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Manifattura lombarda, positivi i dati del secondo trimestre 2025

Nel secondo trimestre 2025 la produzione industriale lombarda registra una crescita dello 0,4%, confermando la solidità della manifattura regionale in un contesto economico globale ancora incerto e segnato da tensioni geopolitiche. Col segno più anche l’artigianato che mostra un aumento dello 0,2%. A sostenere l’espansione è soprattutto la ripresa della domanda interna (+0,5%) affiancata da una domanda estera in crescendo rispetto al già positivo andamento del trimestre precedente. La rinnovata facilità di accesso al credito poi, in particolare per le imprese più strutturate, ha contribuito a incentivare gli investimenti e a rafforzare il mercato.

È questo il quadro emerso dai dati dell’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia, secondo i quali, inoltre, l’incremento della produzione è accompagnato anche da un aumento di fatturato pari al +0,5%. Le imprese indicano come principali ‘driver’ di crescita per i prossimi mesi la riduzione dei costi delle materie prime e la progressiva ripresa dei consumi domestici.

Bene i numeri su produzione, occupazione e fatturato

Rispetto all’anno precedente la crescita è dello 0,6% mentre il fatturato avanza dell’1,4%, confermando una traiettoria positiva rispetto al rallentamento dei trimestri precedenti. Sul fronte dell’occupazione, si osserva un saldo positivo tra ingressi e uscite pari a +0,3%. Si riduce ancora il ricorso alla cassa integrazione, in particolare nei settori che nei trimestri scorsi avevano mostrato maggiori difficoltà. Tra i più dinamici spiccano i minerali non metalliferi (ad.es vetro, prodotti refrattari, ceramica, cemento, calce, gesso) con una crescita annua della produzione del 7% ancora trainati dalle buone performance del settore edile, seguiti da abbigliamento e pelli-calzature, in ripresa dopo una fase prolungata di contrazione. All’opposto, il settore più in difficoltà rimane quello del tessile con cali su tutti gli indicatori. Anche gomma-plastica, carta-stampa e mezzi di trasporto evidenziano performance negative, quest’ultimi soprattutto in relazione agli ordini esteri.

A livello dimensionale, le imprese più grandi mostrano i risultati migliori (+1,6% produzione), trainate dalla domanda interna. Le medie imprese crescono dello 0,7%, mentre le microimprese restano sostanzialmente stabili.

Segnali incoraggianti anche dal comparto artigiano lombardo

Segnali positivi, come si diceva, arrivano anche dal comparto artigiano dove i dati congiunturali registrano una produzione in crescita dello 0,2% e un fatturato stabile. Bene anche il dato tendenziale, che parla di una variazione annua della produzione pari allo 0,3%. Gli ordini esteri crescono del 3,8%, segnale incoraggiante per un comparto che, pur guardando con attenzione ai mercati internazionali, non riesce ancora a sfruttarli appieno, con una quota del fatturato estero sul totale ferma al 6,8%. In crescita il settore siderurgico e alimentare, mentre gomma-plastica, carta-stampa e tessile restano in affanno. Sul fronte dell’occupazione si osserva un saldo positivo tra ingressi e uscite pari a +0,3%. Si riduce ancora il ricorso alla cassa integrazione, in particolare nei settori che nei trimestri scorsi avevano mostrato maggiori difficoltà.

“Bene i dati della manifattura lombarda – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – rappresentano un segnale positivo, anzi molto positivo. Adesso è importante consolidare la ripresa sperando che la situazione geopolitica internazionale migliori, ripristinando così un clima di fiducia nel futuro”.

Nuovi impulsi alla crescita del tessuto imprenditoriale

“La manifattura lombarda – specifica Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – è chiamata a rispondere alle tante criticità del momento: un quadro geopolitico instabile, il rallentamento di partner strategici chiave, l’entrata in vigore di dazi sono tutti elementi che pesano enormemente sulla produzione. Nonostante ciò, i dati di oggi ci dimostrano che il tessuto imprenditoriale è solido e bastano piccoli miglioramenti per dare nuovo impulso alla crescita. Tanto è già stato fatto su questo fronte grazie a Regione Lombardia ma occorrono ulteriori sforzi per migliorare l’accesso a nuovi mercati esteri, formare personale specializzato e ottimizzare le catene di fornitura”.

Le imprese lombarde sanno adattarsi ai nuovi scenari

“In una fase di grande instabilità – spiega Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia – le imprese lombarde, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale ed europeo, mostrano di sapere cogliere i mutamenti adattandosi ai nuovi scenari. In attesa di conoscere gli effetti delle politiche tariffarie statunitensi sulle filiere lombarde, a preoccupare gli imprenditori sono l’irrisolto nodo del caro energia e della sicurezza energetica, oltre alla prolungata crisi della Germania (-0,3% PIL rispetto al trimestre precedente). Con una domanda globale di energia aumentata del 2% nel 2024, risolvere il nodo della sicurezza energetica italiana ed europea è essenziale per ridurre il differenziale con i competitor e garantire competitività“.

“L’auspicio di Confindustria Lombardia – prosegue Pasini – è che, anche a seguito del nuovo equilibrio commerciale sulle tariffe, le imprese ritrovino stabilità e certezze. Adesso è cruciale che le istituzioni europee tornino a supportare l’industria, eliminando i ‘dazi interni’: se guardiamo al settore simbolo della crisi industriale europea, l’automotive, la gestione fallimentare da parte della Commissione Europea dal 2019 ha comportato per il comparto italiano una diminuzione dei volumi pari al 15,8%. Come dimostrano USA e Cina, solo con un sistema produttivo forte, innovativo e tutelato, che si muove in sinergia con il livello normativo e istituzionale, l’Europa potrà ritrovare centralità economica e politica”.

Un chiaro segnale dell’eccellenza del made in Lombardy

“L’artigianato lombardo – afferma Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia a nome delle organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato – vive questa incerta stagione geopolitica, segnata anche da un prepotente ritorno alle politiche daziarie, con un fisiologico calo della fiducia e con preoccupazione. Salutiamo con favore la tenuta degli ordinativi per l’artigianato più strutturato: un chiaro segnale dell’eccellenza del made in Lombardy. Tuttavia guardiamo con preoccupazione alla fragilità del mercato interno e ai costi delle materie prime, che colpiscono soprattutto le micro imprese. Le sfide presenti e future hanno bisogno di una forte e coesa azione di lobby da parte di tutte le istituzioni e le rappresentanze lombarde in Europa”.

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A Palazzo Lombardia il Tavolo Turismo in vista delle Olimpiadi 2026

Risultati, politiche attivate, linee principali di sviluppo e sfide del settore turistico lombardo. Di questo si è parlato a Palazzo Lombardia durante la riunione del Tavolo Turismo per fare il punto su strategie e visioni anche in vista di un appuntamento storico: le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. L’iniziativa è stata coordinata dall’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.

A due anni dalla sua attivazione, e meno di un anno all’inizio delle Olimpiadi, il Tavolo Turismo si conferma un laboratorio di idee e confronto al quale partecipano alcuni dei principali attori del settore in Regione Lombardia: associazioni di categoria, rappresentanti delle imprese e Camere di commercio. In particolare, vi hanno preso parte le sezioni lombarde di C.L.A.A.I. (Confederazione delle libere Associazioni Artigiane Italiane);  C.N.A. (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa); Comitato Regionale U.N.P.L.I. Lombardia; Confartigianato e Confcommercio Lombardia; Confesercenti Regionale della LombardiaConfindustria LombardiaA.N.C.I. Lombardia, Unione Province Lombarde; Unioncamere Lombardia.

Numeri da record e prospettive in crescita

L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, interviene a Palazzo Lombardia al 'Tavolo per le politiche turistiche e l'attrattività'“Il turismo – ha evidenziato l’assessore – è un settore strategico per l’economia regionale, capace di generare ricchezza diffusa. I dati lo confermano: nel 2024 abbiamo registrato 53,7 milioni di pernottamenti, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Di questi, ben il 67% proviene da visitatori internazionali”.

Le previsioni per l’estate 2025 sono altrettanto promettenti: oltre 25 milioni di pernottamenti attesi tra giugno e settembre (+5,11%). Anche la spesa turistica extra-UE è in crescita, con un +11% nel 2024 secondo i dati Global Blue, che confermano la Lombardia come prima regione italiana per Tax Free Shopping.

Investimenti e qualità dell’offerta

In questo quadro di crescita, l’Assessorato ha già messo in campo due bandi per un totale di 20 milioni di euro a sostegno delle strutture ricettive. “Vogliamo alzare l’asticella della qualità – ha sottolineato Mazzali – e prepararci al meglio per accogliere i quasi 2 milioni di visitatori attesi per le Olimpiadi, con un impatto economico stimato in 2,5 miliardi di euro”.

Lombardia Style e cuori olimpici

Inoltre, il focus dell’Assessorato al Turismo è fortemente improntato alla promozione, leva fondamentale per la diffusione dell’immagine della Lombardia turistica nel mondo.

“Al centro della nostra strategia di promozione – ha spiegato l’assessore Mazzali – c’è il brand Lombardia Style, che si prepara a brillare sul palcoscenico olimpico. Tra le iniziative più suggestive, il progetto ‘Il Cuore dei Giochi Olimpici e Paralimpici’: una staffetta simbolica in 12 tappe che attraversa la regione, valorizzando paesaggi, arte, natura, artigianato ed eccellenze enogastronomiche. Un racconto corale della Lombardia che lascerà un’eredità duratura”.

Verso una governance condivisa

“Il coordinamento tra istituzioni, imprese e territori – ha concluso Mazzali – è la chiave per una promozione efficace e sostenibile. Ringrazio tutti i partecipanti per il contributo prezioso: insieme possiamo costruire un’alleanza strategica per costruire una promozione turistica sempre più integrata e competitiva”.

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‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

“Il Governo promuova presso le Istituzioni europee una posizione sulla futura Politica di Coesione che ribadisca la centralità delle Regioni e del sistema delle Autonomie locali quali soggetti primari nella sua programmazione ed attuazione, congiuntamente al ruolo sussidiario degli attori del mondo imprenditoriale, del lavoro e dell’economia sociale”.

‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

A chiederlo formalmente, sottoscrivendo un documento congiunto, sono Regione Lombardia, le Parti Sociali e gli altri soggetti del partenariato economico-sociale lombardo che compongono il ‘Patto per lo Sviluppo’. Il testo è stato indirizzato al Ministero per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione.

Fontana: confermata unità di intenti

patto sviluppo documento governo

“Anche attraverso importanti azioni come queste – commenta il presidente Attilio Fontana – la Lombardia conferma compattezza e unità di intenti. L’obiettivo è continuare ad affermare il valore e la forza di una regione che con determinazione vuole mantenere il proprio ruolo strategico non solo a livello nazionale, ma anche su scala internazionale”.

Tornare a un’Europa delle Regioni

“Senza territori – si legge nel documento – non c’è coesione. È necessario tornare all’idea originaria di una Europa delle Regioni, dei territori e delle sue comunità, in una logica sussidiaria”. Il testo individua inoltre nelle “politiche e nei programmi di finanziamento dell’Unione Europea un supporto indispensabile per lo sviluppo presente e futuro del territorio lombardo”.

Puntare su governance multilivello

Nel documento, indirizzato alla presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, tutte le parti interessate evidenziano quanto “sia fondamentale che, in una logica di governance multilivello, le politiche e i programmi dell’Unione Europea,  ‘in primis’ la Politica di Coesione, che da sola vale un terzo del budget europeo – le Regioni e il sistema delle Autonomie locali continuino ad avere un ruolo di interlocutori primari, in quanto più vicini ai territori e alle comunità”.

Promuovere azioni coordinate

Tutto ciò con l’impegno comune dei sottoscriventi di “promuovere e svolgere azioni coordinate e unitarie con le altre regioni italiane ed europee. Nello specifico, l’obiettivo è dare più voce ai propri territori, cittadini e operatori economici e sociali presso le Istituzioni europee. Il tutto promuovendone istanze e interessi e per accrescere il peso delle Regioni”.

I firmatari del documento inviato dal Patto per lo Sviluppo al Governo

Questi i firmatari del documento: Regione Lombardia, Anci Lombardia, Unione Province Lombarde, Cal, Cgil Lombardia, Cisl Lombardia, Uil Lombardia, Ugl Lombardia, Unioncamere Lombardia, Confindustria Lombardia, Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia. E ancora Confimi Industria Lombardia, Confprofessioni Lombardia, Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Casartigiani Lombardia, Claai Lombardia, Federdistribuzione Lombardia. A questi soggetti si aggiungono Assolavoro Lombardia, Cida Lombardia, Forum Terzo Settore Lombardia, Cdo, Alleanza delle Cooperative Lombarde. Completano la lista  Confapi Lombardia, Acai, Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia, Copagri Lombardia.

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Finanza green, iniziativa di Regione Lombardia e Finlombarda

Promuovere l’alleanza con il sistema delle imprese del territorio per favorire la realizzazione di progetti sulla finanza sostenibile. Questo il perno attorno a cui ruota l’iniziativa promossa da Regione Lombardia (Direzione Generale Ambiente e Clima) e Finlombarda nell’ambito del tavolo tematico ‘Cultura della Sostenibilità’ e presentata a Milano durante l’evento ‘Finanza Sostenibile per le PMI: proposte e prospettive’. Nel corso del convegno è intervenuto anche l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, che ha evidenziato la centralità del ruolo delle imprese nel percorso di transizione ecologica.

Maione: sostenibilità è opportunità per PMI

Finanza green, Regione Lombardia e Finlombarda sostengono pmi

“La transizione ecologica – ha sottolineato Maione – non può essere una imposizione, ma deve essere una opportunità anche economica per le imprese. Per questo la Regione Lombardia vuole dare il proprio contributo accompagnando il sistema produttivo e ideando azioni che stimolino e supportino la transizione. Del resto, il nostro piano regionale si basa su un concetto chiaro: non c’è sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale.

“La direzione Ambiente e Clima con questa iniziativa – ha aggiunto –  vuole supportare il delicato processo di transizione delle PMI, ideando strumenti e approcci per consentire di incrementare le proprie performance ambientali e mettere in atto piani di investimento che possano essere finanziati con risorse green”.

Il progetto di Regione Lombardia e Finlombarda sulla finanza green

Il progetto è stato lanciato lo scorso anno con lo scopo di approfondire il tema della finanza sostenibile, diffondere una cultura della sostenibilità, rilevare i fabbisogni di finanziamento per la transizione verso un’economia sostenibile e facilitare l’accesso a investimenti sostenibili da parte delle imprese lombarde.

Iniziative promuovere in 26 ambiti tematici green

Il percorso di analisi e studio, che ha visto la collaborazione tra il sistema regionale, ANCE Lombardia, Confartigianato Lombardia, Confimi Industria Lombardia, Confindustria Lombardia e Forum per la Finanza Sostenibile e un campione di PMI con sede in Lombardia, ha condotto all’individuazione di 26 filoni tematici all’interno dei quali proporre iniziative, che sono contenute in un documento di indirizzo di policy regionali nel quale assume un ruolo rilevante la sinergia tra pubblico – privato nell’attivazione di programmi di formazione e strumenti orientati alla transizione sostenibile delle imprese, anche in base alla Tassonomia UE.

Nello specifico, tra i diversi ambiti in cui proporre iniziative ci sono la promozione di servizi per la definizione di piani di investimento volti a favorire la transizione ecologica, l’attivazione di un laboratorio permanente di sperimentazioni di nuove soluzioni per agevolare l’accesso al credito di progetti sostenibili e il sostegno a investimenti per la prevenzione e la protezione da eventi climatici estremi.

Temi e relatori del convegno

Nel corso del convegno sono stati, inoltre, approfonditi i nuovi orientamenti nazionali ed europei sulla rendicontazione della sostenibilità con il contributo dell’European Financial Reporting Advisory Group (Efrag) e del Tavolo per il coordinamento sulla finanza sostenibile relativo al dialogo di sostenibilità tra banche e PMI con l’intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente di Finlombarda, Andrea Mascetti, il presidente di Ance Lombardia, Tiziano Pavoni, il segretario generale di Confartigianato Lombardia, Carlo Piccinato, il presidente di Confimi Industria Lombardia, Francesco Ferrari e il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini.

Mascetti (Finlombardia): finanza green a servizio di competitività imprese

L'assessore all'Ambiente di Regione Lombardia Giorgio Maione durante l'intervento alla presentazione del progetto di Regione Lombardia e Finlombarda sulla finanza green

“La finanza sostenibile – ha commentato il presidente di Finlombarda Mascetti – quando non diventa vuoto ideologismo, non è solo una responsabilità, bensì anche un’opportunità per accrescere la competitività delle imprese sul mercato nazionale e internazionale, attrarre nuovi investitori, migliorare il rapporto con clienti e stakeholder. Finlombarda, in linea con la programmazione regionale, è da sempre impegnata a supportare le PMI nell’adozione di modelli di business sostenibili e l’attivazione di una linea di finanziamento dedicata al green ne è un’ulteriore conferma”.

Pavoni (Ance Lombardia): necessari strumenti finanziari adeguati per promuovere sostenibilità

“È fondamentale – ha evidenziato il presidente di Ance Lombardia, Tiziano Pavoni – avere a disposizione strumenti finanziari adeguati a supportare le piccole e medie imprese della filiera dell’edilizia, affinché possano accedere a risorse per implementare pratiche sostenibili, innovare e crescere, contribuendo così alla transizione verso un settore edile più responsabile e resiliente”.

Piccinato (Confartigianato Lombardia): finanza green richiede approccio innovativo

“La sperimentazione di Regione Lombardia – ha detto il segretario generale di Confartigianato Lombardia Piccinato – si dimostra quanto mai opportuna e auspichiamo sfoci in un quadro politico-normativo che sostenga le aziende. La finanza sostenibile, infatti, costituisce un approccio completamente innovativo per le micro e piccole imprese, richiedendo un’analisi quantitativa simultanea degli aspetti ambientali, sociali e di governance”.

Ferrari (Confimi Industria Lombardia): progetto va incontro a esigenze di mercato

“La partecipazione di Confimi Industria Lombardia a questa iniziativa – ha evidenziato il presidente di Confimi Industria Lombardia, Francesco Ferrari – conferma il nostro impegno nel supportare le PMI nel percorso di transizione verso modelli di business sostenibili. Essere parte attiva di un progetto che promuove la finanza sostenibile significa non solo rispondere alle esigenze del mercato e della regolamentazione europea, ma anche cogliere nuove opportunità di crescita e innovazione“.

Pasini (Confindustria Lombardia): coniugare ambiente e crescita economica

“Confindustria Lombardia – ha sottolineato il presidente dell’associazione Pasini – ha aderito convintamente all’iniziativa dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia e di Finlombarda. L’apporto del sistema confindustriale lombardo, avvenuto anche attraverso il contributo attivo di alcune eccellenze imprenditoriali alle attività pilota del progetto, nasce dalla necessità di coniugare la sostenibilità con la crescita economica, rafforzando, allo stesso tempo, la competitività del nostro tessuto industriale”.

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Tessile, Regione Lombardia sigla Protocollo primo ‘Recycling Hub’ italiano

Regione Lombardia ha siglato un Protocollo d’Intesa con le principali associazioni di categoria e stakeholder del settore per promuovere lo sviluppo del primo ‘Recycling Hub’ italiano, un’iniziativa strategica volta a rafforzare l’economia circolare nel comparto tessile e a consolidare la leadership industriale della nostra regione.

L’intesa è stata proposta dall’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, di concerto con gli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione), Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Da rifiuto a risorsa

riciclo capi tessili con logo

“La Lombardia – commenta Mazzali – è il cuore pulsante del settore tessile italiano e internazionale. Con questo accordo, che ho fortemente voluto e promosso, ci impegniamo a costruire un ecosistema industriale innovativo capace di trasformare i rifiuti tessili in risorse. Creando valore e opportunità per le nostre imprese e per tutto il sistema moda”.

Obiettivi

L’obiettivo principale del Protocollo è quello di accompagnare la filiera tessile lombarda in un processo di transizione verso l’economia circolare, supportando le nostre imprese nell’accesso al Recycling Hub già esistente in Piemonte. “Abbiamo – spiega Mazzali – un settore tessile d’eccellenza che deve poter affrontare la sfida della sostenibilità con strumenti adeguati. Questo protocollo offre un’opportunità concreta di essere al fianco delle nostre aziende lombarde per entrare a far parte di un ecosistema industriale innovativo dedicato al riciclo tessile, trasformando gli scarti in nuove risorse e rafforzando la competitività della nostra manifattura”.

I sottoscrittori

L’accordo è stato sottoscritto da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Confindustria Moda, Confindustria Accessori Moda, Confartigianato Imprese Lombardia, Confapi Lombardia, Confesercenti Regionale della Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Il Protocollo d’Intesa

riciclo capi tessiliIl Protocollo prevede azioni concrete per favorire la transizione verso un’economia tessile più sostenibile, tra cui: il potenziamento della raccolta e della selezione dei rifiuti tessili, per intercettare e valorizzare i materiali riutilizzabili; la promozione di progetti di eco-design e simbiosi industriale per facilitare la produzione di tessuti riciclabili e riparabili; il supporto alla creazione di una piattaforma di scambio tra imprese, per trasformare scarti e sottoprodotti in risorse per altre filiere produttive; il rafforzamento delle competenze attraverso percorsi formativi per giovani e professionisti del settore moda.

Tradizione e innovazione

“Il tessile lombardo è sinonimo di qualità, tradizione e innovazione – sottolinea Mazzali -. Vogliamo essere protagonisti della svolta green del settore, perché la sostenibilità non è solo una sfida ambientale, ma anche un’opportunità industriale ed economica. Questo protocollo – conclude l’assessore – rappresenta uno strumento concreto per aiutare le nostre imprese a integrarsi in un modello produttivo basato sull’economia circolare, senza perdere la loro identità e il loro valore aggiunto”.

Fermi: avvio di un percorso virtuoso

logo riciclo capi tessili“Anch’io – aggiunge l’assessore Alessandro Fermi – condivido il principio per cui sia necessario utilizzare la Ricerca per promuovere la circolarità dell’economia, in questo caso nell’ambito tessile”. “La nascita del primo ‘Recycling Hub’ italiano, che attiverà un percorso virtuoso volto a facilitare l’immissione sul mercato di tessuti riciclabili – continua – garantirebbe alle aziende tessili un vantaggio competitivo dal punto di vista economico, nel pieno rispetto della sostenibilità delle imprese. La ricerca e l’innovazione, dunque, si dimostrano ancora una volta indispensabili per le aziende che vogliono continuare ad essere competitive sul mercato”.

Maione: iniziativa vincente

“Stiamo promuovendo – spiega Maione – azioni di economia circolare in tutti i settori. Abbiamo appena investito 7 milioni di euro per ridurre i rifiuti delle PMI del tessile e delle plastiche. Ora crediamo fortemente in questa iniziativa che può essere vincente anche a livello comunicativo. Siamo al fianco delle imprese  – conclude – per garantire sostenibilità ambientale ed economica del sistema produttivo”.

La cabina di regia per l’attuazione del protocollo sarà coordinata dall’assessore Mazzali. Coinvolgerà gli assessori regionali all’Università, Ricerca e Innovazione, allo Sviluppo economico e all’Ambiente, oltre ai rappresentanti delle associazioni firmatarie.

Regione Lombardia conferma così il proprio ruolo di guida nell’innovazione sostenibile per il settore moda. Con un occhio attento alla competitività delle imprese e alla tutela dell’ambiente.

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Manifattura, la Lombardia si conferma locomotiva d’Italia e d’Europa

“La Lombardia resta il motore d’Italia e uno dei principali motori d’Europa: il ‘sistema lombardo’ si dimostra solido grazie alla capacità di adattamento al mercato delle nostre realtà produttive e alla sinergia tra istituzioni e mondo delle imprese. Come Regione abbiamo una politica industriale che stiamo perseguendo con determinazione e, guardando ai dati del trimestre, la tenuta dell’occupazione è un dato da considerare. Quello che serve è un cambio di atteggiamento da parte dell’Unione Europea: ravvisiamo da parte della nuova Commissione una disponibilità al dialogo ma occorre la volontà di correggere ciò che finora non ha funzionato sulla politica economica europea”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando il report di Unioncamere sull’andamento della manifattura lombarda nell’ultimo trimestre 2024, durante una conferenza stampa a Palazzo Lombardia a cui hanno partecipato anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini; e il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti.

Lombardia al di sopra della performance nazionale

Nello specifico, i dati lombardi anche dell’ultimo trimestre del 2024 si confermano nettamente migliori rispetto a quelli nazionali. Nel 2024 l’andamento del settore manifatturiero lombardo rimane stazionario, senza significativi movimenti rispetto al trimestre precedente. La variazione media annua della produzione è infatti pari a -0,8% per l’industria e a 0% per l’artigianato, che posizionano la Lombardia al di sopra della performance nazionale che registra una contrazione pari al -3,7%. Una situazione lombarda ancora in salute anche confrontata alla situazione delle regioni europee economicamente importanti come la Lombardia e questo grazie alla grande capacità di resilienza del sistema produttivo ed economico della prima Regione manifatturiera del Continente.

Crescono l’export e la produzione

A confermare questo quadro anche i dati tendenziali di fine anno che mostrano alcuni segnali di miglioramento per il manifatturiero lombardo: la produzione registra una minima crescita tendenziale pari al +0,2%, in controtendenza con quanto osservato nei precedenti trimestri; il fatturato rafforza il trend positivo che già aveva caratterizzato il terzo trimestre (+1,3%); gli ordini interni crescono dell’1% e quelli esteri registrano una crescita ancora più consistente, pari a +4,1% rispetto all’analogo trimestre del 2023. Ancora una volta gli imprenditori lombardi sono stati in grado di ‘smentire’ le previsioni più pessimistiche.

Occupazione stabile

Tra i settori più performanti: chimica (+4,5% variazione media annua) e alimentari (+2,7%); stabili invece carta-stampa (+0,3%), gomma-plastica (+0,1%), minerali non metalliferi (-0,2%). In sofferenza il comparto moda (abbigliamento -1,7%, pelli-calzature -6,8% e tessile -8,3%) ai quali si aggiungono: legno-mobilio (-0,8%), mezzi di trasporto (-0,9%), meccanica (-1,6%) e siderurgia (-3,1%). Altro dato significativo è quello dell’occupazione che rimane sostanzialmente stabile, in una situazione, è da ricordare, ancora molto positiva (sotto il 4%, praticamente fisiologica); nello specifico si registra uno 0,4 per l’industria e uno 0,1% per l’artigianato. Anche sul fronte del fatturato le variazioni restano minime (-0,3% per l’industria e -0,7% per l’artigianato) mentre si registra una difficoltà sugli ordinativi a causa del mercato interno ancora in affanno nel 2024 (-0,5% l’industria e -1,7% l’artigianato).

Guidesi manifattura lombardaGuidesi: uniti per difendere il nostro sistema manifatturiero

“In un contesto geopolitico ancora complicato – ha dichiarato l’assessore Guidesi – le imprese lombarde dimostrano ancora una volta una grande capacità di tenuta, sapendo cogliere ogni occasione di crescita anche in un quadro non certo favorevole. La Lombardia si conferma certamente più performante rispetto all’intero contesto nazionale, ma c’è la necessità di supportare questi segnali di leggera crescita affrontando con urgenza, concretezza e in modo strutturale il tema dei costi energetici, così come quello dell’accesso al credito, affiancando il tutto ad una attività diplomatica che scongiuri una guerra commerciale attraverso i dazi. Bisogna altresì continuare nell’azione di critica costruttiva e nell’atteggiamento propositivo nei confronti della nuova Commissione Europea. Ciò affinché corregga gli errori della precedente. Ovvero quegli errori stanno danneggiando il sistema produttivo ed economico del Continente con il rischio di de-industrializzazione. Il sistema lombardo continuerà a lavorare insieme in modo costruttivo perché si vuole non solo confermare il primato di prima Regione manifatturiera d’Europa, ma anche cercare di migliorarci affinché tutta Europa ne tragga benefici. In Lombardia restiamo uniti per difendere il nostro sistema manifatturiero”.

manifattura Auricchio e FontanaAuricchio: occorre supportare questi segnali di crescita

“I nuovi fattori di incertezza che si prospettano sulla scena internazionale, col rischio di nuove misure protezionistiche e relative tensioni commerciali, non danno certo una mano alla ripresa che si era timidamente innescata nel manifatturiero lombardo – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – le imprese lombarde dimostrano ancora una volta una grande capacità di tenuta, sapendo cogliere ogni occasione di crescita anche in un contesto non certo favorevole.  Occorre supportare questi segnali di crescita, facendo leva sulla riduzione dei costi delle materie prime e dei tassi di interesse ma affiancando una serie di misure che scongiurino una guerra di dazi e rafforzino il ruolo dell’Europa nello scenario internazionale che si sta delineando”.

Pasini manifatturaPasini: agire contro dazi e caro energia

“I dati di Unioncamere Lombardia – ha dichiarato Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia – certificano un 2024 all’insegna dell’incertezza per la nostra industria. Nonostante il -0,8% della produzione, con settori come tessile, siderurgia, mezzi di trasporto e meccanica più penalizzati di altri, e un quarto trimestre sostanzialmente piatto in termini produttivi e di fatturato, l’industria lombarda continua a performare meglio di Italia ed Europa. Caro energia e guerra dei dazi sono le principali minacce alla ripartenza: sull’energia, anche a causa della speculazione le imprese continuano a sostenere costi non competitivi; mentre i dazi Usa, e i controdazi dei partner commerciali, rischiano di compromettere un mercato fondamentale per la Lombardia e di complicare ulteriormente l’approvvigionamento di materie prime. Per Confindustria Lombardia è perciò urgente agire subito sul caro energia disaccoppiando l’energia elettrica dal gas e contrastando la speculazione dei fondi. Sui dazi, invece, l’auspicio è che l’Europa eviti l’escalation commerciale e lavori per aprirsi a nuovi mercati riducendo parallelamente l’impatto della concorrenza cinese. Queste turbolenze globali, infine, impongono alle aziende, in tandem con le istituzioni, interventi in materia di internazionalizzazione mirati ad intensificare e diversificare la presenza nei Paesi di maggior interesse, oltre ad un accorciamento ed  avvicinamento delle filiere al fine di ridurre l’esposizione a shock esterni”.

Massetti manifatturaMassetti: investimenti per affrontare il cambio di passo

“Il pessimismo del comparto artigiano – ha spiegato Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia in rappresentanza del mondo dell’artigianato – trova giustificazione nella fatica di questo momento storico dove gli investimenti sono in contrazione non per mancanza di volontà o visione, ma per il costo del credito che grava sulle MPMI, molto più che sulle realtà di maggiori dimensioni. Gli investimenti sono il pass per affrontare in modo deciso il cambio di passo che la doppia transizione richiede per restare sul mercato e nelle filiere che competono su orizzonti internazionali. Serve un potente innesto di tecnologie e personale con competenze e conoscenze adatte a gestire e guidare tale innovazione, affinché contribuisca a migliorare i livelli di produttività, vero tallone d’Achille delle nostre aziende produttive”.

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Pasini nuovo presidente Confindustria Lombardia. Fontana: avanti insieme

“Auguro un grande in bocca al lupo a Giuseppe Pasini per il nuovo incarico di presidente di Confindustria Lombardia: è un imprenditore di valore e sapremo collaborare al meglio per raggiungere traguardi condivisi a beneficio del nostro sistema produttivo e della nostra comunità. La Lombardia, a scanso di equivoci, resta il motore trainante dell’economia italiana ed europea: primati che vogliamo consolidare e implementare. Ringrazio il presidente uscente, Francesco Buzzella, per l’importante lavoro svolto insieme in questi anni con soddisfazione reciproca”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine dalla presentazione del nuovo numero uno di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, che si è tenuta oggi alla Fondazione Feltrinelli alla presenza del presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini.

Politiche di Regione apprezzate dagli imprenditori

“L’impegno della Regione a favore delle imprese – ha sottolineato il governatore – prosegue con la medesima determinazione attuando le politiche promosse dall’assessore Guidesi che hanno trovato grande apprezzamento da parte degli imprenditori. Andiamo avanti su questa strada che ci ha consentito di ottenere risultati positivi sia per le attività produttive sia per il nostro territorio nel suo complesso”.

Lombardia attrattiva per gli investimenti

“La Lombardia – ha evidenziato Fontana – continua a riscuotere grande interesse a livello internazionale. Nonostante l’Italia sia una realtà un po’ ‘complicata’ anche dal punto di vista della burocrazia, in Lombardia siamo riusciti a creare le condizioni per attrarre investimenti e consentire agli imprenditori di superare le difficoltà e realizzare i propri progetti, continuando a essere, che piaccia o no, la locomotiva che traina il Paese”.

All’evento hanno partecipato anche gli assessori regionali Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro).

Assessore Guidesi

“Ringrazio Francesco Buzzella – ha commentato l’assessore Guidesi – per la grande collaborazione avuta in questi anni: sono certo che la sinergia proseguirà nell’incarico che ricopre come presidente di Federchimica. Mi congratulo con il nuovo presidente, Giuseppe Pasini, augurandogli un buon lavoro. Le imprese troveranno sempre nella Regione Lombardia un solido alleato: le sfide che ci aspettano sono impervie e difficili ma tutti insieme le vinceremo”.

Assessore Tironi

“Mi congratulo con Giuseppe Pasini – ha commentato l’assessore Tironi – per il nuovo incarico che, sono convinta, saprà interpretare al meglio. Da bresciana, conosco bene le sue indiscusse qualità imprenditoriali. Rinnovo la disponibilità mia e della Regione a proseguire nell’impegno condiviso che portiamo avanti ogni giorno per rendere la Lombardia sempre più terra di opportunità e benessere. Ringrazio Francesco Buzzella per l’attività svolta durante il suo mandato”.

doz/sib

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Scuola e lavoro: da Regione l’app LabLab per far incontrare studenti e pmi

Avvicinare i giovani al mondo del lavoro in modo più diretto, concreto ed efficace e rendere protagoniste le imprese, permettendo loro – con un’autentica rivoluzione nell’orientamento – di entrare in contatto con personale dotato delle competenze di cui hanno bisogno. È questo il duplice obiettivo con cui Regione Lombardia ha lanciato l’innovativa web app ‘LabLab’ che darà la possibilità agli studenti lombardi di svolgere un’esperienza in una delle tante imprese del territorio, aiutandoli a far coincidere le loro aspirazioni con le reali opportunità offerte dal mondo del lavoro.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche Luciana Volta, direttrice USR Lombardia, Francesco Buzzella, presidente di Confindustria Lombardia, Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia, Davide Garufi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia.

Grazie ad app LabLab gli tudenti incontrano le pmi

L’app LabLab permetterà al singolo studente di visitare le imprese, entrare in contatto con la realtà del lavoro e vivere una giornata intera in azienda. Un ruolo importante sarà rivestito dai docenti che monitoreranno e supporteranno i ragazzi nelle ‘job experience’ offerte dalle aziende. Nello specifico le imprese avranno la possibilità di decidere quando e come ricevere i ragazzi. Tutto Il sistema sarà snello e semplice, grazie all’utilizzo di un QR code che renderà l’esperienza tecnologicamente accessibile a tutti. Altro punto di forza del progetto sarà il coinvolgimento delle famiglie. I ragazzi potranno infatti partecipare a queste esperienze in azienda sia da soli sia accompagnati dai genitori. In particolare, verranno creati spazi di dialogo in cui verranno illustrati gli ultimi trend del mondo del lavoro.

Fontana: formazione a servizio della competitività del territorio

“L’obiettivo di questa iniziativa – ha spiegato il presidente Attilio Fontana – è potenziare ulteriormente l’istruzione e la formazione professionale in raccordo con le filiere economico-produttive, rendendo il nostro sistema sempre più competitivo. Già nella passata legislatura siamo intervenuti per colmare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro con la misura ‘Formare per Assumere’. L’iniziativa era rivolta alle imprese per finanziare percorsi formativi abbinati ad incentivi occupazionali”.

“Ora con la web app LabLab – ha aggiunto il governatore lombardo – contiamo di agire a monte della filiera. Intendiamo favorire, cioè, l’apertura delle aziende al mondo scuola, necessaria a prevenire il fenomeno del mismatch, ma anche la libertà di scelta degli studenti, che potranno indirizzare le proprie aspirazioni, toccando con mano le offerte di un mondo che cambia rapidamente”.

Tironi: dare concretezza alle aspirazioni dei ragazzi

“Coinvolgere le aziende, creare un terreno di dialogo comune tra mondo del lavoro e mondo della formazione – ha spiegato l’assessore Tironi – è un importantissimo per favorire occupazione e dare concretezza alle aspirazioni dei ragazzi. Grazie a quest’app gli studenti potranno entrare fisicamente nelle tante imprese lombarde dove quotidianamente si crea, si produce e si lavora ogni giorno. L’idea è semplice, ma rivoluzionaria: non possiamo più aspettare che i ragazzi scelgano il proprio percorso di studi senza aver mai visto da vicino un lavoro, senza aver potuto toccare con mano cosa significa far parte di un’azienda e quali sfide ed opportunità offre il futuro”.

Un approccio innovativo all’orientamento

“Vogliamo far dialogare il mondo delle imprese e i giovani. I ragazzi – – ha aggiunto Tironi – potranno fare un’esperienza in azienda vedendo con i propri occhi la passione e l’impegno che si cela dietro ogni settore. Solo se si trasmette passione ai ragazzi, potremo evitare che le loro scelte siano il frutto di mode passeggere o di scelte imposte. Questa idea è una vera rivoluzione, infatti, solo dopo aver visto e apprezzato un determinato lavoro, i ragazzi vengono messi nelle condizioni di scegliere consapevolmente il percorso di studi più adatto per raggiungere i loro obiettivi. In questo modo invertiamo la logica rispetto al passato, solo così possiamo stare al passo con i tempi veloci del mondo del lavoro”.

Grande adesione delle aziende

Tante le aziende che hanno già aderito all’iniziativa di Regione Lombardia, 290 imprese del territorio che saranno pronte ad accogliere gli studenti per permettere loro di entrare in contatto diretto con la realtà del lavoro. Tra queste, solo per citarne alcune, Danone, Mille Miglia, Pomellato, La Linea Verde Group – DimmidiSì e Portrait Milano.

“Ci congratuliamo con Regione Lombardia per questa webapp innovativa – ha sottolineato Letizia Caccavale – Public Affairs & Sustainability Manager Danone Italia.  Siamo felici di aderire perché rappresenta un impegno concreto in aiuto alle famiglie”.
“Da tempo – ha spiegato Sabina Belli amministratore delegato di Pomellato – investiamo sui giovani, sulla loro formazione. Il tutto attraverso  attività utili a comunicare la ricchezza e le tante opportunità di lavoro che caratterizzano le professioni legate alla produzione di gioielli”.

“Un’iniziativa unica nel suo genere – ha chiosato Laura Bianchetti, direttore HR de La Linea Verde Group/DimmidiSì  – per aiutare in modo concreto i nostri giovani e introdurli nel mondo del lavoro. Siamo felici di poter accogliere i ragazzi mostrando loro il ruolo chiave dell’innovazione tecnologica nel mondo dell’agricoltura”.

“Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto – ha detto l’ad di Mille Miglia, Alberto Piantoni – mettiamo molto volentieri a disposizione la nostra esperienza, le nostre professionalità e il nostro know-how: i nuovi progetti intrapresi e quelli che verranno sono senz’altro un terreno favorevole per la formazione di nuove risorse”.

Buzzella (Confindustria Lombardia): app LabLab, strumento innovativo per far incontrare studenti e pmi

“L’iniziativa di Regione Lombardia – ha detto il presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella – si inserisce in un vuoto, quello dell’emergenza nazionale del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Il fenomeno da anni penalizza in termini di competitività il sistema imprenditoriale nel suo complesso. Con la webapp LabLab sarà più semplice per le imprese arrivare direttamente ai giovani, e viceversa, evitare che le opportunità vadano perse per mancata conoscenza o per intermediazioni errate. Confindustria Lombardia, dopo aver contribuito attivamente alla fase progettuale di questo strumento digitale di matching, continuerà a garantire il suo supporto all’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro soprattutto in termini di apertura delle aziende alle attività di orientamento e di diffusione dell’iniziativa tra le proprie associate”.

Massetti (Confartigianto Lombardia): un’occasione per far conoscere le pmi

“Riteniamo – ha evidenziato Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia – che l’app sia uno strumento prezioso per il contenuto e per la modalità che utilizza. Questo strumento parla la lingua delle giovani generazioni e le mette in contatto con le imprese. In un momento di grave carenza di capitale umano, figure come fonditori, operai specializzati, meccatronici risultano introvabili. Per questo ogni sforzo teso a migliorare il match tra domanda e offerta di lavoro ci vede e ci vedrà favorevoli”.

“In particolare – ha aggiunto – guardiamo a LabLab come occasione per far conoscere le pmi.  E’ un’esperienza interessante non solo per il numero di posti di lavoro che le aziende offrono, ma per il tipo di mansioni che si svolgono. Nelle piccole realtà è, infatti, possibile contare su rapporti personali e diretti, nonché conoscere l’intero processo aziendale, all’interno del quale innestare un contributo originale”.

Garufi (Confcommercio Lombardia): app LabLab è operazione culturale ed educativa

“Accogliamo positivamente uno strumento di facile utilizzo – ha affermato Davide Garufi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia – vicino per funzionamento alle esigenze dei giovani.  L’app rappresenta un’importante strumento per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Si tratta inoltre di un’operazione culturale ed educativa. Studentesse e studenti potranno conoscere da vicino, sul campo, le imprese, attraverso il racconto di imprenditori e collaboratori”.

“Per facilitare la partecipazione di queste imprese all’app LabLab – ha aggiunto – è importante coinvolgere i Distretti del commercio. Questi soggetti sono naturali aggregatori di un ampio ventaglio di aziende nella promozione e applicazione dell’iniziativa. Una loro partecipazione permetterebbe, inoltre, a studentesse e studenti di conoscere più realtà economiche in un tempo limitato, offrendo loro più stimoli”.

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Industria e artigianato Lombardia, cresce l’occupazione nel primo trimestre

Nel primo trimestre 2024 l’occupazione in Lombardia non solo tiene ma cresce: per l’industria segna un aumento delle assunzioni che portano a un saldo positivo (+0,5%), mentre nell’artigianato l’incremento del flusso in ingresso è anche più marcato (3,1%) e, affiancandosi ad un rallentamento delle uscite (2,4%), porta a un saldo positivo del +0,7%.

È quanto emerge dai dati del primo trimestre 2024 relativi alla manifattura lombarda, presentati oggi a Milano dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, dal presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio, dal presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella e dal presidente di Claai Stefano Fugazza.

Aspettative incoraggianti

Il buono stato di salute della manifattura lombarda è confermato anche dalle aspettative incoraggianti degli imprenditori per il prossimo trimestre, in cui il rafforzamento dell’attività industriale a livello globale insieme alla riduzione dell’inflazione e al possibile calo dei tassi d’interesse, rafforzano la fiducia delle aziende.

Andando nello specifico dei dati, in una situazione già positiva, la produzione industriale e artigiana lombarda fa registrare una lievissima variazione congiunturale: per l’industria pari a -0,3% mentre per l’artigianato la flessione è dello 0,6% con un fatturato che flette di conseguenza: -0,9% per l’industria e -1,3% per l’artigianato.

I motivi di questa leggerissima variazione sono da ricercare, anche in questo caso, nei ‘fattori esterni’, a cominciare dall’evoluzione della guerra in Ucraina con un possibile nuovo aumento dei costi dell’energia e il blocco del canale di Suez.

In ogni caso c’è da registrare la crescita, in alcuni casi anche importante, di settori specifici come mezzi di trasporto (+4,4% su base annua), chimica (+3,6%), alimentari (+3,5%) e carta-stampa (+1,6%). Quelli invece un po’ più in sofferenza sono il comparto moda (tessile -7,8%; abbigliamento -5,9%; Pelli-calzature -3,2%). In contrazione anche la siderurgia (-4,6%). Meno intensa la riduzione dei livelli produttivi per meccanica (-2,4%), minerali non metalliferi (-2,0%) e gomma-plastica (-1,5%). Stabile il legno-mobilio (+0,1%).

Assessore Sviluppo economico: straordinarietà lombarda

“Politica monetaria e situazione geopolitica non aiutano la nostra economia – ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo economico – ciò nonostante, i dati in crescita dell’occupazione e la stabilità della produzione ci consentono di essere estremamente ottimisti per i prossimi mesi. Il nostro è un ecosistema solido, maturo e che grazie alla flessibilità riesce a dare segnali positivi in contingenze negative come quelle che stiamo vivendo. La straordinarietá lombarda si conferma nonostante i ‘freni’ sovra territoriali”.

Unioncamere Lombardia: confidiamo nella riduzione dei tassi

“Le condizioni geopolitiche preoccupano ancora – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – ma per il secondo trimestre 2024 confidiamo nella riduzione dei tassi e nell’abbassamento dei prezzi. I mercati esteri per l’industria lombarda restano rilevanti e in considerazione della ripresa seppur lenta del commercio mondiale siamo fiduciosi che i numeri possano migliorare”.

Confindustria Lombardia: cauto ottimismo

“La produzione industriale lombarda – ha detto Francesco Buzzella, presidente di Confindustria Lombardia – a inizio anno sconta un andamento globale debole e l’instabilità in diverse aree del mondo cruciali per il commercio. Nonostante questa prevedibile fase di rallentamento, gli imprenditori sono cautamente ottimisti e vedono una ripresa nel secondo semestre di quest’anno spinta in particolare dall’atteso taglio dei tassi di interesse da parte della BCE, oltre che dal calo dei costi energetici e dell’inflazione, ma guardano con attenzione gli sviluppi del contesto geopolitico. Sono alte le aspettative delle imprese lombarde nei confronti di un’Europa che nei prossimi mesi dovrà dimostrarsi all’altezza delle sfide contemporanee, sostenendo e proteggendo il tessuto imprenditoriale con scelte forti, lungimiranti e condivise. Le imprese, in particolare le manifatturiere, sono l’unico asset in grado di evitare il declino economico del nostro continente”.

A questo link due slide prodotte da Unioncamere

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Buzzella presidente Federchimica, le congratulazioni di Fontana e Guidesi

“La Regione Lombardia si congratula con Francesco Buzzella, eletto presidente della Federazione nazionale dell’Industria chimica. Avere un rappresentante lombardo alla guida di un’importante associazione di categoria é un’ulteriore dimostrazione della rilevanza del sistema lombardo”.

Lo comunicano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in merito all’elezione di Francesco Buzzella, attuale presidente di Confindustria Lombardia, a presidente nazionale di Federchimica.

Una sola voce per il sistema lombardo

“Da parte della Regione – hanno proseguito Fontana e Guidesi – il presidente Buzzella continuerà a trovare tutta la collaborazione possibile e un’impostazione di ‘lavoro a sistema‘ affinché la Lombardia continui a ‘parlare con una sola voce'”.

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