Vue lecture

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.

Un capolavoro nato dall’amore di due artisti visionari (e affacciato sul Mediterraneo): il Castello di La Napoule

Il profilo delle torri si riflette sull’acqua, mentre la pietra rossastra dialoga con l’azzurro del Mediterraneo. È il Castello di La Napoule, che domina l’estremità occidentale della Baia di Cannes e racchiude una vicenda fuori dal comune: fortezza medievale, dimora nobiliare, rovina dopo guerre e rivoluzioni, laboratorio creativo di due artisti americani e, oggi, uno dei luoghi più affascinanti della Costa Azzurra.

L’atmosfera sorprende fin dal primo sguardo. Merli, cortili, terrazze sul mare, giardini geometrici, passaggi nascosti e sculture fantastiche convivono in perfetto equilibrio. L’impressione ricorda il prologo di una fiaba, suggerita anche dalla celebre iscrizione “Once upon a time” (C’era una volta), scolpita all’ingresso per accogliere gli ospiti in un universo fatto di immaginazione, ironia e simboli.

Gran parte del suo fascino nasce dall’incontro tra due epoche lontanissime. Da una parte le mura medievali sopravvissute ai secoli, dall’altra la fantasia di Henry e Marie Clews, coppia americana arrivata in Francia all’inizio del XX secolo con un sogno molto preciso: restituire vita a una fortezza quasi perduta trasformandola nella propria casa e, allo stesso tempo, in una grande opera d’arte.

Breve storia del Castello di La Napoule

La storia di questo gioiello di Francia affonda le radici in epoche molto antiche. L’area venne abitata già in età celto-ligure grazie alla posizione strategica lungo la costa provenzale. Successivamente arrivarono i Romani, mentre nel Medioevo sorse un primo insediamento fortificato collegato ai vescovi di Fréjus e Antibes.

Dettagli del Castello di La Napoule, Costa Azzura
iStock
Alcuni dettagli del Castello di La Napoule

L’attuale castello iniziò a prendere forma nel 1387 per volontà della famiglia Villeneuve, potente casata provenzale che controllò questo tratto di costa per diversi secoli. La fortezza aveva una funzione essenzialmente difensiva: dal mare arrivavano frequenti incursioni e la vicinanza con Cannes rendeva fondamentale il controllo della baia.

Nel corso dei secoli il maniero attraversò una lunga serie di eventi drammatici. Saccheggi, invasioni, conflitti e ricostruzioni si susseguirono più volte. Durante la Guerra di Successione Spagnola, nel 1707, subì pesanti devastazioni. Pochi decenni più tardi la Rivoluzione Francese provocò ulteriori distruzioni, lasciando gran parte della struttura in rovina.

Alla fine dell’800 venne edificata una villa sopra ciò che restava dell’antica fortezza. L’aspetto odierno, però, si deve soprattutto a Henry Clews e alla moglie Marie. Henry, scultore, pittore e scrittore americano appartenente a una ricca famiglia di banchieri, acquistò la proprietà nel 1918 insieme all’amata. Entrambi avevano scelto la Francia per vivere lontani dall’ambiente mondano americano, alla ricerca di una dimensione artistica più libera. Henry amava firmarsi Mancha, ispirandosi a Don Chisciotte, simbolo di chi rincorre ideali apparentemente impossibili.

Davanti alle rovine della fortezza, la coppia vide qualcosa che pochi altri avrebbero saputo immaginare. Fu così che, per ben 17 anni, lavorarono alla ricostruzione del complesso utilizzando gli elementi medievali superstiti e progettando nuovi spazi in stile neomedievale. Henry seguì decorazioni, sculture e architetture, mentre Marie disegnò gli spettacolari giardini che ancora oggi rappresentano uno dei grandi tesori della proprietà.

Curiosamente, la realizzazione delle terrazze affacciate sul Mediterraneo precedette persino quella del tetto. Per i Clews il dialogo tra castello e mare aveva un valore assoluto. Vennero create grandi arcate direttamente sulla costa, così da proiettare la costruzione verso la Baia di Cannes. L’intero complesso divenne il manifesto della loro filosofia artistica. Numerose incisioni riportano le parole Myth, Mystery, Mirth, ovvero mito, mistero e allegria, principi che ispiravano Henry nella realizzazione delle sue opere.

Fra i racconti più suggestivi c’è la leggenda legata alle tombe della coppia. Henry e Marie riposano nella cripta della torre denominata La Mancha. Le porte dei sepolcri vennero volutamente lasciate leggermente socchiuse. Secondo la tradizione, gli spiriti dei due artisti continuano così a ritrovarsi simbolicamente nella torre, mantenendo vivo un legame che avrebbe superato anche la morte.

Come funziona la visita e cosa vedere

L’ingresso conduce subito nel cortile d’onore, dominato dalla grande scultura in bronzo del God of Humormystics, realizzata da Henry Clews. Ricca di figure simboliche, rappresenta una sorta di manifesto spirituale dell’artista. Gli ambienti interni ospitano il museo dedicato a Henry e Marie Clews. Sale, corridoi e laboratori permettono di conoscere la loro produzione artistica attraverso sculture, bassorilievi, modelli e oggetti personali. Decorazioni fantastiche, animali immaginari e figure grottesche ricoprono pareti, capitelli e portali.

L’architettura mescola richiami medievali e libertà creativa. Torri merlate, chiostri, logge, archi e terrazze convivono senza rigidità storica. L’obiettivo dei Clews infatti risultava artistico prima ancora che filologico. I giardini meritano una visita approfondita: riconosciuti dal Ministero della Cultura francese con il marchio Jardin Remarquable, occupano gran parte della proprietà e alternano geometrie classiche a spazi molto più spontanei.

Il grande viale centrale conduce attraverso siepi perfettamente modellate verso una successione di ambienti verdi. Fontane, pergolati, piccoli ponti, terrazze, antiche pietre, scorci panoramici e installazioni artistiche trasformano il percorso in una continua scoperta. Tra gli angoli più suggestivi c’è il Giardino Segreto, progettato da Marie quale rifugio personale. Un ambiente raccolto, protetto da muri e vegetazione mediterranea, pensato per la contemplazione.

Molto scenografiche risultano anche le terrazze sul mare costruite direttamente sopra le rocce della costa. Merita attenzione anche il Viale dei Filosofi, un elegante pergolato nel quale Henry trovava ispirazione per le proprie sculture e i suoi scritti. Durante l’anno il castello ospita mostre temporanee, artisti in residenza, concerti, conferenze ed eventi culturali. La Fondazione Henry e Marie Clews continua infatti la missione affidatale da Marie dopo la morte del marito, sostenendo giovani creativi provenienti da diversi Paesi.

Le famiglie trovano attività dedicate ai bambini, tra cui laboratori didattici e una simpatica caccia al tesoro nei giardini. Una sala da tè che si specchia sul mare permette invece una pausa rilassante tra una visita e l’altra. Le visite guidate aiutano a cogliere simboli, iscrizioni e significati nascosti che spesso sfuggono durante un percorso autonomo.

Dove si trova e come arrivare

Il Castello di La Napoule sorge a Mandelieu-La Napoule, nel dipartimento delle Alpi Marittime, all’estremità occidentale della Baia di Cannes, lungo uno dei tratti più eleganti della Costa Azzurra. Cannes dista circa 8 km, Antibes più o meno 20, mentre Nizza si raggiunge in poco più di 35 km.

L’automobile rappresenta la soluzione più pratica grazie alla vicinanza con l’autostrada A8 e con la strada costiera che attraversa tutta la baia. Chi preferisce il treno può scendere alla stazione di Mandelieu-La Napoule, situata a pochi minuti dal complesso monumentale. Anche gli autobus regionali collegano facilmente la località con Cannes, Antibes e Nizza.

Le Lavandou, il villaggio dei delfini tra mare trasparente e l’anima autentica della Costa Azzurra

Lusso sfrenato, festival cinematografici e grandi yacht ormeggiati nei porti più blasonati della Francia meridionale: è questa l’immagine più tipica della vicina Costa Azzurra, ma la verità è che, incastonato ai piedi del Massiccio dei Maures, sorge un antico borgo marinaro che conserva gelosamente un’anima autentica e selvaggia. Il suo nome è Le Lavandou e nacque poco più di un secolo fa grazie a pescatori genovesi e catalani attratti dalla straordinaria ricchezza del mare.

Una località che nel tempo ha conquistato il soprannome di “Città dei delfini“, poiché proprio qui avvengono numerosi avvistamenti di cetacei nelle acque antistanti. L’intera area rientra inoltre nel Santuario Pelagos, una vasta zona protetta creata grazie alla collaborazione tra Francia, Italia e Principato di Monaco per la tutela dei mammiferi marini del Mediterraneo.

Ma non è di certo tutto, perché in appena 12 chilometri di costa si susseguono 12 spiagge differenti, ciascuna caratterizzata da un proprio volto, da un soprannome e da una personalità ben definita. Sabbia chiarissima, piccole insenature nascoste tra le rocce, fondali trasparenti e scorci profumati di pini marittimi compongono un paesaggio sorprendentemente vario.

Cosa vedere a Le Lavandou

Le ben 12 spiagge sono certamente le attrazioni di eccellenza di questo borgo di Francia ma, oltre a esse, Le Lavandou custodisce testimonianze del suo passato marinaro, scorci provenzali ricchi di carattere e angoli che raccontano il rapporto costante tra uomo e natura. Gran parte del fascino della cittadina, infatti, nasce proprio dall‘equilibrio tra questi elementi.

La spiaggia di Saint-Clair

Conosciuta come “La Perla“, rappresenta uno dei luoghi simbolo della località. Si trova a circa 1,5 chilometri dal centro ed è una distesa di sabbia chiara e acque particolarmente cristalline. Un affioramento roccioso soprannominato “la Balena” caratterizza il panorama e crea un ambiente ideale per osservare la vita marina vicino alla riva. Nelle giornate serene, lo sguardo raggiunge facilmente le Isole d’Oro.

La spiaggia di Aiguebelle

Il soprannome “La Charmeuse” sintetizza perfettamente il suo carattere: piccole calette si alternano a tratti sabbiosi mettendo in scena un paesaggio elegante e raccolto. Acqua limpida e fondali ricchi di pesci attirano appassionati di snorkeling e fotografia naturalistica.

La spiaggia della Fossette

Molti visitatori la ricordano per il colore del mare. “La Sorridente“, questo il suo appellativo, regala una cornice fatta di vegetazione mediterranea e sabbia finissima. L’atmosfera conserva una dimensione tranquilla che contrasta con i litorali più frequentati della Costa Azzurra.

La spiaggia di Cavalière

Ampia, luminosa e vivace, viene chiamata “La Sportiva” perché la sua estensione permette di praticare numerose attività acquatiche senza perdere la sensazione di spazio. Pini marittimi e vegetazione costiera aggiungono una nota verde al paesaggio.

La spiaggia di Pramousquier

Misteriosa” per definizione, occupa l’estremità occidentale del territorio comunale. Sentieri e vegetazione contribuiscono a far avvertire una sensazione di costante scoperta. Protetta da Cap Nègre, alterna tonalità chiare e scure nella sabbia, dettaglio che la rende immediatamente riconoscibile.

Il porto e il lungomare

Qui batte il cuore della cittadina: barche da pesca, caffè all’aperto e terrazze affacciate sul mare narrano il legame storico con la navigazione. Durante le prime ore del giorno l’atmosfera conserva ancora il ritmo del villaggio marinaro originario.

Le 14 fontane

Acqua e Provenza formano un binomio storico, e non a caso Le Lavandou è la culla di ben 14 fontane distribuite nel tessuto urbano. Alcune possiedono forme decorative elaborate, altre ricordano gli antichi lavatoi utilizzati dalla popolazione locale. Seguendo il loro percorso si scoprono vicoli, piazzette e dettagli architettonici spesso trascurati.

La chiesa di Saint-Louis

Affacciata sul centro cittadino, la chiesa di Saint-Louis rappresenta uno dei principali riferimenti religiosi della comunità. Linee semplici e atmosfera raccolta riflettono la tradizione architettonica della Provenza costiera.

Cosa fare a Le Lavandou

Gran parte del fascino di Le Lavandou nasce dall’incontro tra mare, natura e tradizioni locali. Giornate tranquille e attività dinamiche convivono con sorprendente naturalezza.

  • Salire a bordo dei collegamenti marittimi diretti verso le Isole d’Oro: per scoprire paesaggi protetti tra i più spettacolari del Mediterraneo francese.
  • Esplorare il tratto costiero in bicicletta: lungo la vecchia linea ferroviaria del Train des Pignes, trasformata in una pista che corre per circa 8 chilometri accanto al mare.
  • Visitare il mercato provenzale del giovedì mattina: tra prodotti agricoli, fiori, specialità gastronomiche e profumi tipici della regione.
  • Osservare delfini e cetacei nelle acque del Santuario Pelagos: grazie alle escursioni organizzate durante la bella stagione.
  • Praticare snorkeling nelle calette più riparate: particolarmente apprezzate per la trasparenza dell’acqua e la ricchezza dei fondali.
  • Concedersi una giornata tra sole e mare scegliendo una spiaggia diversa: ciascuna dotata di una personalità ben riconoscibile.
  • Visitare la Villa Théo: centro culturale dedicato al pittore Théo van Rysselberghe, figura importante del neoimpressionismo europeo.
  • Raggiungere i restanques di Saint-Clair: caratteristici terrazzamenti agricoli che testimoniano antiche tecniche di coltivazione adattate ai pendii mediterranei.

Dove si trova e come arrivare

Le Lavandou si trova nel dipartimento del Var, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, lungo il tratto di litorale compreso tra Tolone e Saint-Tropez. L’aeroporto più vicino è quello di Hyères-Tolone, distante circa 25 chilometri. Chi arriva in treno può utilizzare la stazione ferroviaria di Hyères e proseguire in autobus o taxi.

Per chi viaggia in automobile, la strada costiera offre un itinerario particolarmente panoramico tra promontori, pinete e scorci sul Mediterraneo. Già durante l’avvicinamento compaiono le sagome delle Isole d’Oro all’orizzonte, una presenza costante che accompagna l’intera esperienza.

Spiaggia di Le Lavandou, Provenza
iStock
Una delle spiagge di Le Lavandou

Tra villaggio marinaro, spiagge premiate per la qualità ambientale e natura protetta, Le Lavandou riesce a conservare un carattere genuino che distingue questa parte della Costa Azzurra dalle località più mondane: è una destinazione che conquista attraverso dettagli semplici, luce mediterranea e un rapporto profondo con il mare.

Dove andare al mare a giugno tra isole da sogno e baie turchesi

Giugno è quel mese in cui il mare inizia davvero a chiamare: le temperature sono già estive, l’acqua in molte località si scalda abbastanza per lunghe giornate in spiaggia e, soprattutto, la folla di luglio e agosto è ancora lontana.

Dalle Cicladi più genuine alle coste dell’Albania, passando per la Croazia, la Spagna, Capo Verde e la Costa Azzurra, ecco alcune delle destinazioni più affascinanti dove andare al mare a giugno all’estero.

Amorgos, la Grecia tra spiagge selvagge e mare blu

Tra le isole più affascinanti delle Cicladi, Amorgos è riesce ancora a conservare un’anima autentica, lontana dal turismo più caotico che caratterizza altre celebri isole greche.

Le acque che la lambiscono sono di un blu intenso e magnetico, tanto da aver ispirato Luc Besson per il celebre film Le Grand Bleu: scogliere spettacolari, baie nascoste e spiagge sospese nel tempo regalano uno dei volti più suggestivi del Mar Egeo.

Il sud di Amorgos è remoto, quasi disabitato, perfetto per chi sogna spiagge isolate raggiungibili con un po’ di pazienza e spirito di avventura, dove il mare sembra fondersi con le rocce aride delle Cicladi.

La zona centrale dell’isola è invece più impervia e montuosa, attraversata da strade panoramiche e sentieri che conducono a spiagge tutte diverse tra loro, tra baie di ciottoli, tratti sabbiosi e calette nascoste.

Ma è soprattutto il nord a custodire alcune delle spiagge più belle e facilmente accessibili: regina assoluta è Egiali, il secondo centro principale dell’isola, dove una lunga spiaggia attrezzata mantiene un’atmosfera rilassata per giornate di mare lente e tranquille.

Saranda, il mare turchese dell’Albania

Piccole imbarcazioni ormeggiate a Saranda sulla Riviera Albanese
iStock
Suggestiva veduta panoramica di Saranda, Riviera Albanese

Negli ultimi anni Saranda è diventata una delle mete balneari più amate dei Balcani, grazie a un mare limpido e a prezzi ancora più accessibili rispetto a molte località mediterranee.

A giugno, poi, questa parte della Riviera Albanese mostra il suo lato migliore, prima dell’arrivo della folla di agosto: le spiagge, pur vivaci e ben organizzate, vantano una dimensione molto più rilassata e piacevole.

Il mare qui conquista all’istante per le tonalità turchesi e per la trasparenza che in alcune giornate ricorda scenari tropicali. Le spiagge cittadine sono spesso piccole e attrezzate, con lettini, ombrelloni e piattaforme affacciate sull’acqua calma e cristallina.

Saranda è anche un’ottima base per esplorare i dintorni: a pochi chilometri si trovano infatti alcune delle spiagge più spettacolari dell’Albania, come Ksamil dalle acque caraibiche e la sabbia chiarissima, oppure Pulebardha, più selvaggia e caratterizzata da ciottoli bianchi e mare trasparente.

Oltre al mare, Saranda piace anche per i ristoranti sul lungomare, i cocktail bar e i locali dove fermarsi dopo il tramonto.

Capo Verde, spiagge oceaniche e estate tutto l’anno

Se sognate una vacanza al mare fuori dai classici itinerari europei ma senza allontanarvi troppo, Capo Verde è una delle tappe più affascinanti da prendere in considerazione a giugno.

L’arcipelago, al largo delle coste africane, regala temperature estive tutto l’anno e un oceano che mantiene temperature piacevoli tra i 24 e i 28 gradi. Il mare assume sfumature incredibili, passando dal turchese intenso al blu profondo dell’Atlantico.

Le isole più celebri per una vacanza balneare sono Sal e Boa Vista, entrambe caratterizzate da immense spiagge di sabbia chiara e da paesaggi quasi desertici che incontrano l’oceano.

Santa Maria, sull’isola di Sal, è la spiaggia più famosa dell’arcipelago, dove il mare cristallino si unisce a un’atmosfera vivace ma rilassata, con locali sulla spiaggia, piccoli ristoranti e aree più riparate dal vento perfette anche per nuotare.

Boa Vista, invece, ammalia con paesaggi più selvaggi e scenografici. Praia de Santa Monica viene spesso considerata una delle spiagge più belle di Capo Verde grazie ai chilometri di sabbia dorata battuti dall’oceano, mentre Praia de Chaves sorprende per le enormi dune che sembrano tuffarsi nel mare.

Capo Verde è anche un paradiso per chi ama sport acquatici come kitesurf e windsurf, grazie ai venti costanti e alle grandi spiagge aperte sull’Atlantico.

Minorca, l’isola più tranquilla delle Baleari

Vista aerea del drone della spiaggia di Arenal de Son Saura sull'isola di Minorca, Spagna
iStock
Incantevole panoramica della spiaggia di Arenal de Son Saura sull’isola di Minorca

Volete rimanere in Europa ma evitare le atmosfere troppo mondane di Ibiza o Maiorca? Allora dovreste prendere in considerazione Minorca.

L’isola più tranquilla delle Baleari vanra infatti un ritmo lento e rilassato che la rende perfetta per l’inizio dell’estate. Giugno è uno dei momenti migliori per scoprirla: il caldo è piacevole, le spiagge non ancora prese d’assalto e il mare ha già colori spettacolari.

Minorca è famosa soprattutto per le sue cale, baie nascoste incastonate tra pinete e scogliere dove il Mediterraneo assume tonalità limpidissime: alcune, come Cala Macarella e Cala Mitjana, sono ormai celebri in tutto il mondo, ma l’isola custodisce anche svariatespiagge più appartate raggiungibili soltanto a piedi o in barca.

Oltre al mare, Minorca regala anche cittadine eleganti e rilassate come Ciutadella e Mahón, perfette per passeggiare tra vicoli storici, piccoli porti e ristoranti affacciati sull’acqua.

Costa Azzurra, il fascino del mare a pochi passi dall’Italia

La Costa Azzurra resta una delle grandi classiche dell’estate europea, ma giugno riesce a mostrarne un volto molto più piacevole rispetto ai mesi centrali dell’alta stagione.

Le temperature sono già perfette per il mare, le giornate lunghissime e il traffico ancora piuttosto gestibile: è quindi il periodo ideale per alternare spiagge, passeggiate panoramiche e visite ai borghi affacciati sul Mediterraneo.

Nizza e Cannes mantengono tutto il loro fascino elegante, tra lungomare, caffè storici e atmosfere glamour, ma la Costa Azzurra sa regalare anche luoghi più tranquilli e romantici come Villefranche-sur-Mer, Antibes o Menton, dove il mare incontra piccoli centri colorati dal sapore quasi italiano.

Se amate la natura potete anche esplorare i sentieri panoramici attorno a Èze o nel Parco della Turbie, da cui si aprono viste spettacolari sulla costa.

Dugi Otok, l’isola croata delle spiagge caraibiche

La località balneare di Sali, Dugi Otok, Croazia
iStock
L’affascinante località balneare di Sali

Tra le isole più belle della Croazia, Dugi Otok si distingue per paesaggi autentici e ritmi lenti, perfetti per una vacanza di mare immersa nella natura.

Il nome significa “isola lunga”, e già questo racconta qualcosa del suo territorio punteggiato da coste frastagliate, piccoli villaggi, sentieri panoramici e scorci spettacolari sull’Adriatico.

Dugi Otok è ideale non soltanto per rilassarsi in spiaggia, ma anche per escursioni, kayak, bicicletta e attività all’aria aperta. Da qui si possono inoltre raggiungere paesaggi straordinari come il Parco Nazionale delle Kornati, uno degli scenari marini più suggestivi del Paese.

L’isola custodisce anche una delle spiagge più belle, Sakarun, lunga distesa di sabbia chiara bagnata da un mare turchese e trasparente.

Vacanze nel chill, prezzi top per queste mete di mare con l’offerta easyJet

Se stavate aspettando il momento giusto per partire, eccolo qui. Con easyJet si può approfittare di un’occasione imperdibile: prenotando entro il 16 aprile alle ore 9 si vola verso l’Europa e il Regno Unito con sconti fino al -15% verso tantissime mete. Dalle iconiche città britanniche alle mete europee più amate di sempre, è il momento perfetto per concederti una fuga, riscoprire luoghi speciali o pianificare il tuo prossimo viaggio da sogno. Ecco 3 opzioni top per un assaggio d’estate.

Sono questi i migliori eventi in Europa nel 2026 (che valgono un viaggio)

Dimenticate per un attimo il calendario dei “soliti” impegni e provate a rispondere a questa domanda: qual è il viaggio che sognate nel 2026? Non parliamo di logistica o budget, ma di puro desiderio. È esattamente quello che è stato chiesto da European Best Destinations a oltre 42.800 viaggiatori da tutto il mondo, chiamati a scegliere tra 257 eventi in Europa.

Il risultato? Una selezione di 12 esperienze imperdibili che compongono la mappa definitiva del viaggio perfetto. Dalle vette innevate delle Dolomiti al glamour della Costa Azzurra, passando per la magia delle capitali dell’Est, ecco gli eventi che hanno dominato la classifica.

Giochi Olimpici Invernali, Cortina d’Ampezzo

A febbraio 2026, il cuore pulsante degli sport invernali è in Italia. Cortina d’Ampezzo non sarà solo una sede di gara, ma un vero e proprio palcoscenico che unisce sport e glamour. Tra le vette dichiarate Patrimonio UNESCO, i viaggiatori vivranno un’atmosfera elettrica, fatta di competizioni storiche, spirito festivo internazionale e la cultura dell’après-ski. È l’occasione irripetibile per assistere alla storia dello sport in un paesaggio dove il lusso e la natura selvaggia si incontrano.

Azores Blue Island Trail Run, Isola di Faial

L’Ultra Blue Island è un viaggio epico attraverso i paesaggi primordiali dell’Isola di Faial. All’inizio di maggio, dall’1 al 3, i runner si mettono alla prova su percorsi che variano dalla sfidante Whalers Great Route di 118 chilometri fino a opzioni più brevi e panoramiche. Il tracciato è pura magia geologica: si corre lungo il bordo del cratere della Caldeira, si attraversa il paesaggio lunare del vulcano Capelinhos e si percorrono gli antichi sentieri dei balenieri, sospesi tra foreste lussureggianti e l’azzurro dell’Atlantico.

Concorso d’Eleganza Villa d’Este, Lago di Como

L’ultimo evento si svolge sulle rive del Lago di Como dal 15 al 17 maggio 2026. Il Concorso d’Eleganza Villa d’Este è la più prestigiosa esposizione di auto classiche al mondo, una celebrazione di design e passione che affonda le radici nella storia. I viaggiatori si ritroveranno immersi in un’ambientazione unica, dove automobili rarissime sfilano tra giardini all’italiana e ville secolari.

Festival delle Luci, Zagabria

Ogni primavera, la capitale croata rivela la sua anima creativa trasformandosi in una galleria a cielo aperto. Per cinque notti, il Festival delle Luci ridisegna i quartieri della città alta e della città bassa con installazioni poetiche, proiezioni 3D e mapping immersivi che animano parchi e facciate storiche. Quest’anno l’evento, previsto dal 18 al 22 maggio 2026, si guadagna un posto tra i migliori eventi in Europa non solo per la sua magia visiva, ma perché cattura l’essenza stessa della città: una destinazione viva, ottimista, creativa e profondamente piacevole, sia di giorno che di notte.

Shakespeare International Festival, Craiova

Dal 21 al 31 maggio 2026, il Shakespeare International Festival consacra Craiova come una delle mete culturali più stimolanti d’Europa. Questo evento biennale porta l’arte fuori dai palcoscenici tradizionali per invadere piazze e musei, rendendo la cultura un’esperienza onnipresente e immersiva.

Il festival vanta una caratura internazionale rara, avendo ospitato negli anni giganti del calibro di Robert Lepage, Peter Brook e Gregory Doran. Ciò che lo rende unico è l’equilibrio tra ambizione intellettuale e accessibilità: i temi universali di Shakespeare vengono reinterpretati attraverso danza, musica e arti visive, parlando direttamente al pubblico contemporaneo.

Monaco Grand Prix, Monte Carlo

Dal 4 al 7 giugno 2026, Monte Carlo si trasforma nel circuito più famoso del mondo, dove i motori ruggiscono tra palazzi Belle Époque e yacht di lusso, a pochi passi dal Mediterraneo. Qui, l’adrenalina della Formula 1 si fonde con l’eleganza della vita notturna monegasca. Non c’è alcun dubbio che, tra le curve strette e il prestigio della Riviera, il Grand Prix rimane un simbolo intramontabile di stile e velocità, un appuntamento che da solo vale sicuramente l’intero viaggio.

Starlite Marbella Festival, Marbella

Dal 29 giugno al 7 luglio 2026 si terrà lo Starlite Festival in una cornice mozzafiato: la Cava de Nagüeles, un anfiteatro naturale di roccia dalle proprietà acustiche eccezionali, dove i grandi nomi della musica mondiale, da Andrea Bocelli a Sting, si esibiscono in un contesto intimo ed esclusivo. Il cuore pulsante dell’evento è lo Starlite Gala, la più grande serata benefica della Spagna, guidata da Antonio Banderas e Sandra García-Sanjuán.

Volleyball on Water, Lubiana

Per due notti, il 10 e l’11 luglio 2026, Lubiana trasforma il fiume Ljubljanica in un palcoscenico. Il Volleyball on Water è uno spettacolo urbano unico dove i giocatori si sfidano su un campo sommerso da circa 12 centimetri d’acqua e illuminato a LED, creando l’illusione ipnotica di una partita “galleggiante”. Nato come concept promozionale, l’evento è oggi una competizione internazionale che attira squadre da tre continenti. Con i ponti storici che diventano tribune naturali, musica, acrobati e pop-up gastronomici, l’atmosfera lungo il fiume è elettrica e vibrante!

Global Gift Gala, Marbella e Monaco

Il Global Gift Gala si distingue come uno degli eventi benefici più esclusivi d’Europa. Il 19 luglio 2026 a Marbella, l’energia di Maria Bravo ed Eva Longoria trasforma la serata in un connubio perfetto tra generosità e stile mediterraneo. Il 3 ottobre 2026 a Monaco, l’evento assume un tono più intimo sotto l’egida di Camille Gottlieb, che incarna una nuova generazione di filantropia attiva. In entrambe le tappe, la missione è sostenere la Global Gift Foundation, che si occupa di creare un impatto positivo sulla vita di donne, bambini e famiglie in situazioni di vulnerabilità o crisi.

Pogi Challenge, Komenda

Dal 31 luglio al 2 agosto 2026, gli appassionati di ciclismo non possono perdere il Pogi Challenge a Komenda, in Slovenia. Questa è l’occasione per sfidare il campione Tadej Pogačar in un percorso che, partendo da Komenda, si snoda per 23 chilometri fino alla vetta del Krvavec, affrontando un dislivello di 1.189 metri con pendenze medie del 7,6%. L’atmosfera è epica: migliaia di fan incitano i 1.189 partecipanti prima che il campione parta all’inseguimento. L’obiettivo? Arrivare in cima prima di lui! Oltre la fatica, la vetta offre anche una festa con musica e concerti.

Monaco Yacht Show, Monaco

Ogni settembre, il Principato si conferma capitale mondiale della nautica di lusso. Il Monaco Yacht Show, in programma dal 23 al 26 settembre 2026, è considerato il più prestigioso palcoscenico globale per i superyacht, dove il design d’avanguardia incontra lo spirito d’innovazione mediterraneo. L’evento attira leader del settore e viaggiatori alla ricerca di esperienze esclusive, offrendo un’immersione totale in un lifestyle fatto di eleganza e sofisticatezza.

Mercatini di Natale all’Advent Bazilika, Budapest

Eletto ripetutamente come il più bello al mondo, l’Advent Bazilika di Budapest è uno dei più amati dai viaggiatori che raggiungono la capitale ungherese durante il periodo natalizio. Sotto la guida visionaria di Tibor Krskó, l’evento trasforma la piazza della Basilica di Santo Stefano in un palcoscenico di luci, sapori tradizionali come il kürtőskalács e spettacolari proiezioni in 3D. Ciò che lo rende unico è anche la sua anima etica: da oltre 15 anni, il mercato sostiene numerose realtà caritatevoli e promuove una sostenibilità d’avanguardia.

La nuova location di The White Lotus 4 fa sognare sotto il sole della Costa Azzurra

Addio templi dorati e spiagge della Thailandia. Mike White ha deciso che per il quarto capitolo della sua satira sociale più spietata e patinata degli ultimi anni, il jet set di The White Lotus deve tornare nel vecchio continente, precisamente tra i pini marittimi e il lusso sfacciato della Costa Azzurra.

Le indiscrezioni che circolavano da settimane hanno trovato finalmente una conferma: sarà Saint-Tropez l’epicentro del prossimo disastro umano firmato HBO. Ma non una Saint-Tropez qualunque, bensì quella che guarda dall’alto il Golfo, lontana dal caos dei turisti mordi-e-fuggi, rifugiata in un castello che sembra uscito da una fiaba per miliardari con troppi segreti.

È l’inizio di quello che gli addetti ai lavori chiamano già il “White Lotus Effect” versione francese: una corsa alla prenotazione che rischia di mandare in tilt i server degli hotel più esclusivi della Riviera prima ancora che il primo ciak venga battuto. Ecco la nuova location di The White Lotus 4.

Di cosa parla

La struttura si ripete, ma con importanti novità. Un gruppo di ricchissimi atterra in un paradiso terrestre per una settimana di relax che, puntualmente, scivola nel grottesco, nella paranoia e, quasi sempre, nell’omicidio. Mike White usa il lusso come un bisturi per scoperchiare le ipocrisie di chi ha tutto ma non possiede la minima pace interiore.

Se le Hawaii parlavano di colonialismo e la Sicilia di sesso e potere e se la Thailandia si concentrerà sulla spiritualità e la morte, la quarta stagione in Costa Azzurra sembra voler puntare dritta al cuore del privilegio europeo. Si sussurra di una sceneggiatura che potrebbe intrecciarsi con il glamour del Festival di Cannes, tra yacht e cene dove il veleno scorre più veloce dello champagne. Al momento, il cast è un puzzle quasi vuoto: si sanno solo i nomi di Alexander Ludwig e AJ Michalka.

Dove verrà girata

La produzione non si è accontentata di una villa qualsiasi. Il set principale si sposterà lungo la Riviera, toccando anche Parigi, ma il cuore pulsante sarà un castello ottocentesco che domina la collina sopra Saint-Tropez. Ecco le location di The White Lotus 4.

Château de la Messardière

Il vero protagonista sarà Château de la Messardière, un castello del XIX secolo arroccato su una tenuta di 32 acri dove l’aria profuma di pini marittimi e gelsomino. Originariamente fu il regalo di nozze di un ufficiale di cavalleria per la sua sposa; oggi è un labirinto di 86 camere dove una suite può arrivare a costare tranquillamente oltre 9.400 a notte.

Con le sue torrette che svettano sul verde e le cinque piscine (compresa una “lap pool” per chi non vuole rinunciare all’allenamento neanche tra un cocktail e l’altro), lo Château offre esattamente quella sensazione di isolamento dorato necessaria alla narrazione di White. Le riprese dovrebbero iniziare ad aprile 2026, trasformando le sue terrazze panoramiche nel palcoscenico dei nuovi drammi dei protagonisti.

Jardin Tropezina

Non c’è Saint-Tropez senza spiaggia. Gli ospiti del White Lotus vengono trasportati su una flotta di Rolls-Royce o Mini Moke personalizzate verso il Jardin Tropezina, un beach club privato situato sulla celebre baia di Pampelonne.

Le location segrete a Parigi e dintorni

Sebbene il grosso dell’azione si svolgerà sotto il sole della Costa Azzurra, alcune riprese sono state programmate anche in un hotel di lusso a Parigi. Questo suggerisce un prologo o un epilogo nella Capitale, forse per legare la storia a qualche evento mondano di portata internazionale.

Monaco, dove il sole splende sempre: glamour, cultura e relax

Nel cuore della Costa Azzurra, affacciato sulle acque cristalline del Mediterraneo, il Principato di Monaco si erge come un gioiello di eleganza. Questo piccolo stato, incastonato tra la Francia e il mare, è di certo la quintessenza dello stile di vita glamour, dove ogni esperienza diventa un’occasione per celebrare l’arte del buon vivere. Dalle esperienze gastronomiche stellate ai centri benessere più esclusivi, dalle spiagge dorate alle notti indimenticabili, Monaco è il luogo dove il sole splende sempre.

Un viaggio nei sapori, la gastronomia di Monaco

La scena culinaria monegasca è un vero e proprio tempio della gastronomia internazionale, dove chef stellati creano esperienze culinarie indimenticabili. Il Principato vanta una concentrazione straordinaria di 13 stelle Michelin distribuite su 8 ristoranti, rendendo ogni pasto un’occasione speciale.

L’eccellenza della cucina stellata

Le Louis XV – Alain Ducasse all’Hôtel de Paris Monte-Carlo è il pinnacolo dell’alta cucina, con le sue tre stelle Michelin che celebrano la ricchezza dei sapori mediterranei reinterpretati con maestria. Il ristorante Pavyllon Monte-Carlo, guidato da Yannick Alléno, dispone invece di un’esperienza gastronomica stellata con una magnifica terrazza che si affaccia sul Porto Hercule. Da non perdere, inoltre, l’Ambassadeurs by Christophe Cussac Métropole, R – La Table d’Antonio Salvatore.

All’Hôtel Métropole Monte-Carlo, lo chef Christophe Cussac invita gli ospiti a vivere un’esperienza culinaria tra convivialità e raffinatezza. Les Ambassadeurs by Christophe Cussac rappresenta il ritorno di un nome leggendario: negli anni ’20, l’hotel aveva inaugurato il ristorante Les Ambassadeurs, diventato rapidamente un punto di riferimento della gastronomia francese per la clientela monegasca e internazionale. Oggi, questo luogo storico rivive in una veste contemporanea, dove la cucina moderna e creativa celebra i sapori mediterranei con un approccio nuovo. L’ambiente progettato da Jacques Garcia crea un’atmosfera accogliente e intima, ideale per momenti di condivisione dove riscoprire l’essenza della cucina del Mediterraneo reinterpretata con sensibilità contemporanea.

R – La Table d’Antonio Salvatore è l’espressione completa della visione personale di uno chef che ha saputo creare un’identità culinaria unica, dando vita a quello che lui stesso definisce stile “neo-monegasco”: una sintesi raffinata tra l’autenticità della cucina italiana e l’eleganza della tradizione francese. Questo approccio innovativo è il frutto di un percorso di vita straordinario, costruito a partire dalle sue radici italiane e a cui si aggiungono i numerosi viaggi attraverso i continenti e la lunga esperienza nel Principato, in particolare presso il celebre Le Rampoldi. Nel suo ristorante, tutta la sua inventiva e maestria trovano piena espressione, regalando agli ospiti piatti dove la tecnica impeccabile si mescola con una creatività che attinge da due grandi tradizioni gastronomiche europee.

Il Blue Bay di Marcel Ravin al Monte-Carlo Bay Hotel & Resort attira con la sua cucina fusion caraibico-mediterranea, mentre l’Elsa, propone una filosofia culinaria sostenibile senza rinunciare all’eccellenza.

Monte-Carlo Bay Hotel Resort
@BenjaminVergely
Monte-Carlo Bay Hotel Resort

La magia della Cucina mediterranea

La cucina mediterranea trova a Monaco una delle sue espressioni più raffinate. I sapori del mare, l’olio d’oliva, le erbe aromatiche e i prodotti freschi della Provenza e della vicina Liguria si incontrano in una celebrazione della tradizione culinaria della Costa Azzurra. Ristoranti come L’Hirondelle della Spa Thermes Marins Monte-Carlo propongono una cucina mediterranea salutare con specialità di pesce, mentre il Deck al Monte-Carlo Beach dispone di menu di stagione golosi in un’atmosfera chic e rilassata, con vista sulla piscina olimpionica.

Il Tavolo del Columbus Hotel Monte-Carlo, poi, rispecchia la filosofia contemporanea della cucina sostenibile. La sua magnifica terrazza si affaccia sul Roseto della Principessa Grace, creando un’ambientazione romantica e suggestiva dove ogni pasto diventa un’esperienza da ricordare. La proposta culinaria cambia con le stagioni, seguendo il ritmo naturale dei prodotti locali: il menu celebra i sapori del Mediterraneo attraverso piatti che valorizzano ingredienti freschi e di provenienza locale, selezionati con cura secondo la disponibilità stagionale. Forte è l’impegno per la sostenibilità ambientale, con il riconoscimento ufficiale del Governo di Monaco attraverso il prestigioso marchio “Restaurant Engagé”.

Anche l’elegante Em Sherif Monte-Carlo, aperto in estate e in primavera, celebra la cultura mediterranea attraverso i sapori della cucina libanese, in un ambiente caloroso con vista sul mare.

Esperienze culinarie uniche

Monaco è inoltre teatro di esperienze gastronomiche internazionali di altissimo livello. Il NOBU Monaco porta la fusione tra cucina giapponese e peruviana, con i suoi piatti iconici serviti su una terrazza con vista panoramica sul mare. Il COYA Monte-Carlo, aperto in primavera e in estate, trasporta gli ospiti in un viaggio nei sapori del Perù. A pochi passi dalla leggendaria Place du Casino, GAIA è un’oasi dove l’anima greca s’intreccia con la raffinatezza monegasca. Questo ristorante crea un rifugio intimo e sofisticato, dove la tradizione ellenica si esprime attraverso un’eleganza senza tempo. L’esperienza a GAIA è plasmata dall’essenza stessa del Mediterraneo: il calore dell’accoglienza greca, le sue specialità e quel ritmo di vita rilassato che caratterizza le isole dell’Egeo.

Per chi desidera un viaggio culinario verso il Nord Europa, Smakelijk! – situato all’interno del Le Méridien Beach Plaza – rappresenta una novità assoluta perché si tratta della prima brasserie belga del Principato. In un’atmosfera calda e conviviale che richiama l’ospitalità tipica delle Fiandre, questo locale propone una vera esperienza culinaria belga, portando a Monaco le specialità tradizionali di questa ricca tradizione gastronomica. Dal comfort food alle ricette più elaborate, ogni piatto racconta la diversità regionale del Belgio in un ambiente accogliente dove la convivialità è protagonista.

Sul tetto dell’Hotel Fairmont di Monaco si trova Amù, una perla della ristorazione che celebra le eccellenze culinarie della Riviera attraverso un dialogo perfetto tra le tradizioni enogastronomiche d’Italia e di Francia. Il nome del locale, che nella lingua monegasca significa “amore”, rende omaggio al Principato e alle sue radici culturali, incarnando lo spirito sentimentale di questo angolo di Mediterraneo. Ogni creazione culinaria racconta una storia, un percorso sensoriale tra i gusti e le maestrie che caratterizzano la Costa Azzurra e l’universo mediterraneo.

Per chi cerca un’esperienza British con tocchi mediterranei, il Marlow nel nuovo quartiere Mareterra propone una cucina che fonde eleganza britannica e dolcezza mediterranea, aperto dalla colazione fino a tarda sera in un ambiente eccentrico firmato dall’architetto Hugo Toro.

Il paradiso del benessere, spa e relax

Monaco è una destinazione di riferimento per chi cerca momenti di puro relax e rigenerazione. Il Principato ospita alcune delle spa più esclusive e all’avanguardia d’Europa, dove il benessere diventa un’arte.

Thermes Marins, un’oasi di lusso

Con i suoi 6600 metri quadrati dedicati al benessere, fitness e salute preventiva, le Thermes Marins sono un’istituzione nel mondo del wellness di lusso. Questo centro eccezionale, situato di fronte al Mediterraneo, combina innovazione tecnologica e savoir-faire tradizionale. La piscina riscaldata con vista a strapiombo sul mare, la vasca idromassaggio esterna che si affaccia sul Porto e sulla Rocca, il solarium, l’hammam e la sauna creano un percorso benessere completo.

L’équipe multidisciplinare di esperti valuta ogni esigenza e risponde con protocolli personalizzati per bellezza, snellezza, anti-età e performance fisica. Le attrezzature ultra perfezionate di ultima generazione consentono trattamenti all’avanguardia in un ambiente dove ogni dettaglio è pensato per il massimo comfort.

Spa Clarins & myBlend

La nuovissima Spa Clarins & myBlend al Monte-Carlo Bay Hotel & Resort è un’eccellenza nei trattamenti di bellezza. Questo centro benessere di nuova generazione dispone di un approccio olistico, con trattamenti per viso e corpo personalizzati in base alle esigenze individuali. L’ambiente privilegiato di fronte al mare, l’architettura contemporanea con materiali nobili e la luce naturale creano un’atmosfera perfetta per il relax.

protocolli di cura della pelle combinano tecniche esperte con formule botaniche, frutto del know-how Clarins nella cosmesi a base di estratti vegetali. Gli ospiti possono anche godere delle strutture esclusive del resort: la piscina interna immersa nella luce, la piscina esterna con vista mare e la laguna unica in Europa con fondo sabbioso naturale.

Altri centri benessere

Nel cuore della Riviera, la Spa Métropole by Guerlain è l’incontro perfetto tra due leggende del lusso europeo. Da una parte l’Hôtel Métropole Monte-Carlo, simbolo dell’eleganza della Costa Azzurra e custode di un’arte del vivere raffinata. Dall’altra Guerlain, la storica maison parigina nata nel 1828, che da quasi due secoli definisce gli standard nell’universo della bellezza, della profumeria e della cura della pelle. Questa alleanza ha dato vita a un vero e proprio santuario del benessere,

Le dieci sale trattamenti luminose ospitano i rituali esclusivi Guerlain. Tra i trattamenti di punta spicca l’Ultimate Black Orchid, un protocollo anti-età che sfrutta le straordinarie proprietà rigenerative dell’orchidea nera per ringiovanire e illuminare la pelle.

La Spa propone inoltre tre rituali creati esclusivamente per il Métropole: Monaco Glow risveglia la luminosità naturale dell’incarnato e riattiva l’energia vitale; Puissance du Rocher cattura la forza minerale del Principato in un trattamento rivitalizzante unico; Golden Sand avvolge corpo e mente in una sensazione di calore dorato che riconcilia benessere fisico e serenità interiore.

L’offerta si estende a trattamenti specifici per l’uomo, esperienze duo per coppie che desiderano condividere momenti di relax, e rituali delicati pensati per i più giovani, introducendoli con dolcezza al mondo del benessere in un contesto rassicurante. L’Art du Maquillage Guerlain propone poi servizi personalizzati che spaziano dai trattamenti di bellezza classici alle tecniche più innovative, sempre con l’obiettivo di valorizzare l’unicità di ogni persona.

Un’area dedicata celebra l’expertise di Bastien Gonzalez, virtuoso riconosciuto a livello mondiale nella cura di mani e piedi. Il percorso benessere si completa con una sauna finlandese, un hammam orientale, un caldarium dall’atmosfera avvolgente e una palestra dotata delle attrezzature più moderne.

La Spa del Fairmont Monte-Carlo merita si trova letteralmente sospesa sopra le onde del Mediterraneo, al settimo piano dell’hotel con accesso indipendente. Questa Spa di oltre 900 metri quadrati si distingue per un’eleganza discreta e mai ostentata, dove ogni dettaglio è stato pensato per creare un’atmosfera di assoluta armonia.

I numerosi trattamenti spaziano dai massaggi ai rituali e cure viso concepiti per riequilibrare corpo e mente. I massaggi si ispirano alle tradizioni di benessere dei quattro angoli del mondo: dalla tecnica svedese a quella balinese, dai massaggi con pietre calde alla riflessologia plantare, ogni trattamento mira a un rilassamento profondo e duraturo.

trattamenti viso combinano i migliori cosmetici con tecniche esperte, adattandosi a ogni tipo di pelle con protocolli specifici: idratazione intensa, illuminazione del colorito, cura anti-età o ossigenazione cellulare.

I rituali corpo cerimoniali rappresentano forse l’esperienza più completa: esfoliazione delicata, impacchi avvolgenti e massaggi si succedono in una sequenza armoniosa, accompagnati da profumi evocativi e texture lussuose che coccolano i sensi. Le sale per i trattamenti, alcune progettate specificamente per esperienze in coppia, offrono un’intimità perfetta per condividere momenti di benessere insieme.

L’ambiente olfattivo è curato attraverso fragranze naturali diffuse con estrema delicatezza, la biancheria è morbidissima con soffici accappatoi e spesse lenzuola di cotone che creano una sensazione di bozzolo protettivo. La musica rilassante viene adattata a ogni tipo di trattamento per accompagnare il relax senza mai disturbare, mentre l’illuminazione soffusa gioca con tonalità calde o acquatiche secondo l’ora del giorno.

Prima o dopo i trattamenti, gli ospiti possono prolungare il loro momento di relax accedendo alle strutture benessere dell’hotel: la piscina esterna riscaldata sul tetto regala una vista a 360 gradi sul mare, sul porto e su Monaco; l’area fitness all’avanguardia dispone di macchine Technogym con assistenza personalizzata su richiesta; l’hammam e la sauna aiutano i muscoli a recuperare ed eliminare le tossine; mentre nella sala da tè alle erbe vengono servite tisane, frutta fresca e acque aromatizzate in un’atmosfera luminosa e tranquilla.

Sole, mare e Dolce Vita: spiagge e piscine

L’esperienza balneare di Monaco è unica, dove il glamour incontra il relax mediterraneo in scenari da sogno.

Spiaggia del Larvotto
@BenjaminVergely
Spiaggia del Larvotto

La spiaggia del Larvotto

La spiaggia del Larvotto, aperto tutto l’anno, è il principale litorale pubblico del Principato, recentemente rinnovata secondo il progetto dell’architetto Renzo Piano. Con i suoi 14000 metri quadrati di sabbia fine e 400 metri di lunghezza, questa spiaggia è uno spazio rivitalizzato e moderno, protetto da due geotubi che creano una baia tranquilla ornata da palme.

Il complesso balneare del Larvotto si estende dal mare alla passeggiata alberata di 300 metri, con pista ciclabile, area fitness, giardini adiacenti e oltre 130 alberi che offrono zone d’ombra. Quattro spiagge private di prestigio – La Rose des Vents, Neptune, La Note Bleue e Miami Plage – animano i pomeriggi e le serate con servizi esclusivi e ristoranti raffinati.

La spiaggia è completamente accessibile alle persone con mobilità ridotta grazie al sito Handiplage, ed è la porta d’accesso alla Riserva Marina di Monaco, un’area protetta dove flora e fauna mediterranea prosperano in un ecosistema preservato, ideale per snorkeling e immersioni.

Larvotto di notte
@BenjaminVergely
Larvotto di notte

Beach Club e piscine esclusive

Il Monte-Carlo Beach, aperto in primavera ed estate, è un’esperienza balneare di lusso assoluto. Il ristorante Elsa, stellato Michelin, propone una cucina sana a strapiombo sul Mediterraneo, utilizzando prodotti freschi provenzali e liguri. La stagione va da fine marzo a inizio ottobre, in modo da godere di questo angolo di paradiso per gran parte dell’anno.

Nel cuore del quartiere Larvotto, Le Méridien Beach Plaza è la destinazione d’eccezione per chi cerca una vera esperienza balneare di lusso. Questo hotel in prima linea dispone del privilegio raro di una spiaggia privata che si affaccia direttamente su un’area marina protetta nella Baia di Monaco.

Gli ospiti possono scegliere tra due piscine esterne riscaldate, perfette per godersi il clima mediterraneo in ogni stagione, e una piscina interna più riservata per momenti di privacy assoluta. L’accesso diretto alla spiaggia privata, attrezzata con lettini e ombrelloni, permette di immergersi nelle acque cristalline dell’area marina protetta. Durante l’estate, dal molo privato dell’hotel partono emozionanti attività acquatiche per tutta la famiglia: dal banana boat allo sci nautico, dal jet-ski al tubing, ogni giorno diventa un’avventura sul mare.

La proposta gastronomica del Le Méridien Beach Plaza riflette la diversità culinaria del Principato. Il ristorante estivo Muse, affacciato sul mare e immerso tra i pini, propone la cucina mediterranea dello chef Laurent Colin basata su prodotti stagionali. Per un momento più informale, l’Alang Bar sulla terrazza con vista mare proprone un’atmosfera rilassata da beach bar, dove gustare pranzi leggeri e cocktails creativi dalle 11 del mattino fino alle 2 di notte.

Il Las Brisas, disponibile in estate e in primavera, al Monte-Carlo Bay Hotel & Resort è noto per pranzi estivi in riva al mare con i sapori caraibici dello chef Marcel Ravin.

Shopping di lusso, il tempio dell’eleganza

Monaco è sinonimo di shopping esclusivo, dove i più prestigiosi marchi del mondo si danno appuntamento nel celebre Carré d’Or.

La promenade Monte-Carlo Shopping

One Monte-Carlo, inaugurato nel 2019, riscrive i codici dello shopping di lusso. Situato tra Place du Casino e l’Hôtel Hermitage Monte-Carlo, questo complesso di 60000 metri quadrati ospita 24 boutique di alta gamma in un ambiente contemporaneo. Chanel, Louis Vuitton, Saint Laurent, Balenciaga e Céline si sono stabiliti qui, creando una vera e propria vetrina a cielo aperto.

L’Avenue des Beaux-Arts invita a un viaggio nel mondo del lusso assoluto, con Dior, Alexander McQueen, Piaget e Cartier che propongono collezioni prestigiose. Lungo l’Avenue Monte-Carlo si trovano Prada, Gucci, Valentino, Goyard e Hermès in un contesto dove lo stile Belle Époque si fonde armoniosamente con l’architettura contemporanea.

One Monte-Carlo
@BenjaminVergely
One Monte-Carlo

Il Métropole Shopping Monte-Carlo

Sotto l’Hôtel Métropole Monte-Carlo si nasconde un centro commerciale più intimo e riservato, che dispiega i suoi prestigiosi marmi per accogliere circa cinquanta boutique di lusso. Allude, Boss, Chiara Boni, Isabel Marant, Missoni e Vilebrequin presentano le loro collezioni in un’atmosfera chic, con arredi ispirati ai grandi palazzi italiani.

Il servizio è accurato, le sale climatizzate e l’ambiente curato nei minimi dettagli creano un’esperienza di shopping intima ed esclusiva, perfetta per chi cerca tranquillità lontano dal trambusto del Principato.

La Condamine e oltre

Nel quartiere della Condamine, le vetrine invitano a un’esperienza di shopping completa. Rue Grimaldi, l’arteria principale dello shopping del quartiere, attraversa questo cuore pulsante della vita quotidiana monegasca come un vero gioiello urbano. La sua architettura Belle Époque e la varietà delle sue boutique la rendono una destinazione imperdibile per chi vuole scoprire il volto più vero del Principato.

Passeggiando lungo questa via si può sostare davanti a eleganti boutique di prêt-à-porter, ammirare vetrine di gioiellerie raffinate o concedersi una pausa in una delle tante brasserie che animano la strada.

Gli appassionati di sport motoristici non potranno mancare la boutique ufficiale dell’Automobile Club di Monaco, un vero tempio per chi ama le corse. Qui si trova una selezione accurata di abbigliamento, accessori e oggetti da collezione che celebrano i più prestigiosi eventi automobilistici del Principato: dal Rally di Monte Carlo al leggendario Gran Premio di Formula 1.

Formula 1 a Monte-Carlo
@BenjaminVergely
Museo della Collezione di auto di S.A.S. il Principe di Monaco

Rue Princesse Caroline, un’incantevole strada pedonale nel cuore della Condamine, attira grazie alla sua atmosfera rilassata e la varietà dei suoi negozi. Nei dintorni, i Jardins d’Apolline propongono Starbucks e la boutique ufficiale dell’AS Monaco, il celebre club calcistico del Principato.

La Place du Casino, circondata da edifici iconici come l’Hôtel de Paris e il Casinò di Monte-Carlo, concentra boutique di orologeria e gioielleria di altissimo livello, con pezzi unici e consulenze VIP personalizzate. Immancabile inoltre, lo shopping al Larvotto e al Centro Commerciale Fontvieille, ideale per i turisti che cercano acquisti pratici.

Il Casino di Monte-Carlo
@BenjaminVergely
Il Casino di Monte-Carlo

Monaco di notte

La vita notturna di Monaco è leggendaria quanto il suo glamour diurno. Quando il sole tramonta sul Mediterraneo, il Principato si trasforma in un palcoscenico di luci, musica e divertimento sofisticato.

Monaco di notte
@BenjaminVergely
Monaco di notte

I locali leggendari

Il Jimmy’z domina le notti più esclusive della Riviera da oltre 50 anni. Questo locale leggendario ha visto esibirsi alcuni dei più grandi DJ del mondo, tra cui Robin Schulz, Lost Frequencies, Martin Solveig e Bob Sinclar. Con la sua atmosfera electro chic e il suo pubblico internazionale, il Jimmy’z rimane il simbolo indiscusso della nightlife monegasca.

La Rascasse, situato sulla celebre curva del Gran Premio di Monte-Carlo, è un punto di incontro imprescindibile per i nottambuli. Questo locale iconico ospita DJ ogni martedì e sabato, creando un’atmosfera festosa che attira sia residenti che visitatori da tutto il mondo. E ancora, La Brasserie de Monaco, la Môme, Amazonico e New Moods, riaperto il 2 ottobre 2025.

Eleganza e atmosfera

Il Sass Café è la perfetta sintesi tra cena raffinata e serata danzante, con la sua elegante cucina italiana che si trasforma in pista da ballo a fine serata. Il Buddha Bar è un’esperienza asiatica chic in un ambiente lounge sofisticato, perfetto per un after-dinner rilassante.

Il Blue Gin, soprannominato il “waterfront” del Principato, regala una vista mozzafiato sul Mediterraneo tutto l’anno grazie alla sua terrazza riscaldata. L’ambiente è intimo e accogliente all’interno, aperto e marittimo all’esterno, creando l’atmosfera ideale per un cocktail al tramonto.

Esperienze esclusive

Il Bar Américain nel cuore dell’Hôtel de Paris Monte-Carlo, è un bar mitico in cui legno, velluto e poltrone in cuoio patinato creano un’atmosfera di eleganza senza tempo. Il Twiga promette invece serate deliziose tra ristorante e club in un’atmosfera elettrizzante.

Dal lusso delle spa ai sapori stellati, dalle spiagge dorate alle notti indimenticabili: Monaco ti aspetta per regalarti momenti memorabili. Pianifica il tuo soggiorno e lasciati conquistare dalla magia del Principato. Scopri tutte le esperienze su Visit Monaco.

Beaulieu-sur-Mer, il lusso discreto della Belle Époque sulla Costa Azzurra

Pare che durante una sosta con le sue truppe, Napoleone Bonaparte s’affacciò dall’altro della Haute Corniche e, guardando in basso, affermò: “Quel beau lieu!” (Che bel luogo). Da lì, il nome di Beaulieu. Nel periodo della Belle Époque, Beaulieu-sur-Mer, un delizioso Comune della Costa Azzurra a metà strada tra il Principato d Monaco e Nizza, grazie all’arrivo della ferrovia, era già divenuta una rinomata località balneare, frequentata, soprattutto nella stagione invernale, quando si andava alla ricerca del bel clima mediterraneo. Attirava i nobili, l’alta borghesia e l’aristocrazia che veniva a svernare da tutta Europa. Nomi come il principe di Galles, Leopoldo II, le regine d’Italia e del Portogallo, Guglielmo II, e l’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III di Francia, erano di casa. Gustave Eiffel ha persino comprato casa, Villa Eiffel (da anni in fase di riqualificazione e forse sarà un hotel) così come l’ex Presidente della Repubblica francese, Charles de Gaulle (venduta di recente a un privato). Ancora oggi, Beaulieu-sur-Mer attira turisti e villeggianti da tutto il mondo (alcuni nomi di vip attuali non possono essere citati per questioni di privacy) ed è intrisa di storia, legata al mare e alle spiagge, ma non solo.

Un tuffo nella Belle Époque

Fu proprio negli Anni ’20 che a Beaulieu sorsero alcuni degli edifici più celebri, il Casinò (che è tuttora aperto), La Rotonde (che oggi ospita un locale-ristorante di lusso), set di molti spot Tv e della serie “Riviera” con Julia Stiles e Lena Olin, il Bristol e il Palais des Anglais, entrambi divenuti eleganti condomini residenziali, e uno degli hotel più famosi della Costa Azzurra: La Réserve, una chicca che ancora oggi contribuisce a rendere questa località di mare una meta di lusso, discreto e non appariscente come la vicina Montecarlo. Mentre la maggior parte dei palace della costa ora sono di proprietà di grandi gruppi alberghieri, questo albergo è rimasto uno dei pochi di proprietà privata ancora esistenti sulla Costa Azzurra.

“Tutto quello che ho fatto l’ho fatto per amore, di mia moglie”, racconta Jean-Claude Delion, proprietario della Réserve. “L’hotel dove ci siamo conosciuti, in Auvergne – sono originario di Puy-de-Dôme, nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi, e mia moglie viveva a pochi chilometri da me – l’ho comprato e ora è un hotel de charme, lo Château Saint-Jean, che fa parte dei Relais & Château”. Anche La Réserve de Beaulieu è frutto di una bellissima storia d’amore e ci siamo fatti raccontare la storia.

la-reserve-beaulieu-sur-mer
Ufficio stampa
La splendida piscina fronte mare dell’hotel La Réserve a Beaulieu-sur-Mer

“Avevo delle proprietà a Auron (una stazione sciistica della Francia, nel dipartimento delle Alpi Marittime, ndr), ma Madame Delion non amava molto la neve. Lei preferisce il caldo e il sole della Costa Azzurra. Infatti, prima della Réserve avevamo una proprietà a Saint-Tropez, La Pinède, un luogo a cui mia moglie era molto legata, che ho venduto qualche anno fa. Oggi esiste ancora, è stato venduto a Bernard Arnault, CEO di LVMH, il più grande gruppo francese, che l’ha trasformato nel primo hotel Cheval Blanc, un hotel di lusso pieds dans l’eau, un posto davvero molto bello. Questo hotel era rimasto nel cuore a mia moglie. Quando abbiamo saputo che La Réserve, una grande villa fondata nel 1880 di ispirazione fiorentina, era in vendita, ho deciso di regalargliela. Quando l’ho acquistata, nel 1997, era in condizioni disastrose. Ci sono voluti trent’anni per sistemarla e, ancora oggi, ogni anno rinnoviamo qualcosa, dalle camere al residence che abbiamo aperto pochi anni fa. Sono sposato con mia moglie da 55 anni e questo sarà il luogo in cui invecchieremo insieme”.

Simbolo della Costa Azzurra, quella degli anni in cui era meta del jet set internazionale, questo luogo ha ospitato molti personaggi del bel mondo. “Alcuni senza neanche sapere che fossero qua”, spiega Delion. “Tra i frequentatori abituali c’erano Jonny Hallyday, Alain Delon, Giovanni Agnelli. Avrei molti aneddoti da raccontare su questi ospiti, ma per motivi di privacy ovviamente non posso. Posso solo dire che a un certo punto l’Avvocato, che considerava l’hotel come la sua seconda casa, non è più venuto. E il motivo è stato il cambiamento che è avvenuto nell’ospitalità. Infatti, negli anni c’è stato un lento decadimento degli ospiti a causa del cattivo gusto diffuso. Anche oggi sono preoccupato per il turismo sulla Costa Azzurra, ma più in generale in tutta Europa, perché i clienti non sono più quelli di una volta. Basta vedere l’abbigliamento poco formale con cui si presentano al ristorante – Le Restaurant des Rois vanta una stella Michelin – o quando arrivano in hotel”.

la-reserve-beaulieu
Ufficio stampa
Il palazzo che ospita La Réserve

La meta mare ideale per le famiglie

Oggi, Beaulieu-sur-Mer è una meta di villeggiatura estiva molto frequentata soprattutto dalle famiglie. Le sue due grandi spiagge – la Baie des Fourmis, con sassolini, e la Petite Afrique, con grossi ciottoli bianchi – libere (a parte due o tre piccoli stabilimenti privati), ampie e con tutti i servizi a disposizione (bagni, docce, cestini della spazzatura), la piazzetta centrale, place Marinoni, dove ogni mattina vengono allestite le bancarelle del mercato e il sabato si tiene il grande mercato provenzale, con qualche locale affacciato dove mangiare, prendere un aperitivo o assistere ai concerti di musica dal vivo o agli spettacoli per bambini che si tengono nella stagione estiva; due grandi giardini, Jardin des Oliviers e Square Verdun, dove trascorrere i pomeriggi o le serate (nel primo vengono organizzati concerti live), rendono questa cittadina a misura di famiglia e molto tranquilla e riposante.

Cosa vedere a Beaulieu-sur-Mer

Beaulieu-sur-Mer è famosa per ospitare una delle ville più eclettiche e uniche della Costa Azzurra, Villa Kérylos. Si tratta della ricostruzione di una casa greca antica. Affacciata proprio sul mare della Baie des Fourmis è aperta tutti i giorni, anche d’inverno. Villa Kérylos è nata dal desiderio di Théodore Reinach e portata avanti da un architetto di talento, Emmanuel Pontremoli. I due si incontrarono al Salon del 1900, quando Pontremoli presentò i frutti delle sue ricerche a Pergamo, nell’odierna Turchia. Insieme, costruirono questo favoloso palazzotto a Beaulieu-sur-Mer, circondati dai migliori artigiani e artisti dell’epoca. La villa voleva essere la summa della conoscenza, una reinvenzione dell’antichità, un’immersione fuori dal tempo e dal luogo. Tuttavia, è un monumento perfettamente contemporaneo dove sono presenti tutti i comfort tecnologici dell’epoca, ma accuratamente nascosti. Tutto è pensato come se un architetto dell’antica Grecia avesse progettato una lussuosa villa all’inizio del XX secolo. Oltre a visitare la villa, si tengono spesso delle mostre temporanee molto interessanti da visitare.

villa-kerylos-beaulieu-sur-mer
Getty Images
Villa Kérylos a Beaulieu-sur-Mer

Da qualche anno è stato aperto anche piccolo museo di storia locale, André Cane, dove sono in mostra foto, cartoline, ceramiche e monete romane, aneddoti della Belle Époque, utensili e molte altre scoperte che permettono ai visitatori di seguire l’evoluzione da piccolo borgo a fiorente cittadina.

La passeggiata verso Saint-Jean-Cap-Ferrat

Dalla villa, una bellissima passeggiata a picco sul mare lunga meno di 2 km, accessibile anche anche con i passeggini e molto amata dai runner che s’incontrano la mattina presto o all’ora del tramonto, conduce diritto alla vicina punta di Saint-Jean-Cap-Ferrat, altra meta super vip della Costa Azzurra. A Saint-Jean non si contano le ville di lusso, oggi di proprietà più che altro di oligarchi russi. Ma ce ne sono di storiche che hanno moltissimo da raccontare. Proprio lungo la passeggiata, la Promenade Maurice Rouvier, nella place David Niven, s’incontra la scenografica villa color rosa appartenuta tra gli Anni ’60 e ’70 al famoso attore hollywoodiano vincitore di un premio Oscar. Si dice in giro che nella villa “Lo Scoglietto” amasse intrattenersi nientemeno che con la sua collega e grande amica, Grace Kelly, divenuta nel frattempo principessa Grace di Monaco (quando non era impegnato con la principessa Margaret, sorella della regina Elisabetta d’Inghilterra).

Cosa fare la sera a Beaulieu-sur-Mer

Per chi cerca un po’ di vita, oltre alla piazza centrale, il movimento si concentra lungo il porto di Beaulieu dove, uno dopo l’altro, si susseguono locali-ristoranti dove prendere un aperitivo o un after hour, ma anche mangiare a pranzo e cena. O nei due stabilimenti della Petite Afrique, Baia Bella e La Javanaise, che, la sera, diventano lounge con musica e intrattenimento. La sera d’estate sul porto c’è anche il cinema all’aperto, mentre di pomeriggio resta aperta la sala di fianco al casinò. Dopo la mezzanotte, apre invece la discoteca Sky Beach di fianco a La Rotonde, uno dei locali più noti della costa.

porto-beaulieu-sur-mer
Getty Images
Il porto di Beaulieu-sur-Mer

Come arrivare a Beaulieu-sur-Mer

Naturalmente l’auto è il mezzo di trasporto che si pensa possa essere più comodo per raggiungere Beaulieu-sur-Mer. Invece, è molto comoda da raggiungere anche in treno, su quella stessa linea che già nel XIX secolo ha iniziato a portare i villeggianti su questo lido. Al momento non ci sono treni diretti dall’Italia, è necessario cambiare a Ventimiglia, ma la stazione ferroviaria nel centro della cittadina è facilmente raggiungibile e il treno locale TER funziona come una metropolitana esterna perché collega Beaulieu con tutte le località della costa, da Mentone fino a Nizza. Molto pratici sono anche i collegamenti con i bus che partano anch’essi da Mentone e arrivano fino all’aeroporto di Nizza oppure nei paesi collinari, come il bellissimo Èze sur Mer, uno dei borghi più visitati della Francia, arroccati sulla montagna.

Trekking in Costa Azzurra: il fascino autentico della bassa stagione

La Costa Azzurra è quel luogo dove in pochi chilometri si passa dalle onde del Mediterraneo alle cime alpine: l’avventura è sempre dietro l’angolo. La maggior parte dei viaggiatori, però, sceglie questa rinomata zona della Francia per la sua riviera, tra l’eleganza di Nizza e le facciate color terracotta che si specchiano nel mare a Villefranche-sur-Mer. Quasi tutti arrivano in estate, senza scoprire il fascino autentico e un po’ selvaggio che solo la bassa stagione sa regalare.

È invece chi si spinge nell’entroterra che vive davvero i suoi scenari più sorprendenti, da assaporare con lentezza lungo i sentieri che attraversano vallate alpine e borghi sospesi nel tempo. E non temete: il mare non è mai lontano e lungo la costa vi aspettano percorsi panoramici che sembrano balconi naturali affacciati su un’infinità di azzurro.

Pronti a scoprire la Costa Azzurra fuori stagione? Ecco i trekking da non perdere.

Sentiero Tire-Poil a Cap d’Antibes

Tra i percorsi più suggestivi da fare nella Costa Azzurra c’è il sentiero Tire-Poil, un cammino che si snoda lungo la punta estrema di Cap d’Antibes. Si tratta di un itinerario costiero che, passando accanto a scogliere frastagliate e calette nascoste, vi regalerà scorci spettacolari sul mare. Seppur il percorso sia abbastanza semplice perché lungo solo 5 km e pianeggiante, sono necessarie scarpe adatte.

Camminando tra pini marittimi e macchia mediterranea, il mare sarà sempre al vostro fianco: in una giornata limpida potrete ammirare da un lato le Alpi innevate e dall’altro l’azzurro infinito che bagna la Riviera.

Trekking nel Parco Nazionale del Mercantour

Nei mesi autunnali, quando ancora la neve non è arrivata, potete avventurarvi tra i sentieri del Parco Nazionale del Mercantour. Se cercate un’esperienza impegnativa, consigliamo il percorso verso la Cime du Diable (2685 metri): partendo da L’Authion, questa escursione vi offrirà una vista mozzafiato sul Mercantour, sui laghi della Vallée des Merveilles e sulle sue incisioni secolari. Il livello del percorso è considerato ‘difficile’ ed è lungo 20 chilometri.

Per una passeggiata più tranquilla, magari da fare insieme alla famiglia, consigliamo quella sul sentiero dei Lacs de Prals. Questo percorso, dove non è raro incontrare numerose marmotte, vi permetterà di accedere facilmente ai cinque piccoli laghi nascosti in mezzo alle praterie alpine.

Persone fanno trekking nel Parco Nazionale del Mercantour
iStock
Trekking nel Parco Nazionale del Mercantour

Le Vie del Sale

Infine, dei tanti trekking da fare in Costa Azzurra fuori stagione vi consigliamo anche le Vie del Sale, l’itinerario franco-italiano che collega Nizza a Cuneo in 10 tappe, attraversando la Valle della Vésubie, il Parco Nazionale del Mercantour e il Parco delle Alpi Marittime. Il percorso è ispirato alle basi storiche delle vie del sale: nel Medioevo, infatti, la produzione di sale lungo la costa mediterranea era intensa e fiorente. L'”oro bianco” veniva trasportato a Nizza, dove veniva scaricato, pesato e tassato prima che i mercanti potessero lasciare la città con il loro prezioso carico.

Questo percorso invita gli escursionisti a scoprire gli innumerevoli tesori della regione nel cuore dei magnifici paesaggi tra le Alpi e il Mediterraneo. Ovviamente potete anche fare singole tappe, come quella che, lunga 16 chilometri e con un dislivello di 700 metri, vi porterà dal lungomare di Nizza fino all’entroterra e al villaggio di Aspremont.

Queste sono le più belle spiagge in Francia da scoprire d’estate

Se pensiamo alla Francia possiamo mettere da parte l’immagine della metropoli di Parigi affollata ma romantica e valutare alternative più rilassanti e naturalistiche da godersi in estate. Le spiagge in Francia non mancano: basta pensare che si contano oltre 10.000 chilometri di costa in tutto il Paese e che si distinguono per diverse tipologie di fondale e servizi offerti. Ma quali sono le più belle? Abbiamo scelto le spiagge in Francia più incantevoli da visitare almeno una volta nella vita.

Plage de Pampelonne in Costa Azzurra

Un’icona assoluta della dolce vita francese. Situata a due passi da Saint-Tropez, la spiaggia di Pampelonne è un classico che non delude mai: lunga quasi 5 km, alterna zone glamour frequentate da VIP internazionali a tratti più tranquilli e selvaggi. Qui si passa dalle spiagge private con champagne e musica chill-out alle aree libere perfette per chi ama il mare senza fronzoli. Il tutto incorniciato da pinete profumate, sabbia fine e acqua trasparente. Un must per chi vuole vedere e farsi vedere.

Plage de Sormiou a Marsiglia

Nascosta all’interno del parco delle Calanques, Sormiou è un luogo fuori dal tempo. Lunga, protetta, accessibile solo a piedi o con permessi speciali, è l’ideale per una giornata a contatto con la natura selvaggia. L’acqua qui è incredibilmente limpida, i fondali nascondono grotte marine spettacolari e l’atmosfera è da romanzo d’avventura. Una delle poche calette con un piccolo ristorante sulla spiaggia, perfetto per un pranzo con vista.

Les Sablettes a Mentone

Tra le più raffinate della Riviera, la spiaggia di Les Sablettes combina bellezza naturale e comfort. Sabbia fine, mare calmo, vista sul centro storico di Mentone e tutti i servizi che si possano desiderare. È perfetta per chi vuole una giornata di mare rilassante ma con stile, magari con un cocktail in uno dei bar più chic della costa.

Spiagge Mentone: Les Sablettes Beach
iStock
Tra le spiagge più belle della Francia c’è Les Sablettes Beach di Mentone

Spiaggia Robinson in Costa Azzurra

Non lontano da Cannes, la spiaggia di Robinson è la scelta perfetta per chi cerca una combinazione tra natura e comfort. Sabbia fine, servizi ben organizzati e la possibilità di praticare sport o rilassarsi con una vista eccezionale. Perfetta anche per le famiglie grazie agli spazi ampi e alle acque calme.

Spiaggia di Veillat ël in Provenza

Un classico senza tempo. La spiaggia di Veillat è una delle più amate della Riviera per la sua posizione centrale, i servizi impeccabili e l’atmosfera conviviale. Perfetta per chi non vuole rinunciare alle comodità della città, ma sogna comunque una giornata di mare limpido, sole e relax.

Spiaggia dorata di Sanary-sur-Mer in Provenza

Ultima, ma non per importanza, la spiaggia di Sanary-sur-Mer è un angolo perfetto per le famiglie. Lunga, accessibile, con fondali bassi e sabbia soffice, è l’ideale per chi ha bambini o vuole godersi il mare in tutta tranquillità. La vista sulle colline e il clima dolce la rendono una destinazione da segnare in agenda.

Plages du Prado a Marsiglia

Chi ha detto che le città non hanno belle spiagge? A Marsiglia, le Plages du Prado sono un mix riuscitissimo tra urban lifestyle e natura. Sette spiagge in una, con sabbia e ciottoli, skatepark, pareti da arrampicata e tanto spazio per tutti. È il luogo perfetto per un tuffo al volo dopo un giro al mercato del pesce o un’escursione nelle calanques.

Plage de Notre-Dame a Porquerolles

Un sogno segreto custodito tra pinete e cespugli d’erica: stiamo parlando di plage de notre-Dame a Porquerolles. Raggiungibile solo a piedi o in bici, questa spiaggia immersa nella natura è una delle più belle d’Europa. Nessun chiosco, niente musica, solo mare trasparente e silenzio. Il luogo ideale per chi vuole staccare la spina (e magari partecipare a una lezione di yoga all’alba).

Notre Dame beach in Francia
iStock
Tra le spiagge più belle in Francia c’è Notre Dame

Plage d’Étretat in Normandia

Un capolavoro di contrasti. A Étretat la spiaggia è di ciottoli, le scogliere sembrano cattedrali scolpite dal vento e l’oceano ha un’energia magnetica. Questa spiaggia è perfetta per chi ama le emozioni forti e la bellezza ruvida del nord. Un panorama che ha ispirato Monet non può deludere, giusto?

Plage de Deauville in Normandia

Vintage, elegante, irresistibile. Deauville è la “riviera dei parigini”, e la sua spiaggia lunga quasi 3 km è un inno alla bellezza senza tempo. Ombrelloni colorati, cabine rétro, promenade in legno e ville storiche: ogni angolo è uno scatto Instagram perfetto.

Plage de Saint-Clair  a Le Lavandou

Soprannominata “la perla”, Saint-Clair è una cartolina provenzale: sabbia dorata, mare limpido e una vista da capogiro sulle isole di Hyères. È l’ideale per famiglie con bambini ma anche per chi cerca tranquillità e romanticismo. Se ami lo snorkeling, esplora la zona della Baleine: un vero acquario naturale.

Hendaye Beach nei Paesi Baschi

Con i suoi 3,5 km di sabbia e le onde perfette, Hendaye è la meta ideale per surfisti e famiglie. Il paesaggio è da film: colline verdi, casette basche e i famosi scogli gemelli che emergono dall’acqua. Il mare qui è calmo e sicuro, perfetto anche per i più piccoli.

La Grande Plage a Biarritz, Paesi Baschi

Benvenuti sulla costa atlantica, dove l’oceano si fa spettacolo. La Grande Plage è il cuore balneare di Biarritz: 500 metri di sabbia dorata incastonata tra eleganza Belle Époque e spirito surfista. È la spiaggia perfetta per alternare momenti di puro relax a passeggiate chic lungo la promenade, magari con una crêpe in mano. E sì, qui il tramonto è da standing ovation.

Plage de la Côte des Basques a Biarritz

La Plage de la Côte des Basques scompare con l’alta marea, ma quando si mostra, regala uno dei panorami più suggestivi dell’Atlantico. Le sue onde attirano surfisti da tutto il mondo, mentre le scogliere sullo sfondo offrono un colpo d’occhio unico. È il posto ideale per chi ama la natura, lo sport e il profumo della libertà.

Plage de l’Espiguette a Le Grau-du-Roi

Una distesa infinita di sabbia, dune e vento. L’Espiguette è la spiaggia della libertà assoluta: 3 km di natura intatta, poche strutture, tantissimo spazio. È il luogo ideale per passeggiate contemplative, meditazione o un picnic improvvisato in riva al mare. Chi la frequenta afferma di sentirsi in un angolo paradiso lontano dal caos quotidiano.

Plage de Saint Guirec in Bretagna

Una fiaba rosa; circondata da enormi rocce di granito che sembrano sculture, Saint Guirec è un vero gioiello della Bretagna dove il mare cambia colore con la luce e il faro Men Ruz all’orizzonte regala scorci indimenticabili.

Grande Plage a Les Sables d’Olonne

Una baia a forma di sorriso. La spiaggia di Les Sables d’Olonne è larga, dorata e vivace: perfetta per le famiglie, ma anche per chi cerca sport e movida. Windsurf, kitesurf, ristorantini e attività per bambini. Il tutto a pochi passi dal centro.

Plage de Palombaggia in Corsica

Un paradiso mediterraneo in technicolor. A Palombaggia ogni dettaglio è poesia: sabbia bianca finissima, acque turchesi e pini marittimi che sembrano disegnati a mano. I riflessi delle rocce rosa, il silenzio interrotto solo dalle cicale, le immersioni nei fondali da sogno. È una delle spiagge più amate della Corsica e non è difficile capire perché.

Plage de Palombaggia in Francia
iStock
Tra le spiagge più belle in Francia ci sono quelle sull’isola della Corsica come Plage de Palombaggia

Petit Spérone in Corsica

Una perla nascosta; per raggiungerla serve un po’ di spirito d’avventura: un sentiero nella macchia mediterranea ti porterà a questa minuscola baia dalle acque caraibiche. Solo 100 metri di sabbia, ma pura magia. Il consiglio? Raggiungi Petit Spérone la mattina presto, porta acqua, maschera e lascia il telefono nello zaino.

Plage de la Baule in Bretagna

Lunga quasi 9 chilometri è tra le spiagge più lunghe d’Europa. La plage de la Baule rappresenta tutta l’eleganza della costa atlantica; sabbia dorata e alle spalle ville d’inizio Novecento e un bel lungomare su cui passeggiare. Apprezzata da famiglie con bambini e giovani, mette a disposizione uno stabilimento attrezzato con tanto di mini-club e scuole di vela.

Plage de la Lette Blanche in Nuova Aquitania

Selvaggia, tranquilla, autentica. La spiaggia de La Lette Blanche è una delle gemme più riservate delle Landes. Immersa in una pineta che profuma di resina e sale, è sorvegliata durante l’estate e perfetta per chi ama i grandi spazi aperti. La sabbia è soffice, l’oceano è potente e lo spettacolo delle dune all’orizzonte è pura poesia. È molto frequentata dai surfisti, ma anche ideale per chi cerca una giornata lontana dal caos.

Plage de La Torchère  in Nuova Aquitania

Una spiaggia per chi ama l’essenzialità e la quiete. A differenza delle più famose vicine come la Pointe o il Grand Crohot, La Torchère è un rifugio silenzioso che resiste al turismo di massa. Nessun chiosco, niente ombrelloni: solo mare, dune e cielo. È l’ideale per chi cerca il contatto diretto con la natura. L’accesso non è immediato, ma lo sforzo sarà ripagato con un paesaggio da cartolina e la sensazione di avere la spiaggia tutta per sé.

Plage de l’Île Vierge in Bretagna

Difficile da raggiungere, ma impossibile da dimenticare. Si chiama plage de l’Île Vierge e domina la penisola di Crozon in Bretagna. L’acqua? Cristallina. E questa caratteristica è dovuta al fondale con ciottoli bianchi; un tratto distintivo di molte baie della costa bretone. L’accesso viene però limitato per alcuni periodi così da proteggere l’ambiente. Proprio questo la rende ancora più esclusiva.

GR5 – Grande Traversée des Alpes: tutto quello che devi sapere

Tra i cammini a lunga percorrenza più suggestivi del continente europeo, il GR5 merita un posto d’onore. Questo sentiero leggendario fa parte della Grande Randonnée, una rete di percorsi che dalle rive del Mare del Nord nei Paesi Bassi, dopo oltre 2.000 chilometri attraverso cinque Paesi, giunge fino a Nizza, affacciandosi sul blu del Mediterraneo.

La sezione più famosa e amata dagli escursionisti è proprio la GR5, la traversata delle Alpi: circa 600 km che collegano il Lago di Ginevra al mare della Costa Azzurra, attraversando i paesaggi spettacolari delle Alpi francesi. Questo tratto, che si snoda tra valli e cime, parchi nazionali e villaggi storici, è un vero viaggio nello spirito e nella bellezza della montagna europea: se sei appassionato di vedute alpine, vieni con noi a scoprire questa guida dettagliata!

Le tappe della Grande Traversée des Alpes (GR5)

Non è certo un percorso breve quello della GR5, con una difficoltà media e una quantità di bellezza, invece, eccezionale. Visti i dislivelli spesso notevoli – quasi 30.000 metri complessivi! – le tappe sono numerose, circa 36-37 di norma, perché si cerca di tenere un chilometraggio giornaliero non eccessivo.

  • Tappa 1 – da Saint-Gingolph ai Chalets de Bise (12 km, 1701 D+, 5h): si parte subito in salita, lasciandosi alle spalle il Lago Lemano per entrare nel cuore delle Alpi. Una fatica ben ricompensata dai panorami.
  • Tappa 2 – dai Chalets de Bise al Refuge de Trébentaz (12,8 km, 1171 D+, 5h): una traversata appagante tra sentieri di mezza costa e paesaggi calcarei, dove il silenzio domina la scena.
  • Tappa 3 – dal Refuge de Trébentaz al Refuge de Chésery (13,5 km, 609 D+, 4:30h): giornata più tranquilla, con scorci bellissimi su laghi alpini e prime emozioni d’alta quota.
  • Tappa 4 – dal Refuge de Chésery al Refuge de la Golèse (15,1 km, 651 D+, 5h): si cammina tra alpeggi e boschi, respirando l’atmosfera autentica della Haute-Savoie.
  • Tappa 5 – dal Refuge de la Golèse al Gîte de Salvagny (15,1 km, 299 D+, 4:40h): una discesa gentile che accompagna verso piccoli villaggi immersi nel verde.
  • Tappa 6 – da Salvagny al Refuge de Moëde Anterne (14,8 km, 1587 D+, 6h): tappa intensa, con paesaggi da cartolina e salite che fanno battere il cuore – in tutti i sensi.
  • Tappa 7 – dal Refuge de Moëde Anterne a Les Houches (18,2 km, 1082 D+, 7h): si sfiorano le nuvole, con viste mozzafiato sul Monte Bianco prima di arrivare nella vivace Les Houches.
  • Tappa 8 – da Les Houches al Refuge du Fioux (7 km, 695 D+, 3h): una tappa più breve, perfetta per recuperare fiato tra boschi freschi e sentieri storici.
  • Tappa 9 – dal Refuge du Fioux al Refuge de Nant-Borrant (15,4 km, 663 D+, 5h): si torna in quota, tra valli verdi e paesaggi aperti che regalano serenità.
  • Tappa 10 – dal Refuge de Nant-Borrant al Refuge du Plan de la Lai (14,8 km, 1135 D+, 5:40h): una delle tappe più belle, con viste spettacolari sui ghiacciai della Vanoise.
  • Tappa 11 – dal Refuge du Plan de la Lai al Refuge de la Balme (12,8 km, 991 D+, 5h): saliscendi continui, ma sempre immersi in paesaggi alpini autentici.
  • Tappa 12 – dal Refuge de la Balme a Peisey-Nancroix (19 km, 858 D+, 6:30h): lunga ma memorabile, nel cuore del primo parco nazionale francese.
  • Tappa 13 – da Peisey-Nancroix al Refuge du Col du Palet (14,7 km, 1297 D+, 5:30h): si risale decisi, tra scenari sempre più selvaggi e silenzi profondi.
  • Tappa 14 – dal Refuge du Col du Palet al Refuge de la Leisse (20,5 km, 847 D+, 6:40h): natura potente e senza filtri, tra rocce, torrenti e alta quota.
  • Tappa 15 – dal Refuge de la Leisse al Refuge de l’Arpont (18,5 km, 675 D+, 6h): il cuore del Parco della Vanoise offre una giornata di pura meraviglia.
  • Tappa 16 – dal Refuge de l’Arpont al Refuge de Plan Sec (16 km, 801 D+, 6h): ancora una tappa tra silenzi profondi e panorami che tolgono il fiato.
  • Tappa 17 – dal Refuge de Plan Sec a Modane (16,2 km, 412 D+, 5h): si scende dolcemente verso la valle, ritrovando pian piano la civiltà.
  • Tappa 18 – da Modane al Refuge du Thabor (15,8 km, 1422 D+, 6h): si riparte in salita, verso il maestoso massiccio del Thabor.
  • Tappa 19 – dal Refuge du Thabor a Plampinet (22,6 km, 624 D+, 7:40h): giornata lunga, ma lo spettacolo delle Hautes-Alpes ripaga ogni passo.
  • Tappa 20 – da Plampinet a Montgenèvre (16,4 km, 1073 D+, 5:50h): la frontiera italiana si avvicina, tra boschi e radure alpine.
  • Tappa 21 – da Montgenèvre a Briançon (8,9 km, 162 D+, 3h): breve e piacevole discesa verso la storica città fortificata.
  • Tappa 22 – da Briançon a Brunissard (21,2 km, 1426 D+, 8h): si torna subito in quota, tra tornanti e sentieri incastonati tra le vette. Una tappa lunga ma indimenticabile.
  • Tappa 23 – da Brunissard a Château-Queyras (8,9 km, 289 D+, 3h): giornata breve, ma piena di fascino: si arriva al suggestivo forte medievale che domina la valle.
  • Tappa 24 – da Château-Queyras a Ceillac (13,5 km, 958 D+, 5h): salite e panorami che restano impressi, con la natura che si fa sempre più protagonista.
  • Tappa 25 – da Ceillac a Maljasset (13,6 km, 1055 D+, 5h): tra guglie rocciose e praterie d’alta quota, è una delle giornate più scenografiche del percorso.
  • Tappa 26 – da Maljasset a Fouillouse (10,5 km, 383 D+, 3:30h): si rallenta un po’, attraversando ambienti più rilassanti e perfetti per ricaricarsi.
  • Tappa 27 – da Fouillouse a Larche (13,3 km, 814 D+, 4:30h): l’ambiente cambia, il sole è più caldo e si avverte l’aria delle Alpi Marittime.
  • Tappa 28 – da Larche a Bousiéyas (20,3 km, 1233 D+, 7h): una delle tappe più spettacolari, con paesaggi sempre più aperti e pieni di luce.
  • Tappa 29 – da Bousiéyas a Saint-Étienne-de-Tinée (16,8 km, 661 D+, 6h): si scende nei boschi, tra sentieri tranquilli e profumo di resina.
  • Tappa 30 – da Saint-Étienne-de-Tinée a Roya (13,8 km, 1023 D+, 5h): il Mediterraneo comincia a farsi sentire, tra vedute luminose e profumi estivi.
  • Tappa 31 – da Roya al Refuge de Longon (19,2 km, 1322 D+, 7h): la natura cambia volto: ora tra le erbe aromatiche e i paesaggi caldi del Sud.
  • Tappa 32 – dal Refuge de Longon a Saint-Sauveur-sur-Tinée (12,3 km, 47 D+, 4h): dolce discesa tra borghi silenziosi e vallate assolate.
  • Tappa 33 – da Saint-Sauveur-sur-Tinée a Saint-Dalmas-Valdeblore (12,3 km, 1077 D+, 5h): si risale tra boschi di pino e querce, mentre l’aria profuma di mare.
  • Tappa 34 – da Saint-Dalmas-Valdeblore a Utelle (25,1 km, 1013 D+, 9:30h): una delle giornate più lunghe e faticose, ma anche tra le più emozionanti. Panorami infiniti.
  • Tappa 35 – da Utelle a Levens (12,2 km, 727 D+, 5h): il Mediterraneo è vicino, la luce è diversa, e l’orizzonte si apre su una nuova dimensione.
  • Tappa 36 – da Levens a Nizza (24,5 km, 644 D+, 7:30h): tappa finale con arrivo a Nizza. Il blu del mare accoglie chi ha camminato così a lungo tra le montagne.

Quando partire e quanto tempo prendersi

Il periodo ideale per affrontare la sezione alpina del GR5 va da metà giugno a metà settembre: in questi mesi i rifugi sono aperti, anche i passi più alti sono di norma liberi dalla neve e le giornate lunghe e luminose consentono di godere appieno del cammino.

Per coprire l’intera traversata dal Lago di Ginevra a Nizza, è consigliabile prendersi almeno tre settimane piene, meglio ancora un mese, per affrontare il percorso senza fretta e con il giusto margine di sicurezza, in caso di maltempo o di tappe particolarmente impegnative… o perché hai trovato una località di cui ti sei innamorato/a e vuoi fermarti più a lungo! Naturalmente, è possibile percorrere anche singole sezioni, scegliendo il tratto più adatto alla propria preparazione e ai giorni disponibili.

Come prepararsi e cosa mettere nello zaino

Nonostante non sia un sentiero alpinistico, il GR5 alpino è un trekking che richiede una buona preparazione fisica e mentale. Si affrontano dislivelli importanti, spesso superiori ai 1.000 metri al giorno, e tappe lunghe che impegnano anche per 7-8 ore.

Serve un buon allenamento di base, resistenza e capacità di camminare con uno zaino che, se ben ottimizzato, dovrebbe pesare tra i 6 e i 10 chili. Allenati nelle settimane precedenti alla partenza con escursioni lunghe e abituati a indossare lo zaino quasi a piena capienza per molte ore; non solo, devi rodare le scarpe, mai partire con scarponi nuovi di pacca!

L’abbigliamento deve essere adatto alle condizioni variabili di montagna: temperature fresche anche in estate, possibilità di piogge improvvise e vento forte, oltre a giornate molto soleggiate, specie nelle Alpi Marittime. Nel bagaglio non possono mancare scarponi da trekking affidabili, bastoncini per alleggerire le articolazioni, indumenti tecnici a strati, impermeabile, cappello, occhiali da sole e crema solare.

È fondamentale portare anche snack energetici e una scorta di acqua per ogni tappa, visto che non sempre sono presenti fontane lungo il cammino, sebbene i rifugi e i villaggi offrano comunque la possibilità di rifornirsi. Anche il kit di pronto soccorso, ça va sans dire, è tra le dotazioni primarie.

Nizza
123RF
Nizza, punto d’arrivo del GR5

La segnaletica e la sicurezza sul percorso

Il GR5 è globalmente ben segnalato con la classica marcatura bianco-rossa dei sentieri GR francesi, simile a quella italiana del CAI. Attenzione, però: in alcuni tratti, specialmente nelle zone più remote o nei boschi, è consigliabile integrare l’orientamento con mappe topografiche dettagliate o con una traccia GPS affidabile.

Prima di partire, è buona norma informarsi sulle condizioni meteo e sulla percorribilità dei passi più alti. Le variazioni climatiche possono essere repentine e non è raro trovare ancora residui di neve a inizio stagione. Le tappe si svolgono quasi sempre in ambiente montano, spesso lontano da centri abitati, quindi la prudenza e la preparazione devono essere sempre massime. In caso di emergenza, il numero da chiamare è quello univoco per le emergenze internazionali, il 112.

Le meraviglie lungo il percorso

Durante il lungo cammino della Grande Traversée des Alpes, si incontrano luoghi che lasciano il segno, non solo per la loro bellezza ma per le emozioni che sanno regalare. Fin dalle prime tappe si viene accolti dal Lago di Taney, un piccolo specchio d’acqua incastonato tra le montagne, che sembra uscito da una fiaba alpina. Man mano che si procede, ci si addentra nello Chablais con i suoi massicci calcarei e i suggestivi laghi d’altura come quello di Chésery, dove il riflesso delle vette sembra fondersi col cielo.

A Les Houches, la vista sul Massiccio del Monte Bianco è di quelle che tolgono il fiato, mentre attraversando la Riserva di Passy si entra in un angolo di natura incontaminata, tra sentieri ombrosi e cascate improvvise. Più avanti, la Vanoise – primo parco nazionale francese – accoglie con i suoi ghiacciai scintillanti, marmotte curiose e paesaggi lunari, soprattutto nei dintorni del Col du Palet e della Leisse.

Non si può poi dimenticare il Massiccio del Thabor, dove ogni passo è una scoperta e la fatica si mescola all’euforia, o i forti di Briançon, che testimoniano la storia alpina tra crinali e bastioni. Più si scende verso sud, più la luce cambia: tra le gole di Saint-Dalmas, i prati di Utelle e i sentieri profumati di erbe mediterranee, si percepisce che il mare non è lontano. E quando finalmente si arriva a Nizza, con gli occhi pieni di azzurro e il cuore carico di silenzi montani, si capisce che ogni passo è valso la pena.

Il massiccio del Thabor
123RF
Il massiccio del Thabor

Spiaggia dei Balzi Rossi a Ventimiglia, un angolo di giurassico tra Riviera ligure e Costa Azzurra

Esiste un angolo di Liguria che guarda la Francia con la stessa eleganza rarefatta della Costa Azzurra. È la spiaggetta dei Balzi Rossi, incastonata nella località Grimaldi di Ventimiglia, affacciata sul Golfo di Mentone come una terrazza, dove le Alpi Marittime sembrano scendere a toccare il mare. Abbracciata da un’imponente falesia rocciosa a picco sul mare, è impreziosita da grotte abitate nella Preistoria. Stupendo il colorato contrasto donato dai ciottoli bianchi, il mare turchese e le rosse rocce.

Dove si trova e come arrivare ai Balzi Rossi

Si trova proprio sul confine francese, tra la provincia di Ventimiglia e il territorio di Mentone, prima cittadina della Costa Azzurra. Per chi arriva dall’Aurelia o Strada Statale 1, è appena dopo il tunnel (anche chiamato Grotta dei fanciulli), per chi è in Francia, invece, appena prima, subito dopo il confine delimitato dai gabbiotti dei gendarmi che controllano chi va e chi viene da e verso la Francia. C’è un grosso parcheggio dove lasciare l’auto, la moto o la bicicletta nei pressi dell’edicola, famosissima tra gli italiani in vacanza in Francia perché è il punto più vicino al confine dove poter comprare ancora i giornali e le sigarette a “prezzi italiani” (le stesse cose, in Francia, costano più del doppio).Volendo, si può arrivare in treno regionale francese (TER) che parte d Ventimiglia scendendo alla fermata di Mentone-Garavan e poi farsela a piedi per 1,7 chilometri in direzione Italia.

Balzi Rossi, non solo una spiaggia

Una volta imboccata la strada pedonale che porta alla spiaggia si incontrano diversi punti di interesse: innanzitutto c‘è un famosissimo ristorante stellato, Balzi Rossi, appunto, dove pranzare o cenare con un menu da 5 portate costa circa 120 euro, vini esclusi. È uno dei locali più famosi della costa oltre che per i piatti di alta cucina ligure anche per la vista meravigliosa che la sua terrazza panoramica regala. Proseguendo, c’è il Museo preistorico dei “Balzi Rossi”, nato per raccontare la storia antichissima di questo luogo. Alle spalle della famosa spiaggetta, infatti, ai piedi di una imponente parete rocciosa di calcare dolomitico del Giurassico, si aprono delle grotte divise in due dalla linea ferroviaria. Da Occidente a Oriente, i Balzi Rossi comprendono la grotta di Conte Costantini, la grotta dei Fanciulli, la grotta di Florestano, la grotta del Caviglione a nord della ferrovia; la Barma Grande e la Barma du Bausu da Ture (distrutta da lavori di cava) a Sud, infine la grotta del Principe ancora a Nord.

Particolare della Spiaggia dei Balzi Rossi a Ventimiglia
iStock
La bellissima spiaggia dei Balzi Rossi a Ventimiglia con vista su Mentone

Scoperte nell’800 da un team italo-francese, fu Sir Thomas Hanbury a finanziare, nel 1898, la costruzione di un edificio museale l’attuale Museo vecchio, dove venne esposta la famosa “triplice sepoltura”, una sepoltura paleolitica datata 25.000 anni fa, che comprende gli scheletri di un Homo sapiens adulto e di due giovani sepolti contemporaneamente e con un ricco corredo. I due edifici museali sono raggiungibili tramite un percorso attrezzato che consente di visitare alcune grotte. So o aperti dal martedì alla domenica 8.30-19.30 e la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito, altrimenti costa 4 euro il biglietto intero, 2 il ridotto (18-25 anni) mentre i minori di 18 anni entrano gratis. È perfetto anche per una pausa culturale durante una giornata in spiaggia.

Ma veniamo alla Spiaggetta dei Balzi Rossi. C’è la zona libera e quella privata con lo stabilimento balneare. La prima è quella prevalentemente rocciosa e con poca battigia di sassi bianchi. Tra un anfratto e l’altro, ognuno trova il proprio angolino dove rilassarsi e prendere il sole. La parte più pratica e invece quella che è stata privatizzata, molto scenografica, con gli ombrelloni e i lettini bianchi, ma che ha tolto il côté selvaggio di questa caletta fino a pochi anni fa nota solo a pochi. L’acqua, comunque, è la stessa: cristallina e azzurrissima per via del fondale di pietre bianche. Un piccolo angolo di paradiso sconosciuto ai più fino a pochi anni fa ma che ultimamente è diventato sempre più popolare. Da questo punto, tra l’altro, si gode di una bellissima vista sulla cittadina di Mentone con le sue case color pastello e le barche a vela attraccate al porto. Una cartolina impagabile della Costa Azzurra.

balzi-rossi-panorama
Getty Images
Panorama dall’alto del promontorio dei Balzi Rossi

Le caratteristiche della spiaggia

Piccolissima, quasi sospesa tra cielo e acqua, affascina per il contrasto tra la semplicità e l’atmosfera esclusiva che vi si respira. Da un lato, un raffinato, anche se piccolissimo, stabilimento balneare nato negli ultimi anni, con ristorante vista mare, trattamenti benessere, cinema galleggiante nelle sere d’estate e perfino una navetta privata per chi approda ai Balzi Rossi in barca. Dall’altro, un tratto di spiaggia rocciosa, libera e salvaggia, dove il tempo pare essersi fermato. Trovare posto nelle belle giornate estive è una vera impresa, vista la popolarità del luogo sia tra gli abitanti della vicina Mentone sia tra i villeggianti che arrivano dall’altra parte del tunnel che divide la costa francese da quella italiana.
Alle spalle della spiaggia si apre il sito archeologico di valore mondiale, composto da grotte e caverne dove, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, sono stati ritrovati reperti risalenti al Paleolitico. Un viaggio nel tempo che si può approfondire visitando il piccolo ma suggestivo Museo dei Balzi Rossi, immerso nel verde, a pochi passi dalla battigia.

Perché i Balzi Rossi sono famosi

Sono tanti i motivi per cui la Spiaggia dei Balzi rossi è diventata famosa, soprattutto negli ultimi anni. Prima di tutto perché è una caletta nascosta in fondo a un promontorio lontano dalla folla e dalla strada. Poi perché l’acqua è bellissima e trasparente per via del fondale di sassi bianchi che sono quelli che ricoprono, in parte, anche la battigia, mentre il resto è fatto di rocce. Famoso è il piccolo stabilimento balneare che è aperto d’estate da qualche anno e che attira villeggianti alla ricerca del comfort e non soltanto coloro che amano spiagge amene e selvagge senza servizi. La posizione dove si trova è il suo punto forte, da dove si gode di una bellissima vista sulle case solo pastello di Mentone. Qui è bello venire anche all’ora del tramonto quando il cielo si tinge di rosa e si riflette nell’acqua rendendo ovattata tutta l’atmosfera. Un posto davvero magico. Ma non ditelo a nessuno se volete che resti così il più a lungo possibile.

balzi-rossi-grotte
Getty Images
Le grotte Giurassiche ai Balzi Rossi

Cosa vedere in Francia, tra città d’arte, borghi e castelli storici

La Francia è una delle destinazioni più conosciute e amate al mondo, una terra che affascina per il suo immenso patrimonio artistico, la lunga storia, i paesaggi variegati e la sua cucina raffinata. Dalla romantica Parigi ai piccoli borghi provenzali, dalle spiagge della Costa Azzurra ai castelli della Loira, il Paese offre esperienze uniche e sorprendenti in ogni angolo. Le cose da vedere e da fare sono molte e non si possono concentrare tutte in un unico viaggio, per questo la Francia è anche il posto dove in molti tornano più volte per esplorare tutte le sue bellezze. In questo articolo scoprirai le migliori cose da vedere in Francia, con un mix di mete famose e luoghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti, oltre a consigli pratici per organizzare al meglio il tuo viaggio.

Le 7 cose da vedere in Francia

Perfetta per un on the road o un weekend fuori porta, la Francia spicca per il numero di attrazioni culturali (vanta più di 50 siti inseriti nella lista dei Patrimoni UNESCO) ma è anche famosa per il suo ricco patrimonio enogastronomico. Inoltre, le infrastrutture turistiche sono eccellenti e la Francia si raggiunge facilmente in aereo, treno o auto. Selezionare le cose da vedere qui non è semplice, soprattutto per chi è al primo viaggio, e per questo abbiamo deciso di condividere una serie di informazioni utili per chi vuole andare alla scoperta di questo Paese.

1. Parigi, la Ville Lumière

Parigi non è solo la capitale, ma anche il simbolo stesso della Francia. Romantica ed elegante, questa città è per molti una meta molto ambita e sognata. Impossibile perdersi la Torre Eiffel, il Louvre con la celebre Monna Lisa e la Cattedrale di Notre-Dame da poco restaurata. Passeggia lungo gli Champs-Élysées fino a raggiungere l’Arco di Trionfo che permette di ammirare dall’alto la città. Un quartiere da non perdere è quello di Montmartre, l’area degli artisti che ha ospitato pittori come Picasso e Renoir. Cuore della zona è la Place du Tertre ma non bisogna perdere una visita alla Basilica del Sacro Cuore e al Moulin de la Galette. Ai piedi di Montmartre, inoltre, sorge il quartiere di Pigalle celebre per ospitare il Moulin Rouge. Infine, i più romantici possono ritagliarsi del tempo per una passeggiata lungo la Senna al tramonto o per partecipare ad una delle numerose crociere serali.

Parigi, cuore pulsante della Francia, tutta da esplorare
Fonte: iStock
La Tour Eiffel di Parigi con le luci del tramonto

2. Mont Saint-Michel: il gioiello della Normandia

Situato su un isolotto roccioso, Mont Saint-Michel è uno dei luoghi più suggestivi di tutta Europa. Qui, infatti, si trova un borgo medievale sorto intorno all’abbazia benedettina dell’XI secolo che era stata costruita in onore di San Michele Arcangelo, in francese Saint-Michel. L’abbazia è stata per secoli un centro culturale e religioso oltre che una meta di pellegrinaggio. La fama di questa località, però, non risiede solo nel ruolo storico che ha avuto in passato ma anche nel fenomeno naturale meraviglioso che la caratterizza: quello delle maree sigiziali. Durante le Grandi Maree, infatti, Mont Saint-Michel diventa una vera e propria isola in mezzo al mare come lo era secoli fa.

3. Gole del Verdon, il Grand Canyon d’Europa

Nel cuore della Provenza, precisamente nel comune di Moustiers-Sainte-Marie, si trovano le Gorges du Verdon, un canyon con pareti scavate dal fiume Verdon che arrivano ad essere alte anche 700 metri. Qui si possono fare diverse attività come trekking, canoa o kayak nelle acque limpide ma anche escursioni in bici nei sentieri delle creste. Inoltre, questo è un paradiso per gli amanti delle scalate grazie alla presenza di moltissime vie. Le Gole fanno parte del Parco Naturale Regionale del Verdon che ospita il lago artificiale di Sainte-Croix e il celebre sentiero Blanc-Martel, un percorso di 15 km che attraversa paesaggi meravigliosi e punti panoramici mozzafiato. Il villaggio di Moustiers-Sainte-Marie, situato nelle vicinanze, è considerato uno dei più belli e merita davvero una visita.

4. Colmar, la cittadina dal fascino fiabesco

Il centro storico di Colmar conserva l’antica struttura a piccoli quartieri, eredità delle corporazioni artigiane che un tempo animavano la vita cittadina. Passeggiando tra le strette vie si possono ammirare splendidi edifici in pietra e legno, come la celebre Maison Pfister, costruita nel XVI secolo in tipico stile alsaziano, e la collegiata di San Martino, una delle più importanti chiese gotiche della regione. Un altro edificio emblematico è la Vecchia Dogana, antica sede commerciale della città e testimonianza della vita economica di Colmar nei secoli passati. Infine, gli appassionati d’arte non possono perdere il Musée d’Unterlinden, ospitato in un ex monastero del XIII secolo.

Villaggio di Colmar, dove storia e fascino si uniscono
Fonte: iStock
L’affascinante villaggio di Colmar

5. Provenza, campi di lavanda e borghi autentici

La Provenza è senza dubbio una delle regioni più affascinanti di tutta la Francia dato che questa terra sa incantare i visitatori con atmosfere autentiche e paesaggi che sembrano usciti da un dipinto. Posta lungo la costa mediterranea, tra l’Italia e la Spagna, la Provenza custodisce borghi pittoreschi, colline ricoperte di lavanda, spiagge dorate e paesaggi che hanno ispirato generazioni di artisti. Per ammirare i campi di lavanda in fiore il periodo migliore è tra fine giugno e metà luglio, ma la zona è meta ideale tutto l’anno grazie alla presenza di località piene di storia e di fascino. Accanto a grandi città come Marsiglia e Avignone si trovano piccoli borghi come Arles, Luberon e Orange.

6. Bordeaux e la Dune du Pilat

Elegante, vivace e ricca di storia, Bordeaux è una delle città più affascinanti della Francia sud-occidentale. Capitale della regione Nouvelle-Aquitaine, è famosa in tutto il mondo per i suoi vini pregiati e il centro storico dichiarato Patrimonio UNESCO. Situata lungo le sponde del fiume Garonna, Bordeaux ha il suo cuore pulsante in Place de la Bourse, la piazza settecentesca affacciata sul fiume, che ospita il celebre Miroir d’eau. A pochi passi da qui, si trovano la maestosa Cattedrale di Saint-André e la Torre Pey-Berland, dalla cui sommità si gode una vista mozzafiato sui tetti di Bordeaux. Passeggiando per il centro storico, è impossibile non percorrere Rue Sainte-Catherine, la via pedonale più lunga d’Europa con negozi, caffè e ristoranti. Infine, è imperdibile una visita alla Cité du Vin, un museo interattivo che celebra la cultura del vino. A circa 60 km da Bordeaux sorge la Duna di Pilat che con i suoi 110 metri è la duna di sabbia più alta d’Europa.

7. Annecy, la Perla delle Alpi

È nota come la “Perla delle Alpi” e non a caso: Annecy è un autentico gioiello incastonato tra le montagne della regione Alvernia-Rodano-Alpi. Situata non lontano dal confine con la Valle d’Aosta, la città è una destinazione da sogno che è spesso considerata perfetta per una fuga romantica. Chiamata anche la “Venezia francese”, Annecy è attraversata da canali pittoreschi che riflettono le facciate colorate delle case. Qui si viene per passeggiare tra le viette del centro storico e navigare il suo lago, considerato tra i più puliti d’Europa. Da non mancare anche una visita al Castello d’Annecy che regala viste mozzafiato sul territorio circostante.

Annecy, perla della Francia da scoprire
Fonte: iStock
Scorcio sulla cittadina di Annecy, in Francia

Le 5 cose da fare in Francia

Oltre alle località menzionate, la Francia è una nazione vasta e dalla lunga storia dove si possono fare moltissime attività ed esperienze. Per completare la scoperta del Paese e viverlo in maniera più profonda ecco cinque esperienze imperdibili da fare.

1. Scoprire i Castelli della Loira con lentezza

La Valle della Loira, dichiarata Patrimonio UNESCO, custodisce oltre 300 castelli che raccontano una parte importante della storia della nazione. Con un road trip in bicicletta o in auto lungo la Loira è possibile attraversare con lentezza paesaggi verdeggianti e vigneti, magari fermandosi nelle cittadine di Tours e Orléans, e poi esplorare i castelli più belli. Dal maestoso Château de Chambord al romantico Château de Chenonceau, passando per il Reale di Blois o il maniero di Amboise, ogni castello salvaguarda una storia tutta da scoprire. Queste residenze storiche raccontano storie di re, regine e artisti che hanno segnato per secoli la storia francese.

Chateau de Chenonceau, Valle della Loira
Fonte: iStock
Chateau de Chenonceau, nella Valle della Loira

2. Road trip tra le spiagge dello sbarco in Normandia

Visita in Normandia le famose spiagge del D-Day (Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword), dove nel giugno 1944 sono sbarcate le forze alleate per liberare l’Europa dal nazismo. Un itinerario in auto può partire da Pointe du Hoc e arrivare ad Arromanches includendo tappe in musei e cimiteri commemorativi. In particolare, non è da perdere il monumentale Memoriale di Colleville-sur-Mer. Percorrendo la costa, inoltre, è possibile immergersi non solo nella storia della Seconda Guerra mondiale ma anche negli affascinanti paesaggi delle scogliere della Normandia.

3. Scopri la storia dello Champagne

La regione dello Champagne, nel nord-est della Francia, è una delle zone vinicole più affascinanti del Paese tanto che dal 2015 è stata dichiarata Patrimonio UNESCO. In auto è possibile percorrere la famosa Avenue de Champagne dove si trovano moltissime delle aziende storiche che da secoli producono il famoso vino. Lungo la strada è possibile fermarsi in cittadine come Reims, che è il centro più grande della regione e un vero gioiello gotico, ed Épernay considerata la capitale dello champagne. Non mancano villaggi collinari come Hautvillers, noto per essere il luogo dove visse Dom Pérignon, il monaco che contribuì allo sviluppo dello Champagne.

Hautvillers, regione vitivinicola
Fonte: iStock
Hautvillers nella regione dello Champagne

4. Relax in Costa Azzurra

In estate la Costa Azzurra, in particolare Saint Tropez, è una destinazione chic e ambita, famosa per le sue spiagge dorate e le acque cristalline. Se visitata in bassa stagione, però, questa regione rivela la sua autenticità, lontana dalla frenesia del turismo di massa. Uno dei primi gioielli da visitare è Mentone, la cosiddetta perla della Riviera Francese, poi proseguendo verso ovest si incontra Antibes, amata da artisti come Picasso. Nizza è una tappa imperdibile, non solo per la sua iconica Promenade des Anglais, ma anche per la bellezza della collina del Castello, da cui si domina l’intero golfo. Chi cerca atmosfere fiabesche può fermarsi a Èze, un villaggio medievale arroccato, mentre gli amanti delle fragranze troveranno il loro paradiso a Grasse, capitale mondiale del profumo.

5. Provare le specialità tipiche

Non si può lasciare la Francia senza essersi fatti conquistare dalla sua cucina che è famosa in tutto il mondo ed è stata riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale. Croissant, baguette, formaggi d’eccellenza (Brie, Camembert, Roquefort, Comté), foie gras, vini pregiati e dolci come macaron e crème brûlée, sono solo alcuni dei prodotti tipici. Frequenta i mercati locali (ad esempio in Provenza o Bretagna) per assaggiare prodotti del territorio ma anche a degustazioni guidate nelle cave di champagne o recati nelle fattorie di formaggi per un’immersione nei sapori autentici.

Visitare la Francia: tutti i consigli utili

Il periodo migliore per visitare la Francia varia a seconda della destinazione e del tipo di esperienza desiderata, ma in generale si può dire che le cosiddette “mezze stagioni” sono l’ideale. La primavera è un buon periodo dato che offre un clima mite e fioriture spettacolari, perfette per le città d’arte e le campagne. L’estate, tra luglio e agosto, è ideale per il mare e la montagna, anche se le principali località turistiche in questi mesi possono essere davvero affollate. L’autunno regala i colori dei vigneti, un clima mite e una minore presenza di turisti. L’inverno è perfetto per scoprire Parigi, i mercatini di Natale dell’Alsazia o per sciare sulle Alpi.

La Francia è anche abbastanza facile da raggiungere. Gli aeroporti principali sono Parigi Charles de Gaulle, Orly, Nizza, Lione e Marsiglia, tutti ben collegati con voli diretti dalle principali città italiane. In alternativa, si può viaggiare in treno grazie ai collegamenti TGV da Milano o Torino. Anche l’auto o il camper sono una buona scelta, soprattutto per chi desidera esplorare le zone meno servite dai trasporti pubblici, come la Loira, la Provenza o l’Alsazia.

Palais des Festivals è il tempio del cinema: scopri la magia del simbolo di Cannes

Ogni anno nel mese di maggio la cittadina di Cannes ospita il festival del cinema e lo fa proprio nella cornice di Palais des Festivals, un luogo unico e dal fascino intramontabile che gioca con riflessi di luce, red carpet e una scalinata diventata famosa in tutto il mondo. Star, appassionati e curiosi affollano le strade della località della Costa Azzurra per poter visitare questo tempio del cinema.

Visitare Palais des Festivals

Se pensiamo a Cannes tra le immagini che ci vengono in mente c’è la magia della Croisette, il riflesso del sole sulla baia e quell’atmosfera glamour che caratterizza l’attesissimo festival del cinema. Simbolo della città e dell’evento è il Palais des Festivals, un centro congressi e un luogo ormai simbolo per la località.

I flash dei fotografi e i riflessi del sole rendono questo luogo scintillante: imponente e avvolto di un fascino moderno, sorge tra il Vieux Port e il lungomare più celebre della Costa Azzurra. La sua facciata in vetro caleidoscopica e magnetica regala giochi di luce ipnotici.

Varcando l’ingresso si viene catapultati in un luogo unico: la vista dà modo di scrutare le isole di Lérins e lo charme senza tempo del quartiere di Suquet. Per la cittadina francese è un vero e proprio simbolo, il centro del mondo dell’arte, della cultura e del cinema. La sera con le luci, il luogo accogliente ed elegante continua ad essere una splendida cornice fotogenica da immortalare.

Quando il sipario del festival del cinema cala, il Palais torna ad essere “di tutti”: i giardini sono il palcoscenico dove scattarsi un selfie o passeggiare sullo Chemin des Étoiles, la versione glamour della Walk of Fame, con oltre 150 impronte di leggende dello spettacolo. Non solo cinema: dagli anni ’60 in poi il luogo è una culla di eventi e affari, ad esempio ospita anche MIPIM, Cannes Lions, Cannes Yachting Festival. Il palazzo è visitabile durante l’anno salvo alcune date in cui viene chiuso per motivi logistici legati ad eventi; per avere maggiori dettagli è consigliato visitare il sito ufficiale dove vengono riportati nel dettaglio i giorni in cui non è possibile accedervi.

Palais des Festivals a Cannes
Fonte: iStock
Palais des Festivals la facciata del festival di Cannes

Il tappeto rosso di Palais des Festivals

Chi non ha mai sognato di percorrerlo almeno una volta nella vita? Il red carpet di Cannes è un sogno e i VIP lo affrontano una volta all’anno durante il festival. Noi appassionati,

però, abbiamo l’opportunità di scattarci una foto ricordo sul tappeto rosso che copre i giardini tutto l’anno. Il luogo resta aperto e accessibile ad eccezione di alcuni eventi.

La scalinata

Ma ammettiamo, la vera scena che toglie il fiato più di tutti è quella dei 24 gradini leggendari che ogni maggio, vestiti di rosso, diventano la passerella su cui sfilano VIP e attori in abiti da sogno e outfit studiati per diventare storia. Durante il Festival di Cannes, la scalinata si trasforma in un red carpet da favola, dove le stelle si rincorrono tra applausi e flash frenetici. Un rito moderno, vibrante, che incarna tutta la magia del cinema.

Dove si trova e come si arriva a Palais des Festivals di Cannes

Chi è già a Cannes non troverà complicato individuare il Palaise des Festivales che si trova proprio al numero 1 de la Croisette e affacciato direttamente sul Viex Port a pochi passi dal lungomare. Si raggiunge a piedi dal centro della città con una passeggiata piacevole tra i luoghi cult della destinazione luxury e glamour della Costa Azzurra. Non dista più di 30 chilometri da Nizza.

Palais des Festivals è il luogo cult del festival del cinema
Fonte: iStock
Il Palais des Festivals nel vecchio porto di Cannes

Viaggio verso la bellezza: parte l’Espresso Riviera da Roma alla Costa Azzurra

Dal 4 luglio 2025 parte per la prima volta da Roma l’Espresso Riviera, il treno notturno di FS Treni Turistici Italiani che collegherà la Capitale con la Costa Azzurra. Il treno arriverà infatti fino a Marsiglia, facendo tappa anche a Genova, attraversando tutta la Riviera Ligure, a Montecarlo e Nizza.

Si tratta di una fantastica iniziativa all’insegna del turismo sostenibile, del comfort e del fascino dei viaggi lenti per tutti coloro che amano gustarsi l’esperienza senza fretta.

Ecco tutti i dettagli di questo nuovo collegamento ferroviario internazionale, che renderà ancora più accessibili le meraviglie del Mediterraneo e le informazioni logistiche per prenotare questa avventura per un viaggio estivo indimenticabile.

Un treno notturno per scoprire la Costa Azzurra

Il nuovo collegamento ferroviario notturno tra Roma e Marsiglia sarà attivo dal prossimo 4 luglio fino al 30 agosto 2025. Le partenze saranno tutti i venerdì da Roma Termini e l’arrivo è previsto a Marsiglia il sabato mattina. Il ritorno sarà, invece, da Marsiglia ogni sabato, con arrivo a Roma Termini la domenica.

visita marsiglia con il treno Espresso Riviera
Fonte: iStock
Città del porto di Marsiglia e chiesa di Notre Dame de la Garde

Questa è una formula ideale per tutti coloro che desiderano vivere un weekend lungo in Francia, passando anche per località da sogno come il Principato di Monaco e le meravigliose coste ligure e Azzurra. Un’occasione da prendere al volo senza troppo tergiversare visto che la tratta sarà disponibile solo per poco più di un mese. La scorsa estate questa tratta era stata percorsa dal primo Espresso Riviera
partito da Milano Centrale, ma quest’anno non ci sarà più. Sarà sostituito dalla tratta Roma-Marsiglia.

Comfort e fascino del viaggio a bordo dell’Espresso Riviera

Durante la tratta notturna, i passeggeri potranno scegliere tra cuccette e vagoni letto, godendo di un servizio ristorante e di un bar sempre attivo. Una volta arrivato a Genova, il treno cambierà poi configurazione diventando diurno. In questo caso, offrirà ai viaggiatori salottini e posti a sedere di Prima e Seconda classe per una visione suggestiva e panoramica lungo la costa. Macchina fotografica alla mano per immortalare scenari pazzeschi.

Questa è una soluzione perfetta per chi vuole vivere un’esperienza di viaggio rilassata e unica, senza lo stress del traffico o degli scali aerei.

Un collegamento diretto anche da Genova e Milano

L’Espresso Riviera è pensato anche per chi parte da Genova, grazie alle coincidenze con i treni provenienti da Milano. In questo modo sarà possibile raggiungere la Francia senza cambi, mantenendo il comfort di un unico viaggio in treno. Questa nuova proposta di FS Treni Turistici Italiani rappresenta una valida alternativa per i viaggiatori del Nord Italia che desiderano scoprire la Costa Azzurra in modo sostenibile e lento godendo della bellezza del tragitto.

viaggio in costa azzurra con il nuovo treno notturno Espresso Riviera
Fonte: iStock
Villefranche-sur-Mer, Costa Azzurra

Biglietti disponibili dal 24 maggio 2025

I biglietti per l’Espresso Riviera saranno acquistabili a partire dal 24 maggio 2025 sul sito ufficiale FS Treni Turistici Italiani e attraverso tutti i canali di Trenitalia, comprese le biglietterie in stazione, i distributori automatici self-service e le agenzie di viaggio autorizzate. Un save the date da non perdere per la prossima estate.

Il turismo ferroviario come scelta sostenibile e culturale

Con l’Espresso Riviera, FS Treni Turistici Italiani prosegue il suo impegno per la valorizzazione del turismo ferroviario. Questo treno non è solo un mezzo di trasporto, ma una vera e propria esperienza di viaggio lenta e immersiva, perfetta per scoprire le bellezze del Mediterraneo senza fretta.

L’isoletta al largo della Costa Azzurra che nessuno conosce

Calette in cui godere di un mare da sogno, cristallino e che si mostra nelle tantissime sfumature di blu. E poi i paesi, veri e propri gioielli tutti da scoprire, culla di arte, cultura, sapori unici. E – ancora – i centri più grandi, dove assaporare tutto il glamour e il fascino della riviera francese.

Siamo in Costa Azzurra, culla di meraviglia, dove ogni scorcio leva il fiato e dove il mare e le colline diventano un territorio da scoprire.

Ed è sbagliato pensare che vederla una volta possa bastare: infatti ogni viaggio regala suggestioni nuove. Oltre che piccoli paradisi sconosciuti. Ed è proprio qui che, infatti, vi è un’isoletta di dimensioni davvero minuscole che è un piccolo gioiello prezioso. Si tratta di Ile de Bendor e si trova al largo di Bandol, in quel tratto di costa punteggiato di luoghi incrediili che va da Nizza a Marsiglia. Tutto quello che c’è da sapere.

La storia di Ile de Bendor, l’isola che ora non puoi raggiungere

La prima cosa da sapere è che al momento Ile de Bendor non è raggiungibile: infatti l’isola lungo la Costa Azzurra in Francia ha chiuso i battenti nel 2021 per lavori di ristrutturazione.

Ma come mai? Per comprendere tutte la ragioni bisogna partire dalla sua storia o, per lo meno, di quella più recente. Tutto prende il via nel 1950 quando, questo lembo di terra che emerge dalle acque e che fa parte dal punto di vista amministrativo del comune di Bandol, è stato acquistato da Paul Ricard, di professione industriale. All’epoca l’isola era disabitata e in poco tempo l’ha trasformata in un luogo ricco di fascino in cui assaporare la vita di mare. Qui ha fatto realizzare hotel, ristoranti, luoghi d’arte, negozi, ma anche spazi per chi desidera dedicarsi alle più disparate attività sportive e un porto turistico.

Un luogo da sogno, che nel corso degli anni ha ospitato tante persone giunte lì per godere di quel senso di pace, di tempo sospeso, che regala una piccola isola.

Questo fino al 2021, quando l’accesso all’isola è stato chiuso per cinque anni per poter procedere con importanti interventi di ripristino. Come viene spiegato sul sito ufficiale, gli interventi servono a ripristinare gli edifici realizzati ormai settanta anni fa per adeguarli ai tempi moderni.

Renaissance de Bendor, quali saranno gli interventi sull’isola

Cinque anni di chiusura ma per raggiungere obiettivi importanti, in particolare sul sito viene spiegato che: “Attraverso questo progetto di conservazione si vuole soprattutto preservare la singolarità di uno straordinario patrimonio culturale nato dall’incontro tra un uomo e un territorio”.

Ile de Bendor
Fonte: iStock
Ile de Bendor: l’isola in Francia chiusa per lavori

E questo perché la vocazione all’accoglienza di questa piccola isola venga non solo modernizzata ma anche ampliata andando a pensare a nuove proposte per chi vuole raggiungere questo luogo. A quanto pare, le opere dovrebbero avere una durata di cinque anni, a partire dal 2021 ma non ci sono dettagli che raccontano come sarà.

Dove si trova Ile de Bendor

Ile de Bendor fa parte del comune di Bandol, che si trova su uno dei tratti di territorio più belli di tutta Europa, ed è un’isola di piccole dimensioni, basti pensare che la sua costa si snoda per soli 1,5 chilometri, ma nulla toglie al suo fascino.

La terraferma dista circa 300 metri e lì si trova la cittadina che fa parte del dipartimento del Var nella Regione Provenza-Alpi-Costa-Azzurra, luogo incastonato in un territorio che è un susseguirsi di location straordinarie, ha belle spiagge e una natura tipicamente mediterranea a sorprendente.

Si trova in una posizione privilegiata per vistare Parc des Calanques che si estende tra Marsiglia (che si trova a circa 45 minuti), Cassis e La Ciotat. Si impiega un ora e venti, invece, da Frejus e 20 minuti da Tolone. Un luogo da scoprire già adesso in attesa di poter tornare o di arrivare per la prima volta su Ile de Bendor. Paul Ricard aveva acquistato anche un’altra isola quella di Embiez.

 

Breil-sur-Roya, il meraviglioso borgo francese nel cuore delle Alpi a due passi dalla Costa Azzurra

Le Alpi Marittime hanno molto da offrire e in Francia i borghi che meritano attenzione sono tanti… uno di questi? Breil-sur-Roya. Il piccolo paese al centro della valle sul fiume Roya è diventato famoso per essere una delle tappe preferite dagli escursionisti che praticano anche attività outdoor, come il canyoning e il torrentismo. Il mare non è più lontano di 30 chilometri, ma la vegetazione rigogliosa mette in pace con il mondo facendo trovare il relax e l’equilibrio che solo la montagna sa dare.

Dove si trova Breil-sur-Roya

Viene considerato, a tutti gli effetti, il più importante centro abitato all’interno della Val Roya che abbraccia l’omonimo fiume. Si trova in Francia e più precisamente nel cuore delle Alpi Marittime ma dista appena trenta chilometri dalla costa. Il villaggio, sviluppato interamente sul lato ovest della collina in cui sorgeva il castello, dispone dall’altro lato una ricca coltivazione di ulivi. A spiccare è anche un particolare e originale lago artificiale soprannominato “lago dei cigni” nato dopo la Seconda Guerra Mondiale con l’obiettivo di dare un nuovo volto alla località. Il borgo, si trova nella zona della Provenza e in prossimità della Costa Azzurra.

Cosa vedere a Breil-sur-Roya

Non è molto distante dal confine italiano e dalla Costa Azzurra: il borgo Breil-sur-Roya in posizione strategica è sicuramente una chicca per gli amanti della montagna, delle attività outdoor e viene apprezzato da chi vuole discostarsi dai classici itinerari turistici. Con un fascino tutto suo e un lago artificiale, sa attirare l’attenzione con dettagli e scorci unici. Tra le cose da visitare c’è la chiesa di Santa Maria in Albis, un esempio di barocco ligure in territorio francese. L’edificio è da visitare al suo interno dove è custodito l’organo più bello dell’intera valle oltre alla pala firmata da Louis Bréa. Altrettanto suggestivi i ponti medievali che attraversano il fiume Roya e che si possono scoprire con sentieri ed escursioni di vari livelli.

La località ha una struttura antica di tutto rispetto, basti osservare le numerose cappelle che sono disseminate sul territorio: da quella di S. Antonio a quella della Madonna delle Grazie fino a quella di Sainte-Elisabeth edificata per mano della confraternita dei Penitenti Bianchi. Come accennato, il borgo ruotava attorno ad un castello costruito in epoca medievale. Secondo gli studi, sarebbe stato costruito prima del 1380 ma ad oggi restano solo alcuni resti che raccontano il passato feudale dei conti di Ventimiglia. I più curiosi possono osservare i resti del castello e della torre sulla cresta rocciosa visibile anche da altri punti panoramici: proprio questi rendono la località riconoscibile. Un altro luogo particolare che racconta l’origine medievale del borgo è datato tra il 1380 e il 1600 e si trova fuori dall’area urbana di Breil: qui si possono scoprire i resti delle mulattiere che collegano la parte centrale del paese a quelle più agricole e rurali.

Cosa fare a Breil-sur-Roya

Il paese è sicuramente il luogo top per gli amanti della natura. Uno dei punti da inserire assolutamente nell’itinerario è il parco nazionale del Mercantour: non è difficile da raggiungere, e rivela l’animo outdoor della valle. Altrettanto top l’opportunità di intraprendere il sentiero conosciuto come train des merveilles, una linea ferroviaria che collega Nizza alle Alpi passando per alcuni dei borghi arroccati più belli. Una bellissima passeggiata è quella lungo la rue de Turin che racconta il periodo medievale dl luogo mostrando alcuni punti d’incontro tra Francia e Italia. Chi ha un passo più allenato può intraprendere il sentiero dei Crottés da cui è possibile ammirare un panorama effetto wow con una vista a picco sul fiume Roya e dove è anche possibile incontrare due edifici di origine medievale come la cappella di Saint-Antoine l’Ermite e la Porte de Gênes.

Lungolago passeggiata di Breil sur Roya
Fonte: Ufficio Stampa
Illuminazione del lungolago artificiale di Breil-sur-Roya

Un’altra attività originale da fare mentre si è a Breil-sur-Roya? La piazza sul lago nelle ore serali si veste di una luce nuova. La riqualificazione urbanistica ha fatto in modo che la promenade sulla sponda ovest del lago artificiale ottenesse un’illuminazione rinnovata, di design e capace di valorizzare il luogo armonizzandosi con il paesaggio. Ci troviamo in Francia ma il progetto di design è made in Italy.

Itinerari e consigli per visitare la Costa Azzurra in camper

La Costa Azzurra, o Côte d’Azur, è il tratto di litorale francese che si estende da Mentone fino a Saint-Tropez. Affacciata sul Mediterraneo, questa regione incanta da sempre i viaggiatori di tutto il mondo per il suo mare spettacolare, e perché soddisfa tutti i gusti: di chi punta a destinazioni eleganti e prestigiose; per le famiglie che cercano servizi comodi e accessibili; di chi preferisce esperienze meno battute nell’entroterra.

Grazie alla vicinanza con l’Italia e al clima mite quasi tutto l’anno, la Costa Azzurra è una destinazione perfetta per chi parte per una vacanza anche di breve durata, con la possibilità di alternare giornate in spiaggia a escursioni nei borghi dell’interno.

Limitazioni per i camper in Costa Azzurra

Per chi viaggia in camper? La casa mobile è simbolo di libertà, flessibilità, autonomia; ma chi sceglie questo mezzo per visitare la Costa Azzurra deve considerare alcune limitazioni, soprattutto per quanto riguarda le soste notturne lungo la costa. Molte località, tra cui Nizza, Villefranche, Beaulieu e Cap d’Ail, non sono attrezzate con parcheggi riservati, aree sosta e campeggi, e non consentono la sosta notturna dei camper. Questo non impedisce di esplorare la zona durante il giorno, ma rende necessaria un’organizzazione diversa per pernottare, preferendo l’entroterra o le aree attrezzate nei pressi dei villaggi di montagna.

Strade panoramiche: le tre Cornici della Costa Azzurra

Il tratto tra Nizza e Mentone è collegato da tre strade panoramiche note come Corniche: la Basse, la Moyenne e la Grande. Percorrerle in camper è possibile, prestando attenzione alla larghezza dei mezzi e alla guida in alcuni tratti più stretti o trafficati, specialmente in alta stagione.

Basse Corniche

La Basse Corniche, o Corniche Inferiore, è la strada costiera che si snoda lungo il litorale, collegando località rinomate come Villefranche-sur-Mer, Beaulieu-sur-Mer, Saint-Jean-Cap-Ferrat e Cap d’Ail. Costruita nel 1860, questa via offre viste spettacolari sul Mediterraneo e permette di ammirare le eleganti dimore della Belle Époque che punteggiano la costa. Una sosta sul Boulevard Carnot è consigliata per godere di una delle vedute più suggestive sulla Baie des Anges. Lungo il percorso, si incontrano il pittoresco borgo di Villefranche-sur-Mer, con il suo centro storico colorato e la cittadella, e l’elegante Beaulieu-sur-Mer, nota per la Villa Kerylos. La penisola di Saint-Jean-Cap-Ferrat è conosciuta come la “penisola dei miliardari” (da qui partono sentieri costieri immersi nella natura selvaggia); e infine, Cap d’Ail, con la sua spiaggia di Mala incastonata tra le scogliere, è una tappa imperdibile. ​

Plage des Marinieres
Fonte: iStock
Plage des Marinieres a Villefranche-sur-Mer

Moyenne Corniche

La Moyenne Corniche, o Corniche Media, si trova a poche centinaia di metri sul livello del mare e offre panorami eccezionali lungo le ripide scogliere. Costruita tra il 1919 e il 1928, questa strada collega Nizza a Mentone, passando per il villaggio medievale di Èze, arroccato su uno sperone roccioso a picco sul mare. A Èze, è possibile visitare il Giardino Esotico, che offre una vista spettacolare sulla costa, e le profumerie Galimard e Fragonard, dove è possibile creare il proprio profumo. La Moyenne Corniche attraversa anche La Turbie, nota per il Trofeo di Augusto, monumento romano del I secolo a.C., da cui si gode una vista panoramica sul litorale e sul Principato di Monaco. Lungo il percorso, si trovano aree verdi come il Parc du Mont Boron e il Parc du Vinaigrier, per una sosta nella natura.

costa azzurra in camper
Fonte: iStock
Strada dalla Moyenne Corniche a Eze

Grande Corniche

La Grande Corniche, o Corniche Superiore, si trova a oltre 400 metri di altitudine ed è la più antica delle tre strade, costruita per ordine di Napoleone I seguendo il tracciato della via romana “Via Augusta”. Inizia nel quartiere Riquier di Nizza, più precisamente in corso Bischoffsheim, e offre vedute panoramiche spettacolari, con il blu del Mediterraneo da un lato e le montagne del Mercantour dall’altro. La strada attraversa il Parco Dipartimentale della Grande Corniche, che si estende dal monte Vinaigrier al monte Bastide, passando per il monte Leuze, il Plateau de la Justice, il forte della Revère e la cima della Forna. Lungo il percorso, si trovano l’Osservatorio di Nizza, progettato da Charles Garnier con una cupola realizzata da Gustave Eiffel, e l’Astrorama di Èze, che offre serate di osservazione astronomica. La Grande Corniche è spesso utilizzata per eventi sportivi, come la corsa ciclistica “Parigi-Nizza”, e ha fatto da sfondo a film celebri, tra cui “Caccia al ladro” di Alfred Hitchcock. È particolarmente apprezzata da appassionati di auto e moto per le curve panoramiche e i test drive, ma va percorsa con cautela, specialmente in camper.

Dove sostare in camper: costa e entroterra

Lungo la costa, la sosta notturna per i camper è generalmente vietata. Nizza, Villefranche-sur-Mer, Beaulieu-sur-Mer, Cap d’Ail e Èze non permettono la sosta notturna di camper , autocaravan e roulotte. A Èze è possibile fermarsi solo in giornata nel Parking de l’Oppidum du Col d’Eze, aperto da luglio a metà settembre, ideale per una breve sosta panoramica.

Un’opzione utile per fermarsi in zona è Saint-Laurent-du-Var, dove in avenue Déchame esiste un parcheggio gratuito per camper, aperto dalle 17 alle 10, seppur senza servizi. A pochi chilometri si trova il Camping Magali, aperto dal 1° febbraio al 31 ottobre, con piazzole attrezzate e tutti i servizi, soluzione comoda per chi desidera esplorare la costa e rientrare poi in struttura.

Nell’entroterra si trovano diverse soluzioni per la sosta. A Carros, l’area camper si trova nel parcheggio di Place du Puy: si consiglia di segnalare la propria presenza alla polizia municipale. A Levens non ci sono aree attrezzate, ma è possibile sostare per una o due notti nei parcheggi pubblici. Clans offre invece una vera area attrezzata, con possibilità di sosta prolungata e servizi dedicati.

Chi desidera spingersi verso la montagna troverà diverse alternative. A Saint-Dalmas-le-Selvage si trova un parcheggio pubblico aperto in tutte le stagioni. Lungo la salita del Col de la Bonette, invece, i camper non possono circolare. Saint-Étienne-de-Tinée accoglie i viaggiatori al Camping du Plan d’Eau, con piazzole attrezzate e permanenza massima di tre giorni. In alternativa, si può sostare liberamente lungo il fiume, ma senza servizi.

A Auron, il Plateau de Chastellarès propone un’area camper con allacci elettrici. Roubion, nella zona Les Buisses, dispone di un’area immersa nella natura, aperta tutto l’anno e senza necessità di prenotazione. Belvédère ospita una comoda area sosta operativa in tutte le stagioni, perfetta per esplorare il Parco del Mercantour.

Consigli di viaggio e di guida

La Costa Azzurra è una meta straordinaria anche per chi viaggia in camper, a patto di pianificare l’itinerario con attenzione. Le strade sono panoramiche e ben mantenute, ma alcune presentano curve strette e tratti in pendenza, specialmente lontano dalla riviera. È importante valutare sempre le dimensioni del proprio veicolo prima di intraprendere itinerari secondari.

Per pernottare, la scelta migliore resta l’entroterra o le strutture organizzate poco distanti dalla costa. La sosta libera è spesso vietata e controllata. In alternativa, è possibile organizzare tappe diurne lungo le Cornici, approfittando dei panorami e delle visite nei borghi, per poi rientrare in campeggio per la notte.

Come sempre, è consigliato viaggiare fuori alta stagione, in primavera o a settembre-ottobre, quando le temperature sono ancora miti, il traffico e i costi diminuiscono ed è più facile trovare posto nelle aree di sosta.

La spiaggia di Tahiti, una delle più belle di Saint-Tropez, è un vero paradiso

Il fascino della Costa Azzurra? È avvolto non solo da mare magnifico e atmosfere luxury ma soprattutto da litorali da cartolina. Nella cittadina di Saint-Tropez se ne trovano alcune particolarmente suggestive come l’incredibile spiaggia Tahiti che se si chiama così un motivo lo avrà… no? Uno stabilimento che unisce glamour e relax regalando uno scatto da film proprio davanti agli occhi degli avventori che avranno la sensazione di vivere l’atmosfera esclusiva del jet set.

Dove si trova la spiaggia Tahiti a Saint-Tropez

Tra le spiagge più belle di Saint-Tropez spicca Tahiti: si trova nella zona settentrionale di Pamelonne, la striscia di sabbia che ha consacrato la località balneare rendendola ancora più speciale. Si differenzia da quelle più centrali per la posizione nascosta che la rende ancora più esclusiva e spesso scelta da VIP e personaggi dello spettacolo. Per raggiungerla si può usare l’auto o uno scooter ma attenzione perché trovare parcheggio non è semplice. L’alternativa? Una bella passeggiata dal centro storico.

Cosa vedere alla spiaggia di Tahiti

Tahiti Beach è una delle spiagge più belle della Costa Azzurra in Francia e non si trova distante dal centro storico e dal porto: ecco perché qui sono tante le cose da fare. In prima battuta? Sicuramente godersi il mare cristallino che richiama proprio il soprannome del litorale. Chi sa nuotare dovrebbe procurarsi una maschera e godersi lo snorkeling: i fondali sono densamente popolati. Se si desidera un’esperienza da VIP, consiglio di prenotare una giornata in uno dei beach club della zona. Se ne trovano alcuni così iconici da essere aperti dagli anni ’50: lettini comodi, champagne ghiacciato, servizio impeccabile e una vista che toglie il fiato: è il mix perfetto tra eleganza e spensieratezza.

Spiaggia Tahiti Saint-Tropez cosa vedere
Fonte: iStock
L’anima autentica ed esclusiva della Spiaggia Tahiti Saint-Tropez

Anche se la spiaggia guarda a est, le sfumature del tramonto si riflettono sulle colline alle spalle, creando un’atmosfera magica; molti locali offrono dj set e aperitivi d’autore per chiudere la giornata con stile. Da Tahiti puoi partire per una camminata lungo il sentiero costiero (Sentier du Littoral) che ti regala viste spettacolari tra rocce, vegetazione mediterranea e calette nascoste.

Saint-Tropez è da sempre meta di celebrità internazionali. E Tahiti, con la sua atmosfera discreta ma chic, è uno dei luoghi preferiti da chi cerca tranquillità lontano dai riflettori… ma sempre con stile. Non stupirti se a pochi passi da te ci sarà qualche volto noto del cinema o della moda. Un motivo in più per sceglierla? È tra le spiagge dog friendly che consente l’accesso ai cani. Il periodo migliore per visitarla? I mesi di maggio, giugno e settembre si distinguono per l’atmosfera è tranquilla, i prezzi non sono proibitivi e non c’è folla. Luglio e agosto sono invece i mesi più vivaci e ricchi di eventi, allo stesso tempo però si trova un numero elevato di persone e non sempre è facile trovare un ombrellone libero.

La Spiaggia Tahiti è una tappa imperdibile se stai programmando una vacanza a Saint-Tropez. Ti regala il meglio della Costa Azzurra: mare da cartolina, atmosfera esclusiva, natura affascinante e quel pizzico di lusso che rende tutto un po’ più speciale. Non importa se sei alla ricerca di relax, avventura o semplicemente di un posto bello da fotografare: qui troverai tutto quello che desideri… e anche di più.

❌