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Bergamo, Franco: al via gli interventi sugli alloggi Aler di Foresto Sparso

Al via i lavori per migliorare il caseggiato Aler di Foresto Sparso in provincia di Bergamo. Si tratta di interventi di manutenzione sollecitati dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, in seguito a un sopralluogo svoltosi nelle scorse settimane nell’ambito di una serie di visite sui territori che l’esponente della Giunta sta effettuando per valutare di persona le singole situazioni.

I lavori di manutenzione

Nello specifico, gli interventi riguardano infiltrazioni lungo le murature perimetrali di un alloggio, con il rifacimento di una guaina e il ripristino delle piastrelle esterne. Per altri due alloggi si tratta di una parziale demolizione e ricostruzione delle terrazze con l’obiettivo di migliorare il drenaggio e i punti di scarico, in modo da scongiurare anche in questo caso le infiltrazioni. Le opere, affidate a una ditta specializzata, si concluderanno entro una decina di giorni.

Assessore Franco: potenziato il nucleo pronto intervento di Aler

L’assessore regionale Paolo Franco durante il sopralluogo agli alloggi Aler di Foresto Sparso in provincia di Bergamo svolto nel mese di febbraio 2025“Il caso di Foresto Sparso – ha sottolineato l’assessore di Regione Lombardia alla Casa e Housing sociale Paolo Franco – è un esempio del metodo di lavoro che stiamo applicando sui diversi territori”.

“I sopralluoghi – ha aggiunto l’assessore regionale –, in corso in tutta la provincia e in tutta la regione, sono fondamentali per avere il polso della situazione e raccogliere le richieste di cittadini, per poi mettere in atto risposte adeguate e il più possibile tempestive, all’insegna del pragmatismo lombardo e bergamasco in particolare”.

Lavoro sinergico fra Regione Lombardia e Aler

“Nel caso specifico, – ha proseguito l’assessore regionale – avevo raccolto l’invito del vicesindaco Riccardo Gafforelli visitando il caseggiato e chiedendo poi ad Aler di attivare rapidamente le procedure finalizzate alla risoluzione dei problemi“.

‘Missione Lombardia’ a Foresto Sparso

L’assessore regionale Paolo Franco durante il sopralluogo agli alloggi Aler di Foresto Sparso, in provincia di Bergamo, insieme a presidente di Aler Bergamo-Lecco-Sondrio Corrado Zambelli, svolto nel mese di febbraio 2025“La ‘Missione Lombardia’ – ha concluso l’assessore Paolo Franco –, il piano regionale per il rilancio delle politiche abitative, ha come punto focale il dialogo con gli inquilini e la sinergia con le istituzioni territoriali per migliorare la qualità dell’abitare: sotto questo aspetto, ho voluto potenziare il nucleo di pronto intervento delle Aler che si occupa di effettuare le manutenzioni sulla base delle segnalazioni dei residenti”.

Gestione attenta e puntuale del patrimonio abitativo

“Lo stabile di Foresto Sparso ha circa vent’anni – ha dichiarato Corrado Zambelli, presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio – e si presenta complessivamente in buone condizioni strutturali. Gli interventi attuali, che mirano a risolvere in modo efficace le problematiche emerse, si inseriscono nell’impegno dell’azienda a garantire una gestione attenta e puntuale del patrimonio abitativo”.

“A Foresto Sparso – ha concluso Zambelli –, come in tutto il territorio di nostra competenza, operiamo lavorando in sinergia con Regione Lombardia per assicurare condizioni dignitose e sicure agli inquilini”.

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Edifici Aler Bergamo, intesa per la rimozione delle auto abbandonate

Azioni concrete per la lotta al degrado e la sicurezza dei cittadini nei quartieri popolari di Bergamo. Lunedì 24 marzo Aler Bergamo-Lecco-Sondrio e Comune hanno sottoscritto il protocollo di intesa finalizzato alla rimozione dei veicoli in stato di abbandono nelle pertinenze degli edifici Aler.

Franco: fondamentale migliorare qualità di vita dei cittadini

L’assessore regionale a Casa e Housing sociale, Paolo Franco, era tra i presenti che hanno sottoscritto l’intesa del protocollo con Aler Bergamo-Lecco-Sondrio e Comune per la rimozione di auto in stato di abbandono in quartieri popolari“L’intesa, che accolgo con soddisfazione, consentirà di agire con pragmatismo ed efficienza rispetto al tema dei veicoli abbandonati, questione che non va sottovalutata e che riguarda la sicurezza e il decoro non solo dei quartieri popolari ma della città nel suo complesso”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, partecipando all’evento di sottoscrizione a Palazzo Frizzoni, sede del municipio di Bergamo.

“La sinergia concreta tra enti, come in questo caso, è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Snellire, coordinare e ottimizzare le procedure di intervento – ha proseguito Franco – va nella direzione auspicata dalla ‘Missione Lombardia‘, il piano di rilancio delle politiche abitative regionali che presta grande attenzione anche agli aspetti che riguardano la cura degli spazi comuni e la lotta al degrado“.

Auto abbandonate vicino a case Aler: l’impegno a Bergamo

I veicoli abbandonati, oltre a rappresentare un pericolo per l’ambiente, espongono i cittadini a rischi per la salute e la sicurezza. In alcuni casi, infatti, costituiscono rifugio per senza fissa dimora, in altri sono oggetto di atti vandalici con spargimento di detriti, vetri e residui per la strada. La rimozione tempestiva dei veicoli è quindi necessaria per ragioni di sicurezza, di decoro e di salute pubblica oltre che per evidenti motivazioni legate alla viabilità e alla fruibilità di spazi comuni.

Con la sottoscrizione del protocollo, il Comune di Bergamo e Aler Bergamo, Lecco e Sondrio si impegnano a definire strategie e azioni congiunte e condivise finalizzate ad individuare risposte concrete alle esigenze provenienti dal territorio, generare sinergie sul tema dell’abitare, oltre che prevenire, contrastare e ridurre il fenomeno dell’abbandono dei veicoli, che costituisce, come si diceva, elemento di possibile degrado.

Gli obiettivi condivisi dell’intesa

In particolare, i due enti, in collaborazione con la Polizia locale di Bergamo, si occuperanno di sensibilizzare l’utenza in ordine ai rischi per la salute, la sicurezza e l’ambiente. Ma, soprattutto, si occuperanno di accertare la presenza negli spazi di proprietà di Aler di auto e veicoli abbandonati fuori uso e rimuoverli tempestivamente. Constatando inoltre l’eventuale presenza di veicoli rubati. Per raggiungere gli obiettivi le istituzioni si impegnano a garantire il passaggio tempestivo di informazioni, coordinare gli interventi di rimozione nel più breve tempo possibile dall’avvenuto abbandono, rimuovere i veicoli che per il loro cattivo stato di manutenzione costituiscono un pericolo per la salute dei cittadini.

Il ruolo del Comune di Bergamo

Tra le attività che il Comune di Bergamo, attraverso la Polizia locale, intende compiere ci sono la verifica delle segnalazioni e della documentazione inviata da Aler relativa alla presenza di auto in evidente stato di abbandono fuori uso vicino a case popolari, la comunicazione ad Aler delle date degli interventi di rimozione dei veicoli e dell’individuazione, tramite le opportune verifiche, dei proprietari dei veicoli.

La missione di Aler Bergamo per auto fuori uso vicino case popolari

L’assessore regionale a Casa e Housing sociale, Paolo Franco, insieme al presidente di Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Corrado Zambelli, erano tra i presenti che hanno sottoscritto l’intesa del protocollo insieme al Comune di Bergamo per la rimozione di auto in stato di abbandono in quartieri popolariIn capo ad Aler il protocollo, invece, prevede l’autorizzazione al Comune di Bergamo ad accedere alle aree di proprietà. Ma anche l’individuazione, all’interno della propria struttura organizzativa, dell’ufficio responsabile delle procedure. Importante sarà il censimento periodico della presenza di auto abbandonate fuori uso nelle proprie aree e la verifica, a seguito di indicazioni fornite dalla Polizia locale, relativamente alla proprietà dei veicoli.

Inoltre, sempre ad Aler spetterà l’invito al proprietario, o agli eredi, del veicolo a rimuovere il veicolo e consegnarlo ad un centro di raccolta e di farsi carico degli oneri procedimentali e delle spese per la rimozione dei veicoli abbandonati.

Il protocollo è stato firmato dalla sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, e dal presidente di Aler Bergamo Lecco Sondrio, Corrado Zambelli, alla presenza dell’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia Paolo Franco, degli assessori comunali Claudia Lenzini (Politiche della casa), Giacomo Angeloni (Sicurezza) e della comandante della Polizia locale, Monica Porta.

L’impegno per garantire sicurezza e decoro

“Con la sottoscrizione di questo protocollo – ha spiegato il presidente Aler Bergamo Lecco Sondrio, Zambelli – Aler ribadisce il proprio impegno nel garantire sicurezza, decoro e qualità della vita all’interno delle proprie aree residenziali. La presenza di veicoli abbandonati rappresenta non solo un elemento di degrado, ma anche un potenziale rischio per i residenti. Grazie alla collaborazione con il Comune di Bergamo e la Polizia locale, potremo intervenire in modo più rapido ed efficace, assicurando interventi tempestivi e una gestione coordinata delle segnalazioni”.

Collaborazione fra istituzioni

“Ritengo l’accordo significativo – ha detto la sindaca di Bergamo Carnevali – per due aspetti. Il primo riguarda il dialogo e la collaborazione con Aler Bergamo, Lecco e Sondrio che, anche in questa occasione, si sono dimostrati particolarmente proficui sul piano del contenuto e del metodo. Il secondo riguarda la definizione di una procedura di intervento, rispetto alla rimozione delle auto dismesse nelle aree di Aler. Un obiettivo che colma una lacuna rendendo quindi l’azione della Polizia locale pienamente operativa e condivisa con la proprietà. Per questo ringrazio il lavoro delle forze di polizia per il lavoro anche in quest’ambito”.

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In Lombardia case per gli autisti e il personale del trasporto pubblico

Regione garantirà alloggi a canone concordato agli autisti, ai macchinisti e al personale del trasporto pubblico locale per facilitarne la permanenza in Lombardia, come già avviene per le Forze dell’ordine, i Vigili per fuoco e il personale sociosanitario. La Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco di concerto con l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, ha approvato il protocollo d’intesa con le Aler che definisce iter e modalità d’azione per ‘rafforzare la stabilità sul territorio regionale’ del personale delle aziende Tpl e ferroviarie.

L’iniziativa regionale

L'assessore Paolo Franco mentre parla con un microfono ad un convegno. In secondo piano le bandiere dell'UE e dell'Italia

“L’obiettivo – ha evidenziato l’assessore Franco – è offrire, ancora una volta, una soluzione abitativa praticabile a lavoratori che, sempre più spesso, rinunciano a stabilirsi in Lombardia a causa dei costi degli affitti sul mercato privato, soprattutto nelle aree metropolitane ma non solo. La carenza di autisti e personale del comparto deriva anche da questa difficoltà, con il rischio di conseguenti ripercussioni sul servizio di trasporto pubblico nei territori”.

Aiutare chi svolge un lavoro essenziale

“Per questo, da amministratori regionali, mettiamo in campo una risposta concreta ampliando le categorie di professionisti che possono ottenere un alloggio a prezzi sostenibili. Aiutiamo autisti, conducenti e personale del Tpl – ha proseguito Franco – che svolgono un lavoro essenziale per il funzionamento delle nostre comunità. La misura che attiviamo va esattamente in questa direzione. Iniziative come questa si affiancano a quelle già attivate per le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, il personale sanitario e sociosanitario e quello dell’amministrazione giudiziaria, e sono utili sia per rispondere concretamente all’emergenza abitativa che caratterizza gli operatori dei servizi essenziali, sia per contribuire al ‘mix abitativo’ che rende più eterogeneo il tessuto sociale dei quartieri popolari”.

Affitti alloggi alti, ostacolo al reclutamento

L'assessore Franco Lucente mentre parla ad un convegno

“Il tema del caro vita e in particolare il costo degli affitti – ha osservato l’assessore Lucente – è un ostacolo oggettivo al reclutamento del personale sui nostri territori: la mancanza di autisti e conducenti è un problema dirimente in Lombardia e sta creando notevoli disagi al sistema trasportistico”.

Regione sostiene chi lavora con abnegazione

“Le necessità del personale Tpl – ha concluso Lucente – sono al centro della nostra politica e il provvedimento approvato lo dimostra in maniera tangibile. Il trasporto pubblico è cruciale per la popolazione e per garantire un diritto alla mobilità che sia efficiente e capillare. Regione sostiene gli autisti, i macchinisti e tutti coloro che lavorano con competenza e abnegazione per garantire un servizio irrinunciabile, che oltretutto è strategico anche dal punto di vista dell’economia non solo locale ma nazionale”.

Il protocollo d’intesa

Attraverso un lavoro congiunto tra Direzione Generale Casa e Housing sociale e Direzione Generale Trasporti, Regione collaborerà le Aler per la messa a disposizione degli alloggi e farà una ricognizione del fabbisogno territoriale anche alla luce delle nuove assunzioni previste dalle aziende, in modo da definire le priorità di intervento. Il protocollo si declinerà poi in singole convenzioni operative tra le Aler e le aziende Tpl e ferroviarie.

Gruppo tecnico di coordinamento

Sarà inoltre costituito un gruppo tecnico di coordinamento, con la partecipazione delle Aler, che si riunirà periodicamente per fare il punto sull’attuazione della misura.
Il protocollo d’intesa approvato riguarda Regione Lombardia e tutte le Aler territoriali (Aler Milano; Aler Bergamo Lecco Sondrio; Aler Brescia Cremona Mantova; Aler Pavia Lodi; Aler Varese Como Monza Brianza Busto Arsizio).

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In Lombardia un piano di housing sociale per le famiglie di classe media

“La Lombardia è la prima Regione in Italia ad aver strutturato un piano per aumentare la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili da destinare ai lavoratori e alle famiglie della classe media e medio bassa, che ora faticano a trovare soluzioni abitative sul mercato. Lavoriamo per dare loro risposte concrete, accanto agli sforzi per fornire case alle persone indigenti”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo agli ‘Stati Generali della Casa accessibile’, nell’ambito di ‘Fiera Edil’ a Bergamo.

Housing sociale, la Lombardia delle famiglie

La foto ritrae l'assessore Paolo Franco mentre parla ad una conferenza, nello sfondo la bandiera dell'Eu, dell'Italia e della Lombardia

A questo proposito Regione Lombardia ha da poco concluso un bando di housing sociale da oltre 18 milioni di euro per famiglie con un reddito di livello medio (ISEE 14.000-40.000 euro) che metterà a disposizione quasi 400 alloggi in più realizzati da Aler, Comuni e cooperative sui diversi territori provinciali. A questi si aggiungono 942 appartamenti che in questo triennio, sempre a livello lombardo, sono stati completati ad opera di Aler, delle cooperative e del Fondo FIL1 a cui Regione Lombardia partecipa.

‘Missione Lombardia’ per dare vita a un’Alleanza per la Casa

“Dobbiamo recuperare il concetto originario di edilizia residenziale pubblica – ha precisato Franco – ovvero quello di mettere a disposizione case per i lavoratori. Lo strumento è quello dell’housing sociale pubblico, cioè la capacità di rispondere a questo bisogno abitativo agendo in sinergia con altri attori del settore come le cooperative e i fondi immobiliari. Con ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative regionali, vogliamo contribuire a dare vita a un’Alleanza per la Casa in cui tutti i soggetti istituzionali, economici e del terzo settore possano intensificare le collaborazioni per raggiungere obiettivi comuni”.

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