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Turismo, nel 2025 +15% pernottamenti nei Comuni area ‘Navigli Ticino’

Promuovere l’hinterland milanese come meta ideale per coniugare natura, cultura ed enogastronomia in una vacanza all’insegna del relax a pochi passi da Milano è  l’obiettivo dell’iniziativa ‘Tra Navigli e Ticino – Percorsi di autenticità’. Si tratta in particolare di un progetto di valorizzazione turistica che unisce 12 Comuni situati in questo territorio in una rete capace di trasmettere l’identità unica della pianura lombarda.

Nell’ambito di questa cornice si inserisce il ‘Festival d’Autunno’. L’iniziativa culturale in programma nei fine settimana del 4-5 e 11-12 ottobre 2025 e presentata a Palazzo Lombardia, durante un convegno. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e moda, di Regione Lombardia Barbara Mazzali e il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Abbiategrasso, Beatrice Poggi. In occasione di questo evento sono stati illustrati una serie di dati elaborati dall’Osservatorio regionale del turismo relativi a queste zone. I pernottamenti sono cresciuti di oltre il 15% nel corso del 2025 e le presenze siano per la maggior parte italiane.

I Comuni coinvolti nel progetto ‘Tra Navigli e Ticino’

Il Comune capofila del macro-progetto per la valorizzazione di questi territori è Abbiategrasso, mentre le amministrazioni coinvolte sono quelle di Albairate, Bernate Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Corbetta, Cusago, Gaggiano, Ozzero, Trezzano sul Naviglio, Vermezzo con Zelo e Zibido San Giacomo.

Mazzali: progetto valorizza una Lombardia inaspettata

Mazzali interviene a convegno su promozione comuni navigli ticino

“Una Lombardia inaspettata, lontana dalla frenesia metropolitana ma capace di sorprendere con la sua autenticità è questo lo spirito del progetto sovracomunale ‘Festival d’Autunno Tra Navigli e Ticino – ha detto Mazzali – l’iniziativa vede dodici Comuni del milanese mettere a sistema le proprie attrazioni locali e mobilitarsi per far conoscere e riscoprire la bellezza e i percorsi autentici di questo territorio a residenti e visitatori.

Con il sostegno del nostro bando regionale ‘Lombardia Style’, per quattro giornate, una porzione dell’hinterland milanese si trasformerà in un vivace palcoscenico di attività ed esperienze all’insegna di natura, cultura, spettacolo e sapori del territorio. Itinerari alla scoperta di cascine e parchi naturali, uniranno, in un perfetto connubio, paesaggio, sport ed enogastronomia, a partire dal riso, autentico simbolo del territorio”.

Laboratori creativi e attività nella natura

“A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente – ha aggiunto l’assessore – saranno le attività immersive legate alle tradizioni locali: laboratori creativi e momenti unici come la pigiatura dell’uva, o l’osservazione del cielo stellato, offriranno l’occasione di riscoprire gesti antichi e riconnettersi con la natura. Tutto questo a riprova che esiste un ‘fuori Milano’ straordinario fatto di piccole comunità che esprimono un turismo non glamour, ma genuino. Continuerò a sostenere iniziative come questa: ogni angolo della Lombardia merita di essere scoperto e vissuto“.

 Comuni del naviglio Ticino, nel 2025 + 15% di pernottamenti

Un fascino quello suscitato da questi territori che è confermato anche dai numeri sempre più positivi registrati in termini di presenze nelle strutture alberghiere. “Nel 2025 – ha precisato Mazzali – il turismo nei territori dei Navigli- Ticino ha registrato un trend di crescita (15,47% di pernottamenti rispetto al 2024). C’è stata inoltre con una prevalenza di italiani (70%) rispetto agli stranieri (30%). Entrando più in dettaglio, emerge inoltre come le strutture alberghiere siano state preferite a quelle extralberghiere, attestandosi all’82%. A confermare la crescita delle presenze italiane anche i dati su base mensile. I turisti autoctoni non scendano infatti mai al di sotto del 60%”.

I tre comuni della rete Navigli Ticino con più pernottamenti

“Analizzando invece i numeri relativi alle diverse località, emerge come oltre il 68% dei pernottamenti si sia concentrato in tre Comuni. Si tratta di Trezzano sul Naviglio (30%), Binasco (28,4%) e Cusago (9,6%). Infine anche se si prende in considerazione il sentiment, ovvero il tono emotivo dei commenti sul web, relativo a queste mete turistiche il dato è estremamente positivo: 84,9/100, frutto dell’elaborazione di 23,8 mila tracce digitali degli utenti”.

Poggi: fare squadra per promuovere territorio

Mazzali con i relatori del convegno navigli ticino

“Con ‘Tra Navigli e Ticino’  – ha sottolineato l’assessore Poggi del Comune di Abbiategrasso – i nostri Comuni hanno scelto di fare squadra per proporre un’offerta turistica nuova, capace di valorizzare paesaggi e comunità. Il Festival d’Autunno è un’occasione per far scoprire la bellezza della nostra terra attraverso un’immersione fatta di incontri, emozioni e sapori. Grazie al sostegno del bando Lombardia Style, il progetto potrà crescere ancora, attirando sempre più visitatori”.

Un invito a rallentare

“Questo progetto è un invito a rallentare. L’obiettivo è attraversare il territorio a passo lento, in bici, a piedi o sull’acqua – hanno affermato Lorenzo Sazzini ed Elisabetta Nava, ideatori del progetto. Vogliamo valorizzare un’area che merita di essere riconosciuta come una delle mete più originali del turismo esperienziale lombardo”.

Il brand ‘Tra Navigli e Ticino’

Nato nel 2024 dal Tavolo del Turismo, il brand Tra Navigli e Ticino ha continuato a crescere. Grazie al sostegno di Regione Lombardia, prima con il bando ‘OgniGiornoInLombardia’  e ora con ‘Lombardia Style‘, il progetto ha già animato il 2025 con i Festival di Primavera e d’Estate. L’iniziativa ha attirato visitatori alla scoperta di un ‘fuori Milano’ sorprendente.

Ora, i colori caldi dell’autunno rendono ancora più magica l’esplorazione di borghi, ville e cascine. Ora con il prossimo Festival d’Autunno  il territorio si animerà per quattro giornate. Il palinsesto ricco e variegato. Si va dai bike tour per famiglie a itinerari guidati tra cascine e parchi naturali, fino ad arrivare a eventi di teatro, musica e arte circense per grandi e piccini.

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Magentino, più sicurezza: controlli stradali e di Polizia annonaria

Regione Lombardia sostiene la sicurezza urbana e stradale anche nel Magentino e nell’Abbiatense, con controlli anche di Polizia annonaria. La delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, mira a rendere più efficace l’attività di prevenzione e assicurare interventi tempestivi dei comandi di Polizia locale sui territori dei Comuni aderenti e sull’asse della Strada Statale numero 11. Le attività degli agenti si concentreranno, inoltre, sulle attività di polizia annonaria, con controlli sulle attività commerciali, pubblici esercizi e strutture ricettive.

Più sicurezza grazie al controlli di polizia, i territori coinvolti nel magentino

Sono 23 i Comuni aderenti, tutti in provincia di Milano. Questo l’elenco: Magenta (capofila), Abbiategrasso, Albairate, Arluno, Bareggio, Boffalora Ticino, Bernate Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Corbetta, Cornaredo, Cusago, Cisliano, Marcallo con Casone, Mesero, Ossona, Ozzero, Pregnana MilaneseRobecco sul Naviglio, Sedriano, Settimo Milanese, Santo Stefano Ticino, Vanzago, Vittuone.

L’accordo di collaborazione prevede una dotazione finanziaria di 50.000 euro per il periodo luglio-dicembre 2025. vuole L’obiettivo è quello di aumentare la sicurezza attraverso sinergie operative tra i comandi di Polizia locale dei rispettivi Enti.

La Russa: particolare attenzione a eventi estivi

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, in foto: l’impegno della Regione per più controlli nel magentino“Con questo accordo – ha dichiarato Romano La Russa – rafforziamo il nostro impegno per garantire una presenza sempre più efficace e concreta delle forze di Polizia locale nei territori del Magentino e dell’Abbiatense. Si tratta di fondi per il lavoro straordinario degli operatori che ringraziamo per la loro professionalità e per la disponibilità”.

“Vogliamo rendere le nostre strade più sicure attraverso azioni mirate di prevenzione e repressione delle condotte più pericolose alla guida. Vogliamo anche contrastare episodi di microcriminalità che alimentano la percezione di insicurezza tra i cittadini. Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza durante eventi e manifestazioni estive per garantire uno svolgimento sereno delle iniziative pubbliche”.

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Cassinetta di Lugagnano, in bici da Milano a visitare le ville di delizia nobiliari (e non solo)

Cassinetta di Lugagnano, a circa 25 chilometri da Milano e facilmente raggiungibile dal capoluogo lombardo sia in auto che in bicicletta seguendo il percorso lungo il Naviglio Grande, è un borgo che conserva intatto il fascino delle sue origini nobiliari. Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, la visita a Cassinetta di Lugagnano è poco impegnativa ma assolutamente piacevole.​

Le ville di delizia, dimore nobiliari

Cassinetta di Lugagnano è un piccolo borgo che custodisce un tesoro architettonico raro e molto curioso: un gruppo compatto e ben conservato di ville di delizia, dimore nobiliari costruite tra il XVII e il XIX secolo, che si affacciano con eleganza sulle sponde del Naviglio Grande. Erano le residenze estive dell’aristocrazia milanese, che qui trovava ristoro dalla città, in un paesaggio di acqua, campi coltivati e giardini ordinati. A rendere unico il borgo è il fatto che queste ville siano ancora oggi immerse in un contesto rurale integro, salvaguardato anche da un piano regolatore che impedisce nuove edificazioni.

Tra le ville più significative spicca Villa Visconti Castiglione Maineri, costruita alla fine del Settecento. Si riconosce per la facciata sobria e per il grande parco che si sviluppa su due livelli: uno all’italiana, con siepi geometriche e vialetti simmetrici, e uno all’inglese, più libero e romantico. All’interno si trovano affreschi di scuola lombarda e una piccola cappella con decorazioni del pittore Giovanni Antonio Ferrario. La villa, pur essendo proprietà privata, viene aperta in alcune occasioni per eventi culturali o visite guidate.

Cassinetta di Lugagnano
Fonte: iStock
Villa Visconti Maineri

Poco distante si incontra Villa Negri, una delle prime dimore che si scorgono arrivando dal Naviglio. Costruita nel 1761, ha una struttura compatta e lineare, con un bel giardino che si affaccia sull’alzaia. La semplicità dell’architettura nasconde ambienti interni riccamente decorati, ancora parzialmente conservati. Oggi la villa è utilizzata anche per iniziative culturali locali.

Un’altra presenza importante è Villa Cattaneo-Krentzlin, riconoscibile per la sua torretta e le decorazioni in cotto. Si trova sulla riva sinistra del Naviglio ed è protetta da un elegante muro di cinta. L’impianto originario è del XVIII secolo, ma fu ampliato e rimaneggiato in epoca successiva. La villa conserva ancora un vasto giardino all’inglese e un ingresso monumentale che si affaccia sul canale, da cui un tempo si raggiungeva Milano via barca.

Sulla riva destra si affaccia invece Villa Birago Clari Monzini, forse la più antica e maestosa del borgo. L’elemento più suggestivo è la grande scalinata a doppia rampa che scende direttamente verso l’acqua, creando un effetto scenografico. All’interno si trovano sale decorate e ambienti che riflettono lo stile neoclassico tipico della villeggiatura ottocentesca. La villa è ancora abitata e apre solo in rare occasioni, ma resta uno dei simboli più fotografati di Cassinetta.

Non va dimenticata Villa Trivulzio, situata nella frazione di Lugagnano. Appartenuta alla storica famiglia milanese, ha una struttura imponente e un tempo era circondata da un vasto podere agricolo. Anche questa villa conserva elementi decorativi di pregio, in particolare nei soffitti lignei e nelle antiche cucine.

Accanto a queste spiccano anche altre dimore meno note ma interessanti, come Villa Mörlin-Visconti, costruita in posizione dominante con una facciata sobria e uno scalone interno monumentale; Villa Frotta Eusebio, con il suo parco alberato che si estende verso i campi; e Villa Mantegazza Macinaghi, del 1580 che vanta elementi decorativi in stile liberty.

La bellezza di queste ville non è solo architettonica, ma anche paesaggistica: tutte sono immerse in giardini, siepi, filari di pioppi e viali alberati che dialogano con il Naviglio e con il paesaggio agricolo che le circonda. Per chi visita il borgo a piedi o in bicicletta, è possibile scoprirle una a una lungo l’alzaia, seguendo il ritmo lento del canale.

In alcune occasioni dell’anno, in particolare durante le giornate FAI o eventi dedicati alla riscoperta del patrimonio rurale lombardo, molte ville vengono aperte al pubblico con visite guidate. Esistono anche percorsi tematici curati da guide locali che raccontano non solo l’architettura, ma anche le vicende familiari, le curiosità e gli aneddoti legati alla vita nelle ville tra Settecento e Novecento. Quasi tutte le ville sono a disposizione come location per matrimoni e eventi privati.

Le chiese di Cassinetta di Lugagnano

La Chiesa di Santa Maria Nascente e Sant’Antonio Abate, eretta nel 1435 per volere di Maffiolo Birago, è la parrocchiale del borgo. Rimaneggiata nel Settecento, presenta una pianta poligonale irregolare con muri perimetrali in mattoni pieni. Il corpo principale è coperto da volte in muratura in parte a botte e in parte a botte lunettate. Il campanile ha solai lignei a orditura semplice. La copertura è a falde con la parte absidale a padiglione. Le cappelle laterali hanno copertura ad una falda. La struttura è a capriate lignee e il manto è in coppi di laterizio. ​ All’interno si trova un busto in legno dipinto raffigurante San Carlo Borromeo, che la tradizione vorrebbe essere stato eseguito “dal vivo” durante la visita del cardinale al borgo. ​

Merita una menzione anche l’Oratorio di San Giuseppe, affacciato sull’alzaia del Naviglio Grande, e costruito nella prima metà del XVIII secolo dall’architetto Carlo Federico Castiglioni come cappella privata della sua villa. La facciata della chiesa è in stile barocco lombardo, contraddistinta da due ordini da lesene doppie coronate da capitelli corinzi. ​

Natura e relax lungo il Naviglio

Cassinetta di Lugagnano è immersa in un paesaggio fluviale di grande fascino, tutelato dal Parco Lombardo della Valle del Ticino. L’ambiente naturale è uno dei punti di forza del borgo e si presta a essere esplorato con lentezza, a piedi o in bicicletta, grazie a una fitta rete di percorsi ciclopedonali che costeggiano il Naviglio Grande. Il tratto dell’alzaia che attraversa Cassinetta è pianeggiante, ben tenuto e facilmente percorribile anche da famiglie con bambine e bambini.

L’itinerario più frequentato collega il borgo a Robecco sul Naviglio, ma prosegue senza interruzioni fino ad Abbiategrasso e, in direzione opposta, fino a Gaggiano e Milano (ci sono piccole aree di sosta e fontanelle lungo il tragitto).

Durante la primavera e l’estate, è possibile scoprire il territorio anche dall’acqua: alcune associazioni locali organizzano brevi escursioni in battello sul Naviglio, per una prospettiva diversa sulle ville e sui paesaggi. In genere si parte da Cassinetta o da Robecco e si possono essere abbinate a visite guidate o degustazioni in cascine e agriturismi della zona.

Per chi preferisce il verde, il Parco Sandro Pertini, noto anche come Parco De André, si affaccia sul canale e dispone di ampie zone ombreggiate, panchine, spazi per il gioco e un piccolo percorso vita. È facilmente accessibile, anche per chi si muove con passeggini o sedie a rotelle. Nelle vicinanze, non mancano agriturismi, bar e ristoranti per un pranzo tipico o una merenda all’aperto.

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