L’Intelligenza Artificiale entra nelle scuole professionali lombarde
L’Intelligenza Artificiale (IA), se usata bene, può rendere ancora più proficuo il tempo degli insegnanti a scuola e negli istituti professionali della Lombardia. Migliora le esposizioni e crea un maggiore coinvolgimento da parte degli studenti. L’approccio però non è solo tecnologico ma anche umanistico ed organizzativo.
Negli Stati Uniti è ormai consolidata l’importanza di avere moduli formativi a cui partecipano al massimo 12 ragazzi per consentire una maggiore interazione tra loro e favorire lo sviluppo di competenze per lavorare in team. Una impostazione che, in Lombardia, potrebbe affiancarsi a docenti formati e in aggiornamento costante per insegnare agli studenti un uso etico e responsabile dell’Intelligenza Artificiale, all’introduzione dell’insegnamento di materie umanistiche come il pensiero critico nei percorsi didattici per facilitare l’apprendimento di conoscenze altrimenti fuori dai programmi scolastici. E, per completare questo nuovo modo di ‘fare formazione’ in una scuola al passo con i tempi, anche incentivi concreti agli istituti per promuovere lo sport dando vita a squadre che praticano diverse discipline – come avviene da tempo nei campus universitari statunitensi – e si sfidano in tornei da costruire potendo contare su un finanziamento regionale di 8 milioni di euro.
Queste le novità presentate nel corso dell’evento del Fondo Sociale Europeo ‘Intelligenza artificiale, strumento per una nuova didattica’ organizzato in piazza Città di Lombardia ed al quale hanno partecipato oltre 800 docenti dell’Istruzione e della Formazione Professionale (IeFP) e degli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy), percorsi biennali di alta specializzazione tecnologica post-diploma, progettati in collaborazione con le imprese per formare tecnici specializzati.
I lavori sono stati introdotti dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi.
Fontana: anticipiamo sfide futuro con IA in scuole e professionali della Lombardia
“Regione Lombardia – ha detto il presidente Fontana – avvia un percorso di rinnovamento dell’Istruzione e della Formazione Professionale (IeFP), con l’obiettivo di costruire un modello educativo che anticipi le sfide del futuro, integrando competenze tecnologiche e umanistiche, nuove metodologie didattiche: siamo al fianco di chi sa valorizzare i talenti dei nostri giovani preparandoli a ragionare in modo siano pronti e preparati al loro ingresso in azienda o nelle altre realtà in cui decideranno di lavorare. Un cambiamento che coinvolge docenti e studenti”. Con una raccomandazione: “L’Intelligenza artificiale – ha sottolineato il governatore – deve sempre rimanere uno strumento, un mezzo, a disposizione dei nostri ragazzi, non certamente il fine”.
“Questo percorso – ha proseguito – si inserisce in una visione strategica che mette al centro non solo le competenze tecniche, ma anche la formazione integrale della persona, promuovendo un ambiente scolastico capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e alle esigenze del mondo contemporaneo”.
Intelligenza artificiale: strumento etico e consapevole
Un anno fa, Regione Lombardia ha istituito un board di esperti incaricato di elaborare linee guida etiche per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale (IA). Parallelamente, sono stati pubblicati moduli formativi gratuiti, scaricati da oltre 6.000 docenti, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per integrare le tecnologie digitali nella didattica.
Secondo una indagine interna, su un totale di 3.000 insegnanti della filiera formativa regionale (Iefp-ITS), sono più di 2.500 le richieste di licenze software per avviare sperimentazioni didattiche basate sull’IA. Questo dato testimonia una forte domanda di innovazione metodologica da parte del corpo docente.
Tironi: rafforzare, non sostituire, creatività studenti
“L’evento di oggi – ha spiegato l’assessore Tironi – è il frutto della missione istituzionale negli Stati Uniti. Questa ci ha permesso di confrontarci con Università, startup e centri di ricerca leader nel settore, approfondendo temi come la cosiddetta IA ‘spiegabile’. Un modello che può aiutare gli esseri umani a comprendere e spiegare gli algoritmi di machine learning e, anche, l’interazione uomo-intelligenza artificiale (HAI) che analizza come le persone comunicano e collaborano con i sistemi di IA. Un percorso possibile andando oltre i semplici comandi per creare partnership intuitive. Questo campo mira a sviluppare sistemi di intelligenza artificiale che siano facili da usare, affidabili, etici ed efficaci”. “Modelli che – ha chiarito Tironi – non sostituiscono, ma rafforzano la creatività e la creatività dello studente”.
Tra gli intervenuti, Alberto Luigi Sangiovanni Vincentelli, professore di Ingegneria elettronica e Scienza dei Calcolatori dell’Università di Berkeley, in California, Luca Prasso, senior technical artist di Google, Gayatri Kini, esperta di educazione inclusiva e inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettive e dello sviluppo, Lorenzo Maternini, Ceo di Perspective AI e membro della Commissione AI per l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Al convegno ha partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi. “Ancora una volta – ha commentato – sono sempre più convinto dell’importanza di guidare e regolamentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’IA è ormai parte integrante della nostra quotidianità: il nostro compito è quello di valorizzarne al massimo le potenzialità, trasformandole in opportunità concrete per cittadini e imprese”.
“Esprimo il mio particolare apprezzamento per l’iniziativa promossa dall’assessore Tironi – ha concluso – e ho seguito con grande interesse la straordinaria lectio magistralis, del professor Alberto Sangiovanni Vincentelli, che ha letteralmente incantato la platea presente in piazza”.
Con IA a scuola e in istituti professionali didattica agile e moduli intensivi
La nuova architettura formativa consente di adottare metodologie come learning by doing (imparare facendo), peer tutoring (studenti che insegnano ad altri studenti, in piccoli gruppi) e project-based learning con cui si stimolano i giovani a lavorare su specifici progetti. In particolare, gli alunni si sentono più motivati e soddisfatti perché ‘toccano con mano’ i risultati del loro lavoro di gruppo e sviluppano capacità di problem solving e di adattabilità al cambiamento, elementi che saranno poi fondamentali per la ricerca di un lavoro.
Il docente, in questa nuova visione della scuola professionale assume così un nuovo ruolo: non più semplice trasmettitore di nozioni, ma facilitatore, mentore e guida in grado di stimolare riflessione, autonomia e confronto.
IA e persone con disabilità
Sul tema disabilità e IA nelle scuole, la presenza di Gayatri Kini di The Accidental Ally è significativa. “Su ragazzi disabili – ha sottolineato – siamo riusciti colmare gap che sembravano incolmabili. Ora questi ragazzi hanno ruoli e aspettative importanti nelle migliori aziende grazie ad un uso consapevole di moduli formativi dedicati”.
Lo sport come parte integrante della comunità educativa
Un’altra novità strategica riguarda l’inserimento strutturato dello sport nei percorsi formativi. Con una delibera da 8 milioni di euro, Regione Lombardia promuove la nascita di squadre sportive negli enti di formazione – dal calcio all’atletica – per favorire inclusione, motivazione, benessere fisico e mentale, spirito di squadra e prevenzione della dispersione scolastica.
Esperienze in altri Paesi, come Stati Uniti ed Europa, dimostrano che programmi sportivi integrati nella scuola rafforzano l’identità e l’appartenenza. Contribuendo alla riduzione dell’abbandono e al miglioramento delle performance didattiche.
“Il futuro dell’istruzione lombarda – ha chiarito l’assessore Tironi – deve nascere da un equilibrio tra innovazione tecnologica e centralità della persona. Non vogliamo che le nostre studentesse e i nostri studenti siano spettatori del cambiamento, ma protagonisti consapevoli. Persone capaci di usare la tecnologia per ampliare la creatività e il pensiero critico. Per questo abbiamo ripensato i metodi didattici, con percorsi personalizzati. Abbiamo, inoltre, introdotto spazi per il pensiero critico e l’introspezione. Infine, abbiamo voluto integrare lo sport come veicolo educativo”.
“È un percorso che richiede il contributo di tutti: docenti, formatori, famiglie e istituzioni. Solo insieme – ha concluso – potremo costruire una scuola che non rincorre il futuro, ma lo crea”.
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I lavori di riqualificazione degli spazi interni ed esterni della stazione di Asso, capolinea della Milano-Asso, sono durati circa sei mesi, iniziati a gennaio e conclusi il 30 giugno 2025. L’intervento ha compreso la ristrutturazione del tetto e della facciata, il rifacimento della sala d’attesa (completamente rinnovata nelle pareti, pavimentazione, controsoffitto, illuminazione e serramenti), la sostituzione degli arredi, la realizzazione dei percorsi LVE per l’orientamento e la sicurezza delle persone non vedenti e ipovedenti.
“Questa visita – ha evidenziato l’assessore Terzi – sottolinea quanto sia importante investire in infrastrutture, siano esse ferroviarie o stradali, per permettere la connessione di piccoli centri, come Asso, ai grandi centri urbani. Un lavoro che Regione Lombardia sta portando avanti investendo ingenti risorse: ricordo i 2,1 miliardi di euro del Contratto di Programma tra Regione e Ferrovienord, a cui di recente sono stati aggiunti
“Le stazioni – ha dichiara il presidente di Ferrovienord, Rossetti – sono un elemento centrale nella vita delle comunità attraversate dalla rete di Ferrovienord. Le stiamo riconsegnando nella loro originale bellezza a tutti i cittadini per sottolineare la nostra grande attenzione verso il territorio. Grazie alla collaborazione con Regione Lombardia gli utenti hanno a disposizione quindi strutture più adeguate, sia dal punto di vista del comfort che dei servizi. Questi miglioramenti rendono la stazione non solo un punto di semplice passaggio ma un luogo da vivere con maggiore sicurezza ogni giorno”.
“Con questo accordo – ha dichiarato Romano La Russa – rafforziamo il nostro impegno per garantire una presenza sempre più efficace e concreta delle forze di Polizia locale nei territori del Magentino e dell’Abbiatense. Si tratta di fondi per il lavoro straordinario degli operatori che ringraziamo per la loro professionalità e per la disponibilità”.
Il presidente Fontana, che nella giornata del 28 giugno 2025 sarà presente a Sesto Calende, ha voluto quindi sottolineare l’importanza di un evento che “oltre ad avere un importante valore sportivo e di marketing territoriale, assume un significato particolare per la nostra regione in quanto rinnova un stretto legame tra le competenze dell’artigianato e dell’innovazione tecnologica del distretto lombardo, assoluti protagonisti nella realizzazione di queste imbarcazioni”.
L’assessore Franco ha effettuato un sopralluogo ai cantieri in corso di realizzazione a Cinisello Balsamo: gli interventi riguardano 80 alloggi distribuiti in 20 stabili di
“Il bando regionale di housing sociale – ha evidenziato l’assessore Franco – inizia a dispiegare i propri effetti concreti sul territorio: la Lombardia è la prima regione in Italia ad aver strutturato un piano per aiutare le famiglie a reddito medio-basso, che da un lato non possono rientrare nelle graduatorie per le case popolari e dall’altro soffrono per l’aumento dei prezzi sul mercato privato”.
Il primo appuntamento significativo si è svolto presso la sede di
“Non si tratta solo di introdurre nuove tecnologie – ha spiegato l’assessore Tironi – ma di ripensare il modo in cui formiamo i ragazzi e i lavoratori del domani: l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento straordinario di inclusione e potenziamento, a patto che sia governata con intelligenza umana”.
Il confronto con i ricercatori della
“Quella tra TILO e 
