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Enti locali, stanziati 3,6 milioni per Comunità montane e unioni di Comuni

Approvato lo schema d’Intesa tra Regione Lombardia, Anci Lombardia e Uncem Lombardia che trasferisce i fondi statali destinati agli enti locali per finanziare l’associazionismo comunale e gestire in maniera efficiente i servizi comunali. Per il 2024 le risorse statali regionalizzate ammontano a 3.618.138 euro. Destinatari sono le Comunità Montane e le Unioni di Comuni. Lo prevede la delibera regionale proposta dall’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

Sertori: 3,6 milioni per valorizzare unioni di Comuni e Comunità montane

“Si tratta di importanti risorse – dichiara l’assessore Massimo Sertori – che mirano a favorire la gestione associata di servizi comunali per i cittadini. Continuiamo a valorizzare i piccoli Comuni, in particolare quelli che si trovano nelle aree svantaggiate e montane. E’ un’altra dimostrazione di quanto sia necessaria una proficua e costante collaborazione tra Regione ed Enti locali”.

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Agroalimentare, The European House Ambrosetti: Lombardia è protagonista

Agroalimentare, Lombardia protagonista, e primo settore manifatturiero in Italia per valore aggiunto. Oltre 66 miliardi di euro, più della produzione di macchinari e apparecchiature (43) e prodotti in metallo (37). Rispetto al Pil i 37 miliardi generati dall’agricoltura e i 29 da alimentare e bevande rappresentano il 3,8% del totale, più di Germania (2,6%) e Regno Unito (2,1%), meno di Francia (4,5%) e Spagna, paese con incidenza più alta (5,2%).

Sono alcuni dei dati anticipati giovedì 9 maggio  nella conferenza stampa di presentazione dell’8ª edizione del forum ‘La roadmap del futuro per il Food & beverage‘ organizzato da The European House Ambrosetti, in programma a Bormio (SO) il 7 e l’8 giugno 2024.

All’incontro sono intervenuti, insieme all’assessore regionale alla Montagna ed Enti locali, Valerio De Molli e Benedetta Brioschi, The European House Ambrosetti; Giovanni Pomella, Lactalis Italia; Gianluca Giovannetti, gruppo Amadori e Michel Beneventi, gruppo San Pellegrino.

Agroalimentare, i primati della Lombardia. Valtellina al top

Nel 2022 la filiera agroalimentare lombarda ha raggiunto un fatturato di 48 miliardi, con un aumento del 34% rispetto al 2015, confermando la sua leadership. Con un fatturato di 2,5 miliardi di euro nelle produzioni certificate nel 2022, + 15% rispetto al 2021, la regione raggiunge il primato italiano anche nell’export: 10,4 miliardi di euro nel 2023, + 84% rispetto al 2015. La regione è terza in Italia per numero di produzioni certificate. Con 75 tra Dop e IgpMantova, Brescia, Cremona, Sondrio e Lodi sono tra le prime 20 in Italia per valore della produzione certificata.

La Valtellina, i numeri

Un territorio d’eccellenza si contraddistingue per alcuni dati significativi: secondo la survey The House Ambrosetti, quella di Sondrio è la 3ª provincia italiana su 107 per impatto economico territoriale di prodotti a base di carne certificata, dopo Parma e Udine; con 850 ettari di vigne e 2.500 km di muretti a secco la Valtellina è il vigneto terrazzato più grande d’Italia; è, infine, la 4° provincia lombarda per produzione di vino, con 3,2 milioni di bottiglie l’anno e 24 milioni di euro di fatturato.

“Dati molto positivi e in continua crescita, quelli evidenziati oggi – ha commentato l’assessore alla Montagna ed enti locali – con un trend che va a consolidarsi. E la direzione tracciata è verso il prodotto di qualità, il made in Italy è questo. La Valtellina sarà protagonista nel mondo con l’evento olimpico, dovremo sfruttarlo al massimo per far conoscere insieme alle nostre bellezze anche i prodotti straordinari che realizziamo”.

I dati della filiera al completo

Nell’economia italiana cresce ancora il peso della filiera agroalimentare estesa (agricoltura, alimentare, distribuzione e intermediazione). Essa vale 586,9 miliardi di euro, l’8,4%in più rispetto al 2021 e + 29% sul 2015. Genera quasi 335 miliardi di valore, pari al 19% del Pil italiano. “Siamo il primo paese in Ue per prodotti certificati – ha ricordato De Molli -, 890 in totale, 326 dal mondo alimentare con 8,9 miliardi di euro, e 564 dal settore vinicolo per oltre 11 miliardi di euro”.

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Olimpiadi 2026, presidente Regione in Valtellina: opere sono per sempre

“I Giochi sono lo spettacolo più seguito in assoluto, miliardi di contatti tra televisione e digitale. Moltissime persone avranno la possibilità, nelle Olimpiadi del 2026, di conoscere i nostri territori, come la Valtellina, e apprezzare le nostre capacità organizzative grazie anche alle nuove opere”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, intervenendo, venerdì 19 aprile a Ponte in Valtellina (Sondrio), al convegno Milano Cortina 2026: Giochi Olimpici e Paralimpici invernali’, insieme all’assessore regionale alla Montagna ed Enti locali.

Opere per Olimpiadi invernali 2026 in Valtellina

Il governatore, durante il convegno ha quindi evidenziato l’enorme valore delle opere che verranno realizzate in Lombardia. “Interventi che miglioreranno la qualità della vita del territorio e di tutta la nostra regione. Si tratta di un’eredità importantissima” ha chiosato il presidente della Regione.
“Sarà infatti un grande evento e momento di visibilità generale per la Valtellina e l’Italia – ha proseguito  – dobbiamo arrivare pronti. Sarà una manifestazione che darà lustro ai nostri territori”.

Senso di responsabilità, centreremo obiettivo

“Con grande senso di responsabilità dobbiamo arrivare all’appuntamento nei tempi e centreremo l’obiettivo. Ne siamo assolutamente convinti” ha dichiarato l’assessore regionale alla Montagna. “Il passo, infatti, è quello olimpico, sarà una grande festa per tutti” ha concluso.

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Strategia per valorizzazione di Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli

Firmato l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e la Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino che consente di avviare l’attuazione della Strategia di sviluppo localeValorizzazione turistica delle Valli Prealpine nella Provincia di Lecco: Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli‘. A fronte di un costo complessivo di 2.896.456 euro, il finanziamento regionale è pari a 2.337.556 euro.

Strategia per Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli

La Strategia proposta, che ha come capofila la Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino, è stata sottoscritta da un partenariato. Una realtà composta dai Comuni di Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Cassina Valsassina, Cremeno, Esino Lario, Introbio, Lecco, Moggio, Morterone, Pasturo, Perledo, Primaluna e Varenna.

L’obiettivo

“L’obiettivo principale che si intende raggiungere – spiega l’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica – è quello di potenziare la vocazione turistica. Con particolare attenzione, quindi, all’area montana”.

Articolazione in nove interventi

La Strategia Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli si articola infatti in nove interventi. Prevede il potenziamento del sistema di percorsi turistici e ciclopedonali, la riqualificazione di spazi sportivi, la messa in sicurezza di viabilità stradale comunale e agro-silvo-pastorale, la rifunzionalizzazione e il riuso di edifici pubblici.

Attenzione agli ambiti prealpini

“Per gli ambiti prealpini – conclude l’assessore a Enti locali e Montagna – Regione Lombardia, e in particolare l’Assessorato, continua a sostenere processi di sviluppo locale sostenibile. Lo fa quindi stanziando anche risorse importanti. Sono previsti infatti interventi che aumenteranno l’attrattività turistica del territorio. Ciò grazie a investimenti mirati alla riqualificazione dei percorsi e degli spazi collettivi e tesi a contrastare lo spopolamento dei territori montani”.

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Da Regione 2,7 milioni per la Strategia ‘Parco delle Dolomiti Camune’

Sottoscritto l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e l’Unione dei Comuni degli Antichi Borghi di Valle Camonica, che consente di avviare l’attuazione della Strategia di sviluppo locale ‘Parco delle Dolomiti Camune’. A fronte di un costo complessivo di 3.253.085 euro, il finanziamento regionale è pari a 2.669.361 euro.

Strategia ‘Parco delle Dolomiti Camune’

La Strategia proposta, che ha come capofila l’Unione degli Antichi Borghi di Valle Camonica, è stata sottoscritta da un partenariato composto dai Comuni di Angolo Terme, Borno, Cerveno, Losine, Lozio, Malegno, Ossimo, Piancogno e Ono San Pietro.

L’obiettivo delle azioni

“Obiettivo della Strategia – spiega l’assessore di Regione Lombardia a Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica – è quello della salvaguardia, la valorizzazione e il recupero del patrimonio ambientale e paesistico. Ponendo particolare attenzione alle emergenze culturali e naturalistiche nonché alla fruizione sociale del territorio”.

Nove interventi

La Strategia si articola in nove interventi. Comprende la messa in sicurezza di viabilità stradale comunale e agro-silvo-pastorale, la riqualificazione e l’ammodernamento di edifici pubblici da destinare a uso ricettivo e culturale. A queste azioni si aggiungono quindi il potenziamento del sistema di percorsi turistici e ciclopedonali, l’ampliamento e la riqualificazione di aree attrezzate per la sosta dei turisti.

Valorizzazione delle risorse pubbliche locali

Regione Lombardia, attraverso le risorse stanziate per gli ambiti prealpini, intende infatti sostenere processi di sviluppo locale sostenibile. In questo caso nel territorio camuno. “Grazie al contributo regionale – conclude l’assessore a Enti locali e Montagna – saranno infatti realizzati interventi di riqualificazione del patrimonio pubblico esistente. Ciò al fine di potenziare l’offerta di servizi a favore della cittadinanza e dei turisti. La valorizzazione delle risorse locali è, infatti, imprescindibile per contrastare lo spopolamento dei territori montani. E serve, inoltre, per adeguare i servizi ai bisogni delle comunità locali che per aumentare l’attrattività turistica del territorio camuno”.

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