Milano Fashion week, Mazzali conferma sostegno agli artigiani lombardi
Dal 23 settembre, al 29 , il capoluogo lombardo torna protagonista della moda italiana con la ‘Milano Fashion Week donna’, uno degli eventi più attesi del panorama internazionale. La manifestazione ogni anno richiama stilisti, buyer, giornalisti, influencer e appassionati da ogni parte del mondo.
In occasione di questa iconica kermesse, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, conferma e rafforza il proprio sostegno al fianco degli artigiani lombardi. Supportando una filiera che rappresenta una delle punte di diamante del Made in Italy.
In un mondo in trasformazione, Regione Lombardia ‘si attrezza’
In un contesto in cui il sistema moda sta attraversando profonde trasformazioni, Regione Lombardia ribadisce l’importanza di valorizzare i valori autentici del territorio: le persone, il duro lavoro, la creatività e le straordinarie competenze che rendono la Lombardia un punto di riferimento a livello internazionale. Sempre più brand scelgono infatti il ‘Made in Lombardia’ per realizzare le proprie collezioni destinate ai mercati esteri, riconoscendo l’eccellenza e l’affidabilità delle imprese artigiane locali.
Alla Milano Fashion week gli artigiani lombardi protagonisti
“Gli artigiani lombardi – dichiara Mazzali – sono il cuore del nostro sistema moda: con passione, professionalità e sacrificio danno vita a creazioni che portano nel mondo l’eccellenza del ‘Made in Lombardia’. È mio dovere, come assessore, affiancarli e sostenerli, perché rappresentano non solo la nostra tradizione ma anche il futuro del settore”.
I numeri dei distretti strategici lombardi
Un patrimonio produttivo diffuso, innovativo e strategico La Lombardia ospita alcuni dei distretti produttivi più strategici d’Europa nel mondo della moda e degli accessori. A partire dal distretto calzaturiero di Vigevano, con oltre 50 aziende meccaniche e più di 1.500 addetti. Specializzati nella produzione di macchine per calzature, il cui export ha superato i 227 milioni di euro. Altro polo fondamentale è il distretto della calzetteria e dell’intimo tra Mantova e Brescia. Conta 269 imprese e oltre 6.000 lavoratori, capace di generare un fatturato aggregato superiore al miliardo di euro.
Nella zona di Bergamo e Brescia sono attivi migliaia di laboratori tessili e manifatture specializzate. Realtà che insieme alimentano un comparto che, in tutta la Lombardia, conta circa 9.500 imprese artigiane nei settori tessile, abbigliamento, pelletteria e calzature. Per un totale di oltre 81.000 addetti. Allargando lo sguardo a tutta la filiera moda lombarda — che comprende anche design e commercio — si superano le 34.000 imprese e i 230.000 addetti.
Il peso economico di questo sistema è altrettanto rilevante. La sola Lombardia ha generato, nel 2024, oltre 11,7 miliardi di euro di export nel settore tessile-abbigliamento, pari al 30,8% dell’intero export italiano del comparto.
Le misure regionali: Artigiani 4.0, bandi e il magazine Lombardia Style
A sostegno di queste eccellenze, l’assessore Mazzali ha promosso iniziative tangibili. Tra queste, il progetto ‘Artigiani 4.0’, pensato per accompagnare le imprese artigiane nella transizione digitale e nella sostenibilità. E anche diversi bandi dedicati che, dal suo insediamento, hanno stanziato milioni di euro a favore di micro, piccole e medie imprese del comparto moda. A ciò si aggiunge la creazione del magazine ‘Lombardia Style’. Una piattaforma editoriale e digitale nata con l’obiettivo di raccontare, promuovere e valorizzare il meglio dell’artigianato, della moda, del design. Ma che del turismo esperienziale della regione.
Dietro alle passerelle un patrimonio di abilità
“La Fashion Week – sottolinea ancora l’assessore – oltre alle passerelle e alle grandi griffe, dovrebbe essere anche il palcoscenico per raccontare questo mondo: la vera intelaiatura, il tessuto portante che sostiene il sistema moda. È nelle mani degli artigiani che si cela lo scheletro vitale del settore, senza il quale nessuna collezione, nessun brand e nessuna eccellenza potrebbero esistere”.
Una settimana di omaggio a Giorgio Armani
Quella di quest’anno si prepara ad essere un’edizione speciale della Milano Fashion Week, pensata come un grande omaggio a Giorgio Armani. Alla sua eredità creativa è dedicata non solo la sfilata della Maison, ma anche una mostra alla Pinacoteca di Brera che, il 24 settembre, porterà in scena 150 look d’archivio per raccontare l’evoluzione dello stile e l’identità inconfondibile del maestro. “Si apre la Milano Fashion Week ed è un successo annunciato – conclude Mazzali – ma quest’anno manca un pezzo della sua storia: Giorgio Armani, simbolo di eleganza e ambasciatore globale di Milano. La città, che lo ha consacrato, oggi gli rende omaggio”.
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“Sono profondamente convinta – ha esordito Mazzali – che l’artigianato lombardo rappresenti una delle espressioni più alte del genio creativo italiano. Non si tratta solo di mani sapienti e tradizioni antiche: si tratta di visione, di identità, di bellezza che diventa impresa. E oggi – ha proseguito – grazie al progetto ‘Artigiani 4.0’, abbiamo dimostrato che anche i mestieri più radicati nella storia possono dialogare con le tecnologie più avanzate, dall’intelligenza artificiale alla realtà virtuale, senza perdere la propria anima. Questo – ha puntualizzato l’assessore – è esattamente il senso del nostro impegno come Regione Lombardia. Accompagnare le imprese artigiane in un percorso di crescita che le renda sempre più protagoniste dell’economia contemporanea, valorizzandone la qualità, l’unicità e la capacità di innovare. Il lavoro fatto da Upskill 4.0 con queste nove eccellenze – ha rilevato ancora Mazzali – è straordinario perché non si è limitato a fornire strumenti digitali, ma ha costruito visioni, racconti, nuove forme di narrazione capaci di far emergere il valore umano, estetico e culturale di ogni impresa”.
“Le trasformazioni del mercato a livello internazionale offrono opportunità importanti ai piccoli produttori di alta qualità – ha sottolineato Stefano Micelli, professore ordinario di international management alla Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia e presidente di Upskill 4.0 -. C’è una domanda internazionale che cerca l’autenticità del saper fare italiano – ha proseguito – ed è disposta a riconoscere il valore dell’alto artigianato. La condizione per dialogare con questa domanda è sviluppare strumenti di comunicazione evoluti. Fare propria la cultura del digitale. Innestare questi cambiamenti in una cultura orientata alla crescita. Si tratta di promuovere un percorso di innovazione coerente con le specificità culturali e organizzative di imprese che da tempo hanno imparato a bilanciare eccellenza manifatturiera e servizi su misura. Promuovere un incontro virtuoso tra saper fare e innovazione – ha concluso Micelli- è stato l’obiettivo principale del programma di accelerazione Artigiani 4.0″.
In mattinata, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia,
Alla tavola rotonda, infatti, hanno partecipato Filippo Berto, CEO di Berto, azienda di arredamento e design di Meda, Max Maiorino, CEO di Maiorino SRL, noto al pubblico dei social con 324.000 follower su Instagram come ‘Calzolaio Max‘, esperto nella riparazione di calzature e pelletteria di lusso, con clienti vip da tutto il mondo, e Maria Ruatti, executive di Noah Guitars realtà milanese che dal 1996 realizza chitarre e bassi elettrici in alluminio aeronautico.
Artigiani 4.0 è un percorso di accelerazione promosso da Regione Lombardia
“Esistono sul territorio di tutta la Regione Lombardia diversi artigiani, tante piccole e medie imprese che fondano il loro vantaggio competitivo su un saper fare unico – ha spiegato Micelli -. L’idea è stata quella di creare un gruppo di una dozzina di imprenditori prima di tutto, capace non solo di imparare da realtà che stanno in Italia e all’estero, ma soprattutto che potesse condividere il saper fare, storie, percorsi, in modo tale da mettere a punto una vera e propria comunità che oggi si propone come obiettivo quello di un allargamento anche molto rapido, coerente con gli obiettivi dell’Amministrazione regionale”.
“Un’esperienza straordinaria – ha raccontato Filippo Berto – perché ci ha permesso di fare sia un percorso di formazione mettendo in rete anche altre imprese artigiane di eccellenza, sia un percorso di accelerazione, ovvero fare in modo che attraverso la tecnologia, attraverso la ricerca, le nostre lavorazioni, le nostra attività, i nostri processi, potessero in qualche modo fare un avanzamento per diventare più competitivi. L’obiettivo di questo progetto non è solo quello di creare un percorso di accelerazione, ma anche di far diventare queste imprese, questi luoghi, un centro di attrazione anche per quello che è un turismo legato anche al mondo della manifattura, che possa evidenziare sia l’eccellenza di queste lavorazioni, sia l’importanza del territorio e delle esperienze che le persone possono fare all’interno di questi laboratori”.
“Come realtà che produce chitarre e bassi elettrici in alluminio da metà degli anni novanta – spiega Maria Ruatta – partecipiamo al progetto ‘Artigiani 4.0’; una particolarità oltre a questa unione tra tradizione e innovazione che è riscontrabile in ogni nostro strumento musicale è che la nostra sede si trova presso una villettina di fine 1600 nella periferia di Milano, che è un naturale luogo di incontro e di interesse e occasione di narrazione, sia per l’aspetto dell’artigianato, sia per quello che è il territorio e la storia di una periferia che avuto diversi volti e trasformazioni negli anni come quartiere produttivo, Siamo a Lambrate, quartiere produttivo per eccellenza quindi capite quante storie e narrazioni possono accadere se bussi alla nostra porta”.