Il futuro del turismo marittimo sembra puntare verso una svolta radicale: viaggiare senza lasciare tracce sul clima. A muovere questo passo in avanti è Havila Voyages, compagnia norvegese che ha annunciato l’intenzione di sperimentare già dall’autunno quella che potrebbe essere la crociera a impatto zero più lunga mai realizzata.
Il progetto, frutto della collaborazione con HAV Group, prevede un itinerario di 12 giorni lungo la storica rotta costiera che collega Bergen a Kirkenes, per un totale di 9.260 chilometri.
La scelta di investire in soluzioni innovative non è casuale: la domanda di viaggi più rispettosi dell’ambiente cresce con rapidità, così come la pressione sull’industria crocieristica, spesso accusata di essere tra le più inquinanti del settore dei trasporti.
Biogas e batterie: la combinazione vincente
Il cuore della sperimentazione è la combinazione di biogas e batterie di grande capacità. Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Bent Martini, l’azienda sta lavorando con i fornitori per garantire che i serbatoi della nave vengano riempiti completamente di biogas, un combustibile rinnovabile prodotto dai rifiuti organici. Questo, insieme ai pacchi batteria già presenti a bordo, permetterebbe di affrontare l’intero percorso senza emissioni dirette di gas serra.
Al momento, le navi di Havila riescono a navigare per circa quattro ore consecutive solo grazie all’alimentazione elettrica. L’obiettivo del test è dimostrare che la neutralità climatica può essere raggiunta anche su tratte lunghe e complesse.
La compagnia punta a trasformare l’intero itinerario Bergen–Kirkenes–Bergen in un viaggio a emissioni zero entro il 2030, fissando così una nuova pietra miliare per il settore.
Cosa significa davvero “emissioni zero”
Parlare di crociere a impatto zero richiede una precisazione. La neutralità climatica si ottiene quando le emissioni generate vengono compensate o bilanciate con azioni equivalenti, come progetti di assorbimento della CO₂. Tuttavia, Havila intende andare oltre: l’obiettivo non è compensare, ma eliminare del tutto le emissioni durante la navigazione.
Il biogas, in quanto derivato da materiale organico, rappresenta una fonte energetica che non aggiunge nuova CO₂ in atmosfera, mentre le batterie consentono di immagazzinare energia pulita da utilizzare nei tratti più sensibili dal punto di vista ambientale. una simile strategia, se portata a termine con successo, permetterebbe di ridurre drasticamente l’impatto ambientale delle crociere, offrendo un modello replicabile anche in altri contesti marittimi.
Un settore sotto pressione
Negli ultimi anni, le compagnie di navigazione sono finite nel mirino di governi e associazioni ambientaliste a causa dell’alto livello di emissioni. Secondo l’International Council on Clean Transportation, una nave da crociera emette in media circa 250 grammi di anidride carbonica per passeggero-chilometro, un valore nettamente superiore a quello di un volo a lungo raggio (80 grammi), di un treno nazionale (41 grammi) o di un traghetto (19 grammi).
Tali numeri hanno alimentato il dibattito pubblico e spinto il settore a cercare soluzioni più sostenibili, non solo per rispondere alle critiche, ma anche per mantenere la propria competitività in un mercato in cui i viaggiatori sono sempre più attenti alla sostenibilità delle loro scelte.
Non a caso, Havila non è l’unica compagnia a investire nella decarbonizzazione. La storica rivale Hurtigruten ha annunciato il varo di una nave a zero emissioni entro il 2030, equipaggiata con un pacco batterie da 60 megawatt. In parallelo, il colosso Viking sta collaborando con i cantieri italiani Fincantieri per costruire la Viking Libra, la prima nave da crociera alimentata a idrogeno, che dovrebbe essere consegnata già l’anno prossimo.
La sfida delle normative e degli investimenti
Secondo Martini, la tecnologia per una navigazione a impatto zero è già disponibile. Il vero ostacolo, però, riguarda la volontà politica e la capacità delle aziende di sostenere gli investimenti necessari. Da qui l’appello alle autorità norvegesi per introdurre regolamentazioni più severe che spingano l’intero settore ad accelerare la transizione.
L’idea è che la rotta costiera Bergen–Kirkenes possa diventare un laboratorio a cielo aperto per la navigazione sostenibile, un esempio da seguire per altre nazioni e settori industriali. “Le opportunità esistono” ha affermato Martini” ma serve la volontà di trasformarle in realtà”.
Una settimana in Norvegia è sufficiente per innamorarsi perdutamente di questo Paese dai paesaggi spettacolari e dall’atmosfera fiabesca. Se hai sempre sognato fiordi profondi, montagne imponenti, chiese medievali e città accoglienti, questo itinerario di 7 giorni ti guiderà attraverso un viaggio indimenticabile da Oslo a Stavanger e Bergen, passando per Flam, Aurland ed Eidfjord, celebri fiordi e trekking iconici.
Un mix perfetto tra natura, cultura e piccoli villaggi incantati. Una settimana in Norvegia può sembrare poco ma è certamente sufficiente per lasciarsi incantare dalla sua natura esplosiva, dalle città accoglienti e dalle esperienze uniche che offre ogni angolo di questo Paese.
Il nostro itinerario ti porterà proprio nel cuore del fascino norvegese, tra paesaggi mozzafiato, cultura e storia vichinga.
Fonte: iStockOslo è una città vivace con tante attrazioni interessanti
Giorno 1: Oslo tra cultura, architettura e natura
Oslo è una capitale vivace ma a misura d’uomo, incorniciata da mare e montagne. Il tuo viaggio in Norvegia di 7 giorni comincia proprio da qui. Dopo l’arrivo, ti consigliamo di iniziare con una passeggiata nella zona moderna di Aker Brygge e Tjuvholmen, tra architettura contemporanea, gallerie e ristoranti sul mare.
Nel pomeriggio visita il Viking Ship Museum e il Norsk Folkemuseum, due musei imperdibili nella penisola di Bygdøy, ideali per un primo sguardo alla storia norrena.
Il Norsk Folkemuseum, con la sua “old town” ricostruita, una chiesa a doghe e perfino un orto medico, merita davvero una visita. Subito dopo, il Fram Museum, con la nave delle spedizioni polari, ti farà immergere nell’atmosfera di eroiche esplorazioni. La “stanza congelata” è un’esperienza da non perdere!
A pochi passi, il Kon-Tiki Museum racconta l’incredibile avventura di Thor Heyerdahl attraverso il Pacifico. Si tratta di un museo più piccolo, ma ben curato e coinvolgente.
Per trascorrere del tempo all’aria aperta, visita il Vigeland Park, un surreale giardino di sculture dove ogni statua racconta una storia, compreso il famigerato “Man Attacked by Babies” o in alternativa, percorri la Havnepromenaden, un lungomare di 9 km che attraversa quartieri storici e moderni.
Fonte: iStockCammina tra le sorprendenti statue del parco Vigeland
Poi fai una tappa al National Museum, che custodisce una delle versioni de “L’Urlo” di Munch, accanto a opere che raccontano la storia artistica e culturale della Norvegia. Una visita sorprendente, anche per chi non ama i musei d’arte.
L’ultima sosta è nel quartiere Grünerløkka, una zona giovane e creativa piena di locali e mercatini dove potrai fermarti a cena scegliendo tra ristoranti bohémien o street food.
Accetta un consiglio pratico: l’Oslo City Pass è essenziale se prevedi di visitare più musei e usare i mezzi pubblici, eccellenti per muoversi rapidamente da una zona all’altra della città.
In serata è già arrivato il momento di salutare Oslo e di prendere il treno notturno per Stavanger, città costiera nel sud-ovest, famosa per i suoi trekking sul Lysefjord.
Giorno 2: l’escursione a Preikestolen, il pulpito sul fiordo
Una volta a Stavanger, prendi il traghetto locale per Tau, da cui un bus ti porterà all’inizio del sentiero per Preikestolen (Pulpit Rock). Questo trekking di 4-5 ore è tra i più iconici del paese e conduce a una piattaforma naturale sospesa a 604 metri sul Lysefjord.
Il percorso è abbastanza impegnativo e necessità di scarpe e attrezzatura adeguata. In cima non troverai alcun punto di ristoro quindi porta con te acqua e qualche snack per ricaricarti prima di rientrare.
Fonte: iStockIl panorama dal Preikestolen vale la salita!
Il panorama dalla cima è semplicemente incredibile e vale tutta la fatica: una distesa d’acqua scintillante racchiusa da pareti verticali e silenzio assoluto. Fai attenzione se ti avvicini al ciglio del Pulpit Rock, non esistono protezioni e l’altezza potrebbe causarti delle vertigini.
Dopo il rientro, goditi una cena rigenerante a Stavanger. Il quartiere colorato di Fargegaten, con i suoi bar e ristoranti, è perfetto per rilassarsi.
Giorno 3: il brivido di Kjeragbolten, la roccia sospesa
Se il Preikestolen ti ha stupito, oggi ti aspetta un’esperienza ancora più spettacolare: il trekking a Kjeragbolten, la roccia incastrata tra due pareti verticali a oltre 1000 metri d’altezza. La camminata è impegnativa (6 ore, 800 m di dislivello), ma la vista e la possibilità di salire sulla roccia sospesa sono impagabili.
Per i più avventurosi, è possibile partecipare a un’escursione guidata all’alba, con partenza notturna e colazione in cima.
Dopo il rientro, approfitta delle ultime ore a Stavanger per una cena tipica o una visita al Museo del Petrolio per comprendere l’importanza economica di questa regione.
Fonte: iStockL’escursione al Kjeragbolten è una delle più amate della Norvegia
Giorno 4: traghetto da Stavanger a Bergen, rotta tra i fiordi
Al mattino prendi un traghetto costiero da Stavanger a Bergen, navigando lungo la spettacolare costa norvegese punteggiata da isolette e scogliere. La traversata dura circa 5 ore e offre scorci suggestivi ideali per una pausa rilassante ma attenzione se soffri il mal di mare: le onde possono essere davvero imponenti anche sotto costa!
All’arrivo a Bergen, esplora la zona del teatro Den Nationale Scene e concediti una cena vista porto. Tra i locali consigliati:
Restaurant 1887: cucina moderna in una location storica
Pingvinen: piatti tipici norvegesi in stile casalingo
Cornelius: ristorante di pesce su un’isola (prenotazione obbligatoria)
Giorno 5: Bergen, panorami, musei e atmosfera storica
Bergen è una città che unisce storia e natura con grande armonia. Inizia la giornata salendo sul Monte Fløyen con la funicolare o a piedi attraverso il sentiero tra foreste e statue di troll.
I panorami lungo il percorso sono incantevoli, e dall’alto si può ammirare tutta Bergen, adagiata sul mare e abbracciata dalle montagne.
Nel pomeriggio esplora il quartiere dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO di Bryggen, tra botteghe in legno, caffè e vicoli affascinanti. È il luogo perfetto per comprare prodotti d’artigianato o semplicemente sedersi a guardare le persone a passeggio.
Fonte: iStockIl Bryggen di Bergen è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO
Ti consigliamo di visitarlo dalle 16:30 in poi, quando le navi da crociera che normalmente fanno tappa a Bergen stanno per ripartire e la folla si fa meno intensa. Per cena, fai un salto al mercato del pesce, troverai molta scelta e prezzi abbordabili.
Potresti anche considerare di visitare Fantoft, dove sorge una chiesa a doghe, ricostruita dopo un incendio negli anni ’90 causato da membri della scena black metal norvegese. È un luogo suggestivo, circondato dal bosco, con una storia affascinante e un’estetica gotica quasi inquietante.
Altre esperienze consigliate:
Zipline sul Monte Ulriken
Gamle Bergen: ricostruzione della Bergen del XVIII secolo
KODE 4: arte norvegese (Munch, Dahl, Picasso)
Museo Marittimo
Museo della Fortezza
Tour in segway al tramonto
Giorno 6: crociera sull’Hardangerfjord fino a Eidfjord
Una delle ragioni principali per cui tanti scelgono la Norvegia è esplorare i suoi fiordi. Da Bergen, una delle crociere più scenografiche è quella verso l’Eidfjord, nel cuore dell’Hardangerfjord, chiamato anche la “Regina dei Fiordi”.
Il viaggio inizia con un bus panoramico fino a Norheimsund, seguito da una navigazione di tre ore tra laghi limpidi, cascate, montagne a picco e villaggi sparsi lungo la costa. Se avrai la fortuna di incontrare una bella giornata estiva, la luce perfetta e il cielo limpido del Nord renderanno questi momenti semplicemente indimenticabili.
Durante il tragitto si passa vicino al braccio di fiordo che porta alla celebre escursione di Trolltunga, una delle più iconiche del Paese. Se hai un paio di giorni in più, vale la pena considerarla.
Il villaggio di Eidfjord è pittoresco e tranquillo, con casette tipiche, laboratori artigianali, alberi decorati con maglia colorata e una spiaggia nascosta che ti regalerà momenti di autentica felicità. Ti sembrerà davvero di essere all’interno di una fiaba norrena.
Fonte: iStockLa Regina dei Fiordi ti regalerà lo scatto migliore del viaggio
Giorno 7: Gudvangen, crociera sul Naeroyfjord e arrivo a Flam
Dopo Bergen, l’itinario per i tuoi 7 giorni in Norvegia ti porterà verso Gudvangen, villaggio noto per la sua Viking Valley. Non è un museo ma una vera ricostruzione abitata, dove si può provare il tiro con l’ascia, visitare capanne tradizionali e ascoltare storie di pirati norreni.
Da qui parte la crociera sul Naeroyfjord, altro patrimonio dell’UNESCO di questo incredibile Paese: la navigazione è affascinante e ti permetterà di scoprire anche il villaggio di Undredal, famoso per il formaggio di capra Brunost.
Una volta a Flam, ti aspetta la Flåmsbana, il trenino panoramico che da Flam sale a Myrdal in uno dei tragitti più scenografici del mondo: in un’ora attraverserai cascate, paesaggi alpini e pendenze impossibili. Da lì, potrai riprendere direttamente il treno per Oslo e tornare casa.
Fonte: iStockSali sulla Flamsbana per un viaggio incredibilmente panoramico
La Norvegia in 7 giorni è solo l’inizio
Una settimana in Norvegia può sembrare poco, ma con un itinerario ben pianificato riesce a offrire un’incredibile varietà di esperienze: città storiche, fiordi spettacolari, crociere indimenticabili, chiese antiche, musei coinvolgenti, strade panoramiche e piccoli momenti di pura meraviglia.
Il nostro itinerario unisce perciò il meglio della Norvegia meridionale e occidentale. Ogni tappa è pensata per offrire un equilibrio tra attività e relax, tra cultura e avventura.
Highlights del viaggio:
Due città simbolo: Oslo e Bergen
Due trekking epici: Preikestolen e Kjeragbolten
Due crociere sui fiordi: Lysefjord e Hardangerfjord
Esperienze urbane e museali ricche e accessibili
Paesaggi unici, ovunque
In questo modo, in soli 7 giorni, vivrai comunque l’esperienza di una Norvegia intensa e profonda. E se ti resterà il desiderio di tornare per esplorare le Lofoten, il nord artico o i ghiacciai interni… non preoccuparti: succede a tutti quelli che si scoprono questo Paese per la prima volta. Come nei più celebri romanzi d’amore, il primo capitolo è solo l’inizio di una grande storia!
Bergen è la seconda città più grande della Norvegia, una destinazione imperdibile per gli amanti della cultura e dell’arte in questo Paese della Scandinavia. Situata tra le maestose montagne ed il fiordo di Byfjorden, la città di Bergen è famosa non solo per i suoi paesaggi mozzafiato, ma anche per i suoi musei di altissimo livello, che offrono ai visitatori una panoramica unica sulla storia, l’arte e la cultura norvegese, per un mix affascinante di tradizione e modernità. Ecco quali sono i musei da non pardere a Bergen in Norvegia
Museo d’arte di Bergen (KODE)
Il KODE è uno dei più grandi complessi museali della Norvegia e dell’intera Scandinavia e comprende quattro edifici situati nel centro della città di Bergen. Il KODE ospita una vasta collezione di opere d’arte che spaziano dall’epoca rinascimentale fino all’arte contemporanea. Ecco quali sono i principali edifici del KODE ed una breve panoramica di cosa è possibile osservare al loro interno:
KODE 1: questo primo edificio è dedicato all’arte decorativa. Al suo interno è possibile osservare una collezione di oggetti di design, arti applicate ed artigianato. Qui si possono ammirare mobili, ceramiche e tessuti, in grado di raccontare la storia del design scandinavo ed internazionale;
KODE 2: ospita una collezione di arte moderna e contemporanea. Qui si trovano diverse opere di artisti norvegesi ed internazionali, con una particolare attenzione agli sviluppi artistici del ventesimo e del ventunesimo secolo. Le esposizioni temporanee arricchiscono ulteriormente l’offerta del museo, rendendolo una tappa obbligata per gli amanti dell’arte moderna in visita alla città di Bergen;
KODE 3: questo terzo edificio è dedicato principalmente all’arte norvegese del diciannovesimo e ventesimo secolo, al cui interno è possibile ammirare una collezione che comprende opere di Edvard Munch, Harriet Backer, Christian Krohg e molti altri artisti. La presenza di numerosi dipinti di Munch, tra cui la celebre opera “Il Bambino Malato”, rende il KODE 3 una tappa fondamentale per comprendere l’evoluzione dell’arte norvegese;
KODE 4: l’ultimo edificio che compone il complesso museale di Kode, ospita una collezione di arte europea, con opere che vanno dal periodo del Rinascimento al Barocco. Qui si trovano dipinti di maestri come Lucas Cranach il Vecchio, El Greco e J.C. Dahl. L’edificio è noto anche per la sua architettura neoclassica e per gli spazi espositivi eleganti.
Museo Anseatico
Il Museo Anseatico si trova nel cuore di Bryggen, il quartiere storico della città di Bergen, che venne dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Questo museo offre un’affascinante immersione nella storia della Lega Anseatica, un’alleanza commerciale di città-stato in grado di dominare il commercio nell’intero Mar Baltico e Mare del Nord, dal tredicesimo al diciassettesimo secolo.
L’esposizione permanente del Museo Anseatico di Bergen presenta la vita quotidiana dei mercanti anseatici della città. È possibile esplorare gli uffici, le sale di ricevimento ed i magazzini dove venivano conservate le merci all’epoca. Gli oggetti esposti, tra cui utensili, documenti ed abiti, raccontano la storia di un’epoca in cui Bergen era una destinazione commerciale di primaria importanza per il nord Europa.
Il museo include anche una visita guidata alle antiche case di legno di Bryggen, edifici restaurati per conservare l’autenticità del quartiere. Queste case antiche offrono uno sguardo unico sulla vita dei mercanti anseatici e sulla loro influenza sulla cultura e l’architettura di questa città norvegese.
Fonte: iStockAntiche case di legno nel quartiere storico di Bryggen
Museo della città di Bergen (Gamle Bergen)
Il Gamle Bergen è un museo a cielo aperto situato a Sandviken, a pochi chilometri dal centro città. Questo museo offre un viaggio nel tempo alla scoperta della vita a Bergen tra il diciottesimo ed il diciannovesimo secolo. Si tratta di una vera e propria ricostruzione di un antico quartiere di Bergen, con oltre 50 case in legno che rappresentano diversi periodi storici. Ogni casa è arredata e decorata per riflettere l’epoca a cui appartiene, offrendo così un quadro dettagliato della vita quotidiana dei cittadini di Bergen nel passato.
Il Gamle Bergen non è solo un museo da ammirare, ma anche da vivere. Durante la visita, infatti, si può partecipare a diversi laboratori di artigianato, assistere a spettacoli teatrali ed interagire con attori in costume che interpretano i ruoli degli abitanti del passato. Questo approccio interattivo rende la visita al Gamle Bergen un’esperienza educativa e divertente per tutta la famiglia.
Museo di storia naturale dell’Università di Bergen
Il museo di storia naturale è una delle istituzioni più antiche della Norvegia, fondato nel 1825. Il museo si trova nel polo universitario di Muséplass ed offre un’affascinante collezione di reperti naturali e storici. Fra questi si trova la collezione di zoologia, che comprende una vasta gamma di esemplari di animali provenienti da tutto il mondo. Tra i pezzi più importanti si trovano scheletri di balene, uccelli rari ed una sezione dedicata alla fauna artica. Le esposizioni interattive permettono di approfondire la conoscenza degli habitat naturali e delle specie in via di estinzione.
La collezione di geologia, invece, include minerali, fossili e rocce che raccontano la storia geologica non solo della Norvegia, ma di tutto il mondo. Tra i reperti più affascinanti ci sono i fossili di dinosauri e i minerali rari provenienti dalle miniere norvegesi.
Museo della scienza e della tecnologia di Bergen (VilVite)
Il VilVite è un museo interattivo dedicato alla scienza e alla tecnologia, un luogo ideale per i visitatori di tutte le età. Questo museo si trova nel quartiere di Møhlenpris ed offre un’ampia gamma di esposizioni e attività, in grado di rendere la scienza una materia divertente e accessibile.
Le esposizioni interattive del VilVite riguardano una vasta gamma di argomenti, dalla fisica alla biologia, dalla chimica alla tecnologia. Qui si possono fare esperimenti con le leggi della fisica, esplorare il corpo umano e scoprire le ultime innovazioni tecnologiche. Le attività pratiche ed i laboratori scientifici permettono di approfondire la comprensione dei fenomeni scientifici in modo coinvolgente.
Il VilVite, inoltre, organizza regolarmente eventi e workshop per bambini e adulti, che spaziano dai laboratori di robotica alle lezioni di astronomia, un’ottima occasione per imparare divertendosi e per stimolare la curiosità scientifica dei più giovani, e che rendono questo museo un’attrazione adatta alle famiglie.
Museo della pesca di Bergen
Il museo della pesca di Bergen si trova nel vecchio quartiere di Sandviken ed offre una panoramica sulla storia della pesca in Norvegia, una delle industrie più importanti del paese. Le esposizioni di questo museo coprono diversi aspetti della pesca, dalla vita dei pescatori alle tecniche di pesca, dagli strumenti utilizzati ai prodotti ittici. È possibile ammirare anche vecchi pescherecci, reti da pesca e attrezzi tradizionali che raccontano la storia di un’industria che ha plasmato la cultura e l’economia norvegese, per un salto nel passato, alla scoperta della vita quotidiana norvegese.
Il museo offre visite guidate che approfondiscono la storia della pesca ed il suo impatto sulla comunità locale. Inoltre, durante l’estate, è possibile partecipare a battute di pesca organizzate dal museo, per vivere in prima persona l’esperienza della pesca tradizionale norvegese e vivere un’esperienza unica ed indimenticabile.
Fonte: iStockEdifici storici sul porto della città di Bergen, Norvegia
Museo Edvard Grieg (Troldhaugen)
Infine, per gli amanti della musica, il Museo Edvard Grieg è una tappa obbligatoria. Si trova a Troldhaugen, la casa di Edvard Grieg, uno dei compositori più famosi della Norvegia, il museo offre un’affascinante immersione nella vita e nelle opere del compositore. L’edificio è stato preservato nel tempo ed oggi è possibile ammirare la sua cosa così com’era, con mobili, oggetti personali e partiture originali, una notazione delle parti, vocali e strumentali, delle sue opere musicali, presentate in modo che l’occhio possa rendersi conto immediatamente di quanti e quali suoni si compone la sinfonia.
Il museo include anche una sala dei concerti, il Troldsalen, dove vengono organizzati concerti di musica classica. Inoltre, il Padiglione del Compositore, situato in riva al lago, è un luogo suggestivo dove Grieg trovava ispirazione per le sue composizioni.
Come arrivare a Bergen
In aereo: l’aeroporto di Bergen, Flesland, è ben collegato con molte città europee e norvegesi. Dall’aeroporto è possibile raggiungere il centro città in circa 20-30 minuti tramite l’autobus Flybussen, un taxi o noleggiando un auto;
In treno: la città è collegata ad Oslo tramite una delle linee ferroviarie più scenografiche d’Europa, la Bergen Line. Il viaggio dura circa 6-7 ore, ma è in grado di offrire delle viste spettacolari su montagne, fiordi e villaggi della Norvegia;
In nave: Bergen è un importante porto di crociera ed un punto di partenza per i traghetti dei fiordi norvegesi. Hurtigruten, la storica linea di traghetti, offre viaggi lungo la costa norvegese e collega Bergen a numerose altre città della costa norvegese;
In autobus: ci sono diverse compagnie di autobus, che collegano la città di Bergen con altre città norvegesi. Gli autobus sono un’opzione economica ed offrono la possibilità di godere dei paesaggi naturali per un viaggio on the road indimenticabile;
In auto: per chi, invece, preferisce viaggiare in auto, Bergen è facilmente raggiungibile grazie alla rete stradale norvegese, la cui strada principale collega Bergen a Oslo, passando per il suggestivo Sognefjord, tra fiordi e foreste incantate.
In Norvegia è possibile visitare alcuni dei posti naturali più belli del Nord Europa e che, oltre alla capitale Oslo ed i suoi dintorni, ha molto da offrire. Bergen è fra queste attrazioni, una città che offre una ricca varietà di musei ed attrazioni culturali, che spaziano dalla pittura all’arte moderna, dalla storia medievale alla scienza e alla musica. Visitare questi musei non solo permetterà di approfondire la conoscenza della cultura norvegese, ma offrirà anche un’esperienza indimenticabile immersi in uno dei contesti naturali più suggestivi al mondo.