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Bergamo, la Sei giorni Enduro tra gare e attenzione all’ambiente

L’edizione 2025 della ‘Sei giorni di Enduro‘ a Bergamo, tra successo di pubblico e di atleti, è giunta alle battute finali. Federica Picchi, sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, presente alle gare, traccia un bilancio più che positivo della manifestazione.

La ‘Sei giorni di Enduro’, tra le valli Seriana e Cavallina, e con paddock alla Fiera di Bergamo, sviluppa  un percorso complessivo di 1.300 km circa, 250 al giorno, su 3 diversi itinerari.

La terza volta a Bergamo della Sei giorni di Enduro

Federica Picchi, sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia ( al centro) tra gli organizzatori della manifestazione in un momento della 'Sei giorni di Enduro' a Bergamo.

“La ‘Six days‘ di Enduro, che torna a Bergamo dopo 39 anni con la sua 99esima edizione – ha detto – è davvero un evento catalizzatore. Lo dicono, soprattutto, i numeri: circa 150.000 visitatori,  700 atleti in rappresentanza di 33 Paesi di cui 16 piloti della nazionale azzurra, oltre 4.000 volontari e più di 20.000 pernottamenti. Questi sono numeri di un evento dal richiamo internazionale importante che emoziona, scalda il cuore e fa conoscere il nostro territorio”.

Edizione dei record

La ‘Sei giorni di Enduro 2025′ è infatti già stata definita l’edizione dei record: per la terza volta in provincia di Bergamo (le altre due nel 1968 e nel 1986, in entrambe le occasioni a San Pellegrino Terme) conta 33 nazionalità, 700 piloti6 continenti presenti, 20 squadre nazionali (18 junior e 9 femminili), 178 squadre non professionisti.

Moto Club Bergamo, evento a ‘zero emissioni’

“Al Moto Club Bergamo  – ha aggiunto Federica Picchi – voglio fare i complimenti per l’organizzazione, in particolare perché si è impegnato a restituire il territorio migliore di come l’ha avuto, quindi con un’attenzione importante all’ambiente. Il Moto Club Bergamo si è infatti impegnato a ripristinare luoghi abbandonati e anche a ad avere un evento a zero emissioni, piantando anche nuovi alberi”.

Sport e ambiente binomio vincente

“Io credo  – ha concluso – che questa attenzione all’ambiente sia un qualcosa di veramente molto significativo  per comunicare al meglio il mondo Enduro, che è un mondo sportivo, ma è anche un mondo molto sensibile al territorio circostante, quindi completa a 360° quello che è questa manifestazione così sentita”.

In copertina foto Fim-moto (Fédération Internationale de Motocyclisme)

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Beduschi: nuovo logo e regole per Strade Vini e Sapori di Lombardia

Un nuovo volto per un grande racconto collettivo fatto di vini, prodotti tipici e paesaggi da scoprire: le Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia cambiano logo e si danno nuove regole preparandosi a una nuova stagione di valorizzazione turistica ed enogastronomica, anche in vista delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. È quanto previsto da una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Un Regolamento aggiornato

L'assessore Alessandro Beduschi“Con l’approvazione del nuovo regolamento – dichiara l’assessore Beduschi – Regione Lombardia rafforza la rete dei 13 itinerari che attraversano oltre 1.500 km e 124 Comuni, con l’obiettivo di renderli sempre più attrattivi, coordinati e riconoscibili”.

“Cuore pulsante dell’iniziativa – rimarca – è la Federazione regionale delle Strade, che lavora per garantire qualità dell’offerta, accoglienza diffusa e promozione integrata dei territori”.

Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia con nuovo logo

Il nuovo logo delle Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia in versione verticaleIl nuovo logo, immediato e rappresentativo, accompagnerà questo rilancio, diventando il simbolo di un’esperienza autentica che unisce gusto, cultura e paesaggio. Un segno distintivo che i visitatori troveranno lungo i percorsi, a guidarli tra cantine, agriturismi, produttori locali, enoteche e ristoranti tipici. Ogni Strada nasce per iniziativa di un comitato promotore e, una volta riconosciuta dalla Regione, viene gestita da un comitato operativo che coordina le attività e garantisce il rispetto degli standard minimi previsti. Il nuovo regolamento definisce in modo più chiaro le modalità di riconoscimento e rinnovo (con validità quinquennale), semplificando il sistema e favorendo la crescita della rete. Tra arte, natura e cucina, le Strade dei Vini e dei Sapori rappresentano un invito a viaggiare lentamente, degustando il territorio calice dopo calice, tappa dopo tappa.

I numeri del circuito

Aderiscono al circuito, a luglio 2025, circa 190 cantine, 150 produttori tipici, oltre 200 agriturismi e 50 strutture ricettive, che rappresentano l’anima viva di una Lombardia rurale capace di accogliere e raccontare il territorio attraverso i suoi sapori più veri.

Beduschi: diamo slancio

“Con questo nuovo regolamento – spiega l’assessore Beduschi – vogliamo dare un nuovo slancio alle nostre Strade dei Vini e dei Sapori, valorizzando i territori, le persone e i prodotti che rendono unica la nostra regione. Il turismo enogastronomico è una leva strategica per lo sviluppo delle aree rurali, e questi percorsi rappresentano una modalità concreta per scoprire la Lombardia più autentica, fuori dai circuiti consueti, ma ricchissima di bellezza e qualità”.

Le Strade dei Vini e dei Sapori in Lombardia

Di seguito le 13 Strade di Vini e dei Sapori di Lombardia:

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