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L’isola di Budelli e la spiaggia rosa: come arrivare e cosa vedere

Nel tratto più settentrionale della Sardegna, là dove il mare si stringe nello spettacolare scenario dello stretto di Bonifacio, emerge un piccolo capolavoro della natura: l’isola di Budelli. Minuscolo lembo di terra, con una superficie di poco superiore a 1,6 chilometri quadrati, appartiene al suggestivo Arcipelago della Maddalena ed è parte integrante del suo Parco nazionale, un’area protetta tra le più affascinanti d’Italia.

Nonostante le dimensioni ridotte, Budelli vanta una costa che si estende per oltre 12 chilometri, un susseguirsi di scorci da sogno, dove il mare si insinua tra rocce scolpite dal vento e piccole calette: è proprio una simile varietà paesaggistica, unita alla purezza delle acque, ad aver consacrato l’isola come una delle più belle del Mediterraneo.

Cosa vedere: la Spiaggia Rosa e la magnifica costa

Tra le tappe più incantevoli dell’isola spicca senza dubbio la celebre Spiaggia Rosa, nella località di Cala di Roto, nella parte sud-orientale, una distesa di sabbia dalle sfumature rosate che variano dal tenue al più intenso a seconda della luce del sole.

Questo colore straordinario non è frutto dell’immaginazione ma di un fenomeno naturale: la sabbia è composta da minuscoli frammenti di organismi marini, tra cui coralli e conchiglie microscopiche come la Miriapora truncata e la Miniacina miniacea. Trasportati dal mare e accumulati nel tempo lungo la riva, i residui creano un effetto cromatico delicato e irripetibile, che rende la spiaggia una vera rarità a livello mondiale.

Proprio la sua unicità, tuttavia, ne ha decretato anche la fragilità: negli anni, il comportamento irresponsabile di alcuni visitatori (che hanno sottratto la sabbia come souvenir) ha compromesso l’equilibrio ambientale. Per preservare ciò che resta, il Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena ha introdotto restrizioni molto severe.

Oggi non è consentito avvicinarsi liberamente alla Spiaggia Rosa: il transito, l’ancoraggio e la sosta delle imbarcazioni sono vietati nelle sue vicinanze, così come la pesca e qualsiasi attività subacquea. Anche il bagno è proibito nell’area delimitata dalle boe, e soprattutto non è possibile accedere alla spiaggia: si può soltanto ammirarla da lontano, rispettando il silenzio e la distanza che un luogo così delicato richiede.

Vista della meravigliosa Spiaggia Rosa in Costa Smeralda, Sardegna
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Vista della meravigliosa Spiaggia Rosa

Ma limitarsi alla Spiaggia Rosa sarebbe riduttivo, perché Budelli è un tripudio di bellezze che merita di essere esplorato nel suo insieme: lungo la costa si alternano calette appartate, scogliere modellate dal vento e piccole baie dove il mare assume tonalità incredibili, dal turchese più luminoso al blu profondo.

Cala Piatto, Cala Cisternone, Cala di Trana e Cala del Cavaliere sono solo alcune delle insenature che regalano panorami spettacolari: il contatto con il mare diventa ancora più diretto e permette di apprezzare la purezza dell’ambiente senza comprometterne l’equilibrio.

Le acque che abbracciano Budelli sono un vero paradiso per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni: i fondali, ricchi di vita, ospitano una grande varietà di pesci e crostacei, oltre a scenari sottomarini di rara bellezza. Tuttavia, anche qui è fondamentale mantenere un comportamento rispettoso: ogni gesto può avere un impatto su un ecosistema tanto affascinante quanto vulnerabile.

Come raggiungere l’Isola di Budelli

Non è difficile arrivare all’isola di Budelli: il trasferimento via mare è possibile solo dalle località della vicina Costa Smeralda, vediamo quali.

Con i traghetti organizzati

Ci sono diverse compagnie (pubbliche e private) che gestiscono i tour di tutto l’arcipelago che prevedono tappa a Budelli, o che si dirigono direttamente sull’Isola di Budelli. I porti da cui partono i traghetti diretti a Budelli sono quello di Porto Palau, vicino a Olbia, quelli della Costa Smeralda e quello della Maddalena, l’isola più grande e meglio collegata dell’arcipelago. Sempre da questi porti potrete scegliere tra i numerosi servizi di tour giornalieri delle isole più belle dell’Arcipelago della Maddalena.

Le gite organizzate si fermano nei punti migliori per vedere – seppure da lontano – i luoghi di interesse e permettere ai turisti di immergersi nelle acque più cristalline e meravigliose della Sardegna.

Con la propria imbarcazione

Se si vuole raggiungere l’Isola di Budelli con la propria imbarcazione o con una piccola barca affittata, è obbligatorio prima richiedere i permessi necessari da parte dell’Amministrazione del Parco della Maddalena. Il rischio sono sanzioni molto salate! Inoltre, bisogna ricordare che l’accesso è permesso solo in alcune zone dell’isola e bisogna rispettare i limiti di balneazione e navigazione.

Cosa conviene comprare a Jakarta per un ricordo speciale

Conoscere che cosa conviene comprare a Jakarta è una preoccupazione ben lontana dai pensieri dei turisti e viaggiatori in visita nella capitale indonesiana. Questa grande metropoli asiatica è infatti una delle città più conosciute per i suoi souvenir e gadget, in grado di racchiudere tutta l’essenza dell‘Indonesia e del Sud Est asiatico.

A Jakarta i viaggiatori non troveranno però solo prodotti più esotici, dato che nella città sono presenti innumerevoli centri commerciali, luoghi perfetti per qualche acquisto low cost. Di seguito qualche linea guida in caso di tour nella capitale indonesiana.

Una sosta ai mercati

Chi è giunto a Jakarta e intende conoscere cosa conviene comprare in città può cominciare da uno dei tanti e variopinti mercati. Va ricordato che la contrattazione è d’obbligo, ma chi è perseverante e deciso riuscirà a fare veri e propri affari, conquistandosi la stima dei venditori.

L’Indonesia è famosa per i vecchi prodotti di antiquariato, che possono rappresentare un ottimo souvenir. Monete d’argento, lampade, ceramiche colorate di ispirazione olandese: basta andare in un mercatino delle pulci e iniziare la contrattazione.

Le boutique per uno shopping di lusso

Gli amanti delle grandi griffe internazionali troveranno a Jakarta numerose boutique e punti vendita in grado di soddisfarli. Lungo le vie della città, marchi come Armani, Versace e Dior possono essere acquistati nei negozi indirizzati verso la fascia medio-alta della popolazione, come Grand Indonesia e Plaza Indonesia.

A Jakarta è presente anche una catena di abbigliamento in catering per i più abbienti, distribuita in zone commerciali della città come Kemang e Pasaraya Grande.

I negozietti e le botteghe artigianali

I viaggiatori che vogliono sapere cosa conviene comprare a Jakarta non possono perdersi i negozietti e le botteghe artigianali della periferia, lontani dal glamour del centro urbano. Qui si possono trovare spettacolari sculture in legno, come maschere e statue di figure antropomorfe tradizionali della cultura indonesiana, che possono essere ritrovate anche a Bali.

A questo proposito, è interessante sapere che le maschere (conosciute anche come “Tapei”) rappresentano da oltre un millennio uno degli elementi più distintivi dell’artigianato artistico balinese. Con il passare del tempo la loro realizzazione si è trasformata: da semplice tradizione popolare è diventata una vera e propria forma d’arte, capace di raccontare cultura e spiritualità.

Tradizionali maschere balinesi
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Le tradizionali maschere balinesi

A Bali le maschere hanno sempre avuto un ruolo centrale nelle danze rituali e nelle celebrazioni religiose: si tratta di oggetti sacri, legati in modo profondo alla fede e ai riti dell’isola, perciò chi scolpisce le maschere destinate alle cerimonie deve aver ricevuto una speciale iniziazione sacra. Quelle prodotte per i visitatori o per uso decorativo, invece, possono essere intagliate da qualsiasi artigiano esperto.

Ogni maschera balinese custodisce un significato spirituale che affonda le radici nell’Animismo, la filosofia secondo cui il divino è presente in ogni luogo e creatura. Sono considerate “contenitori” di spiriti ed energie vitali: durante i rituali religiosi, è proprio tramite tali maschere che le presenze spirituali possono manifestarsi nel mondo terreno.

Tra i souvenir più caratteristici figurano anche le marionette, chiamate wayang, e il classico pugnale delle cerimonie rituali indonesiane, il kris. I migliori artigiani della città lavorano anche con maestria il rame e l’ottone, materiali con i quali vengono realizzati splendidi utensili per la casa.

Come arrivare e cosa vedere all’isola de La Maddalena

L’Isola de La Maddalena è la più grande dell’omonimo arcipelago situato nella parte nord-orientale della Sardegna. Ricca di calette, spiagge e insenature sulla costa, al suo interno si può ammirare un dolce paesaggio collinare.

La Maddalena è uno dei luoghi più affascinanti della Sardegna e un punto di partenza strategico per visitare le altre isole dell’arcipelago e le splendide spiagge della zona, specialmente per chi sceglie di ammirare questo paradiso terrestre con un’indimenticabile escursione in barca.

La storia de La Maddalena

La Maddalena venne fondata nel 1770 e per lungo tempo fu una base della Marina militare, come testimonia la presenza del Museo Navale Nino Lamboglia. La sua posizione strategica nel cuore del Mediterraneo l’ha portata a una serie di vicissitudini, compreso il tentativo di invasione da parte di Napoleone Bonaparte, quando ancora era un semplice ufficiale. Ma l’isola attrasse anche le attenzioni dell’ammiraglio Nelson, ricordato dall’omonima Baia.

Il personaggio più noto della storia della Maddalena e del suo arcipelago è Garibaldi. È proprio sull’isola di Caprera, infatti, che il generale decise di vivere il suo esilio e successivamente scelse questo luogo come sua dimora.

Isola de La Maddalena: cosa vedere

L’Isola de La Maddalena è percorsa interamente da una strada panoramica lunga 45 chilometri, che consente di visitare le splendide spiagge e insenature dell’isola. Ecco alcuni luoghi da non perdere e le migliori spiagge dell’isola.

Il borgo della Maddalena

L’Isola della Maddalena appartiene a un arcipelago, di cui l’isola principale ospita l’unico centro abitato. I vicoli stretti e caratteristici del paese vi guideranno alla scoperta di un luogo che ha conservato lo spirito e la tradizione di un tempo. Consigliamo di visitare la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, dove è conservato un crocefisso donato dall’ammiraglio Nelson, per poi spostarsi verso il porticciolo di Cala Gavetta, affascinante scorcio marinaro.

La Maddalena: le spiagge più belle

Una delle spiagge migliori dell’isola è quella di Monte d’Arena, di sabbia chiara e affacciata su un mare cristallino. Nei pressi della frazione di Case Ornano si trova la spiaggia di Bassa Trinità, raggiungibile dopo una passeggiata per circa 500 metri: una fatica premiata dalla sabbia caraibica e dal mare turchese. Un’altra spiaggia da non perdere è quella di Testa di Polpo: caratterizzata dalle formazioni rocciose di granito rosa tipiche del nord della Sardegna è bagnata da un mare trasparente e limpido. L’ultima spiaggia che consigliamo è forse quella più famosa dell’isola: Cala Spalmatore è un litorale di sabbia bianca particolarmente adatto alle famiglie e ai bambini.

Vi consigliamo di esplorare le meraviglie dell’Arcipelago della Maddalena prenotando un’escursione in barca da Palau o La Maddalena, in compagnia di una guida locale. Avrete la possibilità di nuotare, fare snorkeling e prendere il sole in un vero e proprio paradiso terrestre.

Spiaggia di Strangolato a La Maddalena
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La spiaggia di Strangolato

Arrivare a La Maddalena in traghetto

Per raggiungere l’isola de La Maddalena in traghetto, è necessario arrivare al porto di Palau, situato a pochi passi dal centro. Le principali compagnie sono Delcomar e Maddalena Lines, che effettuano collegamenti frequenti tutto l’anno, con partenze ogni 20–30 minuti in alta stagione. La traversata dura in media 15–20 minuti e in estate può contare fino a 22 corse al giorno, con il primo traghetto intorno alle 8:15 e l’ultimo verso le 19:45-20:00.

Il costo di un biglietto solo andata per un passeggero adulto parte da circa 3–5 euro, mentre per i veicoli si parte da 10 euro per le auto e 5 euro per le moto, con supplementi per mezzi più grandi. Alcune tariffe comprendono già il contributo di sbarco comunale, che varia da 0,50 euro nei mesi invernali a 2,50 euro in quelli estivi. I bambini fino a 3 anni viaggiano gratis, mentre per quelli fino a 11 anni è prevista una riduzione.

I biglietti possono essere acquistati in biglietteria al porto o online, sia sui siti delle compagnie che su piattaforme di prenotazione, che spesso offrono pacchetti andata/ritorno o sconti per gruppi e residenti.

Come arrivare a Palau

Palau è facilmente raggiungibile da diverse località della Sardegna settentrionale, con collegamenti stradali panoramici che attraversano paesaggi costieri e collinari. Le distanze variano in base al vostro punto di partenza:

  • da Santa Teresa di Gallura dista circa 24 chilometri;
  • da Olbia sono 40 chilometri e poco meno di 50 minuti di viaggio;
  • da San Teodoro si percorrono circa 65 chilometri in un’ora e un quarto;
  • da Alghero, sulla costa opposta, il tragitto è più lungo perché sono circa 250 chilometri e poco meno di 4 ore;
  • da Porto Cervo bastano circa 28 chilometri (circa 35 minuti) per raggiungere Palau.
Porto de La Maddalena
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Il porto de La Maddalena

Come muoversi sull’isola de La Maddalena

Per esplorare le bellezze de La Maddalena, il mezzo più comodo è sicuramente l’auto. In questo modo, avrete la possibilità di muovervi in autonomia e di raggiungere facilmente l’isola di Caprera, collegata da un ponte. In alternativa, potete partecipare a un tour organizzato o noleggiare uno scooter.

Durante l’estate, inoltre, un servizio di autobus collega le principali spiagge e località, ideale per chi preferisce lasciare l’auto in albergo e godersi il viaggio senza pensieri.

Come raggiungere l’isola di Lissa, da ex zona militare a perla dell’Adriatico

Da ex zona militare a perla dell’Adriatico: l’isola di Lissa o Vis ha un passato particolare, ma un presente ben definito come destinazione estiva da sogno. Da una grotta tra le montagne, Tito gestì il movimento di guerriglia jugoslavo, un avvenimento storico che ha lasciato in eredità i porti per sottomarini comunisti che punteggiano ancora la costa. Ma l’isola di oggi è diversa e la tensione dei combattimenti ha lasciato spazio ad atmosfere rilassate e vacanziere.

Due sono le cittadine principali, situate alle estremità opposte dell’isola: da una parte Komiža, caratterizzata da uno stile più autentico, dall’altra la più grande Vis, con le sue taverne sul lungomare. E poi ci sono le spiagge, come l’idilliaca Stiniva, una caletta di ciottoli circondata da scogliere, regolarmente menzionata tra le migliori del Paese. Oltre a questo, ci sono cime montuose da scalare per godersi viste mozzafiato sul mare Adriatico.

Siete curiosi di visitare l’isola di Lissa? Qui vi spieghiamo come raggiungerla!

Come arrivare con l’aereo

Se volete arrivare in Croazia con l’aereo, l’aeroporto da prendere in considerazione è quello di Spalato. Ci sono diversi voli operati da numerose compagnie che coprono i collegamenti tra le principali città italiane e Split tra le quali Ryanair ed easyJet. Una volta arrivati, dovrete raggiungere il porto e salire sul traghetto che vi poterà direttamente sull’isola.

Come arrivare sull’isola di Lissa con il traghetto

Se preferite viaggiare con i traghetti, potete farlo dal porto di Ancona che copre i collegamenti anche con altre isole, come Brac. Le compagnie che operano questa rotta sono Jadrolinija (croata) e SNAV (italiana): le tratte sono attive tutto l’anno, con una frequenza che aumenta in alta stagione (fino a circa 8 traversate settimanali). Il tempo della traversata varia tra gli 8 e le 11,5 ore, a seconda della compagnia e della tipologia di nave.

Una volta arrivati a Spalato, dovrete imbarcarvi su un secondo traghetto. In alta stagione ci sono due o tre tratte a disposizione, per le quali vi consigliamo di monitorare gli orari sui siti ufficiali.

Come arrivare sull’isola in auto

Infine, se volete arrivare sull’isola di Lissa in auto dall’Italia dovrete combinare traghetto e strada. Chi parte dal nord è avvantaggiato perché più vicino al confine con la Croazia, mentre chi non vuole guidare così tanto può imbarcare il proprio veicolo su uno dei traghetti in partenza da Ancona con destinazione Spalato.

Una volta sbarcati, proseguite verso il porto cittadino e prendete un traghetto locale (gestito da Jadrolinija) diretto a Lissa della durata di circa 2 ore e 20 minuti. È bene prenotare in anticipo soprattutto in alta stagione, poiché i posti auto sui traghetti per Lissa sono limitati. In questo modo, si può viaggiare comodamente con la propria auto e avere la libertà di esplorare l’isola senza dipendere dai trasporti pubblici.

Spiagge naturiste in Liguria, le baie più belle dove vivere una vacanza in libertà

Se ami il mare limpido, il sole che ti scalda la pelle e la libertà assoluta di un’abbronzatura integrale, la Liguria è il tuo piccolo paradiso. Qui troverai alcune delle spiagge naturiste più belle d’Italia, tra calette selvagge e panorami mozzafiato. La maggior parte si trova nella Riviera di Levante, ma anche a Ponente ci sono vere chicche da scoprire. Se pensavi di conoscerle tutte, preparati a segnare qualche nuova meta per la tua prossima fuga al sole, senza costume e senza pensieri. Ecco le più belle spiagge naturiste della Liguria.

Spiaggia naturista di Chiavari

Se cerchi una delle spiagge per nudisti in Liguria più frequentate, Chiavari ti aspetta. Nella zona nord trovi uno stabilimento storico dove nuotare e prendere il sole in totale libertà. La vista è da cartolina: da una parte il golfo di Sestri Levante, dall’altra il promontorio di Portofino. L’atmosfera è rilassata e conviviale, con ampi spazi per distendersi e la possibilità di fare lunghe nuotate in acque calme e pulite. Bisogna tenere a mente sempre le regole delle spiagge nudiste e mantenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti degli altri.

Punta Baffe a Sestri Levante

Vuoi qualcosa di più wild? Punta Baffe, nel territorio comunale di Sestri Levante, è una delle spiagge naturiste in Liguria più appartate. Dopo la seconda galleria verso Moneglia, ti ritrovi in un angolo roccioso e spettacolare. Non è facilissima da raggiungere, ma proprio per questo regala silenzio, privacy e acque cristalline. L’ambiente è selvaggio e autentico, perfetto se vuoi un contatto diretto con la natura e il canto delle cicale come colonna sonora.

Spiaggia di Guvano alle Cinque Terre

Nascosta tra Corniglia e Vernazza, la spiaggia di Guvano è una leggenda per gli amanti del naturismo. Protetta da una scenografica insenatura naturale, un tempo era ritrovo di comunità hippy. Ci arrivi passando per una vecchia galleria ferroviaria, e una volta lì… ti innamorerai del panorama e della tranquillità. I ciottoli e la ghiaia grossolana rendono l’acqua incredibilmente limpida, perfetta per nuotate lunghe e rigeneranti, lontano dalle spiagge più affollate delle Cinque Terre.

Spiaggia di Guvano alle Cinque Terre
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Spiaggia di Guvano, una splendida perla nascosta e naturista alle Cinque Terre

Spiaggia di Galeazza a Imperia

Anche a Ponente ci sono spiagge per naturisti in Liguria che meritano. A Imperia, nel comune di Oneglia, la spiaggia Galeazza ti offre un mix di sabbia e ghiaia e un’atmosfera libera e accogliente. Perfetta per passeggiare, nuotare e prendere il sole senza costrizioni. Le calette lungo il litorale offrono angoli appartati, ideali per chi cerca tranquillità, mentre gli scogli vicini sono perfetti per tuffi divertenti nelle giornate più calde.

Spiaggia di Punta Crena a Varigotti

Nel savonese, Varigotti è una meta storica del naturismo ligure. Puoi arrivarci dalla spiaggia principale oppure, se ti piace l’avventura, tramite un sentiero un po’ impervio che parte da Punta Crena. In estate è molto frequentata, ma la bellezza del mare e il fascino del borgo valgono ogni minuto. La sabbia chiara e il mare turchese ricordano scenari caraibici, regalando un’esperienza da cartolina.

Piani d’Invrea tra Varazze e Cogoleto

Tra Varazze e Cogoleto trovi un tratto di costa che sembra fatto apposta per chi ama il sole e la privacy. A Piani d’Ivrea niente sabbia: ci sono terrazze in cemento su più livelli, ideali per stenderti e goderti il rumore delle onde. L’acqua? Così trasparente che ti sembrerà di nuotare in una piscina naturale. È il posto perfetto per giornate lente e silenziose, con tramonti mozzafiato.

Capo Mimosa vicino a Cervo

Vicino al borgo di Cervo, Capo Mimosa è una delle spiagge per naturisti in Liguria più gettonate anche dagli stranieri. Tra ciottoli e scogli piatti che scendono dolcemente in mare, trovi sempre un posto dove sistemarti. E se ti viene fame, c’è un bar ristorante a due passi: comodità e libertà in un solo colpo. Qui il mare è calmo e ideale per lunghe nuotate rigeneranti.

Spiaggia di Pieve Ligure vicino Bogliasco

A Pieve Ligure, vicino a Bogliasco, ti basta scendere dal treno e in pochi minuti sei già con i piedi sulla sabbia. La spiaggia si trova a soli 250 metri dalla stazione: scavalchi il guard rail, scendi verso il mare e sei pronto per un tuffo in stile naturista. Una meta perfetta se vuoi una fuga veloce dalla città. L’acqua limpida e i grandi massi lisci rendono questo spot ideale anche per fare snorkeling e goderti il silenzio, lontano dal caos cittadino.

Spiaggia per nudisti di Pieve Ligure
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Sulla costa di Pieve Ligure è presente una spiaggia naturista selvaggia

La Galeazza vicino a Diano Marina

Partendo da Diano Marina, percorri a piedi o in bici una vecchia strada dismessa, scendi qualche scalino e… voilà: davanti a te una spiaggia di ciottoli con tante piccole calette dove ritagliarti il tuo spazio. L’atmosfera è rilassata e l’acqua limpida ti invita a un tuffo senza pensieri.

Capo Mortola in zona Balzi Rossi

All’estremo Ponente, tra Latte e i Balzi Rossi, Capo Mortola è un paradiso di calette nascoste e scogliere bianche. Lontano dalla folla e quasi incontaminato, qui puoi nuotare in un’acqua limpidissima e rilassarti senza pensare a niente. Le insenature offrono riparo e un senso di isolamento raro da trovare altrove in Liguria.

Scoglio Bianco a Sarzana

A Sarzana, lo Scoglio Bianco (o Punta Bianca) ti accoglie con la sua scogliera chiara e l’atmosfera intima. Puoi arrivarci via sentiero o in barca, magari portandoti il pranzo al sacco per restare tutto il giorno. È una di quelle spiagge per nudisti in Liguria dove ti senti davvero lontano da tutto. L’acqua qui è talmente trasparente da sembrare vetro, e i fondali ricchi di vita marina sono un invito irresistibile per chi ama fare snorkeling.

Spiaggia di punta Chiappa nella riserva di Portofino

Per arrivare a Punta Chiappa devi camminare un paio di chilometri da San Rocco di Camogli, ma la vista e il mare ti ripagheranno di ogni passo. Grandi scogli, acqua turchese e un’atmosfera che sa di vacanza vera: perfetta per staccare da tutto e tutti. La riserva marina protegge l’area, garantendo fondali intatti e pesci variopinti che nuotano tra le rocce.

Spiagge per nudisti e naturisti sui laghi della Lombardia

C’è un motivo per cui molte persone frequentano le spiagge per nudisti: ci si sente felici di poter nuotare senza costume, abbronzarsi integralmente e, soprattutto, fa sentire completamente liberi. C’è chi trascorre una vacanza intera in questo modo, in particolare in tutte quelle destinazioni europee dove è maggiormente regolamentato ed esistono persino campeggi, e chi invece desidera vivere il naturismo anche solo per qualche giorno, magari in spiaggia.

E in Italia? È possibile praticarlo esclusivamente nelle zone adibite, solitamente un’area specifica di una spiaggia o di un lago. Queste sono presenti in diverse regioni, comprese la Lombardia dove, seppur non sia ufficialmente regolamentata, la pratica del naturismo è tollerata in diversi laghi.

Se volete provarli, questi sono i laghi per nudisti e naturisti della Lombardia!

Spiaggia di Porto d’Adda

Incastonata tra le rive sassose e i boschi del Parco Adda Nord, la spiaggia di Porto d’Adda offre un rifugio intimo in Lombardia per chi desidera immergersi nella natura in totale libertà. Questa riva appartata, raggiungibile tramite una camminata di circa venti minuti, è un’area rinomata da chi pratica naturismo perché offre uno spazio in cui il rispetto e la discrezione valorizzano l’esperienza. Attenzione però alla corrente: è consigliato bagnarsi solo nella piccola ansa a sinistra della spiaggia.

Spiaggia di Endine Gaiano

La spiaggia naturista di Endine Gaiano, affacciata sulle tranquille acque del lago omonimo in provincia di Bergamo, è un piccolo angolo di pace nascosto tra vegetazione rigogliosa e sassi levigati. Frequentata soprattutto da naturisti locali, offre un’atmosfera riservata e rispettosa, ideale per chi desidera vivere il contatto diretto con la natura lontano dalla folla. L’accesso è semplice, grazie alla vicinanza della strada statale e a comodi parcheggi, ma una volta arrivati sembra di trovarsi in un mondo tranquillo e silenzioso.

Spiaggia di Canneto di Desenzano

In direzione Riva del Garda, lungo la statale SS 572, troverete la spiaggia di Canneto di Desenzano. Si tratta di una piccola caletta semi-nascosta, frequentata soprattutto da chi cerca privacy e contatto diretto con la natura. Seppur non sia una spiaggia ufficiale, il naturismo è tollerato ed è frequentata anche dalla comunità gay che qui trova un ambiente discreto, rilassato e amichevole.

Se cercate un luogo suggestivo e raccolto per vivere un’esperienza nudista a contatto con le acque cristalline del Garda, lontano dai contesti più affollati, questo è il luogo perfetto per voi.

Spiaggia della Rocca di Manerba

Sempre sul lago di Garda troviamo la spiaggia della Rocca di Manerba, situata all’interno della Riserva Naturale della Rocca e del Sasso. Grazie al suo ambiente suggestivo e appartato, è apprezzata anche dalla comunità naturista che qui potrà rilassarsi liberamente in una location circondata da falesie, vegetazione mediterranea e acque limpide, lontano dalle zone più affollate.

L’accesso richiede una breve camminata lungo sentieri panoramici, ma la vista e la tranquillità ripagano ampiamente lo sforzo. Qui, nel rispetto dell’ambiente e della privacy reciproca, è possibile praticare il naturismo in un contesto incontaminato e pittoresco, con il panorama del lago che si apre maestoso all’orizzonte.

Spiaggia di Pavia Ticino

Fin dagli anni ’70, la spiaggia situata a valle del Ponte della Becca, sul fiume Ticino, nei pressi di Pavia, è frequentata con discrezione dagli appassionati del naturismo. Nascosta in un contesto fluviale tranquillo e immerso nella natura, la spiaggia è una meta non ufficiale, ma molto amata per vivere l’esperienza della nudità in un clima di rispetto reciproco, lontano dagli stereotipi.

Le sue sabbie e la cornice naturale offrono un’atmosfera intima, ma è importante ricordare che la zona non è formalmente autorizzata dal Comune e che chi vi partecipa lo fa sotto la propria responsabilità.

Cremona Beach

Situata lungo le tranquille sponde del fiume Po, la spiaggia di Cremona Beach rappresenta una riva dedicata al naturismo, considerata una delle migliori in Lombardia. L’ambientazione silenziosa e verdeggiante permette di vivere l’esperienza a contatto diretto con la natura in un’atmosfera di libertà autentica, ideale per chi desidera una pausa dal mondo, lontano dai clamori delle spiagge più affollate.

Spiaggia Il Sabbione

Tra le gemme nascoste del naturismo in Lombardia spicca la spiaggia Il Sabbione, nascosta lungo il fiume Po, subito dopo il celebre Ponte della Becca. Questo tratto di sabbia fine, facilmente raggiungibile, è frequentato da appassionati di nudismo perché offre un’atmosfera informale e rilassata, dove il contatto con l’acqua e la natura diventa un’esperienza liberatoria.

Pur non essendo una spiaggia ufficialmente istituzionalizzata, è riconosciuta e rispettata all’interno della comunità naturista locale, rendendo Il Sabbione una tappa perfetta per chi desidera una giornata in mezzo al verde, lontano dalla folla e dai luoghi affollati.

Spiaggia di Borgoforte

Anche qui siamo lungo le rive tranquille del fiume Po, in provincia di Mantova, dove chi pratica naturismo in Italia troverà la location ideale. La spiaggia di Borgoforte, situata nei pressi di Motteggiana, si raggiunge facilmente a piedi seguendo l’argine del fiume dopo aver superato il ponte: la camminata, breve e panoramica, conduce a una zona appartata, ma accogliente.

Frequentata da naturisti e dalla comunità LGBTQIA+, questa spiaggia si distingue per il suo ambiente rispettoso e rilassato, perfetto per chi desidera una fuga dal ritmo quotidiano in totale armonia con il paesaggio circostante.

Spiagge per nudisti nelle Marche: ecco dove fare naturismo e nudismo

Le spiagge per nudisti sono parti di litorale in cui è consentito spogliarsi completamente, ma dove la scelta spetta sempre alle persone: la nudità è benvenuta, mai un obbligo. Le spiagge naturiste, per chi non è abituato a questa pratica, possono essere un’ottima opportunità per evitare i segni dell’abbronzatura, ma in generale sono soprattutto considerate una vera e propria esperienza di liberazione.

Non tutti i litorali sabbiosi che accolgono i naturisti sono “ufficialmente” designati come tali. Nella maggior parte dei casi, una spiaggia per nudisti ufficiale è quella in cui le amministrazioni locali hanno legalizzato la nudità pubblica all’interno di una zona specifica.

Le spiagge per nudisti si trovano anche in diverse regioni italiane, comprese le Marche. Quali sono? Ve le consigliamo di seguito!

Spiaggia di Porto d’Ascoli

Nella spiaggia di Porto d’Ascoli, situata nella zona della Sentina, è presente un tratto di spiaggia noto per la pratica del nudismo. Seppur si tratti di un’area non ufficialmente autorizzata, è comunque frequentata da numerosi naturisti in modo discreto. Per accedere alla spiaggia, lasciate la vostra auto nei dintorni e proseguite a piedi verso la zona apposita, apprezzata per l’atmosfera intima e dove la pratica è tollerata. Consigliamo di muovervi con discrezione per evitare eventuali sanzioni!

Spiaggia di Mondolfo

Per chi cerca le spiagge per nudisti nelle Marche, tra Marotta di Mondolfo e Cesano troverà un tratto di costa rinomato tra chi pratica naturismo. Pur non essendo ufficialmente riconosciuta, l’area situata nei pressi della foce del fiume Cesano è frequentata da anni in modo discreto. Qui, la sabbia si alterna a ciottoli levigati e il litorale è incorniciato da una fascia di vegetazione spontanea che ospita canneti, fiori selvatici e numerose specie di uccelli. Potete accedervi attraverso dei passaggi pedonali che superano la ferrovia, in corrispondenza del complesso “Le Piramidi” o del centro commerciale “Le Vele”.

Spiaggia di Fiorenzuola di Focara

Situata lungo il promontorio del Monte San Bartolo, la spiaggia di Fiorenzuola di Focara rappresenta un lembo di costa autentico e riservato, perfetto per chi cerca un contatto profondo con la natura. Si raggiunge esclusivamente a piedi: una discesa panoramica da Fiorenzuola dura circa 15–20 minuti, con una risalita più impegnativa al ritorno. La spiaggia è caratterizzata da sabbia dorata, acque limpide e un contesto selvaggio, privo di strutture balneari, dove è fondamentale portare con sé il necessario per la giornata.

L’ultimo tratto, quello più isolato verso nord-ovest rispetto al mare, presenta un’area tollerata come spiaggia per nudisti, frequentata da anni in un clima di rispetto e quiete.

Spiaggia di Mezzavalle

Tra le spiagge più belle della Riviera del Conero c’è quella di Mezzavalle, la cui parte settentrionale, quella situata davanti allo Scoglio del Trave, una formazione rocciosa lunga circa 1 chilometro che protegge la baia, è frequentata dai naturisti. Sebbene non sia ufficialmente riconosciuta, sono in molti a frequentarla godendo in libertà dei suoi paesaggi e delle sue insenature, dove trovare un’oasi di tranquillità anche in alta stagione

La spiaggia di Mezzavalle, in generale, è una delle più autentiche e selvagge della regione: un’incantevole distesa di circa 1,5 chilometri di ghiaia fine e ciottoli, affacciata su acque che sfumano dal verde smeraldo all’azzurro intenso. Accessibile solo attraverso un sentiero ripido che si snoda lungo la costa o via mare, questo tratto di litorale è il simbolo dell’essenzialità.

Spiaggia di Gabicce Mare

Per gli amanti del naturismo in Italia, anche la spiaggia di Gabicce Mare è sicuramente una tappa da segnare, particolarmente apprezzata anche dalla comunità gay. Dal porticciolo di Gabicce basta incamminarsi verso sud, seguendo il profilo del monte. Lungo il tragitto si attraversa una zona animata da surfisti e, superato un breve tratto di scogli ai piedi della montagna, spesso frequentato da pescatori locali, si giunge alla parte finale, più appartata e discreta, dove la spiaggia si apre in un rifugio ideale per chi desidera vivere il mare in completa libertà.

Spiaggia Foce di Cesano

Fin dagli anni 2000, la spiaggia della Foce del Cesano, nei pressi di Cesano di Senigallia, ha acquisito una certa notorietà tra i naturisti, pur senza mai aver ricevuto un riconoscimento ufficiale come area naturista. Questo tratto di costa, descritto come un vero e proprio paradiso da chi lo frequenta, è situato all’altezza della foce del fiume Cesano, a nord del complesso residenziale “Le Piramidi” ed è caratterizzato da un’atmosfera appartata e tranquilla

Tuttavia, la vicinanza a residenze private ha generato tensioni con residenti e turisti, che hanno sollevato lamentele, in alcuni casi accompagnate da interventi delle forze dell’ordine: prima di frequentare la spiaggia, vi consigliamo di informarvi sulla situazione attuale.

Spiagge naturiste nel Lazio, le più belle dove vivere una vacanza libera

Le spiagge naturiste del Lazio sono pronte ad accogliere tutti i turisti e gli amanti delle vacanze senza veli, per qualche bagno rinfrescante e un po’ di ottima tintarella integrale. I litorali naturisti non sono necessariamente tutti delle spiagge segrete e nascoste a famiglie e alle folle, ma rappresentano luoghi un po’ appartati dove trascorrere qualche week end di relax o pochi km da Roma. Scopriamo insieme le migliori spiagge naturiste nel Lazio per chi vuole vivere una vacanza a contatto totale con la natura.

Spiaggia di Capocotta

Tra le spiagge naturiste più amate del Lazio spicca quella di Capocotta, non molto lontana dal litorale di Ostia. Riconosciuta ufficialmente come spiaggia nudista nel 2020 è caratterizzata da alte dune di sabbia e inserita all’interno della Riserva naturale del Litorale romano. Essa si trova vicino ad Ostia ed è stata una delle prime spiagge naturiste d’Italia, inaugurata nel maggio 2000.

L’ambiente è selvaggio e incontaminato, con una vasta presenza di uccelli acquatici e mammiferi tipici delle zone lacustri. Questo stabilimento è pure un importante punto di ritrovo delle comunità LGBT del Lazio e d’Italia, elemento che rende Capocotta una destinazione un po’ trasgressiva ma non per questo trascurata, anche perché intorno alla spiaggia sono presenti diversi bar e punti per la ristorazione.

Fa parte della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, il che garantisce un livello elevato di tutela ambientale. Nonostante l’aspetto selvaggio, non mancano i servizi: sono presenti chioschi, punti ristoro, docce e passerelle che facilitano l’accesso. Simbolo del luogo? Sicuramente la tolleranza e l’apertura mentale che rendono questa destinazione “trasgressiva” ma sicura e curata.

Spiagge nudisti a Fiumicino: Macchia Grande e Focene

Se ci spostiamo poco più a nord davvero molto vicini a Roma nel territorio di Fiumicino le spiagge naturiste del Lazio vedono trionfare quella di Macchia Grande e Focene da tempo frequentate da nudisti seppur non siano ufficialmente riconosciute come tali.

La spiaggia di Macchia Grande è caratterizzata da sabbia dorata e un accesso piuttosto facile in prossimità della strada; si trova comunque immersa nella natura all’interno della riserva del Litorale Romano con una vegetazione rigogliosa alle spalle. Il mare qui è davvero pulito. La spiaggia di Focene è tornata fruibile da poco dopo un lungo periodo di chiusura ed è senza dubbio una delle spiagge preferite dai naturisti romani. La zona è davvero tranquilla e si trova lontana dagli stabilimenti balneari così da garantire privacy, un ambiente rispettoso ed inclusivo.

Entrambe si raggiungono facilmente da Roma, il che le rende mete ideali per una fuga di poche ore o per un week-end all’insegna del relax.

Sabbie nere di Santa Severa

Hai mai camminato su una spiaggia di sabbia vulcanica, nera come l’inchiostro e calda sotto i piedi? Allora devi assolutamente esplorare le Sabbie Nere di Santa Severa, un luogo che sembra uscito da un film post-apocalittico… ma con il mare trasparente. Qui il naturismo si pratica con discrezione in un contesto selvaggio e libero. Non ci sono cartelli né stabilimenti, solo tu, la natura e un tratto di costa spettacolare che si estende dal Castello di Santa Severa fino alla riserva WWF di Macchiatonda.

Spiaggia Arenauta

Pronto per una piccola avventura? Perché per raggiungere la spiaggia Arenauta, nota anche come “spiaggia dei 300 gradini”, dovrai scendere lungo una scalinata scavata nella roccia. Ma non farti scoraggiare: il premio ti lascerà senza parole.

Acque smeraldo, calette nascoste e sabbia dorata ti accolgono in uno dei luoghi più belli del Lazio. La zona sud, vicina alla grande duna, è quella prediletta dai naturisti, che trovano qui un equilibrio perfetto tra natura e privacy. Non ci sono servizi, quindi vieni preparato: la tua ricompensa sarà un angolo di pura meraviglia.

Spiaggia dell’Angolo a Sperlonga

Sperlonga è una perla del Tirreno, e anche se non troverai spiagge naturiste ufficiali, la spiaggia dell’Angolo è una destinazione molto apprezzata da chi cerca un posto dove godere del mare senza veli, in modo discreto e rilassato.

Situata vicino alla suggestiva Villa di Tiberio, questa spiaggia libera è perfetta per un bagno rigenerante o una giornata di tintarella integrale. Nessuna struttura turistica, nessuna folla invadente: solo sabbia, mare cristallino e quella sensazione di essere lontano da tutto, pur restando vicinissimo alla bellezza.

Spiaggia della Bufalara

Se hai voglia di un’esperienza autentica, quasi primordiale, la spiaggia della Bufalara ti farà innamorare. Questo tratto di litorale, compreso tra Latina e Sabaudia, è un mosaico di dune naturali, campagne intorno e mare aperto.

Il naturismo qui è una consuetudine, soprattutto nei periodi meno affollati. Nei weekend estivi potresti trovarti a dividere la spiaggia con chi preferisce il costume, ma la regola non scritta è: vivi e lascia vivere.

Non ci sono stabilimenti o servizi, quindi armati di tutto il necessario e lasciati guidare dal suono del mare. Questo è uno di quei posti dove riscopri il significato vero di “essere liberi”.

Spiaggia di Farfa

Chi sta cercando un’alternativa che abbia un forte appeal naturalistico, senza rinunciare all’ acqua pulita può valutare una gita alla spiaggia di Farfa in provincia di Rieti e più precisamente tra i comuni di Fara in Sabina e Granica.

Perché sceglierla? Non si affaccia sul mare ma su un torrente. Un posto affascinante dove la natura domina e ci si può allontanare dalla civiltà in sicurezza. Per poterla raggiungere bisogna percorrere un sentiero tra boschi per poi arrivare nella spiaggetta di sassolini e ghiaia. L’acqua è fresca e cristallina.

La spiaggia di Farfa è un luogo totalmente libero, non si tratta di uno spazio attrezzato ed è proprio l’anima selvaggi e autentica ad attirare l’attenzione per chi cerca tranquillità e privacy. Grazie alla natura rigogliosa offre numerosi angoli di ombra dove potersi rilassare nelle giornate più calde.

Spiaggia di Farfa nel Lazio
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La spiaggia naturista sul fiume a Farfa

Se è bene ricordare sempre le regole delle spiagge per nudisti per poterle vivere in modo rispettoso godendosi il contatto con la natura è evidente che tra le spiagge più belle del Lazio si trovino proprio delle autentiche chicche. Dalle spiagge sul mare a quelle di fiume, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Come raggiungere l’isola di Krk, la perla più grande della Croazia

Krk è una delle isole più grandi e accessibili della Croazia. Situata nel Mar Adriatico settentrionale, a sud-est di Fiume, è collegata alla terraferma dal ponte omonimo. Questo significa che i turisti possono raggiungerla facilmente in auto, senza dover dipendere dai traghetti o pianificare il viaggio in base agli orari delle traversate.

L’isola ospita anche l’aeroporto di Fiume: sebbene i voli non siano molto frequenti, chi ha l’opportunità di atterrare qui arriva direttamente a destinazione, senza bisogno di guidare. Ma Krk non è amata solo per la sua accessibilità: è anche una destinazione straordinaria, tra storiche città costiere, vigneti ondulati, spiagge tranquille e siti culturali risalenti all’epoca romana e medievale.

Come raggiungerla? Ecco tutte le opzioni a vostra disposizione!

Come arrivare con l’aereo

L’aereo non è sicuramente l’opzione più conveniente per i viaggiatori italiani. Seppur ci sia un aeroporto proprio sull’isola, questo non offre tratte dirette con l’Italia. Tuttavia, potete valutare di atterrare negli aeroporti vicini e, da qui, procedere noleggiando un’auto o sfruttando, se presenti, i mezzi pubblici.

I principali aeroporti presenti nelle vicinanze sono:

  • Zagabria, distante 170 km
  • Lubiana, distante 140 km
  • Trieste, distante 140 km
  • Pola, distante 130 km

Come arrivare con il bus da Trieste

Dall’Italia, l’unico bus che permette di arrivare facilmente sull’isola di Krk parte da Trieste. L’autobus offerto è quello della compagnia Arriva Croatia che collega quotidianamente Trieste alla stazione degli autobus di Veglia (Krk), il capolinea sull’isola.

Il viaggio ha una durata stimata tra le 3 e le 5 ore, a seconda del traffico e dei tempi di attesa ai controlli di frontiera, che possono aumentare notevolmente in alta stagione. Sebbene i prezzi dei biglietti siano variabili, è possibile usufruire di sconti speciali prenotando tramite l’app ufficiale. Una volta arrivati a Veglia, è facile spostarsi verso le altre città, i porti e le località turistiche dell’isola utilizzando i bus locali o i taxi.

Come arrivare con l’auto

Arrivare sull’isola di Krk in auto dall’Italia è la soluzione più comoda, soprattutto per chi desidera esplorare la Croazia in totale libertà. Grazie al ponte di Krk, che collega l’isola alla terraferma, non è necessario affidarsi ai traghetti: basta seguire le autostrade che attraversano il Friuli Venezia Giulia, entrare in Slovenia (acquistando la vignetta autostradale) e proseguire in direzione Fiume (Rijeka), fino a imboccare il ponte.

Il tragitto è panoramico e ben segnalato, con tempi di percorrenza che variano da circa 2,5 ore da Trieste fino a 7–8 ore da città come Milano o Bologna. Viaggiare in auto offre il grande vantaggio di poter gestire i tempi in autonomia, visitare località lungo il percorso e, una volta sull’isola, spostarsi facilmente tra baie, borghi storici e spiagge appartate. Una scelta ideale per chi ama la flessibilità e vuole godersi ogni tappa del viaggio!

5 spiagge segrete in Croazia

La Croazia è una terra tutta da scoprire, un vero e proprio paradiso composto da spiagge incredibili, borghi, città, cultura vivace e una natura inebriante.

Un luogo molto amato dai turisti, per cui trovare spiagge meno battute non è per nulla semplice. Ce ne sono alcune, però, che sono famosissime e al tempo stesso richiedono o una breve camminata, oppure un giro in barca per poterle visitare e vivere, diventando uno dei ricordi più preziosi della vacanza in questo bellissimo Paese.

Cinque spiagge della Croazia “segrete”: meno battute e tutte da scoprire.

Spiaggia di Nugal sulla riviera di Makarska

Si trova a circa due chilometri dal porto di Makarska ed è una spiaggia frequentata anche dai naturisti. Un vero e proprio scenario da cartolina fatto di contrasti e colori che colmano lo sguardo. Ci sono le rocce che si gettano nel mare, ci sono le mille sfumature di blu dell’acqua, i ciottoli chiari e il verde della natura circostante. Si arriva percorrendo un sentiero a piedi nella boscaglia, oppure in barca, ed è uno di quei luoghi che lasciano letteralmente senza fiato. Potrebbe essere un po’ affollata in alta stagione, ma al mattino presto o nei periodi con meno turisti è il luogo “segreto” che stavate cercando.

Spiaggia di Nugal in Croazia
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Spiaggia di Nugal in Croazia: una delle cinque da vedere

Spiaggia sull’isola di Proizd

È un’isola disabitata che si trova vicino a quella più grande di nome Korčula, dalla quale si parte per raggiungerla con una traversata di circa 40 minuti. L’isola di Prozid e la sua spiaggia in Croazia sono un posto meraviglioso fatto di rocce e mare, da esplorare in superficie con una bella camminata (è piccola quindi si gira tutta in una – due ore, circa), oppure sott’acqua con maschere, pinne e boccaglio. Un’isola incantevole, in cui trascorrere una giornata da sogno. Attenzione a portare con sé tutto ciò di cui si ha bisogno, perché qui si trova solo un ristorante.

Spiaggia sull’isola di Proizd in Croazia
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Spiaggia sull’isola di Proizd in Croazia: una delle cinque da scoprire

Spiaggia di Saplunara sull’isola di Mljet

Ci spostiamo sull’isola di Mljet dove incontriamo una spiaggia meravigliosa, si tratta di quella di Saplunara: una pineta alle sue spalle, acqua meravigliosa e dai colori pazzeschi, questo lembo di terra si sviluppa lungo un chilometro di pace e relax. Infatti, si tratta del posto giusto per chi cerca una giornata rilassante al mare. È presente un piccolo punto ristoro, ma è sempre bene portare con sé tutto ciò di cui si pensa di poter aver bisogno.

Spiaggia di Saplunara in Croazia
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Spiaggia di Saplunara in Croazia: una delle più belle

L’isola Vela Palagruza, un gioiello

Si trova piuttosto distante dalla costa croata ed è la più grande delle isole che vanno a formare un piccolo arcipelago. Stiamo parlando di Vela Palagruza, la più grande delle quattro che si trova a circa 95 chilometri da Peljesac. Per raggiungerla ci si deve affidare a dei tour specializzati e sono due le spiagge presenti, oltre alle bellissime scogliere a picco sul mare e a un faro in cui vive l’unico residente, ovvero il guardiano. Il luogo perfetto per entrare in contatto con la natura e per vedere da vicino un posto speciale, da cui si dice che siano transitati anche personaggi importanti.  Prima di raggiungerla è bene partire prearati e con tutto il necessario.

L’isola di Vela Palagruza in Croazia
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L’isola di Vela Palagruza in Croazia: un luogo selvaggio

Spiaggia di Stiniva sull’isola di Vis

Si arriva alla spiaggia di Stiniva sull’isola di Vis con una camminata tra le rocce, oppure via mare e d’innanzi agli occhi si apre uno scenario difficile da dimenticare: un vero e proprio scrigno di meraviglia. Quasi chiusa da alte scogliere, regala un piccolo accesso da cui entra il mare. Si trova nella parte meridionale dell’isola, è di piccole dimensioni (a quanto pare solamente 35 metri) e regala ciottoli chiari e acqua cristallina dalle mille sfumature di blu. Anche qui s trova un piccolo punto ristoro, ma sempre meglio essere attrezzati per ogni evenienza.

Croazia Spiaggia di Stiniva
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Spiaggia di Stiniva in Croazia: gioiello meraviglioso

Spiagge per nudisti a Malta, le baie più belle dove vivere una vacanza naturista

Chi cerca una vacanza naturalista, a contatto con la natura e dicendo addio al segno del costume per le abbronzature a metà dovrà sicuramente prende in considerazione le spiagge per nudisti a Malta. Sono tanti gli angoli di paradiso tra Gozo e altre zone dell’incantevole isola a due passi dal confine italiano: qui il nudismo è praticato da molte persone che ne apprezzano la spontaneità. Ma quali sono le baie più belle e sicure da scegliere?

Golden Bay

Golden Bay è una delle baie più affascinanti dell’isola di Malta, amata sia dai turisti tradizionali che dai naturisti. La spiaggia principale è family friendly e frequentata da chi indossa bikini e costumi da bagno ma semplicemente percorrendo qualche sentiero roccioso si raggiunge la scogliera dove tra piccole calette isolate il nudismo è tollerato, soprattutto nelle ore non di punta. Ricorda che esistono regole per spiagge nudisti e dovrai applicarle anche se ti trovi fuori dall’Italia.

Għajn Tuffieħa

Appena a sud di Golden Bay, c’è un’altra gemma nascosta: Għajn Tuffieħa Bay. Meno affollata, più selvaggia e decisamente più intima, è spesso la prima scelta dei nudisti che visitano Malta. La sua posizione più isolata e la difficoltà nell’accesso la rendono perfetta per chi cerca tranquillità e uno spazio libero da occhi indiscreti.

La spiaggia principale non è nudista, ma addentrandosi tra le colline sabbiose e i sentieri laterali, si raggiungono delle zone in cui il naturismo è accettato e spesso praticato, soprattutto da turisti del Nord Europa. Per accedervi si scende una lunga scalinata e si attraversa un paesaggio mozzafiato, dove le sfumature della sabbia incontrano il blu intenso del mare. Lo scenario è da cartolina, ma con il vantaggio di poterlo vivere completamente al naturale.

Għajn Tuffieħa la spiaggia di Malta
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Le calette nascoste di Għajn Tuffieħa sono considerate spiagge per nudisti a Malta

l-Blata

Per chi ama le atmosfere selvagge e rocciose, Il-Blata, conosciuta anche come Blata tal-Melh, è una tappa obbligata. Situata lungo la costa settentrionale di Malta, è una zona poco conosciuta dai turisti comuni ma piuttosto amata dai naturisti locali e internazionali che cercano un angolo completamente fuori dalle rotte del turismo classico.

L’accesso non è dei più semplici: si arriva a piedi, lungo un sentiero sterrato che richiede scarpe comode e un po’ di spirito d’avventura. Ma lo sforzo viene ampiamente ripagato con una vista mozzafiato e un’atmosfera di assoluta pace. Non ci sono servizi, bar o strutture: qui la natura comanda. Questo fa di Il-Blata il posto perfetto per chi vuole staccare completamente e abbracciare la nudità in modo autentico.

Gnejna Bay

Nascosta dietro le colline del villaggio di Mgarr, Gnejna Bay è un’altra spiaggia semi-segreta perfetta per i naturisti in cerca di privacy. Meno famosa delle sue vicine Golden e Tuffieha, Gnejna è un mix affascinante di sabbia dorata e formazioni rocciose. La parte destra della baia, più nascosta, è spesso scelta dai nudisti per la sua riservatezza.

Qui, le acque calme sono ideali per chi ama il kayak o lo snorkeling, e il contesto naturale invita alla riflessione, alla lettura o a un semplice bagno di sole senza costumi. Anche in questo caso, non troverai ombra naturale: porta con te un ombrellone e tutto il necessario per la giornata.

Slugs Bay

Piccola, appartata e difficile da raggiungere: Slugs Bay, nella regione di Mellieha, è una delle baie più intime e remote di Malta. Si arriva solo attraverso un sentiero poco battuto, ed è proprio questa difficoltà di accesso che garantisce una privacy quasi totale. La baia è stretta tra scogliere e vegetazione, creando un angolo nascosto ideale per i naturisti più discreti.

La sua acqua trasparente è perfetta per nuotare e per esplorare i fondali con maschera e boccaglio. Non ci sono servizi, quindi vieni ben preparato, con acqua, cibo e magari una copertura per il sole. Se ami la sensazione di essere completamente immerso nella natura, Slugs Bay è il posto per te.

Ghajn Barrani

L’isola di Gozo regala grandi soddisfazioni a chi cerca spiagge per nudisti a Malta. Tra le più belle? Ghain Barrani che è tra le più isolate per la sua posizione tra Ramla Bay e Marsalforn. La si raggiunge solo a piedi, dopo un sentiero impervio e impegnativo tra gli alberi. La fatica viene ricompensata dal paesaggio quasi mistico che mixa pietra, acqua, sabbia e tanta vegetazione. Incredibilmente tranquilla, non è quasi mai affollata neppure in alta stagione. Viene scelta da chi ama il contatto con la natura e cerca un luogo per rilassarsi, connettersi con l’ambiente e meditare.

Fort Chambray

Senza spostarsi troppo dalla fortificazione di Fort Chambray a Gozo si trova una spiaggia per nudisti unica nel suo genere. Non una vera e propria baia ma più una scogliera con calette che garantiscono privacy, silenzio e incantano con una bellezza rara. A conquistare tutti è il contrasto tra le mura e il mare limpido che crea un’atmosfera che fonde passato e presente.

Il-Gebla tal-Halfa

Segreta e suggestiva: la spiaggia di Gozo di Il-Gebla tal-Halfa è una baia rocciosa non lontana dal villaggio di Qala. Poco frequentata, attira esploratori e naturisti garantendo privacy e spazzi appartati in cui rilassarsi e godere il mare con discrezione.

Ramla Bay

Famosa per la sua sabbia rosso-oro, Ramla Bay è una delle spiagge più visitate di Gozo, ma offre anche zone più nascoste dove il nudismo può essere praticato in modo discreto. La parte centrale della spiaggia è affollata durante l’alta stagione, ma addentrandosi verso i lati estremi si trovano piccoli angoli meno frequentati. In più, la baia è circondata da sentieri e colline facilmente esplorabili, da cui si può raggiungere la grotta di Calypso o i templi di Ggantija. Se cerchi un mix tra cultura, natura e relax, questa è una delle destinazioni ideali dell’intero arcipelago.

Baie nudiste a Gozo: Ramla Bay
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Ramla Bay, una delle baie naturiste di Malta

 Xatt l-Ahmar & Zriezaq

Per gli amanti dell’avventura e dell’isolamento, segnaliamo Xatt l-Ahmar e Zriezaq, due spiagge lungo la costa sud-orientale di Gozo, accessibili solo attraverso percorsi poco battuti. Proprio per questo, sono tra le mete più ambite dai naturisti esperti che desiderano una connessione totale con l’ambiente. Immersi tra scogliere e vegetazione, questi luoghi sembrano fuori dal tempo. I fondali sono ideali per immersioni e snorkeling, e la totale assenza di turisti rende ogni visita un’esperienza unica. Porta con te una mappa o usa un’app di trekking: non c’è segnaletica, ma la ricompensa è impagabile.

Le poche spiagge di sabbia Favignana sono un incanto da scoprire in estate

Se stai sognando lunghe distese di sabbia fine a Favignana, forse resterai un po’ sorpreso: l’isola regina delle Egadi non ne offre molte. Ma niente panico: le poche spiagge sabbiose presenti sono veri e propri gioielli del Mediterraneo con acque cristalline, fondali bianchissimi e scorci da cartolina ti aspettano in alcune delle calette più belle della Sicilia.

Pronto a scoprire dove stendere il telo e goderti il sole? Spoiler: Cala Azzurra è una meraviglia delle meraviglie che non puoi perderti… ma non l’unica.

Cala Azzurra

Cominciamo dalla regina delle spiagge di Favignana: Cala Azzurra. Situata nella zona sud dell’isola, questa baia è un vero colpo al cuore per chi ama il mare. Il suo nome non è un caso: l’acqua ha riflessi turchesi intensi e brillanti, da far invidia a qualsiasi filtro Instagram.

Ma Cala Azzurra non è solo bella da vedere: è anche perfetta per famiglie e bambini. Il fondale è basso, l’accesso in acqua è dolce e la sabbia è fine, chiara, ideale per giochi, castelli e corse a piedi nudi. L’atmosfera è rilassata, quasi magica: puoi nuotare, fare snorkeling tra pesciolini colorati o semplicemente lasciarti cullare dalle onde con il sole in faccia.

Lido Burrone

Se ami il comfort, i servizi e non vuoi rinunciare a un pizzico di comodità anche su un’isola selvaggia, Lido Burrone è la spiaggia che fa per te. Situato sul versante orientale dell’isola, appena fuori dal centro abitato, questo lido è uno dei pochi tratti completamente sabbiosi e dotati di stabilimenti attrezzati.

Ombrelloni, lettini, bar, docce: qui trovi tutto ciò che serve per una giornata al mare senza pensieri. E non manca la bellezza naturale: il mare è trasparente, il fondale digrada dolcemente e la sabbia dorata invita a passeggiate in riva o a rilassarsi sotto il sole. Perfetto per le famiglie con bambini, grazie ai fondali bassi e sicuri, Lido Burrone è tra le spiagge di sabbia di Favignana ed è il posto ideale per chi viaggia senza auto: ci arrivi facilmente in bici, a piedi o con i mezzi locali.

Praia

Spostandosi di pochi minuti dal centro di Favignana si raggiunge la spiaggia di sabbia di Praia a Favignana. La zona balneare è il top se ci si vuole godere il mare senza allontanarsi troppo dal centro; la si può raggiungere in bici o con una breve passeggiata se non si ha un’auto o un motorino. Perché sceglierla? L’acqua è incredibilmente limpida e il fondale sabbioso sa regalare pura magia facendo scoprire la ricca flora marina che popola il tratto di costa. È l’ideale per un bagno veloce prima di salire sul traghetto.

Calamoni

Se stai cercando una spiaggia di sabbia a Favignana quella di Calamoni ti lascerà a bocca aperta mixando il fondale sabbioso con qualche sasso e scogli bassi. Il mix selvaggio è irresistibile per la baia situata nella zona sud dell’isola. Si raggiunge attraverso un piccolo sentiero e rivela calette e zone d’ombra ma anche autentici angoli di relax dove fare bagni di sole e cercare la tintarella. È una delle aree più particolari del territorio per le sue atmosfere selvagge.

Cala Graziosa

Se cerchi una spiaggia dove la parola d’ordine è tranquillità, allora Cala Graziosa è il tuo posto felice. Piccola, raccolta, e abbracciata dalla vegetazione mediterranea, questa caletta sabbiosa è l’ideale per chi vuole prendersi una pausa dalle spiagge più frequentate e godersi un momento di vero contatto con la natura.

Non troverai confusione né file per un lettino: qui regnano il silenzio, la semplicità e la pace. Il Sea Club ha contribuito a mantenere intatto il fascino di questo angolo di paradiso, offrendo qualche servizio essenziale ma lasciando protagonista la bellezza del paesaggio. Ideale per le coppie o per chi viaggia con bambini piccoli, Cala Graziosa è un vero gioiello “slow” di Favignana.

Cala Grande

Nel cuore della scenografica baia di Cala Grande si nasconde una piccola ma affascinante spiaggia sabbiosa attrezzata. L’angolo curato è perfetto per chi ama la natura… ma non vuole rinunciare a un po’ di comodità! Lettini, ombrelloni e un bar vicino dove gustare un aperitivo al tramonto rendono l’esperienza ancora più speciale.

Il panorama? Un mix tra scogliere, mare cristallino e il verde che circonda la baia, per una cornice che sembra pensata apposta per rilassarti e ricaricare le energie. L’atmosfera è intima e il mare qui è perfetto per lunghe nuotate o un tuffo rinfrescante nelle ore più calde della giornata. Se ti piace unire bellezza e comfort, Cala Grande ti aspetta con il suo fascino discreto.

Bue Marino

Senza allontanarsi da Cala Rossa si raggiunge Bue Marino: una spiaggia sabbiosa di tutto rispetto che alterna però angoli di pietra a picco sul mare. Le scogliere sono scolpite dal vento nell’area utilizzata un tempo per l’estrazione del tufo. Si raggiunge attraverso un percorso suggestivo ed è il top per gli amanti dello snorkeling.

Cala del Pozzo

Tra le spiagge di sabbia di Favignana spicca Cala del Pozzo. Siamo nell’area nord-occidentale dell’isola e la baia incanta tra tratti di sabbia, formazioni naturali e mosaici di scogli. Rientra tra le località stagionali che si modellano a seconda del moto ondoso, cambiando durante i mesi dell’anno. La vera magia è data dal gioco di colori:  il bianco abbagliante della sabbia si mescola al turchese del mare, al blu del cielo e al grigio delle rocce sullo sfondo di Marettimo. A volte, il bagnasciuga si tinge perfino di rosato, grazie ai frammenti di conchiglie e ricci. Un posto davvero speciale per chi ama la natura in tutte le sue sfumature.

Scalo Cavallo

Ultima meraviglia è Scalo Cavallo, un punto panoramico delle Egadi che non è una vera e propria spiaggia ma che alterna aree di scogli con piccole zone di sabbia. La vera chicca è la sua cava di tufo: un’enorme cattedrale di pietra scavata a mano, visitabile senza particolari difficoltà. Un sentiero incorniciato da un arco in pietra conduce all’interno della cava, dove giochi di luce e ombra creano un ambiente quasi surreale. Alcuni cunicoli portano a terrazze naturali affacciate sul mare, perfette per un tuffo avventuroso o una foto indimenticabile.

Spiagge per nudisti: queste sono le regole da conoscere

Staccare la spina in modo totale significa riconnettersi con la natura e uno dei modi che sempre più preziose apprezzano è quella di vivere una vacanza all’insegna del naturalismo. Le spiagge per nudisti in Italia sono limitate ma il numero nel mondo cresce sempre di più; la tradizione nata a fine Ottocento per promuovere il contatto con l’ambiente è tutt’oggi un trend per chi ama sensazioni rigeneranti, profonde e intense. Serve però conoscere le regole per visitare le spiagge per nudisti e comportarsi in modo corretto e rispettoso per se stessi e gli altri presenti.

Rispetto verso gli altri

Tra gli equivoci più comuni del naturalismo c’è l’associare la nudità alla provocazione o a qualcosa che possa avere a che fare con la seduzione. Tutto ciò è completamente sbagliato; le spiagge per nudisti sono spazi in cui il corpo è visto semplicemente come qualcosa di naturale, privo di imposizioni culturali o estetiche. Chi sceglie questa modalità di vacanza lo fa sentendosi a proprio agio e di conseguenza ogni approccio esplicito o comportamento esibizionista è inappropriato.

Attenzione quando si scattano foto

La regola è molto facile da seguire: non si fanno foto se non ci sono autorizzazioni esplicite poiché la tutela della privacy deve essere garantita a tutti. Scattando immagini panoramiche è comunque possibile inquadrare altri bagnanti che, se non hanno fornito un espresso consenso, si possono sentire violati dal comportamento invadente.

No ad approcci indesiderati

Frequentare una spiaggia naturista non significa automaticamente essere aperti a nuove conoscenze o relazioni. Vale in particolare per le donne, che troppo spesso vengono avvicinate con superficialità o con l’idea che la nudità implichi una maggiore disponibilità. Il rispetto dell’altro, delle sue intenzioni e dei suoi spazi è fondamentale. Certo, come in ogni contesto sociale, le interazioni spontanee e le amicizie possono nascere naturalmente, ma devono sempre essere basate sulla sensibilità reciproca, sul buon senso e sul consenso.

Nudi solo nelle aree dedicate

Le spiagge per nudisti sono spazi riconosciuti e circoscritti, spesso delimitati da cartelli o confini naturali. È importante restare all’interno di queste aree, senza spostarsi nudi in zone dove si trovano persone che non praticano il naturismo. In Italia, dove il nudismo non è regolamentato a livello nazionale ma tollerato o autorizzato localmente, è essenziale non oltrepassare questi limiti. Se ci si allontana, anche solo per fare una passeggiata o acquistare qualcosa, è buona norma indossare un pareo o coprirsi con un telo.

Mantieni le distanze dagli altri

Come in qualsiasi spiaggia, anche in quelle naturiste vige una regola implicita: non invadere lo spazio altrui. Non trattandosi di stabilimenti attrezzati con recinzioni o ombrelloni è fondamentale imparare a gestire gli spazi non sovrapponendosi a quelli altrui. Meglio poi mantenere un atteggiamento rispettoso, non fissando e non arrecando disturbo con comportamenti irrispettosi.

Tutela l’ambiente

Le spiagge naturiste, spesso selvagge e prive di strutture, hanno un equilibrio delicato da preservare. Non ci sono cestini, bar o servizi igienici: tutto ciò che si porta va riportato a casa. Porta con te tutto ciò con cui sei arrivato, non lasciare nessun tipo di rifiuto poiché anche piccoli oggetti organici possono creare un disequilibrio ambientale. Questo, in realtà, è un comportamento etico che deve essere applicato in ogni spiaggia italiana e in tutte le baie che si visitano durante le proprie vacanze.

Le più belle spiagge di Rabac, perla della Croazia

Con una costa che si estende per oltre 50 chilometri, Rabac ospita alcune delle spiagge più belle che si possano immaginare. Situata sulla penisola di Labin (in italiano: Albona), in Istria, questa perla costiera – un tempo villaggio di pescatori, oggi rinomata località turistica – è nota per le sue acque cristalline e offre un’ampia varietà di opzioni per tutti i tipi di bagnanti. Dalle spiagge di ciottoli bianchi adatte alle famiglie alle calette appartate che fanno da rifugio tranquillo, scopriamo insieme i piccoli paradisi di mare di questa meta in Croazia.

Spiaggia Lanterna

La spiaggia Lanterna è una distesa di ciottoli, ideale per famiglie con bambini grazie al graduale ingresso nelle acque trasparenti. È situata nella zona turistica di Rabac, costellata di villaggi vacanze e alberghi, e la si può raggiungere a piedi attraversando un lussureggiante bosco. Grazie alla qualità del mare e alla pulizia dell’arenile, viene insignita ogni anno della Bandiera Blu. Qui, oltre alla possibilità di affittare sdraio, ombrelloni e varie attrezzature per gli sport dentro e fuori dall’acqua, si organizzano eco-laboratori e attività per più piccoli.

Spiaggia Girandella

Situata a pochi metri dall’omonimo villaggio turistico, la spiaggia Girandella è un altro gioiello della Croazia. Qui ci si può abbandonare alla magia dell’estate, su un letto di ghiaia, lambito dal mare limpido e cristallino. Chi desidera refrigerio, può riposarsi all’ombra dei pini, godendosi la splendida vista che abbraccia il Golfo del Quarnaro e l’isola di Cres. Questo luogo è l’ideale anche per chi vuole mantenersi attivo, facendo sci nautico o divertendosi con un giro sulla “banana boat”. Da non perdere, infine, una passeggiata a piedi o in bicicletta sullo splendido lungomare.

Spiaggia S.Andrea

La splendida spiaggia S. Andrea è nota per gli incredibili colori del mare e le imponenti formazioni rocciose. Altra perla di Rabac insignita della Bandiera Blu, è una destinazione tranquilla con piccole insenature di ciottoli e acque calme e poco profonde, perfette per nuotare e fare snorkeling, e per portarci i bambini. Vi si possono trovare anche delle aree con sabbia e scogli, così che ognuno possa trovare l’angolo perfetto in base ai propri gusti. Se in estate è molto frequentata, durante l’inverno è l’ideale per passeggiare e rilassarsi. Nei pressi della spiaggia ci sono diverse strutture alberghiere e locali in cui trovare ristoro, tra bar e ristoranti.

Spiaggia Maslinica

Lunga 500 metri, la spiaggia Maslinica è caratterizzata da ciottoli e mare cristallino, perfetta per chi vuole divertirsi con l’ampia offerta di sport acquatici. È circondata da una magnifica foresta mediterranea, ed è anch’essa insignita della Bandiera Blu per la qualità delle acque. Una parte della spiaggia è, inoltre, attrezzata per le persone con disabilità, e nei dintorni incontrete numerose strutture ricettive e campi sportivi.

Spiaggia di Ravni

Poco distante da Rabac, sulla costa orientale, troviamo il borgo di Ravni e le sue incantevoli spiagge. Non essendo molto affollato, questo luogo permette di godere del meritato relax, in un contesto paesaggistico che invita a sognare, in totale sintonia con la natura circostante. Ravni è, inoltre, una meta conosciuta per il windsurf grazie al vento favorevole che soffia su queste coste.

Arrivati sopra il porticciolo, troverete il parcheggio da cui una passeggiata conduce lungo zone prendisole lastricate e piccole spiagge di ciottoli. Un muro di pietra segue il lungomare in direzione sud, e nel punto in cui termina si svela la spiaggia più grande, dove poter portare anche i vostri cani. Alla fine della spiaggia inizia una costa rocciosa, lambita da un’acqua dai colori cangianti, che attira gli amanti dello snorkeling e delle immersioni subacquee.

Lipari non è solo scogli, le spiagge di sabbia da non perdere

Chi pensa a Lipari immagina subito coste frastagliate, ciottoli roventi sotto i piedi e fondali profondi che si tuffano nel blu. E in gran parte ha ragione: l’isola più grande delle Eolie è nota per le sue scogliere vulcaniche e per quelle lingue di terra lavica che rendono il paesaggio tanto aspro quanto affascinante. Ma c’è una verità che molti ignorano ed è che a Lipari la sabbia c’è, ed è anche bella. Il punto, è che bisogna solo sapere dove cercarla.

Tra cave di pomice abbandonate, calette nascoste e piccoli tratti di costa modellati dal tempo e dal mare, esistono spiagge di sabbia che offrono un’esperienza diversa dal solito bagno sugli scogli. E ora scopriremo insieme quali sono.

Spiaggia Papesca, affascinante e “strana”

La Spiaggia di Papesca, conosciuta anche come Spiaggia Bianca, è una delle mete più affascinanti e al tempo stesso più “strane” dell’isola di Lipari. Si trova lungo la costa nord-orientale, poco sopra la località di Canneto, ed è un luogo che sembra uscito da un sogno tropicale mal riuscito (dove però il mal riuscito è proprio ciò che la rende unica).

Qui regna il silenzio, la luce abbagliante e una bellezza ruvida, quasi surreale. La caratteristica che la rende famosa è la sabbia bianca, o meglio, ciò che sembra sabbia. In realtà si tratta di residui di pomice e polvere vulcanica che, per decenni, sono finiti in mare dalle vicine cave ora dismesse. Questo ha creato un fondale chiaro che riflette la luce solare in modo potente, facendo sembrare l’acqua turchese come in una cartolina dei Caraibi.

Arrivarci non è semplicissimo, e tecnicamente non esiste un accesso via terra ufficiale: la zona è legata alle ex cave di pomice, che oggi ricadono in parte sotto vincolo ambientale e non sono aperte al pubblico. Alcuni ci arrivano lo stesso, passando di nascosto attraverso sentieri più o meno improvvisati che attraversano il vecchio stabilimento, ma va detto chiaramente che non è un percorso autorizzato, e non è esattamente una passeggiata. La via più sicura e consigliata è via mare. Da Canneto partono piccoli taxi boat (barchette a motore da 4-6 posti) che per circa 5-10 euro a tratta conducono direttamente alla spiaggia.

È bene sapere, tuttavia, che il vento può essere un problema: la pomice si alza e si infila ovunque, quindi meglio scegliere giornate calme.

Spiaggia di Porticello, una delle più sottovalutate

Un’altra meraviglia di Lipari è la Spiaggia di Porticello, lungo la costa nord-orientale dell’isola. Situata in un tratto dove la natura e l’archeologia industriale si intrecciano in un paesaggio che sembra uscito da un film post-apocalittico, è selvaggia e con sabbia che è una mescolanza di pomice, cenere vulcanica e ciottoli chiari.

Se in passato qui attraccavano barche cariche di pomice destinata a tutto il mondo (da questo deriva il nome), oggi è frequentata da pochi curiosi, da chi conosce l’isola davvero o da chi ama i posti particolari, in cui la bellezza non è comoda ma profonda. Il contrasto tra l’acqua azzurra e il bianco dei depositi minerali sul fondale è mozzafiato, quasi accecante nelle giornate di sole. E a differenza della più celebre Spiaggia Bianca, qui il paesaggio è più ampio, più aperto e, per certi aspetti, ancora più suggestivo, perché le vecchie impalcature e i ruderi industriali fanno da cornice a un tratto di mare di una limpidezza spiazzante.

Porticello è accessibile via terra, è libera, senza costi di accesso, e si può raggiungere anche via mare con barche private o taxi boat. Un consiglio da chi l’isola la conosce: meglio andare nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, perché le ore centrali sono bollenti (il bianco della pomice riflette tutto) e non c’è un filo d’ombra.

Spiaggia di Canneto (tratto sud)

Vale la pena fare un salto anche alla Spiaggia di Canneto, in particolare il suo tratto sud, è la  più comoda e accessibile di tutta Lipari, ma anche una delle più controverse. Si trova a circa 3 km dal centro storico dell’isola ed è facilmente raggiungibile sia in auto, scooter, bus, taxi, che perfino a piedi se si hi voglia di camminare un po’. Canneto è una vera e propria frazione abitata, una lingua di case e pensioncine strette tra la strada costiera e il mare. A differenza delle altre spiagge eoliane più selvagge o difficili da trovare, qui è tutto  a portata di mano.

Canneto è fatta di ghiaia fine e ciottoli levigati, ma nel suo tratto sud, verso Calandra e la zona del molo, il litorale diventa decisamente più sabbioso rispetto al resto della baia. Non è sabbia da cartolina, ma per gli standard di Lipari, è il massimo che si può avere senza prendere una barca.

Il fondale è più scuro rispetto a zone come Papesca o Porticello (niente effetto caraibico), ma l’acqua resta limpida, pulita e calma grazie alla conformazione della baia. Essendo una spiaggia urbana, il contesto è più “umano” e meno naturale: dietro la spiaggia si ha una strada trafficata, motorini che passano, bambini che urlano e famiglie che si preparano la pasta al forno sotto l’ombrellone. Ma ha un lato comodo che non si può ignorare, dal momento che si ha tutto vicino.

Spiaggia di Acquacalda (zona centrale)

Poi ancora la Spiaggia di Acquacalda, ma per la precisione nella sua zona centrale. È uno di quei posti che conquistano lentamente, senza effetti speciali ma con un’atmosfera che sa di isola vera, di silenzio, di spazi ampi e di tempo che scorre più piano. Situata sulla costa settentrionale di Lipari, si trova lontana dal caos del centro e ancora di più dalle rotte turistiche di massa. Per arrivarci bisogna attraversare tutta l’isola, ma la strada panoramica che porta fin qui (tra curve a picco sul mare e scorci sulla costa frastagliata) vale da sola il viaggio.

Il piccolo borgo di Acquacalda si sviluppa lungo la costa, con poche case, qualche ristorante, un paio di bar e una tranquillità quasi assoluta. In mezzo, incastonata tra i vecchi moli industriali e le colline nude alle spalle, c’è questa lunga distesa di ciottoli chiari misti a sabbia fine, soprattutto nella zona davanti alla chiesa e al piccolo centro abitato.

Dalla bellezza ruvida, semplice, senza filtri, è bagnata da un mare che quando è calmo è uno specchio limpido e freddo, perfetto per chi ama nuotare davvero. La sabbia, o meglio, la grana fine che si trova nella zona centrale, non è uniforme: alterna tratti più morbidi a angoli con ciottoli bianchi e pomice levigata. Camminarci scalzi non è proprio piacevole, quindi le scarpe da scoglio sono consigliate. Tuttavia, quel piccolo tratto sabbioso rappresenta un’eccezione rara sull’isola.

Valle Muria, tra le più belle

Infine Valle Muria che, senza mezzi termini, è una delle spiagge più belle e selvagge di tutta Lipari. Prende vita sulla costa sud-occidentale dell’isola, proprio di fronte all’isola di Vulcano, e si distingue per essere un mix potentissimo di natura aspra, mare profondo e silenzio assoluto.

Alle spalle della spiaggia si alzano le falesie rossastre e nere, erose dal tempo e dal vento, che scendono a picco fino a incontrare la battigia fatta di sabbia nera vulcanica mista a ciottoli scuri. Il colore cupo della sabbia, che trattiene il calore anche nel tardo pomeriggio, crea un contrasto incredibile con l’azzurro intenso del mare.

Arrivarci, però, non è una passeggiata: bisogna attraversare un sentiero che parte dalla zona di Santa Margherita, appena fuori dal centro di Lipari. Sono circa 20-25 minuti di discesa a piedi, a tratti ripida, sotto il sole, lungo una mulattiera sterrata tra fichi d’India, rocce e terra rossa. Al ritorno è tutta in salita, ovviamente. In alternativa, molti scelgono di arrivare in barca, con taxi boat in partenza dal porto di Marina Corta.

Il momento migliore per andarci è al mattino presto (per essere completamente soli) o al tramonto, quando il sole inizia a calare dietro i faraglioni e il paesaggio diventa dorato e irreale.

Spiagge di sabbia: il lato più soffice della Riviera del Conero

L’estate è fatta per goderci giorni felici baciati dal sole e, nel migliore dei casi, in riva al mare. Ancora meglio se il paesaggio che ci circonda è quello del Conero, dove il verde rigoglioso del parco incontra le tonalità turchesi e blu cobalto dell’acqua. Se state organizzando una vacanza in questa zona delle Marche, troverete sia spiagge libere e totalmente incontaminate che stabilimenti balneari attrezzati e dotati di tutti i comfort.

Con il suo litorale variegato, la bellezza del paesaggio e un’offerta turistica completa, la Riviera del Conero è la scelta perfetta per una vacanza che coniuga mare, natura e divertimento. Le spiagge libere ben tenute e gli stabilimenti dotati di ogni comfort rappresentano un punto di forza per chi viaggia con bambini, garantendo sicurezza, tranquillità e svago per tutta la famiglia.

Qui abbiamo fatto una selezione scegliendo quelle che, secondo noi, sono le spiagge di sabbia migliori e più suggestive del Conero.

Spiaggia di Urbani

Piccola insenatura alle pendici di Sirolo, la Spiaggia di Urbani è senza dubbio una delle più famose in questa zona delle Marche anche perché facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che a piedi. Conosciuta anche come “La Conca”, è circondata dal verde rigoglioso del Parco del Conero, vanta acque cristalline e una vista splendida sul Monte Conero.

Lunga 400 metri, qui potete rilassarvi, spingervi fino alla punta del caratteristico moletto situato sulla sinistra della spiaggia, oppure passeggiare fino alla spiaggia di San Michele. Da un lato dell’insenatura, inoltre, si trova una bellissima grotta naturale. È una spiaggia adatta a tutti: ci sono stabilimenti balneari attrezzati con lettini e ombrelloni, bar e ristoranti dove gustare specialità locali a base di pesce fresco, noleggio di canoe e SUP per esplorare la costa, oltre che brevi tratti di spiaggia libera.

Spiaggia del Frate

Tra le spiagge del Conero, alcune delle più belle sono sicuramente quelle a Numana e dintorni. È qui, infatti, che si trova la Spiaggia del Frate, composta soprattutto da ghiaia fine. Conosciuta anche come Sottosanta, si distingue per la sua bellezza incontaminata e per l’arenile candido, lambito dalle acque cristalline dell’Adriatico.

Grazie alla presenza della scogliera, le acque rimangono sempre calme diventando il luogo ideale per chi desidera rilassarsi in una caletta tranquilla e appartata, oppure andare alla scoperta della ricca biodiversità dei suoi fondali marini praticando snorkeling. È raggiungibile a piedi da Numana Alta attraverso un sentiero panoramico, quindi consigliamo di indossare scarpe comode.

Spiaggia di Marcelli

Composta prevalentemente da sabbia renale, la Spiaggia di Marcelli è una delle più amate da chi viaggia in famiglia. Situata a pochi minuti da Numana, è punteggiata da stabilimenti balneari colorati e ben attrezzati, ideali per chi necessita di comfort quali noleggio di ombrelloni e lettini a bar e ristoranti con vista sul mare. È ideale per chi ricerca l’atmosfera tranquilla di un borgo marinaro affacciato sulla costa adriatica, dove rilassarsi al mare durante il giorno, fare giri in bicicletta lungo la pista ciclabile o una passeggiata al tramonto.

Spiaggia di Numana bassa

Anche la spiaggia di Numana Bassa è composta da renella fine e curata, piacevole al tatto e perfetta anche per lasciar giocare i bambini. La spiaggia è spaziosa e perfettamente esposta al sole, ideale per chi desidera trascorrere giornate di mare in totale relax. Questa spiaggia è molto apprezzata anche per la presenza di stabilimenti balneari attrezzati, campi sportivi sulla spiaggia, ristoranti con vista mare e bar che animano le serate estive.

La combinazione di servizi, comfort e paesaggio naturale la rende una meta ideale sia per le famiglie con bambini sia per i giovani in cerca di svago. Inoltre è facilmente accessibile con l’autobus in partenza dalla piazza centrale di Numana (il tragitto dura circa 15 minuti), mentre chi preferisce spostarsi con l’auto troverà un’ampia possibilità di parcheggio, anche sul lungomare.

Spiaggia di Porto Recanati

Infine, concludiamo la nostra selezione dedicata alle spiagge di sabbia del Conero con la Spiaggia di Porto Recanati, considerata una delle perle della costa adriatica marchigiana. Chiunque la veda resta incantato dal suo paesaggio suggestivo e dalla sua atmosfera tranquilla. La spiaggia è caratterizzata da una distesa di sabbia fine e dorata, quindi il luogo perfetto per passeggiate rigeneranti a piedi nudi, cullati dal suono delle onde e dalla brezza marina.

Il mare, con le sue acque limpide e dai riflessi turchesi, è particolarmente apprezzato per la calma del fondale basso, ideale non solo per una nuotata rilassante, ma anche per praticare snorkeling in sicurezza e ammirare la fauna marina locale. I servizi ben organizzati, la presenza di stabilimenti balneari e ampie aree libere rendono questa spiaggia adatta a ogni esigenza, offrendo un equilibrio perfetto tra comfort e natura.

Le 5 spiagge nascoste della Basilicata da non perdere

Dopo che Matera, con i suoi sassi caratteristici, è diventata Patrimonio dell’Unesco, sempre più turisti, provenienti da tutta Italia e dal mondo, hanno deciso di visitare questa splendida regione del sud Italia. Non solo arte e cultura fanno perdere la testa a chi visita la Basilicata. Per chi ama il mare, questa è una regione probabilmente sottovalutata, dove le acque cristalline e la natura incontaminata creano un contrasto senza eguali.

Chi viaggia in Basilicata, deve sapere che il mare non si mostra mai tutto e subito. Non basta parcheggiare e stendere l’asciugamano. Bisogna cercare, camminare, a volte aspettare il momento giusto. Ma è proprio questa la bellezza dell’incantevole costa lucana. Una destinazione che ha la  capacità di sorprendere, di svelarsi piano piano, e solo a chi è disposto a rallentare. E così, in una regione stretta tra due mari, si nascondono angoli dove il turismo di massa non è ancora arrivato, o, in tutti i casi, ha soltanto sfiorato la riva.

Infatti, tra il versante ionico e quello tirrenico, esistono spiagge che non hanno nulla da invidiare ai paradisi più blasonati del Mediterraneo. Sono poche, silenziose, difficili da raggiungere. Ma chi le trova, le porta con sé per sempre. Ecco, quindi, le 5 spiagge nascoste della Basilicata da non perdere: cinque luoghi che raccontano l’anima più autentica della regione. Pronti? Si Viaggia!

La spiaggia di Calaficarra, dove il bosco scende fino al mare

Il viaggio inizia da questa splendida spiaggia a nord di Marina di Maratea, alle spalle di un fitto bosco e di una rigogliosa e verde macchia mediterranea. Si tratta della spiaggia di Calaficarra, una delle baie più selvagge della regione. Calaficarra non è esattamente una singola spiaggia, ma un piccolo sistema di tre calette ciottolose, separate da speroni rocciosi e bagnate da un’acqua incredibilmente limpida.

Il mare, infatti, ha tonalità turchesi, il silenzio è rotto solo dal fruscio degli alberi e dal rumore delle onde contro gli scogli. Insomma, il luogo adatto a tutti coloro che vogliono vivere un’esperienza rilassante, in un luogo dove la natura è assolutamente la padrona.

Qualche tratto della spiaggia di Calaficarra è semi attrezzato, ma gran parte della zona resta libera e incontaminata. Per chi ama nuotare, si possono esplorare a colpi di bracciate anche le calette vicine e una grotta marina nascosta tra le rocce, dove l’acqua sembra quasi brillare di luce propria. Un luogo fuori dal tempo, dove l’unico lusso è la bellezza.

Canale di Mezzanotte, l’insenatura che non ti aspetti

Nascosto tra le pieghe della costa di Acquafredda, il Canale di Mezzanotte è uno di quei posti che non si trovano per caso. Serve, infatti, conoscere la zona, informarsi bene prima della partenza o, comunque, farsi guidare da chi l’ha già scoperto.

Qui, al confine tra Basilicata e Campania, alla fine del sentiero panoramico “Apprezzami l’asino”, sono presenti delle alte pareti rocciose, dove scorre un piccolo canale di acqua dolce che sfocia direttamente in mare. Il paesaggio circostante è composto solo roccia, verde e silenzio. L’acqua, rinfrescata dalla sorgente sotterranea, è fredda e trasparente anche in piena estate, tanto che nei giorni limpidi si può vedere il fondale come se si fosse dietro un vetro.

Il posto è difficile da raggiungere via terra: la spiaggia di Mezzanotte è accessibile solo via mare, ma chi ci arriva racconta di un’esperienza unica. Una caletta nascosta, senza alcun servizio, dove sembra che il tempo si sia fermato. Le tartarughe marine ogni tanto scelgono proprio questa insenatura per la deposizione delle uova. Un segno, forse, che qui la natura si sente ancora al sicuro.

Le spiaggette di Cersuta, la poesia della roccia

Cersuta è una piccola frazione tra Maratea e Acquafredda, e per molti è solo un nome che si legge distrattamente lungo la strada. Eppure, proprio qui, sotto quei costoni di roccia che si affaccino a picco sul mare, si nascondono alcune tra le spiagge più intime della Basilicata.

Raggiungerle non è sempre semplice. Infatti, in alcuni casi, bisogna scendere a piedi lungo sentieri poco visibili e in altri è addirittura necessario arrivare dal mare. Ma vale davvero la pena provarci.

Le spiaggette di Cersuta, che hanno nomi che sembrano usciti da un racconto popolare, come Rena d’a Carrubba e Renicedda, sono spiagge caratterizzate dalla presenza di sabbia scura e ciottoli, protette da una vegetazione che quasi arrivare a toccare l’acqua. Qui il mare è spesso calmo, limpido, e l’ombra delle rocce crea angoli freschi dove poter riposare anche nelle ore più calde e rilassarsi, lontani dal caos quotidiano. E proprio per questo, le spiaggette di Cersuta sono il luogo ideale per chi cerca isolamento, contemplazione e qualche ora sospesa.

La spiaggia di Fiumicello, tra storia e natura

A prima vista, rispetto alle altre, la bella spiaggia di Fiumicello è sicuramente la più conosciuta e frequentata. Questo anche grazie al fatto che è una delle poche spiagge nella zona di Maratea facilmente accessibili e servite. Ma basta allontanarsi un po’ dai punti principali e superare il piccolo torrente che la divide in due, per entrare in un mondo diverso.

Qui, infatti, si trovano alcune grotte preistoriche scavate nella roccia, alcune visitabili, altre appena visibili tra le fronde, con l’arenile alterna sabbia scura e ciottoli. Anche qui il mare, come del resto tutta la costa tirrenica della Basilicata, ha riflessi unici, color cobalto, che rendono questa parte della Basilicata così riconoscibile.

Nei giorni feriali, anche in piena estate, è possibile trovare angoli solitari dove stendersi senza nessuno intorno. E quando cala la sera, l’ombra delle scogliere regala una frescura inattesa. Un posto dove storia antica e natura camminano insieme, con discrezione, regalando paesaggi estremamente suggestivi.

La spiaggia dell’Oasi WWF di Policoro, dove regna la biodiversità

Infine, sul versante ionico e lontano dai riflettori e dagli stabilimenti più affollati, come quelli più conosciuti di Metaponto, si estende una spiaggia che ha saputo resistere al tempo e alla cementificazione della zona.

Siamo a Policoro, all’interno dell’Oasi WWF Heraclea, uno dei polmoni più verdi e più importanti del Sud Italia. Qui la spiaggia dell’Oasi sembra quasi essere un confine tra due mondi: da un lato si trova, infatti, la sabbia dorata e il mare cristallino, dall’altro la fitta pineta, il bosco costiero e le zone più umide, dove è anche possibile avvistare diversi aironi e cavalieri d’Italia. \

Nei tratti meno battuti, lontano dai sentieri principali, si trovano porzioni di litorale completamente libere, dove si cammina tra tronchi portati dalle maree e conchiglie. È una delle rare zone in Italia dove si possono ancora avvistare le tartarughe marine che depongono le uova. E quando ci si siede sulla sabbia, a guardare l’orizzonte, si capisce che qui la natura non è un contorno, ma il cuore stesso del viaggio. Insomma: il luogo ideale per scoprire il carattere unico e nascosto del mare della Basilicata.

Cinque spiagge, cinque mondi diversi. Tutti più o meno nascosti in quella terra sospesa tra le montagne e la vastità del mare che ne bagna le coste. La Basilicata, in fondo, è anche questo: una sorta di invito a cercare, a viaggiare per ritrovarsi davanti a uno specchio d’acqua, lontani dalle folle più numerose.

Segrete, solitarie e bellissime: queste spiagge vicino alla Capitale ti faranno sognare

Di sole, spiagge dorate e acque cristalline sono fatte le estati degli italiani, e di tutti i viaggiatori che ogni anno scelgono di raggiungere proprio il Bel Paese per trascorrere vacanze all’insegna del relax e della grande bellezza. Le destinazioni sono tantissime e non c’è che l’imbarazzo della scelta. Quello che è certo che, lista di spiagge alla mano, lo Stivale non ha nulla a che invidiare ai posti esotici e tropicali più blasonati.

Baie, calette, insenature e lingue di sabbia dorata: da nord a sud del territorio, la lista delle spiagge più belle d’Italia è davvero infinita. Ma oltre ai luoghi più battuti dal turismo di massa, che sono diventati simbolo e orgoglio del tricolore nel mondo, ci sono altre destinazioni meno conosciute, ma non per questo meno belle, come quelle che puntellano la costa laziale.

Non lontano da Roma, infatti, esistono alcune spiagge segrete, e non troppo affollate, che permettono di perdersi e immergersi in un mare da sogno. Noi ne abbiamo individuate 5, più una speciale che nessuno si aspetta. Scopriamole insieme.

La spiaggia Chiaia di Luna: il paradiso all’improvviso

Bella, suggestiva e magica, la spiaggia Chiaia di Luna è una delle più belle del nostro Paese. Un angolo incantato che regala una visione da cartolina. È il nome stesso a suggerirci cos’ha di speciale questa lingua di spiaggia sabbiosa: la sua perfetta forma di falce di Luna enfatizzata ancora di più dalle alte falesie di tufo che la circondano.

La spiaggia di Chiaia di Luna si trova sull‘isola di Ponza, in provincia di Latina, e viste le sue dimensioni è l’insenatura più grande del territorio. La sua storia è millenaria: qui, infatti, è presente una galleria romana scavata nel tufo, in età augustea, che in antichità collegava la spiaggia al porto.

A causa della chiusura del tunnel, però, la spiaggia non è più accessibile via terra. È possibile ammirarla dall’alto, grazie alla presenza di una struttura ricettiva che sorge proprio sulle falesie, o in alternativa raggiungerla via mare con un taxi boat o barche private che sostano a circa 200 metri dalla baia e che consentono ai viaggiatori di tuffarsi in acque limpide e cristalline davanti alla “Luna”.

Cala del Prigioniero: la caletta delle meraviglie sul promontorio del Circeo

Restiamo in provincia di Latina, ma ci spostiamo verso uno dei territorio più affascinanti del Lazio, terra di sirene e leggende. Siamo al cospetto del Promontorio del Circeo, all’interno dell’omonimo Parco Nazionale situato sulla costa meridionale della regione. È qui che troviamo la Spiaggia del Prigionerio, una caletta affascinante e suggestiva che non tutti conoscono.

Il nome non è scelto a caso, ma fa riferimento alla sua storia. A quanto pare, infatti, durante la Seconda Guerra Mondiale la caletta fu scoperta da un prigioniero che la usò come nascondiglio segreto approfittando anche della presenza di una grotta a due piani situata proprio sulla spiaggia.

Perché questa caletta merita una vista è presto detto. Silenziosa, suggestiva e selvaggia, la spiaggia vanta un fondale che pullula di rocce e grotte sommerse e che l’ha fatta diventare un vero e proprio paradiso per gli amanti delle immersioni subacquee e dello snorkeling. Attenzione però, la Cala del Prigioniero è raggiungibile solo via mare, in barca o in canoa, e non è fornita da alcun servizio.

Torre Astura: la spiaggia sorvegliata dalla torre solitaria

Non lontano da Latina, e dalle sue chilometriche spiagge dorate, troviamo una destinazione da sogno che sembra essere uscita da una fiaba. Stiamo parlando di Torre Astura, una spiaggia incantata situata sulla costa laziale e appartenente alla città di Nettuno.

Cosa la rende speciale è presto detto. Caratterizzata da una sabbia dorata che si estende per 11 chilometri, e circondata da una pineta caratterizzata da una fitta vegetazione, la spiaggia offre una visione unica: una torre antica e selvaggia che sorveglia l’intera area.

Questa antica fortezza medievale che si staglia tra cielo e mare offre un paesaggio da sogno. Ma non è tutto perché questo tratto di costa può vantare anche un mare straordinariamente limpido e cristallino, al punto tale che non è raro avvistare i pesci che abitano queste acque durante una nuotata. La pineta lussureggiante che si snoda tutto intorno, poi, rende questa spiaggia perfetta anche per pic-nic e pause rinfrescanti.

Torre Astura, Anzio
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La spiaggia di Torre Astura circondata solo dalla luce delle stelle

Lido dei Gigli: dove le dune incontrano il mare

Anche la città di Anzio, già meta rinomata delle vacanze estive, conserva una spiaggia ancora poco battuta dal turismo di massa. La sua particolarità? Le dune di sabbia dorata che la circondano e che trasportano in posti lontani.

L’acqua azzurra e cristallina la rende una meta perfetta per chi, partendo da Roma, vuole trovare un po’ di refrigerio. Ma c’è anche un altro motivo per visitarla e ha a che fare direttamente con la leggenda che aleggia sul territorio. La storia narra, infatti, che qui Enea raccolse il più bel mazzo di giglio per donarlo alla principessa Lavinia.

Il Lido dei Gigli, insieme all’adiacente Lido dei Pini, fa parte del Parco Regionale nato per salvaguardare la natura. Tutto intorno alla spiaggia, infatti, si estende una fitta macchia di vegetazione, che ricopre un’area di 56 ettari, che ospita numerosi esemplari di Liliaceae, anche conosciute come gigli di mare.

Spiaggia delle Follece: un angolo di paradiso nel basso Lazio

Situata sulla strada litoranea che collega Gaeta a Sperlonga, due tr ale località estive più frequentate dai viaggiatori, troviamo una splendida spiaggia che è ancora fuori dai radar turistici. Il suo nome è Spiaggia delle Follece, ed è una suggestiva baia protetta da alte scogliere alla stregua di un tesoro prezioso.

Accarezzata da acque turchesi e cristalline, questa spiaggia è molto amata da chi pratica snorkeling. Per raggiungerla è necessario affrontare un sentiero sconnesso ma breve che ripaga di tutta la fatica. La spiaggia non è attrezzata, ma questo contribuisce a preservare la sua natura selvaggia.

Lago del Turano: la spiaggia bagnata dall’azzurro

Non solo da acque salate sono bagnate le spiagge d’Italia, ma anche da specchi dolci e azzurri che diventano destinazioni perfette per chi è in cerca di natura e di relax. nella lista delle spiagge segrete del Lazio, infatti, non mancano quelle che circondano il Lago del Turano, un lago, appunto, che ha rubato i colori dal mare.

Lago Turano, Rieti
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Una delle spiagge che puntellano le sponde del lago del Turano a Rieti

Caratterizzato da acque dalle mille sfumature di blu, questo lago situato in provincia di Rieti è caratterizzato da tutta una serie di spiagge che puntellano le sue sponde. Ci sono quelle libere, e quelle attrezzate con lettini sdraio che offrono anche la possibilità di noleggiare pedalò e canoe per esplorare le meraviglie di questo specchio d’acqua.

Insomma queste spiagge, così come quelle della costa laziale che abbiamo visto, sono perfette per chi cerca relax, spensieratezza e bellezza a pochi chilometri dalla Capitale.

Come arrivare sulla stupenda isola di Badia in Croazia

Comincia il viaggio alla scoperta dell’isola di Badia, in Croazia. Un itinerario che richiede tempo e un po’ di pazienza. Fatiche, che una volta arrivati a destinazione, saranno cancellate da tutta la bellezza di questo angolo paradisiaco del Mar Adriatico e della Croazia.

Badia, che in croato si scrivi Badija, fa parte dell’arcipelago delle isole Curzonale, a sud di Spalato, ed è una località che attira ogni anno numerosi viaggiatori e turisti grazie alla sua natura incontaminata, alla limpidezza del suo mare e ai suoi ritmi di vita lenti. Infatti, bisogna sapere qui sull’isola di Badia non ci sono auto e né caos urbano dovuto al traffico o alla frenesia a cui la maggior parte dei turisti è abituata normalmente.  Solo sentieri di pini e cipressi, il canto delle cicale, un convento francescano e il profumo della macchia mediterranea.

Ma come arrivare all’isola di Badia, in Croazia? Ecco alcuni consigli utili!

In auto, verso il cuore dell’Adriatico

Per chi sceglie di mettersi al volante e raggiungere in auto l’isola di Badia, il percorso più diretto prevede l’ingresso in Croazia dal confine sloveno, seguendo l’autostrada croata A1, che è anche la principale arteria autostradale del Paese. Da qui si deve proseguire verso sud, in direzione Spalato, passando per la bellissima capitale Zagabria e, più a valle, attraverso le curve panoramiche che costeggiano il Mar Adriatico.

Una volta superata la città di Sapalato, si arriva alla città di Plǒce, l’antica Porto Tolero. Questa cittadina sul mare è il punto di partenza perfetto per imbarcarsi in direzione di Trappano, isola che, come Badia, fa parte dell’arcipelago Curzonale. Da Porto Tolero, quindi, partono i traghetti per la città di Trappano, gestiti dalla compagnia nazionale Jadrolinija e attivi tutto l’anno. Una volta arrivati qui, bisogna proseguire in auto verso il porto di Orebić, dal quale partono regolarmente le navette marittime per Curzola.

Da qui, per raggiungere l’isola di Badia, sono disponibili alcuni taxi boat, che impiegano pochi minuti per raggiungere la destinazione. I taxi boat partono regolarmente dal porto della città vecchia (Korčula Town), soprattutto durante l’alta stagione. La distanza tra le due isole è minima, poco più di un chilometro, ma il cambio di atmosfera è netto.

Badia in autobus: l’alternativa più economica

Chi, invece, preferisce l’auto a casa, può optare per l’autobus. Le linee croate sono molto efficienti e collegano i principali nodi turistici con numerose corse quotidiane, soprattutto durante l’alta stagione.

Ci sono diverse compagnie che offrono tratte giornaliere, fino a Porto Tolero, dalle principali città come Zagabria, Spalato o Dubrovnik. Una volta arrivati al porto, il percorso è comune a tutti coloro che hanno scelto di visitare queste incantevoli isole dell’Adriatico in auto. Quindi, un tratto via mare fino a Trappano, a cui segue un viaggio in bus verso Orebić, al quale segue un traghetto verso l’isola di Curzola e la bellissima isola di Badia.

La durata totale dipende dalla città di partenza, ma generalmente serve mettere in conto una giornata intera. È consigliabile prenotare i biglietti in anticipo, soprattutto nei mesi estivi, quando la domanda cresce notevolmente.

Arrivare all’isola di Badia in aereo? La via più rapida, ma meno diretta

Infine, chi parte dall’Italia in aereo può godere sicuramente di tempi di percorrenza più brevi, grazie a diversi voli diretti verso la città di Spalato. Una volta atterrati, si dovrà proseguire in autobus verso Porto Tolero, un viaggio che dura circa due ore e mezza, oppure affittare un auto, che allo stesso tempo consente di ammirare paesaggi naturali bellissimi. Giunti al porto, sia in auto, che in autobus, le tappe sono le medesime dei punti precedenti.

Badia non è per tutti. Non ha l’intrattenimento delle grandi isole turistiche, né la mondanità delle città costiere. Ma ha qualcosa di più prezioso: l’assenza del superfluo. Ed è un luogo che assolutamente va visitato. Insomma, un viaggio difficoltoso, ma che regalerà ricordi indimenticabili. Pronti? Si Viaggia!

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