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Bando Piccoli Bacini idrici, ai territori 6,7 milioni di euro

Finanziate tutte le 87 domande presentate da chi ha aderito al Bando Piccoli Bacini idrici 2023 della Lombardia. La Giunta regionale ha recentemente approvato l’incremento delle risorse disponibili, portate a 6,7 milioni, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

Bando Piccoli Bacini idrici 2023 Lombardia, fondi per tutte le domande

Con i 5,6 milioni della dotazione iniziale erano state finanziate completamente 69 domande e 1 parzialmente. Ora, l’intera graduatoria è stata finanziata grazie proprio all’incremento di 1.117.312 euro del plafond garantito grazie al riparto del Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) annualità 2024 trasferito dallo Stato per la valorizzazione delle montagne.

L'assessore Massimo Sertori“Diamo riscontro positivo – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – a tutte le istanze pervenute dai territori e, nello specifico, dalle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Pavia e Sondrio, ovvero aree caratterizzate dalle montagne lombarde e, quindi, interessati da azioni per realizzare sistemi di raccolta, stoccaggio e distribuzione acque”.

“La grande risposta al Bando Piccoli Bacini – conclude l’assessore Sertori – è una dimostrazione che le azioni di Regione Lombardia volte alla valorizzazione e spopolamento della montagna vanno nella giusta direzione e sono condivise e apprezzate dai territori”.

Chi sono i beneficiari

Nel dettaglio le 17 domande già ammesse al contributo regionale e ora finanziate con l’incremento delle risorse del bando suddivise per provincia e con indicazione del comune interessato dall’intervento e dell’importo concesso. A queste si aggiunge il completamento del finanziamento per la domanda in territorio di Lozio (Brescia), in precedenza solo parzialmente finanziata per esaurimento della dotazione finanziaria del Bando. Beneficiari dei finanziamenti sono soggetti di natura pubblica e privata quali: Comuni montani o parzialmente montani, Comunità Montane, imprese agricole, imprenditori agricoli, proprietari e gestori di malghe o alpeggi ubicati in Comuni montani o parzialmente montani.

Le domande finanziate

Bergamo, 5 domande, 282.988 euro

  • Camerata Cornello 39.077 euro;
  • Carona 30.500 euro;
  • Oltre il Colle 99.000 euro;
  • Serina 97.418 euro;
  • Taleggio 16.993 euro.

 

Brescia, 7 domande, 422.499 euro

  • Artogne 81.400 euro;
  • Borno 72.069 euro;
  • Casto 98.455 euro;
  • Lozio 6.373 euro;
  • Niardo 56.700 euro;
  • Paisco Loveno 90.000 euro;
  • Toscolano Maderno 17.502 euro.

 

Como, 2 domande, 121.176 euro

  • Gravedona ed Uniti 92.464 euro;
  • Plesio 28.712 euro.

 

Pavia, 2 domande, 112.603 euro

  • Fortunago 12.703 euro;
  • Romagnese 99.900 euro.

 

Sondrio, 2 domande, 177.941 euro

  • Campodolcino 89.964 euro;
  • Forcola 87.977 euro.

 

TOTALE, 18 domande, 1.117.207 euro.

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Malghe, alpeggi e rifugi: bando per gestione idrica. Sertori: un successo

Sono 96 le domande presentate per il bando regionale della Lombardia ‘Piccoli bacini 2023’, per investimenti totali di circa 10.006.962 euro e una richiesta di contributo regionale per 7.622.051 euro.

Il bando regionale ‘Piccoli bacini 2023’ della Lombardia

Massimo Sertori“Il bando – dichiara l’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori – promuove infatti il miglioramento della gestione della risorsa idrica nei territori montani sostenendo concretamente l’attività agricola (malghe e alpeggi) e ricettiva (rifugi) e le funzioni di antincendio boschivo“. “La risposta ottenuta – continua Sertori – evidenzia infatti quanto l’iniziativa proposta soddisfi un’esigenza reale dei territori montani”.

Finanziamento da 5,6 milioni a fondo perduto

La misura finanzia quindi con 5,6 milioni di euro a fondo perduto interventi di realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli bacini e sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque, nonché dei relativi sistemi di adduzione e distribuzione. Le risorse sono quindi destinate a enti pubblici e a soggetti privati, quali Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità Montane, imprese agricole, proprietari e gestori di malghe, alpeggi e rifugi e consorzi forestali e d’alpeggio.

Sostegno Regione Lombardia a economia della montagna

Regione Lombardia – conclude l’assessore Sertori – considera di primaria importanza supportare le attività economiche che salvaguardano il territorio montano e contrastano lo spopolamento delle aree decentrate”.

Gli interventi finanziabili

Gli interventi finanziabili sono quindi:

  • realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli invasi e sistemi di raccolta e riuso delle acque;
  • creazione, ripristino e manutenzione straordinaria di sistemi di adduzione e distribuzione delle acque, anche in pressione, collegati agli invasi o ai sistemi di raccolta di acque;
  • realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di punti di abbeverata (vasche, pozze, etc);
  • ampliamento e manutenzione straordinaria di vasche fisse o mobili di raccolta delle acque per l’antincendio boschivo, nonché dei relativi sistemi di adduzione;
  • creazione e manutenzione straordinaria di impianti di filtraggio, trattamento e potabilizzazione delle acque;
  • realizzazione di nuove vasche fisse o mobili per l’antincendio boschivo se ricadenti nei territori in classe di rischio degli Enti con competenza AIB 3 (elevata) di cui al Piano Regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2023.

I contributi

È previsto infatti un contributo fino al 50% (estendibile al 90% per soggetti beneficiari i Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti e le Comunità Montane) della spesa dell’intervento ritenuta ammissibile e realizzabile entro il 31 ottobre 2025.

Il quadro delle richieste

Di seguito, ecco quindi il quadro delle domande presentate e dei contributi richiesti, suddivisi per Province di appartenenza.

  • Bergamo: 2.298.358 euro per 29 interventi;
  • Brescia: 2.287.987 euro per 30 interventi;
  • Como: 438.110 euro per 6 interventi;
  • Lecco: 526.271 euro per 7 interventi;
  • Pavia: 189.900 euro per 2 interventi;
  • Sondrio: 1.760.581 euro per 20 interventi;
  • Varese: 120.840 euro per 2 interventi.

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