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Albano Sant’Alessandro, inaugurata vasca di laminazione torrente Zerra

Inaugurata ad Albano Sant’Alessandro (Bergamo)  alla presenza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dell’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, la nuova vasca di laminazione realizzata sul torrente Zerra, un’opera fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio. L’intervento, finanziato da Regione Lombardia con fondi propri per un importo complessivo di 4,6 milioni di euro, rappresenta il primo lotto del piano di mitigazione del rischio idraulico individuato dallo studio di sottobacino sui torrenti Zerra e Seniga.

Vasca di laminazione di Albano Sant’Alessandro

Albano Sant'Alessandro (Bergamo): inaugurata la vasca di laminazione sul torrente Zerra, un’opera fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio. Presenti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. l'assessor regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, sindaci e rappresentanti del territorio.

L’opera, localizzata nel Comune di Albano Sant’Alessandro ma realizzata dal Comune di Torre de’ Roveri, garantirà benefici diretti anche agli altri comuni a valle – San Paolo d’Argon, Costa di Mezzate e Montello. La vasca si estende per una superficie complessiva di 64.000 metri quadri con una capacità d’invaso di 93.000  metri cubi d’acqua ed è articolata in tre aree: deposito a nord, invaso centrale e bacino secondario a sud.

I lavori

Accanto a questa realizzazione, Regione ha finanziato un ulteriore intervento di laminazione sul torrente Valle di Albano, affluente dello Zerra, per un importo di 2,1 milioni di euro, con ente attuatore il Consorzio di bonifica della Media Pianura Bergamasca.

Sicurezza del territorio obiettivo prioritario

“Regione Lombardia– ha dichiarato il presidente Attilio Fontana –  con questo intervento dimostra ancora una volta di saper coniugare concretezza e visione di lungo periodo. Mettere in sicurezza il territorio significa proteggere famiglie, imprese e comunità, restituendo serenità a chi vive in aree troppo spesso esposte al rischio idrogeologico“.

Opere di grande valore strategico

“Le vasche di laminazione – ha sottolineato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi – sono strumenti efficaci e indispensabili per difendere i nostri territori dal rischio alluvioni . Con quest’opera investiamo non solo sulla sicurezza idraulica ma anche sulla capacità di Regione Lombardia di pianificare e realizzare opere di grande valore strategico per il futuro”.

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Agricoltura. Rinnovati i vertici di Strade Vini e Sapori di Lombardia

L’assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche della Federazione Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia ha riconfermato per acclamazione  Gianni Boselli presidente e Flavio Bonardi vicepresidente. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha aperto i lavori dell’assemblea lunedì 29 settembre a Palazzo Lombardia.

strade vini sapori Lombardia“Le Strade dei Vini e dei Sapori – dichiara Beduschi – rappresentano uno degli strumenti più utili che la Lombardia ha saputo darsi per raccontare sé stessa, perché uniscono promozione turistica, identità rurale e crescita economica. Il rinnovo di oggi garantisce continuità a un lavoro che ha già dato risultati concreti, ma che può e deve ambire a traguardi ancora più ambiziosi, facendo sistema tra istituzioni e territori. Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione queste realtà, perché dietro a ogni bottiglia e a ogni prodotto c’è una comunità che lavora e un paesaggio che vive”.

La Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia è al lavoro per la valorizzazione e promozione dei prodotti enogastronomici tipici e di qualità, inseriti nella tradizione e nella cultura dei loro territori d’origine. Nell’ultimo anno la Federazione ha organizzato sul territorio 500 eventi, coinvolgendo oltre 800 soggetti di natura commerciale, enti pubbilici, associazioni e fondazioni, registrando oltre 700mila partecipanti.

Boselli: ci attendono nuovo sfide per crescere ancora

“Ringrazio i colleghi presidenti e tutte le persone coinvolte nella gestione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia – ha dichiarato il presidente Gianni Boselli –  per avermi accordato la loro fiducia per il rinnovo della carica di presidente della Federazione delle Strade dei vini e sapori di Lombardia. Nel mandato appena trascorso abbiamo realizzato progetti importanti. Dagli accordi con Ascovilo e l’Enoteca regionale fino alla realizzazione di iniziative che hanno promosso il territorio lombardo. Per i prossimi anni ci attendono nuove sfide per fare crescere ulteriormente la Federazione e le Strade associate. Con l’auspicio che in questo percorso vi sia ancora la vicinanza di Regione Lombardia che ringrazio per quanto fatto finora”.

Bonardi: lavoriamo per nuove opportunità di sviluppo

“In questi anni – aggiunge il vicepresidente Flavio Bonardi – abbiamo lavorato insieme per promuovere le Strade del Vino e dei Sapori, valorizzare territori autentici, coltivare la cultura enogastronomica e fare dell’accoglienza una vera esperienza sostenibile. I risultati raggiunti sono stati importanti. Abbiamo rafforzato reti locali, creato visibilità per piccoli produttori, migliorato la promozione turistica. Abbiamo consolidato, inoltre, l’idea che il vino e il cibo non siano soltanto prodotti, ma raccontino di storia, paesaggio, comunità. Guardando al futuro, ci attendono sfide importanti. Ma anche grandi opportunità di sviluppo e di crescita che sicuramente, insieme e grazie a Regione Lombardia, riusciremo a raggiungere”.

Di seguito le Strade dei Vini e dei Sapori che hanno rinnovato le cariche della Federazione:

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Turismo: Bergamasca per chi ama scoprire Lombardia su due ruote

Turismo, la Bergamasca sempre più attrattiva per gli amanti delle due ruote che desiderano trascorrere un’esperienza tra natura e sport. Un turismo lento, sostenibile, capace di generare valore per i territori e benessere per chi lo pratica. È questo il modello che sta crescendo nelle valli della Bergamasca, sempre più attrezzate per accogliere cicloturisti italiani e internazionali. A ribadirlo è Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, giovedì 10 luglio in visita istituzionale in Val Cavallina, gioiello naturalistico e culturale che racchiude scorci incantevoli dal Lago di Endine ai borghi e castelli medievali.

Turismo Bergamasca, bellezza e sostenibilità su due ruote

turismo bergamasca due ruote“La Bergamasca – ha dichiarato Mazzali – è un modello virtuoso di turismo ciclabile grazie a una rete di percorsi e servizi che permettono di esplorare la bellezza autentica del territorio in modo garbato, sostenibile e non inquinante”. “Un turismo – ha aggiunto – che genera indotto, crea occupazione, valorizza i piccoli borghi e offre esperienze autentiche a contatto con la natura”.

Il tour

Nel corso della giornata, l’assessore ha fatto tappa a Grone, Casazza e al Castello di Monasterolo, incontrando imprenditori e operatori che hanno scommesso sul cicloturismo come leva di sviluppo locale. Tra le esperienze più significative, SpritzE-Bike di Grone, che propone noleggio e-bike e percorsi guidati tra i paesaggi mozzafiato della valle.

“Qui lo sport  – ha sottolineato Mazzali –  incontra il gusto: al termine dell’escursione, un aperitivo nel verde diventa parte integrante del viaggio, unendo natura, movimento e convivialità. È così che il turismo diventa esperienza e memoria, e non solo passaggio”.

A Casazza, invece, l’assessore ha visitato BedE-Bike, struttura ricettiva composta da nove appartamenti-vacanza pensati per i cicloturisti, con colonnine di ricarica e servizi dedicati. “Un esempio concreto – ha commentato – di come si possa fare accoglienza di qualità, con attenzione all’ambiente e al benessere dell’ospite. Questa è la Lombardia che vogliamo: accogliente, autentica, con un’offerta turistica integrata che rispecchi le vocazioni dei territori”.

turismo bergamasca due ruoteGli investimenti di Regione

Mazzali ha ricordato che Regione Lombardia ha investito oltre 18 milioni di euro in un solo anno per 62 interventi mirati su ciclovie regionali, promuovendone la creazione, la messa in sicurezza e l’ampliamento.

“Il cicloturismo – ha sottolineato – è un asset strategico per la Lombardia. È turismo attivo, green, esperienziale. Richiede però una forte sinergia tra pubblico e privato, perché solo insieme possiamo costruire un’offerta capace di attirare turisti da tutta Europa e farli innamorare dei nostri paesaggi”.

L’attenzione dell’assessorato regionale al Turismo si concentra su tutto il territorio bergamasco, che vanta itinerari noti e apprezzati come la Ciclovia del Lago di Endine, la Ciclovia della Valle Seriana lungo il fiume Serio, e quella della Valle Brembana, immersa in uno scenario montano di rara bellezza.

Lombardia terra di cicloturismo

“Pedalare in Lombardia – ha spiegato ancora l’assessore – significa rallentare, osservare, respirare. Significa scoprire angoli nascosti, fermarsi nei piccoli borghi, gustare i sapori locali, ritrovare benessere fisico e mentale. È una forma di viaggio – ha concluso – che arricchisce chi la vive e chi la ospita”.

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Beduschi: da Regione 1,6 milioni per 18 interventi Consorzi bonifica

Regione Lombardia interviene con uno stanziamento di 1,6 milioni di euro a favore di 18 interventi di somma urgenza realizzati dai Consorzi di bonifica nelle province di Cremona, Lodi, Milano e Bergamo. Il provvedimento, approvato martedì 1 luglio dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, dà seguito ai danni provocati dal maltempo che ha colpito la Lombardia tra settembre 2024 e marzo 2025.

Maltempo, ristoro danni con fondi per interventi dei Consorzi di bonifica

L'assessore Beduschi ha fatto approvare in Giunta fondi per gli interventi di somma urgenza del maltempo dal 2024 al 2025 effettuati dai Consorzi di bonifica“Parliamo di risorse – spiega l’assessore Beduschi – che mettiamo in campo per dare risposta concreta alle conseguenze degli eventi meteo estremi che, purtroppo, sempre più spesso colpiscono il nostro territorio. In questo caso, i danni hanno interessato diversi tratti del reticolo idrico gestito dai Consorzi, che sono intervenuti tempestivamente per ripristinare condizioni di sicurezza e funzionalità. Un’attività fondamentale, soprattutto per garantire continuità alle lavorazioni agricole e la sicurezza idrogeologica”.

Regione sostiene i Consorzi

Il finanziamento regionale copre il 90% dei costi ammissibili. Le richieste sono pervenute dai Consorzi Est Ticino Villoresi, Dugali Naviglio Adda Serio, Muzza Bassa Lodigiana e Media Pianura Bergamasca.

“Con questo stanziamento – conclude Beduschi – Regione Lombardia conferma il proprio impegno nel sostenere il lavoro dei Consorzi di bonifica e nel tutelare un’infrastruttura idraulica essenziale per il territorio agricolo lombardo”.

Maltempo, il dettaglio dei finanziamenti per Consorzi di bonifica

Est Ticino Villoresi

  • Messa in sicurezza sponda dx naviglio di Bereguardo a Ozzero (MI), 109.800 euro.

Dugali Naviglio Adda Serio

  • Consolidamento della sponda mediante riporto di terra e difesa spondale in pietrame – Roggia Cingino, 60.256 euro;
  • Consolidamento dell’argine del colatore franato mediante riporto di terra – Colatore Tagliata, 17.900 euro;
  • Ripristino cedimenti spondali, erosione platea di livello e adeguamento strutturale roggia Acquarossa – Trescore Cremasco e Palazzo Pignano (CR), 279.370 euro;
  • Consolidamento della sponda mediante riporto di terra e difesa spondale in pietrame – Colatore Tagliata (Torre De’ Picenardi – CR), 150.642 euro;
  • Rimozione dei i detriti caduti all’interno dell’alveo e rifacimento del ponte canale – Roggia Stanga Marchesa, 144.298 euro;
  • Consolidamento della sponda mediante riporto di terra e difesa spondale in pietrame – Colatore Robecco, 77.473 euro;
  • Consolidamento della sponda mediante riporto di terra e difesa spondale in pietrame – Colatore Morbasco, 43.040 euro;
  • Ripristino manufatto idraulico danneggiato – Roggia Malcorrente Gabbanina, 23.868 euro;
  • Consolidamento della sponda mediante riporto di terra e difesa spondale in pietrame intasato con calcestruzzo – Roggia Sidra, 206.000 euro.

Muzza Bassa Lodigiana

  • Asportazione del materiale franato e successiva posa di pietrame a secco: Collettore San Sisto, Canale Dossarelli, Canale Albarelle, Collettore Resmina, Canale Riale, Canale Emissario, Colatore Corno Giovine, totale 187.500 euro.

Media Pianura Bergamasca

  • Rifacimento di un tratto di muro dello scolmatore del Torrente Zerra in prossimità dell’impianto di depurazione acque di Bagnatica (BG), 290.700 euro.

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Lago d’Iseo, da Regione 373.000 euro per il recupero dei rifiuti

Regione Lombardia ha stanziato i primi 373.000 euro per avviare le operazioni di recupero dei rifiuti presenti sul fondo del lago d’Iseo, nell’area di Tavernola Bergamasca. La misura, che segna un passo concreto per il risanamento di questo bacino lacustre, è contenuta nel progetto di legge ‘Assestamento al Bilancio 2025-2027’, approvato dalla Giunta regionale, che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio.

Maione: queste risorse sono primo step per recupero rifiuti nel lago d’Iseo

lago iseo rifiuti

“Abbiamo a disposizione – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione – la mappatura precisa dei due cumuli (ovvero una prima area di circa 450 metri cubi e una seconda più piccola di circa 22 metri cubi) e lo studio di fattibilità. Ora siamo pronti a concludere la progettazione dell’intervento per poi dare il via alla gara. Questi 373.000 euro rappresentano un punto di partenza fondamentale. Il costo delle operazioni è stimato in 3,4 milioni di euro, con una durata complessiva dei lavori prevista di circa 2 anni.”

Migliorare vivibilità di queste zone

“Dopo più di cinquant’anni di attesa – ha aggiunto Maione – abbiamo trovato la soluzione. L’obiettivo è chiaro. Vogliamo completare l’intero progetto di rimozione rifiuti e restituire al territorio un ambiente di maggiore qualità. Puntiamo inoltre a migliorare la vivibilità di queste zone e a ottenere il pieno risanamento del Lago d’Iseo.”

Rinaldi (Autorità Bacino Lacuale laghi Iseo, Endine e Moro): grande attenzione alle istanze dei Comuni

Soddisfazione è stata espressa anche da Alessio Rinaldi, presidente dell‘Autorità di Bacino Lacuale dei laghi Iseo, Endine e Moro. “Ringrazio Regione Lombardia – ha detto – e in particolare l’assessore all’Ambiente Giorgio Maione, che fin da subito si è interessato e si è attivato per la risoluzione di questa annosa problematica inerente la salubrità dell’intero lago d’Iseo. Anche questa volta l’Autorità di Bacino si è messa a disposizione del territorio Sebino.   Dimostriamo, non solo di recepire le richieste dei Comuni soci, ma anche di porre attenzione alla qualità dell’ambiente che ci circonda.”

 

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Agricoltura biologica. Beduschi: crescono domanda e impegno Regione

I prodotti biologici sono sempre più apprezzati dai consumatori italiani e lombardi. A Palazzo Pirelli di Milano è stata presentata la ricerca ‘I consumatori europei e l’ortofrutta biologica’, curata da CSO Italy, che ha analizzato la crescente diffusione del biologico in Italia, Danimarca, Germania e Francia. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha partecipato all’evento, che ha concluso il progetto europeo Made in Nature.
Nei tre anni di attività sono stati coinvolti i consumatori, i giornalisti e gli operatori del settore di Italia, Francia, Danimarca e Germania attraverso una serie di iniziative ed eventi che hanno avuto l’obiettivo di diffondere la qualità e la cultura dei prodotti biologici europei e aumentare la consapevolezza su ciò che significa produrre e consumare bio.

Made in Nature fotografa l’agricoltura biologica

“L’iniziativa Made in Nature sull’agricoltura biologica – ha dichiarato Alessandro Beduschi – rappresenta un’ottima occasione per comprendere al meglio questa filiera. Che è un settore sempre più apprezzato. Il progetto evidenzia l’importanza di unire i diversi attori della filiera, dai produttori ai consorzi, e offre alle nostre aziende, opportunità concrete di crescita. Tra pochi giorni, inoltre, si aprirà la call per la presentazione di progetti alla Commissione Europea per il triennio 2026-2028. Qui ci saranno 132 milioni di euro disponibili per promuovere il nostro Made in Italy nel mondo”.

Frutta e verdura i prodotti bio più acquistati

Alessandro BeduschiLa ricerca ha evidenziato che i consumatori conoscono e apprezzano sempre di più i prodotti biologici, acquistandoli regolarmente o quando ne hanno bisogno. Frutta e verdura sono i prodotti bio più acquistati, seguiti da altri alimenti, mentre i prodotti non alimentari sono meno richiesti. La soddisfazione degli acquirenti è alta, con quasi il 75% degli intervistati che si dichiara molto soddisfatto degli acquisti bio. In particolare, Gen Z e Millennials sono i principali promotori del biologico, con una crescente consapevolezza rispetto a tre anni fa. Ciò soprattutto in Italia, dove il 52% dei consumatori ha incrementato la sua attenzione verso i prodotti bio. La motivazione principale per l’acquisto è la salute (oltre l’80%), mentre l’ambiente incide meno, con meno del 50% che acquista per ragioni ecologiche. Inoltre, molti sono disposti a pagare un sovrapprezzo. Con circa il 21% degli italiani pronti a pagare fino al 10% in più per i prodotti biologici. Chi non acquista biologico, comunque in piccola percentuale, lo farebbe se i prezzi fossero più bassi o se venissero offerte promozioni.

I numeri dell’agricoltura biologica in Lombardia

Alessandro Beduschi“L’agricoltura biologica in Lombardia – ha proseguito l’assessore Beduschi – conta su 54.400 ettari di superficie agricola utilizzata (SAU) e 3.202 operatori biologici. Un dato produttivo di ‘nicchia’ ma assoluta qualità, che diventa più forte considerando che è in crescita, con oltre 500 aziende, il numero dei ‘preparatori’, cioè coloro che trasformano, commercializzano o importano prodotti bio”. Ne risulta che il sistema regionale che ruota attorno al biologico sia forte soprattutto dal lato della trasformazione e della commercializzazione. In Italia, più di 1 preparatore di prodotti biologici su 10 e più di 1 importatore su 5 sono lombardi.

I Distretti biologici della Lombardia

La Lombardia, ha ricordato l’assessore, sostiene il biologico con misure concrete come gli aiuti regionali, la promozione dei Distretti biologici e il monitoraggio delle filiere. Solo per l’intervento SRA29, nel 2024 sono state presentate 337 domande per un importo ammesso di oltre 3 milioni di euro, con un nuovo bando in apertura in primavera. Riguardo ai Distretti biologici, Nel 2024 ne sono stati riconosciuti tre: (Valtellina, Valle Camonica e Agricoltura biologica e sociale bergamasca) e la Regione segue con attenzione un altro distretto che ha le potenzialità per richiedere il riconoscimento (Casalasco – Viadanese). Regione Lombardia, inoltre, fornisce supporto all’operatività delle aziende biologiche attraverso una gestione amministrativa dei procedimenti e dal 2016, svolge un’intensa attività di vigilanza sulle certificazioni biologiche, in collaborazione con il Ministero.

Assessore: biologico scelta consapevole e sostenibile

“Il biologico – ha concluso Beduschi – rappresenta una scelta consapevole e sostenibile, e come Regione Lombardia continueremo a supportare le nostre aziende per far crescere questo settore strategico”.

gus/ver

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Tavernola Bergamasca, avanti verso la rimozione dei rifiuti nel Lago d’Iseo

A Palazzo Lombardia l’incontro per la rimozione dei rifiuti sul lago d’Iseo, tra i rappresentanti della Regione, del Comune di Tavernola Bergamasca e dell’Autorità di bacino dei laghi Iseo Endine e Moro. Motivo del summit, discutere del documento di fattibilità, recentemente predisposto da Autorità di bacino e da Thetis srl costruzioni, in merito alla questione relativa all’accumulo di rifiuti che dagli anni Settanta si trova nel lago d’Iseo, nella zona di Tavernola Bergamasca. Erano presenti, oltre ai tecnici, l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, il sindaco Roberto Martinelli e il presidente dell’Autorità di bacino, Alessio Rinaldi.

Impegno condiviso per reperire le risorse

“Era importante individuare la strada da seguire: la rimozione è l’alternativa migliore. I costi delle operazioni sono ingenti e c’è un impegno condiviso a reperire le risorse per risolvere definitivamente e in tempi brevi una questione che dura da cinquant’anni” hanno dichiarato i componenti del tavolo di lavoro. “Ora abbiamo le analisi, la mappatura dei cumuli, un documento di fattibilità e una sintonia tra tutte le istituzioni sul piano operativo. Intendiamo andare fino in fondo”.

Le analisi svolte

Le analisi svolte nei mesi scorsi dal Consiglio nazionale delle ricerche e Arpa hanno portato all’individuazione di due aree d’accumulo: una prima area di circa 450 metri quadri e una seconda area più piccola di circa 22 metri quadri. I rifiuti sono costituiti da guarnizioni e scarti di lavorazione composti da plastica, gomma e amianto. Si è evidenziata l’assenza di pericoli immediati per la salute e l’ambiente, ma il materiale è risultato non inerte e anche per questo motivo il gruppo di lavoro ritiene la rimozione come la scelta più idonea, soprattutto dal punto di vista della salvaguardia complessiva e a lungo termine dell’ambiente, anche per evitare future attività di manutenzione, gestione e monitoraggio.

Stima dei costi e tempistiche

L’alternativa migliore tra quelle analizzate a livello operativo è la soluzione combinata che prevede di agire prima con operatori tecnici subacquei per i rifiuti grossolani e successivamente con la sorbonatura, una particolare tecnica di aspirazione, per i rifiuti più piccoli e sedimenti. Dal punto di vista dei costi si stima un totale di 3,4 milioni di euro, con tempistiche comprensive di procedura di avvio, fasi progettuali ed esecutive di circa 2 anni.

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Pronto il progetto definitivo della nuova Ciclovia dell’Isola bergamasca

Passi in avanti per la Ciclovia dell’Isola, la dorsale ciclopedonale che attraverserà 8 Comuni della Bergamasca (Bottanuco, Bonate Sotto, Brembate, Capriate San Gervasio, Filago, Madone, Medolago e Suisio) e finanziata da Regione Lombardia con 5.850.000 euro. Questa sera a Bottanuco sarà presentato il progetto definitivo già approvato dalla Provincia di Bergamo. All’evento parteciperanno l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, e gli amministratori locali.

Assessore Terzi: nuove opportunità per residenti e turisti

“Quest’opera – ha evidenziato l’assessore Terzi – è stata una delle prime finanziate dal Piano Lombardia e nasce dalla grande capacità di fare squadra tra tutti i sindaci e i soggetti coinvolti. L’obiettivo da perseguire con la Ciclovia dell’Isola coincide con quanto promosso e sostenuto da sempre da Regione Lombardia, ossia l’importanza di creare un sistema di piste ciclopedonali la cui finalità è sostenere la mobilità dolce. Ciclovie sovracomunali come questa servono sia per il turismo sia per il collegamento scuola – casa – lavoro in sicurezza”.

I luoghi di interesse storico e paesaggistico

Il Comune di Bottanuco è capofila della convenzione sottoscritta con i Comuni di Bonate Sotto, Brembate, Capriate San Gervasio, Filago, Madone, Medolago e Suisio, Agenda 21 Isola-Dalmine-Zingonia e il Consorzio ATS-Ambiente Territorio e Servizi finalizzata a sviluppare percorsi utili anche in chiave turistico-ricreativa, dato che la Ciclovia collegherà oltre sessanta luoghi di rilievo storico-culturale e d’interesse paesaggistico e naturalistico: le aree naturalistiche tutelate dal Parco Adda Nord e dal PLIS del Brembo, i centri e i siti storici, come l’archeologia industriale del sito Unesco di Crespi d’Adda, le architetture romaniche, i castelli, le chiese rupestri e le ville antiche.

Il disegno della rete ciclopedonale

Il progetto definitivo ha definito lo sviluppo effettivo della rete in 52 chilometri, suddivisi tra 24 chilometri di nuove piste in sede propria (18 chilometri nuovi più 6 chilometri mediante la sistemazione del fondo), 2 chilometri con l’allargamento dei sedimi e 26 chilometri di percorsi in aree urbane grazie a nuove corsie ciclabili e all’adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale. Inoltre, lo studio prevede la connessione ad 8 chilometri di piste ciclabili già realizzate dai Comuni, portando l’intero disegno della rete a una lunghezza complessiva di 60 chilometri.

Pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori

La Provincia di Bergamo ha pubblicato la gara per l’affidamento dei lavori, con scadenza al 15 ottobre per la presentazione delle offerte.
“Siamo molto soddisfatti della qualità del progetto – ha sottolineato il sindaco di Bottanuco, Rossano Pirola – per gli impatti positivi che quest’opera porterà nel territorio dell’Isola Bergamasca. Grazie all’intesa fra le Amministrazioni coinvolte, alla professionalità dei progettisti e del nostro Ufficio tecnico, è stato possibile superare ogni ostacolo e arrivare finalmente alla fase di gara, che ci auguriamo possa concludersi senza intoppi per avviare al più presto i lavori”.

L’ipotesi della passerella sull’Adda

Il territorio auspica anche un futuro collegamento della Ciclovia dell’Isola con la ciclabile che corre lungo la sponda brianzola e milanese dell’Adda: in accordo con il Parco Adda Nord e il Comune di Cornate d’Adda (MB) è previsto un ulteriore studio di fattibilità per realizzare una nuova passerella ciclopedonale di attraversamento del fiume. Sono attualmente in corso valutazioni e interlocuzioni per la finanziabilità progettuale e realizzativa dell’opera, dal costo complessivo stimato in circa 3,5 milioni di euro.

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Lombardia, un invito a scoprirne la bellezza visitando luoghi di fascino

“La Lombardia è una terra di infinita bellezza, capace di sorprendere e incantare anche i viaggiatori più esigenti con luoghi di fascino. Dai laghi cristallini alle valli nascoste, dalle oasi verdi alle riserve naturali, ogni angolo di questa regione racconta una storia unica, fatta di natura, storia e tradizione. È proprio questa varietà di paesaggi e di atmosfere che rende la Lombardia una destinazione senza confini, dove la bellezza si svela in mille forme diverse”. Queste le parole dell’assessore regionale al Turismo, Barbara Mazzali, che invita a scoprire i luoghi meno noti ma straordinariamente affascinanti della Lombardia.

Orrido di Bellano, Cascate dell’Acquafraggia a Piuro e Pizzoccheri

“Prendiamo, a esempio, l’Orrido di Bellano, una gola spettacolare sul Lago di Como. Ma non fermiamoci qui: la Lombardia è costellata di tesori nascosti, come le Cascate dell’Acquafraggia a Piuro, in provincia di Sondrio, dove l’acqua scende impetuosa tra le rocce, regalando momenti di pura magia. E dopo una passeggiata rigenerante, non si può non assaggiare i Pizzoccheri della Valtellina, un piatto di pasta fresca condita con burro, formaggio Casera, verze e patate, accompagnati da un buon bicchiere di Valtellina Superiore, un vino rosso corposo prodotto nei vigneti terrazzati della Valtellina.

Borgo di Monte Isola e Franciacorta

Oppure il Borgo di Monte Isola, che si erge maestoso dalle acque del Lago d’Iseo, con le sue case in pietra che raccontano storie di tempi lontani. Qui, vi invito a gustare la Sardina essiccata di Monte Isola, un pesce di lago preparato secondo un’antica tradizione locale, servito con polenta e olio d’oliva, magari sorseggiando un calice di Franciacorta, uno spumante di eccellenza prodotto nei vigneti della vicina Franciacorta”.

Val di Mello con Sciatt e non solo

E come dimenticare la Val di Mello? Un paradiso segreto nella Val Masino, in provincia di Sondrio, dove le montagne abbracciano il cielo e i torrenti corrono liberi tra i prati verdi. “Una piccola Yosemite italiana che – prosegue – incanta al primo sguardo. Dopo aver esplorato questa valle incantata, vi consiglio di provare gli Sciatt, deliziose frittelle croccanti ripiene di formaggio, tipiche della tradizione valtellinese. Magari accompagnati da un bicchiere di Sassella, un altro pregiato vino rosso valtellinese”.

Anche il vino di San Colombano al Lambro

Anche le province che circondano Milano custodiscono gemme preziose. Pensiamo all’Oasi di San Giuliano Milanese, un rifugio di pace a due passi dalla metropoli, dove la natura si manifesta in tutta la sua potenza. E quale migliore occasione per gustare i piatti della cucina milanese, insieme a un bicchiere di San Colombano al Lambro, un vino rosso prodotto sulle colline omonime, l’unico DOC della provincia di Milano?

In Val Vertova i Casoncelli alla Bergamasca

Nella provincia di Bergamo, la Val Vertova offre un angolo di paradiso dove le acque limpide formano cascate e piscine naturali in un’atmosfera quasi fiabesca.

“Qui – continua l’assessore Mazzali – vi invito a scoprire i Casoncelli alla Bergamasca, un tipo di pasta ripiena condita con burro, salvia e pancetta, che rappresenta il comfort food per eccellenza della zona, da abbinare a un bicchiere di Valcalepio Rosso, un vino robusto prodotto sulle colline della Valcalepio, nei dintorni di Bergamo”.

A Mantova Parco delle Bertone e Tortelli

Mantova, con il suo Parco delle Bertone, è un giardino incantato dove le cicogne bianche trovano rifugio. Un luogo dove storia e natura si intrecciano armoniosamente. “Non potrete lasciare Mantova – suggerisce l’assessore Mazzali –  senza aver assaggiato i Tortelli di zucca, un piatto dolce e salato, perfetto per comprendere l’anima delicata e raffinata di questa città. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Lambrusco Mantovano, un vino rosso frizzante che esprime al meglio il carattere della zona”.

A Lodi il Parco Ittico Paradiso

In provincia di Lodi, si trova il Parco Ittico Paradiso. È un’oasi unica nel suo genere, dove grandi e piccini possono scoprire la ricchezza della fauna ittica locale in un contesto sereno e suggestivo.

Granone Lodigiano, Salame di Cremona e Bonarda Oltrepò Pavese

“Dopo una giornata di esplorazione – continua – concedetevi un assaggio del Granone Lodigiano, un formaggio stagionato dal sapore deciso. E accompagnatelo con un bicchiere di San Colombano al Lambro bianco. Si tratta di un vino bianco, fresco e delicato, prodotto sulle colline lodigiane. La bellezza della nostra regione si estende quindi anche lungo il fiume Adda, nel Parco Adda Sud in provincia di Cremona. Proprio dove il paesaggio fluviale svela un altro volto della Lombardia. Quello fatto di boschi rigogliosi e prati alluvionali. Qui, il Salame di Cremona, con il suo gusto inconfondibile, rappresenta infatti un’esperienza gastronomica imperdibile. Magari da degustare insieme a un bicchiere di Bonarda dell’Oltrepò Pavese. In questo caso si tratta di un vino rosso dal sapore pieno e avvolgente, un prodotto davvero tipico della zona del Pavese”.

In Lombardia ogni luogo è una promessa di bellezza

“Invito tutti i turisti e i visitatori – conclude Mazzali – a lasciarsi guidare dalla curiosità, a esplorare questi luoghi magnifici fuori dalle vie iconiche e a scoprire la Lombardia in tutta la sua varietà e profondità”.

“Perché qui – spiega l’assessore lombardo al Turismo – ogni famiglia lombarda, ogni luogo è una promessa di bellezza. E ogni viaggio è un incontro con una storia con l’anima più autentica della nostra terra. Il tutto è da gustare con tutti i sensi”.

 

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Bergamo, al via i lavori tramvia T2, Terzi: è un’opera strategica

Al via i lavori della nuova linea di tramvia T2 da Bergamo a Villa d’Almè, opera per la quale Regione Lombardia ha stanziato 40 milioni di euro.

La presentazione della tramvia T2 Bergamo-Villa d’Almè

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto esecutivo tramvia T2 ha partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi.

Tramvia T2, il ruolo di Regione

“Crediamo fortemente in questo progetto strategico. Per questo motivo – ha detto Terzi – abbiamo messo in campo ingenti risorse regionali. Inoltre, abbiamo attivato negli anni un lavoro politico per ottenere la parte di contributo statale. Potenziare il sistema metrotramviario bergamasco significa migliorare la qualità della vita dei cittadini. Quest’opera, in particolare, consentirà di alleggerire la pressione del traffico lungo la direttrice della Val Brembana. Oggi registriamo un concreto passo in avanti verso un traguardo atteso, quello di dotare la Bergamasca di una seconda linea tranviaria. Sarà in grado di offrire collegamenti efficienti, come già succede con la linea T1″.

Le tempistiche

Dopo una prima fase di intervento, legata alla risoluzione delle interferenze con i sottoservizi e agli interventi preliminari che hanno interessato alcune aree della nuova tratta, l’approvazione del progetto esecutivo dà il via definitivo al cantiere della Linea T2. Da aprile 2024 a giugno 2026, secondo fasi di lavoro alterne, verranno realizzati il tracciato, le fermate, i parcheggi, la pista ciclabile e il nuovo deposito.

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Franco: pianura bergamasca protagonista della transizione energetica

La pianura bergamasca come laboratorio per nuove sinergie tra aziende, enti e istituzioni sui temi della sostenibilità e della transizione energetica. L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha partecipato ieri sera, a Bariano (BG), alla presentazione dell’Osservatorio della pianura bergamasca, network sugli ambiti di ‘sustainability e transizione green’ con interventi di diverse realtà del territorio.

Dinamismo bergamasco

“La Lombardia – ha evidenziato Franco – è di gran lunga la prima economia del Paese e la provincia di Bergamo una delle più dinamiche in assoluto. Il compito della Regione è accompagnare la crescita e sostenere il territorio nel percorso verso la transizione energetica e la piena sostenibilità”.

Efficientamento energetico dell’edilizia pubblica

“Come assessore alla Casa e Housing sociale – ha proseguito Franco – ho promosso in tutta la Lombardia un programma di efficientamento energetico degli edifici destinati all’edilizia residenziale pubblica, che include anche l’installazione di impianti fotovoltaici. Questo si traduce in un risparmio sulle bollette per i residenti e in una riduzione delle emissioni inquinanti, contribuendo così alla trasformazione energetica e alla diffusione di energie rinnovabili per la salvaguardia dell’ambiente”.

Il sostegno al territorio

“In tema di transizione energetica – ha sottolineato Franco – Regione Lombardia ha varato un pacchetto di misure, in particolare la ‘Linea green’, per aiutare le piccole e medie imprese a ridurre l’impatto ambientale dei sistemi produttivi, favorendo l’ottimizzazione e il recupero di energia, oltre alla diminuzione dei costi. Andiamo avanti convintamente su questa strada offrendo alle aziende il massimo supporto possibile”.

Capacità di fare rete

L’assessore ha apprezzato la volontà di ‘fare squadra’ emersa dall’incontro: “Eventi come questo – ha concluso Franco – sono importanti per attivare collaborazioni e affrontare sfide comuni. Dobbiamo avere la capacità, in modo sempre più sistematico, di fare rete tra mondo dell’imprenditoria, enti e istituzioni, per rafforzare la solidità e la competitività del nostro magnifico territorio”.

 

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Droga, Franco: Regione in campo per interventi di prevenzione e contrasto

“Prevenzione e contrasto alla droga sono priorità sociali per le quali la Regione, ATS Bergamo e tutti soggetti preposti sono in campo con interventi diversificati e diffusi sui territori”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo a Palazzo Pirelli alla presentazione dei risultati relativi all’indagine sul consumo di droghe nella pianura bergamasca.

Iniziative nelle scuole

“La Regione – ha proseguito Franco – si attiva per l’analisi del bisogno, per poi procedere con la programmazione pubblica degli interventi in modo da implementare i servizi. In quest’ottica ATS Bergamo, in collaborazione con ASST e privato sociale, mette in campo attività rivolte ai giovani nelle scuole e nei luoghi di ritrovo. Negli istituti scolastici sono attivi 4 progetti suddivisi per grado scolastico ed età dei ragazzi, così da veicolare il messaggio con le modalità e il linguaggio più consono”.

Progetto ‘Safe driver’

“Si interviene – ha detto Franco – anche nei luoghi di divertimento. Esistono diversi progetti finanziati da Regione Lombardia sui territori di ASST Papa Giovanni XXIII, ASST Bergamo OVEST e Ambito territoriale Isola bergamasca. Tra questi, ad esempio, il progetto ‘Safe driver’, per ricordare che chi guida la macchina deve essere assolutamente sobrio”.

“Quando la prevenzione purtroppo non raggiunge l’obiettivo – ha sottolineato Franco – interviene il Sistema delle Dipendenze per gestire quelli che ormai sono diventati pazienti, con un particolare percorso per i giovani e per i casi psichiatrici”.

“Il terzo passaggio – ha evidenziato Franco – è la cura per coloro che sono diventati cronici e restii al recupero. Per questi casi, oltre al lavoro dei medici e dei terapisti, dobbiamo incrementare i servizi residenziali attrezzati in modo adeguato”.

Approccio a 360 gradi

“Certo – ha concluso Franco – la battaglia è lunga ma non ci deve spaventare. Occorre migliorarsi continuamente e usare tutti i mezzi, di prevenzione e di cura, perché le persone entrate nel tunnel della droga possano vedere la luce. L’approccio deve essere a 360 gradi. Quindi nelle scuole, nei luoghi frequentati dai giovani, nelle famiglie, negli ospedali, nei centri di ascolto, nell’ ASST e nelle istituzioni. Ognuno può mettere un tassello fondamentale per raggiungere il risultato finale”.

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