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A Palazzo Lombardia la Fiera di Educazione a Sostenibilità Ambientale

Dal 28 al 30 ottobre è in programma a Palazzo Lombardia la quinta edizione  della Fiera di Educazione alla Sostenibilità Ambientale. Una ‘tre giorni’ per promuovere maggiore consapevolezza ecologica e approfondire con giovani studenti, scuole, istituzioni, associazioni e operatori del terzo settore i temi ambientali, l’impatto delle attività umane e le sfide legate al cambiamento climatico. L’evento è organizzato e promosso da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l’Ambiente, in collaborazione con ARPA Lombardia.

Assessore Maione a evento su moda green della Fiera di Educazione alla Sostenibilità Ambientale

L’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione interverrà al convegno inaugurale della Fiera. L’evento è dedicato alla moda green e si intitola  ‘Vestire il cambiamento: moda e abbigliamento sostenibile’. Riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, il momento di approfondimento ha l’obiettivo di portare direttamente dentro la filiera della moda. Il tutto per far comprendere come adottare scelte di consumo più informate e sostenibili, nel rispetto dell’ambiente e dei diritti delle persone. Sul palco saliranno Marina Spadafora, stilista, designer, imprenditrice italiana, docente di Moda Etica in Italia e all’estero e coordinatrice italiana di Fashion Revolution. In programma anche lo spettacolo ‘GIRALAMODA’ dell’associazione culturale Trama Plaza. Si tratta in particolare di un’opera performativa multidisciplinare, che racconta il funzionamento dell’industria dell’abbigliamento attraverso la musica, il teatro e la danza.

Il presidente Fontana al convegno ‘Una rete per educare al cambiamento’

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana aprirà nel primo pomeriggio i lavori del ‘World Café’. Il governatore  intervenendo al convegno ‘Una rete per educare al cambiamento‘, laboratorio partecipativo sull’educazione ambientale in Lombardia che si rivolge a stakeholder regionali, docenti, associazioni, istituzioni e operatori. La mattina di mercoledì 29 ottobre sarà dedicata alla Premiazione dei Progetti di qualità per l’educazione ambientale e dei progetti vincitori del bando ‘Proposte di educazione ambientale e alla sostenibilità 2024‘. A promuovere l’evento Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l’Ambiente. Prevista inoltre la presentazione delle esperienze riconosciute come Progetti di Qualità per l’educazione ambientale e la sostenibilità in Lombardia. Verranno consegnati gli attestati di qualità e ascoltati gli enti e studenti coinvolti nelle iniziative che hanno ottenuto il finanziamento.

Le mostre fotografiche

Durante la tre giorni, spazio anche per due esposizioni: la mostra fotografica ‘Terra Glacialis – I ghiacciai della Lombardia: un patrimonio minacciato dalla crisi climatica’, realizzata dal Servizio Glaciologico Lombardo ODV in collaborazione con la Federazione Speleologica Lombarda, e ‘I migliori scatti di MiaFotoBio. La biodiversità attraverso l’obiettivo delle scuole superiori lombarde’, esposizione fotografica curata da Fondazione Lombardia per l’Ambiente ed Edinat – La Rivista della Natura.

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Fontana e Beduschi: agricoltura Lombardia sempre più sostenibile

L’agricoltura della Lombardia è sempre più sostenibile. A confermalo sono gli ultimi dati ARPA Lombardia sul contenuto di nitrati nelle acque superficiali e sotterranee. Ma anche gli oltre 1,3 miliardi di investimenti generati dalle domande presentate ai bandi regionali SRD01 (Misura investimenti produttivi) e SRD02 (sostenibilità), finanziati con Fondi europei per lo sviluppo rurale. Lo hanno ribadito a Montichiari (BS), in occasione della 97° edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana, il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, e l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lombardia, agricoltura sostenibile e qualità delle acque

I dati diffusi da ARPA sulle nostre acque confermano un miglioramento netto della qualità ambientale. Oltre l’83% dei campioni di fiumi e torrenti presenta valori inferiori a 25 mg/l, molto al di sotto del limite massimo di 50 mg/l previsto dalla normativa. Solo il 2,5% supera la soglia. Anche per le acque sotterranee il quadro è rassicurante. Il 61% dei pozzi monitorati ha valori medi sotto i 25 mg/l e solo un 2,5% oltre il limite di legge.

Il presidente della Giunta regionale Attilio Fontana alla Fiera Agricola Zootecnica di Montichiari“Si tratta di risultati i estremamente positivi – hanno commentato il presidente Fontana e l’assessore Beduschi – che confermano come la sostenibilità ambientale sia ormai parte integrante del modello agricolo lombardo. È la dimostrazione concreta che investire in innovazione, gestione dei reflui e tecniche di concimazione di precisione porta risultati tangibili per l’ambiente e per le comunità locali. Per noi agricoltura, zootecnia e agroalimentari sono punti di riferimento centrali dell’intero sistema economico di tutta la Lombardia. Una regione che proprio in questi settori detiene primati assoluti nazionali e internazionali”.

Secondo Beduschi, i risultati di ARPA sono anche “la prova che la cooperazione tra Regione, imprese agricole e mondo della ricerca funziona. Dietro a questi numeri ci sono anni di bandi, incentivi e investimenti che hanno permesso agli agricoltori di adottare pratiche più efficienti e rispettose dell’ambiente”.

I bandi promossi dalla Regione Lombardia

Nel solo 2025, le aziende lombarde hanno espresso oltre 1,3 miliardi di euro di nuovi investimenti. Lo hanno fatto attraverso i bandi SRD01 e SRD02, sostenuti dai fondi europei per lo sviluppo rurale. Quasi mille imprese hanno presentato progetti per ammodernare strutture, impianti e processi produttivi. Forte la partecipazione del comparto zootecnico. Accanto agli interventi strutturali, la Regione ha promosso bandi mirati come ‘Aria‘, ‘Agromeccanici‘ e ‘Innovazione e Meccanizzazione PNRR‘. Questi hanno mobilitato oltre 70 milioni di euro per ridurre le emissioni ammoniacali e migliorare la gestione dei reflui e del digestato.

“Il digestato è una risorsa, non uno scarto – spiega Beduschi –. Va riconosciuto come fertilizzante e ammendante a pieno titolo, perché contribuisce a chiudere il ciclo produttivo e a ridurre l’uso di concimi chimici. È un tassello essenziale della nostra economia circolare agricola”.

L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Alimentazione Alessandro Beduschi alla Fiera Agricola Zootecnica di MontichiariL’assessore ha ricordato infine l’importanza della cooperazione nel comparto lattiero-caseario, definendola “strumento indispensabile per mantenere sul territorio il valore aggiunto del latte lombardo e competere nella Dop economy senza perdere qualità e identità”.
“Questi dati – conclude Beduschi – ci dicono che la sostenibilità non è un vincolo ma una conquista. La Lombardia sta dimostrando che è possibile produrre di più e meglio, con minore impatto sull’ambiente e maggiore redditività per le aziende”.

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Comunicazione e sostenibilità, Fontana: giovani siano protagonisti

L’importanza di una comunicazione efficace sui temi della sostenibilità per promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini e rendere i più giovani protagonisti della transizione ecologica. Questo il tema principale dell’intervento del presidente, Attilio Fontana, che ha aperto, a Palazzo Lombardia, i lavori del convegno ‘Comunicazione e ambiente, etica e sostenibilità‘, organizzato da Arpa Lombardia nel quadro dell’iniziativa più ampia ‘Filo verde per un Giubileo sostenibile’, promossa dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.

Al dibattito hanno partecipato, tra gli altri, anche l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione, Lucia Lo Palo e Fabio Cambielli, rispettivamente presidente e direttore generale di Arpa Lombardia, e Cristiano Re, delegato vescovile nella diocesi di Bergamo.

Comunicazione e ambiente, da Regione Lombardia bandi per strategie più efficaci

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene all’evento ‘Comunicazione e ambiente, etica e sostenibilità’ organizzato da Arpa Lombardia“La comunicazione – ha detto Fontana – è uno strumento chiave per affrontare un tema fondamentale come la sostenibilità, soprattutto tra i più giovani. Negli ultimi anni è cresciuta molto la consapevolezza su questo argomento, è quindi fondamentale dare informazioni chiare e corrette“.

“Regione – ha aggiunto Fontana – è in prima linea su questi temi. Tra le tante iniziative promosse ci sono anche dei bandi dedicati alle strategie più efficaci per veicolare l’importanza della tutela ambientale nelle scuole. Tra questi uno è promosso in collaborazione con FLA-Fondazione Lombardia per l’Ambiente. Puntare sulla conoscenza è importantissimo per far sì che l’attenzione ai temi green si traduca in azioni concrete”.

“In generale, la sostenibilità – ha concluso Fontana – è una priorità per questa Giunta che l’ha resa l’asse portante del Piano Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. Anche in quest’ambito la Lombardia è sempre un passo avanti, grazie a una visione concreta che sa far dialogare ambiente, economia e sociale”.

Informazione strumento chiave per affrontare la sostenibilità

L’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, interviene all’evento ‘Comunicazione e ambiente, etica e sostenibilità’ organizzato da Arpa LombardiaA rimarcare la centralità di un approccio mirato alla comunicazione ambientale anche l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione. “Dobbiamo comunicare bene – ha detto Maione – perché investiamo tante risorse sull’ambiente. Solo per dare qualche numero, questa Giunta ha stanziato 1 miliardo di euro per contrastare il dissesto idrogeologico, 600 milioni per ridurre le emissioni climalteranti”.

“Tuttavia questi investimenti devono trovare nella comunicazione una cassa di risonanza adeguata. La sostenibilità non è infatti solo una questione tecnica: è una questione culturale. E se vogliamo davvero costruire un futuro più giusto e più verde, dobbiamo saperlo raccontare, con passione, con verità, con speranza”.

Il ruolo dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente

“Il ruolo di Arpa Lombardia – ha sottolineato la presidente Lucia Lo Palo – è cruciale su etica e comunicazione. L’Agenzia dall’inizio del mio mandato ha puntato con forza sull’idea di voler comunicare ai ragazzi quella che è l’istanza fondamentale, specialmente in questo periodo storico, della protezione dell’ambiente“.

“Questo convegno – ha detto il direttore generale Fabio Cambielli – è un importante momento di riflessione e confronto sui temi fondamentali: la cura del creato e la responsabilità comune. Ringrazio il presidente Fontana e l’assessore Maione per aver sostenuto fin dall’inizio questa importante iniziativa e per l’impegno con cui stanno affrontando concretamente le sfide ambientali della Lombardia coniugando sostenibilità e competitività”.

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Lombardia protagonista a Bruxelles: Ue ascolti la voce dei territori

La Lombardia protagonista a Bruxelles, al Comitato Europeo delle Regioni, per riaffermare la necessità che l’Ue ascolti la voce dei territori virtuosi. Nella capitale belga il ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, in sintonia con la rappresentanza diplomatica italiana a Bruxelles, si è riunito per ribadire alle istituzioni europee l’esigenza che le comunità locali mantengano il proprio ruolo chiave nella programmazione e gestione dei fondi di coesione e agricoli.

Al centro il futuro delle politiche comunitarie con focus su transizione ecologica e digitale

Una giornata di incontri e tavole rotonde dal titolo ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività‘, dedicata al futuro delle politiche comunitarie rispetto al profilarsi del nuovo ‘Quadro finanziario pluriennale 2028-2034′, con focus su transizione ecologica e digitale, ricerca e competenze professionali, il diritto a rimanere nei territori, l’agricoltura e la sicurezza alimentare.

La delegazione di Regione Lombardia a Bruxelles

Ai lavori hanno partecipato i principali attori lombardi dell’economia e delle imprese insieme al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al vicepresidente e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e agli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento), oltre al sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Alparone: Lombardia affidabile nella gestione del bilancio

L’assessore regionale al Bilancio e Finanza, Marco Alparone, a Bruxelles

“Il nuovo ‘Quadro finanziario pluriennale’ – ha puntualizzato il vicepresidente Alparone – rappresenta un passaggio decisivo sui cui Regione mantiene alta l’attenzione. La Lombardia negli anni si è dimostrata pienamente affidabile dal punto di vista della gestione del bilancio e della capacità di mettere a terra progetti finanziati con fondi europei. Un’affidabilità certificata a più riprese dai rating delle agenzie internazionali. In Lombardia la sinergia tra pubblico e privato consente di moltiplicare l’impatto degli investimenti generando sviluppo, lavoro e innovazione. Un modello che possiamo offrire alle altre realtà dell’Unione europea”.

Guidesi: Lombardia prima regione manifatturiera d’Europa

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, a Bruxelles per gli incontri con l’Ue“La Lombardia – ha dichiarato l’assessore Guidesi – è la prima regione manifatturiera d’Europa e, in quanto tale, sente la responsabilità di portare la voce del proprio ecosistema produttivo dentro il dibattito europeo. Ritengo che l’Europa non possa permettersi un modello centralizzato che rischi di depotenziare i territori. Ci siamo posti l’obiettivo di mantenere il nostro primato industriale in maniera sostenibile“.

“Siamo qui – ha aggiunto Guidesi – a chiedere all’Ue di essere messi nelle condizioni di farlo, perché le regole europee non ci consentono di tenere insieme gli obiettivi di decarbonizzazione con la competitività delle nostre aziende. Bruxelles ascolti la voce delle Regioni virtuose”.

Sertori: serve contrastare lo spopolamento delle aree interne e della montagna

In foto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, insieme all’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica. Massimo Sertori, a Bruxelles per incontrare l’Ue

“Contrastare lo spopolamento delle aree interne e della montagna – ha sottolineato l’assessore Sertori – significa prima di tutto garantire servizi essenziali: sanità, scuola, mobilità, ma anche politiche abitative calibrate sulle esigenze dei territori. La montagna lombarda non è un luogo da preservare solo per il suo valore ambientale o turistico, è una comunità viva che chiede opportunità di lavoro, accesso ai servizi e infrastrutture moderne. Per questo Regione Lombardia, attraverso la ‘Strategia delle Aree Interne’, punta su un approccio integrato, che tenga insieme sviluppo locale, confronto con i territori ed equilibrio nell’uso delle risorse. Solo così potremo trasformare la sfida dello spopolamento in un’occasione concreta di crescita sostenibile e duratura”.

Franco: housing sociale leva fondamentale per lo sviluppo dei territori

L'assessore Paolo Franco“Il tema dell’housing sociale – ha affermato l’assessore Franco – rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo equilibrato dei territori. Lo vediamo soprattutto nelle grandi aree metropolitane, ma anche nelle zone montane e in quelle a vocazione turistica, dove i prezzi e i canoni di locazione mettono in difficoltà non solo le fasce più fragili, ma anche le famiglie dei lavoratori che garantiscono servizi essenziali”.

“Con la ‘Missione Lombardia’ – ha proseguito Franco –, Regione mette in campo importanti risorse per ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, favorendo la rigenerazione urbana sostenibile e valorizzando il patrimonio edilizio esistente. Le politiche abitative sono uno strumento essenziale per rendere i nostri territori più attrattivi, coesi e competitivi”.

Tironi: mettiamo al centro la connessione tra scuola, formazione, università e lavoro

L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, a Bruxelles“Le grandi transizioni che interessano l’Europa – ha osservato l’assessore Tironi – richiedono competenze nuove e strumenti di formazione capaci di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della propria vita. In Regione Lombardia abbiamo scelto di mettere al centro la connessione tra scuola, formazione, università e lavoro, costruendo filiere integrate che vanno dall’istruzione professionale agli ITS Academy fino al mondo delle imprese. Quando i percorsi formativi sono coerenti con i fabbisogni produttivi, i giovani trovano più rapidamente un’occupazione qualificata e le imprese dispongono di professionalità adeguate”.

Maione: in Lombardia la prima legge regionale per il clima in Italia

L'assessore Giorgio Maione“Regione Lombardia – ha ribadito l’assessore Maione – ha approvato la prima legge regionale per il clima in Italia, integrando mitigazione e adattamento in un’unica strategia anche mediante il ripristino degli ecosistemi. È fondamentale che l’Unione Europea sostenga in modo concreto le Regioni puntando sul pragmatismo e archiviando la stagione delle ideologie in materia ambientale. Gli obiettivi della sostenibilità si possono raggiungere con gradualità e con strumenti concreti in grado di accompagnare i territori verso la transizione ecologica”.

Beduschi: la voce dell’agricoltura lombarda a Bruxelles

L'assessore Alessandro Beduschi durante l'intervento a Bruxelles“A Bruxelles – ha aggiunto l’assessore Beduschi – abbiamo portato la voce dell’agricoltura lombarda, che chiede una PAC 2028–2034 capace di riconoscere il ruolo delle imprese come garanti di sicurezza alimentare e qualità. Serve un sistema che garantisca risorse adeguate anche alle regioni sviluppate come la nostra, valorizzando la zootecnia anche con le nuove regole. Occorre inoltre sbloccare definitivamente la possibilità di trasferire l’innovazione in campo, ad esempio attraverso le TEA di cui siamo pionieri. Infine, chiediamo una strategia europea che integri biogas, digestato, biometano e agrivoltaico in un modello di bioeconomia circolare che tuteli i suoli e promuova la multifunzionalltà agricola nel rispetto dell’ambiente”.

Comazzi: tutela della biodiversità e rigenerazione dei suoli priorità strategica

“La tutela della biodiversità e la rigenerazione dei suoli – ha concluso l’assessore Comazzi – sono priorità strategiche per la Lombardia. Con la legge sul consumo di suolo e con progetti europei come LIFE NatConnect2030, Regione promuove un modello di sviluppo territoriale sostenibile e coerente con gli obiettivi dell’Unione Europea. Le Nature-Based Solutions (NBS) devono diventare parte integrante delle politiche europee, perché rappresentano strumenti efficaci per rafforzare la resilienza dei territori e migliorare la qualità della vita delle comunità”.

Presente anche Arpa Lombardia

All’evento ha partecipato anche il direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Cambielli, che ha ricordato il ruolo fondamentale dell’Agenzia “per il raggiungimento degli obiettivi del PRSS (Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile) proprio per la capacità di produrre dati e mettere in gioco competenze tecniche che vengono assorbite nei processi decisionali regionali”.

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Qualità aria, nel 2024 Lombardia conferma trend di miglioramento

Alla conclusione della prima fase di validazione, sono ora disponibili le valutazioni sull’andamento della qualità dell’aria dell’anno 2024 fotografato dagli strumenti certificati della rete di rilevamento di Arpa Lombardia. Tutti i dati utilizzati per questo bilancio sono pubblici, reperibili sul sito e dall’inconfutabile valore scientifico. Provengono infatti da strumenti conformi alle norme, di cui è garantita, tramite apposite procedure di controllo e assicurazione di qualità, l’affidabilità e la comparabilità.

Maione: numeri su qualità dell’aria in Lombardia in miglioramento su base pluriennale

qualità aria lombardia 2024

“I numeri – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – confermano il miglioramento del trend su base pluriennale. Nel periodo invernale ci sono frequenti situazioni di inversione termica che trasformano tutta la Pianura Padana in una sorta di recipiente chiuso, ma i dati scientifici di Arpa, unico ente titolato a certificarli, ci dicono che la direzione è giusta”.

Gli investimenti previsti nel 2025

“Nel 2025 – ha aggiunto l’assessore –  investiremo ancora sull’abbattimento delle emissioni degli edifici pubblici e dei servizi abitativi con un bando da 34 milioni di euro; sull’abbattimento delle emissioni derivanti dal traffico veicolare con un bando da 10 milioni di euro dedicato a strade verdi e smart; sulla sostituzione di autovetture inquinanti peri cittadini con 23 milioni di euro e sull’innovazione in agricoltura con 15 milioni di euro. È inoltre ancora aperto inoltre il bando da 23 milioni di euro dedicato alla sostituzione degli impianti di riscaldamento a biomassa. Investimenti che si aggiungono a quelli fatti negli ultimi anni per la sostituzione dei veicoli inquinanti di aziende e privati. La collaborazione con gli altri territori del bacino padano è costante per una azione omogenea”.

La situazione sulle emissioni di PM10

Come ormai da qualche anno, anche nel 2024 è stato rispettato ovunque il limite annuale per il PM10 (media di 40 microgrammi per metrocubo). Inoltre, per il secondo anno dopo il 2023, anche la media annua del PM2.5 ha rispettato in tutte le stazioni lombarde il limite normativo di 25 microgrammi per metrocubo. Permangono invece in alcune zone del territorio lombardo superamenti del limite giornaliero fissato per il PM10 (rispetto ai 35 giorni consentiti), pur all’interno di un trend pluriennale in progressiva e continua riduzione.

I trend relativi alle emissioni di NO2

Buone notizie anche per il biossido di azoto (NO2), che non ha superato la media annuale di 40 microgrammi per metro cubo (limite di legge) nella quasi totalità delle stazioni di monitoraggio. Si segnala in particolare che sono scese al di sotto del limite anche le stazioni ad alta densità di traffico, Milano in viale Marche e Brescia in via Turati, che nel 2023 avevano superato i limiti. Il trend positivo dovrà continuare nel tempo, anche alla luce della direttiva europea 2024/2881, che fissa obiettivi ancora più ambiziosi rispetto a quelli attualmente in vigore, per avvicinarsi sempre più alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

I dati sui diversi parametri

La situazione in dettaglio per i diversi parametri è la seguente:

Giorni di superamento del PM10

Numero di giorni di superamento dei 50 microgrammi al metrocubo di PM10 nella stazione peggiore di ciascun capoluogo: 68 giorni a Milano, 57 a Cremona, 56 a Brescia, 54 a Monza, 50 a Mantova, 49 a Lodi, 47 a Pavia, 40 a Bergamo, 21 a Como, 9 a Lecco, 8 a Sondrio e 5 a Varese. Considerando l’intera Regione, il numero di giorni di superamento più elevato nel 2024 è stato registrato nella stazione di Soresina (CR), con 75 giorni oltre il limite e nella stazione di Rezzato (BS), con 70 giorni sopra il limite.

Media annua PM2.5

Nella stazione peggiore di ciascun capoluogo, le medie per il PM2.5 sono le seguenti: Monza 24 µg/m³, Cremona 23 µg/m³, Brescia 22 µg/m³, Lodi e Milano 21 µg/m³, Pavia 19 µg/m³, Bergamo 18 µg/m³, Mantova e Sondrio 16 µg/m³, Como 15 µg/m³, Varese 13 µg/m³ e Lecco 11 µg/m³. Considerando l’intera Regione, nel 2024 le concentrazioni medie annue più elevate si sono registrate nella stazione di Soresina in provincia di Cremona, con 25 µg/m³, comunque sotto al limite.

Media annua NO2

La media nella stazione peggiore di ciascun capoluogo per il NO2 è la seguente: Milano 39 µg/m³, Brescia 38 µg/m³, Varese 35 µg/m³, Bergamo e Como 33 µg/m³, Lecco e Monza 28 µg/m³, Pavia 26 µg/m³, Cremona e Mantova 24 µg/m³, Lodi 22 µg/m³ e Sondrio 21 µg/m³. L’unica stazione attualmente sopra al limite in Lombardia è quella di Cinisello Balsamo, con 42 µg/m³, stabile rispetto al 2023.

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Smog, in vigore misure anti inquinamento a Monza, Milano, Lodi e Cremona

I dati pubblicati lunedì 30 dicembre 2024 da ARPA hanno certificato il superamento del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10 nella giornata di domenica 29, nelle province di Milano, Monza Brianza, Lodi e Cremona. Considerate le previsioni meteorologiche per lunedì 30 e martedì 31, tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti in tutti questi territori, si attivano, dal 31, le misure temporanee di primo livello in tutte le province sopra elencate.

I divieti previsti dalle misure anti inquinamento a Milano, Monza, Lodi e Cremona

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024 , sarà attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

In tutti i Comuni delle province interessate saranno inoltre vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato), la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

Nei prossimi giorni valutazione per eventuale disattivazione

Nei prossimi giorni verrà valutato il verificarsi delle condizioni per la eventuale disattivazione delle misure.

Sul sito www.infoaria.regione.lombardia.it sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche per essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato previa registrazione.

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Tavernola Bergamasca, avanti verso la rimozione dei rifiuti nel Lago d’Iseo

A Palazzo Lombardia l’incontro per la rimozione dei rifiuti sul lago d’Iseo, tra i rappresentanti della Regione, del Comune di Tavernola Bergamasca e dell’Autorità di bacino dei laghi Iseo Endine e Moro. Motivo del summit, discutere del documento di fattibilità, recentemente predisposto da Autorità di bacino e da Thetis srl costruzioni, in merito alla questione relativa all’accumulo di rifiuti che dagli anni Settanta si trova nel lago d’Iseo, nella zona di Tavernola Bergamasca. Erano presenti, oltre ai tecnici, l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, il sindaco Roberto Martinelli e il presidente dell’Autorità di bacino, Alessio Rinaldi.

Impegno condiviso per reperire le risorse

“Era importante individuare la strada da seguire: la rimozione è l’alternativa migliore. I costi delle operazioni sono ingenti e c’è un impegno condiviso a reperire le risorse per risolvere definitivamente e in tempi brevi una questione che dura da cinquant’anni” hanno dichiarato i componenti del tavolo di lavoro. “Ora abbiamo le analisi, la mappatura dei cumuli, un documento di fattibilità e una sintonia tra tutte le istituzioni sul piano operativo. Intendiamo andare fino in fondo”.

Le analisi svolte

Le analisi svolte nei mesi scorsi dal Consiglio nazionale delle ricerche e Arpa hanno portato all’individuazione di due aree d’accumulo: una prima area di circa 450 metri quadri e una seconda area più piccola di circa 22 metri quadri. I rifiuti sono costituiti da guarnizioni e scarti di lavorazione composti da plastica, gomma e amianto. Si è evidenziata l’assenza di pericoli immediati per la salute e l’ambiente, ma il materiale è risultato non inerte e anche per questo motivo il gruppo di lavoro ritiene la rimozione come la scelta più idonea, soprattutto dal punto di vista della salvaguardia complessiva e a lungo termine dell’ambiente, anche per evitare future attività di manutenzione, gestione e monitoraggio.

Stima dei costi e tempistiche

L’alternativa migliore tra quelle analizzate a livello operativo è la soluzione combinata che prevede di agire prima con operatori tecnici subacquei per i rifiuti grossolani e successivamente con la sorbonatura, una particolare tecnica di aspirazione, per i rifiuti più piccoli e sedimenti. Dal punto di vista dei costi si stima un totale di 3,4 milioni di euro, con tempistiche comprensive di procedura di avvio, fasi progettuali ed esecutive di circa 2 anni.

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Trasformazione metalli, Maione: approvato documento su applicazione Bat

La Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, una delibera contenente le indicazioni utili alle aziende del settore della trasformazione dei metalli ferrosi soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la applicazione delle Bat, ossia le migliori tecniche e tecnologie da impiegare in termini di produzione aziendale per raggiungere gli obiettivi riferiti all’abbattimento dell’inquinamento. Entro il mese di ottobre del 2026 infatti le autorità competenti procederanno con il riesame delle autorizzazioni degli impianti di questo settore, che coinvolge 40 aziende sul territorio lombardo concentrate in particolare nelle province di Brescia, Bergamo e Milano.

Aziende lombarde già all’avanguardia

“In sostanza, su indicazione dell’Unione europea, entro la fine del 2026 le aziende della trasformazione dei metalli ferrosi soggette ad aia, quali ad esempio zincature e laminatoi, dovranno dimostrare di aver applicato tutte le migliori tecnologie di produzione riferite alla sostenibilità ambientale. Era necessario un documento regionale che chiarisse le specifiche tecniche su emissioni e consumi energetici. Le aziende lombarde sono già all’avanguardia in questo ambito, ma ora hanno anche un riferimento istituzionale con cui confrontarsi”, ha dichiarato Maione.

“Si tratta di un lavoro che abbiamo sviluppato ai tavoli regionali in collaborazione con Federacciai e Confindustria che ci avevano segnalato questa necessità da parte delle imprese”, ha aggiunto l’assessore. “Viste le scadenze, vogliamo dare il tempo al settore per declinare gli obiettivi comunitari. È un distretto di grande importanza per l’economia lombarda e nazionale. Vogliamo migliorare ulteriormente le performance ambientali senza danneggiare la redditività della filiera”.

Confronto con Federacciai, Confindustria e Arpa

In particolare, nella delibera approvata dalla Regione Lombardia si forniscono indirizzi sul campo di applicazione della normativa comunitaria, sui limiti alle emissioni (NOx, polveri) e sui livelli prestazionali. Il documento è maturato a seguito di una serie di momenti di confronto con Confindustria, Federacciai ed ARPA Lombardia ed è stato presentato e condiviso al Tavolo tecnico di confronto con le autorità competenti (Province, Città Metropolitana di Milano).

Tali indirizzi potranno essere successivamente integrati sulla base di ulteriori elementi che dovessero emergere nel corso dei procedimenti di riesame e che saranno valutati nell’ambito del tavolo di confronto che resterà pertanto attivo al fine di accompagnare il processo di riesame delle autorizzazioni del settore.

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Qualità aria, dal 23 novembre disattivate misure anti inquinamento a Pavia

 In base ai dati pubblicati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) Lombardia e in considerazione delle previsioni meteo dei prossimi giorni, disattivate dal 23 novembre, anche in provincia di Pavia, le misure temporanee anti inquinamento di 1° livello.

 

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Qualità aria, al via misure anti inquinamento a Milano, Bergamo e Brescia

Superati i giorni consecutivi di superamento dei valori limite

I dati pubblicati lunedì 18 novembre dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) Lombardia hanno certificato il quarto giorno consecutivo di superamento del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10 nelle province di Bergamo e Brescia; il terzo giorno di superamento consecutivo nelle province di Milano, Monza, Pavia, Lodi e Cremona; il secondo giorno di superamento consecutivo in provincia di Mantova. Considerate le previsioni meteorologiche per oggi e domani, tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti in tutti questi territori, da martedì 19 novembre, si attiveranno le misure temporanee di primo livello in tutte le province sopra elencate.

I divieti previsti dalle misure anti inquinamento nelle province coinvolte

Come previsto dalla dGR 2634/2024, sarà attivo – nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria – il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

In tutti i Comuni delle province interessate saranno inoltre vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa a fino a 3 stelle comprese. Sono anche previsti il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato), la riduzione di 1 grado delle temperature massime nelle abitazioni. Resta sempre vietata la combustione di qualsiasi tipo all’aperto.

Evoluzione condizioni meteo porterà a rivalutare misure adottate

Nei prossimi giorni, in base all’evoluzione delle condizioni meteo, verrà valutata l’eventuale disattivazione delle diverse disposizioni. Sulla sezione del sito di Regione Lombardia infoaria  sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche che permette di essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato effettuando la registrazione.

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Mostre, a Milano ‘Cum tucte’ occasione per un confronto tra uomo e ambiente

L’assessore al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, ha inaugurato  a Milano, nell’ambito delle mostre allestite a Palazzo Lombardia  ‘Cum Tucte – L’Alleanza tra Uomo e Natura’. È organizzata da Fondazione Lombardia per l’Ambiente in collaborazione con Regione Lombardia e Arpa Lombardia. Allestita dall’ 1 al 30 ottobre negli spazi di Isola Set in piazza Città di Lombardia, l’esposizione propone un approccio al rapporto tra uomo e natura che mira a ricostruire un’alleanza quanto mai necessaria per custodire la ‘casa comune’.

Mostre Milano Cum TucteMostre, inaugurata a Milano ‘Cum Tucte’

Attraverso video, diorama contenuti testuali e multimediali, i visitatori avranno l’opportunità di entrare in profondità in alcune delle più grandi sfide ambientali del nostro tempo. Dallo spazio iniziale dedicato al significato del Cantico delle Creature raccontato in video, ci si accosta a quattro macro-tematizzazioni. Nell’ordine sono:  acqua, biodiversità, cambiamento climatico ed economia circolare. Alla presentazione sono intervenuti Matteo Fumagalli, presidente di Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Lucia Lo Palo, presidente Arpa Lombardia, Davide Rondoni, presidente Comitato nazionale Celebrazioni Francescane, Andrea Gibelli, presidente Fnm Group, e Roberto Sancinelli, presidente Montello Spa.

Sostenibilità ambientale

“La sostenibilità ambientale – ha sottolineato Comazzi – deve essere coordinata con le altre politiche che una Regione trainante come la Lombardia deve tenere presente. Tra questi temi come l’economia, l’agricoltura,  le politiche della casa e lo sviluppo del territorio . La tutela dell’ambiente e della biodiversità  è infatti un tema prioritario nell’agenda politica a livello internazionale. Regione è da sempre in prima linea nel difendere il patrimonio naturalistico lombardo, anche in ottica di prevenzione e sicurezza. Questa splendida mostra, che abbiamo il piacere di ospitare nello spazio Isola Set, si fa portatrice di un messaggio universale. Per salvare il nostro pianeta è infatti necessario, oggi più che mai, mantenere l’equilibrio tra uomo e natura”.

Lombardia, le aree protette

 

“Gli ultimi 450 Piani di governo del territorio della Lombardia  – ha aggiunto Comazzi – hanno visto una diminuzione del consumo di suolo pari al 30%. Gli obiettivi del 2030 sono del 30 % di consumo di suolo in meno e del consumo zero entro il 2050. Con un lavoro di conservazione, il 30 % della Lombardia è quasi tutto sotto il sistema delle aree protette. Sostenibilità ambientale e biodiversità possono essere quindi anche grandi occasioni di investimento, innovazione e restituzione in termini economici. Rendere attrattivo il territorio e l’ambiente dà infatti la possibilità a chi investe di vedere opportunità concrete di crescita e sviluppo”.

Cantico delle Creature Mostre Milano Cum Tucte

Prendendo spunto dal Cantico delle Creature che invoca ‘cum tucte le tue creature’ la mostra affronta temi cruciali per il presente e il futuro del nostro pianeta. Tra questi, il cambiamento climatico, la biodiversità, l’economia circolare e anche la gestione delle risorse idriche. Propone, inoltre, installazioni multimediali interattive di grande impatto. Tutto ciò in un percorso accompagnato dalle parole di Papa Francesco tratte dall’enciclica ‘Laudato Si”, sempre attuale e inquadrata in una proposta di ‘ecologia integrale’.

San Francesco uomo straordinariamente attuale

“San Francesco  – ha detto Fabrizio Piccarolo, direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente – è un uomo del Medioevo che continua a essere straordinariamente attuale, anche a quasi 800 anni di distanza dalla sua morte. Il suo approccio unico alla natura ci ha ispirato per cercare di trovare un nuovo equilibrio, quanto mai necessario, tra uomo e natura. Da qui la proposta culturale di mettere in mostra i grandi temi che riguardano l’ambiente, accostandoli e arricchendoli con le parole della Laudato Si. Tutto ciò in una prospettiva di ecologia integrale ampia e inclusiva”.

Mostre Milano Cum TucteInfrastrutture sempre più moderne

“Dal Piano regionale di sviluppo sostenibile – ha spiegato Gibelli – abbiamo ricevuto l’input di pensare a infrastrutture che vengano usate meglio rispetto al passato e  cambino la loro dimensione storica.  Utilizzando, ad esempio,  come in provincia di Brescia, un sistema di trasporto moderno, il treno a idrogeno, sull’infrastruttura presente. Anche le stazioni saranno ripensate, diventando luoghi più ‘centrali’. Cadorna e Bovisa entrerannoad esempio  in  un rapporto nuovo con il territorio. Migliaia di studenti cambieranno così l’idea di vivere la stazione con nuove funzioni”.

Alleanza tra uomo e natura

“L’alleanza tra uomo e natura, che è l’ambiziosa visione a cui si ispira questa bellissima e coinvolgente mostra –  ha ricordato Lucia Lo Palo, presidente di Arpa Lombardia – è diventata una strada imprescindibile da percorrere in un’epoca storica come la nostra . L’uomo è chiamato a rendersi conto del suo ruolo nel Creato. Non siamo padroni di questo pianeta, ma ne siamo custodi e dobbiamo proteggerlo, amarlo e difenderlo. La circolarità è un elemento che torna anche nella storia dell’umanità e personalità eccelse come San Francesco d’Assisi ci invitano a fare tesoro degli insegnamenti di precursori come lui che nel medioevo aveva compreso e colto la chiave per affrontare i cambiamenti di cui oggi siamo testimoni: ritrovare un nuovo equilibrio simbiotico tra l’uomo e la natura”.

La mostra ‘Cum Tucte’

Il corso dell’acqua, dalla sorgente in cima alle montagne fino al mare, scorre lungo una parete grazie ad una proiezione interattiva, illustrando le caratteristiche dei vari passaggi che riguardano questa preziosissima risorsa. L’acqua è anche protagonista di alcuni pannelli che dettagliano i principali meccanismi della gestione del servizio idrico integrato.

La varietà e ricchezza della biodiversità compare su un’installazione multimediale, dove (con video e infografiche) si vedono alcune specie emblematiche presenti in Italia – affiancate dalla riproduzione di un habitat in un diorama allestito ad hoc.

Cambiamento climatico

Una serie di proiezioni su un mappamondo in sezione dà il senso plastico del ‘Cambiamento climatico’, mostrando la progressione di fenomeni drammatici come il riscaldamento globale. L’economia circolare è resa presente con esempi e prodotti del recupero di materiali, a testimoniare il valore di questo genere di ‘buone pratiche’, così come sono attuate da imprese italiane come Montello Spa, azienda del settore.

Date e orari

Come tutte le mostre di Palazzo Lombardia a Milano  ‘Cum Tucte’ è aperta gratuitamente al pubblico. Gli oirari sono: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 13. Durante le mattine infrasettimanali, le visite sono riservate alle scuole, mentre i pomeriggi e il sabato mattina sono dedicati alle visite guidate per il pubblico. I gruppi devono invece essere composti da un massimo di 30 studenti per le scuole e 20 visitatori per i gruppi privati.

 

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Sertori: neve in quota, ottima notizia per ambiente, turismo e agricoltura

“La neve in quota è un’ottima notizia. Sia per quanto riguarda gli aspetti ambientali e turistici, sia per ciò che attiene al settore agricolo e, più in generale, produttivo”. Così Massimo Sertori, assessore della Regione Lombardia agli Enti locali e alla Montagna, con delega a Utilizzo risorsa idrica commenta i dati della Lombardia raccolti dalla campagna Snow Water Equivalent (SWE) sui principali apparati glaciali, condotta dal Centro Nivometeorologico di Arpa Lombardia. Secondo cui i valori di neve cumulata sui bacini glaciali lombardi sono compresi tra 40 e 20 metri. Equivalenti a 4.201 e 1.975 kg/m di riserva idrica del manto nevoso.

Neve in quota ottima notizia, ma non dimentichiamo pericolo siccità

“In Lombardia, dopo periodi di grande siccità, che ci hanno costretti ad affrontare notevoli criticità – aggiunge l’assessore Sertori – quest’anno possiamo parlare di una situazione caratterizzata da un innevamento nella media durante l’inverno e nettamente superiore nei mesi primaverili su tutte le montagne lombarde”.

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Recupero fanghi in agricoltura, più controllo con il nuovo applicativo

Avviato l’utilizzo di un applicativo messo a punto da ARPA Lombardia per il monitoraggio del recupero dei fanghi in agricoltura, utile ai Comuni per un controllo più puntuale grazie alla digitalizzazione. È quanto stabilisce una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Dopo una sperimentazione di quasi un anno, nei giorni scorsi Regione ha condiviso con tutti i soggetti interessati (Comuni, operatori, Province) i contenuti di questo applicativo, che gestirà digitalmente tutte le comunicazioni degli operatori relative all’utilizzo dei fanghi da depurazione in agricoltura.

Il sistema porterà diversi vantaggi fornendo ai Comuni l’informazione giorno per giorno degli eventuali spandimenti sul loro territorio, rendendo più facili i controlli. Consentirà inoltre di raccogliere numerosi dati utili su quantità e qualità dei fanghi utilizzati, farà verifiche automatizzate sul rispetto dei vincoli esistenti.

Applicativo recupero fanghi in agricoltura, Maione: risultato importante

“L’avvio dell’applicativo è un risultato importante – spiega l’assessore Maione -. È un vero e proprio sportello telematico informatico di Arpa Lombardia. Sarà in grado di offrire agli enti coinvolti la possibilità di avere sotto controllo la situazione globale. È un intervento tecnologico a vantaggio degli enti locali e dell’ambiente“.

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Il 2023 è stato l’anno migliore per la qualità dell’aria in Lombardia

Per quanto riguarda la qualità dell’aria, il 2023, per la Lombardia, è l’anno migliore da quando è stata avviata la misurazione.

Il PM2.5, infatti, per la prima volta, ha rispettato i limiti in tutte le stazioni della rete e, per quanto riguarda il PM10, per l’ottavo anno dal 2014 (con l’eccezione del 2015 e del 2017), in tutte le stazioni è stato rispettato il valore limite della concentrazione media annua pari a 40 µg/m3. Ottimi risultati anche sulla media giornaliera: il numero delle stazioni che hanno superato il limite è stato più che dimezzato passando da 43 a 20.

Migliorano anche le emissioni di Biossido di azoto (NO2). In più dell’80% delle stazioni, infatti, la concentrazione media annua è risultata inferiore a quella del 2022.

Questi alcuni dei dati emersi dal primo bilancio di Arpa Lombardia sui dodici mesi appena trascorsi.

Assessore Maione: per la 1° volta anche la media annuale di pm2.5 entro i limiti

“Questi valori – afferma l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione – fotografano un continuo miglioramento e premiano le nostre politiche e gli sforzi di tanti cittadini, lavoratori e imprese. I numeri confermano che stiamo facendo tanto in un territorio che è quello che traina l’economia dell’intero Paese e dove i livelli produttivi sono sempre molto alti. Nel 2024 abbiamo in programma altri investimenti: 6 milioni per il rinnovo del parco veicoli delle aziende, 23 milioni per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa e altri due bandi in fase di progettazione per le autovetture dei privati e per l’interramento degli effluenti di allevamento. Sostenibilità economica e ambientale fa rima con innovazione”.

Pm10 continua a migliorare

Per quanto riguarda il PM10, in sei capoluoghi di provincia – 2 in più rispetto all’anno precedente – (Pavia 33, Bergamo 21, Como 15, Lecco 6, Sondrio e Varese 4) è stato rispettato il limite di 35 giorni non oltre la soglia di 50 µg/m3. Scegliendo la stazione peggiore in ciascuna città, si sono verificati 62 giorni di superamento a Mantova, 49 a Milano, 46 a Cremona, 43 a Lodi, 40 a Brescia e a Monza.

Ampliando il periodo di analisi, nel 2006 i giorni di superamento della soglia erano risultati 149 a Milano, 138 a Cremona, 113 a Pavia, 162 a Lodi, 145 a Monza, 148 a Mantova, 146 a Brescia, 90 a Bergamo, 102 a Como, 83 a Lecco, 56 a Varese, 138 a Sondrio.

 

Migliorano anche le polveri fini (PM2.5)

Nel 2023 il valore limite annuale dei PM2.5, pari a 25 µg/m3, è stato rispettato per la prima volta in tutte le stazioni di monitoraggio.

Nei capoluoghi di provincia le concentrazioni si sono attestate sui seguenti valori (dato peggiore della città): Cremona 22 µg/m3, Brescia, Lodi e Milano 21 µg/m3, Bergamo 20 µg/m3, Pavia 19 µg/m3, Monza 18 µg/m3, Mantova 17 µg/m3, Sondrio 16 µg/m3, Como e Varese 15 µg/m3, Lecco 14 µg/m3.

La massima concentrazione media annua nei capoluoghi nel 2022 era stata a Milano 26 µg/m3, Cremona e Monza 25 µg/m3, Brescia e Lodi 23 µg/m3, Bergamo 22 µg/m3, Como 21 µg/m3, Mantova 20 µg/m3, Pavia e Sondrio 19 µg/m3, Varese 17 µg/m3 e Lecco 16 µg/m3.

Considerando l’intera Regione, nel 2023 le concentrazioni medie annue più elevate si sono registrate nella stazione di Soresina e Spinadesco in provincia di Cremona (24 µg/m3).

Biossido di azoto (no2)

Registra un trend complessivamente in miglioramento anche il valore limite di NO2 superato; il valore limite sulla media annua (40 µg/m3) è stato superato solo a Brescia e Milano.

Con riferimento alle stazioni peggiori dei capoluoghi di provincia la situazione delle medie annue dell’NO2 del 2023 è la seguente: Milano 44 µg/m3, Brescia 41 µg/m3, Bergamo 37 µg/m3, Monza 34 µg/m3, Como 31 µg/m3, Varese e Lecco 30 µg/m3, Pavia 29 µg/m3, Cremona e Lodi 25 µg/m3, Mantova 23 µg/m3 e Sondrio 22 µg/m3.

Ozono (o3)

Per tutte le province, ad eccezione di Lodi e Pavia, il numero di superamenti registrato nel 2023 è nettamente inferiore al 2022 nonostante la stagione estiva sia stata caratterizzata da un numero di giorni con temperature massime oltre ai 35 °C tra i più alti registrati negli ultimi 20 anni.

Nella stazione peggiore sono stati 113 giorni di superamento dell’obiettivo per la protezione della salute nella provincia di Lecco, 98 in provincia di Bergamo, 89 in provincia di Como, 87 in provincia di Lodi e Pavia, 84 in provincia di Milano, 83 in provincia di Varese, 70 in provincia di Cremona, 67 in provincia di Monza e Brianza, 63 in provincia di Mantova, 64 in provincia di Brescia, 18 in provincia di Sondrio a fronte di un valore obiettivo per la protezione della salute di non più di 25 giorni oltre la soglia (di 120 µg/m3 come massima media mobile giornaliera di 8 ore da valutarsi come media su tre anni).

Benzene, monossido di carbonio e biossido di zolfo restano, da anni, ampiamente sotto i limiti.

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Incendio Colacem di Caravate/VA, dalle prime analisi non emergono criticità

“Ringrazio i vigili del fuoco – intervenuti prontamente per domare l’incendio che si è verificato al cementificio Colacem di Caravate”.  Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

“La situazione – prosegue Maione – è ora sotto controllo e dalle prime analisi speditive effettuate dai tecnici di Arpa non emergono particolari criticità per via della dispersione ovvero della rarefazione dei gas di combustione nell’atmosfera. È costante il monitoraggio della situazione“.

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Monza Brianza, da 22 dicembre misure temporanee anti-inquinamento aria

Nei comuni della provincia di Monza e Brianza da venerdì 22 dicembre saranno attivate le misure temporanee anti-inquinamento dell’aria. I dati pubblicati da ARPA hanno certificato in questa provincia il quarto giorno consecutivo di superamento del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10.

monza brianza anti-inquinamento aria Come previsto dalla dGR 1008/2023, sarà attivo, nei comuni con più di 30.000 abitanti, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel, anche se dotati di FAP o aderenti al servizio Move-In. In tutti i comuni della provincia saranno inoltre vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa a fino a 3 stelle comprese; il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (peraltro già vietato in tutta la Regione nei mesi di dicembre e gennaio); la riduzione di 1 °C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

Nei prossimi giorni la valutazione delle condizioni per la disattivazione delle misure.

Sul sito www.infoaria.regione.lombardia.it sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche per essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato previa registrazione.

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Rifiuti, ex cave Rocca di Fiesse: monitorato e messo in sicurezza

Sopralluogo alle ex cave Rocca di Fiesse, in provincia di Brescia dell’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione . Il sito è stato recentemente oggetto di lavori di sistemazione della copertura e di ampliamento della rete piezometrica. Nel controllo dei lavori impiegato anche il drone DJI Phantom4 RTK in dotazione all’Arpa, alla presenza dei tecnici dell’agenzia e del sindaco Cavallini.

“Una azione congiunta per dare una risposta ai cittadini di Fiesse. Il sito è messo in sicurezza ed è monitorato nella sua totalità” ha dichiarato Maione. “Attraverso l’uso del drone abbiamo verificato la correttezza dei lavori. La Regione Lombardia ha già finanziato con mezzo milione di euro la rimozione di uno dei due cumuli, ora bisogna trovare le risorse per completare l’intervento. Apriremo una interlocuzione con il ministero”.

Cave rocca, un problema che risale al 1998

Sul sito contaminato ‘Cave Rocca’ insistono dal 1998 di due cumuli di materiale. Si tratta in prevalenza da polveri di abbattimento dei fumi di acciaieria e sabbia. Già nel 2002 il Comune di Fiesse aveva realizzato, mediante finanziamenti regionali, gli interventi di messa in sicurezza. Venne effettuata la copertura del cumulo di rifiuti e la realizzazione di 3 piezometri per il monitoraggio delle acque sotterranee.
Nel febbraio 2017 la rimozione del “cumulo due” su incarico del Comune di Fiesse attraverso un intervento finanziato da Regione Lombardia.

“Affrontiamo sul territorio lombardo diverse situazioni che si protraggono da decenni, Le vogliamo risolvere. Abbiamo fatto in tempi record la nuova legge regionale sulle competenze comunali legate alle bonifiche, stiamo stanziando risorse e tagliando la burocrazia per sbloccare lavori attesi da tempo” aggiunge Maione.

A seguito di segnalazione di lacerazioni del telo di copertura del “cumulo uno” Arpa ha effettuato nel 2022 il rilievo fotografico, il calcolo del volume del cumulo stoccato (21.300 mc) e il monitoraggio delle acque sotterranee nei 3 piezometri. Conclusi a dicembre 2023 i lavori realizzati dalla ditta incaricata dall’amministrazione comunale di riparare la copertura in membrana del sito.

 

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