Il re della melodia italiana ci ha lasciati l’11 luglio: Peppino di Capri si è spento lasciando dietro di sé successi musicali e cinematografici. L’artista legato all’Italia ma anche alla Francia ha saputo mantenere l’amore del suo pubblico con titoli di film quali Maurizio, Peppino e le indossatrici o il recente capolavoro autobiografico Champagne – Peppino di Capri uscito nel 2025 e ovviamente canzoni quali Champagne, Roberta, Non è peccato e Saint-Tropez Twist. Ma quali sono stati i luoghi del cuore di Peppino di Capri? Scopriamoli insieme.
Capri
Il luogo del cuore per eccellenza di Peppino è sicuramente Capri, dove tutto è iniziato. Potremmo dire che è qui che è nata la leggenda, dopotutto brani come Luna Caprese portano proprio qui tra terrazze affacciate sui Faraglioni, notti lunghissime scandite dal ritmo delle onde e ovviamente tramonti indimenticabili.
Abbracciata dal Golfo di Napoli, Capri continua a essere una delle isole più identitarie del Mediterraneo, dove paesaggio e stratificazione storica convivono in equilibrio ancora oggi. Tra le sue gemme più note, la Grotta Azzurra ricopre un ruolo da protagonista: una cavità naturale che da secoli attira viaggiatori, artisti e curiosi per un fenomeno ottico che trasforma l’interno della grotta in uno spazio interamente dominato da riflessi blu elettrico e argentei.
L’esperienza in escursione è breve, ma resta tra le immagini più emblematiche associate all’isola. Un passaggio stretto, un ingresso basso e una luce che cambia improvvisamente la percezione dello spazio, tutti elementi che hanno contribuito a costruire attorno alla grotta una fama che attraversa epoche e narrazioni.
Storia e leggenda della Grotta Azzurra
La Grotta Azzurra è nota principalmente per il fenomeno naturale che la riguarda, ma è anche un luogo carico di mito e simbologia. Il fenomeno che ne caratterizza l’aspetto è legato alla rifrazione della luce solare che penetra da un’apertura sommersa e si riflette sull’acqua, generando una diffusione luminosa che elimina quasi completamente le ombre.
In epoca romana, durante il regno dell’imperatore Tiberio, la cavità veniva utilizzata come ninfeo marino. Al suo interno sono state rinvenute statue di divinità legate al mondo acquatico, tra cui rappresentazioni di Nettuno e Tritone, oggi conservate nel Museo della Certosa di San Giacomo. Secondo alcune ricostruzioni storiche, la grotta era persino collegata alle residenze imperiali della zona tramite strutture oggi non più esistenti, ma non esistono evidenze di passaggi sotterranei diretti. Ciò che rimane certo è l’utilizzo del sito come spazio rituale e simbolico, legato alla dimensione sacra dell’acqua.
Nel tempo, tuttavia, la Grotta Azzurra ha anche alimentato una dimensione più oscura dell’immaginario locale. Per secoli venne evitata dai pescatori capresi, che la consideravano un luogo abitato da presenze misteriose. Questa percezione contribuì al suo progressivo isolamento, fino alla riscoperta ottocentesca. Il 1826 segna infatti una svolta ed è l’anno in cui lo scrittore tedesco August Kopisch e il pittore Ernst Fries, accompagnati dal pescatore Angelo Ferraro, riportano alla luce la cavità e ne documentano la straordinaria luminosità interna. Da quel momento la grotta entra stabilmente nei circuiti del Grand Tour europeo, diventando una delle attrazioni naturali più celebri del Mediterraneo.
Dove si trova e informazioni per la visita
La Grotta Azzurra si trova sulla costa nord-occidentale dell’isola di Capri, in prossimità dell’area di Anacapri, all’interno di un tratto di mare esposto alle condizioni meteorologiche del Tirreno. L’accesso è possibile esclusivamente via mare o attraverso un percorso terrestre che conduce al piccolo molo di imbarco.
iStockL’interno della Grotta Azzurra
L’ingresso è estremamente ridotto: circa due metri di larghezza e un metro di altezza, condizione che rende necessario l’utilizzo di piccole imbarcazioni a remi. L’accesso avviene abbassandosi completamente all’interno della barca, mentre i barcaioli si spingono all’interno sfruttando una catena fissata alla roccia. La visita è breve, generalmente di pochi minuti e il numero di imbarcazioni ammesse contemporaneamente è limitato. Le condizioni del mare risultano determinanti: in presenza di vento da nord, mare mosso o instabilità meteorologica, l’ingresso viene sospeso anche più volte nell’arco della stessa giornata.
Il periodo di apertura varia indicativamente da aprile a ottobre, con finestre orarie che cambiano in base alla stagione. Nei mesi estivi l’accesso è consentito mediamente dalle 9:00 alle 18:00, mentre nei mesi di spalla gli orari si riducono progressivamente fino al primo pomeriggio. Il sistema di visita è regolato da una gestione locale che verifica quotidianamente le condizioni del mare: solo dopo le 9:00 del mattino viene stabilita l’apertura effettiva. Non esiste quindi una programmazione certa con anticipo, elemento che contribuisce al carattere instabile e quasi rituale dell’esperienza. Il costo complessivo comprende il servizio di imbarcazione e il biglietto d’ingresso, con un valore medio che si aggira intorno ai 18 euro per la visita interna, a cui si aggiunge l’eventuale trasferimento da Marina Grande o altre aree dell’isola.
Le star internazionali amano l’Italia e sono tantissimi i VIP a scegliere le nostre coste (e non solo) per le loro vacanze estive. Sicilia, Basilicata, Capri e la Costiera, Roma, Calabria… ma quali sono le mete più amate? Dopo Dua lipa, Mick Jagger e Rosalía anche l’affiatata coppia Clooney, il giocatore dei mondiali Haaland e Michael Jordan hanno scelto di rilassarsi in alcuni paradisi imperdibili.
Selena Gomez in vacanza a Bologna per il suo compleanno
Mentre i VIP puntano su località di mare, Selena Gomez sceglie una meta italiana speciale per festeggiare il suo compleanno: le 34 candeline sono state spente all’interno di un ristorante bolognese dove è stata avvistata insieme al marito Benny Blanco. Con un look elegante e perfetto per una vacanza italiana la cantante si è goduta un tour della cucina emiliana potendo scegliere nel menù tra lasagne, ravioli, tagliatelle e non solo. Un compleanno a Bologna, tra amore e pasta fresca in perfetto stile Dolce Vita.
Capri e la Costiera Amalfitana sono tra le mete luxury più amate dai VIP e questa volta ci sono due volti new entry: la coppia George e Amal Clooney ha scelto di trascorrere un piccolo break estivo passeggiando nel centro di Capri. Sono degli habitué delle vacanze in Italia, basti pensare alla loro splendida villa sul lago di Como dove spesso ospitano altri attori e cantanti ma per il 2026 puntano al mare e lo fanno visitando proprio la splendida Capri.
Simbolo indiscusso del basket, campione senza paragoni: Michael Jordan conferma ancora una volta il suo amore per la Sardegna. Non è infatti la prima volta che la leggenda del basket americano torna in Sardegna per le vacanze e anche questa volta ha iniziato a far parlare di sé dall’arrivo in aeroporto a bordo del suo jet personalizzato inconfondibile.
Jordan dimostra ancora una volta il suo amore per la Gallura scelta come meta perché offre mare spettacolare, servizi luxury esclusivi e una grande tutela della privacy. Proprio questo mix fa sì che non solo il cestista ma anche tantissimi altri vip scelgano proprio la Costa Smeralda come meta per le proprie pause estive sapendo di potersi godere spiagge da cartolina, hotel esclusivi e vivere per qualche giorno o settimana lontani dal caos con riservatezza e comfort.
Erling Haaland sceglie la Sicilia, tra alta moda e mare
Protagonista di TikTok, meme e persino con una canzone dedicata già diventata un tormentone: il campione della nazionale norvegese Erling Haaland si sta godendo un po’ di meritate vacanze in compagnia della sua fidanzata e ha scelto la Sicilia come meta per uno stop. L’attaccante del Manchester City è atterrato a Catania per poter partecipare a un evento di Alta Moda di Dolce&Gabbana ma si è concesso subito una gita a Taormina.
Dopo gli impegni legati alla manifestazione, Haaland dovrebbe concedersi qualche giorno tra mare e yacht lungo la costa siciliana. Una scelta che conferma il momento d’oro della regione, sempre più presente nelle rotte del turismo internazionale di fascia alta.
Per il centravanti non è nemmeno una novità assoluta. Aveva già visitato la Sicilia in passato e questa volta ha deciso di tornare, segno che il mix tra paesaggi spettacolari, cucina, cultura e ospitalità continua a lasciare il segno. La Sicilia riesce a conquistare la coppia innamorata che prima esplora Taormina e poi si gode le acque cristalline della costa orientale dell’isola italiana. Non è un caso che sia proprio una delle mete VIP tra matrimoni e vacanze.
Terminata la cerimonia, i due novelli sposi hanno proseguito la luna di miele a bordo dello yacht Nympheas, facendo tappa a Taormina. Qui hanno passeggiato tra le vie del centro storico tra bougainvillea, vicoli suggestivi e terrazze.
Il viaggio è proseguito tra Roma, dove Dua Lipa e Callum Turner sono stati avvistati davanti alla Fontana di Trevi e hanno cenato in una tipica trattoria, Matera, lasciandosi conquistare dai Sassi. Non è mancata poi anche una tappa in Calabria, a Tropea, dove hanno assaggiato alcune specialità locali, confermando ancora una volta il loro amore per l’Italia.
La coppia è stata avvistata anche a Favignana, lungo la Costiera Amalfitana e a Napoli.
iStockTropea affacciata sul mare
Mick Jagger sceglie Stromboli tra lavoro e relax
Anche Mick Jagger è tornato in Sicilia, questa volta sull’isola di Stromboli, nelle Eolie. Il leader dei Rolling Stones ha raccontato il soggiorno attraverso un post pubblicato su Instagram, accompagnato dalla frase “Working break in Italy“, mostrando alcuni momenti trascorsi tra le stradine dell’isola e gli spettacolari paesaggi vulcanici.
La permanenza di Jagger era legata alle riprese del nuovo film della regista Alice Rohrwacher, “Three Incestuous Sisters“. Al termine delle riprese, il cantante si è concesso qualche giorno di relax tra passeggiate e giri in Ape Piaggio, confermando il forte legame che da anni lo unisce alla Sicilia.
Negli ultimi anni, infatti, Mick Jagger è stato più volte avvistato nell’isola e solo pochi mesi fa era stato fotografato anche a Siracusa, a dimostrazione di una passione ormai consolidata per il Sud Italia.
Rosalía e l’amore per Palermo nel segno di Santa Rosalia
Tra le star che hanno scelto la Sicilia c’è anche Rosalía. La cantante catalana ha pubblicato sui social gli scatti del viaggio compiuto a Palermo lo scorso maggio, condividendo immagini davanti al carro di Santa Rosalia e mentre assaggia il gelato dedicato alla patrona della città.
Il rapporto tra l’artista e Palermo, però, va ben oltre una semplice vacanza. Rosalía ha infatti dedicato alla Santuzza il brano “Focu ‘ranni“, cantato in dialetto siciliano e ispirato alla storia della santa che, secondo la tradizione, liberò Palermo dalla peste del 1624.
Questo legame ha trovato anche una rappresentazione artistica nel grande murale “Estasi“, realizzato nel quartiere Villaggio Santa Rosalia dall’artista Igor Scalisi Palminteri. L’opera raffigura la cantante come una moderna reinterpretazione della patrona, diventando uno dei simboli più fotografati della città e confermando Palermo come meta sempre più apprezzata anche dalle grandi star internazionali.
Il problema dell’overtourism collegato anche ai fenomeni social sta interessando tutto il mondo, ma c’è chi, come il Belpaese, ha trovato il modo di distinguersi. Forbes ha acceso i riflettori sull’Italia, dedicando ampio spazio alle nuove misure anti-overtourism che il Paese sta adottando nel 2026.
La rivista americana ha raccontato come, da Capri alle Dolomiti, passando per Firenze e Venezia, l’Italia stia stringendo le maglie attorno a un turismo di massa che rischia di divorare ciò che promette di celebrare. Un riconoscimento internazionale che arriva in un momento in cui il dibattito sul turismo sostenibile è più acceso che mai.
Capri prova a mettere un argine alla pressione del turismo di massa. In vista dei mesi più affollati, l’isola sceglie la strada delle regole e fissa nuovi limiti per i gruppi organizzati, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il caos nelle ore di punta e rendere più vivibili strade e piazze simbolo.
La decisione arriva dopo stagioni segnate da numeri imponenti, con decine di migliaia di passaggi giornalieri concentrati soprattutto tra tarda primavera ed estate. Un flusso che, ormai, mette alla prova l’equilibrio stesso dell’isola.
Capri contro l’overtourism
Il provvedimento contro l’overtourism, varato all’unanimità dalla giunta guidata dal sindaco Paolo Falco e condiviso con l’assessore al Turismo Melania Esposito, introduce un limite netto: i gruppi turistici organizzati non potranno superare le 40 persone. Una soglia che punta a ridurre l’impatto visivo e logistico delle comitive più numerose, soprattutto nei punti nevralgici dell’isola.
Ma il tetto numerico non è l’unica novità. Per i gruppi sopra le venti unità scatta anche l’obbligo di utilizzare cuffiette per seguire le spiegazioni delle guide, una misura pensata per contenere il rumore e migliorare la convivenza con residenti e altri visitatori. Le guide, a loro volta, dovranno essere facilmente riconoscibili attraverso palette dedicate: niente più ombrelli improvvisati o foulard sventolati come segni di riconoscimento.
C’è poi un aspetto pratico, forse meno evidente ma imprescindibile: la gestione dello spazio. Le nuove regole chiedono alle guide di mantenere il gruppo compatto, evitando dispersioni e, soprattutto, l’occupazione totale delle strade o delle piazze. Un richiamo diretto a ciò che accade quotidianamente nei momenti di punta, quando anche pochi minuti di disorganizzazione possono trasformarsi in ingorghi pedonali difficili da sciogliere.
La delibera guarda esplicitamente alla prossima stagione estiva, quella in cui la pressione turistica raggiunge il massimo e ogni criticità viene amplificata. L’intento non è punitivo, ma preventivo: meno caos agli arrivi e alle partenze, maggiore fluidità nei percorsi, una fruizione più ordinata degli spazi simbolo dell’isola. I rimedi contro l’overoturism in Italia sono sempre più diffusi, sia nelle grandi città d’arte che in località più piccole.
iStockLa suggestiva Marina Grande di Capri
Le reazioni alle misure contro l’overoturism
Le prime reazioni dal tessuto economico locale sono state, nel complesso, positive. L’Ascom Confcommercio Capri, che riunisce circa 120 attività tra negozi storici e boutique di grandi marchi, ha accolto il regolamento come un segnale nella giusta direzione. Secondo il presidente Luciano Bersani, come riportato da Il Sole 24 Ore, si tratta di un passo iniziale ma necessario, che può contribuire a rendere più gestibili le ore della giornata in cui l’isola viene letteralmente invasa dai visitatori giornalieri.
Sulla stessa linea anche Federalberghi di Capri, che legge il provvedimento come un atto di responsabilità. Il presidente Lorenzo Coppola parla di una visione di lungo periodo, orientata a restituire vivibilità all’isola e a decongestionare aree notoriamente critiche come Piazza Umberto I e le banchine di Marina Grande. Luoghi iconici, ma anche estremamente vulnerabili quando i flussi non sono regolati.
Nel dibattito emerge anche un’attenzione crescente ai dettagli, apparentemente secondari ma tutt’altro che irrilevanti. È il caso dell’abbandono degli adesivi plastici usati per identificare i gruppi, spesso destinati a restare incollati (o peggio, strappati e dispersi) sulle strade per mesi. La scelta di soluzioni più sostenibili viene letta come un segnale di civiltà e di rispetto per un territorio che vive anche, e soprattutto, della propria immagine.
Capri non chiude le porte, ma prova piuttosto a rimettere qualche regola, consapevole che il turismo resta una risorsa vitale ma che, senza correttivi, rischia di diventare un boomerang. Il successo del nuovo vademecum si misurerà sul campo, tra i vicoli affollati e le piazze simbolo dell’isola. La prossima estate dirà se questo equilibrio, fragile ma necessario, potrà reggere.
iStockCapri cerca nuove misure per combattere l’overtourism
Ogni anno i Readers’ Choice Awards di Condé Nast Traveller eleggono le destinazioni più amate al mondo, votate da centinaia di migliaia di lettori. Tra le varie categorie, quella dedicata alle isole più belle del mondo è senza dubbio una delle più attese. Anche l’Italia si è guadagnata un posto d’onore grazie alle sue perle mediterranee.
Le isole premiate dai Readers’ Choice Awards 2025 ci ricordano che la bellezza può assumere forme molto diverse: dalla roccia vulcanica siciliana al bianco corallo del Pacifico, dal fascino discreto di Capri al profumo di vaniglia delle spiagge polinesiane.
Dici Capri, pensi ‘glamour’. L’isola azzurra dell’arcipelago campano, destinazione ambita dal jet set internazionale, è un concentrato di mondanità e bellezza paesaggistica, un luogo dal fascino esclusivo, dove il bianco delle case a calce e i colori vibranti delle ceramiche si incastonano perfettamente nella cornice del verde lussureggiante dei giardini e del turchese ammaliante del mare.
Tante sono le meraviglie custodite in questa gemma del Golfo di Napoli, dalla Grotta Azzurra ai famosi Faraglioni a picco sul blu, alle dimore del mito. Se Capri è nella vostra lista dei desideri e avete solo un giorno a disposizione per visitarla, ecco quali luoghi e attrazioni non potete assolutamente perdere.
Tappa 1: Marina Grande
Marina Grande è il primo luogo che si incontra non appena si approda a Capri. Qui, infatti, si trova il porto dove attraccano aliscafi e traghetti in arrivo da Napoli, Sorrento, Ischia e altre località della Campania, nonché il porto turistico destinato alle imbarcazioni private e ai tour in barca. Quello che un tempo era un piccolo villaggio di pescatori, conserva una delle chiese più antiche e importanti dell’isola, dedicata al culto del santo patrono di Capri, San Costanzo.
Tra le attrazioni di Marina Grande, spicca la spettacolare Scala Fenicia, il cui inizio si trova nei pressi di Palazzo a Mare, che ha rappresentato per secoli l’unico collegamento tra il porto di Capri e Anacapri, il comune “alto” dell’isola. Non fatevi però ingannare dal nome, dato che in realtà fu realizzata dai Greci tra il VII e VI secolo a.C. Percorrerla è una vera sfida, perché è composta da 921 gradini in pietra (calcolate circa un’ora per salire, di più se ci si ferma spesso), ma la fatica viene ricompensata dal panorama che si svela allo sguardo.
In alternativa, godetevi una passeggiata tra le case pittoresche del borgo e le barche colorate. La zona è bene collegata con le principali località dell’isola, e proprio da qui parte la Funicolare che in meno di 5 minuti vi condurrà alla rinomata Piazzetta di Capri.
Da Marina Grande, partono ogni giorno tour organizzati che effettuano giri dell’isola della durata di una o due ore, oppure si può optare per il noleggio di una barca con o senza marinaio. Per chi ha solo un giorno, è l’ideale per ammirare le attrazioni naturali lungo la costa. Quasi tutti i viaggi organizzati prevedono una sosta alla iconica Grotta Azzurra, il cui ingresso però non è compreso nel prezzo (il biglietto costa 18 euro a persona).
Per visitare questa suggestiva cavità naturale lunga circa 60 metri e larga circa 25 – con un ingresso alto meno di un metro – bisogna salire a bordo di piccole barche a remi, che possono contenere al massimo 4 persone per volta. Ci si dovrà poi stendere sul fondo, mentre l’imbarcazione scivolerà attraverso il piccolo arco. Una volta dentro, ci si ritrova a galleggiare nel buio, su un’acqua di un turchese acceso, mentre il barcaiolo intona canzoni della tradizione napoletana che creano una suggestiva eco tra le pareti rocciose.
Il giro dell’isola permette anche di ammirare da vicino i mitici Faraglioni, altra attrazione simbolo di Capri, e altri luoghi unici, come il Faro di Punta Carena, la Grotta Bianca e la Grotta Verde, conosciuta anticamente come Grotta dei Turchi.
iStockMonte Solaro, dove ammirare il panorama più bello di Capri
Tappa 3: Monte Solaro ed eremo di Cetrella
Se volete ammirare il panorama più bello di Capri dovete recarvi sul Monte Solaro, a quasi 600 metri sul livello del mare. Da Marina Grande, potrete prendere un autobus che vi porta ad Anacapri, e una volta arrivati a destinazione potrete raggiungere la parte più alta dell’isola a bordo di una seggiovia, con un percorso che, da Piazza Vittoria, vi porterà alla vetta in 13 minuti.
Una volta giunti a destinazione, lo sguardo abbraccerà l’isola di Capri, il Vesuvio e il Golfo di Napoli, la Penisola Sorrentina, le montagne della Calabria in lontananza, gli Appennini e la Costiera Amalfitana con gli isolotti de Li Galli. A poca distanza dalla cima del Monte Solaro, si può ammirare l’affascinante eremo di Santa Maria di Cetrella, costruito intorno al 1400, che ospita una piccola chiesa, un campanile e una sagrestia, con la bassa cupoletta, aggiunta nel Seicento.
Tappa 4: Anacapri
Se volete godervi la bellezza di Capri e scoprirne il lato più selvaggio e meno glamour, non perdetevi una visita ad Anacapri, il secondo comune dell’isola, situato nella sua parte più alta. Regalatevi una passeggiata nel centro storico, tra piazze silenziose e stradine impreziosite dai colori delle bouganville e dei gerani.
Qui, oltre all’escursione in seggiovia per raggiungere Monte Solaro, si può visitare la splendida Villa San Michele, casa-museo dello scrittore svedese Axel Munthe, dove sono custoditi reperti archeologici collezionati dal medico in giro per il mondo, e si può godere di una vista magnifica da un terrazzo affacciato sull’infinito.
iStock @AngelafotoLa Piazzetta di Capri, “salotto del mondo”
Tappa 5: Piazzetta e Belvedere di Tragara
Da Anacapri, prendete un autobus che vi riporti a Capri per raggiungere il centro della vita mondana dell’isola: la rinomata Piazzetta. Il nome ufficiale è Piazza Umberto I, per i capresi “a chiazza”. Anticamente ospitava l’antico mercato locale, oggi è invece definita un “salotto del mondo”, tanto da essere spesso paragonata a piazze come il Rossio di Lisbona o San Marco a Venezia.
La piazza ha assunto il carattere mondano che ha conservato fino a oggi quando il caprese Raffaele Vuotto, fra il 1934 e il 1938, aprì il suo bar, il Gran Caffè Vuotto. In seguito, altri isolani lo seguirono, arricchendo la piazza di locali e trasformandola nel cuore pulsante della vita sociale di Capri.
Se siete amanti dello shopping, dopo la sosta in Piazzetta non perdetevi una passeggiata lungo Via Camerelle, la strada dei brand di lusso, dove ci si imbatte in negozi di alta moda e boutique esclusive. Proseguendo lungo Via Tragara, arriverete infine allo spettacolare belvedere affacciato sui Faraglioni, che faranno da sfondo a foto e selfie indimenticabili.
Tappa 6: Giardini di Augusto
Un giro in Piazzetta e una passeggiata fino ai Giardini di Augusto è il più classico degli itinerari per chi ha solo un giorno per visitare Capri, Un vero giardino botanico, nato nell’antica proprietà che l’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp acquistò nei primi anni del Novecento a ridosso della Certosa di San Giacomo per costruire la sua dimora caprese, che ospita vari esemplari della flora dell’isola, con piante ornamentali e non.
A queste si associa una vista mozzafiato, a 180 gradi dell’isola di Capri, con scorci sul Monte Solaro, sulla baia di Marina Piccola, sui celebri Faraglioni e sulla spettacolare Via Krupp, una serie di tornanti scavati nel costone roccioso conosciuti in tutti il mondo per la loro peculiarità. Nei giardini è presente anche un monumento in onore di Lenin, vissuto a Capri nel 1908 in qualità di ospite dello scrittore russo Maksim Gor’kij, realizzato nel 1968 dallo scultore Giacomo Manzù.
Un ultimo suggerimento: se vi rimane un po’ di tempo, nella vostra visita di un giorno a Capri fate un salto a Marina Piccola, splendida baia con una deliziosa spiaggia che guarda ai Faraglioni. È l’ideale anche nelle giornate invernali, perché protetta alle spalle da una ripida parete di roccia, che la protegge dal vento, inoltre l’esposizione a sud assicura sempre qualche grado in più per godere dei caldi raggi del sole anche nella stagione fredda.
Quando pensiamo ai paradisi terrestri, ci proiettiamo sempre in luoghi lontani ed esotici, senza renderci conto che non serve prendere un volo intercontinentale per perderci in un’isola da sogno. Basta guardare una mappa dell’Italia per scoprire che il nostro Paese conta più di 800 isole. Alcune celebri, altre quasi segrete, ma tutte capaci di regalarci quella pausa dal mondo che bramiamo ogni volta che pensiamo alla parola “vacanza”. Sono lì, tra Tirreno, Adriatico e Mediterraneo, e sono pronte a sorprenderti più di qualsiasi altra meta esotica. La dolce vita che si percepisce a Capri, il fascino mistico delle Isole Eolie, il carattere travolgente di Favignana; ogni isola ha la sua voce e va ascoltata, assaporata… lasciandosi guidare dal vento e da un ritmo che batte al tempo di una vita lenta e rilassata. In questo articolo ti portiamo a scoprire le più belle, una selezione precisa delle isole più sorprendenti da visitare in estate per dimenticarsi della vita di tutti i giorni, dell’orologio, e persino del telefono. Ecco le isole d’Italia da non perdere assolutamente.
Favignana
iStockI colori mozzafiato che puoi trovare all’Isola di Favignana in Sicilia
Iniziamo la nostra selezione da un’isola che, appena ci metti piede, ti disarma con la sua bellezza semplice. Una farfalla adagiata sul mediterraneo tra la Sicilia e l’Africa. È l’isola più grande delle Egadi e si trova solo a mezz’ora di aliscafo da Trapani. Nonostante la sua vicinanza alla terraferma è un’isola lontanissima dal trambusto del mondo. Leggera, ariosa, senza fronzoli e senza fretta è un luogo magico dove trascorrere le proprie vacanze e dove il tempo sembra essere fermo a un’epoca che non conosciamo, con i muretti a secco, le biciclette sgangherate e i panni stesi al sole. Il mare? Un capitolo a parte. Acque cristalline, reminiscenti delle acque caraibiche, con scogliere che sembrano scolpite dalle mani di un maestro. Tra le spiagge e baie più belle troviamo:
Cala Rossa: con le sue scogliere a picco sul mare, è considerata tra le baie più belle di tutta Italia.
Cala Azzurra: acque calme e cristalline, l’ideale per nuotare e rilassarsi nel silenzio più totale.
Bue Marino: selvaggia e suggestiva, è circondata da antiche cave di tufo. Qui il mare è profondo e potente.
Lido Burrone: l’unica spiaggia sabbiosa di tutta l’isola, perfetta per chi vuole il massimo del relax dalla sua vacanza al mare.
Quest’isola, tra le più belle d’Italia, non è solo mare, è anche memoria storica. Potrai visitare l’ex stabilimento Florio per scoprire la storia di un’isola legata in modo indissolubile alla tonnara e al mare come concetto di lavoro e fatica. Abbiamo scelto di inserirla in questa selezione perché Favignana è un’isola che non si concede a tutti allo stesso modo: va esplorata e va capita. Perfetta per chi cerca un’estate fuori dalle rotte affollate.
Restiamo nella rigogliosa Sicilia ma questa volta ci spostiamo nell’arcipelago delle Isole Eolie presentandoti Lipari: cuore pulsante di questo gruppo di isole. È la più grande tra tutte ed è anche la più viva e la più abitata. Immersa in un mosaico tinta blu mare e rosso lava, non appena arriverai al suo porto ti troverai accolto da casette colorate che si riflettono sull’acqua, storie antiche e sorrisi sinceri che ti regaleranno la sensazione di essere nel posto giusto. La sua anima è vulcanica e ne sono la prova le sue scogliere di ossidiana nera, le cave di pomice e i sentieri che ti conducono a punti panoramici sull’intero arcipelago. Lipari e la base più comoda per chi vuole esplorare le Eolie avendo tutto a portata di mano: ristorantini, bar, spiagge e gite in barca. Tra le sue spiagge e cale più iconiche troviamo:
Spiaggia di Canneto: la più gettonata, con ciottoli bianchi e un mare limpidissimo, è la più facile da raggiungere.
Spiaggia Bianca: situata ai piedi delle antiche cave di pomice, offre un mare così cristallino da sembrare quasi un mare tropicale, con un fondale così bianco che l’acqua sembra uno specchio di luce liquida.
Papesca: più appartata e intima, è una piccola lingua di ciottoli lambita da acque estremamente turchesi.
Valle Muria: perfetta per chi ama le spiagge raggiungibili solo attraverso piccoli trekking, questa lingua di terra si apre dopo una camminata tra la vegetazione mediterranea e offre sabbia scura e un mare selvaggio.
Lipari andava assolutamente inserita in questa lista perché è la porta d’accesso migliore per scoprire l’anima delle Isole Eolie e esplorare le sue isole minori come Vulcano, Salina, Stromboli e Panarea.
Salina
iStockIl dolce saliscendi della splendida Salina, Isole Eolie
Non lasciamo ancora le Eolie per scoprire Salina: l’isola verde che profuma di capperi e di silenzi. Più appartata e intima di Lipari e di tutte le sue sorelle eoliane, Salina è il luogo ideale per chi vuole ritrovare sé stesso. Le gobbe dei suoi due antichi vulcani sono ricoperte di vigneti, uliveti e fichi d’india rendendola l’isola più verde tra tutte. Lontana dagli eccessi del turismo, è l’isola del tempo dilatato dove potrai lasciarti cullare dal suo mare blu, scoprire i suoi piccoli borghi e passeggiare al tramonto immerso nel silenzio più totale. Tra le sue perle troviamo:
Spiaggia di Pollara: una delle più iconiche delle Isole Eolie, scavata in un antico cratere e celebre per il film “Il Postino”. I tramonti visti da qui sono tutta un’altra storia.
Scario: baia piccolina e dai ciottoli scuri accessibile solo a piedi o in barca e perfetta per chi ama infilarsi maschera e boccaglio e scoprire le meraviglie del mondo marino.
Lingua: una spiaggia lunga e ventosa che si apre alla vista sulla splendida Lipari e che offre un lungomare coccolo e delizioso.
Punta Barone: una zona rocciosa con piattaforme naturali da cui tuffarsi nel mare più blu cobalto che hai mai visto.
Merita di essere in questa selezione delle isole in Italia più belle dove trascorrere le proprie vacanze perché è il giusto mix tra bellezza naturale, silenzi raccolti e accoglienza sincera. Il luogo perfetto per chi vuole sentirsi più vicino alla terra e al mare.
Capri
iStockL’atmosfera da dolce vita che si respira solo a Capri
Cambiamo regione e voliamo in Campania, su un’isola il cui nome incanta prima ancora di metterci piede: Capri. Iconica, italianissima e celebre in tutto il mondo, già dal traghetto si capisce, appena vedendola, che non siamo di fronte a un’isola qualsiasi ma a un luogo dalla bellezza sconcertante e dal fascino senza tempo. Ma non è solo la sua allure internazionale a renderla unica tra le isole d’Italia, ma è quell’indole tutta sua di sorprendere senza mai perdere un punto di eleganza. Passeggiare tra i vicoletti di Anacapri, navigare sotto i celebri Faraglioni, attraversare i Giardini di Augusto o esplorare il vuoto dal Belvedere di Tragara, sono tutte esperienze che lasceranno un segno indelebile nel tuo cuore. Ma Capri non è solo un teatro a cielo aperto, è anche natura selvaggia fatta di sentieri scoscesi, fondali trasparenti e magnifiche cale e spiagge, tra le quali meritano una menzione d’onore:
Marina Piccola: la più iconica e soleggiata, ai piedi dei faraglioni, incanta tutti con le sue acque calme, un panorama che parla da solo e un’atmosfera da dolce vita.
Bagni di Tiberio: raggiungibili a piedi o in barca, mostra il lato storico dell’isola con i suoi resti romani a pochissimi passi dal mare.
Grotta Azzurra: non è una spiaggia, ma una vera esperienza. Per visitarla si entra in barca e si ammira in silenzio la sua luce blu e il rumore delle onde che si infrangono sulle sue pareti.
Cala del Rio: la più selvaggia e rocciosa è perfetta per chi cerca quiete e immersioni in fondali limpidi.
L’abbiamo scelta perché sarebbe stato un sacrilegio escluderla. È un’isola dalle mille anime: elegante e aspra, snob e spirituale, mondana e mistica. Va visitata almeno una volta nella vita.
Restiamo ancora un po’ nel golfo di Napoli per scoprire Ischia. Un’isola rigogliosa e vulcanica, colta e accogliente. È la più grande di tutto il golfo ma, nonostante ciò, riesce a mantenere un’anima raccolta, sincera e autenticamente mediterranea. Ogni angolo dell’isola è una scoperta: Forio con i suoi tramonti mozzafiato, Sant’Angelo con le sue casette tinta pastello, Ischia Ponte con il suo splendido Castello Aragonese. Ma ciò che la rende unica sono il suo verde rigoglioso fatto di limoneti, pinete, e montagne e, soprattutto, la sua acqua: calda, termale e ricca di minerali. Le sue spiagge e baie migliori? Eccole:
Spiaggia dei Maronti: la più lunga di tutta l’isola, con sabbia scura e vista mozzafiato su Sant’Angelo.
Baia di Sorgeto: una piscina di acqua calda grazie alle sue sorgenti termali che sgorgano direttamente dalle rocce che l’abbracciano.
Citara: mare turchese e accesso alle terme, il posto perfetto per chi vuole il massimo del relax.
Scarrupata di Barano: raggiungibile solo con una passeggiata a piedi o direttamente dal mare, è la spiaggia più selvaggia e intatta con scogli levigati dal tempo e un mare che toglie il fiato.
Ischia merita una visita perché qui puoi davvero rallentare, curarti, ritrovarti e ricaricarti. Il luogo perfetto per chi vuole un’estate all’insegna del benessere e della bellezza autentica.
Procida
iStockLa coloratissima Procida in tutta la sua spettacolare bellezza
Ultima nel Golfo di Napoli, Procida. Un’isola che non ostenta e non abbaglia ma che ti conquista piano piano, man mano che la vivi. È la più piccina dell’arcipelago ma possiede un’identità fuori dal comune. Procida è colore, panni stesi al sole, muri scrostati dal tempo e profumo di limone che invade le sue stradine. È estate, allo stato puro. A Procida si cammina e ci si meraviglia, passo dopo passo. Ti basta ammirare la Marina Corricella, con le sue case tinta pastello che si affacciano sul mare e che sembra uscita da un quadro; o la Terra Murata che domina l’isola dall’alto e custodisce memorie antiche. E poi, le spiagge. Semplici, senza pretese ma con una luce che si riflette sul mare blu creando incredibili scenari. Tra le più belle troviamo:
Spiaggia della Chiaia: una spiaggia che si raggiunge con una lunga scalinata e che regala una vista spettacolare e un mare calmo e tranquillo, perfetto per grandi nuotate.
Spiaggia di Ciraccio: una lingua di terra lunga con sabbia scura di origine vulcanica e con i suoi suggestivi faraglioni che emergono dall’acqua come divinità marine.
Spiaggia della Chiaiolella: vivace, familiare e autentica, offre un punto perfetto per godersi il sole fino a tardi in compagnia del brio del suo vivace porticciolo.
Spiaggia del Pozzo Vecchio: una baia intima, raccolta e romantica. Incorniciata da pareti verdi e calata in un silenzio mistico è il luogo perfetto per ritrovare il proprio benessere psicofisico.
Meritava una menzione in questa lista delle isole d’Italia migliori dove trascorrere la tua estate perché, non è solo una meta di viaggio, ma è un luogo d’anima che conquista i cuori di chi cerca autenticità, bellezza indomita e tranquillità.
Il nostro viaggio tra le isole d’Italia continua e questa volta facciamo tappa in Toscana, dove troviamo un’isola dai mille volti: l‘Isola d’Elba. Selvaggia e sofisticata, dove la montagna incontra il mare e dove il passato abbraccia il presente. Prima per grandezza dell’arcipelago toscano e terza d’Italia, l’Elba sorprende per la sua varietà di scenari diversi che le donano un ritmo unico: ciottoli scuri, sabbia dorata, scogli a picco e calette nascoste. Ma anche colline, sentieri e borghetti, l’Elba non è mai banale e, per questo motivo, non smette mai di stupire. Nello stesso giorno puoi passare la mattina a rinfrescarti nelle sue acque, il pomeriggio a fare un trekking tra i castagneti e la sera goderti una cenetta in uno dei suoi deliziosi borghi. Da Portoferraio a Capoliveri, da Marciana Marina a Marina di Campo, ogni luogo ha un carattere unico, tutto da scoprire. Ma la voglia di mare è tanta! Quali sono, quindi, le sue spiagge più belle? Scopriamole insieme:
Cavoli: la più iconica, la più amata. Fatta di acque turchesissime e sabbia chiara, l’atmosfera qui pulsa a un ritmo giovanile e travolgente. Perfetta per un tuffo seguito da un aperitivo vista mare.
Fetovaia: incastonata in promontori verdi con sabbia dorata fina e un fondale basso, ricorda molto i paesaggi marini dei Caraibi e, per questo, è molto amata.
Sansone: ideale per gli amanti del trekking, si raggiunge solo con una passeggiata ma il premio è assicurato. Ciottoli bianchi e un mare così trasparente da ricordare il cristallo. È il rewarding perfetto dopo la fatica dellq passeggiata.
Zuccale: deliziosa caletta vicina a Capoliveri, è circondata da un verde lussureggiante e ci puoi arrivare con una breve discesa a piedi.
Vale il viaggio perché è, a mani basse, l’isola della libertà: per come si gira, per la quantità di esperienze diverse che ha da offrire e perché regala un’atmosfera vacanziera in ogni stagione dell’anno.
Restiamo in Toscana per scoprire un’altra isola che sembra esistere fuori dal tempo: l’Isola del Giglio. Seconda per grandezza nell’Arcipelago Toscano, ma prima per impatto emotivo, è un concentrato di natura selvaggia fatta di acque limpide e scorci che rivelano viste uniche solo a chi ha voglia di camminare, perdersi e lasciarsi guidare dal proprio istinto. Dal porto dell’isola si sale verso il suo borgo medievale: Giglio Castello e ci si lascia incantare dalla sua atmosfera medievale a da quel silenzio sospeso tra cielo e mare. In basso, invece, sentieri e passeggiate si snodano silenziosi verso spiagge e calette nascoste che sembrano appena uscite da un favola di mare. E, a proposito di mare, qui le acque sono trasparenti come il cristallo, incorniciate da rocce di granito e da una vegetazione mediterranea lussureggiante. Tra le baie più belle Giglio ci sono:
Cala dell’Arenella: piccola e intima, con sabbia fina e dorata e acqua verde smeraldo. È facile da raggiungere ed è amata da chi cerca pace e quiete.
Spiaggia delle Cannelle: comoda e a portata di mano, grazie ai suoi fondali gentili e alle sue acque calme è tra le più gettonate dell’isola.
Cala del Corvo: il contrario della Spiaggia delle Cannelle, è selvaggia e rocciosa ed è perfetta per chi ama tuffarsi in luoghi e atmosfere da isola deserta.
Cala del Campese: una vista mozzafiato sui faraglioni e un’ampiezza tale da ospitare chiunque regalando spazio e privacy.
L’Isola del Giglio è speciale, vera e non addomesticata. La bellezza si conquista camminando e facendo fatica, ed è proprio per questo motivo che l’abbiamo inserita tra le isole d’Italia più belle per la tua estate.
Isola de La Maddalena
iStockL’isola de La Maddalena baciata da un’acqua cristallina
Potevamo non inserire in questa lista la bellissima Sardegna? Certo che no! E quindi eccoci qui con un’isola che non sembra trovarsi in Italia. La Maddalena è l’isola principale di un arcipelago fatto di sette isole e decine di piccoli isolotti sospesi in un mare che cambia colore a ogni ora del giorno. Collegata da un ponte alla più selvaggia Caprera, la Maddalena è un paradiso terrestre fatto di spiagge incontaminate, rocce granitiche plasmate dalle mani del vento, acque che sfumano dal verde al turchese al blu profondo in base al momento della giornata. Ma la Maddalena non è solo questo, ha anche un piccolo centro storico dall’anima gentile, con stradine ordinate, casette delicate e un porto pieno di barche di tutti i tipi. Una pennellata di civiltà in un luogo incontaminato e selvaggio, ti basterà uscire dal paesino per ritrovati nella quiete del Parco Nazionale dell’Arcipelago e scoprirne le sue meraviglie, tra cui:
Spiaggia della Bassa Trinità: una delle più gettonate grazie alla sua sabbia chiara e alle acque poco profonde dai riflessi turchesi. Perfetta per tutti, grandi e piccoli.
Cala Spalmatore: un’insenatura protetta dal vento, ideale per le famiglie e per chi ama nuotare in tranquillità, cullato dalle onde.
Spiaggia del Relitto: questa spiaggia si trova dal lato di Caprera, ed è famosa per i resti di una vecchia nave incagliata a riva.
Punta Tegge: perfetta per chi ama tuffarsi, grazie ai suoi scogli granitici lisci che fanno da trampolino sul mare turchese. È amata dai più giovani per l’alta dose di divertimento assicurato.
L’abbiamo scelta perché racchiude l’essenza della bellezza mediterranea, con la sua anima incontaminata ma facilmente accessibile. Questo è il luogo per chi ama il mare vero, commovente e sublime.
Isola di San Pietro
iStockL’acqua turchese che lambisce l’Isola di San Pietro in Sardegna
Ultima delle isole d’Italia più belle dove passare le vacanze estive, sempre in Sardegna. San Pietro è un’isola che sconvolge perché nessuno si aspetterebbe di trovare a largo della costa sarda un luogo così particolare e diverso da tutto il resto. Partiamo, innanzitutto, dalla sua storia: la lingua parlata in quest’isola è il tabarchino, un dialetto ligure antico portato dai coloni di Pegli e della Tunisia. Puoi sentirlo nel centro abitato dell’isola, Carloforte: un borgo marinaro con casette dalle persiane colorate, barchette ormeggiate e un profumo costante di tonno e pesto che aleggiano nell’aria. San Pietro non è pettinata: è un’isola ruvida e sincera, dove le rocce sono sentinelle silenziose e dove la luce ha una nuance tutta sua. È un’isola frastagliata e selvaggia dove il maestrale soffia ruggente plasmando le scogliere che si tuffano a picco nel mare azzurro. Chi viene qui è perché cerca l’autenticità anche nelle cose più piccole. Tra le spiagge o baie più belle dell’isola troviamo:
La Bobba: una delle più accessibili e, quindi, una delle più gettonate. Offre una distesa di sabbia morbida, acque meravigliose e una vista mozzafiato sui faraglioni.
Cala Fico: insenatura profonda, indomita e selvaggia, è incastonata in una cornice di scogliere alte ed è perfetta per chi ama nuotare nelle acque più profonde.
Spiaggia di Guidi: piccola e riservata, presenta un fondale basso di sabbia chiara, perfetto per chi vuole nuotare in totale tranquillità.
La Caletta: scogli rossi, acqua smeraldo e una tranquillità quasi mistica. La Caletta è, forse, la spiaggia più scenografica dell’isola.
Il motivo che ci ha spinti a inserirla in questa lista è perché è autentica e ruvida ma, soprattutto, perché è fuori dalle rotte del turismo di massa restituendo l’opzione ideale per chi desidera un’estate più vera, meno levigata, ma profondamente intensa.
In un’Italia che si racconta principalmente attraverso le sue città, le sue isole restano mondi paralleli, meno frequentati e capaci di restituirti il tempo che stavi cercando. Ce ne sono davvero tante e, se si potesse, andrebbero esplorate tutte, ma forse una sola vita non basterebbe. Con questa guida, abbiamo voluto selezionarne alcune di davvero sorprendenti, per permetterti di trascorrere delle vacanze uniche. Su ognuna di queste isole troverai una parte di te che stavi cercando o che, addirittura, non sapevi di avere.
Capri, l’isola campana simbolo della bellezza mediterranea, è pronta a voltare pagina. Dopo anni di flussi turistici sempre più intensi e incontrollati, l’amministrazione locale ha deciso di intervenire in maniera decisa per proteggere il suo patrimonio naturale più prezioso: i celebri Faraglioni. Dal 2026 Capri potrebbe essere inserita tra le zone marine protette – 52 aree protette già esistenti – con regole severe pensate per ridurre l’impatto del turismo di massa.
Questa intesa storica è il frutto di un tavolo tecnico tra l’amministrazione e il Ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di limitare l’accesso all’area solo a chi la visita in modo sostenibile: a nuoto o con imbarcazioni a remi. Si tratta di un cambio di rotta che potrebbe trasformare radicalmente l’approccio al turismo sull’isola, aprendo la strada a un modello più rispettoso dell’ambiente e della comunità locale.
Faraglioni di Capri: un simbolo sotto assedio
I Faraglioni non sono solo un’attrazione naturale: sono un’icona internazionale dell’Italia. Milioni di turisti ogni anno scelgono di visitarli, spesso a bordo di motoscafi o yacht, creando un vero e proprio assalto marittimo che mette a rischio l’ecosistema marino circostante. I famosi inchini delle imbarcazioni davanti ai Faraglioni, diventati popolari anche sulle piattaforme social, hanno contribuito a trasformare questo luogo sacro in uno spettacolo negativo opera del turismo aggressivo.
La bellezza incontaminata che ha reso i Faraglioni un simbolo nel mondo sta cedendo il passo a un deterioramento ambientale sempre più evidente. Rumore, onde artificiali, scarichi e presenza massiccia di natanti stanno intaccando l’equilibrio di un’area che merita tutela e rispetto. L’atteso intervento del 2026 arriverebbe dunque come una risposta urgente a una minaccia ormai impossibile da ignorare.
Overtourism a Capri: un fenomeno fuori controllo
Negli ultimi anni, Capri ha sperimentato una forma estrema di overtourism, con picchi di presenze che superano la capacità di accoglienza dell’isola. In alta stagione, le stradine del centro, i porti e le spiagge vengono letteralmente presi d’assalto, provocando disagi sia ai residenti che ai visitatori stessi. Questo tipo di turismo, veloce, superficiale e molto impattante, mette in crisi non solo l’ambiente, ma anche l’identità culturale e sociale del meraviglioso luogo.
Fonte: iStockLa fantastica isola di Capri
Il turismo di massa genera sicuramente alti ricavi nell’immediato, ma a lungo termine rischia di compromettere le risorse naturali e il fascino di questa isola. L’impronta ecologica lasciata da centinaia di imbarcazioni ogni giorno è enorme, così come lo stress che ricade su servizi pubblici, ristorazione e trasporti. L’iniziativa di rendere i Faraglioni una zona protetta si inserisce in un piano più ampio per riequilibrare il rapporto tra turismo e territorio.
Dal 2026 i Faraglioni saranno una zona marina protetta
Il 2026 potrà rappresentare l’anno della svolta per Capri. Grazie innanzitutto a una modifica della legge 979 del 1982, che regola le riserve marine. Si potrebbe così creare il “parco marino protetto isola di Capri” rendendo ufficialmente Capri riconosciuta come area marina protetta. Questo cambiamento permetterebbe l’applicazione di regolamenti rigorosi, il controllo dell’accesso e la possibilità di ricevere fondi dedicati per la tutela e la gestione sostenibile della zona.
Fonte: iStockI Faraglioni di Capri
Le nuove disposizioni limiteranno l’accesso ai Faraglioni solo a nuotatori e a piccole imbarcazioni non motorizzate, come canoe e barche a remi. Una misura che vuole restituire dignità e silenzio a uno dei paesaggi più spettacolari del Mediterraneo, mettendo fine a decenni di sfruttamento turistico. La speranza è anche che questa iniziativa faccia da guida, incoraggiando altre località italiane a seguirne l’esempio.
Un turismo più lento e sostenibile
L’obiettivo dell’amministrazione di Capri è molto chiaro: favorire un turismo di qualità, meno impattante, più rispettoso dei ritmi dell’isola e del suo ecosistema. L’introduzione dell’area protetta non sarebbe assolutamente un freno al turismo, ma un invito a cambiare prospettiva, a scoprire Capri in modo autentico e soprattutto consapevole. Un turismo più lento significa esperienze più profonde, un impatto ambientale ridotto e benefici più duraturi anche per l’economia locale.
Come affermato da Lorenzo Coppola, presidente di Federalberghi Isola di Capri, il punto cruciale sarà trovare un equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. L’isola non può rinunciare al turismo, ma deve imparare a gestirlo in un altro modo, più responsabilmente. La creazione di un parco marino protetto rappresenta una straordinaria opportunità per costruire un nuovo modello di sviluppo, in cui la tutela del paesaggio diventa parte integrante dell’offerta turistica.
La scelta di Capri di blindare i Faraglioni al turismo di massa è sicuramente un gesto di coraggio e lungimiranza. In un momento storico in cui molte destinazioni soffrono a causa dell’eccesso di visitatori, l’isola campana sceglie la via della tutela e della sostenibilità. Il 2026 potrebbe quindi segnare non solo una svolta normativa, ma anche una nuova visione del turismo, più rispettosa e orientata al lungo termine. I Faraglioni potrebbero tornare così a essere ciò che erano: un luogo sacro, silenzioso, immerso nella natura.
Limitarsi a definire Capri un’isola è alquanto riduttivo: nel corso degli anni è divenuta un mito che vive tra paesaggi mozzafiato, calette nascoste e un’atmosfera di eleganza senza tempo. È un angolo del nostro Paese in cui la natura mostra il suo lato più selvaggio, con scogliere e faraglioni a picco sul mare turchese. E poi ci sono i vicoli lastricati di pietra, che raccontano storie di artisti, celebrità e viaggiatori incantati da secoli.
Dove si trova e come arrivare a Capri
Capri è situata nel Golfo di Napoli, di fronte alla costa campana, a poca distanza dalla città di Napoli e dalla penisola sorrentina. Nonostante le sue dimensioni contenute, è una meta internazionale che attira visitatori da tutto il mondo grazie al suo paesaggio unico e al fascino senza tempo.
Per raggiungerla ci sono diverse soluzioni:
In traghetto o aliscafo da Napoli: è il modo più comune e comodo (ci vogliono circa 40-50 minuti), anche perché le imbarcazioni sono frequenti, soprattutto nei mesi estivi;
Da Sorrento: sempre a bordo di un traghetto o un aliscafo e con circa 20-30 minuti di tragitto. Quest’opzione permette di ammirare la bellissima costa dal mare;
DaPositanooAmalfi: durante la stagione turistica, esistono anche collegamenti diretti in barca da altre località della Costiera Amalfitana, ideali per chi vuole combinare più tappe;
In auto o treno: per raggiungere i porti di partenza (Napoli o Sorrento) si può usare l’auto, il treno o l’autobus. Napoli è collegata molto bene con l’aeroporto internazionale e con le principali città italiane.
Cosa vedere e fare a Capri
Nonostante i suoi appena 10 chilometri quadrati, Capri si presenta stratificata come pochi altri luoghi in Italia. Non è solo mare, boutique e aperitivi con vista, perché dietro la sua immagine patinata si nasconde un territorio aspro, modellato da milioni di anni di attività geologica.
L’isola è infatti il risultato dell’innalzamento di una porzione della piattaforma carbonatica che costituisce gran parte dell’Appennino meridionale, ed è ancora oggi segnata da pareti calcaree imponenti, grotte marine scolpite dal tempo e sentieri che attraversano la macchia mediterranea.
Fonte: iStockVeduta della bellissima Capri
Chi si spinge oltre le spiagge scopre un volto di Capri più autentico, con un intreccio di natura selvaggia, resti archeologici romani, fortini borbonici abbandonati, panorami che tolgono il fiato e una rete di percorsi a piedi che collegano angoli sospesi tra cielo e mare.
Monte Solaro
Mettiamo subito da parte il lato glamour di Capri per scoprire il suo spirito più puro presso il Monte Solaro, che con i suoi 589 metri sul livello del mare è il punto più alto dell’isola. Da lassù è possibile ammirare una delle viste panoramiche più incredibili del Mediterraneo e scorgere l’isola come quello che è per davvero: una scultura geologica scolpita dal vento e dal mare.
Ci si può arrivare a piedi, partendo da Anacapri, con un sentiero ben segnalato ma in salita costante (circa 45 minuti – 1 ora), o con la seggiovia, un classico senza tempo che parte da Piazza Vittoria (Anacapri) in poco più di 10 minuti.
A disposizione c’è anche un piccolo bar panoramico (aperto in alta stagione) dove bere qualcosa al sole e restare in silenzio a guardare il paesaggio. Nei suoi pressi si trovano anche i ruderi del Fortino di Bruto, una vecchia postazione militare costruita durante le guerre napoleoniche che aggiunge un tocco storico al paesaggio.
Villa Jovis
Villa Jovis è la più imponente delle dodici ville che l’imperatore Tiberio fece costruire sull’isola durante il suo ritiro. Certo, ora ci sono “solo” rovine, ma la potenza del luogo, l’isolamento totale, e il panorama che domina il mare sono rimasti come duemila anni fa. Si viene infatti accolti da un complesso archeologico sorprendente per estensione e posizione.
La dimora è costruita a terrazze, abbarbicata su una rupe a strapiombo sul mare, con resti di ambienti termali, cisterne, colonne e un sistema ingegnoso di raccolta dell’acqua piovana. Ma ciò che colpisce più di tutto è la posizione drammatica e strategica: da qui Tiberio controllava il mare, lontano da Roma, in un esilio volontario che gli storici hanno descritto come oscuro e pieno di paranoia.
Su un’altra sporgenza, c’è anche il cosiddetto “Salto di Tiberio”, una scogliera che secondo la leggenda l’imperatore usava per far precipitare nel vuoto i suoi nemici (o gli amanti scomodi).
Questa meraviglia antica si raggiunge a piedi, seguendo le indicazioni per circa 40-50 minuti. La strada, tra vicoli stretti, muretti in pietra, e panorami che si aprono a sorpresa, è parte integrante dell’esperienza. Il consiglio è quello di prenderla con calma, magari fermandosi a bere un succo fresco o gustando dei limoni lungo la strada.
Dopo la visita, vale la pena proseguire verso Villa Lysis, un altro luogo sorprendente e meno conosciuto, immerso nel verde e con un’anima completamente diversa.
Fonte: iStockVeduta di Villa Jovis
Il Sentiero dei Fortini
Il Sentiero dei Fortini consente di scoprire un Capri del tutto inaspettata: è una lunga camminata selvaggia, aspra, a tratti solitaria, che segue la costa occidentale dell’isola collegando il Faro di Punta Carena ai ruderi dei fortini borbonici di Pino, Mesola e Orrico. Qui non c’è nulla di patinato, ma solo rocce, sole e mare che ruggisce sotto.
Il percorso si può attraversare in entrambe le direzioni, ma più comunemente si parte dal Faro di Punta Carena per poi proseguire verso ovest. Il primo tratto è più accessibile, poi il terreno si fa più irregolare: scalini naturali, pietre, tratti in salita e discesa, nessuna ombra. Serve un po’ di gamba, ma non è un sentiero tecnico.
Un intrigante tragitto che prende il nome dai fortini borbonici del XIX secolo, piccole postazioni difensive (ora in rovina ma ancora suggestive) poste su una terrazza naturale a picco sul mare, con punti di osservazione spettacolari. Tuttavia, il vero protagonista è il paesaggio, fatto di natura incontaminata, colori crudi, il profumo resinoso del lentisco e del rosmarino, e il suono costante delle onde. In primavera, il sentiero esplode di fiori selvatici. In estate, invece, il clima è caldo e arido (meglio evitarlo nelle ore centrali).
Per percorrerlo ci vogliono almeno 2 ore abbondanti, da approcciare con un bel po’ di acqua, qualcosa da mangiare e scarpe da trekking leggere o da trail. A mancare è il segnale telefonico stabile, ma per fortuna il tragitto è ben segnalato con piastrelle in ceramica blu.
La Migliara e il Belvedere del Tuono
A pochi minuti dal centro di Anacapri sorge La Migliara, una delle zone più autentiche e meno conosciute dell’isola. È una strada di campagna stretta, silenziosa, che si snoda tra vigneti, orti, uliveti e vecchie masserie in pietra. Ed è proprio alla fine di questa stessa strada, senza avvisare, che appare uno dei panorami più impressionanti dell’isola: il Belvedere del Tuono, così chiamato perché in certe giornate il vento fischia tra le rocce e il mare si infrange con violenza sulla scogliera sottostante.
Da Anacapri centro occorre seguire le indicazioni per “La Migliara” e vi si può arrivare in circa 25 minuti a piedi, o in auto/scooter lungo una strada stretta (e in certi punti sconnessa). I momenti migliori per andarci sono il tardo pomeriggio e il tramonto, quando la luce calda accende le rocce e il cielo diventa spettacolare. In estate, la strada può essere assolata e secca: meglio avere con sé cappello, scarpe comode e acqua.
Giardini di Augusto
Nel cuore pulsante di Capri, a pochi minuti dalla piazzetta e dal caos elegante delle boutique, si nasconde un angolo di pace e bellezza ordinata: i Giardini di Augusto, dove bastano pochi minuti per capire perché questo piccolo giardino botanico è una delle viste più iconiche dell’isola.
Affacciati a picco sul mare, i giardini offrono una visuale spettacolare sui faraglioni da un lato e sull’incredibile serpentina di Via Krupp dall’altro, una delle strade più scenografiche (chiusa in alcuni periodo dell’anno) d’Italia, scavata nella roccia a picco sul blu.
Vi sono aiuole fiorite, piante mediterranee, profumo di gerani e limoni, e un’atmosfera rilassata che invita a rallentare. Le terrazze si susseguono con geometria armoniosa e ogni angolo è una cartolina pronta da fotografare.
Per arrivarci, dal centro di Capri occorre seguire le indicazioni e dedicarsi a una passeggiata piacevole, anche se un po’ affollata nei mesi estivi. L’ingresso è a pagamento per i visitatori ma gratuito per i residenti. Un piccolo consiglio: andare al mattino presto o nel tardo pomeriggio permette di potersi godere la luce migliore e di visitare il tutto con meno gente.
Certosa di San Giacomo
A meno di cinque minuti dalla celebre piazzetta, imboccando una stradina silenziosa è possibile ritrovarsi al cospetto de La Certosa di San Giacomo, fondata nel 1371, uno dei luoghi più antichi e carichi di spiritualità dell’isola. Il fatto curioso è che molti turisti ci passano davanti senza neanche accorgersene e forse è proprio questa la sua forza: si presenta come un’oasi monastica immersa nella quiete, tra chiostri di pietra, colonne consumate e profumo di pini.
Al suo interno oggi ci sono un museo e alcuni spazi espositivi per mostre d’arte contemporanea, ma nonostante questo conserva ancora la sua anima originaria. Vi è custodita anche una collezione permanente dedicata a Karl Wilhelm Diefenbach, artista visionario tedesco vissuto a Capri a inizio Novecento, noto per la sua vita da eremita e il suo stile mistico-simbolista.
Se si visitano anche i Giardini di Augusto, è bene abbinare le due tappe per una mezza giornata tra bellezza, arte e natura, lontano dai selfie e dallo shopping.
Anacapri
Se Capri è famosa per il glamour della piazzetta e per i suoi negozi di lusso, Anacapri è invece l’altra faccia dell’isola, quella più autentica, più tranquilla e legata maggiormente alle radici. Piena di vicoli bianchi e stretti, la vita qui scorre ancora tra botteghe artigiane, mercati, piazzette e angoli meno patinati, più veri.
Passeggiando per le sue stradine è facile imbattersi in negozietti di ceramiche fatte a mano, tessuti locali, prodotti tipici e qualche caffè con tavolini all’aperto. Molto interessante è anche il mercato settimanale che vende di tutto, dal pesce fresco alle erbe aromatiche, dai formaggi artigianali ai prodotti dell’isola.
Per raggiungere Anacapri si può prendere l’autobus (la corsa dura circa 15 minuti) oppure salire a piedi lungo la Scala Fenicia (antica scalinata scavata nella roccia), con vista mare e che vale da sola la visita. Una volta lì, il modo migliore per scoprire la cittadina è camminare senza una meta precisa, lasciandosi sorprendere dagli angoli più nascosti e dai piccoli dettagli.
La Grotta Azzurra
Infine uno dei simboli più famosi di tutta l’isola: la Grotta Azzurra. Una fama che, inevitabilmente, la rende anche uno dei luoghi più affollati, con lunghe file di barche che aspettano di entrare. Se non si vogliono passare ore in coda, c’è un’alternativa poco conosciuta: ammirare l’ingresso della grotta dall’alto, che offre una prospettiva diversa, quasi magica, su un angolo di mare che sembra dipinto.
Per arrivarci da Anacapri occorre raggiungere la zona di Gradola con una breve camminata o in auto/scooter. Da lì parte un sentiero panoramico, non troppo impegnativo, che conduce a un punto di osservazione sopra la grotta.
Non si può di certo dimenticare la Capri del mare, quella fatta di piccole calette tra le rocce, con scogliere a picco e acque limpidissime, che vanno dal turchese acceso al blu profondo. Alcune sono libere e selvagge, altre attrezzate e glamour. In ogni caso, il mare qui è uno spettacolo che vale la salita (e la discesa):
Marina Piccola: una delle più celebri e frequentate dell’isola, affacciata direttamente sui faraglioni. Ci sono stabilimenti attrezzati, ma anche tratti liberi. L’acqua è limpida e l’atmosfera vivace;
Gradola (Grotta Azzurra): una zona rocciosa vicino all’ingresso della Grotta Azzurra, perfetta per chi ama i tuffi e le acque profonde. Non c’è sabbia, solo scogli e mare cristallino;
Faro di Punta Carena: scogli piatti e mare pulitissimo. Ideale per chi ama i tramonti perché il sole cala proprio davanti agli occhi. C’è anche un piccolo stabilimento;
Marina Grande (Spiaggia di Palazzo a Mare): vicino al porto ma nascosta rispetto alla confusione. È una piccola spiaggia libera con ciottoli, frequentata da residenti e famiglie. Mare calmo e di facile accesso;
Bagni di Tiberio: si raggiunge con una breve passeggiata (o in barca) da Marina Grande. È una spiaggetta tranquilla, con un piccolo stabilimento e rovine romane alle spalle.
Le spiagge per nudisti diventano sempre più popolari. Fare il bagno ‘senza veli’ è per molti una vera e propria liberazione, anche in senso più ampio, uno spogliarsi metaforico, non solo dei vestiti ma delle convenzioni sociali, dello stress della vita quotidiana, della tecnologia che non ci abbandona neanche nei momenti di relax. Chi le frequenta non lo fa per esibizionismo, ma per ritrovare la libertà nella sua pienezza, e al contempo una connessione profonda con l’ambiente.
La costa campana offre diversi angoli dove vivere serenamente l’esperienza del nudismo o naturismo. Il più delle volte sono luoghi nascosti e non facilmente raggiungibili. Da Sorrento alla Costiera Amalfitana, da Capri a Ischia, scopriamo dove trovare spiagge per nudisti a pochi passi da Napoli.
Bagni della Regina Giovanna a Sorrento
I Bagni della Regina Giovanna sono tra le gemme più seducenti della costiera sorrentina, affacciata sul Golfo di Napoli. Qui la bellezza della natura incontaminata si unisce al fascino delle testimonianze archeologiche della Penisola Sorrentina. Il nome si deve alla figura della Regina Giovanna D’Angiò, sovrana di Napoli, e ai racconti legati al suo carattere libertino. Si narra, infatti, che amasse intrattenersi in villeggiatura in questo luogo con i suoi giovani amanti, molti dei quali, secondo le leggende locali, destinati a una morte cruenta.
Il mito della sovrana s’intreccia con la testimonianza archeologica dei ruderi dell’antica domus, risalente al I sec. a.C., appartenente a Pollio Felice, un nobile romano. Edificata a picco sul mare, la villa sorgeva esattamente sul promontorio del Capo di Sorrento.
Un arco naturale consente l’accesso alla suggestiva caletta circondata da pareti di pietra, separando una piccola laguna dal mare. Nell’area dimorano tante diverse specie marine, facilmente visibili grazie ai fondali bassi. Il tratto utilizzato dai nudisti è quello successivo al lido ‘La Solara’, sulla cui scogliera è consentito fare naturismo in assoluta tranquillità.
Immersa nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Cala Finocchiaro, ribattezzata spiaggia del Troncone – probabilmente per via di un grosso fusto d’albero che per molti anni vi è stato arenato – è ufficialmente destinata al naturismo dal 2011, e rappresenta l’unica spiaggia naturista autorizzata del sud Italia, se si esclude quella siciliana di Gela. Si trova tra due delle località balneari più visitate del Cilento, ovvero Palinuro e Marina di Camerota, in provincia di Salerno.
Non tutta la spiaggia è riservata ai nudisti, bensì solo le ultime tre calette, delimitate da una grossa parete rocciosa che ne limita la visibilità dalla strada. La prima, venendo dal parcheggio, è molto piccola, tanto da consentire la presenza di circa 7/8 persone; la seconda è grande più del doppio e possono trovarvi posto circa una ventina di persone; la terza è la più ampia, e può ospitare circa 150 persone. Un mix di ciottoli, sassolini e sabbia grossa costituisce l’arenile lungo nel complesso circa 400 metri, bagnato da un mare sempre cristallino.
Spiaggia di Tordigliano, vicino a Positano
Gli amanti del naturismo in vacanza in Costiera Amalfitana non possono perdersi la spiaggia di Tordigliano, una delle più estese dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Un paradiso nascosto che, pur essendo parte del comune di Vico Equense, è molto più vicino a Positano. Trovarla non è semplice, perché non è segnalata con un cartello, né visibile dalla strada, così come non è facile accedervi, motivo per cui non si rischia di trovarla affollata.
La spiaggia è accessibile via mare oppure attraverso un sentiero sterrato e accidentato, che inizia dall’interruzione del guard-rail della strada statale Amalfitana n°163. Il percorso, immerso nella macchia mediterranea, dura all’incirca un’ora, ma è importante sapere che presenta alcuni tratti esposti, per cui è consigliato procedere con passo sicuro e scarpe adeguate. Una volta giunti sulla spiaggia, costituita in prevalenza da ciottoli lambiti da acque limpidissime, si può ammirare uno splendido panorama sugli isolotti de Li Galli.
Scavata nella roccia nel 1902, per volontà del magnate dell’acciaio Friedrich Alfred Krupp, la spettacolare Via Krupp a picco sul mare è una delle attrazioni più amate dell’isola di Capri e tra le strade più belle al mondo. Finalmente riaperta al pubblico passaggio nel 2023, dopo i lavori di messa in sicurezza, a causa del pericolo frane e smottamenti, questa meraviglia è tornata a riaccogliere cittadini e visitatori regalando scenari davvero mozzafiato.
Il suggestivo sentiero naturale scolpito nella roccia si snoda tra pini e macchia mediterranea, regalando viste incredibili sul mare cristallino dell’isola azzurra partenopea. Questa vera e propria opera d’arte conduce a una spiaggia molto riservata, poco distante da Marina piccola. Ricoperta da un tappeto di ciottoli e immersa in uno scenario unico, è da sempre molto ambita dai nudisti.
Scogli di Zaro, sull’isola d’Ischia
Tra le mete campane ideali per chi vuole godersi il mare senza nulla addosso, c’è anche l’isola d’Ischia. Parliamo della scogliera di Zaro, a Punta Caruso, nel comune di Forio. Un luogo che non è per tutti, perché raggiungerlo non è affatto semplice. Qui, gli agenti atmosferici hanno levigato nel tempo la grande piattaforma di lava che si stende dolcemente verso il mare, creando delle conche che le onde trasformano in piccole piscine, rese piacevolmente calde dai raggi del sole.
In questo posto ‘segreto’ non è difficile trovare un posticino dove stendere l’asciugamano sulla roccia bollente. Proprio per la sua non facile accessibilità, questo luogo è fin dagli anni ’70 del secolo scorso molto ambito dai naturisti. Occorre però avere una certa dimestichezza a camminare sulle rocce, per potersi godere appieno il mare dalle molteplici sfumature della suggestiva costa nord-occidentale dell’isola, circondati dalla bellezza della natura selvaggia. Il pendio sopra gli scogli di Zaro è, inoltre, uno dei posti migliori dove ammirare e fotografare il celebre tramonto foriano.
Dal 28 al 31 maggio 2025, la celebre soap americana torna nel Belpaese con i suoi protagonisti storici. Un evento speciale per i fan italiani a Napoli. Per i fan di lunga data, per i curiosi e per chi sogna un selfie con Brooke o Ridge sullo sfondo del Golfo di Napoli, l’appuntamento è a fine maggio. Beautiful non è solo una soap: è un appuntamento quotidiano con la passione, il dramma e – ora più che mai – con l’Italia.
Beautiful sceglie ancora l’Italia: questa volta tocca a Napoli e Capri
La soap opera più amata e longeva della televisione, Beautiful, si prepara a far sognare ancora una volta i telespettatori italiani. A fine maggio la produzione sbarcherà in Italia per girare nuove puntate ambientate tra le suggestive cornici di Napoli e Capri, due delle perle del Mediterraneo. La scelta non è casuale: l’Italia è da sempre una delle mete preferite dal team creativo della soap, grazie all’affetto costante e duraturo del pubblico nostrano.
Dopo aver incantato gli spettatori con le ambientazioni sul Lago di Como, a Venezia, Portofino, in Puglia e più recentemente a Roma, Beautiful si prepara a regalare nuovi scenari mozzafiato e trame appassionanti che verranno trasmesse in Italia nel 2026 (e negli Stati Uniti già da luglio 2025). Le prime riprese si svolgeranno nel centro storico di Napoli, tra vicoli pieni di vita, il Maschio Angioino e il lungomare, prima di raggiungere l’isola di Capri, un luogo da sogno. Qui, tra la Piazzetta, Marina Grande e la magica Grotta Azzurra, verranno scritte nuove pagine di passione e conflitti familiari che animano da sempre questa soap opera intramontabile.
Fonte: AnsaBeautiful in Italia
Tornano i grandi protagonisti, con una sorpresa per i fan
L’occasione è resa ancora più speciale dal ritorno in Italia di quattro volti amatissimi dal pubblico: Katherine Kelly Lang (Brooke Logan), Thorsten Kaye (Ridge Forrester), John McCook (Eric Forrester), Jack Wagner, che interpreta l’indimenticabile Nick Marone, di nuovo sotto i riflettori dopo una lunga assenza. A dirigere le riprese sarà ancora una volta Bradley Bell, produttore esecutivo e capo sceneggiatore della serie, che promette episodi ricchi di emozioni, conflitti e – come sempre – tanto glamour.
E per rendere il tutto ancora più memorabile, il 31 maggio, dalle 14 alle 17, è previsto un evento gratuito e aperto al pubblico a Napoli presso il Castel Nuovo (Maschio Angioino): un’opportunità unica per i fan italiani di incontrare dal vivo i loro beniamini.
Fonte: iStockPanoramica di Napoli
Castel Nuovo, un luogo e un simbolo
Conosciuto anche come Maschio Angioino, il Castel Nuovo è uno dei simboli più iconici di Napoli. Situato in Piazza Municipio, a pochi passi dal porto e dal centro storico, questo imponente castello medievale rappresenta non solo un importante sito storico, ma anche un luogo perfetto per eventi culturali e artistici. Costruito nel 1279 per volere di Carlo I d’Angiò, il castello ha attraversato secoli di storia, tra dominazioni aragonesi, spagnole e borboniche, mantenendo intatta la sua imponenza architettonica. Il suo maestoso Arco di Trionfo in marmo, inserito tra due torri, è uno degli esempi più celebri di arte rinascimentale napoletana.
Il Castel Nuovo è oggi sede del Museo Civico di Napoli, che ospita sculture, affreschi e opere d’arte di varie epoche, oltre a sale storiche visitabili come la Sala dei Baroni. La scelta di ambientare qui una parte delle nuove puntate di Beautiful, nonché l’evento speciale con il pubblico previsto per sabato 31 maggio 2025, non è casuale: unire il fascino intramontabile della soap americana con la suggestione storica del Maschio Angioino rende l’iniziativa ancora più affascinante, creando un ponte tra fiction e realtà in uno degli scenari più scenografici del Mediterraneo.
Un successo globale che continua a emozionare
Con oltre 35 anni di messa in onda, Beautiful continua a essere la soap opera più vista al mondo, trasmessa in oltre 100 paesi. Nel corso degli anni, ha fatto tappa in location esotiche come Abu Dhabi, Dubai, Australia, Danimarca, Messico, Principato di Monaco, e tanti altri, ma è proprio l’Italia a occupare un posto speciale nel cuore della produzione. La combinazione tra bellezze paesaggistiche, calore del pubblico e fascino culturale rende il nostro Paese la cornice ideale per nuove storie da raccontare. E questa nuova “avventura italiana” promette di unire il fascino del Sud con l’intramontabile universo Forrester.
Un Altro Piccolo Favore, sequel del brillante thriller del 2018 con Anna Kendrick e Blake Lively è dal 1° maggio su Prime Video. Non è solo un mix di mistero, ironia e glamour ma, come il primo capitolo, affascina per le sue ambientazioni eleganti e ricercate. Il nuovo film diretto da Paul Feig segue lo sfarzoso matrimonio di Emily con un uomo d’affari italiano sull’isola di Capri, che prende una piega oscura quando si verifica un omicidio.
Anna Kendrick, Blake Lively e Henry Golding tornano nei loro ruoli insieme a nuovi membri del cast, tra cui Michele Morrone ed Elena Sofia Ricci che tengono viva la bandiera tricolore. Le vecchie amiche Stephanie Smothers ed Emily Nelson si riuniscono per una nuova thriller dark comedy al femminile ambientata questa volte nel bel Paese. “Mi sento come se Paul Feig, il regista, mi avesse pagato la vacanza più glamour e costosa della mia vita” ha dichiarato l’attrice Anna Kendrick in un’intervista a Good Morning America.
Dove è stato girato
Gran parte del film è stata girata a Capri, in Italia, un’isola del Golfo di Napoli nota per le sue scogliere mozzafiato, i resort di lusso e il pittoresco paesaggio mediterraneo. Come cornice del sontuoso matrimonio di Emily, l’atmosfera raffinata di Capri gioca un ruolo chiave nella trama del film. Diverse location famose di Capri sono state presenti nel film, poichè oltre alla cerimonia, tutto l’intrigo al centro della sceneggiatura si svolge sull’isola italiana.
Fonte: Prime VideoUna scena di Un altro piccolo favore 2
Grand Hotel Quisisana
Il Grand Hotel Quisisana in via Camerelle 2 è stato scelto dal regista Paul Feig come location di Un altro Piccolo Favore per il lusso e la raffinatezza degli ambienti in stile vittoriano. Qui sono state girate le scene dell’eccentrica cerimonia nuziale, non priva di colpi di scena, tra la star internazionale Blake Lively e l’attore italiano Michele Morrone. Una vista mozzafiato sui Faraglioni, un ambiente elegante ed esclusivo in pieno stile caprese, hanno letteralmente fatto innamorare il regista e il cast di questa location unica. Lo stesso hotel è stato location del film di Paolo Sorrentino Parthenope, se per caso vi sembra già di averlo visto da qualche parte.
Lido Del Faro è uno spettacolare beach club e ristorante situato sulla costa occidentale dell’isola, che offre una vista spettacolare sull’oceano. In località Punta Carena, nel comune di Anacapri, è situato all’estremità sud-occidentale della costa affacciata sul Mediterraneo. Nelle vicinanze si erge il faro di Punta Carena alto 28 metri e costruito nel 1862 su progetto degli ingegneri borbonici. Attivo dal 1867, è il secondo faro più potente d’Italia, dopo quello di Genova, con una portata luminosa di circa 46 km.
Fonte: iStockLido del Faro
Molte scene in esterni poi sono state girate a Villa Jovis in via Tiberio. Le rovine di un antico palazzo romano, costruito dall’imperatore Tiberio nel 27 d.C., aggiungono un tocco storico e misterioso all’ambientazione del film. Le mura, le scalinate, gli affreschi e i mosaici testimoniano la gloria dell’architettura romana e conferiscono un senso di mistero alla narrazione.
Oltre a queste location principali, il film ha interessato anche diverse zone di Capri, tra cui le strade intorno a Lido Del Faro e la zona del Ristorante Da Gemma, situato in Via Cristoforo Colombo 7. Il ristorante è noto tra gli abitanti del luogo per la sua tradizione culinaria che risale a oltre 80 anni fa. Le telecamere sono state installate anche su motoscafi per le scene girate sull’acqua vicino ai Faraglioni di Capri. Parlando di Capri, Feig ha dichiarato al Times: “Mi piace la contro-ambientazione. Voglio che tutto ciò che sta accadendo di brutto si svolga in questo posto davvero bello. Il contrasto, la dicotomia sono affascinanti… E non c’è posto più bello di Capri“.Diverse scene in interni ambientate nel Connecticut sono state girate presso gli Studi di Cinecittà a Roma. E altre a Toronto, la capitale dell’Ontario, soprannominata da molti “Hollywood del Nord” insieme a Vancouver.
Dopo il biopic “Sei nell’anima” su Gianna Nannini, la regista Cinzia TH Torrini firma una nuova produzione dedicandola a un altro cantante che ha fatto la storia della musica italiana: Peppino di Capri. In prima serata, oggi 24 marzo 2025 suRai 1, “Champagne” porta sullo schermo gli inizi della carriera di Giuseppe Faiella, il nome reale di Peppino di Capri: dal 1943 quando da bambino, a soli quattro anni, suonava il pianoforte per i soldati americani, al 1973, quando vinse il Festival di Sanremo con il brano “Un grande amore e niente più”.
In mezzo ci sono i primi successi, come il concorso del programma Rai “Primo Applauso”, i primi amori, come quello con la modella Roberta, e la formazione della band “Peppino di Capri e i suoi Rockers” con l’amico d’infanzia Bebè, ma non solo. Il film mette in scena la vita del cantante che ha fatto ballare e innamorare intere generazioni, ma rappresenta anche un percorso attraverso decenni fondamentali per la storiadel nostro Paese come la fine della guerra, il boom economico, la rivoluzione culturale del ’68, la nascita e l’evoluzione della televisione, dal bianco e nero alla prima edizione di Sanremo a colori. Il tutto sullo sfondo di alcune delle più belle location tra Napoli e Capri.
Le location del biopic a Napoli
Le riprese di “Champagne” sono avvenute interamente in Campania anche grazie al supporto della Film Commission Campania. A Napoli, alcune scene sono state girate alla Galleria Umberto I e, nello specifico, all’interno del Salone Margherita dove avvengono le esibizioni di Peppino e i suoi Rockers. Il salone offre una cornice perfetta per questo tipo di riprese, soprattutto se si considera che rappresenta una delle realtà più belle e in voga della Napoli del periodo della Belle Époque, a cavallo tra ‘800 e ‘900.
Inoltre, sono state utilizzate anche diverse ville storiche di campagna situate nei dintorni, come Villa Filangieri a San Paolo Bel Sito.
Le location del film a Capri
Tra le location, ovviamente, non poteva mancare Capri, il suo luogo d’origine e formazione. L’isola ha svolto un ruolo importante nella vita e nella carriera artistica di Peppino (nel biopic interpretato da Francesco Del Gaudio), un luogo mitico che occupa un posto d’onore nell’immaginario collettivo di chi vede l’Italia come destinazione di vacanza.
Per offrire lo scenario perfetto, la produzione è andata alla ricerca di angoli ancora fermi nel tempo, ambientando alcune scene anche nella vera villa del cantante. Alcuni set sono stati allestiti anche in Piazza Umberto I, meglio nota come “la Piazzetta”: questo luogo ha da sempre occupato un ruolo di spicco sull’isola per la sua importanza sociale. È qui che, sin dagli anni ’50, persone famose e non si siedono a uno dei tavolini dei bar per godersi l’atmosfera inimitabile di Capri.
Sia le location di Capri che quelle di Napoli sono servite per fare da cornice non solo alle parti più esaltanti della vita di Peppino di Capri. Come ha raccontato la stessa regista Cinzia TH Torrini: “Ho voluto anche il lato oscuro, la parte più intima sconosciuta, con i momenti giù e le risalite perché per me, da sempre nei miei film, lo spettatore si deve emozionare, identificare e specchiarsi”.
I social network sono ormai protagonisti delle tendenze di viaggio. I content creator sanno come attirare l’attenzione su un luogo o un evento tanto da aver causato in alcuni casi l’overtourism. Per l’estate 2025 però, c’è un nuovo trend e a guidarlo non sono influencer e blogger, ma utenti comuni che amano viaggiare e mostrano un forte desiderio di visitare il Belpaese. Il trend si chiama “Manifesting an Italian Summer” e mostra clip di pochi secondi di vari spot. In cima a tutti? Le Cinque Terre in Liguria, Capri e la CostieraAmalfitana, le bellissime isole Egadi e le Eolie in Sicilia, senza mai dimenticare la Puglia.
Non solo mare però: i turisti hanno compreso quanto possano essere magici i borghi con sagre, eventi, arte e castelli. Ecco perché l’estate italiana piace tanto: ottimo cibo, storia, cultura e ovviamente spiagge. Il tutto con un tocco in più, ovvero il concetto di “dolce far niente”, con tanto di audio tratto dal film “Mangia, prega, ama”.
Capri e la costiera
La protagonista assoluta del trend estivo su TikTok è Capri, che si associa alla costiera amalfitana. Le immagini della Grotta Azzurra, dei faraglioni al tramonto e delle piazzette animate all’ora dell’aperitivo riempiono i feed di milioni di utenti. Capri è l’estate chic, quella delle boutique eleganti, dei sandali su misura e degli scorci da cartolina.
Ma l’isola non è solo bellezza: a tavola si celebra la semplicità e il sapore del Mediterraneo. Da non perdere lo spaghetto alle vongole, magari gustato in una terrazza affacciata sul blu, accompagnato da un bicchiere di vino Falanghina. I più golosi non possono lasciarsi sfuggire la torta caprese, con mandorle e cioccolato fondente. E ovviamente perché non una bella pizza? Ci si sposta poi tra Positano, Amalfi e Ravello: i 3 luoghi cult della costiera Amalfitana. Borghi colorati, giardini fioriti e stradine in pietra vengono accompagnati dal profumo di limoni che sembra essere ovunque nell’aria.
Fonte: iStockVisitare la costiera amalfitana in estate seguendo i consigli di TikTok
Le Cinque Terre e i dintorni
La Cinque Terre card ha dato modo ai turisti di spostarsi da La Spezia e raggiungere splendidi paradisi. Vernazza, Manarola, Monterosso, Corniglia e Riomaggiore offrono panorami incredibili: case colorate arroccate sul mare, scogliere spettacolari e sentieri tra vigneti. Tra un tuffo e una camminata, ci si ferma nei piccoli ristoranti a gustare le specialità liguri: le trofie al pesto, rigorosamente con basilico DOP, pinoli e Parmigiano, sono il piatto simbolo. Non manca il pesce azzurro e la focaccia ligure, ideale per uno snack veloce in spiaggia.
Accanto alle Cinque Terre, anche località meno affollate come Levanto, Lerici e il borgo incantato di Tellaro stanno vivendo un momento d’oro. Tellaro, in particolare, è uno di quei posti che sembrano usciti da un libro di favole, perfetto per i reel romantici con tramonti sul mare e silenzi dorati. Cosa non perdere? Sicuramente una masterclass per imparare a fare il pesto, un buon cono gelato o un conetto di fritto di calamari. Chi ha un po’ di tempo in più si può spostare verso Portovenere: si raggiunge in traghetto comodamente dal porto di La Spezia e ha davvero tanti scorci da godersi, tra cui la grotta di Byron.
Le isole Egadi
Da non perdere le isole Egadi: i turisti su TikTok mostrano diversi scorci di Favignana, ma non meno rilevanti sono Levanzo e Marettimo, che guadagnano sempre più views grazie ai contenuti virali sul social. Snorkeling, relax, arte e storia si mescolano. Favignana, la più conosciuta, regala paesaggi incredibili come Cala Rossa e Cala Azzurra. Tra una nuotata e una pedalata (la bici è il mezzo migliore per girare l’isola), ci si ferma per un pranzo veloce con pane cunzato, condito con pomodoro, acciughe, origano e olio d’oliva.
A Marettimo, regno degli escursionisti e degli amanti della natura incontaminata, si gustano piatti come il cous cous di pesce, eredità delle influenze arabe. E ovunque, la regina dell’estate siciliana è lei: la granita, da provare al limone, ai gelsi o al caffè, con l’imperdibile brioche col tuppo.
Le isole della laguna di Venezia
I turisti stranieri che non hanno mai visitato l’Italia mettono Venezia nella top 3 dei luoghi da non perdere. Una volta arrivati, però, scoprono che i veri tesori della Laguna non si trovano solamente in città. Sono molti, infatti, ad acquistare i biglietti dei traghetti per visitare le isole più autentiche. Burano è uno spot fotogenico con casette colorate, mentre Murano è il luogo cult per acquistare un oggetto artigianale in vetro e magari assistere alla realizzazione. L’aperitivo a base di spritz e cicchetti è super fotografato.
Roma, nonostante il caldo
Gli italiani non amano visitare Roma in piena estate: il centro sa essere davvero difficoltoso da affrontare nelle giornate più calde. Il patrimonio artistico e la curiosità degli stranieri, però, non li ferma e mettono proprio la capitale tra queste mete top. Da una passeggiata ombreggiata a villa Borghese all’opportunità di vedere la città di notte, sono tante le proposte che hanno conquisto i viaggiatori. Durante la bella stagione ci sono anche musei che aprono ad orari speciali, un esempio celebre sono i musei Vaticani.
Tra una visita ai Fori Imperiali e una passeggiata in Piazza Navona, è impossibile resistere a un gelato artigianale: pistacchio, nocciola o i gusti più trendy come fichi e mandorle. E a pranzo? La carbonara è un must, così come la cacio e pepe o l’amatriciana, da gustare in una trattoria con tovaglie a quadri e vino della casa nel quartiere di Trastevere.
Fonte: iStockVisitare Roma in estate seguendo i consigli di TikTok
La campagna toscana
Ultima proposta che sembra tornare come leitmotiv nel trend? La Toscana. E no, non parliamo di Firenze. Nonostante la culla del Rinascimento venga apprezzata, durante i mesi più caldi i turisti sembrano preferire la zona dei borghi e più rurale. Ci si sposta verso Siena e Volterra, mettendo località come San Gimignano e il Chianti tra le mete imperdibili. Qui, tra degustazioni di vini, piatti della tradizione, come i pici all’aglione e i crostini con fegatini, ci si gode un’estate slow soggiornando in agriturismo.
Insomma, le opportunità di viaggio in Italia sono tante da Nord a Sud e TikTok, con il suo trend “Manifesting an Italian Summer”, sta consolidando la popolarità di alcune destinazioni, mettendone in luce anche altre meno battute.
L’estate 2024 per l’Italia sarà ricca di turismo e, in particolare, spopolano le mete di mare di lusso come emerge dal report “THE NEXT“, stilato da Global Blue e Lybra Tech, che mette in chiaro quali siano le Top 5 destinazioni balneari dell’anno.
Regina indiscussa si conferma Capri, la località più gettonata soprattutto dai viaggiatori stranieri che incidono per l’84% del totale, con il 31% rappresentato dagli americani che soggiornano sull’isola in media per quattro notti. Si tratta di dati perfettamente in linea con lo scorso anno quando Capri diventò la meta per eccellenza dell’estate e i turisti statunitensi i più attivi negli acquisti Tax Free shopping. Infatti, sulla base dei dati di Global Blue, tra maggio e settembre 2023 ben il 55% del volume generato è stato a opera dello shopper “a stelle e strisce”.
La Top Five e il boom dei turisti stranieri
Se Capri svetta al primo posto, la seguono la ligure Portofino (dove i turisti si fermano in media 2,4 notti), Forte dei Marmi,Taormina (con una media di 4 notti) e Porto Cervo, l’affascinante perla della Costa Smeralda, dove la durata media della permanenza è di 5 notti.
Nonostante la differenza per quanto riguarda il soggiorno vero e proprio, la costante che accomuna tutte le destinazioni della Top Five è la domanda turistica da parte degli stranieri. Infatti, gli italiani vanno dal 34% di Taormina all’8% di Portofino mentre si ergono a protagonisti, tra gli extra-UE, i turisti provenienti dagli Stati Uniti con il 31% a Capri, il 32% a Forte dei Marmi, il 41% a Portofino, il 15% a Taormina e il 18% a Forte dei Marmi.
Non mancano, comunque, nazionalità emergenti come gli australiani che compaiono nella Top Ten per Taormina con il 3% e per Porto Cervo con il 4%: si tratta di un mercato in crescita grazie al potenziamento dei collegamenti aerei che hanno facilitato i voli intercontinentali negli ultimi anni.
Per quanto riguarda Capri, invece, si può notare un costante aumento di arrivi dal Brasile (2,6%) e dall’India (2%).
Uno sguardo ai dati Tax Free shopping
Il report “THE NEXT” a cura di Global Blue e Lybra Tech approfondisce anche i dati riguardanti la spesa Tax Free che, tra marzo e maggio 2024, è aumentata del 36% se paragonata allo stesso periodo del 2023, così come sono cresciute le transazioni con un +42%: una primavera, quindi, davvero positiva che fa sperare a un trend di crescita destinato a proseguire anche durante l’estate, “stagione vacanziera” per definizione.
Anche in questo caso, le nazionalità principali per contribuzione alla spesa sono state quella statunitense (37%), araba (10%) e i turisti del Sud-Est Asiatico (7%) mentre le categorie di prodotti più amate appartengono al Fashion&Clothing (con il 78% dei volumi di acquisto e +4 punti percentuali rispetto all’anno scorso) e al Watches&Jewellery (con il 19%).
Dando uno sguardo alle singole mete per quanto riguarda la spesa Tax free, Capri ha visto un +17% sul 2023 con il traino dei turisti americani (il 53%), anche se la crescita più alta l’ha registrata Forte dei Marmi con un +107% portato soprattutto dai turisti svizzeri che sono stati i primi per contribuzione alla spesa insieme agli arabi (17%) e quelli dallo scontrino medio più alto (4627 euro).
Infine, Porto Cervo può vantare lo scontrino medio maggiore (3039 euro e un +57%) e il secondo posto per l’aumento della spesa Tax Free (+73%).
A guardarlo sembra di camminare nel Paradiso terrestre, perché le scene che sono state riprodotte sul pavimento della chiesa hanno proprio come obiettivo quello di riprodurre l’immagine di quel luogo e la cacciata di Adamo ed Eva dopo il peccato originale.
È il pavimento più bello del mondo, che colma gli occhi di stupore e meraviglia: non potrebbe essere diversamente, perché è inaspettato, un vero e proprio gioiello artistico che racchiude alcune delle tipicità della zona.
Per poterlo ammirare bisogna programmare una visita a Capri, isola amatissima del Golfo di Napoli, luogo elegante, ricco di bellezze da scoprire: naturali, ma anche frutto della mano sapiente dell’uomo.
È a Capri la chiesa col pavimento più bello
La chiesa monumentale di San Michele Arcangelo è una delle mete imperdibili se si programma una vacanza a Capri: il suo pavimento realizzato in maioliche dipinte a mano, infatti, non solo è particolarmente suggestivo alla vista, ma è anche un perfetto e importante esempio della scuola napoletana del Settecento.
Per poterlo ammirare in tutto il suo splendore bisogna prendersi un po’ di tempo: osservare le scene e le figure, apprezzarne la bellezza e il valore artistico.
Sul pavimento è stato raffigurato il Paradiso terrestre e il peccato originale quindi si possono notare molti elementi significativi come l’Albero della conoscenza del Bene e del Male su cui si può riconoscere il serpente. Poi l’Arcangelo Gabriele, Eva che viene scacciata e Adamo che fugge. Vi sono molti animali, alcuni tipici della vita contadina, altri che invece hanno un significato più profondo. Come l’unicorno che rappresenta la purezza, il cervo che si contrappone al male, oppure il coccodrillo che rappresenta le tentazioni del diavolo.
Anche il contorno del pavimento è stato realizzato con maioliche, in questo caso di colore giallo e nero. E la veduta d’insieme è spettacolare, lascia senza fiato e si apprezza molto di più se ci si concede il tempo di coglierne i dettagli e i significati più profondi.
Realizzato da Leonardo Chianese, sono state avanzate delle ipotesi su chi possa aver lavorato al cartone preparatorio e, tra le supposizioni, c’è quella che sia stato Francesco Solimena.
Dove si trova la chiesa monumentale di San Michele Arcangelo
Per ammirare questo pavimento che, senza dubbio, si può annoverare tra i più belli al mondo, bisogna andare a Capri. La stupenda isola del Golfo di Napoli, infatti, ospita la chiesa monumentale di San Michele Arcangelo ad Anacapri. Si trova in piazza San Nicola ed è stata realizzata tra il 1698 e il 1719. La pavimentazione, invece, è databile a circa 40 anni dopo.
Ovviamente non si tratta dell’unica meraviglia che impreziosisce l’isola, luogo ricco di fascino e di dettagli da scoprire. Proprio in questa zona, ad esempio, si possono scoprire la Grotta Azzurra o il Monte Solaro. Poco distante anche la celebre Piazzetta (piazza Umberto I) e le strade ricche di negozi alla moda.
Vale la pena pensare anche a un tour in barca per poter cogliere la bellezza e il fascino dell’isola nella sua interezza: meraviglie naturali e nate dalle sapienti mani dell’uomo a Capri si intrecciano per restituirci un luogo indimenticabile.