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Milano Fashion week, Mazzali conferma sostegno agli artigiani lombardi

Dal 23 settembre, al 29 , il capoluogo lombardo torna protagonista della moda italiana con la ‘Milano Fashion Week donna’, uno degli eventi più attesi del panorama internazionale. La manifestazione ogni anno richiama stilisti, buyer, giornalisti, influencer e appassionati da ogni parte del mondo.

In occasione di questa iconica kermesse, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, conferma e rafforza il proprio sostegno al fianco degli artigiani lombardi. Supportando una filiera che rappresenta una delle punte di diamante del Made in Italy.

In un mondo in trasformazione, Regione Lombardia ‘si attrezza’

In un contesto in cui il sistema moda sta attraversando profonde trasformazioni, Regione Lombardia ribadisce l’importanza di valorizzare i valori autentici del territorio: le persone, il duro lavoro, la creatività e le straordinarie competenze che rendono la Lombardia un punto di riferimento a livello internazionale. Sempre più brand scelgono infatti il ‘Made in Lombardia’ per realizzare le proprie collezioni destinate ai mercati esteri, riconoscendo l’eccellenza e l’affidabilità delle imprese artigiane locali.

Alla Milano Fashion week gli artigiani lombardi protagonisti

“Gli artigiani lombardi – dichiara Mazzali – sono il cuore del nostro sistema moda: con passione, professionalità e sacrificio danno vita a creazioni che portano nel mondo l’eccellenza del ‘Made in Lombardia’. È mio dovere, come assessore, affiancarli e sostenerli, perché rappresentano non solo la nostra tradizione ma anche il futuro del settore”.

I numeri dei distretti strategici lombardi

Un patrimonio produttivo diffuso, innovativo e strategico La Lombardia ospita alcuni dei distretti produttivi più strategici d’Europa nel mondo della moda e degli accessori. A partire dal distretto calzaturiero di Vigevano, con oltre 50 aziende meccaniche e più di 1.500 addetti.  Specializzati nella produzione di macchine per calzature, il cui export ha superato i 227 milioni di euro. Altro polo fondamentale è il distretto della calzetteria e dell’intimo tra Mantova e Brescia. Conta 269 imprese e oltre 6.000 lavoratori, capace di generare un fatturato aggregato superiore al miliardo di euro.

Nella zona di Bergamo e Brescia sono attivi migliaia di laboratori tessili e manifatture specializzate. Realtà che insieme alimentano un comparto che, in tutta la Lombardia, conta circa 9.500 imprese artigiane nei settori tessile, abbigliamento, pelletteria e calzature. Per un totale di oltre 81.000 addetti. Allargando lo sguardo a tutta la filiera moda lombarda — che comprende anche design e commercio — si superano le 34.000 imprese e i 230.000 addetti.

Il peso economico di questo sistema è altrettanto rilevante. La sola Lombardia ha generato, nel 2024, oltre 11,7 miliardi di euro di export nel settore tessile-abbigliamento, pari al 30,8% dell’intero export italiano del comparto.

Le misure regionali: Artigiani 4.0, bandi e il magazine Lombardia Style

A sostegno di queste eccellenze, l’assessore Mazzali ha promosso iniziative tangibili. Tra queste, il progetto ‘Artigiani 4.0’, pensato per accompagnare le imprese artigiane nella transizione digitale e nella sostenibilità. E anche diversi bandi dedicati che, dal suo insediamento, hanno stanziato milioni di euro a favore di micro, piccole e medie imprese del comparto moda. A ciò si aggiunge la creazione del magazine ‘Lombardia Style’. Una piattaforma editoriale e digitale nata con l’obiettivo di raccontare, promuovere e valorizzare il meglio dell’artigianato, della moda, del design. Ma che del turismo esperienziale della regione.

Dietro alle passerelle un patrimonio di abilità

“La Fashion Week – sottolinea ancora l’assessore –  oltre alle passerelle e alle grandi griffe, dovrebbe essere anche il palcoscenico per raccontare questo mondo: la vera intelaiatura, il tessuto portante che sostiene il sistema moda. È nelle mani degli artigiani che si cela lo scheletro vitale del settore, senza il quale nessuna collezione, nessun brand e nessuna eccellenza potrebbero esistere”.

Una settimana di omaggio a Giorgio Armani

Quella di quest’anno si prepara ad essere un’edizione speciale della Milano Fashion Week, pensata come un grande omaggio a Giorgio Armani. Alla sua eredità creativa è dedicata non solo la sfilata della Maison, ma anche una mostra alla Pinacoteca di Brera che, il 24 settembre, porterà in scena 150 look d’archivio per raccontare l’evoluzione dello stile e l’identità inconfondibile del maestro.   “Si apre la Milano Fashion Week ed è un successo annunciato – conclude Mazzali – ma quest’anno manca un pezzo della sua storia: Giorgio Armani, simbolo di eleganza e ambasciatore globale di Milano. La città, che lo ha consacrato, oggi gli rende omaggio”.

 

 

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Artigianato lombardo, tradizione e innovazione per il futuro

L’incontro tra artigianato e nuove tecnologie è stato il fil rouge dell’evento ‘Artigiani 4.0’, ospitato al Belvedere di Palazzo Lombardia, sede della Regione, per condividere il percorso di crescita e digitalizzazione affrontato dalle 9 imprese lombarde che hanno partecipato alla prima edizione del bando ‘Artigiani 4.0‘.

Artigiani 4.0

Artigiani 4.0 è il programma di accelerazione digitale e manageriale promosso dall’assessorato a Moda di Regione Lombardia guidato da Barbara Mazzali.  È realizzato da Upskill 4.0, startup innovativa, società benefit e spin-off della Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, guidata dall’economista Stefano Micelli.

A fare gli onori di casa, l’assessore Mazzali, insieme al presidente Micelli e alle imprese artigiane lombarde che hanno beneficiato degli strumenti di formazione e supporto nella transizione tecnologica e nella valorizzazione del made in Lombardia. Nel corso dell’evento è stato anche annunciato l’avvio di una seconda edizione del bando, a partire

Attraverso formazione, consulenza e innovazione, queste aziende hanno infatti sviluppato soluzioni digitali come l’intelligenza artificiale per la formazione interna, la realtà virtuale per raccontare i propri prodotti e musei digitali per trasmettere l’identità artigiana.

Le imprese coinvolte provengono da vari settori: arredo, ceramica, calzature, marmo, serramenti, chitarre, carta da parati, automotive e design, e hanno creato progetti concreti che uniscono tradizione e nuove tecnologie per essere più competitive e sostenibili.

Artigianato lombardo: tradizione e innovazione e genio italiano

“Sono profondamente convinta – ha esordito Mazzali – che l’artigianato lombardo rappresenti una delle espressioni più alte del genio creativo italiano. Non si tratta solo di mani sapienti e tradizioni antiche: si tratta di visione, di identità, di bellezza che diventa impresa. E oggi – ha proseguito – grazie al progetto ‘Artigiani 4.0’, abbiamo dimostrato che anche i mestieri più radicati nella storia possono dialogare con le tecnologie più avanzate, dall’intelligenza artificiale alla realtà virtuale, senza perdere la propria anima. Questo – ha puntualizzato l’assessore – è esattamente il senso del nostro impegno come Regione Lombardia. Accompagnare le imprese artigiane in un percorso di crescita che le renda sempre più protagoniste dell’economia contemporanea, valorizzandone la qualità, l’unicità e la capacità di innovare. Il lavoro fatto da Upskill 4.0 con queste nove eccellenze – ha rilevato ancora Mazzali – è straordinario perché non si è limitato a fornire strumenti digitali, ma ha costruito visioni, racconti, nuove forme di narrazione capaci di far emergere il valore umano, estetico e culturale di ogni impresa”.

Il ruolo dell’innovazione

“In quest’occasione – ha spegato Mazzali – abbiamo visto come la tradizione può essere il punto di partenza per costruire futuro. E come l’innovazione, se guidata con intelligenza e sensibilità, può rafforzare le radici invece di spezzarle. Questo – ha concluso l’assessore – è il modello di sviluppo che vogliamo sostenere e raccontare al mondo. Un modello in cui artigianato, tecnologia, giovani e territori si tengono per mano per scrivere, insieme, una nuova pagina del made in Lombardia”.

Grandi opportunità

artigianato lombardo tradizione innovazione“Le trasformazioni del mercato a livello internazionale offrono opportunità importanti ai piccoli produttori di alta qualità – ha sottolineato Stefano Micelli, professore ordinario di international management alla Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia e presidente di Upskill 4.0 -. C’è una domanda internazionale che cerca l’autenticità del saper fare italiano – ha proseguito – ed è disposta a riconoscere il valore dell’alto artigianato. La condizione per dialogare con questa domanda è sviluppare strumenti di comunicazione evoluti. Fare propria la cultura del digitale. Innestare questi cambiamenti in una cultura orientata alla crescita. Si tratta di promuovere un percorso di innovazione coerente con le specificità culturali e organizzative di imprese che da tempo hanno imparato a bilanciare eccellenza manifatturiera e servizi su misura. Promuovere un incontro virtuoso tra saper fare e innovazione – ha concluso Micelli- è stato l’obiettivo principale del programma di accelerazione Artigiani 4.0″.

Le innovazioni sviluppate dalle eccellenze artigiane

Sono nove le imprese dell’alto artigianato lombardo protagoniste della prima edizione di Artigiani 4.0.

Bonacina1889

A Lurago d’Erba, in provincia di Como, Bonacina1889 con i suoi giovani artigiani curva da 136 anni canne di giunco. Tesse e intreccia fili di midollino, per dare vita a elementi di arredo che hanno un posto speciale in musei internazionali, hotel di lusso e famose residenze private. L’azienda oggi è alla quarta generazione con il trentaquattrenne Elia Bonacina alla guida di un team di giovani artigiani e manager. Per trasmettere l’heritage, l’impresa ha ideato insieme agli esperti di Artigiani 4.0 una soluzione di intelligenza artificiale generativa che, sfruttando le informazioni contenute nei documenti e nei materiali aziendali, ha creato un percorso formativo attivo che trasmette ai dipendenti il sapere dei grandi maestri artigiani.

Fabscarte

Ispirandosi alla natura e all’arte, Fabscarte realizza a Milano collezioni di raffinate carte da parati senza tempo. Opere dipinte a mano su carta. Uniche nel disegno e nella matericità. Per far comprendere quanto questa artigianalità sia una forma d’arte, Fabscarte ha realizzato uno spazio digitale immersivo, dove le loro opere appaiono come quadri dipinti su raffinate e materiche carte da parati, si scompongono, prendono vita e raccontano il processo d’ispirazione e creazione.

BertO

A Meda, nella provincia di Monza e Brianza, c’è invece BertO che valorizza la tradizione ultracentenaria del territorio progettando e producendo arredi di design sempre personalizzabili e di alta qualit. Sia per la zona giorno che per la zona notte. Per mostrare e spiegare la complessità strutturale dei loro mobili, l’azienda ha progettato insieme agli esperti un’esperienza di realtà virtuale, integrata nello show room. Così si accompagnano i visitatori in un viaggio attraverso la funzione e il valore innovativo di ogni elemento.

Merli Marmi

A Voghera c’è Merli Marmi che dal 1899 plasma marmi e graniti, tramutandoli in oggetti unici e personalizzati di arte funeraria e interior design. Per raccontare alla comunità la lunga tradizione della lavorazione del marmo, l’azienda ha creato, all’interno della propria sede produttiva, un museo che promuove esperienze per scoprire la lavorazione del marmo e della pietra naturale.

CBS Serramenti

E ancora a Gerenzano, in provincia di Varese, c’è la società benefit CBS Serramenti che trasforma finestre e porte-finestra in soluzioni su misura e ad alta efficienza energetica, per migliorare il comfort, il benessere e la qualità della vita delle persone. CBS Serramenti ha scelto di costruire non solo finestre, ma valore per il territorio diventando Società Benefit. E per raccontarlo ha ideato un museo digitale che, attraversando le radici, il fusto e le fronde di un albero, che cresce e si evolve, narra la nascita, la visione e i progetti dell’impresa.

Laboratorio Paravicini

Ma c’è anche il Laboratorio Paravicini. Qui, in un cortile nascosto del centro storico di Milano, tre sorelle danno vita, insieme alla loro madre, a collezioni di ceramiche senza tempo. Animate da mondi onirici ed esotici e decori realizzati a mano. L’azienda ha deciso di aprire online le porte del proprio laboratorio mostrando in un tour, che si snoda attraverso foto e video emozionali, le opere. Ma anche l’ispirazione e i processi di lavorazione che hanno dato vita a 30 anni di collezioni.

Max Maiorino

E c’è Max Maiorino, il calzolaio influencer che durante la pandemia ha deciso di riprendere in mano, a Saronno, il mestiere di famiglia e oggi, a 34 anni, è cercato dalle griffe e riceve scarpe da riparare da Stati Uniti e Sud America. La veloce notorietà, ottenuta anche grazie ai social, ha portato Max Maiorino a dover gestire una mole improvvisa di richieste. Per organizzare al meglio l’attività, Max ha sviluppato con gli esperti una soluzione software personalizzata per ottimizzare e rendere più veloce ogni processo.

Noah Guitars

C’è poi Noah Guitars, che nel quartiere Lambrate di Milano realizza chitarre elettriche e bassi in alluminio aeronautico combinando alta tecnologia e abilità manuali. Per consolidare la propria presenza a Lambrate e costruire una rete viva di appassionati di musica, Noah Guitars ha deciso di aprire le porte della propria sede. Si tratta di Villa Busca Serbelloni (della La Palazzetta). Una delle ultime ville di delizia del diciassettesimo secolo, trasformandola in uno spazio ibrido dove ospitare concerti ed eventi culturali.

Adea

E infine c’è Adea, la società di servizi del Laboratorio Lopane che a Cormano ridona vita e splendore a macchine d’epoca e veicoli da collezione. Per migliorare la gestione dei processi aziendali e renderli più modulari alle nuove sfide che questa realtà deve affrontare, Adea ha sviluppato un software gestionale. Questo si integra con quello del Laboratorio Lopane e ne espande le funzionalità.

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Turismo. Alto artigianato lombardo protagonista alla Bit

L’alto artigianato della Lombardia come esperienza del territorio in vetrina alla Bit 2025. Questo il focus del primo  tra gli eventi in programma allo stand della Regione Lombardia, alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo, in programma fino a martedì 11 febbraio 2025 a FieraMilano Rho.

La Regione Lombardia anche quest’anno è presente alla più importante manifestazione fieristica dedicata al travel, con uno stand di oltre 700 metri quadrati di spazio che ospita 48 co-espositori, di cui 12 stakeholder istituzionali che promuovono il territorio e 36 professionisti delle vendite che commercializzano l’offerta turistica lombarda, con una decina di eventi nell’arco dei tre giorni della kermesse.

Artigiani 4.0: l’alto artigianato lombardo in Bit come esperienza del territorio

alto artigianato lombardia bitIn mattinata, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali, insieme a Stefano Micelli, presidente e AD di Upskill 4.0 ha fatto una panoramica su come l’alto artigianato lombardo, attraverso l’innovazione tecnologica, può diventare un protagonista nella narrazione del territorio e attrarre un turismo di qualità. All’incontro anche tre imprenditori lombardi che hanno partecipato al ‘Bando Artigiani 4.0’ di Regione Lombardia per acceleratore di imprese per esplorare come la tradizione si trasforma in un catalizzatore per il turismo moderno, valorizzando l’identità regionale.

Le voci dell’alto artigianato della Lombardia in Bit

pubblicoAlla tavola rotonda, infatti, hanno partecipato Filippo Berto, CEO di Berto, azienda di arredamento e design di Meda, Max Maiorino, CEO di Maiorino SRL, noto al pubblico dei social con 324.000 follower su Instagram come ‘Calzolaio Max‘, esperto nella riparazione di calzature e pelletteria di lusso, con clienti vip da tutto il mondo, e Maria Ruatti, executive di Noah Guitars realtà milanese che dal 1996 realizza chitarre e bassi elettrici in alluminio aeronautico.

Il bando che aiuta le aziende

alto artigianato lombardia bitArtigiani 4.0 è un percorso di accelerazione promosso da Regione Lombardia  in collaborazione con Upskill 4.0, spin-off dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attraverso visite, workshop e incontri con esperti, l’obiettivo del progetto è aumentare e consolidare la competitività di alcune piccole e medie imprese della moda e del design della Lombardia, nel contesto delle tecnologie digitali e delle nuove strategie di business.

Mazzali: artigiani e botteghe aperte

“C’è una curiosità incredibile, lo stand è strapieno – ha affermato Mazzali – abbiamo iniziato la nostra kermesse di eventi con gli ‘artigiani 4.0’ che sono una serie di eccellenze all’interno dei nostri incubatori e li abbiamo letti e visti in una dimensione turistica. In realtà – ha rilevato l’assessore – loro fanno già turismo perché le loro sono botteghe aperte che raccontano una storia di eccellenza a chi arriva nelle loro città”.

Le voci dei protagonisti

cucina e ristorazione“Esistono sul territorio di tutta la Regione Lombardia diversi artigiani, tante piccole e medie imprese che fondano il loro vantaggio competitivo su un saper fare unico – ha spiegato Micelli -. L’idea è stata quella di creare un gruppo di una dozzina di imprenditori prima di tutto, capace non solo di imparare da realtà che stanno in Italia e all’estero, ma soprattutto che potesse condividere il saper fare, storie, percorsi, in modo tale da mettere a punto una vera e propria comunità che oggi si propone come obiettivo quello di un allargamento anche molto rapido, coerente con gli obiettivi dell’Amministrazione regionale”.

Berto: percorso di formazione e di accelerazione

stand Lombardia“Un’esperienza straordinaria – ha raccontato Filippo Berto – perché ci ha permesso di fare sia un percorso di formazione mettendo in rete anche altre imprese artigiane di eccellenza, sia un percorso di accelerazione, ovvero fare in modo che attraverso la tecnologia, attraverso la ricerca, le nostre lavorazioni, le nostra attività, i nostri processi, potessero in qualche modo fare un avanzamento per diventare più competitivi. L’obiettivo di questo progetto non è solo quello di creare un percorso di accelerazione, ma anche di far diventare queste imprese, questi luoghi, un centro di attrazione anche per quello che è un turismo legato anche al mondo della manifattura, che possa evidenziare sia l’eccellenza di queste lavorazioni, sia l’importanza del territorio e delle esperienze che le persone possono fare all’interno di questi laboratori”.

Calzolaio Max star dei social

“Grazie a questo progetto in collaborazione con Regione Lombardia sto provando a spingere la mia azienda oltre i suoi limiti attuali – spiega Max Maiorino, che ha all’attivo 800.000 follower tra Instagram, Facebook, YouTube e Tiktok -. Nasco come un artigiano che si è ritrovato un po’ sui social per far vedere quello che faceva, da lì il lavoro mi è esploso in mano perché hanno iniziato ad arrivarmi scarpe da tutto il mondo: da Dubai, New York, Boston, dall’America. Mentre a livello manuale riesco a star dietro al lavoro, e fare tutto in maniera pulita e precisa, a livello di gestione del magazzino invece, con la crescita che la mia attività sta avendo, unita alla poca esperienza, avrei avuto delle difficoltà. Regione Lombardia mi sta aiutando ad organizzare al meglio il mio lavoro”.

Ruatta: artigianato, narrazione territorio

Lombardia Style“Come realtà che produce chitarre e bassi elettrici in alluminio da metà degli anni novanta – spiega Maria Ruatta – partecipiamo al progetto ‘Artigiani 4.0’; una particolarità oltre a questa unione tra tradizione e innovazione che è riscontrabile in ogni nostro strumento musicale è che la nostra sede si trova presso una villettina di fine 1600 nella periferia di Milano, che è un naturale luogo di incontro e di interesse e occasione di narrazione, sia per l’aspetto dell’artigianato, sia per quello che è il territorio e la storia di una periferia che avuto diversi volti e trasformazioni negli anni come quartiere produttivo, Siamo a Lambrate, quartiere produttivo per eccellenza quindi capite quante storie e narrazioni possono accadere se bussi alla nostra porta”.

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Con bando Artigiani 4.0, Regione punta su 11 aziende eccellenti lombarde

Sostenere l’incontro tra tradizione e innovazione e al contempo offrire a undici aziende artigiane lombarde un’opportunità unica per crescere e innovare, nel contesto delle tecnologie digitali e delle nuove strategie di business.

Questo il fulcro del progetto ARTIGIANI 4.0, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Upskill 4.0. Spin-off dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Un’azione concreta con cui Regione Lombardia scommette sul proprio patrimonio artigianale.

L’iniziativa Bando Artigiani 4.0 di Regione Lombardia

Artigiani 4.0 è un percorso di accelerazione promosso da Regione Lombardia e realizzato da Upskill 4.0. Attraverso visite, workshop e incontri con esperti, l’obiettivo del progetto è aumentare e consolidare la competitività di alcune piccole e medie imprese della moda e del design della Lombardia.

E proprio oggi pomeriggio a Milano, presso gli spazi di LOM-Locanda Officina Monumentale, con la partecipazione dell’ assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, sono stati presentati i risultati del progetto. Il percorso di accelerazione è stato pensato per 11 aziende d’eccellenza della moda e del design, operanti in territorio lombardo.

Transizione ecologica

“Un’iniziativa sperimentale di cui siamo orgogliosi alla luce dei primi risultati raggiunti – ha commentato Mazzali-. Le nostre aziende italiane e lombarde si trovano oggi davanti a sfide impegnative. A partire dagli obiettivi posti dall’Unione Europea sul fronte della transizione digitale e ambientale/energetica.  Tanti nostri imprenditori cercano, quindi, di attrezzarsi al meglio. Con il percorso Artigiani 4.0 abbiamo voluto dar loro nuovi strumenti in due settori, quelli di moda e design,  che rappresentano due motori di crescita economica per la Lombardia.   Orami il digitale è, infatti, un mezzo di lavoro e promozione imprescindibile ed è un ‘must’ acquisirne le competenze, lasciando, al contempo, intatta l’unicità delle soluzioni creative che caratterizzano il nostro Made in Lombardia, declinazione regionale del nostro grande brand nazionale, il Made in Italy”.

Altrettanto importante, ha continuto l’assessore, “è creare una catena di valore collegata a una produzione responsabile, a basso impatto ambientale, una richiesta forte e chiara che viene dal consumatore moderno. Stiamo parlando, quindi, di processi produttivi nuovi, che richiedono capacità manageriali rinnovate. Lo sforzo chiesto alle nostre aziende è, dunque, su diversi fronti, ma può aprire nuove prospettive di business”.

Il percorso di accelerazione Artigiani 4.0 si è basato principalmente su un’azione di tutoraggio e mentorship; sullo sviluppo di  una vasta opportunità di networking e formazione; e  lo sviluppo di iniziative e progetti concreti.  Lanciato nel luglio del 2024, il percorso di accelerazione si è inserito nell’ambito di ‘Lombardia Style’, l’iniziativa della Regione Lombardia che celebra il talento, la creatività e la capacità produttiva del territorio, creando un legame forte tra il passato e il futuro del settore artigianale.

“Solo con competenze d’avanguardia, solide e  magari messe a fattore comune con altre aziende del settore o di un comparto affine, tante nostre pmi lombarde potranno emergere nel contesto economico nazionale o rendersi protagoniste in un mercato globale sempre più competitivo” – ha concluso l’assessore.

Le aziende partecipanti

Le undici aziende coinvolte in ARTIGIANI 4.0 rappresentano una vera e propria eccellenza del panorama artigianale lombardo. Si tratta di realtà che, pur essendo radicate nella tradizione, non smettono di innovare e di puntare sull’eccellenza. Tra le aziende protagoniste di questa iniziativa, troviamo:

BertO: maestri nel creare mobili su misura di alta qualità

Bonacina 1889: simbolo del design in rattan, rappresentante della tradizione del made in Italy

CBS Serramenti: esperti nella realizzazione di serramenti in alluminio e PVC

Cinelli: una leggenda nel mondo delle biciclette da corsa, un marchio sinonimo di performance e design

Fabscarte: un laboratorio artistico specializzato nella creazione di carte da parati personalizzate

Fumagalli 1891: il cravattificio più antico d’Italia, dove l’eleganza incontra la tradizione

Laboratorio Paravicini: creatori di piatti artigianali dipinti a mano, con un team interamente femminile

Adea di Laboratorio Lopane: specialisti nel restauro di auto d’epoca, custodi di storie uniche

Maiorino: calzolaio innovativo, che dà nuova vita a scarpe e accessori con un tocco personale e moderno

Merli Marmi: marmisti dal 1899, portatori di una tradizione millenaria nella lavorazione delle pietre

Noah Guitars: pioniere nel mondo delle chitarre artigianali in alluminio, con design unici e futuristici.

 

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