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Presentata la nuova stagione di ‘Teatro Fuori Porta’ del Piccolo

Presentata al Piccolo di Milano la seconda edizione di ‘Teatro Fuori Porta‘, la rassegna, in programma dal 2 ottobre al 9 dicembre 2025, che promuove e consolida la partecipazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo in tutta la Lombardia, realizzata con il contributo della Regione. Alla conferenza stampa di presentazione della stagione ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale del Piccolo, Lanfranco Li Cauli, e il direttore artistico, Claudio Longhi.

Teatro strumento per incontrare i cittadini

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di ‘Teatro Fuori Porta’, la rassegna itinerante del Piccolo di Milano“Con ‘Teatro Fuori Porta’ – ha spiegato Caruso – si rinnova l’impegno per portare l’arte oltre i luoghi tradizionalmente dedicati, per incontrare i cittadini: il teatro, con la sua forza di emozionare e far riflettere, può diventare strumento di coesione sociale e di dialogo tra generazioni”.

“Regione Lombardia – ha concluso Caruso – investe risorse e progettualità per abbattere le barriere, materiali e simboliche, che separano i cittadini dall’accesso alla cultura. Il teatro, grazie a questa rassegna, non rimane chiuso nelle sale ma diventa esperienza condivisa nei territori”.

‘Teatro Fuori Porta’, i 23 Comuni della Lombardia coinvolti

Sono 60 gli appuntamenti, organizzati dal Piccolo Teatro di Milano, distribuiti in 23 Comuni di 10 province della Lombardia.

  • Bergamo, Lovere (Bergamo);
  • Brescia, Desenzano del Garda, Salò (Brescia);
  • Brunate, Cantù e Como (Como);
  • Casatenovo e Oggiono (Lecco);
  • Lodi (Lodi);
  • Castiglione delle Stiviere, Mantova (Mantova);
  • Brugherio, Carate Brianza e Monza (Monza e Brianza);
  • Ponte in Valtellina, Sondrio (Sondrio);
  • Mortara, Vigevano (Pavia);
  • Besozzo, Saronno, Varese (Varese).

La rassegna costruisce una geografia diffusa che intreccia recital, workshop e lezioni-spettacolo, portando il teatro fuori dai luoghi tradizionale come biblioteche, scuole, spazi civici e associazioni.

Il programma di ‘Teatro Fuori Porta’

L’apertura è affidata a ‘Mumù’ di Ivan Turgenev, con Fausto Russo Alesi, che inaugurerà la stagione a Sondrio (2 ottobre 2025, Teatro Sociale) e a Saronno (VA). Seguirà ‘Io quella volta lì avevo 25 anni’ di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato da Francesco Centorame, in programma a Castiglione delle Stiviere (MN), Lodi e Brunate (CO). A novembre arriveranno i ‘Sillabari’ di Goffredo Parise, letti da Federica Fracassi a Lovere (BG) e Brugherio (MI). A dicembre sarà la volta de ‘La storia di Elsa Morante’, affidata ad Arianna Scommegna, che porterà in scena il romanzo a Brescia e a Mortara (PV).

Accanto agli spettacoli serali si svilupperanno anche percorsi formativi. Ad esempio, ‘Ad alta voce’ è il laboratorio di lettura espressiva pensato per biblioteche, università della terza età e spazi civici. Con il progetto ‘A scuola di teatro’, che entrerà negli istituti superiori con quattro lezioni-spettacolo dedicate a Re Lear, Galileo, Antigone e La Maria Brasca.

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Canturina Bis, da Regione 65,9 milioni di euro per il tratto centrale

Regione Lombardia mette in campo 65,9 milioni di euro per realizzare il lotto centrale della ‘Canturina Bis’. Il nuovo tratto di strada si svilupperà in variante ai centri abitati di Cantù e Mariano Comense (CO) con un collegamento alla SP 32. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, ha approvato lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e Provincia di Como, ente attuatore dell’opera. L’investimento complessivo per il nuovo lotto è di 68,5 milioni di euro, comprensivo del contributo provinciale di 2,6 milioni di euro.

Terzi: impegno di regione a favore del territorio

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Claudia Maria Terzi, ha approvato la convenzione per realizzare il progetto Canturina Bis“Si tratta di un importante finanziamento che Regione stanzia a favore del territorio – evidenzia l’assessore Terzi – confermando gli impegni presi. L’obiettivo è quello di efficientare i collegamenti tra il capoluogo e il sud-est della provincia e agevolare gli spostamenti tra le diverse zone di Cantù. L’intervento si inserisce in un’area densamente abitata, dinamica e a forte vocazione produttiva. Un’infrastruttura di grande rilevanza che renderà più fluida la viabilità a beneficio dei cittadini e delle imprese”.

Fermi: lotto funzionale e fondamentale

“La realizzazione di questo lotto, che è funzionale, è fondamentale – aggiunge l’assessore regionale all’Università, Alessandro Fermi, comasco – per il prosieguo della realizzazione della Canturina Bis. Il finanziamento approvato in Giunta è il risultato di un ordine del giorno che avevo presentato insieme al collega Fabrizio Turba quando ero presidente del Consiglio regionale. Oggi si realizza grazie a un gioco di squadra fatto con i sindaci del territorio. Considero questa una delle opere più importanti per la viabilità della nostra provincia e questo passo è determinante per la sua prosecuzione”.

Il tratto centrale della Canturina Bis

L’intervento costituisce il tratto centrale del progetto ‘Nuovo collegamento Como-Mariano – Canturina Bis – realizzazione del tratto in variante agli abitati di Cantù e Mariano con collegamento alla SP 32 ‘di Novedrate’. Il tratto si sviluppa in gran parte nell’ambito dell’abitato di Cantù, dall’altezza della rotatoria di via Genova alla corrispondenza della rotatoria di via Marche. A circa a metà percorso si prevede la realizzazione di un’intersezione con la SP 39 a Figino Serenza. Per dare funzionalità al lotto, il progetto prevede anche la realizzazione di una bretella di collegamento in prossimità del confine tra Cantù e Mariano Comense.

Meno traffico e più sicurezza stradale

“La realizzazione di questo lotto funzionale – conclude l’assessore Terzi – permette di bypassare un’area critica dal punto di vista viabilistico. Quest’area, infatti, rappresenta il principale collegamento stradale tra gli abitati di Cantù e Mariano Comense. In questo ambito territoriale, caratterizzato dalla presenza di diverse aree commerciali e produttive nonché da una serie di impianti semaforici, il traffico veicolare genera lunghi incolonnamenti. La realizzazione del lotto consente di spostare il traffico di attraversamento sulla nuova infrastruttura, migliorando le condizioni di scorrevolezza dei flussi viabilistici e aumentando i livelli di sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”.

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Terre d’Oltrepò. Beduschi: progetto rilancio per cantina e territorio

A seguito delle numerose notizie apparse recentemente, alcune delle quali completamente o parzialmente infondate, l’assessore della Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, interviene nel dibattito sulla situazione del mondo del vino in provincia di Pavia e più segnatamente riguardo alla cantina sociale Terre d’Oltrepò.

Cantina sociale Terre d’Oltrepò, Lombardia da mesi in campo

L'assessore Alessandro Beduschi fa chiarezza sull'impegno di Regione Lombardia per la situazione della cantina sociale Terre d'OltrepòRegione Lombardia – dichiara Beduschi – si sta occupando ormai da mesi della crisi della cantina sociale, con incontri e interlocuzioni che hanno portato alla disponibilità di un importante fondo di investimento, che abbiamo quindi ritenuto mettere in contatto con la governance della cantina. In affiancamento a questa azione, si è deciso di presentare una lista di candidati al CdA della cantina, in vista dell’assemblea prevista per l’11 luglio”.

No espressione politica o sindacale

La lista, precisa l’assessore, non sarà espressione di nessuna parte politica o sindacale, ma esclusivamente di un territorio che vuole e deve ripartire garantendo continuità operativa alla cantina, allo stesso tempo dando un segnale di discontinuità manageriale. La lista sarà composta da 13 nominativi, a cui si aggiungerà un componente indicato dal socio sovventore Fondosviluppo Spa, fondo mutualistico di Confcooperative. A garanzia dell’impegno regionale nell’avallare un’operazione nell’esclusivo interesse del mondo del vino oltrepadano, Regione Lombardia indicherà tra i candidati al CdA un proprio dirigente.

Ci mettiamo la faccia e guardiamo a prossima vendemmia

“Un modo – prosegue l’assessore Beduschi – per metterci la faccia, con l’obiettivo di dare dignità alle aziende conferenti e ai dipendenti, credendo in un progetto non speculativo, di lungo periodo e in grado di fornire una prospettiva di crescita”. “La prossima vendemmia – aggiunge Beduschi – avverrà in condizioni difficoltose, ma deve essere chiaro a tutti che al dovere di conferimento delle uve in cantina deve corrispondere in modo altrettanto forte il dovere di pagarle ai viticoltori”.

Confronto diretto con gli interessati

Per approfondire al meglio le complesse tematiche in gioco, l’assessore Beduschi annuncia la presenza, assieme ai rappresentanti del Fondo di investimento, a un incontro con i conferenti della cantina e i candidati al CdA, aperto a tutto il territorio, lunedì 7 luglio alle 17 presso palazzo Certosa-Cantù a Casteggio (PV).

L’assemblea

“Incontro – conclude l’assessore – che sarà propedeutico all’assemblea dell’11 luglio 2025, in cui i soci saranno chiamati a scegliere il futuro dell’Oltrepò e in vista della quale Regione Lombardia chiederà il sostegno di tutti a un progetto che parla di futuro, in un territorio che invece di liberare le sue straordinarie potenzialità ha troppo spesso pensato a distruggerle con invidie, antipatie e ripicche”.

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Riutilizzo beni confiscati, La Russa a Cantù e Fino Mornasco (CO)

Prosegue la visita ai beni confiscati alla criminalità organizzata in Lombardia, un’iniziativa fortemente voluta dalla Regione per promuovere la cultura della legalità attraverso la valorizzazione dei beni utilizzati a fini sociali. L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, ha fatto tappa in provincia di Como, a Cantù e Fino Mornasco, visitando due significative realtà di riutilizzo sociale e istituzionale. Presente anche Anna Dotti, vicepresidente della II Commissione permanente del Consiglio regionale ‘Affari istituzionali ed Enti locali’.

Il ciclo di appuntamenti si concluderà il 18 luglio, a Palazzo Lombardia, con il convegno ‘Ricordando Paolo Borsellino e Giovanni Falcone: l’importanza della confisca dei beni alla criminalità organizzata’.

A Cantù visita all’Azienda Speciale Consortile Galliano

L’assessore regionale alla Sicurezza in visita a Cantù e Fino Mornasco per il riutilizzo di beni confiscati alla criminalitàPrima tappa della giornata dell’assessore La Russa, insieme al sindaco Alice Galbiati, al vicesindaco Valeriano Maspero, all’assessore ai Servizi sociali Isabella Girgi e al presidente del Consiglio comunale Serafino Novati, alla sede dell’Azienda Speciale Consortile Galliano di Cantù, sorta in un immobile confiscato alla mafia e inaugurato a luglio 2023.

Il bene, grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e le istituzioni locali, è un centro di servizi rivolto al territorio e simbolo concreto di legalità e rigenerazione. Regione Lombardia ha cofinanziato il progetto con un contributo di 150.000 euro.

La cascina ‘Emanuela Loi’ di Fino Mornasco

L’assessore regionale alla Sicurezza in visita a Cantù e Fino Mornasco per il riutilizzo di beni confiscati alla criminalitàSeconda tappa del tour alla cascina ‘Emanuela Loi’ a Fino Mornasco. L’edificio, acquistato dalla criminalità organizzata nel 1990 con proventi illeciti, è stato confiscato e restituito alla collettività. Intitolata all’agente della Polizia di Stato uccisa nella strage di via D’Amelio, la cascina è un presidio di legalità e memoria. Riqualificata integralmente, ospita al piano terra la nuova sede distaccata del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, oltre a una sala polivalente aperta alla cittadinanza per iniziative culturali e sociali.

Con l’assessore La Russa erano presenti il sindaco di Fino Mornasco, Roberto Fornasiero, l’assessore ai lavori pubblici Simone Passiatore e il comandante del Corpo di Polizia e della Protezione civile del Parco, Claudio Camisasca. Per questo intervento, Regione Lombardia ha erogato un contributo di circa 136.000 euro.

I dati in provincia di Como

Nel periodo 2019–2024, i Comuni della provincia di Como hanno presentato 14 domande di finanziamento per il recupero di beni confiscati, tutte approvate e finanziate. Regione Lombardia ha destinato complessivamente 984.750,38 euro per sostenere questi progetti, confermando il proprio impegno concreto per il riutilizzo sociale e pubblico dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Complessivamente in Lombardia tra 2019 e 2024 la Regione ha finanziato 124 progetti su beni confiscati per circa 8.000.000 di euro.

Assessore Romano la russa: vittoria dello stato sulla criminalità organizzata

“Questi beni – ha detto l’assessore Romano La Russa – rappresentano la vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata. Trasformarli in luoghi di servizio per la collettività è il modo più efficace per rendere visibile e permanente il riscatto dei nostri territori. La legalità non è un principio astratto, ma una conquista quotidiana che si costruisce anche così: restituendo alla comunità ciò che le è stato tolto. Ed è quello che vogliamo evidenziare come Regione Lombardia”.

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Golf ‘Italian pro tour’, presentata in Regione Lombardia la 20ª edizione

Presentata in Regione Lombardia la nuova stagione dell’’Italian Pro Tour‘, il circuito di gare professionistiche organizzato dalla Federazione Italiana Golf. È un’edizione speciale perché celebra i vent’anni del Tour e prevede cinque tappe sul territorio nazionale. Il primo è in Lombardia ad Appiano Gentile (Como) e avrà ospite gli studenti del Liceo sportivo Sant’Elia di Cantù (Como) che per un giorno potranno conoscere tutti gli aspetti sportivi e professionali del golf.

Italian pro tour di golf, le date

Questi gli appuntamenti: La Pinetina Golf Club (Como), Memorial Giorgio Bordoni (7-9 maggio); Golf Nazionale (Viterbo), Italian Challenge Open (18-21 settembre); Golf del Ducato di Parma, Parma Alps Open,  (9-11 ottobre); San Domenico Golf (Brindisi), Sergio Melpignano senior italian open (23-25 ottobre); Golf Nazionale (Viterbo), Campionato nazionale open (19-22 novembre).

Al tavolo della conferenza stampa il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, il presidente della Federazione Italiana Golf Cristiano Cerchiai, il professionista del golf italiano Jacopo Vecchi Fossa e il managing director di Infront Italy Alessandro Giacomini. L’appuntamento sportivo ha infatti il supporto dell’Official advisor Infront Italy, l’agenzia del marketing sportivo che fornisce consulenze in diversi eventi sportivi italiani.

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Federica Picchi e il presidente della Federazione italiana Golf Cristiano Cerchiai in occasione dell' 'Italian pro tour'Evento di grande prestigio internazionale

“L’Italian Pro Tour – ha commentato Federica Picchi – rappresenta un appuntamento di grande prestigio per il golf italiano e internazionale. Siamo orgogliosi di ospitare questa importante manifestazione qui in Lombardia. Il nostro impegno è quello di sostenere eventi che, come questo, non solo esaltano il valore sportivo, ma valorizzano anche il nostro territorio. Generano, infatti,  significativi ritorni anche per il turismo e l’economia locale. Vogliamo che il golf sia sempre più accessibile alle nuove generazioni, perché è uno sport che fa toccare con mano la bellezza dell’attività fisica all’aria aperta. Contemporaneamente forma alla disciplina, al rispetto delle regole e alla perseveranza.  incentivano anche la socialità e la scoperta del nostro territorio.”

Obiettivo: promozione del golf e dei suoi valori

“Celebrare i vent’anni dell’Italian Pro Tour – ha sottolineato il Cristiano Cerchiai – è motivo di grande soddisfazione. Questo circuito rappresenta un’opportunità concreta per i nostri talenti di mettersi in mostra e crescere professionalmente. È anche uno strumento fondamentale per la promozione del golf e dei valori che rappresenta.”

Circuito che unisce tradizione, sport e spettacolo

“Siamo orgogliosi di affiancare la Fig – ha aggiunto Alessandro Giacomini – nella promozione di un circuito che unisce tradizione, sport e spettacolo. L’Italian Pro Tour è un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, sponsor e territori, capace di generare valore per tutto il movimento golfistico italiano.”

Occasione per crescere e confrontarsi

“L’Italian Pro Tour – ha precisato Jacopo Vecchi Fossa – è fondamentale per noi giocatori. È un’occasione per crescere, confrontarsi ad alto livello e vivere esperienze che ci preparano al meglio per il circuito internazionale. Sapere di poter contare su un’organizzazione solida in casa è un grande stimolo.”

Il Calendario 2025 si aprirà a maggio con il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon e si concluderà a novembre con l’85° Campionato nazionale open – Trofeo Franco Chimenti.

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Regione Lombardia-Fondazione Cariplo: 8 milioni a Progetti Emblematici Como

Sono quattro i Progetti Emblematici selezionati da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo per la provincia di Como, iniziative di altissimo valore sociale a cui sono destinati complessivamente 8 milioni di euro: 5 milioni messi a disposizione da Fondazione Cariplo e altri 3 milioni da Regione Lombardia.

Progetti Emblematici di Como con sostegno Regione Lombardia e Fondazione Cariplo

I progetti finanziati contribuiranno quindi ad affrontare alcune criticità/problematiche individuate nel territorio. Con l’obiettivo di proporre nuove soluzioni basate su una strategia e un approccio condivisi tra gli attori locali.

I progetti selezionati

Questi i Progetti Emblematici selezionati per Como:

Il Portico – Cometa Formazione S.c.s. (Como)
Progetto di ampliamento della Scuola Oliver Twist per creare un luogo di incontro, socialità, integrazione, educazione, formazione e orientamento che sia parte attiva dell’ecosistema territoriale. Si rivolge infatti prevalentemente a giovani in situazione di fragilità, neet, migranti, rifugiati e persone con disabilità. Previsti laboratori, aule, spazi polifunzionali e alloggi per l’autonomia. Contributo deliberato: 3.000.000 euro.

MoMe Museo del Mobile e del Merletto – Comune di Cantù
Creazione di un museo diffuso attraverso la valorizzazione di tre importanti siti per la città di Cantù con la realizzazione di spazi espositivi, attività formative e laboratori artistici. Il progetto valorizza il patrimonio materiale e immateriale canturino con attenzione al design e alla figura di Bruno Munari. Contributo deliberato: 3.000.000 euro.

Progetto Volta – Comune di Brunate
Creazione di un percorso turistico-culturale su Alessandro Volta valorizzando il ruolo strategico di Brunate e del Triangolo Lariano al fine di generare un nuovo modello di sviluppo locale che abbia il compito di governare il turismo e creare benefici per la comunità. Contributo deliberato: 1.000.000 euro.

Oratorio San Giovanni Bosco – parrocchia Santi Ippolito e Cassiano (Olgiate Comasco)
Costruzione di un nuovo immobile, a basso impatto ambientale, destinato a ospitare l’Oratorio, costituito da spazi polifunzionali dedicati alle attività pastorali, da progettare e realizzare con il coinvolgimento della comunità e delle associazioni locali, e, quindi, all’accoglienza delle persone in situazione di particolare fragilità. Contributo deliberato: 1.000.000 euro.

Fontana: si consolida proficua collaborazione per il territorio

Attilio Fontana“Gli interventi finanziati – afferma Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia – consolidano la storica e proficua collaborazione con la Fondazione Cariplo. Inoltre rispondono alla perfezione agli obiettivi strategici della programmazione regionale per una Lombardia protagonista. In questo modo, intendiamo potenziare la formazione scolastica, valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, restituire alla cittadinanza spazi aggregativi all’avanguardia e implementare l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile. La sostenibilità, intesa come attenzione prioritaria al benessere della persona, è, quindi, ancora una volta la protagonista delle politiche di sviluppo territoriale messe in campo da Regione Lombardia”.

Azzone (Fondazione Cariplo): Como pioniera nel nuovo corso

“Il territorio di Como – dice il presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Azzone – è stato tra i primi a inaugurare un nuovo corso nello sviluppo dei Progetti Emblematici. L’obiettivo è di concentrare risorse su iniziative condivise. Con fondi che sappiano generare un salto di qualità nella vita della comunità locale e che tengano conto di tutto il territorio della provincia. È un processo di maturazione e di crescita per tutti. Fondazione Cariplo ha molti altri strumenti per sostenere iniziative a livello locale. Invito i comaschi a continuare a essere propositivi. Il 12 febbraio presenteremo le attività del 2025. Ovvero quelle per le quali le risorse complessive a sostegno di progetti per il bene comune passano da 150 a oltre 215 milioni di euro”.

Testori: riconosciamo ruolo a cultura, istruzione e inclusione sociale

Monica Testori, membro comasco della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, aggiunge che “Fondazione Cariplo conferma l’impegno per il territorio comasco. Lo fa sostenendo con 8 milioni di euro quattro Progetti Emblematici di grande impatto. Dall’ampliamento della Scuola Oliver Twist a Como al MoMe di Cantù, fino al Progetto Volta a Brunate e al nuovo oratorio di Olgiate Comasco, Cariplo riconosce il ruolo importante della cultura, dell’istruzione e dell’inclusione sociale. I progetti sostenuti mirano infatti a rispondere alle principali sfide del territorio. E lo fanno offrendo soluzioni innovative sviluppate attraverso una visione comune e una stretta collaborazione tra gli attori locali”.

Lironi: siamo motore di crescita

“Fondazione Cariplo – sottolinea Enrico Lironi, membro del Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo – continua quindi a essere un motore di crescita per il territorio, sostenendo iniziative che rafforzano il tessuto sociale e culturale. Il dialogo con enti locali e realtà del territorio permette di trasformare le risorse in opportunità concrete, dando vita a progetti che rispondono ai bisogni reali delle comunità. Gli interventi emblematici per la provincia di Como ne sono un esempio. Dimostrando come investire nel bene comune significhi costruire un futuro più inclusivo e sostenibile”.

Porro (Comunità Comasca): investimento strategico

“Questi progetti – rimarca Angelo Porro, presidente della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca – rappresentano infatti un investimento strategico per il nostro territorio, agendo su due fronti fondamentali. Da un lato, la valorizzazione del patrimonio turistico-culturale. Con le iniziative di Cantù e Brunate invita a riflettere su alternative concrete al turismo mordi e fuggi che interessa il nostro territorio. E lo fa promuovendo modelli sostenibili e di qualità. Dall’altro, il potenziamento di strutture educative necessarie per la crescita e l’inclusione dei giovani affronta le difficili sfide della disoccupazione giovanile e del fenomeno dei NEET”.

Bongiasca (Provincia di Como): è un’opportunità unica

“Questo straordinario investimento – dice il presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca – rappresenta quindi un’opportunità unica per il nostro territorio. Grazie alla collaborazione tra Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e gli enti locali, possiamo infatti dare vita a progetti che migliorano concretamente la qualità della vita delle nostre comunità. L’attenzione alla cultura, all’istruzione e all’inclusione sociale sono, infatti, pilastri fondamentali per la crescita della nostra provincia. La Provincia di Como continuerà quindi a sostenere e promuovere iniziative di questo valore. E lo farà rafforzando il legame tra istituzioni e cittadini per un futuro più sostenibile e inclusivo”.

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Maltempo, Comazzi: Regione attenta, al lavoro per vasca tra Monza e Milano

In riferimento all’ondata di maltempo che ha colpito la Lombardia, Regione Lombardia sta seguendo in maniera costante l’evolvere della situazione, in particolare nelle aree in cui si sono verificati disagi e ragiona su nuovi progetti come una vasca tra Monza e Milano. “L’intensificarsi di questi fenomeni meteorologici impone un’accelerazione nella realizzazione di infrastrutture a salvaguardia del territorio e della sicurezza dei cittadini” afferma Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi.

Maltempo, progetto vasca tra Monza e Milano

“Inoltre, sul Lambro – prosegue – stiamo avviando la progettazione di una nuova vasca in un’area a sud di Monza. Opera utile anche a protezione della città di Milano”. “Sul fronte del contrasto al dissesto idrogeologico – continua Comazzi – Regione ha stanziato più di 1 miliardo di euro negli ultimi 5 anni e nei prossimi mesi saranno completate ulteriori vasche di laminazione che contribuiranno a limitare gli effetti avversi del maltempo. Un obiettivo ormai vicino è l’apertura delle aree golenali di Cantù e delle vasche di Senago. Si tratta di ‘realtà’ che attenueranno il problema delle esondazioni nel Nord della città”.

Fare tutti la propria parte

“Al Comune – conclude – chiediamo di fare la sua parte. E di farlo garantendo quindi una manutenzione accurata. In particolare di tombini, pozzetti e della rete fognaria”.

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Giro di Lombardia, presentata la Gran Fondo intitolata a Felice Gimondi

È uno degli eventi più attesi dell’anno per la categoria e, anche nel 2024, chiuderà un weekend di grande ciclismo che coinvolgerà gran parte delle strade della regione Lombardia. Il 13 ottobre le strade di Cantù torneranno ad accogliere la Gran Fondo Il Lombardia Felice Gimondi Enel, organizzata anche quest’anno da RCS Sports & Events. Il giorno successivo al Giro di Lombardia, ultima Classica Monumento dell’anno, toccherà agli amatori affrontare le strade che hanno reso epiche le gesta di campioni come la ‘Nuvola Rossa’, a cui questo evento è stato intitolato. Un corridore che in carriera ha trionfato ne ‘La Classica delle Foglie Morte’ nel 1966 e nel 1973.

All’evento di presentazione, in cui è stata svelata anche la nuova maglia celebrativa realizzata da Castelli, hanno preso parte Francesca Caruso, assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Luca Onofrio, Head of Mass Events di RCS Sports & Events, Paolo Bonifati, Responsabile Area Territoriale Lombardia di Enel, Damiano Cunego, vincitore del Giro di Lombardia 2004, 2007 e 2008, e Norma Gimondi.

Caruso: il Lombardia evento di grande tradizione

“Il ciclismo – ha evidenziato l’assessore Caruso – è parte integrante della cultura lombarda e in particolare gli eventi legati al Giro di Lombardia, come la Gran Fondo, sono uno straordinario mezzo per la promozione del territorio. Il ciclismo, in special modo ‘Il Lombardia’ con la sua storia e la sua tradizione, regala visibilità ai nostri luoghi meravigliosi a livello nazionale e internazionale, e coinvolge generazioni di appassionati”.  Così Francesca Caruso il 3 luglio al Talent Garden di Milano in occasione della conferenza stampa di presentazione della Gran Fondo ‘Il Lombardia’ Felice Gimondi Enel. La gara ciclistica amatoriale, organizzata anche quest’anno da RCS Sport, è in programma il 13 ottobre 2024 con partenza e arrivo a Cantù (CO), il giorno dopo la gara dei professionisti, il Giro di Lombardia, che si tiene sabato 12.

Felice Gimondi, un pezzo di storia del ciclismo

Nativo di Sedrina, Felice Gimondi è uno di quei campioni rimasti nella memoria collettiva del nostro Paese ben oltre i successi personali. ‘Nuvola Rossa’, soprannome coniato da Gianni Brera durante il Giro d’Italia del 1976, è stato il secondo corridore nella storia capace di imporsi in tutti e tre i Grandi Giri. Un’impresa riuscita nel 1968, cinque anni prima del suo eterno rivale Eddy Merckx. Il loro duello tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 ha ispirato tra gli altri anche Enrico Ruggeri, che a questo dualismo ha dedicato il pezzo ‘Gimondi e il Cannibale’. Nel palmares di Gimondi figurano tre edizioni del Giro d’Italia (1967, 1969 e 1976), un Tour de France (1965, anno in cui esordì alla Grande Boucle), una Vuelta a España (1968), una Milano-Sanremo (1974) e due de Il Lombardia (1966, 1973) e un Campionato del Mondo (1973).

La maglia ufficiale

La maglia ufficiale della Gran Fondo Il Lombardia Felice Gimondi Enel è prodotta da Castelli. Il verde rimane il colore predominante, con inserti blu scuro e dettagli in bianco. Spicca nella parte posteriore la scritta ‘Poche chiacchiere e menare’, motto ispirato proprio da Felice Gimondi. La maglia combina funzionalità e un design elegante, rendendola perfetta per i partecipanti alla Gran Fondo.

I dettagli dell’edizione 2024

Torna a Cantù il grande spettacolo della Gran Fondo Il Lombardia, che chiuderà un grande weekend di ciclismo con salite leggendarie come Ghisallo e Sormano. Enel sarà title sponsor dell’evento. Presentata anche la nuova maglia, realizzata da Castelli, che omaggia il grande campione bergamasco vincitore di due edizioni de ‘Il Lombardia’. Iscrizioni ancora aperte qui.

Il percorso

Partenza da Cantù con i primi 25 km che sono un ‘mangia e bevi’ costante per le strade della Brianza, sino a Maglio, dove incominciano i 7 km più terribili ed emozionanti della gara che porteranno gli atleti sino alla collina di Sormano. Gli ultimi due km di questa erta rappresentano l’apice della corsa e sono diventati in breve tempo un monumento del ciclismo mondiale: il Muro di Sormano. Qui, la strada sale vertiginosamente ad una pendenza media del 15,8% ed una massima del 27%. Le scritte sull’asfalto ed i cartelli a bordo strada si susseguiranno per far vivere ad ogni granfondista l’esperienza di un vero professionista. Per i meno allenati è confermata una deviazione di 2km che permette di raggiungere la vetta percorrendo una salita meno impegnativa. A seguire discesa in picchiata fino a Nesso.

Il Ghisallo

Poi di nuovo e collina sino a Regatola, dove incomincerà la seconda salita di giornata: il Ghisallo. Le pendenze sono importanti, ma non aggressive come Sormano. La salita è pedalabile e il paesaggio godibile. Chi vorrà ‘fare la gara’, potrà spingere rapporti importanti. La pendenza media nei 9km è del 6.2%, e solo verso la fine tocca la punta massima del 14%. In cima, la Madonna del Ghisallo con le sue famose campane ed il museo più celebre della storia del ciclismo vi daranno il benvenuto. Arrivati a questo punto, la Gran Fondo è al km 70. Quasi 2/3 di gara sono stati percorsi, e le difficoltà maggiori sono ormai alle spalle. Una lunga e larga discesa fino a Merone permette di recuperare un po’ le forze. Prima degli ultimi 20 km che ripropongono strappi e salitelle prima di arrivare nel centro di Cantù.

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A Cantù un nuovo Centro diurno per persone con disabilità e 4 minialloggi

La realizzazione di un complesso edilizio socioassistenziale di proprietà del Comune di Cantù dove trasferire i due Centri diurni disabili (CDD) esistenti a Cermenate e Capiago Intimiano (CO), che ospitano rispettivamente 30 e 15 persone, e la creazione di un’area destinata al programma ‘Dopo di Noi’ costituita da 4 minialloggi che potranno accogliere 11 utenti.

Il Centro diurno disabilità di Cantù

È quanto prevede l’ipotesi dell’Accordo di Programma approvata dalla Giunta regionale su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali e Programmazione negoziata), Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Guido Bertolaso (Welfare).

Il complesso sorgerà in via Baracca

In via Baracca a Cantù, in un’area di circa 6.100 metri quadrati, verrà dunque realizzato un edificio di due livelli separati. Al piano inferiore verranno trasferiti i CDD di Cermenate e Capiago. Questi avranno autonomia di ingressi e di funzionamento, condividendo solo le parti di servizio, la palestra e il laboratorio di falegnameria. Il piano superiore, invece, sarà destinato ai minialloggi. I due livelli saranno collegati solo con un vano scala (con ascensore) di servizio, a cui non avrà accesso l’utenza.

Fontana: sostenere disabilità è nostra priorità

“Abbiamo condiviso subito – commenta Fontana – la proposta del Comune di Cantù. Sostenere concretamente le persone che hanno più bisogno e le famiglie è da sempre una nostra priorità e, con questo nuovo centro siamo certi di offrire loro un’opportunità in più”.

Sertori: progetto che Regione sostiene con 2,5 milioni

“La Regione – continua Sertori – sostiene il progetto con 2,5 milioni di euro (500.000 alla sottoscrizione e all’approvazione dell’intesa con decreto, 1 milione nel 2025, 750.000 euro nel 2026 al raggiungimento del 60% dei lavori previsti e un saldo di 250.000 euro post collaudo). Si tratta di una struttura che era necessaria per il territorio e attesa da tempo. Un intervento che risponde alle reali esigenze dei cittadini canturini, e non solo”.

Lucchini: potenziamo interventi rivolti all’autonomia

“La nostra priorità – ha aggiunto l’assessore Lucchini – è quella di migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità. E farlo potenziando interventi che sviluppino percorsi di vita rivolti all’autonomia e sempre più personalizzati e integrati. Resta dunque fondamentale creare le condizioni strutturali e gli adeguati contesti tecnici innovativi per una integrazione delle politiche e delle risorse del sistema sociale con quelle del sistema sociosanitario e sanitario”.

Al centro le capacità del territorio

“In quest’ ottica – ha aggiunto – è importante mettere al centro la capacità di un territorio, come quello Canturino, di integrare interventi di sostegno abitativo e sociale con specifici supporti di cura. E farlo assicurando la qualità di vita delle persone che scelgono di co-abitare. La persona diviene protagonista del proprio progetto di vita, tenuto conto delle sue risorse, dei suoi bisogni, delle sue relazioni, dei suoi desideri e obiettivi. Ciò in un’ottica di affermazione del diritto all’autodeterminazione”.

Fermi: progetto lungimirante che risponde a esigenze del Canturino

“Un progetto lungimirante – conclude l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – che risponde alle esigenze di diversi comuni del Canturino. Non posso che essere orgoglioso di questo accordo che vede anche l’adesione dell’Azienda speciale Consortile Galliano. Per me è fondamentale che una comunità possa garantire un supporto adeguato e inclusivo a coloro che vivono la disabilità, con riduzione nell’autonomia e dell’autosufficienza, promuovendo processi che permettano loro di vivere la migliore qualità di vita possibile”.

gus/dvd

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