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Cosa fare a Teulada, in Sardegna: tra mare da sogno, spiagge paradisiache e borgo antico

Teulada è una delle destinazioni più affascinanti della Sardegna meridionale, un luogo dove la natura domina il paesaggio e il mare regala scorci da cartolina. Chi sceglie questa località per le vacanze trova spiagge spettacolari, acque trasparenti e un territorio ancora autentico, ideale sia per chi vuole rilassarsi sia per chi ama le attività outdoor come escursioni e snorkeling. Tra baie incontaminate e panorami mozzafiato, Teulada rappresenta una tappa imperdibile per chi vuole scoprire il volto più selvaggio della Sardegna.

Le spiagge di Teulada: un paradiso tra sabbia dorata e mare cristallino

Nel 2026 il comune di Teulada ha conquistato la prestigiosa Bandiera Blu, un riconoscimento che premia la qualità delle acque, i servizi e l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Il litorale di Teulada è caratterizzato da una straordinaria varietà di spiagge, ciascuna con caratteristiche uniche. Dalle lunghe distese di sabbia alle calette più riservate, il mare qui assume incredibili sfumature di azzurro e ricorda gli scenari tropicali.

Oltre alle spiagge, il territorio è ricco di sentieri immersi nella macchia mediterranea, punti panoramici dove scattare incredibili foto ricordo e angoli naturali perfetti per chi ama esplorare la costa e vivere una vacanza attiva in mezzo al verde. Alle spalle del litorale si estendono infatti paesaggi naturali di grande fascino, come la foresta di Gutturu Mannu con i suoi lecci e le sughere secolari e le grotte di Punta Sebera (spettacolari cavità sotterranee).

Nei dintorni si possono organizzare tantissime escursioni in barca per raggiungere baie nascoste e osservare il litorale da una prospettiva privilegiata. In alternativa ci si può dedicare ad attività come snorkeling e immersioni grazie alla straordinaria limpidezza delle acque.

Spiaggia di Tuerredda

Considerata una delle dieci spiagge più belle della Sardegna, Tuerredda conquista immediatamente per la sabbia bianca e finissima e per il fondale basso, perfetto anche per le famiglie con bambini. Le sue acque calme e trasparenti invitano a lunghe nuotate. A circa 150 metri dalla riva è presente un piccolo isolotto che può tranquillamente essere raggiunto a nuoto nelle giornate di mare tranquillo.

Porto Tramatzu

Porto Tramatzu è una spiaggia ampia e luminosa, famosa per il contrasto tra il blu intenso del mare e il verde della macchia mediterranea che la circonda. Grazie al limpido fondale che degrada dolcemente, è una delle mete più frequentate durante la stagione estiva e rappresenta un’ottima scelta per chi predilige sabbia bianca e sottile.

Cala Zafferano

Tra le baie più suggestive della costa di Teulada spicca Cala Zafferano, una perla dal fascino incontaminato. Le sue acque cristalline e i colori spettacolari la rendono una delle località più fotografate del sud della Sardegna. L’accesso è regolamentato poiché l’area ricade in una zona militare, ma è accessibile via mare a luglio e agosto.

Campionna, Piscinnì e Sa Canna

Le spiagge di Campionna, Piscinnì – enclave di Domus de Maria in territorio teuladino – e Sa Canna sono mete apprezzate dagli appassionati di immersioni e snorkeling grazie ai meravigliosi fondali ricchi di vita marina e alla limpidezza delle acque.

Le spiagge da vedere a Teulada
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Vista aerea della spiaggia di Piscinnì

Capo Malfatano e S’Ottixeddu

Le cale di Capo Malfatano, dominate da un’antica torre spagnola e da uno stagno costiero, erano già utilizzate come approdo dai Fenici nel VI secolo a.C. Poco distante da Porto Tramatzu, si trova S’Ottixeddu, conosciuta anche come “spiaggia degli Americani”, accessibile a numero chiuso durante l’estate.

Le spiagge di Teulada
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Veduta aerea di Capo Malfatano

Is Arenas Biancas

Nella parte meridionale di Porto Pino a nord-ovest si estende is Arenas Biancas, celebre per le sue spettacolari dune di sabbia bianca. L’accesso avviene attraverso una strada interna al poligono e regala uno degli scenari più iconici della Sardegna.

Il borgo di Teulada tra tradizioni, storia e archeologia

Il centro storico è un intreccio di vicoli che conducono a piazze impreziosite dalle opere del simposio artistico internazionale Scultura e Pietra. Qui si conservano vive le tradizioni artigiane, tra ricami di abiti, tappeti, ceramiche, lavorazioni del sughero e della pelle. Da visitare la parrocchiale della Beata Vergine del Carmelo, risalente al XVII secolo, con il suo museo d’arte, la seicentesca Casa Baronale dei Sanjust e la chiesa tardo-gotica di San Francesco.

Il centro abitato conserva il fascino dei piccoli borghi sardi, con piazze tranquille, edifici storici e ristoranti dove assaporare l’ottima cucina locale, famosa per i piatti a base di pesce fresco e per le specialità della tradizione isolana. Visitare Teulada significa quindi fare un viaggio nel viaggio tra natura, mare e cultura, in una delle località che meglio rappresentano l’eccellenza del turismo balneare della Sardegna.

Durante l’anno il borgo ospita numerosi eventi, dalla festa patronale di metà luglio alla tradizionale Sagra del Pescatore con processione a mare, degustazioni e tantissimo intrattenimento, fino alla rassegna musicale di strumenti folk Su Sonatori e alla sagra di pane e formaggio in agosto.

Nei dintorni meritano una visita il santuario campestre di Sant’Isidoro, le torri costiere, come quella del Budello, costruite contro le incursioni piratesche, i resti dei nuraghi (come sa Perdaia), il tophet fenicio dell’isolotto di Tuerredda, il porto sommerso di Melqart e gli antichi siti minerari del Sulcis, testimonianza dell’importante passato estrattivo del territorio.

Cosa vedere a Teulada
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La piazza principale con la chiesa parrocchiale di Teulada

Dove si trova Teulada e come raggiungerla

Teulada si trova nella parte sud-occidentale della Sardegna, in provincia di Sulcis Iglesiente (SU), affacciata sullo spettacolare tratto costiero del basso Sulcis. Il paese dista circa 65 chilometri dal capoluogo (Cagliari) ed è facilmente raggiungibile in auto in circa 1 ora e 10 minuti percorrendo la Strada Statale 195, una strada panoramica detta anche Sulcitana che offre splendide viste sul mare.

Raggiungere Teulada dall’Italia è semplice. Chi arriva in aereo può atterrare all’aeroporto di Cagliari-Elmas, il principale scalo della Sardegna meridionale, collegato tutto l’anno con numerose città italiane come Roma, Milano, Napoli, Bologna, Pisa e Verona. Dall’aeroporto è possibile proseguire con auto a noleggio percorrendo la Strada Statale 195.

In alternativa, si può raggiungere l’isola in traghetto dai porti di Civitavecchia, Napoli o Palermo con arrivo a Cagliari. Una volta sbarcati, basta seguire la SS195 in direzione Pula e Teulada per arrivare comodamente alla destinazione.

L’auto resta il mezzo più consigliato per esplorare il territorio e raggiungere le numerose spiagge e calette disseminate lungo la costa di Teulada.

Cosa fare a Kansas City, la città del Missouri che ospita i Mondiali di calcio FIFA 2026

Kansas City, nel cuore degli Stati Uniti, è una destinazione spesso sottovalutata ma ricca di cultura, musica, gastronomia e sport. Detta “la città delle fontane“, con più di 200 fontane ufficialmente registrate, Kansas City è anche la città del visionario creatore Walt Disney.

La città (Kansas City, Missouri, dove si svolgeranno la maggior parte delle attività legate al Mondiale, da non confondere con Kansas City, Kansas) sta vivendo un momento di forte crescita turistica e sta accogliendo tifosi da tutto il mondo per il Mondiale FIFA 2026.

Il Museo e Memoriale Nazionale della Prima Guerra Mondiale

Uno dei simboli culturali della città è il National World War I Museum and Memorial, considerato uno dei musei più importanti al mondo dedicati alla Prima Guerra Mondiale.

La struttura, suddivisa in diverse aree, offre una grande collezione di oggetti, documenti e testimonianze sul conflitto, installazioni multimediali e una vista panoramica spettacolare sullo skyline di Kansas City (dal Liberty Memorial).

Nelson-Atkins Museum

Il Nelson-Atkins Museum of Art è uno dei musei d’arte più prestigiosi degli Stati Uniti, con oltre 40.000 opere d’arte, collezioni che spaziano dall’antichità all’arte contemporanea con quadri di pittori europei, fotografia e arte asiatica.

Il celebre parco con le sculture “Giant Shuttlecocks” (istallazioni giganti a forma di volano da badminton) è diventato un’icona della città.

Power & Light District e la vita notturna

Il Power & Light District è il cuore pulsante dell’intrattenimento urbano. Estendendosi su 8 isolati nel centro città, ospita bar, ristoranti, locali con musica dal vivo e grandi schermi che durante i Mondiali sono punti di ritrovo per i fan di tutto il mondo.

Country Club Plaza e shopping in stile spagnolo

Il Country Club Plaza è uno dei quartieri commerciali più eleganti degli Stati Uniti, progettato con architettura ispirata alla Spagna. Tra fontane, mosaici, boutique di lusso e locali raffinati è il luogo ideale per una passeggiata rilassante, un pò di sano shopping e una pausa di gusto in uno dei ristoranti all’aperto.

Kansas City, la città delle fontane
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Fontana al Country Club Plaza

Barbecue e cultura gastronomica di Kansas City

Kansas City è famosa in tutto il mondo per il suo barbecue, caratterizzato da salse dense, piccanti e sapori affumicati. Ristoranti storici e steakhouse offrono un viaggio culinario unico, perfetto per i tifosi in visita durante il Mondiale FIFA 2026. In città ha aperto da poco anche il museo dedicato al mondo del barbecue (Museum of BBQ) che accompagna i visitatori in un viaggio tra ingredienti essenziali e usanze locali.

Oltre al barbecue, la scena gastronomica include birrifici artigianali, cucina fusion d’avanguardia e locali innovativi che stanno attirando sempre più turismo internazionale.

Lo sport e l’atmosfera dei Mondiali FIFA 2026

Lo sport è parte integrante dell’identità cittadina, soprattutto grazie allo stadio Arrowhead (certificato dal Guinnes World Records nel 2014 per il livello di rumorosità raggiunto durante una partita), uno degli impianti che ospita le partite della FIFA World Cup 2026. Kansas City, capitale americana del calcio, ospiterà ancora 5 partite (20, 25, 27 giugno e 3, 11 luglio 2026) oltre a quella che si è svolta il 16 giugno.

Kansas City si è già trasformata in un hub globale del calcio, con tifosi provenienti da tutto il mondo. Il FIFA Fan Festival si svolge al National WWI Museum and Memorial e unisce musica dal vivo, cultura e spirito calcistico. Eventi gratuiti, visione delle partite, cibo tipico e pass vip sono disponibili per vivere al meglio le partite FIFA 2026 che si stanno svolgendo in città.

Cosa vedere a Kansas City, città FIFA 2026
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Arrowhead, lo stadio di Kansas City

Come andare a Kansas City, Missouri

Dall’Italia non esistono voli diretti per Kansas City. Il modo più comodo per raggiungerla è volare verso i principali hub statunitensi come New York, Chicago o Atlanta, e da lì prendere un volo interno per il Kansas City International Airport (MCI). Le principali compagnie come Lufthansa, United Airlines, Delta e American Airlines offrono collegamenti giornalieri con scalo. In alternativa, è possibile arrivare via Londra, Parigi o Francoforte con coincidenze verso il Midwest americano.

Cosa fare a San Francisco, la città che ospiterà i Mondiali di calcio FIFA 2026

Dai tram storici che salgono e scendono lungo ripide colline ai quartieri multiculturali, tra panorami sull’oceano e simboli conosciuti in tutto il mondo, San Francisco è una delle città più affascinanti degli Stati Uniti. Nel 2026 sarà anche una delle protagoniste della Coppa del Mondo FIFA, accogliendo tifosi provenienti da ogni continente nella suggestiva cornice della Bay Area.

Capitale culturale della California settentrionale, San Francisco è una destinazione capace di conquistare chiunque: gli amanti dell’arte, gli appassionati di tecnologia, chi cerca scorci da cartolina e chi desidera immergersi nell’atmosfera autentica della West Coast americana. Ecco cosa vedere e fare durante un viaggio nella città che ospiterà i Mondiali FIFA 2026.

Visitare il San Francisco Bay Area Stadium

Se nel 2026 gli occhi degli appassionati di calcio saranno puntati sulla Bay Area, gran parte del merito sarà del San Francisco Bay Area Stadium, l’impianto scelto dalla FIFA per ospitare sei partite della Coppa del Mondo. Situato a Santa Clara, nel cuore della Silicon Valley e a circa un’ora dal centro di San Francisco, è uno degli stadi più moderni degli Stati Uniti. Inaugurato nel 2014 e capace di accogliere oltre 71.000 spettatori, è la casa dei San Francisco 49ers, storica squadra della NFL. Durante il Mondiale ospiterà cinque incontri della fase a gironi e una partita dei sedicesimi di finale, trasformandosi in uno dei principali palcoscenici della competizione.

San Francisco Bay Area Stadium
Getty Images
Il San Francisco Bay Area Stadium

Lo stadio vanta già una lunga esperienza nell’organizzazione di grandi eventi. Nel 2016 ha ospitato il Super Bowl 50, passato alla storia anche per lo spettacolo dell’intervallo con Coldplay, Beyoncé e Bruno Mars. Nel corso degli anni ha accolto inoltre partite della Copa América Centenario, incontri internazionali di calcio, eventi WWE e importanti manifestazioni sportive.

Ammirare il Golden Gate Bridge

È il simbolo per eccellenza di San Francisco e uno dei monumenti più fotografati al mondo. Il Golden Gate Bridge collega la città alla contea di Marin attraversando lo stretto che mette in comunicazione la baia con l’Oceano Pacifico.

Golden Gate Bridge
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Golden Gate Bridge di San Francisco

Inaugurato nel 1937, il ponte si estende per quasi tre chilometri e regala viste spettacolari sulla baia e sullo skyline cittadino. Attraversarlo a piedi o in bicicletta è una delle esperienze più memorabili da vivere durante un soggiorno in città.

Visitare l’isola di Alcatraz

Pochi luoghi evocano l’immaginario americano quanto Alcatraz. L’isola, situata al centro della baia, ospita la celebre ex prigione federale che accolse alcuni dei criminali più famosi del Novecento, tra cui Al Capone.

alcatraz
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L’isola prigione di Alcatraz, in California

Raggiungibile in traghetto dal Pier 33, oggi rappresenta una delle attrazioni più visitate della California. La visita permette di esplorare celle, corridoi e cortili, scoprendo storie di detenuti, tentativi di fuga e vicende che hanno alimentato la leggenda del carcere più famoso d’America.

Scoprire Fisherman’s Wharf e Pier 39

Fisherman’s Wharf è uno dei quartieri più vivaci e frequentati della città. Affacciato sul mare, concentra ristoranti, negozi, attrazioni e moli storici. La sua attrazione più famosa è Pier 39, dove vive una numerosa colonia di leoni marini. Osservarli mentre si riposano sulle piattaforme galleggianti è diventato uno dei rituali imperdibili per chi visita San Francisco.

Percorrere Lombard Street

Tra le immagini più esemplari e impressa nella mente di tutti i viaggiatori circa la città c’è senza dubbio Lombard Street, spesso definita la strada più tortuosa del mondo. Il tratto più famoso si snoda attraverso otto strettissime curve immerse tra giardini fioriti e splendide abitazioni. Da qui si gode inoltre una suggestiva vista sulla baia e sui quartieri circostanti.

Lombard Street, San Francisco
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Vista dall’alto su Lombard Street

Esplorare Chinatown

Fondata nella seconda metà dell’Ottocento, questa Chinatown è la più antica degli Stati Uniti e una delle più grandi al di fuori dell’Asia. Tra lanterne rosse, mercati tradizionali, templi e ristoranti autentici, il quartiere offre un vero viaggio nella cultura cinese senza lasciare la California. Passeggiare lungo Grant Avenue significa dunque immergersi in una delle anime più affascinanti della città.

Scoprire North Beach e Little Italy

A pochi minuti da Chinatown si trova North Beach, il quartiere che custodisce le radici italiane di San Francisco. Qui si susseguono caffetterie, ristoranti, librerie storiche e locali che raccontano la lunga tradizione italoamericana della città. È anche uno dei luoghi simbolo della Beat Generation, frequentato in passato da autori come Jack Kerouac e Allen Ginsberg.

Ammirare la Transamerica Pyramid

Con la sua caratteristica forma a piramide, la Transamerica Pyramid è uno degli edifici più riconoscibili dello skyline cittadino. Per decenni è stata il grattacielo più alto di San Francisco e ancora oggi rappresenta uno dei simboli dell’architettura moderna della città. La sua silhouette emerge tra le colline creando uno dei panorami più celebri della California.

Fare shopping a Union Square

Union Square è il cuore commerciale della città e uno dei punti di riferimento più importanti per residenti e visitatori. Qui si trovano grandi magazzini, boutique internazionali, hotel storici, gallerie d’arte e teatri. La piazza ospita inoltre eventi culturali, mercatini e installazioni artistiche durante tutto l’anno.

Visitare il Walt Disney Family Museum

Gli appassionati di cinema e animazione non possono perdere il Walt Disney Family Museum, situato all’interno del Presidio. Il percorso racconta la vita e il genio creativo di Walt Disney attraverso fotografie, disegni originali, documenti storici e installazioni interattive. Una visita che permette di conoscere più da vicino l’uomo dietro alcuni dei personaggi più amati della cultura pop mondiale.

Scoprire la California Academy of Sciences

Nel cuore del Golden Gate Park sorge uno dei musei scientifici più importanti degli Stati Uniti. La California Academy of Sciences riunisce sotto lo stesso tetto un acquario, un planetario, un museo di storia naturale e una foresta pluviale tropicale. È una delle attrazioni più complete della città e una tappa ideale anche per le famiglie.

Passeggiare tra le Painted Ladies

Le Painted Ladies sono probabilmente le case più fotografate di San Francisco. Si tratta di una fila di eleganti edifici vittoriani affacciati su Alamo Square. Il contrasto tra le facciate ottocentesche e i grattacieli moderni sullo sfondo crea una delle immagini più simboliche della città, protagonista di numerosi film e serie televisive.

Visitare Haight-Ashbury, quartiere della Summer of Love

Chi desidera conoscere il lato più ribelle e creativo di San Francisco dovrebbe dirigersi verso Haight-Ashbury. Questo quartiere è diventato famoso negli Anni Sessanta come centro della controcultura americana e della Summer of Love. Ancora oggi conserva un’atmosfera alternativa grazie ai negozi vintage, ai murales, alle librerie indipendenti e ai locali storici.

Visitare Castro, simbolo della comunità LGBTQ+

Castro è uno dei quartieri più importanti al mondo per la storia del movimento LGBTQ+. Le sue strade colorate, le bandiere arcobaleno e l’atmosfera inclusiva raccontano una lunga storia di lotta per i diritti civili. Oggi rappresenta uno dei quartieri più vivaci e autentici di San Francisco.

Ammirare il panorama dalle Marin Headlands

Per osservare San Francisco dall’alto, pochi luoghi possono competere con le Marin Headlands. Le colline che si trovano a nord del Golden Gate offrono alcuni dei migliori punti panoramici dell’intera Bay Area. Nelle giornate limpide lo sguardo spazia dall’oceano al centro cittadino, regalando fotografie da cartolina.

Salire a bordo degli storici cable car

I cable car non sono soltanto un mezzo di trasporto, ma uno dei simboli stessi di San Francisco. Questi tram storici percorrono le ripide colline cittadine offrendo un modo suggestivo per esplorare il centro. Un viaggio a bordo permette di vivere una delle esperienze più autentiche e caratteristiche della città.

cable car San Francisco
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Cable Cars a San Francisco

Come arrivare a San Francisco

San Francisco è servita dal San Francisco International Airport (SFO), uno dei principali aeroporti della costa occidentale degli Stati Uniti. Raggiungere San Francisco dall’Italia è piuttosto semplice grazie ai collegamenti aerei internazionali. Attualmente l’unico volo diretto tra l’Italia e la città californiana parte da Roma Fiumicino ed è operato da compagnie come ITA Airways e United Airlines, con una durata di circa 13 ore.

Chi parte da altre città italiane, come Milano, Venezia, Bologna o Napoli, dovrà invece prevedere almeno uno scalo, generalmente in importanti hub europei come Francoforte, Amsterdam, Parigi, Zurigo o Lisbona. Una volta arrivati, il centro è facilmente collegato all’aeroporto grazie alla rete ferroviaria BART, agli autobus e ai servizi privati di trasferimento. Per muoversi in città si possono utilizzare metropolitana leggera, autobus, traghetti e i suggestivi cable car.

Mercatini di Natale di montagna, tra borghi innevati e casette di legno

Con l’arrivo della stagione più magica dell’anno, la montagna si veste di luci e profumi che scaldano l’anima, una fiaba d’inverno tra casette in legno, note di zampogna e vapori di vin brulè che si mescolano all’aria gelida e pura. I mercatini di Natale in montagna sono esperienze che fanno riscoprire la lentezza, la convivialità e il fascino delle tradizioni.

Mercatino di Natale di Bolzano

Bolzano apre le porte alla magia con il celebre Mercatino di Natale, che quest’anno anima non solo Piazza Walther, ma anche Viale Stazione, Via Isarco e il Parco dei Cappuccini. Oltre novanta casette di legno invitano a perdersi tra profumi di spezie, dolci appena sfornati e melodie natalizie.

Le specialità culinarie altoatesine (dai canederli fumanti allo strudel di mele) si accompagnano alle creazioni degli artigiani: accessori in lana e feltro, decorazioni in legno, candele profumate e piccoli oggetti nati dalle mani di chi custodisce antichi mestieri.

Le vie del centro si accendono di luci, le chiese risuonano dei tradizionali Adventsingen, i cori dell’Avvento, e i musei e castelli ospitano mostre e visite guidate.

Mercatino di Natale di Canale di Tenno (TN)

In Trentino, Canale di Tenno si trasforma in un presepe vivente. Tra le case in pietra e le stradine acciottolate si snodano le bancarelle del mercatino, dove il profumo di legno e di spezie si mescola a quello dei piatti della tradizione. Le piccole opere d’arte realizzate dagli artigiani lo rendono un luogo fuori dal tempo, perfetto per sognare il Natale.

Sedersi a tavola poi è un rituale: tra le specialità da non perdere, la “carne salada” servita con fagioli e un filo d’olio locale. È un piatto che racchiude la storia di queste montagne, nato nel Medioevo e tramandato fino a oggi come simbolo di ospitalità e sapore.

Mercatino di Natale di Merano (BZ)

Merano si illumina lungo il Passirio, dove il Mercatino di Natale trasforma la passeggiata in un percorso incantato tra luci, profumi e voci. Tra le casette in legno spicca la “Casetta della Solidarietà”, simbolo di un Natale condiviso: a turno, associazioni Onlus del territorio propongono le loro creazioni artigianali, dalle lanterne in cirmolo di Handswork agli accessori in lana riciclata di Re-Bello & Rifò.

A rendere ancora più scenografico il Natale meranese ci pensa LUMAGICA, che torna nei Giardini di Castel Trauttmansdorff con un itinerario luminoso dedicato a “Il viaggio di Sissi intorno al mondo”. Le installazioni brillano tra alberi e sentieri, raccontando con luci e suoni le tappe di un viaggio immaginario. Nel Parco delle Terme, invece, l’evento Silent Lights disegna un’esperienza poetica e sensoriale.

Mercatino di Natale di Bressanone (BZ)

A Bressanone, nel cortile barocco dell’Hofburg va in scena la decima edizione di OOPS. Light & Music Show for UNICEF, un evento che unisce spettacolo e solidarietà. Quest’anno, grazie alla collaborazione con Giorgio Moroder (premio Oscar, Grammy e Golden Globe) le proiezioni di luce danzano sulle facciate del palazzo, mentre per ogni biglietto venduto viene donato un euro all’UNICEF.

Ancora, tra le bancarelle si tengono workshop di riciclo e artigianato green, dove si impara a rigenerare candele, creare decorazioni in carta riciclata o preparare cosmetici naturali.

E per chi ama la neve, la magia continua poco più in alto, nell’area sciistica della Plose: con 40 chilometri di piste, tra cui la leggendaria Trametsch, e il divertente Plosebob, regala emozioni pure, tra panorami innevati e adrenalina.

Mercatino di Natale a Bressanone
Bressanone Turismo_Max Rella
Tutto il fascino del Mercatino di Natale a Bressanone

Mercatino di Natale di Bormio (SO)

Torna anche l’appuntamento con il mercatino di Natale di Bormio, perla della Valtellina famosa per le sue acque termali, le piste da sci e il suggestivo centro storico medievale. Per l’occasione, i giardini di Piazza V Alpini si trasforma e l’atmosfera natalizia si intreccia armonicamente con le bellezze dell’artigianato artistico locale.

I mercatini, aperti dalle 10:30 alle 19:00, saranno visitabili in queste date: 28, 29 e 30 novembre, 6, 7 e 8 dicembre, 12, 13 e 14 dicembre, dal 19 dicembre al 6 gennaio 2026 (compresi). Il 24 dicembre e 31 dicembre chiudono alle ore 15:00, mentre il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio restano chiusi.

Mercatino di Natale di Brunico (BZ)

A Brunico il Natale profuma di legno, resina e dolci speziati. Le casette del Mercatino di Natale accendono la piazza centrale, mentre il nuovo Fienile Alto Adige invita a scoprire i sapori genuini del territorio: formaggi d’alpeggio, salumi affumicati, dolci tradizionali e vin brulè servito in tazze di ceramica decorate. Poco distante, il Fienile natalizio racconta la tradizione tessile locale, con filati pregiati e coperte fatte a mano.

I più piccoli trovano il loro regno nel Ragen di Sopra, dove una pista di biglie in legno e giochi di luce trasformano ogni momento in un’avventura. E quando si alza lo sguardo, poco sopra la città, si staglia Plan de Corones: 121 chilometri di piste che si aprono tra panorami da sogno. Il Messner Mountain Museum Corones e il Museo LUMEN raccontano la storia dell’alpinismo e della fotografia di montagna, mentre il ristorante Alpinn dello chef stellato Norbert Niederkofler invita a un viaggio gastronomico nei sapori autentici dell’Alto Adige.

Bambina felice alla bancarella del mercatino di Natale a Brunico
©AlexFilz
Bambina felice alla bancarella del mercatino di Natale a Brunico

Mercatino di Natale di Vipiteno (BZ)

A Vipiteno il tema di quest’anno, “Campane di Natale”, accompagna in un percorso sonoro e poetico tra le casette in legno del mercatino. Il carillon sulla Torre delle Dodici diffonde melodie natalizie che si fondono al suono della “campana dei desideri” sul Monte Cavallo, dove chiunque può affidare un sogno alle montagne.

Ogni martedì sera, le fiaccolate illuminano i vicoli del borgo, mentre le visite guidate svelano la storia e gli angoli più suggestivi del borgo. A due passi dal centro, il comprensorio di Monte Cavallo invita a vivere la montagna tra piste perfette e la pista da slittino più lunga d’Italia, che ogni venerdì sera rimane illuminata fino a mezzanotte per discese notturne indimenticabili.

Mercatino di Natale di Corvara (BZ)

Nel cuore dell’Alta Badia, Corvara accoglie con la grazia discreta di un piccolo paese che vive il Natale come un dono. Le bancarelle del mercatino si snodano nel centro, tra profumi di dolci alla cannella, artigianato tradizionale e musiche che sembrano appartenere a una favola.

Il presepe a grandezza naturale, scolpito a mano dallo scultore Leo Moroder, è una delle attrazioni più amate. Ogni anno nuovi personaggi si aggiungono al racconto, come in una storia che cresce nel tempo e rinnova la magia delle Feste.

Corvara diventa così un luogo dove il silenzio della neve si fonde con la luce calda delle lanterne, per regalare a chi arriva l’emozione di una montagna che sa ancora sognare.

La Stazione sciistica di Corvara addobbata per Natale
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La Stazione sciistica di Corvara nel periodo natalizio

Mercatino di Natale a Prato Sesia (NO)

In Valsesia i mercatini di Natale di Prato Sesia sono tra i più attesi. La ventottesima edizione è attesa per il il 14 dicembre e anima il centro del borgo in provincia di Novara dalle 9 alle 18. Il mercatino di Natale “Sapori a Prato” offre l’opportunità ai visitatori di passeggiare tra le bancarelle, scoprire tanti prodotti artigianali in legno e tessili e fare acquisti in vista delle feste.

Da non perdere tesori della tradizione, come i ricami realizzati con il puncetto valsesiano e specialità gastronomiche e vini piemontesi per comporre cesti festivi o magari prepararsi già al menù delle feste con prodotti gustosi e unici. L’atmosfera viene rafforzata dalla presenza delle cornamuse che danno il benvenuto al mattino, mentre nel pomeriggio si animano le proposte di street food. E per i più piccoli? Non può mancare l’incontro con Babbo Natale.

Chi desidera prolungare l’esperienza potrà assaporare il Menù del Mercatino nei ristoranti aderenti o salire sulla collina per ammirare il panorama alpino e i resti del castello di Sopramonte, coronando così una giornata magica all’insegna delle tradizioni natalizie.

Dove andare a gennaio, le mete perfette per cominciare l’anno in modo epico

Il primo giorno del nuovo anno segna molto più di un semplice cambio di calendario: è l’inizio ufficiale di 365 giorni di opportunità per riempire il passaporto e collezionare ricordi indimenticabili. L’eco delle feste natalizie si allontana, lasciando dietro di sé cieli spesso grigi e temperature rigide. Ed è proprio in questo momento che la domanda si fa più insistente: come dare il via, in modo davvero epico, al nuovo anno?

Gennaio si presenta come un mese di chiare dualità: c’è chi desidera una tregua dall’inverno, volando verso mete baciate dal sole per una ricarica di vitamina D, e chi invece vuole abbracciare pienamente il fascino del grande freddo, cercando la magia delle cime innevate e il calore di uno chalet.

Quindi, dove andare a gennaio? Questi i nostri consigli!

Laos, per una fuga al caldo ricca di avventure

A partire dal mese di dicembre, il Laos entra ufficialmente nella sua stagione secca. Gennaio è il mese ideale per visitare questa destinazione: aspettatevi giornate di sole splendente e temperature piacevolmente calde, generalmente tra i 20 e i 30 gradi.

Oltre al clima, il Laos è una scelta conveniente e un vero e proprio paradiso per gli spiriti più avventurosi: potrete fare kayak sul fiume Mekong ed esplorare la sua natura lussureggiante. Le tappe da inserire assolutamente nel vostro itinerario, che consigliamo di almeno 10 giorni, sono Luang Prabang, Patrimonio Mondiale UNESCO incastonato tra il Mekong e il Nam Khan, ex capitale del Regno di Lane Xang, Vientiane e la scenografica Nong Khiaw, per un’immersione completa nella cultura e nel paesaggio laotiano.

Kenya, safari e trekking mozzafiato

Anche il Kenya, nel mese di gennaio, è nel pieno della stagione secca. Il clima è magnificamente caldo e soleggiato e l’osservazione della fauna selvatica è particolarmente gratificante. In questo periodo, le praterie sono meno fitte, il che obbliga i predatori a cacciare allo scoperto facilitandone l’avvistamento.

Gennaio è anche il mese ideale per gli amanti del trekking e delle passeggiate. Con un clima più prevedibilmente asciutto, potete affrontare escursioni mozzafiato come quelle sul Monte Kenya e il Monte Longonot. Infine, dopo l’emozione di un safari o di un trekking, la costa keniota offre una pausa tropicale perfetta soprattutto in luoghi come le spiagge di Diani, Watamu, Malindi o Lamu.

Spiaggia Diani in Kenya
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La splendida spiaggia di Diani

Svalbard, dove avvistare l’aurora boreale

La notte, alle Isole Svalbard, si trasforma in un palcoscenico ultraterreno: rapidi lampi di verde smeraldo attraversano l’oscurità annunciando l’arrivo dell’aurora boreale. Situate a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord, nell’Oceano Artico, le Svalbard rappresentano un vero e proprio regno di roccia e ghiaccio che ospita più orsi polari che persone.

Al di là del rumore delle motoslitte e degli ululati dei cani, vi aspetta un deserto bianco, un silenzio profondo e la sicurezza di ammirare l’aurora boreale. Quale modo migliore di iniziare l’anno nuovo?

Svalbard
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Isole Svalbard, dove ammirare l’aurora boreale

Berlino, per un viaggio culturale a poche ore di distanza

Per una fuga a poche ore di volo, l’ideale è scegliere una città europea che offra tante opportunità culturali racchiuse tra le mura di musei e café particolari. Tra le destinazioni più belle c’è Berlino, dove i musei sicuramente non mancano! Se amate la storia, raggiungete il Neues Museum: situato sull’Isola dei Musei, questo capolavoro neoclassico custodisce un affascinante viaggio attraverso le civiltà antiche e una straordinaria collezione egizia.

Anche il Museo Ebraico merita una visita, soprattutto perché rappresenta una delle architetture moderne più belle di tutta la città. Composto da tre strutture interconnesse, gioca con la luce, le proporzioni e gli spazi per suscitare emozioni intense nei visitatori.

Cipro, fascino mediterraneo ed esplorazione low-cost

Infine, se state facendo attenzione al budget, ma non volete rinunciare a un viaggio di inizio anno, potreste considerare di volare a Cipro, in Grecia. Potrete visitare antichi siti archeologici o percorrere sentieri famosi come l’Aphrodite Trail, che conduce alla leggendaria roccia natale della dea e regala scenari idilliaci.

La combinazione di un clima mite e di un ricco patrimonio culturale rende Cipro una meta calda (le temperature si aggirano intorno ai 20 gradi) e interessante dove andare a gennaio per tutti coloro che desiderano scoprire il fascino di un’isola mediterranea in inverno.

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