Pedemontana, sopralluogo al cantiere della galleria di Biassono (MB)
L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo al cantiere di Pedemontana relativo alla galleria di Biassono (MB) insieme al viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi. La visita ha permesso di approfondire lo stato di avanzamento dei lavori e le soluzioni ingegneristiche adottate per la realizzazione dell’opera.
Focus su tre punti significativi del tracciato: il deposito terre DT04 (area di acquisizione temporanea destinata allo stoccaggio delle terre e delle rocce da scavo, che saranno successivamente reimpiegate nella realizzazione dell’opera); la galleria Biassono 2 (lunga 630 metri e realizzata con il metodo ‘Milano’ che prevede la costruzione della galleria tra diaframmi in calcestruzzo armato. Attualmente sono in corso le attività di scavo e la realizzazione dei diaframmi); la trincea 09 (tratto autostradale a cielo aperto di circa 100 metri, realizzato tra due paratie di diaframmi in calcestruzzo armato con tiranti. Anche in questo caso, sono in corso le operazioni di scavo e completamento strutturale).
Infrastruttura strategica per la mobilità regionale
L’Autostrada Pedemontana Lombarda rappresenta un’infrastruttura strategica per la mobilità regionale, con l’obiettivo di migliorare la connessione tra le province lombarde, ridurre la congestione del traffico e promuovere un sistema autostradale più fluido e sostenibile. La galleria Biassono si inserisce nel quadro delle tratte B2 e C, attualmente in fase di realizzazione, che porteranno l’autostrada fino a Vimercate e poi ad Agrate Brianza.
Oltre all’assessore Terzi e al viceministro Rixi, hanno partecipato al sopralluogo l’amministratore delegato di Cal Gianantonio Arnoldi, i rappresentanti delle imprese, i tecnici responsabili del progetto e le autorità locali.
Viabilità, connessione e sviluppo della Lombardia
“Pedemontana – ha dichiarato l’assessore Terzi – è un’opera fondamentale per migliorare la viabilità, lo sviluppo e la connessione del territorio brianzolo e lombardo. La visita di oggi, insieme al viceministro Edoardo Rixi, sul cantiere della tratta C a Biassono conferma l’attenzione di Regione Lombardia per il completamento del sistema viabilistico pedemontano, che è tra le priorità e anche il nostro obiettivo infrastrutturale più importante e sfidante. È bene ricordare che il senso del progetto nella sua interezza è quello di un’opera che attraversa il territorio, lo serve e contribuisce alla sua trasformazione ed evoluzione”.
La galleria di Biassono e l’avanzamento dei lavori della Pedemontana
“La Pedemontana Lombarda – ha sottolineato il viceministro Rixi – è un’infrastruttura strategica che collega territori, imprese e persone, rafforzando la competitività di un’area tra le più dinamiche d’Europa. Oggi abbiamo verificato sul campo l’avanzamento dei lavori: dalle gallerie alle viabilità temporanee, dagli interventi di mitigazione ambientale concordati con gli enti locali al rispetto del cronoprogramma. Il completamento della Pedemontana è un investimento concreto per la crescita economica e la sostenibilità dei trasporti. Un ringraziamento a tutte le maestranze impegnate in questo progetto strategico per il futuro della mobilità del nostro Paese”.
Grande opportunità la competitività del territorio
“Pedemontana Lombarda – ha dichiarato il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth – è una grande opportunità non solo per la Regione, ma anche per l’Italia e per il suo sistema infrastrutturale, soprattutto in Brianza, dove è necessaria un’opera che favorisca la mobilità e la connessione al servizio della competitività strategica del territorio. Le tratte autostradali in corso di realizzazione da un lato rappresentano un campo di applicazione di nuove tecnologie, pensando al trasporto del futuro, dall’altro si distinguono per l’attenzione alla sostenibilità. In sinergia e dialogo con gli enti locali, proseguiremo con il massimo impegno per valorizzare le sue caratteristiche uniche”.
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Presente anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche,
All’evento ha partecipato anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, 


Lo Ski Stadium, eseguito da un’impresa valtellinese, è costituito da due strutture distinte (le cosiddette ‘Family Lounge’ e ‘Hospitality Lounge’) realizzate immediatamente a valle della zona di arrivo dell’iconica Pista Stelvio: si tratta della prima opera olimpica sportiva avviata sul territorio, nell’aprile 2024, con due mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma. La visita odierna conferma che, con la realizzazione di questi due edifici progettati per raggiungere l’alto livello di sostenibilità ambientale certificata NZEB (Near Zero Energy Building), Bormio si prepara a diventare uno dei poli centrali delle Olimpiadi 2026, offrendo a sportivi, pubblico e operatori un’esperienza all’altezza del prestigioso evento. Il secondo doppio intervento, costituito dallo Ski Park e dalla passerella ciclopedonale sul torrente Frodolfo, cui si accompagna la rotatoria opera connessa già realizzata, è stato aggiudicato a un’altra società valtellinese e ha l’obiettivo di decongestionare il traffico e di ridurre l’inquinamento nell’area centrale di Bormio.
“Come Amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco Cavazzi – esprimiamo la nostra soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto da Cal, dall’impresa e dalle maestranze. Il rispetto dei tempi e dei costi testimonia la serietà, l’affidabilità e la professionalità di chi si è assunto l’impegno di progettare e realizzare queste opere. Ci aiuteranno a compiere l’auspicato salto di qualità nell’accoglienza e nell’organizzazione dei grandi eventi che hanno reso famoso Bormio in tutto il circo bianco. Saremo pronti e attrezzati per le Olimpiadi e anche per la consueta Coppa del Mondo di dicembre 2025. La nostra mitica Pista Stelvio sarà valorizzata e promossa e i nostri cittadini avranno a disposizione strutture moderne adatte a ospitare manifestazioni tutto l’anno. Dal punto di vista paesaggistico e sportivo non ci manca nulla, ma con Ski Stadium, Ski Park e le altre opere saremo dove meritiamo di essere, al livello delle stazioni sciistiche più rinomate dell’arco alpino”.
“Come Regione – ha affermato l’assessore Terzi – abbiamo deciso di aiutare il territorio individuando in Cal un soggetto attuatore in grado di procedere con la progettazione e la realizzazione in maniera celere ed efficace, forte dell’esperienza acquisita negli anni su diverse opere viabilistiche in Lombardia. La Città metropolitana sconta purtroppo le politiche di depauperamento degli enti provinciali attuate da Governi precedenti. L’azione di Regione per assicurare infrastrutture adeguate si sviluppa in due direzioni: da un lato garantiamo finanziamenti rilevanti, in questo caso pressoché integrali, dall’altro lavoriamo per trovare soluzioni politiche e istituzionali in grado di sbloccare l’iter degli interventi”.
“La Paullese – ha rimarcato Terzi – è assolutamente strategica ed è un’opera prioritaria non solo per il Milanese, il Lodigiano e il Cremonese, ma per tutta la rete viabilistica lombarda. L’impegno della Regione è stato fattivo e concreto sui diversi lotti che hanno riguardato il raddoppio dell’intera direttrice. A lavori ultimati, il potenziamento efficienterà le connessioni tra Milano, Lodi e Crema eliminando le interferenze con la viabilità locale. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti nell’accordo con Regione, ovvero la Città metropolitana di Milano, la Provincia di Lodi e Cal: con spirito di collaborazione e pragmatismo lombardo stiamo lavorando insieme per raggiungere traguardi comuni”.
I progetti dei tratti di Paullese in oggetto, già finanziati con uno stanziamento interamente regionale di 40,5 milioni di euro, sono quelli mancanti del 2° lotto. Si tratta di quelli posti tra il Ponte di Spino e lo svincolo Teem, fermi da anni. Si procederà alla redazione del progetto esecutivo della Tratta B. Ed anche all’aggiornamento, secondo le normative vigenti, del progetto definitivo del 2° stralcio, da Zelo Buon Persico a Spino d’Adda, ponte escluso, per poi essere sottoposto all’approvazione del Cipess.
“Quello odierno è un ulteriore passo – ha spiegato Caputo, consigliera di Città metropolitana – verso la realizzazione di un’opera che il nostro territorio attende da tempo. L’intervento rientra tra le infrastrutture strategiche prioritarie della Città metropolitana. È un obiettivo importante che, una volta raggiunto, potenzierà in maniera significativa la viabilità. Ed anche le interconnessioni del territorio di almeno tre province. E avrà ricadute positive per molte migliaia di pendolari. Ringrazio tutti coloro che stanno portando avanti, con noi questa battaglia, e oggi in particolar modo l’assessore Terzi e il presidente Santantonio. Sono molto soddisfatta”.


La Tangenziale Est di Verdello si configura come variante alla SP ex SS42. Il primo lotto è stato inaugurato a