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A Corteno Golgi e Aprica l’Europeo di corsa in montagna

Corteno Golgi (Brescia) e Aprica (Sondrio) saranno teatro, nella prima settimana di luglio 2025, della 28ª edizione della Skymarathon ‘Sentiero 4 luglio‘, gara valida come Campionato Europeo di Skyrunning (corsa in montagna). L’evento è stato presentato in Regione Lombardia, dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, degli assessori Matteo Martinotta e Alessandro Damiani, e del presidente ISF (International Skyrunning Federation), Marino Giacometti.

In dettaglio, la Skymaraton si svolgerà sul percorso classico, da 42 km, con passaggio a vetta del Monte Sellero (2.770mslm) e con i suoi oltre 5 km di cresta aerea. Il tutto con  5.470 metri di dislivello totale. Il record maschile (4h03′01″) è stato stabilito dal valdostano Nadir Maguet nel 2023. Quello femminile è imbattuto da 19 anni:  il 5h10’43” di Emanuela Brizio stampato nel 2005 è ancora il crono da battere.

Campionato Europeo corsa in montagna, le gare

La  Sky si terrà sul percorso della Mezza Maratona, lungo 23 km con una salita e discesa totale di 3.050 metri, in parte sul percorso della Maratona del Cielo, raggiunge il Passo Salina a 2.433 metri e condivide partenza e arrivo con la gara regina. La Vertical che aprirà la manifestazione nel pomeriggio di giovedì 3 luglio 2025 andrà in scena nel comprensorio sciistico Aprica-Corteno, dove si trova la pista da sci illuminata più lunga d’Europa. Alcune sezioni della Vertical presentano pendenze fino al 50%, con tratti  che raggiungono il 55% in alcune aree.

Ventotto le nazioni accreditate, 197 gli atleti. Da Spagna, Italia, Portogallo, Croazia, Norvegia e Irlanda i team più numerosi. Le gare saranno aperte sia alle nazionali di categoria che arriveranno da tutta Europa e contemporaneamente anche agli atleti Open. Oltre alle gare principali confermata la MiniSky, dedicata ai più piccoli, con iscrizione gratuita e percorsi dedicati e suddivisi per fasce d’età.

Picchi: Campionato europeo, un grande traguardo per il territorio

“Unire sport e bellezza del territorio è fondamentale – ha detto Picchi – in una regione dove la montagna gioca un ruolo particolare. Grazie a questi eventi possiamo far vivere tutto l’anno questi luoghi. Una manifestazione storica,  dove l’agonismo è fondamentale, che offre ai nostri giovani esempi di sacrificio e perseveranza in una disciplina a contatto con la bellezza delle nostre montagne. Una grande festa del territorio, che ha unito anche diversi amministratori locali, tra i due comuni interessati, coinvolgendo centinaia di volontari nell’organizzazione di  in uno sport ai massimi livelli praticabile, però, da tutti”.

“La Skymarathon – ha aggiunto il sottosegretario – non è solo un evento sportivo, ma un esempio concreto di come si possano coniugare radicamento territoriale e respiro internazionale. Corteno Golgi e Aprica dimostrano quanto le nostre montagne siano vive, organizzate e capaci di accogliere eventi di alto profilo tecnico e umano. La Skymarathon valorizza la montagna nella sua dimensione più autentica quella del rispetto, della fatica, della bellezza condivisa. È un modello di collaborazione tra territori, istituzioni e volontariato che vogliamo continuare a sostenere. Ospitare il Campionato Europeo è un traguardo che premia un lavoro di anni”.

Montagne lombarde cornice di prestigio per le corse in montagna

Le gare sono in programma nella splendida cornice delle valli di Sant’Antonio di Corteno Golgi, una delle prime riserve naturali istituite da Regione Lombardia, e sito di importanza comunitaria a livello Europeo, e all’interno del comprensorio sciistico Aprica-Corteno, che racchiude anche la pista illuminata più lunga d’Europa. La sinergia tra Corteno Golgi e Aprica nell’organizzazione dell’evento rafforza la collaborazione e sottolinea l’importanza del lavoro di squadra svolto localmente per promuovere territorio, sport e natura. Il lavoro di gruppo svolto ha permesso di raggiungere il traguardo della 28ª edizione, la candidatura e l’assegnazione dell’European Skyrunning Champs 2025,  oltre che il titolo di prima manifestazione di questo genere svolta in Italia. Informazioni dettagliate sull’evento e sul programma si possono trovare sul nostro sito internet www.skymarathon.it.

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Skymarathon, sabato 6 luglio 42km di corsa fra Adamello e Prealpi orobiche

A Palazzo Lombardia presentata l’edizione 2024 della ‘Skymarathon sentiero 4 luglio’. Il via, sabato 6 luglio con il consolidato format che affianca alla ‘tradizionale ‘prova marathon di 42 chilometri (2.700 metri di dislivello e i 9 km di cresta aerea) la ‘mezza’ con i suoi  1.500 metri di dislivello, ideale per i giovani skyrunner e la ‘Minisky’ tra le vie del paese, Corteno Golgi (Brescia), dedicata ai più piccoli.

Una significativa novità riguarda la partenza: non più due start separati per uomini e donne, ma uno solo. Tutti gli atleti quindi partiranno insieme. Ad illustrare la 27esima edizione anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.

Skymarathon, 42 di corsa tra le montagne

“La Skymarathon Sentiero 4 luglio – ha sottolineato il sottosegretario – è un grandissimo esempio di sport e valorizzazione del territorio ma anche un’occasione unica per la Valcamonica per portare le sue montagne e le sue bellezze nel mondo”.

I record da battere della ‘classica camuna’ nella categoria maschile è quello del valdostano Nadir Maguet che lo scorso anno ha concluso in 4h03’01”. Il miglior tempo femminile appartiene invece alla piemontese Emanuela Brizio con 5 ore 24 minuti e 07 secondi.

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Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

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