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Regione premia 13 attività storiche in provincia di Pavia

Tappa a Pavia per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le Attività storiche riconosciute nel 2025. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Sono 13 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Pavia che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e il vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Cremona – Mantova – Pavia, Aldo Poli. Per il quarto anno consecutivo, su volontà dell’assessore, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere di Commercio. A questo link le slide relative alla presentazione di Pavia.

Guidesi: protagonisti di grande forza economico-sociale

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Guidesi – riconosce e valorizza, attraverso questo marchio, il ruolo fondamentale delle attività storiche all’interno delle nostre comunità. E le ringrazia per un protagonismo che è di carattere non solo economico ma anche sociale: garantiscono servizi di qualità, posti di lavoro e un presidio che contribuisce alla sicurezza e alla vivibilità del territorio. Se resistono da decenni significa che hanno saputo innovare nella tradizione, superando i momenti difficili e interpretando i cambiamenti del mercato, spesso attuando con successo il non facile ricambio generazionale. Se la Lombardia è una grande forza economico-sociale lo deve anche e soprattutto a loro”.

Sono complessivamente 4.477 le Attività storiche lombarde riconosciute da Regione, di cui 152 nella provincia di Pavia. Sul portale regionale www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene informazioni e fotogallery per ogni realtà riconosciuta.

Lucchini: riconoscimento che testimonia un patrimonio materiale e immateriale

“Il riconoscimento che identifica e distingue le attività storiche della Lombardia – ha evidenziato l’assessore Lucchini – testimonia da sempre il valore di un patrimonio materiale e immateriale che anche nella mia provincia promuove il commercio di vicinato, l’artigianalità e il senso di comunità. Rivolgo il mio apprezzamento e la mia gratitudine a chi fa impresa con consapevolezza e attenzione per il territorio e al collega Guidesi quotidianamente impegnato a sostenere l’eccellenza produttiva lombarda capace di promuovere innovazione e al contempo di celebrare il valore della nostra tradizione”.

L’elenco delle ‘nuove’ attività storiche

Queste le 13 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Pavia (3 botteghe artigiane storiche, 5 locali storici, 5 negozi storici) che hanno ottenuto il marchio identificativo nel corso della cerimonia alla Camera di Commercio.

Belgioioso

Boneschi, Bottega Artigiana Storica, 1959, Auto e Moto.

Bereguardo

Alimentari Zappa, Negozio Storico, 1974, Alimentari e Specialità Alimentari.

Campospinoso Albaredo

Macelleria Salumeria Borre’, Negozio Storico, 1961, Alimentari e Specialità Alimentari.

Casteggio

Torti Alfonso & C. Marmi e Graniti, Negozio Storico, 1959, Miscellanea.

Godiasco Salice Terme

Il Barino, Locale Storico, 1983, Ristorazione.

Pavia

Antica Trattoria Ferrari, Locale Storico, 1965, Ristorazione.

Minerva Cafe’ Bistrot, Locale Storico, 1975, Bar e Tabaccheria.

Osteria Della Madonna, Locale Storico, 1979, Bar e Tabaccheria.

Pietra De’ Giorgi

Bar Trattoria Salvi, Locale Storico, 1972, Bar e Tabaccheria.

Santa Maria Della Versa

Casa Del Raviolo, Bottega Artigiana Storica, 1978, Alimentari e Specialità Alimentari.

Vigevano

Carrozzeria Regina, Bottega Artigiana Storica, 1967, Auto e Moto.

Casa Stopino, Negozio Storico, 1985, Casa e Arredamento.

Stav, Negozio Storico, 1925, Auto e Moto.

Bando ‘Imprese storiche verso il futuro’

Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’ riservato alle attività che figurano nell’albo regionale: per il 2025 la dotazione finanziaria è di 10,8 milioni di euro. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.

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Il bando di Regione Lombardia per sostenere le Attività storiche

Regione sostiene concretamente 343 attività storiche lombarde attraverso uno stanziamento di 6 milioni di euro. Si tratta di negozi, botteghe e locali attivi ininterrottamente da almeno 40 anni che hanno partecipato al bando ‘Imprese storiche verso il futuro 2025‘, voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

La misura supporta e cofinanzia i seguenti interventi:
Restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica;
Sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi;
Maggiore attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali;
Passaggio generazionale e trasmissione di impresa.

Guidesi: le attività storiche sono l’anima dell’economia lombarda

“Come Regione – sottolinea l’assessore Guidesi – siamo accanto alle attività storiche: rappresentano l’anima della nostra economia e rivestono un ruolo insostituibile nella società lombarda, garantendo servizi e presidi fondamentali nelle città e nei paesi. Attraverso questa misura sosteniamo le imprese accompagnandole negli investimenti che riguardano i processi di rinnovamento e i passaggi generazionali, affinché possano restare competitive”.

Il bando, attivato con la collaborazione di Unioncamere Lombardia, è rivolto alle ‘Attività storiche e di tradizione’ iscritte nell’elenco regionale, nello specifico quelle riconosciute nel 2024. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili. Il contributo concesso è nel limite massimo di 30.000 euro. L’investimento minimo è fissato in 5.000 euro.

I dati suddivisi per provincia

Di seguito i numeri delle imprese beneficiarie e i relativi importi suddivisi per provincia, per un totale di 5.918.920 euro di contributi regionali concessi.

  • BERGAMO: 43 attività per 845.136 euro.
  • BRESCIA: 62 attività per 1.032.459 euro.
  • COMO: 28 attività per 531.090 euro.
  • CREMONA: 24 attività per 347.439 euro.
  • LECCO: 10 attività per 210.104 euro.
  • LODI: 14 attività per 218.884 euro.
  • MONZA B.: 28 attività per 423.220 euro.
  • MILANO: 35 attività per 653.867 euro.
  • MANTOVA: 26 attività per 439.154 euro.
  • PAVIA: 9 attività per 123.723 euro.
  • SONDRIO: 30 attività per 566.503 euro.
  • VARESE: 34 attività per 527.338 euro.

Stanziati 25 milioni in 3 anni per aiutare oltre 1.400 imprese

Il bando è nato nel 2022 su iniziativa dell’assessore Guidesi: in tre edizioni sono state supportate 1.411 attività storiche e di tradizione lombarde per un finanziamento complessivo di euro 24.911.570 euro.

I contributi si affiancano ad altre azioni messe in campo da Regione per valorizzare i negozi, i locali e le botteghe storiche, a cominciare dalla premiazione itinerante sui territori provinciali per la consegna del marchio identificativo, in collaborazione con le Camere di Commercio. Per il riconoscimento conferito nel 2025 sono già state effettuate tappe a Milano, Brescia e Lecco. Il prossimo evento è in programma venerdì 24 ottobre a Cremona.

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Turismo, in Sicilia Mazzali (Lombardia) visita i laboratori ceramica

Visita ai laboratori storici della ceramica della Sicilia da parte dell’assessore  a Turismo, marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia Barbara Mazzali. L’incontro fa seguito alla esposizione dei capolavori siciliani al Belvedere di Palazzo Lombardia durante la Design week di aprile 2025.

Accolta dal sindaco di Santo Stefano di Camastra (Messina) Francesco Re l’assessore lombardo ha visitato le botteghe Fratantoni e Patti (La Spiga), custodi di un’arte secolare che ha saputo attraversare il tempo trasformandosi in identità, simbolo e racconto.

Dalla Lombardia alla Sicilia per visitare i laboratori di ceramica

“Le ceramiche di Santo Stefano di Camastra – ha dichiarato l’assessore – sono l’emblema di una Sicilia che sa farsi riconoscere nel mondo attraverso la luce dei suoi colori, la forza delle sue forme, la capacità tutta mediterranea di unire arte e quotidianità. Sono un esempio perfetto di come l’artigianato non sia semplice decoro, ma narrazione pura. Ogni piatto, ogni maiolica, racconta la terra, la luce, i miti e le mani che l’hanno plasmata”.

Visita ai laboratori storici delle ceramiche della Sicilia da parte dell'assessore della Regione Lombardia Barbara Mazzali.L’artigianato esprime l’anima del luogo

“È anche grazie a queste ceramiche – ha aggiunto – se la Sicilia ha esportato l’immagine di ‘terra di sole’ e di ‘terra di limoni’. L’artigianato è un biglietto da visita potentissimo: esprime l’anima di un luogo meglio di qualunque slogan e riesce a connettere il viaggiatore alla cultura profonda di un territorio. Quando un turista acquista un oggetto fatto a mano, porta con sé un pezzo di vita vera”.

Nel confronto tra le due regioni, Mazzali ha evidenziato la ricchezza delle differenze manifatturiere come un valore aggiunto.

Patrimonio culturale italiano

“La lavorazione della ceramica – ha sottolineato Mazzali – distingue la Sicilia, così come il ferro battuto, il legno intagliato e il ricamo a mano distinguono la Lombardia, che vanta un artigianato solido e sofisticato, connesso profondamente con il design, la moda, gli accessori e le calzature di lusso. La diversità delle nostre tradizioni rende unico il patrimonio culturale italiano, e rappresenta un tesoro identitario da tutelare e promuovere con forza”.

Un impegno già alla base del progetto Lombardia Style, voluto proprio dall’assessore Mazzali per costruire una narrazione coesa e internazionale del ‘saper fare lombardo‘, dalla moda all’artigianato, dal design alla cucina, puntando su autenticità, qualità e distintività.

“Con Lombardia Style – ha spiegato – vogliamo portare il nostro modo di vivere e creare sulle vetrine internazionali, mostrandolo con fierezza come un modello. Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 saranno il palcoscenico perfetto per raccontare non solo le nostre montagne e la nostra ospitalità, ma anche l’identità forte che emerge dalle nostre botteghe, dalle nostre mani, dai nostri talenti silenziosi”.

Artigiani italiani maestri d’eccellenza

“Il mio sogno – ha concluso – è far diventare gli artigiani italiani ciò che sono già per chi li conosce da vicino: maestri di eccellenza. Proprio come in Francia, dove i ‘Métiers d’excellence‘ sono una realtà consolidata e rispettata. È tempo che anche in Italia il vero Made in Italy , quello fatto di fatica, sapere, radici, abbia il suo giusto riconoscimento. Perché l’artigianato non è passato, ma futuro. E il futuro dell’artigianato passa attraverso il turismo esperienziale“.

 

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Giocattolo sospeso, consegnati a Caritas Ambrosiana i doni raccolti

Saranno distribuiti negli empori e botteghe Caritas Ambrosiana della provincia di Milano i doni raccolti con l’iniziativa ‘il giocattolo sospeso’. La raccolta è tradizionalmente organizzata da Regione Lombardia  durante le festività natalizie.

I dati relativi alla terza edizione sono confortanti.  Sono infatti stati raccolti circa 800 giocattoli destinati a coprire tutte le fasce di età, da zero a 16 anni.

La simbolica cerimonia di consegna è avvenuta in piazza Città di Lombardia alla presenza dell’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini.

Sono intervenuti anche Esquilio Galimberti di Caritas Ambrosiana, responsabile dell’emporio della Caritas di Pioltello, Gianfranco Ranieri e Maurizio Cutrino, rispettivamente presidente e direttore generale di Assogiocattoli, partner dell’iniziativa.

Giocattolo sospeso, da Caritas Ambrosiana per le famiglie con minori

I giochi saranno distribuiti gratuitamente  da Caritas Ambrosiana alle famiglie con bambini e ragazzi, in aggiunta alla spesa prevista con la tessera.

L’emporio di Pioltello e le botteghe di Carugate e Cernusco sul Naviglio, tutte in provincia di Milano sono i 3 punti di distribuzione che, insieme, assistono circa 1.000 famiglie.

Solidarietà lombarda

“Il giocattolo sospeso  – commenta l’assessore Lucchini – si sta consolidando sempre più come una tradizione della nostra Regione. Testimonia infatti il profondo senso di comunità del nostro territorio. Le donazioni, grazie alla straordinaria rete della Caritas, saranno destinate a bambini che vivono in contesti di fragilità sociale o attraversano difficoltà familiari. Tutto ciò per offrire loro un piccolo momento di gioia”.

“Rivolgo, infine, la mia gratitudine – conclude – a chi ha aderito a questa iniziativa virtuosa  improntata alla solidarietà e alla condivisione”.

I 30 punti di distribuzione

Attualmente sono 30 i punti di distribuzione (empori e botteghe) presenti sul territorio della Diocesi di Milano. Diocesi che copre le province di Milano, Monza e Brianza, Lecco, Varese e parzialmente quelle di Como e Bergamo. Empori e botteghe sono luoghi dove si rivolgono famiglie per fare una spesa gratuita, con una tessera a punti a scalare.

“Questa iniziativa – dichiara Gianfranco Ranieri, presidente Assogiocattoli – non solo porta gioia a bambini meno fortunati ma insegna anche ai più piccoli il valore della generosità e della condivisione. Il giocattolo sospeso contribuisce inoltre a creare una connessione sociale positiva nella comunità, incoraggiando la solidarietà e la gentilezza tra le persone”.

La gara di solidarietà già negli scorsi anni ha ottenuto un grandissimo successo, con oltre tremila giocattoli raccolti e donati ad associazioni benefiche.

“Pioltello – ha sottolineato Galimberti – ha in questo momento 180 famiglie che usufruiscono del servizio ’emporio alimentare’, per un totale di circa 600 persone.  A queste si aggiungono le ‘botteghe’ alimentari di Cernusco sul Naviglio e Carugate e quindi arriviamo ad offrire supporto e sostegno a circa 1.000 persone. Assicuriamo aiuto alimentare, vestiario e quanto serve”.

 

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