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Valchiavenna/SO, Sertori: garantita continuità della Ski Area

La Giunta regionale ha approvato lo schema di Atto Integrativo al ‘Patto Territoriale per la promozione e lo sviluppo del sistema degli impianti e del territorio della Valchiavenna proposto dall’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, che riguarda la Ski Area.

Strategia regionale per i territori montani

L'assessore regionale Massimo Sertori: con Atto Integrativo garatita la Ski Area“Nell’ambito della strategia regionale di valorizzazione dei territori montani – sottolinea l’assessore Sertori – aggiorniamo e adeguiamo alle esigenze e alle necessità emerse a livello locale il Patto Territoriale attraverso questo Atto Integrativo per il quale il quale Regione Lombardia mette a disposizione ulteriori 201.564 euro”.

I nuovi partner

Il provvedimento consente, inoltre, di includere i nuovi soggetti sottoscrittori. Che sono la Provincia di Sondrio e la società Skiarea Valchiavenna spa in qualità di soggetto attuatore dell’intervento di ‘Sostituzione seggiovia Val di Lei – Groppera con nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento automatico’.

Aggiornamento del Patto Territoriale

Con la decisione approvata in Giunta si provvede all’aggiornamento dell’intervento ‘Sostituzione impianto di arroccamento Val di Lei con nuova funivia FUNIFOR’ con l’azione ‘Sostituzione impianto di arroccamento Val di Lei con nuova funivia bifune a va e vieni con partenza dal Rifugio Larici e arrivo in cima al Pizzo Groppera”. A completare le novità, oltre agli aggiornati quadri economici, vi è anche il recepimento della proposta del nuovo intervento di ‘Riqualificazione energetica con isolamento termico del palazzo del ghiaccio’.

Sertori: accolte istanze locali

“Un Atto Integrativo – conclude l’assessore Sertori – che recepisce le istanze del territorio e le valorizza. E lo fa con risorse e azioni concrete finalizzate al potenziamento della fruizione, alla promozione e allo sviluppo dell’area della Valchiavenna”.

Trussoni (CM Valchiavenna): un passo fondamentale

“Un passo fondamentale nel percorso che porterà nel giro di qualche anno al completo rinnovo di alcuni importanti impianti del comprensorio sciistico della Valchiavenna – commenta Davide Trussoni, presidente della Comunità Montana Valchiavenna – che si inserisce nel percorso virtuoso di valorizzazione intrapreso anche in sinergia con la società Skiarea Valchiavenna che ci permette di avere un area sciistica all’avanguardia, come il recente completamento e rinnovo degli impianti di innevamento programmato con il relativo bacino di accumulo entrato in funzione lo scorso anno”.

Le azioni

Le azioni del Patto Territoriale per la promozione e lo sviluppo del sistema degli impianti e del territorio della Valchiavenna possono così essere riassunte.

Sostituzione impianto di arroccamento Val di Lei con nuova funivia bifune a va e vieni

Descrizione: sostituzione e ammodernamento arroccamento Val di Lei con funivia a doppie funi portanti ancorate e doppio anello traente sospeso su cavallotti con partenza dal Rifugio Larici e arrivo in cima al Pizzo Groppera.
Soggetto attuatore: Comunità Montana della Valchiavenna.
Modello di gestione: la gestione dell’impianto sarà effettuata direttamente dalla società aggiudicataria della procedura di appalto misto di esecuzione e concessione.
Costo previsto: 28.213.470 euro.
Piano finanziario: risorse proprie del soggetto attuatore 30,52% pari a 8.613.470 euro, Regione Lombardia 69,47% pari a 19.600.000 euro.

Sostituzione seggiovia Val di Lei – Groppera con nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento automatico

Descrizione: sostituzione impianto della seggiovia esistente con nuova seggiovia ad ammorsamento automatico con seggiole da 6 persone.
Soggetto attuatore: Società Skiarea Valchiavenna spa.
Livello di progettazione attuale: Progetto di fattibilità tecnico economica.
Modello di gestione: privata.
Costo previsto: 16.637.204 euro.
Piano finanziario: il 100% dell’investimento è in capo alla Società Skiarea Valchiavenna spa anche attraverso l’accesso a bandi e finanziamenti specifici.

Intervento di riqualificazione energetica con isolamento termico palazzo del ghiaccio

Descrizione: l’intervento prevede la riqualificazione energetica per garantire l’isolamento termico che consenta l’eliminazione delle condizioni che provocano la formazione di condensa sulle superfici e permetta il pieno utilizzo della struttura anche nel periodo estivo.
Soggetto attuatore: Comune di Madesimo.
Livello di progettazione attuale: progetto esecutivo.
Modello di gestione: verrà attivata la procedura pubblica per selezionare il soggetto al quale affidare la gestione del palazzetto.
Costo previsto: 291.564 euro.
Piano finanziario: risorse proprie 30,86% pari a 90.000 euro, Regione Lombardia 69,14% pari a 201.564 euro.

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Lunedì 15 settembre riapre la ferrovia Lecco-Tirano-Colico-Chiavenna

Da lunedì 15 settembre riapre la circolazione ferroviaria sulla linea Lecco-Tirano-Colico-Chiavenna, dopo i lavori di potenziamento infrastrutturale e di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

Riapertura rispettosa del cronoprogramma

“La riapertura della linea avviene secondo il cronoprogramma stabilito e questa è certamente una buona notizia”, commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, che proprio nei giorni scorsi aveva effettuato un sopralluogo ai lavori in corso.

L’asse di collegamento tra Milano e la Valtellina

“L’ammodernamento della Lecco-Tirano-Colico-Chiavenna – prosegue Terzi – è cruciale per migliorare la rete lombarda. Si tratta di interventi attuati con risorse derivanti in buona parte dagli investimenti per le Olimpiadi Milano-Cortina. Come Regione abbiamo chiesto e ottenuto la programmazione e la realizzazione di opere che migliorino l’asse di connessione tra la Valtellina, Lecco e il capoluogo lombardo. L’impegno prosegue in accordo con tutti i soggetti coinvolti”.

L’investimento messo in campo

L’investimento complessivo ammonta a circa 57 milioni di euro. Gli interventi puntano a un progressivo ammodernamento e potenziamento tecnologico e prestazionale dell’infrastruttura al fine di migliorare sempre di più la regolarità del servizio ferroviario. Le principali attività svolte durante il periodo estivo da Rfi riguardano lavori multisettoriali di manutenzione straordinaria, soppressione passaggi a livello propedeutici alle Olimpiadi 2026, interventi di miglioramento dell’accessibilità delle stazioni di Lecco, Colico, Tirano, Morbegno, Tresenda, e le fermate di Chiuro, Talamona, Dorio e Abadia Lariana. Sono stati impegnati circa 150 tecnici fra operai di Rfi e delle ditte appaltatrici, che hanno lavorato 24 ore al giorno 7 giorni su 7.

Al termine dei lavori, come previsto dalla normativa in caso di rinnovo dell’infrastruttura, la piena velocità nelle tratte interessate dovrà essere raggiunta gradualmente. Per questo motivo, per un periodo transitorio, è previsto un aumento dei tempi di viaggio e modifiche di percorso. In particolare, i treni RE Milano-Tirano subiranno anticipi/posticipi in partenza/arrivo di circa 20 minuti, i treni REG Lecco-Colico-Sondrio saranno limitati di percorso o rimodulati con anticipi/posticipi di circa 5 minuti.

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Tour de Suisse, presentata tappa con arrivo a Piuro in Valchiavenna

La tappa italiana del Tour de Suisse, Heiden – Piuro (Sondrio)   in programma mercoledì 18 giugno , è stata presentata a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi. Presenti anche il direttore del Consorzio turistico della Valchiavenna Filippo Pighetti, il direttore sportivo del Tour de Suisse David Loosli,  il segretario generale della Lega Ciclismo Stefano Piccolo, il presidente Fci (Federazione ciclistica italiana ) Lombardia Stefano Pedrinazzi, e di Sondrio Paolo Pedrazzi. Alla presentazione anche l’ex ciclista professionista Alessandro Vanotti e il consigliere comunale di Piuro Gabriele Colleoni.

La tappa italiana del Tour de Suisse, Heiden - Piuro (Sondrio)   in programma mercoledì 18 giugno.Tour de Suisse, la tappa di Piuro

“L’arrivo del Tour de Suisse in Lombardia  – ha detto Federica Picchi – è un traguardo di grande rilievo per il nostro territorio e per tutto il movimento del ciclismo regionale. Questa prestigiosa corsa internazionale fa tappa in Italia, e lo fa scegliendo un luogo straordinario come Piuro, nel cuore della Valchiavenna, con un arrivo spettacolare davanti alle Cascate dell’Acquafraggia. La Lombardia si conferma una volta di più la casa del grande ciclismo”.

“Eventi come questo  – ha sottolineato – hanno una valenza sportiva altissima, ma portano con sé anche un messaggio forte in termini di promozione territoriale, collaborazione transfrontaliera e valorizzazione della montagna come spazio attivo e attrattivo per i cittadini, in particolare i giovani e i turisti. La salita dello Spluga, il paesaggio alpino e il contesto naturalistico di arrivo rappresentano una vetrina d’eccezione per l’intera Lombardia”.

Ciclismo, leva di sviluppo per  il territorio

“Regione Lombardia  – ha ribadito – sostiene il ciclismo, sia come disciplina sportiva di eccellenza sia come leva di sviluppo per le comunità locali. Vogliamo continuare a investire in eventi di qualità, capaci di coniugare visibilità internazionale, ricadute concrete per i territori e stimolo alla pratica sportiva a tutti i livelli. La tappa del Tour de Suisse a Piuro va esattamente in questa direzione”.

Arrivo alle cascate dell’Acquafraggia

La frazione, in programma mercoledì 18 giugno, affronterà il Passo dello Spluga, a 2.114 metri e con 9,5 km di salita, per entrare in Italia; quindi percorrerà la statale 36 fino a Chiavenna e terminerà a Piuro, nella frazione di Borgonuovo, davanti alle Cascate dell’Acquafraggia, dopo 193 km e oltre 3.000 metri di dislivello. È la prima volta che il Tour de Suisse arriva in Valchiavenna, un evento che rappresenta una dimostrazione di collaborazione tra territori di frontiera.

Tappa con 3.000 metri di dislivello

“Quella di Piuro – ha commentato David Loosli  –  sarà probabilmente una tappa decisiva di  oltre 190 chilometri e con 3.000 metri di dislivello con la lunga salita del Passo dello Spluga (da Thusis 34 km) subito seguita da una discesa molto tecnica prima dell’arrivo a Piuro. Forse è l’unica tappa che prevede una salita importante così vicina al traguardo. Personalmente devo dire che abbiamo trovato uno staff di lavoro di altissimo livello, con esperienza maturata anche con il Giro d’Italia, quindi per noi è stata una grande collaborazione”.

 

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Ferrovie Lombardia, cantieri aperti in estate per potenziare la rete

“Proseguono gli investimenti di Rfi sulla rete ferroviaria nazionale, che in Lombardia si aggira sugli oltre 1700 chilometri in gestione alla stessa società dello Stato. Investimenti ingenti introdotti per potenziare e migliorare la qualità della rete anche in termini di sicurezza, come previsto dagli standard europei”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, in merito ai lavori di potenziamento della rete ferroviaria in Lombardia, a causa dei quali alcune linee durante l’estate risulteranno interrotte al traffico ferroviario.

Lavori per migliorare puntualità e affidabilità

I lavori di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) serviranno a innalzare gli indici di puntualità, regolarità, affidabilità delle linee oltre che per il potenziamento prestazionale delle linee e potranno essere condotti soltanto interrompendo la circolazione dei treni. Sono stati pertanto individuati periodi tali da minimizzare per quanto possibile l’impatto sui viaggiatori.

Assessore Terzi: ricaduta positiva sulla mobilità

Assessore Terzi durante un suo intervento“Questi interventi – prosegue Terzi – avranno una ricaduta positiva sulla mobilità di pendolari e viaggiatori in arrivo e transito nella nostra Regione. Ricordo, per esempio, i 27 milioni di euro stanziati per rendere maggiormente accessibile la Valtellina, in previsione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Interventi propedeutici sì ai giochi invernali, ma che resteranno in eredità ai territori. Siamo consapevoli dei disagi che questi lavori di potenziamento infrastrutturale creeranno, ma restituiranno una rete ferroviaria più performante, capace di incrementare l’accessibilità e la competitività del territorio, assicurando migliori servizi e qualità del viaggio”.

I principali lavori di potenziamento della rete

I principali interventi interesseranno le linee Milano-Domodossola, Gallarate-Porto Ceresio, Brescia-Parma, Lecco-Tirano/Colico-ChiavennaMonza-Molteno-Lecco e Nodo di Milano (Linea Passante ferroviario) dove il programma di circolazione dei treni verrà quindi rimodulato: alcuni collegamenti saranno cancellati o saranno limitati. Al termine dei lavori, come previsto dalla normativa in caso di rinnovo dell’infrastruttura, la piena velocità nelle tratte interessate dovrà essere raggiunta gradualmente. Per questo motivo, per un periodo transitorio, è previsto un aumento dei tempi di viaggio.

Di seguito il dettaglio degli interventi:

Milano-Domodossola

Linea Milano-Domodossola, tra Arona e Premosello lavori di adeguamento sagoma gallerie, manutenzione straordinaria di opere d’arte e per l‘implementazione del sistema ERTMS/ETCS, varo nuovi deviatoi per ACC Belgirate e rinnovo binari tratta Lesa – Belgirate dall’ 8 giugno al 27 luglio e dal 30 agosto – 13 settembre. Investimento economico: 80 milioni di euro. I lavori causeranno l’interruzione della circolazione nella tratta fra Arona e Domodossola. Inoltre, la circolazione ferroviaria sarà rimodulata tra Sesto Calende e Arona per lavori di manutenzione straordinaria ad un’opera d’arte a Sesto Calende dall’ 8 giugno al 27 luglio. Investimento economico: 1 milione di euro. Linea Arona-Oleggio, circolazione interrotta nella tratta Arona-Oleggio dal 28 giugno al 27 luglio, per lavori ERTMS. Investimento economico 21 milioni di euro.

Gallarate-Varese-Porto Ceresio

Linea Gallarate-Varese-Porto Ceresio, per lavori ERTMS dal 28 luglio al 24 agosto, circolazione interrotta nella tratta Gallarate-Varese-Porto Ceresio e Varese-Stabio. Investimento economico 73 milioni di euro.

Brescia-Parma

Linea Brescia-Parma, circolazione interrotta tra Torrile San Polo e Parma per lavori di consolidamento della sede ferroviaria dal 5 luglio al 31 agosto. Investimento economico 2 milioni di euro.

Lecco – Tirano e Colico – Chiavenna

Linea Lecco – Tirano/Colico-Chiavenna, circolazione ferroviaria interrotta nella tratta Lecco – Tirano e Colico – Chiavenna dal 15 giugno al 14 settembre, per lavori multisettoriali di manutenzione straordinaria, potenziamento e soppressione passaggi a livello propedeutici alle Olimpiadi 2026 (Investimento economico 30 milioni di euro) e interventi  di miglioramento dell’accessibilità delle stazioni di Lecco, Colico, Tirano, Morbegno, Tresenda, e le fermate di Chiuro, Talamona, Dorio ed Abadia Lariana. Investimento economico 27 milioni di euro.

Monza-Molteno-Lecco

Linea Monza-Molteno-Lecco, circolazione ferroviaria interrotta nella tratta Monza-Molteno-Lecco dal 28 luglio al 24 agosto, per lavori ERTMS (Investimento economico 43milioni di euro) e per lavori  di accessibilità nelle stazioni di accessibilità nelle stazioni di Carate, Calò e Civate (Investimento economico 3 milioni di euro). In conseguenza, sarà sospeso il servizio sulla linea Como-Lecco.

Milano Certosa e Milano Rogoredo

Nodo di Milano, circolazione interrotta nel Passante ferroviario fra Milano Certosa e Milano Rogoredo dal 28 luglio al 24 agosto, per lavori di rinnovo binari e lavori di potenziamento tecnologico. Investimento economico: 5 milioni di euro.

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Valchiavenna, Regione conferma i fondi per la Variante alla Trivulzia

Regione conferma i finanziamenti messi in campo per realizzare la Variante alla SP 2 Trivulzia tra Ponte Nave e Ponte San Pietro, nel Comune di Samolaco (SO). I fondi garantiti da Palazzo Lombardia ammontano complessivamente a 2,1 milioni di euro: 1.127.442 euro derivanti dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) e 1 milione di euro derivante dal Piano Lombardia.

Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Assessore Terzi: Regione mantiene le promesse

“La nuova strada – sottolinea l’assessore Terzi – rappresenta un’opera di grande importanza per la Valchiavenna e per la Lombardia nel suo complesso, considerando che è ricompresa nell’elenco degli interventi per la messa in sicurezza degli itinerari regionali prioritari. Regione Lombardia mantiene le promesse e ribadisce lo sforzo economico finalizzato a rendere più efficiente e la viabilità del territorio valchiavennasco. La nuova Trivulzia – prosegue Terzi – costituirà un’alternativa alla SS 36 sia per il trasporto pesante sia per i transiti turistici. Il cantiere dell’infrastruttura è in corso e una volta ultimati i lavori migliorerà il collegamento verso i passi Spluga e Maloja e ridurrà il traffico di attraversamento dei centri abitati, con benefici per la sicurezza stradale e la qualità della vita dei residenti. L’intervento è oggi ancor più importante e urgente in relazione alle problematiche recentemente riscontrate su Ponte San Pietro”.

Assessore Sertori: sinergia tra enti

“Il nostro impegno per la comunità della Valchiavenna è costante e concreto – afferma l’assessore Sertori – ed è evidente anche sul tema della Variante alla Trivulzia, opera attesa da anni che è in corso di realizzazione proprio grazie al decisivo contributo regionale e alla proficua sinergia attivata con la Provincia di Sondrio. Per la valle la nuova opera stradale risponde alla necessità di avere una viabilità più fluida e funzionale e rappresenterà una svolta positiva anche rispetto alla gestione dei flussi turistici, nell’ottica di rendere sempre più vivibile e attrattivo il territorio”.

L’infrastruttura

La Variante alla SP 2 Trivulzia tra Ponte Nave e Ponte San Pietro prevede la realizzazione di un nuovo asse viario che rappresenterà un bypass ai centri abitati di Era e San Pietro, attualmente interessati da un intenso traffico di attraversamento. L’intervento ha inizio con una rotatoria sulla strada provinciale in corrispondenza dell’innesto con la SP dir C ‘Ponte Nave – SS 36’: il tracciato si sviluppa prevalentemente in affiancamento all’argine del fiume Mera e si conclude in corrispondenza di una seconda rotatoria a valle degli abitati di Era e San Pietro.

Risorse e cronoprogramma

Il costo complessivo dell’opera ammonta a 8,4 milioni, di cui 2.127.442 euro garantiti da Regione attraverso Piano Lombardia e fondi FSC e 6.272.557 euro stanziati dalla Provincia. Il cantiere è in corso, con soggetto attuatore la Provincia di Sondrio: la conclusione dei lavori, da cronoprogramma, è prevista entro il primo semestre del 2026.

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Sertori a studenti ‘Da Vinci’ di Chiavenna/So: ritagliatevi ruolo attivo

L’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha accolto a Palazzo Lombardia alcuni studenti dell’Istituto di istruzione superiore ‘Leonardo da Vinci’ di Chiavenna (Sondrio). Con loro i partner tedeschi dell’Istituto ‘Herzog Johann Gymnasium’ di Simmern della Renania-Palatinato e due insegnanti, Luisella Fumagalli e Anna Libera.

“Ho accolto con piacere – dice l’assessore Massimo Sertori – la visita di questi giovani di un Istituto della provincia di Sondrio e dei loro amici tedeschi. Con loro ci siamo confrontati sulle politiche della Regione Lombardia per il territorio valtellinese a livello di attrattività turistica e sportiva”.

“Con i ragazzi – prosegue – abbiamo anche affrontato il tema dei rapporti tra Lombardia ed Europa affrontati anche nella missione effettuata martedì 28 con il presidente Fontana e altri colleghi assessori”.

“I ragazzi – sottolinea l’assessore Sertori – mi hanno chiesto anche delle politiche per i giovani della Regione. Li ho invitati a ritagliarsi un ruolo che abbia sempre più cittadinanza. La politica crea condizioni per il futuro e il futuro sono loro, i giovani. Un altro tema molto sentito è il cambiamento climatico. Regione Lombardia, con il mio assessorato, è particolarmente attiva con progetti di gestione della risorsa acqua e delle risorse idriche dei bacini. Con un approccio scientifico per contemperare gli interessi diversi presenti nei territori “.

Studenti di Chiavenna e ragazzi tedeschi insieme in programma Erasmus

“Le due scuole – spiega la professoressa Fumagalli – sono parte di un progetto Erasmus+ KA121 per le mobilità in Europa. Questo progetto di mobilità è sul tema ‘Giovani e democrazia’ mentre il successivo, la prossima settimana in Baviera, sullo sport come mezzo di inclusione e per sviluppare competenze e valori utili per la vita”.

“I ragazzi italiani andranno a Simmern la seconda seconda settimana di febbraio – precisa  l’insegnante Fumagalli -. A fine febbraio vivremo un’altra mobilità in Spagna più legata al tema della sostenibilità per valorizzare i prodotti locali e vedere come poterli e tutelare di fronte al cambiamento climatico”.

“Vi sono poi mobilità individuali di un mese per i ragazzi – aggiunge – che hanno come meta l’Austria. Da noi invece arriveranno ragazzi dalla Finlandia e dalla Germania“.

“Scambi e collaborazioni – conclude Fumagalli – anche per i docenti. Quest’anno due insegnanti sono andati in Spagna e uno andrà in Croazia nel solco dell’accoglienza dei docenti che arrivano dall’Europa”.

ver/gus

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Regione Lombardia premia 29 attività storiche della provincia di Sondrio

Si è concluso a Sondrio l’evento itinerante con cui Regione Lombardia ha premiato sui territori le 607 ‘Attività Storiche e di Tradizione’ lombarde riconosciute nel 2024. Si tratta di negozi, locali e botteghe che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per almeno 40 anni.

L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha fatto tappa in tutti i capoluoghi di provincia, in collaborazione con le Camere di Commercio, per dimostrare la vicinanza della Regione a imprese che rappresentano l’anima e la storia del tessuto economico lombardo.

Per quanto riguarda la provincia di Sondrio, sono 29 le ‘nuove’ Attività storiche che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede sondriese della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche l’assessore regionale agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, e il presidente dell’Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della Provincia di Sondrio, Loretta Credaro.

Assessore Guidesi: la forza del territorio

“La Regione si è recata nei singoli territori – ha evidenziato l’assessore Guidesi – per rendere omaggio ad Attività storiche che rappresentano la forza e l’orgoglio della Lombardia. Il marchio che abbiamo consegnato loro nelle 12 tappe è un modo per riconoscerne il ruolo fondamentale all’interno delle comunità lombarde: garantiscono posti di lavoro, offrono servizi di qualità e un contributo determinante alla vivibilità dei nostri paesi e delle nostre città. Rivestono un’importanza economica, sociale, che troppo spesso non viene adeguatamente considerata. Quando negozi, locali e botteghe resistono per decenni significa che dietro ciascuna attività c’è una storia da raccontare fatta di valori, passioni, professionalità, sacrifici e competenze, spesso tramandata da una generazione all’altra. Se la Lombardia è grande lo deve anche e soprattutto a loro”.

Il bando regionale

“Oltre al riconoscimento – ha proseguito Guidesi – Regione ha attivato un bando riservato proprio alle imprese storiche che figurano nell’albo regionale, così da sostenerle negli investimenti: dalla riqualificazione del locale agli interventi di restauro, dalle iniziative di innovazione ai processi per la trasmissione d’impresa”. La graduatoria del bando è stata pubblicata nelle scorse settimane: per il territorio della provincia di Sondrio le attività beneficiarie sono 56 per complessivi 984.766 euro di contributi.

Assessore Sertori: valori e tradizioni

“Le Attività storiche – ha affermato l’assessore Sertori – rappresentano l’anima e la storia della nostra terra. Sono un punto di riferimento per le nostre comunità e offrono servizi di straordinaria importanza, soprattutto nei territori di montagna. Sono davvero onorato di premiare imprenditori e grandi lavoratori che, con le loro storie familiari di successo, rappresentano al meglio l’essenza e l’orgoglio del nostro essere valtellinesi. Regione sarà sempre accanto al commercio di vicinato e continuerà a valorizzare e preservare i valori autentici e le tradizioni che vengono tramandate di generazione in generazione”.

L’elenco delle ‘nuove’ Attivitò storiche

Queste le ‘nuove’ 29 attività in provincia di Sondrio (5 botteghe artigiane storiche, 11 locali storici, 13 negozi storici).

Ardenno
GEROLA MOBILI, 1970, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.
ROMERI ARREDAMENTI, 1967, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.

Berbenno di Valtellina
TRATTORIA LOCANDA TRAVERSI, 1925, Locale storico, Ristorazione.

Bormio
CMP STORE SERTORELLI, 1982, Negozio storico, Sport e tempo libero.
CRISTALL BAR, 1958, Locale storico, Bar e tabaccheria.
GELATERIA PASTICCERIA BRAULIO, 1973, Locale storico, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni.

Caspoggio
BAR SEGGIOVIA, 1959, Locale storico, Bar e tabaccheria.

Chiavenna
LEVI ELETTRODOMESTICI, 1961, Negozio storico, Attrezzature.
PASTICCERIA MASTAI, 1981, Negozio storico, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni.

Chiesa in Valmalenco
MACELLERIA SALIGARI, 1984, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
PIRCHER SPORT, 1969, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.

Delebio
RISTORANTE DOMINGO, 1977, Locale storico, Ristorazione.

Grosio
LA BOTTEGA DEL MOBILE, 1983, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.

Madesimo
ACQUARELA, 1984, Locale storico, Bar e tabaccheria.

Mello
RISTORANTE ALBERGO BAR BARAGLIA, 1964 , Locale storico, Ristorazione.

Morbegno
BONFANTI, 1974, Negozio storico, Attrezzature.
CAVALLI ABBIGLIAMENTO, 1946, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.
COOPERATIVA RETROBOTTEGA, 1918, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
ORTOPEDIA E SANITARI, 1955, Negozio storico, Salute e benessere.

Piuro
Bar Cascata, 1954, Locale storico, Bar e tabaccheria.

Sondrio
CASA DEL FORMAGGIO TOGNOLINA, 1958, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
MAZZUCCHI, 1977, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.

Teglio
RISTORANTE SAN PIETRO, 1981, Locale storico, Ristorazione.

Tirano
CAFFE’ MERIZZI, 1911, Locale storico , Bar e tabaccheria.
ESTETICA GIOVANNA E LARA, 1983, Bottega artigiana storica, Cura della persona.

Traona
GELATERIA MARILU’, 1983, Locale storico, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni.

Valdidentro
MIOTTO MOBILI, 1963, Negozio storico, Casa e arredamento.

Valdisotto
MACELLERIA SALUMERIA PEDRINI, 1973, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
SUPERMERCATO DONAGRANDI, 1972, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.

I riconoscimenti dal 2004

Sale così a 228 il numero delle piccole imprese della provincia di Sondrio che possono fregiarsi del marchio rilasciato da Regione Lombardia. Sul sito www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il portale contiene una pagina dedicata a ogni attività riconosciuta comprensiva di descrizione e fotogallery. Complessivamente, in tutto il territorio lombardo, le Attività storiche riconosciute finora sono 3902.

‘Tour imprese’

La giornata valtellinese dell’assessore Guidesi si è aperta con il ‘tour’ istituzionale nelle imprese, un’occasione per proseguire sui territori il dialogo col mondo produttivo e illustrare gli strumenti di supporto alle aziende messi a disposizione da Regione Lombardia: l’assessore ha visitato l’azienda artigiana Lavéc a Lanzada e la Vetreria Fanoni a Sondrio.

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Valchiavenna,accordo Comunità montana per prevenzione rischio idrogeologico

Un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità montana Valchiavenna per individuare le aree esondabili nel bacino del fiume Mera (Sondrio) e per prevenire e contrastare il rischio idrogeologico.

Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi di concerto con l’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Valchiavenna, accordo per prevenzione rischio idrogeologico

“Il contrasto del dissesto idrogeologico – ha dichiarato Comazzi – passa anche e soprattutto dalla conoscenza del territorio e dalla prevenzione dei rischi. Lo studio, finanziato da Regione con oltre 100.000 euro, consentirà di acquisire informazioni aggiuntive sul sottosuolo dell’area del bacino del fiume Mera, per avere un quadro completo della situazione”.

La sicurezza dei cittadini è la priorità

“Attraverso questo importante accordo per la Valchiavenna – ha commentato Massimo Sertori – sarà completato il quadro delle informazioni relative alle aree esondabili nel bacino del fiume Mera. Anche con la ricostruzione storica degli eventi alluvionali, disporremo di indicazioni utili per definire le azioni atte a mitigare il rischio idrogeologico, tenendo in considerazione l’incidenza degli eventi climatici emergenziali. Il nostro obiettivo è proteggere la sicurezza dei cittadini in un territorio tanto bello quanto fragile come quello Valchiavennasco”.

I dettagli dell’intesa

L’accordo avrà durata annuale (scadenza novembre 2025) e il contributo di Regione ammonta a 100.979 euro. Di questi 80.979 nel 2024 e 20.000 nel 2025, a conclusione delle attività e rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

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Ristorni frontalieri, da Lombardia 13 milioni a Province e Comunità montane

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il riparto, alle Province e alle Comunità montane, da quasi 13 milioni di euro derivanti dai ristorni fiscali delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo stabilisce una delibera approvata lunedì 11 novembre 2024 in Giunta su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.

Da Lombardia trasferimento a Province e Comunità montane dei ristorni dei frontalieri

“Trasferiamo a Province e Comunità montane lombarde – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – 12.921.697,47 euro, le somme spettanti alla Regione Lombardia dal ristorno delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relativamente al 2022 versate nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese”.

La Legge 83 del 2023

Il meccanismo dei ristorni, in base all’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri, è regolato dalla legge 83 del 2023, che evita le doppie imposizioni fiscali, e prevede il riconoscimento di una quota ‘compensativa’ alle Comunità Montane e alle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera con una percentuale di lavoratori frontalieri minore del 3% sul totale dei cittadini residenti.

Fontana: operosità lombarda si traduce in ‘tesoretto’

Attilio Fontana“Si tratta di soldi pagati, sotto forma di tassazione nei Cantoni della Confederazione elvetica – ricorda il presidente lombardo –, dalle nostre lavoratrici e lavoratori che in Svizzera lavorano contribuendo a produrre una ‘ricchezza’ che torna, come ‘tesoretto’, in Lombardia per opere pubbliche”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, ogni giorno, lavorano nell’economia svizzera, nel commercio, nel terziario e nelle industrie dei Cantoni svizzeri. Attraverso i ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: trasferimento fondi in unica erogazione

Massimo Sertori“Anche nel 2024 – dice l’assessore Sertori – Regione Lombardia ha scelto di erogare in un’unica soluzione alle Province e alle Comunità montane beneficiarie, le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alle realtà assegnatarie dei contributi il compito di presentare alla Direzione Generale competente, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione con la tempistica riguardo all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare usufruendo dei fondi derivanti dai ristorni”.

Meccanismo ristorni fino al 2033

“Voglio ricordare – prosegue l’assessore – che il meccanismo dei ristorni sarà in vigore fino al 2033, come stabilito nell’Accordo Italia-Svizzera che ha individuato un periodo transitorio decennale, a partire dal 2023, cessato il quale sarà il Governo italiano a ‘compensare’ i territori dei frontalieri”. “I fondi – conclude Sertori – serviranno a Province e Comunità montane per realizzare progetti e interventi sul territorio”.

I riparti

Comunità montane

Di seguito ecco quindi il riparto dei fondi derivanti dai ristorni per Comunità montane:

Como

  • Valli del Lario e del Ceresio: 171.119,25 euro;
  • Lario Intelvese: 67.277,65 euro;
  • Triangolo Lariano: 1.074.979,92 euro.

Lecco

  • Lario Orientale-Valle San Martino: 122.854,85 euro;
  • Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 172.581,82 euro.

Sondrio

  • Valchiavenna: 100.916,48 euro;
  • Valtellina di Sondrio: 340.775,95 euro;
  • Valtellina di Tirano: 193.057,62 euro;
  • Alta Valtellina: 312.987,35 euro;
  • Valtellina di Morbegno: 124.317,42 euro.

Brescia

  • Valle Camonica: 46.801,85 euro.

Varese

  • Valli del Verbano: 450.467,78 euro.

Province

E questo. infine, il riparto dei ristorni per le singole Province:

  • Como: 4.314.545,29 euro;
  • Lecco: 118.467,17 euro;
  • Monza e Brianza: 2.925,12 euro;
  • Sondrio: 112.616,94 euro;
  • Varese: 5.195.005,01 euro.

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Arge Alp, Lombardia promuove collaborazione transfrontaliera

Alla Gottardo Arena di Ambri la 55° Conferenza dei Capi di Governo di Arge Alp che ha visto la partecipazione della Lombardia rappresentata dal sottosegretario alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo. Arge Alp, organizzazione che rappresenta circa 26 milioni di persone, unisce le regioni alpine di Germania (Libero Stato di Baviera), Austria (Vorarlberg, Tirolo, Salisburgo), Italia (Province autonome di Bolzano, Trento e Regione Lombardia) e Svizzera (Grigioni, San Gallo, Ticino), e si impegna a rispondere in modo congiunto alle esigenze comuni dei territori alpini.

Arge Alp, Lombardia sostiene proposta forum alpino dell’energia

Il sottosegretario Cattaneo ha sostenuto la proposta di un Forum Alpino dell’Energia per promuovere la collaborazione transfrontaliera su progetti di energia rinnovabile. Con un particolare focus sull’idroelettrico. La gestione sostenibile delle centrali idroelettriche dell’arco alpino è strategica e serve a migliorare l’autosufficienza energetica delle regioni alpine come in Valtellina e in Valchiavenna.

Dare voce ai territori

Cattaneo ha anche evidenziato l’importanza di una collaborazione attiva tra le regioni di Arge Alp, evidenziando la rilevanza politica che questa rete può acquisire. “Questi incontri – ha detto – sono fondamentali per dare voce alle esigenze delle nostre comunità alpine, valorizzando le risorse naturali e tutelando il nostro patrimonio ambientale e culturale. Vorrei fare un appello, in un contesto europeo che tende verso la centralizzazione delle politiche di coesione, è essenziale preservare un approccio dal basso, che metta al centro il protagonismo locale e regionale, contrastando una visione centralista e calata dall’alto”.

L’occasione di Milano-Cortina 2026

Arge Alp promuove tutti gli anni vari progetti. In questa occasione il sottosegretario Cattaneo ha riproposto un progetto dedicato alla tregua olimpica e alla pace in relazione alle prossime Olimpiadi Milano-Cortina. Senza dimenticare di sottolineare l’importanza di eventi sportivi per promuovere i territori, ma anche i valori della solidarietà e cooperazione.

La sfida del cambiamento climatico

La conferenza ha evidenziato la gestione sostenibile dell’acqua e la tutela delle risorse forestali, considerando le sfide del cambiamento climatico. È stata proposta la creazione di bacini multifunzionali in alta quota per garantire un approvvigionamento idrico costante. In Lombardia, soprattutto in Valtellina e nella provincia di Como, è fondamentale tutelare le foreste per migliorare la ritenzione idrica e mitigare eventi atmosferici estremi. Le Regioni di Arge Alp, di fronte all’aumento degli eventi climatici estremi, si impegnano a creare una strategia comune per la prevenzione delle catastrofi naturali. È previsto un piano integrato di gestione dei rischi, sostenuto dai fondi dell’Unione Europea, per supportare misure di prevenzione e risposta alle emergenze.

Gestione transfrontaliera dei lupi: un tema cruciale

Per le comunità alpine lombarde, specialmente in Valtellina e nella provincia di Como e Varese, la gestione del lupo è cruciale a causa dei crescenti rischi per il bestiame. Con circa 21 branchi presenti, la Lombardia, insieme alle altre regioni Arge Alp, si impegna a sviluppare un piano transfrontaliero che includa finanziamenti per misure di prevenzione degli attacchi e protezione degli alpeggi. Il piano mira a favorire la convivenza tra fauna selvatica e attività economiche locali, promuovendo sistemi di dissuasione e buone pratiche nelle comunità.

In chiusura della conferenza è stato annunciato uno dei progetti vincitori di Arge Alp. Si è aggiudicato il podio un’azienda lombarda di Malnate (VA), Gargano Adv, sulla riduzione dello spreco d’acqua. Si tratta di un’iniziativa che utilizza il monitoraggio in tempo reale e consigli personalizzati per ridurre significativamente il consumo e gli sprechi idrici.

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Skyrunning. Presentata Pizzo Stella SkyMarathon, Valchiavenna protagonista

È stata presentata a Palazzo Pirelli la nona edizione della Pizzo Stella SkyMarathon, che si svolgerà a Fraciscio-Campodolcino (SO) il 14 luglio prossimo. La corsa sulla distanza di 42 km, con un dislivello di 3.600 metri, toccherà i 2.948 metri di Pizzo Groppera (2.948 metri). È abbinata alla Pizzo Stella Sky Race, sulla distanza di 20 km e un dislivello di 1.600 metri. Tra gli intervenuti oggi in Regione il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani, e l’assessore regionale alla Montagna e Enti locali. Presente Gualtiero Colzada, direttore di gara.

Pizzo Stella SkyMarathon sarà, inoltre, sesta tappa del circuito di Coppa Italia Crazy Skyrunning Italy Cup, sotto l’egida di FISky Federazione Italiana Skyrunning.

“Dalla corsa in montagna al downhill – ha detto il sottosegretario -, la val Chiavenna quest’estate sarà protagonista dello sport di grande livello. Luoghi che sapranno coinvolgere sempre più persone richiamate non solo dal grande gesto sportivo degli atleti ma anche dalla bellezza e unicità dei nostri territori montani”.

Percorso allungato, oltre 7 chilometri in più

Il nuovo tracciato, inedito, nel tratto che dall’Alpe Angeloga porta sino in vetta al Groppera, va ad aggiungere altri 7 chilometri e 950 metri di fatica verticale all’originale, che era fino allo scorso anno di 35 km. Con queste caratteristiche quella che si sviluppa attorno al Pizzo Stella diventa una SkyMarathon a tutti gli effetti (42 km e 3600 m D+). Dura, tecnica e impegnativa, la gara arriverà a toccare il territorio del comune di Madesimo, oltre a quelli di Campodolcino, San Giacomo Filippo e Piuro, abbracciando così, in maniera simbolica, tutta la Valchiavenna.

Luoghi unici da apprezzare, occasione per promuovere montagna

“Numeri importanti di una gara, per cui occorre grande preparazione – ha detto l’assessore alla Montagna -Un’occasione per promuovere e apprezzare l’unicità dei percorsi della Valle Spluga, in un connubio tra sport e bellezza dei luoghi. Andare in montagna allarga mente e spirito. Trovarsi su queste creste con questi paesaggi è una sensazione bellissima. Ringrazio organizzatori e volontari perché fanno conoscere uno sport che sposa in pieno la bellezza della montagna. Grazie agli ‘Amici di Fraciscio’, ora la gara è parte di un circuito ancora più ambizioso per le sue caratteristiche tecniche”.

Pizzo Stella SkyMarathon, percorso quasi alpinistico

I ripidi pendii, gli spettacolari passaggi a fil di cielo e le suggestive creste aeree, insieme ai panorami a 360 gradi sulla valle Spluga, fanno di questa skyrace una competizione prestigiosa, ambita e ricca di fascino. Il nuovo percorso che va ad aggiungere altri 7 km e 950 metri di dislivello positivo, tutti in un’unica impegnativa salita, la trasforma in una prova a dir poco ‘epica’.

Il nuovo percorso di gara, provato da Daniel Antonioli, vincitore di ben tre edizioni, è molto tecnico. A tratti quasi alpinistica, sarà ancora più dura, secondo gli organizzatori, con passaggi da affrontare con il freno a mano un po’ tirato per via della tecnicità dei passaggi. Gli atleti che decidono di affrontarla devono saper gestire la distanza e il dislivello in semi autosufficienza.

Come si svolge la gara

Per garantire le condizioni di sicurezza ci sono 3 cancelli orari lungo il percorso. Il primo presso Pizzo Sommavalle (km 11,5) che chiuderà dopo 3 ore dall’inizio della gara. Il secondo all’Alpe Angeloga (km 23) che chiuderà dopo 5 ore e un’ultima barriera oraria presso il Ristoro Larici – Madesimo (km 32) che chiuderà dopo 7 ore dall’inizio della gara. Chi non transiterà entro il tempo indicato, a salvaguardia della propria incolumità, sarà fermato e dovrà abbandonare. Il tempo massimo per portare a termine la competizione è di 9 ore dalla partenza.

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‘Identità Golose’, Beduschi: ristorazione e Olimpiadi binomio da esaltare

All’evento premiato agriturismo ‘Ferdy Wild’ Di Lenna/BG

Un momento di confronto, a ‘Identità Golose’, sul grande lavoro che dovrà compiere la ristorazione in vista dell’appuntamento delle Olimpiadi del 2026. Gianni Tarabini, dell’agriturismo ‘La Fiorida’, Stefano Masanti del ‘Cantinone’ di Madesimo (SO), Roberto Tonola della ‘Lanterna Verde’ di Villa di Chiavenna (SO) e Michele Talarico con Siria Fedrigucci, del ristorante ‘Kosmo’ di Livigno (SO) si sono dati appuntamento con l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, all’evento ‘Identità Golose’ per sottolineare quanto il connubio cibo-territorio sia sempre più centrale. I ristoratori valtellinesi hanno quindi evidenziato come le Olimpiadi “siano una grandissima opportunità per proiettare ulteriormente quest’area geografica verso una platea internazionale unica e importante”.

A ‘Identità Golose’ ristorazione e Olimpiadi

Sulla stessa linea l’assessore Beduschi: “Da sempre – ha spiegato – consideriamo infatti i Giochi come un evento che va al di là dell’aspetto sportivo, ma una vetrina eccezionale per affermare il made in Lombardia e, in particolare, tutte le eccellenze enogastronomiche valtellinesi e, più in generale, quindi, della Lombardia”.

Il riconoscimento ‘Eccellenze Lombarde’

A Mico l’assessore Beduschi ha anche premiato con il riconoscimento ‘Eccellenze Lombarde’ Nicolo Quarteroni, di Ferdy Wild, agriturismo di Lenna (Bergamo) in valle Brembana, per la valorizzazione dei prodotti caseari bergamaschi e l’altissima fedeltà al territorio lombardo. Il tutto con una qualità apprezzata nella ristorazione, caratteristiche distintive confermate negli anni con un passaggio generazionale, di padre in figlio. “Un esempio, quello di Ferdy, che deve contagiare altri territori – ha aggiunto l’assessore Beduschi – perché storia e identità dei nostri luoghi vanno anche ‘esplosi’ nella capacità di essere visti e apprezzati da coloro che arriveranno nel 2026. Complimenti quindi a questi nostri ambasciatori della Lombardia”.

La ricchezza delle Orobie

“Abbiamo infatti la fortuna di operare nel luogo più bello del mondo, le Orobie – ha spiegato Nicolò Quarteroni -. Orgoglio e identità, un limite per altri, sono per noi una forza. Abbiamo infatti una cultura e una bellezza territoriale a cui crediamo da una trentina di anni. Wild è quindi l’anima di Ferdy, puro, libero e incontaminato”.

identità golose ristorazione olimpiadi

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Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

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Aree Interne Lombardia, 488 i Comuni coinvolti nella strategia di rilancio

Via libera della Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, alle linee di indirizzo per la redazione delle Strategie di sviluppo locale delle Aree interne.

“Si tratta – spiega l’assessore Sertori – di un ulteriore significativo passo avanti nel percorso di co-progettazione con i territori, Lo stesso infatti, ha visto importanti momenti di confronto. Dal tour ‘Lombardia Autentica’ – svolto tra il 29 giugno e il 18 novembre 2023 – ai 28 workshop, due per ciascuna area. Veri e propri momenti di lavoro con tutte le amministrazioni interessate e tutti gli stakeholder, supportati dalla collaborazione del Politecnico di Milano – Dipartimento di architettura e studi urbani, finalizzati a rilevare in concreto i fabbisogni espressi dal territorio e a individuare delle traiettorie di sviluppo possibili e desiderabili”.

Percorso locale

“Un percorso locale – continua Sertori – proseguito, per tutte le Aree, con la presentazione alle stesse dei rispettivi Ritratti Territoriali e Agende Strategiche, ossia i documenti che hanno definito, anche con l’utilizzo di indicatori ricavati da banche dati ufficiali e di altri strumenti di ricerca, il contesto sociale, economico e territoriale, le reali criticità e gli ambiti di potenziale intervento. Proprio per garantire la più ampia conoscenza e partecipazione al percorso, tutti i documenti sono pubblicati e scaricabili sul sito di Regione Lombardia”.

Lombardia Aree Interne: 488 Comuni coinvolti

“Il confronto ha portato anche a perimetrare, in via definitiva, le 14 Aree Interne – spiega l’assessore – che includono complessivamente 488 Comuni. Di queste, 6 sono parte della Strategia Nazionale Aree Interne (Snai) e le restanti 8 di livello regionale”.

Le Aree Nazionali

Le Aree Interne Nazionali (Snai) sono:

  • Valchiavenna;
  • Appennino Lombardo – Alto Oltrepò Pavese;
  • Alto Lago di Como e Valli del Lario;
  • Lario Intelvese e Valli Lario Ceresio;
  • Valcamonica;
  • Valtrompia.

Le Aree Regionali

Le Aree Interne Regionali sono:

  • Valsabbia e Alto Garda;
  • Piambello e Valli del Verbano;
  • Oltrepò Mantovano;
  • Valle Seriana e Val di Scalve;
  • Valle Brembana e Valtellina di Morbegno;
  • Lomellina;
  • Laghi Bergamaschi e Sebino Bresciano;
  • Lario Orientale – Valle S. Martino e Valle Imagna.

La manovra

La deliberazione assunta dalla Giunta regionale si propone quindi di dare indicazioni di indirizzo alle Aree Interne. Le stesse sono chiamate anche a scegliere entro il 31 gennaio 2024 il proprio soggetto capofila. Proprio per la definizione della Strategia d’Area.

Le Strategie d’Area comprenderanno dunque ambiti e progettualità che interesseranno più tematiche. E coinvolgeranno soggetti diversi presenti nelle rispettive Aree. I principali soggetti beneficiari previsti sono gli enti locali (Comunità Montane, Comuni, Unioni di Comuni, Consorzi). Ed anche gli enti pubblici (Istituti scolastici, Agenzie del Trasporto Pubblico, ASST). Inoltre, le attività economiche e le organizzazioni del Terzo Settore.

La Strategia

“La Strategia – sottolinea Sertori – mira perciò a elaborare un’azione programmatoria complessiva sulle Aree Interne, rurali e montane. Zone caratterizzate dalla presenza di numerosi piccoli comuni, interessate da dinamiche socio-economiche sfavorevoli e da scarsa accessibilità ai servizi essenziali di cittadinanza (istruzione e formazione, socio-sanitari e mobilità), lontane dai poli di erogazione dei servizi e di norma caratterizzate da spopolamento o stasi demografica e da un’economia locale fragile”.

Si tratta di interventi che prevedono il finanziamento mediante fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+), risorse nazionali e risorse regionali.

“Una volta definite le Strategie d’Area – conclude Massimo Sertori – infatti siamo certi, come Regione Lombardia, di mettere nelle mani dei nostri territori strumenti di importanza fondamentale per il loro rilancio economico. E per evitarne lo spopolamento”.

A questo link con l’elenco dei 488 Comuni della Lombardia coinvolti nella strategia delle Aree Interne.

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Downhill, Sertori e Magoni: il Campionato Italiano a Madesimo (SO) nel 2025

Torna in Lombardia, nel 2025, a Madesimo (Sondrio) il campionato italiano di Downhill. La notizia è stata comunicata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Pirelli cui ha partecipato il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Lara Magoni.

“Una disciplina molto seguita e apprezzata dai giovani, dai ragazzi – ha detto Magoni -. Uno sport che richiede concentrazione e consente di vivere con tanta adrenalina le nostre montagne. Un’attività molto impegnativa che richiede grande preparazione. Sono certa che il downhill continuerà a crescere, i ragazzi hanno voglia di vivere esperienze forti in mezzo alla natura. Anche questi sono eventi che fanno conoscere il territorio, che attraggono appassionati e turisti consentendo di destagionalizzare le presenze. Numeri confortanti sulle nostre montagne, che ben ci fanno sperare in vista dell’appuntamento olimpico del 2026”.

Coppa Regione Lombardia, buona la prima

“Le nostre montagne lombarde – ha commentato Massimo Sertori, assessore agli Enti locali e Montagna – sono sempre più spesso meta turistica da un lato nella ricerca della qualità della vita, dall’altro nella ricerca di emotività che si sviluppano attraverso attività sportive agonistiche.
È sempre maggiore quindi l’attenzione agli eventi sportivi che mettono in risalto le bellezze dei territori e aumentano l’attrattività. E il downhill concorre in modo importante ad un turismo che mira alla destagionalizzazione dell’offerta turistica”.

Massimo Sertori“C’è grande coerenza – ha aggiunto l’assessore – tra questo sport e la strategia messa in campo da Regione per lo sviluppo della montagna. Nel 2025 sarà Madesimo, in valle Spluga, a ospitare il Campionato Italiano, offrendo una grande opportunità per questo territorio. Andiamo avanti tutti insieme verso l’obiettivo”.

La presentazione è stata l’occasione per fare il punto sulla stagione 2023 del circuito nazionale di downhill. Quest’anno, oltre alla Coppa Italia, ha introdotto per la prima volta la ‘Coppa Regione Lombardia – by Husqvarna‘. Downhill Italia è la società che gestisce la Coppa Italia e il Campionato Italiano per la Federazione Ciclistica Italiana.

Delle 5 prove complessive di Coppa Italia, tre hanno avuto luogo in Lombardia. Borno, Madesimo e Bormio le tappe che hanno fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’area. Innescando anche un trend positivo verso questa disciplina che è proseguito ben oltre le giornate di gara, con bike park sempre aperti e frequentati dagli sportivi per l’intera stagione. Una riconferma di quanto lo sport possa trainare il turismo, con un raddoppio delle presenze nei comprensori.

“Nel 2023 – ha ricordato Riccardo Tagliabue, organizzatore delle gare – gli atleti che complessivamente hanno preso parte alle gare lombarde di downhill sono stati ben 1200. Varie le nazionalità e con un’età compresa tra 15 e 60 anni. Il podio di Coppa Italia è stato conquistato dalla Lombardia, con l’atleta Martina Fumagalli che si è classificata prima.

Per il 2024 sono confermate le prove di Bormio e Madesimo, mentre la tappa di Borno (BS) non sarà effettuata a causa dei lavori sugli impianti di risalita.

Downhill, candidatura Madesimo 2025 confermata da Federciclismo

“Proprio su consiglio del presidente Fontana, infatti, – ha spiegato l’organizzatore – abbiamo partecipato nel 2022 al bando per il Campionato Italiano candidando appunto la Lombardia e poi la scelta è ricaduta su Madesimo, che con il suo Made Bike Park, ormai punto di riferimento per gli appassionati, rappresenta la location perfetta per ospitare un evento di tale portata. La candidatura, accolta dalla Federazione Ciclistica Italiana, è diventata definitiva con l’ufficialità confermata in questi giorni”.

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Winter World Master Games 2024, Sertori e Magoni: montagna è protagonista

L’assessore alla Montagna e Enti Locali, Massimo Sertori, e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Lara Magoni, hanno presentato a Milano i Winter World Master Games Lombardia 2024. Il più importante evento internazionale di sport invernali riservato agli atleti ‘over 30’ si terrà dal 12 al 21 gennaio 2024. Teatro dell’evento la cornice naturalistica del Parco dello Stelvio, coinvolgendo le province di Sondrio, Brescia e Trento.

Winter World Master Games, Sertori: prova di collaudo olimpica

“Un momento importante di valorizzazione della montagna – ha detto Massimo Sertori -, per questo abbiamo voluto e vinto la candidatura olimpica 2026 e abbiamo colto al volo l’occasione del 2024. Con tante località turistiche che sanno offrire tutte le attività sportive della neve e del ghiaccio. Tutta la Valtellina sarà protagonista. Una grande manifestazione in prospettiva. Un collaudo di territori che stanno dando una mano importante per un evento che sarà il più importante per i prossimi dieci anni. Traguardiamo Milano Cortina 2026 con un ruolo di assoluto protagonismo per quel che riguarda la Valtellina e la Lombardia”.

“Un evento straordinario, che coinvolgerà atleti oltre i 30 anni – ha detto Lara Magoni – per una grande manifestazione di sport e divertimento che vedrà, a gennaio 2024, territori uniti in sinergia per una competizione che sarà ben organizzata. Un esame d’accesso per l’evento a cinque cerchi. Sono certa che le montagne saranno protagoniste di un evento che lascerà il segno nei nostri territori”.

Le località coinvolte

Un’occasione, a gennaio 2024, da proporre a un pubblico sportivo che tornerà da turista a godersi le nostre belle montagne. Dieci i comuni interessati: Ponte di Legno e Tonale sede dello sci alpino, sci alpinismo e snow run; Aprica sede dello sci alpino, dello sci alpinismo e dello snow volley; Vermiglio (Trentino) sede del biathlon, cross country e combinata nordica; Pellizzano (Trentino) sede del salto con gli sci e della combinata nordica; inoltre, Chiesa in Valmalenco sede dello ski orienteering e dello speed skating, Bormio sede del pattinaggio di figura e dello short truck, Madesimo sede del curling, Chiavenna sede dell’hockey su ghiaccio e Sondrio, dove si terrà la welcome ceremony.

Il calendario

Le competizioni si svolgeranno da venerdì 12 a domenica 21 gennaio 2024 ed è prevista la presenza di oltre 3.700 atleti partecipanti in arrivo da tutto il mondo, impegnati in sfide in sci alpino, biathlon, sci nordico, curling, pattinaggio di figura, hockey su ghiaccio, combinata nordica, orienteering, short track, salto, sci alpinismo, snow sky running e snow polo.

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Mantova e Sondrio, selezionati 8 Progetti emblematici per provincia

Sono otto i Progetti emblematici 2022 selezionati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per la provincia di Mantova ed altrettanti per quella di Sondrio. A queste iniziative di altissimo valore sociale  sono destinati complessivamente 8 milioni di euro per provincia. In entrambi i casi 5 milioni sono messi a disposizione da Fondazione Cariplo e gli altri 3 da Regione Lombardia.

Ogni anno Fondazione Cariplo destina a tre territori provinciali la somma 5.000.000 di euro per il sostegno di iniziative che hanno le caratteristiche di interventi emblematici. Regione Lombardia, a sua volta, attiva risorse con lo stesso fine. Fondamentale anche il supporto della Fondazione comunitaria, antenna dei bisogni del territorio. Ha contribuito, nello specifico, alla selezione dei progetti maggiormente rispondenti alle necessità locali.

Mantova e Sondrio, 8 Progetti emblematici per provincia

I territori di Mantova e Sondrio potranno così avvalersi di sedici nuovi progetti complessivi con i quali saranno sperimentate politiche innovative in campo sociale, culturale, ambientale, scientifico ed economico.

Le iniziative del Mantovano

Questi gli  otto Progetti emblematici di Mantova.

Provincia di Mantova per il progetto ‘Visitare la Storia. Esplora il Museo diffuso del Risorgimento 2.0‘, ovvero un programma di interventi a garanzia dell’accessibilità e della fruizione dei beni risorgimentali. Contributo 1 milione di euro.

Associazione J.Pastorius di Castel Goffredo per il progetto ‘La musica che gira intorno‘. La finalità è quella di avvicinare bambini e adulti alla musica come linguaggio universale in grado di favorire benessere e inclusione sociale. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa sociale La Quercia di Roverbella per il progetto ‘Ti Porto in Quercia‘. L’obiettivo è quello di riqualificare, nello specifico, un immobile per trasferirvi i due servizi attualmente  gestiti dalla Cooperativa ‘Cse 2puntozero’ di Porto Mantovano e dal Servizio di formazione all’autonomia (Sfa) di Mantova. Contributo 1 milione di euro.

Diocesi di Mantova per il progetto ‘Percorsi Culturali tra arte, fede e cultura. Recupero, valorizzazione e inclusività del patrimonio ecclesiastico diocesano‘. L’operazione prevede, in particolare, una serie di interventi di manutenzione, restauro e valorizzazione su alcuni edifici religiosi di Mantova. Contributo 1 milione di euro.

Camera di Commercio di Mantova per il progetto ‘Laboratori per le transizioni e l’occupabilità’. Lo scopo è costruire percorsi formativi innovativi. L’intento è infatti quello di favorire una maggiore diffusione di conoscenze digitali e supportare i giovani nel passaggio scuola-lavoro. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa sociale Bucaneve di Castel Goffredo per il progetto ‘Implementazione residenziale per persone disabili‘. L’obiettivo è focalizzato, in particolare,  sull’ampliamento dell’attuale centro integrato. Contributo 1 milione di euro.

Fondazione Casa del Sole – Vittorina Gementi di Curtatone. Il progetto prevede, in particolare,  la realizzazione del nuovo centro diurno disabili Casa del Sole. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa servizi assistenziali di Mantova per il progetto ‘Controvento – Centro polifunzionale per l’infanzia e l’adolescenza‘. L’obiettivo è quello di rispondere al bisogno di da minori e adolescenti con patologie psichiatriche e anche con problemi di comportamento personale e sociale. Contributo 1 milione di euro.

Le iniziative in provincia di Sondrio

Ecco gli 8 Progetti emblematici della provincia di Sondrio.

Cosio Valtellino: realizzazione, nello specifico, della residenza per anziani in via Nazionale, frazione di Regoledo. Contributo 1 milione di euro.

Albosaggia: risanamento conservativo e anche recupero funzionale del primo rifugio etico ex baita Saffratti in località San Salvatore. Contributo 500.000 euro.

Comunità Montana Valtellina di Morbegno. In programma, in particolare, c’è la realizzazione di un nuovo tratto di sentiero Valtellina in località Paniga e Desco. Contributo 1 milione di euro.

Sondrio: completamento del restauro e anche riutilizzo funzionale del Castello Masegra (lotto A) . Contributo 1,35 milioni di euro.

Comunità Montana Valtellina di Sondrio per il progetto ‘Le Radici di una Identità. Il mandamento di Sondrio-Laboratorio a cielo aperto, tra formazione, ricerca e comunicazione‘. Contributo 1,2 milioni di euro.

Castione Andevenno: realizzazione della nuova Casa di Comunità. Contributo 900.000 euro.

Comunità Montana della Valchiavenna per il progetto ‘Velo green Valchiavenna: mobilità turistica verde‘. Contributo 1,25 milioni di euro.

Ponte in Valtellina: il progetto prevede, nello specifico, il recupero della chiesa di Sant’Ignazio. Contributo 800.000 euro.

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Chiavenna, splendido borgo medievale tra le Alpi italiane

Dà il nome all’omonima valle che si dirama dalla Valtellina ed è uno scrigno di bellezza e natura da assaporare senza fretta in tutte le stagioni, certo, ma con un occhio di riguardo all’autunno quando le temperature miti invitano a organizzare piacevoli e distensive gite fuori porta per staccare dalla frenesia e dalla routine e godersi i favolosi paesaggi alpini.

Si tratta di Chiavenna, Bandiera Arancione del Touring Club e Città Slow, un grazioso gioiello a misura d’uomo che, grazie ai molti palazzi storici, ai musei e alle opere d’arte, merita davvero di essere scoperto e vissuto.

Chiavenna, un poetico viaggio nella storia

La visita a Chiavenna non può non avere inizio che dal suo incantevole centro storico intriso di storia e disegnato da antiche strade su cui si affacciano eleganti palazzi che si susseguono, l’uno accanto all’altro, aprendosi talvolta per lasciare spazio a bellissime piazze impreziosite da fontane in pietra ollare.

Tutta la zona, oggi pedonale, è punto di incontro e occasione di shopping, perfetta per concedersi una pausa golosa nei vari bar.

scorcio chiavenna
Fonte: Foto Consorzio Turistico Valchiavenna
Scorcio di Chiavenna

Ma non è certo tutto.

Fiore all’occhiello della cittadina è la Collegiata di San Lorenzo, non distante dalla stazione ferroviaria, le cui prime documentazioni risalgono al V secolo: la chiesa conserva tuttora le antiche pareti romaniche, a esclusione dell’area dell’altare e delle navate laterali.
Inoltre, è rinomata per ospitare al suo interno il Battistero, fonte battesimale del 1156 ricavato da un monolite in pietra ollare arricchito da figure che simboleggiano la cerimonia della benedizione dell’acqua e del battesimo il sabato santo.

Come se non bastasse, la Collegiata vanta anche il Museo del Tesoro dove ammirare oggetti di arte sacra tra cui la Pace di Chiavenna, una preziosa copertura di evangeliario formata da 23 lamine d’oro lavorate a sbalzo e filigrana e impreziosita da gemme, perle e svariate pietre preziose: un autentico capolavoro di oreficeria medievale del XI secolo.

Una cittadina da conoscere anche a tavola

Oltre alla storia e al pittoresco centro storico, Chiavenna merita una sosta per le variegate specialità gastronomiche che l’hanno resa nota tra i buongustai.

Prima tra i prodotti tipici del territorio è la brisaola, che si differenzia dalla bresaola per lavorazioni legate alla tradizione locale, con affumicatura e stagionatura che avvenivano nei crotti, piccole costruzioni rustiche edificate attorno al “sorel”, ovvero lo spiraglio che si creò tra i massi che rotolarono fino a valle e sui quali oggi sorge la cittadina: sono luoghi unici al mondo in grado
di garantire una corrente d’aria a temperatura costante intorno agli 8 gradi sia d’estate che d’inverno, ideali per la maturazione del vino e la conservazione di numerosi prodotti quali salumi e
formaggi.
Oggi i crotti sono riconvertiti in osterie o ristoranti e hanno aperto le porte a tutti coloro che desiderano degustare le prelibatezze locali.

Non manca poi il violino di capra, presidio Slow Food ricavato dalla spalla o dalla coscia delle capre: il nome deriva proprio dalla tecnica con cui veniva affettato, che ricorda per
l’appunto le movenze di un suonatore di violino.

La meraviglia dei dintorni

Parco botanico-archeologico del Paradiso
Fonte: Ph Emanuele Sinoni - Foto Consorzio Turistico Valchiavenna
Parco botanico-archeologico del Paradiso

Se Chiavenna è una perla tra le Alpi, i suoi dintorni non sono da meno.

Tra le varie tappe per una vacanza a contatto con la natura non possono mancare le Cascate dell’Acquafraggia, uno spettacolo naturale così potente che lascia senza parole: attorno alle cascate spicca un percorso attrezzato che attraversa il parco e offre la possibilità di apprezzare le cascate e l’intera vallata da terrazze panoramiche. Le zone pic-nic, invece, permettono di trascorrere qualche ora di relax con il suono dei fragorosi salti d’acqua a fare da sottofondo.

Il Parco delle Marmitte dei Giganti, poco fuori l’abitato, è una splendida riserva naturale e museo a cielo aperto di grande interesse geomorfologico e ambientale, caratterizzata da paesaggi inconfondibili e manifestazioni geomorfologiche di origine glaciale dalle forme più strane scavate nei sassi dall’azione dell’acqua nel corso degli anni.
Inoltre, nel cuore del parco si trova il Parco botanico-archeologico del Paradiso che, proprio come ricorda il nome, conserva varietà botaniche di fiori e piante con alcune specie rare, un percorso botanico fornito di didascalie esplicative e innumerevoli resti archeologici e storici.

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