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Insegui il sole d’inverno: 3 mete da raggiungere con le nuove offerte Ryanair

Ammettiamolo: a fine luglio l’ultima cosa a cui si pensa è l’inverno. Eppure, non è mai troppo presto per pianificare le vacanze dei prossimi mesi, soprattutto se quest’estate avete deciso di restare nei paraggi o di fare viaggi brevi. A venirvi in aiuto è anche la nuova promozione lanciata da Ryanair che propone il 10% di sconto su voli in partenza tra il 1° novembre e il 31 marzo 2027 se prenotati entro il 26 luglio 2026.

Una finestra che copre praticamente tutta la stagione fredda e, soprattutto, i suoi momenti migliori per viaggiare. Dall’Immacolata (martedì 8 dicembre 2026) al Capodanno (che cade di venerdì il 1° gennaio 2027, quindi weekend allungato quasi automatico), fino alla Befana e alla Pasqua, che nel 2027 arriva presto, il 28 marzo.

Dove andare? Ecco i nostri consigli!

Alla scoperta della Romania con voli scontatissimi grazie alla nuova promo Wizz Air

Wizz Air ha appena lanciato una nuova promozione: per festeggiare 20 anni in Romania offre fino al 20% di sconto su tantissime mete proprio in questo incredibile Paese. La cosa bella? Oltre alla capitale ci sono tantissime destinazioni che pochi conoscono.

Attenzione però: è valida solo fino alla mezzanotte del 15 luglio per voli dal 20 luglio al 10 dicembre 2026… sì, sono inclusi anche i primi mercatini di Natale! Ecco le migliori opzioni da valutare.

Da Milano Malpensa a Iasi

Da Milano Malpensa si parte con meno di 32 euro verso Iasi. Ma cosa visitare? La città che fa parte della Moldavia rumena offre tantissimo a livello storico e artistico. Il palazzo della cultura è il punto da cui partire. Costruito tra il 1906 e il 1925 sopra le rovine dell’antico palazzo reale, con le sue 298 stanze racchiude quattro musei diversi dedicati a scienza, storia, arte ed etnografia. Ogni ora, dalla torre centrale, l’orologio suona le note della Hora Unirii. Vale la salita fino alla terrazza panoramica, da cui la città si vede tutta insieme, tetti e colline compresi.

A pochi passi, il parco Palas racconta un’altra Iași, più contemporanea: negozi, fontane danzanti, aree verdi curate nei minimi dettagli, e un centro commerciale con oltre 260 attività. Meglio arrivarci al tramonto, quando le luci del Palazzo si riflettono sull’acqua e tutto sembra rallentare.

Chi cerca l’anima spirituale della città la trova nella chiesa dei Tre Gerarchi, con la facciata scolpita interamente a motivi geometrici e dorature, un lavoro tanto minuzioso da sembrare un ricamo di pietra. E poi c’è il monastero di Golia, con la sua torre di 30 metri e 120 scalini che portano a una vista che vale ogni gradino. Per i più curiosi, la biblioteca centrale universitaria Mihai Eminescu custodisce oltre 2,5 milioni di volumi in un salone che mette soggezione solo a guardarlo.

Piazza centrale nel comune di Iasi
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La splendida Piazza centrale di Iasi

Da Roma Fiumicino a Costanza

Chi parte dalla Capitale ha varie opzioni, ma tra le più convenienti c’è Costanza che si raggiunge con voli a partire da 35 euro. La terra in cui fu esiliato il poeta Ovidio ha davvero delle chicche incredibili a partire dal quartiere della Penisola da girare a piedi, dove scoprire la grande moschea Mahmudiye: risalente al 1910, custodisce un enorme tappeto persiano e regala, dopo 140 gradini, una vista che toglie il fiato. A pochi passi, la cattedrale Ortodossa dei Santi Pietro e Paolo mostra interni riccamente decorati.

Per gli appassionati di storia, il Museo Nazionale di Storia e Archeologia raccoglie sculture e reperti greco-romani di grande valore, mentre l’Edificiul Roman cu Mozaic conserva mosaici del IV secolo sopra i resti di antiche terme pubbliche. Il Museo di Storia Navale, il più grande del suo genere in Romania, ripercorre duemila anni di vicende marittime tra modelli di navi e armi antiche. E poi c’è lui, il Casinò Art Nouveau: oggi abbandonato, ma resta uno degli scatti più iconici che si possano portare a casa da un weekend sul Mar Nero.

Tramonto e vista dall'alto di Costanza
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I tramonti suggestivi di Costanza

Da Napoli a Craiova

Con meno di 32 euro, invece, si decolla da Napoli verso Craiova. Il centro storico, restaurato in stile Belle Époque, apre le danze con strade pedonali, caffè all’aperto e passaggi coperti pieni di piccole botteghe.

Cosa non perdere? Sicuramente il palazzo Jean Mihail, di fine Ottocento, firmato dall’architetto francese Paul Gottereau, è pura meraviglia neo-barocca: scale in marmo di Carrara, lampadari di Murano, sete di Lione. Oggi, al suo interno è ospitato un museo. La vera sorpresa? Sicuramente il parco Nicolae Romanescu, uno dei più grandi dell’Europa orientale progettato dal paesaggista francese Édouard Redont.

Prefettura della contea di Dolj e il palazzo amministrativo nella città di Craiova
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Il suggestivo centro storico di Craiova

Nel giorno più felice dell’anno, la promo Vueling ti dà un motivo in più per viaggiare

Cosa ci rende più felici di viaggiare? Per festeggiare lo Yellow Day, Vueling ha pensato a una nuova promozione attiva con qualche giorno d’anticipo rispetto al solstizio d’estate. L’offerta è valida dal 16 al 21 giugno 2026 per volare dal 1° settembre al 20 dicembre con tantissime tratte fino al 25% in meno. Si pensa già oltre l’estate con tantissime mete a prezzi stracciati arrivando a sfiorare le festività natalizie e coprendo perfettamente il periodo dei mercatini.

Da Milano a Bilbao

Una delle promo più interessanti è quella per Bilbao con voli da Milano a meno di 30 euro. La città spagnola non è più solo il Guggenheim, anche se ovviamente rimane una di quelle cose che vanno viste almeno una volta nella vita. L’edificio di Gehry sul lungofiume è ancora lì a fare il suo effetto, con le squame di titanio che cambiano colore a seconda della luce, ma la città ha molto altro da dare a chi decide di andarci davvero.

Il Casco Viejo, il centro storico, è il posto giusto per perdersi. Le Siete Calles, sette vie strette e vivacissime, sono il cuore della vita locale con bar di pintxos dove potreste tranquillamente restare ore. Perché la cultura basca del cibo è una cosa seria, e le specialità che trovate sui banconi nei bar del centro, a base di bocconcini su fette di pane, anchoa, peperoncini, formaggio locale, sono tra le cose più buone che mangerete in un viaggio europeo.

Il Museo Guggenheim di Bilbao
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Bilbao e il suo legame con l’arte

Da Roma a Split

Dalla Capitale si vola verso Split a circa 62 euro. Una promozione interessante per questa meta simbolo della Dalmazia. In autunno, nei mesi di settembre e ottobre che rientrano perfettamente nel periodo in promozione, la città croata è un posto completamente diverso. Il mare è ancora caldo, le temperature sono miti, e soprattutto le strade del Palazzo di Diocleziano non sono intasate di turisti con lo zaino in spalla.

Il centro storico di Split è letteralmente un palazzo romano del IV secolo trasformato in città. Ci vivono dentro persone, ci sono ristoranti, mercati, negozietti di artigianato, un labirinto di cortili e vicoli dove ogni curva porta da qualche parte di inaspettato. La piazza del Peristilio è il centro di tutto: colonne antiche, caffè all’aperto, musicisti… è imperdibile.

Il lungomare di Split
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La magia del lungomare di Split

Da Torino a Barcellona

Un grande classico? Barcellona. Si raggiunge praticamente da ogni aeroporto italiano servito da Vueling e da Torino i prezzi sono a meno di 20 euro. La città spagnola simbolo di Gaudì è un incanto da girare in autunno. Il Barrio Gótico è uno dei centri storici medievali più intatti della Penisola Iberica, strade lastricate e chiese romaniche immerse nel traffico e nel rumore della vita reale. La Barceloneta è il lungomare con le spiagge urbane, frequentate anche in autunno dai locali che fanno jogging e dai turisti fuori stagione che si godono il sole senza il caos di luglio. Durante questo periodo il flusso di turisti è minore, le temperature sono piacevoli e si parte a questi prezzi persino nei weekend.

Barcellona, cattedrale gotica di Barcellona della Santa Croce e Santa Eulalia
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Barcellona e la sua anima gotica da scoprire

SiViaggia regala il magazine sfogliabile GATE numero 57

Ogni mese vi regaliamo il magazine di lifestyle GATE da scaricare e sfogliare. La rivista, in versione digitale, scritta in italiano e in inglese, contiene articoli di viaggi, ma anche di moda, costume e attualità.

A pagina 36 del numero 57 del mese di dicembre 2025 trovate il nostro nuovo articolo dedicato a Barcellona con un tour sui luoghi del modernismo. Non solo Gaudí, ma anche gli edifici progettati da altri architetti contemporanei del Maestro che, all’inizio del Novecento, hanno trasformato la città rendendola quella bellissima che piace tanto ora.

E poi, alcune idee per trascorrere una giornata o un weekend in giro per l’Italia, tra borghi di Natale, edifici storici come le Residenze Sabaude del Piemonte e villaggi industriali, come Crespi d’Adda.

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Le più belle mostre da vedere a Natale 2025 in Italia

Ci sono mostre che durano il tempo delle festività natalizie, e altre che iniziano proprio durante il periodo delle feste per poi proseguire per alcuni mesi, dando la possibilità a molti di visitarle e, magari, di organizzare un viaggio. Sono molte le città d’Italia che regalano ai visitatori esperienze memorabili, doni natalizi fatti di arte e cultura che non hanno eguali.

Abbiamo selezionato alcune delle più belle mostre da visitare a dicembre e durante le feste di Natale in tutta Italia, dai grandi Maestri della pittura ai fotografi che hanno lasciato un segno alle mostre archeologiche fino a quelle legate alla tradizione natalizia. Ecco la top 10.

Carlo e Vittore Crivelli a Milano

Come ogni anno, Palazzo Marino a Milano, sede del Comune e ufficio del Sindaco, ospita la tradizionale opera dedicata al Natale che può essere visitata gratuitamente. Quest’anno in mostra sarà Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata), composta da dieci tavole con una predella raffigurante Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Si può visitare partire dal 3 dicembre e per tutte le feste di Natale (fino all’11 gennaio 2026), tutti i giorni dalle 9:30 alle 20:00.

Impressionismo a Roma

Dal 4 dicembre 2025, il Museo dell’Ara Pacis ospita una selezione unica dal Detroit Institute of Arts, uno dei più importanti musei degli Stati Uniti. Renoir, Degas, Cézanne, Van Gogh, Matisse, Picasso, Modigliani, Kandinsky e molti altri per la mostra “Impressionismo oltre”. Il percorso, articolato in quattro sezioni, accompagna il visitatore dalle origini dell’Impressionismo fino alle avanguardie del primo Novecento. Fino al 3 maggio 2026.

Steve McCurry a Montefalco (PG)

Nel Complesso museale San Francesco di Montefalco, dal 4 dicembre 2025 al 3 maggio 2026, sono in mostra 60 fotografie, molte delle quali inedite, del celebre racconto sull’Umbria di Steve McCurry, tra i fotografi più amati al mondo, intitolato proprio “Steve McCurry – Umbria”. Uno storytelling di luoghi, persone, storie, feste, eventi, paesaggi e comunità che trasmette tutto il calore e le emozioni provate da McCurry durante i suoi viaggi in questa terra. Da Montefalco a Gubbio, passando per Foligno, Bevagna, Assisi, Perugia, Orvieto, Spoleto, Trevi, il lago Trasimeno e tanti luoghi inaspettati.

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©Steve McCurry All rights reserved
Steve McCurry, 2Donna legge vicino a una scultura. Foligno, Umbria, Italia, 2012″

Da Marilyn a Dalí a Piove di Sacco (PD)

A Piove di Sacco la fotografia d’autore di Philippe Halsman celebra i ritratti di Marilyn Monroe, Einstein, Picasso, Dalì. La mostra “Lampo di genio”, che sarà allestita a Palazzo Pinato Valeri dal 6 dicembre 2025 al 19 aprile 2026, è dedicata a uno tra i più originali ed enigmatici ritrattisti del Novecento che, con il suo stile unico, riesce a cercare un set particolare e a creare sempre una piccola performance. Le sue immagini sono uniche, a metà tra documento e invenzione, come è proprio nella tradizione dei grandi ritrattisti cui è chiesto di interpretare il soggetto facendolo emergere, o nascondere, dietro il suo personaggio anche a costo di inventare una forma particolare, personalissima, di documento fotografico. In mostra anche la celebre serie di “jumpology” con divi e personalità che accettano letteralmente di saltare di fronte al suo obiettivo creando un carosello di immagini giocose e dinamiche.

Orazio Gentileschi a Torino

Le Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ospitano dal 22 novembre 2025 al 3 maggio 2026 la mostra “Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio”, un viaggio straordinario attraverso l’Europa del Seicento, sulle orme di uno dei più grandi maestri della pittura italiana. Oltre 40 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei del mondo, dal Louvre al Prado alla Pinacoteca Vaticana, alcuni dei quali mai esposti prima in Italia. Il tema del viaggio costituisce il fil rouge del percorso espositivo che mette in dialogo il pittore con vari contesti figurativi, con gli artisti di volta in volta incontrati – da Giovanni Baglione a Guido Reni, Simon Vouet, Antoon van Dyck, il fratello Aurelio fino alla figlia Artemisia –, con le figure dei committenti e con le esigenze del mercato.

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Ufficio stampa
Artemisia Gentileschi “Santa Maddalena”, 1630-1635, Olio su tela, Beirut (Libano), Sursock Palace Collection

La Grecia a Roma

Oltre 150 capolavori originali greci che fecero splendere la Roma antica sono in mostra dal 29 novembre al 12 aprile 2026 ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli. Presenti anche dei reperti inediti e alcuni pezzi sono esposti per la prima volta. La mostra racconta l’incontro tra due civiltà straordinarie, in un dialogo che ha plasmato il gusto e l’estetica dell’Occidente. Un viaggio che parte dalla fondazione di Roma e attraversa i secoli fino all’età imperiale, restituendo la straordinaria forza con cui l’arte greca penetrò la società romana: dapprima attraverso gli scambi commerciali e l’importazione di raffinati manufatti, poi grazie alle conquiste nel Mediterraneo Orientale, che portarono a Roma capolavori di inestimabile valore — statue in marmo e bronzo, argenti cesellati, pitture e arredi di lusso. Queste opere, spesso collocate in piazze, edifici pubblici e giardini, trasformarono il volto della città e contribuirono alla ridefinizione dei modelli estetici e culturali romani.

Trentino Unexpected a Milano

Il Mudec Photo – Museo delle Culture ospita, dal 22 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, il progetto espositivo che ha visto una prima tappa al Mart di Rovereto e che nasce dal volume fotografico Trentino Unexpected, a cura di Denis Curti. La tappa milanese ne offre una nuova lettura, portando il dialogo tra fotografia, territorio e interpretazione artistica, in un contesto urbano e multiculturale come quello del Mudec. La mostra presenta più di 80 fotografie di grande e grandissimo formato realizzate da cinque autori di fama internazionale – Simone Bramante, Gabriele Micalizzi, Roselena Ramistella, Massimo Sestini e Newsha Tavakolian – che, con il proprio stile e la propria sensibilità, hanno raccontato il Trentino nelle diverse sfaccettature, dai boschi ai castelli, dai ghiacciai ai vigneti, dai volti delle comunità locali alle tracce delle attività produttive, sempre con uno sguardo diverso e unico.

Trentino Unexpected Milano
@Motion Studio
Una foto della mostra Trentino Unexpected al Mudec di Milano

De Chirico a Modena

Il Palazzo dei Musei di Modena ospita, a partire dal 29 novembre 2025 fino al 12 aprile 2026, la mostra “Giorgio De Chirico. L’ultima metafisica”. La mostra riunisce 50 opere provenienti dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, offrendo uno sguardo ravvicinato sul decennio conclusivo del suo percorso, tra il 1968 e il 1978. In questi anni l’artista, figura chiave dell’arte del Novecento e fondatore della metafisica, ormai ottuagenario, sorprende il mondo dell’arte con una rinnovata giovinezza dello sguardo: non replica semplicemente le invenzioni giovanili, ma le riprende per trasformarle, rivelandone nuovi significati.

Kandinski e l’Italia a Gallarate (VA)

Dal 30 novembre al 12 aprile 2026, il Museo MA*GA ospita un’importante rassegna che ruota attorno alla figura di Wassily Kandinsky, uno dei pionieri dell’arte astratta. La mostra si concentrerà sulla centralità dell’opera e del pensiero del maestro russo in relazione alla scena europea e, in particolare, alla grande stagione dell’astrattismo italiano che si è sviluppata tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta del Novecento. Attraverso 130 opere, con capolavori provenienti da Ca’ Pesaro, dal Museo MA*GA da prestigiose collezioni pubbliche e private, si ripercorrerà la nascita dell’arte astratta e la sua evoluzione europea e italiana, ancora oggi viva e presente nel linguaggio creativo contemporaneo.

Il Presepe di carta a Milano

Dal 2 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, come da tradizione natalizia, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano riallestisce nelle sue sale il “Presepe del Gernetto”, composto da circa sessanta figure sagomate, dipinte a tempera su carta e cartoncino, e realizzato da Francesco Londonio (1723-1783), artista lombardo specializzato in scene campestri, animali e, appunto, presepi. Il presepe di carta quest’anno si arricchisce di tre nuove figure e di due quinte sceniche, giunte al museo in seguito a una donazione dopo essere state restaurate per l’occasione. Ingresso gratuito il 2 dicembre, primo giorno di apertura.

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Ufficio stampa
Il Presepe di carta in mostra al Museo Diocesano di Milano

Mercatini di Natale di montagna, tra borghi innevati e casette di legno

Con l’arrivo della stagione più magica dell’anno, la montagna si veste di luci e profumi che scaldano l’anima, una fiaba d’inverno tra casette in legno, note di zampogna e vapori di vin brulè che si mescolano all’aria gelida e pura. I mercatini di Natale in montagna sono esperienze che fanno riscoprire la lentezza, la convivialità e il fascino delle tradizioni.

Mercatino di Natale di Bolzano

Bolzano apre le porte alla magia con il celebre Mercatino di Natale, che quest’anno anima non solo Piazza Walther, ma anche Viale Stazione, Via Isarco e il Parco dei Cappuccini. Oltre novanta casette di legno invitano a perdersi tra profumi di spezie, dolci appena sfornati e melodie natalizie.

Le specialità culinarie altoatesine (dai canederli fumanti allo strudel di mele) si accompagnano alle creazioni degli artigiani: accessori in lana e feltro, decorazioni in legno, candele profumate e piccoli oggetti nati dalle mani di chi custodisce antichi mestieri.

Le vie del centro si accendono di luci, le chiese risuonano dei tradizionali Adventsingen, i cori dell’Avvento, e i musei e castelli ospitano mostre e visite guidate.

Mercatino di Natale di Canale di Tenno (TN)

In Trentino, Canale di Tenno si trasforma in un presepe vivente. Tra le case in pietra e le stradine acciottolate si snodano le bancarelle del mercatino, dove il profumo di legno e di spezie si mescola a quello dei piatti della tradizione. Le piccole opere d’arte realizzate dagli artigiani lo rendono un luogo fuori dal tempo, perfetto per sognare il Natale.

Sedersi a tavola poi è un rituale: tra le specialità da non perdere, la “carne salada” servita con fagioli e un filo d’olio locale. È un piatto che racchiude la storia di queste montagne, nato nel Medioevo e tramandato fino a oggi come simbolo di ospitalità e sapore.

Mercatino di Natale di Merano (BZ)

Merano si illumina lungo il Passirio, dove il Mercatino di Natale trasforma la passeggiata in un percorso incantato tra luci, profumi e voci. Tra le casette in legno spicca la “Casetta della Solidarietà”, simbolo di un Natale condiviso: a turno, associazioni Onlus del territorio propongono le loro creazioni artigianali, dalle lanterne in cirmolo di Handswork agli accessori in lana riciclata di Re-Bello & Rifò.

A rendere ancora più scenografico il Natale meranese ci pensa LUMAGICA, che torna nei Giardini di Castel Trauttmansdorff con un itinerario luminoso dedicato a “Il viaggio di Sissi intorno al mondo”. Le installazioni brillano tra alberi e sentieri, raccontando con luci e suoni le tappe di un viaggio immaginario. Nel Parco delle Terme, invece, l’evento Silent Lights disegna un’esperienza poetica e sensoriale.

Mercatino di Natale di Bressanone (BZ)

A Bressanone, nel cortile barocco dell’Hofburg va in scena la decima edizione di OOPS. Light & Music Show for UNICEF, un evento che unisce spettacolo e solidarietà. Quest’anno, grazie alla collaborazione con Giorgio Moroder (premio Oscar, Grammy e Golden Globe) le proiezioni di luce danzano sulle facciate del palazzo, mentre per ogni biglietto venduto viene donato un euro all’UNICEF.

Ancora, tra le bancarelle si tengono workshop di riciclo e artigianato green, dove si impara a rigenerare candele, creare decorazioni in carta riciclata o preparare cosmetici naturali.

E per chi ama la neve, la magia continua poco più in alto, nell’area sciistica della Plose: con 40 chilometri di piste, tra cui la leggendaria Trametsch, e il divertente Plosebob, regala emozioni pure, tra panorami innevati e adrenalina.

Mercatino di Natale a Bressanone
Bressanone Turismo_Max Rella
Tutto il fascino del Mercatino di Natale a Bressanone

Mercatino di Natale di Bormio (SO)

Torna anche l’appuntamento con il mercatino di Natale di Bormio, perla della Valtellina famosa per le sue acque termali, le piste da sci e il suggestivo centro storico medievale. Per l’occasione, i giardini di Piazza V Alpini si trasforma e l’atmosfera natalizia si intreccia armonicamente con le bellezze dell’artigianato artistico locale.

I mercatini, aperti dalle 10:30 alle 19:00, saranno visitabili in queste date: 28, 29 e 30 novembre, 6, 7 e 8 dicembre, 12, 13 e 14 dicembre, dal 19 dicembre al 6 gennaio 2026 (compresi). Il 24 dicembre e 31 dicembre chiudono alle ore 15:00, mentre il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio restano chiusi.

Mercatino di Natale di Brunico (BZ)

A Brunico il Natale profuma di legno, resina e dolci speziati. Le casette del Mercatino di Natale accendono la piazza centrale, mentre il nuovo Fienile Alto Adige invita a scoprire i sapori genuini del territorio: formaggi d’alpeggio, salumi affumicati, dolci tradizionali e vin brulè servito in tazze di ceramica decorate. Poco distante, il Fienile natalizio racconta la tradizione tessile locale, con filati pregiati e coperte fatte a mano.

I più piccoli trovano il loro regno nel Ragen di Sopra, dove una pista di biglie in legno e giochi di luce trasformano ogni momento in un’avventura. E quando si alza lo sguardo, poco sopra la città, si staglia Plan de Corones: 121 chilometri di piste che si aprono tra panorami da sogno. Il Messner Mountain Museum Corones e il Museo LUMEN raccontano la storia dell’alpinismo e della fotografia di montagna, mentre il ristorante Alpinn dello chef stellato Norbert Niederkofler invita a un viaggio gastronomico nei sapori autentici dell’Alto Adige.

Bambina felice alla bancarella del mercatino di Natale a Brunico
©AlexFilz
Bambina felice alla bancarella del mercatino di Natale a Brunico

Mercatino di Natale di Vipiteno (BZ)

A Vipiteno il tema di quest’anno, “Campane di Natale”, accompagna in un percorso sonoro e poetico tra le casette in legno del mercatino. Il carillon sulla Torre delle Dodici diffonde melodie natalizie che si fondono al suono della “campana dei desideri” sul Monte Cavallo, dove chiunque può affidare un sogno alle montagne.

Ogni martedì sera, le fiaccolate illuminano i vicoli del borgo, mentre le visite guidate svelano la storia e gli angoli più suggestivi del borgo. A due passi dal centro, il comprensorio di Monte Cavallo invita a vivere la montagna tra piste perfette e la pista da slittino più lunga d’Italia, che ogni venerdì sera rimane illuminata fino a mezzanotte per discese notturne indimenticabili.

Mercatino di Natale di Corvara (BZ)

Nel cuore dell’Alta Badia, Corvara accoglie con la grazia discreta di un piccolo paese che vive il Natale come un dono. Le bancarelle del mercatino si snodano nel centro, tra profumi di dolci alla cannella, artigianato tradizionale e musiche che sembrano appartenere a una favola.

Il presepe a grandezza naturale, scolpito a mano dallo scultore Leo Moroder, è una delle attrazioni più amate. Ogni anno nuovi personaggi si aggiungono al racconto, come in una storia che cresce nel tempo e rinnova la magia delle Feste.

Corvara diventa così un luogo dove il silenzio della neve si fonde con la luce calda delle lanterne, per regalare a chi arriva l’emozione di una montagna che sa ancora sognare.

La Stazione sciistica di Corvara addobbata per Natale
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La Stazione sciistica di Corvara nel periodo natalizio

Mercatino di Natale a Prato Sesia (NO)

In Valsesia i mercatini di Natale di Prato Sesia sono tra i più attesi. La ventottesima edizione è attesa per il il 14 dicembre e anima il centro del borgo in provincia di Novara dalle 9 alle 18. Il mercatino di Natale “Sapori a Prato” offre l’opportunità ai visitatori di passeggiare tra le bancarelle, scoprire tanti prodotti artigianali in legno e tessili e fare acquisti in vista delle feste.

Da non perdere tesori della tradizione, come i ricami realizzati con il puncetto valsesiano e specialità gastronomiche e vini piemontesi per comporre cesti festivi o magari prepararsi già al menù delle feste con prodotti gustosi e unici. L’atmosfera viene rafforzata dalla presenza delle cornamuse che danno il benvenuto al mattino, mentre nel pomeriggio si animano le proposte di street food. E per i più piccoli? Non può mancare l’incontro con Babbo Natale.

Chi desidera prolungare l’esperienza potrà assaporare il Menù del Mercatino nei ristoranti aderenti o salire sulla collina per ammirare il panorama alpino e i resti del castello di Sopramonte, coronando così una giornata magica all’insegna delle tradizioni natalizie.

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