concerne la Bergamo-Treviglio, le procedure approvative che riguardano la Conferenza dei Servizi e la VIA (valutazione di impatto ambientale) saranno svolte nel corso di quest’anno. Senza dimenticare l’impegno anche per altre infrastrutture viabilistiche come la Variante di Boltiere, la Variante di Cerete e il collegamento Terno – Calusco.

Rilevanti anche i circa 40 milioni che la Regione ha stanziato per cofinanziare la realizzazione metrotranvia T2 Bergamo-Villa d’Almè e l’azione di interlocuzione col Governo centrale per finanziare a sbloccare opere attualmente in corso di realizzazione come la riqualificazione della stazione e del nodo ferroviario di Bergamo e il potenziamento della ferrovia Ponte San Pietro – Bergamo.

Metodo lombardo e bergamasco

Una foto dell'intervento al convegno 'Lombardia 2030' dell'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi“Sono interventi che guardano al futuro – ha evidenziato Terzi – e determinano miglioramenti sensibili sul tema della mobilità, restando nel contempo focalizzati anche sulla manutenzione e la messa in sicurezza della rete esistente. Andiamo avanti con metodo lombardo e bergamasco per raggiungere traguardi concreti con l’ascolto e il supporto di tutti gli attori territoriali in campo”.

All’evento ‘Lombardia 2030’, il primo di una ‘due giorni’ in Fiera incentrata sul tema infrastrutturale, hanno partecipato anche il sindaco di Bergamo, Elena Carnevali; il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi; il vicepresidente Camera di Commercio Bergamo, Giovanni Zambonelli; il segretario generale Cisl Bergamo, Francesco Corna; il presidente Confindustria Bergamo, Giovanna Ricuperati; il delegato Imprese & Territorio, Paolo Doneda; il presidente Ance Bergamo, Vanessa Pesenti; il presidente Sacbo, Giovanni Sanga; il presidente Coldiretti Bergamo, Gabriele Borella; il presidente Confartigianato Bergamo, Giacinto Giambellini; il vicepresidente Confcommercio Bergamo, Luciano Patelli.

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Dalmine, case Aler riqualificate con un anno di anticipo sul cronoprogramma

Sono prossimi alla conclusione, con un anticipo di quasi un anno rispetto alla scadenza – fissata dal PNRR a marzo 2026 – i due cantieri nelle case Aler situati a Dalmine (BG), attivati grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito della ‘Missione Lombardia’, il piano per il rilancio delle politiche abitative che a Bergamo e provincia sta muovendo investimenti complessivi per 109 milioni di euro di cui 53,4 milioni per la cura del patrimonio.

Case Aler a Dalmine: investimento di 6 milioni di euro

L'assessore a Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, in sopralluogo a Dalmine (BG), con il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, Corrado Zambelli, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione alle case AlerA verificare lo stato di avanzamento dei lavori l’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, in visita ai cantieri di via Papa Giovanni XXIII, via Guzzanica e via delle Gardenie. Presenti anche il presidente e dal direttore generale di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, Corrado Zambelli e Corrado della Torre.

Le opere di riqualificazione a Dalmine, per un investimento complessivo di 6 milioni di euro, hanno riguardato l’efficientamento sismico ed energetico di 63 alloggi, divisi in due lotti: il primo include 30 alloggi situati al civico 7 di via Papa Giovanni XXIII, mentre il secondo comprende 33 unità abitative distribuite tra via Guzzanica (n. 3) e via delle Gardenie (n. 3-7).

Fine lavori previsto per aprile 2025

Il completamento dei lavori, avviati il 30 giugno 2024, è previsto per aprile 2025, molto in anticipo rispetto al cronoprogramma. In entrambi i lotti sono già state ultimate le opere di miglioramento sismico degli edifici, la realizzazione del cappotto termico e l’installazione degli impianti (fotovoltaico, di riscaldamento, elettrico e della ventilazione) e dei serramenti, ed è in via di completamento il rifacimento delle pavimentazioni esterne.

Franco: miglioriamo la qualità di vita dei cittadini

L'assessore a Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, in sopralluogo a Dalmine (BG), con il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, Corrado Zambelli, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione alle case Aler“L’intervento di Dalmine – ha evidenziato l’assessore regionale Paolo Franco – è la dimostrazione di come la ‘Missione Lombardia’ sia in grado di generare benefici tangibili per i territori coinvolti. Attraverso il piano casa regionale siamo riusciti a convogliare le risorse su importanti progetti di riqualificazione che migliorano la qualità della vita dei cittadini. Un cambio di passo ben visibile qui a Dalmine come in altre realtà su cui stiamo intervenendo”.

“La ‘Missione Lombardia’ sta funzionando perché allo stanziamento dei fondi affianchiamo il puntuale monitoraggio dei cantieri. Questi lavori vanno seguiti passo dopo passo per garantire efficienza nella realizzazione e rispetto delle tempistiche. Da buoni bergamaschi a volte riusciamo, come in questo caso, a completare le opere in anticipo sul cronoprogramma preventivato”.

Opportunità reali per il territorio

“Sono molto soddisfatto della celerità e professionalità – ha dichiarato il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, Corrado Zambelli – con le quali si sono portati avanti questi cantieri. Gli interventi rappresentano un esempio concreto di come ambiziosi progetti possano trasformarsi in opportunità reali per il territorio e la sua comunità”.

“L’intervento di riqualificazione di Dalmine si sta avviando alla conclusione e in primis migliora la qualità degli edifici. Poi risponde anche al bisogno di sicurezza e sostenibilità, fondamentali per il benessere degli inquilini. Con il fondamentale sostegno di Regione Lombardia, il nostro impegno è quello di continuare su questa strada già tracciata. Puntiamo a rendere gli spazi abitativi sempre più moderni, efficienti e sicuri”.

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A4 Milano-Brescia, inaugurato il nuovo svincolo di Dalmine

È stato inaugurato, a Dalmine (BG), sulla A4 Milano–Brescia, il nuovo svincolo autostradale. Si tratta di un’opera strategica che contribuisce al significativo miglioramento della viabilità locale, a supporto della crescita economica del territorio.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, il sindaco di Dalmine, Francesco Bramani, e i rappresentanti di Autostrade per l’Italia, tra cui il direttore Ingegneria e Realizzazione, Luca Fontana.

Nuovo svincolo di Dalmine: migliorata la gestione dei flussi di traffico

Il nuovo svincolo consente una connessione più agevole tra l’autostrada A4, la Tangenziale di Bergamo e la viabilità locale, diversificando i flussi con il beneficio di ridurre i tempi di percorrenza per i pendolari e le imprese, oltre a decongestionare il traffico nei centri abitati limitrofi.

L’intervento, realizzato da Autostrade per l’Italia nell’ambito del piano di potenziamento infrastrutturale della rete autostradale lombarda, risponde alle esigenze di migliorare la gestione dei flussi di traffico in uno dei contesti a più alta densità industriale, facilitando l’accesso alle aree produttive della provincia di Bergamo. Solo in Lombardia, infatti, sono localizzate il 19% delle imprese nazionali e nel territorio bergamasco il 10% di quelle lombarde. Dati che, sommati alla mobilità su gomma in Lombardia, pari a circa il 16% di tutta la rete Aspi, sottolineano il valore aggiunto dell’intervento.

Completata la riconfigurazione dello svincolo di Dalmine

svincolo Dalmine

Con la riapertura al traffico della nuova rampa di collegamento tra il casello e il centro abitato di Dalmine, si è completata la riconfigurazione dello svincolo così come prevista dal progetto.  Le attività, portate avanti dalle squadre di Amplia Infrastructures, società di costruzioni del Gruppo Autostrade, nei mesi scorsi hanno previsto una completa rimodulazione della viabilità in entrata e in uscita dalla A4 Milano-Brescia.

Grazie alla movimentazione di circa 72.000 mc di terreno e a oltre 200.000 ore di lavorazione, sono stati completati, nel dettaglio: un nuovo sottovia a due canne, un nuovo cavalcavia di scavalco dell’autostrada A4, due nuove rampe a est del ponte e una rampa a ovest del cavalcavia, collegando così alle rampe orientali l’ampliamento di una delle piste in ingresso alla stazione per adeguarla al transito dei trasporti eccezionali. Gli interventi hanno permesso l’apertura funzionale dello svincolo nello scorso dicembre, esattamente nei tempi preventivati, rendendo fruibile all’utenza la nuova rampa bidirezionale del casello di Dalmine.

 Terzi: inaugurazione svincolo Dalmine è momento epocale

“L’inaugurazione dello svincolo di Dalmine – ha sottolineato l’assessore Terzi – segna un momento epocale e fortemente atteso per i pendolari e per chi viaggia sulla A4 Milano-Brescia. Questo intervento migliorerà la viabilità sia in termini di fluidità del traffico sia di sicurezza. L’adeguamento dello svincolo era atteso da decenni, ho seguito questo progetto sin da quando ero sindaco di Dalmine”.

svincolo Dalmine

“Regione Lombardia – ha proseguito – ha giocato un ruolo fondamentale in questa partita, che sembrava non avere più corso: si è relazionata con gli enti interessati sino a raggiungere un progetto condiviso tra i Comuni di Dalmine e Stezzano e ha accelerato l’iter di approvazione del progetto. Aver riqualificato lo svincolo significa diminuire le code in ingresso e in uscita dall’autostrada ed efficientare anche la Tangenziale Sud di Bergamo”.

“Questo progetto – ha concluso Terzi – rientra in un più ampio programma di interventi legati al miglioramento dell’accessibilità del territorio e si integra con la futura Bergamo–Treviglio e quindi la connessione tra A4 e IPB. Siamo in uno dei contesti a più alta densità industriale d’Europa e il livello del traffico è in costante aumento, con il nuovo assetto del casello ci aspettiamo ripercussioni positive nei collegamenti tra l’autostrada A4, l’asse interurbano e la viabilità locale, a beneficio delle nostre comunità e territorio”.

Fontana (Autostrade per l’Italia): passo avanti per la rete autostradale lombarda

svincolo Dalmine

“L’apertura del nuovo svincolo di Dalmine – ha evidenziato Luca Fontana – rappresenta un ulteriore importantissimo passo avanti nella modernizzazione della rete autostradale lombarda e conferma il nostro impegno nel potenziamento della rete con interventi volti a garantire una mobilità sempre più efficiente e sostenibile, a sostegno dei territori e del tessuto produttivo locale. Con un traffico medio giornaliero di oltre 120.000 veicoli lungo il tratto interessato, il nuovo svincolo si inserisce in un nodo strategico della viabilità regionale e contribuirà a migliorare la gestione dei flussi, riducendo in modo sensibile i tempi di percorrenza a beneficio dei centri urbani e dei poli produttivi”.

Il programma degli interventi in Lombardia

L’intervento, definito grazie al costante confronto con le istituzioni locali e con le strutture tecniche del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rientra nel più ampio programma di interventi che Autostrade per l’Italia sta portando avanti in Lombardia per migliorare la mobilità e la sicurezza stradale.

Si evidenziano, tra questi, l’apertura integrale della nuova corsia dinamica sulla A4 nella tratta tangenziale milanese, tra viale Certosa e Sesto San Giovanni, a fine 2024, che ha permesso una gestione più efficiente del traffico soprattutto nelle ore di punta, garantendo una maggiore scorrevolezza lungo uno degli assi viari più trafficati d’Italia e d’Europa. A questo si aggiunge il completamento del lavoro di potenziamento della A8 Milano-Laghi, con una nuova quinta corsia tra Milano nord e l’interconnessione con la A9 per Como, ha consolidato il ruolo di questa infrastruttura nel favorire collegamenti più rapidi e sicuri nell’area metropolitana di Milano.

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Assessore Bertolaso: Centrale UNICA è il futuro delle medicina territoriale

La Centrale UNICA di Dalmine ha rivoluzionato la gestione della continuità assistenziale nella provincia di Bergamo. Dal 6 luglio 2024 al 15 gennaio 2025, sono state gestite oltre 85.770 prestazioni e 45.198 casi, con un tempo medio di presa in carico di soli 12 minuti. Questi i numeri illustrati all’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso che ha visitato la sala di Dalmine accompagnato dal direttore del Numero Europeo Armonizzato 116117 gestito da AREU, Simone Baratto e dai direttori generali di ATS Bergamo, Massimo Giupponi  e delle tre ASST locali cioè Papa Giovanni XXIII, Francesco Locati; Bergamo Est, Marco Passaretta  e Bergamo Ovest, Giovanni Palazzo.

Assessore Bertolaso: UNICA è  il futuro della medicina territoriale

“Questo è il futuro della medicina territoriale – ha detto Bertolaso – un’organizzazione che si basa da un lato sulla presenza dei Medici di Medicina Generale, messi sempre più nelle condizioni di lavorare al meglio e, dall’altra, su Centrali di Continuità Assistenziale come questa, una grande struttura di collegamento e contatto diretto, tecnologicamente avanzata, alla quale tutti i cittadini possono far riferimento semplicemente componendo il numero 116117”.

“La centrale UNICA – ha continuato –  è attiva quando i Medici di Medicina Generale non sono in servizio, ma l’obiettivo è estenderne l’orario e le funzioni di modo che possa essere di supporto anche per loro e stiamo infatti lavorando per portare il modello organizzativo di UniCA in tutta la Lombardia. Intanto ringrazio tutti quelli che si stanno impegnando su questo progetto e i medici, soprattutto i giovani medici, che vi hanno aderito con entusiasmo”.

Come funziona la Centrale Unica

Grazie al Numero Europeo Armonizzato 116117, i cittadini possono accedere alla Continuità Assistenziale per necessità sanitarie non urgenti negli orari non coperti dal proprio medico di famiglia. Gli operatori tecnici smistano le chiamate ai medici della Centrale UNICA, che valutano le richieste e, quando possibile, le gestiscono da remoto, anche tramite videochiamata. I medici possono inoltre rilasciare prescrizioni dematerializzate, evitando inutili spostamenti ai pazienti.

Qualora sia necessaria una visita in presenza, il paziente viene indirizzato all’ambulatorio più vicino. La Centrale UNICA si occupa anche di valutare la necessità di visite domiciliari o l’attivazione dei servizi di emergenza.

Gli obiettivi

  • Migliorare l’efficienza delle sedi di Continuità Assistenziale, sgravandole dal filtro telefonico.
  • Garantire equità di accesso: ogni cittadino riceve risposta da un medico, indipendentemente dalla residenza.
  • Potenziare le capacità diagnostiche grazie all’uso della videochiamata, particolarmente utile nelle aree montane e per chi ha difficoltà di spostamento
  • Promuovere le visite domiciliari, specialmente per pazienti fragili.
  • Ridurre il sovraffollamento dei Pronto Soccorso.
  • Contribuire a favorire le visite domiciliari, soluzione particolarmente utile per i pazienti che presentano fragilità;

Orari di attività e servizi

La Continuità Assistenziale è attiva tutti i giorni dalle 19 alle 8; prefestivi e festivi H24.

Il medico di CA può erogare:

  •  Consulenza telefonica con l’eventuale supporto di videochiamata
  •  Visita medica ambulatoriale o domiciliare;
  • Prescrizioni farmaceutiche per una terapia non differibile e per coprire un ciclo di terapia non superiore a 48/72 ore;
  • Certificazione di malattia per i lavoratori turnisti limitatamente ai giorni coincidenti con le aperture della Continuità Assistenziale (erogabile solo in presenza negli ambulatori).

Il medico non può erogare:

  • Ripetizioni di ricette in terapie croniche;
  • Trascrizioni su ricettario S.S.N. di prescrizioni di altri medici
  • Certificati per attività sportiva
  • Prescrizione di esami diagnostici, strumentali e di visite specialistiche;
  • Certificazioni per riammissione a scuola/asilo nido.

Le sedi aperte

In provincia di Bergamo sono attive 11 sedi di Continuità assistenziale e prevalentemente all’interno delle Case di Comunità:

  • ASST Papa Giovanni XXIII: Bergamo, Villa d’Almè, Sant’Omobono Terme (temporaneamente Strozza), Zogno;
  • ASST Bergamo Est: Seriate, Grumello del Monte, Albino e Clusone;
  • ASST Bergamo Ovest: Dalmine, Romano di Lombardia e Calusco d’Adda.

La sede centrale di UNICA, situata a Dalmine, è dotata di 15 postazioni per gestire le chiamate del cittadino. Attualmente sono presenti 10 medici durante il turno diurno 8-20, 4 medici nel turno notturno 20-8, 3 medici nel turno serale 19-24.

Risultati

Dai dati elaborati da AREU emerge che i medici di continuità assistenziale hanno gestito 85.770 prestazioni, 45.198 casi e tutti i cittadini che hanno richiesto un consulto hanno ricevuto una risposta da parte di un medico.

Il tempo di attesa medio per la presa in carico da parte del medico è stato di 12 minuti.

Il numero medio di schede gestito durante una giornata feriale, con apertura notturna nella fascia oraria 19.00-8.00 è di 133; nei giorni di sabato, domenica, festivi e prefestivi, con apertura H24 è di 438.

I medici nelle postazioni periferiche hanno gestito 40.551 visite ambulatoriali (di cui circa metà inviate dal NEA e le restanti dalla centrale UNICA) e 551 visite domiciliari richieste dalla centrale UNICA

Hotspot infettivologici

Il 16 dicembre 2024 anche nella provincia di Bergamo è stato attivato il servizio di hotspot infettivologico, per i pazienti con sindromi respiratorie. Ne sono stati attivati 4: 1 per ASST Papa Giovanni XXIII, nella CdC di Bergamo Borgo Palazzo, 1 per ASST Bergamo Ovest, nella CdC di Treviglio e 2 per ASST Bergamo Est, nelle CdC di Alzano e Calcinate.

Reclutamenti di nuovi medici

I medici contrattualizzati sono 209 e 3 di loro svolgono un’attività di coordinamento dei medici in servizio presso la propria ASST, in collaborazione con le Strutture di Cure Primarie.

Sono in programma ulteriori sviluppi, tra cui l’introduzione della figura del pediatra nella giornata del sabato, l’attivazione della Centrale UNICA anche in fascia oraria diurna feriale e l’integrazione con le Centrali Operative Territoriali e la progressiva apertura di ulteriori sedi nelle Case di Comunità attualmente in ristrutturazione delle tre ASST e il potenziamento tecnologico delle sedi.

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Dalmine, apre nuova rampa di collegamento dello svincolo A4

Autostrade per l’Italia, dal 19 dicembre aprirà al traffico la nuova rampa sulla A4 Milano-Brescia, dal casello di Dalmine alla Tangenziale sud di Bergamo.  Questo è possibile grazie anche al nuovo cavalcavia dell’autostrada varato lo scorso settembre.

Questa configurazione sarà mantenuta in modalità provvisoria per permettere ad Aspi di portare avanti i lavori sulla seconda rampa  che collega il casello al centro abitato di Dalmine e Stezzano.  Tutto ciò per renderla funzionale alla struttura definitiva della nuova viabilità del casello di Dalmine, così come previsto dal progetto.

Dalmine, nuova rampa di collegamento sulla A4

“L’apertura funzionale dello svincolo di Dalmine sulla A4 –  ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture e opere pubbliche Claudia Maria Terzi – è il segno che siamo in dirittura d’arrivo di un’opera sentita da tempo.  Sarà inaugurata con l’inizio del nuovo anno”.

“Sono orgogliosa – ha aggiunto – di vedere realizzato il nuovo scavalco autostradale, di cui si parlava da decenni. Regione Lombardia l’ha tenacemente voluto, assumendo un ruolo fondamentale per raggiungere un progetto condiviso tra i Comuni di Dalmine, di cui sono stata sindaco tra il 2009 e il 2013, e Stezzano”.

“Riqualificare lo svincolo di Dalmine – ha concluso – significa rendere più sicura e fluida la viabilità della zona. Diminuendo così le code in ingresso e in uscita dall’autostrada ed efficientando anche la Tangenziale Sud di Bergamo. Con il nuovo assetto del casello ci aspettiamo quindi  ripercussioni positive nei collegamenti tra l’autostrada A4, l’asse interurbano e la viabilità locale. Tutto ciò a beneficio delle nostre comunità e del territorio”.

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Dalmine(BG), varato nuovo cavalcavia dello svincolo sulla A4 Milano-Brescia

Con il varo del cavalcavia che collegherà il casello di Dalmine con la rotatoria della Tangenziale di Bergamo, i lavori di adeguamento del nuovo svincolo di Dalmine sulla A4 Milano-Brescia entrano nella loro fase finale, in linea con quanto previsto dal cronoprogramma.

Assessore Terzi: riqualificazione svincolo rende più fluida e sicura la viabilità

“Questo intervento – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – è un passo importante per lo sviluppo del cantiere: si aggiunge un tassello fondamentale per terminare, nei tempi previsti, vale a dire fine 2024, l’adeguamento dello svincolo di Dalmine sulla A4. Da dalminese mi sento molto orgogliosa di vedere realizzata un’opera di cui si parlava da decenni e che Regione Lombardia ha testardamente voluto”.

Il ruolo di Regione Lombardia

“La Regione – ha aggiunto Terzi – ha giocato un ruolo fondamentale in questa partita, che sembrava non avere più corso. Si è relazionata con gli enti interessati sino a raggiungere un progetto condiviso tra i comuni di Dalmine e Stezzano, ha accelerato l’iter di approvazione del progetto, i cui lavori sono stati affidati alla società Amplia Infrastructures controllata da Aspi. Mi congratulo inoltre per la gestione eccellente del cantiere a svincolo. Riqualificare questo svincolo significa rendere più sicura e fluida la viabilità della zona diminuendo così le code in ingresso e in uscita dall’autostrada ed efficientando anche la Tangenziale Sud di Bergamo.

Un progetto integrato alla Bergamo-Treviglio

“Questo progetto  – ha concluso l’assessore  – risulta integrato a quello della Bergamo – Treviglio, permettendo così in futuro la connessione tra A4 e IPB. Siamo in uno dei contesti a più alta densità industriale d’Europa e il livello del traffico è in costante aumento, con il nuovo assetto del casello ci aspettiamo ripercussioni positive nei collegamenti tra l’autostrada A4, l’asse interurbano e la viabilità locale, a beneficio delle nostre comunità e territorio”.

L’uso di piattaforme SPMT

Le attività sono state realizzate da Amplia Infrastructures, società del Gruppo Autostrade per l’Italia ed effettuate grazie all’utilizzo di due piattaforme SPMT (trasportatori modulari semoventi) concepite appositamente per il trasporto di carichi eccezionali: il nuovo impalcato infatti ha una lunghezza complessiva di 50 metri, una larghezza di circa 20 metri e un peso totale di 425 tonnellate.

Gli interventi realizzati

Il primo step ha previsto l’assemblamento della struttura dell’impalcato in un’area di cantiere dedicata. Nella fase successiva si è passati al sollevamento sulle due piattaforme a un’altezza di 5 metri da terra. Infine è avvenuto lo spostamento nell’area di posizionamento definitiva. La movimentazione della struttura ha avuto una velocità massima di 0.5 km/h.  Il convoglio si è spostato poi verso la sua destinazione finale, percorrendo circa 80 metri una volta entrato sul sedime autostradale. Infine è stato calato e posizionato sulle spalle, completando così l’operazione che ha avuto una durata complessiva di circa 4 ore.

Apertura al traffico prevista entro fine 2024

Terminate le operazioni di finitura, prenderanno il via le ultime fasi progettuali. L’obiettivo è consentire l’apertura funzionale al traffico dello svincolo entro la fine del 2024, come da cronoprogramma condiviso con istituzioni e territorio.

I costi del progetto

L’intero progetto di adeguamento dello svincolo di Dalmine ha un valore complessivo di circa 25 milioni di euro. E’ prevista inoltre la realizzazione di due sottovia, la realizzazione di barriere acustiche fonoassorbenti, per una lunghezza complessiva di circa 480 metri, e di opere a verde.

Miglioramento della gestione dei flussi e sostenibilità ambientale

La riconfigurazione dello svincolo, definita grazie al costante confronto con le Istituzioni locali e con le strutture tecniche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rientra nel più ampio progetto di Autostrade per l’Italia per il potenziamento del tratto di A4 e migliorerà notevolmente la gestione dei flussi in uno dei contesti a più alta densità industriale in Italia e in Europa. La nuova configurazione del nodo di Dalmine aumenterà infatti la permeabilità tra le infrastrutture stradali  (A4 e Tangenziale) diversificando i flussi di traffico. Il  beneficio sarà duplice: accorciare i tempi di percorrenza e diminuire le interferenze con la viabilità ordinaria. La soluzione progettuale adottata risponde inoltre ai più moderni criteri di potenziamento infrastrutturale sostenibile. Nello specifico aumenta la capacità della rete e si riducono al contempo il consumo di suolo e le emissioni di CO2.

Un’opera a servizio dello sviluppo del territorio

“Con il varo del nuovo cavalcavia – ha affermato Luca Fontana, Direttore Ingegneria e Realizzazione di Autostrade per l’Italia – realizzato grazie alle migliori e più moderne tecnologie di costruzione disponibili a livello globale, mettiamo le basi per il completamento, nei tempi annunciati, dei lavori di potenziamento dello svincolo di Dalmine. Questa infrastruttura rappresenta un crocevia di persone e merci fondamentale per il continuo sviluppo di questo territorio. Autostrade per l’Italia si conferma un partner solido e affidabile per le istituzioni e comunità del nostro paese”.

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Università, a Dalmine ‘living lab’ a servizio della fabbrica intelligente

Il polo di Dalmine dell’Università di Bergamo si è dotato di un ‘living lab’ dedicato ad attività di ricerca e di trasferimento tecnologico per lo sviluppo, integrazione e dimostrazione di tecnologie e processi per la fabbrica intelligente.

Questo nuovo laboratorio, chiamato ‘SLIM Lab’ (Smart Living in Manufacturing), rappresenta un punto di riferimento per lo sviluppo, l’integrazione e la dimostrazione di tecnologie e processi all’avanguardia.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione del rettore Sergio Cavalieri e degli assessori regionali all’Università, Ricerca e Innovazione, e alle Infrastrutture e Opere Pubbliche, nell’ambito della settima tappa del tour fra gli Atenei lombardi.

Assessore a’Università: da Regione 1,7 milioni per incentivare innovazione ateneo

“L’inaugurazione è un grande orgoglio lombardo – ha detto l’assessore all’Università – perché è il frutto della collaborazione tra le istituzioni e il nostro straordinario sistema accademico. Regione Lombardia ha contribuito con 1,7 milioni di euro allo sviluppo del progetto. Attraverso il Piano Lombardia abbiamo dotato le nostre Università pubbliche di tecnologie di eccellenza. Per sostenerne la già elevata capacità di ricerca e promuovere l’attrattività e competitività internazionale degli Atenei e del territorio. Anche in futuro daremo continuità ai risultati raggiunti. Con una nuova misura volta a potenziare le infrastrutture di ricerca universitarie aperte alle imprese in logica di hub. Obiettivo,  stimolare il trasferimento tecnologico e, quindi, la crescita economica e sociale”.

Living lab, tecnologie d’avanguardia a Dalmine

All’interno del Laboratorio ‘SLIM Lab’ (Smart Living in Manufacturing), più di 15 ricercatrici e ricercatori svolgono le proprie attività, utilizzando tecnologie all’avanguardia. Spaziano da soluzioni di Additive Manufacturing di ultima generazione, a celle di lavorazione ibride con operatori umani e robot collaborativi, a applicazioni di Realtà Virtuale e Aumentata. In questo caso l’integrazione con sensori per il monitoraggio dei movimenti del corpo umano e la rilevazione dei segnali vitali viene finalizzata all’analisi ergonomica di processi produttivi e prodotti. Il fine è prevenire l’insorgere di malattie professionali e infortuni, nel rispetto assoluto della privacy del lavoratore.

Questo nuovo laboratorio è quindi dedicato ad attività di ricerca e di trasferimento tecnologico per lo sviluppo, di tecnologie e processi per la fabbrica intelligente. Attraverso questo living lab (per sperimentare  nuove tecnologie in condizioni reali in un contesto geografico circoscritto e in un tempo limitato) la tecnologia è al servizio della persona. E si apre a tutte le realtà del territorio”.

Assessore a Infrastrutture: polo Dalmine guarda al futuro

“Il Polo dell’Università di Dalmine – ha concluso l’assessore alle Infrastrutture – conferma la propria vocazione all’innovazione. Esso si propone sempre più come una realtà strategica per il futuro dei nostri studenti. Ma anche per chi si appresta ad entrare nel mondo del lavoro acquisendo competenze specifiche su tutto ciò che è ‘smart’”.

Attraverso la collaborazione tra istituzioni e il sostegno finanziario della Regione, Dalmine si conferma come un centro d’eccellenza per l’innovazione universitaria e la ricerca tecnologica.

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Aler Bergamo, Franco: Regione sta investendo 136,7 milioni di euro

In provincia di Bergamo sono in corso investimenti di Regione Lombardia per i servizi abitativi pari a 136,7 milioni di euro. Interventi che spaziano dalla cura del patrimonio Aler alla rigenerazione urbana e all’Housing sociale.

Giovedì 26 ottobre, nella sede Aler di Bergamo, l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha fatto il punto sui lavori in corso e presentato la nuova governance dell’Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, ora presieduta da Corrado Zambelli.

Assessore Franco: impegno a tutto campo

“L’impegno della Regione per la provincia di Bergamo – ha evidenziato Franco – è notevole e si articola in diversi cantieri e progetti. Sono in corso opere di riqualificazione degli immobili Sap a cui si affiancano gli sforzi per garantire alloggi a canone agevolato, in modo da rispondere alla domanda abitativa di cittadini e famiglie non indigenti ma che hanno difficoltà ad accedere al mercato degli affitti”.

“Regione c’è. Auguro buon lavoro – ha proseguito Franco – al nuovo presidente Aler, al nuovo direttore generale e a tutto lo staff. Insieme lavoreremo per portare a termine i progetti in corso e soprattutto per mettere in cantiere nuovi investimenti“.

La ripartizione delle risorse

Di seguito la ripartizione delle risorse per i vari ambiti di intervento nella provincia di Bergamo.

Accelerazione assegnazioni

5,3 milioni di euro per la sostenibilità del sistema. Ovvero contributi alle Aler per compensare la scarsa remunerazione dei canoni, per favorire la semplificazione dei processi e l’accelerazione delle assegnazioni.

Contributi all’affitto

11,5 milioni di euro per il welfare abitativo. Ovvero contributi all’affitto sia negli alloggi Sap sia nel libero mercato, oltre ai progetti di welfare locale.

Riqualificazione alloggi

92 milioni di euro per la cura del patrimonio. Ovvero la manutenzione straordinaria programmata, l’accessibilità per i disabili, la vigilanza e il programma ‘Sicuro Verde e Sociale’, con fondi Pnrr, per la manutenzione alloggi, l’efficientamento energetico e l’adeguamento sismico degli immobili.

Cantieri a Bergamo a Dalmine

Per quanto riguarda il programma ‘Sicuro Verde e Sociale’ sono in corso 2 interventi a Bergamo e 2 a Dalmine, per la riqualificazione di 225 alloggi, con un finanziamento di 23,5 milioni di euro. A Bergamo in via Moroni 307/319 e in via Moroni 350/356. A Dalmine in via Papa Giovanni XXIII 7; via delle Gardenie 3,5 e via Guzzanica 3.

Rigenerazione urbana

12,9 milioni di euro per la rigenerazione urbana: programmi ‘Pinqua’ per la qualità dell’abitare nei capoluoghi e Adp nei quartieri.

Adp Montelungo Colleoni

15 milioni di euro per l’Housing sociale che a Bergamo comprendono le risorse per l’Adp Montelungo Colleoni.

Andamento assegnazioni nel comune di Bergamo

Nel comune di Bergamo gli alloggi assegnati complessivamente nei primi nove mesi del 2023 sono 77, di cui 69 assegnati da Aler e 8 al Comune.

Alloggi a canone agevolato in provincia di Bergamo

Il programma di Aler Bergamo mette a disposizione circa 70 alloggi a canone agevolato localizzati in vari centri nella provincia. Albino, Bergamo, Caravaggio, Cene, Gorlago, Martinengo, Palosco, Ponte Nossa, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Seriate, Trescore Balneario, Treviglio, Verdellino, Zogno.

Gli alloggi vengono affittati a canone agevolato a soggetti in possesso di Isee compreso tra 10 e 16.000 euro, che più difficilmente accedono alle assegnazioni degli alloggi adibiti a Servizi Abitativi Pubblici, in modo da rispondere più efficacemente alle diverse forme di fabbisogno abitativo.

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