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MAPP, ‘Folle Amore’ a Palazzo Lombardia per i suoi 30 anni

Il Museo d’Arte Paolo Pini (MAPP) di Milano ha deciso di celebrare i suoi 30 anni all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia con ‘Folle Amore‘, uno spettacolo di alto valore sociale, e con una mostra allestita per questo speciale compleanno con opere realizzate da autori e artisti delle sue Botteghe d’Arte.

Il ‘Folle Amore’ del MAPP per il suoi 30 anni a Palazzo Lombardia

All’iniziativa sono intervenuti  il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Elena Lucchini. Ospiti d’eccezione i popolari comici Ale e Franz e il cantautore lombardo Davide Van De Sfroos.

Presidente Fontana: il MAPP, un esempio da emulare

“Sono passati trent’anni – ha detto il presidente Fontana – dall’idea di allestire un Museo di arte, con il contributo fattivo dei pazienti e dei cittadini in carico al dipartimento di salute mentale. Un esempio da emulare, che guarda con concretezza ad una visione più umana della salute mentale“.

Riabilitare attraverso l’arte

Il presidente Attilio Fontana sul palco dell'Auditorium Testori durante il suo intervento, assieme alla moderatrice dell'evento.

“Il MAPP – ha continuato il governatore – è un museo ‘in progress’ che si collega all’ASST Niguarda e ai suoi servizi con cui collabora per configurare la continuità fra cura, assistenza e territorio. Le attività di espressione artistica sono una caratteristica specifica dell’indirizzo riabilitativo del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze del Niguarda, un mezzo per esprimere il talento, anche quello più unico”.

Un approccio innovativo e meno invasivo

“Regione Lombardia – ha concluso Fontana – celebra le iniziative che vengono portate avanti dal MAPP e soprattutto è vicina a chi crede nella possibilità di assistere chi è affetto da queste patologie utilizzando con un approccio innovativo e meno invasivo“.

Assessore Lucchini: favoriamo il loro protagonismo

L'assessore Lucchini con il microfono in mano mentre interviene. Presenti anche il presidente Fontana con la moderatrice sul palco dell'Auditorium Testori.

“Eventi come questo – ha aggiunto l’assessore Lucchini – sono espressione del sostegno che anche Regione Lombardia dà a questi casi particolari. Vogliamo testimoniare, infatti, la vicinanza a chi ha saputo costruire trent’anni anni di attività: quelle del MAPP sono azioni che hanno generato tanto bene nella comunità e hanno diffuso anche un bellissimo messaggio, quello di sensibilizzare i cittadini e soprattutto coinvolgere famiglie e le persone con disabilità favorendo il loro protagonismo”.

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore – interpreta il suo ruolo istituzionale mettendo in campo diverse norme e misure”.

Ridare visibilità, dignità, riscatto

“Sono anche particolarmente orgogliosa  – ha aggiunto, riferendosi ai lavori esposti nella mostra allestita nel foyer dell’Auditorium – perché abbiamo altre opere, realizzate  sempre dai partecipanti dei laboratori delle Botteghe d’Arte del MAPP, sono state installate all’interno degli uffici dell’assessorato regionale alla Famiglia: questo proprio perché vogliamo dare visibilità, dignità e, dunque,  permettere un senso di riscatto personale a tante di queste persone”.

Cambiare il paradigma

Panoramica Mostra Mapp nell'atrio dell'Auditorium Testori. La foto ritrae diverse opere e delle persone che visitano la rassegna

“Ci saranno tanti altri eventi come questo – ha concluso Lucchini – ma ancora di più Regione Lombardia vorrebbe anche fare in modo che si contaminino altri territori, altre realtà e quindi si cambi paradigma. Vorremmo che a livello culturale questo messaggio di vicinanza arrivi ai cittadini, alle famiglie e alle persone”.

Anche Ale e Franz e Van De Sfroos per i 30 anni del MAPP a Palazzo Lombardia

‘Folle amore’ ha portato sul palco dell’Auditorium Testori testi e poesie scritti e interpretati dai partecipanti dei laboratori delle Botteghe d’Arte del MAPP. Preziosa la collaborazione di Ale e Franz e Davide Van De Sfroos, artisti da sempre vicini ai progetti del Museo.

Al termine dello spettacolo, sono intervenuti la Fondatrice del Mapp, Enza Baccei, la responsabile delle Botteghe dell’Arte, Teresa Melorio, il direttore generale dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Alberto Zoli e il direttore Dipartimento Salute mentale e delle dipendenze Ospedale di Niguarda, Mauro Percudani.

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La Luna Nuova, un modello innovativo per le donne vittime di violenza

La Luna nuova si conferma un modello innovativo per la tutela delle vittime e il rafforzamento della rete di supporto. Il progetto – nato dalla collaborazione fra l’associazione Telefono Donna Italia e l’ospedale Niguarda di Milano con il finanziamento di Regione Lombardia – è un servizio sperimentale di pronto intervento attivo h24 presso l’ASST Niguarda, che offre accoglienza immediata a donne vittime di violenza, con o senza figli. Grazie a un approccio multidisciplinare, garantisce protezione, valutazione del rischio, supporto psicologico e orientamento verso percorsi di autonomia.

I risultati dei primi mesi attività sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa. Hanno partecipato: Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia; Laura Zoppini, direttrice socio sanitaria ospedale Niguarda di Milano; Stefania Bartoccetti, fondatrice Telefono Donna Italia; Sabrina Pane, vice prefetto di Milano; Elisabetta Canevini, presidente della 5a Sezione Penale, Tribunale di Milano; Walter Bergamaschi, direttore generale ATS Città Metropolitana di Milano; Francesca Cucchiara, consigliere comunale di Milano.

44 donne, 38 minori aiutati con La Luna Nuova

Durante i primi 18 mesi di attività il progetto La Luna Nuova ha accolto 44 donne e 38 minori. Lo ha fatto evitando ricoveri sociali e garantendo soluzioni tempestive.  Un elemento chiave è la formazione del personale sanitario attivo presso i Pronto Soccorso degli ospedali afferenti l’Ats Città Metropolitana per il riconoscimento della violenza e l’attivazione del servizio. Con il nuovo finanziamento regionale si punta a potenziare le competenze degli operatori. E, inoltre, si mira a sviluppare percorsi formativi avanzati presso gli Ordini Professionali coinvolti nel Protocollo operativo.

Assessore Lucchini: costante supporto ad azioni innovative

“Per Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Lucchini – la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere sono una priorità della legislatura. Per questo abbiamo voluto investire anche in buone pratiche che rafforzano l’offerta dei servizi sempre più integrati e personalizzati per potenziare la nostra rete antiviolenza”.

Ospitando la conferenza stampa di presentazione degli esiti di questo importante intervento finanziato nell’ambito dei progetti sperimentali della ATS, ha aggiunto l’assessore, “abbiamo voluto testimoniare la nostra costante attenzione e supporto alle azioni innovative capaci di creare infrastrutture sociali a sostegno delle donne vittime di violenza volte a garantire la migliore presa in carico da parte del nostro sistema socio-sanitario”.

Stefania Bartoccetti: un nuovo percorso per le donne

Con il progetto La Luna Nuova, ha spiegato Stefania Bartoccetti “abbiamo creato un presidio di protezione immediata per le donne che si trovano in situazioni di estrema emergenza e per i loro figli minori. La violenza di genere è, infatti, un fenomeno che richiede risposte rapide e coordinate. Questo progetto rappresenta un modello innovativo di intervento, capace di coniugare accoglienza, sicurezza e supporto psicologico”. “Grazie alla sinergia con il sistema sanitario e le Istituzioni – ha sottolineato – abbiamo offerto alle donne e ai loro figli minori un pronto intervento, ma anche la possibilità di iniziare un percorso di ricostruzione e autonomia. Il nostro impegno è dunque fare in modo che nessuna donna si senta mai più sola nel momento più difficile della sua vita”.

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In Lombardia la sperimentazione delle équipe ospedaliere per le dipendenze

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato la sperimentazione delle Équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze‘ (Esod). Saranno in totale 5 e saranno realizzate tre a Milano, una Pavia e una a Lecco. Contestualmente, la delibera assegna alle Agenzie di tutela della salute (Ats) 2,1 milioni di euro.

Le Esod sono strutture dedicate al trattamento della disintossicazione e alla gestione di situazioni cliniche complesse o atipiche, con un numero di posti letto proporzionato al volume di attività.

I fondi per le équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze

èquipe ospedaliere dipendenzeIn particolare, la delibera prevede l’assegnazione delle seguenti risorse: 750.000 euro ad Ats Milano per la creazione di tre équipe specializzate coordinate da Ats. Due Esod saranno attivate presso Asst Santi Paolo e Carlo e Asst Niguarda, con l’obiettivo di garantire supporto ai pazienti ricoverati per patologie da tossico-alcol dipendenza, affrontando crisi e acuzie legate all’abuso di sostanze. Una terza Esod sarà istituita presso Asst Fatebenefratelli-Sacco, con un focus su postazioni ambulatoriali per il proseguimento della disintossicazione.

Altri 675.000 euro ad Ats Pavia per la realizzazione di una Esod dedicata alla diagnosi, cura e recupero dei giovani con abuso di nuove sostanze psicoattive (Nsp), con l’obiettivo di stabilizzare quadri clinici complessi, identificare complicanze e sviluppare percorsi diagnostico-terapeutici specialistici.

Ulteriori 675.000 euro ad Ats Brianza per la realizzazione di una Esod presso Asst Lecco, che prevede un percorso ospedaliero in reparto dedicato, con un’unità di ricovero per acuti destinata ai pazienti con disturbi correlati all’uso di sostanze.

Con questa iniziativa, Regione Lombardia ribadisce il proprio impegno nella lotta alle dipendenze patologiche, promuovendo modelli di intervento innovativi e strutturati per garantire ai cittadini un supporto sempre più efficace e mirato.

Bertolaso: risposte tempestive a situazioni cliniche complesse

èquipe ospedaliere dipendenze“Con l’avvio della sperimentazione delle équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze – ha detto l’assessore Bertolaso – Regione Lombardia compie un concreto passo in più nella presa in carico delle persone con dipendenze patologiche. In questo modo  garantisce percorsi di cura sempre più strutturati e specializzati. Questo progetto nasce infatti dall’esigenza di offrire risposte tempestive ed efficaci a situazioni cliniche complesse, sperimentando modelli innovativi che possano diventare riferimento per l’intero sistema sanitario regionale”.

“Grazie a un investimento di 2,1 milioni di euro –  ha concluso Bertolaso -, potremo migliorare l’assistenza ai pazienti più fragili e promuovere un approccio multidisciplinare alla cura delle dipendenze. Il nostro impegno è chiaro: garantire ai cittadini lombardi servizi sanitari all’avanguardia, capaci di affrontare le nuove sfide della sanità pubblica con competenza e visione”.

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Welfare, Giunta Lombardia nomina Mario Melazzini direttore generale

Mario Melazzini è il nuovo direttore della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia. La Giunta lo ha nominato con delibera su proposta dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso.

Bertolaso: conosce perfettamente la macchina regionale

“Il valore di Mario Melazzini – ha sottolineato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – non è di sicuro una scoperta recente. Con lui infatti sto  lavorando a stretto contatto da quando sono diventato assessore.  È riconosciuto da tutti un esperto molto più che autorevole. Melazzini conosce perfettamente la macchina regionale ma ha anche una grande esperienza sul campo, a contatto diretto con le persone. Tutto ciò gli permetterà di affrontare al meglio le sfide che ci stiamo impegnando a risolvere per i cittadini lombardi, per i pazienti e per tutto il personale del sistema sanitario regionale”.

Mario Melazzini nuovo direttore generale Welfare

Mario Melazzini, nato a Pavia nel 1958, è medico specializzato in Ematologia e ha ricoperto ruoli di rilievo in ambito clinico, manageriale e nella pubblica amministrazione. Ha conseguito un Master in Economia e Management della Sanità e l’attestato manageriale Dias per Direttore generale. Ha diretto il Day Hospital Oncologico dell’Istituto di Pavia Fondazione Salvatore Maugeri Irccs e l’Istituto di Milano e di Pavia della stessa Fondazione, oltre a ricoprire il ruolo di direttore scientifico centrale e Ad di Ics Maugeri spa  e direttore del Polo ospedaliero Morelli di Sondalo dell’Asst Valtellina e dell’Alto Lario.
È stato direttore della Struttura complessa di  Continuità assistenziale ospedale territorio a Niguarda e direttore della Programmazione sanitaria e sviluppo piani della Dg Sanità di Regione Lombardia. Tra le varie esperienze istituzionali, è stato assessore alla Sanità, all’Università e Ricerca in Regione Lombardia e ha guidato l’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) come presidente e direttore generale.
Ha presieduto la commissione per la ricerca sanitaria del Ministero della Salute e la Commissione ministeriale sulle Malattie neuromuscolari. Membro del Management board dell’European medicine agency (Ema) e componente del Committee for medicinal products for human use (Chmp). In ambito di volontariato, presidente di Aisla e Arisla, per la ricerca sulla Sla. In ambito accademico è professore a contratto all’Università degli Studi di Pavia.
Da gennaio 2024 ad oggi ha ricoperto il ruolo di direttore sanitario dell’Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano.
Autore di libri e insignito di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il titolo di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e l’Ambrogino d’oro.

Melazzini: onorato e orgoglioso di ricoprire questo prestigioso ruolo

“Sono onorato e orgoglioso – ha detto Melazzini – di ricoprire questo prestigioso ruolo come direttore generale Welfare di Regione Lombardia. Mi considero un ‘civil servant’ e questo incarico rappresenta una straordinaria opportunità per contribuire al miglioramento della qualità della vita dei cittadini lombardi. La responsabilità che mi è stata affidata è un impegno che affronterò con grande passione, determinazione e senso di responsabilità e umiltà”.

Marco Cozzoli, direttore generale uscente, coordinerà l’Unità operativa ‘Programmazione negoziata progetti strategici trasversali’ della Direzione centrale Programmazione e Relazioni esterne di Regione Lombardia.

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