Cosa vedere e fare a Trapani, tra mare e scorci senza tempo
Considerata a torto una città che spesso resta sullo sfondo, come una tappa veloce prima di raggiungere altre mete più celebri, Trapani è tutt’altro che un luogo di passaggio: è un piccolo gioiello che sorprende passo dopo passo.
Vista dall’alto, vanta una forma che incuriosisce subito: una falce sottile che si allunga nel mare, quasi a volerlo abbracciare. Un dettaglio che racconta già molto della sua identità: Trapani è sempre stata un ponte, un crocevia: in passato le sue rotte collegavano Cartagine a Venezia mentre oggi il suo porto serve i viaggiatori diretti verso le Egadi, la penisola o la Tunisia.
Per coglierne appieno l’essenza occorre perdersi e lasciarsi guidare tra le viuzze del centro storico, tra palazzi barocchi e chiese luminose, e poi rallentare sul lungomare, dove l’aria salmastra accarezza i pensieri e il tempo sembra cambiare ritmo.
Cosa vedere a Trapani
Trapani, la Città dei Due Mari, si racconta mediante stratificazioni continue, arte, tradizioni e panorami che danno vita a un percorso unico nel suo genere.
Dedicarsi alla sua scoperta significa entrare in contatto con questa identità complessa, ma armoniosa, dove il mare è sempre presente, anche quando non si vede.

Gli edifici religiosi
Il centro storico è il cuore pulsante, un intreccio di strade in cui la pietra chiara riflette la luce e amplifica ogni dettaglio.
Lungo Corso Vittorio Emanuele, la via principale, si susseguono alcuni degli edifici più significativi: la Cattedrale di San Lorenzo si impone con eleganza, mentre la Chiesa dei Gesuiti sorprende per la ricchezza decorativa e l’intensità degli interni.
C’è poi una tappa che custodisce una tradizione profondamente radicata nella città: la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio che accoglie i celebri gruppi dei Misteri, venti sculture lignee a grandezza naturale che raccontano la Passione di Cristo. Ogni anno, tra il venerdì santo e il sabato, tali opere prendono vita e attraversano Trapani in una processione che dura da oltre quattro secoli.
Infine, la Chiesa di San Pietro, su Corso Italia, custodisce al suo interno uno degli organi più antichi d’Europa ancora funzionanti, un ponte sonoro tra passato e presente.
Ex Piazza Mercato del Pesce
Addentrandosi nella parte più antica, lontano dalle residenze nobiliari, Trapani cambia volto: le strade si fanno più strette, più autentiche, e raccontano la sua anima marinara.
È qui che si incontra l’Ex Piazza Mercato del Pesce, uno dei luoghi simbolo: un tempo centro nevralgico della vita quotidiana, oggi si è trasformata in uno spazio culturale vivo, dove eventi, mostre e incontri restituiscono nuova energia a questo angolo storico.
Passeggiando tra queste vie si percepisce ancora il legame profondo con il mare, una presenza costante che ha plasmato non solo l’economia, ma anche l’identità stessa trapanese.
Mura di Tramontana
Proseguendo verso nord si arriva a uno dei luoghi più suggestivi di Trapani: le Mura di Tramontana.
Questa porzione delle antiche mura medievali segna un confine sottile tra due mari, un punto in cui lo sguardo si perde senza ostacoli e si emoziona, soprattutto al tramonto, quando la luce si riflette sull’acqua e trasforma tutto in un quadro.
Tra i punti più affascinanti spicca Porta Botteghelle, un piccolo arco che sorprende chi lo attraversa: oltre la pietra, all’improvviso, appare il blu intenso del mare: è uno di quegli scorci che restano impressi, senza bisogno di parole.
Ai piedi delle mura ecco anche la piccola spiaggia cittadina, raccolta e facilmente accessibile, che nei mesi estivi si riempie di vita e di voci.
Torre Ligny
All’estremità più occidentale di Trapani, dove la terra sembra finire e il mare prende il sopravvento, si erge Torre Ligny: abbracciata da due mari (il Tirreno da un lato e il Mediterraneo dall’altro), l’antica torre di avvistamento costruita dagli spagnoli nel Seicento domina un paesaggio che non ha eguali, laddove il vento soffia con più decisione, e l’orizzonte appare più vicino.
Oggi ospita il Museo civico, che conserva reperti provenienti dai fondali marini, testimonianze di un passato di navigazioni, scambi e incontri tra civiltà. Ma al di là del museo, è la posizione stessa a rendere questa tappa davvero speciale: un punto in cui fermarsi e lasciarsi attraversare dalla sensazione di essere sospesi tra cielo e mare.
Cosa fare a Trapani
Dopo aver esplorato il centro storico, Trapani invita a spingersi oltre, verso paesaggi che raccontano un altro volto della città e del territorio.
Le Saline di Trapani e Paceco sono una meta immancabile, un’area vasta, silenziosa, dove il tempo sembra scorrere con una lentezza diversa: tra vasche d’acqua e mulini a vento, il sale viene ancora raccolto seguendo tecniche antiche, tramandate nel tempo.

Ma le saline non sono soltanto produzione, sono anche un ecosistema prezioso, un’area umida che accoglie numerose specie di uccelli migratori, e visitarle vuol dire entrare in contatto con un equilibrio delicato, fatto di gesti ripetuti da secoli e di silenzi che raccontano più di mille parole.
All’interno di questo meraviglioso scenario si trova anche il Museo del Sale, ospitato in un antico baglio: strumenti, fotografie e testimonianze guidano alla scoperta di un mestiere che ha segnato a fondo la storia del territorio. E una volta usciti, la possibilità di camminare tra le vasche restituisce un’esperienza ancora più immersiva e irripetibile.
Trapani è anche mare, naturalmente: le spiagge offrono svariate possibilità, ognuna con una propria atmosfera. La Spiaggia delle Mura di Tramontana, incastonata tra la città e l’acqua, è forse la più suggestiva, mentre lungo il litorale si aprono altri tratti sabbiosi come la zona di Piazza Vittorio Emanuele e la Spiaggia di San Giuliano, più ampia e attrezzata, perfetta per chi cerca comodità senza rinunciare alla bellezza del paesaggio.
Come arrivare a Trapani
Raggiungere Trapani (tra il Mediterraneo e il Tirreno, nell’estremità meridionale della Sicilia) è semplice: da Palermo, l’autostrada A29 conduce verso la città attraversando paesaggi che anticipano l’atmosfera della costa occidentale.
In alternativa, autobus e treni collegano Trapani con le principali località dell’isola, rendendola facilmente accessibile anche senza auto.
Per chi arriva in aereo, l’aeroporto di Trapani rappresenta un punto di ingresso comodo e vicino: da qui, si raggiunge rapidamente il centro, sia con navette dedicate sia noleggiando un’auto, soluzione ideale per esplorare anche i dintorni.
“In vista dei
“La preparazione ai Giochi – ha dichiarato l’assessore Terzi – è un’occasione per guardare al futuro, che non può che partire dall’investimento sui territori e sul loro capitale sociale. In particolare, la Lombardia è interessata da finanziamenti pari a 5,2 miliardi di euro in termini di infrastrutture ferroviarie, stradali e sportive che, oltre a garantire l’evento olimpico e la sua accessibilità, rappresenteranno un’eredità fondamentale per i cittadini, con benefici duraturi al tessuto economico-sociale e alle reti di connessione”.
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Il nuovo 
“L’iniziativa – ha spiegato Caruso – prevede ventuno incontri e oltre seicento minuti di podcast che accompagneranno il percorso verso i
“Le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 – hanno detto il presidente Fontana e l’assessore Sertori – rappresentano sicuramente un momento di forte interesse per la Lombardia e il Cantone dei Grigioni, sia per l’importanza mondiale dell’evento sia perché Lombardia e i Grigioni sono terre vocate alla pratica della disciplina degli sport invernali che assegneranno medaglie in Olimpiadi e Paralimpiadi”.
Sui progetti del Programma Interreg IT-CH la collaborazione tra i due territori, per cui è in corso la programmazione 2021-2027, è ampia e costante. E, come ha sottolineato l’assessore Sertori “sono diverse le proposte che coinvolgono le realtà provinciali della Lombardia e quelle del Cantone dei Grigioni nello spirito di piena condivisione di idee e percorsi superando il confine alpino e mettendo in circolo i saperi dei diversi territori”.
Per quanto riguarda i rapporti transfrontalieri, il confronto tra Lombardia e Cantone dei Grigioni è costante. “Il dialogo tra le nostre due realtà – hanno osservato Fontana e Sertori, con la conferma del presidente Caduff – è costante, con rapporti di buon vicinato e condivisione di proposte e percorsi per migliorare la vita dei nostri due territori che condividono molto più di quanto si possa pensare”.
Non poteva mancare il capitolo frontalieri con le problematiche sollevate dai lavoratori italiani sulle nuove norme che, da parte del Cantone dei Grigioni, sono state accostate anche ai datori di lavoro. “Si tratta di un tema articolato e diviso tra nuovi e vecchi frontalieri – ha detto l’assessore Sertori – e che riguarda il contributo per le spese sanitarie, non una tassa. Si tratta di norme che necessitano di una riflessione ulteriore che coinvolgerà sia Regione Lombardia che Cantone dei Grigioni e i governi italiano e della Confederazione”.
Il presidente del Governo del Cantone dei Grigioni, Marcus Caduff, al termine del bilaterale con Regione Lombardia ha commentato il momento di lavoro svolto.
Il 6 febbraio 2026, a San Siro, per la cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 saranno presenti capi di stato, giornalisti, turisti da tutto il mondo e, soprattutto, gli atleti e i team dei circa 93 Paesi partecipanti alle Olimpiadi invernali. Oltre 3.500 le gare in cui saranno contese 195 medaglie in 16 discipline olimpiche.


“Questo memorandum – ha detto Fontana – rafforza ulteriormente una solida collaborazione già in atto da diversi anni, che ha dato finora ottimi risultati. Con questa firma è stata ribadita, da entrambe le parti, la volontà di consolidare ulteriormente i rapporti reciproci. Sono infatti due territori che hanno molti punti di contatto. Si va dal numero di abitanti, al Pil fino alla capacità di innovare e di investire in ricerca e nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale”.
Dopo l’incontro con il governatore Yoshimura, il presidente Fontana ha raggiunto lo ‘Spazio Lombardia’ del Padiglione Italia. Con lui il sottosegretario alle relazioni internazionali 

“I grandi eventi – ha spiegato Fontana – rappresentano un importante ponte tra la Lombardia e il Giappone. Dall’Expo di Osaka, in corso in questi giorni, fino alle prossime 

Il binomio formazione/innovazione tecnologica è stato, infine, al centro degli eventi a cui ha partecipato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro,
“Un lavoro frutto del coordinamento sinergico tra Regione, le Prefetture di Milano e Sondrio, 

All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza della
“La 43ª edizione di ‘Sport Movies & Tv’ a Milano – ha evidenziato il sottosegretario Picchi – è un appuntamento di grande prestigio che sottolinea il ruolo centrale della Lombardia nel panorama sportivo e culturale internazionale”.