Le politiche di Regione Lombardia per l’housing sociale protagoniste a Ecomondo, l’evento di Rimini punto di riferimento per i settori della ‘green and circular economy’. L’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, ha partecipato oggi al convegno organizzato dal Coordinamento Confservizi Regionali illustrando, in particolare, le strategie messe in campo per ampliare l’offerta di abitazioni a canone calmierato, con l’obiettivo di aiutare le famiglie di reddito medio e medio-basso che faticano a trovare una soluzione abitativa sul mercato privato.
Risposte concrete alle famiglie i difficoltà
Al centro del confronto, lo stanziamento di 32,5 milioni di euro deliberato lunedì dalla Giunta per finanziare un nuovo bando di housing sociale: “Ha suscitato l’interesse degli interlocutori – ha evidenziato Franco – l’azione implementata per dare risposte concrete a una fascia sempre più larga di popolazione che non riesce a sostenere mutui e affitti, senza, nel contempo, poter accedere alle case popolari. I 32,5 milioni di euro appena deliberati si aggiungono ai 18,5 milioni del bando partito lo scorso anno attraverso il quale stiamo mettendo a disposizione 400 appartamenti a canone calmierato nei diversi territori lombardi”.
“Siamo la prima Regione italiana – ha proseguito Franco – ad aver strutturato un piano di housing sociale nel medio e lungo termine grazie alla ‘Missione Lombardia’, il programma di interventi che prevede la sinergia costante con tutti gli enti coinvolti sul tema della casa, comprese le associazioni di categoria il cui contributo fattivo è determinante per mettere a terra i progetti. Da questo punto di vista, la ‘Missione Lombardia’, che include il piano regionale di housing sociale, può rappresentare un modello di buone pratiche da replicare in altre zone del Paese”.
A Ecomondo una collaborazione in chiave housing sociale
Al convegno hanno partecipato anche il presidente di Confservizi Lombardia, Yuri Santagostino, il presidente di Fla (Fondazione Lombardia per l’Ambiente), Piero Frazzi, il presidente di Federcasa Lombardia e membro di Confservizi, Corrado Zambelli.
L’evento di Rimini è stata l’occasione anche per rafforzare le interlocuzioni in corso tra l’assessorato alla Casa e Confservizi, finalizzate a un definire un protocollo di collaborazione che includa i lavoratori delle aziende consociate tra coloro che possono accedere alle abitazioni a canone calmierato. “Si tratta di lavoratori impegnati nelle imprese che erogano servizi di pubblica utilità: l’acqua, il gas, l’energia elettrica, l’ambiente, i trasporti. Allargare la platea di chi può usufruire dell’housing sociale è fondamentale, continuiamo a lavorare in questa direzione” ha concluso l’assessore.
L’assessore della Regione Lombardia alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha incontrato lunedì 17 febbraio a Genova, in piazza De Ferrari, l’assessore di Regione Liguria alle Politiche abitative, Marco Scajola, coordinatore del tavolo delle regioni dedicato al tema.
Al centro del vertice un confronto sulle rispettive pratiche e sulle strategie future da mettere in campo, anche in relazione a un potenziamento dell’offerta abitativa che sia in grado, attraverso risorse nazionali ed europee, di sostenere un adeguato piano di recupero e acquisto di nuovi alloggi.
L’obiettivo è lavorare insieme per affrontare il tema dell’accesso alla casa nel miglior modo possibile.
Investimenti in Lombardia
“Si è trattato di un incontro proficuo e molto concreto – ha evidenziato l’assessore lombardo Franco – rispetto alla necessità di proseguire con determinazione nelle politiche che stiamo attuando per dare risposte ai bisogni abitativi dei cittadini. In Lombardia stiamo mettendo in campo 1,5 miliardidi euro di investimenti per ogni aspetto che riguarda la qualità dell’abitare, compreso l’housing sociale, ovvero l’aumento della disponibilità di alloggi a prezzi accessibili per le famiglie e i lavoratori della classe media che non riescono ad accedere al mercato privato”.
Cambiamenti socio-economici
“Oltre all’edilizia residenziale pubblica si è parlato appunto anche di social housing – ha sottolineato l’assessore ligure Marco Scajola – in quanto oggi al tema sono interessate realtà sempre più ampie a causa di un forte cambiamento socio-economico e della conseguente necessità di fornire un supporto adeguato a tutti coloro che ne hanno necessità”.
Collaborazione con Federcasa
Altro tema dell’incontro, la collaborazione strategica con Federcasa, la Federazione che riunisce le aziende casa in Italia.
“Ho ricevuto con grande piacere l’amico e collega Paolo Franco di Regione Lombardia – ha aggiunto Scajola – con lui e con tutte le regioni italiane stiamo lavorando attivamente, perché il tema casa coinvolge tutti da nord a sud. A questo proposito è previsto nei prossimi mesi un confronto più ampio a Roma che coinvolgerà tutte le regioni e Federcasa. L’incontro sarà finalizzato a condividere una linea comune per poi includere anche il Governo nelle strategie di contrasto al tema della povertà abitativa e sulla necessità di un vero e proprio piano Marshall della casa per dare risposte concrete ai cittadini”.
Alleanza per la Casa
“Ringrazio a mia volta l’amico e collega Marco Scajola – ha dichiarato Franco – con cui condivido un’impostazione del lavoro basata sul pragmatismo e sulla necessità di coinvolgere stakeholder e associazioni di settore, tra cui Federcasa. Solo con un lavoro corale, con quella che io chiamo un’Alleanza per la Casa che coinvolga soggetti pubblici e privati, è possibile attuare politiche in grado di leggere i cambiamenti in atto nella società e offrire risposte a tutto tondo rispetto a un tema sempre più cruciale come quello dell’abitare”.
‘Missione Lombardia’, il piano regionale sulle politiche abitative, come modello da proporre al Paese per dare risposte a tutto campo sul tema della casa, in particolare nelle aree metropolitane.
Ne ha parlato oggi a Firenze l’assessore di Regione Lombardia alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, nell’ambito di Urbanpromo, manifestazione di rilevanza nazionale incentrata sui temi dell’urbanistica e dell’abitare.
L’assessore nel corso del convegno ‘La questione abitativa: Focus Milano’ ha snocciolato numeri e azioni che riguardano gli investimenti nell’area milanese, pari a circa 700 milioni di euro.
“Milano e provincia presentano sul tema della casa una complessità unica in Italia – ha evidenziato Franco – che stiamo affrontando con uno sforzo notevole in termini di risorse attivate e di strategie, intervenendo sugli aspetti di riqualificazione edilizia ma anche prestando grande attenzione ai bisogni sociali”.
Servizi nei quartieri
“Stiamo incrementando nei quartieri – ha detto Franco – i servizi di prossimità che riguardano gli ambiti sociosanitari, il lavoro e la sicurezza. Questo si traduce nell’aumento dei servizi di portierato, attraverso i custodi, e dei community manager, figure innovative che lavorano per rispondere alle necessità degli inquilini offrendo un punto di ascolto e un aiuto per risolvere problemi legati a questioni di carattere sociale, amministrativo o tecnico”.
“Rilevante nella ‘Missione Lombardia’ – ha proseguito Franco – anche l’attivazione di ambulatori sociosanitari, con le figure del medico o dell’infermiere di quartiere, o l’impegno delle associazioni anti-violenza che garantiscono sostegno alle vittime occupandosi del reinserimento sociale”.
Riqualificazione edilizia
“Per quanto riguarda la riqualificazione degli immobili e la rigenerazione urbana – ha affermato Franco – abbiamo dato impulso a progetti senza precedenti: dal quartiere Gratosoglio a via Bolla, dal quartiere di San Siro a Lorenteggio con interventi per l’efficientamento energetico, le bonifiche e il contrasto al degrado. A questo si aggiunge il lavoro per velocizzare le procedure di assegnazione degli alloggi: Aler nei soli primi 10 mesi del 2024 ha assegnato 536 appartamenti a Milano”.
Housing sociale
“Come Regione – ha dichiarato Franco – puntiamo a cambiare il concetto di intervento pubblico nell’edilizia residenziale, perché oltre a garantire un alloggio alle persone in grande difficoltà economica, siamo i primi in Italia ad aver strutturato un piano per aiutare le famiglie con un reddito medio e medio basso, che da un lato non riescono a entrare nelle graduatorie pubbliche e dall’altro faticano a trovare soluzioni sul mercato privato: solo nel Milanese sono in campo progetti di housing sociale per complessivi 13,3 milioni di euro”.
Alloggi per Forze dell’ordine e personale sanitario
“A questo – ha concluso l’assessore – si aggiungono i fondi per realizzare e riqualificare le residenze universitarie, oltre agli alloggi messi a disposizione delle Forze dell’ordine, del personale sanitario e dell’amministrazione della giustizia: perché le città non possono essere precluse alle persone che garantiscono servizi essenziali”.
Regione Lombardia stanzia nuove risorse per garantire la conclusione dei lavori nel complesso Aler di via Di Vittorio / via Cecilio a Como, dove sono in corso gli interventi per rendere disponibili 36 nuovi alloggi da destinare ai servizi abitativi pubblici (SAP).
I finanziamenti in campo
Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. Si tratta di ulteriori 719.432 euro che si aggiungono ai finanziamenti precedentemente messi in campo, portando l’investimento complessivo a oltre 6 milioni di euro, di cui 4,5 milioni stanziati da Palazzo Lombardia e 1,5 milioni da Aler.
Il nuovo contributo straordinario di Regione consente di coprire le spese sostenute da Aler per alcune perizie di varianti e l’adeguamento dei prezzi.
Assessore Franco: intervento importante per la città
“Durante il sopralluogo effettuato pochi giorni fa proprio nel cantiere di via Di Vittorio / via Cecilio e nel successivo incontro con gli stakeholder comaschi – ha affermato l’assessore Franco – avevo annunciato che nel giro di poco tempo avremmo approvato in Giunta una nuova integrazione delle risorse per andare incontro alle necessità di Aler. E così è stato, a testimonianza di quanto per noi sia importante portare a termine questo intervento cruciale per la città di Como. Sono fortemente soddisfatto di aver potuto imprimere un sensibile cambio di rotta per questo progetto tanto atteso”.
Lo stato di avanzamento dei lavori
L’intervento era stato avviato nell’ambito di un precedente Accordo di programma, ma era rimasto bloccato per alcuni anni a seguito del fallimento dell’operatore originario. Attualmente il cantiere è al 55% di avanzamento dei lavori. L’ultimazione è prevista per l’aprile 2025.
L’impegno per il territorio della provincia di Como
Gli oltre 6 milioni di euro stanziati per il complesso di via Di Vittorio / via Cecilio rientrano nella ‘Missione Lombardia’, il piano per il rilancio delle politiche della casa che a Como e provincia sta muovendo investimenti per 21,5 milioni di euro tra riqualificazioni degli immobili, welfare abitativo, rigenerazione urbana, housing sociale e velocizzazione delle assegnazioni.
‘Missione Lombardia’, il piano regionale delle politiche per la casa, sta muovendo in provincia di Varese investimenti per 113,5 milioni di euro tra interventi per la rigenerazione urbana (69 milioni), la cura del patrimonio (40 milioni), il welfare abitativo (4,3 milioni) e la velocizzazione delle assegnazioni. Numeri emersi durante la prima tappa del tour istituzionale voluto dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, per verificare lo stato di avanzamento delle opere sui singoli territori e fare il punto sulle prospettive future, anche attraverso il dialogo con gli stakeholder.
Impegno a tutto campo
“In provincia di Varese – ha affermato l’assessore Franco – stiamo lavorando, insieme a tutti gli attori del territorio, per imprimere un cambio di passo nella gestione delle politiche abitative. ‘Missione Lombardia’ significa mettere a disposizione importanti risorse ma anche seguire passo dopo passo gli interventi e sostenere tutti i progetti del Sistema Lombardia per l’accesso ai finanziamenti statali ed europei. Un impegno a tutto campo che abbraccia diversi aspetti, con l’obiettivo di determinare miglioramenti tangibili sia a favore degli inquilini sia a favore dei quartieri e della comunità”.
Riqualificazione e rigenerazione
Aler ha concluso 9 interventi di efficientamento energetico che hanno riguardato 29 fabbricati e 546 alloggi tra Varese Sangallo e Busto Arsizio per un totale di 28,7 milioni di euro. Altre opere di riqualificazione sismica ed efficientamento energetico, finanziate col fondo complementare al PNRR, stanno riguardando 98 abitazioni nei quartieri Montello e Sangallo a Varese e 40 abitazioni a Busto Arsizio. Sempre per quanto riguarda il quartiere Montello a Varese, Aler sta effettuando un intervento di ‘riqualificazione” da 7,5 milioni di euro.
Con gli interventi nei quartieri Montello e Sangallo si otterranno 65 alloggi, mediante il frazionamento di alloggi troppo grandi per le attuali esigenze: l’ultimazione dei lavori è prevista entro marzo 2026.
Assegnazioni più veloci
Capitolo assegnazioni: Aler in provincia di Varese ha assegnato 180 alloggi tra il 2023 (85) e il 2024 (95, dato aggiornato a fine agosto), segnando dunque nell’anno in corso un incremento del 70% delle assegnazioni rispetto allo stesso periodo del 2023. “Velocizzare le procedure – ha affermato Franco – è un obiettivo della ‘Missione Lombardia’ che stiamo perseguendo con convinzione, e i risultati iniziano a vedersi. Efficientare il sistema delle assegnazioni vuol dire, nel concreto, stare dalla parte di chi rispetta le regole”.
Recupero alloggi sfitti
Un miglioramento della situazione che si riflette anche nel dato sugli alloggi sfitti Aler: nell’ultimo anno in provincia di Varese sono diminuiti del 15,8%. A fine 2023 Aler aveva già recuperato 206 alloggi sfitti e ammodernato 7 ascensori: altri lavori per il recupero e la ristrutturazione delle abitazioni saranno avviati a seguito della nuova gara pubblicata lo scorso luglio. A questo si aggiungono gli interventi da 160.000 euro a Varese e Busto Arsizio per la rimozione dell’amianto.
Contributi per affitto e utenze
Per quanto riguarda il cosiddetto ‘welfare abitativo’, sono attive due iniziative finanziate da Regione Lombardia: il ‘contributo di solidarietà’ per le famiglie che non riescono a pagare canone e utenze (1,5 milioni di euro per il 2024) e la misura ‘perlaffitto’ che consente agli Ambiti e ai Comuni di utilizzare risorse regionali (120.00 euro ancora disponibili nel 2024) per i cittadini con ISEE inferiore a 26.000 euro che non riescono a pagare l’affitto sul libero mercato.
Pronto intervento per la manutenzione
Grande attenzione è rivolta anche al ‘Pronto intervento’: Aler in provincia di Varese ha effettuato nel 2024, in risposta alle segnalazioni ricevute, 1.016 opere di manutenzione per 2,2 milioni di spesa. “Anche su questo punto – ha sottolineato Franco – ho dato precise indicazioni alle Aler: l’apertura al dialogo e l’efficienza nelle manutenzioni sono di estrema importanza per la qualità della vita di cittadini”.
Aler Varese, inoltre, sta predisponendo un nuovo bando per l’assegnazione di spazi sfitti da destinare ad attività commerciali nei quartieri ERP, in modo da rivitalizzare il territorio e favorire l’imprenditorialità giovanile.
Housing sociale
‘Missione Lombardia’ si concentra anche sull’housing sociale. I programmi di Aler Varese prevedono 22 alloggi destinati ai nuclei familiari con ISEE 10-16.000, appartenenti alla platea dei Servizi Abitativi Pubblici, ma che più difficilmente riescono ad accedere alle assegnazioni attraverso i bandi. A questo si aggiungono 13 abitazioni per gli studenti degli Istituti Tecnici Superiori, 8 alloggi per destinati alle Forze dell’Ordine e 4 appartamenti riservati alle donne vittime di violenza.
Aler sta inoltre lavorando a un ulteriore programma con 20 alloggi a Varese da destinare in locazione per 24 anni a famiglie, con ISEE 14-40.000, escluse dall’assegnazione dei Servizi Abitativi Pubblici ma non in grado di accedere al libero mercato. “Oltre a dare un alloggio agli indigenti – ha evidenziato Franco – cerchiamo anche di aiutare chi ha un reddito medio-basso e non riesce da un lato a entrare nelle graduatorie e dall’altro a trovare una soluzione sul mercato privato. Pensiamo poi ai bisogni abitativi degli studenti, dei lavoratori dei servizi essenziali e delle Forze dell’Ordine, per concretizzare il concetto di ‘mix abitativo’ che può migliorare la vivibilità dei quartieri”.
Inoltre, i Comuni della provincia di Varese sono beneficiari di 44,5 milioni di euro, derivanti dal fondo complementare del PNRR, per i seguenti interventi in corso di realizzazione:
Busto Arsizio: 15 milioni di euro per 44 alloggi in housing sociale e riqualificazione di spazi pubblici (auditorium, parcheggio).
Varese: 14,9 milioni di euro per uno studentato universitario da 42 alloggi e una pista ciclabile verso il quartiere Belforte.
Varese: 14,6 milioni di euro per il recupero di 38 alloggi da destinare ad housing sociale nel comparto storico di Baragiola.
Rilevante, per quanto riguarda Varese, anche il Programma integrato di intervento per il quartiere di Biumo Inferiore da 17 milioni di euro con fine lavori previsti per la primavera 2026.
Un ‘tour’ istituzionale in tutte le province per fare il punto sulla ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative promosso dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. “Sarà l’occasione – spiega l’assessore Franco – per verificare lo stato di avanzamento degli interventi finanziati sui singoli territori, condividendo, con gli stakeholder, le prospettive di sviluppo da qui ai prossimi anni”.
Investimenti per 1,5 miliardi di euro
“Missione Lombardia – prosegue Franco – si articola in una programmazione pluriennale che prevede 1,5 miliardi di investimenti per la cura del patrimonio, le riqualificazioni degli immobili, l’efficientamento delle assegnazioni, la sostenibilità del sistema, il welfare abitativo, la rigenerazione urbana e l’housing sociale”.
Le tappe del tour ‘Missione Lombardia’
La prima tappa è in programma mercoledì 2 ottobre a Varese. Seguiranno Como (9 ottobre), Lecco (16 ottobre), Monza (23 ottobre), Lodi (6 novembre), Mantova (13 novembre), Bergamo (20 novembre), Cremona (27 novembre), Pavia (4 dicembre), Brescia (11 dicembre), Sondrio (18 dicembre).
“La Lombardia è la prima regione d’Italia a strutturare un piano per dare risposte alle necessità abitative delle famiglie a reddito medio (14-40.000 euro Isee) e medio-basso (10-16.000 euro Isee). Famiglie che finora sono state raggiunte solo parzialmente dall’intervento pubblico”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale intervenendo, martedì 21 maggio, a Milano all’evento per il 50° anniversario del Consorzio Cooperative Lavoratori (Ccl).
Il piano casa della Regione Lombardia
“L’azione di Regione per implementare l‘housing sociale – ha detto l’assessore regionale – ben si lega con il modello cooperativo che Ccl sta portando avanti in particolare in una realtà complessa come quella milanese. L’aumento generalizzato dei costi di realizzazione ha delle ricadute significative sia sui canoni di locazione sia sul possibile mix tra vendita e affitto. Le città, tuttavia, devono continuare a essere attrattive e accessibili per le famiglie di reddito medio e per i lavoratori dei servizi”.
Programmi housing sociale
In quest’ottica la Regione, attraverso il piano denominato ‘Missione Lombardia’, entro il 2024 attiverà 10 nuovi programmi di housing delle Aler per la fascia media e la fascia medio bassa.
In campo 50 milioni di euro
“Abbiamo previsto – ha ontinuato – oltre 50 milioni di euro per il Piano Casa della Regione Lombardia. Ed anche un primo bando da circa 14 milioni di euro, che si è appena concluso. Finanzierà iniziative promosse dai soggetti pubblici e privati in grado di offrire nuove opportunità abitative per le famiglie a costi accessibili”.
Il bando evita ulteriore consumo di suolo e parte dunque dal patrimonio edilizio esistente. Con particolare attenzione ai territori ad alta tensione abitativa o che necessitano di un incremento del fabbisogno abitativo.
Inaugurata alla Fiera di Bergamo ‘Agri & Slow Travel Expo – Fiera dei Territori’, salone internazionale che promuove il turismo ‘lento’ e sostenibile in programma fino al 18 febbraio. Al taglio del nastro ha partecipato l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.
Formula vincente
“Regione Lombardia – ha sottolineato Franco – è orgogliosa di questo evento che da anni è punto di riferimento a livello internazionale per gli operatori e il grande pubblico. Ed è proprio questa la formula vincente: far incontrare l’offerta e la domanda e creare uno spazio in cui l’una incentivi l’altra, in uno scambio che diventa un arricchimento per tutti”.
Borghi e tradizioni
L’assessore Franco ha sostenuto fino dall’inizio lo sviluppo di questo evento giunto alla nona edizione. “Qui abbiamo dato vita – ha evidenziato – a un nuovo modo di pensare la nostra bellissima Italia. Non più solo grandi attrazioni e città capoluogo, ma piccoli borghi e tradizioni gastronomiche, natura vissuta ‘slow’ e sport. Il viaggio diventa così emozione, esperienza e contatto diretto con i territori”.
Supporto concreto ai territori
“A proposito di accoglienza – ha proseguito Franco – desidero anche porre l’accento su un aspetto che riguarda direttamente il mio assessorato. Attraverso gli investimenti regionali nell’housing sociale, sosteniamo i territori assicurando alloggi per le persone che lavorano nell’ambito dei servizi ai cittadini, ma che faticano ad accedere al mercato degli affitti privati. Il bando di Regione Lombardia da 14 milioni di euro va in questa direzione. Ed è importante per tutti i territori, anche per le zone montane o i piccoli borghi che hanno riscoperto una vocazione turistica”.
Fiera ‘Agri Travel’ a Bergamo: “Attraverso gli investimenti regionali nell’housing sociale, sosteniamo i territori assicurando alloggi per le persone che lavorano nell’ambito dei servizi ai cittadini ma che faticano ad accedere al mercato degli affitti privati. Il bando di Regione Lombardia da 14 milioni di euro va in questa direzione ed è importante per tutti i territori, anche per le zone montane o i piccoli borghi che hanno riscoperto una vocazione turistica”.
Lo ha detto l’assessore alla Casa e Housing, Paolo Franco, intervenendo a Palazzo Lombardia alla conferenza stampa di presentazione ‘Agri e Slow Travel Expo’ – Fiera dei Territori’, vetrina internazionale che promuove il turismo ‘lento’ e sostenibile in programma dal 16 al 18 febbraio alla Fiera di Bergamo. Alla conferenza ha partecipato anche l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.
Il sostegno alla manifestazione
“Ho sostenuto sotto ogni punto di vista – ha proseguito l’assessore Franco – la nascita e lo sviluppo della Fiera dei Territori, consapevole del valore aggiunto che rappresenta per Bergamo e per la filiera del turismo ‘slow’, alla quale in pochi credevano. Si tratta invece di un settore che costituisce un volàno per l’economica locale coniugando sostenibilità, agriturismi, aziende, parchi e tutta la rete che opera per la valorizzazione turistica della nostra terra. Anche quest’anno, ne sono certo, questa fiera conquisterà nuovi turisti, nuove fette di mercato e nuovi operatori, generando nuovi rapporti internazionali a beneficio del territorio”.
Mondo della cooperazione e Regione Lombardia insieme per rispondere alla necessità di immobili in una grande città come Milano. Se ne è parlato all’evento celebrativo per i 120 anni della Cooperativa di Abitanti UniAbita, incontro a cui ha preso parte l’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco.
Aiuti per creare mix abitativo
“Il mercato privato – ha spiegato l’assessore Franco – per molte famiglie in città come Milano è inaccessibile. Problema che interessa non solo le famiglie più bisognose, che comunque dovrebbero rientrare nei programmi di aiuto dei Comuni, ma anche quelle categorie che pur avendo un’entrata economica non riescono a sostenere affitti sempre più cari. Per questo Regione Lombardia sta cercando di allargare le maglie di questo sistema permettendo anche a quei nuclei con Isee tra 10.000 e 16.000 euro di trovare una soluzione abitativa“.
La disponibilità di alloggi
“Uniabita – ha continuato Franco si è posta l’importante obiettivo di azzerare gli immobili sfitti rendendo disponibili nuove soluzioni abitative attraverso la riqualificazione del patrimonio”.
La collaborazione con Uniabita
“Uniabita – ha ricordato l’assessore Franco – è uno dei soggetti della cooperazione che più partecipa in modo efficace alle iniziative regionali sull’housing sociale. Per citarne uno, nel bando del 2021 dedicato a questo tema, la cooperativa sta gestendo due progetti a Cinisello Balsamo con un finanziamento regionale di 3,8 milioni di euro con cui si mira a realizzare 80 alloggi, con vincolo di 25 anni a canone di 350 metri, considerando un appartamento di 70 metri quadrati”. Uno dei due interventi è stato completato. La fine dei lavori dell’altro è prevista per giugno.
In provincia di Bergamo sono in corso investimenti di Regione Lombardia per i servizi abitativi pari a 136,7 milioni di euro. Interventi che spaziano dalla cura del patrimonio Aler alla rigenerazione urbana e all’Housing sociale.
Giovedì 26 ottobre, nella sede Aler di Bergamo, l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha fatto il punto sui lavori in corso e presentato la nuova governance dell’Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, ora presieduta da Corrado Zambelli.
Assessore Franco: impegno a tutto campo
“L’impegno della Regione per la provincia di Bergamo – ha evidenziato Franco – è notevole e si articola in diversi cantieri e progetti. Sono in corso opere di riqualificazione degli immobili Sap a cui si affiancano gli sforzi per garantire alloggi a canone agevolato, in modo da rispondere alla domanda abitativa di cittadini e famiglie non indigenti ma che hanno difficoltà ad accedere al mercato degli affitti”.
“Regione c’è. Auguro buon lavoro – ha proseguito Franco – al nuovo presidente Aler, al nuovo direttore generale e a tutto lo staff. Insieme lavoreremo per portare a termine i progetti in corso e soprattutto per mettere in cantiere nuovi investimenti“.
La ripartizione delle risorse
Di seguito la ripartizione delle risorse per i vari ambiti di intervento nella provincia di Bergamo.
Accelerazione assegnazioni
5,3 milioni di euro per la sostenibilità del sistema. Ovvero contributi alle Aler per compensare la scarsa remunerazione dei canoni, per favorire la semplificazione dei processi e l’accelerazione delle assegnazioni.
Contributi all’affitto
11,5 milioni di euro per il welfare abitativo. Ovvero contributi all’affitto sia negli alloggi Sap sia nel libero mercato, oltre ai progetti di welfare locale.
Riqualificazione alloggi
92 milioni di euro per la cura del patrimonio. Ovvero la manutenzione straordinaria programmata, l’accessibilità per i disabili, la vigilanza e il programma ‘Sicuro Verde e Sociale’, con fondi Pnrr, per la manutenzione alloggi, l’efficientamento energetico e l’adeguamento sismico degli immobili.
Cantieri a Bergamo a Dalmine
Per quanto riguarda il programma ‘Sicuro Verde e Sociale’ sono in corso 2 interventi a Bergamo e 2 a Dalmine, per la riqualificazione di 225 alloggi, con un finanziamento di 23,5 milioni di euro. A Bergamo in via Moroni 307/319 e in via Moroni 350/356. A Dalmine in via Papa Giovanni XXIII 7; via delle Gardenie 3,5 e via Guzzanica 3.
Rigenerazione urbana
12,9 milioni di euro per la rigenerazione urbana: programmi ‘Pinqua’ per la qualità dell’abitare nei capoluoghi e Adp nei quartieri.
Adp Montelungo Colleoni
15 milioni di euro per l’Housing sociale che a Bergamo comprendono le risorse per l’Adp Montelungo Colleoni.
Andamento assegnazioni nel comune di Bergamo
Nel comune di Bergamo gli alloggi assegnati complessivamente nei primi nove mesi del 2023 sono 77, di cui 69 assegnati da Aler e 8 al Comune.
Alloggi a canone agevolato in provincia di Bergamo
Il programma di Aler Bergamo mette a disposizione circa 70 alloggi a canone agevolato localizzati in vari centri nella provincia. Albino, Bergamo, Caravaggio, Cene, Gorlago, Martinengo, Palosco, Ponte Nossa, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Seriate, Trescore Balneario, Treviglio, Verdellino, Zogno.
Gli alloggi vengono affittati a canone agevolato a soggetti in possesso di Isee compreso tra 10 e 16.000 euro, che più difficilmente accedono alle assegnazioni degli alloggi adibiti a Servizi Abitativi Pubblici, in modo da rispondere più efficacemente alle diverse forme di fabbisogno abitativo.
Grazie a un cofinanziamento regionale di 42,6 milioni di euro sono stati realizzati a Milano 669 alloggi, di cui 613 destinati a canone sociale e 56 a canone moderato.
Questi i risultati dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale per la casa per Comuni a fabbisogno elevato e a fabbisogno acuto (Aqst), presentati oggi a Palazzo Lombardia dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.
Assessore Franco: un esempio di risposta concreta
“Sono soddisfatto – ha evidenziato l’assessore Franco – di aver portato a termine un’operazione importante, con la quale garantiamo un ingente numero di abitazioni a Milano a prezzo calmierato. Questa è una concreta risposta alla domanda abitativa. Un ottimo esempio di pianificazione territoriale e urbanistica. Faremo altri interventi di questo tipo, sempre con l’obiettivo di assicurare il giusto mix abitativo e un contesto in cui al centro ci sia la qualità della vita dei cittadini”.
Gli interventi
Di seguito l’elenco degli interventi realizzati a Milano attraverso l’Aqst a partire dal 2006 (via e numero di alloggi).
Civitavecchia – 61;
Ovada – 96;
Gallarate – 84;
Senigallia – 49;
Appennini – 86;
Rizzoli – 19;
Merezzate – 68;
Voltri – 57 e 56 (sas);
Fratelli Zoia – 16;
Chiesa Rossa – 5;
Solari – 72.
Convenzione
Il Comune di Milano, attraverso un’apposita convenzione, ha ceduto ai Comuni di Corsico e Cesano Boscone il diritto d’uso novantennale rispettivamente di 9 e 7 alloggi in via Voltri a Milano, come controparte rispetto alla cessione, da parte di quest’ultimi, delle proprie quote di cofinanziamento.